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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 28 marzo 2006

SANTA MESSA PRIMO ANNIVERSARIO MORTE GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2006 (VIS). Lunedì 3 aprile, alle 17:30, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà sul sagrato della Basilica Vaticana, una Santa Messa di suffragio nel primo anniversario della morte di Giovanni Paolo II.

Domenica 2 aprile, alle 21:00, ad un anno esatto dalla scomparsa di Giovanni Paolo II, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, guiderà la recita del Santo Rosario in Piazza San Pietro. Al termine, il Santo Padre saluterà i presenti dalla finestra del suo studio privato.
OCL/MESSA SUFFRAGIO/GIOVANNI PAOLO II VIS 20060328 (100)

SEMINARIO DI STUDI SUL "BOLOGNA PROCESS"


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2006 (VIS). Giovedì 30 marzo, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Seminario di studi sul "Bologna Process", organizzato dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi) in collaborazione con l'UNESCO-CEPES, che si terrà dal 30 marzo al 1° aprile 2006 presso l'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano.

Il Bologna Process è un progetto per l'istituzione di uno Spazio Europeo di Educazione Superiore. L'ideazione del progetto risale al 1998 quando, in occasione del 700 anniversario dell'Università della Sorbona (Università di Parigi), i Ministri dell'Educazione di Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia redassero un documento congiunto nel quale si invitavano i paesi dell'Unione Europea e gli altri paesi dell'Europa a creare "una zona europea dedicata all'educazione superiore". Nel 1999 i ministri di 29 paesi firmarono nella città di Bologna (insieme alla Sorbona una delle università più antiche d'Europa) una dichiarazione politica di intenzioni.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi), l'Arcivescovo J. Michael Miller, Segretario, il Monsignor Angelo Vincenzo Zani, Sotto-Segretario della medesima Congregazione ed il Dr. Jan Sadlak, Direttore dell'UNESCO-CEPES.
OP/BOLOGNA PROCESS/GROCHOLEWSKI VIS 20060328 (200)

lunedì 27 marzo 2006

PRESA DI POSSESSO DIACONIA CARDINALE POREKU DERY

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che martedì 28 marzo, alle ore 18:00, il Cardinale Peter Poreku Dery, Arcivescovo emerito di Tamale (Ghana), prenderà possesso della Diaconia di Sant'Elena fuori Porta Prenestina, in Via Casilina, 205.
OCL/PRESA POSSESSO DIACONIA/POREKU VIS 20060327 (60)

RICONOSCERE NELL'INCARNAZIONE GLI INIZI DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica con i nuovi Cardinali creati nel Concistoro di ieri, ed ha consegnato ai Porporati l'Anello cardinalizio, "segno di dignità, di sollecitudine pastorale e di più salda comunione con la Sede di Pietro".

Dopo la proclamazione del Santo Vangelo, il Papa ha tenuto l'omelia ricordando che la presente Concelebrazione coincide con la solennità liturgica dell'Incarnazione del Figlio di Dio nella quale "riconosciamo gli inizi della Chiesa".

"Da lì tutto proviene" - ha affermato Papa Benedetto - "Ogni realizzazione storica della Chiesa ed anche ogni sua istituzione deve rifarsi a quella originaria Sorgente. Deve rifarsi a Cristo, Verbo di Dio incarnato".

Il Papa ha spiegato successivamente che, nell'Annunciazione, l'Arcangelo Gabriele si rivolge a Maria con la parola "amata" ed ha affermato: "Origene osserva che mai un simile titolo fu rivolto ad essere umano, e che esso non trova riscontro in tutta la Sacra Scrittura. È un titolo espresso in forma passiva, ma questa 'passività' di Maria, che da sempre e per sempre è la 'amata' dal Signore, implica il suo libero consenso, (...) nell'essere amata Maria è pienamente attiva, perché accoglie con personale disponibilità l'onda dell'amore di Dio che si riversa in lei".

Benedetto XVI ha fatto riferimento alla seconda Lettura, la Lettera agli Ebrei, nella quale si spiega che Cristo entra nel mondo per compiere la volontà del Padre ed ha affermato che il mistero di questi due "Eccomi" del Cristo e della Vergine deve illuminare la vita dei ministri della Chiesa e sostenere i Cardinali nella loro missione di "eminente 'Senato' del Successore di Pietro!".

Nella cerimonia di oggi, "risalta in modo particolare il principio petrino della Chiesa, alla luce dell'altro principio, quello mariano, che è ancora più originario e fondamentale. L'importanza del principio mariano nella Chiesa è stata particolarmente evidenziata, dopo il Concilio, dal mio amato Predecessore Papa Giovanni Paolo II, coerentemente col suo motto 'Totus tuus'".

