Città del Vaticano, 26 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
- L'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.
- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico.
- Sei Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America (Regione XII), in Visita ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo John George Vlazny, di Portland in Oregon.
- Il Vescovo Liam Stephen Cary, Vescovo eletto di Baker con l'Amministratore Apostolico Vescovo William Stephen Skylstad, emerito di Spokane.
- Il Vescovo Michael Patrick Driscoll, di Boise City.
- Il Vescovo Michael William Warfel, di Great Falls-Billings.
- Il Vescovo George Leo Thomas, di Helena.
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
giovedì 26 aprile 2012
mercoledì 25 aprile 2012
SENZA PREGHIERA QUOTIDIANA IL NOSTRO FARE SI RIDUCE AD ATTIVISMO
Città del Vaticano, 25 aprile 2012 (VIS). Se la preghiera e la Parola di Dio non alimentano la nostra vita spirituale, rischiamo di soffocare in mezzo ai mille doveri e preoccupazioni della vita quotidiana: pregare ci fa vedere la realtà con occhi nuovi e ci aiuta a trovare la via fra le avversità,ha affermato Benedetto XVI nella catechesi dell'Udienza Generale odierna, alla quale hanno partecipato 20.000 fedeli, in Piazza San Pietro.
Il Papa ha ricordato come la preghiera ha incoraggiato la Chiesa dei primi tempi a proseguire la sua missione in mezzo alle difficoltà e come può aiutare l'uomo di oggi a vivere meglio. "La Chiesa, fin dagli inizi del suo cammino, si è trovata a dover affrontare situazioni impreviste, nuove questioni ed emergenze a cui ha cercato di dare risposta alla luce della fede, lasciandosi guidare dallo Spirito Santo".
Ciò si manifestava già al tempo degli Apostoli. L'Evangelista Luca narra negli Atti degli Apostoli: "un problema serio che la prima comunità cristiana di Gerusalemme ha dovuto fronteggiare e risolvere, (...) circa la pastorale della carità verso le persone sole e bisognose di assistenza e aiuto. La questione non era secondaria e rischiava di creare divisioni all’interno della Chiesa (...). In questo momento di emergenza pastorale risalta il discernimento compiuto dagli Apostoli. Essi si trovano di fronte all’esigenza primaria di annunciare la Parola di Dio secondo il mandato del Signore, ma considerano con altrettanta serietà il dovere di assistere le vedove, di provvedere con amore alle situazioni di bisogno in cui si vengono a trovare i fratelli e le sorelle, per rispondere al comando di Gesù: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi".
Le decisione degli Apostoli è chiara: non è giusto abbandonare la preghiera e la predicazione per cui "prendono una decisione: vengono scelti sette uomini di buona reputazione, gli Apostoli pregano per chiedere la forza dello Spirito Santo e poi impongono loro le mani perché si dedichino in modo particolare alla diaconia della carità". Questa decisione, ha spiegato il Papa, mostra "la priorità che dobbiamo dare a Dio, al rapporto con Lui nella preghiera, sia personale, sia comunitaria. Senza la capacità di fermarsi ad ascoltare il Signore, a dialogare con Lui, il rischio è di agitarsi e di preoccuparsi inutilmente per i problemi, per le difficoltà, per le necessità, anche ecclesiali e pastorali".
Benedetto XVI ha ricordato che "i Santi hanno sperimentato una profonda unità di vita tra preghiera e azione, tra l’amore totale a Dio e l’amore ai fratelli. San Bernardo afferma che le troppe occupazioni, una vita frenetica, spesso finiscono per indurire il cuore e far soffrire lo spirito. È un prezioso richiamo per noi oggi, abituati a valutare tutto con il criterio della produttività e dell’efficienza. Il brano degli Atti degli Apostoli ci ricorda l’importanza del lavoro, dell’impegno nelle attività quotidiane che vanno svolte con responsabilità e dedizione, ma anche il nostro bisogno di Dio, della sua guida, della sua luce che ci danno forza e speranza. Senza la preghiera quotidiana vissuta con fedeltà, il nostro fare si svuota, perde l’anima profonda, si riduce ad un semplice attivismo che, alla fine, lascia insoddisfatti. (...) Ogni passo della nostra vita, ogni azione, anche della Chiesa, deve essere fatta davanti a Dio, nella preghiera, alla luce della sua Parola".
"Quando la preghiera è alimentata dalla Parola di Dio, la realtà viene vista con occhi nuovi, con gli occhi della fede e il Signore, che parla alla mente e al cuore, dona nuova luce al cammino in ogni momento e in ogni situazione. Noi crediamo nella forza della Parola di Dio e della preghiera. (...) Se i polmoni della preghiera e della Parola di Dio non alimentano il respiro della nostra vita spirituale, rischiamo di soffocare in mezzo alle mille cose di ogni giorno: la preghiera è il respiro dell’anima e della vita"
Infine Benedetto XVI ha sottolineato che nel rapporto con Dio "anche quando ci troviamo nel silenzio di una chiesa o della nostra stanza, siamo uniti nel Signore a tanti fratelli e sorelle nella fede, come un insieme di strumenti che, pur nella loro individualità, elevano a Dio un’unica grande sinfonia di intercessione, di ringraziamento e di lode".
IL PAPA RICORDA IL DOVERE DI GUIDARE SEMPRE CON PRUDENZA
Città del Vaticano, 25 aprile 2012 (VIS). Al termine della catechesi il Papa ha salutato in diverse lingue i fedeli presenti. In particolare ha ricordato ai pellegrini slovacchi che domenica prossima si celebra la Giornata di Preghiera per le Vocazioni ed ha detto loro: "Domandate a Cristo, Buon Pastore, di mandare sempre nuovi operai al suo servizio".
