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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 22 settembre 2006

RINNOVAMENTO PARROCCHIE E PRIMA COMUNITÀ GERUSALEMME

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo i partecipanti alla XXII Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, con il Presidente del Dicastero, Arcivescovo Stanislaw Rylko. Tema dei lavori 2006: "La parrocchia ritrovata. Percorsi di rinnovamento".

  "Durante gli anni del mio servizio alla Curia Romana avevo già avuto modo di rendermi conto della crescente importanza assunta dal Pontificio Consiglio per i Laici nella Chiesa" - ha affermato il Papa citando alcuni avvenimenti da Lui presieduti dall'inizio del suo Pontificato e promossi dal Dicastero, come la Giornata Mondiale della Gioventù (Colonia, 2005) e l'Incontro svoltosi in Piazza San Pietro alla Vigilia di Pentecoste di quest'anno con la presenza di più di cento Movimenti ecclesiali e nuove Comunità.

  Riguardo all'Assemblea Benedetto XVI ha detto: "Dopo aver esaminato nella precedente Assemblea plenaria la natura teologica e pastorale della comunità parrocchiale, state ora affrontando la questione da un punto di vista operativo, ricercando elementi utili per favorire un autentico rinnovamento parrocchiale".

  "In effetti, l'aspetto teologico pastorale e quello operativo non possono essere dissociati se si vuole accedere al mistero di comunione di cui la parrocchia è chiamata ad essere sempre di più segno e strumento di attuazione" - ha sottolineato il Pontefice enumerando "i criteri essenziali" che l'evangelista Luca indica "per una retta comprensione della natura della comunità cristiana, e quindi anche di ogni parrocchia, laddove descrive la prima comunità di Gerusalemme perseverante nell'ascolto dell'insegnamento degli Apostoli, nell'unione fraterna, nella 'frazione del pane e nelle preghiere', una comunità accogliente e solidale sino al punto di mettere tutto in comune".

  "La parrocchia può rivivere questa esperienza e crescere nell'intesa e nella fraterna coesione se prega incessantemente e resta in ascolto della Parola di Dio, soprattutto se partecipa con fede alla celebrazione dell'Eucaristia presieduta dal sacerdote. (...) L'auspicato rinnovamento della parrocchia, dunque, non può scaturire solo da pur utili ed opportune iniziative pastorali, né tanto meno da programmi elaborati a tavolino".

  "Ispirandosi al modello apostolico (...) la parrocchia 'ritrova' se stessa nell'incontro con Cristo, specialmente nell'Eucaristia. Nutrita del pane eucaristico, essa cresce nella comunione cattolica, cammina in piena fedeltà al Magistero (...). Dall'unione costante con Cristo la parrocchia trae vigore per impegnarsi poi senza sosta nel servizio ai fratelli, particolarmente verso i poveri, per i quali rappresenta di fatto il primo referente".

  Il Papa ha concluso il suo discorso auspicando che i lavori dell'Assemblea contribuiscano "a rendere i fedeli laici sempre più consapevoli della loro missione nella Chiesa, in particolare all'interno della comunità parrocchiale, che è una 'famiglia' di famiglie cristiane".
AC/PARROCCHIE/RYLKO                               VIS 20060922 (430)


INCONTRO DEL PAPA ESPONENTI COMUNITÀ MUSULMANE IN ITALIA


CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2006 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato, nella tarda mattinata di oggi, che lunedì 25 settembre, alle ore 11:45, il Santo Padre riceverà a Castel Gandolfo il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ed alcuni esponenti delle comunità musulmane in Italia. All'incontro sono stati invitati anche gli Ambasciatori dei Paesi a maggioranza musulmana accreditati presso la Santa Sede.
OP/INCONTRO PAPA:MUSULMANI/...                 VIS 20060922 (80)


24 SETTEMBRE: GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2006 (VIS). La Santa Sede parteciperà anche quest'anno alla celebrazione delle "Giornate Europee del Patrimonio", promossa dal Consiglio d'Europa, alla quale aderiscono attualmente oltre 40 paesi del Continente.

  La Giornata che si celebra domenica 24 settembre, ha per tema: "La carità per la solidarietà nel patrimonio delle 'misericordie'".

