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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 21 novembre 2005

LETTERA APOSTOLICA MOTU PROPRIO BASILICHE DI ASSISI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha emanato con il Motu proprio "De Basilicis Sancti Francisci et Sanctae Mariae Angelorum", nuove disposizioni circa le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, la prima affidata all'Ordine dei Frati Minori Francescani Conventuali e la seconda all'Ordine Francescano dei Frati Minori.

Il Papa ricorda la fama della Basilica di San Francesco "che conserva e custodisce le spoglie mortali del Serafico Santo" e di Santa Maria degli Angeli "che racchiude in sé la insigne chiesetta della Porziuncola" e sottolinea che: "I Romani Pontefici (...) hanno sempre avuto singolari vincoli e speciale sollecitudine per questi due Templi Maggiori francescani (...) e li hanno voluti finora soggetti direttamente alla loro giurisdizione".

"Lungo i secoli" - si legge ancora nel Motu proprio - "i Frati Conventuali ed i Frati Minori con la loro sollecita opera e la loro testimonianza hanno tenuto vivo lo spirito ed il carisma di San Francesco, diffondendo nel mondo intero il suo messaggio evangelico di pace, di fraternità e di bene".

"Considerata l'esigenza di realizzare una più efficace intesa tra le attività che si svolgono" nelle due Basiliche e la pastorale diocesana, regionale e nazionale, il Papa scrive: "ci è parso utile modificare l'attuale disciplina giuridica, così come regolata dal nostro venerato Predecessore, Papa Paolo VI (...) aggiornandone le norme alle odierne necessità".

"Alla Basilica di San Francesco e all'annesso Sacro Convento, come anche alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, assegniamo come Nostro Legato un Cardinale di Santa Romana Chiesa, il quale, pur non godendo di giurisdizione, avrà il compito di perpetuare con la sua autorità morale gli stretti vincoli di comunione tra i luoghi sacri alla memoria del Poverello e questa Sede Apostolica. Egli potrà impartire la Benedizione Papale nelle celebrazioni che presiederà in occasione delle maggiori solennità liturgiche".

"Il Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino d'ora innanzi avrà la giurisdizione prevista dal diritto sulle chiese e sulle case religiose per quanto riguarda tutte le attività pastorali svolte dai Padri Conventuali della Basilica di San Francesco e dai Frati Minori di Santa Maria degli Angeli".

"I Padri Francescani, Conventuali e Minori, per tutte le iniziative che hanno risvolti pastorali, dovranno pertanto chiedere ed ottenere il consenso del Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino. Questi, poi, sentirà il parere del Presidente della Conferenza Episcopale Umbra per le iniziative che hanno riflessi sulla Regione umbra o della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana per quelle a più ampio raggio".

"Quanto alla celebrazione dei sacramenti nelle Basiliche suddette valgono le norme del Codice di diritto canonico e quelle vigenti nella Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino".

Il Santo Padre conclude il Motu proprio, datato 9 novembre, anniversario della Dedicazione della Basilica Lateranense, con queste parole: "Esorto quindi i Figli di San Francesco, cui sono affidate le due menzionate Basiliche, ad attenersi con generosa disponibilità alle norme esposte in questo 'Motu proprio' in spirito di sincera comunione con il Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e, per suo tramite, con la Conferenza episcopale regionale e con quella nazionale".
MP/BASILICHE ASSISI/... VIS 20051121 (540)

DIGNITÀ DELL'UOMO NON DIMINUISCE PER DIFETTI GENETICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla XX Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, tenutasi in Vaticano dal 17 al 19 novembre, che quest'anno verteva sul tema: "Il genoma umano".

Il Papa ha rilevato che oggi, nell'ambito dei nuovi apporti della scienza medica, è offerta alla Chiesa la possibilità "di svolgere una preziosa opera di illuminazione delle coscienze, per far sì che ogni nuova scoperta scientifica possa servire al bene integrale della persona, nel costante rispetto della sua dignità".

"Il credente" - ha affermato il Santo Padre - "sa bene che il Vangelo ha una sintonia intrinseca con i valori inscritti nella natura umana. L'immagine di Dio è così profondamente impressa nell'animo dell'uomo che difficilmente la voce della coscienza può essere messa del tutto a tacere. (...) Anche uomini che non si riconoscono più come membri della Chiesa o che hanno perduto addirittura la luce della fede restano comunque attenti ai valori umani ed ai contributi positivi che il Vangelo può apportare al bene personale e sociale".

