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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 23 luglio 2014

PARTITA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Città del Vaticano, 23 luglio 2014 (VIS). Alle 20:45 del 1° settembre, allo Stadio Olimpico di Roma, si terrà la prima partita interreligiosa per la pace, evento internazionale a favore di "Scholas Occurrentes" e della Fondazione P.U.P.I. Onlus. Scenderanno in campo campioni di livello mondiale, come Lionel Messi, Gianluigi Buffon, Zinedine Zidane, Javier Zanetti, Roberto Baggio, Andrea Pirlo, Yuto Nagatomo e Samuel Eto'o, ognuno in rappresentanza delle diverse religioni.

L'iniziativa ha origine nell'aprile 2013, in occasione dell'udienza di Papa Francesco alle squadre di Italia e Argentina, al termine di una partita di beneficenza. In quell'occasione il Pontefice volle condividere con il calciatore Javier Zanetti l'idea di organizzare una partita alla quale partecipassero persone di diverse religioni per promuovere la fratellanza e la condivisione attraverso lo sport. I biglietti saranno messi in vendita da venerdì 25 luglio e il ricavato sarà interamente destinato a finalità caritative.

"Scholas Occurrentes", che ha sede presso la Pontificia Accademia delle Scienze, in Vaticano, è un'entità educativa di bene pubblico promossa da Papa Bergoglio, che utilizza la tecnologia, l'arte e lo sport per promuovere l'integrazione sociale e la cultura dell'incontro. La Fondazione P.U.P.I. Onlus, senza fini di lucro, creata oltre dieci anni fa da Paula e Javier Zanetti, promuove e sostiene programmi di adozione a distanza e di assistenza per alleviare le diverse condizioni di disagio.

UDIENZE

Città del Vaticano, 23 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Charles John Brown, Nunzio Apostolico in Irlanda.

Il Santo Padre ha ricevuto ieri in udienza l'Arcivescovo Giorgio Lingua, Nunzio Apostolico in Iraq e Giordania.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 23 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Jan Kot, O.M.I., Vescovo della Diocesi di Zé Doca (superficie: 35.110; popolazione: 332.000; cattolici: 305.000; sacerdoti: 25; religiosi: 30; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Makón (Polonia), ha emesso i voti religiosi nella Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Nel 1994 è stato destinato alle missioni in Brasile. Dal 1992 al 1994 è stato Vicario Parrocchiale a Siedlce (Polonia); dal 1005 al 2000 Parroco a Jussarval, arcidiocesi di Olinda e Recife; dal 2000 al 2005 Parroco di Vitória di Santo Antão, arcidiocesi di Olinda e Recife; dal 2003 al 2012 Secondo Consigliere Provinciale e dal 2012 Primo Consigliere Provinciale. Finora Parroco nella Parrocchia “Sagrado Coração de Maria” a Campo Alegre do Fidalgo, diocesi di São Raimundo Nonato (Brasile), succede al Vescovo Carlo Ellena, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

martedì 22 luglio 2014

"LA GIOIA DEL VANGELO: UNA GIOIA MISSIONARIA", III CONGRESSO MONDIALE MOVIMENTI ECCLESIALI E NUOVE COMUNITÀ

Città del Vaticano, 22 luglio 2014 (VIS). Dal 20 al 22 novembre 2014, il Pontificio Consiglio per i Laici ha promosso il III Congresso Mondiale dei Movimenti Ecclesiali e delle Nuove Comunità, il cui tema: "La gioia del Vangelo: una gioia missionaria", si ispira alla Esortazione Apostolica di Papa Francesco "Evangelii gaudium". Al Congresso, che avrà luogo presso il Pontificio Collegio Internazionale Maria Mater Ecclesiae (Roma), parteciperanno i delegati delle realtà associative internazionali più diffuse nel mondo, già riconosciute quali associazioni internazionali di fedeli o in costante dialogo con il Dicastero.

