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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 25 gennaio 2010

CONSIGLIO SPECIALE AFRICA SEGRETERIA SINODO VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2010 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, è stato reso pubblico un Comunicato del Consiglio Speciale per l'Africa della Segretaria Generale del Sinodo dei Vescovi, che ha tenuto in Vaticano, la Seconda Riunione, nei giorni 19 e 20 gennaio scorso.

  Un Comunicato rende noto che nel corso dei lavori i Membri del Consiglio si sono soffermati sui principali problemi dei rispettivi Paesi del Continente "osservando che la Chiesa in diversi Paesi si trova nella necessità di difendere il popolo contro le ingiustizie. La mancanza di pace porta poi la Chiesa ad un forte impegno nella mediazione e nell' accoglienza di coloro che soffrono le conseguenze delle guerre interne".

  "La riconciliazione continua ad essere una sfida per la Chiesa in Africa, la quale deve essere riconciliata in se stessa per diventare credibile nella sua predicazione e nella sua azione sociale".

"Nel dialogo interreligioso, i presenti hanno affermato che si sta cercando di stabilire vincoli di intesa e collaborazione, soprattutto con l'Islam, che è la religione più diffusa nel Continente. Si auspica che i gruppi fondamentalisti siano sempre più sconfessati ed emarginati dai rappresentanti ufficiali dell'Islam".

  I Membri del Consiglio si sono inoltre impegnati nello studio delle Proposizioni del Sinodo - tenutosi in Vaticano nell'ottobre 2009 - "per un'ulteriore approfondimento e sviluppo come contributo alla composizione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale".

  La prossima riunione del Consiglio avrà luogo nei giorni 27 e 28 aprile 2010.
SE/CONSIGLIO SPECIALE/SINODO AFRICA                   VIS 20100125 (240)


ANGELUS: CHIESA DI UNITÀ NELLA MOLTEPLICITÀ CARISIMI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2010 (VIS).  Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha citato la Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi della liturgia di oggi nella quale l'Apostolo paragona la Chiesa al corpo umano.

  "La Chiesa è concepita come il corpo, di cui Cristo è il capo, e forma con Lui un tutt'uno. Tuttavia ciò che all'Apostolo preme comunicare è l'idea dell'unità nella molteplicità dei carismi, che sono i doni dello Spirito Santo. Grazie ad essi, la Chiesa si presenta come un organismo ricco e vitale, non uniforme, frutto dell'unico Spirito che conduce tutti ad unità profonda, assumendo le diversità senza abolirle e realizzando un insieme armonioso".

  "Essa prolunga nella storia la presenza del Signore risorto, in particolare mediante i Sacramenti, la Parola di Dio, i carismi e i ministeri distribuiti nella comunità. Perciò, è proprio in Cristo e nello Spirito che la Chiesa è una e santa, cioè un'intima comunione che trascende le capacità umane e le sostiene".

  Il Santo Padre ha ricordato in merito la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani che si conclude domani, festa della Conversione di San Paolo, con la celebrazione dei Vespri nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, presieduti dal Papa e alla quale parteciperanno Rappresentati di altre Chiese e Comunità ecclesiali presenti a Roma. In questa occasione, ha detto Benedetto XVI, "Invocheremo da Dio il dono della piena unità di tutti i discepoli di Cristo (...) La comunione dei cristiani, infatti, rende più credibile ed efficace l'annuncio del Vangelo".

  "Infine, cari amici" - ha concluso il Pontefice - "desidero ricordare la figura di San Francesco di Sales, la cui memoria liturgica ricorre il 24 gennaio" e di cui ancora oggi custodiamo l'insegnamento: "La chiamata alla santità è per tutti e che ciascuno - come dice san Paolo con il paragone del corpo - ha il suo posto nella Chiesa". Al Patrono dei giornalisti, infine, il Papa ha affidato il Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.
ANG/CARISMI:UNITÀ/...                               VIS 20100125 (370)

BEATO SAMSÓ I ELIAS STIMOLI CORAGGIOSA TESTIMONIANZA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina, al termine della recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che "Ieri, a Barcellona, è stato proclamato Beato José Samsó i Elías, sacerdote e martire catalano, ucciso durante la guerra civile (1936-1939). Da vero testimone di Cristo, morì perdonando i suoi persecutori. Per i sacerdoti, specialmente per i parroci, egli costituisce un modello di dedizione alla catechesi e alla carità verso i poveri".

  Nel salutare i fedeli di lingua spagnola il Santo Padre ha auspicato che l'Anno Sacerdotale, sull'esempio del Beato Samsó i Elías "sia stimolo ai presbiteri nel sollecito esercizio del ministero pastorale ed incoraggi i fedeli a dare in ogni momento una testimonianza coraggiosa e convinta della propria fede.
ANG/BEATO SAMSÓ I ELÍAS/...                                   VIS 20100125 (150)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    L'Arcivescovo Vincent Gerard Nichols, di Westminster, con gli Ausiliari Vescovo George Stack, Vescovo Alan Stephen Hopes e Vescovo John Arnold.

-    Il Vescovo Declan Ronan Lang, di Clifton.

-    Il Vescovo Brian Michael Noble, di Shrewsbury, con il Coadiutore Vescovo Mark Davies.

-    L'Arcivescovo Peter Smith, di Cardiff.

    - Il Vescovo Thomas Matthew Burns, S.M., di Menevia.

 Sabato 23 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente emerito dei Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- L'Arcivescovo Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura.
AP/.../...                                       VIS 20100125 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Montfort Stima, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Blantyre (superficie: 9.166; popolazione: 4.600.000; cattolici: 1.133.850; sacerdoti: 78; religiosi: 287), Malawi. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Neno (Malawi) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. È stato finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.
 
- Ha nominato Membri del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica: il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; l'Arcivescovo Velasio De Paolis, C.S., Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede; l'Arcivescovo Stanislav Zvolensky, di Bratislava (Repubblica Slovacca); il Vescovo Filippo Iannone, di Sora-Aquino-Pontecorvo (Italia); il Vescovo Fernando José Monteiro Guimarães, di Garanhuns (Brasile), ed il Vescovo Ryszard Kasyna, Ausiliare di Gdansk (Polonia).

- Ha nominato il Monsignore Piero Pioppo, Nunzio Apostolico in Camerun e in Guinea Equatoriale, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto, finora Consigliere di Nunziatura e Prelato dell'Istituto per le Opere di Religione, è nato a Savona nel 1960 (Italia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

  Sabato 23 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Reverendo Vincenzo Pisanello, Vescovo di Oria (superficie: 921; popolazione: 183.300; cattolici: 180.000; sacerdoti: 117; religiosi: 265; diaconi permanenti: 6), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Galatina (Italia), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. È stato finora Vicario per l'Amministrazione e Parroco dei Santi Pietro e Paolo in Galatina.
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DALLE CHIESE ORIENTALI CATTOLICHE


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2010 (VIS). Il Sinodo dei Vescovi della Chiesa Arcivescovile Maggiore Siro-Malankarese, dopo aver consultato la Santa Sede, ha adottato i seguenti provvedimenti ed ha proceduto, col previo Assenso del Santo Padre, alle elezioni episcopali di seguito riportate:

- Erezione della nuova eparchia di Pathanamthitta e designazione del primo Vescovo nella persona del Vescovo Yoohanon Mar Chrysostom Kalloor, trasferendolo dall'Eparchia di Marthandom.

- Elezione del Vescovo eparchiale di Marthandom nella persona del Reverendo K.M. Vincent Kulapuravilai. Il Vescovo eletto è nato ad Anakkarai (India), nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Professore al "St. Mary's Malankara Major Seminary".

- Erezione della nuova Eparchia di Puthur e designazione del primo Vescovo nella persona del Vescovo Geevarghese Mar Divannasios Ottathenghil, trasferendolo dall'Eparchia di Battery.

- Designazione del Vescovo eparchiale di Battery nella persona del Vescovo Joseph Mar Thomas Konnath, trasferendolo dall'Ufficio di Ausiliare di Trivandurm e Visitatore Apostolico per l'America Settentrionale e l'Europa.

- Elezione del nuovo Vescovo Ausiliare dell'Arcieparchia di Trivandrum nella persona del Reverendo Samuel Kattukallil. Il Vescovo eletto è nato a Kadammanitta (India), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Finora è stato è Sincello dell'Arcieparchia di Trivandrum (India).

- Elezione del Vescovo Ausiliare dell'Arcieparchia di Tiruvalla nella persona del Reverendo Stephen Thottahil.  Il Vescovo eletto è nato a Ranni (India) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Finora è stato Professore di teologia morale e Decano di teologia al Malankara Seminary.

- Elezione del Vescovo della Curia Arcivescovile Maggiore Siro-Malankarese nella persona del Reverendo Anthony Valiyavilayil, O.I.C. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 ad Adoor (India), ha emesso la professione solenne nell'Ordine dell'Imitazione di Cristo ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Finora è stato Cancelliere della Curia Arcivescovile Maggiore della Chiesa Siro-Malankarese.
ECE:NER:NEA/.../...                                   VIS 20100125 (290)


venerdì 22 gennaio 2010

BENEDETTO XVI CONFERMA SUA FIDUCIA CARDINALE BERTONE


CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2010 (VIS). L'Osservatore Romano ha pubblicato ieri una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI, datata 15 gennaio, con la quale il Papa conferma la sua fiducia al Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. Il Porporato, al compimento dei 75 anni, il 2 dicembre 2009, ha voluto rimettere il mandato di Segretario di Stato, secondo le norme stabilite dal Diritto Canonico.

  Benedetto XVI esprime al Cardinale Bertone il suo apprezzamento ricordando "il lungo cammino della nostra collaborazione iniziata con il suo lavoro di Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede".

  "Penso pure al delicato lavoro da Lei svolto per costruire il dialogo con Monsignor Marcel Lefebvre" - scrive ancora il Papa e, nel ricordare che Giovanni Paolo II chiamò il Cardinale Bertone "a prestare servizio nella Curia Romana. Ella ha svolto con competenza e generosa dedizione l'ufficio di Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede. Sono stati anni intensi ed impegnativi, durante i quali sono nati documenti di grande importanza dottrinale e disciplinare". 

  "Ho sempre ammirato il suo 'sensus fidei'" - sottolinea Papa Benedetto XVI - "la sua preparazione dottrinale e canonistica e la sua 'humanitas', che ci ha molto aiutato a vivere nella Congregazione per la Dottrina della Fede un clima di autentica familiarità, unita ad una decisa e determinata disciplina di lavoro".

