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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 24 aprile 2009

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Santo Padre riceverà in udienza il Signor Amre Moussa, Segretario Generale della Lega degli Stati Arabi, con la Consorte, e Seguito.
AP/.../...                                               VIS 20090424 (40)


COMUNICATO PUBBLICAZIONE DOCUMENTI PONTIFICATO PIO XII

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2009 (VIS). L'Ufficio Stampa e Informazione della Compagnia di Gesù ha pubblicato questa mattina un Comunicato relativo alla notizia diffusa da numerose agenzie di stampa circa la presunta autorizzazione del Padre Generale della Compagnia di Gesù, Padre Adolfo Nicolás, a pubblicare alcuni documenti dell'Archivio del Padre Robert Graham, S.I.

  "Si precisa che tale autorizzazione" - si legge nel Comunicato - "non è mai stata concessa. Si è solo parlato di classificare e digitalizzare tali documenti in attesa di una possibile futura pubblicazione. Cosa che potrà avvenire solo quando la Santa Sede avrà aperto l'Archivio Segreto riguardante il Pontificato di Pio XII".

  La raccolta privata di Padre Graham, mancato nel 1997, considerato il massimo esperto di parte vaticana del ruolo svolto da Papa Pio XII durante la Seconda Guerra Mondiale, comprende più di venticinquemila pagine di testimonianze e documenti che si riferiscono alle iniziative del Papa e del Vaticano in questo periodo storico.
.../ARCHIVIO PADRE GRAHAM/...                       VIS 20090424 (170)


giovedì 23 aprile 2009

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

 - Tredici Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Gustavo Arturo Help, di Venado Tuerto.

    - L'Arcivescovo Guillermo José Garlatti, di Bahia Blanca con l'Ausiliare Vescovo Pedro Maria Laxague.

    - Il Vescovo Carlos María Franzini, di Rafaela.

    - Il Vescovo Jorge Rubén Lugones, S.I. di Lomas de Zamora.

    - Il Vescovo Aurelio José Kühn, O.F.M., Prelato di Deán Funes.

    - Il Vescovo Jorge Luis Lona, di San Luis.

    - Il Vescovo Baldomero Carlos Martini, di San Justo.

    - Il Vescovo Carlos Humberto Malfa, di Chascomús.

    - L'Arcivescovo José Luis Mollaghan, di Rosario.

    - Il Vescovo Miguel Mykycej, F.D.P., di Santa Maria del Patrocinio en Buenos Aires degli Ucraini, con l'Ausiliare Vescovo Sviatoslav Shevchuk.

-    Il Vescovo Antonio Juan Baseotto, C.SS.R., Ordinario Militare emerito.

- Il Cardinale Raffaele Farina, Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, e Seguito (7), per la presentazione del volume "Die Vatikan Bible", Editore Belser Verlag.
AL:AP/.../...                                      VIS 20090423 (160)


FIRMA ACCORDO CON LEGA STATI ARABI

CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, è stato sottoscritto un "Memorandum of Understanding" tra la Segreteria di Stato e la Lega degli Stati Arabi.

 Un Comunicato, reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, rende noto che hanno firmato per la Segreteria di Stato: l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e, per la Lega degli Stati Arabi, il Signor Amre Moussa, Segretario Generale. Erano presenti al solenne atto, fra gli altri, per parte della Santa Sede, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato e per parte della Lega degli Stati Arabi, il Signor Walid Al Gargani, Capo della Missione della Lega Araba presso la Santa Sede.

  "Il suddetto Accordo" - si legge nel Comunicato - "consolida ulteriormente i vincoli di collaborazione esistenti tra la Santa Sede e la Lega degli Stati Arabi, specialmente a livello politico e culturale, in favore della pace, della sicurezza e della stabilità regionale e internazionale. Inoltre, esso propone strumenti di consultazione tra le due Parti con attenzione anche alle iniziative di dialogo interreligioso. L'Accordo è entrato in vigore con la firma delle due Parti".
OP/ACCORD0O LEGA STATI ARABI/MAMBERTI              VIS 20090423 (200)


EDUCAZIONE INTEGRALE DI FRONTE RAZZISMO E INTOLLERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2009 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto, ieri, alla Conferenza di riesamina della Dichiarazione di Durban 2001, "Durban Review Conference".