  All'elaborazione del Programma hanno collaborato la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, i Musei Vaticani e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

  Il 24 settembre l'accesso ai Musei Vaticani sarà gratuito per l'intera giornata  e sarà possibile visitare il Museo Cristiano di Benedetto XIV recentemente restaurato. 

  Sarà gratuito anche l'accesso a tutte le Catacombe di Roma normalmente aperte al pubblico e presso la Catacomba di San Callisto, in Via Appia Antica, 110, sarà inaugurata la mostra fotografica "La carità, la solidarietà e le catacombe".
.../GIORNATE EUROPEE PATRIMONIO/...                   VIS 20060922 (150)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Julio Terrazas Sandoval, C.SS.R., Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra (Bolivia).

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Vescovo Andreas Laun, O.S.F.S., Ausiliare di Salzburg (Austria).

- Il Professor Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo.

  Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                       VIS 20060922 (100)

giovedì 21 settembre 2006

COSTRUIRE COMUNIONE ECCLESIALE IMPEGNO DEL VESCOVO


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2006 (VIS). Come di consueto, ogni fine estate, il Santo Padre ha ricevuto questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, un gruppo di Vescovi provenienti da diversi Paesi e nominati nel corso dell'anno, che partecipano ad un incontro a Roma.

  Il Papa ha esortato i Vescovi dicendo loro: "Cari Fratelli, sull'esempio di Cristo ognuno di voi, nella cura quotidiana del gregge, si faccia 'tutto a tutti'" - parafrasando San Paolo - "proponendo la verità della fede, celebrando i sacramenti della nostra santificazione e testimoniando la carità del Signore. Accogliete con animo aperto coloro che bussano alla vostra porta: consigliateli, consolateli e sosteneteli nella via di Dio".

  "Questa sollecitudine abbiate in primo luogo" - ha proseguito il Pontefice - "nei confronti dei sacerdoti. Agite sempre con loro come padri e fratelli maggiori che sanno ascoltare, accogliere, confortare e, quando necessario, anche correggere".

  Benedetto XVI ha ricordato ai Vescovi che: "In virtù dell'ufficio di governare, il Vescovo è chiamato inoltre a giudicare e disciplinare la vita del Popolo di Dio affidato alle sue cure pastorali con leggi, indicazioni e suggerimenti, secondo quanto è previsto dalla disciplina universale della Chiesa. Questo diritto e dovere del Vescovo è quanto mai importante affinché la Comunità diocesana sia unita nel suo interno e proceda in profonda comunione di fede, di amore e di disciplina con il Vescovo di Roma e con tutta la Chiesa. (...) Costruire la comunione ecclesiale" - ha esortato il Papa - "sia il vostro impegno quotidiano".

  "La serenità nei rapporti, la finezza del tratto e la semplicità della vita sono doti che senza dubbio arricchiscono la personalità umana del Vescovo. (...) Il dono totale di voi stessi, che la cura del gregge del Signore domanda, ha bisogno del supporto di un'intensa vita spirituale, alimentata da assidua preghiera personale e comunitaria".

  "Un costante contatto con Dio" - ha esortato ancora il Papa - "caratterizzi pertanto le vostre giornate e accompagni ogni vostra attività. Vivere in intima unione con Cristo vi aiuterà a raggiungere quel necessario equilibrio tra il raccoglimento interiore e il necessario sforzo richiesto dalle molteplici occupazioni della vita, evitando di cadere in un attivismo esagerato".

  "Seguendo Cristo, il Pastore e Vescovo delle vostre anime, sarete spinti a tendere senza stancarvi alla santità, che è lo scopo fondamentale dell'esistenza di ogni cristiano".
AC/.../VESCOVI NOVELLI                               VIS 20060921 (390)


IN BREVE


DAL 21 AL 24 SETTEMBRE, HA LUOGO LA XXII ASSEMBLEA PLENARIA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI, che quest'anno ha per tema: "La parrocchia ritrovata. Percorsi di rinnovamento". Le sessioni dell'Assemblea prevedono un'unica relazione di carattere generale, sullo stato della riflessione circa il rinnovamento della parrocchia e sulle prospettive che si stanno aprendo. Gli altri interventi in programma riguarderanno l'esperienza concreta di laici e sacerdoti, movimenti e nuove comunità, progetti pastorali e di organizzazione sul territorio, attivi nel rinnovamento della parrocchia.

