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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 14 febbraio 2008

PROMUOVERE PIENA OCCUPAZIONE E LAVORO DEGNO

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2008 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 7 febbraio scorso alla XLVI sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale del Consiglio Economico Sociale (ECOSOC), in corso a New York dal 6 al 15 febbraio.

  Nel discorso, reso pubblico oggi, l'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "Innanzitutto la mancanza della piena occupazione e di un lavoro dignitoso e la conseguente povertà e disintegrazione sociale, offendono la dignità umana, e secondo, possiamo meritare la fiducia delle persone se diamo loro ascolto e se, concretamente, teniamo conto delle loro esigenze". 

  "La Santa Sede desidera ricordare che le urgenti necessità dei poveri sono prioritarie per la nostra coscienza e  per le scelte operate dai responsabili finanziari, per cui il foro internazionale ha l'obbligo di istituire una piattaforma per i poveri perché, molto frequentemente, essi non hanno voce nella ricerca di soluzioni ai problemi che così profondamente li affliggono".

  L'Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha sottolineato che: "La fiducia, guadagnata più che data, fra tutte le parti, è essenziale nell'area dell'occupazione. (...) La mancanza di fiducia reciproca fra le parti significa anche mancanza di fiducia nel futuro che, a sua volta, significa assenza di sicurezza occupazionale. Le persone, specialmente i giovani alla ricerca del primo impiego, trovano significato ed nutrono fiducia nel futuro quando trovano impieghi a lungo termine con la possibilità di ben meritate promozioni".
DELSS/IMPIEGO/ECOSOC:MIGLIORE                       VIS 20080214 (240)


AVVIO PROCESSO BEATIFICAZIONE SUOR LUCIA

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2008 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il Comunicato seguente:

  "Questa sera nella Cattedrale di Coimbra in Portogallo, il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, al termine della Santa Messa, celebrata nel terzo anniversario della morte di Suor Lucia dos Santos, ha dato l'annuncio che il Santo Padre Benedetto XVI, accogliendo benevolmente l'istanza presentata dal Vescovo di Coimbra, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Albino Mamede Cleto, e condivisa da numerosi Vescovi e fedeli di ogni parte del mondo, ha concesso che, in deroga al quinquennio disposto dalla norma canonica (cfr. art. 9 delle 'Normae servandae'), si possa avviare, a soli tre anni dalla morte, la fase diocesana della Causa di beatificazione della menzionata Carmelitana, nota nel mondo come una dei tre veggenti di Fatima".
OP/BEATIFICAZIONE SUOR LUCIA/SARAIVA               VIS 20080214 (150)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, finora Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio, Nunzio Apostolico in Croazia.

- Ha disposto la seguente ristrutturazione delle circoscrizioni ecclesiastiche latine in Slovacchia:

- Ha eretto l'Arcidiocesi Metropolitana di Bratislava, con sede in Bratislava, per dismembrazione del territorio dell'Arcidiocesi Metropolitana di Bratislava-Trnava.

 - Ha costituito l'Arcidiocesi di Trnava, come suffraganea di Bratislava, con sede a Trnava.

- Ha eretto la nuova Diocesi di Žilina con territorio dismembrato dalla Diocesi di Nitra e dalla Diocesi di Banská Bystrica, con sede a Žilina, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Bratislava.

- Ha disposto di ampliare la Diocesi di Nitra con 9 decanati della precedente Arcidiocesi di Bratislava-Trnava, avendo essa ceduto alla Diocesi di Žilina 9 decanati.

- Ha nominato il Vescovo Stanislav Zvolenský, finora Ausiliare di Bratislava-Trnava, Arcivescovo Metropolita di Bratislava. L'Arcivescovo eletto è nato Trnava nel 1958, è stato ordinato sacerdote nel 1982 e consacrato Vescovo nel 2004.

- Accogliendo la domanda dell'Arcivescovo Metropolita Ján Sokol, finora Arcivescovo Metropolita di Bratislava-Trnava, lo ha confermato Arcivescovo di Trnava.

- Ha nominato il Vescovo Tomáš Galis, finora Ausiliare di Banská Bystrica. Vescovo della nuova Diocesi di Žilina. 

