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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

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venerdì 25 ottobre 2013

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Il Sinodo della Chiesa Arcivescovile Maggiore Greco-Cattolica Ucraina ha accettato la rinuncia all’ufficio di Vescovo Ausiliare dell’Esarcato Arcivescovile di Donetsk-Kharkiv presentata dal Vescovo Wasyl Ihor Medwit, OSBM, in conformità al canone 210 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, dandone informazione alla Santa Sede.



giovedì 24 ottobre 2013

AL "SIMON WIESENTHAL CENTER": AFFRONTARE IL PROBLEMA DELL'INTOLLERANZA NEL SUO INSIEME

Città del Vaticano, 24 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, Papa Francesco, nel ricevere una Delegazione del “Simon Wiesenthal Center”, organizzazione internazionale ebraica per la difesa dei diritti umani, ha elogiato l'impegno nel "combattere ogni forma di razzismo, intolleranza e antisemitismo, preservando la memoria della 'Shoah' e promuovendo la comprensione reciproca mediante la formazione e l'impegno sociale".

Papa Francesco ha ricordato che l'incontro con il "Simon Wiesenthal Center" era stato fissato già da tempo da Papa Benedetto XVI "al quale - ha detto - va sempre il nostro affettuoso pensiero e la nostra preghiera".

"Ho avuto modo di ribadire più volte in queste ultime settimane - ha proseguito il Papa - la condanna della Chiesa per ogni forma di antisemitismo. Oggi vorrei sottolineare come il problema dell’intolleranza debba essere affrontato nel suo insieme: là dove una minoranza qualsiasi è perseguitata ed emarginata a motivo delle sue convinzioni religiose o etniche, il bene di tutta una società è in pericolo e tutti dobbiamo sentirci coinvolti. Penso con particolare dolore alle sofferenze, all’emarginazione e alle autentiche persecuzioni che non pochi cristiani stanno subendo in diversi Paesi del mondo. Uniamo le nostre forze per favorire una cultura dell’incontro, del rispetto, della comprensione e del perdono reciproci".

"Per la costruzione di una tale cultura, vorrei sottolineare in particolare l’importanza della formazione: una formazione che non è solo trasmissione di conoscenze, ma passaggio di una testimonianza vissuta, che presuppone lo stabilirsi di una comunione di vita, di una 'alleanza' con le giovani generazioni, sempre aperta alla verità. Ad esse, infatti, dobbiamo saper trasmettere non solo delle conoscenze circa la storia del dialogo ebraico-cattolico, circa le difficoltà attraversate e circa i progressi compiuti negli ultimi decenni: dobbiamo soprattutto essere in grado di trasmettere la passione per l’incontro e la conoscenza dell’altro, promuovendo un coinvolgimento attivo e responsabile dei nostri giovani. In questo, l’impegno condiviso a servizio della società e dei più deboli riveste grande importanza".

Papa Francesco ha concluso il suo discorso esortando i membri del "Simon Wiesenthal Center" a continuare "a trasmettere ai giovani il valore dello sforzo comune per rifiutare muri e costruire ponti tra le nostre culture e tradizioni di fede. Andiamo avanti con fiducia, coraggio e speranza. Shalom!".



UDIENZE

Città del Vaticano, 24 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Sua Altezza Reale il Principe Guillaume, il Gran Duca Ereditario del Granducato di Lussemburgo, con la Principessa Stéphanie, e Seguito.

- L'Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Nunzio Apostolico in Australia.

- L'Arcivescovo Giuseppe Pinto, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- L'Arcivescovo José Horacio Gómez, di Los Angeles (Stati Uniti d’America).

- Il Vescovo Camillo Ballin, Vicario Apostolico dell’Arabia del Nord, con il Vescovo Paul Hinder, Vicario Apostolico dell’Arabia del Sud e con Padre Aldo Berardi, O.SS.T., Vicario Episcopale per l’Arabia Saudita.


mercoledì 23 ottobre 2013

MARIA: MODELLO DELLA CHIESA CHE PORTA A GESÙ

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Maria immagine e modello della Chiesa "nell'ordine della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo", secondo la definizione del Concilio Vaticano II, è stato il tema della catechesi di Papa Francesco per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di circa novantamila persone.