Nel corso del Regina Coeli della Pentecoste 2013 (19 maggio), in occasione dell'Anno della Fede, il Santo Padre, si rivolse ai membri dei nuovi movimenti ecclesiali e delle nuove comunità, affermando: "Siete un dono e una ricchezza nella Chiesa! (...) Portate sempre la forza del Vangelo! Non abbiate paura! Abbiate sempre la gioia e la passione per la comunione nella Chiesa". Dopo quell'incontro, il Santo Padre ha presentato l'Esortazione Apostolica "Evangelii gaudium": "un vero e proprio vademecum per i movimenti ecclesiali e le nuove comunità", il cui obiettivo prioritario è la necessità di una nuova tappa evangelizzatrice marcata dalla gioia per il cammino della Chiesa nei nostri giorni.

È partendo da questi presupposti che il Pontificio Consiglio per i Laici ha consultato movimenti ecclesiali e nuove comunità riguardo l'organizzazione, la logistica e le principali tematiche da affrontare nel Congresso Mondiale. Nel frattempo si sono formalmente aperte anche le iscrizioni dei delegati al Congresso, che hanno registrato, finora, l'adesione di membri di movimenti ecclesiali e nuove comunità provenienti da tutti i continenti e da più di ottanta realtà associative internazionali, che saranno accompagnati, durante i giorni del Congresso, da alcuni Vescovi diocesani e Presuli della Curia romana.

Risultano già iscritti al Congresso più di cinquantacinque fondatori e responsabili generali di varie comunità sparse nel mondo. I Superiori del Dicastero hanno deciso di dedicare l'incontro annuale del 27 giugno scorso, alla preparazione di questo importante evento e all'ascolto dei partecipanti, provenienti da più di trenta associazioni internazionali di fedeli.

UDIENZE

Città del Vaticano, 22 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza l'Arcivescovo Giorgio Lingua, Nunzio Apostolico in Giordania e in Iraq.
 
Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Vescovo Nunzio Galantino, di Cassano all'Ionio, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 22 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Membri del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: l'Arcivescovo Carlos José Ñáñez, di Córdoba (Argentina); il Vescovo Rodolfo Valenzuela Núñez, di Vera Paz e Presidente della Conferenza Episcopale (Guatemala); il Vescovo Gerhard Feige, di Magdeburg (Repubblica Federale di Germania).

- Consultori del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: Cristiano Bettega, Direttore dell'Ufficio Nazionale per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana; Hector Sherri, Presidente della Commissione Teologica di Malta e della Commissione Ecumenica Diocesana (Malta); Michael Joeng-Hun Shin, Incaricato per l'Ecumenismo nella Conferenza Episcopale Coreana; Fernando Rodríguez Garrapucho, Direttore del Centro di Studi Orientali ed Ecumenici Juan XXIII presso la Pontificia Università di Salamanca (Spagna); il Fratello Enzo Bianchi, Priore del Monastero di Bose (Italia); Padre Franck Lemaitre, O.P., Direttore del Servizio Nazionale per l'Unità dei Cristiani della Conferenza Episcopale Francese; Padre John Crossins, O.S.F.S., Direttore Esecutivo del Segretariato per le questioni ecumeniche e interreligiose della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America; Padre Jorge A. Scampini, O.P., Professore di Ecumenismo presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Cattolica di Buenos Aires (Argentina); Padre Milan Žust, S.I. (Slovenia), Docente presso la Facoltà di Missiologia della Pontificia Università Gregoriana in Roma; Suor Maria Ha Fong Ko, F.M.A. (Macau), Docente di Esegesi Neotestamentaria presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium in Roma e presso l'Holy Spirit Seminary di Hong Kong.

lunedì 21 luglio 2014

PROGRAMMA VISITA PASTORALE DI PAPA FRANCESCO A CASERTA

Città del Vaticano, 21 luglio 2014 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma della Visita Pastorale de Santo Padre a Caserta (Italia), sabato 26 luglio prossimo.

