Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

mercoledì 11 dicembre 2013

RIAPERTURA AL PUBBLICO NECROPOLI VIA TRIUMPHALIS

Città del Vaticano, 11 dicembre 2013 (VIS). All'inizio del 2014 la necropoli della Via Triumphalis verrà riaperta al pubblico dopo lavori di scavo realizzati tra il 2009 e il 2011, che hanno reso possibile l'unione di due settori finora separati. La necropoli che si estende lungo le pendici nord-orientali del colle Vaticano, copre un'area di circa mille metri quadrati, in cui sono state rinvenute sepolture, mosaici, stucchi ed affreschi, (I-IV secolo avanti Cristo).

L'ampliamento dell'area archeologica è stato curato dal Reparto Antichità Greche e Romane dei Musei Vaticani, finanziato con i contributi del "Canada Chapter dei Patrons of the Arts in The Vatican Museum", una comunità internazionale di benefattori che da trent'anni "adotta" e sostiene finanziariamente progetti di conservazione, restauro e valorizzazione dei tesori dei Musei Vaticani.

I lavori hanno interessato l'area centrale della necropoli, e gli scavi sono stati effettuati lungo un'antica via che univa i settori precedentemente divisi, dove è stata rinvenuta un'area destinata alle cremazioni (ustrino) - che raramente si conserva in complessi di questo tipo - caratterizzata da due strati sovrapposti di argilla cotta e depositi di terra con frammenti di carbone, pinoli e pigne incenerite. Gli oggetti personali del defunto sono custoditi in due vetrine recentemente allestite, ed una terza nuova vetrina illustra l'ultimo scavo secondo il metodo stratigrafico degli archeologi, che mostra uno spaccato sintetico delle sezioni di scavo a partire dal 1956, anno in cui si scoprì la necropoli.

Le sepolture appartengono nella maggioranza a liberti e gente comune, ad esempio Alcimo, schiavo di Nerone e scenografo del Teatro di Pompeo o Tiberio Claudio Optato, contabile imperiale. La Necropoli, come ha spiegato il Dottor Giandomenico Spinola, Responsabile del Dipartimento di Antichità Greche e Romane dei Musei Vaticani, era "multietnica", giacché vi furono sepolte persone di origine asiatica o palestinese, un dato emerso grazie ai nomi riportati sulle iscrizioni.

Il nuovo percorso espositivo comprende passerelle ed una installazione multimediale, grazie alla quale i visitatori potranno ammirare, accompagnati da una guida, piccoli mausolei, sarcofagi, statue e bassorilievi. "L'obiettivo - ha affermato il Direttore dei Musei Vaticani Professor Antonio Paolucci - è quello di creare un laboratorio di scavo aperto al pubblico. Un luogo dove la gente potrà vedere l'area e i lavori che vengono mano a mano realizzati".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 11 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Stephen Robson, Vescovo di Dunkeld (superficie: 8.495; popolazione: 408.300; cattolici: 43.800; sacerdoti: 42; religiosi: 42; diaconi permanenti: 9), Scozia, Gran Bretagna. È stato finora Vescovo Ausiliare dell'arcidiocesi di Saint Andrews and Edinburgh (Scozia, Gran Bretagna).



martedì 10 dicembre 2013

PAPA FRANCESCO DENUNCIA LO SCANDALO MONDIALE DELLA FAME

Città del Vaticano, 9 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha registrato un video-messaggio per la Campagna mondiale contro la fame nel mondo, dal titolo "Una sola famiglia umana, alimentazione per tutti", lanciata oggi da Caritas Internationalis.

La campagna della Caritas ha avuto inizio con una "ondata di preghiera" partita dalle Isole del Pacifico, precisamente dall'Isola di Samoa, alle 12:00 di questa mattina, ora locale, mentre le organizzazioni della Caritas di ogni paese, hanno partecipato, sempre alle 12:00, ad un servizio religioso con preghiere e riflessioni sul tema della fame. L'avvio della campagna ha avuto luogo a Roma con una conferenza stampa nella Basilica di Santa Cecilia, alle 10:30 di questa mattina, alla quale hanno partecipato il Segretario Generale di Caritas Internationalis Michel Roy; il Segretario Generale di Caritas Senegal, Reverendo Ambroise Tine; il Direttore della Caritas diocesana di Roma, Monsignor Enrico Feroci e Ferruccio Ferrante, di Caritas Italiana. Nel corso della conferenza stampa è stato proiettato il video-messaggio di Papa Francesco il cui testo riportiamo in versione integrale:

"Cari fratelli e care sorelle,

sono lieto di annunciarvi oggi la 'Campagna contro la fame nel mondo', lanciata da Caritas Internationalis, e di comunicarvi che intendo dare il mio pieno sostegno.

Questa confederazione con le sue 164 organizzazioni-membro, è attiva in 200 Paesi e territori del mondo, e il loro lavoro è al centro della missione della Chiesa e della sua attenzione verso tutti coloro che soffrono per lo scandalo della fame, con cui il Signore si è identificato quando diceva: "Avevo fame e mi avete dato da mangiare". Quando gli apostoli dissero a Gesù che le persone che erano giunte ad ascoltare le sue parole erano anche affamate, Egli li incitò ad andare a cercare il cibo. Essendo essi stessi poveri, non trovarono che cinque pani e due pesci, ma con la grazia di Dio riuscirono a sfamare una moltitudine di persone, raccogliendo perfino gli avanzi e riuscendo così ad evitare sprechi.

Siamo di fronte allo scandalo mondiale di circa un miliardo, un miliardo di persone che ancora oggi soffrono la fame. Non possiamo girarci dall'altra parte e fare finta che il problema non esista. Il cibo a disposizione oggi nel mondo è sufficiente a sfamare tutti.

La parabola della moltiplicazione dei pani e dei pesci ci insegna proprio questo: che se c'è la volontà, quello che abbiamo non si esaurisce, anzi ne avanza e niente va perduto.

Perciò, cari fratelli e care sorelle, vi invito a fare posto nel vostro cuore a questa emergenza, rispettando il diritto dato da Dio a tutti di poter avere accesso ad una alimentazione adeguata.

Condividiamo quel che abbiamo nella carità cristiana, con chi è costretto ad affrontare numerosi ostacoli per soddisfare un bisogno così primario e nel contempo facciamoci promotori di un'autentica cooperazione con i poveri, perché attraverso i frutti del loro e del nostro lavoro, possano vivere una vita dignitosa.

Invito tutte le istituzioni del mondo, tutta la Chiesa e ognuno di noi, come una sola famiglia umana, a dare voce a tutte le persone che silenziosamente soffrono la fame, affinché questa voce diventi un ruggito in grado di scuotere il mondo.
Questa campagna vuole anche essere un invito a tutti noi a divenire più consapevoli delle nostre scelte alimentari che spesso comportano lo spreco di cibo ed un cattivo uso delle risorse a nostra disposizione. È anche un'esortazione a smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane non abbiano un impatto sulle vite di chi - vicino o lontano che sia - la fame la soffre sulla propria pelle. Vi chiedo, con tutto il cuore, di sostenere la nostra Caritas in questa nobile Campagna, per agire come una sola famiglia impegnata ad assicurare il cibo per tutti.

Preghiamo che Dio ci dia la grazia di vedere un mondo in cui mai nessuno debba morire di fame. E chiedendo questa grazia, vi do la mia benedizione.

PLENARIA MONEYVAL ADOTTA IL RAPPORTO SUI PROGRESSI DELLA SANTA SEDE CONTRO IL RICICLAGGIO DI DENARO E IL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

Città del Vaticano, 10 dicembre 2013 (VIS). La Plenaria di MONEYVAL (il "Comitato di Esperti per la Valutazione delle misure contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo" istituito dal Consiglio d'Europa) ha approvato ieri a Strasburgo il "Progress Report" della Santa Sede / Stato della Città del Vaticano. Il Rapporto segue l'adozione del "Rapporto di Mutua Valutazione" del 4 luglio 2012 e fa parte della procedura ordinaria prevista dalle Regole di Procedura MONEYVAL.

Il Rapporto sui progressi compiuti sottoposti all’esame della Plenaria conferma che sono stati fatti progressi significativi. In seguito alla richiesta presentata dalla Santa Sede / Stato della Città del Vaticano, il Segretariato di MONEYVAL ha accettato di compiere un esame di revisione completo del progresso realizzato. Perciò il Rapporto contiene un’analisi di progresso non solo quanto al "core", ma anche alle “key recommandations” del FATF/GAFI, (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale) che costituiscono gli standard internazionali per la lotta contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo.

