Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 5 maggio 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale di Ungheria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Cardinale Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, con gli Ausiliari Vescovo György Udvardy, Vescovo Ferenc Cserháti e Vescovo János Székely.

-    Il Vescovo Lajos Pápaj, di Györ

-     Il Vescovo Antal Spányi, di Székesfehérvár.

- Sua Grazia Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury. 

  Sabato 3 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Cuba, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Emilio Aranguren Echeverría, di Holguín, con il Vescovo emerito Héctor Luis Lucas Peña Gómez.

    - Il Vescovo Álvaro Julio Beyra Luarca, di Santísimo Salvador de Bayamo y Manzanillo.
AP:AL/.../...                                      VIS 20080505 (150)

POSSESSI CARDINALIZI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

  Sabato 10 maggio 2008, Vigilia di Pentecoste, alle 18.30, il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo Metropolita di Bombay (India), prenderà possesso del Titolo di San Paolo della Croce a "Corviale", Via Poggio Verde, 319.

  Domenica 11 maggio, 2008, Solennità di Pentecoste, alle 17:30, il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio "Cor Unum", prenderà possesso della nuova Diaconia di San Lorenzo in Piscibus, Via Padre Pancrazio Pfeiffer.
OP/POSSESSI CARDINALIZI/GRACIAS:CORDES               VIS 20080505 (100)


GIURAMENTO DOMANI 33 NUOVE RECLUTE GUARDIA SVIZZERA

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2008 (VIS). Alle 17:00 di domani, martedì 6 maggio, nel Cortile San Damaso del Palazzo Apostolico, 33 nuove reclute arruolate negli ultimi 12 mesi presteranno giuramento come Alabardieri della Guardia Svizzera Pontificia, davanti ai membri della Curia Romana, alle rappresentanze delle legazioni diplomatiche presso la Santa Sede ed alle Autorità militari, civili e religiose della Svizzera. Le reclute presteranno giuramento in quattro lingue: 20 in lingua tedesca, 11 in lingua francese, 1 in lingua italiana ed 1 in lingua romancia.

  La Guardia Svizzera Pontificia fu fondata nel 1506 da Papa Giulio II della Rovere come Corpo stabile, direttamente dipendente dalla Santa Sede, con il compito di garantire la protezione ravvicinata del Santo Padre e la sorveglianza del Palazzo Apostolico.

  La mattina del 6 maggio, alle 7:30, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, celebrerà, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, la Santa Messa, alla quale assisteranno le guardie, con i familiari, parenti ed amici. Alle 9:00, l'Arcivescovo Fernando Filoni, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, conferirà le decorazioni Militari agli appartenenti al Corpo ed il Comandante deporrà una corona d'alloro davanti al monumento ai caduti.

  La cerimonia del giuramento si svolge ogni anno il 6 maggio, in commemorazione dell'eroica morte di 147 dei 189 soldati elvetici, caduti in difesa del Sommo Pontefice Clemente VII, nel Sacco di Roma del 6 maggio 1527, perpetrato dalle truppe dell'Imperatore Carlo V.

  Il Corpo è composto da 110 cittadini svizzeri maschi, di religione cattolica, di altezza superiore a 174 cm, che hanno meno di 30 anni, e con una formazione professionale attestata con diploma o Maturità precedentemente conseguiti. L'aver frequentato la scuola reclute nell'esercito svizzero fa parte delle condizioni di ammissione. È possibile sposarsi solo dopo aver acquisito il grado di Caporale. Le Guardie abitano senza eccezione in Vaticano. La durata di servizio minima è di 25 mesi.
GS/GIURAMENTO:RECLUTE/...                           VIS 20080505 (470)


GRAZIE DEL PAPA DEDIZIONE SERVIZIO GUARDIA SVIZZERA


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina 33 reclute della Guardia Svizzera Pontificia in occasione dell'annuale cerimonia del giuramento, accompagnate dai familiari e dagli altri membri del Corpo. Le nuove Guardie presteranno giuramento nel pomeriggio di domani, nel corso di una Cerimonia nel Cortile San Damaso.

  "A distanza di cinque secoli" - ha sottolineato il Papa nel suo discorso in tedesco, italiano e francese - "immutato è rimasto lo spirito di fede che spinge giovani svizzeri a lasciare la loro bella terra per venire a prestare servizio al Papa in Vaticano. Uguale è l'amore per la Chiesa Cattolica, alla quale voi rendete testimonianza, più che con le parole, con le vostre persone, che, grazie alla caratteristica divisa, sono ben riconoscibili agli ingressi del Vaticano e nelle Udienze pontificie. Le vostre storiche uniformi parlano a pellegrini e turisti di ogni parte del mondo di qualcosa che malgrado tutto non muta, parlano cioè del vostro impegno di servire Dio servendo il 'servo dei suoi servi'".

  Benedetto XVI si è rivolto in particolare ai nuovi Alabardieri dicendo: "Sappiate anzitutto assimilare questo spirito cristiano ed ecclesiale, che è la base e il motore di ogni attività che svolgerete. Coltivate sempre la preghiera e la vita spirituale, valorizzando per questo la preziosa presenza del Cappellano. Siate aperti, semplici e leali. Sappiate apprezzare anche le differenze di personalità e di carattere che ci sono tra di voi, perché sotto l'uniforme ognuno è una persona unica e irripetibile, chiamata da Dio a servire il suo Regno di amore e di pace".

