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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 28 ottobre 2013

UDIENZA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI PANAMA

Città del Vaticano, 26 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, sabato 26 ottobre 2013, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica del Panama, il Signor Ricardo Alberto Martinelli Berrocal, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Francesco. Successivamente, si è incontrato con l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i cordiali colloqui c’è stato uno scambio su alcuni temi attinenti all’attuale situazione nel Paese, in particolare sulle politiche sociali avviate dal Governo, ed i progetti di sviluppo per la Nazione. È stata poi evocata la lunga tradizione cristiana del Paese, e ci si è soffermati sugli storici legami bilaterali, con particolare interesse per le attuali relazioni tra la Chiesa e lo Stato. Al riguardo, è stata anche espressa gratitudine per il dono di una statua di Santa María La Antigua, Patrona della Nazione, offerta al Pontefice dal Capo dello Stato e collocata nei Giardini vaticani. Nel prosieguo delle conversazioni si è dato uno sguardo panoramico sulla situazione regionale.

PAPA FRANCESCO RINGRAZIA IL SUO PREDECESSORE PER IL DONO ALLA CHIESA DELLA TRILOGIA SU GESÙ DI NAZARET E CONFERISCE IL "PREMIO RATZINGER" DI TEOLOGIA

Città del Vaticano, 26 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha conferito il "Premio Ratzinger" - istituito nel 2011 dalla "Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI" - al Reverendo Professor Richard A. Burridge, biblista inglese, Decano del King’s College di Londra e ministro della Comunione Anglicana e al teologo tedesco Professor Christian Schaller, laico, docente di teologia dogmatica e Vicedirettore dell’Istituto Papa Benedetto XVI di Regensburg, che ha pubblicato l'Opera Omnia di Joseph Ratzinger.

Dal 24 al 26 ottobre, la Pontificia Università Lateranense (Roma) è stata sede del simposio organizzato dalla Fondazione sul tema: "I Vangeli: storia e cristologia" a partire dalla ricerca di Joseph Ratzinger.

"Vi ringrazio - ha detto Papa Francesco - e sono contento di incontrarmi con voi, soprattutto in segno della nostra riconoscenza e del nostro grande affetto per il Papa emerito Benedetto XVI. Vorrei condividere con voi una riflessione che mi viene spontanea quando penso al dono davvero singolare che egli ha fatto alla Chiesa con i libri su Gesù di Nazaret".

"Mi ricordo che quando uscì il primo volume, alcuni dicevano: ma che cos’è questo? Un Papa non scrive libri di teologia, scrive encicliche!... Certamente Papa Benedetto si era posto questo problema, ma anche in quel caso, come sempre, lui ha seguito la voce del Signore nella sua coscienza illuminata. Con quei libri lui non ha fatto magistero in senso proprio, e non ha fatto uno studio accademico. Lui ha fatto dono alla Chiesa, e a tutti gli uomini, di ciò che aveva di più prezioso: la sua conoscenza di Gesù, frutto di anni e anni di studio, di confronto teologico e di preghiera. Perché Benedetto XVI faceva teologia in ginocchio, e tutti lo sappiamo. E questa l’ha messa a disposizione nella forma più accessibile".

"Nessuno può misurare quanto bene ha fatto con questo dono; solo il Signore lo sa! Ma tutti noi ne abbiamo una certa percezione, per aver sentito tante persone che grazie ai libri su Gesù di Nazaret hanno nutrito la loro fede, l’hanno approfondita, o addirittura si sono accostati per la prima volta a Cristo in modo adulto, coniugando le esigenze della ragione con la ricerca del volto di Dio".

"Al tempo stesso, l’opera di Benedetto XVI ha stimolato una nuova stagione di studi sui Vangeli tra storia e cristologia, e in questo ambito si pone anche il vostro Simposio, di cui mi congratulo con gli organizzatori e i relatori".

Al termine il Santo Padre si è congratulato, anche a nome del suo Predecessore, con i vincitori del premio.

