Città
del Vaticano, 23 maggio 2014
(VIS). Questa mattina il Santo Padre si è recato in forma privata
nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore per pregare e
raccomandare alla Madonna il suo imminente Pellegrinaggio in Terra
Santa. Al termine della preghiera, che è durata circa 15 minuti, il
Pontefice ha deposto un mazzo di rose ai piedi dell'antica icona mariana della Salus populi
romani.
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
venerdì 23 maggio 2014
ANTICIPAZIONI POSITIVE SUL RAPPORTO SANTA SEDE RELATIVO CONVENZIONE CONTRO TORTURA
Città
del Vaticano, 23 maggio 2014
(VIS). Il Comitato dell'Organizzazione delle Nazioni Unite sulla
Convenzione Contro la Tortura ed altre pene o trattamenti crudeli,
disumani e degradanti (CAT), ha pubblicato un'anticipazione delle
Osservazioni Conclusive relative al Rapporto Iniziale della Santa
Sede. Riconoscendo l'impegno della Santa Sede nel realizzare serie e
sostanziali riforme che hanno determinato un ulteriore progresso dei
principi e degli obiettivi del CAT, le Osservazioni Conclusive
riconoscono la buona volontà della Santa Sede nell'adempiere e nel
far progredire il CAT, nell'istituire riforme per contrastare gli
abusi sessuali e risarcire e promuovere il trattamento e la cura
delle vittime di abusi sessuali.
Nel
rapporto viene evidenziato che il Comitato non ha riscontrato
violazioni del CAT da parte della Santa Sede e si riconosce che la
Santa Sede, le diocesi cattoliche e gli ordini religiosi hanno
compiuto sforzi rilevanti per contrastare gli abusi sessuali
perpetrati nei confronti di minori. Nell'esprimere apprezzamento per
il dialogo aperto e costruttivo con la Delegazione della Santa Sede,
il Comitato ha preso atto del fatto che la Santa Sede, le Diocesi
cattoliche e gli ordini religiosi hanno stanziato risarcimenti per le
vittime di abusi sessuali. Infine le Osservazioni Conclusive non
asseriscono che l'impegno della Chiesa nella protezione dei bambini
non nati costituisca una forma di tortura o di trattamento crudele,
disumano o degradante nel CAT, salvaguardando così il diritto umano
fondamentale alla libertà di religione e di opinione e la tutela e
promozione della vita umana.
AVVISO
Città
del Vaticano, 23 maggio 2014
(VIS). In occasione del Pellegrinaggio del Santo Padre Francesco in
Terra Santa, il Vatican Information Service trasmetterà due edizioni
speciali, domani, sabato 24 maggio, e domenica 25 maggio 2014.
giovedì 22 maggio 2014
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 22 maggio 2014
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha annoverato tra i Membri dei Dicasteri della Curia Romana i
seguenti Cardinali, creati e pubblicati nel Concistoro del 22
febbraio 2014:
1)
nella Congregazione per le Chiese Orientali: Cardinale Pietro
Parolin, Segretario di Stato; Cardinale Vincent Gerard Nichols,
Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna); Cardinale Mario Aurelio
Poli, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina); Cardinale Gerhard
Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della
Fede;
2)
nella Congregazione delle Cause dei Santi: Cardinale Lorenzo
Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; Cardinale
Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero;
3)
nella Congregazione per i Vescovi: Cardinale Pietro Parolin,
Segretario di Stato; Cardinale Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di
Westminster (Gran Bretagna); Cardinale Gualtiero Bassetti,
Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (Italia); Cardinale Lorenzo
Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; Cardinale
Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero;
4)
nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: Cardinale
Pietro Parolin, Segretario di Stato; Cardinale Andrew Yeom Soo-jung,
Arcivescovo di Seoul (Corea); Cardinale Philippe Nakellentuba
Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou (Burkina Faso);
5)
nella Congregazione per il Clero: Cardinale Vincent Gerard Nichols,
Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna); Cardinale Gualtiero
Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (Italia);
Cardinale Andrew Yeom Soo-jung, Arcivescovo di Seoul (Corea);
6)
nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società
di Vita Apostolica: Cardinale Gérald Cyprien Lacroix, Arcivescovo
di Québec (Canada); Cardinale Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo di
Abidjan (Costa d'Avorio); Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto
della Congregazione per la Dottrina della Fede; Cardinale Beniamino
Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero;
7)
nella Congregazione per l'Educazione Cattolica: Cardinale Orani João
Tempesta, Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile);
Cardinale Ricardo Ezzati Andrello, Arcivescovo di Santiago de Chile
(Cile); Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della
Congregazione per la Dottrina della Fede; Cardinale Beniamino Stella,
Prefetto della Congregazione per il Clero;
8)
nel Pontificio Consiglio per i Laici: Cardinale Jean-Pierre Kutwa,
Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio); Cardinale Orani João
Tempesta, Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile);
Cardinale Mario Aurelio Poli, Arcivescovo di Buenos Aires
(Argentina);
9)
nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani:
Cardinale Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Gran
Bretagna); Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città
della Pieve (Italia); Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto
della Congregazione per la Dottrina della Fede;
10)
nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: Cardinale
Leopoldo José Brenes Solórzano, Arcivescovo di Managua (Nicaragua);
Cardinale Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio);
Cardinale Orlando B. Quevedo, Arcivescovo di Cotabato (Filippine);
Cardinale Chibly Langlois, di Les Cayes (Haiti);
11)
nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: Cardinale
Gérald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Québec (Canada); Cardinale
Philippe Nakellentuba Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou (Burkina
Faso); Cardinale Orlando B. Quevedo, Arcivescovo di Cotabato
(Filippine);
12)
nel Pontificio Consiglio della Cultura: Cardinale Gérald Cyprien
Lacroix, Arcivescovo di Québec (Canada); Cardinale Gerhard Ludwig
Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
-
Ha annoverato tra i Consiglieri della Pontificia Commissione per
l'America Latina: il Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario
Generale del Sinodo dei Vescovi.
