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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 26 novembre 2007

INCONTRO SANTO PADRE CON MEMBRI COLLEGIO CARDINALIZIO

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso un Comunicato relativo all'incontro di preghiera e di riflessione del Santo Padre con i Membri del Collegio Cardinalizio che ha avuto luogo nella giornata di ieri, 23 novembre, nell'Aula Nuova del Sinodo dei Vescovi, in Vaticano.

  La sessione mattutina si è aperta con il saluto del Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, il quale proprio ieri festeggiava l'80° genetliaco.

  Dopo aver rivolto un particolare augurio al Cardinale Decano, il Santo Padre ha  brevemente introdotto il tema della giornata: il dialogo ecumenico alla luce della preghiera e del mandato del Signore: 'Ut unum sint'".

  Successivamente, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani, "ha tracciato a grandi linee l'attuale quadro del dialogo e dei rapporti ecumenici, distinguendo tre ambiti principali:  i rapporti con le antiche Chiese orientali e le Chiese ortodosse; i rapporti con le Comunità ecclesiali nate dalla Riforma del XVI secolo; i rapporti con i movimenti carismatici e pentecostali sviluppatisi soprattutto nel secolo scorso".

  Nella sua relazione il Cardinale Kasper ha presentato "i risultati conseguiti in ognuno di questi campi, descrivendo il cammino compiuto finora ed i problemi aperti".

  "Nel successivo dibattito, si è avuto un ampio scambio di esperienze e di opinioni, che ha rispecchiato la varietà delle situazioni. Sono intervenuti 17 cardinali e sono stati toccati problemi diversi tra cui l'impegno ecumenico comune dei cristiani nel campo sociale e caritativo e nel difendere i valori morali nelle trasformazioni delle società moderne".

  "In particolare" - si legge ancora nel Comunicato - "la dottrina sociale della Chiesa e la sua attuazione sono state indicate come uno dei campi più promettenti per l'ecumenismo. Si è parlato dell'impegno di proseguire la 'purificazione della memoria' e di usare forme di comunicazione attente a non ferire la sensibilità degli altri cristiani".

  "Si è suggerito un approfondimento delle possibilità degli sviluppi ecumenici. Sono stati evocati eventi recenti molto significativi come la Assemblea ecumenica di Sibiu (Romania), l'incontro ecumenico ed interreligioso di Napoli, il viaggio del Patriarca di Mosca Alessio II a Parigi, i grandi raduni ecumenici dei movimenti ecclesiali a Stoccarda (Germania).

  "Si è anche parlato in un contesto più ampio dei rapporti con l'ebraismo e del dialogo interreligioso".

  L'incontro è proseguito nel pomeriggio alle 17:00 con la recita del Vespro e poi con nuovi interventi dei porporati. In totale si sono avuti 16 interventi.

  "Sul tema dell'ecumenismo sono stati toccati ancora argomenti quali la collaborazione fra i cristiani di diverse confessioni per la difesa della famiglia nella società e negli ordinamenti giuridici, e anche l'importanza dell'ecumenismo spirituale e dei rapporti personali con i fedeli e le autorità delle altre confessioni cristiane".

  "Alcuni interventi si sono occupati delle relazioni con gli ebrei e con l'Islam. Si è parlato del segno incoraggiante rappresentato dalla lettera delle 138 personalità musulmane e della visita del Re dell'Arabia Saudita al Santo Padre".

  "Le considerazioni si sono allargate alle difficoltà della fede cristiana nel mondo secolarizzato, al dovere e all'importanza di una nuova evangelizzazione, che risponda alle attese profonde e permanenti di felicità e libertà dell'uomo postmoderno. Nel continente latinoamericano" - si legge ancora nel Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - "vi è un nuovo slancio di missionarietà alimentato anche dalla recente Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano svoltasi ad Aparecida (Brasile)".

  "Interventi specifici sono stati dedicati alla situazione della vita consacrata nel mondo di oggi e alla formazione nei seminari".

  "È stata ricordata l'importante lettera del Santo Padre alla Chiesa cattolica in Cina e si è parlato della sua accoglienza favorevole da parte di vescovi e fedeli".

  "Si è ricordata l'urgenza dell'impegno della Chiesa per la pace, per la lotta alla povertà e per il disarmo, soprattutto nucleare".

  "Alcuni interventi di natura informativa hanno riguardato il prossimo Congresso Eucaristico Internazionale a Québec (Canada), l'Anno Paolino, la diffusione della stampa cattolica e in particolare dell'Osservatore Romano".