PAPA FRANCESCO AGLI EX-ALUNNI DEI GESUITI DELL'URUGUAY: PREGATE PER ME E PER I MIEI COLLABORATORI, IL LAVORO È TANTO

Città del Vaticano, 26 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, nella Sala dei Papi del Palazzo Apostolico, Papa Francesco ha ricevuto un gruppo di ex-alunni dei Gesuiti dell'Uruguay ed ha rivolto loro un breve discorso che riportiamo di seguito:

"Desidero ringraziarvi nuovamente per la visita e per il saluto. Voi suscitate in me tanti ricordi. L’unica cosa che mi stupisce è che non c’è nessuno di voi con il mate... Non avete avuto il coraggio? Vi è mancata la vena uruguaiana? Quando è venuto il vostro Presidente avevamo il mate! Bene, grazie veramente".

"Vedo che ci sono molti bambini; è una promessa e una speranza. Questa visita suscita in me tanti ricordi legati ai compagni che l’hanno organizzata e a tante altre cose belle".

"Non so quando sarà in programma un viaggio nel vostro Paese, ma prima del 2016 sicuramente no. Una cosa è certa: se visiterò l’Argentina, dovrò visitare anche il Cile e l’Uruguay, tutti e tre insieme. Così ci incontreremo lì".

"Vi ringrazio tutti di nuovo e vi chiedo un favore: di pregare per me. Perché qui la gente è buona, sono buoni i compagni e tutti lavorano insieme, ma il lavoro è tanto e non ce la si fa. Pregate per me, per i miei collaboratori, perché possiamo andare avanti. Molte grazie!".

CARDINALE FARINA INVIATO SPECIALE DEL PAPA PRIMO CENTENARIO DELL'UNIVERSITÀ "SOPHIA" DI TOKYO

Città del Vaticano, 26 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera, redatta in latino e datata 7 ottobre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Raffaele Farina, S.D.B., Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del primo centenario dell'Università "Sophia" di Tokyo (Giappone), in programma il 1° novembre.

La missione che accompagnerà il Cardinale Farina è composta dal Padre Juan Haidar, S.I., argentino, Professore associato alla Facoltà di Teologia e Direttore del Centro Cattolico all'Università "Sophia"; da Don Celestino Cavagna, italiano, già Vicario Generale e Segretario Generale dell'Arcidiocesi di Tokyo, attualmente Parroco a Tachikawa, Tokyio e dal Padre Nobukuni Suzuki, S.I., giapponese, Lettore presso la Facoltà di Teologia dell'Università "Sophia".

UDIENZE

Città del Vaticano, 28 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Signor Teruaki Nagasaki, Ambasciatore del Giappone, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Signor Jim Yong Kim, Presidente del Banco Mondiale.

- La Signora Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace 1991.

- Il Signor Rrok Logu, Ambasciatore di Albania in Visita di Congedo.

Sabato 26 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.



ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 28 ottobre (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di El Obeid (Sudan), presentata dal Vescovo Macram Max Gassis, M.C.C.J., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Michael Didi Adgum Mangoria, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Richard Joseph Gagnon, Arcivescovo di Winnipeg (superficie: 116.405; popolazione: 723.000; cattolici: 169.000; sacerdoti: 82; religiosi: 135; diaconi permanenti: 19), Canada. L'Arcivescovo eletto è nato a Lethbridge (Canada) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983; dal 1984 al 1986 è stato Vicario della parrocchia di "St.Mary's" a Vancouver e Cappellano del programma VanSpec; dal 1986 al 1993 Parroco di "St. Jude's" a Vancouver; nel 1989 Direttore spirituale della "Catholic Women's League" e nel 1992 Direttore dell'Ufficio per l'Educazione Religiosa; dal 1993 Parroco fondatore della "St. James Parish" a Abbotsford e Decano del decanato "Fraser Valley East". Nel 1999 Amministratore della parrocchia "St. Nicholas" a Langley. Nel 2002 Vicario Generale di Vancouver, Consultore diocesano, Parroco di "St. John the Apostle" e Vice-presidente del Sinodo arcidiocesano. Nel 2004 è stato eletto Vescovo di Victoria (Canada). Succede all'Arcivescovo James Weisgerber, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 26 ottobre il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Luanda (Angola), presentata dal Vescovo Anastácio Kahango, O.F.M.Cap., per raggiunti limiti di età.