Benedetto XVI ha sottolineato che gli uomini del nostro tempo "sono in grado di ben comprendere come la dignità dell'uomo non si identifichi con i beni del suo DNA e non diminuisca per l'eventuale presenza di diversità fisiche o di difetti genetici. Il principio di 'non discriminazione' sulla base di fattori fisici o genetici è profondamente entrato nelle coscienze ed è formalmente enunciato nelle Carte sui diritti dell'uomo. Tale principio ha la sua fondazione più vera nella dignità insita in ogni uomo per il fatto di essere creato ad immagine e somiglianza di Dio. L'analisi serena dei dati scientifici, peraltro, porta a riconoscere la presenza di tale dignità in ogni fase della vita umana, a cominciare dal primo momento della fecondazione".

Ribadendo che: "La Chiesa annuncia e propone queste verità non soltanto con l'autorità del Vangelo, ma anche con la forza derivante dalla ragione", il Santo Padre ha affermato: "Occorre infatti guardarsi dai rischi di una scienza e di una tecnologia che si pretendano completamente autonome nei confronti delle norme morali inscritte nella natura dell'essere umano".

Successivamente il Papa ha sottolineato la necessità di "dare nuovo slancio alla pastorale della salute", attraverso "un rinnovamento e un approfondimento della proposta pastorale stessa, che tenga conto dell'aumentata mole di conoscenze diffuse dai media nella società e del più alto livello di istruzione delle persone a cui ci si rivolge".

"Non si può trascurare il fatto che, sempre più spesso, su problemi anche scientificamente qualificati e difficili, non soltanto i legislatori, ma gli stessi cittadini sono chiamati ad esprimere il loro pensiero. Se manca un'istruzione adeguata, anzi una formazione adeguata delle coscienze, facilmente possono prevalere, nell'orientamento dell'opinione pubblica, falsi valori o informazioni deviate".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso facendo riferimento al campo delle applicazioni della genetica nel quale "si richiede una formazione delle coscienze approfondita e chiara. Le odierne scoperte scientifiche toccano la vita delle famiglie, impegnandole in scelte impreviste e delicate, che occorre affrontare con responsabilità. La pastorale nel campo della salute ha quindi bisogno di consulenti formati e competenti".
AC/GENOMA UMANO/... VIS 20051121 (530)

VISITA AL SANTO PADRE DEL PRESIDENTE BERLUSCONI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2005 (VIS). Padre Ciro Benedettini, C.P., Vice Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato a fine mattinata, la seguente dichiarazione:

"Stamani, 19 novembre 2005, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Onorevole Silvio Berlusconi. Successivamente, l'illustre Ospite ha reso visita al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

"Nel corso dei cordiali colloqui, vi è stato uno scambio di opinioni sui problemi bilaterali fra Stato e Chiesa in Italia ed è stata riaffermata la comune volontà di collaborazione fra le Parti, nel solco dei Patti Lateranensi".

"La visita del Capo del Governo Italiano ha poi permesso alcune reciproche informazioni sull'attuale situazione internazionale".
OP/STATO:CHIESA/BERLUSCONI VIS 20051121 (130)

GIOVANNI PAOLO II ARRICCHÌ IL CONCETTO DI PERSONA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita alla Casina di Pio IV nei Giardini Vaticani, dove hanno sede la Pontificia Accademia delle Scienze, presieduta dal Professor Nicola Cabibbo e la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, presieduta dalla Professoressa Mary Ann Glendon.

Ricordando che la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali celebra la XI Sessione Plenaria sul tema: "Il concetto di persona nelle scienze sociali", il Santo Padre ha affermato che: "Gli esseri umani sono parte della natura e, tuttavia, come liberi soggetti che hanno valori morali e spirituali, essi trascendono la natura. Questa realtà antropologica è una parte integrale del pensiero cristiano, e risponde direttamente ai tentativi di abolire i confini fra scienze umane e scienze naturali, sovente proposti nella società contemporanea".

"Intesa correttamente" - ha proseguito il Pontefice - "questa realtà offre una profonda risposta alle domande che si pongono oggi relative alla condizione dell'essere umano. È un tema che deve continuare ad essere parte del dialogo con la scienza".

Benedetto XVI ha sottolineato che: "Secondo il disegno di Dio, le persone non possono essere separate dalla dimensione fisica, psicologica e spirituale della natura umana. Anche se le culture cambiano nel tempo, sopprimere o ignorare la natura che esse asseriscono di 'coltivare' può avere serie conseguenze. Ugualmente, gli individui potranno trovare la loro autentica realizzazione quando accettano gli elementi genuini della natura che li costituisce come persone".