MARTEDÌ 26 SETTEMBRE, ALLE 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si terrà una Conferenza Stampa di presentazione del Congresso Mondiale delle Tv Cattoliche, in programma a Madrid, dal 10 al 13 ottobre 2006. Alla Conferenza Stampa interverranno l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; il Padre Federico Lombardi, S.J., Relatore del Congresso e Direttore del Centro Televisivo Vaticano; il Reverendo José María Gil, Segretario Esecutivo della Conferenza Episcopale Spagnola e la Dottoressa Leticia Soberón, del Comitato organizzativo internazionale del Congresso.
.../IN BREVE/...                                   VIS 20060921 (170)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Ciad, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Joachim Kouraleyo Tarounga, di Moundou.

   - Il Vescovo Edmond Djitangar, di Sarh.

   - Il Padre Henry Coudray, S.I., Prefetto Apostolico di Mongo.
AP:AL/.../...                                 VIS 20060921 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo António Francisco dos Santos, finora Ausiliare di Braga (Portogallo), Vescovo di Aveiro (superficie: 1.537; popolazione: 309.495; cattolici: 270.000; sacerdoti: 108; religiosi: 187; diaconi permanenti: 28), Portogallo. Il Vescovo dos Santos succede al Vescovo António Baltasar Marcelino, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../DOS SANTOS:MARCELINO                         VIS 20060921 (80)


mercoledì 20 settembre 2006

TELEGRAMMA CORDOGLIO MORTE SUOR LEONELLA MOGADISCIO

CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, alla Reverenda Madre Gabriella Bono, Superiora Generale delle Missionarie della Consolata, dopo l'assassinio a Mogadiscio (Somalia), domenica scorsa, di Suor Leonella Sgorbati, membro di detta Congregazione. 

  "Informato della tragica morte di Suor Leonella Sgorbati barbaramente uccisa a Mogadiscio, il Sommo Pontefice desidera far pervenire l'espressione della sua vicinanza a codesto Istituto Missionario come pure ai familiari della compianta religiosa che svolgeva con gioia un'apprezzata opera al servizio delle popolazioni somale specialmente in favore della vita nascente e nell'ambito della formazione sanitaria. Nel riaffermare la ferma deplorazione per ogni forma di violenza, Sua Santità auspica che il sangue versato da una così fedele discepola del Vangelo diventi seme di speranza per costruire un'autentica fraternità tra i popoli nel rispetto reciproco delle convinzioni religiose di ciascuno e, mentre eleva fervide preghiere di suffragio per la benemerita missionaria, imparte la confortatrice Benedizione Apostolica alle consorelle, ai familiari e a quanti ne piangono la violenta dipartita".
TGR/ASSASSINIO RELIGIOSA/SGORBATI:MOGADISCIO   VIS 20060920 (200)


RISPETTO E COLLABORAZIONE CON I MUSULMANI

CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2006 (VIS). Come aveva già annunciato nel corso dell'Angelus di domenica scorsa, il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato l'Udienza Generale odierna al commento del suo recente Viaggio Apostolico in Germania. All'Udienza, tenutasi in Piazza San Pietro, hanno assistito più di 40.000 persone.

  Il Papa ha affermato che il Viaggio nel suo paese natale "non è stato un semplice 'ritorno' al passato, ma anche un'occasione provvidenziale per guardare con speranza al futuro" e, ricordando il motto della visita apostolica "Chi crede non è mai solo", ha invitato "a riflettere sull'appartenenza di ogni battezzato all'unica Chiesa di Cristo, all'interno della quale non si è mai soli, ma in costante comunione con Dio e con tutti i fratelli".

  Rievocando la prima tappa del Viaggio a Monaco dove Benedetto XVI fu Arcivescovo, e la sosta al Santuario Mariano di Altötting, il Santo Padre ha fatto riferimento all'incontro con gli studenti e i professori dell'Università di Regensburg.

  "Come tema avevo scelto" - ha detto Benedetto XVI - "la questione del rapporto tra fede e ragione. Per introdurre l'uditorio nella drammaticità e nell'attualità dell'argomento, ho citato alcune parole di un dialogo cristiano-islamico del XIV secolo, con le quali l'interlocutore cristiano - l'imperatore bizantino Manuele II Paleologo - in modo per noi incomprensibilmente brusco - presentò all'interlocutore islamico il problema del rapporto tra religione e violenza".

