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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 25 aprile 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Willy Ngumbi, M.Afr., Vescovo di Kindu (superficie: 82.883; popolazione: 500.000; cattolici: 180.000; sacerdoti: 20; religiosi: 35), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto, finora formatore al noviziato dei Padri Bianchi a Bobo Dioulasso (Burkina Faso), è nato nel 1965 a Bujumbura (Burundi), ha emesso la professione perpetua nella Società dei Missionari d'Africa (Padri Bianchi) nel 1992 ed è stato ordinato sacerdote nel 1993.
NER/.../NGUMBI                                             VIS 20070425 (80)


BUDDISTI E CRISTIANI: EDUCARE VIVERE IN ARMONIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, a firma del Cardinale Paul Poupard, Presidente del Dicastero, ai Buddisti di tutto il mondo in occasione della festività buddista di Vesakh.

  Nei paesi buddisti di tradizione Therevada, (Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Laos, Malesia), la festività mobile Vesakh che commemora i principali avvenimenti della vita di Buddha, si celebra il 2 maggio. Nei paesi di tradizione Mahayana (Cina, Giappone e Corea), tali avvenimenti si celebrano in giorni diversi.

  Nel Messaggio 2007, intitolato: "Cristiani e buddisti: educare le comunità a vivere in armonia e in pace", si legge: "Costruire una comunità richiede gesti concreti che riflettano il rispetto per la dignità degli altri (...). Tuttavia, vi sono persone che hanno ancora bisogno di imparare qualcosa sugli altri e sulle loro credenze, per superare pregiudizi ed incomprensioni".

  "L'Educazione alla pace è una responsabilità che deve essere sostenuta da tutti i settori della società. Naturalmente, inizia nelle case dove la famiglia, il pilastro fondamentale della società, si sforza di trasmettere valori tradizionali e sani ai bambini con il deliberato impegno di formare le loro coscienze. Le generazioni più giovani meritano di crescere, e anzi maturano, con un'educazione fondata sui valori, che rafforza il rispetto, l'accoglienza, la compassione e l'uguaglianza".

  "Il potere dei mezzi di comunicazione di modellare le menti, specialmente dei giovani, non può essere sottovalutato. Mentre si prende sempre più coscienza, per quello che realmente sono, degli elementi irresponsabili che essi veicolano, si vede anche che molte cose buone possono essere realizzate attraverso produzioni di qualità e programmi educativi. Quando le persone che lavorano nei mezzi di comunicazione usano la loro coscienza morale, è possibile dissipare l'ignoranza e trasmettere conoscenze, preservare i valori sociali e presentare la dimensione trascendente della vita che nasce dalla natura spirituale di ogni individuo".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH                           VIS 20070425 (320)


APPELLO ALLA PRUDENZA SULLE STRADE


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2007 (VIS).  Al termine dell'Udienza Generale di oggi il Papa ha ricordato che: "Per iniziativa delle Nazioni Unite, questa settimana è dedicata alla sicurezza stradale".

  "Rivolgo" - ha detto Benedetto XVI - "una parola di incoraggiamento alle Istituzioni pubbliche che si adoperano per mantenere le arterie stradali sicure e salvaguardare la vita umana con strumenti idonei; a quanti si dedicano alla ricerca di nuove tecnologie e strategie per ridurre i troppi incidenti sulle strade di tutto il mondo. E mentre invito a pregare per le vittime, per i feriti e le loro famiglie, auspico che un consapevole senso di responsabilità verso il prossimo induca gli automobilisti, specie i giovani, alla prudenza e a un maggior rispetto del codice della strada".
AG/PRUDENZA STRADE/...                           VIS 20070425 (140)


ORIGENE: MAESTRO E TESTIMONE ESEMPLARE CRISTIANESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi ad Origene alessandrino, storico del III secolo, "tra i più grandi scrittori che siano sorti nella Chiesa lungo tutta la sua storia". L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di più di 25.000 persone.

  Origene, ha detto il Papa, "raccoglie l'eredità di Clemente e la rilancia verso il futuro in maniera talmente innovativa, da imprimere una svolta irreversibile allo sviluppo del pensiero cristiano. Fu un vero 'maestro' (...), un testimone esemplare della dottrina che trasmetteva".

  La "svolta irreversibile" che Origine impresse alla storia della teologia "corrisponde in sostanza" - ha affermato Papa Benedetto XVI - "alla fondazione della teologia nella spiegazione delle Scritture, o meglio alla perfetta simbiosi tra teologia ed esegesi. In verità, la sigla propria della dottrina origeniana sembra risiedere appunto nell'incessante invito a passare dalla lettera allo spirito delle Scritture, per progredire nella conoscenza di Dio".