  "Dopo una breve risposta del Cardinale Walter Kasper su alcuni punti particolari, ha preso la parola il Santo Padre per un intervento riassuntivo conclusivo, in cui ha anche ringraziato i porporati per la loro partecipazione e il loro contributo, e ha annunciato la prossima pubblicazione della sua nuova enciclica dedicata alla speranza, in risposta alle attese più profonde dei nostri contemporanei".
OP/RIUNIONE CARDINALI ECUMENISMO/...                   VIS 20071126 (720)


GRANDEZZA CRISTIANA NON CONSISTE NEL DOMINIO MA SERVIZIO

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato il secondo Concistoro Ordinario Pubblico del suo Pontificato, per la creazione di 23 nuovi Cardinali. 

  Dopo il saluto liturgico, il Santo Padre ha letto la formula di creazione e ha proclamato solennemente i nomi dei nuovi Cardinali. Il primo dei nuovi Cardinali, Sua Eminenza Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, a nome di tutti ha rivolto al Santo Padre un indirizzo di omaggio e gratitudine.

  Dopo la proclamazione del Santo Vangelo, il Papa ha tenuto l'omelia:

  "Nel Collegio dei Cardinali" - ha detto il Papa - "rivive (...) l'antico 'presbyterium' del Vescovo di Roma, i cui componenti, mentre svolgevano funzioni pastorali e liturgiche nelle varie chiese, non gli facevano mancare la loro preziosa collaborazione per quanto riguardava l'adempimento dei compiti connessi con il suo universale ministero apostolico".

  "I tempi sono mutati" - ha osservato il Pontefice - "e la grande famiglia dei discepoli di Cristo è oggi disseminata in ogni continente sino agli angoli più remoti della terra, parla praticamente tutte le lingue del mondo e ad essa appartengono popoli di ogni cultura. La diversità dei membri del Collegio Cardinalizio, sia per provenienza geografica che culturale, pone in rilievo questa crescita provvidenziale ed evidenzia al tempo stesso le mutate esigenze pastorali a cui il Papa deve rispondere".

  Benedetto XVI ha ricordato che: "L'universalità, la cattolicità della Chiesa ben si riflette pertanto nella composizione del Collegio dei Cardinali (...) Ognuno di voi, cari e venerati Fratelli neo-Cardinali, rappresenta dunque una porzione dell'articolato Corpo mistico di Cristo che è la Chiesa diffusa dappertutto. (...) Penso ora con affetto alle comunità affidate alle vostre cure e, in maniera speciale, a quelle più provate dalla sofferenza, da sfide e difficoltà di vario genere. Tra queste, come non volgere lo sguardo con apprensione ed affetto, in questo momento di gioia, alle care comunità cristiane che si trovano in Iraq?"

  "Questi nostri fratelli e sorelle nella fede" - ha proseguito il Pontefice - "sperimentano nella propria carne le conseguenze drammatiche di un perdurante conflitto e vivono al presente in una quanto mai fragile e delicata situazione politica. Chiamando ad entrare nel Collegio dei Cardinali il Patriarca della Chiesa Caldea, Emmanuel III Delly, ho inteso esprimere in modo concreto la mia vicinanza spirituale e il mio affetto per quelle popolazioni. Vogliamo insieme, cari e venerati Fratelli, riaffermare la solidarietà della Chiesa intera verso i cristiani di quella amata terra e invitare ad invocare da Dio misericordioso, per tutti i popoli coinvolti, l'avvento dell'auspicata riconciliazione e della pace".

  Commentando il Vangelo di Marco nel quale si narra come l'ambizione spinga "i figli di Zebedeo a rivendicare per se stessi i posti migliori nel regno messianico, alla fine dei tempi", il Santo Padre ha sottolineato che: "Ogni vero discepolo di Cristo può aspirare ad una cosa sola: a condividere la sua passione, senza rivendicare alcuna ricompensa. Il cristiano è chiamato ad assumere la condizione di 'servo' seguendo le orme di Gesù, spendendo cioè la sua vita per gli altri in modo gratuito e disinteressato".

  "Non la ricerca del potere e del successo" - ha affermato il Santo Padre - "ma l'umile dono di sé per il bene della Chiesa deve caratterizzare ogni nostro gesto ed ogni nostra parola. La vera grandezza cristiana, infatti, non consiste nel dominare, ma nel servire".

  "Siate apostoli di Dio che è Amore e testimoni della speranza evangelica: questo attende da voi il popolo cristiano" - ha concluso il Pontefice - "Cristo vi domanda di confessare davanti agli uomini la sua verità, di abbracciare e condividere la sua causa; e di compiere tutto questo 'con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza' (1 Pt 3,15-16), cioè con quell'umiltà interiore che è frutto della cooperazione con la grazia di Dio".

  Al termine dell'omelia il rito è proseguito con la professione di fede dei nuovi Cardinali davanti al popolo di Dio e il giuramento di fedeltà e obbedienza al Papa e ai Suoi successori.