-
Ha annoverato tra i Membri della Pontificia Commissione per l'America
Latina: il Cardinale Leopoldo José Brenes Solórzano, Arcivescovo di
Managua (Nicaragua); il Cardinale Ricardo Ezzati Andrello,
Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile); il Cardinale Chibly
Langlois, Vescovo di Les Cayes (Haiti).
-
Ha nominato il Monsignor Markus Graulich, S.D.B., Sotto-Segretario
del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, finora Prelato
Uditore del Tribunale della Rota Romana.
PRESA DI POSSESSO CARDINALE KELVIN EDWARD FELIX
Città
del Vaticano, 22 maggio 2014
(VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha
dato comunicazione che sabato 31 maggio, alle ore 18:30, il Cardinale
Kelvin Edward Felix, Arcivescovo emerito di Castries (Antille),
prenderà possesso del Titolo di Santa Maria della Salute a
Primavalle, Via Tommaso De Vio, 5.
LA CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA "SISTINA" A MOSCA
Città
del Vaticano, 22 maggio 2014
(VIS). La Cappella Musicale Pontificia "Sistina", definita
"il Coro del Papa", sarà in concerto a Mosca (Russia), nei
giorni 25, 26 e 27 maggio. L'iniziativa si inserisce nel progetto
ecumenico portato avanti dalla Cappella Musicale Pontifica "Sistina",
che ha visto, nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, il 29
giugno, la presenza in Vaticano del Coro anglicano di Westminster
Abbey (2012) e del Coro luterano TomanerChor di Lipsia (2013).
Quest'anno,
nella Basilica di San Pietro in Vaticano, il Coro Sinodale del
Patriarcato di Mosca prenderà parte alla Celebrazione Eucaristica
nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno prossimo. Il
25 maggio la Cappella Musicale Pontificia "Sistina" canterà
a Mosca nella Cattedrale cattolica dell'Immacolata Concezione della
Beata Vergine Maria. Il 26, la Cappella Musicale Pontifica "Sistina"
e il Coro del Patriarcato di Mosca proveranno insieme per la
Celebrazione Eucaristica dei Santi Pietro e Paolo in Vaticano. La
sera dello stesso giorno, ambedue i Cori eseguiranno un concerto di
Musica Sacra della tradizione Ortodossa e Cattolica nel Palazzo
dell'Armeria nel Cremlino a Mosca.
Infine
il 27 maggio, la Cappella Musicale Pontifica "Sistina" e il
Coro Sinodale del Patriarcato di Mosca, terranno un concerto di
Musica Sacra, nella Grande Sala del Conservatorio Piotr Tchaïkovsky,
in onore del V anniversario dell'insediamento di Sua Santità
Cirillo, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.
UDIENZE
Città
del Vaticano, 22 maggio 2014
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
-
Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano (Italia).
-
Diciotto Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita
“ad Limina Apostolorum”:
-
Il Vescovo Pedro Vázquez Villalobos, di Puerto Escondido.
-
Il Vescovo José Armando Álvarez Cano, Prelato di Huautla.
-
Il Vescovo Héctor Guerrero Córdova, S.D.B., Prelato di Mixes.
-
L'Arcivescovo Constancio Miranda Weckmann, di Chihuahua.
-
Il Vescovo Jesús José Herrera Quiñones, di
Nuevo Casas Grandes.
-
Il Vescovo Eduardo Cirilo Carmona Ortega, C.O.R.C., di Parral.
-
Il Vescovo Rafael Sandoval Sandoval, M.N.M., di Tarahumara.
-
L'Arcivescovo José Ulises Macías Salcedo, di Hermosillo.
-
Il Vescovo Felipe Padilla Cardona, di Ciudad Obregón.
-
L'Arcivescovo Hipolito Reyes Larios, di Jalapa.
-
Il Vescovo Rutilo Muñoz Zamora, di Coatzacoalcos.
-
L'Arcivescovo Alfonso Cortés Contreras, di León.
-
Il Vescovo José Benjamin Castillo Plasencia, di Celaya.
-
Il Vescovo Faustino Armendáriz Jiménez, di Querétaro.
-
L'Arcivescovo Rafael Romo Muñoz, di Tijuana.
-
L'Arcivescovo Emilio Carlos Berlie Belaunzarán, di Yucatán.
-
Il Vescovo José Francisco González
González, di Campeche.
-
Il Vescovo Pedro Pablo Elizondo Cárdenas, L.C.,
Prelato di Cancún-Chetumal.
mercoledì 21 maggio 2014
IL DONO DELLA SCIENZA CI PORTA A SCOPRIRE LA BELLEZZA DEL CREATO, DONO DI DIO CHE DOBBIAMO CUSTODIRE
Città
del Vaticano, 21 maggio 2014
(VIS). Il dono della scienza che "non si limita alla conoscenza
umana", ma "ci porta a cogliere, attraverso il creato, la
grandezza e l'amore di Dio e la sua relazione profonda con ogni
creatura", è stato il tema della catechesi del Papa per
l'Udienza Generale del Mercoledì.
Agli
oltre 50.000 fedeli presenti in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha
spiegato che questo dono dello Spirito Santo, ci fa scoprire, nella
bellezza della natura e nella grandiosità del cosmo, come ogni cosa
ci parli del Creatore e del suo amore, portandoci "a lodare il
Signore dal profondo del nostro cuore e a riconoscere, in tutto ciò
che abbiamo e siamo, un dono inestimabile di Dio e un segno del suo
infinito amore per noi".
"Nel
primo capitolo della Genesi, proprio all'inizio di tutta la Bibbia,
si mette in evidenza che Dio si compiace della sua creazione,
sottolineando ripetutamente la bellezza e la bontà dei ogni cosa.
