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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 18 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Fulgence Muteba Mugalu, finora Segretario Generale della Conferenza Episcopale Nazionale del Congo (CENCO), Vescovo di Kilwa-Kasenga (superficie: 54.000; popolazione: 441.716; cattolici: 130.200; sacerdoti: 26; religiosi: 38), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 nella Diocesi di Kongolo (Repubblica Democratica del Congo), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990.

- Il Reverendo Vincent De Paul Kwanga Njubu, finora Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie nella Repubblica Democratica del Congo, Vescovo di Manono (superficie: 45.000; abitanti: 296.850; cattolici: 152.158; sacerdoti: 44; religiosi: 1), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Budi (Repubblica Democratica del Congo), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985.

- Il Reverendo John Bosco Panya Kritcharoen, finora Parroco a Chombung e Direttore del Centro di Evangelizzazione, Vescovo di Ratchaburi (superficie: 31.362; popolazione: 2.237.381; cattolici: 15.730; sacerdoti: 71; religiosi: 88), Thailandia. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Bangtan-Banpong (Thailandia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Il Sacerdote Marco Antonio Cortez Lara, finora Parroco della Parrocchia di "Santa Lucia" in Ferreñafe, Vescovo Coadiutore di Tacna y Moquegua (superficie: 30.539; popolazione: 914.300; cattolici: 804.584; sacerdoti: 68; religiosi: 121; diaconi permanenti: 4), Perù. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Chiclayo (Perù), ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

- Il Padre Luis Solé Fa, C.M., finora Parroco e Vicario Episcopale della Vicaria della Mosquitía, Diocesi di Trujillo, (Honduras), Vescovo di Trujillo (superficie: 25.500; popolazione: 280.000; cattolici: 230.000; sacerdoti: 17; religiosi: 23), Honduras. Il Vescovo eletto è nato a Tarragona (Spagna), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.
NER:NEC/.../... VIS 20050318 (290)

QUINTA RIUNIONE CONSIGLIO POST-SINODALE PER L'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Comunicato del Sinodo dei Vescovi relativo alla Quinta Riunione, (7 marzo), del Consiglio della Segreteria Generale per la Seconda Assemblea Speciale per l'Europa, presieduta dall'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale.

I lavori hanno seguito il previsto ordine del giorno, comprendente l'introduzione del Segretario Generale, una relazione sull'attività della Segreteria Generale della Quarta Riunione del Consiglio, una rassegna sul risultato della consultazione circa l'applicazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Ecclesia in Europa" ed una discussione su radici cristiane e vocazione spirituale dell'Europa secondo la dottrina esposta nel medesimo documento.

Dal dibattito sull'Esortazione Postsinodale è risultato che il documento rappresenta un punto di riferimento prezioso, tanto che alcune Conferenze Episcopali lo hanno scelto come programma pastorale per diversi anni seguendone i singoli capitoli, e parimenti l'Esortazione è stata al centro di diversi congressi, conferenze, studi, libri e articoli.

Si è anche discusso sul libro di recente pubblicazione del Santo Padre Giovanni Paolo II "Memoria e identità" nel quale il Papa ripresenta "in forma convincente il tema delle radici cristiane dell'Europa" e ricorda come la Polonia divenne una Nazione con il battesimo dei suoi abitanti, nel 966. Successivamente il Papa illustra la diffusione del Cristianesimo in Europa e sottolinea il suo contribuito decisivo "alla formazione dei Paesi dell'Europa occidentale". Nel Comunicato si legge inoltre che: "Nonostante l'omissione nel 'Trattato Costituzionale' dell'Unione Europea, l'idea della radici cristiane dell'Europa si è imposta all'opinione pubblica raccogliendo molti consensi fra i cristiani, cattolici, ortodossi e protestanti".