Il Vescovo Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati e Capo della Delegazione della Santa Sede / Stato della Città del Vaticano alla Plenaria di MONEYVAL ha commentato che: “L’adozione del Progress Report conferma gli importanti sforzi intrapresi dalla Santa Sede e dallo Stato della Città del Vaticano per rafforzare il quadro dei loro strumenti legali e istituzionali. La Santa Sede è pienamente impegnata a continuare a migliorare un’efficace implementazione di tutte le misure necessarie per edificare un sistema ben funzionante e coerente al fine di prevenire e combattere i crimini finanziari”.

Secondo le Regole di Procedura di MONEYVAL, il "Progress Report" sarà pubblicato integralmente dal Segretariato di MONEYVAL sul suo Sito Giovedì prossimo.

A livello legislativo i risultati chiave, dopo il "Rapporto di Mutua Valutazione" del 4 luglio 2012, sono il rafforzamento dell’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) grazie agli emendamenti alle norme contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo apportati con la Legge del 14 dicembre 2012. Occorre anche aggiungere il Motu Proprio di Papa Francesco sulle Leggi in materia penale dell'11 luglio 2013 che comprende tutte le fattispecie di reati terroristici enunciate dalle Convenzioni annesse alla Convenzione sul Finanziamento del terrorismo, che presenta anche un nuovo approccio alle responsabilità amministrative delle persone giuridiche derivanti da reati. In particolare, è stato adottato un approccio moderno per la confisca, il congelamento dei beni e il sequestro. Il Motu Proprio ha esteso la giurisdizione del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano sugli atti criminosi – compreso il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro – commessi da pubblici ufficiali della Santa Sede nel contesto dell’esercizio delle loro funzioni anche fuori del territorio dello Stato Vaticano.

Inoltre è da segnalare il Motu Proprio di Papa Francesco dell’8 Agosto 2013 e Decreto recante norme in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria, N. XI dell’8 Agosto 2013, confermato dalla Legge recante norme in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria, N. XVIII dell’8 Ottobre 2013. Questo nuovo provvedimento legislativo della Santa Sede / Stato della Città del Vaticano nel campo della lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo introduce un sistema di norme ampiamente comprensivo, in accordo con gli standard internazionali per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo ed è quindi un passo ulteriore nella direzione del rafforzamento del sistema per combattere attivamente ogni abuso potenziale delle attività finanziarie all’interno dello Stato della Città del Vaticano. Esso concerne la trasparenza, la vigilanza e l’informazione finanziaria, precisando e consolidando le funzioni, i poteri e le responsabilità dell’AIF.

Il tutto viene completato dal Motu Proprio del 18 novembre 2013 con il quale il Santo Padre Francesco stabilisce una nuova struttura organizzativa dell'AIF.

A livello operativo si deve segnalare, in materia di cooperazione internazionale dell'organo di vigilanza finanziaria, che l'AIF è stata ammessa nell’Egmont Group e negli ultimi mesi ha firmato Protocolli d’Intesa con Belgio, Spagna, Stati Uniti d'America, Italia, Slovenia, Paesi Bassi e ultimamente con la Germania. Attualmente l’AIF è in trattativa per la firma di ulteriori Protocolli d’Intesa con diverse Unità di Informazione Finanziaria di altri Paesi e continuerà ad allargare la sua rete di collegamenti internazionali per combattere il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo.

Relativamente ai procedimenti di revisione e correttivi in istituzioni sotto la vigilanza dell’AIF, MONEYVAL prende atto di una revisione preliminare del database dei clienti dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR) conclusa entro la fine del 2012. Prende atto che all’inizio del 2013, sulla base dei risultati di questa prima fase e sotto la vigilanza dell’AIF, è stato avviato un controllo approfondito (in-depth audit) sulla clientela e la relativa documentazione, compresa l’analisi delle transazioni. Inoltre, si è preso atto che lo IOR, con decisione del suo Consiglio di Sovrintendenza del 4 luglio 2013, ha ridefinito le categorie dei clienti che possono accedere ai servizi dello IOR.

In materia di funzionamento effettivo del sistema di informazione per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, da quando è stato adottato il Rapporto di Mutua Valutazione, si è potuta osservare una tendenza continua alla crescita dell’informazione su attività sospette da parte di diverse entità informatrici, con una crescita significativa nel 2013. Sono state avviate attività di indagine sulle transazioni sospette e si è iniziato a impartire disposizioni di congelamento. In seguito alla revisione correttiva delle procedure e al miglioramento delle procedure per monitorare le transazioni, l’AIF ha registrato un aumento significativo delle segnalazioni di transazioni sospette.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 10 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Jesús Fernández González, Vescovo Ausiliare dell’arcidiocesi di Santiago de Compostela (superficie: 8.545; popolazione: 1.299.880; cattolici: 1.191.800; sacerdoti: 771; religiosi: 1.289; diaconi permanenti: 11), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Selga de Ordán (Spagna) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Dal 1980 al 1982 è stato Parroco di Senra e Lazado ed incaricato di altri cinque paesi; dal 1987 al 1990 è stato Formatore, Professore e Rettore nel Seminario Minore, e poi Professore ordinario del Centro Superiore di Studi Teologici; dal 1997 al 2003 Formatore del Seminario Maggiore San Froilán; dal 1997 al 2003 Parroco di Cuadros ed Amministratore parrocchiale di Valsemana; dal 2003 al 2010 Vicario Episcopale di Pastorale e per il Clero. Dal 2010 è Vicario Generale della Diocesi di León, Moderatore della Curia e Consulente della Commissione Pastorale della Conferenza Episcopale Spagnola.

- Il Padre Urban Federer, O.S.B., Abate Ordinario dell’Abbazia territoriale di Maria Einsiedeln (superficei: 1; popolazione: 70; cattolici: 70; sacerdoti: 48; religiosi: 150) Svizzera. L'Abate Vescovo eletto è nato Zurigo-Fluntern (Svizzera) nel 1968, è entrato nel noviziato dell’Abbazia di Maria Einsiedeln nel 1988, ha emesso la Professione Solenne nel 1992 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Dal 2007 è stato Docente di religione, lingua tedesca e storia nel Liceo dell’Abbazia di Maria Einsiedeln, di spiritualità e canto gregoriano nell’Istituto teologico della medesima Abbazia. In seno all’Abbazia il Rev.do P. Federer ha svolto diversi incarichi: Prefetto dell’Internato, Insegnante dei Novizi, Direttore della rivista Salve e Direttore del Coro monastico; nel 2010 è stato eletto Decano (Priore) e Vicario Generale dell’Abbazia.

lunedì 9 dicembre 2013

IL SANTO PADRE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CONGO: PARTICOLARE ATTENZIONE ALL'ASSISTENZA DEI PROFUGHI E RIFUGIATI E ALLA SICUREZZA NELLA REGIONE

Città del Vaticano, 9 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto stamani in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica del Congo, il Signor Denis Sassou N’Guesso, il quale ha poi incontrato l'Arcivescovo Pietro Parolin, Segretario di Stato.

Durante i cordiali colloqui è stato ricordato il positivo contributo che la Chiesa cattolica fornisce alla società congolese, in particolare nel campo assistenziale ed educativo. Nel prosieguo della conversazione, sono state evocate le buone relazioni esistenti fra la Santa Sede e la Repubblica del Congo e sono state trattate alcune tematiche di interesse comune, rinnovando la volontà di rafforzare ulteriormente la collaborazione bilaterale.

Infine, sono state passate in rassegna diverse questioni che interessano l’Africa centrale, tra cui alcune situazioni di carattere umanitario, con particolare attenzione all’assistenza dei profughi e dei rifugiati, nonché il problema della sicurezza nella Regione, anche in rapporto alla crescita delle tensioni dovute ai fondamentalismi.

IL PAPA CONCELEBRA LA MESSA A SANTA MARTA CON IL PATRIARCA DEI COPTI CATTOLICI: LA PACE IN TERRA SANTA E IN TUTTO IL MEDIO ORIENTE POSSA SEMPRE RIALZARSI DALLE SOSTE TROPPO RICORRENTI E TALORA DRAMMATICHE

Città del Vaticano, 9 dicembre 2013 (VIS). "Preghiamo con fiducia perché in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente la pace possa sempre rialzarsi dalle soste troppo ricorrenti e talora drammatiche. Si fermino, invece, per sempre l'inimicizia e le divisioni". Questo l'appello di Papa Francesco nel corso della messa mattutina nella Casa Santa Marta, concelebrata con il Patriarca di Alessandria dei Copti Cattolici, Sua Beatitudine Ibrahim Isaac Sidrak, a motivo della manifestazione pubblica della "ecclesiastica communio" chiesta dal Patriarca e concessa da Papa Benedetto XVI.