Maria è modello di fede, non soltanto perché come ragazza ebrea aspettava con tutto il cuore la redenzione del suo popolo, ma anche perché con il suo "sì" che pronuncia nell'Annunciazione, aderisce al progetto di Dio. "Da quel momento la fede di Maria riceve una luce nuova: si concentra su Gesù (...) La fede di Maria è il compimento della fede d'Israele, in lei è proprio concentrato tutto il cammino, tutta la strada di quel popolo che aspettava la redenzione, e in questo senso è il modello della fede della Chiesa, che ha come centro Cristo, incarnazione dell'amore infinito di Dio".

La madre di Gesù ha vissuto questa fede "nella semplicità delle mille occupazioni e preoccupazioni quotidiane di ogni mamma (...) Proprio questa esistenza normale della Madonna fu il terreno dove si svolse un rapporto singolare e un dialogo profondo tra lei e Dio, tra lei e il suo Figlio. Il 'sì' di Maria, già perfetto all’inizio, è cresciuto fino all’ora della Croce. Lì la sua maternità si è dilatata abbracciando ognuno di noi (...) per guidarci al suo Figlio. Maria è vissuta sempre immersa nel mistero del Dio fatto uomo, come sua prima e perfetta discepola, meditando ogni cosa nel suo cuore alla luce dello Spirito Santo, per comprendere e mettere in pratica tutta la volontà di Dio".

Per spiegare il secondo aspetto, Maria modello di carità, il Papa ha ricordato la disponibilità di Maria nei confronti della parente Elisabetta. "Visitandola - ha detto - la Vergine Maria non le ha portato soltanto un aiuto materiale (...) ma ha portato Gesù, che già viveva nel suo grembo. Portare Gesù in quella casa voleva dire portare la gioia, la gioia piena (...), quella che viene da Gesù e dallo Spirito Santo e si esprime nella carità gratuita, nel condividere, nell’aiutarsi, nel comprendersi. La Madonna vuole portare anche a noi, a noi tutti, il grande dono che è Gesù; e con Lui ci porta il suo amore, la sua pace, la sua gioia. Così la Chiesa è come Maria: la Chiesa non è un negozio, non è un’agenzia umanitaria, la Chiesa non è una ONG, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo; non porta se stessa - se piccola, se grande, se forte, se debole, la Chiesa porta Gesù e deve essere come Maria quando è andata a visitare Elisabetta. Cosa le portava Maria? Gesù. La Chiesa porta Gesù: questo è il centro della Chiesa, portare Gesù! Se per ipotesi, una volta succedesse che la Chiesa non porta Gesù, quella sarebbe una Chiesa morta! La Chiesa deve portare la carità di Gesù, l'amore di Gesù, la carità di Gesù".

Maria è anche modello di unione con Cristo. "La vita della Vergine Santa - ha concluso il Santo Padre - è stata la vita di una donna del suo popolo: Maria pregava, lavorava, andava alla sinagoga… Però ogni azione era compiuta sempre in unione perfetta con Gesù. Questa unione raggiunge il culmine sul Calvario: qui Maria si unisce al Figlio nel martirio del cuore e nell’offerta della vita al Padre per la salvezza dell’umanità. La Madonna ha fatto proprio il dolore del Figlio ed ha accettato con Lui la volontà del Padre, in quella obbedienza che porta frutto, che dona la vera vittoria sul male e sulla morte".