  "Come sapete, la Guardia Svizzera" - ha proseguito il Pontefice - "è anche una scuola di vita, e durante l'esperienza in Vaticano molti vostri predecessori hanno potuto scoprire la propria vocazione: al matrimonio cristiano, al sacerdozio, alla vita consacrata. E' questo un motivo di lode a Dio, ma anche di apprezzamento per il vostro Corpo".

  "Cari amici" - ha concluso Benedetto XVI - "vi ringrazio tutti per la generosità e la dedizione con cui operate a servizio del Papa. Il Signore vi ricompensi e vi colmi di abbondanti favori celesti".
AC/FEDELTÀ/GUARDIA SVIZZERA                       VIS 20080505 (360)


140° ANNIVERSARIO FONDAZIONE AZIONE CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2008 (VIS). Dopo la recita del Regina Caeli, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato in Piazza San Pietro 150.000 bambini, giovani e adulti appartenenti all'Azione Cattolica Italiana e di oltre 40 Paesi, in occasione dei 140 anni di fondazione dell'Associazione, al termine della Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

  All'inizio del suo discorso il Santo Padre ha fatto riferimento alle immagini di santi, beati, venerabili e servi di Dio "cresciuti nelle file dell'Azione Cattolica. (...) La magnifica corona dei volti che abbracciano simbolicamente Piazza San Pietro è una testimonianza tangibile di una santità ricca di luce e di amore".

  "Non è forse possibile, ancora oggi, per voi ragazzi, per voi giovani e adulti, fare della vostra vita una testimonianza di comunione con il Signore, che si trasformi in un autentico capolavoro di santità? Non è proprio questo lo scopo della vostra Associazione? Ciò sarà certamente possibile" - ha detto il Papa - "se l'Azione Cattolica continuerà a mantenersi fedele alle proprie profonde radici di fede, nutrite da un'adesione piena alla Parola di Dio, da un amore incondizionato alla Chiesa, da una partecipazione vigile alla vita civile e da un costante impegno formativo".

  "Cari amici, rispondete generosamente a questa chiamata alla santità, secondo le forme più consone alla vostra condizione laicale! Continuate a lasciarvi ispirare dalle tre grandi 'consegne' che il mio venerato predecessore, il Servo di Dio Giovanni Paolo II vi ha affidato a Loreto nel 2004: contemplazione, comunione e missione".

  "L'Azione Cattolica" - ha ricordato il Pontefice - "nacque come una particolare associazione di fedeli laici contrassegnata da uno speciale e diretto legame con il Papa, diventando ben presto una forma preziosa di 'collaborazione dei laici all'apostolato gerarchico' (...). Questa sua vocazione resta valida ancor oggi. Vi incoraggio pertanto a proseguire con generosità nel vostro servizio alla Chiesa".

  "L'amata Nazione italiana" - ha sottolineato il Papa - "ha sempre potuto contare su uomini e donne formati nella vostra Associazione, disposti a servire disinteressatamente la causa del bene comune, per l'edificazione di un giusto ordine della società e dello Stato (...). Siate 'cittadini degni del Vangelo' e 'ministri della sapienza cristiana per un mondo più umano': questo recita il tema della vostra Assemblea e questo è l'impegno che oggi assumete davanti alla Chiesa italiana, qui rappresentata da voi, dai vostri presbiteri assistenti, dai Vescovi e dal loro Presidente".

  "In una Chiesa missionaria, posta dinanzi ad una emergenza educativa come quella che si riscontra oggi in Italia, voi che la amate e la servite sappiate essere annunciatori instancabili ed educatori preparati e generosi; in una Chiesa chiamata a prove anche molto esigenti di fedeltà e tentata di adattamento, siate testimoni coraggiosi e profeti di radicalità evangelica; in una Chiesa che quotidianamente si confronta con la mentalità relativistica, edonistica e consumistica, sappiate allargare gli spazi della razionalità nel segno di una fede amica dell'intelligenza, sia nell'ambito di una cultura popolare e diffusa, sia in quello di una ricerca più elaborata e riflessa; in una Chiesa che chiama all'eroismo della santità, rispondete senza timore, sempre confidando nella misericordia di Dio".
AC/.../AZIONE CATTOLICA                           VIS 20080505 (530)


SPERANZA CRISTIANA "ANCORA DELLA NOSTRA VITA"

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2008 (VIS). Nella Solennità dell'Ascensione del Signore, il Santo Padre ha guidato la recita del Regina Caeli, sul sagrato della Basilica di San Pietro, con le migliaia di soci dell'Azione Cattolica Italiana, e con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Dopo l'Ascensione" di Cristo al cielo - ha ricordato il Pontefice - i primi discepoli restano riuniti nel Cenacolo intorno alla Madre di Gesù in fervida attesa del dono dello Spirito Santo, promesso da Gesù (cfr At 1,14)".

