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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 4 maggio 2012

GLI STATI DEVONO GARANTIRE CHE LE LEGGI NON AUMENTINO DISUGUAGLIANZE SOCIALI

Città del Vaticano, 4 maggio 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto cinque nuovi Ambasciatori non residenti presso la Santa Sede: il Signor Teshome Toga Chanaka (Etiopia); la Signora Dato' Ho May Yong (prima rappresentante diplomatica della Malesia); il Signor David Cooney (Irlanda); il Signor Naivakarurubalavu Solo Mara (Repubblica di Fiji) e il Signor Viguen Tchitetchian (Armenia).

Di seguito riportiamo alcuni estratti del discorso che il Santo Padre ha tenuto lingua in francese:

"Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione ha reso, in un certo modo, il nostro pianeta più piccolo. (...) La constatazione dalla grande sofferenza provocata nel mondo dalla povertà e dalla miseria di beni materiali e spirituali, invita ad una nuova mobilitazione per far fronte, nella giustizia e nella solidarietà, a tutto ciò che minaccia l'uomo, la società e l'ambiente".

"L'esodo verso le città, i conflitti armati, la fame e le pandemie, che colpiscono tante popolazioni, sviluppano in modo drammatico la povertà che assume attualmente nuove forme. La crisi economica mondiale porta un numero crescente di famiglie a vivere nella precarietà. Quando la creazione e la moltiplicazione dei bisogni fanno aumentare la possibilità illimitata di fruizione e di consumo, la mancanza dei mezzi necessari per il loro accaparramento,  causa sentimenti di frustrazione . (...) E quando la miseria coesiste con la grande ricchezza, nasce un'impressione di ingiustizia che può diventare fonte di rivolta. Conviene perciò che gli Stati garantiscano che le leggi sociali non aumentino le disuguaglianze e permettano alle popolazioni di vivere in maniera dignitosa".

"Lo sviluppo al quale ogni nazione aspira deve riguardare ogni persona nella sua interezza, e non soltanto la crescita economica. (...) Esperienze come il microcredito e iniziative per creare patti associativi equi, dimostrano che è possibile armonizzare obiettivi economici con il vincolo sociale, la gestione democratica e il rispetto della natura. È bene anche, per esempio,  ridando loro la nobiltà che meritano, promuovere il lavoro manuale e l'agricoltura che siano, innanzitutto, al servizio della popolazione locale".

"Per rinforzare il fattore umano della realtà socio-politica, non bisogna trascurare un'altra specie di miseria: quella della perdita di riferimento dei valori spirituali, di Dio. Questo vuoto rende più difficile il discernimento del bene e del male e il superamento degli interessi personali in vista del bene comune. (...) Gli Stati hanno il dovere di valorizzare il loro patrimonio culturale e religioso che contribuisce allo sviluppo di una nazione, e di facilitarne l'accesso a tutti, perché familiarizzandosi con la storia, ognuno riscopra le radici della propria esistenza".

"La religione permette di riconoscere nell'altro un fratello in umanità. Lasciare a tutti la possibilità di conoscere Dio, e ciò in piena libertà, significa aiutare a forgiarsi una personalità interiormente forte che renda capace di testimoniare e di fare il bene anche quando costi sacrificio.  (...) Così si potrà edificare una società dove la sobrietà e la fraternità vissute prevalgano sulla miseria, sull'indifferenza e l'egoismo, sul profitto e lo spreco e soprattutto sull'esclusione".

UDIENZE


Città del Vaticano, 4 maggio 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- I nuovi Ambasciatori dell'Etiopia, della Malaysia, dell'Irlanda, di Fiji e dell'Armenia in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Dieci Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America (Regione XIII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Michael Jarboe Sheehan, di Santa Fe.

    - Il Vescovo James S. Wall, di Gallup.

    - Il Vescovo Ricardo Ramirez, C.S.B., di Las Cruces.

    - Il Vescovo Thomas James Olmsted, di Phoenix con l'Ausiliare Vescovo Eduardo A. Nevares.

    - Il Vescovo Gerald Frederick Kicanas, di Tucson.

    - Il Vescovo James Douglas Conley, Amministratore Apostolico di Denver

    - Il Vescovo Paul D. Etienne, de Cheyenne.

    - Il Vescovo Michael John Sheridan, di Colorado Springs.

    - Il Vescovo Fernando Isern, Vescovo di Pueblo.

- Il Vescovo Luigi Negri, Vescovo di San Marino-Montefeltro (Italia).

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 4 maggio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo James Romen Boiragi, Vescovo di Khulna (superficie: 28.236; popolazione: 15.343.767; cattolici: 33.296; sacerdoti: 45; religiosi: 104), Bangladesh. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Holdibunia (Bangladesh) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Dal 1985 al 1992 è stato
Vicario Parrocchiale della Cattedrale St. Joseph a Khulna; dal 1996 al 1998 è stato Parroco della Cattedrale; dal 1998 al 2011 è stato Vicario Generale della Diocesi di Khulna e Vice-Vicario giudiziale del Tribunale diocesano; dal 2011 è stato Amministratore Diocesano della vacante Diocesi di Khulna.

giovedì 3 maggio 2012

IL PAPA IN VISITA POLICLINICO GEMELLI: CULTURA RISCOPRA DINAMISMO DELLA TRASCENDENZA

Città del Vaticano, 3 maggio 2012 (VIS). Il Santo Padre nel recarsi questa mattina in visita  alla Facoltà di medicina e chirurgia del Policlinico "Agostino Gemelli" di cui ricorre il 50° anniversario di istituzione, ha tenuto un discorso incentrato sulla questione del "quaerere Deum" nella cultura contemporanea.

Benedetto XVI è stato accolto dalle autorità accademiche dell'Università, dal Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini, dal Ministro della Cultura, On. Renato Balduzzi e dal Ministro della Sanità, On. Lorenzo Ornaghi. Erano presenti anche il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma ed il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano e Presidente dell'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori. Numerosi gli studenti e i pazienti che nel piazzale antistante il Policlinico hanno ascoltato il discorso del Papa.