NESSUNA CELLA È COSÌ ISOLATA DA ESCLUDERE IL SIGNORE

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Prima dell'Udienza Generale, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto i Partecipanti al Convegno Nazionale dei Cappellani delle Carceri Italiane. "Vorrei approfittare di questo incontro - ha detto Papa Francesco - per far arrivare un saluto a tutti i detenuti. Dite che prego per loro, li ho a cuore, prego il Signore e la Madonna che possano superare positivamente questo periodo difficile della loro vita. Che non si scoraggino, non si chiudano. (...) Il Signore è vicino, (...) il Signore non rimane fuori, non rimane fuori dalla loro cella, non rimane fuori dalle carceri, ma è dentro, è lì. Potete dire questo: il Signore è dentro con loro; anche lui è un carcerato, ancora oggi, carcerato dei nostri egoismi, dei nostri sistemi, di tante ingiustizie, perché è facile punire il più deboli, ma i pesci grossi nuotano liberamente nelle acque. Nessuna cella è così isolata da escludere il Signore, nessuna".

Il Papa ha raccontato del rapporto di amicizia che mantiene con un detenuto di Buenos Aires ed ha detto: "E prego anche per voi Cappellani, per il vostro ministero, che non è facile, è molto impegnativo e molto importante, perché esprime una delle opere di misericordia; rende visibile la presenza del Signore nel carcere, nella cella. Voi siete segno della vicinanza di Cristo a questi fratelli che hanno bisogno di speranza. Recentemente avete parlato di una giustizia di riconciliazione, ma anche di una giustizia di speranza, di porte aperte, di orizzonti. Questa non è un'utopia, si può fare. Non è facile, perché le nostre debolezze ci sono dappertutto, anche il diavolo c'è dappertutto, le tentazioni ci sono dappertutto, ma - ha esortato il Papa - bisogna sempre provarci".


VISITA UFFICIALE DEL PAPA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha reso noto che il giorno 14 novembre, il Santo Padre Francesco si recherà al Quirinale in visita ufficiale, per restituire al Presidente della Repubblica Italiana, Signor Giorgio Napolitano, la visita da lui resagli in Vaticano l'8 giugno scorso.

COMUNICATO SULLA DIOCEI DI LIMBURG

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Pubblichiamo di seguito il Comunicato emesso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede:

"Il Santo Padre è stato continuamente informato ampiamente e obiettivamente sulla situazione nella Diocesi di Limburg. Nella Diocesi si è venuta a creare una situazione nella quale il Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, nel momento attuale non può esercitare il suo ministero episcopale.

Dopo la 'visita fraterna' del Cardinale Giovanni Lajolo nello scorso mese di settembre, la Conferenza Episcopale Tedesca, conformemente a un accordo fra il Vescovo e il Capitolo del Duomo di Limburg, ha costituito una Commissione per intraprendere un esame approfondito della questione della costruzione della Sede episcopale. In attesa dei risultati di tale esame e dei connessi accertamenti sulle responsabilità in merito, la Santa Sede ritiene opportuno autorizzare per il Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst un periodo di permanenza fuori della Diocesi.

Per decisione della Santa Sede entra fin da oggi in vigore la nomina dello Stadtdekan Wolfgang Rösch come Vicario Generale, nomina che era stata annunciata dal Vescovo di Limburg per il 1° gennaio 2014. Il Vicario Generale Rösch amministrerà la Diocesi di Limburg durante l’assenza del Vescovo diocesano nell’ambito delle competenze legate a tale ufficio".

COORDINAMENTO AIUTI CHIESA CATTOLICA IN SIRIA E NELLE REGIONI LIMITROFE

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). 72 milioni di dollari stanziati dalle organizzazioni umanitarie cattoliche per la crisi in Siria e nelle regioni limitrofe; 55 enti realizzatori sul campo; 20 città siriane soccorse grazie agli aiuti inviati e 32 istituzioni cattoliche coinvolte finora; aiuti dispensati anche ai rifugiati presenti in Libano, Giordania, Turchia, Iraq, Cipro, Egitto. Sono questi i dati raccolti alla data del 9 ottobre grazie alla mappatura degli aiuti distribuiti in Siria, realizzata a seguito della riunione di coordinamento degli organismi caritativi cattolici presenti nel teatro siriano, indetta dal Pontificio Consiglio Cor Unum il 4-5 giugno 2013.