  "Nei suoi discorsi di addio ai discepoli" - ha spiegato Papa Benedetto XVI - "Gesù ha molto insistito sull'importanza del suo 'ritorno al Padre', coronamento di tutta la sua missione: Egli infatti è venuto nel mondo per riportare l'uomo a Dio, non sul piano ideale - come un filosofo o un maestro di saggezza - ma realmente, quale pastore che vuole ricondurre le pecore all'ovile. Questo 'esodo' verso la patria celeste, che Gesù ha vissuto in prima persona, l'ha affrontato totalmente per noi".

  "Proprio per questo il Padre si è compiaciuto in Lui e Lo ha 'sovraesaltato' (Fil 2,9), restituendoGli la pienezza della sua gloria, ma ora con la nostra umanità. Dio nell'uomo - l'uomo in Dio: questa è ormai una verità non teorica ma reale. Perciò la speranza cristiana, fondata in Cristo, non è un'illusione ma, come dice la Lettera agli Ebrei, 'in essa noi abbiamo come un'àncora della nostra vita' (Eb 6,19), un'àncora che penetra nel Cielo dove Cristo ci ha preceduto".

  "E di che cosa ha più bisogno l'uomo di ogni tempo se non di questo: di un saldo ancoraggio per la propria esistenza? Ecco allora nuovamente il senso stupendo della presenza di Maria in mezzo a noi. Volgendo lo sguardo verso di Lei, come i primi discepoli, siamo immediatamente rinviati alla realtà di Gesù: la Madre rimanda al Figlio, che non è più fisicamente tra noi, ma ci attende nella casa del Padre. Gesù ci invita a non restare a guardare in alto, ma a stare insieme uniti nella preghiera, per invocare il dono dello Spirito Santo".
ANG/ASCENSIONE/...                               VIS 20080505 (350)


IL ROSARIO NON E' UNA PIA PRATICA RELEGATA AL PASSATO

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2008 (VIS). Questo pomeriggio, alle 18:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la recita del Santo Rosario nella Basilica di Santa Maria Maggiore, "il tempio mariano per eccellenza, in cui il popolo della Città venera con grande affetto l'icona di Maria 'Salus Populi Romani'.

   "Nell'esperienza della mia generazione" - ha detto il Papa - "le sere di maggio rievocano dolci ricordi legati agli appuntamenti vespertini per rendere omaggio alla Madonna. (...) Oggi insieme confermiamo che il santo Rosario non è una pia pratica relegata al passato, come preghiera di altri tempi a cui pensare con nostalgia. Il Rosario sta invece conoscendo quasi una nuova primavera".
  "Nel mondo attuale così dispersivo, questa preghiera aiuta a porre Cristo al centro, come faceva la Vergine, che meditava interiormente tutto ciò che si diceva del suo Figlio, e poi quello che Egli faceva e diceva. Quando si recita il Rosario si rivivono i momenti importanti e significativi della storia della salvezza; si ripercorrono le varie tappe della missione di Cristo. Con Maria si orienta il cuore al mistero di Gesù".

  "Ci aiuti Maria ad accogliere in noi la grazia che promana da questi misteri, affinché attraverso di noi possa 'irrigare' la società, a partire dalle relazioni quotidiane, e purificarla da tante forze negative aprendola alla novità di Dio".

  "Il Rosario, quando è pregato in modo autentico, non meccanico e superficiale ma profondo, reca infatti pace e riconciliazione. Contiene in sé la potenza risanatrice del Nome santissimo di Gesù, invocato con fede e con amore al centro di ogni Ave Maria".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Papa - "(...) Specialmente in questi giorni che ci preparano alla solennità della Pentecoste restiamo uniti con Maria invocando per la Chiesa una rinnovata effusione dello Spirito Santo. (...). Vi affido le intenzioni più urgenti del mio ministero, le necessità della Chiesa, i grandi problemi dell'umanità: la pace nel mondo, l'unità dei cristiani, il dialogo fra tutte le culture. E pensando a Roma e all'Italia vi invito a pregare per gli obiettivi pastorali della Diocesi, e per lo sviluppo solidale di questo amato Paese".
BXVI-ROSARIO/.../SANTA MARIA MAGGIORE               VIS 20080505 (370)


INVIATO SPECIALE 1350° ANNIVERSARIO SAN WILLIBRORDO

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 2 aprile, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles (Belgio), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 1350° anniversario della nascita di San Willibrordo, che avranno luogo a Lussemburgo dall'11 al 13 maggio 2008.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Danneels, è composta dal Monsignor Mathias Schiltz, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Lussemburgo e dal Canonico André Heiderscheid, Prevosto del Capitolo Cattedrale di Lussemburgo.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/DANNEELS               VIS 20080505 (100)


COSTRUIRE BENE COMUNE ED OPERARE PER PACE E GIUSTIZIA

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla XIV Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali sul tema "Perseguire il bene comune: come solidarietà e sussidiarietà possono operare insieme" (Vaticano, Casina di Pio IV, 2-6 maggio 2008).

  "Come possono la solidarietà e la sussidiarietà operare insieme nel perseguimento del bene comune non solo nel rispetto della umana dignità, ma anche consentendone l'armonico sviluppo? Questo è il cuore del problema di cui vi state occupando" - ha ricordato il Papa all'inizio del suo discorso.

  "La solidarietà" - ha detto il Papa - "si riferisce alla virtù che consente alla famiglia umana di condividere pienamente il tesoro dei beni materiali e spirituali, e la sussidiarietà è il coordinamento delle attività della società in un modo che sostiene la vita interna delle comunità locali".