- Ha nominato il Reverendo José Francisco González González, Vescovo Ausiliare di Guadalajara (superficie: 20.827; popolazione: 6.773.000; cattolici: 6.164.000; sacerdoti: 1.327; religiosi: 3.799; diaconi permanenti: 3), Messico. Il Vescovo eletto, finora Vice-Rettore del Seminario Minore di Guadalajara (Messico), è nato a Yahualica, (Messico), nel 1966, è stato ordinato sacerdote nel 1995.

- Ha nominato il Reverendo Juan Humberto Gutiérrez Valencia, Vescovo Ausiliare di Guadalajara (superficie: 20.827; popolazione: 6.773.000; cattolici: 6.164.000; sacerdoti: 1.327; religiosi: 3.799; diaconi permanenti: 3), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Guadalajara (Messico), nel 1941, ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. E' stato finora Canonico e Rettore della Cattedrale di Guadalajara (Messico).
NA:ECE:NER:NEA                                    VIS 20080214 (320)


mercoledì 13 febbraio 2008

PRESENTAZIONE ISTRUZIONE "SANCTORUM MATER"

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede, rende noto oggi in un Comunicato che lunedì 18 febbraio, alle ore 11:30, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dell'Istruzione della Congregazione delle Cause dei Santi "Sanctorum Mater" sulle norme che regolano l'avvio delle cause di beatificazione. Sarà presentato anche il supplemento dello "Index ac status causarum".

  Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, l'Arcivescovo Michele Di Ruberto, Segretario e il Monsignor Marcello Bartolucci, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.
OP/ISTRUZIONE SANCTORUM MATER/...                   VIS 20080213 (100)

martedì 12 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Rafael Ramón Conde Alfonzo, finora Vescovo di Margarita (Venezuela), Vescovo di Maracay (superficie: 7.014; popolazione: 1.685.000; cattolici: 1.393.000; sacerdoti: 83; religiosi: 127; diaconi permanenti: 16), Venezuela.

- Ha nominato il Padre Michael Gregory Campbell, O.S.A., Vescovo Coadiutore di Lancaster (superficie: 2.900; popolazione: 1.200.000; cattolici: 124.256; sacerdoti: 179; religiosi: 178; diaconi permanenti: 50), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto, è nato a Larne Co. Antrim (Irlanda del Nord) nel 1941, entrato nel noviziato dei Padri Agostiniani nel 1961, ha emesso i voti solenni nel 1966, è stato ordinato sacerdote nel 1971. E' stato finora Vicario Episcopale e Parroco della Parrocchia di Sant'Agostino nell'Arcidiocesi di Westminster (Gran Bretagna).

  Lunedì 11 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Vincent Barwa, finora Ausiliare dell'arcidiocesi di Ranchi (India), Vescovo di Simdega (superficie: 2.323; popolazione: 519.700; cattolici: 169.188; sacerdoti: 98; religiosi: 203), India. Succede al Vescovo Joseph Minj, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Ivan Sasko, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Zagreb (superficie: 13.495; popolazione: 1.546.064; cattolici: 1.272.277; sacerdoti: 787; religiosi: 1.829), Croazia. Il Vescovo eletto, finora Professore di liturgia presso la Facoltà di Teologia di Zagreb, è nato nel 1966 a Divan (Croazia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.

  Sabato 9 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, il Sacerdote Carlos Simón Vázquez, del Clero della Diocesi di Coria-Cáceres (Spagna), e Professore presso l'Istituto Teologico "San Pedro de Alcántara" in Cáceres e presso la "Facultad Teológica del Norte de España" in Burgos (Spagna).
NER:NEC:NA/.../                                           VIS 20080212 (180)


POSSESSI CARDINALIZI E CHIESE TITOLARI

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

  Domenica 17 febbraio, alle ore 11:00, il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo Metropolita di São Paulo (Brasile), prenderà possesso del Titolo di Sant'Andrea al Quirinale, Via del Quirinale, 29.

  Domenica 17 febbraio, alle ore 19:00, il Cardinale John Njue, Arcivescovo Metropolita di Nairobi (Kenya), prenderà possesso del nuovo Titolo del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, Via Flaminia, 732/T.

  Mercoledì 20 febbraio, alle ore 18:00, il Cardinale Daniel N. DiNardo, Arcivescovo Metropolita di Galveston - Houston (Stati Uniti d'America), prenderà possesso del Titolo di Sant'Eusebio, Piazza Vittorio Emanuele II, 12/A.
OP/TITOLO/SCHERER:NJUE:DINARDO                                   VIS 20080212 (130)


I NOSTRI DOLORI SONO ANCHE I DOLORI DI CRISTO E DI MARIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2008 (VIS). Alle 16:00 di oggi, memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presieduto la Santa Messa nella Basilica Vaticana per i malati ed i pellegrini della U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e nei Santuari internazionali) e dell'Opera Romana Pellegrinaggi, in occasione della XVI Giornata Mondiale del Malato.