  "Tutte queste qualità" - conclude il Pontefice - "sono state il motivo che mi ha portato alla decisione, nell'estate del 2006, di nominarLa mio Segretario di Stato e sono oggi la ragione per la quale, anche in futuro, non vorrei rinunciare a questa sua preziosa collaborazione".
BXVI-LETTERA/CONFERMA MANDATO/BERTONE               VIS 20100122 (270)


RIUNIONE CAPI DICASTERO CURIA ROMANA PRESIEDUTA PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, Benedetto XVI ha presieduto una riunione alla quale hanno partecipato i Capi Dicastero della Curia Romana.
.../RIUNIONE CAPI DICASTERO/...                         VIS 20100122 (50)

BILANCIO SANTA SEDE E GOVERNATORATO CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2010 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi, rende noto che il 20 e il 21 gennaio ha avuto luogo la riunione del Consiglio di Cardinali per lo Studio dei Problemi Organizzativi ed Economici della Santa Sede, presieduta dal Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.

  L'ordine del giorno prevedeva la discussione del bilancio preventivo consolidato della Santa Sede e del bilancio preventivo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per l'anno 2010.

  L'Arcivescovo Velasio De Paolis, C.S, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, ha spiegato che: "Tra i costi, la voce più consistente è quella inerente alla retribuzione del personale dipendente, che si attesta a 2.668 unità. Benché se ne preveda il contenimento, il relativo onere finanziario è ugualmente in crescita a motivo dell'adeguamento degli stipendi al costo della vita. Vi sono poi le spese relative alla Radio Vaticana e alle altre istituzioni medianiche": Tipografia Vaticana, L'Osservatore Romano, Libreria Editrice Vaticana (LEV) e Centro Televisivo Vaticano.

  L'Arcivescovo De Paolis ha poi illustrato il bilancio preventivo per l'anno 2010 del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano che "provvede in modo autonomo al proprio finanziamento" e che "ha sostanzialmente superato le difficoltà degli esercizi precedenti, riacquistando un assetto che permette di guardare con maggior fiducia al futuro".

  "A carico del Governatorato, oltre ai costi connessi alle attività istituzionali dello Stato, vi sono gli oneri derivanti dalla manutenzione degli immobili e degli impianti. Per il periodo in esame, è prevista l'attività di 1.884 dipendenti".

  "Durante i lavori del Consiglio, il Santo Padre ha fatto graditissima visita ai partecipanti, ascoltando con vivo interesse le loro osservazioni e ringraziando tutti gli intervenuti per la preziosa collaborazione offerta alla Sede Apostolica".
OP/BILANCIO SANTA SEDE:GOVERNATORATO/...               VIS 20100122 (300)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                         VIS 20100122 (30)

giovedì 21 gennaio 2010

BENEDIZIONE DEGLI AGNELLI NELLA FESTA DI SANT'AGNESE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2010 (VIS). Oggi, Memoria Liturgia di Santa Agnese, Vergine e Martire, nella Cappella Urbano VIII nel Palazzo Apostolico Vaticano, sono stati presentati, al Santo Padre Benedetto XVI due  agnelli benedetti nell'omonima Basilica sulla via Nomentana.

  Come tradizione la lana di questi agnelli sarà utilizzata per confezionare i sacri Pallii che il Papa impone ai nuovi Arcivescovi Metropoliti, ogni anno, il 29 giugno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

  I Padri Trappisti dell'Abbazia delle Tre Fontane allevano gli agnelli mentre i Sacri Palli sono confezionati dalle religiose di Santa Cecilia in Trastevere.
.../BENEDIZIONE AGNELLI:PALLIO/...                       VIS 20100121 (110)


SANTA MESSA XXV ANNIVERSARIO CONSIGLIO PER LA SALUTE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2010 (VIS). Alle ore 10:30, di giovedì 11 febbraio, festa della Beata Maria Vergine di Lourdes, Benedetto XVI presiederà la Celebrazione della Santa Messa per gli Ammalati nella Basilica Vaticana, in occasione della Giornata Mondiale del Malato e del 25° anniversario dell'istituzione del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.
MESS/MESSA MALATI/PASTORALE:SALUTE                     VIS 20100121 (60)

UNA DONNA SOTTO-SEGRETARIO CONSIGLIO GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2010 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, reso pubblico oggi, a firma del Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente, e del Vescovo Mario Toso, S.D.B., Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, rende nota la nomina della Dottoressa Flaminia Giovanelli, a Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.

  La Dottoressa Giovanelli si è laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Roma, ha conseguito il Diploma di Biblioteconomia presso la Scuola di Biblioteconomia della Biblioteca Apostolica Vaticana e quello in Scienze Religiose presso la Pontificia Università Gregoriana. Dal 1974 ha lavorato presso l'allora Pontificia Commissione "Iustitia et Pax" dove era responsabile per i temi dello sviluppo, della povertà e del lavoro nel quadro della dottrina sociale della Chiesa. La Dottoressa Giovanelli è inoltre esperta sulle politiche di sviluppo e del lavoro dell'Organizzazione Mondiale del Lavoro, del Consiglio d'Europa, dell'Unione Europea, dell'ECOSOC e della "Economic Commission for Europe" delle Nazioni Unite.

  "La Dottoressa Giovanelli" - si legge nel Comunicato - "è la prima donna a ricoprire l'Ufficio di Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Prima di lei la laica australiana Rosemary Goldie aveva ricoperto, dal 1966 al 1976, lo stesso incarico nel Pontificio Consiglio per i Laici. Una religiosa, Suor Enrica Rosanna, F.M.A. è l'attuale Sotto-Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica".

  "La nomina della Dottoressa Giovanelli conferma la grande fiducia riposta dalla Chiesa e dal Santo Padre Benedetto XVI nella donna. Già il venerabile Papa Giovanni Paolo II aveva sottolineato la necessità di una 'partecipazione' più ampia e significativa della donna nella vita della Chiesa e nello sviluppo della società".
CON-IP/PROMOZIONE DONNA/GIOVANELLI                   VIS 20100121 (290)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell'Opus Dei.
AP/.../.../                                                 VIS 20100121 (60)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- La Dottoressa Flaminia Giovanelli, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, finora Aiutante di Studio del medesimo Dicastero.

- Il Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia), Membro del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- Il Vescovo Johan Jozef Bonny, di Antwerpen (Belgio), Membro del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- L'Arcivescovo Cyril Vasil, S.I., Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, Consultore del Pontifico Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
NA/.../...                                    VIS 20100121 (100)

mercoledì 20 gennaio 2010

PERSEVERARE PREGHIERA UNITÀ DI TUTTI I CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2010 (VIS). Prima dell'Udienza Generale tenutasi questa mattina nell'Aula Paolo VI, Benedetto XVI ha benedetto una statua in marmo di Santa Rafaela Maria del Sagrado Corazón (Porrai y Ayllón), Fondatrice delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, che è stata collocata in una nicchia nella parete posteriore esterna della Basilica Vaticana.

  Tema della catechesi di questo Mercoledì è stato la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che si svolge in questi giorni durante la quale - ha ricordato il Santo Padre - ci invita a pregare invocando il Signore per la "unità visibile tra i cristiani" che "prima di tutto è dono di Dio".

  Dal tema proposto quest'anno: "Di tutto questo voi siete testimoni" (Lc (24,48), "nascono" - ha detto il Papa - "per noi due domande. La prima cosa è 'tutto ciò?' La seconda: come possiamo noi essere testimoni di 'tutto ciò?'". La risposta alla prima domanda è: "'Tutto ciò' vuol dire innanzitutto la Croce e la Risurrezione: i discepoli hanno visto la crocifissione del Signore, vedono il Risorto e così cominciano a capire tutte le Scritture che parlando del mistero della Passione e del dono della Risurrezione. 'Tutto ciò' quindi è il mistero di Cristo, del Figlio di Dio fattosi uomo, morto per noi e risorto, vivo per sempre e così garanzia della nostra vita eterna. Ma conoscendo Cristo (...) conosciamo il volto di Dio. (...) In Cristo, questo Dio si mostra, il Dio lontano diventa vicino". In merito alla seconda domanda, il Papa ha spiegato che "possiamo essere testimoni solo conoscendo Cristo e, conoscendo Cristo anche conoscendo Dio. (...) Conoscere Cristo, come processo intellettuale e soprattutto esistenziale, è un processo che ci fa testimoni. (...) Possiamo essere testimoni solo se Cristo lo conosciamo di prima mano e non solo da altri, dalla nostra propria vita, dal nostro incontro personale con Cristo. Incontrandolo realmente nella nostra vita di fede diventiamo testimoni e possiamo così contribuire alla novità del mondo, alla vita eterna".

  "Il movimento ecumenico moderno" - ha sottolineato Benedetto XVI - "si è sviluppato in modo così significativo da diventare, nell'ultimo secolo, un elemento importante nella vita della Chiesa (...).  Esso non solo favorisce i rapporti fraterni tra le Chiese e le Comunità ecclesiali in risposta al comandamento dell'amore (...), ma stimola anche la ricerca teologica. Inoltre, esso coinvolge la vita concreta delle Chiese e delle Comunità ecclesiali con tematiche che toccano la pastorale e la vita sacramentale".

  "La Chiesa cattolica, dal Concilio Vaticano II in poi" - ha proseguito il Santo Padre - "è entrata in relazioni fraterne con tutte le Chiese d'Oriente e le Comunità ecclesiali d'Occidente, organizzando, in particolare, con la maggior parte di esse, dialoghi teologici bilaterali, che hanno portato a trovare convergenze o anche consensi in vari punti, approfondendo così i vincoli di comunione. Nell'anno appena trascorso i vari dialoghi hanno registrato positivi passi".

  "Con le Chiese Ortodosse la Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico ha iniziato, (...) lo studio di un tema cruciale nel dialogo fra cattolici e ortodossi: 'Il ruolo del vescovo di Roma nella comunione della Chiesa nel primo millennio', cioè nel tempo in cui cristiani di Oriente e di Occidente vivevano nella piena comunione. Questo studio si estenderà in seguito al secondo millennio. Ho già più volte" - ha detto il Papa - "chiesto la preghiera dei cattolici per questo dialogo delicato ed essenziale per l'intero movimento ecumenico".

  "Tra gli eventi recenti" - ha proseguito il Pontefice - "vorrei menzionare la commemorazione del decimo anniversario della 'Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione', celebrato insieme da cattolici e luterani il 31 ottobre 2009, per stimolare il proseguimento del dialogo, come pure la visita a Roma dell'Arcivescovo di Canterbury, il Dottor Rowan Williams, il quale ha avuto anche colloqui sulla particolare situazione in cui si trova la Comunione Anglicana. Il comune impegno di continuare le relazioni e il dialogo sono un segno positivo, che manifesta quanto sia intenso il desiderio dell'unità".