Il Santo Padre partirà in elicottero dall'eliporto del Vaticano alle 15:00 per atterrare, 45 minuti dopo, nell’eliporto della Scuola Sottufficiali dell’Aeronautica Militare, presso la Reggia di Caserta. Alle 16:00 Papa Francesco incontrerà i sacerdoti della diocesi nel Circolo Ufficiali dell’Aeronautica Militare nella Reggia di Caserta ed alle 18:00 celebrerà la Santa Messa sulla Piazza davanti alla Reggia. Alle 19:30 il Santo Padre ripartirà alla volta del Vaticano dove l'arrivo è previsto alle 20:15.

IMITARE LA PAZIENZA DI DIO, CON IL SOSTEGNO DI UNA INCROLLABILE FIDUCIA NELLA VITTORIA FINALE DEL BENE, CIOÈ DI DIO

Città del Vaticano, 21 luglio 2014 (VIS). Alle 12:00 di ieri, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana, Papa Francesco si è soffermato sulla parabola evangelica del buon grano e della zizzania, che affronta il problema del male nel mondo e mette in risalto la pazienza di Dio. "La scena si svolge in un campo - ha detto il Papa - dove il padrone semina il grano; ma una notte arriva il nemico e semina la zizzania, termine che in ebraico deriva dalla stessa radice del nome 'Satana' e richiama il concetto di divisione. Tutti sappiamo che il demonio è uno 'zizzaniatore', colui che cerca sempre di dividere le persone, le famiglie, le nazioni e i popoli. I servitori vorrebbero subito strappare l’erba cattiva, ma il padrone lo impedisce con questa motivazione: 'Perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano'".

"L’insegnamento della parabola è duplice - ha spiegato Papa Francesco - Anzitutto dice che il male che c’è nel mondo non proviene da Dio, ma dal suo nemico, il Maligno. (...) Questo nemico è astuto: ha seminato il male in mezzo al bene, così che è impossibile a noi uomini separarli nettamente; ma Dio, alla fine, potrà farlo. E qui veniamo al secondo tema: la contrapposizione tra l’impazienza dei servi e la paziente attesa del proprietario del campo, che rappresenta Dio. Noi a volte abbiamo una gran fretta di giudicare, classificare, mettere di qua i buoni, di là i cattivi… (...) Dio invece sa aspettare. Egli guarda nel 'campo' della vita di ogni persona con pazienza e misericordia: vede molto meglio di noi la sporcizia e il male, ma vede anche i germi del bene e attende con fiducia che maturino. Dio è paziente, sa aspettare".

"L’atteggiamento del padrone è quello della speranza fondata sulla certezza che il male non ha né la prima né l’ultima parola. Ed è grazie a questa paziente speranza di Dio che la stessa zizzania, cioè il cuore cattivo con tanti peccati, alla fine può diventare buon grano. Ma attenzione: la pazienza evangelica non è indifferenza al male; non si può fare confusione tra bene e male! Di fronte alla zizzania presente nel mondo il discepolo del Signore è chiamato a imitare la pazienza di Dio, alimentare la speranza con il sostegno di una incrollabile fiducia nella vittoria finale del bene, cioè di Dio. Alla fine, infatti, il male sarà tolto ed eliminato: al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l’ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla. (...) Alla fine saremo tutti giudicati con lo stesso metro con cui abbiamo giudicato: la misericordia che avremo usato verso gli altri sarà usata anche con noi. Chiediamo alla Madonna, nostra Madre - ha concluso il Papa - di aiutarci a crescere nella pazienza, nella speranza e nella misericordia con tutti i fratelli".

APPELLO PER LE COMUNITÀ CRISTIANE IN MEDIO ORIENTE

Città del Vaticano, 21 luglio 2014 (VIS). "Ho appreso con preoccupazione le notizie che giungono dalle Comunità cristiane a Mossul (Iraq) e in altre parti del Medio Oriente, dove esse, sin dall’inizio del cristianesimo, hanno vissuto con i loro concittadini offrendo un significativo contributo al bene della società" - ha detto il Papa dopo la recita dell'Angelus - Oggi sono perseguitate; i nostri fratelli sono perseguitati, sono cacciati via, devono lasciare le loro case senza avere la possibilità di portare niente con loro. A queste famiglie e a queste persone voglio esprimere la mia vicinanza e la mia costante preghiera. Carissimi fratelli e sorelle tanto perseguitati, io so quanto soffrite, io so che siete spogliati di tutto. Sono con voi nella fede in Colui che ha vinto il male!".

