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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 18 gennaio 2010

ANGELUS: MIGRANTI, DIALOGO CON EBREI, UNITÀ CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2010 (VIS). I migranti e i rifugiati, il dialogo religioso con gli ebrei e l'unità dei cristiani sono stati i temi principali delle meditazioni precedenti la recita dell'Angelus che il Santo Padre ha recitato con i fedeli riuniti, questa mattina, in Piazza San Pietro.

  Nel ricordare che oggi si celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, Benedetto XVI ha affermato che: "La presenza della Chiesa a fianco di queste persone è stata costante nel tempo, raggiungendo traguardi singolari agli inizi del secolo scorso: basti pensare alle figure del beato vescovo Giovanni Battista Scalabrini e di santa Francesca Cabrini".

  "Gesù Cristo, che da neonato visse la drammatica esperienza del rifugiato a causa delle minacce di Erode, ai suoi discepoli insegna ad accogliere i bambini con grande rispetto e amore" - ha proseguito il Papa ricordando che quest'anno la Giornata Mondiale ha avuto per protagonisti i minori rifugiati e migranti. "In particolare" - ha sottolineato il Papa - "occorre porre ogni cura perché i minori che si trovano a vivere in un Paese straniero siano garantiti sul piano legislativo e soprattutto accompagnati negli innumerevoli problemi che devono affrontare. Mentre incoraggio vivamente le comunità cristiane e gli organismi che si impegnano a servizio dei minori migranti e rifugiati, esorto tutti a tenere viva la sensibilità educativa e culturale nei loro confronti, secondo l'autentico spirito evangelico".

  Successivamente il Papa ha ricordato la sua visita alla Comunità Ebraica di Roma, in programma nel pomeriggio, a quasi 24 anni dalla storica Visita di Giovanni Paolo II, per "porre un'ulteriore tappa nel cammino di concordia e di amicizia tra Cattolici e Ebrei. Infatti, malgrado i problemi e le difficoltà, tra i credenti delle due Religioni si respira un clima di grande rispetto e di dialogo, a testimonianza di quanto i rapporti siano maturati e dell'impegno comune di valorizzare ciò che ci unisce: la fede nell'unico Dio, prima di tutto, ma anche la tutela della vita e della famiglia, l'aspirazione alla giustizia sociale ed alla pace".

  Infine Benedetto XVI ha ricordato che oggi si apre la tradizionale Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani ed ha detto: "Ogni anno, essa costituisce, per quanti credono in Cristo, un tempo propizio per ravvivare lo spirito ecumenico, per incontrarsi, conoscersi, pregare e riflettere insieme. (...). Il nostro annuncio del Vangelo di Cristo sarà tanto più credibile ed efficace quanto più saremo uniti nel suo amore, come veri fratelli".

  Dopo l'Angelus, il Papa si "è rivolto alle care popolazioni di Haiti" ricordando la morte dell'Arcivescovo di Port-au-Prince e di tanti sacerdoti, religiosi e seminaristi. "Seguo e incoraggio" - ha detto Benedetto XVI - "lo sforzo delle numerose organizzazioni caritative, che si stanno facendo carico delle immense necessità del Paese. Prego per i feriti, per i senza tetto, e per quanti tragicamente hanno perso la vita".

  "In questa Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato" - ha concluso il Pontefice - "sono lieto di salutare le rappresentanze di diverse comunità etniche qui convenute. Auguro a tutti di partecipare pienamente alla vita sociale ed ecclesiale, custodendo i valori delle proprie culture di origine"
ANG/MIGRANTI:EBREI:UNITÀ/...                               VIS 20100118 (520)



EBREI-CRISTIANI COMUNE TESTIMONIANZA SFIDE NOSTRO TEMPO


CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Pontefice Benedetto XVI si è recato in Visita alla Comunità Ebraica di Roma, dove è stato accolto da Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, da Renzo Gattegna, Presidente delle Comunità ebraiche italiane e da Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma.

  Prima del suo ingresso nella Sinagoga di Roma, il Pontefice ha deposto una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda la deportazione di 1.022 ebrei, il 16 ottobre 1943, e  davanti alla lapide che ricorda l'attentato del 9 ottobre 1982, in cui perse la vita un bambino ebreo di due anni e rimasero ferite 37 persone che uscivano dal Tempio dopo la preghiera.

  Dopo i saluti di Pacifici, Gattegna e del Rabbino Di Segni, il Papa ha pronunciato il suo discorso interrotto sette volte dagli applausi dei presenti, che gremivano la Sinagoga, detta Tempio Maggiore di Roma.

  Il Concilio Vaticano II, ha sottolineato Benedetto XVI, "ha dato un decisivo impulso all'impegno di percorrere un cammino irrevocabile di dialogo, di fraternità e di amicizia, cammino che si è approfondito e sviluppato in questi quarant'anni con passi e gesti importanti e significativi, tra i quali desidero menzionare nuovamente la storica visita in questo luogo del mio Venerabile Predecessore, il 13 aprile 1986" ed ha ricordato nel contempo il suo Pellegrinaggio in Terra Santa e i tanti incontri con Comunità e Organizzazioni ebraiche, nelle Sinagoghe a Colonia e a New York.

  "La Chiesa" - ha detto il Papa - "non ha mancato di deplorare le mancanze di suoi figli e sue figlie, chiedendo perdono per tutto ciò che ha potuto favorire in qualche modo le piaghe dell'antisemitismo e dell'antigiudaismo. Possano queste piaghe essere sanate per sempre!".