Infine è stato rilevato "come i rapporti ecumenici facciano progressi, ma non sempre gli sforzi della Chiesa Cattolica trovano frutto e corrispondenza nelle diverse Chiese. Ad ogni modo, seguendo l'esempio del Santo Padre, i cattolici continuano a pregare e ad operare con spirito ecumenico".
SE/CONSIGLIO:SINODO:EUROPA/ETEROVIC VIS 20050318 (320)

SACERDOTI: OBBLIGO DI DONARSI INTERAMENTE AL POPOLO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, ha presieduto la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II ai sacerdoti per il Giovedì Santo 2005, alla quale sono intervenuti anche l'Arcivescovo Csaba Ternyak, Segretario, ed il Monsignor Giovanni Carrù, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.

Il Documento di undici pagine, datato 13 marzo, è stato pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, portoghese, italiana e polacca.

Il Cardinale Castrillón ha ricordato che la Lettera del Santo Padre "è sempre una viva testimonianza della premurosa carità del Successore di Pietro" e la Lettera di quest'anno "lo è in un modo del tutto particolare, perché è firmata da un luogo segnato dalla Croce di Cristo: l'ospedale", il Policlinico Gemelli.

"Il Papa" - ha detto il Porporato - "nel silenzio della sua sofferenza, ripete con l'esempio di una vita donata 'sino alla fine' l'affermazione paolina: 'Noi predichiamo Cristo crocifisso ... potenza di Dio e sapienza di Dio', amando con la carità di Cristo tutti gli uomini e completando nel suo corpo quello che manca alla passione dell'unico Salvatore e Redentore".

Giovanni Paolo II "Dalla sua croce" - ha proseguito il Cardinale - "addita ad ogni sacerdote l'insondabile dignità, conferitagli dall'Ordinazione, di poter pronunciare le parole della Istituzione del mistero eucaristico 'in persona Christi' e di ricevere la capacità di trasformare la propria esistenza sacerdotale in un dono radicale per la Chiesa e per l'umanità".

"Configurati a Cristo, noi sacerdoti, veniamo esortati dal Papa a trasformarci in pane eucaristico, rendendo grazie a Dio, con la nostra stessa esistenza, per l'opera di salvezza compiutasi nel suo Figlio Unigenito".

Il Prefetto della Congregazione ha affermato che il Santo Padre "ci ricorda 'l'obbedienza dell'amore', quel grato obbligo di donarci interamente al Popolo di Dio che ci è stato affidato, obbligo assunto il giorno della nostra Ordinazione sacerdotale, e che si manifesta, in modo esemplare per tutti i fedeli, nell'aderire all'autorevole discernimento dei Vescovi, imitando Cristo che nell'Ultima Cena affidò se stesso alla Chiesa. Si tratta di una donazione della nostra autonomia, anche di quella legittima, di una donazione contro la quale si ribella la cultura attuale che pretende la autorealizzazione della ragione svincolata da ogni limite".

"Ancora una volta, in quest'Anno dell'Eucaristia, il Santo Padre ci introduce con amore nel 'mysterium Paschae', che è il grande mistero della fede (...). Con la soavità della fede, veniamo invitati dal Papa a custodire con riverenza le norme liturgiche che non solamente tutelano ma fanno risplendere la sacralità del Rito. Accoglieremo, noi sacerdoti, le sue parole per essere custodi dell'Eucaristia, in una veglia continua ed in tutti gli angoli del mondo e porremo in ginocchio dinnanzi al Tabernacolo tutte le nostre solitudini".

Il Cardinale Castrillón ha concluso sottolineando che: "Nonostante il passare degli anni, rafforzati dalla parole del Papa, contageremo la giovinezza di Dio che è in noi e la irradieremo su coloro che incontreremo sul nostro cammino. (...) Dalla santità sacerdotale, il Santo Padre ci assicura che sorgerà la vita nuova della Chiesa, con vocazioni che garantiranno l'ardore della nuova evangelizzazione, alimentato dal pane di vita eterna".