(...) Se Dio vede che il creato è una cosa buona, è una cosa bella,
- ha detto Papa Francesco - anche noi dobbiamo assumere questo
atteggiamento (...). E quando Dio finì di creare l'uomo non disse
'vide che era cosa buona', ma disse che era 'molto buona'. Agli
occhi di Dio noi siamo la cosa più bella, più grande, più buona
della creazione: anche gli angeli sono sotto di noi, noi siamo più
degli angeli (...). Il Signore ci vuole bene! Dobbiamo ringraziarlo
per questo. Il dono della scienza ci pone in profonda sintonia con il
Creatore e ci fa partecipare alla limpidezza del suo sguardo e del
suo giudizio. Ed è in questa prospettiva - ha affermato il Papa -
che riusciamo a cogliere nell'uomo e nella donna il vertice della
creazione, come compimento di un disegno d'amore che è impresso in
ognuno di noi e che ci fa riconoscere come fratelli e sorelle".
"Tutto
questo è motivo di serenità e di pace e fa del cristiano un
testimone gioioso di Dio, sulla scia di san Francesco d'Assisi e di
tanti santi che hanno saputo lodare e cantare il suo amore attraverso
la contemplazione del creato. Allo stesso tempo, però, il dono della
scienza ci aiuta a non cadere in alcuni atteggiamenti eccessivi o
sbagliati. Il primo è costituito dal rischio di considerarci padroni
del creato. Il creato non è una proprietà, di cui possiamo
spadroneggiare a nostro piacimento; né tanto meno, è una proprietà
solo di alcuni, di pochi: il creato (...) è un dono meraviglioso che
Dio ci ha dato, perché ne abbiamo cura e lo utilizziamo a beneficio
di tutti, sempre con grande rispetto e gratitudine. Il secondo
atteggiamento sbagliato è rappresentato dalla tentazione di fermarci
alla creature, come se queste potessero offrire la risposta a tutte
le nostre attese. Con il dono della scienza, lo Spirito ci aiuta a
non cadere in questo sbaglio".
Soffermandosi
ancora sulla prima via sbagliata, spadroneggiare sul creato invece di
custodirlo, il Papa ha detto che il creato "è il regalo di Dio
a noi (...). Quando noi sfruttiamo il creato, distruggiamo il segno
dell'amore di Dio. Distruggere il creato è dire a Dio: 'non mi
piace'. E questo non è buono: ecco il peccato. La custodia del
creato è propria la custodia del dono di Dio ed è dire a Dio:
'grazie, io sono il custode del creato ma per farlo progredire, mai
per distruggere il tuo dono".
"Questo
deve essere il nostro atteggiamento nei confronti del creato:
custodirlo perché se noi distruggiamo il creato, il creato ci
distruggerà! Non dimenticate questo" - ha ribadito il Papa,
ricordando che una volta, in campagna, una persona semplice, alla
quale piacevano tanti i fiori, gli disse: "Dobbiamo custodire
queste cose belle che Dio ci ha dato; il creato è per noi affinché
ne profittiamo bene; non sfruttarlo, ma custodirlo, perché Dio
perdona sempre, noi uomini perdoniamo alcune volte, ma il creato non
perdona mai e se tu non lo custodisci lui ti distruggerà".
"Questo
deve farci pensare e deve farci chiedere allo Spirito Santo il dono
della scienza per capire bene che il creato è il più bel regalo di
Dio. Egli ha fatto tante cose buone per la cosa più buona che è la
persona umana".
PREGHIERA DEL PAPA PER LE POPOLAZIONI ALLUVIONATE DI BOSNIA ED EREZEGOVINA E DI SERBIA E PER I CATTOLICI IN CINA
Città
del Vaticano, 21 maggio 2014
(VIS). Al termine dell'Udienza Generale e dei saluti nelle diverse
lingue, il Santo Padre ha rivolto un appello a favore delle
popolazioni di Bosnia ed Erzegovina e di Serbia, duramente colpite da
inondazioni ed allagamenti che hanno causato perdita di vite umane,
numerosi sfollati ed ingenti danni. "Purtroppo la situazione si
è aggravata - ha detto il Papa - pertanto vi invito ad unirvi alla
mia preghiera per le vittime e per tutte le persone provate da questa
calamità. Non manchi a questi nostri fratelli la nostra solidarietà
e il sostegno concreto della comunità internazionale. Tutti insieme
preghiamo per queste popolazioni".
Nel
ricordare che il 24 maggio ricorre la memoria liturgica della Beata
Vergine Maria Aiuto dei Cristiani, venerata con molta devozione nel
santuario di Sheshan a Shangai (Cina), il Santo Padre ha invitato
tutti i fedeli a pregare "affinché, sotto la protezione della
Madre Ausiliatrice, i cattolici in Cina continuino a credere, a
sperare e ad amare e siano, in ogni circostanza, fermento di
armoniosa convivenza tra i loro concittadini".
"Sempre
sabato prossimo, ad Aversa (Italia), verranno proclamati Beati Mario
Vergara, sacerdote del PIME, e Isidoro Ngei Ko Lat, fedele laico e
catechista, uccisi nel 1950 in Birmania (oggi Myanmar), in odio alla
fede cristiana. La loro eroica fedeltà a Cristo - ha esortato infine
il Pontefice - possa essere di incoraggiamento e di esempio ai
missionari e specialmente ai catechisti che nelle terre di missione
svolgono una preziosa e insostituibile opera apostolica, per la quale
tutta la Chiesa è loro grata".
LA SANTA SEDE ALLA LXVII ASSEMBLEA DELL'O.M.S.