- Ha nominato il Reverendo Giovanni Battista Piccioli, Vescovo Ausiliare di Guayaquil (superficie: 12.446; popolazione: 2.916.000; cattolici: 2.657.000; sacerdoti: 317; religiosi: 621; diaconi permanenti: 21), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Erbusco (Italia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Nel 1995 è stato inviato come missionario 'fidei donum' in Ecuador. È stato finora Professore di Teologia nel Seminario Maggiore di Portoviejo e Parroco di "Santa Rosa de Lima" a San Vicente nell'Arcidiocesi di Portoviejo (Ecuador).

- Ha nominato il Reverendo Bertram Victor Wick Enzler, Vescovo Ausiliare di Guayaquil (Ecuador). È stato finora Vicario Episcopale e Parroco di Santa Elena nella medesima Arcidiocesi. Il Vescovo eletto è nato a Waldkirch (Svizzera) nel 1955 ed ha ricevuto l'Ordinazione sacerdotale nel 1991. Nel 1994 è stato nominato Parroco nella penisola di Santa Elena; nel 2005 è stato trasferito a Guayaquil nella Parrocchia di "Gesù Buon Pastore". Nel 2009 è stato Parroco nella parrocchia di "Santa Madre de la Iglesia" in Los Ceibos e successivamente di "Santa Elena". È stato finora Vicario Episcopale.

- Ha nominato il Monsignore Aldo Giordano, Nunzio Apostolico nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1954 a Cuneo (Italia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Nel 1995 è stato eletto Segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (CCEE) e nel 2008 è stato nominato Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa di Strasburgo.

venerdì 25 ottobre 2013

UDIENZA AL PRESIDENTE REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE: COLLABORAZIONE TRA CHIESA E STATO PER MIGLIORARE TENORE DI VITA DELLA POPOLAZIONE

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza il Presidente della Repubblica di Guinea Equatoriale, Signor Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, il quale successivamente ha incontrato l’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui, è stato evocato il positivo contributo della Chiesa cattolica in favore dello sviluppo umano, sociale e culturale del Paese, particolarmente in campo educativo ed assistenziale, come pure la collaborazione con lo Stato per migliorare il tenore di vita della popolazione.

Al termine della visita, nella sala dei Trattati del Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica di Guinea Equatoriale e il Segretario per i Rapporti con gli Stati hanno proceduto allo scambio degli strumenti di ratifica dell’"Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Guinea Equatoriale" sulle relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato, firmato nella città di Mongomo il 13 ottobre 2012.

L’Accordo, che suggella le buone relazioni bilaterali esistenti, riconosce la personalità giuridica della Chiesa e delle sue Istituzioni. Esso riguarda anche il matrimonio canonico, i luoghi di culto, le istituzioni educative, l’assistenza spirituale ai fedeli cattolici negli ospedali e nelle carceri. Con il solenne atto odierno, l’Accordo, composto da 19 articoli ed un Protocollo Addizionale, è entrato in vigore ai sensi dell’articolo 18.1.


PAPA FRANCESCO: SIAMO VICINI ALLE FAMIGLIE, SOPRATTUTTO A QUELLE IN DIFFICOLTÀ

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, in corso in questi giorni a Roma, il Papa, citando l'Esortazione apostolica 'Familiaris consortio' del Beato Giovanni Paolo II, ha affermato: "La famiglia è una comunità di vita che ha una sua consistenza autonoma (...) Non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una 'comunità di persone'".

La famiglia, ha proseguito il Pontefice , è "il luogo dove si impara ad amare, il centro naturale della vita umana. (...) Ciascuno di noi costruisce la propria personalità in famiglia (...) dove si apprende l’arte del dialogo e della comunicazione interpersonale. (...) Tutto questo è la comunità-famiglia, che chiede di essere riconosciuta come tale, tanto più oggi, quando prevale la tutela dei diritti individuali. E dobbiamo difendere il diritto di questa comunità: la famiglia".

