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giovedì 11 settembre 2003

GIOVANNI PAOLO II INIZIA 102° VIAGGIO APOSTOLICO SLOVACCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito per una visita pastorale di quattro giorni nella Repubblica Slovacca, dando inizio al suo 102° Viaggio Apostolico fuori d'Italia. Dopo in volo di un'ora e 40 minuti, l'aereo papale è atterrato a Bratislava, città di 428.672 abitanti situata sulle rive del Danubio, dal 1993 capitale della nuova Repubblica indipendente di Slovacchia.

All'aeroporto di Bratislava, il Santo Padre è stato accolto dalle autorità civili, religiose e militari, il Papa ha detto di voler abbracciare, "tutti i figli della Slovacchia, insieme ai rappresentanti delle minoranze nazionali e di altre religioni" ed ha aggiunto: "Mi piacerebbe poter incontrare e parlare con tutti e con ciascuno, visitare ogni famiglia, percorrere il vostro bel territorio, venire in tutte le comunità ecclesiali di questa amata Nazione!".

"La storia civile e religiosa della Slovacchia" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "è stata scritta anche con il contributo di eroici e dinamici testimoni del Vangelo. Desidero qui rendere un grato omaggio a tutti loro. Penso ovviamente ai gloriosi Fratelli di Tessalonica, i santi Cirillo e Metodio, apostoli dei popoli slavi, ma penso anche agli altri generosi servitori di Dio e degli uomini, che hanno illustrato con le loro virtù queste contrade. Ad essi si aggiungono ora il Vescovo Vasil' Hopko e Suor Zdenka Schelingová, che avrò la gioia di ascrivere domenica prossima all'albo dei Beati".

Il Papa ha inoltre ricordato che: "Prossimamente, il vostro Paese entrerà a pieno titolo a far parte della Comunità dei popoli europei. Carissimi, alla costruzione dell'identità della nuova Europa portate il contributo della vostra ricca tradizione cristiana. Non ci si accontenti unicamente della ricerca di vantaggi economici. Una grande ricchezza, infatti, può creare anche una grande povertà. Solo edificando, pur con sacrificio e nelle difficoltà, una società che rispetti la vita umana in tutte le sue espressioni, che promuova la famiglia come luogo dell'amore reciproco e della crescita della persona, che ricerchi il bene comune e sia attenta alle esigenze dei più deboli, si avrà la garanzia di un futuro fondato su solide basi e ricco di bene per tutti".

Il Papa ha letto la prima e l'ultima parte del suo discorso in lingua slovacca, mentre un sacerdote ha letto le altre parti. Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, conversando con i giornalisti ha precisato: "Nonostante il Papa volesse continuare a leggere il suo discorso, mi sembra logico che se si può allevare il qualche modo il suo sforzo in questo viaggio, lo si faccia". Il Dr. Navarro-Valls ha osservato anche che non è la prima volta che il Papa non ha terminato di leggere il suo discorso, anche se forse, è la prima volta che una circostanza del genere si è verificata durante la cerimonia di benvenuto.

Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa si è recato presso la Nunziatura Apostolica di Bratislava, dove alle 12:30, ha incontrato il Presidente della Repubblica, Signor Rudolf Schuster. Successivamente ha incontrato in udienze separate, il Presidente del Consiglio Nazionale Slovacco, Signor Pavol Hrusovsky ed il Primo Ministro, Signor Mikulas Dzurinda.

La prima visita che il Santo Padre compì nella Repubblica Slovacca risale all'aprile 1990, prima della divisione consensuale della Cecoslovacchia nelle due Repubbliche indipendenti Ceca e Slovacca, il 1° gennaio 1993. La seconda visita del Papa alla Repubblica Slovacca, si svolse dal 30 giugno al 3 luglio 1995. Nel presente pellegrinaggio apostolico il Santo Paolo raggiungerà le Diocesi che non ha ancora visitato nelle due precedenti visite.

L'azione pastorale di Giovanni Paolo II per la Chiesa in Slovacchia dall'inizio dell'indipendenza ha avuto particolare rilevanza. Il Papa ha nominato i due Cardinali e tutti i Vescovi attuali della Slovacchia; nel 1995 ha elevato ad Arcidiocesi la Diocesi di Kosice; nel 1997 ha eretto l'Esarcato Apostolico di Kosice per i fedeli cattolici di rito bizantino ed ha elevato numerose chiede al grado di Basilica. Nel 1980, ha creato in Canada la Diocesi slovacca di rito bizantino dei Santi Cirillo e Metodio e nel 1997 a Roma ha fondato il Pontificio Collegio Slovacco dei Santi Cirillo e Metodio.
PV-SLOVACCHIA/ARRIVO/BRATISLAVA VIS 20030911 (600)

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