  "Il dramma singolare e sconvolgente della 'Shoah'" - ha detto ancora il Pontefice - "rappresenta, in qualche modo, il vertice di un cammino di odio che nasce quando l'uomo dimentica il suo Creatore e mette se stesso al centro dell'universo".

  "Lo sterminio del popolo dell'Alleanza di Mosè, prima annunciato, poi sistematicamente programmato e realizzato nell'Europa sotto il dominio nazista, raggiunse in quel giorno tragicamente anche Roma. Purtroppo, molti rimasero indifferenti, ma molti, anche fra i Cattolici italiani, sostenuti dalla fede e dall'insegnamento cristiano, reagirono con coraggio, aprendo le braccia per soccorrere gli Ebrei braccati e fuggiaschi, a rischio spesso della propria vita, e meritando una gratitudine perenne. Anche la Sede Apostolica svolse un'azione di soccorso, spesso nascosta e discreta".

  "La memoria di questi avvenimenti deve spingerci a rafforzare i legami che ci uniscono perché crescano sempre di più la comprensione, il rispetto e l'accoglienza".

  Benedetto XVI ha ricordato che il Decalogo, "le Dieci Parole o Dieci Comandamenti" illumina il cammino degli Ebrei e dei Cristiani e "costituisce un faro e una norma di vita nella giustizia e nell'amore, un 'grande codice' etico per tutta l'umanità".

  "Gesù stesso lo ha ripetuto più volte, sottolineando che è necessario un impegno operoso sulla via dei Comandamenti: 'Se vuoi entrare nella vita, osserva i Comandamenti'.  In questa prospettiva, sono vari i campi di collaborazione e di testimonianza. Vorrei ricordarne tre particolarmente importanti per il nostro tempo".

  "Le 'Dieci Parole'" - ha ricordato il Papa - "chiedono di riconoscere l'unico Signore, contro la tentazione di costruirsi altri idoli, di farsi vitelli d'oro. Nel nostro mondo molti non conoscono Dio o lo ritengono superfluo, senza rilevanza per la vita; sono stati fabbricati così altri e nuovi dei a cui l'uomo si inchina".

  "Le 'Dieci Parole' chiedono il rispetto, la protezione della vita, contro ogni ingiustizia e sopruso, riconoscendo il valore di ogni persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio. Quante volte, in ogni parte della terra, vicina e lontana, vengono ancora calpestati la dignità, la libertà, i diritti dell'essere umano!", ha esclamato il Pontefice.

  "Le 'Dieci Parole' chiedono di conservare e promuovere la santità della famiglia, in cui il 'sì' personale e reciproco, fedele e definitivo dell'uomo e della donna, dischiude lo spazio per il futuro, per l'autentica umanità di ciascuno, e si apre, al tempo stesso, al dono di una nuova vita. Testimoniare" - ha aggiunto il Pontefice - "che la famiglia continua ad essere la cellula essenziale della società e il contesto di base in cui si imparano e si esercitano le virtù umane è un prezioso servizio da offrire per la costruzione di un mondo dal volto più umano".

  "Tutti i comandamenti si riassumono nell'amore di Dio e nella misericordia verso il prossimo" - ha sottolineato il Santo Padre - "Tale Regola impegna Ebrei e Cristiani ad esercitare, nel nostro tempo, una generosità speciale verso i poveri, le donne, i bambini, gli stranieri, i malati, i deboli, i bisognosi".
  "In questa direzione" - ha detto ancora il Papa - "possiamo compiere passi insieme, consapevoli delle differenze che vi sono tra noi, ma anche del fatto che se riusciremo ad unire i nostri cuori e le nostre mani per rispondere alla chiamata del Signore, la sua luce si farà più vicina per illuminare tutti i popoli della terra".

  "Cristiani ed Ebrei hanno una grande parte di patrimonio spirituale in comune" - ha segnalato il Papa - "pregano lo stesso Signore, hanno le stesse radici, ma rimangono spesso sconosciuti l'uno all'altro. Spetta a noi, in risposta alla chiamata di Dio, lavorare affinché rimanga sempre aperto lo spazio del dialogo, del reciproco rispetto, della crescita nell'amicizia, della comune testimonianza di fronte alle sfide del nostro tempo, che ci invitano a collaborare per il bene dell'umanità in questo mondo creato da Dio, l'Onnipotente e il Misericordioso"
.
  Nel ricordare che la comunità cattolica e la comunità ebraica convivono nella Città di Roma da circa due millenni, Benedetto XVI ha auspicato che: "Questo vivere assieme possa essere animato da un crescente amore fraterno, che si esprima anche in una cooperazione sempre più stretta per offrire un valido contributo nella soluzione dei problemi e delle difficoltà da affrontare".

  "Invoco dal Signore il dono prezioso della pace in tutto il mondo" -ha concluso il Pontefice - "soprattutto in Terra Santa. Nel mio pellegrinaggio del maggio scorso, a Gerusalemme, presso il Muro del Tempio, ho chiesto a Colui che può tutto: 'manda la tua pace in Terra Santa, nel Medio Oriente, in tutta la famiglia umana; muovi i cuori di quanti invocano il tuo nome, perché percorrano umilmente il cammino della giustizia e della compassione'".
BXVI-VISITA SINAGOGA ROMA/.../...                    VIS 20100118 (1050)


VISITA DELEGAZIONE ECUMENICA CHIESA LUTERANA FINLANDIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i Membri della Delegazione Ecumenica della Chiesa Luterana di Finlandia, in occasione della Festa di Sant'Enrico, Patrono della Nazione, che si celebra domani.