Città
del Vaticano, 21 maggio 2014
(VIS). Il Capo della Delegazione della Santa Sede, Presidente del
Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, è intervenuto a
Ginevra alla LXVII Assemblea dell'Organizzazione Mondiale della
Sanità, in corso dal 19 al 24 maggio. "La Santa Sede è al
corrente - ha affermato l'Arcivescovo Zimowski - delle devastanti
conseguenze causate dal cambiamento climatico, come riportate dal
Segretariato dell'O.M.S. in vari rapporti e documenti. (...) Il
cambiamento climatico influenza profondamente anche i determinanti
sociali e ambientali della salute, quali aria pulita, acqua potabile,
cibo sufficiente e nutriente, e alloggio sicuro. (...) Nell’esprimere
la propria preoccupazione per l’avido sfruttamento delle risorse
ambientali, Papa Francesco- ha sottolineato il Presule - ha
richiamato tutti alla responsabilità nel perseguire politiche che
siano rispettose della terra, che è la nostra casa comune".
"La
delegazione della Santa Sede è lieta di constatare che le relazioni
e il piano di lavoro dell'O.M.S. sul cambiamento climatico e la
salute sono parte del ripensamento e della solidarietà tanto
desiderati. Questa crescente consapevolezza ecologia - ha proseguito
il Capo della Delegazione della Santa Sede - deve essere aiutata a
sviluppare e maturare, e deve trovare adeguata espressione in
programmi e iniziative concreti, in percorsi particolarmente in grado
di resistere ai cambiamenti climatici per lo sviluppo sostenibile,
così come trasformazioni appropriate in termini di decisioni e
azioni economiche, sociali, tecnologiche e politiche".
Il
secondo luogo, il Presule ha espresso l'apprezzamento della
Delegazione al Segretariato dell'O.M.S. per la relazione sugli sforzi
compiuti nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico, che
mostra, tra gli altri, "i progressi compiuti nella creazione di
consapevolezza, sfatando alcuni dei miti che circondano l'autismo,
sviluppando una partnership con organizzazioni della società civile
impegnate a migliorare i servizi e a definire le priorità delle
azioni nazionali e sub-nazionali. (...) La Santa Sede desidera
contribuire a questi sforzi con una Conferenza Internazionale
organizzata dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, che
si terrà in Vaticano dal 20 al 22 novembre prossimi, sul tema: 'La
persona con disturbi dello spettro autistico: animare la speranza'".
Infine
riguardo all’alimentazione materna, dei lattanti e dei bambini,
l'Arcivescovo Zimowski ha espresso la soddisfazione della Delegazione
della Santa Sede nel "constatare che l'allattamento al seno è
stato incluso come obiettivo globale nella strategia e viene proposto
come un indicatore fondamentale per monitorare i progressi verso il
raggiungimento degli obiettivi prefissati. L'allattamento al seno è
una protezione importante contro la malnutrizione infantile e deve
quindi essere difeso e incoraggiato nell'ambito dell'assistenza
sanitaria primaria. Esso dovrebbe essere garantito - ha concluso -
dalle norme che regolamentano i luoghi di lavoro e l'allattamento al
seno dovrebbe essere accettato anche in pubblico".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 21 maggio 2014
(VIS).Questa mattina, nella Casa Santa Marta, il Santo Padre ha
ricevuto in udienza il Signor Gjorge Ivanov, Presidente della
Repubblica di Macedonia, con la Consorte, e Seguito.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 21 maggio 2014
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha confermato la rinuncia accettata dal Patriarca di Cilicia degli
Armeni (Libano), con il consenso del Sinodo permanente, del Vescovo
Georges Khazzoumian all’ufficio di Vescovo Coadiutore
dell’Arcieparchia di Istanbul degli Armeni (Turchia), presentata in
conformità ai canoni 218 e 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni
delle Chiese Orientali.
-
Ha nominato l’Arciprete Lévon Boghos Zékiyan, Amministratore
Apostolico “sede plena” dell’Arcieparchia di Istanbul degli
Armeni (cattolici: 3.200; sacerdoti: 5; religiosi: 6; diaconi
permanenti: 1), Turchia, elevandolo alla dignità di Arcivescovo.
L'Arcivescovo eletto è nato a Istanbul (Turchia) nel 1943, è
entrato nel Seminario della Congregazione Armena Mechitarista a
Venezia nel 1955, ha emesso la professione religiosa solenne nel 1964
ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. Dal 1993 è incardinato nel
Patriarcato di Venezia (Italia) ed ha curato spiritualmente la
piccola diaspora armena e la fraternità dei Santi Nicola e Sergio
nella medesima città. Docente emerito dell’Università Ca’
Foscari di Venezia, invitato presso il Pontificio Istituto Orientale
di Roma, è stato anche Accademico delle Scienze della Repubblica di
Armenia e Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali.
-
Ha nominato Don Sergio Pellini, S.D.B., Cappellano della Direzione
dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello Stato della Città
del Vaticano, attualmente Direttore Generale della Tipografia
Vaticana-Editrice "L'Osservatore Romano".
martedì 20 maggio 2014
AI VESCOVI ITALIANI: IL VOSTRO ANNUNCIO SIA CADENZATO SULL’ELOQUENZA DEI GESTI
Città
del Vaticano, 20 maggio 2014
(VIS). Nel pomeriggio di ieri, per la prima volta, Papa Francesco ha
aperto i lavori della LXVI Assemblea Generale della Conferenza
Episcopale Italiana (CEI), nella quale sono state discusse le
proposte di emendamenti dello Statuto e del Regolamento della CEI e
gli "Orientamenti per l'annuncio e la catechesi in Italia".
Nel corso dei lavori si è anche riflettuto sul tema: "Educazione
cristiana e missionarietà alla luce dell'Esortazione Apostolica
'Evangelii Gaudium'".
