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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 18 luglio 2005

CORDOGLIO DEL PAPA ASSASSINIO VESCOVO LOCATI IN KENYA


CITTA' DEL VATICANO, 16 LUG. 2005 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un telegramma di cordoglio che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, all'Arcivescovo Alain Lebeaupin, Nunzio Apostolico in Kenya, per l'uccisione, giovedì notte, del Vescovo Luigi Locati, Vicario Apostolico di Isiolo.

Il Cardinale Sodano scrive che il Santo Padre "profondamente rattristato nell'apprendere la notizia della tragica morte del Vescovo Luigi Locati, invia sentite condoglianze e l'assicurazione della sua vicinanza nella preghiera al clero, ai religiosi ed ai fedeli del Vicariato Apostolico di Isiolo. Nel raccomandare la nobile anima del defunto Vescovo all'infinita misericordia di Dio Nostro Padre, Sua Santità rende grazie per la generosa testimonianza del Vangelo e la difesa della dignità umana che ha caratterizzato il suo ministero sacerdotale ed episcopale. Il Papa prega anche che la morte del Vescovo Locati possa far giungere l'alba di quella pace e riconciliazione alla quale il defunto si è dedicato fino all'ultimo. A tutti coloro che partecipano alla solenne Messa esequiale, il Santo Padre di cuore imparte la Benedizione Apostolica in segno di consolazione e forza nel nostro Signore Gesù Cristo".

In un telegramma inviato all'Arcivescovo Enrico Masseroni, di Vercelli (Italia), Arcidiocesi di provenienza del defunto Vescovo, il Cardinale Sodano assicura che il Papa "esprime alla comunità diocesana come pure ai familiari dell'eroico missionario, la sua spirituale partecipazione all'improvviso lutto. (...) Ricordando con animo grato al Signore il generoso ministero episcopale svolto dal benemerito Presule tra le popolazioni kenyote, il Santo Padre innalza fervide preghiere di suffragio invocando dalla divina bontà il meritato premio eterno per il Pastore scomparso ed invia a comune conforto, la speciale Benedizione Apostolica nella luce delle supreme certezze della fede".
TGR/ASSASSINIO VESCOVO LOCATI/SODANO VIS 20050718 (300)

VACANZE NECESSARIE PER RITEMPRARSI NEL CORPO E NELLO SPIRITO


CITTA' DEL VATICANO, 17 LUG. 2005 (VIS). Questa mattina, a mezzogiorno, il Santo Padre Benedetto XVI, ha guidato la recita dell'Angelus con circa seimila fedeli, residenti, villeggianti e pellegrini presenti a Les Combes, località montana dove il Papa trascorre un periodo di riposo.

Nell'introdurre la preghiera mariana, il Santo Padre ha detto: "Da alcuni giorni mi trovo qui, tra le stupende montagne della Valle d'Aosta, dove è ancora vivo il ricordo dell'amato mio Predecessore Giovanni Paolo II, che per diversi anni vi ha trascorso brevi soggiorni distensivi e tonificanti".

"Questa pausa estiva" - ha proseguito il Pontefice - "è un dono di Dio davvero provvidenziale, dopo i primi mesi dell'esigente servizio pastorale che la Provvidenza divina mi ha affidato".

"Nel mondo in cui viviamo, diventa quasi una necessità potersi ritemprare nel corpo e nello spirito, specialmente per chi abita in città, dove le condizioni di vita, spesso frenetiche, lasciano poco spazio al silenzio, alla riflessione e al distensivo contatto con la natura. Le vacanze sono, inoltre, giorni nei quali ci si può dedicare più a lungo alla preghiera, alla lettura e alla meditazione sui significati profondi della vita, nel contesto sereno della propria famiglia e dei propri cari".