Infine in italiano il Papa si è rivolto alla famiglie delle vittime di incidenti stradali con queste parole: "Assicuro la mia preghiera per quanti hanno perso la vita sulle strade, ricordo il dovere di guidare sempre con prudenza e senso di responsabilità".
Infine in italiano il Papa si è rivolto alla famiglie delle vittime di incidenti stradali con queste parole: "Assicuro la mia preghiera per quanti hanno perso la vita sulle strade, ricordo il dovere di guidare sempre con prudenza e senso di responsabilità".
VISITA PASTORALE DI BENEDETTO XVI AD AREZZO, LA VERNA E SAN SEPOLCRO
Città del Vaticano, 25 aprile 2012 (VIS). Il 13 maggio prossimo Benedetto XVI compirà una visita pastorale ad Arezzo, a La Verna e Sansepolcro, tre località italiane dalle forte impronta monastica e contemplativa.
Alle 8:00 di domenica 13 maggio, il Santo Padre partirà in elicottero per Arezzo dove giungerà un'ora dopo. Alle 10:00 presiederà la Concelebrazione Eucaristica e guiderà la recita del "Regina Caeli" nel parco "Il Prato". Successivamente Benedetto XVI compirà una visita in privato alla Cattedrale di San Donato di Arezzo. Dopo il pranzo con i Vescovi della Toscana, il Papa riprenderà l'elicottero per recarsi al Santuario de La Verna e sostare alla Cappella delle Stimmate, dove San Francesco soleva meditare. Sulla spianata del Santuario il Papa incontrerà le varie Comunità dei Frati Minori, le Monache Clarisse della Toscana e le Religiose residenti a Chiusi della Verna.
Alle 18:30, sempre in elicottero, il Papa si trasferirà a Sansepolcro, dove visiterà la Cattedrale che custodisce il crocifisso denominato "Volto Santo", il volto più antico finora conosciuto di crocifisso tunicato. Alle 19:30 Benedetto XVI incontrerà la cittadinanza di Sansepolcro in Piazza Torre di Berta e al termine rientrerà in Vaticano alle 20:15.
Alle 8:00 di domenica 13 maggio, il Santo Padre partirà in elicottero per Arezzo dove giungerà un'ora dopo. Alle 10:00 presiederà la Concelebrazione Eucaristica e guiderà la recita del "Regina Caeli" nel parco "Il Prato". Successivamente Benedetto XVI compirà una visita in privato alla Cattedrale di San Donato di Arezzo. Dopo il pranzo con i Vescovi della Toscana, il Papa riprenderà l'elicottero per recarsi al Santuario de La Verna e sostare alla Cappella delle Stimmate, dove San Francesco soleva meditare. Sulla spianata del Santuario il Papa incontrerà le varie Comunità dei Frati Minori, le Monache Clarisse della Toscana e le Religiose residenti a Chiusi della Verna.
Alle 18:30, sempre in elicottero, il Papa si trasferirà a Sansepolcro, dove visiterà la Cattedrale che custodisce il crocifisso denominato "Volto Santo", il volto più antico finora conosciuto di crocifisso tunicato. Alle 19:30 Benedetto XVI incontrerà la cittadinanza di Sansepolcro in Piazza Torre di Berta e al termine rientrerà in Vaticano alle 20:15.
NOTIFICAZIONE SEGRETERIA DI STATO
Città del Vaticano, 25 aprile 2012 (VIS). Di seguito riportiamo la Notificazione emessa questa mattina dalla Segreteria di Stato:
"A seguito della recente divulgazione in televisione, sui giornali ed in altri mezzi di comunicazione di documenti coperti dal segreto d’ufficio, il Santo Padre ha disposto la costituzione di una Commissione Cardinalizia, per un’indagine autorevole che faccia piena luce su tali episodi".
"Sua Santità ha chiamato a far parte della suddetta Commissione Cardinalizia, che agirà in forza del mandato pontificio a tutti i livelli, gli Eminentissimi Signori Cardinali Julián Herranz, il quale è stato designato a presiederla, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi".
La Commissione Cardinalizia si è insediata il 24 aprile corrente per stabilire metodo e calendario dei lavori.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 25 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Marabá (Brasile), presentata dal Vescovo José Foralosso, S.D.B., in conformità al Canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
martedì 24 aprile 2012
LIBRO SU BENEDETTO XVI NEL VII ANNIVERSARIO DI INIZIO PONTIFICATO
Città del Vaticano, 24 aprile 2012 (VIS). "Benedetto XVI, teologo e pontefice" è il titolo del libro con il quale i due quotidiani "L'Osservatore Romano" e "Il Sole 24 Ore" rendono omaggio al Papa in occasione del settimo anniversario di inizio Pontificato (24 aprile 2005). Il Volume esce oggi gratuitamente con "Il Sole 24 Ore" e sarà disponibile in versione digitale sul web del quotidiano, arricchito di contenuti multimedia, anche in inglese e in spagnolo. Il 26 aprile, il quotidiano spagnolo "La Razón" lo includerà nel suo sito web.