  "Dobbiamo sapere che il lavoro ecumenico non è un processo lineare. Infatti, problemi vecchi, nati nel contesto di un'altra epoca, perdono il loro peso, mentre nel contesto odierno nascono nuovi problemi e nuove difficoltà. Pertanto dobbiamo essere sempre disponibili per un processo di purificazione, nel quale il Signore ci renda capaci di essere uniti".

  "Cari fratelli e sorelle - ha concluso il Santo Padre - "per la complessa realtà ecumenica, per la promozione del dialogo, come pure affinché i cristiani nel nostro tempo possano dare una nuova testimonianza comune di fedeltà a Cristo davanti a questo nostro mondo,  chiedo la preghiera di tutti".
AG/UNITÀ CRISTIANI/...                               VIS 20100120 (620)


CONCLUSA IX RIUNIONE COMMISSIONE SANTA SEDE-ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2010 (VIS). Al termine della IX Riunione (Roma, 17-20 gennaio), la Commissione Bilaterale Gran Rabbinato di Israele e Santa Sede ha rilasciato un Comunicato nel quale viene ricordato che la Commissione Bilaterale ha tenuto la Nona riunione a seguito della "storica visita di Papa Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma".

  "In questa occasione il Papa ha categoricamente riaffermato l'impegno della Chiesa Cattolica al dialogo e alla fraternità con il Popolo Ebraico, e nel contempo ha inequivocabilmente condannato l'antisemitismo e l'antigiudaismo. Il Pontefice ha anche sottolineato il significato dell'opera della Commissione Bilaterale, che prossimamente terrà una riunione sull'insegnamento cattolico ed ebraico relativo alla Creazione e all'Ambiente, auspicando un 'dialogo proficuo su di un tema tanto attuale e importante'. Nelle parole pronunciate nella medesima occasione, il Rabbino Riccardo di Segni, Rabbino Capo di Roma, ha ribadito l'obbligo reciproco dei cristiani e degli ebrei di impegnarsi a proteggere l'ambiente seguendo il mandato biblico (Gen-2:15).

  "Tuttavia l'incontro nella Sinagoga ha avuto luogo sullo sfondo della tragica catastrofe di Haïti e si è aperto con un minuto di silenzio in solidarietà con le vittime del sisma. I membri della Commissione hanno recitato preghiere per le vittime e per la guarigione dei sopravvissuti ed hanno elogiato i lavori di soccorso internazionale e gli aiuti per la ricostruzione di Haïti.

  "Nel corso dell'incontro i membri hanno assistito alla commovente presentazione di Padre Patrick Desbois, presso la Pontificia Università Gregoriana che illustrava l'opera di 'Yachad in Unum' per individuare e fare memoria dei siti non identificati in Europa Orientali delle uccisioni di massa durante la Shoah. La Commissione ha esortato le rispettive comunità religiose a sostenere e far conoscere questa opera tanto importante, per imparare dalle tragedie del passato a proteggere e rispettare la santità della vita umana in ogni dove così che tali atrocità non abbiano mai più a ripetersi".
.../DIALOGO EBREI:CATTOLICI/...                       VIS 20100120 (330)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Edney Gouvêa Mattoso, Vescovo di Nova Friburgo (superficie: 9.866; popolazione: 652.000; cattolici: 599.659; sacerdoti: 70; religiosi: 62; diaconi permanenti: 16), Brasile. Il Vescovo Mattoso, finora Ausiliare di São Sebastião  do Rio de Janeiro (Brasile), succede al Vescovo Rafael Llano Cifuentes, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto il nuovo Vicariato Apostolico di Hosanna (Etiopia), con territorio distaccato dall'attuale Vicariato Apostolico di Soddo-Hosanna.

- Ha nominato il Reverendo Woldeghiorghis Mathewos, primo Vicario Apostolico di Hosanna (superficie 12.000; popolazione: 2.400.000; cattolici: 135.000; sacerdoti: 35; religiosi: 51), Etiopia. Il Vescovo eletto è nato a Wassera (Etiopia), nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. È stato finora Direttore Spirituale del Seminario Maggiore di Soddo-Hosanna ad Addis Abeba e Vice-Rettore del medesimo Seminario.

- Ha dato il suo assenso alla dichiarazione di impedimento della Sede eparchiale di Stryj degli Ucraini (Ucraina), canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovo della Chiesa Greco-Cattolica-Ucraina, a causa delle condizione di salute del Vescovo Julian Gbur, S.V.D., in conformità al Canone 233, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Accogliendo la proposta del medesimo Sinodo, ha nominato Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis", della Sede impedita di Stryj degli Ucraini, il Vescovo Taras Senkiv, O.M., al presente Ausiliare della medesima circoscrizione ecclesiastica.
NER:RE:ECE:NA/.../...                                                VIS 20100120 (250)


martedì 19 gennaio 2010

COR UNUM: 12 CENTRI DI SOCCORSO AD HAÏTI


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2010 (VIS). Nella serata di ieri, il Pontificio Consiglio Cor Unum ha rilasciato il seguente Comunicato:

  "Su richiesta del Pontificio Consiglio 'Cor Unum', il "Catholic Relief Services (CRS), (Agenzie Cattoliche di Soccorso), Agenzia umanitaria internazionale dei Vescovi degli Stati Uniti d'America, coordina in questo momento l'azione di soccorso della Chiesa ad Haïti,  la CRS ha tenuto incontri in loco con la Conferenza Episcopale Haitiana, il Nunzio Apostolico e diverse agenzie caritative cattoliche che operano attualmente in Port-au-Prince, per valutare e dare una risposta adeguata a tutte le necessità provocate dal sisma".

  "Il gruppo ha immediatamente dato il via alla fornitura di alimenti, acqua, vestiario, riparo e soccorso medico per i sopravvissuti sfollati in campi provvisori. 12 siti sono stati scelti come punti di distribuzione per ulteriori provvigioni, in sicurezza, e sono state già intraprese valutazioni operative. Personale e forniture dalla vicina Santo Domingo ed altre nazioni continuano ad arrivare da diverse organizzazioni cattoliche di soccorso".

  "Come nelle precedenti catastrofi naturali, si manifesta nuovamente la concreta generosità delle Chiese, delle istituzioni e degli individui in tutto il mondo. Le necessità e le difficoltà rimangono considerevoli, particolarmente a livello di distribuzione dei viveri, di movimenti delle persone e della garanzia di sicurezza, e probabilmente aumenteranno mano a mano che gli effetti del terremoto all'interno e all'esterno di Port-au-Prince diventeranno sempre più evidenti".
CON-CU/TERREMOTO/HAITI                           VIS 20100119 (230)


LINEAMENTA SINODO MEDIO ORIENTE OTTOBRE 2010


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2010 (VIS). L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha presieduto questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede la presentazione dei "Lineamenta" dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, in programma in Vaticano dal 10 al 24 ottobre 2010, sul tema: "La Chiesa Cattolica nel Medio Oriente: comunione e testimonianza: 'La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola'". (At 4,32).

  I "Lineamenta", o prima bozza sul tema sinodale, pubblicati in italiano, inglese, francese e arabo, si compongono di una Introduzione, tre capitoli e una conclusione. Il testo comprende 32 domande relative ai temi trattati, le cui risposte devono pervenire, entro la solennità di Pasqua 2010. La sintesi di tali risposte formerà, in seguito, l''Instrumentum laboris', Documento di lavoro dell'Assise sinodale che il Santo Padre Benedetto XVI consegnerà ai rappresentanti delle Chiese Orientali Cattoliche durante la sua Visita Apostolica a Cipro dal 4 al 6 giugno prossimo".

  Nel Primo Capitolo: "La Chiesa Cattolica in Medio Oriente", si accenna brevemente "alla storia gloriosa delle Chiese di Oriente" e vengono presentate "le difficoltà attuali: i conflitti politici nella regione, menzionandone alcuni (Israele - Palestina, Iraq, Libano); la libertà di religione e di coscienza, lamentando non pochi ostacoli all'esercizio di tale diritto fondamentale della persona umana e di ogni comunità religiosa".

  "La comunione ecclesiale", titolo del Secondo Capitolo, "entra nella questione della comunione all'interno della Chiesa Cattolica e cioè tra le varie Chiese Orientali Cattoliche. (...) La comunione si esprime anche nei rapporti tra i Vescovi delle diverse Chiese Orientali Cattoliche come pure tra essi e i fedeli".

  L'Arcivescovo Eterovic ha proseguito illustrando il contenuto del terzo Capitolo "La testimonianza cristiana" ed ha precisato che: "Nel capitolo si tratta della testimonianza dei cattolici all'interno della Chiesa stessa, in particolare per mezzo della catechesi e delle opere, e al di fuori di essa".

  "Il dialogo con le altre Chiese e comunità cristiane" - ha detto l'Arcivescovo - "esiste ma ha bisogno di essere incrementato", ed ha menzionato che anche in Palestina e in Israele esistono "varie associazioni di dialogo ebraico-cristiano".

  In merito ai rapporti con i musulmani, che occupano una parte rilevante del Documento, l'Arcivescovo Eterovic ha ribadito che occorre "promuovere di più il dialogo anche per conoscersi meglio" e intendere il dialogo "come il mezzo migliore per risolvere i problemi".

  Nella Conclusione "si ripropongono le ragioni non tanto di politica quanto di fede per cui è essenziale che i cristiani rimangano in Medio Oriente e continuino ad offrire il loro contributo specifico alla costruzione di una società giusta, pacifica e prospera".

  Il Monsignore Fortunato Frezza, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi, ha affermato: "Quella che noi chiamiamo Terra Santa non è semplicemente una realtà geografica" perché "In questa piccola superficie, stretta tra mare e deserto, si svolsero anche i circa 2000 anni di storia del popolo ebreo, dalla venuta di Abramo fino alla dinastia degli Asmonei nel II secolo a. C., e, successivamente, la vicenda umana del Figlio di Dio fatto uomo e dei suoi discepoli ed apostoli".

  "Il Sinodo" - ha proseguito Monsignor Frezza - "si occuperà di tutto il Medio Oriente, dall'Asia Minore all'Iraq, e di questa vasta ed eterogenea area la Terra Santa è parte geografica, storicamente non secondaria, civilmente non trascurabile, spiritualmente eminente. Le tre religioni monoteiste infatti trovano in essa, specificamente a Gerusalemme, in modo proprio a ciascuna, radici e vincoli vitali".

