CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2010 (VIS). Si è svolto al Cairo (Egitto), il 23 e il 24 febbraio scorsi, l'incontro annuale del Comitato congiunto per il dialogo del Comitato permanente di Al-Azhar per il Dialogo tra le Religioni Monoteistiche e il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
A conclusione dei lavori, lo Sceicco Muhammad Abd al-Aziz Wasil, wakil di al-Azhar (Rappresentante Legale) e Presidente del Comitato Permanente per il Dialogo con le Religioni Monoteistiche ed il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, hanno firmato una dichiarazione comune.
Nella Dichiarazione si precisa che: "I partecipanti sono stati ricevuti dal Grande Imam di al-Azhar, Professor Sceicco Muhammad Sayyed Tantawi, che il Cardinale Tauran ha ringraziato per aver condannato gli atti di violenza nei quali sono morti sei cristiani e un poliziotto musulmano a Naga Hamadi (Egitto), lo scorso Natale ortodosso, per aver espresso solidarietà alle famiglie delle vittime e per aver riaffermato l'uguaglianza di diritti e di doveri per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa. Lo sceicco Tantawi ha dichiarato di aver fatto soltanto ciò che riteneva essere il suo dovere di fronte a quegli eventi tragici".
Il Comitato ha esaminato il tema: "Il fenomeno della violenza confessionale: comprendere il fenomeno e le sue cause e proporre soluzioni con particolare riferimento al ruolo delle religioni a questo proposito".
Al termine dell'Incontro, i partecipanti hanno concordato sulle seguenti raccomandazioni: "prestare maggiore attenzione al fatto che la strumentalizzazione della religione a scopi politici o di altra natura può essere fonte di violenza; evitare la discriminazione sulla base dell'identità religiosa; aprire il cuore al perdono e alla riconciliazione reciproci, condizioni necessarie a una coesistenza pacifica e feconda".
Musulmani e cattolici hanno concordato inoltre che occorre: "riconoscere le similitudini e rispettare le differenze come prerequisito di una cultura di dialogo basata su valori comuni; affermare che entrambe le parti si impegnano di nuovo a riconoscere e a rispettare la dignità di ogni essere umano, senza alcuna distinzione basata sull'appartenenza etnica o religiosa; opporsi alla discriminazione religiosa in tutti i campi (leggi giuste dovrebbero garantire un'uguaglianza fondamentale); promuovere ideali di giustizia, solidarietà e cooperazione per garantire una vita pacifica e prospera a tutti".
I partecipanti si sono impegnati ad "opporsi con determinazione a qualsiasi atto che tenda a creare tensioni, divisioni e conflitti nelle società; promuovere una cultura di rispetto e di dialogo reciproci attraverso l'educazione a casa, a scuola, nelle chiese e nelle moschee, diffondendo uno spirito di fraternità fra tutte le persone e la comunità; opporsi agli attacchi contro le religioni da parte dei mezzi di comunicazione sociale, in particolare sui canali satellitari, in considerazione dell'effetto pericoloso che queste trasmissioni possono avere sulla coesione sociale e sulla pace fra comunità religiose".
Infine hanno sostenuto che occorre "assicurarsi che la predicazione dei responsabili religiosi nonché l'insegnamento scolastico e i libri di testo non contengano dichiarazioni o riferimenti a eventi storici che, direttamente o indirettamente, possano suscitare un atteggiamento violento fra i seguaci delle differenti religioni".
"Il Comitato ha concordato sul fatto che il prossimo incontro si svolgerà a Roma dal 23 al 24 febbraio del 2011".
.../DICHIARAZIONE CATTOLICI:MUSULMANI/AL-AZHAR VIS 20100302 (530)