  I nuovi Cardinali, secondo l'ordine di creazione, si sono inginocchiati poi dinanzi al Santo Padre che ha imposto loro la Berretta cardinalizia e ha assegnato a ciascuno una chiesa di Roma (Titolo o Diaconia), quale segno di partecipazione alla sollecitudine pastorale del Santo Padre nell'Urbe.

  Dopo la consegna della Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo o della Diaconia, il Santo Padre Benedetto XVI ha scambiato con ciascun neo Cardinale l'abbraccio di pace, che a sua volta ogni neo cardinale ha scambiato con gli altri neocardinali.

  La Celebrazione si è conclusa con la preghiera universale, la recita del 'Pater Noster' e la Benedizione finale.
BXVI-CONCISTORO/.../...                               VIS 20071126 (780)


CHIESE TITOLARI E DIACONIE DEI NUOVI CARDINALI

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2007 (VIS). Riportiamo di seguito l'elenco del Titolo o della Diaconia assegnati dal Santo Padre Benedetto XVI a ciascuno dei nuovi Cardinali nel momento della creazione:

1.    Cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei, Iraq.

2.    Cardinale Leonardo Sandri, Diaconia dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari.

3.    Cardinale John Patrick Foley, Diaconia di San Sebastiano al Palatino.

4.    Cardinale Giovanni Lajolo, Diaconia di Santa Maria Liberatrice a Monte Testaccio.

5.    Cardinale Paul Josef Cordes, Diaconia di San Lorenzo in Piscibus.

6.    Cardinale Angelo Comastri, Diaconia di San Salvatore in Lauro.

7.    Cardinale Stanislaw Rilko, Diaconia del Sacro Cuore di Cristo Re.

8.    Cardinale Raffaele Farina, S.D.B., Diaconia di San Giovanni della Pigna.

9.    Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Titolo di San Marcello.

10.    Cardinale Seán Baptist Brady, Titolo dei Santi Quirico e Giulitta.

11.    Cardinale Lluís Martínez Sistach, Titolo di San Sebastiano alle Catacombe.

12.    Cardinale André Vingt-Trois, Titolo di San Luigi dei Francesi.

13.    Cardinale Angelo Bagnasco, Titolo della Gran Madre di Dio.

14.    Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Titolo di Santa Lucia a Piazza d'Armi.

15.     Cardinale Oswald Gracias, Titolo di San Paolo della Croce a "Corviale".

16.    Cardinale Francisco Robles Ortega, Titolo di Santa Maria della Presentazione.

17.    Cardinale Daniel N. DiNardo, Titolo di Sant'Eusebio.

18.    Cardinale Odilo Pedro Scherer, Titolo di Sant'Andrea al Quirinale.

19.    Cardinale John Njue, Titolo del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo.

20.     Cardinale Giovanni Coppa, Diaconia di San Lino.

21.    Cardinale Estanislao Esteban Karlic, Titolo della Beata Vergine Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires.

22.    Cardinale Urbano Navarrete, S.I., Diaconia di San Ponziano.

23.    Cardinale Umberto Betti, O.F.M., Diaconia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia.
.../CHIESE TITOLARI:DIACONIE/...                       VIS 20071126 (290)


POSSESSI CARDINALIZI

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2007 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

  Lunedì 26 novembre 2007, alle ore 17:00, il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova (Italia), Titolo della Gran Madre di Dio, Via Cassia, 1.

  Martedì 27 novembre 2007, alle ore 17:00, il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Diaconia di San Sebastiano al Palatino, Via di San Bonaventura, 1.

  Domenica 2 dicembre 2007, alle ore 18:30, il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Diaconia dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari, Piazza Benedetto Cairoli, 117.
OCL/POSSESSO/BAGNASCO:FOLEY:SANDRI                   VIS 20071126 (120)


CARDINALI COSTANTEMENTE CHIAMATI DARE VITA PER LA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2007 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina,  Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la concelebrazione eucaristica con i 23 nuovi Cardinali creati nel Concistoro di ieri e ha consegnato loro l'Anello cardinalizio, "segno di dignità, di sollecitudine pastorale e di più salda comunione con la Sede di Pietro".

  "In Gesù crocifisso" - ha detto il Papa nell'omelia - "avviene la massima rivelazione di Dio possibile in questo mondo, perché Dio è amore, e la morte in croce di Gesù è il più grande atto d'amore di tutta la storia. Ebbene, sull'anello cardinalizio, che tra poco consegnerò ai nuovi membri del sacro Collegio, è raffigurata proprio la crocifissione. Questo, cari Fratelli neo-Cardinali, sarà sempre per voi un invito a ricordare di quale Re siete servitori, su quale trono Egli è stato innalzato e come è stato fedele fino alla fine per vincere il peccato e la morte con la forza della divina misericordia".