Nel riprendere le parole del profeta Isaia che parla del risveglio nei nostri cuori dell'attesa del ritorno glorioso del Signore, Papa Francesco ha detto: "L’incoraggiamento 'agli smarriti di cuore' lo sentiamo rivolto a quanti nella vostra amata terra egiziana sperimentano insicurezza e violenza, talora a motivo della fede cristiana. 'Coraggio: non temete!': ecco le consolanti parole che trovano conferma nella fraterna solidarietà. Sono grato a Dio per questo incontro che mi dà modo di rafforzare la vostra e la nostra speranza, perché è la stessa".

"Il Vangelo - ha proseguito il Pontefice - ci presenta Cristo che vince le paralisi dell’umanità. (...) Le paralisi delle coscienze sono contagiose. Con la complicità delle povertà della storia, e del nostro peccato, possono espandersi ed entrare nelle strutture sociali e nelle comunità fino a bloccare popoli interi. Ma il comando di Cristo può ribaltare la situazione: 'Àlzati, e cammina!'".

"Riprendano speditamente - ha esortato Papa Francesco - le intese di pace spesso paralizzate da contrapposti e oscuri interessi. Siano date finalmente reali garanzie di libertà religiosa a tutti, insieme al diritto per i cristiani di vivere serenamente là dove sono nati, nella patria che amano come cittadini da duemila anni, per contribuire come sempre al bene di tutti. Il Signore Gesù, che esperimentò con la Santa Famiglia la fuga e venne ospitato nella vostra terra generosa, vegli sugli egiziani che per le strade del mondo cercano dignità e sicurezza".

"E andiamo sempre avanti, cercando il Signore, cercando nuove strade, (...) per avvicinarci al Signore. E se fosse necessario aprire un buco sul tetto per avvicinarci tutti al Signore, - ha esclamato Papa Francesco - che la nostra immaginazione creativa della carità ci porti a questo: a trovare e a fare strade di incontro, strade di fratellanza, strade di pace".

Il Patriarca Sidrak ha a sua volta sottolineato: "In questo delicato momento storico" la Chiesa in Egitto "sente l'esigenza di essere sostenuta dal paterno abbraccio" del Papa. "Nel tempo che ci prepara a celebrare l'incarnazione del Verbo, non posso non ricordare il legame storico della mia Terra con questo mistero, dal momento che fu proprio l'Egitto il primo luogo di accoglienza per la Sacra Famiglia in fuga dalle persecuzioni di Erode. Quell'angolo di terra tra il deserto e il Nilo ha conosciuto, e ancora conosce, il doloroso dramma di tante persone desiderose di essere ascoltate e ospitate. La nostra Chiesa è lì, pronta ad accogliere chiunque bussi alla porta, ad offrire ospitalità a chi chiede aiuto, a soccorrere i bisognosi, gli abbandonati ed a testimoniare il Vangelo".

"Possa la luce del Santo Natale essere la stella che rivela la strada dell'amore, dell'unità, della riconciliazione e della pace, doni di cui la mia Terra ha così grande bisogno. Chiedendo la sua benedizione, Padre Santo, l'aspettiamo in Egitto".

PREGHIERA ALL'IMMACOLATA: IL GRIDO DEI POVERI NON CI LASCI MAI INDIFFERENTI, LA SOFFERENZA DEI MALATI E DI CHI È NEL BISOGNO NON CI TROVI DISTRATTI

Città del Vaticano, 8 dicembre 2013 (VIS). Oggi, Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, Papa Francesco ha compiuto, per la prima volta, il tradizionale Atto di venerazione all'Immacolata in Piazza di Spagna. Lungo il tragitto dal Vaticano al centro di Roma, il Papa, che viaggiava nella sua utilitaria, ha ricevuto il caloroso saluto dei romani e a sua volta ha salutato le migliaia di persone che gremivano le vie adiacenti all'Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede. Poco distante si erge la colonna sulla cui cima è la statua della Vergine, alla quale i pontefici, nella Solennità dell'Immacolata, rendono omaggio deponendo una corona di fiori.

Come di consueto il Papa ha compiuto una breve sosta davanti alla Chiesa della Santissima Trinità in Via Condotti dove ha ricevuto l'omaggio dell'"Associazione Commercianti Via Condotti". Si è poi diretto a piedi in Piazza di Spagna dove ha abbracciato alcuni bambini e diversi malati in sedia a rotelle ed ha stretto la mano a molte persone. Dopo il saluto al Cardinale Agostino Vallini, suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, ed al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, il Papa ha recitato una preghiera composta per questa occasione, che di seguito riportiamo:

Vergine Santa e Immacolata,
a Te, che sei l’onore del nostro popolo
e la custode premurosa della nostra città,
ci rivolgiamo con confidenza e amore.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
Il peccato non è in Te.

Suscita in tutti noi un rinnovato desiderio di santità:
nella nostra parola rifulga lo splendore della verità,
nelle nostre opere risuoni il canto della carità,
nel nostro corpo e nel nostro cuore abitino purezza e castità,
nella nostra vita si renda presente tutta la bellezza del Vangelo.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
La Parola di Dio in Te si è fatta carne.

Aiutaci a rimanere in ascolto attento della voce del Signore:
il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti,
la sofferenza dei malati e di chi è nel bisogno non ci trovi distratti,
la solitudine degli anziani e la fragilità dei bambini ci commuovano,
ogni vita umana sia da tutti noi sempre amata e venerata.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
In Te è la gioia piena della vita beata con Dio.

Fa’ che non smarriamo il significato del nostro cammino terreno:
la luce gentile della fede illumini i nostri giorni,
la forza consolante della speranza orienti i nostri passi,
il calore contagioso dell’amore animi il nostro cuore,
gli occhi di noi tutti rimangano ben fissi là, in Dio, dove è la vera gioia.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
Ascolta la nostra preghiera, esaudisci la nostra supplica:
sia in noi la bellezza dell’amore misericordioso di Dio in Gesù,
sia questa divina bellezza a salvare noi, la nostra città, il mondo intero.

Amen.

Al termine dell'Atto di venerazione il Papa si è recato alla Basilica di Santa Maria Maggiore e come aveva annunciato all'Angelus, si è soffermato in preghiera davanti all'immagine della "Salus Populi Romani".

ANGELUS: IL MISTERO DELL'IMMACOLATA, CHE È NEL CUORE DI DIO, NON CI È ESTRANEO

Città del Vaticano, 8 dicembre 2013 (VIS). Nella solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Papa si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro ed ha invitato tutti a salutare Maria ripetendo "piena di grazia", "come Dio l'ha guardata fin dal primo istante nel suo disegno di amore. L'ha guardata bella, piena di grazia".

bella la nostra Madre!. Maria ci sostiene nel nostro cammino verso il Natale, perché ci insegna come vivere questo tempo di Avvento nell’attesa del Signore (....) che ci visiterà tutti nella festa, ma anche, ognuno, nel nostro cuore".

"Il Vangelo di san Luca ci presenta Maria - ha ricordato il Pontefice - una ragazza di Nazareth, piccola località della Galilea, nella periferia dell’impero romano e anche nella periferia di Israele. Un paesino. Eppure su di lei, quella ragazza di quel paesino lontano, su di lei, si è posato lo sguardo del Signore, che l’ha prescelta per essere la madre del suo Figlio. In vista di questa maternità, Maria è stata preservata dal peccato originale, cioè da quella frattura nella comunione con Dio, con gli altri e con il creato che ferisce in profondità ogni essere umano. Ma questa frattura è stata sanata in anticipo nella Madre di Colui che è venuto a liberarci dalla schiavitù del peccato. L’Immacolata è inscritta nel disegno di Dio; è frutto dell’amore di Dio che salva il mondo".

"E la Madonna non si è mai allontanata da quell’amore: tutta la sua vita, tutto il suo essere è un 'sì' a quell’amore, è un 'sì' a Dio. Ma non è stato certamente facile per lei! Quando l’Angelo la chiama 'piena di grazia', lei rimane 'molto turbata', perché nella sua umiltà si sente un nulla davanti a Dio", ma "Maria ascolta, obbedisce interiormente e risponde: 'Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola'".