  All'inizio dell'omelia il Porporato ha ricordato che oggi ricorre il 150° anniversario delle apparizioni di Nostra Signora a Lourdes a Bernadette Soubirous nella Grotta di Massabielle.

  Commentando alcuni punti del Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Giornata Mondiale del Malato, nel quale sottolinea l'intimo rapporto esistente fra il mistero eucaristico, il ruolo di Maria nel progetto di salvezza, e la realtà del dolore umano, il Cardinale Lozano si è chiesto: "E' possibile sperimentare il dolore di Cristo nei nostri dolori per trovare anche in essi felicità e gioia? La risposta" - ha detto - "la può dare soltanto lo Spirito Santo, fondendo il nostro dolore con quello di Cristo mediante il suo infinito Amore".

  Sottolineando che l'Eucaristia è il memoriale della morte di Cristo, il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha spiegato che: "La realtà del mistero del dolore, che in Cristo si rende positivo, creatore, redentore, felicità e gioia, senza lasciare di essere il massimo dolore, è l'Eucaristia. La partecipazione all'Eucaristia è il cammino concreto per far entrare nel patimento di Cristo i nostri propri patimenti. Questa è la Comunione eucaristica. L'Eucaristia è così la nostra croce e la nostra risurrezione. E' l'unico vero rimedio al dolore. E' la medicina dell'immortalità".

  "Per realizzare la nostra risposta all'amore pieno della croce" - ha ribadito il Cardinale Lozano - "si esige un 'sì' totale al piano misterioso redentore, un 'sì' che significhi la pienezza dell'Amore. Questo 'sì' totale d'Amore è l'Immacolata Concezione della nostra Madre, Maria" che "si associa sul Calvario come Corredentrice del Salvatore. (...) Cristo soffre sulla croce tutti i dolori che soffre sua Madre Santissima. Ed Ella soffre in Cristo tutti i nostri dolori, li assume e sa come compatirli con noi. I nostri dolori sono anche i suoi dolori".

  "La sofferenza ha valore in quanto la morte di Cristo comporta inscindibilmente la sua risurrezione. In altre parole, la sofferenza vale in quanto si dirige a distruggere la sofferenza. Allora, la stessa sofferenza, intesa in chiave cristiana, ci spinge a combattere la sofferenza in questa vita, come un anticipo della risurrezione".

  "Perciò l'Eucaristia" - ha concluso il Porporato - "come partecipazione alla sofferenza di Cristo, ci spinge a curare i nostri fratelli ammalati. (...) Si tratta di condividere la gioia della risurrezione, vincendo ormai la morte nella sua quotidiana presentazione nella malattia. Qui troviamo il motore che si sprona  alottare contro ogni infermità per procurare la salute a tutti. Da qui nasce l'obbligo di progredire sempre nel campo dell'arte e della scienza medica e di andare avanti nei suoi straordinari progressi attuali".
.../GIORNATA MONDIALE MALATO/LOZANO               VIS 20080212 (510)


QUARESIMA: AFFRONTARE IL MALE INSIEME CON CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, I Domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, che entrare in Quaresima: "Significa iniziare un tempo di particolare impegno nel combattimento spirituale che ci oppone al male presente nel mondo, in ognuno di noi e intorno a noi".

  "Vuol dire guardare il male in faccia e disporsi a lottare contro i suoi effetti, soprattutto contro le sue cause, fino alla causa ultima, che è satana. Significa non scaricare il problema del male sugli altri, sulla società o su Dio, ma riconoscere le proprie responsabilità e farsene carico consapevolmente".

  "A questo proposito risuona quanto mai urgente, per noi cristiani" - ha proseguito il Pontefice - " l'invito di Gesù a prendere ciascuno la propria 'croce' e a seguirlo con umiltà e fiducia (cfr Mt 16,24). La 'croce', per quanto possa essere pesante, non è sinonimo di sventura, di disgrazia da evitare il più possibile, ma opportunità per porsi alla sequela di Gesù e così acquistare forza nella lotta contro il peccato e il male".

