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lunedì 7 gennaio 2008

VANGELO LUCE E GUIDA DI TUTTA L'UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 6 GEN. 2008 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata nella Basilica Vaticana in occasione della Solennità dell'Epifania del Signore, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per la recita dell'Angelus.

  Rivolgendosi alle migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha affermato che l'Epifania ricorda la manifestazione del Signore "ai popoli del mondo intero, rappresentati dai Magi che giunsero dall'Oriente per rendere omaggio al Re dei Giudei. Osservando i fenomeni celesti, questi misteriosi personaggi avevano visto sorgere una stella nuova e, istruiti anche dalle antiche profezie, avevano riconosciuto in essa il segno della nascita del Messia, discendente di Davide (cfr Mt 2,1-12)".

  "Fin dal suo primo apparire, dunque, la luce di Cristo incomincia ad attirare a sé gli uomini 'che Dio ama' (Lc 2,14), di ogni lingua, popolo e cultura. E' la forza dello Spirito Santo che muove i cuori e le menti alla ricerca della verità, della bellezza, della giustizia, della pace".

  "Gli uomini e le donne di ogni generazione, in questo loro peregrinare, hanno bisogno di essere orientati", ha proseguito Papa Benedetto XVI - "Quale stella possono dunque seguire? Dopo essersi posata 'sopra il luogo dove si trovava il bambino' (Mt 2,9), la stella che aveva guidato i Magi cessò la sua funzione, ma la sua luce spirituale è sempre presente nella parola del Vangelo, che è anche oggi in grado di guidare ogni uomo a Gesù. Quella stessa parola, che altro non è se non il riflesso di Cristo vero uomo e vero Dio, è autorevolmente echeggiata dalla Chiesa per ogni anima ben disposta".

  "Anche la Chiesa, pertanto, svolge per l'umanità la missione della stella. Ma qualcosa del genere si può dire di ogni cristiano, chiamato a rischiarare con la parola e la testimonianza della vita i passi dei fratelli. Quanto è importante allora che noi cristiani siamo fedeli alla nostra vocazione!" - ha esclamato il Pontefice - "Ogni autentico credente è sempre in cammino nel proprio personale itinerario di fede e, al tempo stesso, con la piccola luce che porta dentro di sé, può e deve essere di aiuto a chi si trova al suo fianco, e magari stenta a trovare la strada che conduce a Cristo".

  "Rivolgo i miei auguri più cordiali ai fratelli e alle sorelle delle Chiese Orientali" - ha detto infine il Papa - "che, seguendo il Calendario Giuliano, domani celebreranno il Santo Natale: è una grande gioia condividere la celebrazione dei misteri della fede, nella multiforme ricchezza dei Riti che attestano la bimillenaria storia della Chiesa".

  Al termine della recita della preghiera mariana il Papa ha ricordato che oggi si celebra la Giornata Missionaria Mondiale dell'Infanzia ed ha detto: "Migliaia di bambini vanno incontro alle necessità di altri bambini, spinti dall'amore che il Figlio di Dio, fattosi fanciullo, ha portato sulla terra. Dico grazie a questi piccoli e prego perché siano sempre missionari del Vangelo. Ringrazio anche i loro animatori, che li accompagnano sulla strada della generosità, della fraternità, della fede gioiosa che genera speranza".
ANG/EPIFANIA/...                                   VIS 20080107 (520)


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