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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 7 ottobre 2010

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Manizales (Colombia), presentata dall’Arcivescovo Fabio Betancur Tirado, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l’Arcivescovo Gonzalo Restrepo Restrepo, finora Coadiutore della medesima Arcidiocesi Metropolitana.

- Ha nominato l’Arcivescovo Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero, finora Segretario del medesimo Dicastero.

- Ha accettato la rinuncia del Cardinale Cláudio Hummes all’incarico di Prefetto della Congregazione per il Clero, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato l’Arcivescovo Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, finora Segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Ha accolto la rinuncia presentata dal Cardinale Paul Josef Cordes all’incarico di Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, per raggiunti limiti d’età.
NER:RE:NA/ VIS 20101007 (140)

mercoledì 6 ottobre 2010

GERTRUDE INCISE MODO SINGOLARE SPIRITUALITÀ CRISTIANA

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2010 (VIS). Il Papa ha dedicato l’Udienza Generale di questo mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro, a Santa Gertrude “una delle mistiche più famose, unica donna della Germania ad avere l’appellativo di ‘Grande’, per la statura culturale ed evangelica” che “con la sua vita e il suo pensiero ha inciso in modo singolare sulla spiritualità cristiana”.

“Nasce il 6 gennaio del 1256” – ha detto il Papa e “all’età di cinque anni, nel 1261, entra nel monastero, come si usava spesso in quella epoca, per la formazione e lo studio. Qui trascorre tutta la sua esistenza”.

“Gertrude è una studentessa straordinaria (...). Da studentessa passa a consacrarsi totalmente a Dio nella vita monastica e per vent’anni non accade nulla di eccezionale: lo studio e la preghiera sono la sua attività principale”. A venticinque anni “ha la visione di un giovanetto che la guida a superare il groviglio di spine che opprime la sua anima, prendendola per mano. In quella mano, Gertrude riconosce (...) Colui che sulla Croce ci ha salvati con il suo sangue, Gesù”.

“Da quel momento” – ha proseguito il Pontefice – “la sua vita di comunione intima con il Signore si intensifica (...) La sua biografa indica due direzioni di quella che potremmo definire una sua particolare ‘conversione’: negli studi, con il passaggio radicale dagli studi umanistici profani a quelli teologici, e nell’osservanza monastica, con il passaggio dalla vita che ella definisce negligente alla vita di preghiera intensa, mistica, con un eccezionale ardore missionario”.

“Gertrude comprende” – ha affermato il Santo Padre – “di essere stata lontana da Lui (...); di essersi dedicata con troppa avidità agli studi liberali, alla sapienza umana, trascurando la scienza spirituale, privandosi del gusto della vera sapienza; ora è condotta al monte della contemplazione, dove lascia l’uomo vecchio per rivestirsi del nuovo”.

La Santa “si dedica a scrivere e divulgare la verità di fede con chiarezza e semplicità, grazia e persuasività, servendo con amore e fedeltà la Chiesa, tanto da essere utile e gradita ai teologi e alle persone pie. Di questa sua intensa attività ci resta poco, anche a causa delle vicende che portarono alla distruzione del monastero di Helfta. Oltre all’’Araldo del divino amore’ o ‘Le rivelazioni’, ci restano gli ‘Esercizi Spirituali’, un raro gioiello della letteratura mistica spirituale.
“Alle preghiere e alle penitenze della regola monastica” – ha ricordato il Pontefice – “ne aggiunge altre con tale devozione e tale abbandono fiducioso in Dio, da suscitare in chi la incontra la consapevolezza di essere alla presenza del Signore. E di fatto Dio stesso le fa comprendere di averla chiamata ad essere strumento della sua grazia. Di questo immenso tesoro divino Gertrude si sente indegna, confessa di non averlo custodito e valorizzato”. Muore nel 1301 o 1302.

Benedetto XVI ha concluso la catechesi sottolineando che l’esempio di Santa Gertrude “ci mostra che il centro di una vita felice, di una vita vera, è l’amicizia con Gesù, il Signore. E questa amicizia si impara nell’amore per la Sacra Scrittura, nell’amore per la liturgia, nella fede profonda, nell’amore per Maria, in modo da conoscere sempre più realmente Dio stesso e così la vera felicità, la meta della nostra vita”.

Al termine della catechesi il Santo Padre ha ricordato ai diversi gruppi di pellegrini che il mese di ottobre è dedicato al Santo Rosario e che domani si celebra la memoria della Beata Maria Vergine del Rosario.

“Il Rosario” – ha detto il Papa ai pellegrini polacchi – “è una particolare preghiera della Chiesa e un’arma spirituale per ognuno di noi. La meditazione della vita di Gesù e Maria sia per tutti noi luce sulla via evangelica del rinnovamento spirituale e della conversione del cuore”.
AG/ VIS 20101006 (610)

VATICANO: TRE NUOVI ANNULLI POSTALI SPECIALI

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2010 (VIS). Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha emesso oggi una Nota che annuncia l’emissione di tre annulli postali speciali in occasione della “Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi” (10-24 ottobre), del Salone del francobollo Romafil 2010 (Roma, Italia 29-31 ottobre) e in occasione del “64ème Salon Philatèlique d’Automne, (Paris, Francia, 4-7 novembre).

Il primo annullo nel quale sono raffigurati un calice, la Bibbia e un riferimento all’area geografica oggetto del Sinodo, è stato realizzato dalle Poste Vaticane. Completano l’annullo le scritte: “ASSEMBLEA SPECIALE PER IL MEDIO ORIENTE”, “POSTE VATICANE” E “10.10.2010”.

Il materiale filatelico da obliterare, debitamente affrancato dai richiedenti, dovrà pervenire all’Ufficio Obliterazioni delle Poste Vaticane entro il 10 novembre 2010.

Il secondo annullo, realizzato dall’Ufficio Filatelico e Numismatico del Governatorato, raffigura la Chiesa della Santissima Trinità al Monte Pincio, comunemente conosciuta come Chiesa della Trinità dei Monti. Completano l’annullo le scritte: “ROMAFIL”, “MANIFESTAZIONE FILATELICA”, “2010” E “POSTE VATICANE 29-31 OTT.”.

Il materiale filatelico da obliterare, debitamente affrancato dai richiedenti, dovrà pervenire all’Ufficio Obliterazioni delle Poste Vaticane entro il 30 novembre 2010.

Il terzo annullo, realizzato dall’Ufficio Filatelico e Numismatico del Governatorato, raffigura la Basilica del Sacro Cuore di Parigi ed è completato dalla scritta: “64ème SALON PHILATELIQUE D’AUTOMNE” e “PARIS” – 4 – 7 NOVEMBRE 2010”.

Il materiale filatelico da obliterare, debitamente affrancato dai richiedenti, dovrà pervenire all’Ufficio Obliterazioni delle Poste Vaticane entro il 7 dicembre 2010.
.../ VIS 20101006 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della Diocesi di Brooklyn (Stati Uniti d’America), presentata dal Vescovo Guy Sansaricq, per raggiunti limiti d’età.
RE/

martedì 5 ottobre 2010

PRESENTAZIONE GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ 2011

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2010 (VIS). Questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione della Giornata Mondiale della Gioventù, in programma nell’agosto 2011 a Madrid.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid e Presidente della Conferenza Episcopale spagnola; il Vescovo Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici; il Vescovo César Franco Martínez, Ausiliare di Madrid e Coordinatore Generale della GMG 2011; e la Dottoressa María de Jaureguizar, Vice-Direttrice del Dipartimento delle Comunicazioni della GMG.

Il Cardinale Rylko ha sottolineato che: “Il Papa insiste molto sul fatto che la GMG non è riducibile soltanto ad un momento di festa. La preparazione di questo grande evento e il seguito che bisogna dare nella pastorale ordinaria ne costituiscono una parte integrante e decisiva. La festa, l’evento in sé agiscono come una sorta di catalizzatore che facilita un processo educativo già in corso. In tal senso, Papa Benedetto XVI vede nelle GMG una risposta profetica all’emergenza educativa del mondo post-moderno”.

Il Cardinale Rouco Varela ha affermato che: “La Giornata Mondiale della Gioventù è una chiara proposta di avvicinamento a Cristo e alla sua Chiesa per tutta la società spagnola. (...) Se riusciamo a mostrare la bellezza della fede, molti giovani e meno giovani scopriranno o riscopriranno l’orgoglio e il privilegio immeritato di essere cattolici e la responsabilità che abbiamo di trasformare il nostro mondo in un luogo migliore per tutti”.

La GMG, ha detto ancora il Porporato “sarà possibile grazie all’aiuto di molti”. In primo luogo “decine di volontari permanenti e – quando si avvicinerà la settimana cruciale (16-21 agosto)- fino a 20.000 volontari, spagnoli e internazionali”. Molte famiglie madrilene accoglieranno i pellegrini. Da un punto di vista economico “la GMG si appoggia ad una vasta piattaforma civica, costituita da numerosissime piccole offerte e da contributi di imprese e istituzioni, in denaro e in generi di prima necessità, che hanno accettato di essere patrocinatori assumendosi la responsabilità di organizzare la GMG a beneficio della gioventù del mondo”.
“Non posso mancare di menzionare” – ha proseguito il Cardinale Rouco Varela – “il positivo clima di collaborazione che dal principio si è instaurato con le amministrazioni pubbliche spagnole. L’accoglienza della GMG da parte del Governo della Nazione, della Comunità Autonoma e del Comune di Madrid è stata favorevole e operativa sin dal primo momento”.

Il Vescovo Clemens ha analizzato il Messaggio del Papa in occasione della GMG partendo dai riferimenti autobiografici che Benedetto XVI indica nel testo. “Papa Benedetto XVI tre volte richiama sue esperienze personali. In questo modo il Papa rivela – come già in alcuni incontri con bambini e giovani nel passato – una grande vicinanza e sensibilità per le specifiche sfide e difficoltà dell’età giovanile. Nelle sue parole e gesti si nota il desiderio di una sincera condivisione con i giovani, si manifesta un grande tatto e un linguaggio attento e realistico”.

“Il primo riferimento autobiografico del Santo Padre muove dall’esperienza della propria gioventù come tempo di grande ricerca, ma anche della ricerca del grande”. Ricorda l’epoca del regime nazista, ma “Questi riferimenti sono certamente determinati dalla situazione politica di allora in Germania, e allo stesso tempo vediamo che sono trasferibili alla situazione dei giovani di oggi, che, pure in diversa modalità, fanno esperienza dell’essere ‘rinchiusi’, in un mondo in cui spesso prevalgono il consumismo e le relazioni personali d’interesse”.

Il secondo riferimento autobiografico si trova nel contesto dell’esperienza della gioventù, come tempo della grandi decisioni, quando il Papa ricorda la sua decisione di abbracciare la vocazione sacerdotale. “Nelle parole del Papa si riflette l’esperienza di tanti giovani che sanno bene che le grandi decisioni, spesso sofferte, devono essere poi riconquistate e difese. Conosciamo tutti la difficoltà diffusa nel nostro tempo di prendere e rimanere fedeli alle grandi decisioni, di legarsi per la durata di tutta una vita. E in questo contesto il Papa indica le virtù e gli atteggiamenti della fedeltà e della coerenza, della disponibilità e del servizio, come presupposti indispensabili per una vita ‘autentica’, degna di questo attributo”.

In terzo luogo Benedetto XVI “offre alle grandi domande dell’età giovanile una grande risposta. Una risposta che proviene dal profondo del suo cuore e dall’esperienza di una lunga vita. La sua grande risposta è Dio, è la fede in Lui, è l’incontro con Gesù Cristo. (...) il Gesù reale, non il Gesù di un’ipotesi o di una teoria scientifica. Come base ‘esistenziale’ offre l’esperienza della sua ‘ricerca personale del ‘volto del Signore’, che si è realizzata ed è maturata in lunghi anni di studio, di preghiera e di meditazione”.