  "Entrare in Quaresima significa pertanto" - ha ribadito il Santo Padre - "rinnovare la decisione personale e comunitaria di affrontare il male insieme con Cristo. La via della Croce è infatti l'unica che conduce alla vittoria dell'amore sull'odio, della condivisione sull'egoismo, della pace sulla violenza".

  Successivamente il Santo Padre ha ricordato che: "Quest'anno l'inizio della Quaresima provvidenzialmente coincide con il 150° anniversario delle apparizioni di Lourdes (11 febbraio 1858). "Il messaggio che la Madonna continua a diffondere a Lourdes richiama le parole che Gesù pronunciò proprio all'inizio della sua missione pubblica e che noi riascoltiamo più volte in questi giorni di Quaresima: 'Convertitevi e credete al Vangelo', pregate e fate penitenza. Accogliamo l'invito di Maria che fa eco a quello di Cristo e chiediamoLe di ottenerci di 'entrare' con fede nella Quaresima, per vivere questo tempo di grazia con gioia interiore e generoso impegno".

  "Alla Vergine affidiamo anche i malati e quanti se ne prendono amorevole cura. Si celebra infatti domani, memoria della Madonna di Lourdes, la Giornata Mondiale del Malato".
ANG/QUARESIMA:MALATI/...                           VIS 20080212 (370)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Justo Mullor García, Nunzio Apostolico.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                         VIS 20080212 (40)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE FEBBRAIO-APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di febbraio, marzo ed aprile.

FEBBRAIO

- Domenica 24: III Domenica di Quaresima. Visita pastorale alla Parrocchia romana di Santa Maria Liberatrice a Monte Testaccio. Alle ore 9:00, celebrazione della Santa Messa.

MARZO

- Sabato 1: Alle ore 11:00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, Concistoro per alcune Cause di Canonizzazione.

- Domenica 9: Quinta Domenica di Quaresima. Visita pastorale al Centro Internazionale Giovani e Chiesa di San Lorenzo in Piscibus. Alle ore 10:00, Celebrazione della Santa Messa.

- Giovedì 13: Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione penitenziale con i giovani della Diocesi di Roma.

- Domenica 16: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. In Piazza San Pietro, alle ore 9:30, Benedizione delle Palme, Processione e Santa Messa.

- Giovedì 20: Giovedì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 9:00, Santa Messa del Crisma. Alle ore 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Inizio del Triduo Pasquale. Santa Messa nella cena del Signore.

- Venerdì 21: Venerdì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 17:00, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 al Colosseo: Via Crucis.

- Sabato 22: Sabato Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 21:00, Veglia Pasquale nella notte santa.

- Domenica 23: Domenica di Pasqua. In Piazza San Pietro, alle ore 10:30: Santa Messa del giorno con il rito del "Resurrexit". Alle ore12:00, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, Benedizione "Urbi et Orbi".

APRILE

- Mercoledì 2: In Piazza San Pietro, alle ore 10:00, Santa Messa in suffragio del defunto Sommo Pontefice Giovanni Paolo II.

- Martedì 15 - Lunedì 21: Viaggio Apostolico di Benedetto XVI negli Stati Uniti d'America.

- Domenica 27: alle ore 9:00, nella Basilica Vaticana, Ordinazione presbiterale dei Diaconi della Diocesi di Roma.
OCL/CALENDARIO:FEBBRAIO-APRILE/...                   VIS 20080212 (310)


ESERCIZI SPIRITUALI FAVORISCONO CONTEMPLAZIONE CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto nella tarda mattinata di oggi i partecipanti all'Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Esercizi Spirituali, che hanno preso in esame il tema: "Per una spiritualità cristiana autenticamente eucaristica".

  La Federazione, ha ricordato il Santo Padre, "è nata ed è cresciuta facendo tesoro delle esortazioni sulla necessità della preghiera e sul primato della vita spirituale, insistentemente offerte dai miei venerati Predecessori, i Servi di Dio Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. (...) L'insistenza sulla necessità della preghiera è infatti sempre attuale e urgente".

  "Accanto ad altre pur lodevoli forme di ritiro spirituale è bene che non venga meno la partecipazione agli Esercizi Spirituali, caratterizzati da quel clima di silenzio completo e profondo che favorisce l'incontro personale e comunitario con Dio e la contemplazione del volto di Cristo. Su questa esigenza, che i miei Predecessori ed io stesso abbiamo più volte richiamato, non si insisterà mai sufficientemente".