"Il mistero di questa ragazza di Nazareth, che è nel cuore di Dio, non ci è estraneo - ha sottolineato il Pontefice - Non è lei là e noi qui. No, siamo collegati. Infatti Dio posa il suo sguardo d’amore su ogni uomo e ogni donna! Con nome e cognome. Il suo sguardo di amore è su ognuno di noi. L’Apostolo Paolo afferma che Dio 'ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati'. Anche noi, da sempre, siamo stati scelti da Dio per vivere una vita santa, libera dal peccato".

"In questa festa, allora, contemplando la nostra Madre Immacolata, bella - ha concluso Papa Francesco - riconosciamo anche il nostro destino più vero, la nostra vocazione più profonda: essere amati, essere trasformati dall’amore, essere trasformati dalla bellezza di Dio".

Al termine della recita dell'Angelus il Papa ha salutato la Chiesa che vive nell'America del Nord, che oggi ricorda la fondazione della sua prima parrocchia, 350 anni fa: "Notre-Dame de Québec". "Rendiamo grazie per il cammino compiuto da allora, specialmente per i santi e i martiri che hanno fecondato quelle terre. Benedico di cuore tutti i fedeli che celebrano questo giubileo".


XXII GIORNATA MONDIALE DEL MALATO: "FEDE E CARITÀ: 'ANCHE NOI DOBBIAMO DARE LA VITA PER I FRATELLI'"

Città del Vaticano, 9 dicembre 2013 (VIS). In data 6 dicembre, è stato pubblicato il Messaggio di Papa Francesco per la XXII Giornata Mondiale del Malato 2014: "Fede e carità: 'Anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli', in programma l'11 febbraio prossimo, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes.

"La Chiesa - scrive il Papa - riconosce in voi, cari ammalati, una speciale presenza di Cristo sofferente. (...) Il Figlio di Dio fatto uomo non ha tolto dall’esperienza umana la malattia e la sofferenza, ma, assumendole in sé, le ha trasformate e ridimensionate. Ridimensionate, perché non hanno più l’ultima parola, che invece è la vita nuova in pienezza; trasformate, perché in unione a Cristo da negative possono diventare positive. Gesù è la via, e con il suo Spirito possiamo seguirlo. Come il Padre ha donato il Figlio per amore, e il Figlio ha donato se stesso per lo stesso amore, anche noi possiamo amare gli altri come Dio ha amato noi, dando la vita per i fratelli".

"In forza del Battesimo e della Confermazione - sottolinea il Pontefice - siamo chiamati a conformarci a Cristo, Buon Samaritano di tutti i sofferenti. (...). Quando ci accostiamo con tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la speranza e il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo". "Per crescere nella tenerezza, nella carità rispettosa e delicata, - spiega il Pontefice - noi abbiamo un modello cristiano a cui dirigere con sicurezza lo sguardo. È la Madre di Gesù e Madre nostra (...) Lei sa come si fa questa strada e per questo è la Madre di tutti i malati e i sofferenti. Possiamo ricorrere fiduciosi a lei con filiale devozione, sicuri che ci assisterà, ci sosterrà e non ci abbandonerà. È la Madre del Crocifisso Risorto: rimane accanto alle nostre croci e ci accompagna nel cammino verso la risurrezione e la vita piena".

IL PAPA: ANNUNCIARE CRISTO NELL'ERA DIGITALE È UN CAMPO PRIVILEGIATO PER L'AZIONE DEI GIOVANI

Città del Vaticano, 7 dicembre 2013 (VIS). "Annunciare Cristo nell'era digitale" è "un campo privilegiato per l'azione dei giovani, per i quali la 'rete' è, per così dire, connaturale. Internet è una realtà diffusa, complessa e in continua evoluzione, e il suo sviluppo ripropone la questione sempre attuale del rapporto tra la fede e la cultura".

Papa Francesco ha commentato con queste parole il tema scelto dal Pontificio Consiglio per i Laici per la sua Assemblea Plenaria: "Annunciare Cristo nell'era digitale", "un tema molto attuale" ed ha ricordato che: "Già durante i primi secoli dell'era cristiana, la Chiesa volle misurarsi con la straordinaria eredità della cultura greca. Di fronte a filosofie di grande profondità e a un metodo educativo di eccezionale valore, intrisi però di elementi pagani, i Padri non si chiusero al confronto, né d’altra parte cedettero al compromesso con alcune idee in contrasto con la fede. Seppero invece riconoscere e assimilare i concetti più elevati, trasformandoli dall’interno alla luce della Parola di Dio. Attuarono quello che chiede san Paolo: 'Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono'. Anche tra le opportunità e i pericoli della rete, occorre 'vagliare ogni cosa', consapevoli che certamente troveremo monete false, illusioni pericolose e trappole da evitare. Ma, guidati dallo Spirito Santo, scopriremo anche preziose opportunità per condurre gli uomini al volto luminoso del Signore".

"Tra le possibilità offerte dalla comunicazione digitale, la più importante riguarda l’annuncio del Vangelo. Certo non è sufficiente acquisire competenze tecnologiche, pur importanti. Si tratta anzitutto di incontrare donne e uomini reali, spesso feriti o smarriti, per offrire loro vere ragioni di speranza. L’annuncio richiede relazioni umane autentiche e dirette per sfociare in un incontro personale con il Signore. Pertanto internet non basta, la tecnologia non è sufficiente. Questo però non vuol dire che la presenza della Chiesa nella rete sia inutile; al contrario, è indispensabile essere presenti, sempre con stile evangelico, in quello che per tanti, specie giovani, è diventato una sorta di ambiente di vita, per risvegliare le domande insopprimibili del cuore sul senso dell’esistenza, e indicare la via che porta a Colui che è la risposta, la Misericordia divina fatta carne, il Signore Gesù".

Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che "la Chiesa è sempre in cammino, alla ricerca di nuove vie per l’annuncio del Vangelo. L’apporto e la testimonianza dei fedeli laici si dimostrano indispensabili ogni giorno di più".

IL PAPA RICEVE DELEGAZIONE DELL'ISTITUTO "DIGNITATIS HUMANAE" E RICORDA LA VISIONE INTEGRALE DELL'UOMO NELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

Città del Vaticano, 7 dicembre 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza una Delegazione dell’Istituto "Dignitatis Humanae", guidata dal Cardinale Renato Raffaele Martino, che ha la finalità di "promuovere la dignità umana sulla base della verità fondamentale che l'uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio".

"Dunque una dignità originaria di ogni uomo e donna - ha detto il Pontefice - insopprimibile, indisponibile a qualsiasi potere o ideologia. Purtroppo nella nostra epoca, così ricca di tante conquiste e speranze, non mancano poteri e forze che finiscono per produrre una cultura dello scarto; e questa tende a divenire mentalità comune. Le vittime di tale cultura sono proprio gli esseri umani più deboli e fragili - i nascituri, i più poveri, i vecchi malati, i disabili gravi… -, che rischiano di essere 'scartati', espulsi da un ingranaggio che dev’essere efficiente a tutti i costi. Questo falso modello di uomo e di società attua un ateismo pratico negando di fatto la Parola di Dio che dice: 'Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza'".
"Invece, se ci lasciamo interrogare da questa Parola, se lasciamo che essa interpelli la nostra coscienza personale e sociale, se lasciamo che metta in discussione i nostri modi di pensare e di agire, i criteri, le priorità e le scelte, allora le cose possono cambiare. La forza di questa Parola pone dei limiti a chiunque voglia rendersi egemone prevaricando i diritti e la dignità altrui. Nel medesimo tempo, dona speranza e consolazione a chi non è in grado di difendersi, a chi non dispone di mezzi intellettuali e pratici per affermare il valore della propria sofferenza, dei propri diritti, della propria vita".

"La Dottrina sociale della Chiesa, con la sua visione integrale dell’uomo, come essere personale e sociale, è la vostra 'bussola' - ha ricordato il Papa ai membri di "Dignitatis Humanae". - Lì c’è un frutto particolarmente significativo del lungo cammino del Popolo di Dio nella storia moderna e contemporanea: c’è la difesa della libertà religiosa, della vita in tutte le sue fasi, del diritto al lavoro e al lavoro decente, della famiglia, dell’educazione…".

"Sono benvenute quindi tutte quelle iniziative come la vostra, che intendono aiutare le persone, le comunità e le istituzioni a riscoprire la portata etica e sociale del principio della dignità umana, radice di libertà e di giustizia. A tale scopo è necessaria un’opera di sensibilizzazione e di formazione, affinché i fedeli laici, in qualsiasi condizione, e specialmente quelli che si impegnano in campo politico, sappiano pensare secondo il Vangelo e la Dottrina sociale della Chiesa e agire coerentemente, dialogando e collaborando con quanti, con sincerità e onestà intellettuale, condividono, se non la fede, almeno una simile visione di uomo e di società e le sue conseguenze etiche. Non sono pochi i non cristiani e i non credenti convinti che la persona umana debba essere sempre un fine e mai un mezzo", ha concluso il Santo Padre.