"Il nostro - ha detto il Papa - è un tempo in cui le scienze sperimentali hanno trasformato la visione del mondo e la stessa autocomprensione dell’uomo. Le molteplici scoperte, le tecnologie innovative (...) sono ragione di motivato orgoglio, ma spesso non sono prive di inquietanti risvolti".

"Quella che è stata la feconda radice europea di cultura e di progresso sembra dimenticata. In essa, la ricerca dell’assoluto - il quaerere Deum - comprendeva l’esigenza di approfondire le scienze profane, l’intero mondo del sapere. La ricerca scientifica e la domanda di senso, infatti, pur nella specifica fisionomia epistemologica e metodologica, zampillano da un’unica sorgente, quel Logos che presiede all’opera della creazione e guida l’intelligenza della storia. Una mentalità fondamentalmente tecnopratica genera un rischioso squilibrio tra ciò che è possibile tecnicamente e ciò che è moralmente buono, con imprevedibili conseguenze".

"È importante allora - ha proseguito il Pontefice - che la cultura riscopra il vigore del significato e il dinamismo della trascendenza, in una parola, apra con decisione l’orizzonte del 'quaerere Deum'. (...) Scienza e fede hanno una reciprocità feconda, quasi una complementare esigenza dell’intelligenza del reale. (...) Religione del Logos, il Cristianesimo non relega la fede nell’ambito dell’irrazionale, ma attribuisce l’origine e il senso della realtà alla Ragione creatrice, che nel Dio crocifisso si è manifestata come amore e che invita a percorrere la strada del quaerere Deum: 'Io sono la via, la verità, la vita'".

"Ed è proprio percorrendo il sentiero della fede che l’uomo è messo in grado di scorgere nelle stesse realtà di sofferenza e di morte, che attraversano la sua esistenza, una possibilità autentica di bene e di vita. (...) La cura di coloro che soffrono è allora incontro quotidiano con il volto di Cristo, e la dedizione dell’intelligenza e del cuore si fa segno della misericordia di Dio e della sua vittoria sulla morte".

"Vissuta nella sua integralità, la ricerca è illuminata da scienza e fede, e da queste due 'ali' trae impulso e slancio, senza mai perdere la giusta umiltà, il senso del proprio limite. In tal modo la ricerca di Dio diventa feconda per l’intelligenza, fermento di cultura, promotrice di vero umanesimo, ricerca che non si arresta alla superficie. (...) Si inserisce qui il compito insostituibile dell’Università Cattolica, luogo in cui la relazione educativa è posta a servizio della persona nella costruzione di una qualificata competenza scientifica, radicata in un patrimonio di saperi che il volgere delle generazioni ha distillato in sapienza di vita; luogo in cui la relazione di cura non è mestiere, ma missione".

"L’Università Cattolica, che ha con la sede di Pietro un particolare rapporto, è chiamata oggi ad essere istituzione esemplare che non restringe l’apprendimento alla funzionalità di un esito economico, ma allarga il

BENEDETTO XVI CELEBRERÀ SANTA MESSA A FRASCATI 15 LUGLIO

Città del Vaticano, 3 maggio 2012 (VIS). La Prefettura della Casa Pontificia annuncia in  un Comunicato reso pubblico oggi, che il Santo Padre, accogliendo l'invito del Vescovo di Frascati, S.E. Monsignor Raffaello Martinelli, domenica 15 luglio 2012, alle ore 9:30, celebrerà la Santa Messa in Piazza San Pietro a Frascati, davanti alla Cattedrale.  Al termine, il Santo Padre farà ritorno a Castel Gandolfo per la recita dell'Angelus. L'annuncio è stato dato dal Vescovo di Frascati questa mattina, nel corso della solenne Celebrazione  in Cattedrale per la festa degli Apostoli Filippo e Giacomo, Patroni della diocesi suburbicaria.

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 3 maggio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Antoni Dziemianko, Vescovo di Pinsk (superficie: 72.700; popolazione: 3.141.000; cattolici: 50.500; sacerdoti: 48; religiosi: 78), Bielorussia. È stato finora Ausiliare di Minsk-Mohilev (Bielorussia).

mercoledì 2 maggio 2012

SANTO STEFANO: MEDITAZIONE SCRITTURA PER COMPRENDERE PRESENTE

Città del Vaticano, 2 maggio 2012 (VIS). La preghiera di Santo Stefano, primo martire cristiano, è stato il tema scelto dal Santo Padre per la catechesi dell'Udienza Generale di oggi.

Davanti ad oltre 20.000 fedeli, convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha spiegato che come narrano gli Atti degli Apostoli, Stefano, venne condotto in tribunale davanti al Sinedrio perché accusato di aver dichiarato che Gesù avrebbe distrutto il Tempio e le usanze che Mosè aveva tramandato. Nel suo discorso in tribunale Stefano spiega che Gesù intende il tempio del suo corpo, che è il nuovo tempio. Gesù "inaugura il nuovo culto, e sostituisce, con l'offerta che fa di se stesso sulla croce, i sacrifici antichi".

Stefano vuole dimostrare come sia infondata l'accusa che gli viene rivolta di sovvertire la legge di Mosè e illustra la sua visione della storia della salvezza, dell'alleanza tra Dio e l'uomo. "Egli rilegge così tutta la narrazione biblica, itinerario contenuto nella Sacra Scrittura, per mostrare che esso conduce al 'luogo' della presenza definitiva di Dio, che è Gesù Cristo, in particolare la sua Passione, Morte e Risurrezione. In questa prospettiva Stefano legge anche il suo essere discepolo di Gesù, seguendolo fino al martirio. La meditazione sulla Sacra Scrittura gli permette così di comprendere il presente".