  "Gli stranieri" - ha affermato l'Arcivescovo Tomasi - "e coloro che sono diversi sono spesso rifiutati al punto da commettere atti barbari contro di essi, incluso genocidio e pulizia etnica. Antiche forme di sfruttamento cedono il passo a nuove; donne e bambini sono vittime del traffico di esseri umani in una forma contemporanea di schiavitù, si abusa degli immigrati irregolari, persone percepite diverse e che di fatto sono diverse diventano, in numero spropositato, vittime dell'emarginazione sociale e politica".

  "La Santa Sede" - ha proseguito l'Arcivescovo Tomasi - "è preoccupata dalla tentazione ancora latente dell'eugenetica" che potrebbe portare "all'eliminazione di esseri umani che non corrispondono alle caratteristiche predeterminate di una data società".

  L'Osservatore Permanente ha sottolineato che "occorre rivedere alcuni sistemi educativi così che ogni aspetto di discriminazione sia eliminato dall'insegnamento, dai libri di testo, dai curriculum e dagli strumenti visivi. (...) I mezzi di comunicazione, perciò, devono essere accessibili e non soggetti a controlli di tipo razzista ed ideologico, perché ciò conduce alla discriminazione ed anche alla violenza contro le persone di diversa cultura ed etnia".

  L'Arcivescovo Tomasi ha quindi fatto riferimento alla necessità della "piena realizzazione della libertà religiosa per gli individui e il loro collettivo esercizio di questo diritto umano fondamentale".

  Di fronte alle sfide attuali, sono necessari, ha concluso l'Osservatore Permanente, "strategie più efficaci nella lotta contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e la derivante intolleranza. (...) Il primo passo verso una soluzione di carattere pratico, è una educazione integrale che includa valori etici e spirituali che favoriscano il rafforzamento di gruppi vulnerabili come i rifugiati, i migranti e le persone in movimento, le minoranze razziali e culturali, le persone prigioniere di povertà estrema, malati e disabili, ragazze e donne ancora considerate inferiori in alcune società dove un'irrazionale paura delle diversità impedisce una piena partecipazione alla vita sociale".
DELSS/CONFERENZA DURBAN/GINEVRA:TOMASI               VIS 20090423 (350)


BIBBIA: ISPIRAZINE DIVINA E TRADIZIONE DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina trenta Rappresentanti della Pontificia Commissione Biblica al termine dell'annuale Assemblea Plenaria, sul tema: "L'ispirazione e la verità della Bibbia". Presidente della Pontificia Commissione Biblica è il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  Nel sottolineare l'importanza dell'argomento in esame, il Santo Padre ha affermato: "Si tratta di un tema che riguarda non soltanto il credente, ma la stessa Chiesa, poiché la vita e la missione della Chiesa si fondano necessariamente sulla Parola di Dio, la quale è anima della teologia e, insieme, ispiratrice di tutta l'esistenza cristiana. Il tema che avete affrontato risponde, inoltre, a una preoccupazione che mi sta particolarmente a cuore, poiché l'interpretazione della Sacra Scrittura è di importanza capitale per la fede cristiana e per la vita della Chiesa".

  "Dalla corretta impostazione del concetto di divina ispirazione e verità della Sacra Scrittura" - ha proseguito il Pontefice - "derivano alcune norme che riguardano direttamente la sua interpretazione. La stessa Costituzione 'Dei Verbum', dopo aver affermato che Dio è l'autore della Bibbia, ci ricorda che nella Sacra Scrittura Dio parla all'uomo alla maniera umana. Per una retta interpretazione della Scrittura bisogna dunque ricercare con attenzione che cosa gli agiografi hanno veramente voluto affermare e che cosa è piaciuto a Dio manifestare con le loro parole".

  "Al riguardo" - ha ricordato il Papa - "il Concilio Vaticano II indica tre criteri sempre validi per una interpretazione della Sacra Scrittura conforme allo Spirito che l'ha ispirata. Anzitutto occorre prestare grande attenzione al contenuto e all'unità di tutta la Scrittura. Infatti, per quanto siano differenti i libri che la compongono, la Sacra Scrittura è una in forza dell'unità del disegno di Dio, del quale Cristo Gesù è il centro e il cuore".

  "In secondo luogo occorre leggere la Scrittura nel contesto della tradizione vivente di tutta la Chiesa. (...) Infatti la Chiesa porta nella sua Tradizione la memoria viva della Parola di Dio ed è lo Spirito Santo che le dona l'interpretazione di essa secondo il senso spirituale. Come terzo criterio è necessario prestare attenzione all'analogia della fede, ossia alla coesione delle singole verità di fede tra di loro e con il piano complessivo della Rivelazione e la pienezza della divina economia in esso racchiusa".

