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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 6 luglio 2009

AFFRONTARE UNITI SFIDE DECISIVE DESTINO UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera all'Onorevole Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano, in occasione della riunione dei Capi di Stato e di Governo del Gruppo dei Paesi più Industrializzati (G8), che si svolgerà a L'Aquila nei giorni 8-9 e 10 luglio.

  "In preparazione al Grande Giubileo del 2000, su impulso di Giovanni Paolo II, la Santa Sede ebbe a prestare grande attenzione ai lavori del G8" - scrive Benedetto XVI - "Il mio venerato Predecessore era infatti persuaso che la liberazione dei Paesi più poveri dal fardello del debito e, più in generale, lo sradicamento delle cause della povertà estrema nel mondo dipendevano dalla piena assunzione delle responsabilità solidali nei confronti di tutta l'umanità, che hanno i Governi e gli Stati economicamente più avanzati".

  Tuttavia, nonostante l'obiettivo fissato dalla Comunità internazionale alla soglia del terzo millennio fosse di sconfiggere la povertà estrema entro il 2015, il Papa spiega che: "Purtroppo, la crisi finanziaria ed economica, che investe l'intero Pianeta dall'inizio del 2008, ha mutato il panorama, cosicché è reale il rischio non solo che si spengano le speranze di uscire dalla povertà estrema, ma che anzi cadano nella miseria pure popolazioni finora beneficiarie di un minimo benessere materiale".

  "E pertanto, con la stessa forza con cui Giovanni Paolo II chiese il condono del debito estero, vorrei anch'io fare appello ai Paesi membri del G8, agli altri Stati rappresentati e ai Governi del mondo intero, affinché l'aiuto allo sviluppo, soprattutto quello rivolto a 'valorizzare' la 'risorsa umana', sia mantenuto e potenziato, non solo nonostante la crisi, ma proprio perché di essa è una delle principali vie di soluzione".

  "Il tema dell'accesso all'educazione è intimamente connesso all'efficacia della cooperazione internazionale" - ribadisce il Pontefice - "L'educazione è condizione indispensabile per il funzionamento della democrazia, per la lotta contro la corruzione, per l'esercizio dei diritti politici, economici e sociali e per la ripresa effettiva di tutti gli Stati, poveri e ricchi. Ed applicando rettamente il principio della sussidiarietà, il sostegno allo sviluppo non può non tener conto della capillare azione educatrice che svolgono la Chiesa cattolica e altre Confessioni religiose nelle regioni più povere e abbandonate del Globo".

  "Agli illustri partecipanti all'incontro del G8, mi preme altresì" - scrive il Pontefice - "ricordare che la misura dell'efficacia tecnica dei provvedimenti da adottare per uscire dalla crisi coincide con la misura della sua valenza etica. Occorre cioè tener presenti le concrete esigenze umane e familiari: mi riferisco, ad esempio, all'effettiva creazione di posti di lavoro per tutti, che consentano ai lavoratori e alle lavoratrici di provvedere in maniera degna ai bisogni della famiglia, e di assolvere alla primaria responsabilità che hanno nell'educare i figli e nell'essere protagonisti nelle comunità di cui sono parte".

 "E' doveroso riformare l'architettura finanziaria internazionale per assicurare il coordinamento efficace delle politiche nazionali, evitando la speculazione creditizia e garantendo un'ampia disponibilità internazionale di credito pubblico e privato al servizio della produzione e del lavoro, specialmente nei Paesi e nelle regioni più disagiati".

  "La legittimazione etica degli impegni politici del G8 esigerà naturalmente che essi siano confrontati con il pensiero e le necessità di tutta la Comunità Internazionale" - sottolinea il Papa - "A tal fine, appare importante rafforzare il multilateralismo, non solo per le questioni economiche, ma per l'intero spettro delle tematiche riguardanti la pace, la sicurezza mondiale, il disarmo, la salute, la salvaguardia dell'ambiente e delle risorse naturali per le generazioni presenti e future".

  "Si ascolti pertanto la voce dell'Africa" - esorta il Pontefice - "e dei Paesi meno sviluppati economicamente! Si ricerchino modi efficaci per collegare le decisioni dei vari raggruppamenti dei Paesi, compreso il G8, all'Assemblea delle Nazioni Unite, dove ogni Nazione, quale che sia il suo peso politico ed economico, può legittimamente esprimersi in una situazione di uguaglianza con le altre".

  "Vorrei infine aggiungere" - conclude il Pontefice - "che è quanto mai significativa la scelta del Governo italiano di ospitare il G8 nella città del L'Aquila (...) Siamo stati tutti testimoni della generosa solidarietà del Popolo italiano e di altre Nazioni. Questa mobilitazione solidale potrebbe costituire un invito per i membri del G8 e per i Governi e i Popoli del mondo ad affrontare uniti le attuali sfide che pongono improrogabilmente l'umanità di fronte a scelte decisive per il destino stesso dell'uomo, intimamente connesso con quello del creato".
BXVI-LETTERA/VERTICE G-8/BERLUSCONI                   VIS 20090706 (720)

BILANCIO SANTA SEDE 2008: DEFICIT DI UN MILIONE DI EURO


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2009 (VIS). Dal 1° al 3 luglio si è svolta in Vaticano la 43ª Riunione del Consiglio di Cardinali per lo Studio dei Problemi Organizzativi ed Economici della Santa Sede, presieduta dal Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.

  In un Comunicato, reso pubblico nel pomeriggio di oggi, si rende noto che il Bilancio Consuntivo Consolidato della Santa Sede per l'esercizio 2008, presentato ai Cardinali dall'Arcivescovo Velasio De Paolis, C.S., Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, registra entrate per  € 253.953.869 e uscite per  € 254.865.383, con un disavanzo di esercizio di € 911.514.

  Le uscite sono da attribuirsi per la maggior parte alle spese ordinarie e straordinarie dei Dicasteri e Organismi della Santa Sede, nei quali prestano il loro servizio complessivamente 2.732 persone, di cui 761 ecclesiastici, 334 religiosi e 1.637 laici.

   Il Bilancio Consuntivo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per il 2008 ha chiuso con un disavanzo contenuto in € 15.313.124. Nello Stato della Città del Vaticano prestano servizio 1.894 persone.

  "Nel periodo in esame, il Governatorato" - si legge nel Comunicato - "di concerto con la Santa Sede, ha avviato lo studio di una infrastruttura di comunicazione integrata che comprende i servizi di telefonia ed internet. È stato inoltre realizzato il primo impianto fotovoltaico sulla struttura dell'Aula Paolo VI. In continuità con l'impegno degli scorsi anni, ha provveduto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico, con particolare riguardo ai Musei Vaticani, ampliando anche le aree espositive e gli orari di visita. Notevole è stato l'impegno economico e finanziario sostenuto per la tutela, valorizzazione e restauro del patrimonio artistico della Santa Sede: il restauro della Cappella Paolina, interventi alle Basiliche Papali di San Paolo fuori le Mura e di Santa Maria Maggiore".

  Infine è stato presentato il bilancio dell'Obolo di San Pietro, costituito dall'insieme delle offerte che pervengono al Santo Padre dalle Chiese particolari, soprattutto in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, dagli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica, da Fondazioni e da singoli fedeli. Nel 2008 1'Obolo è ammontato complessivamente a 54.387.714 Euro. Rispetto all'anno precedente, pur a fronte di un incremento dei donativi si è avuta una lieve flessione, dovuta anche alla generale situazione economica.
OP/BILANCIO SANTA SEDE 2008/DE PAOLIS                   VIS 20090706 (390)

BENEDETTO XVI RIAPRE AL CULTO LA CAPPELLA PAOLINA


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2009 (VIS).  Questo pomeriggio, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Celebrazione dei Vespri in occasione della riapertura della Cappella Paolina del Palazzo Apostolico Vaticano,  al termine dei lavori di restauro. Voluta dal Papa Paolo III, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, Principi degli Apostoli e realizzata da Antonio da Sangallo il Giovane, la Cappella Paolina è ornata da due grandi affreschi di  Michelangelo "La conversione di Paolo" e "La crocifissione di Pietro".

  "Lo sguardo è attratto innanzitutto dal volto dei due Apostoli" - ha detto il Papa nell'omelia. - "E' evidente, già dalla loro posizione, che questi due volti giocano un ruolo centrale nel messaggio iconografico della Cappella. (...) Anzitutto, soffermiamoci su Paolo: perché è rappresentato con un volto così anziano? (...) La scelta dell'artista ci porta già fuori dal puro realismo, ci fa andare oltre la semplice narrazione degli eventi per introdurci ad un livello più profondo. (...) Esprime la maturità dell'uomo interiormente illuminato da Cristo Signore (...). La grazia e la pace di Dio hanno avvolto Saulo, lo hanno conquistato e trasformato interiormente".

  "La figura di Pietro comunica un sorprendente vigore fisico. Il viso, specialmente la fronte e gli occhi, sembrano esprimere lo stato d'animo dell'uomo di fronte alla morte e al male: c'è come uno smarrimento, uno sguardo acuto, proteso, quasi a cercare qualcosa o qualcuno, nell'ora finale. (...) I due volti, su cui si è soffermato il nostro sguardo, stanno l'uno di fronte all'altro. (...) E' come se Pietro, nell'ora della prova suprema, cercasse quella luce che ha donato la vera fede a Paolo. Ecco allora che in questo senso le due icone possono diventare i due atti di un unico dramma: il dramma del Mistero pasquale: Croce e Risurrezione, morte e vita, peccato e grazia".

  "Per chi viene a pregare in questa Cappella, e prima di tutto per il Papa, Pietro e Paolo diventano maestri di fede. Con la loro testimonianza invitano ad andare in profondità, a meditare in silenzio il mistero della Croce, che accompagna la Chiesa fino alla fine dei tempi, e ad accogliere la luce della fede, grazie alla quale la Comunità apostolica può estendere fino ai confini della terra l'azione missionaria ed evangelizzatrice che le ha affidato Cristo risorto".

  "Qui" - ha detto il Papa - "non si fanno solenni celebrazioni con il popolo. Qui il Successore di Pietro e i suoi collaboratori meditano in silenzio e adorano il Cristo vivente, presente specialmente nel santissimo Sacramento dell'Eucaristia, (...) il sacramento in cui si concentra tutta l'opera della Redenzione: in Gesù Eucaristia possiamo contemplare la trasformazione della morte in vita, della violenza in amore".

  "Cari amici, al termine di questa breve meditazione" - ha detto Papa Benedetto XVI - "vorrei ringraziare quanti hanno cooperato affinché noi potessimo nuovamente godere di questo luogo sacro completamente restaurato": i Musei Vaticani, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e i mecenati cattolici dell'Associazione americana "Patrons of the Arts".
HML/PIETRO:PAOLO/CAPPELLA PAOLINA                   VIS 20090706 (500)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Vescovo di Trieste, (superficie: 134; popolazione: 243.900; cattolici: 220.000; sacerdoti: 144; religiosi: 189; diaconi permanenti: 19) Italia, con il titolo di Arcivescovo "ad personam". L'Arcivescovo eletto è nato a Pettorazza Grimani (Italia) nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1971 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001. Finora Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, succede al Vescovo Eugenio Ravignani, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Consultori della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: l'Arcivescovo-Vescovo Henryk Hoser, S.A.C., di Warszawa-Praga (Polonia); il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico d'Arabia (Emirati Arabi Uniti); il Sacerdote Cataldo Zuccaro, Rettore Magnifico della Pontificia Università Urbaniana, Roma; il Padre Heinz Wilhelm Steckling, O.M.I., Superiore Generale dei Missionari Oblati di Maria Immacolata.

- Ha nominato il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del XII centenario della morte di San Ludgerus, primo Vescovo di Münster e "Apostolo dei Sassoni e dei Frisoni", che avranno luogo a Werden an der Ruhr (Diocesi di Essen, Germania), il 6 settembre 2009.