PROMULGAZIONE DECRETI

Città del Vaticano, 9 dicembre 2013 (VIS). Oggi, 9 dicembre 2013, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza privata il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell’Udienza il Papa ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLO

- attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Giovannina Franchi, Fondatrice della Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata; italiana, (1807-1872),

MARTIRIO

- dei Servi di Dio Mario Vergara, Sacerdote professo del Pontificio Istituto per le Missioni Estere, e Isidoro Ngei Ko Lat, Laico e Catechista, uccisi, in odio alla Fede, a Shadaw (Birmania, oggi Myanmar) il 24 maggio 1950.

VIRTÙ EROICHE
- del Servo di Dio Maurice Garrigou, Sacerdote, Fondatore dell'Istituto di Nostra Signora della Compassione; francese (1766-1852);

- del Servo di Dio Clemente (al secolo: Vincenzo Fuhl), Sacerdote professo dell'Ordine di Sant'Agostino; tedesco (1874-1935);

- del Servo di Dio Marcello della Vergine del Carmelo (al secolo: Boldizsár Marton), Sacerdote professo dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi; ungherese (1887-1966);

- del Servo di Dio Romano Bottegal, Sacerdote professo dell'Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza (Trappisti); italiano (1921-1978);

- della Serva di Dio Rosalia Cadron-Jetté (in religione: Madre della Natività), Fondatrice dell'Istituto delle Suore della Misericordia; canadese (1794-1864);

- della Serva di Dio Maria Rosa Teresa Gay Tibau, Fondatrice dell'Istituto delle Suore di San Giuseppe ora Religiose di San Giuseppe di Gerona; spagnola (1813-1884);

- della Serva di Dio Maria Oliva del Corpo Mistico (al secolo: Maria Oliva Bonaldo), Fondatrice dell'Istituto delle Figlie della Chiesa; italiana (1893-1976);

- della Serva di Dio Orsola Mezzini, Religiosa professa e Superiora Generale della Congregazione delle Suore della Piccola Missione per i Sordomuti; italiana (1853-1919);

- della Serva di Dio Maria Scolastica della Divina Provvidenza (al secolo: Orsola Maria Rivata), Religiosa professa e Prima Superiora Generale delle Pie Discepole del Divin Maestro; italiana (1897-1987);

- del Servo di Dio Raffaele Cordero Molina, Laico; portoricano (1790-1868).

UDIENZE

Città del Vaticano, 9 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Elio Sgreccia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita.

- L'Arcivescovo Giambattista Diquattro, Nunzio Apostolico in Bolivia.

Sabato 7 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 9 dicembre (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Simon Kaipuram, C.M., Vescovo della Diocesi di Balasore (superficie: 25.118; popolazione: 8.974.200; cattolici: 23.643; sacerdoti: 53; religiosi: 174), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Thanneermukkom (India), ha emesso la professione religiosa solenne nella Congregazione della Missione nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Dal 1981 al 1982 è stato Vicario parrocchiale ad Aligonda, Diocesi di Berhampur; dal 1982 al 1983 Vicario parrocchiale a Mohana, Diocesi di Berhampur; dal 1985 al 1990: Formatore e Professore presso l’Aquinas College, Gopalpur; dal 1993 al 1999 Rettore della Vidya Sadan Theology House, Pune; dal 1999 al 2007 Formatore, Professore e Decano degli Studi presso l’Aquinas College; dal 2007 al 2011 Formatore al Seminario Minore Vincenziano di Baripada, Diocesi di Balasore; dal 2011 Rettore e Professore dell’Aquinas College, Consultore Diocesano ed Assistente Provinciale, e Visiting Professor in diversi Seminari ed Istituti Teologici indiani. Succede al Vescovo Thomas Thiruthalil, C.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della diocesi di Brno (Repubblica Ceca), presentata dal Vescovo Petr Esterka, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della diocesi di Lowicz (Polonia), presentata dal Vescovo Józef Zawitkowski, per raggiunti limiti d'età.

Domenica 8 dicembre il Santo Padre Francesco ha nominato il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Suo Inviato Speciale alla Cerimonia Officiale in memoria del già Presidente delle Repubblica del Sud Africa, il Signor Nelson Rolihlahla Mandela, che si terrà a Johannesburg martedì 10 dicembre 2013.

- Il Reverendo Georges Bizimana, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Bubanza (superficie: 2.700; popolazione: 772.000, cattolici: 444.154; sacerdoti: 40; religiosi: 50), Burundi. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Buraniro (Burundi) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Dal 1994 al 1997 è stato Formatore al Seminario Minore di Mureke; dal 1997 al 2001 Vicario parrocchiale a Gasenyi; dal 2001 al 2002 Parroco di Mubuga; dal 2002 al 2004 Cancelliere della Diocesi e animatore vocazionale; dal 2008 al 2010 Professore al Seminario Maggiore Teologico Jean Paul II di Gitega; dal 2010: Rettore del medesimo Seminario.

- Il Monsignor Rudolf Pierskala, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Opole (superficie: 8.033; popolazione: 902.000; cattolici: 861.800; sacerdoti: 701; religiosi: 873), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Kedzierzyn-Kozle (Polonia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985. Dal 1985 al 1987 è stato Vicario parrocchiale della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Gliwice; dal 1992 al 1994 Docente di Liturgia nell’Istituto Pastorale-Sezione della KUL a Opole; dal 1993 al 2010 Direttore della Casa per i sacerdoti emeriti a Opole; dal 1994 è Docente nella Facoltà di Teologia dell’Università di Opole; dal 1994 al 2002 Prodecano nella Facoltà di Teologia dell'Università di Opole; dal 2002 al 2005 membro del Senato dell'Università di Opole; dal 2007 al 2010 membro del Consiglio presbiterale. Attualmente è Cancelliere della Curia, Vicario episcopale per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti, membro del Consiglio pastorale e del Consiglio diocesano per la formazione permanente dei sacerdoti, cerimoniere diocesano e professore aggregato nell’Università di Opole.

- Il Ragioniere Osvaldo Gianoli, Direttore delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo.

venerdì 6 dicembre 2013

TEOLOGI PIONIERI DEL DIALOGO DELLA CHIESA CON LE CULTURE

Città del Vaticano, 6 dicembre 2013 (VIS). Al teologo appartiene il compito di: "Ascoltare attentamente, discernere e interpretare i vari linguaggi del nostro tempo, e saperli giudicare alla luce della Parola di Dio, perché la verità rivelata sia capita sempre più a fondo, sia meglio compresa e possa venir presentata in forma più adatta", ha affermato Papa Francesco citando la Costituzione pastorale "Gaudium et spes", nel discorso che ha rivolto ai Membri della Commissione Teologica Internazionale, con il Presidente Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, al termine della Sessione Plenaria.

"I teologi sono dunque dei 'pionieri' del dialogo della Chiesa con le culture; un dialogo al tempo stesso critico e benevolo, che deve favorire l’accoglienza della Parola di Dio da parte degli uomini 'di ogni nazione, razza, popolo e lingua'", ha proseguito il Santo Padre, passando in rassegna i temi che la Commissione ha trattato nel corso della Sessione Plenaria, a cominciare dalla riflessione sui rapporti tra monoteismo e violenza.

"La vostra riflessione - ha detto Papa Francesco - attesta che la Rivelazione di Dio costituisce veramente una Buona Notizia per tutti gli uomini. Dio non è una minaccia per l’uomo! La fede nel Dio unico e tre volte santo non è e non può mai essere generatrice di violenza e di intolleranza. Al contrario, il suo carattere altamente razionale le conferisce una dimensione universale, capace di unire gli uomini di buona volontà. D’altra parte, la Rivelazione definitiva di Dio in Gesù Cristo rende oramai impossibile ogni ricorso alla violenza 'nel nome di Dio'. È proprio per il suo rifiuto della violenza, per aver vinto il male con il bene, con il sangue della sua Croce, che Gesù ha riconciliato gli uomini con Dio e tra di loro".