"Nella sua meditazione sull'agire di Dio nella storia della salvezza", il protomartire, "evidenziando la perenne tentazione di rifiutare Dio e la sua azione, (...) afferma che Gesù è il Giusto annunciato dai profeti; in Lui Dio stesso si è reso presente in modo unico e definitivo: Gesù è il 'luogo' del vero culto".

"La vita e il discorso di Stefano improvvisamente si interrompono con la lapidazione, ma proprio il suo martirio è il compimento della sua vita e del suo messaggio: egli diventa una cosa sola con Cristo. Così la sua meditazione sull’agire di Dio nella storia, sulla Parola divina che in Gesù ha trovato il pieno compimento, diventa una partecipazione alla stessa preghiera della Croce".

Nel momento del martirio, ha affermato il Papa "si manifesta, ancora una volta, il fecondo rapporto tra la Parola di Dio e la preghiera. (...) Ci possiamo chiedere: da dove questo primo martire cristiano ha tratto la forza per affrontare i suoi persecutori e giungere fino al dono di se stesso? La risposta è semplice: dal suo rapporto con Dio, dalla sua comunione con Cristo, dalla meditazione sulla storia della salvezza, dal vedere l'agire di Dio, che in Gesù Cristo è giunto al vertice".

Santo Stefano vede preannunciata la figura e la missione di Gesù. Egli "è il tempio 'non fatto da mano d'uomo' in cui la presenza di Dio Padre si è fatta così vicina da entrare nella nostra carne umana per portarci a Dio, per aprirci le porte del Cielo. La nostra preghiera, allora, deve essere contemplazione di Gesù alla destra di Dio, di Gesù come Signore della nostra esistenza quotidiana. In Lui, sotto la guida dello Spirito Santo, possiamo anche noi rivolgerci a Dio con la fiducia e l’abbandono dei figli che si rivolgono ad un Padre che li ama in modo infinito", ha concluso il Pontefice.

RINNOVATO QUADRO GIURIDICO CARITAS INTERNATIONALIS

Città del Vaticano, 2 maggio 2012 (VIS). Questa mattina è stato pubblicato il Decreto Generale sul rinnovamento del quadro giuridico della 'Caritas Internationalis', a firma del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, approvato in forma specifica dal Santo Padre il 27 aprile scorso. Il Decreto entra in vigore dal momento della pubblicazione.

Di seguito riportiamo estratti del testo esplicativo del documento illustrate dal Monsignor Osvaldo Neves de Almeida.

"Nei suoi 61 anni di vita, 'Caritas Internationalis' è sempre stata uno strumento privilegiato della carità della Chiesa. La Santa Sede, raccogliendo la lunga esperienza di questa benemerita istituzione, e in modo speciale gli sviluppi degli ultimi anni, ha voluto aggiornare lo status giuridico di 'Caritas Internationalis' per sostenerne meglio l’attività nel contesto odierno".

"Nel 2004 il Beato Giovanni Paolo II le conferì personalità giuridica canonica pubblica con il Chirografo 'Durante l'ultima Cena'. (...) Questa persona giuridica pubblica è retta anzitutto, anche se non esclusivamente, dalla normativa propria e dalle disposizioni pertinenti del Codice di Diritto Canonico. Il Chirografo 'Durante l’Ultima Cena', nel riconoscere lo speciale legame di 'Caritas Internationalis' con la Sede Apostolica, ha stabilito implicitamente che il suo governo e il suo operare facciano riferimento alla Prima Sezione della Segreteria di Stato In pari tempo il Chirografo ha affidato al Pontificio Consiglio Cor Unum il compito di seguire ed accompagnare l’attività di Caritas Internationalis".

Il processo di rinnovamento del quadro giuridico di 'Caritas Internationalis'.

"L’esperienza maturata nei quasi otto anni di applicazione del Chirografo 'Durante l’Ultima Cena' ha permesso di comprendere con maggiore precisione come promuovere un aggiornamento giuridico che non solo rispetti, ma esprima ancora meglio la natura dell’organizzazione e chiarisca la distribuzione delle competenze dei Dicasteri e degli organismi interessati ad essa".

Tra il gennaio e il maggio dell’anno scorso, un gruppo di lavoro di rappresentanti di Caritas Internationalis e della Santa Sede aveva studiato una nuova versione degli Statuti di Caritas Internationalis, cercando di mettere a fuoco le connesse problematiche dottrinali, giuridiche ed economiche. (...) Nei menzionati incontri del gruppo di lavoro, tra l’altro, è emersa la necessità di una legislazione complementare del Chirografo 'Durante l’Ultima Cena', come riferimento normativo per l’applicazione dei nuovi Statuti. Ricevuto il progetto di questi ultimi, il Santo Padre ha dato precise istruzioni al Cardinale Segretario di Stato sui contenuti del summenzionato testo complementare del Chirografo. In ottemperanza a tali indicazioni è stato quindi preparato il Decreto Generale e sono stati rivisti e adeguati i nuovi Statuti e il Regolamento Interno.

Alcune caratteristiche del nuovo Decreto Generale

Gli articoli 1, 2 e 3 del Decreto Generale chiariscono le competenze dei principali Dicasteri di riferimento. Al riguardo, si rafforza anzitutto il ruolo del Pontifico Consiglio Cor Unum (art. 1), che segue l’attività istituzionale di 'Caritas Internationalis' ed è responsabile dell’approvazione dei suoi testi di contenuto dottrinale o morale".

"Gli articoli 4 e 5 stabiliscono le linee guide per la futura redazione di una normativa di lavoro specifica per il personale e per la preparazione di un apposito regime previdenziale. Infatti, i dipendenti di 'Caritas Internationalis', pur non essendo dipendenti vaticani, sono parte della comunità di lavoro della Sede Apostolica".