Versione integrale del testo.
OP/LETTERA PAPA SACERDOTI/CASTRILLÓN VIS 20050318 (550)

IL SANTO PADRE IN COLLEGAMENTO TELEVISIVO BENEDICE GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, migliaia di giovani hanno partecipato ad un Incontro di preghiera e di Adorazione Eucaristica in preparazione alla XX Giornata Mondiale della Gioventù in programma a Colonia (Germania), l'agosto prossimo. Il Cardinale Vicario Camillo Ruini che ha presieduto l'Incontro, ha letto un Messaggio di Giovanni Paolo II. Successivamente, in collegamento televisivo dal suo studio privato, il Papa ha impartito la benedizione ai giovani che hanno risposto con un lungo ed entusiastico applauso.

"Desidero unirmi spiritualmente a voi ed esprimervi tutto il mio affetto" - scrive il Santo Padre nel Messaggio - "so che voi mi siete sempre vicini e non vi stancate di pregare per me. Vi saluto e ringrazio di cuore".

Successivamente il Papa prega: "'Adoro Te devote, latens Deitas!'. Eleviamo insieme lo sguardo a Gesù Eucaristia; contempliamolo e ripetiamogli insieme queste parole di San Tommaso d'Aquino, (...) 'Gesù, Ti adoro nascosto nell'Ostia!'. In un'epoca segnata da odi, egoismi, desideri di false felicità, da decadenza dei costumi, assenza di figure paterne e materne, instabilità in tante giovani famiglie e da tante fragilità e disagi di cui non pochi giovani sono vittime, noi guardiamo a Te, Gesù Eucaristia, con rinnovata speranza. Nonostante i nostri peccati, confidiamo nella tua divina Misericordia. (...) Il Padre celeste ci ha creati a sua immagine e somiglianza; da Lui abbiamo ricevuto il dono della vita, che tanto più riconosciamo preziosa dal momento del suo inizio fino alla morte, quanto più è minacciata e manipolata".

"Ti adoriamo, Gesù Eucaristia!" - si legge ancora nel Messaggio - "Adoriamo il tuo corpo ed il tuo sangue donati per noi e per tutti in remissione dei peccati. (...) Mentre Ti adoriamo, come non pensare alle tante cose che dovremmo fare per darti gloria? (...) Aiutaci, Gesù, a capire che per 'fare' nella tua Chiesa, (...) occorre imparare innanzitutto ad 'essere', a stare cioè con Te in adorazione, nella tua dolce compagnia".

Giovanni Paolo II continua: "O Gesù, Ti chiediamo che ogni giovane qui presente desideri unirsi a Te in un'eterna azione di grazie e s'impegni nel mondo di oggi e di domani per essere costruttore della civiltà dell'amore. Metta Te al centro della sua vita: Ti adori e Ti celebri. Cresca la sua consuetudine con Te, o Gesù Eucaristia! Ti riceva, partecipando con assiduità alla Santa Messa la domenica e, se possibile, ogni giorno. (...) Scaturiscano sante vocazioni al sacerdozio. (...) Crescano numerose vocazioni alla vita religiosa; sboccino generose vocazioni alla santità, che è la misura alta della vita cristiana ordinaria, specialmente nelle famiglie: di questo oggi più che mai la Chiesa e la società hanno bisogno".
MESS/GIOVANI/SAN GIOVANNI IN LATERANO:RUINI VIS 20050318 (470)

giovedì 17 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Luigi Negri, Vescovo di San Marino-Montefeltro (superficie: 800; popolazione: 65.725; cattolici: 63.130; sacerdoti: 76; religiosi: 99; diaconi permanenti: 1), Italia. Il Vescovo eletto, finora Docente di Storia della Filosofia e Introduzione alla Teologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è nato a Milano nel 1941 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid ed il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, Membri della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
NER:NA/.../NEGRI:ROUCO:SCOLA VIS 20050317 (100)

MUSEO OLOCAUSTO È MONITO, TESTIMONIANZA, APPELLO


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2005 (VIS). Il 15 marzo, il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, si è recato a Gerusalemme, per partecipare, quale Rappresentante del Santo Padre, all'inaugurazione del Nuovo Museo della Storia dell'Olocausto, presso il Mausoleo Yad Vashem. Il suo discorso, pronunciato nella giornata di ieri, è stato reso pubblico questa mattina.