  "Questa citazione, purtroppo, ha potuto prestarsi ad essere fraintesa" - ha ribadito il Pontefice - "Per il lettore attento del mio testo, però, risulta chiaro che non volevo in nessun modo far mie le parole negative pronunciate dall'imperatore medievale in questo dialogo e che il loro contenuto polemico non esprime la mia convinzione personale. La mia intenzione era ben diversa: partendo da ciò che Manuele II successivamente dice in modo positivo, con una parola molto bella, circa la ragionevolezza che deve guidare nella trasmissione della fede, volevo spiegare che non religione e violenza, ma religione e ragione vanno insieme".

  "Il tema della mia conferenza" - ha spiegato il Papa - "(...) fu quindi la relazione tra fede e ragione: volevo invitare al dialogo della fede cristiana col mondo moderno ed al dialogo di tutte le culture e religioni. Spero che in diverse occasioni della mia visita - per esempio, quando a Monaco ho sottolineato quanto sia importante rispettare ciò che per gli altri è sacro - sia apparso con chiarezza il mio rispetto profondo per le grandi religioni e, in particolare, per i musulmani, che 'adorano l'unico Dio' e con i quali siamo impegnati a 'difendere e promuovere insieme, per tutti gli uomini, la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà".

  "Confido quindi che, dopo le reazioni del primo momento, le mie parole nell'Università di Regensburg possano costituire una spinta e un incoraggiamento a un dialogo positivo, anche autocritico, sia tra le religioni come tra la ragione moderna e la fede dei cristiani".

  Benedetto XVI ha concluso la rievocazione del suo Viaggio in Germania ricordando l'incontro con il clero nella Cattedrale di Freising dove fu ordinato sacerdote.
AG/VIAGGIO GERMANIA:MUSULMANI/...                   VIS 20060920 (520)


IL PAPA INVOCA SOLUZIONE GIUSTA E PACIFICA IN UNGHERIA


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2006 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha espresso la sua preoccupazione per le notizie che giungono dall'Ungheria.

  Rivolgendosi ai fedeli provenienti da Budapest e da Nagymácséd, Benedetto XVI ha detto: "Prego il Signore che tutte le parti trovino una soluzione giusta e pacifica. Chiedendo l'intercessione della Beata Sara Salkaházi, di cuore imparto a voi la Benedizione Apostolica".
AG/UNGHERIA/...                                     VIS 20060920 (90)


NECESSARIO AUTENTICO DIALOGO FRA RELIGIONI MONOTEISTE

CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2006 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ha partecipato, nel pomeriggio di ieri, ad un incontro organizzato in Campidoglio dal Sindaco di Roma, Onorevole Walter Veltroni, al quale hanno assistito anche l'Imam della Moschea di Roma, Sami Salem e il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni.

  "In questo momento molto difficile" - ha detto il Porporato - "la nostra presenza qui vuol essere un invito a un autentico dialogo tra chi crede in un unico Dio. La via alternativa al terrorismo e alla violenza è il dialogo e questa via passa per il riconoscimento delle differenze".

  Ricordando l'invito di Benedetto XVI nell'Angelus di domenica scorsa al "dialogo franco e sincero in un grande rispetto reciproco", il Cardinale Poupard ha sottolineato che: "Si avverte sempre più il bisogno di dialogo tra culture e religioni, quindi, il Pontificio Consiglio si complimenta per l'iniziativa di oggi".

  Nel corso dell'incontro è stata presentata una nuova rivista interreligiosa "Conoscersi e convivere", il cui primo numero uscirà nel gennaio 2007.
..../DIALOGO:RISPETTO/POUPARD                       VIS 20060920 (190)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Siro-Malabarese, riunitosi il 21 agosto 2006, del Reverendo Jose Pandarassery, finora Sincello dell'Arcieparchia di Kottayam per la regione di Malabar, a Vescovo Ausiliare di Kottayam (superficie: 560.665; popolazione: 3.595.650; cattolici: 170.200; sacerdoti: 214; religiosi: 1.346), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Ettumanoor (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NEA/.../PANDARASSERY                                 VIS 20060920 (80)


martedì 19 settembre 2006

COMMISSIONE DIALOGO TEOLOGICO CATTOLICO-ORTODOSSO


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2006 (VIS). Dal 18 al 25 settembre si svolge a Belgrado (Serbia), la IX Sessione Plenaria della "Commissione Mista Internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme".

  Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani annuncia che il Patriarca ortodosso serbo Pavle ha dato personalmente il benvenuto, ieri sera, ai membri cattolici ed ortodossi della Commissione nella sede del Patriarcato.

  Con l'incontro di Belgrado la Commissione riprende i suoi lavori dopo la sessione plenaria a Baltimora (Stati Uniti d'America), del luglio 2000.  "Dal 13 al 15 dicembre scorso" - si legge nel Comunicato - "il dialogo teologico ufficiale tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, coordinato, da parte ortodossa, dal Patriarca ecumenico di Costantinopoli, aveva inaugurato l'attuale nuova fase con la riunione del 'Comitato Misto di Coordinamento' della Commissione, che aveva l'incarico di preparare la sessione plenaria di Belgrado e di stabilire il tema da trattare".

  "La riattivazione del dialogo è stata possibile grazie ad una costante azione di mediazione e convincimento, incoraggiata da Papa Giovanni Paolo II, da Papa Benedetto XVI, dall'impegno del Patriarcato ecumenico, e da molteplici contatti e collaborazioni fra le Chiesa cattolica e le singole Chiese ortodosse. Essa si basa su una decisione presa al Fanar nel settembre 2005, durante un incontro panortodosso convocato dal Patriarca ecumenico, Bartolomeo I".

  "Il 'Comitato misto di coordinamento' a Roma, nel dicembre scorso" - si legge ancora nel Comunicato - "ha pertanto stabilito che 'in continuità con i documenti già concordati dalla Commissione, il contesto generale del suo lavoro è la teologia della 'koinonia', o comunione, e che tale contesto necessita di essere rafforzato con uno studio ulteriore per permettere di approfondire il dibattito su due questioni tra loro connesse e centrali per le relazioni tra le due Chiese, il primato del Vescovo di Roma ed il tema de 'l'uniatismo', come anche altre questioni che permangono aperte".

  Nell'incontro della plenaria della Commissione a Belgrado  si studierà il progetto di documento preparato a Mosca nel 1990 sul tema: "Le conseguenze ecclesiologiche e canoniche della natura sacramentale della Chiesa: conciliarità ed autorità nella Chiesa" che non è stato mai esaminato dalla plenaria della Commissione,  poiché su richiesta degli ortodossi, era stata affrontata nel dialogo la questione del cosiddetto "uniatismo".

  Il 21 settembre, i 29 membri cattolici che partecipano alla plenaria assisteranno alla Liturgia ortodossa nella Festa della Natività della Madre di Dio e sabato 23 settembre i membri ortodossi parteciperanno alla messa nella Cattedrale cattolica di Belgrado, mentre, domenica 24 settembre, i membri cattolici parteciperanno alla divina Liturgia celebrata dagli ortodossi.

  La Commissione è presieduta dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dal Metropolita di Pergamo (Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli), Ioannis e consta di due segretari, il Metropolita di Sassima, Gennadios ed il Monsignor Eleuterio F. Fortino, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
CON-UC/PLENARIA CATTOLICI:ORTODOSSI/BELGRADO VIS 20060919 (500)


MURI NON FERMANO QUANTI FUGGONO DITTATURA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, è intervenuto, ieri, alla Riunione per la revisione globale a medio termine della realizzazione del Programma di Azione per i Paesi Meno Sviluppati (BPOA) nella decade 2001-2010, in corso a New York, il 18 e 19 settembre.

  "La Chiesa Cattolica" - ha detto il Nunzio Apostolico - "ha intrapreso negli ultimi dieci anni numerose iniziative volte a sensibilizzare i suoi membri e tutte le persone di buona volontà sulla comune responsabilità riguardo ai problemi derivanti dal commercio e dalla finanza internazionale. (...) La Santa Sede continua ad incoraggiare la comunità internazionale, specialmente i paesi più sviluppati e quelli mediamente sviluppati, a promuovere la realizzazione del Bpoa e chiede un atto di solidarietà".