"È questa stessa pace che sta al centro della vostra riflessione sulla dottrina sociale della Chiesa. Questa mira a tradurre nella concretezza della vita sociale l’amore di Dio per l’uomo, manifestatosi in Gesù Cristo. (...) E la Chiesa è tenuta a vivere prima di tutto in se stessa quel messaggio sociale che porta nel mondo. Le relazioni fraterne tra i credenti, l’autorità come servizio, la condivisione con i poveri: tutti questi tratti, che caratterizzano la vita ecclesiale fin dalla sua origine, possono e devono costituire un modello vivente ed attraente per le diverse comunità umane, dalla famiglia fino alla società civile".

"Tale testimonianza - ha ribadito il Pontefice - appartiene al Popolo di Dio nel suo insieme, che è un Popolo di profeti. Per il dono dello Spirito Santo, i membri della Chiesa possiedono il 'senso della fede'. Si tratta di una sorta di 'istinto spirituale', che permette di 'sentire cum Ecclesia' e di discernere ciò che è conforme alla fede apostolica e allo spirito del Vangelo. Certo, il 'sensus fidelium' non si può confondere con la realtà sociologica di un’opinione maggioritaria. È importante dunque - ed è un vostro compito - elaborare i criteri che permettono di discernere le espressioni autentiche del 'sensus fidelium'. (...) Questa attenzione è di massima importanza per i teologi. Il Papa Benedetto XVI ha sottolineato più volte che il teologo deve rimanere in ascolto della fede vissuta degli umili e dei piccoli, ai quali è piaciuto al Padre di rivelare ciò che ha nascosto ai dotti e ai sapienti".

La missione del teologo "è quindi al tempo stesso affascinante e rischiosa. È affascinante, perché la ricerca e l’insegnamento della teologia possono diventare una vera strada di santità, come attestano numerosi Padri e Dottori della Chiesa. Ma è anche rischiosa, perché comporta delle tentazioni: l’aridità del cuore, l’orgoglio, persino l’ambizione", ha affermato il Papa ricordando a questo proposito che "San Francesco di Assisi una volta indirizzò un breve biglietto al fratello Antonio di Padova, dove diceva tra l’altro: 'Mi piace che insegni la sacra teologia ai fratelli, purché, nello studio, tu non spenga lo spirito di santa orazione e di devozione'".

Al termine del suo discorso il Santo Padre ha raccomandato alla Vergine Immacolata tutti i teologi e le teologhe affinché crescano "in questo spirito di orazione e di devozione, e così, con profondo senso di umiltà" siano "veri servitori della Chiesa".

CORDOGLIO DEL PAPA PER LA MORTE DI NELSON MANDELA

Città del Vaticano, 6 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Presidente della Repubblica del Sud Africa, Jacob Zuma, per la morte, ieri a Johannesburg, all'età di 95 anni, del Premio Nobel per la Pace Nelson Mandela.

Il Santo Padre invia le sua condoglianze alla famiglia Mandela, ai membri del Governo e a tutta la popolazione del Sud Africa e ricorda il fermo impegno del Presidente Mandela per la promozione della dignità umana di tutti i cittadini della Nazione e per la creazione di un nuovo Sud Africa eretto sulle solide basi della non violenza, della riconciliazione e della verità.

"Prego - scrive il Pontefice - "che l'esempio del defunto Presidente ispiri le generazioni del Sud Africa a porre la giustizia e il bene comune in prima linea nelle loro aspirazioni politiche. Con tali sentimenti - prosegue il Pontefice - invoco su tutto il popolo sudafricano i doni divini della pace e della prosperità".

PRIMA PREDICA DI AVVENTO

Città del Vaticano, 6 dicembre 2013 (VIS). Questa mattina, nella Cappella “Redemptoris Mater”, il Santo Padre Francesco ha assistito alla prima predica di Avvento tenuta da Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, sul tema: “Verso il Natale del Signore in compagnia di San Francesco d’Assisi”.

Il recente pellegrinaggio di Papa Francesco ad Assisi e il tema della prossima Giornata Mondiale della Pace (Fraternità, fondamento e via per la pace), offrono l’occasione per una riflessione su ciò che il Poverello può ancora dire alla Chiesa di oggi.

I temi sui quali si riflette in particolare sono:

1. Francesco d’Assisi e la riforma della Chiesa per via di santità;
2. L’umiltà di Francesco d’Assisi, la via evangelica alla fratellanza e alla pace;
3. Con San Francesco davanti al mistero dell’Incarnazione: la povertà di Cristo e quella di Francesco.


ARCIVESCOVO MAMBERTI ALLA OSCE: INTOLLERANZA CONTRO I CRISTIANI ANCHE IN SOCIETÀ TRADIZIONALMENTE DEMOCRATICHE

Città del Vaticano, 6 dicembre 2013 (VIS). L'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto alla XX riunione del Consiglio dei Ministri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), attualmente presieduto dall'Ucraina, che si conclude oggi a Kiev (Ucraina).

L'Arcivescovo ha fatto riferimento ai diversi ambiti di azione della OSCE nell'anno trascorso, ed ha espresso l'apprezzamento della Santa Sede relativamente alla dimensione politico-militare per "la realizzazione soddisfacente del Documento OSCE sulla non proliferazione degli armamenti". Tuttavia, pur notando questi aspetti positivi, la Santa Sede esprime "preoccupazione per la mancanza di progressi nell'aggiornare il Documento di Vienna che è essenziale per assicurare una maggiore trasparenza per quanto riguarda le attività e gli equipaggiamenti militari degli Stati partecipanti, prerequisito per la stabilità e la sicurezza nella regione".

Per quanto attiene alla dimensione economica e ambientale il Presule ha sollecitato "una maggiore volontà politica e un impegno più forte, paragonabili a quelli evidenziati nelle altre dimensioni", riaffermando l'interesse della Santa Sede per la salvaguardia della creazione e l'apprezzamento per l'enfasi posta dalla presidenza ucraina sulle attività collegate al risparmio energetico e alle fonti energetiche rinnovabili".

L'Arcivescovo Mamberti si è anche soffermato sul tema delle migrazioni ed ha affermato: "Secondo la Santa Sede i diritti dei migranti devono essere una considerazione primaria. Anche in tempi di crisi finanziaria, i migranti non devono essere considerati meramente in termini del loro ruolo economico come forza lavoro temporanea o come residenti permanenti. La loro dignità di persone umane deve avere la precedenza su ogni altra considerazione". In merito l'Arcivescovo Mamberti ha denunciato "il persistere del problema del traffico di esseri umani, un odioso crimine da combattere con tutti i mezzi legali disponibili".

Nell'ambito della dimensione "umana" e della libertà di pensiero, di coscienza e di religione o di credo, il Presule ha affermato che: "È inquietante osservare" che, diciassette secoli dopo l'editto di Milano che concedeva agli abitanti dell'Impero Romano la libertà religiosa, "nella regione dell’Osce sono sempre più numerosi gli episodi contro i cristiani motivati da pregiudizio. Quando parliamo di negazione della libertà religiosa e di intolleranza, in particolare contro i cristiani, pensiamo subito a certi Paesi al di fuori della regione dell’Osce (...). Non dovremmo dimenticare che ci sono episodi di intolleranza e di emarginazione della religione e dei credenti anche in società tradizionalmente democratiche, dove per fortuna non ci sono persecuzioni violente".

UDIENZE

Città del Vaticano, 6 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Karl Josef Becker.

- Il Signor Antonio Guterres, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

- L'Arcivescovo Joseph Spiteri, Nunzio Apostolico in Costa d’Avorio.

- L'Arcivescovo Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico in Pakistan.



ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 6 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato, il Vescovo Monfort Stima, Vescovo di Mangochi (superficie: 11.385; popolazione: 1.483.000; cattolici: 523.000; sacerdoti: 84; religiosi: 197), Malawi. Finora Ausiliare di Blantyre (Malawi), succede al Vescovo Alessandro Pagani, S.M.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Rutilo Felipe Pozos Lorenzini, Vescovo Ausiliare di Puebla (superficie: 20.932; popolazione: 4.780.000; cattolici: 4.447.000; sacerdoti: 548; religiosi: 928; diaconi permanenti: 2), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1967 a Rancho San Diego (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Come sacerdote ha ricoperto i seguenti ministeri: Vicario Parrocchiale di alcune parrocchie della città di Puebla; Assistente Diocesano di Catechesi familiare e Coordinatore della Pastorale Familiare; Professore nel Corso Introduttivo nel Seminario Maggiore e Cappellano delle Suore Serve del Sacro Cuore di Gesù. Dal 2008 è Rettore del Seminario Maggiore Palafoxiano di Puebla. È anche Presidente della Commissione Diocesana per i Ministeri.