"L’articolo 6 (...) stabilisce la nomina pontificia di almeno tre membri nel Consiglio Esecutivo. Ciò consente al Sommo Pontefice di designare persone di provata competenza specifica, particolarmente quelle provenienti da Regioni povere o meritevoli di un’attenzione privilegiata. (...) Resta però fermo che la maggioranza dei membri sarà indicata dalle 'Caritas' nazionali, alle quali resta pertanto la responsabilità per il governo di tale importante organismo della Confederazione.

È inoltre prevista la presenza di un Assistente Ecclesiastico e di una Commissione di Assistenza. (...) Oltre al nulla osta della Santa Sede per le candidature a Presidente e Segretario Generale, (...), il Decreto Generale e i nuovi Statuti prevedono il nulla osta per la candidatura del Tesoriere".

"L’Art. 7 riafferma il principio generale di vigenza della normativa canonica e vaticana di rilievo, nei confronti di quanti sono impegnati in enti situati nella Città del Vaticano e connessi istituzionalmente con la Santa Sede".


XVIII SESSIONE PLENARIA DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE SOCIALI

Città del Vaticano, 2 maggio 2012 (VIS). Questa mattina si è tenuta presso la Sala Stampa della Santa Sede, una Conferenza Stampa di presentazione delle conclusioni della XVIII Sessione Plenaria della Pontificia Accademia della Scienze Sociali (27 aprile-1° maggio 2012), sul tema: "The Global Quest for Tranquillitas Ordinis. Pacem in terris, Fifty Years Later". Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia, organizzatrice della Conferenza, l'Arcivescovo Roland Minnerath, di Dijon (Francia), la Signora Margaret S. Archer. della Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (Svizzera).

Nel corso della sessione plenaria è stato analizzato il contributo della "Pacem in terris" del Beato Giovanni XXIII, alla dottrina sociale della Chiesa. L'Enciclica riafferma la tesi centrale di tutta la dottrina sociale: "Ogni essere umano è persona, cioè una natura dotata di intelligenza e di volontà libera". L'Enciclica ribadisce la nozione di bene comune che "abbraccia un insieme di condizioni sociali che permettono agli esseri umani di perseguire la propria perfezione in modo più rapido e pieno". Per i partecipanti alla Plenaria nel mondo attuale - caratterizzato dalla globalizzazione, la crisi economica e i conflitti a sfondo nazionalista e religioso - è fondamentale riscoprire la verità sull'essere umano e sul bene comune, pietre angolari della vita sociale.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 2 maggio 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Papantla (Messico), presentata dal Vescovo Lorenzo Cardenas Areguillin, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Carlos Patron Wong, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore Paul R. Sanchez, Vescovo Ausiliare di Brooklyn (superficie: 466; popolazione: 4.849.605; cattolici: 1.556.575; sacerdoti: 619; religiosi: 1.198; diaconi permanenti: 179), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Brooklyn (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Dal 1972 al 1975 è stato Vicario parrocchiale della Parrocchia di "Our Lady of Mercy" a Forest Hills; dal 1975 al 1987 è stato Vicario parrocchiale della Parrocchia di "Saint Michael" a Flushing e dal 1987 al 1990 della "Saint Sebastian Parish" a Woodside;  dal 1990 al 1991 è stato Amministratore della "Saint Sebastian Parish"; dal 1991 al 2001 è stato Parroco della "Saint Agatha Parish" a Brooklyn e dal 2001 al 2008 della "Our Lady of Mount Carmel Parish" ad Astoria. Dal 2008 al 2009 è stato Vicario Episcopale per il territorio di "Queens North" e dal 2009 Vicario Episcopale per il territorio di Queens.

- Ha nominato il Monsignore Raymond F. Chappetto, Vescovo Ausiliare di Brooklyn (Stati Uniti d'America). Il Vescovo eletto è nato nel 1945 ad Astoria (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Dal 1971 al 1975 è stato Vicario parrocchiale della "Saint Camillus Parish " a Rockaway Park; dal 1975 al 1976 è stato Vicario Parrocchiale della "Saint Pius V Parish" a Jamaica; dal 1976 al 1981 è stato Vicario Parrocchiale della "Incarnation Parish" a Queens Village; dal 1981 al 1983 Vicario Parrocchiale della "Saint Helen Parish" a Howard Beach; dal 1989 al 1995 Parroco della "Our Lady of Miracles Parish"; dal 1995 al 1999 è stato Vicario Episcopale della parrocchia "Brooklyn West"; dal 1999 è stato Parroco della "Our Lady of the Snows" a Floral Park e dal 2009 è Vicario per il Clero e la Vita Consacrata.

Il 1° maggio il Santo Padre ha nominato il Reverendo Raymond Poisson, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Saint-Jérôme (superficie: 2.156; popolazione: 444.000; cattolici: 431.000; sacerdoti: 91; religiosi:  137; diaconi permanenti: 19), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Saint-Hyacinthe (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. È stato segretario particolare del Vescovo Bernard Hubert di Saint-Jean-Longueuil, ricoprendo anche l'incarico di Vicario e poi Parroco di Saint-Georges. Dal 1995 al 2007 è stato Parroco della concattedrale di Saint-Antoine de Padoue. È stato finora parroco dell'Unità Pastorale Sainte-Marguerite-d'Younville e Rettore della Basilica di Sainte-Anne de Varennes.