  Il Santo Padre ha ricordato che quest'anno ricorre il XXV anniversario delle visite annuali della Delegazione a Roma.

  "Le Chiesa di Oriente ed Occidente, le cui tradizioni sono entrambe presenti nella vostra Nazione, condividono una reale, anche se ancora imperfetta, comunione. Ciò è motivo di rammarico per i problemi del passato, ma certamente è anche motivo che ci sprona a maggiori sforzi di comprensione e riconciliazione, così che la nostra amicizia e dialogo fraterno fioriscano in una perfetta, visibile unità in Gesù Cristo".

  Nel ricordare la Dichiarazione comune sulla dottrina della Giustificazione, che risale a dieci anni fa, il Santo Padre ha affermato che essa è un "riscoperto segno concreto di fraternità fra Luterani e Cattolici".

  Benedetto XVI ha espresso la sua soddisfazione per "il recente lavoro del dialogo nord-luterano-cattolico in Finlandia e Svezia su questioni derivanti dalla Dichiarazione Comune" ed ha auspicato "che il testo risultante dal dialogo contribuisca positivamente al cammino che conduce al recupero della nostra perduta unità".
AC/.../DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA               VIS 20100118 (210)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia), Presidente della Conferenza dei Vescovi di Francia, con il Vice-Presidente Arcivescovo Hippolyte Simon, di Clermont e con il Segretario Generale Monsignor Antoine Hérouard.

- Il Rabbino Jacob Neusner, con la Consorte.

  Sabato 16 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- L'Arcivescovo Eliseo Ariotti, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- L'Arcivescovo Patrick Coveney, Nunzio Apostolico.

- Una Delegazione della Città di Freising (Repubblica Federale di Germania), per il conferimento della cittadinanza onoraria al Santo Padre Benedetto XVI.
AP/.../...                                       VIS 20100118 (130)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo André Mutien Léonard, Arcivescovo Metropolita di Malines-Bruxelles (superficie: 3.635; popolazione: 2.519.000; cattolici: 1.612.000; sacerdoti: 1.888; religiosi: 3.813; diaconi permanenti: 89), Belgio. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1940 a Jambes (Belgio), è stato ordinato sacerdote nel 1964 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1991. Finora Vescovo di Namur, succede al Cardinale Godfried Danneels, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore William Michael Mulvey, Vescovo di Corpus Christi (superficie: 29.690; popolazione: 560.614; cattolici: 392.430; sacerdoti: 157; religiosi: 195; diaconi permanenti: 62), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Houston (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora Amministratore diocesano di Austin (Stati Uniti d'America), succede al Vescovo Edmond Carmody, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 16 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ndola (Zambia), presentata dal Vescovo Noel Charles O'Regan, S.M.A., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Alick Banda, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Bielsko-Zywiec (Polonia), presentata dal Vescovo Janusz Zimniak, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../...                                       VIS 20100118 (250)


DALLE CHIESE ORIENTALI CATTOLICHE


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2010 (VIS). Il Sinodo dei Vescovi della Chiesa Arcivescovile Maggiore Siro-Malabarese, riunitosi a Mount Saint Thomas presso Ernakulam, dal 10 al 15 gennaio 2010, dopo aver consultato la Santa Sede, ha adottato i seguenti provvedimenti ed ha proceduto, col previo Assenso del Santo Padre, alle elezioni episcopali sotto riportate:

- Trasferimento del distretto civile di Chikmagalur dall'Eparchia di Mananthavady all'Eparchia di Bhadravathi (India).

- Accettazione delle dimissioni dal governo pastorale dell'Eparchia di Irinjalakuda (India), presentata dal Vescovo James Pazhayattil in conformità al canone 210, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Il Monsignor Pauly Kannookadan, è stato eletto successore al governo pastorale della Eparchia di Irinjalakuda (India). Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Kuzhikattussery (India), ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. E' stato finora Segretario della Commissione per la Liturgia della Chiesa Siro-Malabarese e della Commissione per il Clero e per gli Istituti di Vita Consacrata.

- Accettazione delle dimissioni dal governo pastorale dell'Eparchia di Thamarasserry (India), presentata dal Vescovo Paul Chittilapilly in conformità al canone 210, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Il Monsignor Remigiose Inchananiyil è stato eletto successore al governo pastorale della Eparchia di Thamarasserry (India). Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Vettilappara (India), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987. È stato finora Segretario e Cancelliere dell'Eparchia di Thamarasserry e Giudice al Tribunale Arcivescovile Maggiore.

- Erezione della nuova Eparchia di Ramanathapuram ed elezione del primo Vescovo nella persona del Monsignore Paul Alappatt. Il Vescovo eletto è nato a Edathuruthy (India), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. È stato finora Giudice del Tribunale Arcivescovile Maggiore.

- Erezione della nuova Eparchia di Mandya ed elezione del primo Vescovo nella persona del Monsignore George Njaralakatt. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Kalayanthany (India), ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. È stato finora Protosincello dell'Eparchia di Bhadravathi.

- Elezione del Vescovo Ausiliare per l'Arcieparchia di Trichur nella persona del Monsignore Raphael Thattil. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Trichur (India) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980. È stato finora Protosincello dell'Arcieprchia di Trichur (India).