Nel
suo discorso Papa Francesco si è soffermato su tre punti: Pastori di
una Chiesa che è innanzitutto comunità del Risorto, quindi corpo
del Risorto ed anticipo e promessa del Regno, e ai Presuli ha detto:
"Il popolo ci guarda. Ci guarda per essere aiutato a cogliere la
singolarità del proprio quotidiano nel contesto del disegno
provvidenziale di Dio". "La fede - ha sottolineato - è
memoria viva di un incontro, alimentato al fuoco della Parola che
plasma il ministero e unge tutto il nostro popolo; (...) senza la
preghiera assidua, il Pastore è esposto al pericolo di vergognarsi
del Vangelo, finendo per stemperare lo scandalo della croce nella
sapienza mondana".
"Le
tentazioni, che cercano di oscurare il primato di Dio e del suo
Cristo, sono 'legione' nella vita del Pastore: vanno dalla
tiepidezza, che scade nella mediocrità, alla ricerca di un quieto
vivere che schiva rinunce e sacrificio. È
tentazione la fretta pastorale, al pari della sua sorellastra,
quell’accidia che porta all’insofferenza, quasi tutto fosse
soltanto un peso. (...) Tentazione è accomodarsi nella tristezza,
che mentre spegne ogni attesa e creatività, lascia insoddisfatti e
quindi incapaci di entrare nel vissuto della nostra gente e di
comprenderlo alla luce del mattino di Pasqua".
Per
combattere questa "legione": "Non stanchiamoci di
cercare il Signore" - ha esortato il Papa - perché "è Lui
il principio e il fondamento che avvolge di misericordia le nostre
debolezze e tutto trasfigura e rinnova; è Lui ciò che di più
prezioso siamo chiamati a offrire alla nostra gente, pena il
lasciarla in balia di una società dell’indifferenza, se non della
disperazione. (...) Se intendiamo seguirlo, non ci è data altra
strada. Percorrendola con Lui, ci scopriamo popolo, fino a
riconoscere con stupore e gratitudine che tutto è grazia, perfino le
fatiche e le contraddizioni del vivere umano, se queste vengono
vissute con cuore aperto al Signore".
Relativamente
al secondo punto: una Chiesa che è corpo del Signore, il Papa ha
affermato che la Chiesa "è l’altra grazia di cui sentirci
profondamente debitori. (...) Se abbiamo incontrato il Risorto, è in
virtù del suo corpo, che in quanto tale non può che essere uno. È
dono e responsabilità, l’unità: l’esserne sacramento configura
la nostra missione. (...) Ne siamo convinti: la mancanza (...) di
comunione costituisce lo scandalo più grande (...). Per questo, come
Pastori, dobbiamo rifuggire da tentazioni che diversamente ci
sfigurano: (...) la durezza di chi giudica senza coinvolgersi e il
lassismo di quanti accondiscendono senza farsi carico dell’altro
(...) l’ambizione che genera correnti, consorterie, settarismo
(...) … E, poi, il ripiegamento che va a cercare nelle forme del
passato le sicurezze perdute; e la pretesa di quanti vorrebbero
difendere l’unità negando le diversità, umiliando così i doni
con cui Dio continua a rendere giovane e bella la sua Chiesa…".
"Rispetto
a queste tentazioni, proprio l’esperienza ecclesiale costituisce
l’antidoto più efficace. Promana dall’unica Eucaristia, la cui
forza di coesione genera fraternità, possibilità di accogliersi,
perdonarsi e camminare insieme". Il Santo Padre ha esortato i
Vescovi ad amare "con generosa e totale dedizione le persone e
le comunità" e ad avere fiducia che "il popolo santo di
Dio ha il polso per individuare le strade giuste. Accompagnate con
larghezza la crescita di una corresponsabilità laicale; riconoscete
spazi di pensiero, di progettazione e di azione alle donne e ai
giovani: con le loro intuizioni e il loro aiuto riuscirete a non
attardarvi ancora su una pastorale di conservazione – di fatto
generica, dispersiva, frammentata e poco influente – per assumere,
invece, una pastorale che faccia perno sull’essenziale".
Ai
pastori di una Chiesa anticipo e promessa del Regno, il Papa ha
ricordato che: "Servire il Regno comporta di vivere decentrati
rispetto a se stessi, protesi all’incontro che è poi la strada per
ritrovare veramente ciò che siamo: annunciatori della verità di
Cristo e della sua misericordia. (...) Con questa chiarezza (...) il
vostro annuncio sia poi cadenzato sull’eloquenza dei gesti. (...)
Tra i 'luoghi' in cui la vostra presenza mi sembra maggiormente
necessaria e significativa (...) c’è innanzitutto la famiglia.
Oggi la comunità domestica è fortemente penalizzata da una cultura
che privilegia i diritti individuali e trasmette una logica del
provvisorio. (...) Promuovete la vita del concepito come quella
dell’anziano. (...) E non trascurate di chinarvi con la compassione
del samaritano su chi è ferito negli affetti e vede compromesso il
proprio progetto di vita".
"Un
altro spazio che oggi non è dato di disertare è la sala d’attesa
affollata di disoccupati: (...), dove il dramma di chi non sa come
portare a casa il pane si incontra con quello di chi non sa come
mandare avanti l’azienda. È un’emergenza storica, che interpella
la responsabilità sociale di tutti: come Chiesa, aiutiamo a non
cedere al catastrofismo e alla rassegnazione, sostenendo con ogni
forma di solidarietà creativa la fatica di quanti con il lavoro si
sentono privati persino della dignità. Infine, la scialuppa che si
deve calare è l’abbraccio accogliente ai migranti: fuggono
dall’intolleranza, dalla persecuzione, dalla mancanza di futuro.
Nessuno volga lo sguardo altrove. (...) Più in generale, le
difficili situazioni vissute da tanti nostri contemporanei, vi
trovino attenti e partecipi, pronti a ridiscutere un modello di
sviluppo che sfrutta il creato, sacrifica le persone sull’altare
del profitto e crea nuove forma di emarginazione e di esclusione".