- Ha nominato il Monsignore Juan Miguel Ferrer Grenesche, Secondo Sotto-Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Toledo (Spagna).
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20090706 (240)

DEVOZIONE SANGUE DI CRISTO, CONDANNA ATTENTATO FILIPPINE


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che: "In passato la prima domenica di luglio si caratterizzava per la devozione al Preziosissimo Sangue di Cristo. Alcuni miei venerati Predecessori nel secolo scorso la confermarono, e il beato Giovanni XXIII, con la Lettera Apostolica 'Inde a primis' (30 giugno 1960), ne spiegò il significato e ne approvò le Litanie".

  "Il tema del sangue, legato a quello dell'Agnello pasquale" - ha spiegato il Papa ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro, - "è di primaria importanza nella Sacra Scrittura. (...) A questa formula si rifà esplicitamente Gesù nell'Ultima Cena, quando, offrendo il calice ai discepoli, dice: 'Questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati'".

  "Cari fratelli, sta scritto nella 'Genesi' che il sangue di Abele, ucciso dal fratello Caino, grida a Dio dalla terra. E purtroppo, oggi come ieri, questo grido non cessa, perché continua a scorrere sangue umano a causa della violenza, dell'ingiustizia e dell'odio. Quando impareranno gli uomini che la vita è sacra e appartiene a Dio solo? Quando comprenderanno che siamo tutti fratelli? Al grido per il sangue versato, che si eleva da tante parti della terra, Dio risponde con il sangue del suo Figlio, che ha donato la vita per noi. Cristo non ha risposto al male con il male, ma con il bene, con il suo amore infinito".

  "Il sangue di Cristo è il pegno dell'amore fedele di Dio per l'umanità. Fissando le piaghe del Crocifisso, ogni uomo, anche in condizioni di estrema miseria morale, può dire: Dio non mi ha abbandonato, mi ama, ha dato la vita per me; e così ritrovare speranza".

  Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha ricordato la tragedia di Viareggio, nella quale hanno perso la vita 22 persone e numerosi sono stati i feriti. "Mi unisco al dolore di quanti hanno perduto persone care, sono rimasti feriti o hanno subito danni materiali anche gravi. Mentre elevo la mia accorata preghiera a Dio per tutte le persone coinvolte nella tragedia, auspico che simili incidenti non abbiano a ripetersi e sia garantita a tutti la sicurezza sul lavoro e nello svolgimento della vita quotidiana".

  "Esprimo inoltre la mia profonda deplorazione per l'attentato compiuto stamani a Cotabato nelle Filippine, dove l'esplosione di una bomba davanti alla Cattedrale, durante la celebrazione della Messa domenicale, ha causato alcuni morti e numerosi feriti, tra cui vi sono donne e bambini. Mentre prego Dio per le vittime dell' ignobile gesto, elevo la mia voce per condannare ancora una volta il ricorso alla violenza, che non costituisce mai una via degna alla soluzione dei problemi esistenti".
ANG/SANGUE CRISTO:VIAREGGIO:COTABATO/...               VIS 20090706 (460)

HAÏTI: PROTEZIONE AMBIENTE ED EDUCAZIONE GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina il Signor Carl-Henri Guiteau, Inviato Straordinario e Plenipotenziario di Haïti presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Il Papa ha ricordato nel suo discorso le catastrofe naturali degli ultimi mesi che hanno provocato ingenti danni in tutto il Paese ed ha sottolineato che: "La vulnerabilità del Paese alle intemperie che lo colpiscono regolarmente ha condotto ad una maggiore consapevolezza della necessità di prendersi cura della Creazione".

  "La protezione dell'ambiente è una sfida per tutti, poiché si tratta di difendere e di valorizzare un bene collettivo, destinato a tutti, responsabilità che deve dunque motivare le presenti generazioni a preoccuparsi delle generazioni future. Lo sfruttamento indiscriminato delle risorse della creazione e le sue conseguenze, che molto spesso colpiscono gravemente la vita dei più poveri, non si potranno  affrontate efficacemente se non con scelte politiche ed economiche conformi alla dignità umana e ad una effettiva cooperazione internazionale".

  "Nel suo Paese non mancano i segnali di speranza" - ha detto il Papa al diplomatico - "Incoraggio vivamente gli sforzi di tutti coloro che nel Paese contribuiscono a sviluppare la protezione della vita e a ridare all'istituzione familiare tutta la sua importanza, ritrovando in particolare il valore del matrimonio nella vita sociale".

  "E' indispensabile fornire una vero sostegno alle famiglie che sono nel bisogno e assicurare una protezione efficace alle donne e ai bambini che sono vittime della violenza, dell'abbandono e dell'ingiustizia".

  "L'educazione dei giovani è anche una priorità per il futuro della Nazione. Questo compito è importante e urgente per sviluppare la qualità della vita umana, a livello individuale e sociale. In effetti, alla radice della povertà si trovano spesso diverse forme di privazione culturale. In tale ambito la Chiesa cattolica apporta un notevole contributo, con le sue numerose istituzioni educative e la sua presenza nelle regioni rurali e in quelle più sperdute. (...) Mi rallegro nell'apprendere" - ha detto il Papa - "che queste istituzioni sono apprezzate dalle Autorità e dalle popolazioni".

  Infine, rivolgendosi alla comunità cattolica di Haïti, il Santo Padre ha avuto parole di esortazione dicendo: "La incoraggio a continuare il suo servizio alla società di Haïti riservando sempre attenzione alle necessità dei più poveri e ricercando con tutti l'unità della Nazione, nella fraternità e nella solidarietà. Così essa è un autentico segno di speranza per tutto il popolo di Haïti".
CD/CREDENZIALI/HAÏTI:GUITEAU                       VIS 20090706 (410)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli (Italia).

- Il Signor Luis Miguel Leitao Ritto, Capo Delegazione della Commissione delle Comunità Europee presso la Santa Sede, in visita di congedo.

- Il Signor Acisclo Valladares Molina, Ambasciatore del Guatemala, in visita di congedo.

  Sabato 4 luglio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:  

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- La Signora Monique Patricia Antoinette Frank, Ambasciatore dei Paesi Bassi, in visita di congedo.

- Il Signor Lawrence Edward Chewning Fábrega, Ambasciatore di Panamá, in visita di congedo.
AP/.../...                                               VIS 20090706 (160)

venerdì 3 luglio 2009

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO REPUBBLICA CECA


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma del Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI nella Repubblica Ceca (26-28 settembre 2009).

La partenza in aereo dall'aeroporto di Campino è prevista sabato 26 settembre, alle 9:20 e l'arrivo a Praga due ore dopo. Alle 12:30 il Papa si recherà alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria per venerare il "Bambino Gesù di Praga" e nel pomeriggio si recherà in visita di cortesia al Presidente della Repubblica nel Palazzo Presidenziale di Praga. Alle 17:00 Benedetto XVI incontrerà le Autorità politiche e civili ed il Corpo diplomatico. La giornata si concluderà alle 18:00 con la celebrazione dei Primi Vespri nella Cattedrale dei Santi Vito, Venceslao e Adalberto di Praga dove il Santo Padre parlerà ai sacerdoti, ai religiosi, ai seminaristi e agli esponenti dei movimenti laicali.

Domenica 27 il Papa si trasferirà a Brno per celebrare la Santa Messa e recitare l'Angelus Domini all'aeroporto Tufany. Al rientro, nella Sala del Trono all'Arcivescovado di Praga, alle 17:15 è previsto un Incontro Ecumenico e, alle 18:00, nel Salone di Vladislav del Castello di Praga, un incontro con il mondo accademico.

Lunedì 29 Benedetto XVI si recherà in visita alla Chiesa di San Venceslao a Stara Boleslav ed alle 9:45 celebrerà la Santa Messa nelle Ricorrenza Liturgica di San Venceslao, Patrono della Nazione, alla Spianata sulla Via di Melnik a Stara Boleslav e rivolgerà un Messaggio ai giovani. Al suo rientro a Praga Benedetto XVI consumerà il pranzo con i Vescovi della Repubblica Ceca e con il Seguito Papale presso l'Arcivescovado. Infine si dirigerà all'aeroporto Stara Ruznye di Praga dove alla 17:45 salirà a bordo dell'aereo per Roma, dove l'arrivo è previsto alla 19:50.
OP/PROGRAMMA VIAGGIO PAPA/REPUBBLICA CECA VIS 20090703 (300)

PROMULGAZIONE DECRETI CONGREGAZIONE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e nel corso dell'Udienza ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI

- Beata Candida Maria di Gesù Cipitria y Barriola (al secolo: Giovanna Giuseppa), Fondatrice della Congregazione delle Figlie di Gesù; spagnola, (1845-1912);

- Venerabile Servo di Dio Giovanni Enrico Newman, Cardinale e Fondatore degli Oratori di San Filippo Neri in Inghilterra; inglese, (1801-1890);

- Venerabile Servo di Dio Angelo Paoli (al secolo: Francesco), Sacerdote professo dell'Ordine dei Carmelitani dell'Antica Osservanza; italiano, (1642-1720);

- Venerabile Serva di Dio Maria Alfonsina Danil Ghattas (al secolo: Soultaneh Maria), Confondatrice della Congregazione delle Suore Domenicane del Santissimo Rosario di Gerusalemme; nata a Gerusalemme (1843-1927);

MARTIRIO

- del Servo di Dio Giuseppe Samsó i Elías, Sacerdote diocesano, Parroco ed Arciprete di Santa Maria de Mataró; spagnolo, nato nel 1887 e ucciso, in odio alla Fede, il 1° settembre 1936 durante la persecuzione religiosa in Spagna;

- dei Servi di Dio Teofilo Fernández de Legaria Goñi (al secolo: Beniamino), e IV Compagni, Sacerdoti professi della Congregazione dei Sacri Cuori (PICPUS), uccisi, in odio alla Fede, durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1936;

- del Servo di Dio Giorgio Häfner, Sacerdote diocesano; tedesco, nato nel 1900 e ucciso, in odio alla Fede, nel campo di concentramento di Dachau (Germania) il 20 agosto 1942;
- del Servo di Dio Zoltán Ludovico Meszlényi, Vescovo titolare di Sinope e Vescovo Ausiliare di Esztergom in Ungheria; ungherese, nato nel 1892 e ucciso, in odio alla Fede, a Kistárcsa (Ungheria) il 4 marzo 1951.

VIRTÙ EROICHE

- del Servo di Dio Engelmar Unzeitig (al secolo: Uberto), Sacerdote professo della Congregazione dei Missionari di Mariannhill; nato nella Moravia dell'Est nel 1911 e morto a Dachau (Germania) il 2 marzo 1945;

- della Serva di Dio Anna Maria Janer Anglarill, Fondatrice dell'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia di Urgell; spagnola, (1800-1885);

- della Serva di Dio Maria Serafina del Sacro Cuore di Gesù Micheli (al secolo: Clotilde), Fondatrice dell'Istituto delle Suore degli Angeli; nata a Imèr (Trento, allora Impero Austro-Ungarico) nel 1849 e morta a Faicchio (Italia) nel 1911;

- della Serva di Dio Teresa Manganiello, giovane laica, del Terz'Ordine di San Francesco; italiana, (1849-1876).
CCS/DECRETI CAUSE SANTI/AMATO                       VIS 20090703 (400)

RILIEVI MONITORAGGIO SARCOFAGO SAN PAOLO


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2009 (VIS). Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura ed il Professor Ulderico Santamaria, Direttore del Laboratorio Scientifico dei Musei Vaticani, hanno illustrato questa mattina il monitoraggio effettuato sul sarcofago di San Paolo nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura.

  Il Cardinale Cordero ha affermato di aver proposto al Santo Padre, un paio di anni fa, di effettuare un'analisi sul sarcofago di San Paolo e Papa Benedetto XVI ha accettato la proposta, ma ha voluto attendere la fine dell'Anno Paolino per annunciare i risultati, così per un certo tempo è stato mantenuto il segreto.