- Elezione del Vescovo della Curia Arcivescovile Maggiore Siro-Malabarese nella persona del Monsignore Bosco Puthur. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Parappur (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. È stato finora Rettore del Seminario di Mangalapuzha (India).
RE:NER:ECE:NA/.../..                                 VIS 20100118 (430)


venerdì 15 gennaio 2010

PAPA ALLA DOTTRINA DELLA FEDE: PRIORITARIA UNITÀ CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere i partecipanti alla sessione plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cui Prefetto è il Cardinale William Joseph Levada, ha sottolineato che la Congregazione partecipa del "ministero di unità", affidato in special modo al Romano Pontefice, "mediante il suo impegno per la fedeltà dottrinale".

  "L'unità" - ha proseguito il Papa - "è infatti primariamente 'unità di fede', sostenuta dal sacro deposito, di cui il Successore di Pietro è il primo custode e difensore. Confermare i fratelli nella fede (...) è un inderogabile servizio dal quale dipende l'efficacia dell'azione evangelizzatrice della Chiesa fino alla fine dei secoli".

  "Il Vescovo di Roma" - ha spiegato il Papa - "è tenuto costantemente a proclamare: 'Dominus Iesus' - 'Gesù è il Signore'. La 'potestas docendi', infatti, comporta l'obbedienza alla fede, affinché la Verità che è Cristo continui a risplendere nella sua grandezza e a risuonare per tutti gli uomini nella sua integrità e purezza, così che vi sia un unico gregge, radunato attorno all'unico Pastore".

  "Il raggiungimento della comune testimonianza di fede di tutti i cristiani costituisce pertanto la priorità della Chiesa di ogni tempo (...). In questo spirito" - ha affermato il Papa - "confido in particolare nell'impegno del Dicastero perché vengano superati i problemi dottrinali che ancora permangono per il raggiungimento della piena comunione con la Chiesa da parte della 'Fraternità San Pio X'" .

  "Desidero inoltre rallegrarmi" - ha proseguito il Papa - "per l'impegno in favore della piena integrazione di gruppi di fedeli e di singoli, già appartenenti all'Anglicanesimo, nella vita della Chiesa Cattolica, secondo quanto stabilito nella Costituzione Apostolica 'Anglicanorum coetibus'. La fedele adesione di questi gruppi alla verità ricevuta da Cristo e proposta dal Magistero della Chiesa non è in alcun modo contraria al movimento ecumenico" - ha puntualizzato il Pontefice - "ma mostra, invece, il suo ultimo scopo che consiste nel giungere alla piena e visibile comunione dei discepoli del Signore".

  Nel ricordare poi l'Istruzione "Dignitas personae" su alcune questioni di bioetica, pubblicata dalla Congregazione nel settembre 2008, Benedetto XVI ha affermato che questo documento dottrinale "rappresenta un nuovo punto fermo nell'annuncio del Vangelo, in piena continuità con l'Istruzione 'Donum vitae', pubblicata da codesto Dicastero nel febbraio 1987. In temi tanto delicati ed attuali, quali quelli riguardanti la procreazione e le nuove proposte terapeutiche che comportano la manipolazione dell'embrione e del patrimonio genetico umano, (...) il Magistero della Chiesa intende offrire il proprio contributo alla formazione della coscienza non solo dei credenti, ma di quanti cercano la verità e intendono dare ascolto ad argomentazioni che vengono dalla fede ma anche dalla stessa ragione".

  "La fede cristiana offre invece un contributo veritativo anche nell'ambito etico-filosofico, non fornendo soluzioni precostituite a problemi concreti, come la ricerca e la sperimentazione biomedica, ma proponendo prospettive morali affidabili all'interno delle quali la ragione umana può ricercare e trovare valide soluzioni".

  "Vi sono, infatti, determinati contenuti della rivelazione cristiana che gettano luce sulle problematiche bioetiche" - ha affermato il Santo Padre - "il valore della vita umana, la dimensione relazionale e sociale della persona, la connessione tra l'aspetto unitivo e quello procreativo della sessualità, la centralità della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna. Questi contenuti, iscritti nel cuore dell'uomo, sono comprensibili anche razionalmente come elementi della legge morale naturale e possono riscuotere accoglienza anche da coloro che non si riconoscono nella fede cristiana".

  "Fondata nella stessa natura umana e accessibile ad ogni creatura razionale, la legge morale naturale costituisce così la base per entrare in dialogo con tutti gli uomini che cercano la verità e, più in generale, con la società civile e secolare. Questa legge, iscritta nel cuore di ogni uomo, tocca uno dei nodi essenziali della stessa riflessione sul diritto e interpella ugualmente la coscienza e la responsabilità dei legislatori".
AC/UNITÀ CRISTIANI/CDF                           VIS 20100115 (650)


COORDINAMENTO AIUTO CHIESA TERREMOTO HAÏTI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2010 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il seguente Comunicato:

  "In seguito al catastrofico terremoto in Haïti, il Santo Padre ha rivolto un appello all'assistenza spirituale e materiale, dichiarando che 'la Chiesa cattolica non mancherà di attivarsi immediatamente tramite le sue istituzioni caritative per venire incontro ai bisogni più immediati della popolazione'".