Il Cardinale Tauran ha assicurato i presenti della "vicinanza spirituale di Papa Giovanni Paolo II e della solidarietà della Chiesa Cattolica". Giovanni Paolo II visitò il Mausoleo di Yad Vashem il 23 marzo 2000, in occasione del suo Pellegrinaggio in Terra Santa. Nel Yad Vashem, Memoriale della Shoà, sono custodite alcune urne contenenti le ceneri delle vittime dei campi di sterminio.

"L'edificio che abbiamo appena inaugurato" - ha detto il Cardinale Tauran - "è un monito, una testimonianza ed un appello per il mondo intero. Nel riconoscere l'immensità delle sofferenze subite dal popolo ebraico, noi ci troviamo di fronte all'obbligo di restare vigili, all'esigenza di rifiutare l'indifferenza ed il terribile vuoto di un mondo senza Dio".

Citando il Messaggio del Santo Padre del 15 gennaio 2005, in occasione della celebrazione del 60° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, il Cardinale Tauran ha affermato: "Papa Giovanni Paolo II ripete ancora una volta questa mattina a tutti quelli che sono disponibili all'ascolto che noi ricordiamo 'l'orrendo crimine perpetrato contro la nazione ebraica', che fu l'Olocausto, "perché tutti si rendano conto che quelle vicende tenebrose devono essere per gli uomini di oggi una chiamata alla responsabilità nel costruire la nostra storia".

"La Chiesa Cattolica" - ha affermato il Cardinale Tauran - "rispettando l'unicità dell'ebraismo e rimanendo legata nella fede alla sua eredità, insegna che non vi è posto o ragione per l'odio contro gli Ebrei. Ciò è un peccato contro Dio e contro l'umanità".
DELSS/MUSEO OLOCAUSTO/GERUSALEMME:TAURAN VIS 20050317 (320)

PANAMA: CONTRIBUIRE AI BUONI RAPPORTI FRA I POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha ricevuto questa mattina, a nome del Santo Padre, le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore di Panama presso la Santa Sede, Signor Lawrence Edward Chewning Fábrega.

Nel Messaggio di Giovanni Paolo II che il Porporato ha consegnato al Diplomatico, il Papa esprime la sua gioia per "la continuità dell'intesa e della stretta collaborazione fra le Autorità pubbliche e la Chiesa a Panama", e fra il Paese e la Santa Sede.

"Mi è nota" - scrive il Pontefice - "la preoccupazione del suo governo di combattere la povertà nella quale tuttavia vive parte della popolazione, stabilendo condizioni più favorevoli per la creazione di lavoro e di controllo di fronte al flagello della corruzione. D'altra parte, la Chiesa ha contribuito e continuerà a contribuire all'autentico progresso del popolo con l'annuncio della Buona Novella".

Ricordando che il Panama "ha celebrato il primo centenario di vita repubblicana", Giovanni Paolo II afferma che: "Il cammino percorso per affermare l'identità storica e geografica offre motivi di speranza. Forte della sua identità, il suo Paese potrà continuare a dare un importante contributo, favorendo la comunicazione e i buoni rapporti con gli altri popoli del mondo".

Il Santo Padre afferma ancora che: "in questo momento, gli obiettivi raggiunti devono consolidarsi mediante risoluti impegni che permettano di affrontare quei fenomeni che potrebbero metterli in pericolo. In tal senso occorre destinare l'investimento delle risorse disponibili a progetti volti ad eliminare la povertà e a porre rimedio all'enorme divario nella distribuzione della ricchezza; a formare le diverse generazioni al rispetto della dignità di ogni gruppo etnico; migliorare il sistema educativo; rendere più agile l'applicazione del potere giudiziario e a rendere più umana e giusta la condizione dei detenuti affinché si faciliti il loro reinserimento nella società, e, infine, fornire i mezzi necessari per lo sviluppo integrale del popolo panamense".