"E a voi, qui in piazza e a quanti ci seguono per mezzo della televisione, rivolgo l’invito a ricordare nella preghiera queste comunità cristiane. Vi esorto, inoltre, a perseverare nella preghiera per le situazioni di tensione e di conflitto che persistono in diverse zone del mondo, specialmente in Medio Oriente e in Ucraina. Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace! Preghiamo in silenzio, chiedendo la pace; tutti, in silenzio…. Maria Regina della pace, prega per noi!".

"IL TERRORISMO È UNA FOLLIA, SA SOLTANTO UCCIDERE"

Città del Vaticano, 19 luglio 2014 (VIS). Venerdì 18 luglio, nel ventesimo anniversario dell'attentato contro la sede dell'Amia (Associación Mutual Israelita Argentina), a Buenos Aires (18 luglio 1994), che causò 85 vittime ed oltre 200 feriti, il Santo Padre ha indirizzato un video-messaggio alla comunità israelita argentina per esprimere la sua vicinanza a tutti i familiari delle vittime.
"Il terrorismo è una follia. - afferma Papa Francesco - Il terrorismo sa soltanto uccidere, non sa costruire, distrugge. Sono vicino a tutti coloro che hanno avuto le vite stroncate, le speranze distrutte, rovinate. (...) Buenos Aires è una città che ha bisogno di piangere, che ancora non ha pianto abbastanza. A rischio di cadere in un luogo comune, lo ripeto: abbiamo bisogno di piangere. Siamo molto inclini ad archiviare le cose, a non farci carico delle storie, delle sofferenze, delle cose che potevano essere belle e non lo sono state. Per questo ci costa tanto intraprendere la strada della giustizia, per affrontare i danni che tale tragedia ha inflitto alla società. Con la mia vicinanza e la mia preghiera per tutte le vittime, oggi esprimo anche l'aspirazione alla giustizia. Si faccia giustizia. Che Dio benedica tutti, le istituzioni e le famiglie. E che Dio conceda la pace a quanti morirono in questo atto di follia".

IL CARDINALE SANDRI AI CRISTIANI ORIENTALI: LE VOSTRE LACRIME SONO LE NOSTRE, MA NOI CONDIVIDIAMO LA STESSA SPERANZA CHE È CRISTO

Città del Vaticano, 21 luglio 2014 (VIS). Nella giornata di ieri, nella Cattedrale maronita di Los Angeles (Stati Uniti d'America), il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha celebrato la Santa Messa per la festa di San Charbel e di Sant'Elia, che i libanesi maroniti celebrano in tutto il mondo la terza domenica di luglio. Alla celebrazione eucaristica hanno preso parte circa quattrocento fedeli delle Chiese Orientali.

Il Cardinale Sandri - rende noto un Comunicato della Congregazione per le Chiese Orientali - si è fatto interprete, nell'omelia, dell'immenso dolore per la sorte disperata di tante persone innocenti fra le quali le più colpite sono i cristiani di Mossul (Iraq) e di Aleppo (Siria). "Le loro case e chiese sono state saccheggiate e incendiate. Se essi sono oggi i più minacciati, è tutta la regione che è nell'insicurezza, purtroppo favorita dall'indifferenza di molti". Non dimenticando che la Palestina "è in lacrime" e che i suoi abitanti non possono essere cristiani in serenità e dignità, il Cardinale ha affermato: "Le loro lacrime sono le nostre, ma noi condividiamo la stessa Speranza che è Cristo; e Gesù Cristo è fedele. Per questo perseveriamo insieme nello stesso cammino".