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Charles Martin Wamika, Vescovo di Jinja (superficie: 8.917; popolazione: 2.914.099; cattolici: 681.533; sacerdoti: 90; religiosi: 342), Uganda. Finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Tororo (Uganda), succede al Vescovo Joseph B. Willigers, M.H.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato Membro della Congregazione per i Vescovi, il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
NER:RE:NA/.../WAMIKA:WILLIGERS:SANDRI VIS 20100302 (90)
CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2010 (VIS). Al termine degli Esercizi Spirituali il Santo Padre ha tenuto un breve discorso a braccio ringraziando il Predicatore Don Enrico dal Covolo, S.D.B., per come ha guidato i partecipanti "nel cammino verso Cristo, nel cammino di rinnovamento del nostro sacerdozio".
"Lei ha scelto come punto di partenza" - ha ricordato il Santo Padre - "come sottofondo sempre presente, come punto di arrivo - (...) - la preghiera di Salomone per 'un cuore che ascolta'. In realtà mi sembra che sia riassunta tutta la visione cristiana dell'uomo. L'uomo non è perfetto in sé, l'uomo ha bisogno della relazione, è un essere in relazione. Non è il suo 'cogito' che può 'cogitare' tutta la realtà. Ha bisogno dell'ascolto, dell'ascolto dell'altro, soprattutto dell'Altro con la maiuscola, di Dio. Solo così conosce se stesso, solo così diviene se stesso".
"Dal mio posto qui" - ha proseguito il Pontefice - "ho sempre visto la Madre del Redentore, la 'Sede Sapientiae', il trono vivente della saggezza, con la Sapienza incarnata sul grembo. E come abbiamo visto, San Luca presenta Maria proprio come donna dal cuore in ascolto, che è immersa nella Parola di Dio, che ascolta la Parola, la medita, la compone e la conserva, la custodisce nel suo cuore. I padri della Chiesa dicono che nel momento della concezione del Verbo eterno nel grembo della Vergine lo Spirito Santo è entrato in Maria tramite l'orecchio. Nell'ascolto ha concepito la Parola eterna, ha dato la sua carne a questa Parola. E così ci dice che cosa è avere un cuore in ascolto".
"Maria è qui circondata dai padri e dalle madri della Chiesa, dalla comunione dei santi. E così vediamo e abbiamo capito proprio in questi giorni che non nell'io isolato possiamo realmente ascoltare la Parola: solo nel noi della Chiesa, nel noi della comunione dei santi".
"E lei" - ha detto il Papa rivolgendosi al Predicatore degli Esercizi - "ci ha mostrato, ha dato voce a cinque figure esemplari del sacerdozio, cominciando con Ignazio d'Antiochia fino al caro e venerabile Giovanni Paolo II. Così abbiamo realmente di nuovo percepito che cosa vuol dire essere sacerdote, divenire sempre più sacerdoti".
"Lei ha anche sottolineato che la consacrazione va verso la missione, è destinata a divenire missione" - ha concluso Benedetto XVI - "In questi giorni abbiamo approfondito con l'aiuto di Dio la nostra consacrazione. Così con nuovo coraggio vogliamo adesso affrontare la nostra missione".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/... VIS 100301 (390)

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2010 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del telegramma augurale del Santo Padre Benedetto XVI a Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, in occasione del suo 70° compleanno.
"La lieta occasione del suo settantesimo genetliaco mi offre la gradita opportunità di ringraziare Dio, Padre di nostro Signore Gesù Cristo e Datore di ogni bene, per le abbondanti benedizioni che ha riversato su Vostra Santità, e nel contempo di trasmetterle i miei più fervidi e affettuosi auguri".
"Questi auguri fervidi e fraterni sono accompagnati delle mie preghiere che il nostro Signore la sostenga con la sua forza e la sua grazia nel compimento del suo alto ministero pastorale, di predicatore del Vangelo e maestro di vita spirituale".
"Con il piacevole ricordo dei nostri incontri, particolarmente la mia visita al Phanar per la festa dell'Apostolo Andrea, fratello di Pietro, abbraccio santamente Vostra Santità, mentre esprimo la mia devota fiducia che lo spirito di Dio continui ad illuminare e guidare il nostro cammino verso la piena comunione voluta da Cristo per tutti i suoi discepoli".
TGR/COMPLEANNO/BARTOLOMEO I VIS 20100301 (190)