  "Questo 'allegorismo', ha scritto Von Balthasar, coincide precisamente 'con lo sviluppo del dogma cristiano operato dall'insegnamento dei Dottori della Chiesa', quali - in un modo o nell'altro - hanno accolto la 'lezione' di Origene. Così la tradizione e il magistero, fondamento e garanzia della ricerca teologica, giungono a configurarsi come 'Scrittura in atto'".

  Il Papa ha ricordato che il raggio di interessi di Origene "si estende dall'esegesi al dogma, alla filosofia, all'apolegetica, all'ascetica e alla mistica, una visione fondamentale e globale della vita cristiana".

  "Il nucleo ispiratore" della sua opera - ha proseguito il Pontefice - è "'la triplice lettura' delle Scritture.(...) Anzitutto egli lesse la Bibbia con l'intento di accertarne al meglio il testo e di offrirne l'edizione più affidabile. Questo è sempre il primo passo" - ha sottolineato Benedetto XVI - "conoscere realmente cosa sta scritto e questa scrittura storica che cosa voleva intenzionalmente ed inizialmente dire".

  "In secondo luogo, Origene lesse sistematicamente la Bibbia (...) in forma minuziosa, ampia e approfondita, con note di carattere filologico e dottrinale. Egli lavora con grande esattezza per conoscere bene che cosa volevano dire i sacri autori. Infine, (...), Origene si dedicò moltissimo alla predicazione della Bibbia, adattandosi ad un pubblico variamente composito".

  "Anche nelle 'Omelie' Origene coglie tutte le occasioni per richiamare le diverse dimensioni del senso della Sacra Scrittura, che aiutano o esprimono un cammino ella crescita della fede: c'è il senso 'letterale', ma esso nasconde profondità che non appaiono in un primo momento"; la seconda dimensione è il senso 'morale': che cosa dobbiamo fare vivendo la parola; e infine il senso 'spirituale', cioè l'unità della Scrittura, che in tutto il suo sviluppo parla di Cristo. È lo Spirito Santo che ci fa capire il contenuto cristologico e così l'unità della Scrittura nella sua diversità".

  "Un po' ho tentato nel mio libro" - ha commentato Papa Benedetto XVI riferendosi al suo ultimo volume di recentissima pubblicazione "Gesù di Nazaret" - "di mostrare nella situazione di oggi queste molteplici dimensioni della Parola, della Sacra Scrittura, che prima deve essere rispettata proprio nel senso storico. Ma questo senso si trascende verso Cristo, alla luce dello Spirito Santo, e ci mostra la via, come vivere".

  "Origene" - ha proseguito il Pontefice - "giunge a promuovere efficacemente la 'lettura cristiana' dell'Antico Testamento, rintuzzando in maniera brillante la sfida di quegli eretici - soprattutto gnostici e marcioniti - che opponevano tra loro i due Testamenti fino a rigettare l'Antico".

  "Vi invito" - ha concluso il Santo Padre - "ad accogliere nel vostro cuore l'insegnamento di questo grande maestro nella fede. Egli ci ricorda con intimo trasporto che, nella lettura orante della Scrittura e nel coerente impegno della vita, la Chiesa sempre si rinnova e ringiovanisce. (...) E preghiamo il Signore che ci dia oggi pensatori, teologici ed esegeti che trovano questa multidimensionalità, questa attualità permanente della Sacra Scrittura, la sua novità per oggi. Preghiamo che il Signore ci aiuti a leggere in modo orante la Sacra Scrittura, a nutrirci realmente del vero pane della vita, della sua Parola".
AG/ORIGENE/...                                   VIS 20070425 (680)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Willy Ngumbi, M.Afr., Vescovo di Kindu (superficie: 82.883; popolazione: 500.000; cattolici: 180.000; sacerdoti: 20; religiosi: 35), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto, finora formatore al noviziato dei Padri Bianchi a Bobo Dioulasso (Burkina Faso), è nato nel 1965 a Bujumbura (Burundi), ha emesso la professione perpetua nella Società dei Missionari d'Africa (Padri Bianchi) nel 1992 ed è stato ordinato sacerdote nel 1993.
NER/.../NGUMBI                                             VIS 20070425 (80)


BUDDISTI E CRISTIANI: EDUCARE VIVERE IN ARMONIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, a firma del Cardinale Paul Poupard, Presidente del Dicastero, ai Buddisti di tutto il mondo in occasione della festività buddista di Vesakh.