"Il concetto di persona" - ha detto ancora il Papa - "continua a portare una profonda comprensione del carattere unico e della dimensione sociale di ogni essere umano. Ciò è particolarmente vero nelle istituzioni legali e sociali, dove la nozione di 'persona' è fondamentale. Qualche volta, tuttavia, anche quando ciò viene riconosciuto nelle dichiarazioni internazionali e negli statuti giuridici, certe culture, specialmente quando non profondamente toccate dal Vangelo, rimangono fortemente influenzate da ideologie centrate sul gruppo o da una visione della società individualista e secolarista. La dottrina sociale della Chiesa Cattolica, che pone la persona umana alla base dell'ordine sociale, può offrire un grande contributo alla considerazione contemporanea dei temi sociali".

Ricordando Giovanni Paolo II, il Papa ha sottolineato che egli "arricchì ed estese il concetto di persona nelle sue Encicliche e in altri scritti. Questi testi rappresentano un patrimonio da ricevere, raccogliere ed assimilare con attenzione, particolarmente dalle Pontificie Accademie".

Al termine del suo discorso, Benedetto XVI ha detto: "È perciò con gratitudine che colgo questa occasione per scoprire la scultura di Papa Giovanni Paolo II, e due iscrizioni commemorative. Esse ci ricordano il particolare interesse del Servo di Dio per l'opera delle Accademie, specialmente la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, da lui fondata nel 1994. Esse indicano anche il suo desiderio di raggiungere, in un dialogo di salvezza, il mondo della scienza e della cultura, un desiderio che è affidato in particolare alle Pontificie Accademie".
AC/PERSONA/ACAD:ACAD-SS VIS 20051121 (490)

IL PAPA RICORDA I MARTIRI MESSICANI BEATIFICATI OGGI

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2005 (VIS). Dopo l'Angelus, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto ai Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici che questa domenica hanno partecipato, nello Stadio Jalisco di Guadalajara (Messico), alla Beatificazione di tredici martiri della persecuzione religiosa del secolo scorso in questo Paese. Tre erano sacerdoti e dieci laici. La cerimonia è stata presieduta dal Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.

Ricordando i nomi dei martiri: Anacleto González Flores e sette compagni, José Trinidad Rangel, Andrés Solá Molist, Leonardo Pérez, Darío Acosta Zurita e il giovane di 14 anni José Sánchez del Rio, il Papa ha sottolineato che "essi hanno affrontato il martirio per difendere la loro fede cristiana".

"In questa Solennità di Cristo Re dell'Universo, che invocarono nel momento supremo di dare la propria vita" - ha detto il Santo Padre - "i nuovi Beati sono per noi un esempio permanente ed uno stimolo a dare testimonianza coerente della nostra fede nella società attuale".

Ricordando che domani, 21 novembre, memoria liturgica della Presentazione di Maria Santissima al tempio, si celebra la Giornata 'pro orantibus', cioè per le comunità religiose di vita contemplativa, il Papa ha detto: "A nome di tutta la Chiesa, esprimo gratitudine a quanti consacrano la loro vita alla preghiera nella clausura, offrendo un'eloquente testimonianza del primato di Dio e del suo Regno. Esorto ad essere loro vicini con il nostro sostegno spirituale e materiale"

Rivolgendosi ai pellegrini di lingua francese riuniti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha affermato che: "In questa domenica dedicata alle vittime della strada, affido all'amore del Signore tutte le persone decedute in incidenti stradali, ed anche i numerosi feriti e le loro famiglie. Invito tutti gli automobilisti ad una condotta prudente e responsabile, al fine di lottare efficacemente, con le Autorità, contro questo male sociale e di ridurre il numero delle vittime".
ANG/MARTIRI MESSICO:RELIGIOSE/... VIS 20051121 (320)

ANGELUS: IL REGNO DI CRISTO DONO OFFERTO ALL'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina, ultima domenica dell'Anno liturgico, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, che oggi si celebra la solennità di Cristo Re dell'universo.

"Durante la vita pubblica" - ha detto il Papa - "Gesù inaugurò il nuovo Regno, che 'non è di questo mondo', ed alla fine lo realizzò pienamente con la sua morte e risurrezione. Apparendo risorto agli Apostoli disse: 'Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra': questo potere scaturisce dall'amore, che Dio ha manifestato in pienezza nel sacrificio del suo Figlio. Il Regno di Cristo è dono offerto agli uomini di ogni tempo, perché chiunque crede nel Verbo incarnato 'non muoia, ma abbia la vita eterna".

"Cristo alfa e omega" - ha proseguito il Pontefice - "così si intitola il paragrafo che conclude la prima parte della Costituzione pastorale 'Gaudium et spes' del Concilio Vaticano II, promulgata 40 anni or sono", nella quale "leggiamo: 'Il Signore è il fine della storia umana, il punto focale dei desideri della storia e della civiltà, il centro del genere umano, la gioia d'ogni cuore, la pienezza delle loro aspirazioni'. E così prosegue: 'Nel suo Spirito vivificati e coadunati, noi andiamo pellegrini incontro alla finale perfezione della storia umana, che corrisponde in pieno col disegno del suo amore: 'ricapitolare tutte le cose in Cristo, quelle del cielo come quelle della terra'.