Dopo aver dato lettura dell'appello in favore dei cristiani perseguitati lanciato da Papa Francesco nell'Angelus di ieri, il Cardinale ha invitato alla preghiera silenziosa ed ha rinnovato tutta la vicinanza della Congregazione per le Chiese Orientali a quanti sono gravemente colpiti dall’odio e dalla violenza, in particolare ai Patriarchi Siro-cattolico e Caldeo, che sono accanto ai loro fedeli con gli altri vescovi per condividere la sofferenza e la perseveranza nella difesa dei diritti umani e della libertà religiosa anche per i cristiani, che non sono stranieri in Oriente: là è nato il cristianesimo; là hanno mantenuto la fede per due millenni, edificando come cittadini generosi il bene delle rispettive nazioni; là devono poter continuare a dare il proprio contributo alla comunità umana.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 21 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Joseph Gébara, Vescovo dell'Eparchia di Nossa Senhora do Paraíso em São Paulo dei Greco-Melkiti (cattolici: 436.000; sacerdoti: 11; religiosi: 4; diaconi permanenti: 3), Brasile. Finora Vescovo Coadiutore della medesima circoscrizione ecclesiastica, succede al Vescovo Farès Maakaroun, M.S.P., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

Sabato 19 luglio, il Santo Padre ha nominato il Cardinale Ennio Antonelli, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia, Suo Inviato Speciale alla consacrazione del nuovo Santuario di San Gabriele dell’Addolorata (Teramo, Italia), in programma il 21 settembre 2014.

venerdì 18 luglio 2014

TELEFONATA DEL SANTO PADRE A SHIMON PERES E MAHMOUD ABBAS: FAR CESSARE OGNI OSTILITÀ

Città del Vaticano, 18 luglio 2014 (VIS). Facendo seguito all’accorato appello a continuare a pregare per la pace in Terra Santa di domenica scorsa, stamattina il Santo Padre Francesco ha telefonato personalmente al Presidente Shimon Peres e al Presidente Mahmoud Abbas, condividendo le sue gravissime preoccupazioni nell’attuale situazione di conflitto che coinvolge in modo particolare la Striscia di Gaza e che, in un clima di crescente ostilità, odio e sofferenza per i due popoli, sta seminando numerosissime vittime e dando luogo ad una situazione di grave emergenza umanitaria.

Come aveva fatto durante il Suo recente pellegrinaggio in Terra Santa e in occasione dell’invocazione per la pace l’8 giugno scorso, il Santo Padre ha assicurato la Sua incessante preghiera e quella di tutta la Chiesa per la pace in Terra Santa e ha condiviso con i Suoi interlocutori, che considera uomini di pace e che vogliono la pace, il bisogno di continuare a pregare e di impegnarsi per far sì che tutte le parti interessate e quanti hanno responsabilità politiche a livello linocale e internazionale si impegnino per far cessare ogni ostilità, adoperandosi in favore di una tregua, della pace e della riconciliazione dei cuori.

PREGHIERA DI PAPA FRANCESCO VITTIME SCIAGURA AEREO MALAYSIAN AIRLINES

Città del Vaticano, 18 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha appreso con costernazione la notizia della sciagura dell’aereo della Malaysian Airlines nella regione orientale dell’Ucraina, segnata da forti tensioni. Il Papa eleva la sua preghiera per le numerose vittime dell’incidente e per i loro familiari, rinnovando alle parti in conflitto l’accorato appello per la pace e per un impegno a trovare soluzioni di dialogo, al fine di evitare ulteriori perdite di vite umane innocenti.


FRATERNITÀ FRA CRISTIANI E MUSULMANI TEMA CENTRALE DEL MESSAGGIO PER LA FINE DEL RAMADAN

Città del Vaticano, 18 luglio 2014 (VIS). "Verso un'autentica fraternità fra cristiani e musulmani" è il titolo del Messaggio che il Pontificia Consiglio per il Dialogo Interreligioso rivolge ai fedeli dell'Islam per la fine del Ramadan, (Id al-Fitr 1435 H./2014 A.D). Il Documento è a firma del Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Dicastero, e del Padre Miguel Ángel Ayuso Guixot, MCCJ, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Ricordando che nel 2013, primo anno del suo ministero petrino, il Santo Padre Francesco aveva personalmente firmato il Messaggio in occasione dell''Id-al Firt, il Cardinale Tauran cita anche l'Angelus dell'11 agosto 2013, nel quale il Papa aveva salutato i musulmani come "nostri fratelli". "Tutti noi riconosciamo - si legge nel testo - la pregnanza di queste parole. Infatti, cristiani e musulmani sono fratelli e sorelle dell’unica famiglia umana, creata dall’unico Dio".