  "Per venti anni" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "l'opinione pubblica si è commossa a vedere quanti rischiavano la vita per oltrepassare i muri che li tenevano prigionieri di regimi dittatoriali. Oggi, milioni di persone rischiano la vita per sfuggire alla dittatura della povertà e nessuno dei muri esistenti li fermerà. Per il loro bene e per la prosperità di tutti noi, i paesi sviluppati e i paesi in via di sviluppo devono mettere in pratica efficaci politiche come quelle del Bpoa, affinché i cittadini dei paesi meno sviluppati scelgano liberamente di rimanere nel paese d'origine, dove possono ottenere per sé, per le loro famiglie e per il loro paese, lavoro e condizioni di vita realmente dignitose".
DELSS/BPOA/MIGLIORE                               VIS 20060919 (260)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo José Mauro Pereira Bastos, C.P., di Guaxupé (Brasile), il 14 settembre, all'età di 51 anni.

- Il Vescovo Antonio Forte, O.F.M., emerito di Avellino (Italia), l'11 settembre, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Oscar García Urízar, emerito di Los Altos, Quetzaltenango-Totonicapán (Guatemala), il 5 settembre, all'età di 84 anni.

- L'Arcivescovo Petar Perkolic, emerito di Bar (Serbia), il 7 settembre, all'età di  84 anni.

- Il Vescovo Alberto Setele, di Inhambane (Mozambico), il 7 settembre, all'età di 70 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20060919 (110)

lunedì 18 settembre 2006

GRATITUDINE DEL PAPA SERVIZIO CHIESA CARDINALE SODANO

CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2006 (VIS). Ieri, nella Sala degli Svizzeri del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, al termine della cerimonia della nomina del Cardinale Tarcisio Bertone a Segretario di Stato, e della cerimonia di congedo del Cardinale Angelo Sodano dall'ufficio di Segretario di Stato, il Santo Padre ha pronunciato alcune parole a braccio.

  Ricordando la dedizione, la competenza e la volontà di servire la Chiesa del Cardinale Sodano, il Santo Padre ha esteso i suoi ringraziamenti a tutti i Collaboratori e le Collaboratrici della Segreteria di Stato presenti all'Udienza e ai Rappresentanti Pontifici.

  "Ho capito sempre di più" - ha detto Papa Benedetto - "come solo questa grande rete di collaborazione rende possibile rispondere al mandato del Signore: ' confirma fratres tuos in fide'". Solo grazie a questa ampia collaborazione il Papa "può realizzare adeguatamente la sua missione".

  Benedetto XVI ha sottolineato che: "Questo lavoro curiale è, in realtà, un lavoro pastorale in un senso eminente, perché aiuta realmente a guidare il popolo di Dio".

  "Ho avuto la gioia di essere accompagnato da Lei nel mio Viaggio in Baviera", ha detto il Papa rivolgendosi al Cardinale Sodano e, in segno di gratitudine, gli ha fatto dono di una copia della Vergine di Altötting "che potrebbe essere" - ha detto - "il segno non solo della mia perenne gratitudine, ma anche il segno della nostra comunicazione nella preghiera. La Madonna sia sempre accanto a Lei, La protegga sempre, La guidi. Questa è l'espressione della mia sincera gratitudine".
AC/GRATITUDINE SODANO/...                           VIS 20060918 (260)


SLOVENIA ASSICURARE CONTINUITÀ PATRIMONIO ETICO RELIGIOSO

CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI nel ricevere il Signor Ivan Rebernik, nuovo Ambasciatore di Slovenia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, ha ricordato nel suo discorso che "La Repubblica di Slovenia (...) coltiva un dialogo fecondo e costruttivo con le istanze ecclesiali presenti sul territorio, riconoscendone l'apporto positivo alla vita della Nazione".

  "Sin dai primi secoli del Cristianesimo la forza del Vangelo ha operato in terra slovena", ha affermato il Santo Padre ricordando i Santi Vittorino e Massimiano (VII secolo) ed il Beato Vescovo Anton Martin Slomsek "che, in tempi più recenti, ha promosso il risveglio nazionale svolgendo una preziosa opera quale formatore del popolo sloveno".

  Benedetto XVI ha rilevato che in Slovenia "Il cristianesimo e l'identità nazionale sono strettamente connessi", da qui la "profonda sintonia" del popolo sloveno con il Vescovo di Roma e il "costruttivo dialogo, non interrotto dalle tristi vicende del secolo appena trascorso" culminato nel 2001 nell'Accordo fra la Repubblica di Slovenia e la Santa Sede su questioni giuridiche.