  "Possiamo inizialmente individuare le interconnessioni fra questi quattro principi (dignità umana, bene comune, solidarietà, sussidiarietà), ponendo la dignità della persona nell'intersezione di due assi: una orizzontale, che rappresenta la 'solidarietà' e la 'sussidiarietà', ed una verticale che rappresenta il 'bene comune'. Ciò crea un campo sul quale possiamo identificare i diversi punti dell'insegnamento sociale cattolico che dà forma al bene comune".

  Ribadendo che i principi di solidarietà e sussidiarietà "hanno la potenzialità di porre gli uomini e le donne sulla via per scoprire il proprio definitivo e soprannaturale destino", Papa Benedetto XVI ha affermato che "la responsabilità dei cristiani ad operare per la pace e la giustizia, l'irrevocabile impegno a costruire il bene comune, sono inscindibili dalla loro missione di proclamare il dono della vita eterna alla quale Dio ha chiamato ogni uomo e ogni donna".

  Il Papa ha assicurato i partecipanti alla Plenaria che le loro riflessioni "saranno utili a tutte le persone di buona volontà, e, nel contempo, ispireranno i cristiani ad abbracciare più prontamente il loro dovere di promuovere la solidarietà con e fra i propri concittadini, e a seguire il principio della sussidiarietà promuovendo la vita della famiglia, le associazioni di volontariato, l'iniziativa privata, e un ordine pubblico che faciliti il sano funzionamento delle comunità fondamentali della società".

  "Quando i responsabili del bene pubblico si conformano al naturale desiderio umano di autogoverno fondato sulla sussidiarietà, essi fanno spazio alla responsabilità e all'iniziativa individuale, ma ancora più importante, fanno spazio all'amore, che sempre rimane 'la via eccellente'".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esortando i membri della Pontificia Accademia di Scienze Sociali a "esaminare la dimensione 'verticale' ed 'orizzontale' della solidarietà e della sussidiarietà. In tal modo, potrete proporre modi più efficaci di risolvere i molteplici problemi che affliggono l'umanità agli albori del terzo millennio, mentre testimoniano il primato dell'amore, che trascende e realizza la giustizia e conduce l'uomo verso la vita di Dio".
AC/SOLIDARIETÀ:SUSSIDAIRIETÀ/ACAD-SS                   VIS 20080505 (490)


venerdì 2 maggio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di St. Paul and Minneapolis (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Harry Flynn, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Coadiutore Arcivescovo John C. Neinstedt.

- Ha nominato il Padre Bryan Bayda, C.SS.R., al presente Superiore e Parroco di Yorkton (Canada), Vescovo di Saskatoon degli Ucraini (cattolici: 8.422; sacerdoti: 28; religiosi: 27; diaconi permanenti: 3), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Saskatoon (Canada), ha emesso i voti perpetui nella Congregazione dei Padri Redentoristi nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Succede al Vescovo Michael Wiwchar, C.SS.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al  governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Fülöp Kocsis, monaco di Dàmoc, Vescovo dell'Eparchia di Hajdúdorog e Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" dell'Esarcato di Miskolc (cattolici: 270.000; sacerdoti: 227: religiosi: 22; diaconi : 2) Ungheria. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Szeged (Ungheria), ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

  In data 1° maggio, il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Padre Anibal Saldaña Santamaría, O.A.R., finora Parroco di Totonicapan nell'Arcidiocesi di Guatemala (Guatemala), Vescovo Prelato di Bocas del Toro (superficie: 8.115; popolazione: 126.000; cattolici: 63.000; sacerdoti: 11, religiosi: 20), Panama). Il Vescovo eletto è nato a Puerto Armuelles (Panama), nel 1958, ha emesso la professione perpetua nell'Ordine degli Agostiniani Recolletti nel 1980 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Succede al Vescovo José Agustín Ganuza García, O.A.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura di Bocas del Toro (Panama), presentata da raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Gerardo Melgar Viciosa, finora Vicario Generale di Palencia (Spagna), Vescovo di Osma-Soria (superficie: 10.287; popolazione;: 93.503; cattolici: 75.500; sacerdoti: 160; religiosi: 269; diaconi permanenti: 1), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Cervatos de la Cueza (Spagna) nel 1948, ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.
RE:NER/.../...                                       VIS 20080502 (330)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Cuba, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Manuel Hilario de Céspedes García-Menocal, di Matanzas.

    - Il Vescovo Jorge Enrique Serpa Pérez, di Pinar del Río.

    - L'Arcivescovo Dionisio Guillermo García Ibáñez, di Santiago de Cuba con l'Arcivescovo emerito Pedro Claro Meurice Estíu.

-    Il Vescovo Wilfredo Pino Estévez, di Guantánamo-Baracoa.

- L'Arcivescovo Léon Kalenga Badikekoele, Nunzio Apostolico in Ghana, con i Familiari.

- Il Vescovo Frans Daneels, O.Praem., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, con i Familiari.

- Il Vescovo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, con i Familiari.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080502 (150)

SESSIONE PLENARIA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE SOCIALI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi ha avuto luogo, nella Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione della XIV Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, in corso in Vaticano, dal 2 al 6 maggio, sul tema: "Perseguire il bene comune: come solidarietà e sussidiarietà possono operare insieme".