"La famiglia si fonda sul matrimonio. Attraverso un atto d’amore libero e fedele, gli sposi cristiani testimoniano che il matrimonio, in quanto sacramento, è la base su cui si fonda la famiglia e rende più solida l’unione dei coniugi e il loro reciproco donarsi. (...) L’amore sponsale e familiare rivela anche chiaramente la vocazione della persona ad amare in modo unico e per sempre, e che le prove, i sacrifici e le crisi della coppia come della stessa famiglia rappresentano dei passaggi per crescere nel bene, nella verità e nella bellezza. (...) È un’esperienza di fede in Dio e di fiducia reciproca, di libertà profonda, di santità, perché la santità suppone il donarsi con fedeltà e sacrificio ogni giorno della vita! ".

Successivamente il Santo Padre ha sottolineato due fasi della vita familiare: l’infanzia e la vecchiaia ed ha ricordato che: "Bambini e anziani rappresentano i due poli della vita e anche i più vulnerabili, spesso i più dimenticati. Una società che abbandona i bambini e che emargina gli anziani recide le sue radici e oscura il suo futuro. Ogni volta che un bambino è abbandonato e un anziano emarginato, si compie non solo un atto di ingiustizia, ma si sancisce anche il fallimento di quella società. Prendersi cura dei piccoli e degli anziani è una scelta di civiltà".

"Mi rallegro - ha detto il Papa - che il Pontificio Consiglio per la Famiglia abbia ideato una nuova icona della famiglia, che riprende la scena della Presentazione di Gesù al tempio, con Maria e Giuseppe che portano il Bambino, per adempiere la Legge, e i due anziani Simeone ed Anna che, mossi dallo Spirito, lo accolgono come il Salvatore. È significativo il titolo dell’icona: 'Di generazione in generazione si estende la sua misericordia'”.

"La 'buona notizia' della famiglia - ha concluso Papa Francesco - è una parte molto importante dell’evangelizzazione, che i cristiani possono comunicare a tutti, con la testimonianza della vita; e già lo fanno, questo è evidente nelle società secolarizzate (...). Proponiamo dunque a tutti, con rispetto e coraggio, la bellezza del matrimonio e della famiglia illuminati dal Vangelo! E per questo ci avviciniamo con attenzione e affetto alle famiglie in difficoltà, a quelle che sono costrette a lasciare la loro terra, che sono spezzate, che non hanno casa o lavoro, o per tanti motivi sono sofferenti; ai coniugi in crisi e a quelli ormai separati. A tutte vogliamo stare vicino".

EPISCOPATO È IL NOME DI UN SERVIZIO, NON DI UN ONORE

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha conferito l'Ordinazione episcopale a due nuovi Vescovi: Monsignor Giampiero Gloder, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica e Monsignor Jean-Marie Speich, Nunzio Apostolico in Ghana. Il Santo Padre ha tenuto l'omelia rituale prevista dal Pontificale Romano per l'Ordinazione dei vescovi, che ha integrato con alcune aggiunte personali.

"È Cristo (...) che nel ministero del vescovo continua a predicare il Vangelo di salvezza e a santificare i credenti, mediante i sacramenti della fede. - ha detto il Papa - 'Episcopato' (...) è il nome di un servizio, non di un onore. Al vescovo compete più il servire che il dominare, secondo il comandamento del Maestro: 'Chi è il più grande tra voi, diventi come il più piccolo. E chi governa, come colui che serve'”.

"Annunciate la Parola in ogni occasione: opportuna e non opportuna - ha esortato il Papa - (...) E mediante l’orazione e l’offerta del sacrificio per il vostro popolo, attingete dalla pienezza della santità di Cristo la multiforme ricchezza della divina grazia". Il Papa ha sottolineato la frase: "Mediante l’orazione" ed ha aggiunto: "Ricordate quel primo conflitto nella Chiesa di Gerusalemme, quando i vescovi avevano tanto lavoro per custodire le vedove, gli orfani e hanno deciso di nominare i diaconi. Perché? Per pregare e predicare la Parola. Un vescovo che non prega è un vescovo a metà cammino. E se non prega il Signore, finisce nella mondanità".