  "Come in passato per altre tragedie di questo tipo, i cattolici sono già presenti con la loro assistenza concreta. Diverse agenzie cattoliche sono all'opera e inviano personale, che è particolarmente richiesto in maniera urgente. Il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', in diretto contatto con 'Catholic Relief Services' (CRS), l'agenzia umanitaria internazionale dei Vescovi degli Stati Uniti, ha chiesto all'organismo di coordinare gli sforzi di assistenza in questa fase. Il personale già sul posto, che conta più di 300 membri attivi da tempo in Haiti, l'esperienza passata, le capacità e le risorse di CRS, permetteranno pronto ed efficace coordinamento degli sforzi della Chiesa che, nelle parole di Papa Benedetto, devono essere generosi e concreti per venire incontro alle pressanti necessità dei nostri fratelli e sorelle in Haiti".
OP/AIUTI TERREMOTO HAÏTI /COR UNUM                   VIS 20100115 (200)


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE SANTO PADRE FEBBRAIO-APRILE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario della Celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di febbraio, marzo ed aprile:

FEBBRAIO

Martedì 2: Festa della Presentazione del Signore, Giornata della Vita Consacrata. Nella Basilica Vaticana, alle ore 17:30, Vespri con i membri degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica.

Mercoledì 17: Mercoledì delle Ceneri, nella Basilica di Sant'Anselmo, alle ore 16:30 Statio e Processione Penitenziale. Nella Basilica di Santa Sabina, alle ore 17:00, Santa Messa, benedizione ed imposizione delle Ceneri.

Venerdì 19: Sala del Concistoro, alle ore 11:00: Concistoro per alcune Cause di Canonizzazione.

Domenica 21: I Domenica di Quaresima. Nel Palazzo Apostolico, Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 18:00: inizio degli esercizi spirituali per la Curia Romana.

Sabato 27: Nella Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 9:00: conclusione degli esercizi spirituali.

MARZO

Domenica 7:    III Domenica di Quaresima: Visita pastorale alla Parrocchia romana di San Giovanni della Croce. Alle ore 9:00 Santa Messa.

Giovedì 25: In Piazza San Pietro, alle ore 20:30: Incontro con i Giovani di Roma e del Lazio in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù

Domenica 28: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. In Piazza San Pietro, ore 9:30; Benedizione delle Palme, Processione e Santa Messa.

Lunedì 29: Basilica Vaticana, ore 18:00. Santa Messa nell'Anniversario della morte del Servo di Dio il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II

APRILE

Giovedì 1: Giovedì Santo: Basilica Vaticana, alle ore 9:30: Santa Messa del Crisma.
Nella Basilica di San Giovanni in Laterano, alle ore 17:30: inizio del Triduo Pasquale: Santa Messa nella Cena del Signore.

Venerdì 2: Venerdì Santo. Nella  Basilica Vaticana, alle ore 17:00: Celebrazione della Passione del Signore. Al Colosseo, alle ore 21:15, Via Crucis.

Sabato 3: Sabato Santo. Nella Basilica Vaticana, alle ore 21:00: Veglia Pasquale nella notte santa.

Domenica 4: Domenica di Pasqua. In Piazza San Pietro, alle ore 10:15: Santa Messa del giorno. Dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, alle ore 12:00: Benedizione "Urbi et Orbi".

Sabato 17 - Domenica 18: Viaggio Apostolico a Malta.
.../CALENDARIO CELEBRAZIONI PAPA/...                   VIS 20100115 (350)

23 GENNAIO: BEATIFICAZIONE DI DON JOSEP SAMSÓ I ELIAS

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2010 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica che sabato 23 gennaio 2010 alle ore 11:00, nella Basilica parrocchiale di Santa Maria in Mataró, Arcidiocesi di Barcellona (Spagna), avrà luogo il Rito di Beatificazione del Servo di Dio Josep Samsó i Elias, sacerdote e martire.
OCL/RITO BEATIFICAZIONE/SAMSÓ I ELIAS                     VIS 20100115 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Wien (Austria).

- L'Arcivescovo Jean-Pierre Cattenoz, di Avigon (Francia).

- Il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg (Repubblica Federale di Germania).

- Dom Philippe Dupont, O.S.B., Abate dell'Abbazia di Saint-Pierre, di Solesmes (Francia).
AP/.../...                                         VIS 20100115 (60)

giovedì 14 gennaio 2010

MISURE CHE FAVORISCANO LE FAMIGLIE E I GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il Vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino e il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, accompagnati dai loro collaboratori, per il tradizionale scambio di auguri all'inizio dell'anno.

 All'inizio del suo discorso, il Papa ha ricordato che i responsabili delle istituzioni pubbliche devono "perseguire costantemente il bene comune", favorendo "una sana dialettica, perché quanto più le decisioni e i provvedimenti saranno condivisi tanto più essi permetteranno un efficace sviluppo per gli abitanti dei territori amministrati".

 Riferendosi successivamente ai progetti di urbanizzazione, il Santo Padre ha sottolineato l'importanza di "favorire i processi di socializzazione, evitando così che sorga e si incrementi la chiusura nell'individualismo e l'attenzione esclusiva ai propri interessi, dannose per ogni convivenza umana".

 Benedetto XVI ha espresso il desiderio che nascano sia nelle zone di periferia sia nel resto della città strutture "che aiutino i giovani genitori nel loro compito educativo. Auspico, altresì, che possano essere adottati anche ulteriori provvedimenti in favore delle famiglie, in particolare di quelle numerose, in modo che l'intera città goda dell'insostituibile funzione di questa fondamentale istituzione, prima e indispensabile cellula della società".

 "All'interno della promozione del bene comune, -ha continuato- l'educazione delle nuove generazioni rappresenta una preoccupazione predominante". In questo contesto, il Papa ha segnalato che " è urgente aiutare i giovani a progettare la vita sui valori autentici, che fanno riferimento ad una visione "alta" dell'uomo e che trovano nel patrimonio religioso e culturale cristiano una delle sue espressioni più sublimi".