Il Vescovo César Franco Martínez che ha esposto il programma e gli aspetti organizzativi della GMG ha affermato: “Secondo i dati che ci arrivano dalle diverse conferenze episcopali, la GMG 2011 promette di essere una delle GMG più numerose fra quelle che si sono tenute in Europa” e tenendo conto della crisi economica che ha colpito la Spagna, questa Giornata “sarà caratterizzata dalla sobrietà”. Sarà inoltre una GMG “molto spagnola” perché il Pontificio Consiglio per i Laici ha indicato che le GMG “si devono radicare nel Paese organizzatore. Quindi, ci ha chiesto che ci sia una speciale presenza della cultura e della storia spagnole”.

Obiettivo principale della Giornata di Madrid è “il rilancio dell’attività pastorale con i giovani (...) Il contesto sociale” – ha affermato il Presule – “vede una diminuzione della pratica religiosa fra i giovani. Gli ultimi dati elaborati dall’Istituto Statistico ufficiale segnalano che tra i minori di 25 anni gli indici di pratica religiosa cattolica sono al di sotto del 10%, e che il 48,1% di giovani si riconosce cattolico non praticante. Vogliamo arrivare proprio a questi”.

Riferendosi agli aspetti economici il Vescovo Martínez ha citato diversi sponsor, oltre al portale www.muchasgracias.info che “consente a chi vuole aiutare di decidere la quantità e anche le destinazione del suo contributo”.
OP/... VIS 20101005 (990)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, che avrà luogo dal 10 al 24 ottobre 2010, sul tema “La Chiesa Cattolica nel Medio Oriente: comunione e testimonianza. ‘La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuor solo e un’anima sola’ (At 4, 32)”:

- Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio (Città del Vaticano).

- Sua Beatitudine Cardinale Lubomyr Husar, dei Monaci Studiti Ucraini, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Haly (Ucraina).

- Cardinale Walter Kasper, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani (Città del Vaticano).

- Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Città del Vaticano).

- Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini (Gerusalemme).

- Sua Beatitudine Baselios Cleemis Thottunkal, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India).

- Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico (Italia).

- Arcivescovo Riccardo Fontana, di Arezzo-Cortona-San Sepolcro (Italia).

- Arcivescovo Mounged El-Hachem, Nunzio Apostolico (Libano).

- Arcivescovo Cyril Vasil', S.I., Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali (Città del Vaticano).

- Vescovo Virgil Bercea, di Oradea Mare, Gran Varadino dei Romeni (Romania).

- Vescovo Bohdan Dzyurakh, C.SS.R., Vescovo di Curia di Kyiv Halyč (Ucraina).

- Vescovo Dimitrios Salachas, Esarca Apostolico per i cattolici di rito bizantino residenti in Grecia (Grecia).

- Vescovo Bosco Puthur, Vescovo di Curia di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India).

- Monsignor Archimandrita Robert L. Stern, Segretario Generale del “Catholic Near East Welfare Association” - C.N.E.W.A. (Stati Uniti d’America).

- Monsignor Mikael Antoine Mouradian, Vicario Patriarcale per l’Istituto del Clero Patriarcale di Bzommar (Libano).

- Padre David Neuhaus, S.I., di Gerusalemme dei Latini per la pastorale dei cattolici di lingua ebraica (Gerusalemme).

ELENCO DEGLI ESPERTI

A norma di quanto previsto nell’”Ordo Synodi Episcoporum”, il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, con l’approvazione del Sommo Pontefice, ha nominato i seguenti “Adiutores Secretarii Specialis” (o Esperti)

- Reverendo Nicolas Antiba, Archimandrita della Chiesa Greco Melchita Cattolica, Parigi (Francia).

- Padre Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.J., Preside del Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica (Italia).

- Reverendo Jean Azzam, Segretario della Commissione Episcopale teologica e biblica dell’Assemblea dei Patriarchi e dei Vescovi Cattolici del Libano - A.P.E.C.L. (Libano).

- Reverendo Hani Nasif Wasif Bakhoum Kiroulos, Segretario del Patriarca Copto Cattolico (Repubblica Araba di Egitto).

- Padre Claudio Giovanni Bottini, O.F.M., Decano della Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia di Gerusalemme - Pontificia Università “Antonianum”, Roma (Gerusalemme).

- Padre Frans Bouwen, M. Afr., Direttore della Rivista ‘Proche Orient Chrétien’ (Gerusalemme).

- Monsignor Claude Bressolette, Protosincello dell’Ordinariato per i fedeli di rito orientale residenti in Francia e sprovvisti dell’Ordinario del proprio rito (Francia).

- Reverendo Nicola Bux, Professore della Facoltà Teologica Pugliese, Bari (Italia).

- Padre Jalil Canli Hadaya, O.F.M. Conv., Vicario Giudiziale del Vicariato Apostolico dei Latini in Libano (Libano).

- Reverendo Elias Daw, Presidente del Tribunale Ecclesiastico di Appello della Chiesa Cattolica Greco Melkita (Israele).
- Dottor Martino Diez, Direttore di ricerca della Fondazione Internazionale Oasis (Italia).

- Padre Peter du Brul, S.I., Fondatore del Dipartimento per Studi Religiosi dell'Università di Betlemme (Territori Palestinesi).

- Reverendo Pier Giorgio Gianazza, S.D.B., Professore di Teologia presso l’Istituto Teologico Salesiano di Gerusalemme (Gerusalemme).

- Reverendo Rafic Edward Greiche, Capo dell'Ufficio Stampa della Chiesa Cattolica in Egitto (Repubblica Araba di Egitto).

- Padre Gaby Hachem, C.S.P., Professore Associato di Ecclesiologia presso la Facoltà di Teologia dell'Università “Saint-Esprit”di Kaslik (Libano).

- Padre Damian Howard, S.I., Docente di Teologia al “Heythrop College” dell’Università di Londra (Gran Bretagna).

- Suor Eudoxie Kechichian, S.A.I.C., Superiora Generale delle Suore Armene dell'Immacolata Concezione (Libano).

- Padre Antoine Louis Mouawad Khalife, O.L.M., Direttore Generale del “C.H.U. Notre Dame de Secours” di Jbeil Byblos (Libano).

- Monsignor Rafiq Khoury, Parroco di “Bir Zeit”, Patriarcato di Gerusalemme dei Latini (Territorio Palestinese).

- Reverendo Hanna Kildani, Professore di Storia Moderna della Cristianità in Terra Santa (Giordania).

- Signora Annie Laurent, Membro dell'Associazione dei Notai cattolici e dell'Unione Internazionale della Stampa francofona (Francia).

- Padre Philippe Luisier, S.I., Professore di Lingua e Letteratura Copta presso il Pontificio Istituto Orientale, Roma (Italia).

- Reverendo Peter H. Madrous, Dottore in Teologia Biblica e in Scienze Bibliche, Patriarcato Latino (Gerusalemme).

- Monsignor Ermenegildo Manicardi, Rettore dell'Almo Collegio Capranica, Roma (Italia).

- Padre Frédéric Manns, O.F.M., Professore Ordinario della Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia, dello “Studium Biblicum Franciscanum” di Gerusalemme (Israele).

- Padre Sameer Shaba Maroki, O.P., Professore di Teologia spirituale orientale presso il “Babel Collège” (Iraq).

- Padre Paolo Martinelli, O.F.M. Cap., Preside dell'Istituto Francescano di Spiritualità presso la Pontificia Università “Antonianum”, Roma (Italia).
- Dottor Graziano Motta, Giornalista della Radio Vaticana (Italia).

- Suor Telesphora Pavlou, Docente di Teologia dogmatica presso lo Studio Teologico San Salvatore (Gerusalemme).

- Padre Paul Rouhana, O.L.M., Rettore della Facoltà di Teologia dell’Università “Saint-Esprit” di Kaslik (Libano).

- Padre Samir Khalil Samir, S.I., Professore di Storia della Cultura Araba e d'Islamologia presso l'Università “Saint Joseph” di Beirut (Libano).

- Reverendo Selim Sfeir, Vicario Giudiziale dell'Eparchia di Cipro dei Maroniti (Cipro).

- Padre Mark Sheridan, O.S.B., Membro dell’”International Association for Coptic Studies”, Roma (Stati Uniti d’America).

- Monsignor Salim Soussan, Protosincello dell’Arcieparchia di Haifa e Terra Santa (Israele).

- Padre Guy Tardivy, O.P., Priore del Convento dei Dominicani “Saint-Etienne”, Scuola Biblica ed Archeologica Francese di Gerusalemme (Gerusalemme).

- Professor Dietmar Werner Winkler, Direttore del Dipartimento di Studi Biblici e Storia Ecclesiastica, Università di Salisburgo (Austria).

ELENCO DEGLI UDITORI

Il medesimo Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, con l’approvazione del Santo Padre, ha nominato per l’Assemblea Speciale per il Medio oriente del Sinodo dei Vescovi i Seguenti “Auditores” (o Uditori):

- Padre Faèz Alfréjatt, O.B.S., Monaco Basiliano Salvatoriano del Convento di San Salvatore, Joun (Libano).

- Signor Hanna Almasso, Membro dell'Equipe Nazionale dei Responsabili della J.O.C. Dubai (Emirati Arabi Uniti).

- Monsignor Michel Aoun, Vicario Episcopale dell’Eparchia di Beirut dei Maroniti (Libano).

- Signor Anton R. Asfar, Membro del Consiglio dell'Esarcato Patriarcale dei Siro cattolici di Gerusalemme (Gerusalemme).

- Signor Said A. Azer, Membro del Pontificio Consiglio per i Laici (Repubblica Araba di Egitto).

- Professor Agostino Borromeo, Governatore Generale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Italia).

- Monsignor Philippe Brizard, Direttore Generale emerito de “L'Oeuvre d'Orient” (Francia).

- Signor Tanios Chahwan, Presidente del Consiglio Nazionale dei Laici del Libano (Libano).

- Signor Harés Chéhab, Segretario Generale del Comitato Nazionale per il Dialogo Islamico-Cristiano (Libano).

- Signor Jacques F. El Kallassi, Direttore Generale di “Télé Lumière” e Presidente del Consiglio di Amministrazione di “Noursat” (Libano).

- Signor Amin Fahim, Co-fondatore dell'Associazione Cristiana dell'Alto Egitto (Repubblica Araba di Egitto).

- Signor Joseph Boutros Farah, Presidente di “Caritas Internationalis” per il Medio Oriente e l’Africa Settentrionale - M.O.N.A. (Libano).

- Suor Daniella Harrouk, SS.CC., Superiora Generale della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria (Libano).

- Professor Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant'Egidio (Italia).

- Signora Jocelyne Khoueiry, Presidente del Movimento laicale “La Libanaise Femme du 31 May” (Libano).

- Signor Naguib Khouzam, Direttore Generale del SETI Center Caritas Egitto (Repubblica Araba di Egitto).

- Signora Pilar Lara Alén, Presidente della Fondazione Promozione Sociale della Cultura (Spagna).

- Signora Anan J. Lewis, Docente di Poesia inglese Vittoriana e Moderna, Dipartimento di Inglese, Università di Bagdad (Iraq).

- Signora Regina Lynch, Direttrice dei Progetti di “Aid Church in Need” (Germania).

- Professor Sobhy Makhoul, Segretario Generale dell'Esarcato Maronita Cattolico di Gerusalemme, del Territorio dell'Autorità Palestinese e della Giordania (Israele).

- Signora Rita Moussallem, Membro del Movimento dei Focolari - Opera di Maria (Libano).

- Signora Huda Musher, Direttrice di Caritas Giordania (Giordania).

- Suor Claudia Achaya Naddaf, R.B.P. Superiora del Convento delle Religiose di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore a Damasco (Siria).

