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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 3 aprile 2007

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2007 (VIS) Di seguito riportiamo i dati dei Presuli venuti a mancare recentemente:

- L'Arcivescovo Marianus Arokiasamy, di Madurai (India), il 22 marzo, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Gervazio Moses Chisendra, di Dedza (Malawi), il 14 agosto 2004, all'età 76 di anni.

- L'Arcivescovo Frane Franic, di Split-Makarska (Croazia), il 17 marzo, all'età di 94 anni.

- L'Arcivescovo Antonio Magnoni, Nunzio Apostolico, il 18 marzo, all'età 87 di anni.

- Il Vescovo Laurence Patrick Murphy, di Broken Bay (Australia), il 18 marzo, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Eugenio Romero Pose, di Turuda (Spagna), il 25 marzo, all'età di 58 anni.

- L'Arcivescovo Michael Rozario, di Dhaka (Bangladesh), il 18 marzo, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo Francois Saint-Macary, di Rennes (Francia), il 26 marzo, all'età di 71 anni.

- L'Arcivescovo John Aloysius Ward, O.F.M. Cap., di Cardiff (Regno Unito), il 27 marzo, all'età di 78 anni.
.../IN MEMORIAM/...                                                            VIS 20070403 (160)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Angelo Spina, finora Vicario Episcopale del Santuario dell'Addolorata di Castelpetroso e Parroco della Concattedrale di Boiano (Italia), Vescovo di Sulmona-Valva (superficie: 1.814; popolazione: 79.683; cattolici: 77.976; sacerdoti: 76; religiosi: 151; diaconi permanenti: 1), Italia. Il Vescovo Spina succede al Vescovo Giuseppe Di Falco, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Monsignore Peter A. Libasci, Vescovo Ausiliare di Rockville Centre (superficie: 3.164; popolazione: 3.354.000; cattolici: 1.444.000; sacerdoti: 476; religiosi 1.397; diaconi permanenti: 267), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Jackson Heights (New York), è stato ordinato sacerdote nel 1978 ed è stato finora Parroco di "Santa Teresa di Lisieux" a Montauk. Il Vescovo Libasci succede al Vescovo Emil A. Wcela, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'Ufficio di Ausiliare, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Padre Vincentius Sutikno Wisaksono, Vescovo di Surabaya (superficie 24.461; popolazione: 3.000.000; cattolici: 153.000; sacerdoti: 118; religiosi: 400), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato nel 1953, è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed è stato finora Vicario parrocchiale della Cattedrale di Surabaya (Indonesia).

- Il Padre Alessandro Pagani S.M.M., Vescovo di Mangochi (superficie: 11.385; popolazione: 1.240.000; cattolici: 230.443; sacerdoti: 171; religiosi: 55), Malawi. Il Vescovo eletto è nato nel 1937 a Torre Boldone di Bergamo, è stato ordinato sacerdote nel 1965 ed è stato finora Assistente Spirituale della Legione di Maria e Vice Coordinatore della Missione Monfartana italiana in Malawi.
NER:RE:NEA/.../...                                                                          VIS 20070403 (250)


GIOVANNI PAOLO II È STATO VERAMENTE UN SERVO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2007 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, in Piazza S. Pietro, la Celebrazione Eucaristica con i Cardinali in suffragio del defunto Pontefice Giovanni Paolo II, a cui hanno assistito più di 30.000 persone per la maggior parte provenienti dalla Polonia.

 "Con la presente celebrazione" - ha sottolineato il Papa nell'omelia - "vogliamo innanzitutto rinnovare a Dio il nostro rendimento di grazie per avercelo dato durante ben 27 anni quale padre e guida sicura nella fede, zelante pastore e coraggioso profeta di speranza, testimone infaticabile ed appassionato servitore dell'amore di Dio".

 Benedetto XVI ha rivolto in particolare parole di saluto al Cardinale Stanislaw Dziwisz, per oltre quaranta anni Segretario Particolare del defunto Pontefice. Il Santo Padre è passato, poi, a commentare il Vangelo di oggi che narra la cena di Betania, ed in particolare quel momento in cui Maria, sorella  di Lazzaro, prendendo una boccetta di profumo, molto prezioso, unge i piedi di Gesù e li asciuga con i capelli.

 "Il gesto dell'unzione di Maria di Betania è ricco di echi e di suggestioni spirituali. Evoca la luminosa testimonianza che Giovanni Paolo II ha offerto di un amore a Cristo, senza riserve e senza risparmio. Il 'profumo' del suo amore 'ha riempito tutta la casa', cioè tutta la Chiesa. (...) La stima, il rispetto e l'affetto che credenti e non credenti gli hanno espresso alla sua morte, non ne sono forse un'eloquente testimonianza?".