  Nei paesi buddisti di tradizione Therevada, (Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Laos, Malesia), la festività mobile Vesakh che commemora i principali avvenimenti della vita di Buddha, si celebra il 2 maggio. Nei paesi di tradizione Mahayana (Cina, Giappone e Corea), tali avvenimenti si celebrano in giorni diversi.

  Nel Messaggio 2007, intitolato: "Cristiani e buddisti: educare le comunità a vivere in armonia e in pace", si legge: "Costruire una comunità richiede gesti concreti che riflettano il rispetto per la dignità degli altri (...). Tuttavia, vi sono persone che hanno ancora bisogno di imparare qualcosa sugli altri e sulle loro credenze, per superare pregiudizi ed incomprensioni".

  "L'Educazione alla pace è una responsabilità che deve essere sostenuta da tutti i settori della società. Naturalmente, inizia nelle case dove la famiglia, il pilastro fondamentale della società, si sforza di trasmettere valori tradizionali e sani ai bambini con il deliberato impegno di formare le loro coscienze. Le generazioni più giovani meritano di crescere, e anzi maturano, con un'educazione fondata sui valori, che rafforza il rispetto, l'accoglienza, la compassione e l'uguaglianza".

  "Il potere dei mezzi di comunicazione di modellare le menti, specialmente dei giovani, non può essere sottovalutato. Mentre si prende sempre più coscienza, per quello che realmente sono, degli elementi irresponsabili che essi veicolano, si vede anche che molte cose buone possono essere realizzate attraverso produzioni di qualità e programmi educativi. Quando le persone che lavorano nei mezzi di comunicazione usano la loro coscienza morale, è possibile dissipare l'ignoranza e trasmettere conoscenze, preservare i valori sociali e presentare la dimensione trascendente della vita che nasce dalla natura spirituale di ogni individuo".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH                           VIS 20070425 (320)


APPELLO ALLA PRUDENZA SULLE STRADE


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2007 (VIS).  Al termine dell'Udienza Generale di oggi il Papa ha ricordato che: "Per iniziativa delle Nazioni Unite, questa settimana è dedicata alla sicurezza stradale".

  "Rivolgo" - ha detto Benedetto XVI - "una parola di incoraggiamento alle Istituzioni pubbliche che si adoperano per mantenere le arterie stradali sicure e salvaguardare la vita umana con strumenti idonei; a quanti si dedicano alla ricerca di nuove tecnologie e strategie per ridurre i troppi incidenti sulle strade di tutto il mondo. E mentre invito a pregare per le vittime, per i feriti e le loro famiglie, auspico che un consapevole senso di responsabilità verso il prossimo induca gli automobilisti, specie i giovani, alla prudenza e a un maggior rispetto del codice della strada".
AG/PRUDENZA STRADE/...                           VIS 20070425 (140)


ORIGENE: MAESTRO E TESTIMONE ESEMPLARE CRISTIANESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi ad Origene alessandrino, storico del III secolo, "tra i più grandi scrittori che siano sorti nella Chiesa lungo tutta la sua storia". L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di più di 25.000 persone.

  Origene, ha detto il Papa, "raccoglie l'eredità di Clemente e la rilancia verso il futuro in maniera talmente innovativa, da imprimere una svolta irreversibile allo sviluppo del pensiero cristiano. Fu un vero 'maestro' (...), un testimone esemplare della dottrina che trasmetteva".

  La "svolta irreversibile" che Origine impresse alla storia della teologia "corrisponde in sostanza" - ha affermato Papa Benedetto XVI - "alla fondazione della teologia nella spiegazione delle Scritture, o meglio alla perfetta simbiosi tra teologia ed esegesi. In verità, la sigla propria della dottrina origeniana sembra risiedere appunto nell'incessante invito a passare dalla lettera allo spirito delle Scritture, per progredire nella conoscenza di Dio".

  "Questo 'allegorismo', ha scritto Von Balthasar, coincide precisamente 'con lo sviluppo del dogma cristiano operato dall'insegnamento dei Dottori della Chiesa', quali - in un modo o nell'altro - hanno accolto la 'lezione' di Origene. Così la tradizione e il magistero, fondamento e garanzia della ricerca teologica, giungono a configurarsi come 'Scrittura in atto'".

  Il Papa ha ricordato che il raggio di interessi di Origene "si estende dall'esegesi al dogma, alla filosofia, all'apolegetica, all'ascetica e alla mistica, una visione fondamentale e globale della vita cristiana".

  "Il nucleo ispiratore" della sua opera - ha proseguito il Pontefice - è "'la triplice lettura' delle Scritture.(...) Anzitutto egli lesse la Bibbia con l'intento di accertarne al meglio il testo e di offrirne l'edizione più affidabile. Questo è sempre il primo passo" - ha sottolineato Benedetto XVI - "conoscere realmente cosa sta scritto e questa scrittura storica che cosa voleva intenzionalmente ed inizialmente dire".

