Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 28 maggio 2012

UDIENZE


Città del Vaticano, 28 maggio 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- La Signora Laura Chincilla Miranda, Presidente della Repubblica di Costa Rica, e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale Maltese in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Paul Cremona, di Malta, con l'emerito Arcivescovo Joseph Mercieca.

    - Il Vescovo Mario Grech, di Gozo.

- Il Vescovo Ralph Heskett, di Gibraltar (Gibraltar), in Visita “ad limina Apostolorum”.

 Sabato 26 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 28 maggio (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Léopold Ouédraogo, Vescovo Ausiliare di Ouagadougou (superficie: 9.600; popolazione: 2.337.000; cattolici: 810.380; sacerdoti:188; religiosi: 905), Burkina Faso. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Ouagadougou (Burkina Faso) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Dal 1979 al 1982 è stato Vicario parrocchiale a Manga; dal 1982 al 1984 è stato insegnante nell'Inter-Seminario "Saint Pierre e Paul"; dal 1986 al 1987 è stato Vicario parrocchiale di Guilongou; dal 1990 al 1993 è stato Vicario parrocchiale a Dapoya; dal 1993 al 1997 è stato professore al Seminario Maggiore "Saint Jean Baptiste"; dal 1997 al 1999: Professore al Seminario Maggiore "Saint Pierre et Paul" e dal 1999 al 2006 Rettore del medesimo Seminario Maggiore; dal 2007 è stato Parroco a "Saint Guillaume de Tanghin e dal 2009 Vicario generale dell'Arcidiocesi di Ouagadougou.

- Ha nominato il Reverendo Elkin Fernando Álvarez Botero, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Medellín (superficie: 687; popolazione: 3.456.000; cattolici: 3.004.000; sacerdoti: 1.027; religiosi: 3.664; diaconi permanenti: 50), Colombia. Il Vescovo eletto è nato nel 1968 a El Retiro (Colombia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1993. Nello stesso anno dell'ordinazione è stato Viceparroco della Cattedrale di Sonsón; dal 1994 al 2000 è stato Formatore e Professore del Seminario Nazionale "Cristo Sacerdote" a La Ceja e dal 2000 al 2003 è stato Rettore ed Economo nel medesimo Seminario; dal 2003 al 2009 è stato collaboratore locale della Nunziatura Apostolica in Colombia a Bogotá; e dal 2010 è stato Direttore del Dipartimento per i Ministeri Gerarchici della Conferenza Episcopale colombiana a Bogotá.

- Ha nominato il Vescovo Philippe Rukamba, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" della Diocesi di Gikongoro, (Rwanda).

Sabato 26 maggio il Santo Padre:

- Ha eretto la nuova Diocesi di Bafang in Camerun per dismembramento della Diocesi di Nkongsamba, rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Douala.

- Ha nominato il Reverendo Abraham Kome, Vescovo della nuova Diocesi di Bafang (superficie: 7.229; popolazione: 252.284; cattolici: 131.475; sacerdoti: 31; religiosi: 11), Camerun. Il Vescovo eletto è nato nel 1969 a Loum-ville (Camerun) ed è stato ordinato sacerdote nel 1999. Dal 1999 al 2000 è stato Vicario della Cattedrale e Assistente diocesano della gioventù e dell'infanzia; dal 2000 al 2003 è stato Prefetto della Disciplina e degli Studi nel Seminario Minore di Melong e Cerimoniere diocesano; dal 2003 al 2006 è stato Parroco di "San Francesco Saverio" di Kekem, a Bafang; dal 2006 al 2011 è stato Vicario Generale e dal 2011 Amministratore diocesano di Nkongsamba.

- Ha nominato il Reverendo Dieudonné Espoir Atangana, Vescovo della Diocesi di Nkongsamba (superficie: 10.952; popolazione: 751.000; cattolici: 350.000; sacerdoti: 131; religiosi: 74), Camerun. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Ngongo (Camerun) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Dal 1986 al 1987 è stato Vicario parrocchiale; dal 1993 al 2001 è stato Professore e formatore al Seminario Maggiore Interdiocesano Notre Dame de l’Immaculée Conception di Yaoundé, dal 2001 al 2002 Vice Rettore e dal 2002 al 2008 Rettore del medesimo Seminario Maggiore; dal 2008 al 2011 è stato Rettore del Seminario Notre Dame de l’Espérance di Bertoua.

- Ha nominato il Vescovo Jurij Biziak, Vescovo di Koper (superficie: 4.306; popolazione: 267.300; cattolici: 194.800; sacerdoti: 161; religiosi: 91), Slovenia. Finora Ausiliare della medesima Diocesi, il Vescovo Biziak succede al Vescovo Metod Pirh, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

venerdì 25 maggio 2012

PRIMO MINISTRO REPUBBLICA CECA DAL PAPA


Città del Vaticano, 25 maggio 2012 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto in un Comunicato, emesso oggi, che nella mattinata di venerdì 25 maggio, Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Signor Peter Necas, Primo Ministro della Repubblica Ceca, che successivamente ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Nel corso dei cordiali colloqui, dopo aver ricordato il Viaggio Apostolico di Sua Santità nella Repubblica Ceca nel 2009, sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse".