  "La madre Chiesa, sposa di Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "vi dona questa insegna come memoria del suo Sposo, che l'ha amata e ha consegnato se stesso per lei. Così, portando l'anello cardinalizio, voi siete costantemente richiamati a dare la vita per la Chiesa".

  "La Chiesa è depositaria del mistero di Cristo (...). È il mistero di Cristo; è Cristo stesso, 'Logos' incarnato, morto e risorto, costituito Re dell'universo. Come non provare un empito di entusiasmo colmo di gratitudine per essere stati ammessi a contemplare lo splendore di questa rivelazione?" si è chiesto il Pontefice - "Come non sentire al tempo stesso la gioia e la responsabilità di servire questo Re, di testimoniare con la vita e con la parola la sua signoria? Questo è, in modo particolare, il nostro compito, venerati Fratelli Cardinali: annunciare al mondo la verità di Cristo, speranza per ogni uomo e per l'intera famiglia umana".

  "Ed è per me motivo di consolazione" - ha ricordato il Pontefice - "poter contare sempre su di voi, sia collegialmente che singolarmente, per portare a compimento anch'io tale compito fondamentale del ministero petrino".

  "Strettamente unito a questa missione è un aspetto che vorrei, in conclusione, toccare e affidare alla vostra preghiera: la pace tra tutti i discepoli di Cristo, come segno della pace che Gesù è venuto a instaurare nel mondo".

  "La Chiesa" - ha affermato il Pontefice - "è quella porzione di umanità in cui si manifesta già la regalità di Cristo, che ha come manifestazione privilegiata la pace. È la nuova Gerusalemme, ancora imperfetta perché pellegrina nella storia, ma in grado di anticipare, in qualche modo, la Gerusalemme celeste".

  "La preghiera per la pace e l'unità" - ha concluso il Santo Padre - "costituisca la vostra prima e principale missione, affinché la Chiesa sia 'salda e compatta', segno e strumento di unità per tutto il genere umano".
HML/CRISTO RE:ANELLO CARDINALIZIO/...                   VIS 20071126 (490)


IL PAPA CHIEDE PREGHIERE PACE IN TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2007 (VIS). Al termine della Concelebrazione eucaristica con i nuovi Cardinali creati nel Concistoro di ieri, alle ore 12:15 il Santo Padre Benedetto XVI ha raggiunto il sagrato della Basilica Vaticana per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini presenti in Piazza San Pietro.

  "Martedì prossimo, ad Annapolis, negli Stati Uniti" - ha ricordato il Santo Padre - "Israeliani e Palestinesi, con l'aiuto della Comunità Internazionale, intendono rilanciare il processo negoziale per trovare una soluzione giusta e definitiva al conflitto che da sessant'anni insanguina la Terra Santa e tante lacrime e sofferenze ha provocato nei due popoli".

  "Vi chiedo" - ha detto il Papa - "di unirvi alla Giornata di preghiera indetta per oggi dalla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America per implorare dallo Spirito di Dio la pace per quella regione a noi tanto cara e i doni della saggezza e del coraggio per tutti i protagonisti dell'importante incontro".

  Il Papa ha successivamente salutato in diverse lingue tutti i presenti ed ha espresso: "Speciale gratitudine (...) ai fedeli venuti da lontano per accompagnare i nuovi Cardinali e partecipare a questo evento, che manifesta in maniera singolare l'unità e l'universalità della Chiesa cattolica".

  Alle 13:15, nell'atrio dell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha pranzato con i nuovi Porporati e con tutti i Cardinali convenuti a Roma per il Concistoro e per l'Incontro di preghiera e riflessione del 23 novembre scorso.
ANG/NEGOZIATO ISRAELIANI:PALESTINESI/...               VIS 20071126 (250)


SALDA COMUNIONE DEI PASTORI CON SUCCESSORE DI PIETRO

CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2007 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto nell'aula Paolo VI i 23 nuovi Cardinali, creati nel Concistoro di sabato 24 novembre, con i familiari e i fedeli convenuti.

  "Il Concistoro e la Celebrazione eucaristica" - ha detto il Papa - "ci hanno offerto un'occasione singolare per sperimentare la cattolicità della Chiesa, ben rappresentata dalla variegata provenienza dei membri del Collegio Cardinalizio, raccolti in stretta comunione attorno al Successore di Pietro".

  Dopo i saluti ai nuovi Porporati in lingua italiana, inglese, francese, tedesca, spagnola, portoghese e polacca, il Papa si è rivolto a tutti con queste parole: "mentre vi assicuro la mia preghiera, vi chiedo di accompagnarmi sempre con la vostra apprezzata esperienza umana e pastorale".