  "Questi vincoli vitali interessano direttamente la fase originaria delle tre religioni, storiche, ma ci si domanda se l'appartenenza a questa porzione del territorio mediorientale possa fomentare la coscienza dell'autenticità e della purezza delle fede e della prassi religiosa. Inoltre ci si interroga" - ha concluso Monsignor Frezza - "se la comune terra di origine e di convivenza possa favorire la reciprocità nel riconoscimento e nel rispetto fino ad influenzare positivamente le relazioni nell'intera area mediorientale".
SE/LINEAMENTA/MEDIO ORIENTE                       VIS 20100119 (660)



VESPRI PRESIEDUTI DAL SANTO PADRE BASILICA SAN PAOLO


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2010 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che lunedì 25 gennaio, alle ore 17:30, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la celebrazione dei Secondi Vespri della solennità della Conversione di San Paolo a conclusione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che quest'anno ha per tema;: "Di tutte queste cose mi siete testimoni" (Luca 24,48).

  Alla celebrazione prenderanno parte Rappresentanti delle altre Chiese e Comunità ecclesiali presenti a Roma.
OCL/VESPRI SETTIMANA UNITÀ CRISTIANI/...               VIS 20100119 (110)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha elevato la Prefettura Apostolica di Donkorkrom (Ghana), al rango di Vicariato Apostolico, con la medesima denominazione e configurazione territoriale.

- Ha nominato il Padre Gabriel Edoe Kumordji, S.V.D., primo Vicario Apostolico di Donkorkrom (superficie: 4.285; popolazione: 160.000; cattolici: 17.000; sacerdoti: 12; religiosi: 7), Ghana. Il Vescovo eletto, attuale Prefetto Apostolico della medesima circoscrizione ecclesiastica, è nato ad Accra (Ghana), nel 1956, ha emesso i voti solenni nella Congregazione dei Verbiti nel 1984 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. È stato finora Presidente della Commissione Episcopale per le Opere Missionarie in Ghana.
ECE:NER/.../KUMORDJI                               VIS 20100119 (110)


lunedì 18 gennaio 2010

ANGELUS: MIGRANTI, DIALOGO CON EBREI, UNITÀ CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2010 (VIS). I migranti e i rifugiati, il dialogo religioso con gli ebrei e l'unità dei cristiani sono stati i temi principali delle meditazioni precedenti la recita dell'Angelus che il Santo Padre ha recitato con i fedeli riuniti, questa mattina, in Piazza San Pietro.

  Nel ricordare che oggi si celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, Benedetto XVI ha affermato che: "La presenza della Chiesa a fianco di queste persone è stata costante nel tempo, raggiungendo traguardi singolari agli inizi del secolo scorso: basti pensare alle figure del beato vescovo Giovanni Battista Scalabrini e di santa Francesca Cabrini".

  "Gesù Cristo, che da neonato visse la drammatica esperienza del rifugiato a causa delle minacce di Erode, ai suoi discepoli insegna ad accogliere i bambini con grande rispetto e amore" - ha proseguito il Papa ricordando che quest'anno la Giornata Mondiale ha avuto per protagonisti i minori rifugiati e migranti. "In particolare" - ha sottolineato il Papa - "occorre porre ogni cura perché i minori che si trovano a vivere in un Paese straniero siano garantiti sul piano legislativo e soprattutto accompagnati negli innumerevoli problemi che devono affrontare. Mentre incoraggio vivamente le comunità cristiane e gli organismi che si impegnano a servizio dei minori migranti e rifugiati, esorto tutti a tenere viva la sensibilità educativa e culturale nei loro confronti, secondo l'autentico spirito evangelico".

  Successivamente il Papa ha ricordato la sua visita alla Comunità Ebraica di Roma, in programma nel pomeriggio, a quasi 24 anni dalla storica Visita di Giovanni Paolo II, per "porre un'ulteriore tappa nel cammino di concordia e di amicizia tra Cattolici e Ebrei. Infatti, malgrado i problemi e le difficoltà, tra i credenti delle due Religioni si respira un clima di grande rispetto e di dialogo, a testimonianza di quanto i rapporti siano maturati e dell'impegno comune di valorizzare ciò che ci unisce: la fede nell'unico Dio, prima di tutto, ma anche la tutela della vita e della famiglia, l'aspirazione alla giustizia sociale ed alla pace".

  Infine Benedetto XVI ha ricordato che oggi si apre la tradizionale Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani ed ha detto: "Ogni anno, essa costituisce, per quanti credono in Cristo, un tempo propizio per ravvivare lo spirito ecumenico, per incontrarsi, conoscersi, pregare e riflettere insieme. (...). Il nostro annuncio del Vangelo di Cristo sarà tanto più credibile ed efficace quanto più saremo uniti nel suo amore, come veri fratelli".

  Dopo l'Angelus, il Papa si "è rivolto alle care popolazioni di Haiti" ricordando la morte dell'Arcivescovo di Port-au-Prince e di tanti sacerdoti, religiosi e seminaristi. "Seguo e incoraggio" - ha detto Benedetto XVI - "lo sforzo delle numerose organizzazioni caritative, che si stanno facendo carico delle immense necessità del Paese. Prego per i feriti, per i senza tetto, e per quanti tragicamente hanno perso la vita".

  "In questa Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato" - ha concluso il Pontefice - "sono lieto di salutare le rappresentanze di diverse comunità etniche qui convenute. Auguro a tutti di partecipare pienamente alla vita sociale ed ecclesiale, custodendo i valori delle proprie culture di origine"
ANG/MIGRANTI:EBREI:UNITÀ/...                               VIS 20100118 (520)



EBREI-CRISTIANI COMUNE TESTIMONIANZA SFIDE NOSTRO TEMPO


CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Pontefice Benedetto XVI si è recato in Visita alla Comunità Ebraica di Roma, dove è stato accolto da Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, da Renzo Gattegna, Presidente delle Comunità ebraiche italiane e da Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma.

  Prima del suo ingresso nella Sinagoga di Roma, il Pontefice ha deposto una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda la deportazione di 1.022 ebrei, il 16 ottobre 1943, e  davanti alla lapide che ricorda l'attentato del 9 ottobre 1982, in cui perse la vita un bambino ebreo di due anni e rimasero ferite 37 persone che uscivano dal Tempio dopo la preghiera.

  Dopo i saluti di Pacifici, Gattegna e del Rabbino Di Segni, il Papa ha pronunciato il suo discorso interrotto sette volte dagli applausi dei presenti, che gremivano la Sinagoga, detta Tempio Maggiore di Roma.

  Il Concilio Vaticano II, ha sottolineato Benedetto XVI, "ha dato un decisivo impulso all'impegno di percorrere un cammino irrevocabile di dialogo, di fraternità e di amicizia, cammino che si è approfondito e sviluppato in questi quarant'anni con passi e gesti importanti e significativi, tra i quali desidero menzionare nuovamente la storica visita in questo luogo del mio Venerabile Predecessore, il 13 aprile 1986" ed ha ricordato nel contempo il suo Pellegrinaggio in Terra Santa e i tanti incontri con Comunità e Organizzazioni ebraiche, nelle Sinagoghe a Colonia e a New York.

  "La Chiesa" - ha detto il Papa - "non ha mancato di deplorare le mancanze di suoi figli e sue figlie, chiedendo perdono per tutto ciò che ha potuto favorire in qualche modo le piaghe dell'antisemitismo e dell'antigiudaismo. Possano queste piaghe essere sanate per sempre!".

  "Il dramma singolare e sconvolgente della 'Shoah'" - ha detto ancora il Pontefice - "rappresenta, in qualche modo, il vertice di un cammino di odio che nasce quando l'uomo dimentica il suo Creatore e mette se stesso al centro dell'universo".

  "Lo sterminio del popolo dell'Alleanza di Mosè, prima annunciato, poi sistematicamente programmato e realizzato nell'Europa sotto il dominio nazista, raggiunse in quel giorno tragicamente anche Roma. Purtroppo, molti rimasero indifferenti, ma molti, anche fra i Cattolici italiani, sostenuti dalla fede e dall'insegnamento cristiano, reagirono con coraggio, aprendo le braccia per soccorrere gli Ebrei braccati e fuggiaschi, a rischio spesso della propria vita, e meritando una gratitudine perenne. Anche la Sede Apostolica svolse un'azione di soccorso, spesso nascosta e discreta".

  "La memoria di questi avvenimenti deve spingerci a rafforzare i legami che ci uniscono perché crescano sempre di più la comprensione, il rispetto e l'accoglienza".

  Benedetto XVI ha ricordato che il Decalogo, "le Dieci Parole o Dieci Comandamenti" illumina il cammino degli Ebrei e dei Cristiani e "costituisce un faro e una norma di vita nella giustizia e nell'amore, un 'grande codice' etico per tutta l'umanità".

  "Gesù stesso lo ha ripetuto più volte, sottolineando che è necessario un impegno operoso sulla via dei Comandamenti: 'Se vuoi entrare nella vita, osserva i Comandamenti'.  In questa prospettiva, sono vari i campi di collaborazione e di testimonianza. Vorrei ricordarne tre particolarmente importanti per il nostro tempo".

  "Le 'Dieci Parole'" - ha ricordato il Papa - "chiedono di riconoscere l'unico Signore, contro la tentazione di costruirsi altri idoli, di farsi vitelli d'oro. Nel nostro mondo molti non conoscono Dio o lo ritengono superfluo, senza rilevanza per la vita; sono stati fabbricati così altri e nuovi dei a cui l'uomo si inchina".

  "Le 'Dieci Parole' chiedono il rispetto, la protezione della vita, contro ogni ingiustizia e sopruso, riconoscendo il valore di ogni persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio. Quante volte, in ogni parte della terra, vicina e lontana, vengono ancora calpestati la dignità, la libertà, i diritti dell'essere umano!", ha esclamato il Pontefice.

  "Le 'Dieci Parole' chiedono di conservare e promuovere la santità della famiglia, in cui il 'sì' personale e reciproco, fedele e definitivo dell'uomo e della donna, dischiude lo spazio per il futuro, per l'autentica umanità di ciascuno, e si apre, al tempo stesso, al dono di una nuova vita. Testimoniare" - ha aggiunto il Pontefice - "che la famiglia continua ad essere la cellula essenziale della società e il contesto di base in cui si imparano e si esercitano le virtù umane è un prezioso servizio da offrire per la costruzione di un mondo dal volto più umano".

  "Tutti i comandamenti si riassumono nell'amore di Dio e nella misericordia verso il prossimo" - ha sottolineato il Santo Padre - "Tale Regola impegna Ebrei e Cristiani ad esercitare, nel nostro tempo, una generosità speciale verso i poveri, le donne, i bambini, gli stranieri, i malati, i deboli, i bisognosi".
  "In questa direzione" - ha detto ancora il Papa - "possiamo compiere passi insieme, consapevoli delle differenze che vi sono tra noi, ma anche del fatto che se riusciremo ad unire i nostri cuori e le nostre mani per rispondere alla chiamata del Signore, la sua luce si farà più vicina per illuminare tutti i popoli della terra".