"A contatto con la natura" - ha concluso il Santo Padre - "la persona ritrova la sua giusta dimensione, si riscopre creatura, piccola ma al tempo stesso unica, 'capace di Dio' perché interiormente aperta all'Infinito. Sospinta dalla domanda di senso che le urge nel cuore, essa percepisce nel mondo circostante l'impronta della bontà e della provvidenza divina e quasi naturalmente si apre alla lode e alla preghiera".
ANG/VACANZE/LES COMBES VIS 20050718 (280)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 LUG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del Congresso Eucaristico Nazionale Slovacco, che avranno luogo a Bratislava-Petrzalka il 18 settembre 2005.

- Il Padre Albert Vanbuel, S.D.B., finora Presidente dei Superiori Maggiori del Centroafrica, Vescovo di Kaga-Bandoro (superficie: 95.000; popolazione: 230.420; cattolici: 50.437; sacerdoti: 17; religiosi: 14), Repubblica Centroafricana. Il Vescovo eletto è nato nel 1940 a Zolder (Belgio), è entrato nel noviziato nel 1958, ha emesso i voti perpetui nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1967.

- Il Vescovo Walter Mixa, finora Vescovo di Eichstätt (Repubblica Federale di Germania) ed Ordinario Militare per la Repubblica Federale di Germania, Vescovo di Augsburg (superficie: 13.250; popolazione: 2.249.020; cattolici: 1.536.294; sacerdoti: 1.118; religiosi: 2.534; diaconi permanenti: 129), Repubblica Federale di Germania.
NA:NER/.../TOMKO:VANBUEL:MIXA VIS 20050718 (150)

"CI VEDIAMO TUTTI A COLONIA!"


CITTA' DEL VATICANO, 17 LUG. 2005 (VIS). Questa mattina, dopo la recita dell'Angelus, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto al Cardinale Arcivescovo di Torino, al Vescovo di Aosta, ai sacerdoti, ai religiosi, alle famiglie ed alle Autorità locali della Valle d'Aosta, ed ha assicurato la sua preghiera "specialmente per i malati e per quanti soffrono".

Il Santo Padre si è avvicinato per salutare di persona i malati e i disabili che occupavano le prime file.

Prima di ritirarsi, Benedetto XVI si è rivolto ai giovani ai quali ha detto: "Siete venuti per partecipare al mio primo Angelus dalle montagne" e "Siamo tutti spiritualmente già in cammino verso Colonia. Ci vediamo tutti a Colonia".

Il Santo Padre Benedetto XVI sarà a Colonia dal 18 al 21 agosto per la celebrazione della XX Giornata Mondiale della Gioventù.
ANG/SALUTI:GIOVANI/LES COMBES VIS 20050718 (140)

IL PAPA A LES COMBES: LAVORO, PASSEGGIATE E MUSICA


CITTA' DEL VATICANO, 17 LUG. 2005 (VIS). Nel corso di un incontro informale con i giornalisti presenti in questi giorni a Les Combes (Valle d'Aosta), il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha detto che il periodo di riposo del Santo Padre Benedetto XVI, (11 - 28 luglio), "è una vera vacanza, ma una vacanza di lavoro".

Il Dr. Navarro ha precisato che il Santo Padre, dopo la celebrazione della Santa Messa e la colazione, recita le preghiere della liturgia delle ore e poi si chiude in camera e scrive. "Non punterei tanto sulla Enciclica", ha affermato il Dr. Navarro, lasciando intendere che il Papa si stia dedicando alla stesura di un libro. Nel pomeriggio Benedetto XVI esce a passeggio negli alpeggi del Pileo e, sabato scorso, al rientro, ha salutato i vicini.

Lo chalet di legno e pietra, proprietà dei Salesiani, che ospita il Santo Padre, è lo stesso dove soggiornava Papa Giovanni Paolo II. "E tutto è rimasto come prima, tranne che per il pianoforte installato nello studio per il Papa che ama la musica" - ha detto il Dr. Navarro-Valls - "In questi giorni il Papa si diletta ad eseguire brani di Mozart".