  "Io conto molto sul vostro prezioso sostegno, perché possa svolgere al meglio il mio ministero al servizio dell'intero popolo di Dio" - ha detto Papa Benedetto XVI ai Porporati, chiedendo ai familiari e agli amici di continuare a pregare per i Cardinali e per il Papa "affinché sia sempre salda la comunione dei Pastori con il Papa sì da offrire al mondo intero la testimonianza di una Chiesa fedele a Cristo e pronta ad andare incontro con coraggio profetico alle attese ed esigenze spirituali degli uomini del nostro tempo".

  "Tornando nelle vostre varie Diocesi" - ha concluso il Pontefice - "recate a tutti il mio saluto e l'assicurazione del mio costante ricordo al Signore. Invoco su voi, cari nuovi Cardinali, e su voi tutti qui presenti, la protezione della celeste Madre di Dio e dei santi Apostoli Pietro e Paolo".
AP/SALUTI:CARDINALI/...                           VIS 20071126 (270)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada).

- Una Delegazione dall'Iraq.
AP/.../...                                 VIS 20071126 (40)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Jesús Tirso Blanco, S.D.B., finora Vice Ispettore dei Salesiani in Angola, Vescovo di Lwena (superficie: 223.043; popolazione: 700.000; cattolici: 140.000; sacerdoti: 20; religiosi: 20), Angola. Il Vescovo eletto è nato a Ramos Mejia (Argentina), nel 1957, ha emesso la professione perpetua nel 1982 ed ha ricevuto l'ordinazione presbiterale nel 1985.
NER/.../BLANCO                                     VIS 20071126 (70)


venerdì 23 novembre 2007

PRESENTAZIONE "SPE SALVI" NUOVA ENCICLICA BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2007 (VIS). Venerdì 30 novembre 2007, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della nuova Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI dal titolo: "Spe salvi". Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Georges Marie Martin Cottier, O.P., Pro-Teologo emerito della Casa Pontificia ed il Cardinale Albert Vanhoye, S.I., Professore emerito di Esegesi del Nuovo Testamento, Pontificio Istituto Biblico.
OP/ENCICLICA:SPE SALVI/COTTIER:VANHOYER         VIS 20071123 (80)


RITO CONCISTORO CREAZIONE NUOVI CARDINALI

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2007 (VIS). Domani, sabato 24 novembre 2007, alle ore 10:30, il Santo Padre Benedetto XVI terrà un Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 23 nuovi Cardinali.

  Il Concistoro per la creazione dei nuovi Cardinali, secondo il nuovo rito introdotto in occasione del Concistoro del 28 giugno 1991, prevede i seguenti momenti:

  Dopo il saluto liturgico, il Santo Padre legge la formula di creazione, e proclama solennemente i nomi dei nuovi Cardinali. Il primo dei nuovi Cardinali, a nome di tutti, rivolge al Santo Padre un indirizzo di omaggio.

  Dopo la Liturgia della Parola, il Santo Padre tiene l'omelia, a cui segue la professione di fede e il giuramento dei nuovi Cardinali.

  Successivamente, ogni Cardinale, secondo l'ordine di creazione, si avvicina al Santo Padre e Gli si inginocchia davanti per ricevere la berretta cardinalizia e l'assegnazione di un Titolo o Diaconia.

  Il Santo Padre impone la berretta cardinalizia: "Rossa come segno della dignità del cardinalato, a significare che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all'effusione del sangue, per l'incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio e per la libertà e la diffusione della Santa Romana Chiesa".

  Quindi il Santo Padre consegna la Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo o della Diaconia e scambia con il neo Cardinale l'abbraccio di pace. Il nuovo Cardinale scambia poi con gli altri Cardinali l'abbraccio di pace.

  Il rito si conclude con la Preghiera dei fedeli, la recita del Padre Nostro e la benedizione finale.

  Domenica 25 novembre, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, alle ore 10:30 avrà luogo la solenne Cappella Papale, durante la quale il Santo Padre presiederà la concelebrazione della Santa Messa con i nuovi Cardinali ai quali consegnerà l'Anello cardinalizio:  "Ricevi l'anello dalla mano di Pietro segno di dignità, di sollecitudine pastorale e di più salda comunione con la Sede di Pietro".

  Dopo la cerimonia di domani, il Collegio Cardinalizio conterà 201 Membri, 120 dei quali Elettori, suddivisi nei cinque continenti come segue: 104 europei, 20 dell'America del Nord, 34 dell'America Latina, 18 dell'Africa, 21 dell'Asia 21 e 4 dell'Oceania.