"Circa il disegno di legge sui beni ecclesiastici, attualmente all'esame della Camera dei Rappresentanti, si è auspicato che il processo legislativo si concluda con equità, in modo da rispettare effettivamente il contributo che la Chiesa Cattolica offre all'intero Paese".

"Le due Parti hanno confermato la volontà di regolare tramite un Accordo le relazioni tra lo Stato e la Chiesa e il proposito di mantenere un dialogo regolare e costruttivo ai diversi livelli istituzionali".


DICHIARAZIONE VOTO DI SFIDUCIA PRESIDENTE IOR

Città del Vaticano, 25 maggio 2012 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblica la dichiarazione che segue, relativa all'Istituto per le Opere di Religione (IOR).

"Il 24 maggio 2012 il Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione si è riunito in sessione ordinaria. Fra i temi in agenda, c’era ancora una volta la governance dell’Istituto. Nel tempo, questa ha destato progressiva preoccupazione nel Consiglio e, nonostante ripetute comunicazioni in tal senso al Prof. Gotti Tedeschi, Presidente dell’IOR, la situazione è ulteriormente deteriorata".

"Dopo una delibera, il Board ha adottato all’unanimità un voto di sfiducia del Presidente, per non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio. Su tale base è stata rilasciata la seguente dichiarazione:

"Nella sede di riunione ordinaria di questo Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione, il 24 Maggio 2012, alle ore 14, questo Consiglio ha adottato una mozione di sfiducia del Presidente Gotti Tedeschi e ha raccomandato la cessazione del suo mandato quale Presidente e membro del Consiglio".

"I membri del Consiglio sono rattristati per gli avvenimenti che hanno condotto al voto di sfiducia, ma considerano che quest’azione sia importante per mantenere la vitalità dell’Istituto".

"Il Consiglio adesso guarda avanti, al processo di ricerca di un nuovo ed eccellente Presidente, che aiuterà l’Istituto a ripristinare efficaci ed ampie relazioni fra l’Istituto e la comunità finanziaria, basate sul mutuo rispetto di standards bancari internazionalmente accettati".

"Domani si riunirà la Commissione Cardinalizia per trarre le conseguenze della delibera del Consiglio e decidere i passi più opportuni per il futuro".

INDULGENZE IN OCCASIONE VII INCONTRO MONDIALE FAMIGLIE

Città del Vaticano, 25 maggio 2012 (VIS). Questa mattina è stato pubblicato dalla Penitenzieria Apostolica un Decreto con il quale si concede ai fedeli il dono delle indulgenze in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma a Milano (Italia), dal 30 maggio al 3 giugno prossimo.

Papa Benedetto XVI concede le indulgenze ai fedeli che si preparano spiritualmente a partecipare nel miglior modo possibile all'Incontro così che "veramente pentiti e stimolati dalla carità, si dedichino alla santificazione della famiglia, seguendo l'esempio della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe".

"Si concede l'Indulgenza plenaria alle solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre) ai fedeli che, con l'animo distaccato da qualsiasi peccato, devotamente parteciperanno a qualche funzione durante il suddetto Incontro Mondiale delle Famiglie, nonché alla sua solenne conclusione".

"I fedeli, impossibilitati a partecipare a tale evento, potranno conseguire l’Indulgenza plenaria, alle medesime condizioni, se, uniti spiritualmente ai fedeli presenti a Milano, reciteranno in famiglia il 'Padre Nostro', il 'Credo' e altre devote orazioni per invocare dalla Divina Misericordia le finalità sopra indicate, particolarmente quando le parole del Pontefice verranno trasmesse per televisione e per radio".

"Si concede, inoltre, l'Indulgenza parziale ai fedeli ogniqualvolta, con cuore contrito, nel tempo indicato pregheranno per il bene delle famiglie".

Il Decreto, a firma del Cardinale Manuel Monteiro de Castro, Penitenziere Maggiore e del Vescovo Gianfranco Girotti, O.F.M.Conv., Reggente, rende noto che il tema del VII Incontro Mondiale "La famiglia, il lavoro, la festa" ha "l'intento di indicare come conciliare al meglio le esigenze della famiglia con quelle del lavoro e dei giorni di festa, in speciale modo della domenica,(...) giorno del Signore e giorno dell'uomo, giorno della famiglia e

UDIENZE

Città del Vaticano, 25 maggio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Petr Nečas, Primo Ministro della Repubblica Ceca, e Seguito.

- Il Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, con il Segretario del medesimo Dicastero Arcivescovo Joseph William Tobin.

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 25 maggio 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Alfred Adewale Martins,  Arcivescovo di Lagos (superficie: 3.345; popolazione: 5.421.000; cattolici: 2.488.000; sacerdoti: 278; religiosi: 432), Nigeria. Finora Vescovo di Abeokuta (Nigeria), succede al Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi,  presentata per raggiunti limiti di età.