Oggi pomeriggio il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita al museo dedicato a Papa Giovanni Paolo II, situato a circa cinquecento metri dallo chalet di Les Combes. Inaugurato nel 1996, il museo custodisce gli oggetti personali che Papa Wojtyla usava durante le vacanze in montagna e numerose fotografie del defunto Pontefice, fra le quali quelle che ritraggono Karol Wojtyla che passeggia in scarpe da ginnastica e con un berretto da alpinista.

Prima di rientrare, Benedetto XVI si è ritirato in una chiesetta vicina per raccogliersi alcuni minuti in preghiera.
.../VACANZE:LES COMBES/NAVARRO-VALLS VIS 20050718 (310)

TELEGRAMMA ATTENTATO KUSADASI IN TURCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 LUG. 2005 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia, per le vittime dell'attentato di sabato scorso, nella località turistica di Kusadasi.

"Informato dell'esplosione mortale occorsa a Kusadasi in Turchia, il Santo Padre implora la misericordia dell'Onnipotente sulle persone che hanno perduto la vita in questo orribile attentato e il conforto di Dio sulle famiglie provate dal dolore. Il Papa esprime la sua viva simpatia ai numerosi feriti e alle loro famiglie, alle Autorità e al popolo turco".
TGR/ATTENTATO/TURCHIA:SODANO VIS 20050718 (110)

venerdì 15 luglio 2005

ASSASSINIO VESCOVO LOCATI, VICARIO APOSTOLICO ISIOLO (KENYA)

CITTA' DEL VATICANO, 15 LUG. 2005 (VIS). Il Vescovo Luigi Locati, Vicario Apostolico di Isiolo, (Kenya), è stato assassinato ieri sera da alcuni sconosciuti che gli hanno sparato mentre rientrava a casa dal centro parrocchiale. La polizia ignora ancora il motivo dell'omicidio.

Il Vescovo italiano, che avrebbe compiuto 77 anni il 23 luglio prossimo, aveva presentato, due anni fa, la rinuncia al suo incarico per raggiunti limiti di età ed era in attesa della nomina del successore.
.../ASSASSINIO VESCOVO KENYA/LOCATI VIS 20050715 (90)

giovedì 14 luglio 2005

MANTENERE PIANO DI COOPERAZIONE DOPO LO TSUNAMI


CITTA' DEL VATICANO, 14 LUG. 2005 (VIS). La tragedia dello tsunami che ha devastato il Sud-Est asiatico il 26 dicembre 2004, i soccorsi prestati alle popolazioni colpite e gli aiuti alla ricostruzione nei paesi coinvolti dalla catastrofe, sono stati i temi centrali del discorso pronunciato dall'Arcivescovo Celestino Migliore, il 13 luglio scorso, al Consiglio Economico e Sociale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite che ha dedicato una sessione agli "Aiuti economici ed umanitari speciali in caso di catastrofe".

L'Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha ricordato la tempestività con la quale la Santa Sede, poco dopo il verificarsi della catastrofe naturale, ha stanziato oltre 4 milioni di US dollari destinati ai soccorsi di emergenza e la rapidità degli organismi cattolici nella messa in opera di progetti di ricostruzione di case e scuole nelle nazioni colpite. "Globalmente si calcola" - ha detto il Nunzio - "che le Agenzie collegate con la Santa Sede hanno reso disponibili circa 650 milioni di US dollari in soccorso delle popolazioni vittime del maremoto".

"I fondi" - ha spiegato l'Arcivescovo Migliore - "sono stati destinati alle necessità più urgenti: acqua potabile, alimenti, abitazioni, vestiario, ecc. (...) I rifugiati ed i profughi interni, le donne e i bambini particolarmente esposti al traffico di esseri umani ed allo sfruttamento, sono stati i primi ad essere soccorsi. Dopo la fase di emergenza, sono stati avviati progetti di ricostruzione e di riabilitazione, quali la ricostruzione di case, scuole ed ospedali, e la fornitura di attrezzature per l'agricoltura e la pesca".