 Il Papa ha detto anche che "l'intenso e fruttuoso ministero pastorale, e ancor più il calvario dell'agonia e la serena morte dell'amato nostro Papa, hanno fatto conoscere agli uomini del nostro tempo che Gesù Cristo era veramente il suo 'tutto'".

 "La fecondità di questa testimonianza (...) dipende dalla Croce. Nella vita di Karol Wojtyla, la parola 'croce' non è stata solo una parola. Fin dall'infanzia e dalla giovinezza, egli conobbe il dolore e la morte" e "specialmente con il lento, ma implacabile progredire della malattia, che a poco a poco lo ha spogliato di tutto, la sua esistenza si è fatta interamente un'offerta a Cristo".

 "Il suo Pontificato si è svolto nel segno della 'prodigalità', dello spendersi generoso senza riserve. Che cosa lo muoveva se non l'amore mistico per Cristo? (...) 'Il Maestro è qui e ti chiama'. Il 2 aprile 2005, il Maestro tornò (...) a chiamarlo per portarlo (...) alla casa del Padre. Ed egli, ancora una volta, rispose prontamente col suo cuore intrepido, e sussurrò: 'Lasciatemi andare dal Signore'".

 "Da lungo tempo egli si preparava a quest'ultimo incontro con Gesù, come documentano le diverse stesure del suo Testamento. (...) È morto pregando. Davvero si è addormentato nel Signore" e "il profumo della fede, della speranza e della carità del Papa, riempì la sua casa, riempì Piazza San Pietro, riempì la Chiesa e si propagò nel mondo intero".

 "Servo di Dio" - ha esclamato il Pontefice - "questo egli è stato e così ora lo chiamiamo nella Chiesa, mentre speditamente progredisce il suo processo di Beatificazione (...) Servo di Dio, un titolo particolarmente appropriato per lui. Il Signore lo ha chiamato al Suo servizio nella strada del sacerdozio e gli ha aperto via via orizzonti sempre più ampi: dalla sua Diocesi fino alla Chiesa universale. Questa dimensione di universalità ha raggiunto la massima espansione nel momento della sua morte, avvenimento che il mondo intero ha vissuto con una partecipazione mai vista nella storia".

 "Il 'Totus tuus' dell'amato Pontefice ci stimoli" - ha concluso Benedetto XVI - "a seguirlo sulla strada del dono di noi stessi a Cristo per intercessione di Maria (...), mentre alle Sue mani materne affidiamo questo nostro padre, fratello ed amico, perchè in Dio riposi e gioisca nella pace".
HML/GIOVANNI PAOLO II/...                                                     VIS 20070403 (670)


lunedì 2 aprile 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Pascal Wintzer, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Poitiers (superficie: 12.989; popolazione: 750.000; cattolici: 670.000; sacerdoti: 290; religiosi:  576; diaconi permanenti: 31), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Rouen (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1987 ed è stato finora  Vicario Generale di Rouen (Francia).

  Sabato 31 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Nashik (India), presentata dal Vescovo Thomas Bhalerao, S.I., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Padre Oscar Ngoy wa Mpangu, C.S.Sp., Superiore Provinciale della Congregazione dello Spirito Santo, Vescovo di Kongolo (superficie: 44.206; popolazione: 700.000; cattolici: 120.000; sacerdoti: 36; religiosi: 74), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto, finora Parroco a Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo), è nato nel 1964 a Kyolo (Repubblica Democratica del Congo), ha emesso la Prima Professione nella Congregazione dello Spirito Santo nel 1988 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Succede al Vescovo Jérôme Kanyangu Lukundwe, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia la governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Professore Onorato Bucci, Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Ha nominato la pittrice Signora Laura Stocco, il letterato Signor Armando Torno e lo scultore Signor Domenico Siniscalco, Membri Ordinari della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.

- Ha nominato Don Sabino Ardito, S.D.B., Vicario Giudiziale del Tribunale di Prima Istanza per le cause di nullità di matrimonio della Regione Lazio.

- Ha nominato il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio e Segretario di Stato emerito, Legato Pontificio per la solenne celebrazione di apertura del 90° anniversario delle apparizioni della Beata Vergine Maria a Fatima (Portogallo), che avranno luogo a Fatima nei giorni 12 e 13 maggio 2007.
NEA:RE:NER:NA/.../...                               VIS 20070402 (280)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Toscana) in visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Ennio Antonelli, Arcivescovo di Firenze, con il Vescovo Ausiliare Claudio Maniago. 

- L'Arcivescovo Benvenuto Italo Castellani, di Lucca.