"In questa prospettiva" - conclude il Pontefice - "desidero incoraggiare anche il governo di un popolo tanto accogliente, amico del dialogo e dalle profonde radici cristiane come è il popolo panamense, ad adoperarsi per conseguire condizioni migliori per l'autentico sviluppo della famiglia, a tutelare il ruolo della donna nei diversi ambiti della società e a creare anche migliori opportunità per i giovani".
CD/CREDENZIALI/PANAMA:CHEWNING VIS 20050317 (370)

PACE VERA COMPORTA RISPETTO DIGNITÀ INDIVIDUI E POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2005 (VIS). Nella giornata di ieri, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre indirizzato al Cardinale Renato Raffaele Martino ed ai partecipanti alla Conferenza per commemorare il 40° anniversario della Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II "Gaudium et spes". Promossa dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, la Conferenza è in corso in Vaticano dal 16 al 18 marzo.

Ricordando il tema della Conferenza: "L'appello alla giustizia. L'eredità della 'Gaudium et spes' quaranta anni dopo", Giovanni Paolo II scrive: "Talvolta, gli enormi progressi della scienza e della tecnologia possono infatti condurre a dimenticare questioni fondamentali di giustizia, nonostante la comune aspirazione ad una maggiore solidarietà tra i popoli e ad una strutturazione più umana delle relazioni sociali".

Giovanni Paolo II sottolinea che: "Il triste permanere di conflitti armati e le ricorrenti manifestazioni di violenza in moltissime parti del mondo costituiscono una riprova, e contrario, della inseparabile relazione tra giustizia e pace, secondo il fondamentale insegnamento proposto con coraggiosa chiarezza nella 'Gaudium et spes'. A tale riguardo, desidero riaffermare ancora una volta che la pace è opera della giustizia. Essa nasce infatti da quell'ordine sul quale il Divino Fondatore stesso ha voluto fosse edificata l'umana società".

"Come non approvare e incoraggiare, pertanto" - si interroga il Papa - "quegli uomini e quelle donne di buona volontà che pongono ogni impegno per creare condizioni di maggiore giustizia nel mondo? Una pace vera sulla terra comporta, infatti, la ferma determinazione di rispettare gli altri, individui e popoli, nella loro dignità, e la costante volontà di incrementare la fraternità tra i componenti della famiglia umana".

Il Papa conclude il Messaggio sottolineando la necessità di "non dimenticare mai la virtù dell'amore che porta al perdono, alla riconciliazione e che anima lo stesso impegno cristiano a favore della giustizia. Resti comunque indubitabile che il discorso sulla giustizia è fondamento per ogni retto ordinamento dell'ordine sociale".
MESS/GIUSTIZIA/MARTINO VIS 20050317 (340)

mercoledì 16 marzo 2005

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli defunti nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Román Arrieta Villalobos, emerito di San José de Costa Rica (Costa Rica), l'8 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Joseph Matthew Breitenbeck, emerito di Grand Rapids (Stati Uniti d'America), il 12 marzo, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Abele Conigli, emerito di Teramo-Atri (Italia), il 14 marzo, all'età di 91 anni.

- L'Arcivescovo José Gottardi Cristelli, S.D.B., emerito di Montevideo (Uruguay), il 7 marzo, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Armand François M. Le Bourgeois, C.I.M., emerito di Autun (Francia), il 2 marzo, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Luciano Nervi, S.M.M., di Mangochi (Malawi), l'8 marzo, all'età di 67 anni.

- Il Vescovo Eugenio Santiago Peyrou, S.D.B., emerito di Comodoro Rivadavia (Argentina), il 2 marzo, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Giuseppe Torti, emerito di Lugano (Svizzera), il 14 marzo, all'età di 77 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20050316 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accolto le dimissioni presentate, per ragioni di salute, dal Consigliere Generale dello Stato della Città del Vaticano, il Marchese Don Giulio Sacchetti ed ha affidato il medesimo incarico al Professor Cesare Mirabelli. In pari tempo ha annoverato fra i Consiglieri dello Stato della Città del Vaticano, il Vescovo Bruno Bertagna, il Dottor Carlo Balestrero e il Dottor Massimo Vari.
RE:NA/.../... VIS 20050316 (80)