  "In secondo luogo, Origene lesse sistematicamente la Bibbia (...) in forma minuziosa, ampia e approfondita, con note di carattere filologico e dottrinale. Egli lavora con grande esattezza per conoscere bene che cosa volevano dire i sacri autori. Infine, (...), Origene si dedicò moltissimo alla predicazione della Bibbia, adattandosi ad un pubblico variamente composito".

  "Anche nelle 'Omelie' Origene coglie tutte le occasioni per richiamare le diverse dimensioni del senso della Sacra Scrittura, che aiutano o esprimono un cammino ella crescita della fede: c'è il senso 'letterale', ma esso nasconde profondità che non appaiono in un primo momento"; la seconda dimensione è il senso 'morale': che cosa dobbiamo fare vivendo la parola; e infine il senso 'spirituale', cioè l'unità della Scrittura, che in tutto il suo sviluppo parla di Cristo. È lo Spirito Santo che ci fa capire il contenuto cristologico e così l'unità della Scrittura nella sua diversità".

  "Un po' ho tentato nel mio libro" - ha commentato Papa Benedetto XVI riferendosi al suo ultimo volume di recentissima pubblicazione "Gesù di Nazaret" - "di mostrare nella situazione di oggi queste molteplici dimensioni della Parola, della Sacra Scrittura, che prima deve essere rispettata proprio nel senso storico. Ma questo senso si trascende verso Cristo, alla luce dello Spirito Santo, e ci mostra la via, come vivere".

  "Origene" - ha proseguito il Pontefice - "giunge a promuovere efficacemente la 'lettura cristiana' dell'Antico Testamento, rintuzzando in maniera brillante la sfida di quegli eretici - soprattutto gnostici e marcioniti - che opponevano tra loro i due Testamenti fino a rigettare l'Antico".

  "Vi invito" - ha concluso il Santo Padre - "ad accogliere nel vostro cuore l'insegnamento di questo grande maestro nella fede. Egli ci ricorda con intimo trasporto che, nella lettura orante della Scrittura e nel coerente impegno della vita, la Chiesa sempre si rinnova e ringiovanisce. (...) E preghiamo il Signore che ci dia oggi pensatori, teologici ed esegeti che trovano questa multidimensionalità, questa attualità permanente della Sacra Scrittura, la sua novità per oggi. Preghiamo che il Signore ci aiuti a leggere in modo orante la Sacra Scrittura, a nutrirci realmente del vero pane della vita, della sua Parola".
AG/ORIGENE/...                                   VIS 20070425 (680)


martedì 24 aprile 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Konrad Zdarsa, Vescovo di Görlitz (superficie: 9.700; popolazione: 792.824; cattolici: 32.203; sacerdoti: 59; religiosi: 84; diaconi permanenti: 4), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Dresden-Meissen (Repubblica Federale di Germania), è nato a Hainichen (Repubblica Federale di Germania), nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974.

- Il Vescovo John Clayton Nienstedt, Arcivescovo Coadiutore di Saint Paul and Minneapolis (superficie: 17.225; popolazione: 3.027.000; cattolici: 837.000; sacerdoti: 514; religiosi: 1.206; diaconi permanenti: 221), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di New Ulm (Stati Uniti d'America), è nato a Detroit (Stati Uniti d'America), nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1996.
NER:NEC/.../ZDARSA:NIENSTEDT                       VIS 20070424 (140)


PROMUOVERE DIGNITÀ DONNA E SUO RUOLO VITA SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2007 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del discorso di Monsignor Francesco Follo, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, intervenuto il 20 aprile scorso, a Parigi, alla 176a Sessione del Consiglio Esecutivo dell'UNESCO, in merito alla dignità della donna e al suo particolare ruolo nella vita sociale.

  "La fede cristiana" - ha affermato l'Osservatore Permanente - "alimenta la convinzione che nulla potrà mai negare ad un essere umano, uomo o donna, il valore intrinseco che Dio ha concesso ad ognuno e che non potrà mai essere alienato. Nel contempo, tale dignità originaria ricorda che ogni essere umano deve essere trattato come una persona e non come un oggetto".

  Monsignor Follo ha ribadito che le istanze politiche e sociali, nazionali ed internazionali "hanno anche il dovere di fare in modo che, in ogni circostanza, tale dignità sia rispettata, in tutte le fasi dell'esistenza di una persona. In tale prospettiva, non si può che auspicare una sempre maggiore attenzione per il rispetto delle donne e delle giovani, in particolare riguardo alla loro integrità corporale, la libera scelta del coniuge, la necessità di un accesso all'educazione ed alla vita sociale".