"Alla luce della centralità di Cristo" - ha concluso il Pontefice - "la 'Gaudium et spes' interpreta la condizione dell'uomo contemporaneo, la sua vocazione e dignità, come pure gli ambiti della sua vita: la famiglia, la cultura, l'economia, la politica, la comunità internazionale. È questa la missione della Chiesa ieri, oggi e sempre: annunciare e testimoniare Cristo, perché l'uomo, ogni uomo possa realizzare pienamente la sua vocazione".
ANG/CRISTO RE/... VIS 20051121 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Sabato 19 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Onorevole Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano e Seguito.

- Il Signor Pierre Morel, Ambasciatore di Francia, in visita di congedo.

- Il Signor Kiko Argüello, Iniziatore del Cammino Neocatecumenale.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20051121 (90)

CONFERENZA STAMPA: QUINTO CENTENARIO GUARDIA SVIZZERA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2005 (VIS). Domani, martedì 22 novembre, alle 11:30, avrà luogo presso la Sala Stampa della Santa Sede, una Conferenza Stampa di presentazione delle diverse manifestazioni del V Centenario della fondazione della Guardia Svizzera Pontificia e dell'emissione speciale congiunta fra la Città del Vaticano e la Svizzera dei francobolli celebrativi dell'evento.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Colonnello Elmar Th. Mäder, Comandante della Guardia Svizzera Pontificia ed il Dottor Pier Paolo Francini, Capo Ufficio dell'Ufficio Filatelico e Numismatico del Governatorato della Città del Vaticano.
OP/CENTENARIO GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20051121 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Jean-Marie Le Vert, finora Responsabile della Casa delle Vocazioni dell'Arcidiocesi di Tours (Francia), Vescovo Ausiliare di Meaux (superficie: 5.931; popolazione: 1.213.846; cattolici: 667.615; sacerdoti: 179; religiosi: 434; diaconi permanenti: 28), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Papeete (Tahiti) ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.

- L'Arcivescovo Alessandro D'Errico, finora Nunzio Apostolico in Pakistan, Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina.

Sabato 19 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, finora Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino (superficie: 1.142; popolazione: 80.730; cattolici: 78.500; sacerdoti: 204; religiosi: 640: diaconi permanenti: 5), Italia, conservandogli il titolo di Arcivescovo. L'Arcivescovo Sorrentino succede al Vescovo Sergio Goretti, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Alejo Zavala Castro, finora Vescovo di Tlapa (Messico), Vescovo di Chilpancingo-Chilapa (superficie: 19.970; popolazione: 900.000; cattolici: 825.000; sacerdoti: 139; religiosi: 186), Messico.
NEA:NN:NER:RE/.../... VIS 20051121 (190)

venerdì 18 novembre 2005

LEGAME SPIRITUALE GIOVANNI PAOLO II NON SI È INTERROTTO


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI, in presenza del Santo Padre Benedetto XVI ha avuto luogo la proiezione del film "Giovanni Paolo II", realizzato dalla "Lux Vide" e dalla RAI con la collaborazione di altre televisioni europee e della CBS degli Stati Uniti d'America.

Al termine della proiezione, il Papa ha ringraziato il Presidente della "Lux Vide", Dottor Ettore Bernabei e quanti hanno collaborato alla realizzazione del lungometraggio che ha inizio con l'attentato del 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro.

"La visione di questo film" - ha detto Benedetto XVI - "ha rinnovato in me e penso in quanti hanno avuto il dono di conoscere Giovanni Paolo II il senso di profonda gratitudine a Dio per aver donato alla Chiesa e al mondo un Papa di così elevata statura umana e spirituale".

"Al di là, tuttavia, di ogni valutazione particolare" - ha proseguito il Pontefice - "ritengo che questo film costituisca un ulteriore attestato, l'ennesimo, dell'amore che la gente nutre per Papa Wojtyla e del suo grande desiderio di ricordarlo, di rivederlo, di sentirlo vicino. Al di dà degli aspetti più superficiali ed emotivi di tale fenomeno, vi è certamente un'intima dimensione spirituale, che noi qui in Vaticano constatiamo ogni giorno, vedendo la schiera di pellegrini che si recano a pregare, o anche solo a rendere un rapido omaggio alla sua tomba nelle Grotte Vaticane".