  "Si tratta di un'intesa importante, la cui fedele applicazione non potrà che rafforzare i rapporti reciproci e la collaborazione per la promozione della persona e del bene comune, nel rispetto della legittima laicità dello Stato. Tuttavia, (...), si registra l'esistenza di questioni ancora aperte, che attendono di essere avviate ad opportuna soluzione".

  "Conoscendo la stima e l'affetto degli Sloveni per il Papa" - ha proseguito Benedetto XVI - "sono certo che i loro rappresentanti a livello politico ne sapranno interpretare le tradizioni, la sensibilità, la cultura. Il popolo sloveno infatti ha il diritto di affermare e far valere l'anima cristiana che ne ha plasmato l'identità".

  "Il compito di fronte al quale si trovano i responsabili di oggi è di individuare i  metodi opportuni per coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza e nell'apprezzamento dei valori del passato, rendendole capaci di portare nel millennio appena iniziato il ricco patrimonio ereditato. (...) Sarebbe infatti strategia veramente miope non favorire l'apertura dei giovani alla conoscenza delle radici storiche dalle quali fluisce la linfa necessaria per assicurare alla Nazione nuove stagioni feconde di frutti".

  "In tal senso, la questione della loro istruzione anche in merito ai valori religiosi condivisi dalla maggioranza della popolazione non va elusa, se non si vuole rischiare il progressivo smarrimento dei tratti più specifici della fisionomia nazionale. È in questione il rispetto della stessa libertà dei cittadini, sulla quale la Repubblica di Slovenia vigila con attenzione e che anche la Sede Apostolica desidera sia promossa nello spirito del suddetto Accordo".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso al diplomatico citando "l'esperienza anche di altri Popoli del Continente, in particolare dei Popoli slavi, che, coscienti dell'importanza del cristianesimo per la loro identità sociale e del valido contributo che il tal senso può offrire la Chiesa, non si sono sottratti al dovere di assicurare, anche a livello legislativo, che il ricco patrimonio etico e religioso continui a portare copiosi frutti alle giovani generazioni".
CD/LETTERE CREDENZIALI/REBERNIK:SLOVENIA               VIS 20060918 (510)


CURA MALATTIE NON GIUSTIFICA SOPPRESSIONE ESSERE UMANO

CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo i partecipanti al Congresso promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita e dalla Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici, sul tema: "Le cellule staminali:  quale futuro per la terapia'".

  Benedetto XVI ha affermato che "La ricerca sulle cellule staminali somatiche merita approvazione ed incoraggiamento quando coniuga felicemente insieme il sapere scientifico, la tecnologia più avanzata in ambito biologico e l'etica che postula il rispetto dell'essere umano in ogni stadio della sua esistenza. Le prospettive aperte da questo nuovo capitolo della ricerca (...) lasciano intravedere la possibilità di curare malattie che comportano la degenerazione dei tessuti, con i conseguenti rischi di invalidità e di morte per chi ne è affetto".

  Il Santo Padre ha esortato le persone che operano in strutture scientifiche di ispirazione cattolica "a stabilire i più stretti contatti fra loro e con quanti perseguono nei debiti modi il sollievo della sofferenza umana".

  "Mi sia lecito anche rivendicare" - ha proseguito il Pontefice - "di fronte a frequenti e ingiuste accuse di insensibilità rivolte alla Chiesa, il costante sostegno da essa dato nel corso della sua bimillenaria storia alla ricerca rivolta alla cura delle malattie e al bene dell'umanità. Se resistenza c'è stata - e c'è tuttora - essa era ed è nei confronti di quelle forme di ricerca che prevedono la programmata soppressione di esseri umani già esistenti, anche se non ancora nati".

  Il Papa ha ribadito che "La storia stessa ha condannato nel passato e condannerà in futuro una tale scienza, non solo perché priva della luce di Dio, ma anche perché priva di umanità".

  "Di fronte alla diretta soppressione dell'essere umano" - ha sottolineato il Pontefice - "non ci possono essere né compromessi né tergiversazioni; non si può pensare che una società possa combattere efficacemente il crimine, quando essa stessa legalizza il delitto nell'ambito della vita nascente".