  "Grazie alle donne, la cui attività spesso umile e nascosta ha bisogno di essere sostenuta, la famiglia come cellula sociale fondamentale potrà essere meglio promossa, i giovani apprenderanno ad integrarsi alle reti sociali, la pace sarà più intensamente ricercata, il dialogo e le relazioni umane saranno fattori di fraternità e di solidarietà sul piano locale. In definitiva" - ha concluso il Monsignor Follo - "sarà tutta la società a beneficare della vocazione propria, dell'azione e del genio femminile".
DELSS/DIGNITÀ DONNA/UNESCO:FOLLO                   VIS 20070424 (300)


ORDINAZIONE PRESBITERALE 22 DIACONI DIOCESI DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2007 (VIS). Domenica 29 aprile, IV Domenica di Pasqua e XLIV Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Santa Messa nella Basilica Vaticana e conferirà l'Ordinazione presbiterale a 22 Diaconi della Diocesi di Roma.
OCL/ORDINAZIONI PRESBITERALI/...                 VIS 20070424 (60)


COMUNICATO RELATIVO UDIENZA ABU MAZEN


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico un Comunicato relativo all'Udienza del Santo Padre Benedetto XVI al Signor Mahmoud Abbas, "Abu Mazen", Presidente della Autorità Palestinese.

  "Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza questa mattina il Presidente dell'Autorità Palestinese, Signor Mahmoud Abbas, e Seguito. Successivamente, il Presidente Abbas si è incontrato con l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui, si è passata in rassegna la situazione del Medio Oriente. In particolare è stato apprezzato l'impegno, grazie anche all'aiuto della comunità internazionale, per il rilancio del processo di pace tra israeliani e palestinesi. Si è parlato pure della situazione interna palestinese, con riferimento, tra l'altro, alle difficoltà che incontrano i cattolici e al valore del loro contributo a quella società".
OP/PALESTINA/MAZEN                                       VIS 20070424 (160)


"LA VOCAZIONE AL SERVIZIO DELLA CHIESA COMUNIONE"

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2007 (VIS). Oggi è stato pubblicato il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XLIV Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che si celebra il 29 aprile prossimo, IV Domenica di Pasqua, sul tema: "La vocazione al servizio della Chiesa comunione".

  Di seguito riportiamo ampi estratti del testo, datato 10 febbraio e pubblicato in lingua spagnola, inglese, francese, italiana, tedesca, portoghese e polacca.

  "La prima comunità cristiana ebbe a costituirsi, nel suo nucleo originario, quando alcuni pescatori di Galilea, incontrato Gesù, si lasciarono conquistare dal suo sguardo, dalla sua voce ed accolsero questo pressante suo invito: 'Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini!' (Mc l, 17; cfr Mt 4,19)".

  "In verità, Dio ha sempre scelto alcune persone per collaborare in maniera più diretta con Lui alla realizzazione del suo disegno salvifico. Nell'Antico Testamento all'inizio chiamò Abramo per formare 'un grande popolo' (Gn 12,2), e in seguito Mosè per liberare Israele dalla schiavitù d'Egitto (cfr Es 3, 10). (...) Nel Nuovo Testamento, Gesù, il Messia promesso, invitò singolarmente gli Apostoli a stare con Lui (cfr Mc 3,14) e a condividere la sua missione. (...) La missione della Chiesa si fonda pertanto su un'intima e fedele comunione con Dio".

  "La Costituzione 'Lumen gentium' del Concilio Vaticano II descrive la Chiesa come 'un popolo radunato dall'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo' (n. 4), nel quale si rispecchia il mistero stesso di Dio. Ciò comporta che in esso si rifletta l'amore trinitario e, grazie all'opera dello Spirito Santo, tutti i suoi membri formino 'un solo corpo ed un solo spirito' in Cristo. Soprattutto quando si raduna per l'Eucaristia questo popolo, organicamente strutturato sotto la guida dei suoi Pastori, vive il mistero della comunione con Dio e con i fratelli. L'Eucaristia è la sorgente di quell'unità ecclesiale per la quale Gesù ha pregato alla vigilia della sua passione: 'Padre ... siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato' (Gv 17,2 1)".

  "Questa intensa comunione favorisce il fiorire di generose vocazioni al servizio della Chiesa: il cuore del credente, ripieno di amore divino, è spinto a dedicarsi totalmente alla causa del Regno. Per promuovere le vocazioni è dunque importante una pastorale attenta al mistero della Chiesa-comunione, perché chi vive in una comunità ecclesiale concorde, corresponsabile, premurosa, impara certamente più facilmente a discernere la chiamata del Signore".