"Quel legame affettivo e spirituale con Giovanni Paolo II, che si è fatto strettissimo nei giorni della sua agonia e della sua morte, non si è interrotto. Non si è più sciolto, perché è un legame tra anime: tra la grande anima del Papa e quelle di innumerevoli credenti; tra il suo cuore di padre e i cuori di innumerevoli uomini e donne di buona volontà, che in lui hanno riconosciuto l'amico, il difensore dell'uomo, della verità, della giustizia, della libertà, della pace. In ogni parte del mondo moltissime persone hanno sopratutto ammirato in lui il coerente e generoso testimone di Dio".
AC/FILM/GIOVANNI PAOLO II VIS 20051118 (350)

IN BREVE


LUNEDÌ 21 NOVEMBRE, IL SANTO PADRE BENEDETTO XVI SI RECHERÀ IN VISITA alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali riunita in questi giorni in Sessione Plenaria sul tema: "La concettualizzazione della persona umana nelle scienze sociali". Il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, esaminerà l'argomento nella prospettiva del magistero della Chiesa, mentre il Cardinale Georges M. Cottier, O.P., l'accademico Rocco Buttiglione ed il Professor Enrico Berti lo esamineranno nella prospettiva filosofica. Il Professor Serge-Christophe Kolm, docente alla "Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales" di Parigi, prenderà in considerazione l'aspetto socio-economico. Nel corso della Sessione Plenaria, la Presidentessa della Pontificia Accademia, Professoressa Mary Ann Glendon e l'accademico Hans Zacher presenteranno il volume "Democrazia a dibattito: il contributo della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali".

L'ARCIVESCOVO JOHN P. FOLEY, PRESIDENTE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi al Vertice Mondiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite sulla Società dell'Informazione, in corso a Tunisi (Tunisia). Il Presule ha ricordato che le nuove tecnologie offrono l'opportunità di collegare le regioni più povere e isolate del mondo e di "dar voce a coloro che nel passato sono rimasti inascoltati e dimenticati" ed ha riaffermato che per colmare il "'divario digitale', l'esistente disparità di accesso alla comunicazione digitale fra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, è necessario lo sforzo congiunto dell'intera comunità internazionale".

"PELLEGRINAGGI E SANTUARI, DONI DEL DIO-AMORE IN ASIA OGGI" è il tema del Secondo Congresso Asiatico di pastorale per i pellegrinaggi e i santuari, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, in programma a Seul (Corea), dal 21 al 23 novembre prossimo. Al Congresso partecipano circa novanta direttori di pellegrinaggi e rettori di santuari che confronteranno le esperienze al fine di indicare criteri pastorali comuni. Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti aprirà i lavori del Congresso e parlerà dei santuari "come luoghi privilegiati dove Dio accoglie il suo popolo" e "come luoghi che favoriscono il dialogo ecumenico e interreligioso", specialmente in Asia dove giungono pellegrini di diverse Chiese e comunità ecclesiali, e credenti di varie tradizioni religiose.
.../IN BREVE/... VIS 20051118 (360)

CHIESA NON CERCA PRIVILEGI MA SOLO SVOLGERE SUA MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Ceca al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Santo Padre ha iniziato il suo discorso affermando che negli incontri con i Vescovi ha potuto conoscere "una Chiesa molto vivace, che si sente chiamata ad essere lievito in una società secolarizzata, ma al contempo interessata, e spesso con nostalgia, al messaggio liberante, anche se esigente, del Vangelo".

"Penso che le devastazioni materiali e spirituali" - ha proseguito il Papa - "del precedente regime abbiano lasciato nei vostri concittadini, ora che hanno riacquistato la piena libertà, l'ansia di recuperare il tempo perduto, proiettandosi in avanti, senza riservare forse una sufficiente attenzione all'importanza dei valori spirituali che danno nerbo e consistenza alle conquiste civili e materiali".

"Le vostre comunità (...) già offrono una solida testimonianza che attira non poche persone anche nel mondo della cultura. È un segno di speranza per la formazione di un laicato maturo, che sappia farsi giusto carico delle proprie responsabilità ecclesiali".

Rendendo grazie a Dio per il clero ed i religiosi della Repubblica Ceca che sono "persone attive e laboriose, disciplinate ed unite", il Papa ha affermato che "Questo quadro che offre motivi di consolazione non deve, però, far dimenticare altri aspetti che suscitano comprensibile preoccupazione. Anzitutto la scarsità di sacerdoti (...) che giustamente vi induce a dedicare una speciale premura alla pastorale vocazionale. Anche da questo punto di vita, l'impegno per la formazione di solide famiglie cristiane si rivela di particolare importanza per la vita della Chiesa".