- Il Vescovo Mansueto Bianchi, di Pistoia.

- Il Vescovo Eugenio Binini, d i Massa Carrara-Pontremoli.

- L'Arcivescovo Alessandro Plotti, di Pisa.

 Il Vescovo Gualtiero Bassetti, di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.

  Sabato 31 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

 - Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Sicilia), in Visita "ad Limina Apostolorum":

 Il Vescovo Giuseppe Malandrino, di Noto.

  - Il Vescovo Paolo Urso, di Ragusa.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../...                                        VIS 20070402 (140)


RISPONDERE AMORE DI DIO, PROPOSITO VITA GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2007 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, ha avuto luogo la cerimonia di chiusura dell'inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Giovanni Paolo II, prima tappa del processo di Beatificazione del Pontefice, mancato il 2 aprile del 2005.

  Ha chiuso la sessione il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, con un discorso sulla spiritualità di Giovanni Paolo II, nel quale ha sottolineato che: "All'inizio, al centro ed al vertice di un tale ritratto non può non stare il rapporto personale di Karol Wojtyla con Dio: un rapporto che appare già forte, intimo e profondo negli anni della sua fanciullezza e che poi non ha cessato di crescere, di irrobustirsi e produrre frutti in tutte le dimensioni della sua vita.  (...) Siamo, qui, in presenza del Mistero: anzitutto il mistero dell'amore di predilezione con cui Dio Padre ha amato questo ragazzo polacco, lo ha unito a sé e lo ha mantenuto in questa unione, non risparmiandogli le prove della vita, anzi, associandolo sempre di nuovo alla croce del proprio Figlio, ma anche donandogli il coraggio di amare questa croce e l'intelligenza spirituale per scorgere attraverso di essa il volto di Padre".

  "Nella certezza di essere amato da Dio e nella gioia di corrispondere a questo amore Karol Wojtyla ha trovato il senso, l'unità e lo scopo della propria vita. Tutti coloro che lo hanno conosciuto, da vicino o anche solo da lontano, sono stati colpiti infatti dalla ricchezza della sua umanità, dalla sua piena realizzazione come uomo, ma ancor più illuminante e significativo è il fatto che tale pienezza di umanità coincide, alla fine, con questo rapporto con Dio, in altre parole con la sua santità".

  La sessione di apertura della fase diocesana si è svolta nella medesima Basilica il 28 giugno del 2005, a meno di tre mesi dalla morte di Giovanni Paolo II, grazie alla dispensa concessa da Papa Benedetto XVI, in quanto tra la data della morte della persona e quella di inizio di un processo per la sua Beatificazione, devono intercorrere almeno cinque anni.

 Conclusa l'inchiesta diocesana, gli atti e la documentazione saranno trasmessi alla Congregazione per le Cause dei Santi.
.../BEATIFICAZIONE GIOVANNI PAOLO II/RUINI               VIS 20070402 (400)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2007 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di aprile è la seguente: "Perchè, lasciandosi illuminare e guidare dallo Spirito Santo, ogni cristiano risponda con entusiasmo e fedeltà all'universale chiamata alla santità".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perchè cresca il numero delle vocazioni sacerdotali e religiose nell'America settentrionale e nei Paesi dell'Oceano Pacifico, per rispondere adeguatamente alle esigenze pastorali e missionarie di quelle popolazioni".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/...            VIS 20070402 (90)


ESSERE TESTIMONI DI GESÙ TRA I VOSTRI COETANEI


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2007 (VIS). Al termine della solenne Celebrazione Liturgica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, il Santo Padre Benedetto XVI ha salutato, in diverse lingue, le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Il Papa si è rivolto, in particolare, in francese, inglese, spagnolo, portoghese, polacco ed italiano, ai giovani partecipanti alla Giornata Mondiale della Gioventù, ricordandone il tema: "Che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi".

  "Con grande allegria e fervore" - ha detto Papa Benedetto XVI - "accogliamo questo nuovo comandamento di Cristo, che vi invita ad essere suoi testimoni tra i vostri coetanei. Non abbiate paura di seguirlo fedelmente". 

  "Auguro a tutti voi una settimana Santa ricca di frutti spirituali, e, per questo, invito a viverla in intima unione con la Vergine Maria. Da lei impariamo il silenzio interiore, lo sguardo del cuore, la fede amorosa per seguire Gesù sulla via della Croce, che conduce alla luce gioiosa della Risurrezione".
ANG/DOMENICA DELLE PALME/...                       VIS 20070402 (180)


SEGUIRE CRISTO SIGNIFICA DARSI TOTALMENTE A LUI


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2007 (VIS). Alle ore 9.30 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, in Piazza San Pietro, la solenne celebrazione liturgica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, con la quale inizia la Settimana Santa. Il Papa ha benedetto le palme e gli ulivi e, al termine della processione dall'obelisco fino all'altare, ha celebrato la Santa Messa.