- Reverendo Georges Dankayé (Kévork Noradounguian), Rettore del Pontificio Collegio Armeno, Roma (Italia).
- Padre Raymond Leslie O'Toole, S.F.M., Assistente del Segretario Generale della “Federation of Asian Bishops' Conferences” - F.A.B.C. (Hong Kong).

- Reverendo Rino Rossi, Direttore della “Domus Galilaeae” (Israele).

- Suor Marie-Antoinette Saadé, della Congregazione delle Suore Maronite della Santa Famiglia (Libano).

- Signor Epiphan Bernard Z. Sabella, Professore Associato di Sociologia presso l'Università di Betlemme (Territori Palestini).

- Signor Paul Saghbini, Ospedaliere dell'Associazione Libanese dei Cavalieri di Malta (Libano).

- Dottor Rudolf Wilhelm Maria Solzbacher, Membro della Presidenza del “Deutsche Verein vom Heiligen Lande” (Germania).

- Dottor Harald Suermann, Responsabile per la sezione Medio orientale di “MISSIO” (Germania).

- Suor Karima Tamer Hendy Awad, R.B.P., Superiora Provinciale delle Religiose di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore (Repubblica Araba di Egitto).

- Dottoressa Christa von Siemens, Direttore della Commissione di Terra Santa dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Germania).

- Dottor Husam J. Wahhab, Presidente dell'Azione Cattolica di Betlemme (Territori Palestinesi).
NA/ VIS 20101005 (1440)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati in quest’ultimo periodo:

- Il Vescovo Victor Adibe Chikwe, di Ahiara (Nigeria), il 16 settembre, all’età di 72 anni.

- Il Vescovo Armindo Lopes Coelho, emerito di Porto (Portogallo), il 29 settembre, all’età di 79 anni.

- Il Vescovo Bernard Genoud, di Lausanne, Genève et Fribourg (Svizzera), il 21 settembre, all’età di 68 anni.

- Il Vescovo Jakob Mayr, già Ausiliare di Salzburg (Austria), il 19 settembre, all’età di 86 anni.

- Il Vescovo Joseph Merhi, della Congregazione dei Missionari Libanesi, emerito di Le Caire dei Maroniti (Egitto), il 30 marzo 2006, all’età di 94 anni.

- Il Vescovo James Edward Michaels, S.S.C.M.E., già Ausiliare di Wheeling-Charleston (Stati Uniti d’America), il 21 settembre, all’età di 84 anni.

- L’Arcivescovo Francis Mansour Zayek, Vescovo emerito di Saint Maron of Brooklyn (Stati Uniti d’America), il 15 settembre, all’età di 89 anni.
.../ VIS 20101005 (160)

lunedì 4 ottobre 2010

IL PAPA A PALERMO: VIVERE CON CORAGGIO VALORI VANGELO

CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2010 (VIS). Alle 8:15 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI è partito in aereo dall’aeroporto di Ciampino per la Visita Pastorale a Palermo, in occasione del Raduno ecclesiale regionale delle Famiglie e dei Giovani.

All’arrivo alle ore 9:15 - all’aeroporto ‘Falcone e Borsellino’ a Punta Raisi nel comune di Cinisi, il Papa è stato accolto dall’Arcivescovo Paolo Romeo, Metropolita di Palermo e dall’Arcivescovo Salvatore Di Cristina, di Monreale. Erano presenti anche l’Onorevole Angelino Alfano, Ministro della Giustizia, Rappresentante del Governo Italiano, ed altre Autorità politiche, civili ed ecclesiastiche.

Il Santo Padre ha raggiunto il Foro Italico Umberto I di Palermo dove ha presieduto la Celebrazione Eucaristica con la partecipazione di 200.000 persone.

Nell’omelia il Santo Padre ha ricordato il nome che gli antichi Greci approdati nella zona diedero alla città “Panormo” (tutto porto)”. “Un nome” – ha detto il Papa – “che voleva indicare sicurezza, pace e serenità. Venendo per la prima volta fra di voi, il mio augurio è che veramente questa Città, ispirandosi ai valori più autentici della sua storia e della sua tradizione, sappia sempre realizzare per i suoi abitanti, come pure per l’intera Nazione, l’auspicio di serenità e di pace sintetizzato nel suo nome”.

“So che a Palermo, come anche in tutta la Sicilia, non mancano difficoltà, problemi e preoccupazioni: penso, in particolare, a quanti vivono concretamente la loro esistenza in condizioni di precarietà, a causa della mancanza del lavoro, dell’incertezza per il futuro, della sofferenza fisica e morale e, come ha ricordato l’Arcivescovo, a causa della criminalità organizzata. Oggi sono in mezzo a voi per testimoniare la mia vicinanza ed il mio ricordo nella preghiera. Sono qui per darvi un forte incoraggiamento a non aver paura di testimoniare con chiarezza i valori umani e cristiani, così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione”.

“Tutti i testi della liturgia di questa domenica ci parlano della fede, che è il fondamento di tutta la vita cristiana” – ha proseguito il Pontefice – “Come una leva muove molto più del proprio peso, così la fede, anche un pizzico di fede, è in grado di compiere cose impensabili, straordinarie (...) La fede - fidarci di Cristo, accoglierlo, lasciare che ci trasformi, seguirlo fino in fondo - rende possibili le cose umanamente impossibili, in ogni realtà”.

“Nei secoli passati la Chiesa che è in Palermo è stata arricchita ed animata da una fede fervida, che ha trovato la sua più alta e riuscita espressione nei Santi e nelle Sante” – ha ricordato il Papa – “Né va dimenticato come il vostro senso religioso abbia sempre ispirato e orientato la vita familiare, alimentando valori, quali la capacità di donazione e di solidarietà verso gli altri, specialmente i sofferenti, e l’innato rispetto per la vita, che costituiscono una preziosa eredità da custodire gelosamente e da rilanciare ancor più ai nostri giorni. Cari amici, conservate questo prezioso tesoro di fede della vostra Chiesa; siano sempre i valori cristiani a guidare le vostre scelte e le vostre azioni!”.

“La seconda parte del Vangelo odierno” – ha proseguito il Pontefice – “presenta un altro insegnamento, un insegnamento di umiltà, che tuttavia è strettamente legato alla fede. (...) Davanti a Dio non dobbiamo mai presentarci come chi crede di aver reso un servizio e di meritare una grande ricompensa. Questa è un’illusione che può nascere in tutti, anche nelle persone che lavorano molto al servizio del Signore, nella Chiesa. Dobbiamo, invece, essere consapevoli che, in realtà, non facciamo mai abbastanza per Dio”.

“La Sicilia è stata ed è terra di santi, appartenenti ad ogni condizione di vita, che hanno vissuto il Vangelo con semplicità ed integralità. A voi, fedeli laici, ripeto: non abbiate timore di vivere e testimoniare la fede nei vari ambiti della società, nelle molteplici situazioni dell’esistenza umana, soprattutto in quelle difficili! La fede vi dona la forza di Dio per essere sempre fiduciosi e coraggiosi, per andare avanti con nuova decisione, per prendere le iniziative necessarie a dare un volto sempre più bello alla vostra terra”.

“’Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro’” – ha esclamato il Santo Padre – “Ci si deve vergognare del male, di ciò che offende Dio, di ciò che offende l’uomo; ci si deve vergognare del male che si arreca alla Comunità civile e religiosa con azioni che non amano venire alla luce!”.

“La tentazione dello scoraggiamento, della rassegnazione, viene a chi è debole nella fede, a chi confonde il male con il bene, a chi pensa che davanti al male, spesso profondo, non ci sia nulla da fare. Invece, chi è saldamente fondato sulla fede, chi ha piena fiducia in Dio e vive nella Chiesa, è capace di portare la forza dirompente del Vangelo”.

“Così si sono comportati i Santi e le Sante, fioriti, nel corso dei secoli, a Palermo e in tutta la Sicilia, come pure laici e sacerdoti di oggi a voi ben noti, come, ad esempio, Don Pino Puglisi (sacerdote assassinato dalla mafia n.d.r.). Siano essi a custodirvi sempre uniti e ad alimentare in ciascuno il desiderio di proclamare, con le parole e con le opere, la presenza e l’amore di Cristo. Popolo di Sicilia, guarda con speranza al tuo futuro! (...) Vivi con coraggio i valori del Vangelo per far risplendere la luce del bene! Con la forza di Dio tutto è possibile!” – ha concluso il Santo Padre .

Al termine della Celebrazione Eucaristica al Foro Italico a Palermo, il Papa ha recitato l’Angelus ed ha ricordato la figura di Anna Maria Adorni, proclamata Beata oggi a Parma, che si dedicò alla carità verso le donna carcerate e in difficoltà, per il cui servizio fondò due Istituti religiosi. “Madre Adorni” – ha detto il Papa – “veniva chiamata ‘Rosario vivente’. Mi piace rilevarlo all’inizio del mese dedicato al santo Rosario. La quotidiana meditazione dei misteri di Cristo in unione con Maria (...) ci fortifichi tutti nella fede, nella speranza e nella carità”.
PV-PALERMO/ VIS 20101004 (1000)

INCONTRO CON I SACERDOTI, I RELIGIOSI E I SEMINARISTI

CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2010 (VIS). Alle 17:00, nella Cattedrale di Palermo, ha avuto luogo l’incontro con i Sacerdoti, i Religiosi, le Religiose e i Seminaristi.

Il Papa si è raccolto qualche minuto in Adorazione del Santissimo Sacramento, e quindi ha rivolto ai presenti un discorso.

“Cari sacerdoti (...) siate sempre uomini di preghiera” – ha esortato il Pontefice – “per essere anche maestri di preghiera. (...) Non è facile mantenersi fedeli a questi quotidiani appuntamenti con il Signore, soprattutto oggi che il ritmo della vita si è fatto frenetico e le occupazioni assorbono in misura sempre maggiore. Dobbiamo tuttavia convincerci: il momento della preghiera è fondamentale: in essa, agisce con più efficacia la grazia divina, dando fecondità al ministero. Tante cose ci premono, ma se non siamo interiormente in comunione con Dio non possiamo dare niente neppure agli altri”

“L’Eucaristia è la sorgente e il culmine di tutta la vita cristiana” – ha sottolineato il Pontefice – “Quale cura poniamo nel prepararci alla santa Messa, nel celebrarla, nel rimanere in adorazione? Le nostre chiese sono veramente ‘casa di Dio’, dove la sua presenza attira la gente, che purtroppo oggi sente spesso l’assenza di Dio?”.

“Il Sacerdote trova sempre, ed in maniera immutabile” – ha proseguito il Papa – “la sorgente della propria identità in Cristo Sacerdote. Non è il mondo a fissare il nostro statuto, secondo i bisogni e le concezioni dei ruoli sociali. (...) Il sacerdote è per i fedeli: li anima e li sostiene nell’esercizio del sacerdozio comune dei battezzati, nel loro cammino di fede, nel coltivare la speranza, nel vivere la carità, l’amore di Cristo. Cari sacerdoti, abbiate sempre una particolare attenzione anche per il mondo giovanile. Come disse in questa terra il Venerabile Giovanni Paolo II, spalancate le porte delle vostre parrocchie ai giovani, perché possano aprire le porte del loro cuore a Cristo! Mai le trovino chiuse!”.
“Il Sacerdote” – ha proseguito il Pontefice – “non può restare lontano dalle preoccupazioni quotidiane del Popolo di Dio; anzi, deve essere vicinissimo, ma da sacerdote”. Nel ricordare l’anniversario dell’assassinio di Don Giuseppe Puglisi, sacerdote palermitano ucciso dalla mafia, il Papa ha detto: “Egli aveva un cuore che ardeva di autentica carità pastorale; nel suo zelante ministero ha dato largo spazio all’educazione dei ragazzi e dei giovani, ed insieme si è adoperato perché ogni famiglia cristiana vivesse la fondamentale vocazione di prima educatrice della fede dei figli. Lo stesso popolo affidato alle sue cure pastorali ha potuto abbeverarsi alla ricchezza spirituale di questo buon pastore, del quale è in corso la causa di Beatificazione. Vi esorto a conservare viva memoria della sua feconda testimonianza sacerdotale imitandone l’eroico esempio”.