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Padre José de Jesús González Hernández, O.F.M., Vescovo Prelato di Jesús María (superficie: 25.000; popolazione: 146.000; cattolici: 134.000; sacerdoti: 27; religiosi: 72; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Etzatlán (Messico), ha emesso la professione solenne ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Finora Rettore e Parroco della chiesa Cattedrale di Inhambane (Mozambico), succede al Vescovo José Antonio Pérez Sánchez, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato l'Arcivescovo André Léonard, Metropolita di Mechelen-Brussel, Ordinario Militare per il Belgio.
NER:RE:NA/.../... VIS 20100301 (130)
CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2010 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
Nel ricordare la conclusione degli Esercizi Spirituali, Benedetto XVI ha detto: "Con i miei collaboratori della Curia Romana abbiamo trascorso giorni di raccoglimento e di intensa preghiera, riflettendo sulla vocazione sacerdotale, in sintonia con l'Anno che la Chiesa sta celebrando".
Nel commentare la liturgia di oggi nella quale San Luca narra l'episodio della Trasfigurazione, il Papa ha spiegato che l'Evangelista "non parla di Trasfigurazione, ma descrive quanto è avvenuto attraverso due elementi: il volto di Gesù che cambia e la sua veste che diventa candida e sfolgorante, alla presenza di Mosè ed Elia, simbolo della Legge e dei Profeti. I tre discepoli che assistono alla scena sono oppressi dal sonno: è l'atteggiamento di chi, pur essendo spettatore dei prodigi divini, non comprende. Solo la lotta contro il torpore che li assale permette a Pietro, Giacomo e Giovanni di 'vedere' la gloria di Gesù".
"Allora il ritmo si fa incalzante: mentre Mosé ed Elia si separano dal Maestro, Pietro parla e, mentre sta parlando, una nube copre lui e gli altri discepoli con la sua ombra; è una nube, che, mentre copre, rivela la gloria di Dio, come avvenne per il popolo pellegrinante nel deserto. Gli occhi non possono più vedere, ma gli orecchi possono udire la voce che esce dalla nube: 'Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!'".
"I discepoli" - ha proseguito il Pontefice - "non sono più di fronte ad un volto trasfigurato, né ad una veste candida, né ad una nube che rivela la presenza divina. Davanti ai loro occhi, c'è 'Gesù solo'. Gesù è solo davanti al Padre suo, mentre prega, ma, allo stesso tempo, 'Gesù solo' è tutto ciò che è dato ai discepoli e alla Chiesa di ogni tempo: è ciò che deve bastare nel cammino. È lui l'unica voce da ascoltare, l'unico da seguire, lui che salendo verso Gerusalemme donerà la vita e un giorno 'trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso'".
"La Trasfigurazione" - ha sottolineato il Papa - "ci ricorda che le gioie seminate da Dio nella vita non sono punti di arrivo, ma sono luci che Egli ci dona nel pellegrinaggio terreno, perché 'Gesù solo' sia la nostra Legge e la sua Parola sia il criterio che guida la nostra esistenza".
"In questo periodo quaresimale" - ha concluso il Pontefice - "invito tutti a meditare assiduamente il Vangelo. Auspico, inoltre, che in quest'Anno Sacerdotale i Pastori 'siano veramente pervasi dalla Parola di Dio, la conoscano davvero, la amino al punto che essa realmente dia loro vita e formi il loro pensiero'".
ANG/TRASFIGURAZIONE/... VIS 20100301 (480)

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2010 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa si è soffermato sulle uccisioni di cristiani in Iraq e sulle popolazioni colpite dal terremoto in Cile.
"Ho appreso con profonda tristezza le tragiche notizie delle recenti uccisioni di alcuni Cristiani nella città di Mossul e ho seguito con viva preoccupazione gli altri episodi di violenza, perpetrati nella martoriata terra irachena ai danni di persone inermi di diversa appartenenza religiosa. In questi giorni di intenso raccoglimento ho pregato spesso per tutte le vittime di quegli attentati ed oggi desidero unirmi spiritualmente alla preghiera per la pace e per il ripristino della sicurezza, promossa dal Consiglio dei Vescovi di Ninive. Sono affettuosamente vicino alle comunità cristiane dell'intero Paese. Non stancatevi di essere fermento di bene per la patria a cui, da secoli, appartenete a pieno titolo!".
"Nella delicata fase politica che sta attraversando l'Iraq mi appello alle Autorità civili, perché compiano ogni sforzo per ridare sicurezza alla popolazione e, in particolare, alle minoranze religiose più vulnerabili. Mi auguro che non si ceda alla tentazione di far prevalere gli interessi temporanei e di parte sull'incolumità e sui diritti fondamentali di ogni cittadino. Infine, mentre saluto gli iracheni presenti qui in Piazza, esorto la comunità internazionale a prodigarsi per dare agli Iracheni un futuro di riconciliazione e di giustizia, mentre invoco con fiducia da Dio onnipotente il dono prezioso della pace".
Il Santo Padre ha successivamente ricordato le popolazioni colpite dal terremoto in Cile "che ha causato numerose perdite in vite umane e ingenti danni. Prego per le vittime e sono spiritualmente vicino alle persone provate da così grave calamità; per esse imploro da Dio sollievo nella sofferenza e coraggio in queste avversità. Sono sicuro che non verrà a mancare la solidarietà di tanti, in particolare delle organizzazioni ecclesiali".
ANG/IRAQ:CILE/... VIS 20100301 (310)