- Ha nominato il Professor Gert Melville, Docente di Storia Medievale all'Università di Dresden (Repubblica Federale di Germania), Membro del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.

giovedì 24 maggio 2012

AI VESCOVI: PER RILANCIARE EVANGELIZZAZIONE OCCORRE PUNTARE A CIÒ CHE È ESSENZIALE VITA CRISTIANA

Città del Vaticano, 24 maggio 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla LXIV Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, ai quali ha rivolto un discorso sulle sfide della nuova evangelizzazione nel contesto di una società sempre più lontana da Dio. "La nostra situazione richiede un rinnovato impulso, che punti a ciò che è essenziale della fede e della vita cristiana. In un tempo nel quale Dio è diventato per molti il grande Sconosciuto e Gesù semplicemente un grande personaggio del passato, non ci sarà rilancio dell'azione missionaria senza il rinnovamento della qualità della nostra fede e della nostra preghiera. (...) Non sapremo conquistare gli uomini al Vangelo se non tornando noi stessi per primi a una profonda esperienza di Dio".

Nel ricordare all'inizio del suo discorso il 50° anniversario del Concilio Vaticano II, l'autunno prossimo, il Papa ha esortato i Vescovi a porre in pratica le indicazioni conciliari per far fronte alle grandi trasformazioni sociali e culturali del nostro tempo "che hanno conseguenze visibili anche sulla dimensione religiosa". Una situazione di secolarismo caratterizza oggi le società di antica tradizione cristiana, in modo che il patrimonio spirituale e morale che costituisce le radici dell'Occidente "non è più compreso nel suo valore profondo. (...) Una terra feconda rischia così di diventare deserto inospitale".

Fra i segni che suscitano preoccupazione, il Papa ha citato la diminuzione della pratica religiosa e della partecipazione ai sacramenti. "Tanti battezzati hanno smarrito identità e appartenenza: non conoscono i contenuti essenziali della fede o pensano di poterla coltivare prescindendo dalla mediazione ecclesiale. E mentre molti guardano dubbiosi alle verità insegnate dalla Chiesa, altri riducono il Regno di Dio ad alcuni grandi valori, che hanno certamente a che vedere con il Vangelo, ma che non riguardano ancora il nucleo centrale della fede cristiana". 

"Purtroppo, è proprio Dio a restare escluso dall’orizzonte di tante persone; e quando non incontra indifferenza, chiusura o rifiuto, il discorso su Dio lo si vuole comunque relegato nell’ambito soggettivo, ridotto a un fatto intimo e privato, marginalizzato dalla coscienza pubblica. Passa da questo abbandono, da questa mancata apertura al Trascendente".

In questo contesto, ha affermato Benedetto XVI "non bastano nuovi metodi di annuncio evangelico o di azione pastorale a far sì che la proposta cristiana possa incontrare maggiore accoglienza e condivisione". Come afferma il Concilio Vaticano II, si tratta "di ripartire da Dio, celebrato, professato e testimoniato. (...) Il nostro primo, vero e unico compito rimane quello di impegnare la vita per ciò che (...) è realmente affidabile, necessario e ultimo. Gli uomini vivono di Dio, di Colui che spesso inconsapevolmente o solo a tentoni ricercano per dare pieno significato all'esistenza: noi abbiamo il compito di annunciarlo, di mostrarlo, di guidare all'incontro con Lui".

"Ma è sempre importante - ha ammonito il Papa - ricordarci che la prima condizione per parlare di Dio è parlare con Dio, diventare sempre più uomini di Dio, nutriti da un'intensa vita di preghiera e plasmati dalla sua Grazia. (...) Lasciamoci trovare e afferrare da Dio, per aiutare ogni persona che incontriamo ad essere raggiunta dalla Verità. (...) La missione antica e nuova che ci sta innanzi è quella di introdurre gli uomini e le donne del nostro tempo alla relazione con Dio, aiutarli ad aprire la mente e il cuore a quel Dio che li cerca e vuole farsi loro vicino, guidarli a comprendere che compiere la sua volontà non è un limite alla libertà, ma è essere veramente liberi, realizzare il vero bene della vita".

"Dio è il garante, non il concorrente, della nostra felicità, e dove entra il Vangelo (...) l'uomo sperimenta di essere oggetto di un amore che purifica, riscalda e rinnova, e rende capace di amare e di servire l'uomo con amore divino".

LA CHIESA IMPEGNATA NELLA COPERTURA SANITARIA UNIVERSALE

Città del Vaticano, 24 maggio 2012 (VIS). L'Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Capo della Delegazione della Santa Sede alla LXV Assemblea Mondiale della Salute, in corso dal 21 al 26 maggio a Ginevra (Svizzera), nel suo intervento di ieri, ha riaffermato il sostegno della Santa Sede alla Risoluzione WHA64.9 sulle "Strutture di finanziamento sostenibile di copertura universale di assistenza sanitaria e servizi". Negli Stati membri è urgente rendere accessibile l'assistenza sanitaria a tutti i cittadini sulla base dei principi di equità e solidarietà.

L'Arcivescovo Zimowski ha ricordato che Papa Benedetto XVI sottolinea che: "Anche nel campo della salute (...) è importante instaurare una vera giustizia distributiva che garantisca a tutti, sulla base dei bisogni oggettivi, cure adeguate. Di conseguenza, il mondo della salute non può sottrarsi alle regole morali che devono governarlo affinché non diventi disumano".

Il Capo della Delegazione della Santa Sede ha segnalato che diversi paesi con economie emergenti hanno quasi raggiunto la copertura universale dell'assistenza sanitaria, grazie a politiche efficaci che promuovono l'equità, per cui ha ribadito che "nell'impegno di promuovere la copertura universale, i valori fondamentali come l'equità, i diritti umani e la giustizia sociale devono diventare obiettivi espliciti delle politica".