Sottolineando l'importanza dell'assistenza spirituale e religiosa, il Nunzio ha affermato che: "Siamo impegnati in tutte le circostanze al rispetto delle differenze religiose e culturali, e ad operare amichevolmente per promuovere maggiore fiducia fra i credenti di tutte le fedi e fra i non credenti. La cooperazione interreligiosa e le iniziative di edificazione della pace continueranno a formare un elemento importante della missione della Chiesa nella regione".

L'Arcivescovo ha fatto inoltre riferimento alla pianificazione nella distribuzione delle risorse ed ha detto: "Nelle regioni colpite dal maremoto, le nostre agenzie ed istituzioni hanno studiato soluzioni specifiche per evitare la creazione di una burocrazia asfissiante (...) per assicurare la consegna della maggior parte di fondi possibili ai destinatari finali".

Infine il Presule ha ricordato che, paradossalmente, la catastrofe "ha offerto ai governi e alle popolazioni del Sud-Est asiatico un'opportunità senza precedenti di ricostruzione e sviluppo. La cooperazione interna, bilaterale, nord-sud e sud-sud, emersa in quella occasione, ha permesso la messa in opera di una piattaforma di solidarietà, che non deve andare perduta, anzi occorre proseguirne la realizzazione, per il bene dei sopravvissuti e di tutte le popolazioni della regione".
DELSS/AIUTI TSUNAMI/ONU:MIGLIORE VIS 20050714 (440)

IL PAPA SI UNISCE NELLA PREGHIERA VITTIME ATTENTATI LONDRA


CITTA' DEL VATICANO, 14 LUG. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha reso noto questa mattina che il Santo Padre Benedetto XVI, durante l'Angelus che recita ogni giorno alle 12:00, si è associato ai due minuti di silenzio per partecipare al dolore delle famiglie delle vittime degli attentati a Londra del 7 luglio.

Il Dr. Navarro-Valls, che accompagna il Santo Padre in questi giorni di riposo a Les Combes, Valle d'Aosta, ha detto che il Pontefice "ha pregato per le vittime del terrorismo e per le loro famiglie e specificatamente per la pace. Ha pregato anche perché simili atti di violenza non si ripetano".

Ricordando che il Pontefice è solito recitare l'Angelus quotidianamente, il Dr. Navarro ha aggiunto che "in questo caso Benedetto XVI ha pregato per quelle che sono le situazioni e i bisogni del mondo".
.../PAPA:PREGHIERA VITTIME/NAVARRO-VALLS VIS 20050714 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 LUG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Camillo Ballin, M.C.C.I., Vicario Apostolico di Kuwait (superficie: 17.900; popolazione: 2.650.000; cattolici: 158.500; sacerdoti: 10; religiosi: 13; diaconi permanenti: 1), Kuwait. Il Vescovo eletto, finora Direttore del Centro di Studi Arabi e Islamici "Dar Comboni", in Cairo (Egitto), è nato a Fontaniva (Padova) nel 1944, ha emesso la professione perpetua nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Il Vescovo Ballin succede al Vescovo Francis Micallef, O.C.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Vicariato Apostolico, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../BALLIN:MICALLEF VIS 20050714 (110)

mercoledì 13 luglio 2005

POPULORUM PROGRESSIO: 200 PROGETTI PER LO SVILUPPO

CITTA' DEL VATICANO, 13 LUG. 2005 (VIS). Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Populorum Progressio", voluta nel 1992 da Giovanni Paolo II per promuovere la promozione integrale delle comunità contadine povere indigene, meticce ed afroamericane dell'America Latina, terrà la sua riunione annuale dal 20 al 24 luglio a Lima (Perù).

Alla riunione parteciperà l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente della "Populorum Progressio" e del Pontificio Consiglio "Cor Unum" al quale è affidata la Fondazione. Quest'anno i progetti da approvare saranno circa 200 per un totale di oltre due milioni di dollari. I settori di intervento sono la formazione (60%), l'agricoltura (20%) e lo sviluppo di microimprese (20%).