"Andate
incontro a chiunque chieda ragione della speranza che è in voi - ha
concluso il Pontefice - accoglietene la cultura, porgetegli con
rispetto la memoria della fede e la compagnia della Chiesa, quindi i
segni della fraternità, della gratitudine e della solidarietà, che
anticipano nei giorni dell’uomo i riflessi della Domenica senza
tramonto".
PROFONDO DOLORE DEL PAPA PER LE 33 PICCOLE VITTIME INCIDENTE DI FUNDACIÓN IN COLOMBIA
Città
del Vaticano, 20 maggio 2014
(VIS). Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha fatto
pervenire, a nome del Santo Padre, un telegramma di cordoglio al
Vescovo Hugo Eugenio Puccini Banfi, di Santa Marta (Colombia), per il
grave incidente occorso domenica scorsa nella località di Fundación
(Colombia), nel quale hanno perso la vita 33 bambini carbonizzati nel
rogo di uno scuolabus.
"Profondamente
addolorato" Papa Francesco fa giungere la sua vicinanza e il suo
affetto a tutte le persone coinvolte e "invoca ferventemente Dio
nella preghiera affinché conceda l'eterno riposo ai bambini
defunti". Unito a quanti piangono le vittime di questa tragedia,
il Papa esprime "sentimenti di cordoglio alle famiglie dei
bambini morti nell'incidente e il suo conforto e incoraggiamento ai
feriti, con il vivo augurio che possano al più presto ristabilirsi".
LA COPPA DEL MONDO 2014 SIA PROMOZIONE DI UNA CULTURA DEI DIRITTI E DELLA VITA
Città
del Vaticano, 20 maggio 2014
(VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è
tenuta una Conferenza Stampa di presentazione della Campagna di
Talitha Kum - la Rete Internazionale della Vita Consacrata Contro la
Tratta di Persone - per il Mondiale di Calcio Brasile 2014: "Gioca
a favore della vita. Denuncia la tratta di persone". Alla
Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale João
Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita
Consacrata e le Società di Vita Apostolica; il Signor Kenneth
Francis Hackett, Ambasciatore degli Stati Uniti d'America presso la
Santa Sede; Suor Carmen Sammut, MSOLA, Presidente dell'Unione
Internazionale delle Superiori Generali (UISG); Suor Estrella
Castalone, F.M.A., Coordinatrice di Talitha Kum e Suor Gabriella
Bottani, S.M.C., Coordinatrice della rete "Um Grito pela Vida"
(Brasile).
"La
Campagna contro la tratta di persone - ha detto il Cardinale Braz de
Aviz - manifesta la sintonia della vita consacrata con il sentimento
del nostro Santo Padre di fronte a questo crimine che egli stesso
definisce una 'piaga nel corpo dell'umanità contemporanea, una piaga
nella carne di Cristo'". Suor Carmen Sammut, sottolineando che
la tratta delle persone è un fenomeno diffuso in tutti i paesi che
produce enormi profitti, ha affermato: "La prevenzione del
traffico di esseri umani comporta la riduzione della domanda di
servizi sessuali e perché ciò si verifichi occorre sensibilizzare
l'opinione pubblica".
Ricordando
le parole del Santo Padre "Non è possibile restare impassibili,
sapendo che ci sono esseri umani trattati come merce", Suor
Gabriella Bottani, nel precisare che, secondo le statistiche
ufficiali, sono circa 21 milioni le persone che soffrono nel mondo
per questo grave crimine, ha affermato: "Acquisire maggiore
conoscenza del fenomeno e delle sue cause facilità l'attivazione di
percorsi di denuncia, perché è con forza che dobbiamo togliere dal
silenzio, dalla paura e dall'omertà questa grave violazione della
dignità umana". Il Messaggio della Campagna è una proposta
concreta di una vita degna e libera per tutti con l'auspicio che il
Mondiale di Calcio Brasile 2014 diventi uno spazio positivo e
propositivo per promuovere una cultura dei diritti e della vita,
denunciando tutte le forme di sfruttamento, che la svalorizzano e la
mercificano, e sensibilizzando la popolazione sui possibili rischi e
sui modi di denunciare tale crimine.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 20 maggio 2014
(VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Ralph Heskett C.S.S.R.,
Vescovo di Hallam (superficie: 1.030; popolazione: 1.569.000;
cattolici: 60.188; sacerdoti: 61; religiosi: 56; diaconi permanenti:
14), Inghilterra, Gran Bretagna. Finora Vescovo di Gibraltar (Gran
Bretagna), succede al Vescovo John Anthony Rawsthorne, del quale il
Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della
medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
lunedì 19 maggio 2014
AI VESCOVI DEL MESSICO: DAVANTI ALLA VIOLENZA PROMUOVERE SPIRITO DI CONCORDIA, CON UNA CULTURA DELL'INCONTRO, DEL DIALOGO E DELLA PACE
Città
del Vaticano, 19 maggio 2014
(VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto i Vescovi
della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita "ad Limina
Apostolorum", ed al termine dell'incontro ha consegnato loro un
discorso - di cui riportiamo ampi estratti - nel quale ha ribadito
che la fedeltà a Gesù Cristo deve essere vissuta con l'impegno alla
solidarietà e nella vicinanza al popolo e alle sue necessità.
Prima
della consegna del testo il Pontefice ha sottolineato che, nonostante
le gravi preoccupazioni che deve affrontare, la Chiesa in Messico è
consolidata sopra fondamenta molto forti ed ha raccomandato ai
Presuli ad essere sempre fedeli alla "doppia trascendenza":
la prima nella preghiera al Signore e la seconda nella vicinanza al
proprio popolo.