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di marzo è la seguente: "Perché l'economia mondiale sia gestita secondo criteri di giustizia e di equità, tenendo conto delle reali esigenze dei popoli, specialmente di quelli più poveri".
L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché le Chiese in Africa siano segno e strumento di riconciliazione e di giustizia in ogni regione del Continente".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/… VIS 20100301 (90)
CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Uganda, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo John Baptist Odama, di Gulu, con l'Ausiliare Vescovo Sabino Ocan Odoki, Amministratore Apostolico di Arua.
- Il Vescovo Giuseppe Franzelli, M.C.C.J., di Lira, con l'emerito Vescovo Joseph Oyanga.
- Il Vescovo Martin Luluga, di Nebbi.
L'Arcivescovo Julián Barrio Barrio, di Santiago de Compostela (Spagna) e Seguito.
Sabato 27 febbraio, il Papa ha ricevuto in udienza Don Enrico dal Covolo, Predicatore degli Esercizi Spirituali.
AL:AP/.../... VIS 20100301 (100)
CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Padre Marie Fabien Raharilamboniaina, O.C.D., Superiore Provinciale dei Padri Carmelitani per il Madagascar e l'Oceano Indiano, Vescovo di Morondava (superficie: 46.620; popolazione: 490.000; cattolici: 43.640; sacerdoti: 34; religiosi: 78), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato nel 1968 a Ambohijanahary (Madagascar), ha emesso i voti nel 1990 ed è stato ordinato sacerdote nel 1997. Succede al Vescovo Donald Pelletier, M.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Vescovo Peter Lee Kiheon, Vescovo di Uijongbu (superficie: 2.626; popolazione: 2.615.839; cattolici: 196.995; sacerdoti: 156; religiosi: 166), Corea. Finora Vescovo dell'Ordinariato Militare in Corea, il Vescovo Kiheon succede al Vescovo Joseph Lee Han-taek, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Toamasina (Madagascar), elevando a Chiesa Metropolitana l'omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffraganee le Diocesi di Ambatondrazaka, Moramanga e Fenoarivo-Atsinana.
- Ha nominato il Vescovo Désiré Tsarahazana, finora Vescovo della medesima Diocesi, primo Arcivescovo Metropolita di Toamasina (superficie: 23.690; popolazione: 2.000.000; cattolici: 600.000; sacerdoti: 42; religiosi: 88), Madagascar. L'Arcivescovo eletto è nato ad Amboangibe (Madagascar), nel 1954, è stato ordinato sacerdote nel 1986 e ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.
NER:RE:ECE/.../... VIS 20100226 (210)