 Alla Celebrazione Eucaristica hanno partecipato 50.000 persone, la maggior parte giovani di Roma e di altre Diocesi, in occasione della ricorrenza  della XXII Giornata Mondiale della Gioventù, quest'anno dedicata al tema: "Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri".

   Nell'omelia, Benedetto XVI ha detto che nella processione della Domenica delle Palme acclamiamo il Signore, come i discepoli che hanno accompagnato il Signore  e "Come loro lodiamo il Signore a gran voce per tutti i prodigi che abbiamo veduto. Sì, anche noi abbiamo visto e vediamo tuttora i prodigi di Cristo: come Egli porti uomini e donne a rinunciare alle comodità della propria vita e a mettersi totalmente a servizio dei sofferenti; come Egli dia il coraggio a uomini e donne di opporsi alla violenza e alla menzogna, per far posto nel mondo alla verità; come Egli, nel segreto, induca uomini e donne a far del bene agli altri, a suscitare la riconciliazione dove c'era l'odio, a creare la pace dove regnava l'inimicizia".

  La processione delle Palme, ha continuato il Papa, "è anche una processione di Cristo Re (...). Riconoscerlo come Re significa: accettarlo come Colui che ci indica la via, del quale ci fidiamo e che seguiamo. Significa accettare giorno per giorno la sua parola come criterio valido per la nostra vita. Significa vedere in Lui l'autorità alla quale ci sottomettiamo. Ci sottomettiamo a Lui, perché la sua autorità è l'autorità della verità". Inoltre, il Papa ha voluto mettere in rilievo che la processione delle Palme è "anche espressione del nostro 'sì' a Gesù e della nostra disponibilità ad andare con Lui ovunque ci porti", e si è domandato: "Che cosa vuol dire in concreto 'seguire Cristo?'. (...) Si tratta della decisione fondamentale di non considerare più l'utilità e il guadagno, la carriera e  il successo come scopo ultimo della mia vita, ma di riconoscere invece come criteri autentici la verità e l'amore. Si tratta della scelta tra il vivere solo per me stesso o il donarmi - per la cosa più grande. (...) Seguendo Lui entro nel servizio della verità e dell'amore. Perdendomi mi ritrovo".

  Il Santo Padre ha commentato che il Salmo della Messa di oggi "ci spiega cosa significhi il salire con Cristo. 'Chi salirà il monte del Signore?', chiede il Salmo ed indica due condizioni essenziali. Coloro che salgono e vogliono giungere veramente in alto, arrivare fino all'altezza vera, devono essere persone che (...) scrutano intorno a sé per cercare Dio, per cercare il suo Volto".

  Rivolgendosi in proposito ai giovani, il Papa ha richiamato l'attenzione su quanto sia importante, soprattutto oggi, "non lasciarsi semplicemente portare qua e là nella vita; non accontentarsi di ciò che tutti pensano e dicono e fanno. Scrutare Dio e cercare Dio. Non lasciare che la domanda su Dio si dissolva nelle nostre anime. Il desiderio di ciò che è più grande. Il desiderio di conoscere Lui  - il suo Volto...".

  "L'altra condizione molto concreta per la salita è questa: può stare nel luogo santo 'chi ha mani innocenti e cuore puro'. Mani innocenti sono mani che non vengono usate per atti di violenza. Sono mani che non sono sporcate con la corruzione, con tangenti". Il Santo Padre ha sottolineato che: "È puro un cuore che non finge e non si macchia con menzogna e ipocrisia. Un cuore che rimane trasparente come acqua sorgiva, perché non conosce doppiezza. È puro un cuore che non si strania con l'ebbrezza del piacere; un cuore il cui amore è vero e non è soltanto passione di un momento".

  Benedetto XVI ha concluso ricordando che: "Con la croce Gesù ha spalancato la porta di Dio, la porta tra Dio e gli uomini. Ora essa è aperta. Ma anche dall'altro lato il Signore bussa con la sua croce: bussa alle porte del mondo, alle porte dei nostri cuori, che così spesso e in così gran numero sono chiuse per Dio. E ci parla più o meno così: se le prove che Dio nella creazione ti dà della sua esistenza non riescono ad aprirti per Lui; se la parola della Scrittura e il messaggio della Chiesa ti lasciano indifferente - allora guarda a me, al Dio che per te si è reso sofferente, che personalmente patisce con te - vedi che io soffro per amore tuo e apriti a me, tuo Signore e tuo Dio. È questo l'appello che in quest'ora lasciamo penetrare nel nostro cuore".
HML/DOMENICA DELLE PALME/...                     VIS 20070402 (810)


DIO CHIAMA SANTITÀ ATTRAVERSO QUOTIDIANE OCCUPAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2007 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto 7.000 dirigenti e soci della Confartigianato.