  "In un'epoca in cui sempre più forte è l'influenza della secolarizzazione e, d'altra parte, si avverte un diffuso bisogno di incontrare Dio, non venga meno" - ha auspicato il Papa - "la possibilità di offrire spazi di intenso ascolto della sua Parola nel silenzio e nella preghiera. Luoghi privilegiati per tale esperienza spirituale sono specialmente le case di Esercizi Spirituali, che vanno, a questo scopo, sostenute materialmente e fornite di personale adeguato".

  Il Santo Padre ha incoraggiato i Pastori delle varie comunità "a preoccuparsi perché non manchino nella Case di Esercizi responsabili ed operatori ben formati, guide, animatori ed animatriciCITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio per la scomparsa di Sua Altezza Eminentissima Fra' Andrew Bertie, Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, il 7 febbraio, all'età di 79 anni.
gusto della Liturgia, in particolare della dignitosa celebrazione delle ore e soprattutto dell'Eucaristia; aiuta a riscoprire l'importanza del Sacramento della Penitenza, approdo del cammino di conversione e dono di riconciliazione, come pure il valore e il significato dell'Adorazione eucaristica. Durante gli Esercizi" - ha concluso il Pontefice - "è possibile recuperare con frutto anche il senso pieno ed autentico del Santo Rosario e della pia pratica della Via Crucis".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/...                           VIS 20080212 (380)


CRISTIANI PROMOTORI DIGNITÀ DELLA DONNA

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano i partecipanti al Convegno Internazionale "Donna e uomo, l'humanum nella sua interezza", promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici in occasione del ventesimo anniversario della pubblicazione della Lettera apostolica di Giovanni Paolo II, "Mulieris dignitatem".

  "Il rapporto uomo-donna nella rispettiva specificità, reciprocità e complementarità costituisce senz'altro un punto centrale della 'questione antropologica', così decisiva nella cultura contemporanea", ha detto il Papa ricordando i numerosi documenti che la Chiesa ha dedicato al tema, dalla "Mulieris dignitatem" alla "Lettera alle donne" di Giovanni Paolo II (1995), alla "Lettera ai Vescovi della Chiesa cattolica sulla collaborazione dell'uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo", della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  "Nella 'Mulieris dignitatem', Giovanni Paolo II ha voluto approfondire le verità antropologiche fondamentali dell'uomo e della donna, l'uguaglianza in dignità e l'unità dei due, la radicata e profonda diversità tra il maschile e il femminile e la loro vocazione alla reciprocità e alla complementarità, alla collaborazione e alla comunione. Questa unità-duale dell'uomo e della donna si basa sul fondamento della dignità di ogni persona, creata a immagine e somiglianza di Dio, il quale 'maschio e femmina li creò', evitando tanto una uniformità indistinta e una uguaglianza appiattita e impoverente quanto una differenza abissale e conflittuale".

  "Quando, pertanto, l'uomo o la donna pretendono di essere autonomi e totalmente auto-sufficienti, rischiano di restare rinchiusi in un'auto-realizzazione che considera come conquista di libertà il superamento di ogni vincolo naturale, sociale o religioso, ma che di fatto li riduce a una solitudine opprimente".

  Il Santo Padre ha insistito sulla necessità di una "rinnovata ricerca antropologica che, sulla base della grande tradizione cristiana, incorpori i nuovi progressi della scienza e il dato delle odierne sensibilità culturali, contribuendo in tal modo ad approfondire non solo l'identità femminile ma anche quella maschile, essa pure oggetto non raramente di riflessioni parziali e ideologiche".

  Ricordando l'apertura dei lavori della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latino Americano e dei Carabi (2007), il Santo Padre ha affermato come "persista ancora una mentalità maschilista, che ignora la novità del cristianesimo, il quale riconosce e proclama l'uguale dignità e responsabilità della donna rispetto all'uomo".

  "Ci sono luoghi e culture dove la donna viene discriminata o sottovalutata per il solo fatto di essere donna, dove si fa ricorso persino ad argomenti religiosi e a pressioni familiari, sociali e culturali per sostenere la disparità dei sessi, dove si consumano atti di violenza nei confronti della donna rendendola oggetto di maltrattamenti e di sfruttamento nella pubblicità e nell'industria del consumo e del divertimento".