Nel rivolgersi ai membri degli Istituti di Vita Consacrata e ai monaci e monache di clausura, il Santo Padre ha avuto parole di esortazione dicendo: “continuate a seguire Gesù senza compromessi (...) dando così testimonianza della bellezza di essere cristiani in maniera radicale. (...) La vostra stessa presenza e il vostro stile infondono alla Comunità ecclesiale un prezioso impulso verso la ‘misura alta’ della vocazione cristiana; anzi potremmo dire che la vostra esistenza costituisce come una predicazione, assai eloquente, anche se spesso silenziosa”.

A conclusione del suo discorso il Papa ha salutato i seminaristi esortandoli: “a rispondere con generosità alla chiamata del Signore (...), crescendo nell’identificazione con Cristo, il Sommo Sacerdote, preparandovi alla missione con una solida formazione umana, spirituale, teologica e culturale. (...) Vivete con impegno questo tempo di grazia e conservate nel cuore la gioia e lo slancio del primo momento della chiamata e del vostro ‘sì’, quando, rispondendo alla voce misteriosa di Cristo, avete dato una svolta decisiva alla vostra vita”.
PV-PALERMO/ VIS 20101004 (610)

GIOVANI E FAMIGLIE SEGNO DI SPERANZA PER TUTTA L’ITALIA

CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2010 (VIS). Nel corso dell’ultimo incontro della sua Visita Pastorale a Palermo con le migliaia di giovani convenuti a Piazza Politeama, il Santo Padre ha ricordato la testimonianza di Chiara Badano, proclamata Beata il 25 settembre scorso a Roma.

“Vi invito a conoscerla: la sua vita è stata breve, ma è un messaggio stupendo. Chiara è nata nel 1971 ed è morta nel 1990, a causa di una malattia inguaribile. Diciannove anni pieni di vita, di amore, di fede. Due anni, gli ultimi, pieni anche di dolore, ma sempre nell’amore e nella luce, una luce che irradiava intorno a sé e che veniva da dentro: dal suo cuore pieno di Dio!”

“Il papà e la mamma hanno acceso nell’anima della figlia la fiammella della fede, e hanno aiutato Chiara a tenerla accesa sempre, anche nei momenti difficili della crescita e soprattutto nella grande e lunga prova della sofferenza. (...) Questo” – ha affermato Benedetto XVI – “è il primo messaggio che voglio lasciarvi: il rapporto tra i genitori e i figli (...) è la fiaccola della fede che si trasmette di generazione in generazione”.


“La famiglia” – ha sottolineato il Pontefice – “è fondamentale perché lì germoglia nell’anima umana la prima percezione del senso della vita. Germoglia nella relazione con la madre e con il padre, i quali non sono padroni della vita dei figli, ma sono i primi collaboratori di Dio per la trasmissione della vita e della fede”.

Nel ricordare che: “Anche in Sicilia ci sono splendide testimonianze di giovani cresciuti come piante belle, rigogliose” – il Santo Padre ha esortato i giovani con queste parole: “Non abbiate paura di contrastare il male! (...) Non cedete alle suggestioni della mafia, che è una strada di morte, incompatibile con il Vangelo, come tante volte i vostri Vescovi hanno detto!” – ha esclamato.

Ritornando al tema della prossima Giornata Mondiale della Gioventù: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2,7), il Papa ha affermato: “L’immagine dell’albero dice che ognuno di noi ha bisogno di un terreno fertile in cui affondare le proprie radici, un terreno ricco di sostanze nutritive che fanno crescere la persona: sono i valori, ma sono soprattutto l’amore e la fede, la conoscenza del vero volto di Dio, la consapevolezza che Lui ci ama infinitamente, fedelmente, pazientemente, fino a dare la vita per noi”.

“In questo senso la famiglia è ‘piccola Chiesa’, perché trasmette Dio, trasmette l’amore di Cristo, in forza del sacramento del Matrimonio. (...) La famiglia, per essere ‘piccola Chiesa’, deve vivere ben inserita nella ‘grande Chiesa’, cioè nella famiglia di Dio che Cristo è venuto a formare”.

“Conosco le vostre difficoltà” – ha detto infine Papa Benedetto XVI - nell’attuale contesto sociale (...). E conosco anche l’impegno con cui voi cercate di reagire e di affrontare questi problemi (...). Dove ci sono giovani e famiglie che scelgono la via del Vangelo, c’è speranza. E voi” – ha detto ancora il Papa - “siete segno di speranza non solo per la Sicilia, ma per tutta l’Italia”.

“Io vi ho portato una testimonianza di santità, e voi mi offrite la vostra: i volti dei tanti giovani di questa terra che hanno amato Cristo con radicalità evangelica. (...) Ecco il dono più grande che abbiamo ricevuto: essere Chiesa, essere in Cristo segno e strumento di unità, di pace, di vera libertà. Nessuno può toglierci questa gioia! Nessuno può toglierci questa forza! Coraggio, cari giovani e famiglie di Sicilia! Siate santi!”.

“Durante il percorso da Palermo verso l’Aeroporto "Falcone e Borsellino" di Punta Raisi, il Papa ha voluto che il corteo si fermasse a Capaci, nel punto dove avvenne - nel maggio 1992 - il tragico attentato contro il giudice Giovanni Falcone e la sua scorta. È sceso dalla sua macchina per deporre un mazzo di fiori presso una delle stele erette in ricordo delle vittime, e ha sostato in preghiera silenziosa, ricordando tutte le vittime della mafia e delle altre forme di criminalità organizzata. Poi ha ripreso la strada verso l’Aeroporto per rientrare a Roma.
PV-PALERMO/ VIS 20101004 (680)

CAPOLAVORO ESSERE UMANO È OGNI ATTO DI AMORE AUTENTICO

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell’Aula Paolo VI, ha avuto luogo un concerto in onore del Santo Padre Benedetto XVI, offerto dall’ENI.

L’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia hanno eseguito la Sinfonia numero 94 in sol maggiore “La sorpresa” di Franz Joseph Haydn; Cecilia, Vergine romana, di Arvo Pärt e la Fantasia corale in do minore, op. 80, di Ludwig van Beethoven.

Al termine del concerto, il Papa ha rivolto i suoi ringraziamenti all’Eni e al suo Presidente, Professor Roberto Poli, che ha offerto il concerto in concomitanza con gli attuali lavori di restauro dei prospetti laterali della Basilica di San Pietro.

Riferendosi successivamente al programma del concerto, Benedetto XVI ha sottolineato che: “L’accostamento di questo lavoro su santa Cecilia alle opere di Haydn e Beethoven offre un contrasto ricco di significato, che invita a riflettere. Il testo del martirio della Santa e il particolare stile che lo interpreta in chiave musicale, sembrano rappresentare il posto e il compito della fede nell’universo: in mezzo alle forze vitali della natura, che sono intorno all’uomo e anche dentro di lui, la fede è una forza diversa, che risponde a una parola profonda, ‘uscita dal silenzio’, come direbbe Sant’Ignazio di Antiochia”.

“La parola della fede” – ha proseguito il Pontefice – “ha bisogno di un grande silenzio interiore, per ascoltare e obbedire ad una voce che è oltre il visibile e il tangibile. Questa voce parla anche attraverso i fenomeni della natura, perché è la potenza che ha creato e governa l’universo; ma per riconoscerla ci vuole un cuore umile e obbediente – come ci insegna anche la Santa di cui oggi facciamo memoria: santa Teresa di Gesù Bambino”.

“La fede” – ha detto ancora il Papa – “segue questa voce profonda là dove l’arte stessa da sola non può arrivare: la segue nella via della testimonianza, dell’offerta di se stessi per amore, come ha fatto Cecilia. Allora l’opera d’arte più bella, il capolavoro dell’essere umano è ogni suo atto di amore autentico, dal più piccolo – nel martirio quotidiano – fino all’estremo sacrificio. Qui la vita stessa si fa canto: un anticipo di quella sinfonia che canteremo insieme in Paradiso”.
BXVI-CONCERTO/ VIS 20101004 (370)

INVIATI SPECIALI A MINSK E SAINT-PIERRE DE SOLESMES

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2010 (VIS). È stata resa pubblica oggi la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 8 giugno, con la quale il Santo Padre ha nominato il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del III centenario della consacrazione della Cattedrale di Minsk (Bielorussia), che avrà luogo il 9 ottobre prossimo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale Inviato Speciale è composta dal Monsignore Edmund Dowgilowicz-Nowicki, Parroco della Parrocchia di San Giuseppe a Maladzechna e dal Padre Bernard Radzik, O.C.D., Parroco della Parrocchia di Sant’Andrea a Narach.

È stata inoltre resa pubblica la Lettera Pontificia, datata 13 settembre, con la quale il Santo Padre ha nominato il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del millenario dell’Abbazia di Saint-Pierre de Solesmes (Francia), che avrà luogo il 12 ottobre 2010.

La Missione che accompagnerà il Cardinale Inviato Speciale è composta da Dom Michel Du Merle, monaco che si occupa del dialogo interreligioso e da Dom Bertrand Gamelin, monaco bibliotecario dell’Abbazia.
BXVI-LETTERA VIS 20101004 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord I - Nord-Ovest), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L’Arcivescovo Moacyr Grechi, O.S.M., di Porto Velho.

- Il Vescovo Mosé João Pontelo, C.S.Sp., di Cruzeiro do Sul.

- Il Vescovo Geraldo Verdier, di Guajará-Mirim.

- Il Vescovo Franz Josef Meinrad Merkel, C.S.Sp., di Humaitá.
AP:AL/ VIS 20101004 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Vescovo Ausiliare di Guatemala (Guatemala), presentata dal Vescovo José Ramiro Pellicer Samoya e dal Vescovo Mario Enrique Rios Mont, C.M., per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato l’Arcivescovo Oscar Julio Vian Morales, S.D.B., Arcivescovo Metropolita di Guatemala (superficie: 2.591; popolazione: 4.690.000; cattolici: 3.753.000; sacerdoti: 532; religiosi: 1.423; diaconi permanenti: 3), Guatemala. Finora Arcivescovo di Los Altos, Quetzaltenango-Totonicapán (Guatemala), l’Arcivescovo Vian Morales succede al Cardinale Rodolfo Ignacio Quezada Toruño, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Monsignore Vito Angiuli, Vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca (superficie: 475; popolazione: 129.500; cattolici: 126.000; sacerdoti: 69; religiosi: 148; diaconi permanenti: 5), Italia. Il Vescovo eletto, finora Pro-Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto (Italia), è nato a Sannicandro di Bari (Italia) nel 1952, è stato ordinato sacerdote nel 1977.
RE:NER/ VIS 20101004 (160)

MISSIONE ELEMENTO ESSENZIALE VOCAZIONE BATTEZZATI

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza i Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord 1 e Nord-Ovest), al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

Nel suo discorso Benedetto XVI ha avuto parole di elogio per l’impegno dei Vescovi che “nonostante la scarsezza di mezzi adeguati” portano “la Buona Novella di Gesù nei luoghi più sperduti della selva amazzonica, consapevoli che Dio vuole che tutti gli uomini si salvino ed arrivino a conoscere la verità”.

“Dio può dare tale salvezza in forme straordinarie che solo Egli conosce” – ha affermato il Papa – “Tuttavia, se Suo Figlio è venuto sulla terra, è stato proprio per mostrarci, con la sua Parola e la sua Vita, i percorsi normali della salvezza, e ci ha inviato a trasmettere questa rivelazione agli altri con la sua propria autorità. Non possiamo evitare questo pensiero: gli uomini potrebbero salvarsi per altre vie, grazie alla misericordia di Dio, senza l’annuncio del Vangelo. Però posso salvarmi se per negligenza, timore, vergogna o idee erronee manco di annunciare il Vangelo?”.