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali; la Professoressa Margaret Archer, dell'Università di Warwick (Regno Unito), ed il Professor Pierpaolo Donati, dell'Università di Bologna (Italia).

  "Finalità dell'incontro" - si legge in un Comunicato - "è quello di dare nuovo senso e operatività al concetto di bene comune in un'epoca, quella della globalizzazione, che per certi aspetti sta portando a crescenti disuguaglianze e ingiustizie sociali, a lacerazioni e frammentazioni del tessuto sociale; in breve alla distruzione dei beni comuni in tutto il globo".

  "L'ipotesi centrale" - si legge ancora nel testo - "su cui gli studiosi sono chiamati a confrontarsi è che i principi di sussidiarietà e solidarietà possano, al contrario dei compromessi fra socialismo e liberalismo, mobilitare nuove forze sociali, economiche e culturali, della società civile che, all'interno di valori fondamentali politicamente condivisi, possano generare quei beni comuni da cui dipende il futuro dell'umanità".

  "Il programma prevede un attento esame degli attuali processi di cambiamento epocale alla luce dei quattro principi fondamentali della dottrina sociale cattolica (dignità della persona umana, bene comune, solidarietà e sussidiarietà), per comprendere in che modo e misura tali principi siano effettivamente applicati, e per proporre nuove soluzioni laddove essi siano misconosciuti, fraintesi, disattesi o distorti".

  Benché tali principi "siano stati chiaramente espressi a livello teoretico, molto spesso sono interpretati in modi che sono lontanissimi dai significati e dalle intenzioni che attengono alla dottrina sociale", si sottolinea e si fa quindi riferimento al caso della famiglia nella quale "il bene comune (...) viene identificato con il suo patrimonio, la solidarietà familiare con i sentimenti d'amore, la sussidiarietà con il lasciare ad ogni 'attore' definire la famiglia come meglio crede".

  "Sul piano pratico-operativo verranno presentati alcuni 'studi di caso' su buone pratiche" quali "nuove forme di economia solidale e sussidiaria; l'accesso condiviso ai beni-informazione nelle reti comunicative (Internet); le nuove 'Alleanze locali per la famiglia' (nate in Germania e in diffusione in Europa); iniziative educative sussidiarie nei paesi in via di sviluppo; le organizzazioni di terzo settore che utilizzano lo strumento del micro-credito a fini di sviluppo sociale, economico e umano".

  Il Comunicato si conclude sottolineando che: "La scommessa fondamentale della Sessione Plenaria è la seguente. Una volta che si constati che il grande deficit delle Modernità (...) sia stata, e tuttora sia, la solidarietà sociale (...), si tratta di vedere se e come questo deficit possa essere colmato da un nuovo modo di intendere e praticare la sussidiarietà, quale principio attivo e promozionale, non solo difensivo e protettivo. In breve, la scommessa è che una nuova combinazione di sussidiarietà e solidarietà sia la chiave per attivare i circuiti sociali da cui dipendono i beni comuni. La chiave, dunque, per trasformare la globalizzazione in una 'civiltà del bene comune'".
OP/BENE COMUNE/ACAD-SS                           VIS 20080502 (530)


CUBA È CHIAMATA AD OFFRIRE L'UNICA SPERANZA CHE È CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale Cubana, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Il Santo Padre ha iniziato il suo discorso sottolineando la "vitalità della Chiesa a Cuba, e la sua unità e fedeltà a Gesù Cristo" ed ha rilevato il "profondo cambiamento" della vita ecclesiale cubana "soprattutto  dopo l'Incontro Nazionale Ecclesiale Cubano, di una ventina d'anni fa, e particolarmente dopo la storica visita a Cuba - nel 1998 - del mio Predecessore Papa Giovanni Paolo II".

  "In questo momento della storia la Chiesa a Cuba è chiamata a offrire a tutta la società cubana l'unica vera speranza: Cristo nostro Signore. (...) Tutto ciò esige che la promozione della vita spirituale ricopra un ruolo centrale nelle sue aspirazioni e progetti pastorali".

  Ringraziando i sacerdoti per la loro "fedeltà ed instancabile servizio alla Chiesa ed ai fedeli", il Santo Padre ha espresso la sua fiducia che "l'incremento delle vocazioni, l'adozione nel contempo di giusti mezzi in tale ambito, permettano presto alla Chiesa cubana di contare su di un numero sufficiente di presbiteri, dei tempi e dei luoghi di culto necessari, per compiere la loro missione pastorale e spirituale".

  "E' necessario" - ha detto - "continuare a promuovere una pastorale vocazione specifica che non abbia paura di incoraggiare i giovani a seguire le orme di Cristo, l'unico che può rispondere alle loro aspirazioni di amore e di felicità" ed ha esortato i Presuli ad assicurare ai seminaristi "la migliore preparazione spirituale, intellettuale ed umana possibile" perché possano affrontare "identificati con i sentimenti del Cuore di Cristo, l'impegno del ministero sacerdotale".

  Benedetto XVI ha sottolineato "l'opera esemplare di tanti religiosi e religiose" che ha esortato a seguire "arricchendo la vita ecclesiale con il tesoro dei propri carismi e della propria generosa dedizione" ed ha ringraziato "i numerosi missionari che offrono il dono della propria dedizione a tutta la Chiesa in Cuba".