  "Il compito dei ricercatori che studiano con diversi metodi la Sacra Scrittura" - ha affermato il Pontefice - "è quello di contribuire secondo i suddetti principi alla più profonda intelligenza ed esposizione del senso della Sacra Scrittura. Lo studio scientifico dei testi sacri non è da solo sufficiente. Per rispettare la coerenza della fede della Chiesa l'esegeta cattolico deve essere attento a percepire la Parola di Dio in questi testi, all'interno della stessa fede della Chiesa".

  "L'interpretazione delle Sacre Scritture non può essere soltanto uno sforzo scientifico individuale, ma deve essere sempre confrontata, inserita e autenticata dalla tradizione vivente della Chiesa. Questa norma è decisiva per precisare il corretto e reciproco rapporto tra l'esegesi e il Magistero della Chiesa. L'esegeta cattolico non nutre l'illusione individualista che, al di fuori della comunità dei credenti, si possano comprendere meglio i testi biblici. E' vero invece il contrario, poiché questi testi non sono stati dati ai singoli ricercatori 'per soddisfare la loro curiosità o per fornire loro degli argomenti di studio e di ricerca' ('Divino afflante Spiritu', EB 566). I testi ispirati da Dio sono stati affidati alla comunità dei credenti, alla Chiesa di Cristo, per alimentare la fede e guidare la vita di carità".

  "La Sacra Scrittura è parola di Dio in quanto è messa per iscritto sotto l'ispirazione dello Spirito Santo; invece la sacra Tradizione trasmette integralmente la parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli apostoli, ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano".

  "Soltanto il contesto ecclesiale" - ha concluso il Pontefice - "permette alla Sacra Scrittura di essere compresa come autentica Parola di Dio che si fa guida, norma e regola per la vita della Chiesa e la crescita spirituale dei credenti. Ciò comporta il rifiuto di ogni interpretazione soggettiva o semplicemente limitata a una sola analisi, incapace di accogliere in sé il senso globale che nel corso dei secoli ha guidato la Tradizione dell'intero Popolo di Dio".
AC/COMMISSIONE BIBLICA/...                           VIS 20090423 (730)


FAMIGLIE CRISTIANE, SCUOLE OBBEDIENZA E LUOGHI LIBERTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2009 (VIS). Alle ore 7:30 di questa mattina, nella Cappella Redemptoris Mater, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa con la partecipazione della Commissione Centrale Organizzatrice del VI Incontro Mondiale delle Famiglie, tenutosi a Città del Messico (Messico), nel gennaio scorso. Alla Celebrazione Eucaristica hanno partecipato il Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia e il Primate del Messico, Arcivescovo Norberto Rivera Carrera.

  Nel commentare la lettura degli Atti degli Apostoli nei quali San Pietro afferma: "Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini", il Santo Padre ha detto: "La Parola di Dio ci parla di una obbedienza che non è semplice asservimento, né semplice esecuzione di compiti, ma nasce da un'intima comunione con Dio e consiste in uno sguardo interiore capace di discernere ciò che 'viene dall'alto' e 'sta in cima a tutto'. E' frutto dello Spirito Santo che Dio concede con larghezza".

  "Cari amici" - ha proseguito il Pontefice - "i nostri contemporanei devono scoprire tale obbedienza, che non è astratta ma di vitale importanza; significa scegliere comportamenti concreti, basati sull'obbedienza alla volontà di Dio, nella piena libertà. Le famiglie cristiane con la loro vita domestica, semplice e gioiosa, condividendo giorno per giorno le gioie, le speranze e le preoccupazioni, vissute nella luce della fede, sono scuola di obbedienza e luoghi di vera libertà. Lo sanno bene coloro che hanno vissuto il matrimonio secondo i piani di Dio per lunghi anni, come alcuni dei presenti, dando prova della bontà del Signore che ci aiuta ed ci incoraggia".
HML/INCONTRO FAMIGLIE/...                           VIS 20090423 (270)


mercoledì 22 aprile 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Charles Morerod, Decano della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università San Tommaso d'Aquino in Roma e docente di Teologia dogmatica, Segretario Generale della Commissione Teologica Internazionale, nonché Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- L'Arcivescovo Justo Mullor García, Nunzio Apostolico, Membro della Congregazione delle Cause dei Santi.