L'Arcivescovo Zimowski ha lanciato un appello per una maggiore solidarietà dei paesi ad alto reddito nei confronti dei paesi a basso reddito, al fine che questi ultimi possano sviluppare sistemi di assistenza sanitaria. In proposito ha citato l'Enciclica "Caritas in veritate" nella quale Benedetto XVI scrive: "Gli stati economicamente più sviluppati faranno il possibile per destinare maggiori quote del loro prodotto interno lordo per gli aiuti allo sviluppo, rispettando gli impegni che su questo punto sono stati presi a livello di comunità internazionale".

Infine l'Arcivescovo Zimowski ha affermato che il progresso verso la copertura universale dell'assistenza sanitaria non può essere unicamente uno sforzo dell'apparato statale, ma richiede il sostegno della società civile e della comunità, il cui contributo all'offerta di servizi sanitari è fondamentale. Nell'ambito di tali forze sociali si contano nel mondo oltre 120.000 istituzioni sociali e di salute pubblica patrocinate dalla Chiesa, ispirate alla carità. "La Chiesa cattolica - ha detto l'Arcivescovo - è presente in molti paesi in via di sviluppo,  partner chiave dello Stato nell'offerta di servizi sanitari. "La Chiesa cattolica offre servizi in aree remote a popolazioni rurali a basso reddito, consentendo l'accesso a servizi che altrimenti sarebbero fuori della loro portata. L'impegno e il contributo di tali organizzazioni e istituzioni per conseguire l'accesso universale ai servizi sanitari, meritano il riconoscimento e il sostegno dello Stato e della comunità internazionale senza volerle obbligare a partecipare in attività moralmente inaccettabili", rispettando il loro carattere specifico ed operando in uno spirito di collaborazione.

PRESIDENTE BULGARIA E PRIMO MINISTRO MACEDONIA DAL PAPA

Città del Vaticano, 24 maggio 2012 (VIS). Come di consueto, in occasione delle celebrazioni nel contesto della festa liturgica dei Santi Cirillo e Metodio, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate il Presidente Rosen Plevneliev, della Repubblica di Bulgaria, ed il Presidente Nikola Gruevski, della ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, con le rispettive Delegazioni. Successivamente ogni Delegazione è stata ricevuta dal Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato e dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

mercoledì 23 maggio 2012

OGNUNO DI NOI È UN MIRACOLO DI DIO, VOLUTO DA LUI E CONOSCIUTO PERSONALMENTE DA LUI


Città del Vaticano, 23 maggio 2012 (VIS). "Ognuno di noi, ogni uomo e ogni donna è un miracolo di Dio, è voluto da Lui ed è conosciuto personalmente da Lui. Per Lui non siamo esseri anonimi, impersonali, ma abbiamo un nome. Lo Spirito Santo, che parla in noi e dice 'Abbà! Padre!', ci fa entrare in questa verità, la comunica alla sfera più intima di noi stessi e riempie la nostra preghiera di serenità e di gioia", ha detto il Santo Padre questa mattina in Piazza San Pietro agli oltre 20.000 pellegrini convenuti per l'Udienza Generale.

Benedetto XVI ha si è soffermato su due Lettere di San Paolo nelle quali l'Apostolo parla dello Spirito Santo che ci permette di chiamare Dio 'Abbà', Padre Nostro ed ha spiegato che: "Il grande maestro della preghiera che è lo Spirito Santo ci insegna a rivolgerci a Dio con i termini affettuosi dei figli, chiamandolo 'Abbà, Padre'. Così ha fatto Gesù; anche nel momento più drammatico della sua vita terrena, Egli non ha mai perso la fiducia nel Padre e lo ha sempre invocato con l’intimità del Figlio amato".

Lo Spirito Santo, dono di Cristo Risorto, "ci colloca in una relazione filiale con Dio, relazione di profonda fiducia, come quella dei bambini; una relazione filiale analoga a quella di Gesù, anche se diversa è l’origine e diverso è lo spessore: Gesù è il Figlio eterno di Dio che si è fatto carne, mentre noi diventiamo figli in Lui, nel tempo, mediante la fede e i Sacramenti del Battesimo e della Cresima".

"Forse l’uomo d’oggi non percepisce - ha affermato il Pontefice - la bellezza, la grandezza e la consolazione profonda contenute nella parola 'padre' con cui possiamo rivolgerci a Dio nella preghiera, perché più di una volta la figura paterna non è sufficientemente presente e positiva nella vita quotidiana. (...) È proprio l’amore di Gesù, il Figlio Unigenito - che giunge al dono di se stesso sulla croce - che ci rivela la vera natura del Padre: Egli è l’Amore".

Nelle Lettera ai Galati San Paolo afferma che lo Spirito "grida in noi Abbà! Padre!, mentre nella Lettera ai Romani dice che siamo noi a gridare 'Abbà! Padre! San Paolo vuole farci comprendere che la preghiera cristiana non avviene mai in senso unico da noi a Dio (...) ma è espressione di una relazione reciproca in cui Dio agisce sempre per primo: è lo Spirito Santo che grida in noi e noi possiamo gridare perché l'impulso viene dalla Spirito Santo. (...) Questa presenza apre la nostra preghiera e la nostra vita agli orizzonti della Trinità e della Chiesa".