VENERDÌ 18 PRESENTAZIONE LETTERA DEL PAPA AI SACERDOTI


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS).Venerdì 18 marzo, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera del Santo Padre ai Sacerdoti per il Giovedì Santo 2005. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, l'Arcivescovo Csaba Ternyák, Segretario, ed il Monsignore Giovanni Carrù, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.
OP/LETTERA PAPA SACERDOTI/CASTRILLON VIS 20050316 (80)

PREPARAZIONE DEI GIOVANI GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS). Domani alle 17:00, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, migliaia di giovani della Diocesi di Roma parteciperanno ad un incontro di riflessione e di preghiera, guidato dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, sulle tematiche del Messaggio del Papa per la XX Giornata Mondiale della Gioventù, sul tema: "Siamo venuti per adorarlo".

Il programma di questo appuntamento divenuto ormai tradizione per i giovani, prevede un insegnamento sull'Eucaristia, a cura del Padre Daniel Ange, monaco francese fondatore di "Jeunesse lumière". La preghiera sarà accompagnata da canti e testimonianze, da un momento di Adorazione Eucaristica durante la quale si mediteranno i punti centrali del Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù, in programma l'agosto prossimo a Colonia (Germania). Al termine sarà data lettura di un Messaggio di Giovanni Paolo II.
.../GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ/RUINI VIS 20050316 (150)

CONFERENZA SULL'EREDITÀ COSTITUZIONE "GAUDIUM ET SPES"


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, si inaugura una Conferenza sul tema "L'appello alla giustizia: l'eredità della 'Gaudium et Spes' a 40 anni dalla promulgazione", promossa dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Dicastero, terrà un breve discorso di benvenuto ed il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, pronuncerà la prolusione.

La Conferenza è strutturata in sessioni plenarie e in seminari. Le cinque diverse dimensioni della Costituzione pastorale "Gaudium et Spes" saranno esaminate da cinque oratori: il Cardinale Cláudio Hummes, Arcivescovo di São Paulo (Brasile), parlerà dei fondamenti teologici ed ecclesiali; il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio, tratterà della prospettiva storica; il Dottor Rubens Ricupero, già Direttore Generale della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo/UNCTAD parlerà su "Appello alla giustizia e ordine politico"; il Dottor Guy Pognon del Benin, parlerà dell'appello alla giustizia nell'ordine economico ed infine la giurista Helen Alvaré, docente alla "Catholic University of America" tratterà del ruolo della famiglia nell'ordine sociale.

I partecipanti alla Conferenza intendono esaminare la portata del magistero sociale del Concilio Vaticano II in ordine al legame tra giustizia e vocazione alla piena umanità attraverso una triplice riflessione: sui fondamenti filosofici e teologici della tradizione sociale cattolica, sulla missione della Chiesa in ambito sociale e la sua risposta ai segni dei tempi e sull'analisi della grandi questioni contemporanee di natura economica, politica e sociale (globalizzazione, povertà, consumismo, pace internazionale, immigrazione, terrorismo, nazionalismi). L'analisi sarà accompagnata dall'esposizione di modelli concreti di azione efficace contro la povertà, il peccato sociale, la sofferenza nelle sue varie forme.
CON-IP/GAUDIUM ET SPES/MARTINO:SODANO VIS 20050316 (300)

BENEDIZIONE DEL PAPA DALLA FINESTRA DEL SUO APPARTAMENTO


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, poco prima della 11:30, il Papa è apparso brevemente alla finestra del suo appartamento nel Palazzo Apostolico Vaticano per benedire i fedeli presenti in Piazza San Pietro.

La presenza numerosa di pellegrini che affollavano Piazza San Pietro, in maggioranza fedeli polacchi, che hanno acclamato il Papa fin quando Giovanni Paolo II non è apparso alla finestra, era dovuta al fatto che oggi tradizionalmente si celebra in Vaticano l'Udienza Generale.