Il servizio e la preghiera del vescovo devono essere accompagnati dall'amore: "Amate con amore di padre e di fratello tutti coloro che Dio vi affida. Anzitutto, amate i presbiteri e i diaconi. (...). Mai far aspettare un presbitero; chiede un’udienza? Rispondere subito! Siate vicini a loro. Ma anche amate i poveri, gli indifesi e quanti hanno bisogno di accoglienza e di aiuto. Esortate i fedeli a cooperare all’impegno apostolico e ascoltateli volentieri".

Infine il Papa ha esortato i nuovi vescovi con queste parole: "Abbiate viva attenzione a quanti non appartengono all’unico ovile di Cristo, perché essi pure vi sono stati affidati nel Signore. Pregate tanto per loro. Ricordatevi che nella Chiesa cattolica, radunata nel vincolo della carità siete uniti al Collegio dei vescovi e dovete portare in voi la sollecitudine di tutte le Chiese, soccorrendo generosamente quelle che sono più bisognose di aiuto".

COMUNICATO RELATIVO CONDIZIONI DI SALUTE DEL SEGRETARIO DI STATO, ARCIVESCOVO PIETRO PAROLIN

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., nel rispondere alle numerose domande di informazioni riguardo alle condizioni di salute del Segretario di Stato, Arcivescovo Pietro Parolin, ha detto:

"Com’è noto nei giorni scorsi è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, che ha avuto luogo a Padova nel reparto di chirurgia epatobiliare dell’azienda ospedaliera universitaria. Oggi viene dimesso. Tutto è andato bene.

Nei prossimi giorni rimane in Veneto per un opportuno tempo di riposo e convalescenza, in modo da poter assumere pienamente ristabilito le nuove gravi responsabilità.

L'Arcivescovo Parolin - con cui ho parlato direttamente - esprime la sua riconoscenza al Papa anzitutto, per la sua comprensione, attenzione e vicinanza, e anche a tutti coloro che gli sono stati vicini o hanno pregato per lui. Si augura di poter presto assumere le nuove responsabilità che il Papa ha voluto affidargli".

UDIENZE

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).

- L'Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- L'Arcivescovo Jean-Marie Speich, Nunzio Apostolico in Ghana, con i Familiari.

- L'Arcivescovo Giampiero Gloder, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, con i Familiari.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Il Sinodo della Chiesa Arcivescovile Maggiore Greco-Cattolica Ucraina ha accettato la rinuncia all’ufficio di Vescovo Ausiliare dell’Esarcato Arcivescovile di Donetsk-Kharkiv presentata dal Vescovo Wasyl Ihor Medwit, OSBM, in conformità al canone 210 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, dandone informazione alla Santa Sede.



giovedì 24 ottobre 2013

AL "SIMON WIESENTHAL CENTER": AFFRONTARE IL PROBLEMA DELL'INTOLLERANZA NEL SUO INSIEME

Città del Vaticano, 24 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, Papa Francesco, nel ricevere una Delegazione del “Simon Wiesenthal Center”, organizzazione internazionale ebraica per la difesa dei diritti umani, ha elogiato l'impegno nel "combattere ogni forma di razzismo, intolleranza e antisemitismo, preservando la memoria della 'Shoah' e promuovendo la comprensione reciproca mediante la formazione e l'impegno sociale".

Papa Francesco ha ricordato che l'incontro con il "Simon Wiesenthal Center" era stato fissato già da tempo da Papa Benedetto XVI "al quale - ha detto - va sempre il nostro affettuoso pensiero e la nostra preghiera".

"Ho avuto modo di ribadire più volte in queste ultime settimane - ha proseguito il Papa - la condanna della Chiesa per ogni forma di antisemitismo. Oggi vorrei sottolineare come il problema dell’intolleranza debba essere affrontato nel suo insieme: là dove una minoranza qualsiasi è perseguitata ed emarginata a motivo delle sue convinzioni religiose o etniche, il bene di tutta una società è in pericolo e tutti dobbiamo sentirci coinvolti. Penso con particolare dolore alle sofferenze, all’emarginazione e alle autentiche persecuzioni che non pochi cristiani stanno subendo in diversi Paesi del mondo. Uniamo le nostre forze per favorire una cultura dell’incontro, del rispetto, della comprensione e del perdono reciproci".