  Commentando "uno degli obiettivi prioritari del Piano Pastorale", quello della promozione "di un laicato impegnato", il Papa ha invitato i Vescovi a "promuovere nelle loro Chiese particolari un autentico processo di educazione alla fede a diversi livelli, con l'aiuto di catechisti debitamente preparati", esortandoli nel contempo a facilitare a tutti i fedeli "l'accesso alla lettura e alla meditazione orante della Parola di Dio, come pure alla ricezione frequente del sacramento della Riconciliazione e dell'Eucaristia".

  Il Papa ha sottolineato che con una "vita spirituale intensa e contando su di una solida preparazione religiosa" i laici "potranno offrire una testimonianza convincente della propria fede in tutti gli ambiti della società, per illuminarli con la luce del Vangelo. A tale riguardo, formulo voti  perché la Chiesa a Cuba, conforme alle proprie legittime aspirazioni, possa avere un normale accesso ai Mezzi di Comunicazione Sociale".

  Riferendosi alla pastorale del matrimonio e della famiglia, il Santo Padre ha esortato i Presuli a "raddoppiare gli sforzi affinché tutti, specialmente i giovani, comprendano meglio e si sentano ogni volta più attratti dalla bellezza degli autentici valori del matrimonio e della famiglia. Nello stesso tempo è necessario promuovere ed offrire i mezzi pertinenti perché le famiglie possono esercitare le proprie responsabilità e il proprio diritto fondamentale all'educazione religiosa e morale dei figli".

  "Ho potuto constatare con gioia" - ha aggiunto il Pontefice - "la generosità con la quale la Chiesa nella cara Nazione Cubana si dedica al servizio dei più poveri ed emarginati, suscitando l'apprezzamento e la riconoscenza di tutto il popolo cubano. Vi esorto di cuore a portare a tutte le persone in difficoltà, ai malati, agli anziani ed ai carcerati, un segno visibile dell'amore di Dio per loro".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso esprimendo l'auspicio che la prossima Beatificazione del Servo di Dio Padre José Olallo Valdés "dia nuovo impulso nel vostro servizio alla Chiesa e al popolo cubano, essendo sempre fermento di riconciliazione, di giustizia e di pace".
AL/.../CUBA                                          VIS 20080502 (660)

mercoledì 30 aprile 2008

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE MAGGIO-AGOSTO

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS).  L'Ufficio delle Celebrazioni del Sommo Pontefice ha reso pubblico il Calendario delle Celebrazioni presiedute dal Santo Padre dal mese di maggio al mese di agosto:

MAGGIO

Sabato 3: ore 18:00, nella Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore, Preghiera del Rosario.

Domenica 11: Solennità di Pentecoste, nella Basilica Vaticana, alle ore 10:00, Santa Messa.

Sabato 17 E Domenica 18: Solennità della Santissima Trinità. Visita Pastorale a Savona e Genova.

Giovedì 22: Solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore. Alle ore 19:00, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Santa Messa, Processione a Santa Maria Maggiore e Benedizione Eucaristica.

GIUGNO

Sabato 14 e Domenica IX del Tempo "per annum": Visita Pastorale a Santa Maria di Leuca e a Brindisi.

Sabato 28: Solennità dei Santi Pietro e Paolo: alle ore 18:00, Basilica di San Paolo fuori le Mura, Primi Vespri della Solennità per l'apertura dell'Anno Paolino.

Domenica 29: Solennità dei Santi Pietro e Paolo: alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa e imposizione del Pallio ai Metropoliti.

LUGLIO

Sabato 12 - Lunedì 21: Viaggio Apostolico in Australia per la Giornata Mondiale della Gioventù a Sidney (Australia).

AGOSTO

Venerdì 15: Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, Castel Gandolfo, Chiesa Parrocchiale di San Tommaso da Villanova, alle ore 8:00, Santa Messa.
.../CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE PAPA/...     VIS 20080430 (230)


CARDINALE KASPER INVIATO SPECIALE TRASLAZIONE RELIQUIE

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 4 aprile, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni dell'VIII centenario della traslazione delle reliquie, di Sant'Andrea Apostolo ad Amalfi (Italia), in programma l'8 maggio 2008.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Kasper è composta dal Monsignore Carlo Papa, Vicario Generale dell'Arcidiocesi e dal Reverendo Monsignor Riccardo Arpino, Presidente del Capitolo Cattedrale e Cancelliere della Curia.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/AMALFI:KASPER      VIS 20080430 (110)


IL PAPA RICORDA VIAGGIO APOSTOLICO STATI UNITI D'AMERICA

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, al Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America e alla Sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite A New York (15-21 aprile 2008).

  Ricordando che occasione della Visita è stata la ricorrenza del bicentenario dell'elevazione a Metropolia della prima Diocesi del Paese, Baltimora, e la fondazione delle sedi di New York, Boston, Philadelphia e Louisville, il Santo Padre ha affermato di aver voluto  "annunciare a tutti  il messaggio di 'Cristo nostra Speranza', come suonava il motto del viaggio".