La priorità dell'educazione allo sviluppo è l'elemento più significativo dell'impegno della Chiesa nei Paesi latino americani. La Conferenza Episcopale Italiana finanzia la maggior parte dei progetti della "Populorum Progressio", sebbene ci siano anche donatori privati di altri stati. Sono proprio i Presuli dei Paesi caratterizzati dalla maggiore presenza indigena, meticcia o afroamericana - come informa un Comunicato di Cor Unum - che decidono, nel Consiglio di Amministrazione, come utilizzare questi fondi.

Oltre a sei rappresentanti dell'Episcopato latino americano, parteciperanno alla riunione Don Segundo Tejada Muñoz, Officiale di Cor Unum, e Monsignor Piergiuseppe Vacchelli, Presidente del Comitato per gli interventi caritativi in favore del Terzo Mondo della Conferenza Episcopale Italiana.

Il Perù è il paese dell'America Latina con il tasso di educazione più basso dopo Haiti. Inoltre soffre del grave problema dello svuotamento delle campagne con lo spostarsi di intere popolazioni verso gli agglomerati urbani, con la conseguente formazione di periferie metropolitane invivibili.
CON-CU/.../POPULORUM PROGRESSIO/CORDES VIS 20050713 (260)

martedì 12 luglio 2005

PROSTITUZIONE MODERNA FORMA DI SCHIAVITÙ


CITTA' DEL VATICANO, 12 LUG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato pubblicato il Documento finale relativo al Primo Incontro Internazionale di Pastorale per la Liberazione della Donna di Strada, (Roma, 20-21 giugno), promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

Nel Documento si legge che la prostituzione "è una forma moderna di schiavitù", come lo sfruttamento sessuale ed il traffico di esseri umani. Questi "sono tutti atti di violenza contro la donna e come tali un'offesa alla sua dignità ed una grave violazione dei diritti umani fondamentali".

"La Chiesa" - si legge ancora nel Documento - "ha la responsabilità pastorale di promuovere la dignità umana delle persone sessualmente sfruttate e di sostenerne la liberazione ed il sostegno economico, l'educazione e formazione. La Chiesa deve assumere la difesa dei diritti legittimi delle donne" e denunciare "le ingiustizie e la violenza perpetrata contro le donne in ogni luogo e in ogni circostanza in cui si verifichino".

I partecipanti all'Incontro hanno esposto le necessità "di collaborare con i mass media per assicurare la corretta informazione sul problema". Inoltre "la Chiesa esige l'applicazione delle leggi che proteggono la donna contro il flagello della prostituzione e del traffico di esseri umani. È altresì importante promuovere misure efficaci contro la degradante raffigurazione della donna nella pubblicità".

Fra le raccomandazioni finali vi è quella di "rafforzare la coordinazione fra tutti i gruppi impegnati nella cura pastorale, quali volontari, associazioni, congregazioni religiose, organizzazioni non governative e gruppi ecumenici ed interreligiosi".

Infine viene ribadita l'importanza di "usare un linguaggio ed una terminologia appropriate nel fare riferimento ai fenomeni dello sfruttamento sessuale e della prostituzione" e "la responsabilità di offrire risorse alternative di vita alle persone che cercano 'di abbandonare la strada'".
CON-SM/DONNE DI STRADA/... VIS 20050712 (300)

ARCIVESCOVO MIGLIORE: CREAZIONE TRATTATO COMMERCIO ARMI


CITTA' DEL VATICANO, 12 LUG. 2005 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla Seconda Riunione Biennale degli Stati Membri per la realizzazione di un Programma di Azione di prevenzione, lotta ed eliminazione del Commercio Illegale di Armi Leggere e di Piccolo Calibro in tutti i suoi aspetti.

"Il commercio illegale di armi di piccolo calibro e di armi leggere è un'evidente minaccia alla pace, allo sviluppo ed alla sicurezza" - ha ribadito l'Arcivescovo Migliore - "Perciò la Santa Sede unisce la sua voce agli appelli per un'azione comune, non solo contro il commercio illegale di armi di piccolo calibro ma anche contro le attività ad esso correlate. (...) Inoltre, oltre a considerare l'offerta illecita di armi, dobbiamo anche tenere presenti le dinamiche della domanda di armi".