- I Signori Pablo Adrian Cavallero e Marcela Estale Benhaim Varela (Argentina), Membri del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Monsignor Juan Miguel Ferer Grenesche, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Toledo (Spagna), Consultore della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Monsignor Wilhelm Imkamp, del Clero della Diocesi di Augsburg (Germania),
Consultore della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
NA/.../...                                       VIS 20090422 (140)


CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre e delle visite che effettuerà nel mese di maggio:

- Domenica 3: IV Domenica di Pasqua: alle ore 9:00, nella Basilica Vaticana, Ordinazione presbiterale dei Diaconi della Diocesi di Roma.

- Venerdì 8 - venerdì 15: Viaggio Apostolico in Terra Santa.

- Domenica 24: Solennità dell'Ascensione del Signore: Visita Pastorale a Montecassino (Italia).

Domenica 31: Solennità di Pentecoste. Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa.
OCL/CALENDARIO:MAGGIO/...                                             VIS 20090422 (90)

COMMISSIONE BENI CULTURALI ADERISCE ADOZIONE MONUMENTO

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2009 (VIS). La Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, facendo seguito all'appello lanciato il 9 aprile 2009 tramite gli organi stampa e in perfetta sintonia con le strutture centrali ed abruzzesi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si è assunta l'incarico di raccogliere le adesioni scritte per 'adottare' il restauro di una o più opere d'arte mobili lesionate dal recente sisma che ha colpito l'Abruzzo.

  La Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa - informa un Comunicato reso pubblico oggi - invita perciò, tutti gli Istituti finanziari, culturali e museali, i laboratori di restauro pubblici e privati e i restauratori diplomati che non lo avessero già fatto, a perfezionare per iscritto la loro spontanea e gratuita adesione e la disponibilità all''adozione' di un'opera d'arte mobile con la formula 'da chiodo a chiodo', al seguente indirizzo e-mail: beniculturali@beniculturali.va

  Si prega, infine, di allegare alla domanda un essenziale curriculum dove siano chiaramente esplicitate la formazione e l'attività professionale svolta.
.../ADOZIONE MONUMENTO/BENI CULTURALI               VIS 20090422 (180)


GRANDE ATTUALITÀ DI SANT'ANSELMO

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale Giacomo Biffi, Arcivescovo emerito di Bologna (Italia) ed Inviato Speciale del Papa alle celebrazioni del IX centenario della morte di Sant'Anselmo, che si svolgeranno ad Aosta (Italia), città natale del Dottore della Chiesa, nel corso di una settimana di iniziative culturali e religiose.

  L'anniversario della morte di Anselmo, avvenuta a Canterbury il 21 aprile 1109, scrive il Santo Padre costituisce "un'opportunità da non perdere per rinnovare la memoria di una tra le figure più luminose nella tradizione della Chiesa e nella stessa storia del pensiero occidentale europeo".

  "L'esemplare esperienza monastica di Anselmo, il suo metodo originale nel ripensare il mistero cristiano, la sua sottile dottrina teologica e filosofica, il suo insegnamento sul valore inviolabile della coscienza e sulla libertà come responsabile adesione alla verità e al bene, la sua appassionata opera di pastore d'anime, dedito con tutte le forze alla promozione della 'libertà della Chiesa', non hanno mai cessato di suscitare nel passato il più vivo interesse, che il ricordo della morte sta felicemente riaccendendo e favorendo in diversi modi e in vari luoghi".

  "L'intensa brama di sapere e l'innata propensione alla chiarezza e al rigore logico spingeranno Anselmo verso le 'scholae' del suo tempo. Egli approderà così al monastero di Le Bec (Normandia), dove verrà soddisfatta la sua inclinazione per la dialettica, e soprattutto si accenderà la sua vocazione claustrale. (...) Il Santo mirava a raggiungere la visione dei nessi logici intrinseci al mistero, a percepire la 'chiarezza della verità', e perciò a cogliere l'evidenza delle 'ragioni necessarie', intimamente sottese al mistero".