La Chiesa cattolica, e le Chiese locali presenti sul territorio, sono impegnate fin dall’inizio della crisi, nel 2011, in un’opera costante di fornitura degli aiuti umanitari alla popolazione colpita dal dramma della guerra interna alla Siria. Papa Francesco ha seguito con particolare vicinanza e attenzione l'evolversi della crisi e l'opera di assistenza realizzata dalle agenzie caritative, che sono state ricevute in udienza nel corso del meeting organizzato dal Pontificio Consiglio Cor Unum. "Aiutare la popolazione siriana, al di là delle appartenenze etniche e religiose - ha detto in quella occasione il Papa - è il modo più diretto per offrire un contributo alla pacificazione e alla edificazione di una società aperta a tutte le diverse componenti".

Finora, la difficoltà nel reperimento delle informazioni relativamente alle esigenze della popolazione colpita e anche allo sviluppo della situazione politica e sociale, ha portato a una certa sporadicità degli aiuti inviati e alla molteplicità delle forme di sostegno alle istituzioni presenti sul campo. Per questo, l'incontro di giugno è stata l’occasione per riunire le agenzie attive nel contesto della crisi e per decidere la nascita di un ufficio di coordinamento delle informazioni sugli aiuti umanitari stanziati dalla Chiesa cattolica, con l’obiettivo di evitare la dispersione degli sforzi compiuti e la mancanza di un approccio omogeneo. L'attività gestionale è stata affidata alla Caritas Medio Oriente-Nord Africa, con sede a Beirut: essa avrà il compito di comprendere e monitorare l’entità degli aiuti raccolti, e di condividere le informazioni necessarie tra tutte le istituzioni coinvolte, comprese quelle non presenti alla riunione presso Cor Unum.

Tale strumento permetterà di fornire alla Chiesa un quadro completo di riferimento relativamente alla situazione dell'attività umanitaria svolta e un'analisi più puntuale dei bisogni sul campo; di trasferire a Caritas Siria le informazioni necessarie sulle opere caritatevoli in favore della popolazione siriana; di evidenziare la posizione di rilievo della Chiesa cattolica tra gli attori nel settore umanitario in Siria; di condividere le informazioni all’interno del network delle organizzazioni cattoliche coinvolte, dentro e fuori il territorio della Siria.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Paulo Roberto Beloto, Vescovo di Franca (superficie: 6.721; popolazione: 835.000; cattolici: 659.000; sacerdoti: 76; religiosi: 70; diaconi permanenti: 17), Brasile. È stato finora Vescovo di Formosa (Brasile).

martedì 22 ottobre 2013

ACCORDO TRA SANTA SEDE E UNGHERIA SU ATTIVITÀ DI SERVIZIO PUBBLICO. SU ATTIVITÀ RELIGIOSE E SU ALCUNE QUESTIONI DI NATURA PATRIMONIALE

Città del Vaticano, 22 ottobre 2013 (VIS). Lunedì 21 ottobre, nella sede del Parlamento ungherese, la Santa Sede e l'Ungheria hanno sottoscritto l’ “Accordo tra la Santa Sede e l’Ungheria sulla modifica dell’Accordo, firmato il 20 giugno 1997, sul finanziamento delle attività di servizio pubblico e di altre prettamente religiose ('della vita di fede') svolte in Ungheria dalla Chiesa Cattolica, e su alcune questioni di natura patrimoniale”.

Hanno firmato: per la Santa Sede l'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Ungheria, e per l’Ungheria il Signor Zsolt Semjén, Vice Primo Ministro.

L’Accordo, partendo da quello del 20 giugno 1997 tuttora in vigore, apporta ad esso alcune modifiche, che lo aggiornano nel contesto delle nuove normative collegate con la Legge Fondamentale dell’Ungheria, promulgata il 25 aprile 2011. In concreto, vengono regolati alcuni aspetti finanziari concernenti l’insegnamento della religione nelle scuole, le istituzioni cattoliche dell’insegnamento superiore, il restauro e la salvaguardia del patrimonio religioso dei monumenti e delle opere d’arte in possesso di enti ecclesiastici, la destinazione di una parte delle imposte a favore della Chiesa Cattolica, il reddito degli ex-immobili ecclesiastici non elencati nell’Appendice dell’Accordo del 1997.