  "Cristiani ed Ebrei hanno una grande parte di patrimonio spirituale in comune" - ha segnalato il Papa - "pregano lo stesso Signore, hanno le stesse radici, ma rimangono spesso sconosciuti l'uno all'altro. Spetta a noi, in risposta alla chiamata di Dio, lavorare affinché rimanga sempre aperto lo spazio del dialogo, del reciproco rispetto, della crescita nell'amicizia, della comune testimonianza di fronte alle sfide del nostro tempo, che ci invitano a collaborare per il bene dell'umanità in questo mondo creato da Dio, l'Onnipotente e il Misericordioso"
.
  Nel ricordare che la comunità cattolica e la comunità ebraica convivono nella Città di Roma da circa due millenni, Benedetto XVI ha auspicato che: "Questo vivere assieme possa essere animato da un crescente amore fraterno, che si esprima anche in una cooperazione sempre più stretta per offrire un valido contributo nella soluzione dei problemi e delle difficoltà da affrontare".

  "Invoco dal Signore il dono prezioso della pace in tutto il mondo" -ha concluso il Pontefice - "soprattutto in Terra Santa. Nel mio pellegrinaggio del maggio scorso, a Gerusalemme, presso il Muro del Tempio, ho chiesto a Colui che può tutto: 'manda la tua pace in Terra Santa, nel Medio Oriente, in tutta la famiglia umana; muovi i cuori di quanti invocano il tuo nome, perché percorrano umilmente il cammino della giustizia e della compassione'".
BXVI-VISITA SINAGOGA ROMA/.../...                    VIS 20100118 (1050)


VISITA DELEGAZIONE ECUMENICA CHIESA LUTERANA FINLANDIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i Membri della Delegazione Ecumenica della Chiesa Luterana di Finlandia, in occasione della Festa di Sant'Enrico, Patrono della Nazione, che si celebra domani.

  Il Santo Padre ha ricordato che quest'anno ricorre il XXV anniversario delle visite annuali della Delegazione a Roma.

  "Le Chiesa di Oriente ed Occidente, le cui tradizioni sono entrambe presenti nella vostra Nazione, condividono una reale, anche se ancora imperfetta, comunione. Ciò è motivo di rammarico per i problemi del passato, ma certamente è anche motivo che ci sprona a maggiori sforzi di comprensione e riconciliazione, così che la nostra amicizia e dialogo fraterno fioriscano in una perfetta, visibile unità in Gesù Cristo".

  Nel ricordare la Dichiarazione comune sulla dottrina della Giustificazione, che risale a dieci anni fa, il Santo Padre ha affermato che essa è un "riscoperto segno concreto di fraternità fra Luterani e Cattolici".

  Benedetto XVI ha espresso la sua soddisfazione per "il recente lavoro del dialogo nord-luterano-cattolico in Finlandia e Svezia su questioni derivanti dalla Dichiarazione Comune" ed ha auspicato "che il testo risultante dal dialogo contribuisca positivamente al cammino che conduce al recupero della nostra perduta unità".
AC/.../DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA               VIS 20100118 (210)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia), Presidente della Conferenza dei Vescovi di Francia, con il Vice-Presidente Arcivescovo Hippolyte Simon, di Clermont e con il Segretario Generale Monsignor Antoine Hérouard.

- Il Rabbino Jacob Neusner, con la Consorte.

  Sabato 16 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- L'Arcivescovo Eliseo Ariotti, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- L'Arcivescovo Patrick Coveney, Nunzio Apostolico.

- Una Delegazione della Città di Freising (Repubblica Federale di Germania), per il conferimento della cittadinanza onoraria al Santo Padre Benedetto XVI.
AP/.../...                                       VIS 20100118 (130)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo André Mutien Léonard, Arcivescovo Metropolita di Malines-Bruxelles (superficie: 3.635; popolazione: 2.519.000; cattolici: 1.612.000; sacerdoti: 1.888; religiosi: 3.813; diaconi permanenti: 89), Belgio. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1940 a Jambes (Belgio), è stato ordinato sacerdote nel 1964 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1991. Finora Vescovo di Namur, succede al Cardinale Godfried Danneels, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore William Michael Mulvey, Vescovo di Corpus Christi (superficie: 29.690; popolazione: 560.614; cattolici: 392.430; sacerdoti: 157; religiosi: 195; diaconi permanenti: 62), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Houston (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora Amministratore diocesano di Austin (Stati Uniti d'America), succede al Vescovo Edmond Carmody, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 16 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ndola (Zambia), presentata dal Vescovo Noel Charles O'Regan, S.M.A., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Alick Banda, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Bielsko-Zywiec (Polonia), presentata dal Vescovo Janusz Zimniak, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../...                                       VIS 20100118 (250)


DALLE CHIESE ORIENTALI CATTOLICHE


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2010 (VIS). Il Sinodo dei Vescovi della Chiesa Arcivescovile Maggiore Siro-Malabarese, riunitosi a Mount Saint Thomas presso Ernakulam, dal 10 al 15 gennaio 2010, dopo aver consultato la Santa Sede, ha adottato i seguenti provvedimenti ed ha proceduto, col previo Assenso del Santo Padre, alle elezioni episcopali sotto riportate:

- Trasferimento del distretto civile di Chikmagalur dall'Eparchia di Mananthavady all'Eparchia di Bhadravathi (India).

- Accettazione delle dimissioni dal governo pastorale dell'Eparchia di Irinjalakuda (India), presentata dal Vescovo James Pazhayattil in conformità al canone 210, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Il Monsignor Pauly Kannookadan, è stato eletto successore al governo pastorale della Eparchia di Irinjalakuda (India). Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Kuzhikattussery (India), ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. E' stato finora Segretario della Commissione per la Liturgia della Chiesa Siro-Malabarese e della Commissione per il Clero e per gli Istituti di Vita Consacrata.

- Accettazione delle dimissioni dal governo pastorale dell'Eparchia di Thamarasserry (India), presentata dal Vescovo Paul Chittilapilly in conformità al canone 210, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Il Monsignor Remigiose Inchananiyil è stato eletto successore al governo pastorale della Eparchia di Thamarasserry (India). Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Vettilappara (India), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987. È stato finora Segretario e Cancelliere dell'Eparchia di Thamarasserry e Giudice al Tribunale Arcivescovile Maggiore.

- Erezione della nuova Eparchia di Ramanathapuram ed elezione del primo Vescovo nella persona del Monsignore Paul Alappatt. Il Vescovo eletto è nato a Edathuruthy (India), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. È stato finora Giudice del Tribunale Arcivescovile Maggiore.

- Erezione della nuova Eparchia di Mandya ed elezione del primo Vescovo nella persona del Monsignore George Njaralakatt. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Kalayanthany (India), ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. È stato finora Protosincello dell'Eparchia di Bhadravathi.

- Elezione del Vescovo Ausiliare per l'Arcieparchia di Trichur nella persona del Monsignore Raphael Thattil. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Trichur (India) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980. È stato finora Protosincello dell'Arcieprchia di Trichur (India).

- Elezione del Vescovo della Curia Arcivescovile Maggiore Siro-Malabarese nella persona del Monsignore Bosco Puthur. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Parappur (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. È stato finora Rettore del Seminario di Mangalapuzha (India).
RE:NER:ECE:NA/.../..                                 VIS 20100118 (430)


venerdì 15 gennaio 2010

PAPA ALLA DOTTRINA DELLA FEDE: PRIORITARIA UNITÀ CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere i partecipanti alla sessione plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cui Prefetto è il Cardinale William Joseph Levada, ha sottolineato che la Congregazione partecipa del "ministero di unità", affidato in special modo al Romano Pontefice, "mediante il suo impegno per la fedeltà dottrinale".

  "L'unità" - ha proseguito il Papa - "è infatti primariamente 'unità di fede', sostenuta dal sacro deposito, di cui il Successore di Pietro è il primo custode e difensore. Confermare i fratelli nella fede (...) è un inderogabile servizio dal quale dipende l'efficacia dell'azione evangelizzatrice della Chiesa fino alla fine dei secoli".

  "Il Vescovo di Roma" - ha spiegato il Papa - "è tenuto costantemente a proclamare: 'Dominus Iesus' - 'Gesù è il Signore'. La 'potestas docendi', infatti, comporta l'obbedienza alla fede, affinché la Verità che è Cristo continui a risplendere nella sua grandezza e a risuonare per tutti gli uomini nella sua integrità e purezza, così che vi sia un unico gregge, radunato attorno all'unico Pastore".

  "Il raggiungimento della comune testimonianza di fede di tutti i cristiani costituisce pertanto la priorità della Chiesa di ogni tempo (...). In questo spirito" - ha affermato il Papa - "confido in particolare nell'impegno del Dicastero perché vengano superati i problemi dottrinali che ancora permangono per il raggiungimento della piena comunione con la Chiesa da parte della 'Fraternità San Pio X'" .

  "Desidero inoltre rallegrarmi" - ha proseguito il Papa - "per l'impegno in favore della piena integrazione di gruppi di fedeli e di singoli, già appartenenti all'Anglicanesimo, nella vita della Chiesa Cattolica, secondo quanto stabilito nella Costituzione Apostolica 'Anglicanorum coetibus'. La fedele adesione di questi gruppi alla verità ricevuta da Cristo e proposta dal Magistero della Chiesa non è in alcun modo contraria al movimento ecumenico" - ha puntualizzato il Pontefice - "ma mostra, invece, il suo ultimo scopo che consiste nel giungere alla piena e visibile comunione dei discepoli del Signore".

  Nel ricordare poi l'Istruzione "Dignitas personae" su alcune questioni di bioetica, pubblicata dalla Congregazione nel settembre 2008, Benedetto XVI ha affermato che questo documento dottrinale "rappresenta un nuovo punto fermo nell'annuncio del Vangelo, in piena continuità con l'Istruzione 'Donum vitae', pubblicata da codesto Dicastero nel febbraio 1987. In temi tanto delicati ed attuali, quali quelli riguardanti la procreazione e le nuove proposte terapeutiche che comportano la manipolazione dell'embrione e del patrimonio genetico umano, (...) il Magistero della Chiesa intende offrire il proprio contributo alla formazione della coscienza non solo dei credenti, ma di quanti cercano la verità e intendono dare ascolto ad argomentazioni che vengono dalla fede ma anche dalla stessa ragione".

  "La fede cristiana offre invece un contributo veritativo anche nell'ambito etico-filosofico, non fornendo soluzioni precostituite a problemi concreti, come la ricerca e la sperimentazione biomedica, ma proponendo prospettive morali affidabili all'interno delle quali la ragione umana può ricercare e trovare valide soluzioni".