In merito all'impegno pastorale della parrocchia, il Santo Padre ha sottolineato l'importanza dello "inserimento dei laici nell'attività parrocchiale e la loro introduzione ad una sana e ricca vita liturgica. La comunità cristiana è una realtà di persone con le proprie regole, un corpo vivente che, in Gesù, è nel mondo per testimoniare la forza del Vangelo. Si tratta, quindi, di un insieme di fratelli e sorelle che non hanno obiettivi di potere o di interesse egoistico, ma vivono nella gioia la carità di Dio, che è Amore".

"In tale contesto" - ha detto ancora Papa Benedetto - "lo Stato non dovrebbe avere difficoltà a riconoscere nella Chiesa una controparte che non reca alcun pregiudizio alle sue funzioni a servizio dei cittadini. La Chiesa infatti sviluppa la sua azione nell'ambito religioso, per consentire ai credenti di esprimere la loro fede, senza tuttavia invadere la sfera di competenza dell'autorità civile. (...) Com'è noto, la Chiesa non cerca privilegi ma solo di poter svolgere la sua missione. Quando ad essa viene riconosciuto questo diritto, in realtà è l'intera società che ne trae vantaggio".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esortando i Vescovi della Repubblica Ceca "a proseguire con fiducia nel dialogo ecumenico. So che esso è intenso, come intenso è pure con tutti i concittadini il dialogo in campo culturale sui fondamentali valori sui quali si regge ogni civile convivenza".
AL/.../REPUBBLICA CECA VIS 20051118 (510)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Ceca in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Pavel Posád, di Litomerice, con il Vescovo emerito Monsignor Josef Koukl.

- Il Vescovo Frantisek Radkovsky, di Plzen.

- Il Vescovo Ladislav Hucko, Esarca Apostolico per i cattolici di rito bizantino residenti nella Repubblica Ceca.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario del medesimo Dicastero.
AP:AL/.../... VIS 20051118 (120)

giovedì 17 novembre 2005

C.E.I.: URGENTE INCREMENTARE PASTORALE VOCAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), riunita ad Assisi (Italia), dal 14 al 18 novembre, per celebrare la LV Assemblea Generale, nel corso della quale sono esaminati diversi argomenti, tra cui la formazione dei futuri presbiteri e la presenza della Chiesa nel mondo della salute.

"La Chiesa" - scrive il Papa - "oggi ha bisogno di sacerdoti che siano pienamente consapevoli del dono di grazia che ricevono con l'Ordinazione presbiterale e con la missione loro affidata in un tempo di rapidi e profondi cambiamenti".

Ricordando i sacerdoti che lavorano in Italia contribuendo "a rendere vive e ricche di grazie le nostre parrocchie e comunità", il Santo Padre sottolinea di condividere con i Vescovi "la preoccupazione per la diminuzione del clero e per il progressivo innalzamento dell'età media dei sacerdoti. È quindi necessario e urgente incrementare la pastorale vocazionale e definire sempre meglio la proposta formativa, in modo da garantire una preparazione umana, intellettuale e spirituale che sia all'altezza delle nuove sfide che il ministero sacerdotale è chiamato ad affrontare. (...) Altrettanto importante è che questa azione formativa avvenga in un contesto comunitario, per essere un riflesso di quella comunione di vita che Gesù aveva con i suoi discepoli, e per far sì che i diversi elementi del progetto educativo si unifichino attorno alle esigenze della carità pastorale".

Riferendosi alla pastorale della salute, secondo argomento principale dell'Assemblea, il Santo Padre scrive che: "La malattia pone certamente gravi e complessi problemi all'organizzazione sociale (...) ma costituisce anzitutto una dimensione fondamentale dell'esperienza umana, che interpella la missione della Chiesa e la coscienza dei credenti. Non per caso infatti il Signore ha voluto accompagnare l'annuncio della salvezza con molte guarigioni di persone sofferenti, mentre la comunità cristiana, in tutte le epoche, ha fatto della cura dei malati un contrassegno della carità di Cristo".

"Rimane scolpita nel nostro cuore la testimonianza che ci ha dato il mio amato Predecessore Giovanni Paolo II: della cattedra della sofferenza egli ha fatto un vertice del suo Magistero. Illuminata e incoraggiata da una così grande testimonianza, la Chiesa è chiamata ad esprimere solidarietà e premura verso chi affronta la prova della malattia".

Infine Papa Benedetto ribadisce che è necessario che le istituzioni cattoliche che operano nel settore sanitario "siano sempre più esemplari nel coniugare l'innovazione e la competenza scientifica con l'attenzione primaria alla persona e alla sua dignità. (...) Di fronte poi alla pretesa, che spesso riaffiora, di eliminare la sofferenza ricorrendo perfino all'eutanasia, occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale".