  Relativamente agli aspetti tecnici, il Professor Santamaria, ha segnalato che è stata praticata una piccolissima perforazione per introdurre una speciale sonda, mediante la quale sono state rilevate tracce di un prezioso tessuto di lino colorato di porpora, laminato con oro zecchino e di un tessuto di colore azzurro con filamenti di lino. Inoltre, piccolissimi frammenti ossei, sottoposti all'esame del carbonio 14 da parte di esperti ignari della loro provenienza, sono risultati appartenere a persona vissuta tra il I e il II secolo. "Ciò sembra confermare" - ha detto il Papa il 28 giugno scorso, durante la cerimonia di chiusura dell'Anno Paolino - "l'unanime e incontrastata tradizione che si tratti dei resti mortali dell'apostolo Paolo. Tutto questo riempie il nostro animo di profonda emozione".

  Il Cardinale Corsero Lanza di Montezemolo ha annunciato che il Papa non esclude che si possa effettuare un'ulteriore e più dettagliata analisi del sarcofago di San Paolo, ma il Santo Padre non ha voluto che si effettuasse durante l'Anno Paolino perché per aprire il sarcofago occorre smontare l'Altare papale e il baldacchino di Arnolfo di Cambio, un'operazione piuttosto difficoltosa e molto delicata.
.../SARCOFAGO SAN PAOLO/CORDERO                   VIS 20090703 (300)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec (Canada).

- L'Arcivescovo Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Quindici Presuli della Conferenza Episcopale del Viêt Nam, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, Arcivescovo di Thành-Phô Hô Chí Minh, con gli Ausiliari Vescovo Joseph Vu Duy Thông ed il Vescovo Pierre Nguyên Van Kham.

    - Il Vescovo Michel Hoáng Dúc Oanh, di Kontum.

    - Il Vescovo Paul Nguyên Van Hòa, di Nha Trang, con il Coadiutore Vescovo Joseph Vô Dúc Minh.

-    Il Vescovo Thomas Nguyên Van Trâm, di Ba Ria.

    - Il Vescovo Pierre Nguyên Van Nhon, di Dà Lat,

    - Il Vescovo Joseph Trân Xuân Tiéu, di Long Xuyên.

    - Il Vescovo Paul Bùi Van Doc, di My Tho.

    - Il Vescovo Paul Nguyên Thanh Hoan, di Phan Thiêt.

-    Il Vescovo Pierre Trân Dinh Tu, di Phú Cuong.

-    Il Vescovo Thomas Nguyên van Tân, di Vinh Long.

-    Il Vescovo Dominique Nguyên Chu Trinh, di Xuân Lôc.

    - Il Vescovo Stephanus Tri Buu Thiên, Coadiutore di Cân Tho.
 AP:AL/.../...                                    VIS 20090703 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Albert LeGatt, Arcivescovo Metropolita di Saint-Boniface (superficie: 38.000; popolazione: 436.000; cattolici: 119.000; sacerdoti: 115; religiosi: 356; diaconi permanenti: 18), Canada. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1953 a Melfort (Canada), è stato ordinato sacerdote nel 1983 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001. Finora Vescovo di Saskatoon (Canada), succede all'Arcivescovo Emilius Goulet, P.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accolto la rinuncia del Cardinale Andrea Corsero Lanza di Montezemolo, presentata per raggiunti limiti d'età, all'incarico di Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura.

- Ha nominato l'Arcivescovo Francesco Monterisi, finora Segretario della Congregazione per i Vescovi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura.

- Ha nominato l'Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, finora Nunzio Apostolico in Spagna e nel Principato di Andorra, Segretario della Congregazione per i Vescovi.

- Ha accolto la rinuncia del Cardinale Francesco Marchiano, presentata per raggiunti limiti d'età, all'incarico di Presidente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti storici ed artistici della Santa Sede e di Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.).

- Ha nominato il Monsignore Giorgio Corbellini, Presidente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti storici ed artistici della Santa Sede e  Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.), elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è stato finora Vice Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20090703 (270)

giovedì 2 luglio 2009

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, 1° luglio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Joachim, Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania).
AP/.../...                                 VIS 20090702 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Raffaello Martinelli, Vescovo della Diocesi di Frascati (superficie: 183; popolazione: 121.000; cattolici: 116.000; sacerdoti: 162; religiosi: 703; diaconi permanenti: 1), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Villa d'Almé (Italia), nel 1948 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1972. Finora Capo Ufficio nella Congregazione per la Dottrina della Fede, succede al Vescovo Giuseppe Matarrese, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../MARTINELLI:MATARRESE                       VIS 20090702 (100)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati negli ultimi mesi:

- Il Vescovo Emmanuel Constant, emerito di Les Gonaïves (Haïti), il 16 giugno, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Olivio Aurélio Fazza, S.V.D., emerito di Foz do Iguaçu (Brasile), il 25 dicembre 2008, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo José Nicomedes Grossi, emerito di Bom Jesus da Lapa (Brasile), il 21 giugno, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Josep Maria Guix Ferreres, emerito di Vic (Spagna), il 28 giugno, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Michel Nguyên Khác Ngu, emerito di Long Xuyên (Viêt Nam), il 10 giugno, all'età di 100 anni.
.../DEFUNTI/...                                           VIS 20090702 (120)

mercoledì 1 luglio 2009

UDIENZA: ELEMENTI FONDAMENTALI MINISTERO SACERDOTALE


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2009 (VIS). L'Anno Sacerdotale è stato il nuovo tema della catechesi del Santo Padre per l'Udienza Generale di questo Mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro.

  "Auspico di cuore" - ha detto il Papa - che l'Anno Sacerdotale "costituisca per ogni sacerdote un'opportunità di rinnovamento interiore e, conseguentemente, di saldo rinvigorimento nell'impegno per la propria missione". (...) Nei prossimi mesi" - ha annunciato Papa Benedetto XVI - "guarderemo in primo luogo a San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d'Ars, ricordandone il 150° anniversario della morte".

  "Ho voluto sottolineare" - ha detto il Papa - "quel che maggiormente risplende nell'esistenza di questo umile ministro dell'altare: la sua totale identificazione col proprio ministero'. Egli amava dire che 'un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, è il più grande tesoro che il buon Dio possa accordare ad una parrocchia e uno dei doni più preziosi della misericordia divina'".

  "In verità, proprio considerando il binomio 'identità-missione'" - ha spiegato il Pontefice - "ciascun sacerdote può meglio avvertire la necessità di quella progressiva immedesimazione con Cristo che gli garantisce la fedeltà e la fecondità della testimonianza evangelica. (...) E così, nella vita del sacerdote, annuncio missionario e culto non sono mai separabili, come non vanno mai separati identità ontologico-sacramentale e missione evangelizzatrice".

  "Del resto il fine della missione di ogni presbitero, potremmo dire, è 'cultuale': perché tutti gli uomini possano offrirsi a Dio come ostia viva, santa e a lui gradita,  ricevendone quella carità che sono chiamati a dispensare abbondantemente gli uni agli altri. (...) L'amore per il prossimo, l'attenzione alla giustizia e ai poveri non sono tanto temi di una morale sociale, quanto piuttosto espressione di una concezione sacramentale della moralità cristiana, perché, attraverso il ministero dei presbiteri, si compie il sacrificio spirituale di tutti i fedeli, in unione con quello di Cristo, unico Mediatore: sacrificio che i presbiteri offrono in modo incruento e sacramentale in attesa della nuova venuta del Signore".

  "Cari fratelli e sorelle, a fronte di tante incertezze e stanchezze anche nell'esercizio del ministero sacerdotale" - ha detto ancora il Papa - "è urgente il recupero di un giudizio chiaro ed inequivocabile sul primato assoluto della grazia divina (...). La missione di ogni singolo presbitero dipenderà, pertanto, anche e soprattutto dalla consapevolezza della realtà sacramentale del suo 'nuovo essere'. Dalla certezza della propria identità, non artificialmente ed umanamente costruita ma gratuitamente e divinamente donata ed accolta, dipende il suo sempre rinnovato entusiasmo per la missione".

  "Avendo ricevuto un così straordinario dono di grazia con la loro 'consacrazione', i presbiteri diventano testimoni permanenti del loro incontro con Cristo. Partendo proprio da questa interiore consapevolezza, essi possono svolgere appieno la loro 'missione', mediante l'annuncio della Parola e l'amministrazione dei Sacramenti".

  "Dopo il Concilio Vaticano II" - ha segnalato Papa Benedetto XVI - "si è prodotta qua e là l'impressione che nella missione dei sacerdoti in questo nostro tempo, ci fosse qualcosa di più urgente; alcuni pensavano che si dovesse in primo luogo costruire una diversa società".

  "La pagina evangelica, che abbiamo ascoltata all'inizio, sta invece a richiamare i due elementi essenziali del ministero sacerdotale. Gesù invia gli Apostoli ad annunciare il Vangelo e dà ad essi il potere di cacciare gli spiriti cattivi. 'Annuncio' e 'potere', cioè 'parola' e 'sacramento' sono pertanto le due fondamentali colonne del servizio sacerdotale, al di là delle sue possibili molteplici configurazioni".

  "Quando non si tiene conto del 'dittico' consacrazione-missione, diventa veramente difficile comprendere l'identità del presbitero e del suo ministero nella Chiesa" - ha ammonito il Santo Padre - "Durante questo Anno Sacerdotale, che si protrarrà fino alla prossima solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, preghiamo per tutti i sacerdoti. (...) La preghiera è il primo impegno, la vera via di santificazione dei sacerdoti, e l'anima dell'autentica 'pastorale vocazionale'".

  "La scarsità numerica di ordinazioni sacerdotali in taluni Paesi non solo non deve scoraggiare, ma deve spingere a moltiplicare gli spazi di silenzio e di ascolto della Parola, a curare meglio la direzione spirituale e il sacramento della confessione, perché la voce di Dio, che sempre continua a chiamare e a confermare, possa essere ascoltata e prontamente seguita da tanti giovani".
AG/ANNO SACERDOTALE/...                        VIS 20090701 (690)

ADEGUATO AIUTO E SOSTEGNO DELLO STATO VITTIME USURA


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2009 (VIS). Nei salutare i pellegrini italiani presenti, al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha salutato i rappresentanti della Consulta Nazionale Antiusura che ha ringraziato "per l'importante e apprezzata opera che svolgono accanto alle vittime di tale flagello sociale" ed ha auspicato "che vi sia da parte di tutti un rinnovato impegno per contrastare efficacemente il fenomeno devastante dell'usura e dell'estorsione, che costituisce una umiliante schiavitù. Non manchi anche da parte dello Stato un adeguato aiuto e sostegno alle famiglie disagiate e in difficoltà, che trovano il coraggio di denunciare coloro che approfittano della loro spesso tragica condizione".

  "Rivolgo infine un cordiale saluto ai giovani, agli ammalati, e agli sposi novelli. Molti di voi, cari amici, avranno in questi mesi la possibilità di trascorrere un periodo di vacanze, ed auguro che per tutti sia sereno e proficuo. Ma ci sono anche molti che, per diverse ragioni, non potranno usufruire delle ferie. Giunga a voi, cari fratelli e sorelle, il mio affettuoso saluto con l'auspicio che non vi manchino la solidarietà e la vicinanza delle persone care".

  "Un pensiero speciale rivolgo infine ai giovani" - ha concluso il Papa - "che in questi giorni stanno sostenendo gli esami, ed assicuro per ciascuno un ricordo nella preghiera".
AG/USURA:VACANZE/...                               VIS 20090701 (230)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI LUGLIO


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di luglio è la seguente: "Perché i cristiani del Medio Oriente possano vivere le loro fede in piena libertà ed essere strumento di riconciliazione e di pace".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la Chiesa sia germe e nucleo di un'umanità riconciliata e riunita nell'unica famiglia di Dio, grazie alla testimonianza di tutti i fedeli in ogni Paese del mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/LUGLIO/…                          VIS 20090701 (100)

7 LUGLIO PRESENTAZIONE ENCICLICA "CARITAS IN VERITATE"


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2009 (VIS). Alle 11:30 di martedì 7 luglio prossimo, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI "Caritas in veritate".

  Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" ed il Professor Stefano Zamagni, Professore di Economia Politica all'Università di Bologna (Italia) e Consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
OP/ENCICLICA CARITAS VERITATE/..                       VIS 20090701 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto ieri in udienza l'Arcivescovo Mieczyslaw Mokrzycki, di Lviv dei Latini (Ucraina).
AP/.../...                                         VIS 20090701 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Minas (Uruguay), presentata dal Vescovo Francisco Domingo Barbosa Da Silveira, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Antônio Fernando Saburido, O.S.B., Arcivescovo Metropolita di Olinda e Recife (superficie; 2.226; popolazione: 3.758.000; cattolici: 3.552.000; sacerdoti: 228; religiosi: 462; diaconi permanenti: 7), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1947 a Cabo de Santo Agostinho (Brasile), ha emesso la professione religiosa come Membro dell'Ordine di San Benedetto nel 1978, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983 e la consacrazione episcopale nel 2000. Finora Vescovo di Sobral, succede all'Arcivescovo José Cardoso Sobrinho, O.Carm., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jacinto Bergmann, Vescovo di Pelotas (superficie: 20.594; popolazione: 574.000; cattolici: 333.000; sacerdoti: 57; religiosi: 173; diaconi permanenti: 15), Brasile. Finora Vescovo di Tubarão (Brasile), succede al Vescovo Jayme Henrique Chemello, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Ghaya Boniface Ziri, Vescovo della Diocesi di Abengourou (superficie: 18.214; popolazione: 1.000.000; cattolici: 312.000, sacerdoti: 67; religiosi: 40), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Abidjan (Costa d'Avorio), è nato nel 1949 a Gagnoa (Costa d'Avorio) ed è stato ordinato sacerdote per la Compagnia di Gesù nel 1976.

- Ha nominato il Reverendo Antoine Koné, Vescovo di Odienné (superficie: 51.200; popolazione: 800.000; cattolici: 5.000; sacerdoti: 12; religiosi: 13), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto è nato a Ferkéssedougou (Costa d'Avorio), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. E' stato finora Docente di Teologia dogmatica e di Latino nel Seminario Maggiore interdiocesano di Anyama e nel Centro di Formazione della Società delle Missione Africane (S.M.A.).

- Ha nominato il Reverendo Marcellin Yao Kouadio, Vescovo di Yamoussoukro (superficie: 19.890; popolazione: 1.102.825; cattolici: 131.200; sacerdoti: 51; religiosi: 79), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto è nato a Vavoua (Costa d'Avorio), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. E' stato finora Direttore nazionale dell'insegnamento cattolico e docente a metà tempo nel Seminario Maggiore d'Anyama.

- Ha nominato il Monsignor Joaquín Hermes Robledo Romero, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Carapeguá (superficie: 8.705; popolazione: 248.000; cattolici: 225.000; sacerdoti: 17; religiosi: 48), Paraguay. Il Vescovo eletto è nato ad Asunción (Paraguay), nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. E' stato finora Vicario Generale della Diocesi di San Lorenzo.
RE:NER:NEC/.../...                                           VIS 20090701 (420)

martedì 30 giugno 2009

VESCOVI VIÊT NAM: CONTINUARE A TESTIMONIARE DONO FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale del Viêt Nam al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

  Il Papa ha rievocato la figura del Cardinale Paul Joseph Pham Dinh Tung, mancato nel febbraio scorso, che fu per molti anni Arcivescovo di Hà Nôi. Nel contempo Benedetto XVI ha auspicato che "l'esempio di santità, di umiltà, di semplicità di vita dei grandi pastori del vostro Paese siano per voi uno stimolo nel vostro ministero episcopale al servizio del popolo vietnamita, al quale vorrei manifestare la mia profonda stima".

  Ricordando l'Anno Sacerdotale, inaugurato qualche giorno fa, Benedetto XVI ha sottolineato che: "Per essere una guida autentica e conforme al cuore di Dio e all'insegnamento della Chiesa, il sacerdote deve approfondire la sua vita interiore e anelare alla santità come l'umile Curato d'Ars".

  "Nella vostra Lettera pastorale dell'anno passato avete  dedicato particolare attenzione ai fedeli laici, evidenziando il ruolo della loro vocazione nell'ambito della famiglia. (...) I laici cattolici" - ha ribadito Benedetto XVI - "devono dimostrare con la propria vita fondata sulla carità, l'onestà, l'amore del bene comune, che un buon cattolico è anche un buon cittadino. Perciò curate in particolare la formazione promuovendone la vita di fede ed il livello culturale affinché possano bene servire la Chiesa e la società".

  "Sarebbe auspicabile" - ha proseguito il Papa - "sviluppare una appropriata pastorale per i giovani migranti interni, rafforzando la collaborazione fra le diocesi di origine dei giovani e le diocesi di accoglienza e prodigando consigli etici e direttive pratiche".

  "La Chiesa in Viêt Nam" - ha ricordato inoltre Papa Benedetto XVI - "si prepara a celebrare il 50° anniversario dell'erezione della gerarchia episcopale vietnamita. (...) In questa occasione si inviti il popolo di Dio a rendere grazie per il dono della fede in Gesù-Cristo. Questo dono è stato accolto generosamente, vissuto e testimoniato da numerosi martiri, che hanno voluto proclamare la verità e l'universalità della fede in Dio".

  "Davanti alle numerose sfide che la testimonianza deve attualmente affrontare, è necessaria una più stretta collaborazione fra le diverse Diocesi, fra le Diocesi e le Congregazioni religiose, e fra queste ultime".

  "Voi sapete" - ha aggiunto il Papa - "che una sana collaborazione fra la Chiesa e la comunità politica è possibile. (...) La Chiesa non intende in alcun modo sostituirsi ai responsabili di governo, essa intende soltanto, in uno spirito di dialogo e di rispettosa collaborazione, prendere una giusta parte alla vita della nazione, al servizio di tutto il popolo".

  "Mi sembra importante" - ha detto infine il Papa - "sottolineare che le religioni non rappresentano un pericolo per l'unità della Nazione, perché esse mirano ad aiutare l'individuo a santificarsi e, attraverso le proprie istituzioni, esse desiderano mettersi generosamente e disinteressatamente al servizio del prossimo".
AL/.../VIÊT NAM                                   VIS 20090630 (480)

CATTOLICI E ORTODOSSI CHIAMATI A UNA SOLA SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, in occasione della Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli. Come di consueto Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, in questa solennità, invia a Roma una Delegazione per ricambiare la visita della Delegazione della Santa Sede al Fanar nella festività di Sant'Andrea, fratello di San Pietro e Patrono della Chiesa di Costantinopoli.

  Quest'anno la Delegazione era formata dal Metropolita Emmanuel, di Francia, Direttore dell'Ufficio della Chiesa Ortodossa presso l'Unione Europea, dal Vescovo Athenagoras, di Sinope e Assistente del Metropolita del Belgio e dal Diacono Ioakim Billis di Fanar.

  Dando loro il benvenuto il Papa ha reso grazie a Dio "per tutti i frutti e i benefici che la celebrazione del bimillenario della nascita di San Paolo ha apportato. Noi celebreremo nella concordia la festa dei Santi Pietro e Paolo, i 'protothroni' degli Apostoli, così come li invoca la tradizione liturgica ortodossa, cioè coloro che occupano il primo posto fra gli Apostoli e sono chiamati 'maestri dell'ecumene".

  "Con la vostra presenza che è segno di fraternità ecclesiale, ci rammentate il nostro comune impegno nella ricerca della piena comunione. Voi già lo sapete, ma ho oggi la gioia di riconfermare che la Chiesa cattolica intende contribuire in tutti i modi possibili al ristabilimento della piena unità, in risposta alla volontà di Cristo per i suoi discepoli e conservando nella memoria l'insegnamento di Paolo che ci ricorda che siamo stati chiamati 'a una sola speranza'".

  "In tale prospettiva" - ha proseguito il Santo Padre - "possiamo considerare con fiducia il buon proseguimento dei lavori della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico fra ortodossi e cattolici, che si riunirà nell'ottobre prossimo per affrontare una tema cruciale per i rapporti fra Oriente e Occidente, 'il ruolo del Vescovo di Roma nella comunione della Chiesa nel primo millennio".

  "Lo studio di questo aspetto" - ha sottolineato il Pontefice - "è davvero indispensabile per approfondire tale questione in modo globale, nell'attuale ambito della ricerca della piena comunione. La Commissione (...) sarà generosamente accolta dalla Chiesa Ortodossa di Cipro alla quale esprimiamo la nostra gratitudine per l'accoglienza fraterna, e, il clima di preghiera che circonderà i nostri colloqui non potrà che facilitare il nostro compito e la reciproca comprensione".

  "Desidero che i partecipanti al dialogo cattolico-ortodosso sappiano che le mie preghiere li accompagnano e che questo dialogo ha tutto il sostegno della Chiesa cattolica" - ha concluso il Papa - "Di tutto cuore, auguro che le incomprensioni e le tensioni fra i delegati ortodossi nelle ultime sessioni plenarie di questa Commissione, siano superate nell'amore fraterno in modo che tale dialogo sia più ampiamente rappresentativo dell'ortodossia".
AC/DELEGAZIONE COSTANTINOPOLI/EMMANUEL               VIS 20090630 (470)

CARDINALE SODANO LEGATO PONTIFICIO MILLENNIO LITUANIA


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 23 giugno, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, Suo Legato Pontificio alla celebrazione del Millennio della Lituania, che si terrà a Vilnius, il 6 luglio 2009.

  La Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale Sodano, è composta dal Monsignore Grintaras Grusas, Segretario della Conferenza Episcopale Lituana; dal Padre Lionginas Virbalas, S.I.; Monsignor Piero Pioppo, Consigliere di Nunziatura in servizio presso la Segreteria di Stato e dal Monsignor Jean-François Lantheaume, Consigliere della Nunziatura Apostolica in Lituania.
BXVI-LETTERA/LEGATO PONTIFICIO/SODANO:VILNIUS VIS 20090630 (120)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  - Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Viétnam, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Etienne Nguyên Nhu Thê, di Huê, con l'Ausiliare Vescovo François Xavier Lê Van Hông.

    - Il Vescovo Vincent Nguyên Van Ban, di Ban Mê Thuôt.

    - Il Vescovo Joseph Chau Ngoc Tri, di Dà Nang.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20090630 (80)

SAN PAOLO ESEMPIO SACERDOTE IDENTIFICATO SUO MINISTERO


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2009 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Prima della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato: "Con la celebrazione dei Primi Vespri dei Santi Pietro e Paolo, che presiederò questa sera nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, si chiude l'Anno Paolino, indetto nel bimillenario della nascita dell'Apostolo delle genti. E' stato un vero tempo di grazia in cui, mediante i pellegrinaggi, le catechesi, numerose pubblicazioni e diverse iniziative, la figura di San Paolo è stata riproposta in tutta la Chiesa e il suo vibrante messaggio ha ravvivato ovunque, nelle comunità cristiane, la passione per Cristo e per il Vangelo".

  "La divina Provvidenza" - ha proseguito il Pontefice - "ha disposto che proprio pochi giorni fa, il 19 giugno, solennità del Sacro Cuore di Gesù, sia stato inaugurato un altro anno speciale, l'Anno Sacerdotale, in occasione del 150° anniversario della morte - 'dies natalis' - di Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d'Ars. (...) Qual è la finalità dell'Anno Sacerdotale? (...) Esso intende contribuire a promuovere l'impegno di interiore rinnovamento di tutti i sacerdoti per una loro più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi".