  In qualità di Consiglieri del Santo Padre, i Cardinali operano collegialmente con il Papa nei Concistori convocati e presieduti dal Romano Pontefice. I Concistori possono essere Ordinari e Straordinari. Nel Concistoro Ordinario si riuniscono i Cardinali presenti a Roma, con Vescovi, Sacerdoti ed invitati speciali. Il Papa convoca i Concistori Ordinari per esaminare importanti questioni e per conferire speciale solennità ad alcune celebrazioni. Con il Concistoro Straordinario il Papa convoca tutti i Cardinali per esaminare alcune urgenze particolari della Chiesa o affari di grande gravità.
.../CONCISTORO CARDINALI/...                              VIS 20071123 (450)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Hyacinth Oroko Egbebo, M.S.P., finora Superiore Generale della Società Missionaria di San Paolo di Abuja (Nigeria), Vescovo Ausiliare del Vicariato Apostolico di Bomadi (superficie: 18.000; popolazione: 2.700.000; cattolici: 21.000; sacerdoti: 17; religiosi: 6), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Ogriagbene (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.
NEA/.../OROKO EGBEBO                                    VIS 20071123 (70)

giovedì 22 novembre 2007

GARANTIRE CHE NESSUNO ABBIA A SOFFRIRE LA FAME

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2007 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina in udienza i partecipanti alla XXXIV Sessione della Conferenza Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.).

  "Si devono respingere tutte le forme di discriminazione" - ha affermato il Papa nel suo discorso - "particolarmente  quelle che ostacolano lo sviluppo agricolo, perché violano il diritto fondamentale di ogni persona ad essere 'libero dalla fame'. Tali convinzioni scaturiscono proprio dalla natura del vostro lavoro nell'interesse del bene comune dell'umanità".

  Benedetto XVI ha sottolineato l'inquietante paradosso della "incessante diffusione della povertà in un mondo che sperimenta allo stesso tempo una prosperità senza precedenti, non soltanto in ambito economico ma nell'ambito, in rapido sviluppo, della scienza e della tecnologia".

 "I conflitti armati, l'insorgere delle malattie, le avverse condizioni atmosferiche ed ambientali ed il massiccio dislocamento forzato di tante persone, sono tutti ostacoli che devono essere di sprone a raddoppiare gli sforzi per dare ad ogni essere umano il suo pane quotidiano".

  "Da parte sua, la Chiesa," - ha proseguito il Pontefice - "ritiene che la ricerca di soluzioni tecniche più efficaci in un mondo in continua evoluzione ed espansione, richieda lungimiranti programmi che incarnino i valori perenni fondati sulla dignità e sui diritti inalienabili della persona umana".

  "Lo sforzo congiunto della comunità internazionale" - ha detto ancora il Santo Padre - "di eliminare la malnutrizione e promuovere l'autentico sviluppo, necessariamente esige la trasparenza delle strutture di gestione e di tutela, e una realistica valutazione delle risorse necessarie ad affrontare una vasta gamma di situazioni diverse. Ciò richiede il contributo di ogni membro della società - singoli individui, organizzazioni di volontariato, imprese, governi locali e nazionali - riservando sempre la dovuta considerazione ai principi etici e morali, patrimonio comune di tutti i popoli e fondamento della vita sociale".

  "Oggi più che mai" - ha sottolineato il Papa - "la famiglia umana deve trovare gli strumenti e le strategie in grado di superare i conflitti provocati delle differenze sociali, dalle rivalità etniche, e dall'inaccettabile disparità negli stadi di sviluppo economico".

  "La religione, come una potente forza spirituale per la guarigione delle ferite dei conflitti e delle divisioni, deve dare il suo distintivo contributo, specialmente mediante la formazione delle menti e dei cuori in armonia con la sua visione della persona umana".

  Rivolgendosi ai dirigenti della F.A.O. il Santo Padre ha infine sottolineato che: "Il progresso tecnico, per quanto importante, non è tutto. Tale progresso deve collocarsi entro il più ampio contesto del bene integrale della persona umana e deve costantemente trarre linfa dal comune patrimonio di valori che possono ispirare iniziative concrete volte ad una più equa distribuzione dei beni spirituali e materiali".

  "Questo principio" - ha spiegato il Papa - "trova una sua speciale applicazione nel mondo dell'agricoltura, nel quale il lavoro di coloro, spesso considerati i membri più 'umili' della società, deve essere doverosamente riconosciuto e stimato".