"Quando ci rivolgiamo al Padre nella nostra stanza interiore, nel silenzio e nel raccoglimento, non siamo mai soli. Siamo nella grande preghiera della Chiesa, siamo parte di una grande sinfonia che la comunità cristiana sparsa in ogni parte della terra e in ogni tempo eleva a Dio. (...) La preghiera guidata dallo Spirito, che ci fa gridare 'Abbà! Padre!' con Cristo e in Cristo, ci inserisce nell’unico grande mosaico della famiglia di Dio in cui ognuno ha un posto e un ruolo importante, in profonda unità con il tutto".

Infine il Papa ha esortato i fedeli con queste parole: "Cari fratelli e sorelle impariamo a gustare nella nostra preghiera la bellezza di essere amici, anzi figli di Dio, di poterlo invocare con la confidenza e la fiducia che ha un bambino verso i genitori che lo amano. Apriamo la nostra preghiera all’azione dello Spirito Santo perché in noi gridi a Dio 'Abbà! Padre!'".

DONO SPIRITO SANTO SOSTENGA FEDE COMUNITÀ CRISTIANA


Città del Vaticano, 23 maggio 2012 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha salutato nelle diverse lingue gli oltre 20.000 pellegrini presenti in Piazza San Pietro. Esprimendosi in polacco, il Papa ha ricordato che domenica prossima ricorre la Solennità liturgica di Pentecoste:  "Insieme a Maria e agli Apostoli, perseveriamo nella preghiera. Con Cristo chiediamo a Dio nostro Padre, che il Suo Spirito permei il pensare e l'agire, affinché sempre più pienamente corrispondiamo alla dignità di figli di Dio che abbiamo ricevuto".

In slovacco il Papa ha aggiunto: "Preghiamo Dio che mandi lo Spirito Santo con l'abbondanza dei suoi doni perché possiamo divenire testimoni coraggiosi di Cristo". In italiano il Papa ha detto: "Il dono dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste sostenga e alimenti sempre la vita di fede della comunità cristiana: cari giovani, mettete al di sopra di tutto la ricerca di Dio (...); cari ammalati, lo Spirito vi sia di aiuto e conforto nel momento del maggiore bisogno; e voi, cari sposi novelli, con la grazia dello Spirito Santo rendete ogni giorno più salda e profonda la vostra unione".

martedì 22 maggio 2012

PRESENTAZIONE VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

Città del Vaticano, 22 maggio 2012 (VIS). Il Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano (Italia), ed il Professore Pier Paolo Donati, Ordinario di Sociologia della Famiglia all'Università di Bologna, sono intervenuti, questa mattina, presso la Sala Stampa nella Santa Sede, alla Conferenza Stampa di presentazione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma dal 30 maggio al 3 giugno a Milano, sul tema: "La famiglia: il lavoro e la festa".

Il Cardinale Ennio Antonelli ha illustrato le varie attività in preparazione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, annunciato dal Santo Padre alla fine del precedente incontro a Città del Messico, nel 2009. In questi ultimi tre anni il  Pontificio Consiglio per la Famiglia e l'Arcivescovo di Milano, con i suoi collaboratori, si sono più volte incontrati per un lavoro unitario di preparazione.

Fra le attività del Dicastero orientate alla preparazione dell'Incontro di Milano, il Cardinale Antonelli ha citato le Catechesi preparatorie tradotte in undici lingue: italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco, ungherese, romeno, arabo, russo; Il Seminario Internazionale di Studio “La famiglia cristiana soggetto di evangelizzazione” (Roma, 2009); la XIX Assemblea Plenaria su “I diritti dell’Infanzia”, (Roma, 2010); il Seminario Internazionale di Studio con le Associazioni Pro-Vita (Roma, 2010); il  Congresso internazionale “La famiglia cristiana soggetto di evangelizzazione” (Roma,  2010), la XX Assemblea Plenaria nel XXX anniversario della Esortazione Apostolica "Familiaris consortio" e della creazione del Pontificio Consiglio per la Famiglia (Roma, 2011).

Il Cardinale Antonelli ha presentato l'"Enchiridion" che raccoglie i più recenti insegnamenti della Sede Apostolica sui temi della famiglia e della vita umana negli ultimi anni del pontificato di Giovanni Paolo II e negli anni di pontificato di Benedetto XVI dal 17 maggio 2005 al 31 dicembre 2011. "Lo scopo della pubblicazione - ha spiegato il Cardinale - è quello di offrire un utile strumento di consultazione agli operatori della pastorale familiare, alle associazioni, ai movimenti pro-familia e pro-life, agli studiosi, ai docenti, ai politici. Amplissimo è il ventaglio delle tematiche toccate; ne segnalo alcune: teologia e antropologia della famiglia (...) matrimonio interreligioso, regolazione della fertilità, demografia, etica della vita dal concepimento alla morte naturale e della salute, diritti dei minori, interrelazione di famiglia, lavoro e festa, la famiglia soggetto di evangelizzazione,(...) attenzione alle situazioni canonicamente irregolari...".