  "L'apostolo Paolo costituisce, in proposito, un modello splendido da imitare non tanto nella concretezza della vita - la sua infatti fu davvero straordinaria - ma nell'amore per Cristo, nello zelo per l'annuncio del Vangelo, nella dedizione alle comunità, nella elaborazione di efficaci sintesi di teologia pastorale. San Paolo è esempio di sacerdote totalmente identificato col suo ministero - come sarà anche il Santo Curato d'Ars -, consapevole di portare un tesoro inestimabile, cioè il messaggio della salvezza, ma di portarlo in un 'vaso di creta'".

  "'L'amore del Cristo ci possiede' - scrive l'Apostolo" - ha detto infine il Papa - "e questo può ben essere il motto di ogni sacerdote, che lo Spirito 'avvince' per farne un fedele amministratore dei misteri di Dio".
ANG/SACERDOTI/...                                       VIS 20090630 (350)

CELEBRAZIONE PRIMI VESPRI E CHIUSURA ANNO PAOLINO


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2009 (VIS). Alle ore 18:00 di questo pomeriggio, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la Celebrazione dei primi Vespri della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, in occasione della chiusura dell'Anno Paolino. Era presente la Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, presieduta dal Metropolita Emmanuel di Francia.

  "Siamo raccolti presso la tomba dell'Apostolo, il cui sarcofago, conservato sotto l'altare papale, è stato fatto recentemente oggetto di un'attenta analisi scientifica" - ha detto il Santo Padre nell'omelia - "Nel sarcofago, che non è stato mai aperto in tanti secoli, è stata praticata una piccolissima perforazione per introdurre una speciale sonda, mediante la quale sono state rilevate tracce di un prezioso tessuto di lino colorato di porpora, laminato con oro zecchino e di un tessuto di colore azzurro con filamenti di lino. (...) Inoltre, piccolissimi frammenti ossei, sottoposti all'esame del carbonio 14 da parte di esperti ignari della loro provenienza, sono risultati appartenere a persona vissuta tra il I e il II secolo. Ciò sembra confermare l'unanime e incontrastata tradizione che si tratti dei resti mortali dell'apostolo Paolo. Tutto questo riempie il nostro animo di profonda emozione".

  Paolo "rimane il 'maestro delle genti', che vuol portare il messaggio del Risorto a tutti gli uomini, perché Cristo li ha conosciuti ed amati tutti; è morto e risorto per tutti loro. (...) Nella 'Lettera ai Romani', (...) afferma, come cosa fondamentale, che con Cristo è iniziato un nuovo modo di venerare Dio - un nuovo culto. (...) Non sono più le cose ad essere offerte a Dio. È la nostra stessa esistenza che deve diventare lode di Dio".

  "Ma come avviene questo? Nel secondo versetto ci vien data la risposta: 'Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio…' (12, 2). Le due parole decisive di questo versetto sono: 'trasformare' e 'rinnovare'. Dobbiamo diventare uomini nuovi, trasformati in un nuovo modo di esistenza. Il mondo è sempre alla ricerca di novità, perché con ragione è sempre scontento della realtà concreta. Paolo ci dice: il mondo non può essere rinnovato senza uomini nuovi. (...) L'Apostolo ci esorta ad un non-conformismo. Nella nostra Lettera si dice: non sottomettersi allo schema dell'epoca attuale".

  "Paolo rende ancora più chiaro questo processo di 'rifusione' dicendo che diventiamo nuovi se trasformiamo il nostro modo di pensare. (...) La nostra ragione deve diventare nuova. (...) Il rinnovamento deve andare fino in fondo. (...) Il pensiero dell'uomo vecchio, il modo di pensare comune è rivolto in genere verso il possesso, il benessere, l'influenza, il successo, la fama e così via. Ma in questo modo ha una portata troppo limitata. Così, in ultima analisi, resta il proprio 'io' il centro del mondo. Dobbiamo imparare a pensare in maniera più profonda. Che cosa ciò significhi, lo dice san Paolo nella seconda parte della frase: bisogna imparare a comprendere la volontà di Dio, così che questa plasmi la nostra volontà. Affinché noi stessi vogliamo ciò che vuole Dio, perché riconosciamo che ciò che Dio vuole è il bello e il buono".

  "Lo stesso pensiero di un necessario rinnovamento del nostro essere persona umana, Paolo lo ha illustrato ulteriormente in due brani della 'Lettera agli Efesini' (...) Nel quarto capitolo della Lettera l'Apostolo ci dice che con Cristo dobbiamo raggiungere l'età adulta, un'umanità matura. (...) Paolo desidera che i cristiani abbiano una fede 'responsabile', una 'fede adulta'. La parola 'fede adulta' negli ultimi decenni è diventata uno slogan diffuso. Lo s'intende spesso nel senso dell'atteggiamento di chi non dà più ascolto alla Chiesa e ai suoi Pastori, ma sceglie autonomamente ciò che vuol credere e non credere - una fede 'fai da te', quindi. E lo si presenta come 'coraggio' di esprimersi contro il Magistero della Chiesa. In realtà, tuttavia, non ci vuole per questo del coraggio, perché si può sempre essere sicuri del pubblico applauso".

  "Coraggio ci vuole piuttosto per aderire alla fede della Chiesa, anche se questa contraddice lo 'schema' del mondo contemporaneo. È questo non-conformismo della fede che Paolo chiama una 'fede adulta'. Qualifica invece come infantile il correre dietro ai venti e alle correnti del tempo".

  "Così fa parte della fede adulta, ad esempio, impegnarsi per l'inviolabilità della vita umana fin dal primo momento, opponendosi con ciò radicalmente al principio della violenza, proprio anche nella difesa delle creature umane più inermi. Fa parte della fede adulta riconoscere il matrimonio tra un uomo e una donna per tutta la vita come ordinamento del Creatore, ristabilito nuovamente da Cristo. La fede adulta non si lascia trasportare qua e là da qualsiasi corrente".

  "Tuttavia, anche qui Paolo non si ferma alla negazione, ma ci conduce al grande 'sì'. (...) Il nuovo modo di pensare, donatoci dalla fede, si volge prima di tutto verso la verità. Il potere del male è la menzogna. Il potere della fede, il potere di Dio è la verità. (...) E Dio si rende visibile a noi nel volto di Gesù Cristo. Guardando a Cristo riconosciamo un'ulteriore cosa: verità e carità sono inseparabili".

  "L'Apostolo ci dice che, agendo secondo verità nella carità, noi contribuiamo a far sì che il tutto - l'universo - cresca tendendo a Cristo. Paolo, in base alla sua fede, non s'interessa soltanto della nostra personale rettitudine e non semplicemente della crescita della Chiesa. (...) Lo scopo ultimo dell'opera di Cristo è l'universo - la trasformazione dell'universo, di tutto il mondo umano, dell'intera creazione. Chi insieme con Cristo serve la verità nella carità, contribuisce al vero progresso del mondo".

  "Nel terzo capitolo della 'Lettera agli Efesini'" - ha detto infine il Pontefice - "egli ci parla della necessità di essere 'rafforzati nell'uomo interiore'. (...) Il vuoto interiore - la debolezza dell'uomo interiore - è uno dei grandi problemi del nostro tempo. Deve essere rafforzata l'interiorità - la percettività del cuore; la capacità di vedere e comprendere il mondo e l'uomo dal di dentro, con il cuore. Noi abbiamo bisogno di una ragione illuminata dal cuore, per imparare ad agire secondo la verità nella carità".
HML/CHIUSURA ANNO PAOLINO/...                    VIS 20090630 (1020)

ESSERE PASTORI SIGNIFICA ESSERE A DISPOSIZIONE DEGLI UOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2009 (VIS). Alle ore 9:30 di oggi, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica Vaticana la Concelebrazione dell'Eucaristia con 34 Arcivescovi Metropoliti ai quali, nel corso del Sacro Rito, ha imposto il Sacro Pallio.

  All'inizio dell'omelia il Santo Padre ha salutato in particolare i Membri della Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, guidata da Sua Eminenza Emmanuel, Direttore dell'Ufficio della Chiesa Ortodossa presso l'Unione Europea.

  Nel commentare la Prima Lettera di San Pietro, Benedetto XVI ha affermato: "Questa Lettera è un testo ricchissimo, che proviene dal cuore e tocca il cuore. Il suo centro è - come potrebbe essere diversamente? - la figura di Cristo, che viene illustrato come Colui che soffre e che ama, come Crocifisso e Risorto". Pietro "chiama Cristo il 'pastore e custode delle … anime' (2,25). Dove la traduzione italiana parla di 'custode', il testo greco ha la parola 'epíscopos' (vescovo)".

  "Sorprende che Pietro chiami Cristo stesso vescovo - vescovo delle anime. (...) Egli ci vede nella prospettiva di Dio. Guardando a partire da Dio, si ha una visione d'insieme, si vedono i pericoli come anche le speranze e le possibilità. Nella prospettiva di Dio si vede l'essenza, si vede l'uomo interiore. Se Cristo è il vescovo delle anime, l'obiettivo è quello di evitare che l'anima nell'uomo s'immiserisca, è di far sì che l'uomo non perda la sua essenza, la capacità per la verità e per l'amore. Far sì che egli venga a conoscere Dio; che non si smarrisca in vicoli ciechi; che non si perda nell'isolamento, ma rimanga aperto per l'insieme. Gesù, il 'vescovo delle anime', è il prototipo di ogni ministero episcopale e sacerdotale. Essere vescovo, essere sacerdote significa in questa prospettiva: assumere la posizione di Cristo. Pensare, vedere ed agire a partire dalla sua posizione elevata. A partire da Lui essere a disposizione degli uomini, affinché trovino la vita".

  "Così la parola 'vescovo' s'avvicina molto al termine 'pastore'" - ha rilevato il Papa affermando che il pastore "deve anche saper resistere ai nemici, ai lupi. Deve precedere, indicare la via, conservare l'unità del gregge. (...) Questo significa essere pastore - modello del gregge: vivere la Parola ora, nella grande comunità della santa Chiesa".

  "Come Pastori del nostro tempo" - ha proseguito il Pontefice - "abbiamo il compito di comprendere noi per primi la ragione della fede. Il compito di non lasciarla rimanere semplicemente una tradizione, ma di riconoscerla come risposta alle nostre domande. (...) Fa parte dei nostri doveri come Pastori di penetrare la fede col pensiero per essere in grado di mostrare la ragione della nostra speranza nella disputa del nostro tempo. (...) La fede non deve rimanere teoria: deve essere vita. (...) Da una tale certezza vissuta deriva poi la capacità di comunicare la fede agli altri in modo credibile".

  "Alla fine vorrei far notare ancora una piccola, ma importante parola di san Pietro. Subito all'inizio della Lettera egli ci dice che la mèta della nostra fede è la salvezza delle anime (cfr 1,9). (...) Resta vero che l'incuria per le anime, l'immiserirsi dell'uomo interiore non distrugge soltanto il singolo, ma minaccia il destino dell'umanità nel suo insieme. Senza risanamento delle anime, senza risanamento dell'uomo dal di dentro, non può esserci una salvezza per l'umanità. La vera malattia delle anime, san Pietro la qualifica come ignoranza - cioè come non conoscenza di Dio. Chi non conosce Dio, chi almeno non lo cerca sinceramente, resta fuori della vera vita".

  "È l'obbedienza alla verità che rende pura l'anima. Ed è il convivere con la menzogna che la inquina. L'obbedienza alla verità comincia con le piccole verità del quotidiano, che spesso possono essere faticose e dolorose. Questa obbedienza si estende poi fino all'obbedienza senza riserve di fronte alla Verità stessa che è Cristo. Tale obbedienza ci rende non solo puri, ma soprattutto anche liberi per il servizio a Cristo e così alla salvezza del mondo".