  Fondata nel 1946, "sul principio della libera adesione e aperta a ogni componente geografica, settoriale e culturale dell'imprenditoria artigiana e delle piccole imprese, la Confartigianato" - ha ricordato il Pontefice - "ha dato un indubbio contributo alla costruzione della moderna Nazione italiana. (...) Se fino a qualche decennio fa, artigiano evocava qualcosa di 'vecchio e pittoresco', (...) oggi vuol dire piuttosto autonomia, creatività, personalizzazione nella produzione di beni e servizi".  Sottolineando che il lavoro "appartiene alla condizione originaria dell'uomo", Papa Benedetto XVI ha affermato che "la Chiesa, fedele alla parola di Dio, non cessa di richiamare il principio secondo cui il lavoro è per l'uomo e non l'uomo per il lavoro. Proclama così senza sosta il primato dell'uomo sull'opera delle sue mani, e ricorda che tutto deve essere finalizzato al vero progresso della persona umana e al bene comune: il capitale, la scienza, la tecnica, le risorse pubbliche e la stessa proprietà privata".  Benedetto XVI ha citato le parole che il Servo di Dio Giovanni Paolo II rivolse agli artigiani in occasione del Grande Giubileo dell'Anno Duemila:"'Voi potete ridare forza e concretezza  a quei valori che da sempre caratterizzano la vostra attività: il profilo qualitativo, lo spirito di iniziativa, la promozione delle capacità artistiche, la libertà e la cooperazione, il rapporto corretto tra la tecnologia e l'ambiente, l'attaccamento alla famiglia, i rapporti di buon vicinato".

  Il Santo Padre ha esortato gli artigiani con queste parole: "Cari amici, continuate con tenacia e perseveranza a custodire e a valorizzare la cultura produttiva artigiana, capace di dar vita a grandi occasioni di equilibrato progresso economico e di incontro tra uomini e popoli. Come cristiani, poi, sia vostro impegno vivere e testimoniare il 'Vangelo del lavoro', consapevoli che il Signore chiama tutti i battezzati alla santità attraverso le loro quotidiane occupazioni".  San Josemaría Escrivá, un Santo di questi nostri tempi, ha soggiunto il Papa, nota in proposito che: "'il lavoro, essendo stato assunto da Cristo, diventa attività redenta e redentrice: non solo è l'ambito nel quale l'uomo vive, ma mezzo e strada di santità, realtà santificabile e santificatrice'".

 Il Santo Padre ha concluso il suo discorso affermando: "Alla scuola della Famiglia di Nazareth potete più facilmente apprendere come coniugare una coerente vita di fede con la fatica e le difficoltà del lavoro, il profitto personale e l'impegno di solidarietà verso i bisognosi".
AC/CONFARTIGIANATO/...                           VIS 20070402 (420)


venerdì 30 marzo 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Sicilia), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Giuseppe Costanzo, di Siracusa.

    - Il Vescovo Vincenzo Manzella, di Caltagirone.

    - Il Vescovo Francesco Miccichè, di Trapani.

    - Il Vescovo Francesco Sgalambro, di Cefalù.

    - Il Vescovo Ignazio Zambito, di Patti.

    - Il Vescovo Domenico Mogavero, di Mazara del Vallo con l'Amministratore Diocesano Monsignor Mariano Crociata.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                       VIS 20070330 (110)


RISPETTO DELLE RELIGIONI E DIRITTO ALLA LIBERTÀ RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2007 (VIS). Il 22 marzo scorso, l'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto alla IV Sessione ordinaria del Consiglio dei Diritti dell'Uomo, in merito alla libertà religiosa.

  Nel suo discorso, il cui testo è stato reso pubblico questa mattina, l'Arcivescovo esprime la preoccupazione della Santa Sede, di fronte all'emerge di un "apparente dilemma fra il rispetto dovuto alle religioni ed il diritto alla libertà religiosa, come se fossero aspetti incompatibili che si escludono a vicenda. Al contrario, sono valori complementari che non possono sussistere l'uno senza l'altro".

  "Ogni religione che predica o tollera la violenza, l'intolleranza e l'odio è indegna di questo nome. (...) Rispettare la religione significa rispettare coloro che hanno scelto di seguirla e praticarla liberamente e pacificamente, in privato e in pubblico, individualmente e collettivamente".