Il secondo volume presentato è stato "La famiglia risorsa della società", una importante iniziativa del Pontificio Consiglio per la Famiglia in preparazione all'Incontro di Milano. "Si tratta - ha precisato il Cardinale Antonelli - di una ricerca di sfondo e di una nuova ricerca, da cui emergono i diversi contributi, positivi e negativi, che le varie tipologie di famiglie e di convivenze portano alla società".

Il Cardinale Scola ha ricordato che il tema dell'Incontro "collegando i tre aspetti fondamentali della vita quotidiana di ogni uomo - famiglia, lavoro, riposo (festa) - fa emergere con forza due tratti costitutivi (...) dell’umana esperienza, a tutte le latitudini: l’unità della persona e il suo essere sempre in relazione. Così il VII Incontro ha saputo interpretare sia la permanente validità di queste tematiche, sia la peculiarità del momento storico".

"La famiglia fondata sul matrimonio fedele tra un uomo ed una donna ed aperta alla vita, al di là di tutte le evoluzioni culturali che la caratterizzano, continua ad imporsi come la via maestra per la generazione e la crescita della persona. In essa il bambino (...) intravvede il futuro come promessa. (...) Fin dalla prima infanzia tutti scopriamo il senso del lavoro, prima nella sua versione scolastica e poi come professione. Attraverso il lavoro, (...) sviluppiamo relazioni sociali articolate (...). Troviamo il gusto dell’edificazione (...) ma, soprattutto, assaporiamo la fiducia reciproca, imprescindibile collante della convivenza tra gli uomini".

La vita ci impone il suo passo, (...)  e domanda un ordine tra affetti e lavoro. In questo ci aiuta il riposo che ne scandisce il ritmo. (...) La festa è il vertice del riposo, per l’uso gratuito e comune del tempo e dello spazio che è fonte di gioia. L’uomo si riconcilia con sé, con gli altri e con Dio. Non a caso alla festa si sono sempre volte tutte le tradizioni religiose".

Infine l'Arcivescovo di Milano ha citato la risonanza che il VII Incontro delle Famiglie sta avendo nei mezzi di comunicazione ed ha affermato che la famiglia è al centro dell'attenzione poiché è "'un capitale sociale' che necessita di politiche specifiche, forse anche sulla scia della grave crisi che stiamo attraversando". Inoltre il Cardinale ha dato alcune cifre relative al numero dei partecipanti all'Incontro: sono oltre un milione i fedeli che assisteranno alla Messa celebrata dal Papa e 300.000 le persone che parteciperanno alla Festa delle testimonianze.

lunedì 21 maggio 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 21 maggio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Croazia, finora Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina e in Montenegro.

Sabato 19 aprile il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Benedito Roberto, C.S.Sp., Arcivescovo di Malanje (superficie: 102.000; popolazione: 187.000; cattolici: 543.000; sacerdoti: 36; religiosi: 186), Angola. Finora Vescovo di Sumbe (Angola), succede  all'Arcivescovo Luis María Pérez de Onraita Aguirre, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Zeferino Zeca Martins, S.V.D., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Luanda (superficie: 342; popolazione; 3.486.000; cattolici: 2.573.000; sacerdoti: 120; religiosi: 517), Angola. Il Vescovo eletto, è nato nel 1966 a Cacolo (Angola), è entrato nella Congregazione del Verbo Divino nel 1988, ha emesso la professione perpetua nel 1994 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Dopo l'Ordinazione  ha ricoperto i seguenti incarichi: Cappellano degli immigrati a Madrid (Spagna), Rettore della comunità degli alunni di Teologia e Superiore religioso nel distretto di Madrid, Rettore della Casa centrale della sua Congregazione in Angola. È stato finora Superiore Provinciale e Professore di Diritto all’Università Cattolica di Luanda.

- Ha sollevato dalla cura pastorale della diocesi di Trapani (Italia) il Vescovo        Francesco Micciché ed ha nominato l'Arcivescovo Alessandro Plotti, Arcivescovo emerito di Pisa, Amministratore Apostolico ad nutum Sanctae Sedis della medesima diocesi.


UDIENZE

Città del Vaticano, 19 maggio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza:

- Sedici Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America (di Riti orientali), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Nicholas James Samra, di Newton dei Greco-Melkiti.

    - Il Vescovo Barnaba Yousif Habash, di Our Lady of Deliverance of Newark dei Siri.

    - Il Vescovo Mikaël Mouradian, di Our Lady of Nareg in New York degli Armeni.

    - Il Vescovo  John Michael Botean, di Saint George in Canton dei Romeni.

    - Il Vescovo Gregory John Mansour, di Saint Maron of Brooklyn dei Maroniti.

    - Il Vescovo Paul Patrick Chomnycky, O.S.B.M., di Stamford degli Ucraini.

    - Il Vescovo Ibrahim Namo Ibrahim, di Saint Thomas the Apostle of Detroit dei Caldei.

    - L'Arcivescovo William Charles Skurla, d Pittsburg dei Bizantini

    - Il Vescovo Richard Stephen Seminack, di Saint Nicholas of Chicago degli Ucraini.

    - Il Vescovo Gerald Nicholas Dino, di Holy Mary of Protection Byzantine Catholic Eparchy of Phoenix.