  "In realtà" - prosegue il Pontefice - "la sua ricerca dell''intelletto (intellectus)' disposto tra la 'fede (fides)' e la 'visione (species)' proviene, come fonte, dalla stessa fede ed è sostenuta dalla confidenza nella ragione, mediante la quale la fede in certa misura si illumina. (...) In Anselmo, priore ed abate di Le Bec, rileviamo poi alcune caratteristiche che ne definiscono ulteriormente il profilo personale. (...) Si resta affascinati dalla sua genialità educativa, che si esprime in quel metodo del discernimento - lui lo qualifica via discretionis (Ep. 61) -  che è lo stile un po' di tutta la sua vita, uno stile in cui si compongono la misericordia e la fermezza".

  "Nominato Arcivescovo di Canterbury (Inghilterra)", da Papa Urbano II "e iniziatosi così, il suo cammino più tribolato, appariranno in tutta la loro luce il suo 'amore della verità' (Ep. 327), la sua rettitudine, la sua rigorosa fedeltà alla coscienza, la sua 'libertà episcopale' (Ep. 206), la sua 'onestà episcopale' (Ep. 314), la sua insonne opera per la liberazione della Chiesa dai condizionamenti temporali e dalle servitù di calcoli non compatibili con la sua natura spirituale".

  "Si comprende come (...) Anselmo conservi tuttora una grande attualità e un forte fascino, e quanto possa essere proficuo rivisitare e ripubblicare i suoi scritti, e insieme rimeditare sulla sua vita.  (...) Affido a Lei, venerato Fratello, il compito di recare ai fedeli dell'antica e cara Città di Aosta l'esortazione a guardare con ammirazione e affetto a questo grande loro concittadino, la cui luce continua a brillare in tutta la Chiesa, soprattutto là dove sono coltivati l'amore per le verità della fede e il gusto per il loro approfondimento mediante la ragione".
MESS/CENTENARIO SANT'ANSELMO/BIFFI                   VIS 20090422 (550)


AMBROGIO AUTPERTO SEPPE SCOPRIRE VERO VOLTO CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2009 (VIS). Questa mattina, proseguendo le catechesi sui grandi scrittori medioevali della Chiesa d'Oriente e d'Occidente, il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questo mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro, ad Ambrogio Autperto.

  "Oggi vorrei parlare di Ambrogio Autperto" - ha detto Benedetto XVI - un autore dell'VIII secolo - piuttosto sconosciuto: le sue opere infatti erano state attribuite in gran parte ad altri personaggi più noti, da Sant'Ambrogio di Milano a Sant'Ildefonso".

  "Nato in Provenza, da distinta famiglia, Ambrogio Autperto - secondo il suo tardivo biografo Giovanni - fu alla corte del re franco Pipino il Breve ove, oltre all'incarico di ufficiale, svolse in qualche modo anche quello di precettore del futuro imperatore Carlo Magno. Probabilmente al seguito di Papa Stefano II, (...) Autperto venne in Italia ed ebbe modo di visitare la famosa abbazia benedettina di San Vincenzo, alle sorgenti del Volturno, nel ducato di Benevento. (...) Poco dopo la sua visita, Ambrogio Autperto decise di abbracciare la vita religiosa ed entrò in quel monastero (...). Intorno all'anno 761 venne ordinato sacerdote e il 4 ottobre del 777 fu eletto abate". Morì il 30 gennaio 784.

  "Ambrogio Autperto fu monaco ed abate" - ha affermato Benedetto XVI - "in un'epoca segnata da forti tensioni politiche, che si ripercuotevano anche sulla vita all'interno dei monasteri. Di ciò si hanno echi frequenti e preoccupati nei suoi scritti. Egli denuncia, ad esempio, la contraddizione tra la splendida apparenza esterna dei monasteri e la tiepidezza dei monaci (...)". Nel trattato ascetico "'Conflictus vitiorum et virtutum' ('Conflitto tra i vizi e le virtù'), (...) Ambrogio Autperto intende ammaestrare i monaci in modo concreto sul come affrontare il combattimento spirituale giorno per giorno".

  "Autperto osserva poi che l'avidità di guadagno dei ricchi e dei potenti nella società del suo tempo" - ha proseguito il Pontefice - "esiste anche nell'interno delle anime dei monaci e scrive perciò un trattato intitolato 'De cupiditate', in cui, con l'apostolo Paolo, denuncia fin dall'inizio la cupidigia come la radice di tutti i mali".

  "Rilievo questo" - ha ribadito il Santo Padre - "che alla luce della presente crisi economica mondiale, rivela tutta la sua attualità. Vediamo che proprio da questa radice della cupidigia tale crisi è nata".