  "La cura delle vocazioni esige pertanto una costante 'educazione' ad ascoltare la voce di Dio (...). Ora l'ascolto docile e fedele non può avvenire che in un clima di intima comunione con Dio. E questo si realizza innanzitutto nella preghiera. Secondo l'esplicito comando del Signore, noi dobbiamo implorare il dono delle vocazioni in primo luogo pregando instancabilmente e insieme il 'padrone della messe'. L'invito è al plurale: 'Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe' (Mt 9,38). Questo invito del Signore ben corrisponde allo stile del 'Padre nostro' (Mt 6,9) (...). In questa chiave è illuminante anche un'altra espressione di Gesù: 'Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà' (Mt 18,19). Il buon Pastore ci invita dunque a pregare il Padre celeste, a pregare uniti e con insistenza, perché Egli mandi vocazioni al servizio della Chiesa-comunione".

  "È indispensabile che all'interno del popolo cristiano ogni ministero e carisma sia orientato alla piena comunione, ed è compito del Vescovo e dei presbiteri favorirla in armonia con ogni altra vocazione e servizio ecclesiali. Anche la vita consacrata, ad esempio, nel suo 'proprium' è al servizio di questa comunione, come viene posto in luce nell'Esortazione apostolica post-sinodale Vita consecrata dal mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II: 'La vita consacrata ha sicuramente il merito di aver efficacemente contribuito a tener viva nella Chiesa l'esigenza della fraternità come confessione della Trinità. Con la costante promozione dell'amore fraterno anche nella forma della vita comune, essa ha rivelato che la partecipazione alla comunione trinitaria può cambiare i rapporti umani, creando un nuovo tipo di solidarietà' (n. 41)".

  "Cari fratelli e sorelle che il Signore chiama a vocazioni particolari nella Chiesa, vorrei affidarvi in modo speciale a Maria, perché Lei, che più di tutti ha compreso il senso delle parole di Gesù: 'Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica' (Lc 8,2 1), vi insegni ad ascoltare il suo divin Figlio. Vi aiuti a dire con la vita: 'Eccomi, o Dio, io vengo a fare la tua volontà (cfr Eb 10,7)'".
MESS/GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI/...               VIS 20070424 (820)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Konrad Zdarsa, Vescovo di Görlitz (superficie: 9.700; popolazione: 792.824; cattolici: 32.203; sacerdoti: 59; religiosi: 84; diaconi permanenti: 4), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Dresden-Meissen (Repubblica Federale di Germania), è nato a Hainichen (Repubblica Federale di Germania), nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974.

- Il Vescovo John Clayton Nienstedt, Arcivescovo Coadiutore di Saint Paul and Minneapolis (superficie: 17.225; popolazione: 3.027.000; cattolici: 837.000; sacerdoti: 514; religiosi: 1.206; diaconi permanenti: 221), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di New Ulm (Stati Uniti d'America), è nato a Detroit (Stati Uniti d'America), nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1996.
NER:NEC/.../ZDARSA:NIENSTEDT                       VIS 20070424 (140)


PROMUOVERE DIGNITÀ DONNA E SUO RUOLO VITA SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2007 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del discorso di Monsignor Francesco Follo, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, intervenuto il 20 aprile scorso, a Parigi, alla 176a Sessione del Consiglio Esecutivo dell'UNESCO, in merito alla dignità della donna e al suo particolare ruolo nella vita sociale.

  "La fede cristiana" - ha affermato l'Osservatore Permanente - "alimenta la convinzione che nulla potrà mai negare ad un essere umano, uomo o donna, il valore intrinseco che Dio ha concesso ad ognuno e che non potrà mai essere alienato. Nel contempo, tale dignità originaria ricorda che ogni essere umano deve essere trattato come una persona e non come un oggetto".

  Monsignor Follo ha ribadito che le istanze politiche e sociali, nazionali ed internazionali "hanno anche il dovere di fare in modo che, in ogni circostanza, tale dignità sia rispettata, in tutte le fasi dell'esistenza di una persona. In tale prospettiva, non si può che auspicare una sempre maggiore attenzione per il rispetto delle donne e delle giovani, in particolare riguardo alla loro integrità corporale, la libera scelta del coniuge, la necessità di un accesso all'educazione ed alla vita sociale".