  "Nell'incontro con il Signor Presidente nella sua residenza" - ha proseguito il Pontefice - "ho avuto modo di rendere omaggio a quel grande Paese, che fin dagli albori è stato edificato sulla base di una felice coniugazione tra principi religiosi, etici e politici, e che tuttora costituisce un valido esempio di sana laicità, dove la dimensione religiosa, nella diversità delle sue espressioni, è non solo tollerata, ma valorizzata quale 'anima' della Nazione e garanzia fondamentale dei diritti e dei doveri dell'uomo".

  Ai Vescovi è riservato "il non facile compito di seminare il Vangelo in una società segnata da non poche contraddizioni, che minacciano anche la coerenza dei cattolici e del clero stesso. Li ho incoraggiati a far sentire la loro voce sulle attuali questioni morali e sociali e a formare i fedeli laici, affinché siano buon 'lievito' nella comunità civile, a partire dalla cellula fondamentale che è la famiglia. In questo senso li ho esortati a riproporre il sacramento del Matrimonio come dono e impegno indissolubile tra un uomo e una donna, ambito naturale di accoglienza e di educazione dei figli".

  "La Chiesa e la famiglia, insieme con la scuola specialmente quella di ispirazione cristiana" - ha sottolineato il Pontefice - "devono cooperare per offrire ai giovani una solida educazione morale, ma in questo compito hanno grande responsabilità anche gli operatori della comunicazione e dell'intrattenimento. Pensando alla dolorosa vicenda degli abusi sessuali su minori commessi da ministri ordinati, ho voluto esprimere ai Vescovi la mia vicinanza, incoraggiandoli nell'impegno di fasciare le ferite e di rafforzare i rapporti con i loro sacerdoti".

  "Nella grande e festosa Celebrazione eucaristica al 'Nationals Park Stadium di Washington' abbiamo invocato lo Spirito Santo sull'intera Chiesa che è negli Stati Uniti d'America, perché, (...), affronti le sfide presenti e future con coraggio e speranza, quella speranza che 'non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo' (Rm 5,5)". Il Santo Padre ha affermato inoltre che rivolgendosi ai rappresentanti delle altre religioni "In quella che si può considerare la patria della libertà religiosa, ho voluto ricordare che questa va sempre difesa con sforzo concorde, per evitare ogni forma di discriminazione e pregiudizio. Ed ho evidenziato la grande responsabilità dei leaders religiosi, sia nell'insegnare il rispetto e la nonviolenza, sia nel tener vive le domande più profonde della coscienza umana".

  Riferendosi alla visita alla Sede centrale dell'ONU, il Papa ha ricordato CHE: "Nella ricorrenza del 60° anniversario della 'Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo', la Provvidenza mi ha dato l'opportunità di confermare, nel più ampio e autorevole consesso sovranazionale, il valore di tale Carta, richiamandone il fondamento universale, cioè la dignità della persona umana, creata da Dio a sua immagine e somiglianza per cooperare nel mondo al suo grande disegno di vita e di pace".

  "Nella Cattedrale di Saint Patrick, nel cuore di Manhattan - " davvero una 'casa di preghiera per tutti i popoli - ho celebrato la Santa Messa" - ha ricordato ancora il Pontefice - "per i sacerdoti e i consacrati, venuti da ogni parte del Paese. Non dimenticherò mai con quanto calore mi hanno fatto gli auguri per il terzo anniversario della mia elezione alla sede di Pietro. E' stato un momento commovente, in cui ho sperimentato in modo sensibile tutto il sostegno della Chiesa per il mio ministero. Altrettanto posso dire per l'incontro con i giovani e i seminaristi".

  "Guardando in faccia le tenebre di oggi, che minacciano la vita dei giovani, i giovani possono trovare nei santi la luce che le disperde: la luce di Cristo, speranza per ogni uomo! Questa speranza, (...) ha animato il momento carico di emozione che ho trascorso in silenzio nella voragine 'Gound Zero', dove ho acceso un cero pregando per tutte le vittime di quella terribile tragedia", dell'11 settembre 2001. "Infine, la mia visita è culminata nella Celebrazione eucaristica nello Yankee Stadium di New York: porto ancora nel cuore quella festa di fede e di fraternità, con cui abbiamo celebrato i bicentenari delle più antiche Diocesi dell'America del Nord (...). A quella Chiesa, che ora affronta le sfide del presente, ho avuto la gioia di annunciare nuovamente 'Cristo nostra Speranza' ieri, oggi e sempre".

  Prima dell'udienza, il Papa ha benedetto una statua di San Giovanni Leopardi (1541-1609), Fondatore della Congregazione dei "Chierici Regolari della Madre di Dio", che è stata collocata in una nicchia esterna della Basilica Vaticana. L'8 agosto 2006 la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in forza delle facoltà concessele da Papa Benedetto XVI, lo ha proclamato Santo Patrono di tutti i Farmacisti".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO U.S.A/...                       VIS 20080430 (870)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Gallup (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Donald E. Pelotte, S.S.S., in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.
RE/.../PELOTTE                                     VIS 20080430 (50)

FEDE E RAGIONE INTRINSECAMENTE NON VIOLENTE

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al sesto colloquio promosso dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e dal "Centro per il Dialogo Interreligioso" della "Organizzazione per i Rapporti con la Cultura Islamica" di Teheran (Iran), sul tema: "Fede e ragione nel Cristianesimo e nell'Islam".