  "Dinanzi a fenomeni così gravi e persistenti" - ha proseguito il Pontefice - "ancor più urgente appare l'impegno dei cristiani perché diventino dovunque promotori di una cultura che riconosce alla donna, nel diritto e nella realtà dei fatti, la dignità che le compete".

  "Dio affida alla donna e all'uomo, secondo le proprie peculiarità, una specifica vocazione e missione nella Chiesa e nel mondo. Penso qui alla famiglia" - ha affermato il Santo Padre - "comunità di amore aperto alla vita, cellula fondamentale della società. In essa la donna e l'uomo, grazie al dono della maternità e della paternità, svolgono insieme un ruolo insostituibile nei confronti della vita".

  "Sin dal loro concepimento i figli hanno il diritto di poter contare sul padre e sulla madre che si prendano cura di loro e li accompagnino nella loro crescita. Lo Stato, da parte sua, deve appoggiare con adeguate politiche sociali tutto ciò che promuove la stabilità e l'unità del matrimonio, la dignità e la responsabilità dei coniugi, il loro diritto e compito insostituibile di educatori degli figli".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso invocando "la materna intercessione di Maria, perché aiuti le donne del nostro tempo a realizzare la loro vocazione e la loro missione nella comunità ecclesiale e civile".
AC/DONNA/.../CON-L                               VIS 20080212 (640)


TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA FRA' ANDREW BERTIE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio per la scomparsa di Sua Altezza Eminentissima Fra' Andrew Bertie, Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, il 7 febbraio, all'età di 79 anni.

  Nel telegramma indirizzato a Sua Eccellenza Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Luogotenente ad interim del Sovrano Militare Ordine di Malta, il Pontefice porge all'intero Ordine le sue sentite condoglianze e ricorda: "l'opera di autorevole uomo di cultura e l'impegno generosamente profuso nello svolgimento del suo alto incarico specialmente in favore dei più bisognosi come pure l'amore alla Chiesa e la luminosa testimonianza dei principi evangelici".
TGR/SCOMPARSA BERTIE/DALLA TORRE                 VIS 20080212 (130)


venerdì 8 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Sithembele Anton Sipuka, Vescovo di Umtata (superficie: 22.500; popolazione. 1.737.000; cattolici: 70.300; sacerdoti: 37; religiosi: 76), Sudafrica. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore "St. John Vianney" di Pretoria (Sudafrica), è nato nel 1969 ad Idutywa (Sudafrica), ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Succede al Vescovo Oswald Georg Hirmer, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Anthony Poola, Vescovo di Kurnool (superficie: 43.000; popolazione: 8.547.032; cattolici: 78.557; sacerdoti: 103; religiosi: 398), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Poluru (India) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1992. E' stato finora Direttore della "Christian Foundation for Children and Aging" e Consultore Diocesano.

- Ha nominato il Sacerdote Pawel Malecha, Capo della Cancelleria del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, finora Notaro nel suddetto Tribunale.

- Ha nominato il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada) ed il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Membri del Pontificio Consiglio della Cultura.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20080208 (200)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  - Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Costa Rica, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Guillermo Loría Garita, di San Isidro de El General.

-    Il Vescovo José Francisco Ulloa Rojas, di Cartago.

    - Il Vescovo Vittorino Girardi Stellin, M.C.C.I., di Tilarán.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                         VIS 20080208 (80)

IN APRILE VIAGGIO APOSTOLICO DEL PAPA STATI UNITI AMERICA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha resto noto questa mattina, in un Comunicato, che il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America, recandosi in visita a Washington e a New York, ed alla sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, dal 15 al 21 aprile prossimo.
OP/VIAGGIO PAPA/STATI UNITI D'AMERICA                     VIS 20080208 (70)


RAVVIVARE PROFONDE RADICI CRISTIANE COSTA RICA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina, per la prima volta, in Vaticano i Vescovi della Conferenza Episcopale del Costa Rica, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", che incontrano Papa Benedetto XVI.

  "Avete davanti a voi" - ha detto il Papa - "la missione di cercare nuovi modi di annunciare Cristo in una situazione di rapide e profonde trasformazioni, accentuando il carattere missionario di tutta l'attività pastorale. La recente Conferenza dell'Episcopato Latinoamericano e del Caribe, ad Aparecida, ha insistito sul come accogliere e far proprio il messaggio del Vangelo, dovere di ogni persona e di ogni generazione, nelle diverse circostanze e fasi della vita".