"Tutto nella Chiesa, ogni istituzione e ministero" - ha detto ancora il Santo Padre -
anche quello di Pietro e dei suoi successori, è 'compreso' sotto il manto della Vergine, nello spazio pieno di grazia del suo 'sì' alla volontà di Dio. (...) Il tema del rapporto tra il principio petrino e quello mariano lo possiamo ritrovare anche nel simbolo dell'anello, che tra poco vi consegnerò. L'anello è sempre un segno nuziale (...) che vi ricorda il vostro essere prima di tutto intimamente uniti a Cristo, per compiere la missione di sposi della chiesa (...) che siete chiamati a servire con amore sponsale. Le due dimensioni della Chiesa, mariana e petrina, si incontrano dunque in quello che costituisce il compimento di entrambe, cioè nel valore supremo della carità, il carisma 'più grande'".

"Tutto passa in questo mondo. Nell'eternità solo l'Amore rimane" - ha esclamato il Pontefice, ricordando che il primo atto che Maria compì dopo aver ricevuto il messaggio dell'Angelo fu di recarsi 'in fretta' a casa della cugina Elisabetta "per prestarle il suo servizio". (...) Chi ama dimentica se stesso e si mette al servizio del prossimo".

"Ecco l'immagine e il modello della Chiesa! Ogni Comunità ecclesiale, come la Madre di Cristo, è chiamata ad accogliere con piena disponibilità il mistero di Dio che viene ad abitare in essa e la spinge sulle vie dell'amore. È questa la strada su cui ho voluto avviare il mio pontificato invitando tutti, con la prima Enciclica, a edificare la Chiesa nella carità, quale 'comunità d'amore'".

Al termine dell'omelia il Papa ha consegnato ai quindici nuovi Cardinali l'Anello cardinalizio.

Infine, conclusasi la cerimonia, il Santo Padre si è recato nell'atrio dell'Aula Paolo VI dove ha consumato la seconda colazione con i Membri del Collegio Cardinalizio.
HML/PRINCIPIO PETRINO:MARIANO/... VIS 20060327 (640)

LA FEDE CRISTIANA È UN INCONTRO PERSONALE CON CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2006 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita pastorale alla Parrocchia romana di Dio Padre Misericordioso nel settore Est della Diocesi di Roma ed ha presieduto la Celebrazione Eucaristica.

Nell'omelia il Papa ha ricordato che oggi "Questa quarta domenica di Quaresima tradizionalmente designata come 'domenica Laetare', è permeata da una gioia che in qualche misura attenua il clima penitenziale di questo tempo santo. (...) Certamente un motivo è l'avvicinarsi della Pasqua (...). La ragione più profonda" è che "nonostante la nostra indegnità, noi siamo i destinatari dell'infinita misericordia di Dio".

"Sempre, ma particolarmente in questo tempo quaresimale" - ha proseguito il Pontefice - "al centro della nostra meditazione deve dunque stare la Croce. (...) È la gloria del Crocifisso che ogni cristiano è chiamato a comprendere, a vivere e a testimoniare con la sua esistenza. La Croce è in definitiva il 'segno' per eccellenza dato a noi per comprendere la verità dell'uomo e la verità di Dio: tutti siamo stati creati e redenti da un Dio che per amore ha immolato il suo unico Figlio".

Benedetto XVI ha sottolineato che in Gesù morto e risorto "possiamo comprendere la verità della vita e ottenere la salvezza. È questo l'annuncio centrale della Chiesa, che resta nei secoli immutato. La fede cristiana pertanto non è ideologia, ma incontro personale con Cristo crocifisso e risorto. Da questa esperienza, che è individuale e comunitaria, scaturisce un nuovo modo di pensare e di agire: ha origine, come testimoniano i santi, un'esistenza segnata dall'amore".

"Cari amici, questo mistero è particolarmente eloquente nella vostra parrocchia, dedicata a 'Dio Padre misericordioso'. Essa è stata voluta dall'amato mio predecessore Giovanni Paolo II a ricordo del Grande Giubileo dell'Anno 2000, perché condensasse in maniera efficace il significato di quell'evento spirituale straordinario".

Il Papa ha letto poi parte del testo che Giovanni Paolo II aveva preparato per il 3 aprile dello scorso anno, Domenica in Albis, ed anche Domenica della Divina Misericordia: "'All'umanità, che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell'egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e apre l'animo alla speranza. È amore che converte i cuori e dona la pace'. Ed aggiungeva: 'Quanto bisogno ha il mondo di comprendere e di accogliere la Divina Misericordia!'". Benedetto XVI ha quindi commentato che queste parole sono "un manoscritto che è come un testamento".

"Comprendere e accogliere l'amore misericordioso di Dio: sia questo il vostro impegno anzitutto all'interno delle famiglie e poi in ogni ambito del quartiere" - ha esortato il Pontefice.