"Per la costruzione di una tale cultura, vorrei sottolineare in particolare l’importanza della formazione: una formazione che non è solo trasmissione di conoscenze, ma passaggio di una testimonianza vissuta, che presuppone lo stabilirsi di una comunione di vita, di una 'alleanza' con le giovani generazioni, sempre aperta alla verità. Ad esse, infatti, dobbiamo saper trasmettere non solo delle conoscenze circa la storia del dialogo ebraico-cattolico, circa le difficoltà attraversate e circa i progressi compiuti negli ultimi decenni: dobbiamo soprattutto essere in grado di trasmettere la passione per l’incontro e la conoscenza dell’altro, promuovendo un coinvolgimento attivo e responsabile dei nostri giovani. In questo, l’impegno condiviso a servizio della società e dei più deboli riveste grande importanza".

Papa Francesco ha concluso il suo discorso esortando i membri del "Simon Wiesenthal Center" a continuare "a trasmettere ai giovani il valore dello sforzo comune per rifiutare muri e costruire ponti tra le nostre culture e tradizioni di fede. Andiamo avanti con fiducia, coraggio e speranza. Shalom!".



UDIENZE

Città del Vaticano, 24 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Sua Altezza Reale il Principe Guillaume, il Gran Duca Ereditario del Granducato di Lussemburgo, con la Principessa Stéphanie, e Seguito.

- L'Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Nunzio Apostolico in Australia.

- L'Arcivescovo Giuseppe Pinto, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- L'Arcivescovo José Horacio Gómez, di Los Angeles (Stati Uniti d’America).

- Il Vescovo Camillo Ballin, Vicario Apostolico dell’Arabia del Nord, con il Vescovo Paul Hinder, Vicario Apostolico dell’Arabia del Sud e con Padre Aldo Berardi, O.SS.T., Vicario Episcopale per l’Arabia Saudita.


mercoledì 23 ottobre 2013

MARIA: MODELLO DELLA CHIESA CHE PORTA A GESÙ

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Maria immagine e modello della Chiesa "nell'ordine della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo", secondo la definizione del Concilio Vaticano II, è stato il tema della catechesi di Papa Francesco per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di circa novantamila persone.

Maria è modello di fede, non soltanto perché come ragazza ebrea aspettava con tutto il cuore la redenzione del suo popolo, ma anche perché con il suo "sì" che pronuncia nell'Annunciazione, aderisce al progetto di Dio. "Da quel momento la fede di Maria riceve una luce nuova: si concentra su Gesù (...) La fede di Maria è il compimento della fede d'Israele, in lei è proprio concentrato tutto il cammino, tutta la strada di quel popolo che aspettava la redenzione, e in questo senso è il modello della fede della Chiesa, che ha come centro Cristo, incarnazione dell'amore infinito di Dio".

La madre di Gesù ha vissuto questa fede "nella semplicità delle mille occupazioni e preoccupazioni quotidiane di ogni mamma (...) Proprio questa esistenza normale della Madonna fu il terreno dove si svolse un rapporto singolare e un dialogo profondo tra lei e Dio, tra lei e il suo Figlio. Il 'sì' di Maria, già perfetto all’inizio, è cresciuto fino all’ora della Croce. Lì la sua maternità si è dilatata abbracciando ognuno di noi (...) per guidarci al suo Figlio. Maria è vissuta sempre immersa nel mistero del Dio fatto uomo, come sua prima e perfetta discepola, meditando ogni cosa nel suo cuore alla luce dello Spirito Santo, per comprendere e mettere in pratica tutta la volontà di Dio".