  L'insegnamento di Autperto vale "anche per l'uomo di questo mondo, anche per il ricco vale di dovere di combattere contro la cupidigia, contro la voglia di possedere, di apparire, contro il concetto falso di libertà come facoltà di disporre di tutto secondo il proprio arbitrio. Anche il ricco deve trovare l'autentica strada della verità, dell'amore e così della retta via".

  "L'opera più importante di Ambrogio Autperto" - ha ricordato il Papa - "è sicuramente il suo commento in dieci libri all''Apocalisse': esso costituisce, dopo secoli, il primo commento ampio nel mondo latino all'ultimo libro della Sacra Scrittura. In quest'opera l'Autore sottolinea che "la Chiesa non può mai essere separata da Gesù Cristo"

  Ambrogio "guarda a Maria come a modello della Chiesa. (...) Autperto vede un ruolo decisivo della Vergine Maria nell'opera della Redenzione (...). Con buona ragione quindi Ambrogio Autperto è considerato il primo grande mariologo in Occidente. Alla pietà che, secondo lui, deve liberare l'anima dall'attaccamento ai piaceri terreni e transitori, egli ritiene debba unirsi il profondo studio delle scienze sacre, soprattutto la meditazione delle Sacre Scritture".

  "Possiamo vedere oggi in Ambrogio Autperto una personalità vissuta in un tempo di forte strumentalizzazione politica della Chiesa, in cui nazionalismo e tribalismo avevano sfigurato il volto della Chiesa. Ma lui, in mezzo a tutte queste difficoltà che conosciamo anche noi, seppe scoprire il vero volto della Chiesa in Maria, nei Santi. E seppe così capire che cosa vuol dire essere cattolico, essere cristiano, vivere della Parola di Dio, entrare in questo abisso e così vivere il mistero della Madre di Dio. (...) Ascoltiamo questo messaggio e preghiamo il Signore" - ha concluso il Pontefice - "perché ci aiuti a vivere il mistero della Chiesa oggi, in questo nostro tempo".
AG/AMBROGIO AUTPERTO/...                           VIS 20090422 (670)


martedì 21 aprile 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Robert J. Cunningham, Vescovo di Syracuse (superficie: 14.915; popolazione: 1.199.000; cattolici: 352.000; sacerdoti: 310; religiosi: 536; diaconi permanenti: 85), Stati Uniti d'America. Finora Vescovo di Ogdensburg (Stati Uniti d'America), il Vescovo Cunningham succede al Vescovo James M. Moynihan, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Robert James Carlson, Arcivescovo Metropolita di Saint Louis (superficie: 15.451; popolazione: 2.177.000; cattolici: 566.000; sacerdoti: 737; religiosi: 2.176: diaconi permanenti: 248), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Saginaw (Stati Uniti d'America), è nato a Minneapolis (Stati Uniti d'America), nel 1944, è stato ordinato sacerdote nel 1970 e consacrato Vescovo nel 1983.

- Ha nominato il Vescovo Théophile Kaboy Ruboneka, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Goma (superficie: 25.000; popolazione: 2.039.000; cattolici: 795.210; sacerdoti: 109; religiosi: 293), Repubblica Democratica del Congo. E' stato finora Vescovo di Kasongo (Repubblica Democratica del Congo).
NER:RE:NEC/.../...                                   VIS 20090421 (180)


XXV ANNIVERSARIO CONSEGNA CROCE AI GIOVANI

CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2009 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici ha reso noto che nel corso dell'Udienza Generale di domani, mercoledì 22 aprile, il Santo Padre Benedetto XVI ricorderà il XXV anniversario della consegna della Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù ai giovani da parte di Giovanni Paolo II.

  "In occasione dell'Anno Santo straordinario della Redenzione (1983-1984) Giovanni Paolo II volle mettere una Croce di legno, semplicissima, accanto all'altare della Basilica di San Pietro: poi alla chiusura dell'Anno Santo, esattamente venticinque anni fa, il Papa affidò quella stessa Croce ai giovani del mondo con queste parole: "Portatela nel mondo come segno dell'amore del Signore Gesù per l'umanità e annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c'è salvezza e redenzione".