Papa Benedetto ha concluso l'omelia incoraggiando i fedeli a sforzarsi di fare della loro parrocchia "una vera famiglia dove la fedeltà alla Parola di Dio e alla Tradizione della Chiesa diventano giorno dopo giorno sempre più la regola di vita. So poi che questa vostra chiesa, per la sua originale struttura architettonica, è meta di molti visitatori. Ad essi fate apprezzare non soltanto la bellezza dell'edificio sacro, ma soprattutto la ricchezza di una Comunità viva, tesa a testimoniare l'amore di Dio, Padre misericordioso".
HML/.../DIO PADRE MISERICORDIOSO VIS 20060327 (530)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Keewatin-Le Pas (Canada), presentata dall'Arcivescovo Peter Alfred Sutton, O.M.I., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l'Arcivescovo Sylvain Lavoie, O.M.I., Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Padre Philip Banchong Chaiyara, C.SS.R., Vescovo di Ubon Ratchathani (superficie: 53.917; popolazione: 7.921.117; cattolici: 25.750; sacerdoti: 42), Thailandia. Il Vescovo eletto, finora Direttore del Centro dei Padri Redentoristi di Pattaya e Parroco della Chiesa St. Nikolaus (Thailandia), è nato nel 1945 a Chang Ming (Thailandia), ha emesso la professione religiosa nel 1969 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Il Vescovo Banchong Chaiyara succede al Vescovo Bunluen Mansap, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Carlos Pellegrín Barrera, S.V.D., Vescovo di Chillán (superficie: 12.461; popolazione: 436.002; cattolici: 300.841; sacerdoti: 52; religiosi: 104; diaconi permanenti: 28), Cile. Il Vescovo eletto, finora Rettore della Scuola "Verbo Divino" a Santiago de Chile (Cile), è nato nel 1958 a Santiago del Chile (Cile), ha emesso la professione religiosa nel 1978, quella perpetua nel 1983 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985. Succede al Vescovo Albero Jara Franzoy, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Elenito Reyes Galido, Vescovo di Iligan (superficie: 3.092; popolazione: 1.338.000; cattolici: 1.029.000; sacerdoti: 84; religiosi: 108), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Malaybalay (Filippine), è nato a Managok (Filippine), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato Nunzio Apostolico nelle Isole Cook, l'Arcivescovo Charles Daniel Balvo, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, Isole Fiji, Palau, Isole Marshall, Kiribati, Stati Federati di Micronesia, Tonga, Vanuatu e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.

- Ha nominato il Cardinale Renato Raffaele Martino, che è Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni che avranno luogo ad Ariano Irpino (Italia), il 20 maggio 2006, nel XVII Centenario del Martirio di San Liberatore.
RE:NER:NN/.../... VIS 20060327 (410)

LETTERA AL PRESIDENTE AFGANO SUL CASO ABDUL RAHMAN


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"Il Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano, ha scritto, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, una lettera al Presidente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, riguardante la sorte del convertito al cristianesimo Abdul Rahman, che rischia la pena capitale".

"Nella lettera, che porta la data del 22 marzo, è detto che l'appello del Papa è ispirato da "profound human compassion" (profonda compassione umana n.d.r.) e da "firm belief in the dignity of human life and by respect for every person's freedom of conscience and religion". (ferma convinzione della dignità della vita umana e del rispetto della libertà di coscienza e di religione di ogni persona n.d.r.).

"Scrive ancora il Cardinale Angelo Sodano 'I am certain, Mr. President, that dropping the case against Mr. Rahman would bestow great honour upon the Afgan People and would raise a chorus of admiration in the international community. It would then contribute in a most significant way to our common mission to foster mutual understanding and respect among the world's different religions and cultures". (Sono certo, Signor Presidente, che sospendere il caso contro il Signor Rahman conferirebbe grande onore al Popolo Afgano e farebbe levare un coro di ammirazione nella comunità internazionale. Contribuirebbe altresì in modo oltremodo significativo alla nostra comune missione di promuovere la comprensione reciproca ed il rispetto fra le diverse religioni e culture del mondo n.d.r.").
OP/CASO ABDUL RAHMAN/NAVARRO-VALLS:SODANO VIS 20060327 (260)

IL PAPA AI CARDINALI: SENTO BISOGNO VOSTRA COLLABORAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nell'Aula Paolo VI i quindici nuovi Cardinali creati nel Concistoro di venerdì 24 marzo, con i familiari e i fedeli convenuti a Roma.

Il Papa ha rivolto parole di saluto ai Porporati in italiano, inglese, francese, spagnolo, sloveno e polacco.

Rivolgendosi al Cardinale Albert Vanhoye, S.I., il Santo Padre lo ha ringraziato "per il suo fecondo lavoro esegetico volto all'interpretazione della Parola di Dio e a trasmettere con pazienza il suo sapere a numerose generazioni di giovani, donando loro gli strumenti per vivere il Vangelo ed esserne testimoni. Possiate voi tutti dedicare regolarmente tempo a nutrirvi della Sacra Scrittura".

Nominando il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo di Toledo, Papa Benedetto XVI ha detto della Spagna: "Il vostro popolo si distingue per la fedeltà al Successore di Pietro e per la devozione alla Vergine Maria. Che Ella sia sempre la Stella che guida le vostre Chiese particolari nella missione evangelizzatrice".

Nel salutare il Cardinale Stanislao Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia (Polonia), il Papa ha espresso "gratitudine per tutti gli anni passati a fianco di Giovanni Paolo II e per tutto ciò che questo servizio ha portato per la Chiesa universale. Prego affinché il suo futuro ministero sia ugualmente fruttuoso".