Nel prologo il Direttore de "L'Osservatore Romano", Professor Giovanni Maria Vian, spiega che in occasione dell'85° compleanno del Papa e dell'inizio dell'ottavo anno di Pontificato, è nata l'idea di riunire in un libro alcuni testi poco noti sulla figura di Benedetto XVI, fra cui un dialogo su laicità e religione fra il filosofo Armando Massarenti e il giornalista Giuliano Ferrara; una proposta di lettura delle opere di Joseph Ratzinger della storica Lucetta Scaraffia e infine, una sintesi cronologica della vita "del teologo divenuto pontefice".
L'iniziativa, aggiunge il Professor Vian "vuole soprattutto contribuire a una prima conoscenza della figura e delle opere di un intellettuale che ha dedicato e dedica la sua vita alla ricerca inesausta e inesauribile della verità, in un dialogo continuo tra fede e ragione, con un linguaggio che vuole parlare a tutti".
Nel prologo il Direttore de "L'Osservatore Romano", Professor Giovanni Maria Vian, spiega che in occasione dell'85° compleanno del Papa e dell'inizio dell'ottavo anno di Pontificato, è nata l'idea di riunire in un libro alcuni testi poco noti sulla figura di Benedetto XVI, fra cui un dialogo su laicità e religione fra il filosofo Armando Massarenti e il giornalista Giuliano Ferrara; una proposta di lettura delle opere di Joseph Ratzinger della storica Lucetta Scaraffia e infine, una sintesi cronologica della vita "del teologo divenuto pontefice".
L'iniziativa, aggiunge il Professor Vian "vuole soprattutto contribuire a una prima conoscenza della figura e delle opere di un intellettuale che ha dedicato e dedica la sua vita alla ricerca inesausta e inesauribile della verità, in un dialogo continuo tra fede e ragione, con un linguaggio che vuole parlare a tutti".
IN CINA OLTRE VENTIDUEMILA BATTESIMI IL GIORNO DI PASQUA
Città del Vaticano, 24 aprile 2012 (VIS). L'Agenzia Fides rende noto che nella domenica di Pasqua sono stati battezzati in Cina 22.104 persone. La cifra emerge dalle statistiche elaborate dallo "Study Center of Faith" della provincia cinese di He Bei. I battezzati il giorno di Pasqua appartengono a 101 diocesi e il 75% sono adulti. Nella provincia di He Bei sono state battezzate 4.410 persone il giorno di Pasqua, 615 in più dello scorso anno. Nella provincia di Hong Kong che conta 360.000 fedeli, ci sono stati 3.500 battesimi.
Nella stima di questi dati occorre tener conto che in alcune diocesi non si celebrano tutti i battesimi durante la Pasqua. Per esempio a Shang Hai sono stati amministrati 379 battesimi il giorno di Pasqua, ma alla fine dell'anno si prevede che la cifra finale superi 1.500. Suor Li Guo Shuang dello "Study Center" ha precisato che "ci sono diocesi e comunità che non hanno potuto dare i propri dati a causa delle difficoltà di comunicazione" per cui "le cifre non sono complete e possono essere incrementate".
venerdì 20 aprile 2012
LA PAROLA DI DIO NON RESTA CONFINATA NELLO SCRITTO
Città del Vaticano, 20 aprile 2012 (VIS). In occasione della conclusione, oggi, dell'Assemblea Plenaria della Pontificia Commissione Biblica, sul tema "Ispirazione e Verità della Bibbia", il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale William J. Levada, Presidente della Pontificia Commissione e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Il Papa scrive che la tematica è fondamentale "per una corretta ermeneutica del messaggio biblico. Proprio l'ispirazione come azione di Dio fa sì che nelle parole umane si esprima la Parola di Dio. (...) Infatti, un'interpretazione dei sacri testi che trascura o dimentica la loro ispirazione non tiene conto della loro più importante e preziosa caratteristica, ossia della loro provenienza da Dio".
"Per il carisma dell'ispirazione i libri della Sacra Scrittura hanno una forza di appello diretto e concreto. Ma la Parola di Dio non resta confinata nello scritto. Se, infatti, l'atto della Rivelazione si è concluso con la morte dell'ultimo Apostolo, la Parola rivelata ha continuato ad essere annunciata e interpretata dalla viva Tradizione della Chiesa. Per questa ragione la Parola di Dio fissata nei testi sacri non è un deposito inerte all'interno della Chiesa ma diventa regola suprema della sua fede e potenza di vita. La Tradizione che trae origine dagli Apostoli progredisce con l'assistenza dello Spirito Santo e cresce con la riflessione e lo studio dei credenti, con l'esperienza personale di vita spirituale e la predicazione dei Vescovi".
È necessario, scrive il Papa, approfondire lo studio del tema dell'ispirazione e la verità della Bibbia, giacché è "essenziale e fondamentale per la vita e la missione della Chiesa che i testi sacri vengano interpretati secondo la loro natura: l'ispirazione e la Verità sono caratteristiche costitutive di questa natura".
Infine Benedetto XVI esprime il suo apprezzamento per l'attività della Commissione Biblica nella promozione della conoscenza, dello studio e dell'accoglienza della Parola di Dio nel mondo.
Il Papa scrive che la tematica è fondamentale "per una corretta ermeneutica del messaggio biblico. Proprio l'ispirazione come azione di Dio fa sì che nelle parole umane si esprima la Parola di Dio. (...) Infatti, un'interpretazione dei sacri testi che trascura o dimentica la loro ispirazione non tiene conto della loro più importante e preziosa caratteristica, ossia della loro provenienza da Dio".