  "L'importante attività della F.A.O. a favore dello sviluppo e della sicurezza alimentale chiaramente indica la correlazione fra la diffusione della povertà e la negazione dei diritti umani fondamentali, a cominciare dal diritto fondamentale ad una adeguata alimentazione. La pace, la prosperità e il rispetto  dei diritti umani sono inseparabilmente connessi. ? giunta l'ora di assicurare per amore della pace," - ha concluso il Pontefice - "che nessun uomo, donna e bambino debba mai più soffrire la fame!".
AC/FAME/F.A.O.                                   VIS 20071122 (560)


INCONTRO COLLEGIO CARDINALIZIO E DIALOGO ECUMENICO

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2007 (VIS). Nella tarda mattina di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Il Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 23 nuovi Cardinali sarà preceduto domani, 23 novembre, da un incontro di preghiera e di riflessione del Collegio Cardinalizio che avrà luogo nell'Aula Nuova del Sinodo dei Vescovi. Dopo la recita dell'Ora Terza, alle 9:30, il Santo Padre rivolgerà il Suo saluto ai Cardinali presenti. Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il Cardinale Walter Kasper, terrà poi una relazione sul tema: 'Informazioni, riflessioni e valutazioni del momento attuale del dialogo ecumenico". Seguiranno gli interventi dei Porporati sino alle 12:30.".

  "La riunione riprenderà alla ore 17:00 con la celebrazione dei Vespri. Avrà quindi luogo, introdotto dal Santo Padre, un libero scambio di idee tra i Cardinali sulla vita della Chiesa in generale. La giornata di preghiera e di riflessione si concluderà alla ore 19:00 con il discorso del Sommo Pontefice".
OP/RIUNIONE CARDINALI:ECUMENISMO/...               VIS 20071122 (180)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Peter Kihara Kariuki, I.M.C., di Marsabit.

- Il Vescovo Salesius Mugambi, di Meru.

- Il Vescovo Luigi Paiaro, di Nyahururu.

- L'Arcivescovo Paolo Pezzi, della fraternità di San Carlo Borromeo (F.S.C.B.), della Madre di Dio a Mosca (Russia), con i Familiari.
AL:AP/.../...                                 VIS 20071122 (80)

mercoledì 21 novembre 2007

AFRAATE IL SAGGIO: RESTARE UMILI NELLA REALTÀ TERRENA

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di  circa 15.000 persone, ad Afraate, conosciuto col soprannome di "Saggio", una delle figure più importanti del cristianesimo siriaco del IV secolo.

  "Le comunità siriache del IV secolo rappresentano" - ha spiegato il Santo Padre -  "il mondo semitico da cui è uscita la Bibbia stessa, e sono espressione di un cristianesimo la cui formulazione teologica non è ancora entrata in contatto con correnti culturali diverse, ma vive in forme proprie di pensiero. Sono Chiese in cui l'ascetismo sotto varie forme eremitiche (...), e il monachesimo sotto forme di vita comunitaria, esercitano un ruolo di vitale importanza nello sviluppo del pensiero teologico e spirituale".

  "Aafrate" - ha detto il Santo Padre - "era originario di una comunità ecclesiale che si trovava alla frontiera tra il giudaismo ed il cristianesimo. Era una comunità molto legata alla Chiesa-madre di Gerusalemme (...) che cercava di restare fedele alla tradizione giudeo-cristiana, di cui si sentiva figlia".

  "Significativamente Afraate si definisce 'discepolo della Sacra Scrittura' (...), che considera sua unica fonte di ispirazione. (...) Diversi sono gli argomenti che Afraate sviluppa nella sue 'Esposizioni'. Fedele alla tradizione siriaca, spesso presenta la salvezza operata da Cristo come una guarigione e, quindi, Cristo stesso come medico. Il peccato, invece, è visto come una ferita, che solo la penitenza può risanare. (...) Un altro aspetto importante nell'opera di Afraate è il suo insegnamento sulla preghiera, e in modo speciale su Cristo come maestro di preghiera".

  "Per Afraate la vita cristiana" - ha proseguito il Pontefice - "è incentrata nell'imitare Cristo, nel prendere il suo giogo e nel seguirlo sulla via del Vangelo. Una delle virtù che più conviene al discepolo di Cristo è l'umiltà. Essa non è un aspetto secondario nella vita spirituale del cristiano: la natura dell'uomo è umile, ed è Dio che la esalta alla sua stessa gloria. (...) Restando umile, anche nella realtà terrena in cui vive, il cristiano può entrare in relazione col Signore".

 "La visione che Afraate ha dell'uomo e della sua realtà corporale è molto positiva: il corpo umano, sull'esempio di Cristo umile, è chiamato alla bellezza, alla gioia, alla luce. (...) La fede (...) rende possibile una carità sincera, che si esprime nell'amore verso Dio e verso il prossimo".

  "Un altro aspetto importante in Afraate" - ha ricordato ancora il Santo Padre - "è il digiuno, che è da lui inteso in senso ampio. Egli parla del digiuno dal cibo come di pratica necessaria per essere caritatevole e vergine, del digiuno costituito dalla continenza in vista della santità, del digiuno dalle parole vane o detestabili, del digiuno dalla collera, del digiuno dalla proprietà di beni".