  "L'invito fu preso alla lettera dai giovani del Centro internazionale giovanile San Lorenzo, cui Giovanni Paolo II aveva consegnato la Croce in rappresentanza della gioventù mondiale" - prosegue il Comunicato - "Da allora, per 25 anni, la Croce non ha mai smesso di viaggiare per il mondo, visitando principalmente i Paesi in cui si sono tenute le Giornate Mondiali della Gioventù, ma portando un segno di speranza anche in altri luoghi, come il continente africano, dove è stata accolta con grande devozione da migliaia di giovani. Dal 2003, secondo la volontà di Papa Giovanni Paolo II, la Croce è accompagnata nei suoi pellegrinaggi da una copia dell'icona marina 'Salus Popoli Romani', segno della materna protezione di Maria".

  Nel corso dell'Udienza Generale di domani, il Santo Padre Benedetto XVI "affiderà nuovamente la Croce a un gruppo di giovani del Centro San Lorenzo. Sarà presente alla cerimonia anche il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Dicastero vaticano incaricato dell'organizzazione delle Giornate Mondiali della Gioventù. Al termine dell'Udienza Generale, la Croce e l'icona di Maria verranno portate in processione, con musica e canti, al Centro San Lorenzo, sostando in Piazza San Pietro per un momento di evangelizzazione e per dar modo ai presenti di venerarle. Nel pomeriggio, insieme ai giovani, esse torneranno in pellegrinaggio nel centro storico di Roma, fino a Piazza Navona. (...) La celebrazione dell'anniversario si chiuderà al Centro San Lorenzo con un'ora di adorazione, seguita dalla Santa Messa".

  "In seguito la Croce, ormai nota come 'Croce delle GMG', partirà per un breve pellegrinaggio in Polonia per poi trasferirsi in Spagna, dove sarà portata in tutte le Diocesi del Paese in preparazione alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, che si terrà a Madrid nell'agosto 2011".
CON-L/ANNIVERSARIO CROCE GMG/RYLKO               VIS 20090421 (430)


OBIETTIVO CONFERENZA DI GINEVRA È IL DIALOGO

CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la seguente dichiarazione:

  "La Sala Stampa della Santa Sede, attraverso il suo Direttore, Padre Federico Lombardi, SJ, ha già anticipato in serata alcuni commenti relativi al discorso tenuto ieri dal Presidente iraniano alla Conferenza di esame della Dichiarazione di Durban del 2001 contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e la relativa intolleranza.  In aggiunta, la medesima Sala Stampa desidera rimandare alle parole del Santo Padre Benedetto XVI, il Quale domenica scorsa ha detto: 'Formulo i miei sinceri voti affinché i Delegati presenti alla Conferenza di Ginevra lavorino insieme, con spirito di dialogo e di accoglienza reciproca, per mettere fine ad ogni forma di razzismo, di discriminazione e intolleranza, segnando così un passo fondamentale verso l'affermazione del valore universale della dignità dell'uomo e dei suoi diritti, in un orizzonte di rispetto e di giustizia per ogni persona e popolo'.  Di conseguenza la Santa Sede deplora l'utilizzazione di questo forum dell'ONU per assumere posizioni politiche, estremiste e offensive, contro qualsiasi Stato. Ciò non contribuisce al dialogo e provoca una conflittualità inaccettabile. Si tratta, invece, di valorizzare tale importante occasione per dialogare insieme, secondo la linea di azione che la Santa Sede ha sempre adottato, in vista di una lotta efficace contro il razzismo e l'intolleranza che ancor oggi colpiscono bambini, donne, afro-discendenti, migranti, popolazioni indigene, ecc. in ogni parte del mondo. La Santa Sede, mentre rinnova l'appello del Papa, assicura che con tale spirito la sua Delegazione è presente e lavora alla Conferenza".
OP/CONFERENZA GINEVRA/...                           VIS 20090421 (280)


DOMENICA 26 APRILE CANONIZZAZIONE CINQUE BEATI

CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2009 (VIS). Alle ore 10:00 di domenica 26 aprile, III Domenica di Pasqua, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e procederà alla Canonizzazione dei Beati:

- Arcangelo Tadini, (1846-1912), Presbitero italiano, Fondatore della Congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth;

- Bernardo Tolomei (1272-1348), Abate italiano,  Fondatore della Congregazione di Santa Maria di Monte Oliveto dell'Ordine di San Benedetto;

- Nuno de Santa Maria Álvares Pereira (1360-1431), Religioso portoghese dell'Ordine dei Carmelitani;

- Geltrude Comensoli (1847-1903), italiana, Vergine, Fondatrice dell'Istituto delle Suore Sacramentine;

- Caterina Volpicelli (1839-1894), italiana, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore.
OCL/CANONIZZAZIONE/...                           VIS 20090421 (120)

NONO CENTENARIO MORTE DI SANT'ANSELMO

CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha inviato un Messaggio all'Abate Primate dei Monaci Benedettini Confederati, Padre Dom Notker Wolf, in occasione del novecentesimo anniversario della morte di Sant'Anselmo, Arcivescovo di Canterbury e Dottore della Chiesa, di cui oggi ricorre la memoria liturgica.