  Il Nunzio Apostolico ha ribadito infine che "uno stato autenticamente democratico valuta la libertà religiosa elemento fondamentale del bene comune, degno di rispetto e di salvaguardia, e crea le condizioni che consentono ai cittadini di vivere e di agire liberamente".
DELSS/LIBERTÁ RELIGIOSA/GINEVRA:TOMASI               VIS 20070330 (210)


ESSERE TESTIMONI DI CRISTO NEL MONDO DEL LAVORO


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2007 (VIS). Questa mattina, l'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre, ai partecipanti al IX Forum Internazionale dei giovani, sul tema: "Testimoni di Cristo nel mondo del lavoro", in corso questa settimana a Rocca di Papa.

  "Il processo di globalizzazione in atto nel mondo" - scrive il Pontefice nel Messaggio - "ha recato con sé un'esigenza di mobilità che obbliga numerosi giovani a emigrare e a vivere lontano dal Paese d'origine e dalla propria famiglia. E questo ingenera in tanti un inquietante senso di insicurezza, con indubbie ripercussioni sulla capacità non solo di immaginare e di mettere in atto un progetto per il futuro, ma persino di impegnarsi concretamente nel matrimonio e nella formazione di una famiglia".

  "Un'approfondita analisi della situazione, infatti, conduce a constatare che il lavoro rientra nel progetto di Dio sull'uomo e che esso è partecipazione alla sua opera creatrice e redentrice. E, pertanto, ogni attività umana dovrebbe essere occasione e luogo di crescita degli individui e della società, sviluppo dei 'talenti' personali da valorizzare e porre al servizio ordinato del bene comune, in spirito di giustizia e di solidarietà. Per i credenti, poi, la finalità ultima del lavoro è la costruzione del Regno di Dio".

 "Oggi, più che mai, è necessario e urgente" - sottolinea infine il Pontefice - "proclamare 'il Vangelo del lavoro', vivere da cristiani nel mondo del lavoro e diventare apostoli fra i lavoratori. Ma per compiere questa missione occorre restare uniti a Cristo con la preghiera e un'intensa vita sacramentale, valorizzando a tale scopo in maniera speciale la Domenica, che è Giorno dedicato al Signore".
MESS/GIOVANI:LAVORO/RYLKO                       VIS 20070330 (290)


UCRAINA: CULTURE E RELIGIONI PER IL BENE COMUNE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2007 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano la Signora Tetiana Izhevska, nuovo Ambasciatore di Ucraina presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali ed ha ringraziato la Rappresentante diplomatica per l'invito del Presidente della Repubblica, Signor Victor Iouchtchenko, a recarsi in visita nel Paese.

  "L'Ucraina che ha sempre avuto una vocazione di porta fra l'Oriente e l'Occidente in ragione della sua situazione geografica ai confini orientali del Continente europeo" - ha detto il Papa - "ha intrapreso ed intensificato, nel corso degli anni, una politica di apertura e collaborazione con gli altri paesi del continente. La Santa Sede apprezza tale prospettiva che contribuisce a ridonare all'Europa la sua vera dimensione, garantendo le condizioni di uno scambio proficuo fra paesi dell'Occidente e dell'Oriente, fra i due polmoni culturali che hanno forgiato la storia dell'Europa ed hanno segnato in particolare la sua storia cristiana".

  "Sono certo che la Nazione ucraina" - ha detto ancora il Pontefice - "profondamente imbevuta del Vangelo nella sua vita, nella sua cultura e nelle sue istituzioni, (...) si adopererà per portare alle altre nazioni il dinamismo della sua identità, preservandone le caratteristiche originali. In effetti è importante nel nostro mondo sempre più dominato delle esigenze della globalizzazione, di favorire un dialogo esigente ed approfondito fra le culture come fra le religioni, non per livellarle tutte in un sincretismo che le impoverirebbe, ma per permettere di svilupparsi nel rispetto reciproco e di operare, ognuno secondo i propri carismi, per il bene comune. Questa prospettiva permetterà certamente di ridurre le fonti sempre possibili di tensioni e di confronto fra i gruppi e fra le nazioni, e garantirà anche a tutti, le condizioni di una pace e di uno sviluppo duraturi".

  Il Papa ha successivamente ricordato lo stato positivo "delle relazioni fra le Autorità pubbliche e le Chiese e Comunità ecclesiali che vivono in Ucraina" ed ha detto che: "I credenti godono nel Paese della libertà religiosa, dimensione essenziale della libertà dell'uomo ed espressione fondamentale della sua dignità. Secondo una giusta distinzione delle responsabilità proprie della sfera religiosa e della sfera civile, lo Stato riconosce infatti i diversi culti e le diverse confessioni religiose e assicura loro un diritto uguale davanti alla legge, permettendo così ad ognuno di trovare il suo posto nella società ucraina e di ricoprirvi un ruolo specifico, per il bene della Nazione nel suo complesso".