Le immagini di Giovanni Paolo II sono apparse su due maxi schermi collocati in Piazza San Pietro.
.../PAPA:BENEDIZIONE/... VIS 20050316 (110)

martedì 15 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Edward K. Braxton, finora Vescovo di Lake Charles (Stati Uniti d'America), Vescovo di Belleville (superficie: 30.224; popolazione: 845.906; cattolici: 107.041; sacerdoti: 155; religiosi: 270; diaconi permanenti: 29), Stati Uniti d'America.
NER/.../BRAXTON/... VIS 20050315 (50)

VISITA ARCIVESCOVO FOLEY IN UCRAINA E RUSSIA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, si è recato a Kiev (Ucraina), per partecipare ad alcune manifestazioni.

Il 10 e l'11 marzo l'Arcivescovo Foley è intervenuto alla Settima Conferenza Ministeriale Europea sulle politiche dei mezzi di comunicazione. Ieri ha parlato su: "Comunicazione come modo di vita" all'Accademia Mohyla di Kiev ed oggi partecipa alla presentazione della traduzione in lingua ucraina dei documenti della Chiesa relativi alla comunicazione, presso la Scuola di Giornalismo di Kiev, presente anche il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini.

Il 17 marzo, presso l'Hotel President di Mosca, l'Arcivescovo Foley parlerà su: "Religione e Chiesa nella società dell'informazione", nell'ambito di un incontro di responsabili religiosi e capi di governo.
CON-CS/COMUNICAZIONI/FOLEY VIS 20050315 (140)

lunedì 14 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo André Vingt-Trois, di Parigi, (Francia), Ordinario per i cattolici di rito orientale residenti in Francia e sprovvisti di Ordinario proprio.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ordinario per i cattolici di rito orientale residenti in Francia e sprovvisti di ordinario proprio, canonicamente presentata dal Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo emerito di Parigi (Francia).

Sabato 12 marzo è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Monsignore Joseph Kariyil, finora Vicario Generale della Diocesi di Cochin (India), Vescovo di Punalur (superficie: 5.052; popolazione: 2.482.000; cattolici: 46.708; sacerdoti: 50; religiosi: 237), India. Il Vescovo eletto è nato ad Arthunkal (India), nel 1949 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973. Il Vescovo Kariyil succede al Vescovo Mathias Kappil, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NA:NER:RE/.../ VIS 20050314 (160)

IL CARDINALE TAURAN ALL'INAUGURAZIONE MUSEO OLOCAUSTO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2005 (VIS). Il Dr.Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione: "

"Domani, 15 marzo, l'Eminentissimo Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, prenderà parte, in qualità di Rappresentante del Santo Padre, all'inaugurazione del nuovo Museo della Storia dell'Olocausto a Yad Vashem, a Gerusalemme".
OP/MUSEO OLOCAUSTO/GERUSALEMME:TAURAN VIS 20050314 (70)

APPELLO SANTA SEDE SOLUZIONE CRISI PROFUGHI DARFUR


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento, del 10 marzo scorso, del Monsignor Fortunatus Nwachukwu, Consigliere di Nunziatura della Missione Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e delle Istituzioni Specializzate a Ginevra, alla 32° Riunione del Comitato Permanente del Comitato Esecutivo dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), tenutasi a Ginevra dall'8 all'11 marzo.

"La situazione dei profughi in Africa" - ha detto il Monsignor Nwachukwu nel suo intervento dedicato alla crisi delle popolazioni di profughi del Darfur (Sudan), "è una profonda ferita per tutta la famiglia umana. Le condizioni tragiche e precarie di questi milioni di persone sradicate con la forza dai loro villaggi e dalle loro terre esige decisioni rapide e concrete che ne allevino le sofferenze e ne proteggano i diritti".