Infine il Papa ha affermato di poter contare sempre sulla collaborazione dei Cardinali "della quale" - ha detto - "sento di avere bisogno. Gli incontri dell'intero Collegio Cardinalizio con il Successore di Pietro, come è avvenuto anche giovedì scorso, continueranno ad essere occasioni privilegiate per cercare insieme di servire meglio la Chiesa, da Cristo affidata alle nostre cure".
AC/.../NUOVI CARDINALI VIS 20060327 (280)

IL PAPA INCORAGGIA CRISTIANI OPERANO SITUAZIONI DIFFICILI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2006 (VIS). Al termine della visita pastorale alla Parrocchia romana di Dio Padre Misericordioso, il Santo Padre Benedetto XVI è apparso alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini riuniti in Piazza San Pietro, fra i quali numerosi erano quelli giunti a Roma per accompagnare i Vescovi creati Cardinali.

Prima della preghiera mariana il Papa ha ricordato che il Concistoro tenuto venerdì scorso per la creazione di quindici nuovi Cardinali è stata "un'intensa esperienza ecclesiale" che ha permesso di "gustare la ricchezza spirituale della collegialità, del ritrovarsi insieme tra fratelli di diverse provenienze, tutti accomunati dall'unico amore per Cristo e per la sua Chiesa".

"Abbiamo rivissuto in qualche modo" - ha proseguito il Santo Padre - "la realtà della comunità cristiana iniziale, riunita intorno a Maria, Madre di Gesù, e a Pietro, per accogliere il dono dello Spirito ed impegnarsi a diffondere il Vangelo nel mondo intero. La fedeltà a questa missione fino al sacrificio della vita è un carattere distintivo dei Cardinali, come attesta il loro giuramento e come è simboleggiato dalla porpora, che ha il colore del sangue".

"Per una provvidenziale coincidenza, il Concistoro si è svolto nella giornata del 24 marzo, in cui si sono commemorati i missionari che nell'anno trascorso sono caduti sulle frontiere dell'evangelizzazione e del servizio all'uomo in diverse parti della terra. Il Concistoro è stato così un'occasione per sentirci più che mai vicini a tutti quei cristiani che soffrono persecuzione a causa della fede. La loro testimonianza, di cui quotidianamente ci giunge notizia, e sopratutto il sacrificio di quanti sono stati uccisi ci è di edificazione e di sprone a un impegno evangelico sempre più sincero e generoso".

"Il mio pensiero si rivolge, in modo particolare, a quelle comunità che vivono nei Paesi dove la libertà religiosa manca o, nonostante la sua affermazione sulla carta, subisce di fatto molteplici restrizioni. Ad esse invio un caloroso incoraggiamento a perseverare nella pazienza e nella carità di Cristo, seme del Regno di Dio che viene, anzi, che è già nel mondo. A quanti operano al servizio del Vangelo in tali difficili situazioni, desidero esprimere la più viva solidarietà a nome di tutta la Chiesa, ed insieme assicurare il mio quotidiano ricordo nella preghiera".

"La Chiesa avanza nella storia e si diffonde sulla terra" - ha concluso il Pontefice - "accompagnata da Maria, Regina degli Apostoli. (...) A Lei chiediamo di guidarci nel cammino quotidiano e di proteggere con speciale predilezione quelle comunità cristiane che versano in condizioni di più grande difficoltà e sofferenza".
ANG/CONCISTORO:DIFFICOLTÀ CRISTIANI/... VIS 20060327 (440)

venerdì 24 marzo 2006

IL PAPA AI CARDINALI: PORPORA ESPRESSIONE AMORE CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2006 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto in Piazza San Pietro il primo Concistoro Ordinario Pubblico del suo Pontificato per la creazione di quindici nuovi Cardinali provenienti da undici diversi Paesi.

Dopo il saluto liturgico, il Santo Padre ha letto la formula di creazione ed ha proclamato solennemente i nomi dei nuovi Cardinali. Il primo dei nuovi Cardinali, Sua Eminenza William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, a nome di tutti, ha rivolto al Santo Padre un indirizzo di omaggio e gratitudine.

Dopo la proclamazione del Santo Vangelo, il Papa ha tenuto l'omelia.

Il Santo Padre Benedetto XVI ha sottolineato che il Concistoro Ordinario Pubblico "manifesta con grande eloquenza la natura universale della Chiesa, diffusa in ogni angolo del mondo per annunciare a tutti la Buona Novella di Cristo Salvatore".

Ricordando che Giovanni Paolo II celebrò nove Concistori, il Santo Padre ha affermato: "Se è vero che nel corso dei secoli molte cose sono mutate per quanto concerne il Collegio Cardinalizio, non sono però cambiate la sostanza e la natura essenziale di questo importante organismo ecclesiale".

"La totale e generosa disponibilità nel servire gli altri" - ha ribadito il Pontefice - "è il segno distintivo di chi nella Chiesa è posto in autorità".