"Le
recenti celebrazioni del Bicentenario dell'Indipendenza del Messico e
del Centenario della Rivoluzione Messicana - scrive il Pontefice -
hanno rappresentato un'occasione propizia per unire i vostri sforzi a
favore della pace sociale e di una convivenza giusta, libera e
democratica. Anche il mio Predecessore Benedetto XVI aveva esortato
il popolo messicano 'a non lasciarsi intimorire dalle forze del male,
ad essere coraggioso e lavorare affinché la linfa delle sue radici
cristiane facesse fiorire il suo presente e il suo futuro'. Nel
momento attuale, le molteplici forme di violenza che affliggono la
società messicana, particolarmente i giovani, costituiscono un
rinnovato appello a promuovere uno spirito di concordia, con una
cultura dell'incontro, del dialogo e della pace. Certamente non
spetta ai Pastori proporre soluzioni tecniche o adottare misure
politiche, che esorbitano l'ambito pastorale, tuttavia essi non
possono mancare di annunciare a tutti la Buona Novella: che Dio,
nella sua misericordia, si è fatto uomo e si è fatto povero, e ha
voluto soffrire con quanti soffrono, per la nostra salvezza. La
fedeltà a Gesù Cristo non può che essere vissuta come impegno alla
solidarietà e come vicinanza al popolo e alle sue necessità,
all'insegna dei valori del Vangelo".
"Conosco
il vostro impegno a favore dei più bisognosi ... di quanti lavorano
in condizioni disumane ... dei migranti alla ricerca di migliori
condizioni di vita, degli agricoltori... Conosco la vostra
preoccupazione per le vittime del narcotraffico e per i gruppi
sociali più vulnerabili, e quanto vi adoperiate in difesa dei
diritti umani e dello sviluppo integrale della persona. Tutto ciò,
espressione della 'intima connessione' esistente fra l'annuncio del
Vangelo e la ricerca del bene comune, coopera, indubbiamente, a dare
credibilità alla Chiesa e rilevanza alla voce dei suoi Pastori".
"La
missione della Chiesa - ribadisce successivamente il Santo Padre -
non può prescindere dai laici... Vi invito a promuovere le loro
responsabilità e ad offrire loro una adeguata formazione per rendere
più visibile la dimensione pubblica della fede. Per questo la
Dottrina sociale della Chiesa è un valido strumento che può aiutare
i cristiani ad impegnarsi quotidianamente nell'edificazione di un
mondo più giusto e solidale. Così si superano le difficoltà che
sorgono dalla trasmissione della fede cristiana alle nuove
generazioni. I giovani vedranno con i propri occhi testimoni vivi
della fede, che incarnano nella propria vita ciò che professano...
E, inoltre, si producono spontaneamente nuovi processi di
evangelizzazione della cultura... In tale ambito il potenziale della
pietà popolare che è 'il modo nel quale la fede ricevuta si incarna
nella cultura e continua ad essere trasmessa' costituisce 'un
imprescindibile punto di partenza per fare in modo che la fede del
popolo maturi e si approfondisca".
"La
famiglia è 'la cellula fondamentale della società e 'primo centro
di evangelizzazione'. Vi esorto ad intensificare la pastorale della
famiglia - sicuramente il valore più caro ai nostri popoli - perché,
davanti ad una cultura disumanizzata della morte, si converta in
promotrice di una cultura del rispetto della vita in tutte le sue
fasi, dal concepimento alla fine naturale".
Nel
ricordare ai Presuli quanto importante sia essere vicini ai propri
sacerdoti e ai consacrati, riservando attenzione alla formazione e
alle future vocazioni, il Papa sottolinea con soddisfazione che nei
loro progetti pastorali essi "hanno adottato le indicazioni
dell'incontro di Aparecida - del quale in questi giorni ricorre il 7°
anniversario - ribadendo che l'importanza della Missione continentale
permanente, che pone tutta la pastorale della Chiesa in un'ottica
missionaria, richiede a ciascuno di noi di crescere nella parresia.
Così - conclude il Pontefice - potremo offrire la testimonianza di
Cristo con la nostra vita, anche fra i più lontani, ed uscire da noi
stessi per compiere con entusiasmo l'opera che ci è stata affidata,
mantenendo nel contempo le braccia levate in preghiera".
BAHREIN: POSITIVO CONTRIBUTO DELLA MINORANZA CRISTIANA
Città
del Vaticano, 19 maggio 2014
(VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto il Re del
Bahrein, Sua Maestà Hamad bin Isa Al Khalifa, il quale,
successivamente, ha incontrato il Cardinale Pietro Parolin,
Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique
Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.
Nel
corso dei cordiali colloqui sono stati passati in rassegna alcuni
temi di comune interesse, con particolare riferimento all’impegno a
favore della pace e della stabilità nel Medio Oriente, nonché alla
promozione del dialogo e della coesistenza pacifica fra tutte le
componenti della società.
In
seguito, si è rilevato il positivo contributo che la minoranza
cristiana apporta al Paese e si è espresso l’apprezzamento per
l’interessamento personale di Sua Maestà alle necessità della
Comunità cattolica locale.
PAPA FRANCESCO RICEVE PRIMO MINISTRO DELLA POLONIA: PREOCCUPAZIONE PER PERSISTENTI TENSIONI NELL'EUROPA ORIENTALE
Città
del Vaticano, 19 maggio 2014
(VIS). Nella mattinata di oggi, lunedì 19 maggio, il Santo Padre
Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il
Primo Ministro della Repubblica di Polonia, il Signor Donald Tusk, il
quale ha successivamente incontrato il Cardinale Pietro Parolin,
Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique
Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.
Nel
corso dei cordiali colloqui è stata ricordata la recente
canonizzazione di Giovanni Paolo II e la sua rilevanza per la Nazione
polacca. Il Primo Ministro ha espresso vivo compiacimento per la
visita che Sua Santità compirà in Polonia nel 2016, in occasione
del raduno internazionale della gioventù. Ci s è poi soffermati sul
quadro sociale ed economico del Paese.
Infine,
c’è stato uno scambio di vedute sull’attuale situazione
internazionale. In particolare è stata espressa preoccupazione per
le persistenti tensioni nell’Europa orientale.