Il Monsignor Nwachukwu ha ricordato che: "fra i segnali positivi dell'anno passato vi è stato il rimpatrio volontario ed organizzato dei profughi, grazie al quale la vita di decine di migliaia di persone ha cominciato a normalizzarsi". Tuttavia lo stanziamento di fondi è stato "insufficiente" e si è avuto un "intensificarsi della violenza e dei maltrattamenti delle popolazioni di profughi del Darfur dove la situazione umanitaria è critica. Attacchi sistematici alle popolazioni civili, la distruzione di infrastrutture e di interi villaggi e l'eliminazione del bestiame e dei raccolti provocano l'aumento incessante del dislocamento delle popolazioni civili".

"Se sono fortunati" - ha aggiunto il Delegato della Santa Sede - "le persone diventano profughi passando il confine e finendo in un campo profughi in Ciad dove trovano protezione ed una relativa sicurezza. (...) La sorveglianza militare dell'Unione Africana è insufficiente numericamente e manca del necessario supporto logistico".

In conclusione, ha affermato Monsignor Nwachukwu, nonostante "la coraggiosa presenza ed assistenza dell'UNHCR, e di altre agenzie delle Nazioni Unite, e di molte Organizzazioni non governative, (...) è urgente che le Nazioni Unite assumano una guida forte, e vi sia un coordinamento globale affidato ad un'unica agenzia di assistenza esterna e di protezione dei profughi interni, sia nei campi profughi che in altri luoghi. (...) Come comunità internazionale dobbiamo sviluppare un sistema affidabile che protegga effettivamente coloro che sono rimasti nel proprio paese, ma hanno dovuto abbandonare le proprie case".
DELSS/PROFUGHI/GINEVRA:NWACHUWKU VIS 20050314 (370)

GIOVANNI PAOLO II RIENTRA IN VATICANO DAL GEMELLI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, poche ore prima il suo rientro in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra della sua stanza d'ospedale per l'Angelus di mezzogiorno e per benedire i fedeli convenuti nel piazzale antistante il Policlinico Gemelli. L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha guidato la recita della preghiera mariana in Piazza San Pietro ed ha letto le meditazioni del Papa. I pellegrini hanno potuto vedere il Santo Padre Giovanni Paolo II che recitava l'Angelus dalla sua stanza d'ospedale, su alcuni maxi schermi collocati in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre ha dedicato le sue riflessioni ai mass media. "In questi giorni di degenza ospedaliera, qui al 'Gemelli'" - si legge nel Messaggio letto dall'Arcivescovo Sandri - "avverto in modo particolare la presenza e l'attenzione di tanti operatori dei mass media. Oggi desidero rivolgere ad essi una parola di gratitudine, perché so che non senza sacrificio svolgono il loro apprezzato servizio, grazie al quale i fedeli, in ogni parte del mondo, possono sentirmi più vicino ed accompagnarmi con l'affetto e la preghiera".

"Molto importante è il ruolo dei mass media nella nostra epoca di comunicazione globale. Grande è pure la responsabilità di quanti operano in questo campo, chiamati a fornire un'informazione puntuale, rispettosa della dignità della persona umana e attenta al bene comune".

"In questo tempo di Quaresima, che invita a nutrirsi più abbondantemente della Parola di Dio, mi è caro ricordare che è possibile alimentare il proprio spirito anche mediante radio, televisione e internet. Sono grato a coloro che si dedicano a queste nuove forme di evangelizzazione valorizzando i mass media".

Il Messaggio si conclude esprimendo la speranza del Papa "di vedere numerosi giovani prendere parte, in Piazza San Pietro, alla solenne Liturgia della Domenica delle Palme, che idealmente ci proietta verso la Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Colonia in Germania".

Poco prima delle 18:30, il Santo Padre Giovanni Paolo II è stato dimesso dal Policlinico Gemelli, dove era stato ricoverato per la seconda volta nello stesso mese il 24 febbraio scorso. A bordo di un autoveicolo grigio, seduto al lato del conducente, salutato dai fedeli che affollavano le vie adiacenti e Piazza San Pietro, il Papa ha fatto poco dopo ritorno in Vaticano, dove, come ha precisato il Dr. Joaquín Navarro-Valls, continuerà le terapie e la convalescenza.
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