- Ha nominato il Reverendo Tomás López Durán, Vescovo Ausiliare di Puebla (Messico). Il Vescovo eletto è nato in Atoyatempan (Messico), nel 1961 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1991. Ha ricoperto i seguenti incarichi: Assessore della disciplina del Seminario Maggiore Palafoxiano e Professore di Diritto Canonico; Giudice istruttore del Tribunale Ecclesiastico e collaboratore in diverse parrocchie. Dal 2010 ricopre l’ufficio di Vicario Giudiziale di Prima Istanza del V° Tribunale Ecclesiastico Angelopolitano dell’arcidiocesi di Puebla.




giovedì 5 dicembre 2013

SU RICHIESTA DEL CONSIGLIO DEI CARDINALI, IL PAPA CREA UNA COMMISSIONE PER LA PROTEZIONE DEI FANCIULLI

Città del Vaticano, 5 dicembre 2013 (VIS). Questa mattina era presente al briefing informativo sulla riunione del Consiglio dei Cardinali, il Cardinale Seán Patrick O'Malley, Arcivescovo Metropolita di Boston, che ha comunicato l'approvazione da parte del Papa, di una proposta presentata dagli otto Cardinali: la creazione di una commissione per la protezione dei fanciulli.

Continuando con decisione nella linea intrapresa dal Papa Benedetto XVI, e accogliendo una proposta avanzata dal Consiglio di Cardinali - ha detto il Cardinale O'Malley - il Santo Padre ha deciso di costituire una specifica Commissione per la protezione dei fanciulli, con la finalità di consigliare circa l’impegno della Santa Sede nella protezione dei fanciulli e nell’attenzione pastorale per le vittime di abusi. Specificamente: riferire circa lo stato attuale dei programmi per la protezione dell’infanzia; formulare suggerimenti per nuove iniziative da parte della Curia, in collaborazione con vescovi, conferenze episcopali, superiori religiosi e conferenze dei superiori religiosi; proporre nomi di persone adatte per la sistematica attuazione di queste nuove iniziative, includendo laici, religiosi, religiose e sacerdoti con competenze nella sicurezza dei fanciulli, nei rapporti con le vittime, nella salute mentale, nell’applicazione delle leggi, ecc".

"La composizione e le competenze della Commissione verranno indicate prossimamente con maggiore dettaglio dal Santo Padre con un documento appropriato”.

Il Cardinale O’Malley ha poi citato alcune delle linee di azione della costituenda Commissione, ad esempio: linee guida per la protezione dei fanciulli, lo sviluppo ed estensione di norme, procedure e strategie per la protezione dei fanciulli e la prevenzione di abusi sui minori; programmi di formazione per bambini, genitori, e tutti coloro che operano con minori; catechisti, formazione di seminaristi, formazione permanente dei sacerdoti. Si prevedono anche protocolli per la sicurezza dell'ambiente, codici di condotta professionale, attestazione di idoneità al ministero sacerdotale, screening e controllo della fedina penale; stato dell'azione delle richieste di valutazione psichiatrica; cooperazione con le autorità civili, segnalazione dei reati; attenzione alle leggi civili, comunicazioni riguardanti il clero dichiarato colpevole; pastorale in supporto delle vittime e dei familiari, assistenza spirituale, servizi di salute mentale; collaborazione con esperti nella ricerca e sviluppo della prevenzione degli abusi sui minori, psicologia, sociologia, scienze giudiziarie; collaborazione con vescovi e superiori religiosi, ottimizzazione della procedura, attuazione di leggi e linee guida, rapporto con i fedeli e con i mezzi di comunicazione; incontri con le vittime; supervisione e recupero dei chierici colpevoli di abusi.

Successivamente è intervenuto il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., che ha riferito che il lavoro del Consiglio di Cardinali, che si conclude questa sera, è proseguito con regolarità nella giornata di ieri e questa mattina, completando la rassegna delle diverse Congregazioni della Curia Romana.

"Il Santo Padre ha partecipato alla riunione di ieri e a quella di questa mattina" - ha detto Padre Lombardi - precisando che Papa Francesco sta bene e che se ieri ha annullato l'incontro con il Cardinale Arcivescovo di Milano Angelo Scola che accompagnava una delegazione della EXPO MILAN 2016, è stato perché dopo l'udienza generale, tenutasi in Piazza San Pietro, era affaticato ed ha preferito rimandare il colloquio.

"Per quanto riguarda il prossimo incontro, è stato stabilito per i giorni 17-18-19 febbraio, precedendo il Concistoro del Collegio cardinalizio, previsto per i giorni 20-21, e il Concistoro per la creazione di nuovi cardinali del 22, giorno della Festa della Cattedra di San Pietro, e la solenne Concelebrazione di domenica 23. Si può anche ricordare che nei giorni immediatamente successivi (24-25 febbraio) è prevista la riunione della Segreteria del Sinodo".



IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 5 dicembre 2013 (VIS).- Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Théophile Georges Kassab, di Homs (-Hama-Nabk, Siria), il 22 ottobre, all'età di 68 anni.

- Il Vescovo Anthony Joseph Burgess, emerito di Wewak (Papua Nueva Guinea), il 23 ottobre, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Raymond Mwanyika, emerito di Njombe (Tanzania), il 24 ottobre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Joaquín José Morón Hidalgo, di Acarigua-Araure (Venezuela), il 30 di ottobre, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Bruno Bertagna, Vice Presidinte emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, il 31 ottobre, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Vasco Giuseppe Bertilli, emerito di Volterra (Italia), il 2 novembre, all'età di 89 anni.

- Il Cardinale Domenico Bartolucci, diacono dei Santissimi Nomi di Gesù e Maria in Via Lata (Roma), l'11 novembre, all'età di 96 anni.

- L'Arcivescovo Onesimo Cadiz Gordoncillo, emerito di Capiz, (Filippine), il 13 novembre, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Joseph Frans Lescrauwaet, M.S.C., Ausiliare emerito di Haarlem, (Paesi Bassi), il 19 novembre, all'età di 90 anni.

- L'Arcivescovo Matthias N’Gartéri Mayadi, di N’Djaména (Chad), il 19 novembre, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Pierre-Jacques Joatton, Ist. del Prado, emerito di Saint-Etienne (Francia), il 22 novembre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo William Jerome McCormack, Ausiliare emerito di New York, (Stati Uniti d'America) il 23 novembre, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo David Bernard Thompson, emerito di Charleston (Stati Uniti d'America), il 24 novembre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Zéphyrin Toé, emerito di Dédougou (Burkina Faso), il 25 novembre, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Max Georg von Twickil, Ausiliare emerito di Münster (Germania), il 28 novembre, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Waldyr Calheiros Novaes, emerito di Barra do Piraí-Volta Redonda (Brasile), il 30 novembre, all'età di 90 anni.
- Il Vescovo Fernando Sabogal Viana, Ausiliare di Bogotá (Colombia), il 1° dicembre, all'età di 72 anni.

- Il Vescovo Antônio Lino da Silva Dinis, di Itumbiara (Brasile), il 1° dicembre, all'età di 70 anni.

mercoledì 4 dicembre 2013

ABBIAMO IN NOI STESSI UN SEME DI RISURREZIONE, QUALE ANTICIPO DELLA RISURREZIONE PIENA CHE RICEVEREMO IN EREDITÀ

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). "Credo la risurrezione della carne: la risurrezione di Cristo e la nostra" è stato il tema della catechesi del Santo Padre per l'Udienza Generale del Mercoledì. "Si tratta di una verità non semplice e tutt’altro che ovvia - ha detto il Papa - perché, vivendo immersi in questo mondo, non è facile comprendere le realtà future. Ma il Vangelo ci illumina: la nostra risurrezione è strettamente legata alla risurrezione di Gesù". "Questa attesa" - l'attesa del Regno glorioso del Signore, che attendiamo vigilanti - "è la fonte e la ragione della nostra speranza: una speranza che, se coltivata e custodita, - la nostra speranza, se noi la coltiviamo e la custodiamo - diventa luce per illuminare la nostra storia personale e anche la storia comunitaria".

"Ricordiamolo sempre - ha sottolineato il Papa - siamo discepoli di Colui che è venuto, viene ogni giorno e verrà alla fine. Se riuscissimo ad avere più presente questa realtà, saremmo meno affaticati dal quotidiano, meno prigionieri dell'effimero e più disposti a camminare con cuore misericordioso sulla vita della salvezza".