    - Il Vescovo John M. Kudrick, di Parma dei Ruteni

    - L'Arcivescovo Stefan Soroka, di Philadelphia degli Ucraini, con il Vescovo Ausiliare John Bura, Amministratore Apostolico “sede vacante" di Saint Josaphat in Parma degli Ucraini

    - Il Vescovo Sarhad Yawsip Jammo, di Saint Peter the Apostle of San Diego dei Caldei

    - Il Reverendo Edward G. Cimbala, Amministratore Apostolico di Passaic dei Ruteni.

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Il 18 maggio è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre, l'Arcivescovo Mieczysław Mokryzcki, Arcivescovo di Lviv dei Latini.

SALA STAMPA: ATTO CRIMINOSO PUBBLICAZIONE DOCUMENTI RISERVATI DELLA SANTA SEDE E DEL PAPA

Città del Vaticano, 19 maggio 2012 (VIS). "La nuova pubblicazione di documenti della Santa Sede e di documenti privati del Santo Padre non si presenta più come una discutibile – e obiettivamente diffamatoria - iniziativa giornalistica, ma assume chiaramente i caratteri di un atto criminoso", si legge oggi in un Comunicato  della Sala Stampa della Santa Sede.

"Il Santo Padre, ma anche diversi dei suoi Collaboratori e dei mittenti di messaggi a Lui diretti, hanno visto violati i loro diritti personali di riservatezza e di libertà di corrispondenza".

"La Santa Sede continuerà ad approfondire i diversi risvolti di questi atti di violazione della privacy e della dignità del Santo Padre – come persona e come suprema Autorità della Chiesa e dello Stato della Città del Vaticano – e compirà i passi opportuni, affinché gli attori del furto, della ricettazione e della divulgazione di notizie segrete, nonché dell’uso anche commerciale di documenti privati, illegittimamente appresi e detenuti, rispondano dei loro atti davanti alla giustizia. Se necessario chiederà a tal fine la collaborazione internazionale".

PERCHÈ VI SIA VERA GIUSTIZIA È NECESSARIA GRATUITÀ E SOLIDARIETÀ

Città del Vaticano, 19 maggio 2012 (VIS). "La solidarietà è anzitutto sentirsi tutti responsabili di tutti, quindi non può essere delegata solo allo Stato. Mentre ieri si poteva ritenere che prima bisognasse perseguire la giustizia e che la gratuità intervenisse dopo come un complemento, oggi bisogna dire che senza la gratuità non si riesce a realizzare nemmeno la giustizia. La gratuità non si acquista sul mercato, né si può prescriverla per legge. E, tuttavia, sia l’economia, sia la politica hanno bisogno della gratuità, di persone capaci di dono reciproco". Benedetto XVI ha indirizzato queste parole, della Enciclica "Caritas in veritate", agli oltre 8.000 membri delle tre associazioni cattoliche che ha ricevuto questa mattina nell'Aula Paolo VI.

Le associazioni presenti all'udienza di oggi erano la FOCSIV, Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario, della quale fanno parte 65 organizzazioni italiane; il Movimento Cristiano di Impegno Culturale, che opera nel mondo della cultura in Italia, collaborando con la missione evangelizzatrice della Chiesa; e il Movimento Cristiano Lavoratori, di carattere sociale, di solidarietà e volontariato, che promuove i principi cristiani nella vita, nella cultura e nella legislazione.

"Cultura, volontariato e lavoro costituiscono un trinomio indissolubile dell’impegno quotidiano del laicato cattolico - ha detto il Papa - Il fedele laico si mette propriamente in gioco quando tocca uno o più di questi ambiti e, nel servizio culturale, nell’azione solidale con chi è nel bisogno e nel lavoro, si sforza di promuovere la dignità umana. Questi tre ambiti sono legati da un comune denominatore: il dono di sé. (...) La vostra azione deve essere animata dalla carità; ciò significa imparare a vedere con gli occhi di Cristo e dare all’altro ben più delle cose necessarie esternamente, donargli lo sguardo, il gesto d’amore di cui ha bisogno. Questo nasce dall’amore che proviene da Dio, il quale ci ha amati per primo, nasce dall’intimo incontro con Lui".

Benedetto XVI ha assicurato che l'azione dei volontari cattolici testimonia e valorizza "la logica del dono (...): donare il proprio tempo, le proprie abilità e competenze, la propria  istruzione, la propria professionalità; in una parola, donare attenzione all'altro, senza aspettare contraccambio in questo mondo. Così facendo non solo si fa il bene dell'altro, ma si scopre la felicità profonda, secondo la logica di Cristo, che ha donato tutto se stesso".

Questo amore gratuito si sperimenta per la prima volta in famiglia; e quando ciò non accade, essa entra in crisi. "Quanto viene vissuto in famiglia, il donarsi senza riserve per il bene dell’altro è un momento educativo fondamentale per imparare a vivere da cristiani anche il rapporto con la cultura, il volontariato e il lavoro. (...) La sola giustizia non è infatti sufficiente. Perché vi sia vera giustizia è necessario quel 'di più' che solo la gratuità e la solidarietà possono dare".

Infine il Santo Padre ha invitato i volontari: "a proseguire con costanza nell'impegno in favore dei fratelli. Di questo impegno fa parte anche il compito di evidenziare le ingiustizie e di testimoniare i valori su cui si fonda la dignità della persona, promuovendo le forme di solidarietà che favoriscono il bene comune".