“A volte ci viene fatta questa obiezione: imporre una verità, quale che sia la verità del Vangelo, della salvezza può essere una violenza alla libertà religiosa” – ha detto il Papa, citando in merito la risposta di Paolo VI: “Senza dubbio sarebbe un errore imporre qualunque cosa alla coscienza dei nostri fratelli, ma suggerire la conoscenza della verità del Vangelo e la salvezza in Gesù Cristo, con assoluta chiarezza e con tutto il rispetto delle opzioni libere della coscienza – e pertanto senza pressioni coercitive, senza persuasioni che manchino di onestà (...) – lontano dall’essere un attacco alla libertà religiosa, è un omaggio a tale libertà, che può scegliere una via che anche i non credenti considerano nobile ed edificante. (...) Presentare Cristo e il suo regno in forma rispettosa, più che un diritto, è un dovere dell’evangelizzazione”.

“La chiamata alla missione” – ha continuato il Pontefice – “non si rivolge ad un ristretto gruppo di membri della Chiesa, ma è un imperativo rivolto a tutti i battezzati, un elemento essenziale della loro vocazione”. Al riguardo il Papa ha citato la Quinta Conferenza dell’Episcopato dell’America Latina e del Caribe (Aparecida, Brasile, 2007) fra i cui obiettivi era quello di salvare la dimensione missionaria della Chiesa convocando una “Missione Continentale”.

“Le sfide del contesto attuale potrebbero portare ad una visione riduttiva del concetto di missione” – ha sottolineato il Santo Padre – “La missione non può limitarsi a una semplice ricerca di nuovi modi di rendere la Chiesa più attraente e capace di dimostrarsi più competente rispetto ad altri gruppi religiosi e ideologie relativiste. La Chiesa non opera per se stessa: è al servizio di Gesù Cristo, esiste per trasmettere a tutti gli uomini la Buona Novella. La Chiesa è cattolica precisamente perché invita tutti gli uomini a sperimentare la vita nuova in Cristo. La missione è pertanto la conseguenza naturale dell’essenza stessa della Chiesa, un servizio del ministero di unità che Cristo ha adempiuto nel suo corpo crocifisso”.
AL/ VIS 20101004 (510)

venerdì 1 ottobre 2010

ARCIVESCOVO MAMBERTI: ONU AL CENTRO ATTENZIONE S. SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2010 (VIS). Il 29 settembre scorso, l’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto alla LXV Sessione Ordinaria dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso a New York. Nel suo discorso il Presule ha riaffermato che le Nazioni Unite “sono divenute un elemento insostituibile nella vita dei popoli e nella ricerca di un futuro migliore per tutti gli abitanti della Terra. Per questo l’O.N.U. è oggetto di grande attenzione da parte della Santa Sede e della Chiesa cattolica, come dimostrano le visite di Papa Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI”.

Nel suo intervento il Presule ha passato in rassegna una serie di “avvenimenti importanti relativi alla pace e alla sicurezza mondiale” verificatisi nel corso della sessantaquattresima sessione dell’Assemblea Generale.

L’Arcivescovo Mamberti ha citato fra gli altri, l’entrata in vigore del Trattato che vieta l’uso delle armi a grappolo, la conclusione positiva dell’Ottava Conferenza sul Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e la riunione del Comitato preparatorio della Conferenza sul Trattato per il commercio di armi che “stabilisce le norme internazionali più severe possibili” sul trasferimento di armi convenzionali. Ha ricordato inoltre la firma del Trattato “New Start” fra gli Stati Uniti d’America e la Federazione Russa sull’ulteriore riduzione e limitazione delle armi strategiche offensive.

Il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha sottolineato l’importanza delle missione delle forze di pace dell’O.N.U. e ha segnalato che la Commissione di consolidamento della pace “rimane fondamentale per ricomporre il tessuto sociale, giuridico ed economico distrutto dalla guerra e per evitare il ripetersi dei conflitti”.

Fra i gravi avvenimenti degli ultimi mesi l’Arcivescovo Mamberti ha citato le inondazioni in Pakistan le cui conseguenze “si aggiungono alle difficoltà causate dai conflitti che affliggono questa regione” ed ha affermato che alla risposta umanitaria “occorre associare uno sforzo di comprensione reciproca e di approfondimento delle cause delle ostilità”. Il Presule ha ribadito che: “Il dialogo sincero, la fiducia e la generosità di saper rinunciare agli interessi circoscritti e a breve termine, è la via per una soluzione duratura del conflitto fra lo Stato di Israele e i Palestinesi”. Questo stesso dialogo e la comprensione fra le diverse parti coinvolte è l’unica via per la risoluzione delle controversie nella penisola di Corea e nel Golfo Persico, per la riconciliazione in Iraq e in Myanmar, come pure per la soluzione di difficoltà etniche e culturali in Asia Centrale, nelle regione del Caucaso e per sedare le ricorrenti tensioni in Africa”.

“Nella maggioranza di questi conflitti” – ha affermato l’Arcivescovo Mamberti – “entra in gioco un importante elemento economico. Un miglioramento sostanziale delle condizioni di vita della popolazione palestinese e degli altri popoli che vivono situazioni di guerra civile e regionale, apporterà sicuramente un contributo essenziale affinché l’opposizione violenta si trasformi in un dialogo sereno e paziente”.

Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio non saranno raggiunti, ha ammonito l’Arcivescovo Mamberti, senza “tener conto di due grandi imperativi morali. Da una parte è necessario che i Paesi ricchi ed emergenti realizzino pienamente i loro impegni di aiuto allo sviluppo e creino e facciano funzionare, immediatamente, un ambiente finanziario e commerciale nettamente favorevole ai Paesi più deboli”. A livello mondiale è necessaria “una attenzione risoluta ed efficace ai problemi dei rifugiati, delle persone espulse e delle grandi correnti migratorie”. Per lo sviluppo umano integrale occorre garantire “il rispetto della libertà religiosa (...) che è la pietra angolare di tutto l’edificio dei diritti umani”.

Infine il Presule ha fatto riferimento all’ultima sfida da affrontare: l’ambiente ed i cambiamenti climatici. L’Arcivescovo Mamberti ha auspicato che nella prossima sessione della Conferenza degli Stati membri si prenda “una decisione politica che renda più concreti i negoziati relativi ad un accordo giuridico vincolante. Al centro del dibattito, c’è l’organizzazione di un modello di sviluppo fondato su di un nuovo sistema energetico”, ma anche “la modificazione di comportamenti di consumo smodati ed irresponsabili (...) che sono la causa principale dell’aggressione alle risorse naturali”.
DELSS/ VIS 20101001 (660)

CONSIGLIERI DEL DELEGATO PONTIFICIO LEGIONARI DI CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2010 (VIS). La Radio Vaticana ha annunciato oggi che l'Arcivescovo Velasio De Paolis, Delegato Pontificio per la Congregazione dei Legionari di Cristo, ha reso noti i nomi dei quattro consiglieri che lo assisteranno nell’adempimento dell’ufficio affidatogli da Benedetto XVI.

I Consiglieri sono: Padre Agostino Montan (Giuseppino del Murialdo), Vicario Episcopale per la vita religiosa della Diocesi di Roma; Monsignor Mario Marchesi, Vicario Generale della Diocesi di Cremona; Padre Gianfranco Ghirlanda, S.I., ex Rettore della Pontificia Università Gregoriana; il Vescovo Brian Farrell (Legionario di Cristo), Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. L’Arcivescovo Ricardo Blázquez, di Valladolid (Spagna), è stato nominato Visitatore per il “Regnum Christi”.
.../ VIS 20101001 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate i Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord I – Nord Est), in Visita “ad Limina Apostolorum”

- L’Arcivescovo Luiz Soares Vieira, di Manaus, con gli Ausiliari Vescovo Mário Pasqualotto, P.I.M.E. e Vescovo Mário Antônio Da Silva.

- Il Vescovo Evangelista Alcimar Caldas Magalhães, O.F.M.Cap., di Alto Solimões.

- Il Vescovo Giuliano Frigeni, P.I.M.E., di Parintins.

- Il Vescovo Roque Paloschi, di Roraima.

- Il Vescovo Edson Taschetto Damian, di São Gabriel da Cachoeira.
AL/ VIS 20101001 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Shrewsbury (Inghilterra), presentata dal Vescovo Brian M. Noble, per raggiunti limiti d’età. Gli succede il Vescovo Mark Davies, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Phnom-Penh (Cambogia), presentata dal Vescovo Emile Destombes, M.E.P., per raggiunti limiti d’età. Gli succede il Vescovo Olivier Schmitthaeusler, M.E.P., Coadiutore del medesimo Vicariato Apostolico.
RE:NER/ VIS 20101001 (90)

giovedì 30 settembre 2010

IL PAPA PRENDE CONGEDO DA CASTEL GANDOLFO

CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Benedetto XVI ha preso congedo dal personale delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, che ha ringraziato per le preghiere e per il lavoro che svolgono durante il suo soggiorno estivo.

“Continuate, cari amici” – ha detto il Papa – “ad offrire la quotidiana testimonianza della vostra fede, soprattutto ponendovi in docile ascolto della Parola di Dio. (...) Ogni cristiano è chiamato ad accogliere e a vivere ogni giorno, con semplicità e gioia, la Parola di verità che il Signore ci ha comunicato. (...) È fondamentale che ogni cristiano viva in contatto e in dialogo personale con la Parola di Dio, donataci nella Sacra Scrittura, leggendola non come parola del passato, ma come Parola viva, che si rivolge oggi a noi e ci interpella”.

“Carissimi” – ha concluso il Santo Padre – “vi assicuro un costante ricordo nella preghiera, affinché ciascuno possa conoscere e assimilare sempre più profondamente la Parola di Dio, stimolo e sorgente della vita cristiana per tutte le situazioni e per ogni persona. La Vergine Santa è modello di questo ascolto obbediente: imparate da Lei!”.

Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre partirà in elicottero dall’eliporto delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo per rientrare definitivamente in Vaticano.
AC/ VIS 20100930 (210)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI OTTOBRE

CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di ottobre è la seguente: “Perché le Università Cattoliche diventino sempre più luoghi dove, grazie alla luce del Vangelo, sia possibile sperimentare l’armonica unità esistente tra fede e ragione”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale sia occasione per comprendere che il compito di annunciare Cristo è un servizio necessario e irrinunciabile che la Chiesa è chiamata a svolgere a favore dell’umanità”.
BXVI-INTENZIONI/ VIS 20100930 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant’Egidio, con il Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni-Narni-Amelia (Italia).

- L’Arcivescovo Mieczyslaw Mokrzycki, del clero di Lviv dei Latini (Ucraina).
AP/ VIS 20100930 (70)

mercoledì 29 settembre 2010

MATILDE DI HACKEBORN: LITURGIA, SCUOLA DI SPIRITUALITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2010 (VIS). Santa Matilde di Hackeborn (1241/2-1298), una delle grandi figure del Monastero tedesco di Helfta, è stata la protagonista della catechesi dell’Udienza Generale di oggi tenuta dal Santo Padre in Piazza San Pietro.

Matilde, terza figlia del Barone di Hackeborn, entrò molto giovane nel Monastero di Helfta dove sua sorella Gertrude di Hacekborn, Badessa per quaranta anni, fu “capace di dare un’impronta peculiare alla spiritualità del monastero, portandolo ad una fioritura straordinaria quale centro di mistica e di cultura, scuola di formazione scientifica e teologica. Gertrude offrì alle monache un’elevata istruzione intellettuale, che permetteva loro di coltivare una spiritualità fondata sulla Sacra Scrittura, sulla Liturgia, sulla tradizione Patristica, sulla Regola e spiritualità cistercense”.