  "Grazie alle donne, la cui attività spesso umile e nascosta ha bisogno di essere sostenuta, la famiglia come cellula sociale fondamentale potrà essere meglio promossa, i giovani apprenderanno ad integrarsi alle reti sociali, la pace sarà più intensamente ricercata, il dialogo e le relazioni umane saranno fattori di fraternità e di solidarietà sul piano locale. In definitiva" - ha concluso il Monsignor Follo - "sarà tutta la società a beneficare della vocazione propria, dell'azione e del genio femminile".
DELSS/DIGNITÀ DONNA/UNESCO:FOLLO                   VIS 20070424 (300)


ORDINAZIONE PRESBITERALE 22 DIACONI DIOCESI DI ROMA

ORDINAZIONE PRESBITERALE 22 DIACONI DIOCESI DI ROMA
CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2007 (VIS). Domenica 29 aprile, IV Domenica di Pasqua e XLIV Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Santa Messa nella Basilica Vaticana e conferirà l'Ordinazione presbiterale a 22 Diaconi della Diocesi di Roma.
OCL/ORDINAZIONI PRESBITERALI/...                 VIS 20070424 (60)


COMUNICATO RELATIVO UDIENZA ABU MAZEN

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico un Comunicato relativo all'Udienza del Santo Padre Benedetto XVI al Signor Mahmoud Abbas, "Abu Mazen", Presidente della Autorità Palestinese.

  "Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza questa mattina il Presidente dell'Autorità Palestinese, Signor Mahmoud Abbas, e Seguito. Successivamente, il Presidente Abbas si è incontrato con l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui, si è passata in rassegna la situazione del Medio Oriente. In particolare è stato apprezzato l'impegno, grazie anche all'aiuto della comunità internazionale, per il rilancio del processo di pace tra israeliani e palestinesi. Si è parlato pure della situazione interna palestinese, con riferimento, tra l'altro, alle difficoltà che incontrano i cattolici e al valore del loro contributo a quella società".
OP/PALESTINA/MAZEN                                       VIS 20070424 (160)


"LA VOCAZIONE AL SERVIZIO DELLA CHIESA COMUNIONE"


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2007 (VIS). Oggi è stato pubblicato il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XLIV Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che si celebra il 29 aprile prossimo, IV Domenica di Pasqua, sul tema: "La vocazione al servizio della Chiesa comunione".

  Di seguito riportiamo ampi estratti del testo, datato 10 febbraio e pubblicato in lingua spagnola, inglese, francese, italiana, tedesca, portoghese e polacca.

  "La prima comunità cristiana ebbe a costituirsi, nel suo nucleo originario, quando alcuni pescatori di Galilea, incontrato Gesù, si lasciarono conquistare dal suo sguardo, dalla sua voce ed accolsero questo pressante suo invito: 'Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini!' (Mc l, 17; cfr Mt 4,19)".

  "In verità, Dio ha sempre scelto alcune persone per collaborare in maniera più diretta con Lui alla realizzazione del suo disegno salvifico. Nell'Antico Testamento all'inizio chiamò Abramo per formare 'un grande popolo' (Gn 12,2), e in seguito Mosè per liberare Israele dalla schiavitù d'Egitto (cfr Es 3, 10). (...) Nel Nuovo Testamento, Gesù, il Messia promesso, invitò singolarmente gli Apostoli a stare con Lui (cfr Mc 3,14) e a condividere la sua missione. (...) La missione della Chiesa si fonda pertanto su un'intima e fedele comunione con Dio".

  "La Costituzione 'Lumen gentium' del Concilio Vaticano II descrive la Chiesa come 'un popolo radunato dall'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo' (n. 4), nel quale si rispecchia il mistero stesso di Dio. Ciò comporta che in esso si rifletta l'amore trinitario e, grazie all'opera dello Spirito Santo, tutti i suoi membri formino 'un solo corpo ed un solo spirito' in Cristo. Soprattutto quando si raduna per l'Eucaristia questo popolo, organicamente strutturato sotto la guida dei suoi Pastori, vive il mistero della comunione con Dio e con i fratelli. L'Eucaristia è la sorgente di quell'unità ecclesiale per la quale Gesù ha pregato alla vigilia della sua passione: 'Padre ... siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato' (Gv 17,2 1)".

  "Questa intensa comunione favorisce il fiorire di generose vocazioni al servizio della Chiesa: il cuore del credente, ripieno di amore divino, è spinto a dedicarsi totalmente alla causa del Regno. Per promuovere le vocazioni è dunque importante una pastorale attenta al mistero della Chiesa-comunione, perché chi vive in una comunità ecclesiale concorde, corresponsabile, premurosa, impara certamente più facilmente a discernere la chiamata del Signore".