  Concludendo la catechesi, Benedetto XVI si è ulteriormente soffermato sull'insegnamento del Saggio siriaco sulla preghiera, la quale "si realizza quando Cristo abita nel cuore del cristiano, e lo invita a un impegno coerente di carità verso il prossimo".
AG/AFRAATE/...                                   VIS 20071121 (500)


APPELLO DEL PAPA PER LA PACE IN SOMALIA

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa ha lanciato un appello per la pace in Somalia.

  "Giungono dolorose notizie" - ha detto Benedetto XVI - "circa la precaria situazione umanitaria della Somalia, specialmente a Mogadiscio, sempre più afflitta dall'insicurezza sociale e dalla povertà. Seguo con trepidazione l'evolversi degli eventi e faccio appello a quanti hanno responsabilità politiche, a livello locale e internazionale, affinché si trovino soluzioni pacifiche e si rechi sollievo a quella cara popolazione. Incoraggio, altresì, gli sforzi di quanti, pur nell'insicurezza e nel disagio, rimangono in quella regione per portare aiuto e sollievo agli abitanti".
AG/PACE SOMALIA/...                               VIS 20071121 (120)


COMUNICATO RETRIBUZIONI PERSONALE IN SERVIZIO IN VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, in tarda mattinata, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina si è tenuta nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico una riunione per i Capi Dicastero e i Responsabili dello Stato Vaticano e degli Organismi collegati con la Santa Sede o amministrativamente dipendenti dall'APSA".

  "La riunione è stata presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato".

  "Essa è stata dedicata alla presentazione di alcune importanti nuove disposizioni sulle retribuzioni del personale in servizio in Vaticano".

  "La disposizione principale e più innovativa riguarda i nuovi parametri per la retribuzione del personale inquadrato nei dieci livelli funzionali e soprattutto l'introduzione delle 'classi di merito' all'interno dei singoli livelli. Con questa novità si introduce nel sistema retributivo vaticano un elemento di incentivo e di remunerazione che tiene conto - pur all'interno di uno stesso livello funzionale - di fattori come dedizione, professionalità, rendimento, correttezza".

  "Altre disposizioni riguardano anche le categorie dirigenziali e il Regolamento per il personale dirigente laico".

  "Tutte queste disposizioni entreranno in vigore dal prossimo 1  gennaio, ma per le 'classi di merito' vi sarà una gradualità di applicazione nel tempo".

  "Ricordiamo che con il 1  gennaio entreranno in vigore anche disposizioni per la retribuzione degli straordinari, che completano quelle già stabilite nei mesi scorsi".

  "Tutte queste disposizioni comportano vantaggi per il personale e naturalmente un aggravio per le Amministrazioni, che vengono invitate ad un saggio impegno amministrativo che permetta di far fronte a questo nuovo sforzo per un miglioramento del trattamento del personale".
OP/RETRIBUZIONE PERSONALE VATICANO/...               VIS 20071121 (270)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Paul Hwang Cheol-soo, Vescovo di Pusan (superficie: 3.267; popolazione: 5.456.348; cattolici: 392.956; sacerdoti: 263; religiosi: 832), Corea. Il Vescovo Cheol-soo è stato finora Ausiliare e Amministratore Diocesano della medesima sede. 

- Ha nominato il Reverendo Isaac Amani Massawe, Vescovo di Moshi (superficie: 5.029; popolazione: 1.053.199; cattolici: 658.000; sacerdoti: 365; religiosi: 1.976), Tanzania. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Cattedrale "Cristo Re" di Moshi (Tanzania), è nato nel 1951 a Mango (Tanzania), ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Succede al Vescovo Amedeus Msarikie, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../CHEOL-SOO:MASSAWE:MSARIKIE               VIS 20071121 (100)


martedì 20 novembre 2007

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME INCIDENTE MINIERA UCRAINA

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, al Presidente della Repubblica Ucraina, Signor Viktor Yushchenko, a seguito dell'esplosione avvenuta nella miniera Zasyadko che ha causato la morte di 88 persone:

  "Informato della sciagura avvenuta nella miniera Zasyadko in Ucraina Orientale, il Sommo Pontefice desidera esprimere sentimenti di vivo cordoglio ai familiari delle vittime come pure alle autorità governative e all'intera Nazione, e, mentre assicura fervide preghiere di suffragio per quanti sono morti, invoca dal Signore celesti consolazioni per i feriti e per quanti soffrono la drammatica perdita dei loro cari".
TGR/ESPLOSIONE MINIERA/ZASYADKO:YUSHCHENKO  VIS 20071120 (120)


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