AIF: SIGNIFICATIVI PROGRESSI NEL MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE NEL 2013
Città
del Vaticano, 19 maggio 2014
(VIS). L'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede
e dello Stato della Città del Vaticano ha presentato il Rapporto
annuale per il 2013, nel quale sono passate in rassegna le attività
e le statistiche dell'AIF per l'anno 2013.
Il
2013 ha visto un rafforzamento significativo degli strumenti legali e
istituzionali della Santa Sede e dello Stato della Città del
Vaticano per la lotta efficace contro i crimini nel campo
finanziario, un’accresciuta istituzionalizzazione della
collaborazione internazionale della competente autorità della Santa
Sede con le sue controparti estere, e una performance molto
migliorata nel monitoraggio delle potenziali irregolarità
finanziarie.
“Nel
2013 abbiamo fatto ulteriori passi decisivi nel migliorare gli
strumenti legali e, allo stesso tempo, nel renderli effettivamente
operativi”, ha dichiarato René Brülhart, Direttore dell’AIF, e
ha continuato: “La valutazione compiuta nel dicembre 2013 da
MONEYVAL, il Comitato di esperti per la valutazione delle misure
contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo del Consiglio
d’Europa, e le nostre statistiche ci permettono di affermare che
oggi abbiamo in funzione un sistema corretto ed equivalente per
prevenire e combattere i crimini finanziari. Un sistema che è ben
allineato con gli standard internazionali”.
L’AIF
ha registrato una notevole crescita delle “Segnalazioni di
transazioni sospette” (STR), passate da 6 nel 2012 a 202 nel 2013.
Questa crescita riflette, sia lo sviluppo della strumentazione
legale, sia un miglioramento sostanziale nella performance operativa
delle entità soggette alla supervisione dell’AIF in vista della
prevenzione del crimine finanziario. Cinque segnalazioni sono state
inoltrate al Promotore di Giustizia per l’ulteriore investigazione
da parte delle autorità giudiziarie.
Il
numero delle richieste di informazioni presentate dall’AIF ad
autorità estere competenti è cresciuto da 1 nel 2012 a 28; il
numero delle richieste ricevute dall’AIF da autorità estere è
salito dalle 3 del 2012 alle 53 del 2013. “Questo incremento è
dovuto anche alla cooperazione internazionale promossa dalla serie di
accordi bilaterali conclusi”, ha dichiarato Brülhart. Nel 2013
l’AIF è diventata membro dell’Egmont Group, la rete globale
delle Unità di Informazione Finanziaria, e ha firmato diversi
accordi bilaterali per istituzionalizzare la mutua collaborazione nel
campo della lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del
terrorismo. Protocolli d’Intesa (Memorandum of Understanding) sono
stati firmati con Germania, Italia, Olanda, Slovenia e Stati Uniti.
Come
già osservato nel 2012, il numero delle dichiarazioni di trasporto
transfrontaliero di denaro contante o di titoli al portatore in
quantità superiore ai 10.000 Euro è nuovamente diminuito nel 2013,
arrivando a 1.557 dichiarazioni in uscita (erano state 1.782 nel
2012) e 550 in entrata (erano state 598 nel 2012). Ciò è dovuto
all’accresciuto controllo da parte delle autorità competenti e
all’introduzione di procedure più stringenti presso gli enti
soggetti alla supervisione.
Con
due documenti in forma di Motu Proprio, nei mesi di luglio e agosto,
il Santo Padre ha esteso le competenze delle autorità della Santa
Sede, in particolare dell’AIF, allineando gli strumenti legali agli
standard internazionali. Con un terzo Motu Proprio del novembre 2013,
il Santo Padre ha risposto alle esigenze sorte con l’estensione
delle responsabilità dell’AIF pubblicando un nuovo Statuto della
stessa AIF. I suoi aspetti essenziali consistono nel fatto che l’AIF
è costruita su due pilastri, la supervisione e l’informazione
finanziaria, e sono stati precisati alcuni aspetti concernenti la sua
governance, come le esigenze di competenze professionali e
finanziarie per il personale chiave degli organi dell’AIF.
Nel
primo trimestre del 2014 l’AIF ha condotto la prima ispezione
ordinaria in situ dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR),
per verificare la messa in opera delle misure stabilite per prevenire
e impedire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del
terrorismo, in base alla Legge n. XVIII dell’8 ottobre 2013.
L’ispezione
ha messo in luce i progressi sostanziali compiuti dallo IOR negli
ultimi 12 mesi. Come risultato dell’ispezione, l’AIF ha formulato
un piano di azione per rendere le procedure pienamente rispondenti
alle esigenze espresse dalla Legge n. XVIII e per l’attuazione di
ulteriori miglioramenti organizzativi e procedurali.
Sull’AIF
– Autorità di Informazione Finanziaria
L’Autorità
di Informazione Finanziaria è l’autorità della Santa Sede / Stato
della Città del Vaticano competente per la supervisione e
l’informazione finanziaria al fine di prevenire e impedire il
riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo.
Istituita
da Papa Benedetto XVI con la Lettera apostolica in forma di Motu
Proprio del 30 dicembre 2010, l’AIF svolge la sua attività
istituzionale in conformità con lo Statuto allegato al menzionato
Motu Proprio e alla Legge n. CXXVII, del 30 dicembre 2010,
successivamente emendato ed integrato.
Nel
luglio del 2013, l’AIF è diventata membro dell’Egmont Group. Al
momento attuale, l’AIF ha firmato Protocolli d’Intesa (Memorandum
of Understanding) per lo scambio internazionale di informazioni con
le Unità di informazione finanziaria di altri Stati, come Australia,
Belgio, Cipro, Germania, Italia, Monaco, Paesi Bassi, Slovenia,
Spagna e Stati Uniti d’America.
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