Il Papa conclude il Messaggio ricordando il quarantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II e scrive: "Mi unisco di tutto cuore a voi in questa commemorazione, in attesa della celebrazione, che farò io stesso il prossimo 8 dicembre, del dono straordinario che la Chiesa e l'umanità hanno ricevuto attraverso il Concilio".
MESS/ASSEMBLEA CEI/ASSISI VIS 20051117 (500)

IL PAPA INVITA A ROMA ARCIVESCOVO CHRISTODOULOS DI ATENE


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, ha presieduto ieri ad Atene (Grecia), la presentazione ufficiale del facsimile del manoscritto del "Menologio di Basilio II", custodito nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Si tratta di uno scritto liturgico e agiografico della Chiesa di rito greco composto nell'anno 985.

Nel Messaggio invitato al Porporato, il Santo Padre scrive di aver appreso con interesse "della collaborazione fra la Biblioteca Apostolica Vaticana e la Chiesa Ortodossa di Grecia per la pubblicazione del 'Menologio di Basilio II'".

Benedetto XVI chiede al Cardinale Tauran di esprimere a Sua Beatitudine Christodoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia "i miei sentimenti cordiali e fraterni, e la mia grande soddisfazione per questo importante avvenimento, frutto delle nuove relazioni instaurate dopo l'indimenticabile visita del mio venerato predecessore Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II ad Atene, in occasione del suo pellegrinaggio giubilare sulle orme dell'Apostolo San Paolo. Mi rallegro vivamente di constatare che si sia sviluppata una collaborazione più attiva fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa di Grecia".

"In questa occasione, la prego" - scrive il Papa - "di far sapere a Sua Beatitudine Christodoulos la mia gioia di accoglierlo a Roma, al fine di manifestare insieme che è stata raggiunta una nuova tappa sul cammino della riconciliazione e della cooperazione. Le chiedo di trasmettere a Sua Beatitudine il mio vivo desiderio di sviluppare con più intensità rapporti fiduciosi e fraterni, al fine di operare insieme nelle numerose opere di evangelizzazione: possiamo, in particolare, aiutare con più forza le nazioni europee e riaffermare le loro radici cristiane, al fine di ritrovare la linfa nutritiva e feconda per il loro futuro, per il bene delle persone e della società intera. Sarà un modo di annunciare insieme la Buona Novella di Cristo al mondo contemporaneo, che ne ha tanto bisogno".

"Così risponderemo sempre più all'ardente desiderio espresso dal Signore: 'Che tutti siano uno!', fino al giorno benedetto (...) in cui potremo celebrare la piena comunione ritrovata".
MESS/MANOSCRITTO:UNITÀ/GRECIA:TAURAN VIS 20051117 (350)

VISITA PRESIDENTE ISRAELE AL SANTO PADRE BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Padre Ciro Bendettini, C.P., Vice-Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Stamani, 17 novembre 2005, il Presidente dello Stato di Israele, Sua Eccellenza il Signor Moshe Katsav, accompagnato dalla Consorte e da alcuni Collaboratori, ha reso visita a Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

"In detto incontro sono stati esaminati i rapporti che si sono sviluppati fra Israele e la Santa Sede, dopo l'inizio delle relazioni diplomatiche fra le Parti nel 1994".

"Particolare attenzione è stata data all'attuazione dei due Accordi finora sottoscritti fra Israele e la Santa Sede: il 'Fundamental Agreement' del 1993 ed il 'Legal Personality Agreement' del 1997".

"Circa l'attuale situazione in Terra Santa, è stata nuovamente esposta all'Illustre Ospite quale sia la posizione della Santa Sede favorevole all'esistenza ed alla collaborazione fra i due Stati, Israele e Palestina".

"Una parte importante del colloquio è stata pure dedicata alle possibilità di una più intensa collaborazione nel campo umanitario, specialmente in Africa, come pure nel settore culturale".
OP/VISITA PRESIDENTE ISRAELE/BENEDETTINI VIS 20051117 (200)

DECIMA SEDUTA PUBBLICA DELLE PONTIFICIE ACCADEMIE


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Martedì 15 novembre, si è tenuta nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, la Seduta Pubblica annuale delle Pontificie Accademie. Per questa Decima Seduta Pubblica, il Consiglio di Coordinamento tra Accademie Pontificie, istituto dal Servo di Dio Giovanni Paolo II nel 1995, ha affidato alla Pontificia Accademia di San Tommaso d'Aquino e alla Pontificia Accademia di Teologia il compito di preparare le Relazioni per illustrare la tematica: "Cristo è la misura del vero umanesimo".