  "Il fatto che voi, in questo Congresso" - ha concluso il Pontefice - "abbiate espresso l'impegno e la speranza di conseguire nuovi risultati terapeutici utilizzando cellule del corpo adulto senza ricorrere alla soppressione di essere umani neo concepiti, e il fatto che i risultati stiano premiando il vostro lavoro, costituiscono una conferma della validità del costante invito della Chiesa al pieno rispetto dell'essere umano fin dal concepimento. Il bene dell'uomo va ricercato non soltanto nelle finalità universalmente valide, ma anche nei metodi utilizzati per raggiungerle: il fine buono non può giustificare mezzi intrinsecamente illeciti".
AC/CELLULE STAMINALI/ACAD-V                    VIS 20060918 (430)


DICHIARAZIONE CARDINALE BERTONE REAZIONE MUSULMANI

CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2006 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

  "Di fronte alle reazioni da parte musulmana circa alcuni passi del discorso del Santo Padre Benedetto XVI all'Università di Regensburg, ai chiarimenti e alle precisazioni già offerti tramite il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, desidero aggiungere quanto segue:

- La posizione del Papa sull'Islam è inequivocabilmente quella espressa dal documento conciliare Nostra Aetate: 'La Chiesa guarda con stima i musulmani, che adorano l'unico Dio, vivente e sussistente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini. Essi cercano anche di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti nascosti di Dio, come si è sottomesso Abramo, al quale la fede islamica volentieri si riferisce. Benché essi non riconoscano Gesù come Dio, lo venerano però come profeta; onorano la sua madre vergine Maria e talvolta pure la invocano con devozione. Inoltre attendono il giorno del giudizio quando Dio ricompenserà tutti gli uomini risuscitati. Così pure essi hanno in stima la vita morale e rendono culto a Dio soprattutto con la preghiera, le elemosine e il digiuno' (n. 3).

- L'opzione del Papa in favore del dialogo interreligioso e interculturale è altrettanto inequivocabile. Nell'incontro con i rappresentanti di alcune comunità musulmane a Colonia, il 20 agosto 2005, Egli ha detto che tale dialogo fra cristiani e musulmani 'non può ridursi a una scelta stagionale', aggiungendo: 'Le lezioni del passato devono servirci ad evitare di ripetere gli stessi errori. Noi vogliamo ricercare le vie della riconciliazione e imparare a vivere rispettando ciascuno l'identità dell'altro'.

- Quanto al giudizio dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo, da Lui riportato nel discorso di Regensburg, il Santo Padre non ha inteso né intende assolutamente farlo proprio, ma lo ha soltanto utilizzato come occasione per svolgere, in un contesto accademico e secondo quanto risulta da una completa e attenta lettura del testo, alcune riflessioni sul tema del rapporto tra religione e violenza in genere e concludere con un chiaro e radicale rifiuto della motivazione religiosa della violenza, da qualunque parte essa provenga. Vale la pena di richiamare al riguardo quanto lo stesso Benedetto XVI ha recentemente affermato nel Messaggio commemorativo del XX anniversario dell'incontro interreligioso di preghiera per la pace voluto dal Suo amato predecessore Giovanni Paolo II ad Assisi nell'ottobre del 1986: ' … le manifestazioni di violenza non possono attribuirsi alla religione in quanto tale, ma ai limiti culturali con cui essa viene vissuta e si sviluppa nel tempo … Di fatto, testimonianze dell'intimo legame esistente tra il rapporto con Dio e l'etica dell'amore si registrano in tutte le grandi tradizioni religiose".

- Il Santo Padre è pertanto vivamente dispiaciuto che alcuni passi del Suo discorso abbiano potuto suonare come offensivi della sensibilità dei credenti musulmani e siano stati interpretati in modo del tutto non corrispondente alle sue intenzioni. D'altra parte, Egli, di fronte alla fervente religiosità dei credenti musulmani, ha ammonito la cultura occidentale secolarizzata perché eviti 'il disprezzo di Dio e il cinismo che considera il dileggio del sacro un diritto della libertà'.

- Nel ribadire il Suo rispetto e la Sua stima per coloro che professano l'Islam, Egli si augura che siano aiutati a comprendere nel loro giusto senso le Sue parole, affinché, superato presto questo momento non facile, si rafforzi la testimonianza all''unico Dio, vivente e sussistente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini' e la collaborazione per 'difendere e promuovere insieme, per tutti gli uomini, la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà' (Nostra Aetate, n. 3)".
OP/PAPA:ISLAM/BERTONE                           VIS 20060918 (610)


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