"Per il carisma dell'ispirazione i libri della Sacra Scrittura hanno una forza di appello diretto e concreto. Ma la Parola di Dio non resta confinata nello scritto. Se, infatti, l'atto della Rivelazione si è concluso con la morte dell'ultimo Apostolo, la Parola rivelata ha continuato ad essere annunciata e interpretata dalla viva Tradizione della Chiesa. Per questa ragione la Parola di Dio fissata nei testi sacri non è un deposito inerte all'interno della Chiesa ma diventa regola suprema della sua fede e potenza di vita. La Tradizione che trae origine dagli Apostoli progredisce con l'assistenza dello Spirito Santo e cresce con la riflessione e lo studio dei credenti, con l'esperienza personale di vita spirituale e la predicazione dei Vescovi".
È necessario, scrive il Papa, approfondire lo studio del tema dell'ispirazione e la verità della Bibbia, giacché è "essenziale e fondamentale per la vita e la missione della Chiesa che i testi sacri vengano interpretati secondo la loro natura: l'ispirazione e la Verità sono caratteristiche costitutive di questa natura".
Infine Benedetto XVI esprime il suo apprezzamento per l'attività della Commissione Biblica nella promozione della conoscenza, dello studio e dell'accoglienza della Parola di Dio nel mondo.
WIDGET DI WWW.VATICAN.VA PER VII ANNIVERSARIO PONTIFICATO BENEDETTO XVI
Città del Vaticano, 20 aprile 2012 (VIS). In un Comunicato reso pubblico ieri, il servizio Internet del Vaticano ha reso noto che dal 19 aprile, giorno del settimo anniversario dell'Elezione al Pontificato del Santo Padre Benedetto XVI, sarà disponibile il widget di www.vatican.va.
Attraverso questa piccola applicazione, sarà dunque possibile trasportare sul proprio sito, in maniera automatica e dinamica, alcuni dei principali contenuti presenti sul sito istituzionale www.vatican.va.
Il Magistero Pontificio si arricchisce così di un ulteriore strumento di comunicazione, per la diffusione dei contenuti del sito istituzionale, cogliendo ogni opportunità tecnologica per diffondere la parola del Santo Padre. In particolare, il widget permetterà di esportare le principali novità, gli Angelus della domenica, le Udienze e il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. Nell’area "Focus" della homepage di www.vatican.va viene riportata la mail alla quale chiedere il codice da inserire nella homepage del proprio sito per visualizzare in esso il "widget vatican.va".
Attraverso questa piccola applicazione, sarà dunque possibile trasportare sul proprio sito, in maniera automatica e dinamica, alcuni dei principali contenuti presenti sul sito istituzionale www.vatican.va.
Il Magistero Pontificio si arricchisce così di un ulteriore strumento di comunicazione, per la diffusione dei contenuti del sito istituzionale, cogliendo ogni opportunità tecnologica per diffondere la parola del Santo Padre. In particolare, il widget permetterà di esportare le principali novità, gli Angelus della domenica, le Udienze e il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. Nell’area "Focus" della homepage di www.vatican.va viene riportata la mail alla quale chiedere il codice da inserire nella homepage del proprio sito per visualizzare in esso il "widget vatican.va".
VISITA DI AUGURI MINISTRO MONTI AL SANTO PADRE
Città del Vaticano, 20 aprile 2012 (VIS). Fra i numerosi omaggi di autorità al Santo Padre Benedetto XVI in occasione del suo compleanno e del VII anniversario della sua elezione al pontificato, ricordiamo anche la visita del Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Senatore Mario Monti, che nel pomeriggio di mercoledì si è recato personalmente in Vaticano per una visita privata al Pontefice.
La visita riflette il clima di intesa e collaborazione fra l'Italia e la Santa Sede che si è manifestato anche nel corso del tradizionale ricevimento offerto dalla Nunziatura Apostolica in Italia in occasione dell'anniversario del Pontificato. Il Presidente Monti accolto dal Nunzio, Arcivescovo Bernardini, era accompagnato da una delegazione ufficiale, comprendente i Ministri della Giustizia, del Lavoro e dello Sviluppo Economico, e da altre autorità nazionali, regionali, locali ed ecclesiastiche. Il Presidente Monti ha quindi avuto un lungo colloquio con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.
Il Segretario di Stato americano, Signora Hillary Clinton, ha fatto pervenire al Santo Padre un messaggio di auguri a nome del Presidente Barack Obama dove viene sottolineato l'infaticabile impegno di Papa Benedetto per "unire popoli di diversa fede" nel comune credo della pace.
La visita riflette il clima di intesa e collaborazione fra l'Italia e la Santa Sede che si è manifestato anche nel corso del tradizionale ricevimento offerto dalla Nunziatura Apostolica in Italia in occasione dell'anniversario del Pontificato. Il Presidente Monti accolto dal Nunzio, Arcivescovo Bernardini, era accompagnato da una delegazione ufficiale, comprendente i Ministri della Giustizia, del Lavoro e dello Sviluppo Economico, e da altre autorità nazionali, regionali, locali ed ecclesiastiche. Il Presidente Monti ha quindi avuto un lungo colloquio con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.
Il Segretario di Stato americano, Signora Hillary Clinton, ha fatto pervenire al Santo Padre un messaggio di auguri a nome del Presidente Barack Obama dove viene sottolineato l'infaticabile impegno di Papa Benedetto per "unire popoli di diversa fede" nel comune credo della pace.
UDIENZE
Città del Vaticano, 20 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
- L’Onorevole Stanislaw Tillich, Ministro Presidente dello Stato Libero di Sassonia, con la Consorte, e Seguito
- L'Arcivescovo Giovanni D’Aniello, Nunzio Apostolico in Brasile.