 Il Santo Padre ha detto, in particolare, che "nelle proposte formative circa i grandi temi dell'affettività e della sessualità, così importanti per la vita, occorre evitare di prospettare agli adolescenti e ai giovani vie che favoriscono la banalizzazione di queste fondamentali dimensioni dell'esistenza umana. A tale scopo, la Chiesa chiede la collaborazione di tutti, in particolare di quanti operano nella scuola, per educare a una visione alta dell'amore e della sessualità umana. Desidero, a tal proposito, -ha aggiunto- invitare tutti a comprendere che, nel pronunciare i suoi "no", la Chiesa in realtà dice dei "sì" alla vita, all'amore vissuto nella verità del dono di sé all'altro, all'amore che si apre alla vita e non si chiude in una visione narcisistica della coppia".

 Prima di terminare, il Papa ha esortato le autorità competenti ad offrire "un'attenzione costante e coerente al mondo della malattia e della sofferenza. Le strutture sanitarie, così numerose a Roma e nel Lazio, che offrono un importante servizio alla comunità, siano luoghi -ha auspicato il Papa - caratterizzati da una gestione attenta e responsabile, competenza professionale e dedizione generosa verso il malato, la cui accoglienza e cura devono essere il criterio sommo di quanti operano in tale ambito".

 "Confido pertanto -ha aggiunto- che, nonostante le persistenti difficoltà economiche, tali strutture possano essere adeguatamente sostenute nel loro prezioso servizio".
AC/.../REGIONE:PROVINCIA ROMA                                              VIS 20100114 (500)


INSEGNAMENTI CATTOLICI ED EBRAICI SULLA CREAZIONE E SULL'AMBIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2010 (VIS). Dal 17 al 20 gennaio si celebrerà a Roma la IX Riunione della Commissione per il Dialogo tra Ebrei e Cattolici, durante la quale interverranno le delegazioni del Gran Rabbinato di Israele e della Commissione della Santa Sede per le Relazioni Religiose con gli Ebrei, secondo quanto informa un comunicato pubblicato oggi.

 Il tema dell'incontro sarà "Gli insegnamenti cattolici ed ebraici sulla creazione e sull'ambiente. Le sfide dell'intervento umano nell'ordine naturale". Domenica, 17 gennaio, entrambe le delegazioni assisteranno alla visita di Benedetto XVI alla sinagoga di Roma. Inoltre, lunedì 18 gennaio, presso l'Università Gregoriana, padre Patrick Desbois, presidente dell'associazione "Yahad-in Unum", terrà una conferenza sull'Olocausto.

 La delegazione del Gran Rabbinato sarà guidata dal Gran Rabbino di Haifa, Shear Yashuv Cohen, mentre quella della Santa Sede dal Cardinale Jorge Mejía, Archivista e Bibliotecario emerito della Santa Chiesa Romana.
.../DIALOGO EBREI:CATTOLICI/COHEN:MEJIA                             VIS 20100114 (150)


mercoledì 13 gennaio 2010

ORDINI MENDICANTI PROFONDO RINNOVAMENTO ECCLESIALE


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2010 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questo Mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, agli Ordini Mendicanti, sorti nel secolo tredicesimo, di cui i più noti e più importanti sono i Frati Minori e i Frati Predicatori, Francescani e Domenicani, così chiamati dal nome dei loro Fondatori, Francesco d'Assisi e Domenico di Guzman.

  "Sono i santi" - ha spiegato il Papa - "guidati dalla luce di Dio, gli autentici riformatori della vita della Chiesa e della società. Maestri con la parola e testimoni con l'esempio, essi sanno promuovere un rinnovamento ecclesiale stabile e profondo".

    Santi come Francesco d'Assisi e Domenico di Guzman "ebbero la capacità di leggere con intelligenza 'i segni dei tempi', intuendo le sfide che doveva affrontare la Chiesa del loro tempo. Una prima sfida era rappresentata dall'espansione di vari gruppi e movimenti di fedeli che, sebbene ispirati da un legittimo desiderio di autentica vita cristiana, si ponevano spesso al di fuori della comunione ecclesiale". Fra questi gruppi vi erano i Catari e gli Albigesi che riproposero antiche eresie come "la svalutazione e il disprezzo del mondo materiale, la negazione della libera volontà, l'esistenza di un principio del male equiparato a Dio".

  "Questi movimenti ebbero successo, specie in Francia e in Italia, non solo per la solida organizzazione, ma anche perché denunciavano un disordine reale nella Chiesa, causato dal comportamento poco esemplare di vari esponenti del clero".

  "I Francescani e i Domenicani, sulla scia dei loro Fondatori, mostrarono, invece, che era possibile vivere la povertà evangelica senza separarsi dalla Chiesa. (...) Intendevano così testimoniare una vita estremamente sobria, per essere solidali con i poveri e confidare solo nella Provvidenza. Questo stile personale e comunitario degli Ordini Mendicanti, unito alla totale adesione all'insegnamento della Chiesa e alla sua autorità, fu molto apprezzato dai Pontefici dell'epoca (...) i quali offrirono il loro pieno sostegno a queste nuove esperienze ecclesiali, riconoscendo in esse la voce dello Spirito".

  "Anche oggi, pur vivendo in una società in cui spesso prevale l''avere' sull''essere', si è molto sensibili agli esempi di povertà e di solidarietà" - ha sottolineato Papa Benedetto XVI ricordando quanto affermava Paolo VI nella 'Evangelii nuntiandi': 'Il mondo (...) ascolta volentieri i maestri, quando sono anche testimoni. È questa una lezione da non dimenticare mai nell'opera di diffusione del Vangelo: vivere per primi ciò che si annuncia, essere specchio della carità divina".