L’opera “Liber specialis gratiae” scritto dalla consorella Gertrude la Grande, è la fonte principale per conoscere la vita di Matilde “in cui vengono narrate le grazie speciali che Dio ha donato a Santa Matilde dotata “di elevate qualità naturali e spirituali, quali ‘la scienza, l’intelligenza, la conoscenza delle lettere umane, la voce di una meravigliosa soavità”.

“Ancora molto giovane”, Matilde “diventa direttrice della scuola del monastero, direttrice del coro, maestra delle novizie, servizi che svolge con talento e infaticabile zelo (...). Illuminata dal dono divino della contemplazione mistica, Matilde compone numerose preghiere. È maestra di fedele dottrina e di grande umiltà, consigliera, consolatrice, guida nel discernimento (...). Era il rifugio e la consolatrice di tutti, ed aveva, per dono singolare di Dio, la grazia di rivelare liberamente i segreti del cuore di ciascuno. Molte persone, non solo nel Monastero, ma anche estranei, religiosi e secolari, venuti da lontano, attestavano che questa santa vergine li aveva liberati dalle loro pene e che non avevano mai provato tanta consolazione come presso di lei”.

“Nella lunga vita trascorsa in monastero, Matilde è afflitta da continue e intense sofferenze a cui aggiunge le durissime penitenze scelte per la conversione dei peccatori. In questo modo partecipa alla passione del Signore fino alla fine della vita”.
“La preghiera e la contemplazione sono l’humus vitale della sua esistenza” – ha affermato il Papa – “le rivelazioni, i suoi insegnamenti, il suo servizio al prossimo, il suo cammino nella fede e nell’amore hanno qui la loro radice e il loro contesto. (...) Nella preghiera liturgica Matilde dà particolare risalto alle ore canoniche, alla celebrazione della santa Messa, soprattutto alla santa Comunione. (...) Le sue visioni, i suoi insegnamenti, le vicende della sua esistenza sono descritti con espressioni che evocano il linguaggio liturgico e biblico. Si coglie così la sua profonda conoscenza della Sacra Scrittura, il suo pane quotidiano”.

Santa Matilde di Hackeborn “lasciandosi guidare dalla Sacra Scrittura e nutrire dal Pane eucaristico, (...) ha percorso un cammino di intima unione con il Signore, sempre nella piena fedeltà alla Chiesa. È questo anche per noi un forte invito ad intensificare la nostra amicizia con il Signore, soprattutto attraverso la preghiera quotidiana e la partecipazione attenta, fedele e attiva alla Santa Messa. La Liturgia è una grande scuola di spiritualità”.
AG/ VIS 20100929 (500)

PREGHIERE PER NIGERIA, HAITI, INIZIO MESE MARIANO

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2010 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale di questo mercoledì, il Santo Padre ha ricordato “la grave crisi umanitaria che ha recentemente colpito la Nigeria settentrionale, dove circa due milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case per le forti inondazioni. A tutte le persone colpite esprimo la mia vicinanza spirituale ed assicuro le mie preghiere”.

Successivamente il Santo Padre si è rivolto ad un gruppo di pellegrini provenienti da Haiti, ai quali ha assicurato “di continuare a ricordare gli haitiani nelle sue preghiere invocando Dio affinché li sollevi dalla miseria”.

Infine ha ricordato che venerdì “inizia il mese mariano di ottobre” ed ha esortato i presenti con queste parole: “Vi invito a mettervi alla scuola della Vergine di Nazaret. Imparate da Lei ad essere sempre disponibili a compiere la volontà di Dio”.
AG/ VIS 20100929 (100)

TEMA GIORNATA MONDIALE COMUNICAZIONI SOCIALI

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2010 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il tema scelto dal Papa per la XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: “Verità, annuncio e autenticità di vita nell’era digitale”. Il Messaggio sarà pubblicato il 24 gennaio 2011, festa di San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti.

In una Nota del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali si legge che il tema: “si concentra sulla persona umana che è il nucleo di tutti i processi di comunicazione. Anche in un’epoca largamente dominata, a volte condizionata, dalle nuove tecnologie, il valore di testimonianza personale rimane essenziale”.

“Affrontare la verità ed assumersi il compito di condividerla, richiede la ‘garanzia’ di una autenticità di vita da parte di coloro che operano nei mezzi di comunicazione sociale, in particolare i giornalisti cattolici; un’autenticità di vita non meno necessaria in un’epoca digitale”.

“La tecnologia, da sola” – si legge ancora nella nota – “non può stabilire o promuovere la credibilità di un comunicatore, né può servire quale fonte di valori alla guida della comunicazione. La verità deve rimanere il punto fermo e immutato di riferimento dei nuovi media e del mondo digitale, aprendo nuovi orizzonti di informazione e conoscenza. Idealmente, è il perseguimento della verità che costituisce l’obiettivo fondamentale di tutti coloro che operano nei mezzi di comunicazione”.
CCS/ VIS 20100929 (230)

martedì 28 settembre 2010

INCONTRO ABIDJAN PROMOZIONE SVILUPPO AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2010 (VIS). Si è aperto ieri ad Abidjan (Costa d’Avorio) l’incontro di preparazione del Forum “Culture, identità dei popoli e sviluppo in Africa e nella diaspora nera”, promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura e dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in programma nel nella stessa città nel marzo 2011.

Al Forum che si concluderà il 1° ottobre 2011, partecipano, fra gli altri, il Monsignor Barthélemy Adoukonou, Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura ed il Vescovo Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Prenderanno all’incontro anche il Cardinale Theodore-Adrien Saar, Presidente della RECOWA-CERAO (Conferenza Episcopale regionale dell’Africa Occidentale) e Vice-Presidente del SECAM/SCEAM (Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e Madagascar), numerosi Vescovi e teologi nonché gli Ambasciatori della Costa d’Avorio e del Benin.

“Quest’anno l’Africa celebra i cinquant’anni d’indipendenza dal potere coloniale della maggior parte delle nazioni che la compongono (...). In che misura questo continente, ricco di una diversità di tinte e di colori, ha tratto profitto dall’indipendenza? Quale traccia di sviluppo ha segnato la vita delle popolazioni e qual è stato l’impatto della globalizzazione sulle culture di questo continente?”, si legge in un Comunicato reso pubblico dal Pontificio Consiglio della Cultura.

“Il Pontificio Consiglio della Cultura, in collaborazione con la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli” – si legge ancora nel Comunicato – “ha intenzione di dare vita a un Forum insieme con i rappresentanti delle varie organizzazioni ecclesiastiche, internazionali e non-governative, per trovare le vie e i mezzi strategici attraverso i quali si possa promuovere lo ‘sviluppo’, facendo della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio, il punto centrale di ogni considerazione e di ogni iniziativa”.

“Il Forum” – infine – “ambisce a diventare un luogo di riflessione permanente da cui provengono proposte concrete, consentendo un impegno effettivo nel campo della cultura e dell’educazione, come trampolino per lo sviluppo dell’Africa”.
CON-CU/ VIS 20100928 (310)

lunedì 27 settembre 2010

VESCOVI BRASILE: TUTTI ABBIAMO BISOGNO PERDONO

CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Regione Est I della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

Riferendosi alla condizione dei giovani nelle rispettive Diocesi, il Papa ha ricordato che il Venerabile Giovanni Paolo II, nel Grande Giubileo del 2000, li aveva definiti “sentinelle del mattino”, “con il compito di risvegliare i propri fratelli affinché prendessero il largo nel vasto oceano del terzo millennio. E, a dimostrarlo, riaffiora inoltre nella memoria l’immagine delle lunghe file di giovani che attendevano di confessarsi nel Circo Massimo e che hanno ridato a molti sacerdoti la fiducia nel sacramento della Penitenza”.

“Come ben sapete” – ha proseguito il Pontefice – “la crisi spirituale del nostro tempo affonda le proprie radici nell’oscuramento della grazia del perdono. Quando questo non viene riconosciuto come reale ed efficace, si tende a liberare la persona dalla colpa, facendo in modo che le condizioni per l’esistenza di quest’ultima non si verifichino mai. Ma, nel loro intimo, le persone così ‘liberate’ sanno che ciò non è vero, che il peccato esiste e che esse stesse sono peccatrici”.

Benedetto XVI ha sottolineato che “tutti abbiamo bisogno di Dio, quale Scultore divino che rimuove gli strati di polvere e d’immondizia che si sono posati sull’immagine di Dio iscritta in noi. Abbiamo bisogno del perdono, che costituisce il fulcro di ogni vera riforma: rinnovando la persona nel suo intimo, esso diviene anche il centro del rinnovamento della comunità”.

“Solo a partire da questa profondità di rinnovamento dell’individuo nasce la Chiesa, nasce la comunità che unisce e sostiene nella vita e nella morte. È una compagnia nella salita, nella realizzazione di quella purificazione che ci rende capaci della vera altezza dell’essere uomini, della compagnia di Dio. Man mano che si realizza la purificazione, anche la salita – che all’inizio è ardua – diviene sempre più gioiosa. Questa gioia deve trasparire sempre più dalla Chiesa, contagiando il mondo, perché essa è la gioventù del mondo”.

“Una simile opera” – ha concluso il Pontefice – “non si può realizzare con le nostre forze; sono necessarie la luce e la grazia che provengono dallo Spirito di Dio e agiscono nell’intimo dei cuori e delle coscienze. Che esse sostengano voi e le vostre diocesi nella formazione delle menti e dei cuori!”.
AL/ VIS 20100927 (390)

LA STRADA CHE DIO CI HA MOSTRATO È L’AMORE

CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2010 (VIS). Prima della recita dell’Angelus, il Santo Padre Benedetto XVI si è soffermato sul Vangelo di questa domenica, nel quale Gesù narra la parabola dell’uomo ricco e del povero Lazzaro. Il primo vive nel lusso e nell’egoismo, e quando muore, finisce all’inferno. Il povero invece, che si ciba degli avanzi della mensa del ricco, alla sua morte viene portato dagli angeli nella dimora eterna di Dio e dei santi.

“Questa parabola”, ha spiegato il Papa ai fedeli convenuti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, “ci dice due cose: la prima è che Dio ama i poveri e li solleva dalla loro umiliazione; la seconda è che il nostro destino eterno è condizionato dal nostro atteggiamento, sta a noi seguire la strada che Dio ci ha mostrato per giungere alla vita, e questa strada è l’amore, non inteso come sentimento, ma come servizio agli altri, nella carità di Cristo”.

“Domani” – ha ricordato il Papa – “celebreremo la memoria liturgica di san Vincenzo de’ Paoli, patrono delle organizzazioni caritative cattoliche, di cui ricorre il trecentocinquantesimo anniversario della morte. Nella Francia del 1600, egli toccò con mano proprio il forte contrasto tra i più ricchi e i più poveri. Infatti, come sacerdote, ebbe modo di frequentare sia gli ambienti aristocratici, sia le campagne, come pure i bassifondi di Parigi. Spinto dall’amore di Cristo, Vincenzo de’ Paoli seppe organizzare forme stabili di servizio alle persone emarginate, dando vita alle cosiddette ‘charitées’, le ‘Carità’, cioè gruppi di donne che mettevano il loro tempo e i loro beni a disposizione dei più emarginati”.

“Tra queste volontarie, alcune scelsero di consacrarsi totalmente a Dio e ai poveri, e così, insieme con santa Luisa di Marillac, san Vincenzo fondò le ‘Figlie della Carità’, prima congregazione femminile a vivere la consacrazione ‘nel mondo’, in mezzo alla gente, con i malati e i bisognosi”.

“Cari amici, solo l’Amore con la ‘A’ maiuscola dona la vera felicità! Lo dimostra anche un’altra testimone, una giovane, che ieri è stata proclamata Beata qui a Roma. Parlo di Chiara Badano, una ragazza italiana nata nel 1971, che una malattia ha condotto alla morte a poco meno di 19 anni, ma che è stata per tutti un raggio di luce, come dice il suo soprannome: ‘Chiara Luce’".