Il primo "Servus servorum Dei" secondo la definizione del Romano Pontefice cara a San Gregorio Magno, è "Gesù. Dietro di Lui, e uniti a Lui, gli Apostoli; e tra questi, in modo speciale, Pietro. (...) Compito del Papa è di farsi per primo servitore di tutti".

Rivolgendosi ai nuovi Cardinali il Papa ha affermato: "Più strettamente legati al Successore di Pietro, sarete chiamati a collaborare con lui nell'adempimento del suo Peculiare servizio ecclesiale, e ciò significherà per voi una più intensa partecipazione al mistero della Croce nella condivisione delle sofferenze di Cristo".

Riassumendo il senso della nuova chiamata con la parola "caritas", tema della Sua prima Enciclica, il Santo Padre ha detto: "La porpora che indossate sia sempre espressione della 'caritas Christi', stimolandovi ad un amore appassionato per Cristo, per la sua Chiesa e per l'umanità. Avete ora un ulteriore motivo per cercare di rivivere gli stessi sentimenti che spinsero il Figlio di Dio fatto uomo a versare il suo sangue in espiazione dei peccati dell'intera umanità".

"Conto su di voi" - ha assicurato il Pontefice - "conto sull'intero Collegio di cui entrate a far parte, per annunciare al mondo che 'Deus caritas est', e per farlo anzitutto mediante la testimonianza di sincera comunione tra i cristiani".

Benedetto XVI ha detto ancora: "Conto su di voi, cari Fratelli Cardinali, per far sì che il principio della carità possa irradiarsi e riesca a vivificare la Chiesa in ogni grado della sua gerarchia, in ogni Comunità e Istituto religioso, in ogni iniziativa spirituale, apostolica e di animazione sociale".

"Conto su di voi perchè, grazie all'attenta valorizzazione dei piccoli e dei poveri, la Chiesa offra al mondo in modo incisivo l'annuncio e la sfida della civiltà dell'amore. Tutto questo mi piace vedere simboleggiato nella porpora di cui siete insigniti. Che essa sia veramente simbolo dell'ardente amore cristiano che traspare dalla vostra esistenza".

Il Rito è proseguito con la professione di fede dei nuovi Cardinali davanti al popolo di Dio e il giuramento di fedeltà e obbedienza al Papa e ai Suoi successori.

I nuovi Cardinali, secondo l'ordine di creazione, si sono inginocchiati dinanzi al Santo Padre che ha imposto la Berretta cardinalizia e ha assegnato a ciascuno una Chiesa di Roma (Titolo o Diaconia) quale segno di partecipazione alla sollecitudine pastorale del Santo Padre nell'Urbe.

Dopo la consegna della Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo o della Diaconia, Benedetto XVI ha scambiato con ciascun neo Cardinale l'abbraccio di pace.

La celebrazione si è conclusa con la preghiera universale, la recita del 'Pater Noster' e la Benedizione finale.
BXVI-CONCISTORO/.../... VIS 20060324 (660)

QUATTRO ARGOMENTI CHIAVE INCONTRO CARDINALI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2006 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, reso pubblico oggi, informa che nel corso della Giornata di riflessione e di preghiera tenutasi ieri nell'Aula del Sinodo, alla quale hanno assistito i Membri del Collegio Cardinalizio, sono stati esaminati, secondo il desiderio di Papa Benedetto XVI, quattro argomenti principali.

Il primo dei quattro argomenti dell'incontro, proposto dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, è stato la missione dei Vescovi Emeriti nella Chiesa. Successivamente il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero e Presidente della Pontificia Commissione 'Ecclesia Dei' ha illustrato il secondo argomento: gli sforzi compiuti per favorire la comunione ecclesiale dei membri della Fraternità 'San Pio X'.

Al termine della sessione mattutina, i Cardinali hanno ripreso i lavori alle 17:00 con la presentazione del terzo argomento da parte del Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, sulla riforma liturgica postconciliare e sull'uso del "Messale di San Pio V".

Il quarto argomento: la posizione della Chiesa Cattolica e della Santa Sede in particolare di fronte all'Islam oggi, è stato presentato dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

Infine numerosi Cardinali sono interventi su ognuno dei quattro argomenti. Alle ore 19:00 il Santo Padre ha concluso i lavori della Giornata.
.../INCONTRO COLLEGIO CARDINALIZIO/... VIS 20060324 (230)

CHIESE TITOLARI E DIACONIE DEI NUOVI CARDINALI

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco dei Titoli o delle Diaconie assegnate ai nuovi Cardinali creati dal Santo Padre Benedetto XVI nel Concistoro Ordinario Pubblico di questa mattina.

- Cardinale William Joseph Levada: Diaconia di Santa Maria in Domnica.

- Cardinale Franc Rodé, C.M., Diaconia di San Francesco Saverio alla Garbatella.

- Cardinale Agostino Vallini, Diaconia di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo.

- Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino, Titolo di Santa Maria ai Monti.

- Cardinale Gaudencio B. Rosales, Titolo del Santissimo Nome di Maria a Via Latina.