  "Vi sono, infatti, determinati contenuti della rivelazione cristiana che gettano luce sulle problematiche bioetiche" - ha affermato il Santo Padre - "il valore della vita umana, la dimensione relazionale e sociale della persona, la connessione tra l'aspetto unitivo e quello procreativo della sessualità, la centralità della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna. Questi contenuti, iscritti nel cuore dell'uomo, sono comprensibili anche razionalmente come elementi della legge morale naturale e possono riscuotere accoglienza anche da coloro che non si riconoscono nella fede cristiana".

  "Fondata nella stessa natura umana e accessibile ad ogni creatura razionale, la legge morale naturale costituisce così la base per entrare in dialogo con tutti gli uomini che cercano la verità e, più in generale, con la società civile e secolare. Questa legge, iscritta nel cuore di ogni uomo, tocca uno dei nodi essenziali della stessa riflessione sul diritto e interpella ugualmente la coscienza e la responsabilità dei legislatori".
AC/UNITÀ CRISTIANI/CDF                           VIS 20100115 (650)


COORDINAMENTO AIUTO CHIESA TERREMOTO HAÏTI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2010 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il seguente Comunicato:

  "In seguito al catastrofico terremoto in Haïti, il Santo Padre ha rivolto un appello all'assistenza spirituale e materiale, dichiarando che 'la Chiesa cattolica non mancherà di attivarsi immediatamente tramite le sue istituzioni caritative per venire incontro ai bisogni più immediati della popolazione'".

  "Come in passato per altre tragedie di questo tipo, i cattolici sono già presenti con la loro assistenza concreta. Diverse agenzie cattoliche sono all'opera e inviano personale, che è particolarmente richiesto in maniera urgente. Il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', in diretto contatto con 'Catholic Relief Services' (CRS), l'agenzia umanitaria internazionale dei Vescovi degli Stati Uniti, ha chiesto all'organismo di coordinare gli sforzi di assistenza in questa fase. Il personale già sul posto, che conta più di 300 membri attivi da tempo in Haiti, l'esperienza passata, le capacità e le risorse di CRS, permetteranno pronto ed efficace coordinamento degli sforzi della Chiesa che, nelle parole di Papa Benedetto, devono essere generosi e concreti per venire incontro alle pressanti necessità dei nostri fratelli e sorelle in Haiti".
OP/AIUTI TERREMOTO HAÏTI /COR UNUM                   VIS 20100115 (200)


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE SANTO PADRE FEBBRAIO-APRILE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario della Celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di febbraio, marzo ed aprile:

FEBBRAIO

Martedì 2: Festa della Presentazione del Signore, Giornata della Vita Consacrata. Nella Basilica Vaticana, alle ore 17:30, Vespri con i membri degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica.

Mercoledì 17: Mercoledì delle Ceneri, nella Basilica di Sant'Anselmo, alle ore 16:30 Statio e Processione Penitenziale. Nella Basilica di Santa Sabina, alle ore 17:00, Santa Messa, benedizione ed imposizione delle Ceneri.

Venerdì 19: Sala del Concistoro, alle ore 11:00: Concistoro per alcune Cause di Canonizzazione.

Domenica 21: I Domenica di Quaresima. Nel Palazzo Apostolico, Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 18:00: inizio degli esercizi spirituali per la Curia Romana.

Sabato 27: Nella Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 9:00: conclusione degli esercizi spirituali.

MARZO

Domenica 7:    III Domenica di Quaresima: Visita pastorale alla Parrocchia romana di San Giovanni della Croce. Alle ore 9:00 Santa Messa.

Giovedì 25: In Piazza San Pietro, alle ore 20:30: Incontro con i Giovani di Roma e del Lazio in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù

Domenica 28: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. In Piazza San Pietro, ore 9:30; Benedizione delle Palme, Processione e Santa Messa.

Lunedì 29: Basilica Vaticana, ore 18:00. Santa Messa nell'Anniversario della morte del Servo di Dio il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II

APRILE

Giovedì 1: Giovedì Santo: Basilica Vaticana, alle ore 9:30: Santa Messa del Crisma.
Nella Basilica di San Giovanni in Laterano, alle ore 17:30: inizio del Triduo Pasquale: Santa Messa nella Cena del Signore.

Venerdì 2: Venerdì Santo. Nella  Basilica Vaticana, alle ore 17:00: Celebrazione della Passione del Signore. Al Colosseo, alle ore 21:15, Via Crucis.

Sabato 3: Sabato Santo. Nella Basilica Vaticana, alle ore 21:00: Veglia Pasquale nella notte santa.

Domenica 4: Domenica di Pasqua. In Piazza San Pietro, alle ore 10:15: Santa Messa del giorno. Dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, alle ore 12:00: Benedizione "Urbi et Orbi".

Sabato 17 - Domenica 18: Viaggio Apostolico a Malta.
.../CALENDARIO CELEBRAZIONI PAPA/...                   VIS 20100115 (350)

23 GENNAIO: BEATIFICAZIONE DI DON JOSEP SAMSÓ I ELIAS

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2010 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica che sabato 23 gennaio 2010 alle ore 11:00, nella Basilica parrocchiale di Santa Maria in Mataró, Arcidiocesi di Barcellona (Spagna), avrà luogo il Rito di Beatificazione del Servo di Dio Josep Samsó i Elias, sacerdote e martire.
OCL/RITO BEATIFICAZIONE/SAMSÓ I ELIAS                     VIS 20100115 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Wien (Austria).

- L'Arcivescovo Jean-Pierre Cattenoz, di Avigon (Francia).

- Il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg (Repubblica Federale di Germania).

- Dom Philippe Dupont, O.S.B., Abate dell'Abbazia di Saint-Pierre, di Solesmes (Francia).
AP/.../...                                         VIS 20100115 (60)

giovedì 14 gennaio 2010

MISURE CHE FAVORISCANO LE FAMIGLIE E I GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il Vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino e il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, accompagnati dai loro collaboratori, per il tradizionale scambio di auguri all'inizio dell'anno.

 All'inizio del suo discorso, il Papa ha ricordato che i responsabili delle istituzioni pubbliche devono "perseguire costantemente il bene comune", favorendo "una sana dialettica, perché quanto più le decisioni e i provvedimenti saranno condivisi tanto più essi permetteranno un efficace sviluppo per gli abitanti dei territori amministrati".

 Riferendosi successivamente ai progetti di urbanizzazione, il Santo Padre ha sottolineato l'importanza di "favorire i processi di socializzazione, evitando così che sorga e si incrementi la chiusura nell'individualismo e l'attenzione esclusiva ai propri interessi, dannose per ogni convivenza umana".

 Benedetto XVI ha espresso il desiderio che nascano sia nelle zone di periferia sia nel resto della città strutture "che aiutino i giovani genitori nel loro compito educativo. Auspico, altresì, che possano essere adottati anche ulteriori provvedimenti in favore delle famiglie, in particolare di quelle numerose, in modo che l'intera città goda dell'insostituibile funzione di questa fondamentale istituzione, prima e indispensabile cellula della società".

 "All'interno della promozione del bene comune, -ha continuato- l'educazione delle nuove generazioni rappresenta una preoccupazione predominante". In questo contesto, il Papa ha segnalato che " è urgente aiutare i giovani a progettare la vita sui valori autentici, che fanno riferimento ad una visione "alta" dell'uomo e che trovano nel patrimonio religioso e culturale cristiano una delle sue espressioni più sublimi".

 Il Santo Padre ha detto, in particolare, che "nelle proposte formative circa i grandi temi dell'affettività e della sessualità, così importanti per la vita, occorre evitare di prospettare agli adolescenti e ai giovani vie che favoriscono la banalizzazione di queste fondamentali dimensioni dell'esistenza umana. A tale scopo, la Chiesa chiede la collaborazione di tutti, in particolare di quanti operano nella scuola, per educare a una visione alta dell'amore e della sessualità umana. Desidero, a tal proposito, -ha aggiunto- invitare tutti a comprendere che, nel pronunciare i suoi "no", la Chiesa in realtà dice dei "sì" alla vita, all'amore vissuto nella verità del dono di sé all'altro, all'amore che si apre alla vita e non si chiude in una visione narcisistica della coppia".

 Prima di terminare, il Papa ha esortato le autorità competenti ad offrire "un'attenzione costante e coerente al mondo della malattia e della sofferenza. Le strutture sanitarie, così numerose a Roma e nel Lazio, che offrono un importante servizio alla comunità, siano luoghi -ha auspicato il Papa - caratterizzati da una gestione attenta e responsabile, competenza professionale e dedizione generosa verso il malato, la cui accoglienza e cura devono essere il criterio sommo di quanti operano in tale ambito".

 "Confido pertanto -ha aggiunto- che, nonostante le persistenti difficoltà economiche, tali strutture possano essere adeguatamente sostenute nel loro prezioso servizio".
AC/.../REGIONE:PROVINCIA ROMA                                              VIS 20100114 (500)


INSEGNAMENTI CATTOLICI ED EBRAICI SULLA CREAZIONE E SULL'AMBIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2010 (VIS). Dal 17 al 20 gennaio si celebrerà a Roma la IX Riunione della Commissione per il Dialogo tra Ebrei e Cattolici, durante la quale interverranno le delegazioni del Gran Rabbinato di Israele e della Commissione della Santa Sede per le Relazioni Religiose con gli Ebrei, secondo quanto informa un comunicato pubblicato oggi.

 Il tema dell'incontro sarà "Gli insegnamenti cattolici ed ebraici sulla creazione e sull'ambiente. Le sfide dell'intervento umano nell'ordine naturale". Domenica, 17 gennaio, entrambe le delegazioni assisteranno alla visita di Benedetto XVI alla sinagoga di Roma. Inoltre, lunedì 18 gennaio, presso l'Università Gregoriana, padre Patrick Desbois, presidente dell'associazione "Yahad-in Unum", terrà una conferenza sull'Olocausto.

 La delegazione del Gran Rabbinato sarà guidata dal Gran Rabbino di Haifa, Shear Yashuv Cohen, mentre quella della Santa Sede dal Cardinale Jorge Mejía, Archivista e Bibliotecario emerito della Santa Chiesa Romana.
.../DIALOGO EBREI:CATTOLICI/COHEN:MEJIA                             VIS 20100114 (150)


mercoledì 13 gennaio 2010

ORDINI MENDICANTI PROFONDO RINNOVAMENTO ECCLESIALE


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2010 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questo Mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, agli Ordini Mendicanti, sorti nel secolo tredicesimo, di cui i più noti e più importanti sono i Frati Minori e i Frati Predicatori, Francescani e Domenicani, così chiamati dal nome dei loro Fondatori, Francesco d'Assisi e Domenico di Guzman.