  Il Santo Padre ha parlato anche della partecipazione della Chiesa Cattolica all'educazione dei giovani ucraini ed ha avuto parole di elogio per "la collaborazione intrapresa e condotta a buon fine nell'ambito del Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose, al fine di elaborare insieme un programma per l'insegnamento dell'etica cristiana nelle scuole pubbliche".

  Infine il Papa ha salutato la comunità cattolica dell'Ucraina, di rito bizantino e di rito latino che, ha detto, "nutre la preoccupazione del dialogo permanente fra le due tradizioni orientale ed occidentale" ed ha ringraziato il Presidente Iouchtchenko per l'attenzione riservata ai Vescovi della Conferenza Episcopale Ucraina dei Latini, dicendosi certo "dell'impegno di tutti i cattolici dell'Ucraina al servizio del bene comune del Paese".

  "So che essi desiderano testimoniare quotidianamente il Vangelo attraverso la solidarietà con i piccoli, la volontà di costruire la pace e il desiderio di consolidare sempre più i valori della famiglia fondata sull'istituzione matrimoniale" - ha concluso il Pontefice - "Conosco anche il loro desiderio di progredire nel cammino dell'unità con i fratelli ortodossi, e con i fratelli di altre confessioni cristiane. Li incoraggio a dimostrarsi sempre disponibili per consolidare il dialogo ecumenico, così necessario per superare le difficoltà".
CD/CREDENZIALI:UCRAINA/IZHEVSKA                   VIS 20070330 (610)


CONFESSIONE: INCONTRO CON LA MISERICORDIA DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2007 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Liturgia Penitenziale con migliaia di giovani della Diocesi di Roma, in preparazione alla celebrazione della XXII Giornata Mondiale della Gioventù, il prossimo 1° aprile, Domenica della Palme, sul tema: "Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri" (Gv 13,34).

  "Nel cuore di ogni uomo, mendicante di amore, c'è sete di amore" - ha detto il Papa nell'omelia - "Ancor più il cristiano non può vivere senza amore. Anzi, se non incontra l'amore vero non può dirsi nemmeno pienamente cristiano, perché, come ho rilevato nell'Enciclica 'Deus caritas est', 'all'inizio dell'essere cristiano non c'è una decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva' (n. 1)".

  "L'amore di Dio per noi, iniziato con la creazione, si è fatto  visibile nel mistero della Croce, in quella kenosi di Dio, in quello svuotamento ed umiliante abbassamento del Figlio di Dio che abbiamo sentito proclamare dall'apostolo Paolo nella prima Lettura, nel magnifico inno a Cristo della Lettera ai Filippesi. Sì, la Croce rivela la pienezza dell'amore di Dio per noi. Un amore crocifisso, che non si ferma allo scandalo del Venerdì Santo, ma culmina nella gioia della Risurrezione e Ascensione al cielo e nel dono dello Spirito Santo, Spirito dell'amore per mezzo del quale, anche questa sera, saranno rimessi i peccati e concessi il perdono e la pace".

  "L'amore di Dio per l'uomo" - ha proseguito il Pontefice - "che si esprime in pienezza sulla Croce, è descrivibile con il termine agape, ossia 'amore oblativo che cerca esclusivamente il bene dell'altro', ma pure con il termine eros. Infatti, mentre è amore che offre all'uomo tutto ciò che Dio è, (...),  è anche un amore dove il 'cuore stesso di Dio, l'Onnipotente, attende il 'sì' delle sue creature (...). Ma nel sacrificio della Croce Dio continua a riproporre il suo amore, la sua passione per l'uomo, quella forza che, come si esprime lo Pseudo Dionigi, 'non permette all'amante di rimanere in se stesso, ma lo spinge a unirsi all'amato', venendo a 'mendicare' l'amore della sua creatura".

  "Cari giovani della Diocesi di Roma, con il Battesimo voi siete già nati a vita nuova in virtù della grazia di Dio. Poiché però questa vita nuova non ha soppresso la debolezza della natura umana, né l'inclinazione al peccato, vi è data l'opportunità di accostarvi al Sacramento della confessione. (...) Sperimentate così il 'perdono dei peccati; la riconciliazione con la Chiesa; il ricupero, se perduto, dello stato di grazia; la remissione della pena eterna meritata a causa dei peccati mortali e, almeno in parte, delle pene temporali che sono conseguenza del peccato; la pace e la serenità della coscienza, e la consolazione dello spirito; l'accrescimento delle forze spirituali per il combattimento cristiano'".