L’Accordo, che consiste di 7 Articoli e 3 Allegati, entrerà in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica.

35° ANNIVERSARIO INIZIO PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II

Città del Vaticano, 22 ottobre 2013 (VIS). Quest'anno la memoria liturgica del Beato Giovanni Paolo II coincide con il 35° anniversario dell'inizio del suo Pontificato, domenica 22 ottobre 1978. Eletto il 16 ottobre, il Cardinale Arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyla, 58 anni, primo Papa polacco, rimase alla guida della Chiesa per 27 anni. In tale ricorrenza sarà presentato, presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma, il volume del Professor Libero Gerosa, dal titolo: "Diritti e popoli in Giovanni Paolo II. Principi fondamentali e prospettive future".

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 22 ottobre 2013 (VIS). Riportiamo di seguito i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo James Joseph Daly, Ausiliare emerito di Rockville Centre (Stati Uniti d'America), il 14 ottobre, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Pietro Farina, di Caserta (Italia), il 24 settembre, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Bernardo Filipe Governo, O.F.M.Cap., emerito di Quelimane (Mozambico), il 20 ottobre, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Ernst Gutting, Ausiliare emerito di Speyer (Germania), il 27 settembre, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Eugène Georges Joseph Lecrosnier, emerito di Belfort-Montbéliard (Francia), il 15 ottobre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Timothy Joseph Lyne, Ausiliare emerito di Chicago (Stati Uniti d'America), il 25 settembre, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo António Baltasar Marcelino, emerito di Aveiro (Portogallo), il 9 ottobre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Silvano Montevecchi, di Ascoli Piceno (Italia), il 27 settembre, all'età di 75 anni.

- L'Arcivescovo Peter Paul Prabhu, Nunzio Apostolico emerito in Zimbabwe, il 10 settembre, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Alexander James Quinn, Ausiliare emerito di Cleveland (Stati Uniti d'America), il 18 ottobre, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Miximiliano Tuazon Cruz, emerito di Calbayog (Filippine), il 9 ottobre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Georg Weinhold, Ausiliare emerito di Dresden-Meissen (Germania), il 10 ottobre, all'età di 78 anni.

lunedì 21 ottobre 2013

LUTERANI E CATTOLICI: DAL CONFLITTO ALLA COMUNIONE

Città del Vaticano, 21 ottobre 2013 (VIS). "Guardo con senso di profonda gratitudine al Signore Gesù Cristo, ai numerosi passi che le relazioni tra luterani e cattolici hanno compiuto negli ultimi decenni, e non solo attraverso il dialogo teologico, ma anche mediante la collaborazione fraterna in molteplici ambiti pastorali e, soprattutto, nell’impegno a progredire nell’ecumenismo spirituale", ha detto il Papa questa mattina nel ricevere una Delegazione della Federazione Luterana Mondiale e i Membri della Commissione luterana-cattolica per l’unità.

L'ecumenismo spirituale "costituisce in certo senso, l’anima del nostro cammino verso la piena comunione, e ci permette di pregustarne già da ora qualche frutto, anche se imperfetto: nella misura in cui ci avviciniamo con umiltà di spirito al Signore Nostro Gesù Cristo, siamo sicuri di avvicinarci anche tra di noi e nella misura in cui invocheremo dal Signore il dono dell’unità, stiamo certi che Lui ci prenderà per mano e sarà la nostra guida".

