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lunedì 12 febbraio 2007

ESPERIENZA VOLONTARIATO SCUOLA DI VITA


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina i Membri della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia che riunisce oltre 700 Confraternite presenti su tutto il territorio nazionale, accompagnati da numerosi gruppi di Donatori di Sangue denominati "Fratres".

  Questa istituzione, "la più antica forma di volontariato organizzato sorta nel mondo" conta più di centomila volontari impegnati in modo permanente in ambito socio-sanitario, ha ricordato il Pontefice,e, rivolgendosi ai presenti, ha affermato: "Con la vostra presenza e la vostra azione contribuite a diffondere il Vangelo dell'amore di Dio per tutti gli uomini".

  "Quanto è necessario che anche oggi" - ha esclamato il Pontefice - "anzi specialmente in questa nostra epoca segnata da tante sfide umane e spirituali, i cristiani proclamino con le opere l'amore misericordioso di Dio. (...) Tante persone, infatti, che non facilmente accolgono Cristo ed i suoi esigenti insegnamenti, sono però sensibili alla testimonianza di quanti comunicano il suo messaggio mediante la testimonianza concreta della carità. L'amore è un linguaggio che giunge diretto al cuore e lo apre alla fiducia".

  "La vostra realtà associativa costituisce un tipico esempio dell'importanza che ha il conservare le proprie 'radici cristiane' in Italia e in Europa. Al giorno d'oggi le Misericordie non sono un'aggregazione ecclesiale, ma le loro radici storiche restano inequivocabilmente cristiane. Lo esprime il nome stesso: 'Misericordie', e lo manifesta anche il fatto, già ricordato, che alle vostre origini c'è l'iniziativa di un Santo. Ora, le radici, per continuare a portare frutto, devono mantenersi vive e salde".

  "È per questo" - ha proseguito il Pontefice - "che opportunamente proponete per i vostri soci dei periodici momenti di qualificazione e di formazione, per approfondire sempre più le motivazioni umane e cristiane delle vostre attività. Il rischio, in effetti, è che il volontariato possa ridursi a semplice attivismo. Se invece resta vitale la carica spirituale, può comunicare agli altri ben di più che le cose materialmente necessarie: può offrire al prossimo in difficoltà lo sguardo di amore di cui ha bisogno".

  Infine Papa Benedetto XVI ha manifestato il suo apprezzamento per la "importante funzione educativa" svolta dalle Misericordie che contribuisce "a tener viva la sensibilità ai valori più nobili, quali la fraternità e l'aiuto disinteressato a chi si trova in difficoltà" ed ha sottolineato che: "In particolare i giovani possono trarre beneficio dall'esperienza del volontariato, perché, se bene impostato, esso diventa per loro una 'scuola di vita', che li aiuta a dare alla propria esistenza un senso e un valore più alto e fecondo".

  Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che domani, 11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes, ricorre la Giornata Mondiale del Malato, dedicata quest'anno alle persone affette da malattie inguaribili ed ha invocato la Vergine Immacolata, Madre della Misericordia, affinché "vegli su ogni vostra confraternita. (...) Vi aiuti" - ha detto Benedetto XVI - "a compiere con autentico amore la vostra missione, contribuendo così a diffondere nel mondo l'amore di Dio, sorgente di vita per ogni essere umano".
AC/VOLONTARIATO/MISERICORDIE                       VIS 20070212 (510)


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