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2010 (VIS). L'Osservatore Romano pubblica oggi il testo della Lettera che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha indirizzato al Primo Ministro della Repubblica dell'Iraq, Nouri Kamil Mohammed Hasan al-Maliki, il 2 gennaio scorso, nella quale il Porporato esprimeva la preoccupazione del Santo Padre per le violenze contro i cristiani nel Paese.
L'Osservatore Romano precisa che il testo è stato reso pubblico oggi, dopo che il Papa, impegnato negli esercizi spirituali, ha appreso "con profondo dolore" la notizia che mercoledì scorso, nella zona di Mossul, sono stati assassinati tre membri di una famiglia siro-cattolica. "Benedetto XVI" - si legge nella Lettera - "è vicino a quanti soffrono le conseguenze della violenza con la preghiera e l'affetto".
Il Cardinale Bertone ricorda l'importante visita compiuta dal Primo Ministro in Vaticano nel 2008 e il suo incontro con il Papa e che in tale occasione era stata espressa "la speranza comune che, attraverso il dialogo e la cooperazione fra i gruppi etnici e religiosi del suo Paese, incluse le sue minoranze, la repubblica dell'Iraq sarebbe stata in grado di effettuare una ricostruzione morale e civile, nel pieno rispetto dell'identità propria di quei gruppi, in uno spirito di riconciliazione e alla ricerca del bene comune".
Benedetto XVI aveva esortato "al rispetto in Iraq per il diritto alla libertà di culto" chiedendo "la tutela dei cristiani e delle loro chiese". In quella occasione - prosegue il Porporato - il Primo Ministro aveva assicurato al Cardinale Bertone che il governo iracheno avrebbe considerato "molto seriamente la situazione della minoranza cristiana che vive da così tanti secoli accanto alla maggioranza musulmana, contribuendo in modo ingente al benessere economico, culturale e sociale della nazione".
Il Cardinale Bertone trasmette al Primo Ministro la sincera solidarietà del Papa, "per quanti vengono uccisi o feriti in attacchi a edifici governativi e luoghi di culto in Iraq, sia islamici sia cristiani. Il Pontefice - conclude la Lettera - "prega con fervore per la fine della violenza e chiede al governo di fare tutto il possibile per aumentare la sicurezza intorno ai luoghi di culto in tutto il Paese, soprattutto durante le festività natalizie".
Infine il Segretario di Stato esprime il "suo apprezzamento per le numerose iniziative intraprese a beneficio del'intera comunità irachena".
SS/UCCISIONI CRISTIANI/IRAQ VIS 20100225 (380)

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2010 (VIS). -Il Santo Padre e la Curia Romana proseguono gli Esercizi Spirituali, dedicati al tema "Lezioni di Dio e della Chiesa sulla vocazione sacerdotale".
Dopo aver riflettuto, lo scorso lunedì 22 febbraio, sulla figura di Sant'Agostino, e pregato per le vocazioni sacerdotali, ieri, martedì, si è pregato per i missionari, e il tema della meditazione è stato la figura del Santo Curato d'Ars.
Oggi, mercoledì 24, è la giornata della penitenza, in cui si analizzeranno altre storie bibliche sulla vocazione: "La tentazione, i dubbi e le resistenze fanno parte della nostra storia", e la seconda meditazione avrà come tema: "Sempre peccatori e sempre perdonati". Nella meditazione vespertina si parlerà dell'opera "Diario di un curato di campagna", di Georges Bernanos.
Domani giovedì, la giornata cristologica sarà dedicata alla vocazione dei primi discepoli e, tra le figure sacerdotali, si analizzerà quella del venerabile servo di Dio, Giuseppe Quadrio, S.D.B. (1921-1963).
Venerdì 26 è la giornata mariana. Le meditazioni si concentreranno sui temi: "il Magnificat di Maria, il quinto atto delle storie bibliche di vocazione", "L'approvazione di Dio. Il racconto dell'Annunciazione". Nel pomeriggio si mediterà sul venerabile servo di Dio Giovanni Paolo II.
Sabato 27 febbraio, a conclusione degli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana, avrà luogo nella Cappella Redemptoris Mater, alle 9:00, la celebrazione delle Lodi e la meditazione conclusiva sulla chiamata dei primi "diaconi".
.../ESERCIZI SPIRITUALI/... VIS 20100224 (250)

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2010 (VIS). Il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha inviato un messaggio di auguri al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, che compirà 70 anni il prossimo lunedì.
Nel testo, il cardinale scrive che ricorda "con gratitudine i numerosi incontri fraterni degli ultimi dieci anni" e afferma che "l'amicizia, la fiducia reciproca e la franchezza" che hanno caratterizzato sempre le conversazioni tra il porporato e il patriarca sono "un grande dono e un segno del progresso nei rapporti tra le nostre Chiese".
"Desidero che Sua Santità - prosegue il Messaggio - continui a dedicarsi con instancabile impegno a contribuire ad una conoscenza sempre più profonda e ad una collaborazione sempre più proficua tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa, per offrire così al mondo una testimonianza comune della nostra fede nel nostro unico Signore Gesù Cristo".
.../ECUMENISMO/KASPER:BARTOLOMEO VIS 20100224 (150)