  "Anche il popolo del Costa Rica" - ha aggiunto il Pontefice - "ha bisogno di ravvivare costantemente le sue antiche e profonde radici cristiane, la sua forte religiosità popolare e la sua pietà mariana, affinché diano origine ad una vita degna dei discepoli di Cristo".

  Il Papa ha parlato poi dei numerosi sacerdoti del Costa Rica "che sono" - ha affermato - "i principali collaboratori del Vescovo nel suo ministero pastorale", per cui hanno bisogno di "orientamenti e criteri chiari, di una formazione costante e di un sostegno nell'esercizio del proprio ministero".

  "Conoscete bene" - ha proseguito il Pontefice - "i rischi di una vita di fede tiepida e superficiale quando si confronta con problemi quali il proselitismo delle sette e dei gruppi pseudoreligiosi, con le numerose promesse di un benessere facile e immediato (...) o la diffusione di ideologie che, esaltando l'essere umano, in realtà lo banalizzano. In una tale situazione, ha un valore inestimabile l'annuncio della "grande speranza dell'uomo che resiste nonostante tutte le disillusioni, e che è Dio, il Dio che ci ha amato e continua ad amarci".

  "Una testimonianza viva di tale speranza" - ha segnalato il Pontefice - "corrisponde in modo particolare ai religiosi, alle religiose ed alle persone consacrate, che per la propria vocazione sono chiamati anzitutto a essere segno del "mistero del Regno di Dio che si attua nella storia".

  Riguardo ai laici, il Papa ha sottolineato che anch'essi  "devono partecipare a tale missione secondo la propria vocazione specifica" ed ha invitato i Vescovi a dimostrare loro "gratitudine, incoraggiamento ed attenzione costante" perché "proprio i laici sono chiamati a diffondere i valori cristiani nei diversi settori della società, nel mondo del lavoro, nella convivenza civile e politica" e " difatti, l'ordine temporale è un loro obbligo".

  "Con ragione vi preoccupa un crescente deterioramento dell'istituzione familiare" - ha osservato il Santo Padre - "con gravi ripercussioni sia nella società che nella vita ecclesiale". Per cui "è necessario promuovere il bene della famiglia e difendere i suoi diritti davanti alle istituzioni competenti, (...) promuovere un'attenzione pastorale che li protegga e li aiuti in modo diretto nelle difficoltà".

  "Inoltre" - ha concluso il Pontefice - "è della massima importanza una adeguata catechesi prematrimoniale, come pure una vicinanza quotidiana che dia appoggio ad ogni famiglia" e "inoltre non si devono dimenticare i gruppi di coniugi e di famiglie per aiutarle a realizzare la loro alta e indispensabile vocazione, né i servizi specifici che portino sollievo a situazioni dolorose, derivanti dall'abbandono della convivenza, dalla precarietà economica o dalla violenza domestica, della quale sono vittime soprattutto le donne".
AL/.../COSTA RICA                                                   VIS 20080208 (550)


RISPOSTE DEL PAPA AI SACERDOTI DIOCESI DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Nel corso dell'incontro di ieri mattina, tenutosi nell'Aula delle Benedizioni in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI si è intrattenuto con i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma ed ha risposto a dieci domande, i cui temi ricorrenti sono stati i giovani, l'evangelizzazione e la sfida educativa.

  Alla domanda sui giovani, il Santo Padre ha risposto che oggi è difficile per un ragazzo vivere da cristiano, visti gli stili dominanti di vita. "E' allora fondamentale, ha detto il Papa, "che i sacerdoti sappiano testimoniare che noi possiamo davvero conoscere Dio, che possiamo essergli amici e camminare assieme a Lui". Papa Benedetto XVI ha indicato l'importanza della presenza di Dio nell'educazione e, riprendendo la sua recente Lettera alla diocesi di Roma, ha affermato che non è sufficiente una formazione professionale senza una formazione del cuore, senza la presenza di Dio. D'altro canto, ha proseguito, è anche un aspetto della formazione culturale conoscere il Vangelo.

  Soffermandosi sul periodo quaresimale, il Papa ha affermato: "Mi sembra che il tempo della Quaresima potrebbe anche essere un tempo di digiuno delle parole e delle immagini, perché abbiamo bisogno di un po' di silenzio. Abbiamo bisogno di uno spazio senza il bombardamento permanente delle immagini (…) di crearci spazi di silenzio e anche senza immagini, per riaprire il nostro cuore all'immagine vera e alla Parola vera".