- Cardinale Jean-Pierre Ricard, Titolo di Sant'Agostino.

- Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Titolo di San Pancrazio.

- Cardinale Nicholas Cheong Jinsuk, Titolo di Santa Maria Immacolata di Lourdes a Boccea.

- Cardinale Sean Patrick O'Malley, O.F.M.Cap., Titolo di Santa Maria della Vittoria.

- Cardinale Stanislaw Dziwisz, Titolo di Santa Maria del Popolo.

- Cardinale Carlo Caffarra, Titolo di San Giovanni Battista dei Fiorentini.

- Cardinale Joseph Zen Ze-Kiun, S.D.B., Titolo di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca.

- Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Diaconia di Santa Maria in Portico.

- Cardinale Peter Poreku Dery, Diaconia di Sant'Elena fuori Porta Prenestina.

- Cardinale Albert Vanhoye, S.I., Diaconia di Santa Maria della Mercede e Sant'Adriano a Villa Albani.
.../CHIESE TITOLARI:DIACONIE/... VIS 20060324 (230)

PRESA DI POSSESSO DIACONIA CARDINALE LEVADA


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato che domenica 26 marzo, IV domenica di Quaresima, alle ore 17:00, il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, prenderà possesso della Diaconia di Santa Maria in Domnica, Via della Navicella, 10.
OCL/PRESA POSSESSO DIACONIA/LEVADA VIS 20060324 (70)

PARTECIPIAMO CREAZIONE LOTTANDO CONTRO LA FAME


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2006 (VIS). Il Monsignore Renato Volante, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), ha preso la parola alla XXVIII Sessione della Conferenza Regionale della F.A.O. per il Medio Oriente, svoltasi a Sana'a (Yemen), dal 12 al 16 marzo.

Nel suo intervento, reso pubblico oggi, Monsignor Volante ribadisce l'importanza della promozione di un efficace sviluppo agricolo per garantire a tutti gli esseri umani il diritto alla sicurezza alimentare e ricorda che la Santa Sede "è particolarmente attenta al problema della lotta contro la povertà, la fame e la malnutrizione" e "conferma la disponibilità della Chiesa Cattolica e delle sue istituzioni a cooperare" in questo ambito. Disponibilità che non deve intendersi solo come "possibilità di supporto logistico, ma anche come fonte di ispirazione ideale e programmatica".

"Garantendo ad ogni persona la possibilità di avere un livello di vita e una sicurezza alimentare adeguata, noi partecipiamo al grande disegno della Creazione" - ha concluso il Monsignor Volante - "ed abbiamo la possibilità di anteporre i valori comuni agli interessi individuali. I rapporti internazionali del nostro tempo, che obbediscono all'aspirazione di ogni popolo alla coesistenza pacifica, richiedono nuove forme di solidarietà e di comunione nell'instaurazione di programmi di azione, secondo i principi fondamentali dell'umanità e della giustizia".
DELSS/.../VOLANTE:SANA'A VIS 20060324 (220)

giovedì 23 marzo 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Jashpur con territorio dismembrato dalla Diocesi di Raigarh, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Raipur (India).

- Ha nominato il Vescovo Victor Kindo, primo Vescovo di Jashpur (superficie: 5.838; popolazione: 739.780; cattolici: 185.485; sacerdoti: 155: religiosi: 347), India, trasferendolo dalla Sede Vescovile di Raigarh.

- Ha nominato il Monsignore Paul Toppo, Vescovo di Raigarh (superficie: 7.072; popolazione: 1.265.084; cattolici: 56.640; sacerdoti: 51; religiosi: 92), India. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato nel 1957 a Garla (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.
ECE:NER/.../KINDO:TOPPO VIS 20060323 (110)

INCONTRO DEI CARDINALI CON BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2006 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, nell'Aula del Sinodo in Vaticano, ha avuto inizio la Giornata di riflessione e di preghiera convocata da Benedetto XVI, alla quale hanno partecipato i Membri del Collegio Cardinalizio.

All'inizio dell'incontro il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, ha ringraziato il Santo Padre a nome di tutti i presenti per aver convocato questa Giornata "per un'azione congiunta più aderente alle sfide pastorali dell'ora presente".

La convocazione del presente Concistoro, ha detto ancora il Decano del Collegio Cardinalizio, "ci rivela quanta attenzione Vostra Santità attribuisca al Collegio. Da parte di tutti noi c'è sempre l'impegno di corrispondere alla missione che la Chiesa si aspetta da noi".

Nel suo breve discorso il Cardinale Sodano ha ricordato che "i Cardinali assistono il Pontefice sia quando sono riuniti collegialmente, sia come singoli nella Curia Romana" ed ha sottolineato la "complementarietà" che esiste tra i due organismi consultivi dei quali dispone il Romano Pontefice: il Sinodo, creato dopo il Concilio Vaticano II e il Collegio Cardinalizio.