- Quindici Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d’America (Regione XI), in Visita “ad Limina Apostolorum”:
- L'Arcivescovo José Horacio Gómez, di Los Angeles, con gli Ausiliari: Vescovo Thomas J. Curry; Vescovo Gerald E. Wilkerson; Vescovo Edward William Clark; Vescovo Alexander Salazar; Vescovo Oscar Azarcon Solis, e con l’Arcivescovo emerito Cardinale Roger Michael Mahony.
- Il Vescovo Armando Xavier Ochoa, di Fresno.
- Il Vescovo Richard John Garcia, di Monterey in California.
- Il Vescovo Tod David Brown, di Orange in California, con l'Ausiliare Vescovo Dominic Mai Luong.
- Il Vescovo Gerald Richard Barnes, di San Bernardino, con l'Ausiliare Vescovo Rutilio Juan Del Riego.
- Il Vescovo Robert Henry Brom, di San Diego, con il Coadiutore Vescovo Cirilo B. Flores.
mercoledì 18 aprile 2012
LA CHIESA NON DEVE TEMERE PERSECUZIONI MA CONFIDARE PRESENZA DI DIO
Città
del Vaticano, 18 aprile 2012
(VIS). Nel riprendere la catechesi sulla preghiera, Papa Benedetto
XVI si è soffermato nell'Udienza Generale odierna, su quella che è
stata definita la "piccola Pentecoste" verificatasi al
culmine di una fase difficile nella vita della Chiesa nascente.
Gli
Atti degli Apostoli narrano che Pietro e Giovanni vennero arrestati
perché annunciavano la risurrezione di Gesù a tutto il popolo. Dopo
un processo sommario, furono rimessi in libertà, raggiunsero i loro
fratelli e raccontarono quanto avevano dovuto subire a causa della
testimonianza resa a Gesù. Nell'apprendere quanto occorso, la prima
comunità cristiana non cerca di fare analisi su come reagire, su
come difendersi, né pensa a quali misure adottare, semplicemente,
davanti alla prova, si mette a pregare invocando l'aiuto di Dio che
ascolterà la preghiera inviando lo Spirito Santo.
"Si
tratta di una preghiera unanime e concorde dell’intera comunità -
ha spiegato il Papa - che fronteggia una situazione di persecuzione a
causa di Gesù. (...) perché quanto vivono i due Apostoli non
riguarda soltanto loro, ma tutta la Chiesa. Di fronte alle
persecuzioni subite a causa di Gesù, la comunità non solo non si
spaventa e non si divide, ma è profondamente unita nella preghiera".
Quando
i credenti sono nella prova a causa della loro fede "l'unità si
consolida, invece di essere compromessa, perché è sostenuta da una
preghiera incrollabile. La Chiesa non deve temere le persecuzioni che
nella sua storia è costretta a subire, ma confidare sempre, come
Gesù al Getsemani, nella presenza, nell’aiuto e nella forza di
Dio, invocato nella preghiera".
La
prima comunità, prima di cercare di comprendere in profondità ciò
che è accaduto, cerca di leggere gli avvenimenti alla luce della
fede e lo fa proprio attraverso la Parola di Dio. San Luca narra
negli Atti degli Apostoli che la comunità di Gerusalemme parte dal
ricordare e invocare la grandezza e immensità di Dio e
successivamente, con i Salmi, passa a riconoscere come Dio abbia
agito nella storia, sia stato vicino al suo popolo "mostrandosi
un Dio che si interessa dell'uomo - ha detto Benedetto XVI - (...),
che non lo abbandona. (...) Ciò che è accaduto viene letto alla
luce di Cristo, che è la chiave per comprendere anche la
persecuzione. L'opposizione verso Gesù, la sua Passione e Morte,
vengono rilette (...) come attuazione del progetto di Dio Padre per
la salvezza del mondo. (...) Nella preghiera, la meditazione sulla
Sacra Scrittura alla luce del mistero di Cristo aiuta a leggere la
realtà presente all'interno della storia di salvezza che Dio attua
nel mondo".
"Proprio
per questo la richiesta che la prima comunità cristiana di
Gerusalemme formula a Dio nella preghiera non è quella di essere
difesa, di essere risparmiata dalla prova, di avere successo, ma
solamente quella di poter proclamare (...) con franchezza, con
libertà, con coraggio, la Parola di Dio". I primi cristiani
aggiungono che questo annuncio sia accompagnato dalla mano di Dio,
perché si compiano guarigioni, segni, prodigi, sia cioè una forza
che trasformi la realtà, che cambi il cuore, la mente, la vita degli
uomini e porti la novità radicale del Vangelo".
"Anche
noi, - ha concluso il Pontefice - dobbiamo saper portare gli
avvenimenti della nostra vita quotidiana nella nostra preghiera, per
ricercarne il significato profondo. E come la prima comunità
cristiana, anche noi, lasciandoci illuminare dalla Parola di Dio,
attraverso la meditazione sulla Sacra Scrittura, possiamo imparare a
vedere che Dio è presente nella nostra vita, anche nei momenti
difficili, e che tutto (...) fa parte di un superiore disegno di
amore nel quale la vittoria finale sul male, sul peccato e sulla
morte è veramente quella del bene, della grazia, della vita, di
Dio".