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Si apre oggi a Il Cairo (Egitto) l'Incontro annuale del Comitato Congiunto per il Dialogo fra il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e il Comitato permanente di al-Azhar per il dialogo fra le religioni monoteiste. Tema di quest'anno è il fenomeno della violenza confessionale.
Presiedono l'Incontro il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e il Professor Sceicco Ali Abd al-Baqi Shahata, Segretario Generale dell'Accademia per la Ricerca Islamica di al-Azhar, Il Cairo (Egitto). L'Incontro si concluderà domani 24 febbraio.
CON-DIR/VIOLENZA CONFESSIONALE/TAURAN VIS 20100223 (100)
CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Reverendo Alberto Sanguinetti Montero, Vescovo di Canelones (superficie: 4.532; popolazione: 453.000; cattolici: 339.000; sacerdoti: 40; religiosi: 153; diaconi permanenti: 11), Uruguay. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Montevideo (Uruguay) ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora Parroco della Parrocchia "Nuestra Señora del Carmen" a Cordón (Uruguay), succede al Vescovo Orlando Romero Cabrera, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Sacerdote Terry R. LaValley, Vescovo di Ogdensburg (superficie: 31.161; popolazione: 499.700; cattolici: 116.000; sacerdoti: 119; religiosi: 127; diaconi permanenti: 62), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Plattsburgh (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È stato finora Amministratore diocesano e Rettore della "St. Mary's Cathedral" in Ogdensburg (Stati Uniti d'America).
- Ha nominato il Monsignore Joseph C. Barbera, Vescovo di Scranton (superficie: 22.913; popolazione: 1.095.092; cattolici: 316.825; sacerdoti: 352; religiosi: 627; diaconi permanenti: 63), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Carbondale (Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. E' stato finora Delegato dell'Amministratore Apostolico di Scranton e Parroco della "St. Thomas Aquinas" ad Archbald e della "St.Mary of Czestochowa" ad Eynon.
NER:RE/.../... VIS 20100223 (230)

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, al Vescovo Antonio Jose Cavaco Carrilho di Funchal (Madeira, Portogallo) a seguito dell'inondazione che sabato scorso ha colpito la capitale dell'isola causando finora 42 vittime ed ingenti danni materiali.
Il Papa assicura la sua vicinanza spirituale alla popolazione e raccomanda le vittime alla misericordia di Dio, invocando nel contempo consolazione e aiuto per le loro famiglie, i feriti e quanti hanno perso l'abitazione, senza dimenticare coloro che partecipano ai soccorsi.
TGR/ALLUVIONE/CAVACO:FUNCHAL VIS 20100223 (110)
CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Prima dell'inizio degli Esercizi Spirituali, il Santo Padre ha inviato un Messaggio all'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Mariana (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in occasione della Campagna di Fraternità che si tiene ogni anno in Brasile durante la Quaresima.
Il tema della Campagna 2010 è "Economia e vita" ed ha come motto: "Non potete servire Dio e il denaro". È la terza volta che la Campagna si realizza in forma ecumenica riunendo cinque Chiese cristiane membri del Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile.
Il Papa augura successo alle Chiese e comunità ecclesiali brasiliane che "quest'anno hanno deciso di unire i propri sforzi per riconciliare le persone con Dio, aiutandole a liberarsi dalla schiavitù del denaro".
"Ricordo che la schiavitù nei confronti del denaro e l'ingiustizia hanno origine nel cuore dell'uomo, dove si trovano i germi di una misteriosa convivenza con il male", scrive il Papa esortando i partecipanti alla Campagna a "perseverare nella testimonianza dell'amore di Dio, del Figlio di Dio che si è fatto uomo, dell'uomo a cui Dio ha donato la vita, dell'unico Bene che può saziare il cuore umano".
Anche il Consiglio Mondiale delle Chiese, che riunisce 349 Chiese di tutto il mondo e più di mezzo miliardo di cristiani, ha espresso il proprio sostegno alla Campagna di Fraternità in Brasile.
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÀ/ROCHA VIS 20100223 (240)

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). In previsione dell'imminente Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Malta, il 17 e 18 aprile prossimo, per commemorare il 1950° anniversario del naufragio di San Paolo, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica del Paese, al 31 dicembre 2008, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.
Malta, la cui capitale è La Valletta, conta una popolazione di 443.000 abitanti, dei quali 418.000 cattolici; il 94,4% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 2, le parrocchie 85. Attualmente i Vescovi sono 9; i Sacerdoti 853; i Religiosi: 1.143; 43 i Membri laici di Istituti Secolari e 1.231 i catechisti. I seminaristi minori sono 269 e i seminaristi maggiori 91.
Un totale di 17.786 alunni frequentano gli 80 centri di istruzione cattolici, dalla scuola materna all'università. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi a Malta contano: 24 case per anziani, invalidi e minorati, 26 orfanotrofi e asili nido, 9 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 24 Centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 4 istituzioni di altro tipo.
OP/STATISTICHE MALTA/.. VIS 20100223 (340)