  Rispondendo poi ad un sacerdote indiano, che si trova a Roma da alcuni anni, Benedetto XVI ha affrontato il tema dell'evangelizzazione, e, riprendendo la Nota sul tema approvata recentemente dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ribadito che il Dialogo vuol dire rispetto dell'altro. Ma questa dimensione del dialogo, così necessario, ha precisato il Pontefice, non esclude l'annuncio del Vangelo, dono della Verità che non possiamo avere solo per noi stessi, ma dobbiamo offrire anche agli altri.

 La Missione non è imposizione, ma è offrire il dono di Dio lasciando che la sua bontà ci illumini, altrimenti trascureremmo un dovere. Saremmo infedeli anche noi se non proponessimo la nostra fede, pur rispettando la libertà dell'altro. Il Papa ha sottolineato che il lavoro missionario è fondamentale ed ha ripetuto che dialogo e missione non si escludono, ma anzi si richiamano l'un l'altro.

  Il Pontefice si è poi soffermato sull'importanza dei Novissimi, riconoscendo che forse oggi nella Chiesa si parla troppo poco del peccato, come anche del Paradiso e dell'Inferno. Anche per questo, ha detto Benedetto XVI, "ho voluto parlare del Giudizio Universale nell'Enciclica 'Spe Salvi'. Chi non conosce il Giudizio ultimo, ha avvertito, non conosce la possibilità del fallimento e la necessità della redenzione. Chi non lavora per il Paradiso, ha detto ancora, non lavora neanche per il bene degli uomini sulla Terra. Nazismo e comunismo, ha affermato, che volevano cambiare solo il mondo, lo hanno distrutto".

  Il Papa ha quindi messo l'accento sul ruolo sempre più significativo dei diaconi permanenti, oltre cento a Roma, rammentando che dobbiamo ringraziare i padri del Concilio Vaticano II se è stato ripristinato il valore di questo ministero che, ha sottolineato, rappresenta un collegamento tra il mondo laico e il ministero sacerdotale.
OP/INCONTRO/CLERO ROMA                           VIS 20080208 (530)


giovedì 7 febbraio 2008

INCONTRO DEL SANTO PADRE PARROCI E CLERO DIOCESI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Alle ore 11:00 di questa mattina, nell'Aula delle Benedizioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma per il tradizionale appuntamento di inizio Quaresima.
.../INCONTRO CLERO ROMA/...                     VIS 20080207 (50)

DEVONO ESSERE COMBATTUTE TUTTE LE MINACCE ALLA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio all'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile ed Arcivescovo di Mariana, in occasione dell'inizio, nella giornata di ieri, Mercoledì delle Ceneri, della annuale Campagna della Fraternità della Chiesa in Brasile, che quest'anno há per tema: "Fraternità e difesa della vita", e come motto "Scegli, dunque, la vita".

  "Tutte le minacce alla vita devono indubbiamente essere combattute" - scrive il Papa nel Messaggio - "Per questo nel Discorso Inaugurale della V Conferenza Generale dell'Episcopato dell'America Latina e dei Caraibi ho voluto ricordare che i cammini tracciati da una cultura senza Dio e senza i suoi comandamenti, o persino contro Dio, finiscono con l'essere 'una cultura contro l'essere umano e contro il bene dei popoli latinoamericani'".

  "Il Documento finale di Aparecida" - ricorda il Pontefice - "ci mostra che l'incontro con Cristo è il punto di partenza per la negazione di questi cammini di morte e per la scelta della vita; ma è anche il punto da dove partiamo per riconoscere pienamente la sacralità della vita e la dignità della persona umana".

  "Nel dare inizio alla Campagna della Fraternità di quest'anno, auspico nuovamente che i diversi organismi della società civile desiderino essere solidali con la volontà popolare che, in maggioranza, rifiuta tutte le forme contrarie alle esigenze etiche di giustizia e di rispetto per la vita umana dal suo inizio fino al suo termine naturale".

  "Con questi auspici, invoco la protezione del Signore" - conclude Benedetto XVI - "affinché la sua mano caritatevole si stenda su tutto il Brasile, e la vita nuova in Cristo coinvolga integralmente l'essere umano nella sua dimensione personale, familiare, sociale e culturale, diffondendo i suoi doni di pace e di prosperità, e risvegli in ogni cuore sentimenti di fraternità e di viva cooperazione".
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÁ/BRASILE                   VIS 20080207 (320)


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