  "Nella seconda parte del comandamento nuovo il Signore dice: 'Amatevi anche voi gli uni gli altri' (Gv 13,34). Certamente Egli attende che ci lasciamo attrarre dal suo amore e ne sperimentiamo tutta la grandezza e bellezza, ma non basta! Cristo ci attira a sé per unirsi a ciascuno di noi, affinché, a nostra volta, impariamo ad amare i fratelli con lo stesso suo amore".

  "Uscendo da questa celebrazione, con i cuori ricolmi dell'esperienza dell'amore di Dio, siate preparati ad 'osare' l'amore nelle vostre famiglie, nei rapporti con i vostri amici e anche con chi vi ha offeso. Siate preparati ad incidere con una testimonianza autenticamente cristiana negli ambienti di studio e di lavoro, ad impegnarvi nelle comunità parrocchiali, nei gruppi, nei movimenti, nelle associazioni e in ogni ambito della società".

  "Voi, giovani fidanzati, vivete il fidanzamento nell'amore vero, che comporta sempre il reciproco rispetto, casto e responsabile. Se il Signore chiama alcuni di voi, cari giovani amici di Roma, ad una vita di particolare consacrazione siate pronti a rispondere con un 'sì' generoso e senza compromessi".

  "Cari ragazzi e ragazze" - ha concluso il Pontefice - "il mondo aspetta questo vostro contributo per l'edificazione della 'civiltà dell'amore'. (...) Non perdetevi d'animo ed abbiate sempre fiducia in Cristo e nella Chiesa!".

  Al termine della Liturgia Papa Benedetto XVI, indossando una stola viola, è entrato nel confessionale per amministrare il Sacramento della Riconciliazione a sei giovani. C'erano anche cinquantacinque sacerdoti che hanno confessato i giovani nella Basilica di San Pietro.
HML/PENITENZA/...                                       VIS 20070330 (750)


giovedì 29 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Alfredo Abbondi, Capo Ufficio nella Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Deagu (Corea), presentata dal Vescovo Paul Ri Moun-hi, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NA:RE/.../ABBONDI:RI MOUN-HI                 VIS 20070329 (70)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo maggiore di Kyiv-Halyc (Ucraina).

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Sicilia), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Paolo Romeo, di Palermo.

    - L'Arcivescovo Salvatore Gristina, di Catania.

    - L'Arcivescovo Calogero La Piana, S.D.B., di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, con l'Ausiliare Vescovo Francesco Montenegro.

    - L'Arcivescovo Pio Vittorio Vigo, Vescovo di Acireale.

    - L'Arcivescovo Salvatore Di Cristina, di Monreale.

    - Il Vescovo Salvatore Pappalardo, di Nicosia.
AP:AL/.../...                                       VIS 20070329 (100)


mercoledì 28 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Zeno Hastenteufel, finora Vescovo di Frederico Westphalen (Brasile), Vescovo di Novo Hamburgo (superficie: 3.337; popolazione: 958.000; cattolici: 722.000; sacerdoti: 128; religiosi: 403; diaconi permanenti: 19), Brasile.
NER/.../HASTENTEUFEL                                 VIS 20070328 (50)


COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2007 (VIS). In merito alla riunione plenaria della Commissione Bilaterale Permanente di Lavoro tra la Santa Sede e lo Stato d'Israele, prevista per domani, 29 marzo 2007, per trattare alcune questioni relative ai negoziati di cui all'articolo 10, paragrafo 2a) del "Fundamental Agreement" (firmato il 30 dicembre 1993; entrato in vigore il 10 marzo 1994), la Sala Stampa della Santa Sede è in grado di fare la seguente precisazione:

  "In data 26 c.m. la Delegazione israeliana ha comunicato l'impossibilità di partecipare alla riunione, a causa di contingenze politiche internazionali.  La Santa Sede, pur comprendendone le ragioni, ha preso atto con rammarico della circostanza ed attende di poter concordare al più presto con la Parte israeliana la nuova data della convocazione della Plenaria".
OP/SANTA SEDE:ISRAELE/...                           VIS 20070328 (140)


MESSA NEL SECONDO ANNIVERSARIO MORTE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2007 (VIS). Il 2 aprile prossimo, lunedì della Settimana Santa, alle ore 17:30, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, sul sagrato della Basilica Vaticana, la Santa Messa nel secondo anniversario della morte del Servo di Dio Giovanni Paolo II.
.../MESSA ANNIVERSARIO MORTE/GIOVANNI PAOLO II     VIS 20070328 (60)


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