“La sua parrocchia, la diocesi di Acqui Terme e il Movimento dei Focolari, a cui apparteneva, oggi sono in festa - ed è una festa per tutti i giovani, che possono trovare in lei un esempio di coerenza cristiana”.
ANG/ VIS 20100927 (440)

COMMIATO DALLE AUTORITÀ DI CASTEL GANDOLFO

CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2010 (VIS). Questa mattina, come di consueto, prima di lasciare la Residenza Estiva di Castel Gandolfo per far rientro in Vaticano, Papa Benedetto XVI ha preso commiato dalle autorità civili e religiose della cittadina.

Il Papa ha salutato il Vescovo Marcello Semeraro, di Albano e i sacerdoti e religiosi che lo accompagnavano ed ha espresso la sua sentita gratitudine al Sindaco di Castel Gandolfo e ai componenti dell’Amministrazione Comunale. Parimenti ha ringraziato i dirigenti e tutti gli addetti ai diversi Servizi del Governatorato, il Corpo della Gendarmeria, la Floreria, le Direzioni dei Servizi Sanitari e dei Servizi Tecnici e la Guardia Svizzera Pontificia, come pure i funzionari, gli agenti delle diverse Forze dell’Ordine Italiane e gli ufficiali ed avieri dell’Aeronautica Militare Italiana.

“Nell’accomiatarmi da voi” – ha detto il Papa – “mi piace affidare alla vostra considerazione la figura di San Vincenzo de’ Paoli, di cui oggi celebriamo la memoria. Questo apostolo della carità, così caro al popolo cristiano e conosciuto specialmente attraverso la Suore da lui fondate, fu proclamato da Papa Leone XIII ‘patrono universale di tutte le opere di carità sparse nel mondo’”.

“Con la sua incessante azione apostolica, egli fece in modo che il Vangelo diventasse sempre più faro luminoso di speranza e di amore per l’uomo del suo tempo, ed in particolare per i più poveri nel corpo e nello spirito. Il suo esempio virtuoso e la sua intercessione suscitino nelle vostre comunità e in ciascuno di voi un rinnovato impegno di solidarietà, cosicché gli sforzi di ognuno cooperino all’edificazione del bene comune”.
.../ VIS 20100927 (270)

CONGRESSO MONDIALE PASTORALE PELLEGRINAGGI SANTUARI

CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2010 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre indirizzato all’Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e all’Arcivescovo Julián Barrio Barrio, di Santiago de Compostela (Spagna), in occasione del II Congresso Mondiale di Pastorale dei Pellegrinaggio e Santuari, in corso a Santiago de Compostela dal 27 al 30 settembre.

Di seguito riportiamo alcuni estratti:

“Guidati dal tema ‘Egli entrò per rimanere con loro’ (Lc 24,29), desunto dal passaggio evangelico dei discepoli di Emmaus, vi disponete a riflettere sull’importanza dei pellegrinaggi ai santuari, come manifestazione di vita cristiana e spazio di evangelizzazione”.

“Con vivo compiacimento desidero far giungere ai congressisti la mia vicinanza spirituale, affinché li incoraggi e sostenga nell’esercizio di un impegno pastorale tanto fondamentale nella vita ecclesiale. Io stesso mi recherò tra non molto pellegrino alla tomba dell’Apostolo San Giacomo, l’ ‘amico del Signore’, così come ho volto i miei passi verso altri luoghi del mondo, dove accorrono numerosi fedeli con devozione fervente. A tal riguardo, fin dall’inizio del mio pontificato, ho inteso vivere il mio ministero di successore di Pietro con i sentimenti del pellegrino che percorre le vie del mondo con speranza e semplicità, portando sulle labbra e nel cuore il messaggio salvifico del Cristo Risorto e confermando nella fede i propri fratelli (cf. Lc 22,32). Come segno esplicito di tale missione, nel mio stemma figura, tra altri elementi, la conchiglia del pellegrino”.

“In questo momento storico, in cui, con forza se possibile ancor maggiore, siamo chiamati ad evangelizzare il nostro mondo, va messa in debito risalto la ricchezza che scaturisce dal pellegrinaggio ai santuari. Innanzi tutto per la sua straordinaria capacità di richiamo, che attrae un numero crescente di pellegrini e turisti religiosi, alcuni dei quali si trovano in situazioni umane e spirituali complesse, alquanto lontani dal vissuto di fede e con una debole appartenenza ecclesiale. A tutti Cristo si rivolge con amore e speranza”.

“L’anelito alla felicità che si annida nell’animo trova in Lui la sua risposta, e vicino a Lui il dolore umano acquista un proprio senso. Con la sua grazia, anche le cause più nobili giungono al loro pieno compimento. Come Simeone incontrò Gesù nel tempio (cf. Lc 2,25-35), così pure il pellegrino deve avere l’opportunità di scoprire il Signore nel santuario”.

“A tal fine occorre far sì che i visitatori non dimentichino che i santuari sono luoghi sacri e che quindi vi si comportino con devozione, rispetto e decoro. In tal modo la Parola di Cristo, il Figlio del Dio vivo, potrà risuonare con chiarezza e l’evento della sua morte e risurrezione, fondamento della nostra fede, verrà proclamato nella sua interezza”.

“Inoltre va curata con grande scrupolosità l’accoglienza del pellegrino, dando il giusto risalto, tra l’altro, alla dignità e bellezza del santuario, immagine della “tenda di Dio con gli uomini” (Ap 21,3); ai momenti e agli spazi di preghiera, tanto personali che comunitari; all’attenzione alle pratiche di pietà. Parimenti non si insisterà mai abbastanza sul fatto che i santuari devono essere fari di carità, incessantemente dedicati ai più sfavoriti mediante opere concrete di solidarietà e misericordia e una costante disponibilità all’ascolto. Essi devono inoltre facilitare ai fedeli l’accesso al sacramento della Riconciliazione e consentire loro di partecipare degnamente alla celebrazione eucaristica, che deve essere sempre il centro e il culmine di tutta la loro azione pastorale. Così si manifesterà chiaramente che l’Eucaristia è senza dubbio alcuno l’alimento del pellegrino, il ‘Sacramento del Dio che non ci lascia soli nel cammino, ma si pone al nostro fianco e ci indica la direzione’”.

“In effetti, diversamente dal vagabondo, i cui passi non hanno una destinazione precisa, il pellegrino ha sempre una meta davanti a sé, anche se a volte non ne è pienamente cosciente. E la meta altro non è se non l’incontro con Dio per mezzo di Gesù Cristo, in cui tutte le nostre aspirazioni trovano risposta. Ecco perché la celebrazione dell’Eucaristia può ben considerarsi il culmine del pellegrinaggio”.

“In quanto ‘collaboratori di Dio’ (1 Cor 3,9) esorto tutti voi che vi dedicate a questa bella missione a incoraggiare nei pellegrini, con la vostra cura pastorale, la conoscenza e l’imitazione di Cristo, che continua a camminare con noi, illuminando la nostra vita con la sua Parola e distribuendoci il Pane di Vita nell’Eucaristia. In tal modo il pellegrinaggio al santuario sarà occasione propizia per rinvigorire in coloro che lo visitano il desiderio di condividere con altri l’esperienza meravigliosa di sapersi amati da Dio e di essere inviati al mondo a dare testimonianza di questo amore”.

“Con tali sentimenti affido i frutti di questo Congresso all’intercessione di Maria Santissima e dell’Apostolo San Giacomo, mentre rivolgo la mia preghiera a Gesù, ‘Via, Verità e Vita’ (Gv 14,6) a cui presento tutti coloro, che, pellegrinando per la vita, vanno cercando il suo volto:

Signore Gesù, pellegrino di Emmaus,
per amore ti fai vicino a noi,
anche se, a volte, lo sconforto e la tristezza
ci impediscono di scoprire la tua presenza.
Tu sei la fiamma che ravviva la nostra fede.
Tu sei la luce che purifica la nostra speranza.
Tu sei la forza che infiamma la nostra carità.
Insegnaci a riconoscerti nella Parola,
nella casa e alla Mensa dove si condivide il Pane della Vita,
nel servizio generoso al prossimo che soffre.
E quando si fa sera, Signore, aiutaci a dire:
‘Resta con noi’. Amen”.
MESS/ VIS 20100927 (910)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- Il Vescovo Marcello Semeraro, di Albano (Italia).

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Fernando Arêas Rifan, Amministratore Apostolico dell’Amministrazione Apostolica personale di São João Maria Vianney.

- Il Vescovo Wilson Tadeu Jönck, S.C.J., di Tubarão.

Sabato 25 settembre il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione EST I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Elias James Manning, O.F.M.Conv., di Valença.

- L’Arcivescovo Gil Antonio Moreira, di Juiz de Fora.

- Il Vescovo Edgard Madi, di Nossa Senhora do Líbano em São Paulo dei Maroniti.

- Il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/ VIS 20100927 (90)

venerdì 24 settembre 2010

IL PAPA RICORDA I SUOI PRIMI GIORNI DI SCUOLA

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza la Scuola elementare Pontificia "Paolo VI" delle Maestre Pie Filippini di Castel Gandolfo.

“Cari bambini, voi andate a scuola, imparate naturalmente, ed ho pensato che sono 77 anni da quando io ho cominciato ad andare a scuola” – ha detto il Papa – “Era in un piccolo paese di 300 anime, un po’ ‘dietro la luna’, si direbbe; tuttavia, abbiamo imparato l’essenziale. Abbiamo imparato soprattutto a leggere e a scrivere, e penso che sia una cosa grande poter scrivere e leggere, perché così possiamo conoscere il pensiero di altri, leggere i giornali, i libri; possiamo conoscere quanto è stato scritto duemila anni fa o ancora più tempo fa; possiamo conoscere i continenti spirituali del mondo e comunicare insieme; e soprattutto c’è una cosa straordinaria: Dio ha scritto un libro, cioè ha parlato a noi uomini e ha trovato delle persone che hanno scritto il libro con la Parola di Dio, così che, leggendolo, possiamo anche leggere cosa dice Dio a noi. E questo è molto importante”.

“Nella scuola” – ha concluso il Pontefice – “imparare tutte le cose necessarie per la vita e imparare anche a conoscere Dio, conoscere Gesù e così conoscere come si vive bene. Voi trovate nella scuola tanti amici ed è bello; così si forma una grande famiglia. Ma tra i grandi amici, il primo che troviamo, che conosciamo, dovrebbe essere Gesù, che è amico di tutti e che ci dà realmente la strada della vita”.
.../ VIS 20100924 (270)

PROGRAMMA VIAGGIO SANTIAGO DE COMPOSTELA E BARCELONA

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il programma del Viaggio Apostolico di Benedetto XVI a Santiago de Compostela e Barcelona (Spagna), in programma il 6 e 7 novembre prossimo.

Alle 8:30 di sabato 6 novembre il Papa partirà dall’aeroporto romano di Fiumicino e giungerà all’aeroporto di Santiago de Compostela alle 11:30. Dopo la cerimonia di benvenuto Benedetto XVI pronuncerà un discorso a cui seguirà un incontro privato con le loro Altezze Reali i Principi delle Asturie.

Alle 13:00 è in programma la Visita alla Cattedrale di Santiago de Compostela dove il Papa saluterà i fedeli lì convenuti. Alle 13:40 seguirà il pranzo con i Cardinali spagnoli, con i Membri del Comitato Esecutivo della Conferenza Episcopale della Spagna e con il Seguito Papale nell’Arcivescovado di Santiago de Compostela. Alle 16:30 il Papa celebrerà la Santa Messa in occasione dell’Anno Compostelano nella Plaza del Obradoiro e terrà l’omelia.