lunedì 30 aprile 2012

NEL SACERDOZIO LA MISSIONE EUCARISTICA-SACRIFICALE È INSEPARABILE DALLA PASTORALE

Città del Vaticano, 30 aprile 2012 (VIS).-Benedetto XVI ha conferito oggi, quarta domenica di Pasqua, l'ordinazione presbiterale a nove diaconi provenienti dai seminari diocesani romani. Nel corso della Santa Messa tenutasi nella basilica di San Pietro, il Santo Padre ha spiegato ai candidati al sacerdozio che "la tradizione romana di celebrare le Ordinazioni sacerdotali in questa IV Domenica di Pasqua, la domenica 'del Buon Pastore', contiene una grande ricchezza di significato, legata alla convergenza tra la Parola di Dio, il Rito liturgico e il Tempo pasquale in cui si colloca. In particolare, la figura del pastore, così rilevante nella Sacra Scrittura e naturalmente molto importante per la definizione del sacerdote, acquista la sua piena verità e chiarezza sul volto di Cristo, nella luce del Mistero della sua morte e risurrezione".
Il Papa ha commentato il Vangelo secondo Giovanni che inizia con l'affermazione di Gesù: "Io sono il Buon Pastore (...) che dà la propria per le pecore" Una frase che porta immediatamente "al culmine della rivelazione di Dio come pastore del suo popolo; questo centro e culmine è Gesù, precisamente Gesù che muore sulla croce e risorge dal sepolcro il terzo giorno, risorge con tutta la sua umanità, e in questo modo coinvolge noi, ogni uomo, nel suo passaggio dalla morte alla vita. Questo avvenimento – la Pasqua di Cristo – in cui si realizza pienamente e definitivamente l’opera pastorale di Dio, è un avvenimento sacrificale: perciò il Buon Pastore e il Sommo Sacerdote coincidono nella persona di Gesù che ha dato la vita per noi".
La seconda Lettura, la Prima Lettera di Giovanni, parla invece "del frutto della Pasqua di Cristo: il nostro essere diventati figli di Dio. (...) In effetti, la condizione filiale dell’uomo è il frutto dell’opera salvifica di Gesù: con la sua incarnazione, con la sua morte e risurrezione e con il dono dello Spirito Santo Egli ha inserito l’uomo dentro una relazione nuova con Dio, la sua stessa relazione con il Padre (...) E’ una relazione già pienamente reale, ma che non è ancora pienamente manifestata: lo sarà alla fine, quando – se Dio vorrà – potremo vedere il suo volto senza veli".
"Cari Ordinandi, è là che ci vuole condurre il Buon Pastore! E’ là che il sacerdote è chiamato a condurre i fedeli a lui affidati: alla vita vera, la vita 'in abbondanza' " E allo stesso tempo Gesù riafferma che la caratteristica del vero pastore è dare la propria vita: "La figura biblica del re-pastore, che comprende principalmente il compito di reggere il popolo di Dio, di tenerlo unito e guidarlo, tutta questa funzione regale si realizza pienamente in Gesù Cristo nella dimensione sacrificale, nell’offerta della vita. Si realizza, in una parola, nel mistero della Croce, cioè nel supremo atto di umiltà e di amore oblativo."
In questa prospettiva si orientano le formule del Rito dell'Ordinazione dei Presbiteri, tra le domande che riguardano gli "impegni degli eletti", l'ultima, che ha un carattere culminante e in qualche modo sintetico, dice così: "Volete essere sempre più strettamente uniti a Cristo sommo sacerdote, che come vittima pura si è offerto al Padre per noi, consacrando voi stessi a Dio insieme con lui per la salvezza di tutti gli uomini?".
Con la sua risposta "il sacerdote è infatti colui che viene inserito in un modo singolare nel mistero del Sacrificio di Cristo, con una unione personale a Lui, per prolungare la sua missione salvifica. Questa unione, che avviene grazie al Sacramento dell’Ordine, chiede di diventare 'sempre più stretta' per la generosa corrispondenza del sacerdote stesso".
Benedetto XVI ha ricordato nello stesso modo la formula pronunciata alla consegna del pane e del vino: "Ricevi le offerte del popolo santo per il sacrificio eucaristico. Renditi conto di ciò che farai, imita ciò che celebrerai, conforma la tua vita al mistero della croce di Cristo Signore". Questa formula risalta con forza che "per il sacerdote, celebrare ogni giorno la Santa Messa non significa svolgere una funzione rituale, ma compiere una missione che coinvolge interamente e profondamente l’esistenza, in comunione con Cristo risorto che, nella sua Chiesa, continua ad attuare il Sacrificio redentore".
"Questa dimensione eucaristica-sacrificale è inseparabile da quella pastorale e ne costituisce il nucleo di verità e di forza salvifica, da cui dipende l'efficacia di ogni attività (...) La stessa predicazione, le opere, i gesti di vario genere che la Chiesa compie con le sue molteplici iniziative, perderebbero la loro fecondità salvifica se venisse meno la celebrazione del Sacrificio di Cristo. E questa è affidata ai sacerdoti ordinati (...)E’ solo attraverso questa «porta» del Sacrificio pasquale che gli uomini e le donne di tutti i tempi e luoghi possono entrare nella vita eterna; è attraverso questa 'via santa' che possono compiere l’esodo che li conduce alla 'terra promessa' della vera libertà, ai 'pascoli erbosi' della pace e della gioia senza fine".
"Cari Ordinandi, questa Parola di Dio illumini tutta la vostra vita. E quando il peso della croce si farà più pesante, sappiate che quella è l’ora più preziosa, per voi e per le persone a voi affidate: rinnovando con fede e con amore il vostro 'sì, con l’aiuto di Dio lo voglio', voi coopererete con Cristo, Sommo Sacerdote e Buon Pastore, a pascere le sue pecorelle – magari quella sola che si era smarrita, ma per la quale si fa grande festa in Cielo".