  "Sono i santi" - ha spiegato il Papa - "guidati dalla luce di Dio, gli autentici riformatori della vita della Chiesa e della società. Maestri con la parola e testimoni con l'esempio, essi sanno promuovere un rinnovamento ecclesiale stabile e profondo".

    Santi come Francesco d'Assisi e Domenico di Guzman "ebbero la capacità di leggere con intelligenza 'i segni dei tempi', intuendo le sfide che doveva affrontare la Chiesa del loro tempo. Una prima sfida era rappresentata dall'espansione di vari gruppi e movimenti di fedeli che, sebbene ispirati da un legittimo desiderio di autentica vita cristiana, si ponevano spesso al di fuori della comunione ecclesiale". Fra questi gruppi vi erano i Catari e gli Albigesi che riproposero antiche eresie come "la svalutazione e il disprezzo del mondo materiale, la negazione della libera volontà, l'esistenza di un principio del male equiparato a Dio".

  "Questi movimenti ebbero successo, specie in Francia e in Italia, non solo per la solida organizzazione, ma anche perché denunciavano un disordine reale nella Chiesa, causato dal comportamento poco esemplare di vari esponenti del clero".

  "I Francescani e i Domenicani, sulla scia dei loro Fondatori, mostrarono, invece, che era possibile vivere la povertà evangelica senza separarsi dalla Chiesa. (...) Intendevano così testimoniare una vita estremamente sobria, per essere solidali con i poveri e confidare solo nella Provvidenza. Questo stile personale e comunitario degli Ordini Mendicanti, unito alla totale adesione all'insegnamento della Chiesa e alla sua autorità, fu molto apprezzato dai Pontefici dell'epoca (...) i quali offrirono il loro pieno sostegno a queste nuove esperienze ecclesiali, riconoscendo in esse la voce dello Spirito".

  "Anche oggi, pur vivendo in una società in cui spesso prevale l''avere' sull''essere', si è molto sensibili agli esempi di povertà e di solidarietà" - ha sottolineato Papa Benedetto XVI ricordando quanto affermava Paolo VI nella 'Evangelii nuntiandi': 'Il mondo (...) ascolta volentieri i maestri, quando sono anche testimoni. È questa una lezione da non dimenticare mai nell'opera di diffusione del Vangelo: vivere per primi ciò che si annuncia, essere specchio della carità divina".

  Gli Ordini Mendicanti seppero felicemente venire incontro anche alla necessità molto diffusa all'epoca di una istruzione religiosa predicando e trattando "argomenti vicini alla vita della gente, soprattutto la pratica delle virtù teologali e morali, con esempi concreti, facilmente comprensibili".

  "L'importanza degli Ordini Mendicanti crebbe così tanto nel Medioevo che Istituzioni laicali (...) ricorrevano spesso alla consulenza spirituale dei Membri di tali Ordini per la stesura dei loro regolamenti (...). I Francescani e i Domenicani diventarono gli animatori spirituali della città medievale. Con grande intuito, essi misero in atto una strategia pastorale adatta alle trasformazioni della società. Poiché molte persone si spostavano dalle campagne nelle città, essi collocarono i loro conventi non più in zone rurali, ma urbane. (...) Con un'altra scelta del tutto innovativa, gli Ordini mendicanti abbandonarono il principio di stabilità, caratteristica della vita monastica per molti secoli. Minori e Predicatori viaggiavano da un luogo all'altro, con fervore missionario. Di conseguenza, si diedero un'organizzazione diversa (...). Al posto della tradizionale autonomia di cui godeva ogni monastero, essi riservarono maggiore importanza all'Ordine in quanto tale e al Superiore Generale, come pure alla struttura delle province. (...) Così i Mendicanti" - ha commentato il Santo Padre - "erano maggiormente disponibili per le esigenze della Chiesa Universale".

  "Un'altra grande sfida era rappresentata dalle trasformazioni culturali in atto. Nuove questioni rendevano vivace la discussione nelle università. Minori e Predicatori non esitarono ad assumere anche questo impegno e, come studenti e professori, entrarono nelle università più famose del tempo, eressero centri di studi" ed "incisero significativamente nello sviluppo del pensiero".

  "Anche oggi c'è una 'carità della e nella verità', una 'carità intellettuale'" - ha concluso il Pontefice - "da esercitare, per illuminare le intelligenze e coniugare la fede con la cultura. L'impegno profuso dai Francescani e dai Domenicani nelle università medievali è un invito, cari fedeli, a rendersi presenti nei luoghi di elaborazione del sapere, per proporre, con rispetto e convinzione, la luce del Vangelo sulle questioni fondamentali che interessano l'uomo, la sua dignità, il suo destino eterno".
AG/ORDINI MENDICANTI/...                         VIS 20100113 (740)


APPELLO DEL PAPA TERREMOTO HAÏTI


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2010 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha rivolto un appello "per la drammatica situazione in cui si trova Haiti".

  "Il mio pensiero va, in particolare, alla popolazione duramente colpita, poche ore fa, da un devastante terremoto, che ha causato gravi perdite in vite umane, un grande numero di senzatetto e di dispersi e ingenti danni materiali".

  "Invito tutti ad unirsi alla mia preghiera al Signore per le vittime di questa catastrofe e per coloro che ne piangono la scomparsa. Assicuro la mia vicinanza spirituale a chi ha perso la propria casa e a tutte le persone provate in vario modo da questa grave calamità, implorando da Dio consolazione e sollievo nella loro sofferenza".

  "Mi appello alla generosità di tutti, affinché non si faccia mancare a questi fratelli e sorelle che vivono un momento di necessità e di dolore, la nostra concreta solidarietà e il fattivo sostegno della Comunità Internazionale. La Chiesa Cattolica non mancherà di attivarsi immediatamente tramite le sue Istituzioni caritative per venire incontro ai bisogni più immediati della popolazione".
AG/TERREMOTO/HAÏTI                                       VIS 20100113 (200)


IL PAPA RICEVE SUSANNA MAIOLO


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2010 (VIS). Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato a fine mattinata la seguente dichiarazione:

  "Al termine dell'Udienza Generale di questa mattina, il Santo Padre ha avuto un breve incontro privato con la Signorina Susanna Maiolo, nell'auletta attigua all'Aula Paolo VI".

  "La Signorina Maiolo ha espresso al Santo Padre il suo dispiacere per quanto avvenuto all'inizio della celebrazione della notte di Natale; per parte sua, il Papa ha voluto manifestarle il suo perdono, come pure il proprio cordiale interessamento e augurio per la sua salute".

  "La Signorina Maiolo era accompagnata da due suoi familiari".

  "Per quanto riguarda l'istruttoria avviata dalla magistratura dello Stato della Città del Vaticano, essa continuerà il suo iter fino ad espletamento".
OP/.../MAIOLO                                   VIS 20100113 (140)


martedì 12 gennaio 2010

TELEGRAMMA MORTE CARDINALE RAZAFINDRATANDRA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2010 (VIS).  Il Santo Padre ha espresso il suo cordoglio per la morte del Cardinale Armand Gaétan Razafindratandra, Arcivescovo emerito di Antananarivo (Madagascar), sabato 9 gennaio, all'età di 84 anni.

  In un telegramma, reso pubblico nella serata di ieri, inviato all'attuale Arcivescovo di Antananarivo, Monsignor Odon Marie Arsène Razanakolona, il Santo Padre ricorda che il Porporato "ha dedicato tutta la vita agli abitanti del Madagascar, come sacerdote diocesano e poi come Arcivescovo di Antananativo, donando il meglio di sé perché Cristo fosse annunciato".

  "Con l'intercessione materna della Vergine Maria, Regina dell'Africa" - scrive ancora il Papa - "il Signore accolga il suo fedele servitore nel suo Regno di pace e di luce!".

  Con la scomparsa del Cardinale Razafindratandra il Collegio Cardinalizio conta 182 Membri, dei quali 112 elettori.
TGR/MORTE RAZAFINDRATANDRA/RAZAKOLONA          VIS 20100112 (140)


lunedì 11 gennaio 2010

150° ANNIVERSARIO PONTIFICIO COLLEGIO AMERICANO DEL NORD


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Rettore, gli alunni e gli ex-alunni del Pontificio Collegio Americano del Nord, in occasione del 150° anniversario di fondazione ad opera del Beato Pio IX.

  L'attuale anniversario, ha sottolineato il Papa, "è un'occasione per ricordare con gratitudine gli anni di studio, ma anche per riaffermare il vostro affetto filiale per la Chiesa di Roma, per ricordare l'opera apostolica degli innumerevoli alunni che ci hanno preceduto, e per impegnarvi nuovamente negli alti ideali di santità, fedeltà e zelo pastorale che avete abbracciato il giorno della vostra ordinazione".

  Nel ricordare la sua visita pastorale negli Stati Uniti nell'aprile 2008, Benedetto XVI ha affermato che lì espresse la convinzione che "la chiesa in America è chiamata a coltivare 'una cultura intellettuale che è autenticamente 'cattolica', fiduciosa nella profonda armonia fra fede e ragione, e preparata a portare la ricchezza della visione della fede per affrontare le pressanti questioni riguardanti il futuro della società americana".

  "Come ben predisse il Beato Pio IX, il Pontificio Collegio Americano del Nord in Roma è eccezionalmente preparato per affrontare tale perenne sfida. Nei 150 anni dalla sua fondazione, il Collegio ha offerto ai suoi studenti una eccezionale esperienza dell'universalità della Chiesa, l'ampiezza della tradizione intellettuale e spirituale, e l'urgenza del suo mandato per portare la verità salvifica di Cristo agli uomini e alle donne di ogni tempo e paese".

  Il Santo Padre si è detto fiducioso che "nel sottolineare questi punti salienti di una educazione romana in ogni aspetto del suo programma di formazione, il Collegio continuerà a formare pastori saggi e generosi in grado di trasmettere la fede cattolica nella sua integrità, portando la infinita misericordia di Dio ai deboli e ai disorientati, e rendendo così i cattolici americani capaci di essere fermento del Vangelo nella vita sociale, politica e culturale della Nazione".

  Al termine del suo discorso il Papa ha ricordato che nella Cappella del Collegio, dedicata alla Immacolata Concezione, "la Vergine è ritratta con quattro eccezionali modelli e patroni della vita e del ministero sacerdotale: San Gregorio Magno, San Pio X, San Giovanni Maria Vianney e San Vincenzo de Paul: nel corso di questo anno Sacerdotale possano questi grandi santi continuare a proteggere gli studenti che quotidianamente pregano nella Cappella; e possano guidare e sostenere il vostro ministero ed intercedere per i sacerdoti negli Stati Uniti".
AC/ANNIVERSARIO/COLLEGIO AMERICANO NORD          VIS 20100109 (410)


COMMISSIONE BILATERALE PERMANENTE SANTA SEDE-ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2010 (VIS). La Commissione Bilaterale Permanente di Lavoro tra la Santa Sede e lo Stato di Israele ha avuto un incontro il 7 gennaio 2010 per proseguire il lavoro relativo ad un Accordo in conformità all'Articolo 10, paragrafo 2, del "Fundamental Agreement" del 1993 tra le Parti, come informa un Comunicato reso pubblico oggi.