  Sant'Anselmo nacque ad Aosta (Italia), fu Abate di Santa Maria de Bec, in Normandia ed Arcivescovo di Canterbury dal 1093 fino alle morte nel 1109.

  "Ricordando con animo devoto" - scrive il Papa nel Messaggio in latino - "la figura di questo santo, desideriamo elogiare e illustrare l'infinita ricchezza del suo sapere, che gli uomini del nostro tempo, soprattutto europei, si avvicinino a lui, per riscoprire la sua solida e ricca dottrina".
MESS/SANT'ANSELMO/WOLF                           VIS 20090421 (130)


lunedì 20 aprile 2009

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli defunti nella ultime settimane:

- Il Cardinale Umberto Betti, O.F.M., già Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense, il 1° aprile, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Ephraim Silas Obot, di Idah (Nigeria), il 12 aprile, all'età di 72 anni.

- Il Vescovo Alberto Sanschagrin, O.M.I., emerito di Saint-Hyacinthe (Canada), il 2 aprile, all'età di 97 anni.
.../DEFUNTI/...                                     VIS 20090420 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Luis Cabrera Herrera, O.F.M., Arcivescovo Metropolita di Cuenca (superficie: 8.630; popolazione: 654.000; cattolici: 622.000; sacerdoti: 119; religiosi: 345; diaconi permanenti: 11), Ecuador. L'Arcivescovo eletto è nato a Azogues (Ecuador) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Dal 2003 è Definitore Generale dell'Ordine per l'America Latina e il Caribe. Succede all'Arcivescovo Vicente Rodrigo Cisneros Durán, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 18 aprile il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia presentata per raggiunti limiti d'età dal Cardinale Javier Lozano Barragán all'incarico di Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute).

- Ha nominato il Vescovo Zygmunt Zimowski, finora Vescovo di Radom (Polonia), Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute), elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto  nato a Kupienin (Polonia) nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1973.
 
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Tete (Mozambico), presentata dal Vescovo Paolo Mandlate, S.S.S., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Róbert Bezák, C.SS.R., Arcivescovo di Trnava (superficie: 4.833; popolazione: 635.692; cattolici: 461.046; sacerdoti: 221; religiosi: 405), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato a Prievidza (Slovacchia), nel 1960, ha emesso i voti perpetui nella Congregazione dei Padri Redentoristi nel 1983 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Dal 2008 è stato Amministratore della Parrocchia di Banská Bystrica-Radva? e Superiore della casa dei Padri Redentoristi nella medesima parrocchia. Succede all'Arcivescovo Ján Sokol, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Dom Beda (Umberto) Paluzzi, O.S.B., Abate Ordinario dell'Abbazia territoriale di Montevergine (Italia), finora Priore ed Amministratore Apostolico della medesima abbazia territoriale. L'Abate eletto è nato a Ferentino (Italia), nel 1936, ha emesso i voti solenni come Professo del Monastero di San Benedetto e Santa Scolastica in Subiaco nel 1954 ed è stato ordinato presbitero nel 1961.

- Ha nominato il Cardinale Józef Glemp, Arcivescovo emerito di Warszawa (Polonia), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del millennio della morte di San Bruno, che avranno luogo a Lomza ed a Gizycko (Polonia) dal 19 al 21 giugno 2009.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20090420 (400)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Héctor Rubén Aguer, di La Plata, con il Vescovo Ausiliare Antonio Marino.

    - Il Vescovo Hugo Nicolás Barbaro, di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña.

-    L'Arcivescovo Mario Antonio Cargnello, di Salta.

-    Il Vescovo Alcides Jorge Pedro Casaretto, di San Isidro.

-    L'Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Nunzio Apostolico in Guatemala.
AP:AL/.../...                                               VIS 20090420 (100)

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