  Infine rivolgendosi agli Arcivescovi che stavano per ricevere dalle sue mani il Sacro Pallio, Benedetto XVI ha detto che esso: "Ricorda il gregge di Gesù Cristo, che voi, cari Fratelli, dovete pascere in comunione con Pietro. Ci ricorda Cristo stesso, che come Buon Pastore ha preso sulle sue spalle la pecorella smarrita, l'umanità, per riportarla a casa. Ci ricorda il fatto che Egli, il Pastore supremo, ha voluto farsi Lui stesso Agnello, per farsi carico dal di dentro del destino di tutti noi; per portarci e risanarci dall'interno".
HML/SAN PIETRO/...                               VIS 20090630 (750)

PROSSIMA PUBBLICAZIONE III ENCICLICA: "CARITAS IN VERITATE"


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio privato per la recita dell'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre ha detto: "In occasione di questa festa vorrei rivolgere un caloroso e speciale saluto, unito a fervidi voti augurali, alla Comunità diocesana di Roma che la Provvidenza divina ha affidato alle mie cure, quale successore dell'apostolo Pietro. (...) Prego costantemente affinché Roma mantenga viva la sua vocazione cristiana non solo conservando inalterato il suo immenso patrimonio spirituale e culturale, ma anche perché i suoi abitanti possano tradurre la bellezza della fede ricevuta in modi concreti di pensare e di agire, ed offrano così a quanti, per varie ragioni vengono in questa Città, un'atmosfera carica di umanità e di valori evangelici".

  "L'odierna solennità" - ha proseguito il Pontefice - "riveste anche un carattere universale: esprime l'unità e la cattolicità della Chiesa. Ecco perché ogni anno, in questa data, vengono a Roma i nuovi Arcivescovi Metropoliti a ricevere il Pallio, simbolo di comunione con il Successore di Pietro".

  "La comune venerazione di questi Martiri sia pegno di comunione sempre più piena e sentita fra i cristiani di ogni parte del mondo".

  Dopo l'Angelus, il Papa ha affermato: "È ormai prossima la pubblicazione della mia terza Enciclica che ha per titolo 'Caritas in veritate'. Riprendendo la tematiche sociali contenute nella 'Populorum progressio', scritta dal Servo di Dio Paolo VI nel 1967, questo documento - che porta la data proprio di oggi, 29 giugno, solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo - intende approfondire alcuni aspetti dello sviluppo integrale nella nostra epoca, alla luce della carità nella verità".

  "Affido la vostra preghiera" - ha detto infine il Papa - "questo ulteriore contributo che la Chiesa offre all'umanità nel suo impegno per un progresso sostenibile, nel pieno rispetto della dignità umana e delle reali esigenze di tutti".
ANG/SAN PIETRO:ENCICLICA/...                       VIS 20090630 (330)

SIATE SEMPRE SEGNI DI UNITÀ FRA I FEDELI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i 34 Arcivescovo Metropoliti, con i familiari, che ieri hanno ricevuto dalle sue mani il Sacro Pallio, nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli.

  Rivolgendosi ai Presuli nelle diverse lingue, il Papa ha detto agli Arcivescovi italiani: "Siamo all'inizio dell'Anno Sacerdotale: sia pertanto vostra cura essere pastori esemplari, zelanti e ricchi di amore per il Signore e per le vostre comunità. Potrete così guidare e sostenere saldamente i sacerdoti, vostri primi collaboratori nel ministero pastorale, e cooperare in modo efficace alla diffusione del Regno di Dio nell'amata terra d'Italia".

  Agli Arcivescovi Metropoliti di lingua spagnola, Benedetto XVI ha detto: "Seguendo le orme di Gesù, il Buon Pastore, siate sempre segni di unità fra i vostri fedeli, rinsaldando i vostri legami di comunione con il Successore di Pietro, con i Vescovi suffraganei e con tutti coloro che collaborano alla vostra missione evangelizzatrice. In questo anno Sacerdotale appena iniziato, portate nel cuore i vostri presbiteri, che attendono da voi amabilità, come padri e fratelli che li accolgano, ascoltino e si preoccupino di loro".

  Rivolgendosi infine all'Arcivescovo Mieczyslaw Morkrzycki, di Lviv dei Latini (Ucraina), il Papa ha detto: "Le sono grato per il servizio che ha reso alla Chiesa, quale collaboratore mio, e, prima, del mio venerato predecessore Giovanni Paolo II".
AC/.../ARCIVESCOVI METROPOLITI                       VIS 20090630 (240)

TELEGRAMMA INCIDENTE FERROVIARIO VIAREGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2009 (VIS). Di seguito viene riportato il testo del telegramma che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, all'Arcivescovo Benvenuto Italo Castellani di Lucca (Italia), a motivo dell'esplosione della notte scorsa di un treno merci nella Stazione di Viareggio, che ha causato finora 13 morti e numerosi feriti, alcuni molto gravi.

  "Appresa la notizia del grave incidente presso la Stazione di Viareggio, il Sommo Pontefice esprime profonda partecipazione al dolore che colpisce l'intera città e mentre assicura fervide preghiere di suffragio per quanti sono tragicamente morti, invoca dal Signore la pronta guarigione dei feriti e, affidando alla materna protezione della Vergine Santa quanti sono colpiti dal drammatico evento, invia una speciale confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/INCIDENTE FERROVIARIO/VIAREGGIO                   VIS 20090630 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Gerard Tlali Lerotholi, O.M.I., Arcivescovo Metropolita di Maseru (superficie: 7.739; popolazione: 813.362; cattolici: 364.858: sacerdoti: 87; religiosi: 386), Lesotho. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1954 nella missione di St. James (Lesotho), ha emesso i voti perpetui nel 1981 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Finora Professore all'Università nazionale del Lesotho e al Seminario "St. Augustine's", succede all'Arcivescovo Bernard Mohlalisi, O.M.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Augustinus Tumaole Bane, O.M.I., Vescovo di Leribe (superficie: 5.129; popolazione: 424.400; cattolici: 230.639; sacerdoti: 39; religiosi: 226), Lesotho. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Motsistseng, Mokhotlong (Lesotho), ha emesso i primi voti nella Congregazione degli Oblati nel 1971 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Finora Superiore del "Mater Jesu Scholasticate", Roma (Maseru), succede al Vescovo Paul Khoarai, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 27 giugno il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Manuel da Silva Rodrigues Linda, Vescovo Ausiliare di Braga (superficie: 2.857; popolazione: 959.000; cattolici: 881.900; sacerdoti: 524; religiosi: 733; diaconi permanenti: 8), Portogallo. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Paus (Portogallo) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. E' stato finora Rettore del Seminario della Diocesi di Vila Real (Portogallo) e Vicario Episcopale per la Cultura.

- Il Reverendo Fernando José Castro Aguayo, del clero della Prelatura Personale dell'Opus Dei, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Caracas (superficie: 790; popolazione: 4.292.000; cattolici: 3.649.000; sacerdoti: 560; religiosi: 1.769; diaconi permanenti: 8), Venezuela. Il Vescovo eletto è nato a Caracas (Venezuela), nel 1951 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984. E' stato finora Vicario Episcopale per la Pastorale dell'Arcidiocesi di Caracas (Venezuela).

- Il Dottor Stefano Fralleoni, Ragioniere Generale della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, finora Officiale del medesimo Dicastero.
NEA:NA/.../...                                               VIS 20090630 (340)

venerdì 26 giugno 2009

ARCIVESCOVI AI QUALI IL PAPA IMPORRÀ SACRO PALLIO 29 GIUGNO

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2009 (VIS). Alle ore 9:30, di lunedì 29 giugno prossimo, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli, Patroni dell'Alma Città di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà nella Basilica Vaticana la Concelebrazione Eucaristica con i seguenti Arcivescovi Metropoliti, ai quali imporrà il Sacro Pallio.

1. Arcivescovo Ghaleb Moussa Abballa Bader, di Algeri (Algeria).

2. Arcivescovo Domingo Díaz Martínez, di Tulancingo (Messico).

3. Arcivescovo Pierre-André Fournier, Rimouski (Canada).

4. Arcivescovo Sérgio da Rocha, di Teresina (Brasile).

5. Arcivescovo Giuseppe Betori, di Firenze (Italia).

6. Arcivescovo Salvatore Pappalardo, di Siracusa (Italia).

7. Arcivescovo Mieczyslaw Mokrzycki, di Lviv dei Latini (Ucraina).

8. Arcivescovo Maurício Grotto de Camargo, di Botucatu (Brasile).

9. Arcivescovo Joseph Aké Yapo, di Gagnoa (Costa d'Avorio).

10. Arcivescovo Paul Mandale Khumalo, C.M.M., di Pretoria (Sud Africa).

11. Arcivescovo Marcel Utembi Tapa, di Kisangani (Repubblica Democratica del Congo).

12. Arcivescovo Manuel Felipe Díaz Sánchez, di Calabozo (Venezuela).

13. Arcivescovo José Luis Escobar Alas, di San Salvador (El Salvador).

14. Arcivescovo J. Michael Miller, C.S.B., di Vancouver (Canada).

15. Arcivescovo Allen Henry Vigneron, di Detroit (Stati Uniti d'America).

16. Arcivescovo Carlos Osoro Sierra, di Valencia (Spagna).

17. Arcivescovo Gil Antônio Moreira, di Juiz de Fora (Brasile).

18. Arcivescovo Victor Sánchez Espinosa, di Puebla de los Angeles (Messico).

19. Arcivescovo Carlos Aguiar Retes, di Tlalnepantla (Messico).

20. Arcivescovo Anicetus Bongsu Antonius Sinaga, O.F.M.Cap., di Medan (Indonesia).

21. Arcivescovo Philip Naameh, di Tamale (Ghana).

22. Arcivescovo Ismael Rueda Sierra, di Bucaramanga (Colombia).

23. Arcivescovo Andrzej Dziega, di Szczecin-Kamien (Polonia).

24. Arcivescovo Timothy Michael Dolan, di New York (Stati Uniti d'America).

25. Arcivescovo Orani João Tempesta, O.Cist, di São Sebatião do Rio de Janeiro (Brasile).

26. Arcivescovo Vincent Gerard Nichols, di Westminster (Gran Bretagna).

27. Arcivescovo Domenico Umberto D'Ambrosio, di Lecce (Italia).

28. Arcivescovo Braulio Rodríguez Plaza, di Toledo (Spagna).

29. Arcivescovo Robert James Carlson, di Saint Louis (Stati Uniti d'America).

30. Arcivescovo Philippe Ouédraogo, di Ouagadougou (Burkina Faso).

31. Arcivescovo Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, di Bangkok (Tailandia)

32. Arcivescovo George Joseph Lucas, di Omaha (Stati Uniti d'America).

33. Arcivescovo Gregory Michael Aymond, di New Orleans (Stati Uniti d'America).

34. Arcivescovo Don Albert Malcolm Ranjith Patabendige, di Colombo (Sri Lanka).
OCL/PALLIO/ARCIVESCOVI METROPOLITI VIS 20090626 (380)

CONSIDERAZIONI CARDINALE MONTEZEMOLO FINE ANNO PAOLINO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina, durante un briefing nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, e l'Ingegner Pier Carlo Visconti, Delegato per l'Amministrazione della medesima Basilica, hanno presentato alcune considerazioni a conclusione dell'Anno Paolino.

  Il Cardinale Lanza di Montezemolo ha ricordato che l'Anno Paolino può essere definito un "anno tematico" con due motivazioni fondamentali: "far conoscere meglio e meditare il ricchissimo messaggio lasciatoci dall'Apostolo delle Genti nei suoi scritti, che spesso sono difficili ed assai poco conosciuti o male interpretati; e la seconda: sviluppare vari programmi in dimensione ecumenica, ovvero attuare sempre di più insieme con le comunità cristiane non cattoliche tutti quegli eventi di preghiera, di studio e di cultura che possiamo fare con loro, piuttosto che da soli".

  Lungo l'arco dell'Anno Paolino, inaugurato da Papa Benedetto XVI il 28 giugno 2008, la Basilica ha accolto decine di migliaia di pellegrini. "Nella sola giornata del 1° maggio scorso" - ha precisato il Cardinale - "è stata registrata un'affluenza di oltre 18.000 pellegrini. In queste ultime settimane ne abbiamo certamente ben più di diecimila al giorno".