  I colloqui sono stati utili e si sono svolti in un'atmosfera di cordialità. Sono stati enunciati alcuni temi importanti per i prossimi incontri.

  Il prossimo incontro avrà luogo il 10 febbraio nella sede del Ministero degli Affari Esteri Israeliano.

  La Riunione Plenaria della Commissione avrà luogo il 27 maggio 2010, in Vaticano.
.../COMMISSIONE PERMANENTE LAVORO/...                   VIS 20100111 (120)


VISITA DEL SANTO PADRE AL CARDINALE ETCHEGARAY


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2010 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato questa sera ai giornalisti la seguente dichiarazione:

  "Questa sera il Santo Padre si è recato al Policlinico Gemelli per rendere visita al Cardinale Roger Etchegaray, che vi si trova degente in seguito alla frattura riportata nell'incidente all'inizio della celebrazione della notte di Natale e alla successiva operazione chirurgica".

  "Il Papa è stato accolto dal Professor Ornaghi, Rettore Magnifico dell'Università Cattolica, e dal Professor Catananti, Direttore del Policlinico".

  "La visita ha avuto luogo intorno alle ore 19:00 ed è durata circa mezz'ora. Essa è stata caratterizzata da un colloquio molto cordiale fra il Papa e il Cardinale in lingua francese. Il Papa ha espresso il suo interessamento e la sua vicinanza spirituale, e ha potuto rendersi conto di persona del decorso favorevole della degenza e della riabilitazione postoperatoria del Cardinale Etchegaray, le cui condizioni cliniche sono ottime. Mentre durante il colloquio i due interlocutori erano seduti, alla fine il Cardinale ha accompagnato il Papa alla porta camminando. La dimissione dal Policlinico del Cardinale Etchegaray si può quindi prevedere verso la metà della settimana prossima. Il Santo Padre uscendo ha anche salutato alcuni degenti".
OP/PAPA VISITA/ETCHEGARAY                           VIS 20100111 (220)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo.

- Il Cardinale William Wakefield Baum, Penitenziere Maggiore emerito.

- L'Arcivescovo Joseph Augustine Di Noia, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
AP/.../...                                       VIS 20100111 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Jean Marie Vianney Prida Inthirath, Vicario Apostolico di Savannakhet (superficie: 48.100; popolazione: 3.680.000; cattolici: 15.000; sacerdoti: 10; religiosi: 55), Laos. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Muang Phine (Laos) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. È stato finora Parroco e Rettore del Seminario Maggiore di Savannakhet.

- Il Monsignore Lucio Lemmo, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Napoli (superficie: 274; popolazione: 1.744. 000; cattolici: 1.736.000; sacerdoti: 1.064; religiosi: 3.086; diaconi permanenti: 232), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Napoli nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. È stato finora Parroco della Parrocchia "Madonna della Libera" a Napoli e Decano del V Decanato.

- Membri della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra: il Sacerdote Enrico Dal Covolo, S.D.B., Docente della Pontificia Università Salesiana; il Padre Angelo Di Berardino, O.S.A., Preside emerito dell'Istituto Patristico "Augustinianum"; il Professor Giovanni Maria Vian, Direttore del "L'Osservatore Romano", Ordinario di Filologia Patristica dell'Università di Roma "La Sapienza"; il Professor Jean Guyon, Direttore di ricerca presso il "Centre National de la Recherche Scientifique" (Francia); il Professor Hugo Brandenburg,  dell'Istituto Archeologico Germanico in Roma, Professore emerito presso l"Institut für Klassiche Archäologie und Frühchristiliche Archäologie" della "Westfälische Wilhems-Universität" di Münster (Germania).
NER:NEA:NA/.../...                                   VIS 20100111 (230)

FEDE DONO DA RISCOPRIRE E TESTIMONIARE


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina, come di consueto nella Festa del Battesimo del Signore, Papa Benedetto XVI ha presieduto, nella Cappella Sistina, la Santa Messa nel corso della quale ha amministrato il Sacramento del Battesimo a sette neonati e sette neonate.
 
  "Oggi Gesù si rivela, sulle rive del Giordano, a Giovanni e al popolo d'Israele" - ha detto il Papa nell'omelia - Il battesimo del Precursore "è un battesimo di penitenza, un segno che invita alla conversione, a cambiare vita, perché si avvicina Colui che 'battezzerà in Spirito santo e fuoco'. Infatti, non si può aspirare ad un mondo nuovo rimanendo immersi nell'egoismo e nelle abitudini legate al peccato".

  "Il Figlio di Dio, Colui che è senza peccato" - ha proseguito il Pontefice - "si pone tra i peccatori, mostra la vicinanza di Dio al cammino di conversione dell'uomo. Gesù prende sulle sue spalle il peso della colpa dell'intera umanità, inizia la sua missione mettendosi al nostro posto, al posto dei peccatori, nella prospettiva della croce".

  I bambini che oggi "riceveranno in dono la grazia del Battesimo" - ha detto ancora il Papa - avranno lo Spirito Santo che abiterà in loro "come in un tempio, trasformando in profondità il loro cuore. (...) Oggi vengono battezzati nella fede della Chiesa, professata dai genitori, dai padrini e dalle madrine e dai cristiani presenti, che poi li condurranno per mano nella sequela di Cristo".

  "Cari amici, oggi per questi bambini è un grande giorno. Con il Battesimo, essi, divenuti partecipi della morte e risurrezione del Cristo, iniziano con lui l'avventura gioiosa ed esaltante del discepolo".

  "È del Battesimo illuminare con la luce di Cristo, aprire gli occhi al suo splendore e introdurre al mistero di Dio attraverso il lume divino della fede. In questa luce i bambini che stanno per essere battezzati dovranno camminare per tutta la vita, aiutati dalle parole e dall'esempio dei genitori, dei padrini e delle madrine. Questi dovranno impegnarsi ad alimentare con le parole e la testimonianza della loro vita le fiaccole della fede dei bambini, perché possa risplendere in questo nostro mondo, che brancola spesso nelle tenebre del dubbio, e recare la luce del Vangelo che è vita e speranza".

  "Anche ai nostri giorni la fede è un dono da riscoprire" - ha detto infine il Pontefice - "da coltivare e da testimoniare. Con questa celebrazione del Battesimo, il Signore conceda a ciascuno di noi di vivere la bellezza e la gioia dell'essere cristiani, perché possiamo introdurre i bambini battezzati alla pienezza dell'adesione a Cristo".

  "Affidiamo questi piccoli alla materna intercessione della Vergine Maria" - ha concluso il Papa - "Chiediamo a Lei che, rivestiti della veste bianca, segno della loro nuova dignità di figli di Dio, siano per tutta la loro vita fedeli discepoli di Cristo e coraggiosi testimoni del Vangelo".
HML/BATTESIMO/CAPPELLA SISTINA                       VIS 20100111 (480)


ANGELUS: VIOLENZA MAI VIA PER RISOLVERE DIFFICOLTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2010 (VIS). Conclusa la Santa Messa con l'amministrazione del Battesimo ad un gruppo di bambini nella Cappella Sistina, il Santo Padre a mezzogiorno si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Il Battesimo suggerisce molto bene il senso globale delle Festività natalizie" - ha detto il Papa nell'introdurre la recita dell'Angelus - "nelle quali il tema del diventare figli di Dio grazie alla venuta del Figlio unigenito nella nostra umanità costituisce un elemento dominante. Egli si è fatto uomo perché noi possiamo diventare figli di Dio. Dio è nato perché noi possiamo rinascere".

  Con il sacramento del Battesimo, ha spiegato il santo Padre, "l'uomo diventa realmente figlio, figlio di Dio. Da allora, il fine della sua esistenza consiste nel raggiungere in modo libero e consapevole ciò che fin dall'inizio è la destinazione dell'uomo. 'Diventa ciò che sei' - rappresenta il principio educativo di base della persona umana redenta dalla grazia. (...) Generato dal Battesimo a vita nuova, anche il cristiano inizia il suo cammino di crescita nella fede che lo porterà ad invocare consapevolmente Dio come 'Abbà - Padre', a rivolgersi a Lui con gratitudine e a vivere la gioia di essere suo figlio".

  "Dal Battesimo deriva anche un modello di società: quella dei fratelli. La fraternità non si può stabilire mediante un'ideologia, tanto meno per decreto di un qualsiasi potere costituito. Ci si riconosce fratelli a partire dall'umile ma profonda consapevolezza del proprio essere figli dell'unico Padre celeste. Come cristiani, grazie allo Spirito Santo ricevuto nel Battesimo, abbiamo in sorte il dono e l'impegno di vivere da figli di Dio e da fratelli, per essere come 'lievito' di un'umanità nuova, solidale e ricca di pace e di speranza".

  Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato due fatti che hanno attirato la sua attenzione in questi ultimi giorni: "il caso della condizione dei migranti, che cercano una vita migliore in Paesi che hanno bisogno, per diversi motivi, della loro presenza, e le situazioni conflittuali, in varie parti del mondo, in cui i cristiani sono oggetto di attacchi, anche violenti".

  "Bisogna ripartire dal cuore del problema! Bisogna ripartire dal significato della persona! Un immigrato è un essere umano, differente per provenienza, cultura, e tradizioni, ma è una persona da rispettare e con diritti e doveri, in particolare, nell'ambito del lavoro, dove è più facile la tentazione dello sfruttamento, ma anche nell'ambito delle condizioni concrete di vita. La violenza non deve essere mai per nessuno la via per risolvere le difficoltà. Il problema è anzitutto umano! Invito, a guardare il volto dell'altro e a scoprire che egli ha un'anima, una storia e una vita: è una persona e Dio lo ama come ama me".

  "Vorrei fare simili considerazioni per ciò che riguarda l'uomo nella sua diversità religiosa. La violenza verso i cristiani in alcuni Paesi ha suscitato lo sdegno di molti, anche perché si è manifestata nei giorni più sacri della tradizione cristiana. Occorre che le Istituzioni sia politiche, sia religiose non vengano meno - lo ribadisco - alle proprie responsabilità. Non può esserci violenza nel nome di Dio, né si può pensare di onorarlo offendendo la dignità e la libertà dei propri simili".
ANG/BATTESIMO:IMMIGRAZIONE:LIBERTÀ/...               VIS 20100111 (550)
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