"Vostra Santità" - ha concluso il Cardinale Sodano - "ci indicherà ora i temi sui quali vuole sentire il nostro parere e raccogliere consigli. Ho l'onore quale Decano di porgerLe anche il devoto saluto di tutti i Membri del Collegio assenti per impegni urgenti o per ragioni di salute, tra i quali il decano emerito Bernardin Gantin (...). Voglia considerarli presenti nello Spirito".

Nel corso della riunione sono previsti interventi liberi dei partecipanti, secondo il programma di lavoro delle sessioni precedenti il Conclave dello scorso anno, presieduto dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger, in qualità di Decano del Collegio Cardinalizio.

La Giornata di riflessione e di preghiera, che si celebra alla vigilia del Concistoro Ordinario Pubblico di domani, durante il quale il Papa procederà alla creazione di quindici nuovi Cardinali, proseguirà nel pomeriggio di oggi dalle 17:00 alle 19:00.
.../INCONTRO COLLEGIO CARDINALIZIO/SODANO VIS 20060323 (280)

mercoledì 22 marzo 2006

EVANGELIZZARE È ENTRARE MISTERO COMUNIONE CON CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina, per l'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha proseguito la catechesi iniziata la settimana passata, dedicata alla chiamata e alla missione degli Apostoli. All'Udienza, tenutasi in Piazza San Pietro, hanno partecipato 35.000 fedeli.

"La lettera di San Paolo agli Efesini" - ha detto il Papa - "ci presenta la Chiesa come una costruzione edificata sul fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù. (...) I Vangeli concordano nel riferire che la chiamata degli Apostoli segnò i primi passi del ministero di Gesù".

Successivamente il Santo Padre ha spiegato la chiamata degli Apostoli alla luce delle diverse pagine evangeliche ed ha detto: "Stando al racconto di Marco e di Matteo lo scenario della chiamata dei primi Apostoli è il lago di Galilea". Gesù chiama Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni ad essere "pescatori di uomini". San Luca narra la pesca miracolosa che "offre il simbolo della missione di pescatori di uomini", affidata agli Apostoli. "Il destino di questi 'chiamati', d'ora in poi, sarà intimamente legato a quello di Gesù. L'apostolo è un inviato, ma, prima ancora, un 'esperto' di Gesù".

Per l'evangelista Giovanni il primo incontro di Gesù con i futuri Apostoli ebbe luogo sulle rive del Giordano. "La presenza dei futuri discepoli, (...) fa luce sul loro mondo spirituale. Erano uomini in attesa del Regno di Dio, desiderosi di conoscere il Messia, la cui venuta era annunciata come imminente. Basta ad essi l'indicazione di Giovanni Battista che addita in Gesù l'Agnello di Dio, perché sorga in loro il desiderio di un incontro personale con il Maestro".

"L'avventura degli Apostoli comincia così, come un incontro di persone che si aprono reciprocamente. Comincia per i discepoli una conoscenza diretta del Maestro. Essi infatti non dovranno essere annunciatori di un'idea, ma testimoni di una persona. Prima di essere mandati ad evangelizzare, dovranno 'stare' con Gesù, stabilendo con lui un rapporto personale. Su questa base, l'evangelizzazione altro non sarà che un annuncio di ciò che si è sperimentato e un invito ad entrare nel mistero della comunione con Cristo".

Il Papa ha quindi spiegato che: "Nel Vangelo Gesù sembra restringere al solo Israele la sua missione: 'Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa d'Israele'". In realtà queste espressioni "vanno comprese alla luce del suo rapporto con Israele, comunità dell'alleanza. Secondo l'attesa messianica le promesse divine sarebbero giunte a compimento quando Dio stesso, attraverso il suo Eletto, avrebbe raccolto il suo popolo come fa un pastore con il gregge".

"Gesù è il pastore escatologico, che raduna le pecore perdute della casa d'Israele e va in cerca di esse, perché le conosce e le ama" - ha concluso il Santo Padre. "Attraverso questa 'raccolta' il Regno di Dio si annuncia a tutte le genti. (...) Dopo la passione e la risurrezione di Cristo (...) il carattere universale della missione degli Apostoli diventerà esplicito. Cristo invierà gli Apostoli 'in tutto il mondo', a 'tutte le nazioni', 'fino agli estremi confini della terra'".
AG/CHIAMATA APOSTOLI/... VIS 20060322 (530)

CHIARIMENTO TITOLO PONTIFICIO "PATRIARCA DI OCCIDENTE"


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2006 (VIS). Riguardo all'assenza del titolo di "Patriarca d'Occidente" nell'Annuario Pontificio 2006, commentata in modi diversi, il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani ha reso pubblico oggi un Comunicato.

"Dal punto di vista storico, gli Antichi Patriarchi dell'Oriente fissati dai Concili di Costantinopoli (381) e di Calcedonia (451), erano relativi ad un territorio abbastanza chiaramente circoscritto, allorché il territorio della Sede del Vescovo di Roma rimaneva vago. In Oriente, nell'ambito del sistema ecclesiastico imperiale di Giustiniano (527-565), accanto ai quattro Patriarcati Orientali (Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme), il Papa ero compreso come Patriarca d'Occidente. Inversamente, Roma privilegiò l'idea delle tre sede episcopali petrine: Roma, Alessandria ed Antiochia. Senza usare il titolo di 'Patriarca d'Occidente', il IV Concilio di Costantinopoli (869-870), il IV Concilio del Laterano (1215) ed il Concilio di Firenze (1439), elencarono il Papa come il primo degli allora cinque Patriarchi".