Nel corso dell'Assemblea è stato consegnato anche il "Premio delle Pontificie Accademie". Il Santo Padre Benedetto XVI che ha inviato un Messaggio ai partecipanti, ha attribuito il Premio 2005 al Dottor Giovanni Catapano (Italia), per l'opera "Il concetto di filosofia nei primi scritti di Agostino. Analisi dei passi metafilosofici dal 'Contra Academicos al De vera religione". Il Pontefice ha inoltre voluto offrire una medaglia del Pontificato al Sacerdote Dottor Santiago Sanz Sanchez, (Spagna), per l'opera "La relación entre creación y alianza en la teología contemporanea" ed una medaglia al Dottor Massimiliano Marianelli, (Italia), per l'opera "La metafora ritrovata. Miti e simboli nella filosofia di Simone Weil".

Nel Messaggio il Papa esprime il suo apprezzamento per la tematica scelta dall'Assemblea "data la sua centralità ed essenzialità tanto nella riflessione teologica quanto nella esperienza di fede di ogni cristiano. La cultura attuale, profondamente segnata da un soggettivismo che sfocia non poche volte nell'individualismo estremo o nel relativismo, spinge gli uomini a farsi unica misura di se stessi, perdendo di vista altri obiettivi che non siano quelli centrati sul proprio io divenuto unico criterio di valutazione sia della realtà che delle proprie scelte".

"L'uomo, in tal modo" - prosegue il Papa - "tende a ripiegarsi sempre più su se stesso, a rinchiudersi in un microcosmo esistenziale asfittico, in cui non hanno più posto i grandi ideali, aperti alla trascendenza, a Dio. L'uomo, invece, che supera se stesso e non si lascia rinchiudere nell'angusto steccato del proprio egoismo è capace di uno sguardo autentico verso gli altri e verso il creato".

"Talune tendenze o correnti culturali mirano a lasciare gli uomini in uno stato di minorità, di infanzia o di adolescenza prolungata. La Parola di Dio, al contrario, ci sprona decisamente verso la maturità e ci invita ad impegnarci con tutte le forze verso una misura alta di umanità".

"È, dunque, Gesù Cristo, Figlio di Dio" - conclude il Santo Padre - "donato dal Padre all'umanità per restaurarne l'immagine sfigurata dal peccato, l'uomo perfetto, su cui si misura il vero umanesimo. Con Lui deve confrontarsi ogni uomo, è a Lui che, con l'aiuto della grazia, egli deve tendere con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze, per realizzare pienamente la sua esistenza".
MESS/SESSIONE ACCADEMIE PONTIFICIE/... VIS 20051117 (460)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Fabriciano Sigampa, finora Vescovo di La Rioja (Argentina), Arcivescovo Metropolita di Resistencia (superficie: 28.250; popolazione: 540.000; cattolici: 450.000; sacerdoti: 63; religiosi: 154; diaconi permanenti: 10), Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato Vichigasta (Argentina) nel 1936, è stato ordinato sacerdote nel 1970 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1985.
NER/.../SIGAMPA VIS 20051117 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Moshe Katsav, Presidente dello Stato di Israele, con la Consorte e Seguito.

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Ceca, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Vojtech Cikrle, di Brno, con l'Ausiliare Vescovo Petr Esterka.

- Il Vescovo Frantisek V. Lobkowicz, O.Praem., di Ostrava-Opava.

- Il Vescovo Jirí Padour, O.F.M.Cap., di Ceské Budejovice.

- Il Vescovo Dominik Duka, O.P., di Hradec Králové, Amministratore Apostolico "sede plena" di Litomerice, con l'Ausiliare Vescovo Josef Kajnek e con l'Arcivescovo-Vescovo emerito Karel Otcenásek.

- Il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia (Brasile), Presidente della Conferenza Episcopale Brasiliana, con il Vice Presidente Vescovo Antônio Celso Queiroz, di Catanduva e con il Vescovo Odilo Pedro Scherer, Ausiliare di São Paulo e Segretario Generale.
AP:AL/.../... VIS 20051117 (140)

mercoledì 16 novembre 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Orlando Antonini, finora Nunzio Apostolico in Zambia e in Malawi, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- Il Sacerdote Paulo Roberto Beloto, finora Direttore Spirituale del Seminario Maggiore "Rainha dos Apóstolos" a Marília (Brasile), Vescovo di Formosa (superficie: 51.657; popolazione: 290.792; cattolici: 227.000; sacerdoti: 23; religiosi: 50), Brasile. Il Vescovo eletto è nato ad Adamantina (Brasile) nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986
NN:NER/.../ANTONINI:BELOTO VIS 20051116 (80)
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