  Fra i grandi eventi ecclesiali celebrati durante l'Anno Paolino, il Cardinale Cordero Lanza di Montezemolo ha citato "l'apertura del Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio, che il Papa ha voluto compiere nella Basilica di San Paolo nell'ottobre scorso (....); la 'Sinaxis' celebrata da tutti i Patriarchi delle Chiese Ortodosse a Costantinopoli, segnata e seguita da un convegno espressamente Paolino (...); visite di Patriarchi con ampie delegazioni di Chiese Orientali, cattoliche e non cattoliche".

  "Nella Chiesa di Roma, ma anche e soprattutto nella varie Chiese locali (...) la celebrazione del secondo millennio della nascita dell'Apostolo delle Genti è stata percepita e vissuta come un nuovo stimolo, come una motivazione più convinta verso l'Evangelizzazione. Tale esigenza è stata pur avvertita nelle Chiese ortodosse ed in molte altre Comunità Cristiane, da divenire comune impegno nel percorso di ricomposizione dell'unità dei cristiani".

  "Nella Basilica, in occasione dell'Anno Paolino" - ha precisato ancora il Cardinale Arciprete - "delicati lavori hanno permesso di aprire un varco nell'antico muro di mattoni del V secolo che sotto l'altare papale circonda la tomba di Paolo, per riuscire a permettere ai pellegrini la vista di un fianco del grande sarcofago di marmo, finora mai aperto, che raccoglie da venti secoli le spoglie dell'Apostolo delle Genti". Non sono mancati nella Basilica grandi eventi musicali, concerti di musica religiosa e diverse iniziative culturali.

  "L'Anno Paolino" - ha concluso il Cardinale Lanza di Montezemolo - "termina ma (...) il grande fervore di iniziative pastorali, di catechesi, di promozioni culturali sono destinate a continuare, e ad avere un importante seguito sia a livello locale, sia in tutti i continenti. La Porta Paolina (...) continuerà a rimanere aperta, la fiamma paolina accesa dal Santo Padre all'inizio di questo anno tematico continuerà a rimanere accesa nel quadriportico (...) per ricordare a tutti i pellegrini (...) la ricchezza e la profondità della Parola di Dio trasmessaci dall'Apostolo delle Genti".

  Infine il Cardinale Cordero Lanza di Montezemolo ha reso noto che: "Il Santo Padre proprio in questi giorni, in occasione della chiusura dell'Anno Paolino, invia sette delegazioni pontificie presiedute da un Cardinale, ai sette luoghi principali particolarmente legati all'Apostolo Paolo: in Terra Santa, a Damasco, a Tarso, a Cipro, ad Atene, a Malta ed in Libano".
OP/CONSIDERAZIONI ANNO PAOLINO/MONTEZEMOLO  VIS 20090626 (570)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  - Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Viétnam, in Visita "ad Limina Apostolorum":

   - Il Vescovo Joseph Vu Van Thien, di Hai Phòng.

   - Il Vescovo Antoine Vu Huy Chuong, di Hung Hoá.

   - Il Vescovo Joseph Dang Dúc Ngân, di Lang Són et Cao Bang.

   - Il Vescovo Francois Xavier Nguyên Van Sang, di Thái Bình.

   - Il Vescovo Joseph Nguyên Chi Linh, di Thanh Hóa.

    - Il Vescovo Paul-Marie Cao Dinh Thuyên, di Vinh.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                       VIS 20090626 (120)

giovedì 25 giugno 2009

CONTINUARE A SOSTENERE CRISTIANI IN TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in udienza i partecipanti all'Assemblea della "Riunione delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali" (R.O.A.C.O.), Papa Benedetto XVI si è soffermato nel suo discorso sulla situazione dei cristiani in Terra Santa e sulla Chiesa Cattolica in Bulgaria.

Ricordando la Prima Lettera ai Corinzi, il Santo Padre ha sottolineato che: "La carità è la fonte feconda di ogni servizio alla Chiesa, la sua misura, il suo metodo e la sua verifica. Con la vostra adesione alla R.O.A.C.O., voi desiderate vivere questa carità, offrendo in particolare la vostra disponibilità al Vescovo di Roma tramite la Congregazione per le Chiese Orientali. In tal modo potrà continuare ed anche accrescersi 'questo movimento di carità che, su mandato del Papa, la Congregazione compie perché la Terra Santa e le altre regioni orientali ricevano, in modo ordinato ed equo, il sostegno spirituale e materiale necessario per far fronte alla vita ecclesiale ordinaria e alle necessità particolari".

Nel ricordare il suo recente Pellegrinaggio in Terra Santa, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Rinnovo le mie preghiere ed il mio appello per la fine delle guerre, della violenza, delle ingiustizie. Desidero assicurarvi che la Chiesa universale rimane accanto a tutti i fratelli e le sorelle che risiedono in Terra Santa. Tale sollecitudine si riflette in special modo nella Colletta Annuale a favore della Terra Santa. Esorto quindi le Agenzie della R.O.A.C.O. a continuare le loro attività caritative con zelo e fedeltà al Successore di Pietro".

Riferendosi all'Anno Sacerdotale appena inaugurato, il Papa ha raccomandato "di considerare col massimo favore la cura dei sacerdoti e il sostegno ai seminari. Quando, venerdì scorso, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, ho inaugurato questo singolare anno giubilare, ho affidato al Cuore di Cristo e della Madre Immacolata tutti i sacerdoti del mondo, con un pensiero speciale per quelli che in Oriente come in Occidente stanno vivendo momenti di difficoltà e di prova. Colgo la presente occasione per chiedere anche a voi di pregare per i presbiteri".
AC/TERRA SANTA/ROACO VIS 20090625 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Altezza Eminentissima Fra' Matthew Festing, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Vietnam, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Joseph Ngô Quang Kiêt, di Hà Nôi con l'Ausiliare Vescovo Laurent Chu Van Minh.

- Il Vescovo Cosme Hoàng Van Dat, S.I., di Bac Ninh.

- Il Vescovo Joseph Hoang V?n Tiêm, S.D.B., di Bui Chu, con l'Ausiliare Vescovo Pierre Nguyên Van Dê, S.D.B.
AP:AL/.../... VIS 20090625 (110)

mercoledì 24 giugno 2009

ANNO SACERDOTALE: IMMEDESIMARSI TOTALMENTE CON CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina, nel corso dell'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi all'Anno Sacerdotale che ha inaugurato venerdì scorso 19 giugno, nella Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e nella Giornata tradizionalmente dedicata alla preghiera per la santificazione dei sacerdoti. L'Anno Sacerdotale è stato indetto in occasione del centocinquantesimo anniversario della 'nascita al cielo' del Curato d'Ars, San Giovanni Battista Maria Vianney".

All'inizio della catechesi Papa Benedetto XVI ha posto all'uditorio i seguenti interrogativi: "Perché un Anno Sacerdotale? Perché proprio nel ricordo del santo Curato d'Ars, che apparentemente non ha compiuto nulla di straordinario?".

"La Provvidenza divina" - ha spiegato il Papa - "ha fatto sì che la sua figura venisse accostata a quella di san Paolo. (...) Se i due Santi differiscono molto per i percorsi di vita che li hanno caratterizzati (...) c'è però qualcosa di fondamentale che li accomuna: ed è la loro identificazione totale col proprio ministero, la loro comunione con Cristo".

"Scopo di questo Anno Sacerdotale" - ha ricordato il Pontefice - "come ho scritto nella lettera inviata ai sacerdoti per tale occasione - è pertanto favorire la tensione di ogni presbitero 'verso la perfezione spirituale dalla quale soprattutto dipende l'efficacia del suo ministero', e aiutare innanzitutto i sacerdoti, e con essi l'intero Popolo di Dio, a riscoprire e rinvigorire la coscienza dello straordinario ed indispensabile dono di Grazia che il ministero ordinato rappresenta per chi lo ha ricevuto, per la Chiesa intera e per il mondo, che senza la presenza reale di Cristo sarebbe perduto".

"Indubbiamente sono mutate le condizioni storiche e sociali nelle quali ebbe a trovarsi il Curato d'Ars ed è giusto domandarsi come possano i sacerdoti imitarlo nella immedesimazione col proprio ministero nelle attuali società globalizzate".

"In un mondo in cui la visione comune della vita comprende sempre meno il sacro, al posto del quale, la 'funzionalità' diviene l'unica decisiva categoria, la concezione cattolica del sacerdozio potrebbe rischiare di perdere la sua naturale considerazione, talora anche all'interno della coscienza ecclesiale".

"Non di rado" - ha proseguito il Pontefice - "sia negli ambienti teologici, come pure nella concreta prassi pastorale e di formazione del clero, si confrontano, e talora si oppongono, due differenti concezioni del sacerdozio. (...) 'da una parte una concezione sociale-funzionale che definisce l'essenza del sacerdozio con il concetto di 'servizio' (...). Dall'altra parte, vi è la concezione sacramentale-ontologica, che (...) lo vede però ancorato all'essere del ministro e ritiene che questo essere è determinato da un dono concesso dal Signore attraverso la mediazione della Chiesa, il cui nome è sacramento'.

"Ci chiediamo allora: 'Che cosa significa propriamente, per i sacerdoti, evangelizzare? In che consiste il cosiddetto primato dell'annuncio? Gesù parla dell'annuncio del Regno di Dio come del vero scopo della sua venuta nel mondo e (...) l'annuncio coincide con la persona stessa di Cristo (...). Il presbitero non può considerarsi 'padrone' della parola, ma servo".

"Solo la partecipazione al sacrificio di Cristo, alla sua chènosi, (...) e la docile obbedienza alla Chiesa (...) rende autentico l'annuncio! (...) Il sacerdote" - ha detto ancora il Papa - "é servo di Cristo, nel senso che la sua esistenza, a Lui configurata ontologicamente, assume un carattere essenzialmente relazionale: egli è 'in' Cristo, 'per' Cristo e 'con' Cristo al servizio degli uomini. Proprio perché appartiene a Cristo, il presbitero è radicalmente al servizio degli uomini".

"Possa l'Anno sacerdotale" - ha auspicato infine il Santo Padre - "condurre tutti i sacerdoti ad immedesimarsi totalmente con Gesù crocifisso e risorto, perché, ad imitazione di San Giovanni Battista, siano pronti a 'diminuire' perché Lui cresca; perché, seguendo l'esempio del Curato d'Ars, avvertano in maniera costante e profonda la responsabilità della loro missione, che è segno e presenza dell'infinita misericordia di Dio".
AG/.../ANNO SACERDOTALE/... VIS 20090624 (610)

BAMBINI IN CONFLITTI ARMATI, CROCE ROSSA E SEQUESTRI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2009 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale il Santo Padre ha rivolto parole di saluto alla Delegazione guidata dalla Signora Radhika Coomaraswamy, Sotto-Segretario dell'O.N.U. e Rappresentante speciale per i Bambini in situazione di conflitto armato.

"Nell'esprimere a Lei e ai suoi accompagnatori" - ha detto il Papa alla Signora Coomaraswamy - "vivo apprezzamento per l'impegno a difesa dell'infanzia vittima della violenza e delle armi, penso a tutti i bambini del mondo, in particolare a quelli che sono esposti alla paura, all'abbandono, alla fame, agli abusi, alla malattia, alla morte. Il Papa è vicino a tutte queste piccole vittime e li ricorda sempre nella preghiera".

Successivamente Benedetto XVI ha ricordato che: "Il 24 giugno di 150 anni fa nasceva l'idea di una grande mobilitazione per l'assistenza delle vittime delle guerre, che in seguito prenderà il nome di Croce Rossa".