IL PAPA RICORDA BRUTALE VIOLENZA ATTENTATO BRINDISI E PREGA PER LE PERSONE COLPITE DAL TERREMOTO IN EMILIA ROMAGNA

Città del Vaticano, 20 maggio 2012 (VIS). Dopo il Regina Caeli, il Papa ha espresso il suo dolore per il "vile attentato" di sabato scorso che ha colpito un Istituto scolastico a Brindisi,  provocando la morte di una ragazza di sedici anni ed il ferimento di altre sei ragazze.

"Preghiamo insieme per i feriti, alcuni gravi - ha detto il Papa - e in particolare per la giovane Melissa, vittima innocente di una brutale violenza e per i suoi familiari che tanto soffrono".

Il Papa ha poi parlato del terremoto che all'alba di sabato scorso ha colpito l'Emilia Romagna, che ha causato finora sei morti e cinquanta feriti ed ha lasciato senza tetto oltre 4.000 persone. "Assicuro il mio affetto (...) e la mia vicinanza spirituale - ha affermato il Papa - alle persone colpite da questa calamità: imploriamo da Dio la misericordia per le vittime e la consolazione nella sofferenza per i feriti".

Il Santo Padre ha ricordato anche la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che si celebra oggi sul tema "Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione". "Il silenzio - ha detto Benedetto XVI - e l’ascolto è parte integrante della comunicazione, è un luogo privilegiato per l’incontro con la Parola di Dio e con i nostri fratelli e sorelle. Invito tutti a pregare affinché la comunicazione, in ogni sua forma, serva sempre ad instaurare con il prossimo un dialogo autentico, fondato sul rispetto reciproco, sull’ascolto e la condivisione".

"Giovedì, 24 maggio, è giorno dedicato alla memoria liturgica della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, venerata con grande devozione nel Santuario di Sheshan a Shanghai: ci uniamo in preghiera con tutti i cattolici che sono in Cina, perché annuncino con umiltà e con gioia Cristo morto e risorto, siano fedeli alla sua Chiesa e al Successore di Pietro e vivano la quotidianità in modo coerente con la fede che professano. Maria, Vergine fedele, sostenga il cammino dei cattolici cinesi, renda la loro preghiera sempre più intensa e preziosa agli occhi del Signore, e faccia crescere l’affetto e la partecipazione della Chiesa universale al cammino della Chiesa che è in Cina".

Il Papa ha rivolto un cordiale saluto alle migliaia di aderenti al Movimento per la Vita italiano, riuniti nell'Aula Paolo VI. "Il vostro Movimento si è sempre impegnato a difendere la vita umana, secondo gli insegnamenti della Chiesa. In questa linea avete annunciato una nuova iniziativa chiamata 'Uno di noi', per sostenere la dignità e i diritti di ogni essere umano fin dal concepimento. Vi incoraggio e vi esorto ad essere sempre testimoni e costruttori della cultura della vita".

ASCENSIONE: ULTIMO ATTO DELLA NOSTRA LIBERAZIONE DAL GIOGO DEL PECCATO

Città del Vaticano, 20 maggio 2012 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la meditazione che precede abitualmente il Regina Caeli all'Ascensione del Signore che, in molti paesi viene celebrato non il giovedì ma la domenica seguente, quaranta giorni dopo la Pasqua.

"L’Ascensione del Signore segna il compiersi della salvezza iniziata con l’Incarnazione. Dopo avere istruito per l’ultima volta i suoi discepoli, Gesù sale al cielo. Egli, però, 'non si è separato dalla nostra condizione'; infatti, nella sua umanità, ha assunto con sé gli uomini nell’intimità del Padre e così ha rivelato la destinazione finale del nostro pellegrinaggio terreno. Come per noi è disceso dal Cielo, e per noi ha patito ed è morto sulla croce, così per noi è risorto ed è risalito a Dio, che perciò non è più lontano, ma è 'Dio nostro', 'Padre nostro'. L’Ascensione è l’ultimo atto della nostra liberazione dal giogo del peccato".

"San Leone Magno spiega che con questo mistero 'viene proclamata non solo l’immortalità dell’anima, ma anche quella della carne. (...) Per questo i discepoli, quando videro il Maestro sollevarsi da terra e innalzarsi verso l’alto, non furono presi dallo sconforto, come si potrebbe pensare anzi, provarono una grande gioia e si sentirono spinti a proclamare la vittoria di Cristo sulla morte".

"L’Ascensione - ha concluso il Pontefice - ci dice che in Cristo la nostra umanità è portata alla altezza di Dio; così, ogni volta che preghiamo, la terra si congiunge al Cielo".

INCONTRO CONVIVIALE BENEDETTO XVI CON MEMBRI COLLEGIO CARDINALIZIO

Città del Vaticano, 21 maggio 2012 (VIS). Alle ore 13:00, nella Sala Ducale del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI pranza con i Membri del Collegio Cardinalizio in segno di ringraziamento per i voti augurali da Loro espressi nella duplice ricorrenza del Suo 85° Genetliaco e del settimo anniversario della Sua elezione alla Cattedra dl Pietro.
Copyright © VIS - Vatican Information Service