"La risurrezione di tutti noi avverrà nell'ultimo giorno - ha ricordato Papa Francesco - alla fine del mondo, ad opera della onnipotenza di Dio, il quale restituirà la vita al nostro corpo riunendolo all'anima, in forza della risurrezione di Gesù. Questa è la spiegazione fondamentale: perché Gesù è risorto noi resusciteremo; noi abbiamo la speranza nella risurrezione perché Lui ci ha aperto la porta a questa risurrezione. E questa trasformazione, questa trasfigurazione del nostro corpo viene preparata in questa vita dal rapporto con Gesù nei Sacramenti, specialmente l'Eucaristia. Noi che in questa vita ci siamo nutriti del suo Corpo e del suo Sangue risusciteremo come Lui, con Lui e per mezzo di Lui. Come Gesù è risorto con il suo proprio corpo, ma non è ritornato ad una vita terrena, così noi risorgeremo con i nostri corpi che saranno trasfigurati in corpi gloriosi".

"Già in questa vita abbiamo in noi una partecipazione alla Risurrezione di Cristo. (...) La vita eterna incomincia già in questo momento, incomincia durante tutta la vita, che è orientata verso quel momento della risurrezione finale. E già siamo risuscitati, infatti, mediante il Battesimo, siamo inseriti nella morte e risurrezione di Cristo e partecipiamo alla vita nuova, che è la sua vita. Pertanto, in attesa dell’ultimo giorno, abbiamo in noi stessi un seme di risurrezione, quale anticipo della risurrezione piena che riceveremo in eredità. Per questo anche il corpo di ciascuno di noi è risonanza di eternità, quindi va sempre rispettato; e soprattutto va rispettata e amata la vita di quanti soffrono, perché sentano la vicinanza del Regno di Dio, di quella condizione di vita eterna verso la quale camminiamo".

Al termine dell'Udienza, lo "Studio del Mosaico Vaticano", che dal sedicesimo secolo si occupa di revisionare e ristrutturare i diecimila metri quadrati di mosaico della Basilica di San Pietro, e di realizzare mosaici raffiguranti i ritratti dei Papi, ha presentato al Santo Padre Francesco il primo mosaico circolare con il suo ritratto che sarà installato nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, insieme ai ritratti degli altri pontefici.

APPELLO PER LE MONACHE PORTATE VIA CON LA FORZA DAL MONASTERO GRECO-ORTODOSSO DI SANTA TECLA IN SIRIA

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). Al termine della catechesi il Papa ha invitato tutti a pregare per le monache del Monastero greco-ortodosso di Santa Tecla nella città cristiana di Ma’lula, in Siria, che due giorni fa sono state portate via con la forza da uomini armati. "Preghiamo per queste monache, per queste sorelle - ha esortato il Papa - e per tutte le persone sequestrate a causa del conflitto in corso. Continuiamo a pregare e a operare insieme per la pace. Preghiamo la Madonna. (Ave Maria...)".


I LAVORI DEL CONSIGLIO DEI CARDINALI SI SVOLGONO IN UN CLIMA DI GRANDE SERENITÀ E APERTURA

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). Gli incontri del Consiglio di Cardinali sono continuati, secondo il programma, nel pomeriggio di ieri, martedì, con la partecipazione del Santo Padre.

"I lavori - ha informato il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I. - si svolgono in un clima di grande serenità, con uno scambio aperto e cordiale fra tutti i partecipanti".

Come anticipato ieri mattina, il nuovo Segretario di Stato, Arcivescovo Pietro Parolin, è stato invitato nel pomeriggio di ieri per un incontro di saluto, di augurio per il suo nuovo compito e di primo contatto in vista di una buona collaborazione nel servizio al Santo Padre per il governo della Chiesa.

Nella mattinata di mercoledì il Santo Padre non è stato presente, essendo impegnato nell’Udienza generale, ma i lavori sono proseguiti regolarmente, prendendo in considerazione successivamente i diversi Dicasteri della Curia romana (ad es. Cause dei Santi, Educazione Cattolica, Evangelizzazione dei Popoli, e così via).

possibile - ha riferito Padre Lombardi - che nel corso degli incontri di questi giorni si possa completare un primo turno di considerazioni sulle Congregazioni, a cui seguirà lo sguardo sui Pontifici Consigli e gli altri Dicasteri. Bisogna notare che si tratta di una prima considerazione, che naturalmente dovrà poi essere ripresa nel quadro di una successiva considerazione complessiva".

FIRMA DEL PROTOCOLLO D'INTESA FRA L'AUTORITÀ DI INFORMAZIONE FINANZIARIA (AIF) E LA SUA CONTROPARTE TEDESCA (BKA)

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, ha firmato oggi un Protocollo d’intesa (Memorandum of Understanding – MoU) con la sua controparte tedesca, la Zentralstelle für Verdachtsmeldungen del Bundeskriminalamt (BKA).

Il Protocollo è stato firmato in Vaticano dal Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell’AIF e dal Dr Michael Dewald, Direttore della Zentralstelle für Verdachtsmeldungen del Bundeskrimi­nalamt (BKA).

Quella del Protocollo d’intesa è una prassi standard e formalizza la cooperazione e lo scambio di informazioni finanziarie fra autorità competenti dei paesi coinvolti, ai fini del contrasto a livello internazionale del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. Esso è redatto sulla base del modello predisposto dall’Egmont Group, l’organizzazione mondiale delle Unità di Informazione Finanziaria, e contiene clausole di reciprocità, riservatezza e sugli usi consentiti delle informazioni.

Questo Protocollo d’intesa rafforza il ruolo dell’AIF a livello internazionale e integra ulteriormente la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano nell’impegno globale coordinato per combattere il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo” - ha dichiarato il Direttore dell’AIF, René Brülhart. “La firma odierna sottolinea le nostre fruttuose relazioni e renderà più facili i nostri sforzi congiunti”.

L’AIF è diventata membro dell’Egmont Group nello scorso mese di luglio e negli ultimi mesi ha sottoscritto Protocolli d’intesa con le unità di informazione finanziaria degli Stati Uniti, del Belgio, dell’Italia, della Spagna, della Slovenia e dei Paesi Bassi. Si prevede che altri ne saranno firmati nel corso dei prossimi mesi.

L’AIF, istituita nel 2010, è l’autorità competente della Santa Sede e Stato Città del Vaticano per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

UN PRESEPE NAPOLETANO ED UN ABETE DELLA BAVIERA IN PIAZZA SAN PIETRO

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). Un presepe napoletano, opera della bottega "Cantone & Costabile", eredi e continuatori della tradizione dei presepi famosi in tutta Europa a partire dal XVII secolo, adornerà quest'anno Piazza San Pietro.

La bottega ha offerto il complesso artistico dal titolo "Francesco 1223 - Francesco 2013" al Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, che a sua volta ha deciso di omaggiare Papa Francesco. Con sullo sfondo il paesaggio della Campania, 16 pastori, vestiti con abiti tipici del settecento napoletano, faranno da cornice alla scena della nascita del Bambino Gesù.

I maestri Cantone e Costabile hanno preservato l'espressività dei volti, anche se hanno elevato l'altezza dei pastori passando da 30 centimetri a due metri. I personaggi, se da un lato simbolizzano tutte le classi sociali, dall'altro raffigureranno anche le fasi della crescita, partendo dal bambino e arrivando fino all'anziano. Accanto ad uno zampognaro con un uomo che suona la ciaramella, troviamo i Re Magi, due rustici, un nobile orientale, un povero, una bambina nobile accompagnata da una giovane e un bambino rustico. Le statue hanno la testa, le mani e i piedi di terracotta policroma e gli occhi in cristallo. Il presepe sarà realizzato grazie al sostegno di alcuni benefattori limitando al massimo i costi a carico del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Il 6 dicembre giungerà in piazza San Pietro un grande abete proveniente quest'anno dalla Baviera (Germania), donato dalla comunità di Waldmünchen. L'albero è alto 25 metri e il diametro alla base è di 98 centimetri. Come consuetudine le maestranze del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano forniranno tutto il supporto necessario agli allestimenti, mentre le operazioni di posizionamento, decorazione ed illuminazione verranno curate da personale dello Stato della Città del Vaticano. Dopo lo smantellamento il legno del tronco, come avviene da alcuni anni, verrà utilizzato per realizzare piccoli oggetti di uso quotidiano e giocattoli.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Alejandro Cifres Giménez, Capo Ufficio nella Congregazione per la Dottrina della Fede, finora Aiutante di Studio nel medesimo Dicastero.

- La Professoressa Maria de Lurdes Correia Fernandes, che è Docente Ordinario presso la Facoltà di Lettere e Vice Rettore dell'Università di Porto (Portogallo), Membro del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.


Copyright © VIS - Vatican Information Service