GIORNATA DELLE VOCAZIONI: ESSERE LIBERI SIGNIFICA RISPONDERE ALL'AMORE DI DIO

Città del Vaticano, 30 aprile 2012 (VIS).-Questa domenica, Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, il Papa ha chiesto di pregare "perché tutti i giovani siano attenti alla voce di Dio che interiormente parla al loro cuore e li chiama a distaccarsi da tutto per servire Lui". Durante il discorso che ha rivolto ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per la preghiera del "Regina Coeli", Benedetto XVI ha affermato che "il Signore chiama sempre, però molte volte non lo ascoltiamo".
"Infatti -ha proseguito il Pontefice- siamo distratti da molte cose, da altre voci più superficiali; e inoltre abbiamo paura di ascoltare la voce del Signore, perché pensiamo che possa toglierci la nostra libertà. In realtà ognuno di noi è frutto dell'amore: certamente l'amore dei genitori, ma più profondamente, l'amore di Dio (...) Nel momento in cui mi rendo conto di questo, la mia vita cambia: diventa una risposta a questo amore, maggiore di ogni altro, e così si realizza pienamente la mia libertà".
Il Papa si è riferito ai nuovi sacerdoti che avevano appena ricevuto l'ordine sacerdotale durante la Messa celebrata alle 9:00 nella basilica di San Pietro, e ha affermato che "non sono differenti dagli altri giovani, ma sono stati toccati profondamente dalla bellezza dell'amore di Dio, e non hanno potuto fare a meno di rispondere con tutta la loro vita". Hanno incontrato l'amore di Dio in Gesù Cristo, nel Suo Vangelo, nell'Eucarestia e nella comunità della Chiesa: " Nella Chiesa si scopre che la vita di ogni uomo è una storia d'amore".
Concludendo, Benedetto XVI ha esortato i fedeli a pregare per far sì che i diversi ambienti della Chiesa fioriscano e maturino "tutti i semi di vocazione che Dio sparge in abbondanza (...), nella gioia di sentirsi tutti chiamati, nella varietà dei doni. In particolare, le famiglie siano il primo ambiente in cui si respira l'amore di Dio, che dà forza interiore anche in mezzo alle difficoltà e le prove della vita. Chi vive in famiglia l'esperienza dell'amore di Dio, riceve un dono inestimabile, che porta frutto a suo tempo".

PERENNE ATTUALITÀ DELL'ENCICLICA "PACEM IN TERRIS"

Città del Vaticano, 30 aprile 2012 (VIS). -L'Accademia Pontificia di Scienze Sociali si è riunita in questi giorni a Roma per discutere, durante la sua diciottesima sessione plenaria, del contributo apportato dall'enciclica "Pacem in Terris" alla dottrina sociale della Chiesa, in occasione del cinquantesimo anniversario dalla sua pubblicazione .
Nel pieno apogeo della Guerra Fredda, quando l' opinione pubblica si domandava come affrontare la proliferazione di armi di distruzione di massa, Papa Giovanni XXIII scrisse una "lettera aperta al mondo"; un " richiamo incalzante (...) per promuovere in tutti gli ambiti sociali, nazionali e internazionali le cause di pace e giustizia". Così lo ha ricordato Benedetto XVI in un messaggio pubblicato oggi e rivolto a Mary Ann Glendon, presidente dell'Accademia Pontificia.
"Sebbene lo scenario politico mondiale sia cambiato significativamente durante l'ultima metà di secolo scorso -scrive il Papa- la visione di Giovanni XIII ancora oggi ha molto da insegnarci, come nel caso delle nuove sfide che affrontiamo quotidianamente per la pace e la giustizia nell'era post-Guerra Fredda, in mezzo alla continua produzione di armi". La 'Pacem in Terris' era ed è un forte invito a partecipare a un dialogo creativo tra la Chiesa ed il mondo, tra credenti e non credenti, come il Concilio Vaticano II ha cercato di promuovere". L'Enciclica" dà una visione completamente cristiana della posizione che l'uomo occupa nell'Universo, sperando che facendo ciò, possa offrire un messaggio di speranza a un mondo che ne è affamato. Si tratta di un messaggio rivolto ai credenti di ogni religione e non, in quanto la sua verità risiede nel capo di tutti".
"Con questo stesso spirito, dopo gli attacchi terroristici che scossero il mondo a partire dal settembre 2001, il beato Giovanni Paolo II insistette sul fatto che non si può avere "pace senza giustizia, né giustizia senza perdono". La nozione di perdono deve farsi strada attraverso il discorso internazionale sulla risoluzione dei conflitti, in modo da trasformare il linguaggio povero della mutua recriminazione che non porta a nessun risultato. Se l'essere umano è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, un Dio di giustizia "ricco di misericordia", queste qualità devono riflettersi anche nelle materie prettamente umane (...) Il perdono non è una negazione dell'errore, ma una partecipazione nella cura e nell'amore trasformatore di Dio che riconcilia e rinnova".
"Gli errori storici e le ingiustizie si possono superare solamente se uomini e donne si ispirano a un messaggio di miglioramento e speranza, un messaggio che offre una via d'uscita dal pantano nel quale tanto spesso restano intrappolate le persone e le nazioni, senza poter liberarsi dal circolo vizioso della violenza. Dal 1963, alcuni dei conflitti che allora sembravano irrisolvibili, sono passati alla storia. Con questa prospettiva lottiamo oggi per la pace e la giustizia, sperando nella ricerca comune dell'ordine stabilito da Dio, in un mondo in cui ogni essere umano gode del rispetto dovuto, che può dare, raccogliendone i frutti", ha concluso il Santo Padre.

CONVEGNO INTERNAZIONALE SU CECITÀ E IPOVEDENZA

Città del Vaticano, 28 aprile 2012 (VIS). Il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari ha promosso un Convegno internazionale dal titolo "La persona non vedente: Rabbunì, che io riabbia la vista" ((Mc 10,51), in programma il 4 e 5 maggio prossimi nella Sala Pio X di via della Conciliazione (Roma). Nel corso del Convegno saranno approfonditi gli aspetti teologico-pastorali e medico-scientifici della cura delle persone non vedenti od ipovedenti.
Interverranno al Convegno il Cardinale Peter K. Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Dottor Silvio Paolo Mariotti, Responsabile del Programma Prevenzione della Cecità e Sordità dell'Organizzazione Mondiale della Sanità; il Monsignor Roberto Brunelli, Direttore del Museo Diocesano di Mantova che illustrerà la progettazione, la realizzazione e i risultati sin qui conseguiti con l'allestimento di una sala destinata primariamente a non vedenti e ipovedenti. Nella sede del Convegno sarà esposta la versione percettibile anche attraverso il tatto di due delle opere della struttura museale mantovana.