Per spiegare il secondo aspetto, Maria modello di carità, il Papa ha ricordato la disponibilità di Maria nei confronti della parente Elisabetta. "Visitandola - ha detto - la Vergine Maria non le ha portato soltanto un aiuto materiale (...) ma ha portato Gesù, che già viveva nel suo grembo. Portare Gesù in quella casa voleva dire portare la gioia, la gioia piena (...), quella che viene da Gesù e dallo Spirito Santo e si esprime nella carità gratuita, nel condividere, nell’aiutarsi, nel comprendersi. La Madonna vuole portare anche a noi, a noi tutti, il grande dono che è Gesù; e con Lui ci porta il suo amore, la sua pace, la sua gioia. Così la Chiesa è come Maria: la Chiesa non è un negozio, non è un’agenzia umanitaria, la Chiesa non è una ONG, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo; non porta se stessa - se piccola, se grande, se forte, se debole, la Chiesa porta Gesù e deve essere come Maria quando è andata a visitare Elisabetta. Cosa le portava Maria? Gesù. La Chiesa porta Gesù: questo è il centro della Chiesa, portare Gesù! Se per ipotesi, una volta succedesse che la Chiesa non porta Gesù, quella sarebbe una Chiesa morta! La Chiesa deve portare la carità di Gesù, l'amore di Gesù, la carità di Gesù".

Maria è anche modello di unione con Cristo. "La vita della Vergine Santa - ha concluso il Santo Padre - è stata la vita di una donna del suo popolo: Maria pregava, lavorava, andava alla sinagoga… Però ogni azione era compiuta sempre in unione perfetta con Gesù. Questa unione raggiunge il culmine sul Calvario: qui Maria si unisce al Figlio nel martirio del cuore e nell’offerta della vita al Padre per la salvezza dell’umanità. La Madonna ha fatto proprio il dolore del Figlio ed ha accettato con Lui la volontà del Padre, in quella obbedienza che porta frutto, che dona la vera vittoria sul male e sulla morte".


NESSUNA CELLA È COSÌ ISOLATA DA ESCLUDERE IL SIGNORE

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Prima dell'Udienza Generale, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto i Partecipanti al Convegno Nazionale dei Cappellani delle Carceri Italiane. "Vorrei approfittare di questo incontro - ha detto Papa Francesco - per far arrivare un saluto a tutti i detenuti. Dite che prego per loro, li ho a cuore, prego il Signore e la Madonna che possano superare positivamente questo periodo difficile della loro vita. Che non si scoraggino, non si chiudano. (...) Il Signore è vicino, (...) il Signore non rimane fuori, non rimane fuori dalla loro cella, non rimane fuori dalle carceri, ma è dentro, è lì. Potete dire questo: il Signore è dentro con loro; anche lui è un carcerato, ancora oggi, carcerato dei nostri egoismi, dei nostri sistemi, di tante ingiustizie, perché è facile punire il più deboli, ma i pesci grossi nuotano liberamente nelle acque. Nessuna cella è così isolata da escludere il Signore, nessuna".

Il Papa ha raccontato del rapporto di amicizia che mantiene con un detenuto di Buenos Aires ed ha detto: "E prego anche per voi Cappellani, per il vostro ministero, che non è facile, è molto impegnativo e molto importante, perché esprime una delle opere di misericordia; rende visibile la presenza del Signore nel carcere, nella cella. Voi siete segno della vicinanza di Cristo a questi fratelli che hanno bisogno di speranza. Recentemente avete parlato di una giustizia di riconciliazione, ma anche di una giustizia di speranza, di porte aperte, di orizzonti. Questa non è un'utopia, si può fare. Non è facile, perché le nostre debolezze ci sono dappertutto, anche il diavolo c'è dappertutto, le tentazioni ci sono dappertutto, ma - ha esortato il Papa - bisogna sempre provarci".


VISITA UFFICIALE DEL PAPA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha reso noto che il giorno 14 novembre, il Santo Padre Francesco si recherà al Quirinale in visita ufficiale, per restituire al Presidente della Repubblica Italiana, Signor Giorgio Napolitano, la visita da lui resagli in Vaticano l'8 giugno scorso.

COMUNICATO SULLA DIOCEI DI LIMBURG

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Pubblichiamo di seguito il Comunicato emesso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede:

"Il Santo Padre è stato continuamente informato ampiamente e obiettivamente sulla situazione nella Diocesi di Limburg. Nella Diocesi si è venuta a creare una situazione nella quale il Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, nel momento attuale non può esercitare il suo ministero episcopale.