Il Presule ha sottolineato anche l'importanza che la Santa Sede attribuisce "alle particolari esigenze dei minori coinvolti nei conflitti armati, descritti nel Piano di Azione. Occorre pensare ai minori nei processi di disarmo, smobilitazione e reintegrazione dei bambini soldato, e nel dopoguerra, nei processi di mantenimento ed edificazione della pace, includendoli nei programmi di sviluppo, mediante azioni di comunità di base".

Ricordando che la presente Riunione rappresenta un'opportunità di verificare se il Piano di Azione, approvato nel 2001, "sia ancora la pietra miliare della nuova legalità internazionale volta al controllo delle armi di piccolo calibro e delle armi leggere", il Nunzio Apostolico ha concluso affermando che: "La Comunità internazionale deve lanciare un serio dibattito per la creazione di un Trattato sul commercio degli armamenti, fondato sui principi del diritto internazionale, sui diritti umani ed il diritto umanitario. Tale strumento potrebbe contribuire all'eliminazione del commercio illegale di armi, mentre ribadirebbe la responsabilità degli Stati nell'applicazione del Piano di Azione oggetto del dibattito odierno".
DELSS/COMMERCIO ARMI/ONU:MIGLIORE VIS 20050712 (320)

ACCORDO SANTA SEDE E FRANCIA CHIESA CONVENTO TRINITÀ MONTI


CITTA' DEL VATICANO, 12 LUG. 2005 (VIS). Oggi, 12 luglio 2005, è stato firmato in Vaticano, tra la Santa Sede e la Repubblica francese, rappresentate rispettivamente dall'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e dal Signor Pierre Morel, Ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, un "Avenant" (una modifica) alle Convenzioni diplomatiche del 14 maggio e dell'8 settembre 1828 e agli "Avenants" del 4 maggio 1974 e del 21 gennaio 1999, relativi alla Chiesa e al Convento della Trinità dei Monti (Roma).

"Ricordando il carattere francese di questa significativa Fondazione, l'Accordo internazionale esprime riconoscimento per l'opera ivi svolta, con particolare zelo e competenza, dalla Società del Sacro Cuore di Gesù, fin dal 1828".

"Prendendo atto dell'impossibilità per la suddetta Società di continuare tale missione, la Chiesa e il Convento della Trinità dei Monti vengono affidati, a partire dal 1 settembre 2006, alla 'Fraternité monastique des Frères de Jérusalem e alla Fraternité monastique des Soeurs de Jérusalem'".
OP/TRINITÀ DEI MONTI/LAJOLO VIS 20050712 (170)

lunedì 11 luglio 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine Ignace Pierre VIII Abdel-Ahad, Patriarca di Antiochia dei Siri (Libano) e Seguito.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Il Cardinale Achille Silvestrini, Prefetto emerito della Congregazione delle Chiese Orientali.

- Il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

- L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP/.../... VIS 200507011 (90)

CORDOGLIO CARDINALE SODANO ASSASSINIO AMBASCIATORE EGITTO


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2005 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato ieri una Lettera di cordoglio alla Signora Nevine Simaika Halim Abdalla, Ambasciatrice della Repubblica Araba d'Egitto presso la Santa Sede, per l'uccisione dell'Ambasciatore della Repubblica Araba d'Egitto in Iraq, Signor Ihab el Sherif, la cui "atroce uccisione (...) riempie di cordoglio la Santa Sede, così come indubbiamente ogni persona umana di retto sentire".

"Da sempre nella storia dell'umanità" - scrive il Cardinale Sodano - "la persona dell'Ambasciatore è considerata sacra in quanto rappresentante ufficiale del suo popolo e, per la natura del suo ufficio, sempre impegnato in una missione di pace, armonia e fratellanza tra i popoli. Questa barbara uccisione ha luogo in un contesto mondiale di persistente terrorismo, contrario ad ogni sentimento di umanità e di religione. Ma esso non potrà mai sminuire l'impegno della comunità internazionale contro la violenza e il comune sforzo nel ricercarne e eliminarne le cause politiche, sociali e culturali".