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, e l'Arcivescovo Fernando Filoni, Sostituto per gli Affari Generali della Segretaria di Stato, hanno presentato questa mattina al Santo Padre Benedetto XVI, l'edizione 2010 dell'Annuario Pontificio. Erano presenti i collaboratori che hanno lavorato alla redazione e alla stampa del volume.
In una Nota relativa alla presentazione del volume vengono sottolineate alcune novità del nuovo Annuario. Nel 2009 sono state erette dal Santo Padre 8 nuove sedi Vescovili ed una Prelatura territoriale; è stata elevata a Diocesi una Prelatura territoriale e 3 Prefetture a Vicariati Apostolici. In tutto sono stati nominati 169 nuovi Vescovi.
Nel periodo che va dal 2007 al 2008 i fedeli battezzati nel mondo sono complessivamente passati da quasi 1.147 milioni a 1.166 milioni, con un incremento assoluto di 19 milioni di fedeli ed una percentuale pari all'1,7%.
Tra il 2007 e il 2008, segnala ancora la Nota, il numero dei Vescovi è aumentato globalmente dell'1,13%, passando da 4.946 a 5.002. Negli ultimi nove anni è aumentato il numero dei sacerdoti, diocesani e religiosi, passando da 405.178 nel 2000 a 409.166 nel 2008. La distribuzione del clero tra i continenti, nel 2008, ha registrato in Africa, Asia e America un aumento delle vocazioni sacerdotali, e in Europa una diminuzione dove sono passate dal 51,5% al 47,1%. In Oceania il numero si mantiene stabile.
Tra le figure di operatori religiosi che affiancano l'attività pastorale dei vescovi e dei sacerdoti, le religiose professe costituiscono il gruppo di maggior peso numerico. Nel 2000 esse contavano 801.185 unità mentre nel 2008 sono progressivamente diminuite a 739.067. In Europa e in America si concentra la percentuale maggiore di religiose: rispettivamente il 40,9% e il 27,5%. Le diminuzioni maggiori si sono manifestate in Europa, America e Oceania, mentre in Africa e in Asia c'è stato un aumento rispettivamente del 21,2% e del 16,4%. Tale aumento controbilancia la diminuzione degli altri continenti ma non fino al punto di annullarla.
A livello globale il numero dei candidati al sacerdozio è aumentato passando da 115.919 nel 2007 a 117.024 nel 2008. Complessivamente nel biennio si è avuto un tasso di aumento di circa l'1%. Tale variazione relativa è stata positiva in Africa (3,6%), in Asia (4,4%) e in Oceania (6,5%), mentre l'Europa ha fatto registrare un calo del 4,3%. L'America presenta invece una situazione di quasi stazionarietà.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2010/BERTONE VIS 20100222 (400)

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:
"Oggi, nel Palazzo Apostolico in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Saad Rafic Hariri, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano. Successivamente, il Primo Ministro ha reso visita all'Eminentissimo Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale era accompagnato dall'Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti".
"Nel corso dei colloqui, svoltisi in un clima di grande cordialità, ci si è soffermati sulla situazione in Libano e si è auspicato che esso, tramite l'esemplare convivenza delle diverse comunità religiose che lo compongono rimanga un 'messaggio' per la Regione mediorientale e per tutto il mondo".
"Dopo aver sottolineato la necessità di trovare una soluzione giusta e globale ai conflitti che travagliano detta Regione, si è richiamata l'importanza del dialogo interculturale e di quello interreligioso per promuovere la pace e la giustizia. In tale prospettiva non è mancato un accenno alla prossima Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente".
"Infine, ricordando l'importanza della presenza e dell'opera dei cristiani nel Paese, si è espresso vivo apprezzamento per il contributo che la Chiesa Cattolica offre a beneficio di tutta la società, in particolare attraverso le sue istituzioni educative, sanitarie e assistenziali".
OP/UDIENZA/HARIRI VIS 20100222 (240)
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