Il Messaggio ricorda anche le parole che Papa Giovanni Paolo II rivolse ad alcuni capi religiosi musulmani nel 1982, in Nigeria: “Tutti noi, cristiani e musulmani, viviamo sotto il sole di un unico Dio misericordioso. Crediamo tutti in un solo Dio Creatore dell’Uomo. Acclamiamo la signoria di Dio e difendiamo la dignità dell’uomo in quanto servo di Dio. Adoriamo Dio e professiamo una sottomissione totale a lui. In questo senso possiamo dunque chiamarci gli uni gli altri fratelli e sorelle nella fede in un solo Dio”.

"Rendiamo grazie all’Altissimo - prosegue il documento - per tutto ciò che abbiamo in comune, pur essendo consapevoli delle nostre differenze. Noi percepiamo l’importanza della promozione di un dialogo fruttuoso basato sul reciproco rispetto ed amicizia. Ispirati dai nostri valori condivisi e rafforzati dai nostri sentimenti di genuina fraternità, siamo chiamati a lavorare insieme per la giustizia, la pace e il rispetto dei diritti e della dignità di ogni persona. Ci sentiamo particolarmente responsabili dei più bisognosi: i poveri, i malati, gli orfani, i migranti, le vittime della tratta umana e tutti coloro che soffrono a causa di ogni forma di dipendenza".

"Come sappiamo, il mondo attuale deve affrontare gravi sfide che esigono solidarietà da parte delle persone di buona volontà. - nota il Messaggio - Queste sfide comprendono le minacce all’ambiente, la crisi dell’economia globale e alti livelli di disoccupazione specialmente fra i giovani. Tali situazioni generano un senso di vulnerabilità ed una mancanza di speranza nel futuro. Non dobbiamo neppure dimenticare i problemi affrontati dalle tante famiglie che sono state separate, lasciando i propri cari e spesso anche bambini piccoli. Lavoriamo insieme, perciò, per costruire ponti di pace e promuovere la riconciliazione specialmente nelle aree in cui musulmani e cristiani subiscono insieme l’orrore della guerra".

"Possa la nostra amicizia - si legge infine nel Messaggio - ispirarci sempre a cooperare nell’affrontare queste numerose sfide con saggezza e prudenza. In tal modo potremo aiutare a ridurre le tensioni e i conflitti, facendo progredire il bene comune. Dimostreremo pure che le religioni possono essere sorgente di armonia a vantaggio di tutta la società".

"Preghiamo che la riconciliazione, la giustizia, la pace e lo sviluppo rimangano le nostre prime priorità, per il benessere ed il bene dell’intera famiglia umana. Con Papa Francesco, vi rivolgiamo i nostri cordiali auguri di una gioiosa festa e di una vita di prosperità nella pace".

giovedì 17 luglio 2014

VISITA DEL SANTO PADRE A CASERTA SABATO 26 E LUNEDÌ 28 LUGLIO

Città del Vaticano, 17 luglio 2014 (VIS). Questa mattina, la Sala Stampa della Santa Sede ha confermato che il Santo Padre Francesco si recherà a Caserta (Italia), nei giorni 26 e 28 luglio 2014. Nel pomeriggio di sabato 26, su invito del Vescovo Giovanni D'Avise, il Papa incontrerà la comunità cattolica della Diocesi e celebrerà la Santa Messa nella festa di Sant'Anna, Patrona della città, probabilmente nel parco della Reggia di Caserta. La sera dello stesso giorno, il Papa rientrerà in Vaticano per la recita dell'Angelus di domenica 27 luglio, in Piazza San Pietro. Lunedì 28 luglio, Papa Francesco si recherà nuovamente a Caserta per incontrare in forma privata il Pastore evangelico Giovanni Traettino e la sua comunità, nella Chiesa della Riconciliazione.