"Il Santo Padre" - si legge ancora nella Lettera - "informato dell'efferato delitto, desidera esprimere a Sua Eccellenza il Signor Hosni Mubarak, Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, al Suo Governo e a tutto il nobile popolo egiziano, amante della pace, il Suo profondo dolore e l'assicurazione della Sua preghiera, e chiede che questi Suoi sentimenti vengano partecipati anche ai familiari dell'Ambasciatore el Sherif".
SS/ASSASSINIO AMBASCIATORE EGITTO/SODANO VIS 20050711 (240)

BILANCIO SANTA SEDE: AVANZO DI 3 MILIONI DI EURO


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2005 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha presieduto l'8 luglio scorso in Vaticano, la 39° Riunione del Consiglio dei Cardinali per lo Studio dei Problemi Organizzativi ed Economici della Santa Sede.

Ai lavori hanno partecipato i Cardinali: Thomas Stafford Williams, Roger Michael Mahony, Camillo Ruini, Jean-Claude Turcotte, Antonio María Rouco Varela, Ivan Dias, Cláudio Hummes, Edward Michael Egan e Sua Beatitudine il Patriarca Michel Sabbah. I competenti Organismi della Santa Sede erano rappresentati dal Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, dal Vescovo Franco Croci, Segretario della medesima Prefettura; dal Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, dall'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Segretario della medesima Amministrazione, e dal Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Il Cardinale Sergio Sebastiani ha presentato il Bilancio Consuntivo Consolidato 2004 della Santa Sede, le cui entrate ammontano ad Euro 205.663.266,00 e le uscite ammontano ad Euro 202.581.446,00, con un avanzo di Euro 3.081.820,00, migliorato rispetto al risultato dell'esercizio 2003, che si era chiuso con un disavanzo di 9,56 milioni di Euro.

"Gran parte delle uscite" - ha precisato il Cardinale Sebastiani - "sono costituite dalle spese per i Dicasteri e gli organismi della Santa Sede, che coadiuvano, ciascuno secondo la propria competenza, il Romano Pontefice nel suo servizio pastorale alla Chiesa universale ed alle Chiese particolari. (...) Nella Curia lavorano complessivamente 2.663, di cui 759 ecclesiastici, 346 religiosi e 1.558 laici; i pensionati sono 1.429".

Il Cardinale Sebastiani ha poi esposto il Bilancio Consuntivo 2004 dello Stato della Città del Vaticano. L'esercizio 2004 si è chiuso con il risultato positivo di Euro 5.371.194,00. "Un notevole impegno finanziario" - ha spiegato il Porporato - "è stato sostenuto per la tutela, la valorizzazione ed il restauro del patrimonio artistico della Santa Sede, (...) e per sostenere la Radio Vaticana, contribuendo alla copertura di metà dei costi di esercizio dell'Emittente. I dipendenti dello Stato della Città del Vaticano sono 1.560; i pensionati sono 878".

L'ultimo capitolo analizzato è stato quello relativo all'Obolo di San Pietro, costituito dall'insieme delle offerte destinate ad assistere il Papa nella sua missione apostolica e caritativa. Nel corso del 2004 sono pervenute offerte per un totale di US$ 51.710.348,45, con una diminuzione del 7,4% rispetto al 2003. Il Papa ha destinato le donazioni ad interventi caritativi destinati alle popolazioni colpite da catastrofi naturali; per sostenere iniziative a favore di orfani figli di vittime di conflitti armati o dell'Aids; e a rendere presente l'aiuto della Chiesa in zone di particolare tensione.

Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto visita al Consiglio dei Cardinali ed ha preso conoscenza delle tematiche in esame, sottolineando la rilevanza dei mezzi materiali per l'annuncio del Vangelo e la missione spirituale della Chiesa.
CCARD/BILANCIO 2004/... VIS 20050711 (480)

"FERMATEVI, IN NOME DI DIO!"