Dopo la 'visita fraterna' del Cardinale Giovanni Lajolo nello scorso mese di settembre, la Conferenza Episcopale Tedesca, conformemente a un accordo fra il Vescovo e il Capitolo del Duomo di Limburg, ha costituito una Commissione per intraprendere un esame approfondito della questione della costruzione della Sede episcopale. In attesa dei risultati di tale esame e dei connessi accertamenti sulle responsabilità in merito, la Santa Sede ritiene opportuno autorizzare per il Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst un periodo di permanenza fuori della Diocesi.

Per decisione della Santa Sede entra fin da oggi in vigore la nomina dello Stadtdekan Wolfgang Rösch come Vicario Generale, nomina che era stata annunciata dal Vescovo di Limburg per il 1° gennaio 2014. Il Vicario Generale Rösch amministrerà la Diocesi di Limburg durante l’assenza del Vescovo diocesano nell’ambito delle competenze legate a tale ufficio".

COORDINAMENTO AIUTI CHIESA CATTOLICA IN SIRIA E NELLE REGIONI LIMITROFE

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). 72 milioni di dollari stanziati dalle organizzazioni umanitarie cattoliche per la crisi in Siria e nelle regioni limitrofe; 55 enti realizzatori sul campo; 20 città siriane soccorse grazie agli aiuti inviati e 32 istituzioni cattoliche coinvolte finora; aiuti dispensati anche ai rifugiati presenti in Libano, Giordania, Turchia, Iraq, Cipro, Egitto. Sono questi i dati raccolti alla data del 9 ottobre grazie alla mappatura degli aiuti distribuiti in Siria, realizzata a seguito della riunione di coordinamento degli organismi caritativi cattolici presenti nel teatro siriano, indetta dal Pontificio Consiglio Cor Unum il 4-5 giugno 2013.

La Chiesa cattolica, e le Chiese locali presenti sul territorio, sono impegnate fin dall’inizio della crisi, nel 2011, in un’opera costante di fornitura degli aiuti umanitari alla popolazione colpita dal dramma della guerra interna alla Siria. Papa Francesco ha seguito con particolare vicinanza e attenzione l'evolversi della crisi e l'opera di assistenza realizzata dalle agenzie caritative, che sono state ricevute in udienza nel corso del meeting organizzato dal Pontificio Consiglio Cor Unum. "Aiutare la popolazione siriana, al di là delle appartenenze etniche e religiose - ha detto in quella occasione il Papa - è il modo più diretto per offrire un contributo alla pacificazione e alla edificazione di una società aperta a tutte le diverse componenti".

Finora, la difficoltà nel reperimento delle informazioni relativamente alle esigenze della popolazione colpita e anche allo sviluppo della situazione politica e sociale, ha portato a una certa sporadicità degli aiuti inviati e alla molteplicità delle forme di sostegno alle istituzioni presenti sul campo. Per questo, l'incontro di giugno è stata l’occasione per riunire le agenzie attive nel contesto della crisi e per decidere la nascita di un ufficio di coordinamento delle informazioni sugli aiuti umanitari stanziati dalla Chiesa cattolica, con l’obiettivo di evitare la dispersione degli sforzi compiuti e la mancanza di un approccio omogeneo. L'attività gestionale è stata affidata alla Caritas Medio Oriente-Nord Africa, con sede a Beirut: essa avrà il compito di comprendere e monitorare l’entità degli aiuti raccolti, e di condividere le informazioni necessarie tra tutte le istituzioni coinvolte, comprese quelle non presenti alla riunione presso Cor Unum.

Tale strumento permetterà di fornire alla Chiesa un quadro completo di riferimento relativamente alla situazione dell'attività umanitaria svolta e un'analisi più puntuale dei bisogni sul campo; di trasferire a Caritas Siria le informazioni necessarie sulle opere caritatevoli in favore della popolazione siriana; di evidenziare la posizione di rilievo della Chiesa cattolica tra gli attori nel settore umanitario in Siria; di condividere le informazioni all’interno del network delle organizzazioni cattoliche coinvolte, dentro e fuori il territorio della Siria.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Paulo Roberto Beloto, Vescovo di Franca (superficie: 6.721; popolazione: 835.000; cattolici: 659.000; sacerdoti: 76; religiosi: 70; diaconi permanenti: 17), Brasile. È stato finora Vescovo di Formosa (Brasile).
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