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lunedì 12 maggio 2008

CHIESA CATTOLICA PUNTO RIFERIMENTO MOLTISSIMI UNGHERESI

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i Presuli della Conferenza Episcopale Ungherese, al termine della Visita "ad Limina".

  "Il popolo a voi affidato è ora spiritualmente dinanzi a noi, con le sue gioie e i suoi progetti, i suoi dolori, i suoi problemi e le sue speranze" - ha detto il Papa ai Vescovi, ricordando inoltre che: "Il lungo periodo del regime comunista ha segnato pesantemente la popolazione ungherese, così che ancora adesso se ne notano le conseguenze: in particolare, viene rilevata in molti una certa difficoltà a fidarsi degli altri, tipica di chi ha vissuto a lungo in un clima di sospetto".

  "Il senso di insicurezza" - ha proseguito il Pontefice - "è poi accentuato dalla difficile congiuntura economica, che uno sconsiderato consumismo non contribuisce a migliorare. Le persone, compresi i cattolici, risentono in genere di quella 'debolezza' di pensiero e di volontà che è assai comune nei nostri tempi. Come voi stessi avete osservato, è oggi spesso difficile impostare un serio approfondimento teologico e spirituale, perché sono non di rado carenti, da una parte, la preparazione intellettuale e, dall'altra, il riferimento oggettivo alle verità della fede".

  "In questo contesto la chiesa dev'essere certamente maestra, ma mostrandosi sempre e prima di tutto madre, così da favorire la crescita della reciproca fiducia e la promozione della speranza".

  "La prima realtà che purtroppo fa le spese della diffusa secolarizzazione è la famiglia, che anche in Ungheria attraversa una grave crisi. Ne sono sintomi la notevole diminuzione del numero dei matrimoni e l'impressionante aumento dei divorzi, molto spesso anche precoci. Si moltiplicano le cosiddette 'coppie di fatto'".

  "Giustamente voi avete criticato il pubblico riconoscimento delle unioni omosessuali" - ha aggiunto il Pontefice - "perché contrario non solo all'insegnamento della Chiesa ma alla stessa Costituzione Ungherese. Tale situazione, unita alla carenza di sussidi per le famiglie numerose, ha portato ad un drastico calo della nascite, reso ancor più drammatico dalla diffusa pratica dell'aborto".

  Benedetto XVI ha sottolineato che a risentire della crisi dei valori sono anche i giovani ed ha espresso il più vivo apprezzamento "per le molteplici iniziative che la Chiesa promuove, pur con i mezzi limitati di cui dispone, per animare il mondo dei giovani, con momenti di formazione e di amicizia che stimolino la loro responsabilità".

  "Venerati Fratelli" - ha detto ancora il Pontefice - "per tenere viva la fede del popolo voi giustamente cercate di valorizzare e aggiornare iniziative tradizionali, quali i pellegrinaggi e le espressioni di devozione ai Santi ungheresi, in particolare a Santa Elisabetta, a Sant'Emerico e, naturalmente, a Santo Stefano. (...) C'è un'altra preoccupazione che condivido con voi: la mancanza di sacerdoti e il conseguente sovraccarico di lavoro pastorale per gli attuali ministri della Chiesa. (...) Occorre (...) far sì" - ha ribadito il Pontefice - "che i sacerdoti alimentino adeguatamente la propria vita spirituale, affinché, malgrado le difficoltà e il lavoro pressante, non smarriscano il centro della loro esistenza e del loro ministero e, di conseguenza, sappiano discernere l'essenziale dal secondario, individuando le giuste priorità nell'agire quotidiano".

  "Nonostante la secolarizzazione, la Chiesa Cattolica rimane per moltissimi ungheresi la Comunità religiosa di appartenenza o, per lo meno, un significativo punto di riferimento. E' perciò quanto mai auspicabile che i rapporti con le Autorità statali siano caratterizzati da rispettosa collaborazione, grazie anche agli Accordi bilaterali".

  "Venerati Fratelli" - ha concluso il Pontefice - "come infine non dire che l'unità che vi caratterizza nel seguire gli insegnamenti della Chiesa è per me motivo di serenità e di conforto? Possa essa sempre mantenersi e svilupparsi!".
AL/.../UNGHERIA                                   VIS 20080512 (590)


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