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MAGGIO 2012


Città del Vaticano, 28 aprile 2012 (VIS). Riportiamo di seguito le intenzioni per il mese di maggio affidate dal Papa all'apostolato della preghiera.

Generale: "Perché siano promosse nella società iniziative che difendano e rafforzino il ruolo della famiglia".
Missionaria: "Perché Maria, Regina del mondo e Stella dell'evangelizzazione, accompagni tutti i missionari nell'annuncio del suo Figlio Gesù".

UDIENZE

Città del Vaticano, 28 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
- Il Signor César Castillo Ramírez, nuovo Ambasciatore del Perù, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 30 Aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato Promotore di Giustizia Sostituto presso il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica il Mons. Pawel Malecha ; e Capo della Cancelleria nel medesimo Tribunale P. José Fernando Mejía Yañez, M.G.
- Ha nominato Vice Direttore della Ragioneria dello Stato della Città del Vaticano il Dottor Antonio Chiminello, Consultore della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
Sabato scorso, 28 Aprile, il Santo Padre:
- Ha nominato il Monsignore Tadeusz Litynski, Vescovo Ausiliare di Zielona Góra-Gorzów (superficie: 10.805; popolazione: 1.120.158; cattolici: 1.088.947; sacerdoti: 629; religiosi: 297), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Kozuchów ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Dal 1988 al 1993 è stato viceparroco a Ołobok e a Głogów. Dal 1993 al 2008 ha lavorato nel Tribunale diocesano, prima come notaio e poi come difensore del vincolo. Dal 2000 al 2006 è stato anche parroco della Parrocchia della Santissima Trinità a Ochla e dal 2006 è stato parroco di Cristo Re a Gorzów Wielkopolski. È stato finora Vicario episcopale per la Pastorale, Giudice del Tribunale diocesano, membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei consultori.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Gweru in Zimbabwe presentata dal Vescovo Martin Munyanyi, in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico e ha nominato Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della medesima diocesi, Il Vescovo Michael Dixon Bhasera, Vescovo di Masvingo.

venerdì 27 aprile 2012

UDIENZE


Città del Vaticano, 27 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione del Popoli.

- L'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, Nunzio Apostolico in Sud Africa, in Namibia, in Lesotho, in Swaziland e in Botswana.

- La Signora María Jesús Figa López-Palop, Ambasciatore di Spagna, in visita di congedo

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza l'Arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

giovedì 26 aprile 2012

IL VOLTO DELLA CHIESA RISPLENDA CON CHIAREZZA IN MEZZO AL NOBILE POPOLO CINESE

Città del Vaticano, 26 aprile 2012 (VIS). Dal 23 al 25 aprile si è riunita in Vaticano, per la quinta volta, la Commissione istituita dal Papa per studiare le questioni di maggiore importanza, riguardanti la vita della Chiesa cattolica in Cina. Al termine della Riunione Plenaria è stato emesso il Comunicato che riportiamo di seguito.

"Dal 23 al 25 aprile corrente si è riunita in Vaticano, per la quinta volta, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, riguardanti la vita della Chiesa cattolica in Cina".

"In una profonda vicinanza spirituale con tutti i fratelli e le sorelle nella fede che vivono in Cina, la Commissione ha riconosciuto i doni di fedeltà e di dedizione che, nel corso di un anno, il Signore ha donato alla Sua Chiesa".

"I Partecipanti hanno approfondito il tema della formazione dei fedeli laici, in vista anche dell’«Anno della Fede», che è stato indetto dal Santo Padre dall’11 ottobre 2012 al 24 novembre 2013. Le parole del Vangelo: 'E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini' (Lc 2, 52) illustrano il compito cui sono chiamati i fedeli laici cattolici in Cina. In primo luogo, essi devono entrare sempre più profondamente nella vita della Chiesa nutriti dalla dottrina, consapevoli della loro appartenenza ecclesiale e coerenti con le esigenze della vita in Cristo, che postula l’ascolto della Parola di Dio nella fede. In questa prospettiva sarà per loro di particolare aiuto la conoscenza approfondita del Catechismo della Chiesa cattolica. In secondo luogo, essi sono chiamati a entrare nella vita civile e nel mondo del lavoro, offrendo con piena responsabilità il proprio contributo: amare la vita e rispettarla dal suo concepimento sino alla sua fine naturale; amare la famiglia, promuovendo i valori che sono propri anche della cultura cinese tradizionale; amare la Patria, come cittadini onesti e solleciti del bene comune. Come dice pure un Saggio cinese, 'la via del grande studio consiste nel manifestare le virtù luminose, nel rinnovare e avvicinare le persone, e nel raggiungere il bene supremo'. In terzo luogo, i laici cinesi devono crescere in grazia davanti a Dio e agli uomini, nutrendo e perfezionando la propria vita spirituale come membri attivi della comunità parrocchiale, e aprendosi all’apostolato anche con il sostegno di associazioni e di movimenti ecclesiali, che favoriscono la loro formazione permanente".

"Al riguardo, la Commissione ha riscontrato con gioia che l’annuncio del Vangelo, offerto da comunità cattoliche a volte umili e senza risorse materiali, incoraggia ogni anno molti adulti a domandare il Battesimo. Si è sottolineata, così, la necessità che le Diocesi in Cina promuovano un serio catecumenato, adottino il Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti e curino la loro formazione anche dopo il Battesimo. I Pastori debbono fare ogni sforzo per consolidare nei fedeli laici la conoscenza degli insegnamenti del Concilio Vaticano II, in particolare dell’ecclesiologia e della dottrina sociale della Chiesa. Sarà altresì utile dedicare una cura particolare alla preparazione di operatori pastorali per l’evangelizzazione, per la catechesi e per le opere di carità. La formazione integrale dei laici cattolici, soprattutto laddove sono in atto una rapida evoluzione sociale e un significativo sviluppo economico, è parte dell’impegno per rendere vibrante e vitale la Chiesa locale. Si auspica, inoltre, una speciale attenzione ai fenomeni delle migrazioni interne e dell’urbanizzazione".