"Il titolo di 'Patriarca d'Occidente' fu adoperato nell'anno 642 da Papa Teodoro I. La sua fioritura avvenne nel XVI e XVII secolo, nel quadro del moltiplicarsi dei titoli del Papa; ne l'Annuario Pontificio esso apparve per la prima volta nel 1863".

"Attualmente il significato del termine 'Occidente' richiama un contesto culturale che non si riferisce soltanto all'Europa Occidentale, ma si estende dagli Stati Uniti d'America fino all'Australia e alla Nuova Zelanda, differenziandosi così da altri contesti culturali. (...) Se si vuole dare al termine 'Occidente' un significato applicabile al linguaggio giuridico ecclesiale, potrebbe essere compreso soltanto in riferimento alla Chiesa latina. Pertanto, il titolo 'Patriarca d'Occidente' descriverebbe la speciale relazione del Vescovo di Roma a quest'ultima, e potrebbe esprimere la giurisdizione particolare del Vescovo di Roma per la Chiesa latina".

"Di conseguenza, il titolo 'Patriarca d'Occidente', sin dall'inizio poco chiaro, nell'evolversi della storia diventava obsoleto e praticamente non più utilizzabile. Appare dunque privo di senso insistere a trascinarselo dietro. Ciò tanto più che la Chiesa cattolica con il Concilio Vaticano II ha trovato per la Chiesa latina nella forma delle Conferenze Episcopali e delle loro riunioni internazionali di Conferenze Episcopali, l'ordinamento canonico adeguato alle necessità di oggi".

Tralasciare il titolo di "Patriarca d'Occidente" - conclude il Comunicato - "non cambia nulla al riconoscimento, tanto solennemente dichiarato dal Concilio Vaticano II, delle antiche Chiese patriarcali. (...) La rinuncia a detto titolo vuole esprimere un realismo storico e teologico e allo stesso tempo (...) potrebbe essere di giovamento al dialogo ecumenico".
CON-UC/PATRIARCA OCCIDENTE/... VIS 20060322 (410)

ASSISTENZA E SOLIDARIETÀ NEI CONFRONTI MALATI TUBERCOLOSI


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2006 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha ricordato che venerdì 24 marzo ricorre la Giornata Mondiale per la lotta contro la Tubercolosi, promossa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

La Giornata "è un'occasione propizia per sollecitare un rinnovato impegno a livello globale" - ha detto Papa Benedetto XVI - "affinché siano rese disponibili le risorse necessarie per curare questi nostri fratelli ammalati, che spesso vivono anche in situazione di grande povertà. Incoraggio le iniziative di assistenza e di solidarietà nei loro confronti, auspicando che ad essi siano sempre assicurate dignitose condizioni di vita".
AG/GIORNATA MONDIALE TUBERCOLOSI/... VIS 20060322 (120)

martedì 21 marzo 2006

ASSEMBLEA PLENARIA PONTIFICIO CONSIGLIO CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2006 (VIS). La "Via pulchritudinis", la bellezza intesa come cammino di evangelizzazione e di dialogo sarà quest'anno il tema dell'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura che si terrà il 27 e 28 marzo prossimi.

In un Comunicato del Dicastero si legge: "Accanto alle tradizionali prove dell'esistenza di Dio, le cinque 'vie', negli ultimi tempi si è affermato sempre più il 'pulchrum' come modo di arrivare a Dio, somma bellezza, e per trasmetter agli uomini qualcosa della vita di Dio, sia attraverso il fascino della natura che attraverso la creazione artistica".

"In un tempo che diffida delle verità forti e che mette in dubbio l'esistenza di un bene universale, la bellezza può apparire come luogo di incontro tra uomini di culture diverse, come una prima tappa nel cammino che conduce alla riscoperta del 'verum' e del 'bonum'".

L'Assemblea che conta la partecipazione di Cardinali, Vescovi, Sacerdoti e laici provenienti dai cinque continenti si articolerà attorno a tre grandi questioni: la bellezza della natura, la bellezza dell'arte, la bellezza della santità cristiana. Partendo dalle fondamenta di un'estetica teologica, sulla scia dei grandi pensatori del XX secolo, si esamineranno le grandi sfide della Chiesa in questo inizio di secolo: le minacce di un nuovo laicismo e dell'indifferenza religiosa; il miraggio della bellezza nelle sette e nei nuovi movimenti religiosi; la contemplazione del creato e i nuovi dibattiti attorno all'evoluzione e alla salvaguardia della natura; lo sfruttamento del patrimonio artistico cristiano in vista di una nuova evangelizzazione; la bellezza della liturgia e la santità.
CON-C/VIA PULCHRITUDINIS/... VIS 20060321 (270)
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