DONATA AL PAPA MAGLIA "ALBICELESTE" AUTOGRAFATA

Città del Vaticano, 17 luglio 2014 (VIS). Nonostante la sconfitta di domenica scorsa contro la Germania, che ha vinto 1-0 nei tempi supplementari i Mondiali di Calcio Brasile 2014, i giocatori della squadra di calcio argentina hanno donato a Papa Francesco la maglia "Albiceleste" della squadra nazionale con l'autografo di tutti i suoi membri. I giocatori hanno voluto ringraziare Papa Francesco delle sue preghiere, e durante il soggiorno brasiliano, la Asociación de Futbol Argentino" (AFA) ha installato nel complesso sportivo brasiliano che li ha ospitati, una gigantografia che ritrae il Papa con la squadra argentina, in occasione di una partita amichevole in suo onore, giocata contro l'Italia, lo scorso anno in Vaticano.

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 17 luglio 2014 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Vescovo Guy Étienne Germain Gaucher, O.C.D., Ausiliare emerito di Bayeux-Lisieux (Francia), il 3 luglio, all'età di 84 anni.
- Vescovo John Jobst, S.A.C, emerito di Broome (Australia), il 5 luglio, all'età di 94 anni.

- Vescovo Estanislau Amadeu Kreutz, emerito di Santo Ângelo (Brasile), il 6 luglio, all'età di 86 anni.

- Vescovo Guillermo Leaden, S.D.B, Ausiliare emerito di Buenos Aires (Argentina), il 14 luglio, all'età di 101 anni.

- Vescovo Pietro Giacomo Nonis, emerito di Vicenza (Italia), il 15 luglio, all'età di 87 anni.

mercoledì 16 luglio 2014

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 16 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Bernardito C. Auza, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione degli Stati Americani (O.A.S.), attualmente anche Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (O.N.U.).

- Il Vescovo Juan Carlos Vera Plasencia, M.S.C.,Vescovo Ordinario Militare per il Perú (sacerdoti: 77; religiosi: 14), Perù. È stato finora Vescovo Prelato della Prelatura Territoriale di Caravelí (Perú).

- Il Vescovo Tarcísio Scaramussa, S.D.B., Vescovo Coadiutore della Diocesi di Santos (superficie: 2.423; popolazione: 1.779.000; cattolici: 1.524.000; sacerdoti: 86; religiosi: 150; diaconi permanenti: 23), Brasile. È stato finora Vescovo Ausiliare di São Paulo (Brasile).

- Consultori della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (per un quinquennio): l'Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia); l'Arcivescovo Angelo Vincenzo Zani, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica; Suor Marcella Farina, F.M.A., Docente Ordinario di Teologia Fondamentale e Sistematica nella Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione "Auxilium", Roma; Padre José Cristo Rey García Paredes, C.M.F., Vice Direttore dell'Istituto Teologico di Vita Religiosa di Madrid (Spagna); P. Robert J. Geisinger, S.I., Docente di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana, Procuratore Generale della Compagnia di Gesù, Roma; Padre Loïc-Marie Le Bot, O.P., Decano della Facoltà di Diritto Canonico dell'Istituto Cattolico di Toulouse (Francia); Suor Maria Domenica Melone, S.F.A., Rettore Magnifico della Pontificia Università "Antonianum", Roma; Padre Pier Luigi Nava, S.M.M., Docente di formazione alla vita consacrata nella Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione "Auxilium", Roma; il Sacerdote Jesu Maria James Pudumai Doss, S.D.B., Docente straordinario nella Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Salesiana, Roma; Padre Bruno Secondin, O.Carm., Docente ordinario emerito di Spiritualità moderna e Fondamenti di vita spirituale presso la Pontificia Università Gregoriana, Roma; P.adre Yuji Sugawara, S.I., Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana, Roma; la Dottoressa Elena Lucia Bolchi, consacrata nell'Ordo Virginum dell'Arcidiocesi di Milano, Patrono stabile del Tribunale Ecclesiastico Regionale Lombardo, Milano (Italia); la Dottoressa Lourdes Grosso García, M.Id., Direttrice del Segretariato della Commissione Episcopale per la Vita Consacrata della Conferenza Episcopale Spagnola, Madrid (Spagna).