"Nel corso degli anni, i valori di universalità, neutralità, indipendenza del servizio, hanno suscitato l'adesione di milioni di volontari in ogni parte del mondo, formando un importante baluardo di umanità e di solidarietà in tanti contesti di guerra e di conflitto, come pure in molte emergenze. Nell'auspicare che la persona umana, nella sua dignità e nella sua interezza sia sempre al centro dell'impegno umanitario della Croce Rossa, incoraggio specialmente i giovani ad impegnarsi concretamente in questa benemerita Istituzione".

"Approfitto di questa circostanza" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "per chiedere il rilascio di tutte le persone sequestrate in zone di confitto e nuovamente la liberazione di Eugenio Vagni, operatore della Croce Rossa nelle Filippine".
AG/BAMBINI CONFLITTI:CROCE ROSSA:SEQUESTRI/... VIS 20090624 (270)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo José Benedito Simão, Vescovo di Assis (superficie: 9.077; popolazione: 304.000; cattolici: 258.600; sacerdoti: 53; religiosi: 67), Brasile. E' stato finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Paolo (Brasile).
NER/.../SIMÃO VIS 20090624 (50)

martedì 23 giugno 2009

CHIUSURA ANNO PAOLINO, SOLENNITÀ SANTI PIETRO E PAOLO


CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2009 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il Santo Padre Benedetto XVI, presiederà, domenica 28 giugno 2009, alle ore 18:00, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, la Celebrazione dei Primi Vespri della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in occasione della chiusura dell'Anno Paolino.

Lunedì 29 giugno 2009, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, la Concelebrazione dell'Eucaristia con alcuni Arcivescovi Metropoliti, ai quali imporrà il sacro Pallio preso dalla Confessione dell'Apostolo Pietro.
OLC/VESPRI:MESSA/SAN PIETRO:PAOLO VIS 20090623 (110)

CONCLUSI I LAVORI DI RESTAURO DELLA CAPPELLA PAOLINA

CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2009 (VIS). Martedì 30 giugno 2009, nella Sala Regia del Palazzo Apostolico Vaticano, alle ore 11:30, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione dei restauri della Cappella Paolina, in vista dell'inaugurazione presieduta dal Santo Padre il 4 luglio prossimo.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano (SCV); il Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani; l' Ingegner Pier Carlo Cuscianna, Direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; il Professor Arnold Nesselrath, Delegato del Direttore dei Musei per i Dipartimenti scientifici ed i Laboratori.
OP/CAPPELLA PAOLINA/LAJOLO VIS 20090623 (120)

lunedì 22 giugno 2009

SAN PIO PIETRELCINA: GUIDARE ANIME E ALLEVIARE SOFFERENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2009 (VIS). Alle 8:30 di questa mattina il Santo Padre è partito dall’aeroporto romano di Ciampino – non in elicottero come previsto, a causa delle avverse condizioni atmosferiche, ma in aereo – ed ha raggiunto lo scalo militare di Amendola (Foggia). Successivamente si è recato in automobile a San Giovanni Rotondo dove è stato accolto dalle Autorità politiche, civili ed ecclesiastiche.

  Alle 10:00 Benedetto XVI ha raggiunto in auto il sagrato del Santuario di Santa Maria delle Grazie, dove è stato accolto da Fra Mauro Jöhri, Ministro Generale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori Cappuccini, e da altri religiosi del  medesimo Ordine. Dopo l’Adorazione del Santissimo Sacramento, il Papa è salito al primo piano del Convento per una breve visita della cella n. 1, dove è morto Padre Pio da Pietrelcina. Quindi è sceso nella cripta del Santuario per venerare le spoglie mortali di San Pio.

  Alle ore 10:30, sul sagrato della chiesa di San Pio da Pietrelcina il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Concelebrazione eucaristica.

  “Autentico seguace di San Francesco d’Assisi” – ha detto il Papa nell’omelia – “fece propria, come il Poverello, l’esperienza dell’apostolo Paolo, così come egli la descrive nelle sue Lettere: ‘Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me’ (Gal 2,20) (...). Questo non significa alienazione, perdita della personalità (...). Padre Pio conservò i propri doni naturali, e anche il proprio temperamento ma offrì ogni cosa a Dio, che ha potuto servirsene liberamente per prolungare l’opera di Cristo: annunciare il Vangelo, rimettere i peccati e guarire i malati nel corpo e nello spirito”.
  “Le più grandi ‘tempeste’ che lo minacciavano erano gli assalti del diavolo, dai quali egli si difese con ‘l’armatura di Dio’, con ‘lo scudo della fede’ e ‘la spada dello Spirito, che è la parola di Dio’ (Ef 6,11.16.17). Rimanendo unito a Gesù, egli ha avuto sempre di mira la profondità del dramma umano, e per questo si è offerto e ha offerto le sue tante sofferenze, ed ha saputo spendersi per la cura ed il sollievo dei malati, segno privilegiato della misericordia di Dio (...). Guidare le anime e alleviare la sofferenza: così si può riassumere la missione di san Pio da Pietrelcina”.

  “Cari amici, Frati Minori Cappuccini, membri dei Gruppi di preghiera e fedeli tutti di San Giovanni Rotondo, voi siete gli eredi di Padre Pio e l’eredità che vi ha lasciato è la santità. (...). Questa era sempre la sua prima preoccupazione, la sua ansia sacerdotale e paterna: che le persone ritornassero a Dio, che potessero sperimentare la sua misericordia e, interiormente rinnovate, riscoprissero la bellezza e la gioia di essere cristiani, di vivere in comunione con Gesù, di appartenere alla sua Chiesa e praticare il Vangelo”.

  “Padre Pio attirava sulla via della santità con la sua stessa testimonianza, indicando con l’esempio il ‘binario’ che ad essa conduce: la preghiera e la carità. Prima di tutto la preghiera. (...).  Le sue giornate erano un rosario vissuto, cioè una continua meditazione e assimilazione dei misteri di Cristo in unione spirituale con la Vergine Maria. Si spiega così la singolare compresenza in lui di doni soprannaturali e di concretezza umana. E tutto aveva il suo culmine nella celebrazione della Santa Messa (...). Dalla preghiera, come da fonte sempre viva, sgorgava la carità. L’amore che egli portava nel cuore e trasmetteva agli altri era pieno di tenerezza, sempre attento alle situazioni reali delle persone e delle famiglie. Specialmente verso i malati e i sofferenti nutriva la predilezione del Cuore di Cristo, e proprio da questa ha preso origine e forma il progetto di una grande opera dedicata al ‘sollievo della sofferenza’. Non si può capire né interpretare adeguatamente tale istituzione se la si scinde dalla sua fonte ispiratrice, che è la carità evangelica, animata a sua volta dalla preghiera”.

  “I rischi dell’attivismo e della secolarizzazione sono sempre presenti” – ha sottolineato il Santo Padre – “Molti di voi, religiosi, religiose e laici, siete talmente presi dalle mille incombenze richieste dal servizio ai pellegrini, oppure ai malati nell’ospedale, da correre il rischio di trascurare la cosa veramente necessaria: ascoltare Cristo per compiere la volontà di Dio. Quando vi accorgete che siete vicini a correre questo rischio, guardate a Padre Pio: al suo esempio, alle sue sofferenze; e invocate la sua intercessione, perché vi ottenga dal Signore la luce e la forza di cui avete bisogno per proseguire la sua stessa missione intrisa di amore per Dio e di carità fraterna”.
PV-ITALIA/MESSA/SAN GIOVANNI ROTONDO               VIS 20090622 (760)

BENEDETTO XVI RICORDA SITUAZIONE DRAMMATICA RIFUGIATI


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2009 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata sul sagrato della chiesa di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo, il Papa ha guidato la recita dell’Angelus ricordando l’amore di San Pio per la Vergine Maria.

  “‘Amate la Madonna e fatela amare’. Così egli ripeteva a tutti” – ha ricordato il Papa – “e più delle parole valeva la testimonianza esemplare della sua profonda devozione alla Madre celeste. (...) Tutta la sua vita e il suo apostolato si sono svolti dunque sotto lo sguardo materno della Madonna e con la potenza della sua intercessione”.

  “All’intercessione della Madonna e di San Pio da Pietrelcina” – ha proseguito il Pontefice – “vorrei affidare in modo speciale l’Anno Sacerdotale, che ho inaugurato venerdì scorso, Solennità del Sacro Cuore di Gesù. Sia esso un’occasione privilegiata per porre in luce il valore della missione e della santità dei sacerdoti al servizio della Chiesa e dell’umanità del terzo millennio!”.

  “Preghiamo quest’oggi anche per la situazione difficile e talora drammatica dei rifugiati” – ha detto infine il Papa – “Si è celebrata proprio ieri la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite. Molte sono le persone che cercano rifugio in altri Paesi fuggendo da situazioni di guerra, persecuzione e calamità, e la loro accoglienza pone non poche difficoltà, ma è tuttavia doverosa. Voglia Iddio che, con l’impegno di tutti, si riesca il più possibile a rimuovere le cause di un fenomeno tanto triste”.
PV-ITALIA/ANGELUS/SAN GIOVANNI ROTONDO               VIS 20090622 (290)

INTIMA RELAZIONE FRA LA CROCE DI GESÙ E IL NOSTRO DOLORE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2009 (VIS). Alle 16:45, dinanzi all’ingresso monumentale della “Casa Sollievo della Sofferenza”, Ospedale fondato da Padre Pio nel 1956, che attualmente dispone di oltre 1.000 posti letto, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato gli ammalati, il personale medico, paramedico e amministrativo, i dirigenti dell’ospedale e i familiari.

  “La malattia” – ha detto il Papa nel suo discorso – “che si manifesta in tante forme e colpisce in modi diversi, suscita inquietanti domande: Perché soffriamo? Può ritenersi positiva l'esperienza del dolore? Chi ci può liberare dalla sofferenza e dalla morte? Interrogativi esistenziali, che restano umanamente il più delle volte senza risposta, dato che il soffrire costituisce un enigma imperscrutabile alla ragione”.

  “La sofferenza fa parte del mistero stesso della persona umana” – ha ricordato il Pontefice, citando la Enciclica “Spe salvi”– ed ha aggiunto: "certamente bisogna fare tutto il possibile per diminuire la sofferenza... ma eliminarla completamente dal mondo non sta nelle nostre possibilità semplicemente perché… nessuno di noi è in grado di eliminare il potere del male… continuamente fonte di sofferenza" (cfr n.36).

  “Chi può eliminare il potere del male è solo Dio” – ha affermato il Pontefice – “Proprio per il fatto che Gesù Cristo è venuto nel mondo per rivelarci il disegno divino della nostra salvezza, la fede ci aiuta a penetrare il senso di tutto l'umano e quindi anche del soffrire. Esiste, quindi, un'intima relazione fra la Croce di Gesù - simbolo del supremo dolore e prezzo della nostra vera libertà - e il nostro dolore, che si trasforma e si sublima quando è vissuto nella consapevolezza della vicinanza e della solidarietà di Dio”.

  “Padre Pio aveva intuito tale profonda verità e, nel primo anniversario dell’inaugurazione di quest’Opera, ebbe a dire che in essa ‘il sofferente deve vivere l’amore di Dio per mezzo della saggia accettazione dei suoi dolori, della serena meditazione del suo destino a Lui’ (Discorso del 5 maggio 1957)”.

  “Il Signore vi aiuti a realizzare il progetto avviato da Padre Pio” – ha concluso il Papa – “con l’apporto di tutti: dei medici e dei ricercatori scientifici, degli operatori sanitari e dei collaboratori dei vari uffici, dei volontari e dei benefattori, dei Frati Cappuccini e degli altri Sacerdoti. Senza dimenticare i gruppi di preghiera che, ‘affiancati alla Casa del Sollievo, sono le posizioni avanzate di questa Cittadella della carità, vivai di fede, focolai d’amore’ (Padre Pio, Discorso del 5 maggio 1966)”.
PV-ITALIA/SOLLIEVO SOFFER./S.GIOVANNI ROTONDO   VIS 20090622 (420)
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