IL PAPA CHIEDE SOSTEGNO PREGHIERE SUO SERVIZIO ALLA CHIESA
Città
del Vaticano, 18 aprile 2012
(VIS). Al termine dei saluti nelle diverse lingue ai partecipanti
all'Udienza Generale di oggi, provenienti dal Sud Africa, Indonesia,
Sri Lanka, Thailandia, Vietnam , Lituania e Perù, il Santo Padre ha
ringraziato per le migliaia di messaggi augurali ricevuti negli
ultimi giorni ed ha detto: "Desidero esprimere cordiale
gratitudine per gli auguri che mi avete presentato per il VII
anniversario della mia elezione. Vi chiedo di sostenermi sempre con
le vostre preghiere, affinché, con l’aiuto dello Spirito Santo,
possa perseverare nel mio servizio a Cristo e alla Chiesa".
COMUNICATO STAMPA PONTIFICIA COMMISSIONE ECCLESIA DEI
Città del Vaticano, 18 aprile 2012 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato Stampa della Pontificia Commissione Ecclesia Dei: "In data 17 aprile 2012 è pervenuto, come richiesto nell'incontro del 16 marzo 2012, svoltosi presso la sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, il testo della risposta di Sua Eccellenza Monsignor Bernard Fellay, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Il suddetto testo sarà esaminato dal Dicastero e successivamente sottoposto al giudizio del Santo Padre".
IV CENTENARIO ARCHIVIO SEGRETO: 85 KM DI DOCUMENTI
Città
del Vaticano, 18 aprile 2012
(VIS). L'Archivio Segreto Vaticano, dove sono custoditi tutti gli
atti e i documenti della Santa Sede, celebra quest'anno il quarto
centenario dalla sua fondazione. Tra le iniziative per commemorare
tale ricorrenza, il Convegno "Religiosa Archivorum Custodia",
apertosi ieri in Vaticano, nel corso del quale importanti studiosi
hanno ripercorso la storia dell'archivio, la sua importanza culturale
e i risultati delle ricerche più recenti.
Per
una superficiale interpretazione del suo nome, l'Archivio Segreto
Vaticano - dove segreto deve intendersi nella sua accezione latina di
"privato" - è sempre stato ammantato da un'aura di
mistero. Si tratta di una raccolta di documenti eccezionali, unica
per dimensioni e profondità storica. Costituito originariamente da
manoscritti risalenti al pontificato di Papa Gregorio VII
(1073-1085), sopravvissuti allo scisma avignonese, l'Archivio fu
fondato da Paolo V Borghese nei primi anni del Seicento.
In
un'intervista a Radio Vaticana, Monsignor Sergio Pagano, Prefetto
dell'Archivio ha detto: "Sono secoli e secoli di registrazione
di lettere partite dai Papi o ricevute dal Papa, di documenti della
Camera Apostolica, e naturalmente di documentazione diplomatica dei
vari nunzi, delle missioni diplomatiche, dei Concili, dei Sinodi e
così via. Allora l'archivio stava in 400 metri lineari, oggi
raggiunge 85 chilometri lineari".
Nel
1881, Papa Leone XIII aprì l'archivio alla libera consultazione
degli studiosi. Secondo lo storico tedesco Arnold Esch: "È
il più grande Archivio al mondo, almeno per quanto riguarda il
Medioevo, e soprattutto è un Archivio con un materiale universale".
Nonostante
l'impegno degli studiosi, buona parte rimane ancora inesplorata. Si
tratta non solo dei documenti della Segreteria di Stato dell'attuale
Pontificato, ma soprattutto dello sconfinato materiale proveniente
dalle nunziature e dal periodo della Seconda Guerra Mondiale.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 18 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Río Gallegos (Argentina), presentata dal Vescovo Juan Carlos Romanín, S.D.B., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
AVVISO
Città
del Vaticano, 18 aprile 2012
(VIS). Domani, giovedì 19 aprile, settimo anniversario dell'elezione
al Pontificato del Santo Padre Benedetto XVI e giorno di vacanza in
Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. Le trasmissioni
riprenderanno venerdì 20 aprile.
martedì 17 aprile 2012
OMELIA DEL PAPA NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO
Città del Vaticano, 17 aprile 2012 (VIS). Ieri mattina, nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, Papa Benedetto XVI ha presieduto la celebrazione di una Santa Messa di ringraziamento per i due anniversari che ricorrono questa settimana: ieri, 16 aprile, il suo 85° compleanno, e l'elezione al soglio pontificio il 19 aprile di sette anni fa. Alla Santa Messa hanno assistito alcuni membri del Collegio Cardinalizio ed una ampia rappresentanza dell'episcopato della terra natale del Pontefice.
"Nel giorno del mio compleanno e del mio Battesimo, il 16 aprile" - ha ricordato il Papa nell'omelia - "la liturgia della Chiesa ha posto tre segnavia che mi indicano dove porta la strada e che mi aiutano a trovarla. In primo luogo, c’è la memoria di santa Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes; poi, c’è uno dei Santi più particolari della storia della Chiesa, Benedetto Giuseppe Labre" e il Sabato Santo, che cadeva il 16 aprile l'anno della nascita del Pontefice.
Bernadette Soubirous, (...) cresciuta (...) in una povertà difficilmente immaginabile. (...) sapeva vedere, con il cuore puro e genuino. E Maria le indica la sorgente (...), acqua viva, pura e incontaminata; acqua che è vita, acqua che dona purezza e salute. (...) Penso che possiamo considerare quest’acqua come un’immagine della verità che ci viene incontro nella fede: la verità non simulata, ma incontaminata. (...) Questa piccola Santa è sempre stata per me un segno che mi ha indicato da dove proviene l’acqua viva di cui abbiamo bisogno – l’acqua che ci purifica e che dà la vita –, e un segno di come dovremmo essere: con tutto il sapere e tutte le capacità, che pure sono necessari, non dobbiamo perdere il cuore semplice, lo sguardo semplice del cuore, capace di vedere l’essenziale, e dobbiamo sempre pregare il Signore affinché conserviamo in noi l’umiltà che consente al cuore di rimanere chiaroveggente – di vedere ciò che è semplice ed essenziale, la bellezza e la bontà di Dio – e di trovare così la sorgente dalla quale viene l’acqua che dona la vita e purifica".