  "La cura delle vocazioni esige pertanto una costante 'educazione' ad ascoltare la voce di Dio (...). Ora l'ascolto docile e fedele non può avvenire che in un clima di intima comunione con Dio. E questo si realizza innanzitutto nella preghiera. Secondo l'esplicito comando del Signore, noi dobbiamo implorare il dono delle vocazioni in primo luogo pregando instancabilmente e insieme il 'padrone della messe'. L'invito è al plurale: 'Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe' (Mt 9,38). Questo invito del Signore ben corrisponde allo stile del 'Padre nostro' (Mt 6,9) (...). In questa chiave è illuminante anche un'altra espressione di Gesù: 'Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà' (Mt 18,19). Il buon Pastore ci invita dunque a pregare il Padre celeste, a pregare uniti e con insistenza, perché Egli mandi vocazioni al servizio della Chiesa-comunione".

  "È indispensabile che all'interno del popolo cristiano ogni ministero e carisma sia orientato alla piena comunione, ed è compito del Vescovo e dei presbiteri favorirla in armonia con ogni altra vocazione e servizio ecclesiali. Anche la vita consacrata, ad esempio, nel suo 'proprium' è al servizio di questa comunione, come viene posto in luce nell'Esortazione apostolica post-sinodale Vita consecrata dal mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II: 'La vita consacrata ha sicuramente il merito di aver efficacemente contribuito a tener viva nella Chiesa l'esigenza della fraternità come confessione della Trinità. Con la costante promozione dell'amore fraterno anche nella forma della vita comune, essa ha rivelato che la partecipazione alla comunione trinitaria può cambiare i rapporti umani, creando un nuovo tipo di solidarietà' (n. 41)".

  "Cari fratelli e sorelle che il Signore chiama a vocazioni particolari nella Chiesa, vorrei affidarvi in modo speciale a Maria, perché Lei, che più di tutti ha compreso il senso delle parole di Gesù: 'Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica' (Lc 8,2 1), vi insegni ad ascoltare il suo divin Figlio. Vi aiuti a dire con la vita: 'Eccomi, o Dio, io vengo a fare la tua volontà (cfr Eb 10,7)'".
MESS/GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI/...               VIS 20070424 (820)


lunedì 23 aprile 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza l'Arcivescovo Ubaldo Ramón Santana Sequera, F.M.I., di Maracaibo (Venezuela), Presidente della Conferenza Episcopale Venezuelana, con l'Arcivescovo Roberto Lückert León, Arcivescovo di Coro e Vice-Presidente, con il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas, Santiago de Venezuela e Vice-Presidente ed il Vescovo Ramón José Viloria Pinzón, di Puerto Cabello e Segretario Generale della medesima Conferenza Episcopale.

  Sabato 21 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Toscana), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Rodolfo Cetoloni, O.F.M., di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

- Il Vescovo Mario Meini, di Pitigliano-Sovana-Orbetello.

- Dom Michelangelo Riccardo M. Tiribilli, O.S.B. Oliv., Abbate di Monte Oliveto Maggiore.

- Il Monsignore Paolo Razzauti, Amministratore Diocesano di Livorno.

- Il Monsignore Marco Fabbri, Amministratore Diocesano di Volterra.
AP:AL/.../...                                      VIS 20070423 (140)


IN BREVE


RESA PUBBLICA OGGI UNA LETTERA, REDATTA IN LATINO E DATATA 2 APRILE, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni nel V centenario della morte di San Francesco di Paola (Italia), che avranno luogo a Paola dal 1° al 4 maggio prossimo. La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignor Aniceto Molinaro, Pro-Decano della Facoltà di Filosofia del Pontificio Ateneo Sant'Anselmo e dal Monsignor Luigi Falcone, Minutante della Segreteria di Stato.

IN OCCASIONE DELL'INIZIO DELLA PRESIDENZA TEDESCA DELL'UNIONE EUROPEA e del Gruppo dei 7 Paesi più industrializzati più la Federazione Russa (G-8), il Santo Padre ha voluto scrivere, il 16 dicembre 2006, alla Signora Cancelliere Dottoressa Angela Merkel, manifestando l'apprezzamento e l'incoraggiamento della Chiesa Cattolica per l'intenzione espressa dal Governo della Repubblica Federale di Germania, e condivisa dagli altri membri del G-8, di mantenere il tema della povertà al centro delle trattative politiche internazionali, con particolare attenzione al Continente Africano. La Signora Cancelliere tedesca ha risposto al Papa con una lettera nella quale manifestava l'intenzione di continuare ad adoperarsi nella lotta contro la povertà e nel conseguimento degli obiettivi di sviluppo del millennio.
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