Alle 19:15 Benedetto XVI ripartirà dall’Aeroporto internazionale di Santiago de Compostela per Barcelona.

Alle 9:30 di domenica 7 novembre il Santo Padre avrà un incontro privato con le loro Maestà i Reali di Spagna nella Sala Museale della Chiesa della Sagrada Familia a Barcelona.

Alle 10:00 il Papa celebrerà la Santa Messa con dedicazione della Chiesa della Sagrada Familia e dell’altare e terrà l’omelia a cui farà seguito la recita dell’Angelus Domini nella Piazza della Chiesa della Sagrada Famiglia. Il Papa rivolgerà ai presenti alcune parole.

Dopo il pranzo con i Cardinali e i Vescovi presenti nell’Arcivescovado di Barcelona, alle 17:15 il Papa visiterà la “Obra Benefico-Social Nen Déu” e dopo il saluto ai presenti si dirigerà all’aeroporto di Barcelona dove avrà luogo la cerimonia di congedo.

La partenza del Papa per Roma è prevista alla 19:15 e l’atterraggio all’aeroporto di Ciampino alle 20:55.
PV-COMPOSTELA:BARCELONA VIS 20100924 (320)

LETTERA PONTIFICIA INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE 2012

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2010 (VIS). Il Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, è intervenuto questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede, alla Conferenza Stampa di presentazione della Lettera di Benedetto XVI per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012, sul tema: “La famiglia: il lavoro e la festa”.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti anche il Vescovo Jean Laffitte, Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia; il Monsignor Carlos Simón Vázquez, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Padre Gianfranco Grieco, O.F.M. Conv., Capo ufficio del medesimo Pontificio Consiglio; il Vescovo Erminio De Scalzi, Ausiliare dell’Arcidiocesi di Milano, Delegato del Cardinale Arcivescovo Dionigi Tettamanzi per l’organizzazione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie e Don Davide Milani, responsabile delle comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Milano.

“Il lavoro e la festa” – scrive il Papa nella Lettera – “sono intimamente collegati con la vita delle famiglie: ne condizionano le scelte, influenzano le relazioni tra i coniugi e tra i genitori e i figli, incidono sul rapporto della famiglia con la società e con la Chiesa”.

“Ai nostri giorni, purtroppo” – ribadisce il Santo Padre – “l’organizzazione del lavoro, pensata e attuata in funzione della concorrenza di mercato e del massimo profitto, e la concezione della festa come occasione di evasione e di consumo, contribuiscono a disgregare la famiglia e la comunità e a diffondere uno stile di vita individualistico. Occorre perciò promuovere una riflessione e un impegno rivolto a conciliare le esigenze e i tempi del lavoro con quelli della famiglia e a ricuperare il senso vero della festa, specialmente delle domenica, pasqua settimanale, giorno del Signore e giorno dell’uomo, giorno della famiglia, della comunità e della solidarietà”.

“Il prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie” – scrive il Papa – “costituisce un’occasione privilegiata per ripensare il lavoro e la festa nella prospettiva di una famiglia unita e aperta alla vita, ben inserita nella società e nella Chiesa, attenta alla qualità delle relazioni oltre che all’economia dello stesso nucleo familiare”.

“Auspico che già nel corso dell’anno 2011, XXX anniversario dell’Esortazione apostolica ‘Familiaris consortio’, ‘magna charta’ della pastorale familiare” – scrive ancora il Papa – “possa essere intrapreso un valido itinerario con iniziative a livello parrocchiale, diocesano e nazionale, mirate a mettere in luce esperienze di lavoro e di festa nei loro aspetti più veri e positivi, con particolare riguardo all’incidenza sul vissuto concreto delle famiglie”.

Infine il Papa segnala che “il VII Incontro mondiale avrà, come i precedenti, una durata di cinque giorni e culminerà il sabato sera con la ‘Festa delle Testimonianze’ e domenica mattina con la Messa solenne. Queste due celebrazioni, da me presiedute, ci vedranno tutti riuniti come ‘famiglia di famiglie’”.

Commentando il tema della Lettera, il Cardinale Antonelli ha ricordato i problemi della famiglie ed ha detto: “La famiglia (...) è privatizzata e ridotta a luogo di affetti e di gratificazione individuale; non riceve adeguato sostegno culturale, giuridico, economico, politico; subisce il pesante condizionamento di complesse dinamiche disgregatrici, tra le quali hanno un’incidenza tutt’altro che trascurabile, l’organizzazione del lavoro e lo scadimento della festa a ‘tempo libero’”. Il Cardinale ha sottolineato al riguardo che l’Incontro di Milano “può diventare un importante contributo alla difesa e promozione dell’umano autentico nel mondo di oggi, a cominciare da nuovi stili di vita familiare”.

“In ambito familiare occorre incoraggiare la ridistribuzione dei compiti domestici e la scelta del lavoro extra domestico di comune accordo da parte dei coniugi, l’assunzione di uno stile di vita ispirato alla sobrietà, alla cura delle relazioni personali, all’apertura vero la comunità ecclesiale e le necessità del prossimo. Occorre infine che il giorno festivo sia celebrato in modo da illuminare il senso della vita e del lavoro stesso, rafforzando la coesione della famiglia e il suo inserimento nella comunità più grande, ravvivando il rapporto con la persone di Cristo, Signore e Salvatore, che ci accompagna nel nostro cammino quotidiano”.

Il Vescovo Ausiliare di Milano, Monsignor De Scalzi, ha segnalato a sua volta che: “Sarebbe significativo se riuscissimo ad accogliere a Milano soprattutto le famiglie povere del Sud del mondo. Penso a chi vive in Paesi dove è difficile far sentire la propria voce. È importante che i rappresentanti di queste famiglia possano portare la loro testimonianza di vita e raccontarci come intendono il lavoro e la festa in relazione la nucleo familiare”.
OP/ VIS 20100924 (730)

COMMISSIONE BILATERALE PERMANENTE SANTA SEDE-ISRAELE

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2010 (VIS). La Commissione Bilaterale Permanente di Lavoro tra la Santa Sede e lo Stato di Israele si è incontrata il 21 settembre 2010 per continuare il suo lavoro programmato in base all’Articolo 10, paragrafo 2, del “Fundamental Agreement” del 1993.

I colloqui si sono svolti in un’atmosfera di cordialità e hanno segnato un progresso verso l’auspicato accordo.
.../ VIS 20100924 (70)

UDIENZE



CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Est I), in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L’Arcivescovo Orani João Tempesta, O.Cist., di São Sebastião do Rio de Janeiro, con gli Ausiliari: Vescovo Assis Lopes, Vescovo Antônio Augusto Dias Duarte, Vescovo Edson de Castro Homem, Vescovo Dimas Lara Barbosa e con il Vescovo Karl Josef Romer, già Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Vescovo João Maria Messi, O.S.M., di Barra do Piraí-Volta Ridonda.

- Il Vescovo José Francisco Rezende Dias, di Duque de Caxias.

- Il Vescovo José Ubiratan Lopes, O.F.M.Cap., di Itaguaí.

- Il Vescovo Luciano Bergamin, C.R.L., di Nova Iguaçu.

- Il Signor Iván Guillermo Rincón Urdaneta, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela, in visita di congedo.
AL:AP/ VIS 20100924 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Daniel Fernández Torres, Vescovo di Arecibo (superficie: 2.157; popolazione: 615.600; cattolici: 379.000; sacerdoti: 87; religiosi: 213; diaconi permanenti: 2), Porto Rico. Finora Ausiliare di San Juan de Puerto Rico (Porto Rico), il Vescovo Fernández Torres succede al Vescovo Iñaki Mallona Txertudi, C.P., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Vescovo Douglas Crosby, O.M.I., Vescovo di Hamilton (superficie: 16.824; popolazione: 1.982.908; cattolici: 562.000; sacerdoti: 224; religiosi: 371; diaconi permanenti: 24), Canada. Finora Vescovo di Corner Brook and Labrador (Canada), il Vescovo Crosby succede al Vescovo Anthony F. Tonnos, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.
NER:RE/ VIS 20100924 (150)

giovedì 23 settembre 2010

LETTERA DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE SUL CASO IOR

CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il testo della lettera, resa pubblica oggi, che il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha inviato al quotidiano inglese “Financial Times”, sul caso IOR (Istituto per le Opere di Religione).

“Ieri lo IOR è tornato nelle cronache internazionali a motivo di una indagine, a sorpresa, della Procura di Roma”.

“Dato che l’attività dello IOR si svolge a livello internazionale e il suo Presidente è una personalità autorevole e ben nota nel mondo della finanza internazionale, è giusto dire una parola di chiarimento da parte mia, in qualità di responsabile dell’Ufficio stampa della Santa Sede, perché non si diffondano informazioni inesatte e non ne rimanga danneggiata l’attività dell’Istituto e il buon nome dei suoi dirigenti”.

“Lo IOR non è una banca nel senso comune del termine, è un istituto che amministra i beni delle istituzioni cattoliche che operano con finalità di apostolato religioso e di carità a livello internazionale, ed è situato nel territorio dello Stato della Città del Vaticano, cioè al di fuori della giurisdizione di sorveglianza delle diverse Banche nazionali”.

“Il suo status particolare fa sì che il suo inserimento nel sistema finanziario internazionale e nelle sue regole richieda una serie di accordi, in particolare alla luce delle nuove normative stabilite dalla Unione Europea per la prevenzione del terrorismo e del riciclaggio dei capitali, per stabilire le procedure necessarie affinché la Santa Sede sia inserita nella White List”.

“Proprio la garanzia assoluta di trasparenza delle attività dello IOR e il loro rispetto delle norme e procedure che permettano di inserire la Santa Sede nella White List è il compito a cui il Presidente dello IOR, prof. Gotti Tedeschi, si sta dedicando con grande impegno, per mandato esplicito delle massime autorità vaticane e del Consiglio di sorveglianza dell’Istituto, fin dal giorno della sua nomina. Sono perciò in corso intensi e fecondi contatti con la Banca d’Italia e con gli organismi internazionali competenti, OECD e GAFI”.

“Perciò la Segreteria di Stato vaticana, nel suo comunicato ufficiale di martedì, ha manifestato perplessità e meraviglia per una iniziativa di indagine della Procura di Roma, proprio mentre questo impegno e questi contatti sono in corso con la migliore buona volontà di arrivare rapidamente a soluzioni stabili”.

“La natura e lo scopo delle operazioni che sono oggetto di indagine potevano essere chiariti con estrema semplicità e rapidità, trattandosi di operazioni di tesoreria di cui è destinatario lo stesso Istituto su conti di sua pertinenza esistenti presso altri istituti di credito. L’inconveniente si è creato per un misunderstanding (che è in via di approfondimento) tra lo IOR e la banca cha aveva ricevuto l’ordine di trasferimento”.

“La Santa Sede ribadisce perciò, sia la sua totale fiducia nei dirigenti dello IOR, sia la volontà della piena trasparenza delle operazioni finanziarie da esso compiute, coerentemente con le procedure e norme richieste oggi dalla sicurezza e trasparenza delle operazioni nel campo della finanza internazionale”.
OP/ VIS 20100923 (510)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Stefan Mappus, Ministro Presidente del Land Baden-Württemberg (Repubblica Federale di Germania), e Seguito.

- Il Vescovo Konrad Zdarsa, di Augsburg (Repubblica Federale di Germania).

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Est I), in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L’Arcivescovo Alano Maria Pena, O.P., di Niterói, con l’Ausiliare Vescovo Roberto Francisco Ferrería Paz.

- Il Vescovo Roberto Gomes Guimarães, di Campos.

- Il Vescovo Edney Gouvêa Mattoso, di Nova Friburgo, con il Vescovo emerito Monsignor Rafael Llano Cifuentes.

- Il Vescovo Filippo Santoro, di Petrópolis.
AP:AL/ VIS 20100923 (110)
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