martedì 15 luglio 2014

URGENTE INTERVENIRE EMERGENZA UMANITARIA MINORI MIGRANTI NEGLI STATI UNITI

Città del Vaticano, 15 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha indirizzato un Messaggio agli organizzatori, relatori e partecipanti al "Coloquio México Santa Sede sobre movilidad humana y desarrollo", (Città del Messico, 12-15 luglio), letto, nel corso della sessione inaugurale, dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato. Il Pontefice invita tutta la comunità internazionale ad adottare nuove misure in materia di migrazione legale, e, sottolineando il dramma dei bambini che attraversano le frontiere degli Stati Uniti non accompagnati, chiede che i minori siano accolti e protetti, promuovendo politiche di informazione sui rischi di tali viaggi e la realizzazione di iniziative di sviluppo sociale nei Paesi di origine.

"La globalizzazione - scrive il Papa - è un fenomeno che ci interpella, specialmente in una delle sue principali manifestazioni qual è l’emigrazione. Si tratta di uno dei 'segni' di questo tempo che viviamo e che ci riporta alle parole di Gesù 'E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?' (Lc. 12,57). Nonostante il grande flusso di migranti presente in tutti i Continenti e in quasi tutti i Paesi, la migrazione viene ancora vista come emergenza, o come un fatto circostanziato e sporadico, mentre è ormai divenuto un elemento caratteristico e una sfida delle nostre società".

"È un fenomeno che porta con sé grandi promesse insieme a molteplici sfide. Molte persone costrette all’emigrazione soffrono e, spesso, muoiono tragicamente; molti dei loro diritti sono violati, sono obbligati a separarsi dalle loro famiglie e purtroppo continuano a essere oggetto di atteggiamenti razzisti e xenofobi. Di fronte a tale situazione, ripeto quanto ha avuto modo di affermare nel Messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato dell’anno in corso: 'È necessario un cambiamento di atteggiamento verso i migranti e rifugiati da parte di tutti; il passaggio da un atteggiamento di difesa e di paura, di disinteresse o di emarginazione - che, alla fine, corrisponde proprio alla 'cultura dello scarto' - ad un atteggiamento che abbia alla base la 'cultura dell’incontro', l’unica capace di costruire un mondo più giusto e fraterno, un mondo migliore”.

"Mi preme, inoltre, richiamare l’attenzione sulle decine di migliaia di bambini che emigrano soli, non accompagnati, per sfuggire alla povertà e alla violenza: è questa una categoria di migranti che, dall'America Centrale e dal Messico attraversa la frontiera con gli Stati Uniti d’America in condizioni estreme, in cerca di una speranza che la maggior parte delle volte risulta vana. Essi aumentano di giorno in giorno. Tale emergenza umanitaria richiede, come primo, urgente intervento, che questi minori siano accolti e protetti. Tali misure, tuttavia, non saranno sufficienti, ove non siano accompagnate da politiche di informazione circa i pericoli di un tale viaggio e, soprattutto, di promozione dello sviluppo nei loro Paesi di origine".

"È, infine, necessario, - conclude Papa Francesco - di fronte a questa sfida richiamare l’attenzione di tutta la Comunità Internazionale affinché possano essere adottate nuove forme di migrazione legale e sicura. Auguro pieno successo alla lodevole iniziativa del Ministero degli Affari Esteri del Governo messicano di organizzare un colloquio di studio e di riflessione sulla grande sfida dell’emigrazione e imparto di cuore ad ognuno dei presenti la mia Benedizione Apostolica".
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