  I partecipanti all'incontro, presieduto congiuntamente dal Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e dal Dottor Mahdi Mostafavi, Presidente della "Organizzazione per i Rapporti con la Cultura Islamica", esaminando il tema dell'incontro, hanno trovato convergenze sui seguenti punti:

  "Fede e ragione sono ambedue doni di Dio all'umanità".

  "Fede e ragione non si contraddicono a vicenda, la fede può, in alcuni casi, essere al di sopra della ragione, ma mai contro di essa".

  "Fede e ragione sono intrinsecamente non violente. Né la ragione né la fede devono essere usate per commettere la violenza; purtroppo entrambe sono state alcune volte usate in modo erroneo per perpetrare violenze. In ogni caso, questi avvenimenti non possono mettere in discussione né la ragione né la fede".

  "Entrambe le parti hanno convenuto su di una ulteriore cooperazione per promuovere una autentica religiosità, in particolare la spiritualità, per incoraggiare il rispetto dei simboli considerati sacri e per promuovere i valori morali".

  "Cristiani e Musulmani devono andare oltre la tolleranza, accettando le differenze, mentre sono consapevoli dei punti comuni e ne ringraziano Dio. Essi sono chiamati al rispetto reciproco, e perciò condannano lo scherno delle credenze religiose".

  "Occorre evitare generalizzazioni quando si parla di religione. Differenze di confessioni nell'ambito del Cristianesimo e dell'Islam e diversità di contesti storici sono importanti fattori da considerare".

  "Le tradizioni religiose non possono essere giudicate sulla base di un singolo verso o di un singolo brano presente nei rispettivi Libri Sacri. Sono necessari una visione olistica ed un adeguato metodo ermeneutico per una loro adeguata comprensione".
OP/DIALOGO CRISTIANI:ISLAM/TAURAN:MOSTAFAVI    VIS 20080430 (330)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI MAGGIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di maggio è la seguente: "Perché i cristiani valorizzino di più la letteratura, l'arte e i mass media per favorire una cultura che difenda e promuova i valori della persona umana".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la Vergine Maria, Stella dell'evangelizzazione e Regina degli Apostoli, come accompagnò gli Apostoli agli inizi della Chiesa, guidi anche ora con affetto materno i missionari e le missionarie sparsi per il mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/MAGGIO/…                         VIS 20080430 (100)


martedì 29 aprile 2008

CRISTIANI E BUDDISTI: PRENDERSI CURA DEL PIANETA TERRA

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, a firma del Cardinale Jean-Louis Tauran, e dall'Arcivescovo Pier Luigi Celata, rispettivamente Presidente e Segretario del Pontificio Consiglio, indirizzato, ogni anno, alle comunità di Buddisti in tutto il mondo, in occasione della Festa di Vesakh.

  Vesakh, principale festività buddista, che ricorda i tre momenti fondamentali della vita di Budda, cada in coincidenza con la luna piena del mese di maggio, periodo dell'anno in cui, secondo la tradizione Budda nacque, ottenne l'illuminazione e disparve nel Nirvana.

  Nel Messaggio per il 2008, intitolato:. "Cristiani e Buddisti: prendersi cura del pianeta terra", si legge: "La tutela dell'ambiente, la promozione di uno sviluppo sostenibile ed una particolare attenzione ai cambiamenti climatici sono materie di grave preoccupazione per tutti. Molti Governi, ONG, compagnie multi-nazionali, ed istituti di ricerca superiore, riconoscendo le implicazioni etiche presenti in tutto lo sviluppo economico e sociale, stanno investendo risorse finanziarie e condividendo conoscenze nel campo della biodiversità, del cambiamento climatico, della tutela e conservazione dell'ambiente".

  "Anche i leaders religiosi stanno offrendo al dibattito pubblico il loro contributo, che non è solo una reazione alle più recenti e pressanti minacce connesse col riscaldamento globale. Il cristianesimo ed il buddismo hanno sempre promosso un grande rispetto per la natura ed insegnato che noi dobbiamo essere grati amministratori della terra. E' infatti solo attraverso una profonda riflessione sul rapporto tra il Creatore divino, la creazione e le creature che gli sforzi volti a rispondere alle preoccupazioni ambientali non saranno compromessi dalla cupidigia del singolo o intralciati dagli interessi di particolari gruppi".
 
  "Non possiamo noi cristiani e buddisti, a livello pratico, fare di più per collaborare in progetti che confermano la responsabilità che ricade su tutti e su ognuno di noi? Il riciclaggio, il risparmio energetico, la prevenzione della distruzione indiscriminata di piante e di animali, e la protezione delle vie d'acqua, tutto parla di una più attenta amministrazione e, anzi, di incoraggiare la buona volontà e di promuovere cordiali relazioni tra i popoli. In questo modo cristiani e buddisti possono insieme essere portatori di speranza per un mondo pulito, sicuro ed armonioso".
 
  Il Messaggio si conclude con l'auspicio di promuovere queste all'interno delle nostre rispettive comunità "attraverso l'educazione pubblica ed il nostro buon esempio, nel rispetto della natura ed agendo in maniera responsabile verso il nostro comune pianeta terra".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH                           VIS 20080429 (410)


Copyright © VIS - Vatican Information Service