  Gli Ordini Mendicanti seppero felicemente venire incontro anche alla necessità molto diffusa all'epoca di una istruzione religiosa predicando e trattando "argomenti vicini alla vita della gente, soprattutto la pratica delle virtù teologali e morali, con esempi concreti, facilmente comprensibili".

  "L'importanza degli Ordini Mendicanti crebbe così tanto nel Medioevo che Istituzioni laicali (...) ricorrevano spesso alla consulenza spirituale dei Membri di tali Ordini per la stesura dei loro regolamenti (...). I Francescani e i Domenicani diventarono gli animatori spirituali della città medievale. Con grande intuito, essi misero in atto una strategia pastorale adatta alle trasformazioni della società. Poiché molte persone si spostavano dalle campagne nelle città, essi collocarono i loro conventi non più in zone rurali, ma urbane. (...) Con un'altra scelta del tutto innovativa, gli Ordini mendicanti abbandonarono il principio di stabilità, caratteristica della vita monastica per molti secoli. Minori e Predicatori viaggiavano da un luogo all'altro, con fervore missionario. Di conseguenza, si diedero un'organizzazione diversa (...). Al posto della tradizionale autonomia di cui godeva ogni monastero, essi riservarono maggiore importanza all'Ordine in quanto tale e al Superiore Generale, come pure alla struttura delle province. (...) Così i Mendicanti" - ha commentato il Santo Padre - "erano maggiormente disponibili per le esigenze della Chiesa Universale".

  "Un'altra grande sfida era rappresentata dalle trasformazioni culturali in atto. Nuove questioni rendevano vivace la discussione nelle università. Minori e Predicatori non esitarono ad assumere anche questo impegno e, come studenti e professori, entrarono nelle università più famose del tempo, eressero centri di studi" ed "incisero significativamente nello sviluppo del pensiero".

  "Anche oggi c'è una 'carità della e nella verità', una 'carità intellettuale'" - ha concluso il Pontefice - "da esercitare, per illuminare le intelligenze e coniugare la fede con la cultura. L'impegno profuso dai Francescani e dai Domenicani nelle università medievali è un invito, cari fedeli, a rendersi presenti nei luoghi di elaborazione del sapere, per proporre, con rispetto e convinzione, la luce del Vangelo sulle questioni fondamentali che interessano l'uomo, la sua dignità, il suo destino eterno".
AG/ORDINI MENDICANTI/...                         VIS 20100113 (740)


APPELLO DEL PAPA TERREMOTO HAÏTI


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2010 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha rivolto un appello "per la drammatica situazione in cui si trova Haiti".

  "Il mio pensiero va, in particolare, alla popolazione duramente colpita, poche ore fa, da un devastante terremoto, che ha causato gravi perdite in vite umane, un grande numero di senzatetto e di dispersi e ingenti danni materiali".

  "Invito tutti ad unirsi alla mia preghiera al Signore per le vittime di questa catastrofe e per coloro che ne piangono la scomparsa. Assicuro la mia vicinanza spirituale a chi ha perso la propria casa e a tutte le persone provate in vario modo da questa grave calamità, implorando da Dio consolazione e sollievo nella loro sofferenza".

  "Mi appello alla generosità di tutti, affinché non si faccia mancare a questi fratelli e sorelle che vivono un momento di necessità e di dolore, la nostra concreta solidarietà e il fattivo sostegno della Comunità Internazionale. La Chiesa Cattolica non mancherà di attivarsi immediatamente tramite le sue Istituzioni caritative per venire incontro ai bisogni più immediati della popolazione".
AG/TERREMOTO/HAÏTI                                       VIS 20100113 (200)


IL PAPA RICEVE SUSANNA MAIOLO


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2010 (VIS). Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato a fine mattinata la seguente dichiarazione:

  "Al termine dell'Udienza Generale di questa mattina, il Santo Padre ha avuto un breve incontro privato con la Signorina Susanna Maiolo, nell'auletta attigua all'Aula Paolo VI".

  "La Signorina Maiolo ha espresso al Santo Padre il suo dispiacere per quanto avvenuto all'inizio della celebrazione della notte di Natale; per parte sua, il Papa ha voluto manifestarle il suo perdono, come pure il proprio cordiale interessamento e augurio per la sua salute".

  "La Signorina Maiolo era accompagnata da due suoi familiari".

  "Per quanto riguarda l'istruttoria avviata dalla magistratura dello Stato della Città del Vaticano, essa continuerà il suo iter fino ad espletamento".
OP/.../MAIOLO                                   VIS 20100113 (140)


martedì 12 gennaio 2010

TELEGRAMMA MORTE CARDINALE RAZAFINDRATANDRA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2010 (VIS).  Il Santo Padre ha espresso il suo cordoglio per la morte del Cardinale Armand Gaétan Razafindratandra, Arcivescovo emerito di Antananarivo (Madagascar), sabato 9 gennaio, all'età di 84 anni.

  In un telegramma, reso pubblico nella serata di ieri, inviato all'attuale Arcivescovo di Antananarivo, Monsignor Odon Marie Arsène Razanakolona, il Santo Padre ricorda che il Porporato "ha dedicato tutta la vita agli abitanti del Madagascar, come sacerdote diocesano e poi come Arcivescovo di Antananativo, donando il meglio di sé perché Cristo fosse annunciato".

  "Con l'intercessione materna della Vergine Maria, Regina dell'Africa" - scrive ancora il Papa - "il Signore accolga il suo fedele servitore nel suo Regno di pace e di luce!".