"Le indicazioni pratiche, che la Santa Sede ha proposto e proporrà alla Chiesa universale per una fruttuosa celebrazione dell’«Anno della Fede», saranno certamente accolte con entusiasmo e con spirito creativo anche in Cina. Dette indicazioni stimoleranno la comunità cattolica a trovare iniziative adeguate per realizzare quanto il Papa Benedetto XVI ha scritto a riguardo dei fedeli laici e della famiglia nella Lettera del 27 maggio 2007 alla Chiesa cattolica nella Repubblica Popolare Cinese (cfr nn. 15-16)".

"I laici, dunque, sono chiamati a partecipare con zelo apostolico all’evangelizzazione del Popolo cinese. In virtù del loro Battesimo e della Confermazione ricevono da Cristo la grazia e l’incarico di edificare la Chiesa (cfr Ef 4, 1-16)".

"Nel corso della riunione, lo sguardo si è poi rivolto ai Pastori e, in particolare, ai vescovi e ai sacerdoti che sono detenuti o soffrono ingiuste limitazioni nel compimento della loro missione. Si è espressa ammirazione per la fermezza della loro fede e per la loro unione con il Santo Padre. Essi, in modo speciale, necessitano della preghiera della Chiesa, per affrontare le loro difficoltà con serenità e nella fedeltà a Cristo".

"La Chiesa ha bisogno di buoni vescovi. Essi sono un dono di Dio per il Suo Popolo, a favore del quale esercitano l’ufficio di insegnare, santificare e governare. Sono inoltre chiamati a donare ragioni di vita e di speranza a tutti coloro che incontrano. Essi ricevono da Cristo, attraverso la Chiesa, il loro compito e la loro autorità, che esercitano in unione con il Romano Pontefice e con tutti i vescovi sparsi nel mondo".

"A proposito della situazione specifica della Chiesa in Cina, si è notato che persiste la pretesa degli organismi, chiamati 'Un’Associazione e Una Conferenza', di porsi al di sopra dei vescovi e di guidare la vita della comunità ecclesiale. Al riguardo, restano attuali e di orientamento le indicazioni, offerte nella succitata Lettera del Papa Benedetto XVI (cfr n.7), e ad esse è importante attenersi, perché il volto della Chiesa risplenda con chiarezza in mezzo al nobile Popolo cinese".

"Tale chiarezza è stata offuscata dagli ecclesiastici che hanno ricevuto illegittimamente l’ordinazione episcopale e dai vescovi illegittimi che hanno posto atti di giurisdizione o sacramentali, usurpando un potere che la Chiesa non ha loro conferito. Nei giorni scorsi, alcuni di loro hanno partecipato a consacrazioni episcopali autorizzate dalla Chiesa. I comportamenti di questi vescovi, oltre ad aggravare la loro posizione canonica, hanno turbato i fedeli e spesso hanno forzato la coscienza dei sacerdoti e dei fedeli che vi sono stati coinvolti".

"Inoltre detta chiarezza è stata offuscata dai vescovi legittimi, che hanno partecipato a ordinazioni episcopali illegittime. Molti di loro hanno chiarito la propria posizione e hanno chiesto scusa, e il Santo Padre li ha benevolmente perdonati; altri invece, che pure vi hanno preso parte, non hanno ancora fatto tale chiarificazione e sono quindi incoraggiati ad agire quanto prima in tal senso".

"I Partecipanti alla Riunione Plenaria seguono con attenzione e con spirito di carità questi penosi avvenimenti e, pur consapevoli delle particolari difficoltà della situazione presente, ricordano che l’evangelizzazione non può avvenire sacrificando elementi essenziali della fede e della disciplina cattolica. L’obbedienza a Cristo e al Successore di Pietro è il presupposto di ogni vero rinnovamento, e ciò vale per tutte le componenti del Popolo di Dio. Gli stessi laici sono sensibili alla chiara fedeltà ecclesiale dei propri Pastori".

"Per quanto concerne i sacerdoti, le persone consacrate e i seminaristi, la Commissione ha nuovamente riflettuto sull’importanza della loro formazione, rallegrandosi per il sincero e lodevole impegno nel realizzare non soltanto adeguati percorsi di educazione umana, intellettuale, spirituale e pastorale per i seminaristi, ma anche momenti di formazione permanente per i presbiteri. Inoltre, si è manifestato apprezzamento per le iniziative, che sono messe in atto da vari Istituti religiosi femminili per coordinare attività di formazione per le persone consacrate".

"Si è riscontrato, d’altra parte, che il numero delle vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa negli ultimi anni registra un sensibile calo. Le sfide della situazione spingono ad invocare il Padrone della messe e a rafforzare la consapevolezza che ogni sacerdote e ogni religiosa, fedeli e luminosi nella loro testimonianza evangelica, sono il primo segno capace di incoraggiare ancora i giovani e le giovani di oggi a seguire Cristo con il cuore indiviso".

"La Commissione infine ricorda che il 24 maggio prossimo, memoria liturgica della Beata Vergine Maria Aiuto dei Cristiani e Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, sarà un’occasione particolarmente propizia per tutta la Chiesa per invocare energia e consolazione, misericordia e coraggio, per la comunità cattolica in Cina".

UDIENZE

Città del Vaticano, 26 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico.

- Sei Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America (Regione XII), in Visita ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo John George Vlazny, di Portland in Oregon.

    - Il Vescovo Liam Stephen Cary, Vescovo eletto di Baker con l'Amministratore Apostolico Vescovo William Stephen Skylstad, emerito di Spokane.

    - Il Vescovo Michael Patrick Driscoll, di Boise City.

    - Il Vescovo Michael William Warfel, di Great Falls-Billings.

    - Il Vescovo George Leo Thomas, di Helena.
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