Successivamente il Papa ha ricordato Benedetto Giuseppe Labre "un Santo un po’ particolare che, mendicando, vagabonda da un santuario all’altro e non vuole fare altro che pregare e con ciò rendere testimonianza a quello che conta in questa vita: Dio. (...) Egli ci mostra che (...) al di là di tutto ciò che può esserci in questo mondo, al di là delle nostre necessità e capacità, quello che conta, l’essenziale è conoscere Dio. Egli da solo basta". La vita del santo che percorse tutta l'Europa vagabondando da un Santuario all'altro "rende evidente che colui che si apre a Dio non si estranea dal mondo e dagli uomini, bensì trova fratelli, perché da parte di Dio cadono le frontiere, solo Dio può abbattere le frontiere, perché grazie a Dio siamo tutti fratelli".
"E poi, infine" - ha detto Benedetto XVI - "c’è il Mistero Pasquale. Nello stesso giorno in cui sono nato, grazie alla premura dei miei genitori, sono anche rinato dall’acqua e dallo Spirito (...) La vita biologica di per sé è un dono, eppure è circondata da una grande domanda. Diventa un vero dono solo se, insieme ad essa, si può dare una promessa che è più forte di qualunque sventura che ci possa minacciare, se essa viene immersa in una forza che garantisce che è un bene essere uomo, che per questa persona è un bene qualsiasi cosa possa portare il futuro. Così, alla nascita va associata la rinascita, la certezza che, in verità, è un bene esserci, perché la promessa è più forte delle minacce. Questo è il senso della rinascita dall’acqua e dallo Spirito: essere immersi nella promessa che solo Dio può fare: è bene che tu ci sia, e ne puoi essere certo, qualsiasi cosa accada. Da questa certezza ho potuto vivere, rinato dall’acqua e dallo Spirito. (...) Ora, la rinascita ci è donata nel Battesimo, ma noi dobbiamo continuamente crescere in essa, dobbiamo sempre di nuovo lasciarci immergere da Dio nella sua promessa, per essere veramente rinati nella grande, nuova famiglia di Dio che è più forte di tutte le debolezze e di tutte le potenze negative che ci minacciano".
"Il giorno in cui sono stato battezzato, (...) era Sabato Santo. Allora si usava ancora anticipare la Veglia Pasquale nella mattinata, alla quale sarebbe seguito ancora il buio del Sabato Santo, senza l’Alleluia. Mi sembra che questo singolare paradosso, questa singolare anticipazione della luce in un giorno oscuro, possa essere quasi un’immagine della storia dei nostri giorni. Da un lato, c’è ancora il silenzio di Dio e la sua assenza, ma nella Risurrezione di Cristo già c’è l’anticipazione del «sì» di Dio, e in base a questa anticipazione noi viviamo e, attraverso il silenzio di Dio, sentiamo il suo parlare, e attraverso il buio della sua assenza intravvediamo la sua luce. L’anticipazione della Risurrezione nel mezzo di una storia che si evolve è la forza che ci indica la strada e che ci aiuta ad andare avanti".
"Mi trovo di fronte all’ultimo tratto del percorso della mia vita e non so cosa mi aspetta. So, però, che la luce di Dio c’è, che Egli è risorto, che la sua luce è più forte di ogni oscurità; che la bontà di Dio è più forte di ogni male di questo mondo. E questo mi aiuta a procedere con sicurezza. Questo aiuta noi ad andare avanti, e in questa ora ringrazio di cuore tutti coloro che continuamente mi fanno percepire il 'sì' di Dio attraverso la loro fede".
COSTANTINO IL GRANDE. RELIGIONE E STATO ALLE RADICI DELL'EUROPA
Città del Vaticano, 17 aprile 2012 (VIS). "Costantino il Grande. Alle Radici dell'Europa" è il titolo del Convegno Internazionale di Studi che avrà luogo dal 18 al 21 aprile in Vaticano. L'evento è organizzato dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche in occasione del 1700° anniversario della Battaglia di Ponte Milvio e della conversione di Costantino.
Questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede si è tenuta una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il Padre Bernard Ardura, O, Praem., Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche; la Professoressa Claire Sotinel, professoressa di storia romana all'Université de Paris-Créteil e membro della École Française di Roma ed il Professor Giovanni Maria Vian, Direttore de L'Osservatore Romano.
"Queste giornate di studio sono il frutto di una fattiva cooperazione scientifica con istituzioni culturali di alto livello - l'Archivio Segreto Vaticano, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Biblioteca Ambrosiana, l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, l'Università Statale di Milano -, e con la cooperazione e il contributo della Delegazione dell'Unione Europea presso la Santa Sede, il Consiglio Regionale del Lazio, e la Pontificia Università Lateranense".