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2005 (VIS). Questa mattina, dopo la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha detto: "Proviamo tutti un profondo dolore per gli atroci attentati terroristici di Londra di giovedì scorso".

"Preghiamo per le persone uccise, per quelle ferite e per i loro cari. Ma preghiamo anche per gli attentatori: il Signore tocchi i loro cuori. A quanti fomentano sentimenti di odio e a quanti compiono azioni terroristiche tanto ripugnanti dico: Dio ama la vita, che ha creato, non la morte. Fermativi, in nome di Dio!".
ANG/ATTENTATI LONDRA/... VIS 20050711 (110)

SAN BENEDETTO ARTEFICE NUOVA CIVILTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le riflessioni domenicali precedenti la recita dell'Angelus, alla figura di San Benedetto Abate, Fondatore dell'Ordine Benedettino e Patrono d'Europa, che si festeggia l'11 luglio.

Rivolgendosi ai 40.000 fedeli che gremivano Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato alcuni episodi della vita del Santo di Norcia (480-547). Compiuti gli studi a Roma, si ritirò a Subiaco dove diede vita ad "una comunità fraterna fondata sul primato dell'amore di Cristo, nella quale la preghiera e il lavoro si alternavano armonicamente a lode di Dio".

Tra le ceneri dell'Impero Romano", l'Autore della celebre Regola Benedettina - ha proseguito il Santo Padre - "cercando prima di tutto il Regno di Dio, gettò, forse senza neppure rendersene conto, il seme di una nuova civiltà che si sarebbe sviluppata, integrando i valori cristiani con l'eredità classica, da una parte, e le culture germanica e slava, dall'altra".

Benedetto XVI ha ricordato che il Santo del quale ha scelto di portare il nome, "non fondò un'istituzione monastica finalizzata principalmente all'evangelizzazione dei popoli barbari, come altri grandi monaci missionari dell'epoca, ma indicò ai suoi seguaci come scopo fondamentale, anzi unico, dell'esistenza la ricerca di Dio".

"Egli sapeva, però," - ha sottolineato il Papa - "che quando il credente entra in relazione profonda con Dio non può accontentarsi di vivere in modo mediocre all'insegna dei un'etica minimalistica e di una religiosità superficiale. Si comprende, in questa luce, allora meglio l'espressione che Benedetto trasse da San Cipriano (...) 'Niente anteporre all'amore di Cristo'. In questo consiste la santità, proposta valida per ogni cristiano e diventata una vera urgenza pastorale in questa nostra epoca in cui si avverte il bisogno di ancorare la vita e la storia a saldi riferimenti spirituali".
ANG/SAN BENEDETTO/... VIS 20050711 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Sylvain Lavoie, O.M.I., Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Keewatin-Le Pas (superficie: 430.000; popolazione: 110.689; cattolici: 42.739; sacerdoti: 17; religiosi: 11), Canada. L'Arcivescovo eletto, finora Parroco e Consultore Provinciale, è nato nel 1947 a Delmas, Saskatchewan (Canada), ha emesso i voti perpetui nella Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata nel 1974 e nello stesso anno è stato ordinato sacerdote.

- Il Reverendo Gerard Paul Bergie, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Hamilton (superficie: 16.824; popolazione: 1.657.084; cattolici: 559.290; sacerdoti: 225; religiosi: 398; diaconi permanenti: 5), Canada. Il Vescovo eletto, finora Parroco di Saint Margaret Mary ad Hamilton e Cancelliere della medesima Diocesi, è nato nel 1959 a Hamilton, Ontario (Canada), ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

Sabato 9 luglio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Vescovo Paulinus Costa, finora Vescovo di Rajshahi (Bangladesh), Arcivescovo Metropolita di Dhaka (superficie: 26.788; popolazione: 30.574.441; cattolici: 74.871; sacerdoti: 92; religiosi: 654), Bangladesh. L'Arcivescovo Costa succede all'Arcivescovo Michael Rozario, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
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