  Con la scomparsa del Cardinale Razafindratandra il Collegio Cardinalizio conta 182 Membri, dei quali 112 elettori.
TGR/MORTE RAZAFINDRATANDRA/RAZAKOLONA          VIS 20100112 (140)


lunedì 11 gennaio 2010

150° ANNIVERSARIO PONTIFICIO COLLEGIO AMERICANO DEL NORD


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Rettore, gli alunni e gli ex-alunni del Pontificio Collegio Americano del Nord, in occasione del 150° anniversario di fondazione ad opera del Beato Pio IX.

  L'attuale anniversario, ha sottolineato il Papa, "è un'occasione per ricordare con gratitudine gli anni di studio, ma anche per riaffermare il vostro affetto filiale per la Chiesa di Roma, per ricordare l'opera apostolica degli innumerevoli alunni che ci hanno preceduto, e per impegnarvi nuovamente negli alti ideali di santità, fedeltà e zelo pastorale che avete abbracciato il giorno della vostra ordinazione".

  Nel ricordare la sua visita pastorale negli Stati Uniti nell'aprile 2008, Benedetto XVI ha affermato che lì espresse la convinzione che "la chiesa in America è chiamata a coltivare 'una cultura intellettuale che è autenticamente 'cattolica', fiduciosa nella profonda armonia fra fede e ragione, e preparata a portare la ricchezza della visione della fede per affrontare le pressanti questioni riguardanti il futuro della società americana".

  "Come ben predisse il Beato Pio IX, il Pontificio Collegio Americano del Nord in Roma è eccezionalmente preparato per affrontare tale perenne sfida. Nei 150 anni dalla sua fondazione, il Collegio ha offerto ai suoi studenti una eccezionale esperienza dell'universalità della Chiesa, l'ampiezza della tradizione intellettuale e spirituale, e l'urgenza del suo mandato per portare la verità salvifica di Cristo agli uomini e alle donne di ogni tempo e paese".

  Il Santo Padre si è detto fiducioso che "nel sottolineare questi punti salienti di una educazione romana in ogni aspetto del suo programma di formazione, il Collegio continuerà a formare pastori saggi e generosi in grado di trasmettere la fede cattolica nella sua integrità, portando la infinita misericordia di Dio ai deboli e ai disorientati, e rendendo così i cattolici americani capaci di essere fermento del Vangelo nella vita sociale, politica e culturale della Nazione".

  Al termine del suo discorso il Papa ha ricordato che nella Cappella del Collegio, dedicata alla Immacolata Concezione, "la Vergine è ritratta con quattro eccezionali modelli e patroni della vita e del ministero sacerdotale: San Gregorio Magno, San Pio X, San Giovanni Maria Vianney e San Vincenzo de Paul: nel corso di questo anno Sacerdotale possano questi grandi santi continuare a proteggere gli studenti che quotidianamente pregano nella Cappella; e possano guidare e sostenere il vostro ministero ed intercedere per i sacerdoti negli Stati Uniti".
AC/ANNIVERSARIO/COLLEGIO AMERICANO NORD          VIS 20100109 (410)


COMMISSIONE BILATERALE PERMANENTE SANTA SEDE-ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2010 (VIS). La Commissione Bilaterale Permanente di Lavoro tra la Santa Sede e lo Stato di Israele ha avuto un incontro il 7 gennaio 2010 per proseguire il lavoro relativo ad un Accordo in conformità all'Articolo 10, paragrafo 2, del "Fundamental Agreement" del 1993 tra le Parti, come informa un Comunicato reso pubblico oggi.

  I colloqui sono stati utili e si sono svolti in un'atmosfera di cordialità. Sono stati enunciati alcuni temi importanti per i prossimi incontri.

  Il prossimo incontro avrà luogo il 10 febbraio nella sede del Ministero degli Affari Esteri Israeliano.

  La Riunione Plenaria della Commissione avrà luogo il 27 maggio 2010, in Vaticano.
.../COMMISSIONE PERMANENTE LAVORO/...                   VIS 20100111 (120)


VISITA DEL SANTO PADRE AL CARDINALE ETCHEGARAY


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2010 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato questa sera ai giornalisti la seguente dichiarazione:

  "Questa sera il Santo Padre si è recato al Policlinico Gemelli per rendere visita al Cardinale Roger Etchegaray, che vi si trova degente in seguito alla frattura riportata nell'incidente all'inizio della celebrazione della notte di Natale e alla successiva operazione chirurgica".

  "Il Papa è stato accolto dal Professor Ornaghi, Rettore Magnifico dell'Università Cattolica, e dal Professor Catananti, Direttore del Policlinico".

  "La visita ha avuto luogo intorno alle ore 19:00 ed è durata circa mezz'ora. Essa è stata caratterizzata da un colloquio molto cordiale fra il Papa e il Cardinale in lingua francese. Il Papa ha espresso il suo interessamento e la sua vicinanza spirituale, e ha potuto rendersi conto di persona del decorso favorevole della degenza e della riabilitazione postoperatoria del Cardinale Etchegaray, le cui condizioni cliniche sono ottime. Mentre durante il colloquio i due interlocutori erano seduti, alla fine il Cardinale ha accompagnato il Papa alla porta camminando. La dimissione dal Policlinico del Cardinale Etchegaray si può quindi prevedere verso la metà della settimana prossima. Il Santo Padre uscendo ha anche salutato alcuni degenti".
OP/PAPA VISITA/ETCHEGARAY                           VIS 20100111 (220)


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