Oltre al Convegno del 2012 è in programma un Convegno nel 2013 a Milano in occasione del settecentesimo anniversario della promulgazione dell'Editto di Milano che stabilisce la libertà di religione nell'Impero Romano, ponendo fine alle persecuzioni contro alcuni gruppi religiosi, specialmente i cristiani. Mentre il Convegno del 2013 sarà dedicato alla denominata "rivoluzione costantiniana", il Convegno di Roma verterà sul contesto in cui visse Costantino e i rapporti fra cristiani ed impero romano prima del 313. Gli studiosi, ha detto il Padre Ardura "si avvicenderanno sui rapporti fra religione e Stato, sull'idea di libertà religiosa nell'Impero, sulla religione dal punto di vista dell'Imperatore e del Senato Romano".
"Non mancheranno le discussioni sulla conversione di Costantino, sul suo battesimo e sul suo atteggiamento nei confronti dei cristiani all'indomani della Battaglia di Ponte Milvio che ebbe luogo il 28 ottobre del 312 e nella quale perì il suo antagonista Massenzio. Gli storici cristiani, di questa epoca e posteriori, influenzati dal resoconto di Eusebio di Cesarea, videro nella vittoria di Costantino un intervento divino.
"Questa battaglia non fu un evento di grande rilievo dal punto di vista propriamente strategico-militare, ma assunse rapidamente il ruolo di simbolo fondativo di un mondo nuovo, nato dall'incontro di Costantino con il cristianesimo. Infatti la tolleranza nei confronti delle istanze religiose dei soggetti dell'Impero stava per concludere l'era delle persecuzioni imperiali contro i cristiani, per favorire l'evangelizzazione dell'intero Impero, disegnando il profilo dell'Europa occidentale e balcanica. Un'Europa in cui sono sbocciati i valori di dignità umana, di distinzione e cooperazione fra religione e Stato, di libertà di coscienza, di religione e di culto. Certo, queste realtà, che andranno a far parte integrante del patrimonio umanistico e culturale dell'Europa avranno bisogno di molti secoli per giungere a maturità, ma esse sono tutte in nuce nella svolta costantiniana e quindi nell'evento della Battaglia di Ponte Milvio".
La Professoressa Claire Sotinel ha sottolineato che l'analisi storica, attenta e critica "permette di capire quello che è successo dopo la vittoria di Ponte Milvio, per aiutarci a riflettere, nel secolo XXI, su questioni importanti come le interazioni tra religione e potere politico, la costituzione di un orizzonte religioso plurale, le possibilità di convivenza tra religioni diverse e molto altro ancora".
Questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede si è tenuta una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il Padre Bernard Ardura, O, Praem., Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche; la Professoressa Claire Sotinel, professoressa di storia romana all'Université de Paris-Créteil e membro della École Française di Roma ed il Professor Giovanni Maria Vian, Direttore de L'Osservatore Romano.
"Queste giornate di studio sono il frutto di una fattiva cooperazione scientifica con istituzioni culturali di alto livello - l'Archivio Segreto Vaticano, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Biblioteca Ambrosiana, l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, l'Università Statale di Milano -, e con la cooperazione e il contributo della Delegazione dell'Unione Europea presso la Santa Sede, il Consiglio Regionale del Lazio, e la Pontificia Università Lateranense".
Oltre al Convegno del 2012 è in programma un Convegno nel 2013 a Milano in occasione del settecentesimo anniversario della promulgazione dell'Editto di Milano che stabilisce la libertà di religione nell'Impero Romano, ponendo fine alle persecuzioni contro alcuni gruppi religiosi, specialmente i cristiani. Mentre il Convegno del 2013 sarà dedicato alla denominata "rivoluzione costantiniana", il Convegno di Roma verterà sul contesto in cui visse Costantino e i rapporti fra cristiani ed impero romano prima del 313. Gli studiosi, ha detto il Padre Ardura "si avvicenderanno sui rapporti fra religione e Stato, sull'idea di libertà religiosa nell'Impero, sulla religione dal punto di vista dell'Imperatore e del Senato Romano".
"Non mancheranno le discussioni sulla conversione di Costantino, sul suo battesimo e sul suo atteggiamento nei confronti dei cristiani all'indomani della Battaglia di Ponte Milvio che ebbe luogo il 28 ottobre del 312 e nella quale perì il suo antagonista Massenzio. Gli storici cristiani, di questa epoca e posteriori, influenzati dal resoconto di Eusebio di Cesarea, videro nella vittoria di Costantino un intervento divino.
"Questa battaglia non fu un evento di grande rilievo dal punto di vista propriamente strategico-militare, ma assunse rapidamente il ruolo di simbolo fondativo di un mondo nuovo, nato dall'incontro di Costantino con il cristianesimo. Infatti la tolleranza nei confronti delle istanze religiose dei soggetti dell'Impero stava per concludere l'era delle persecuzioni imperiali contro i cristiani, per favorire l'evangelizzazione dell'intero Impero, disegnando il profilo dell'Europa occidentale e balcanica. Un'Europa in cui sono sbocciati i valori di dignità umana, di distinzione e cooperazione fra religione e Stato, di libertà di coscienza, di religione e di culto. Certo, queste realtà, che andranno a far parte integrante del patrimonio umanistico e culturale dell'Europa avranno bisogno di molti secoli per giungere a maturità, ma esse sono tutte in nuce nella svolta costantiniana e quindi nell'evento della Battaglia di Ponte Milvio".
La Professoressa Claire Sotinel ha sottolineato che l'analisi storica, attenta e critica "permette di capire quello che è successo dopo la vittoria di Ponte Milvio, per aiutarci a riflettere, nel secolo XXI, su questioni importanti come le interazioni tra religione e potere politico, la costituzione di un orizzonte religioso plurale, le possibilità di convivenza tra religioni diverse e molto altro ancora".
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