"Quest’anno, come risultato del dialogo teologico, che compie ormai cinquant’anni, e in vista della commemorazione del quinto centenario della Riforma, è stato pubblicato il testo della Commissione per l’Unità luterano-cattolica, dal significativo titolo: 'Dal conflitto alla comunione. L’interpretazione luterano-cattolica della Riforma nel 2017'. Mi sembra davvero importante per tutti - ha sottolineato il Papa - lo sforzo di confrontarsi in dialogo sulla realtà storica della Riforma, sulle sue conseguenze e sulle risposte che ad essa vennero date. Cattolici e luterani possono chiedere perdono per il male arrecato gli uni agli altri e per le colpe commesse davanti a Dio, e insieme gioire per la nostalgia di unità che il Signore ha risvegliato nei nostri cuori, e che ci fa guardare avanti con uno sguardo di speranza".

"Alla luce del cammino di questi decenni, e dei tanti esempi di comunione fraterna tra luterani e cattolici di cui siamo testimoni, confortati dalla fiducia nella grazia che ci viene donata nel Signore Gesù Cristo - ha concluso il Pontefice - sono certo che sapremo portare avanti il nostro cammino di dialogo e di comunione, affrontando anche le questioni fondamentali, come anche nelle divergenze che sorgono in campo antropologico ed etico. Certo, le difficoltà non mancano e non mancheranno, richiederanno ancora pazienza, dialogo, comprensione reciproca, ma non ci spaventiamo! Sappiamo bene – come più volte ci ha ricordato Benedetto XVI - che l’unità non è primariamente frutto del nostro sforzo, ma dell’azione dello Spirito Santo al quale occorre aprire i nostri cuori con fiducia perché ci conduca sulle vie della riconciliazione e della comunione".


ANGELUS: NECESSITÀ DI PREGARE SEMPRE

Città del Vaticano, 20 ottobre 2013 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha commentato il Vangelo di oggi nel quale "Gesù racconta una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi. La protagonista è una vedova che, a forza di supplicare un giudice disonesto, riesce a farsi fare giustizia da lui. E Gesù conclude: se la vedova è riuscita a convincere quel giudice, volete che Dio non ascolti noi, se lo preghiamo con insistenza? L'espressione di Gesù è molto forte: 'E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?'".

"'Gridare giorno e notte' verso Dio! Ci colpisce questa immagine della preghiera. - ha detto il Papa - Ma chiediamoci: perché Dio vuole questo? Lui non conosce già le nostre necessità? Che senso ha 'insistere' con Dio?".

"Questa è una buona domanda, che ci fa approfondire un aspetto molto importante della fede: Dio ci invita a pregare con insistenza non perché non sa di che cosa abbiamo bisogno, o perché non ci ascolta. Al contrario, Lui ascolta sempre e conosce tutto di noi, con amore. Nel nostro cammino quotidiano, specialmente nelle difficoltà, nella lotta contro il male fuori e dentro di noi, il Signore non è lontano, è al nostro fianco; noi lottiamo con Lui accanto, e la nostra arma è proprio la preghiera, che ci fa sentire la sua presenza accanto a noi, la sua misericordia, anche il suo aiuto. Ma la lotta contro il male è dura e lunga, richiede pazienza e resistenza (...). È così: c’è una lotta da portare avanti ogni giorno; ma Dio è il nostro alleato, la fede in Lui è la nostra forza, e la preghiera è l’espressione di questa fede. Perciò Gesù ci assicura la vittoria, ma alla fine si domanda: 'Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?'. Se si spegne la fede, si spegne la preghiera, e noi camminiamo nel buio, ci smarriamo nel cammino della vita".

"Impariamo dunque dalla vedova del Vangelo a pregare sempre, senza stancarci. Era brava questa vedova! Sapeva lottare per i suoi figli! E penso a tante donne che lottano per la loro famiglia, che pregano, che non si affaticano mai. Un ricordo oggi, tutti noi, a queste donne che col loro atteggiamento ci danno una vera testimonianza di fede, di coraggio, un modello di preghiera. (...) Pregare sempre, ma non per convincere il Signore a forza di parole! Lui sa meglio di noi di che cosa abbiamo bisogno! Piuttosto la preghiera perseverante è espressione della fede in un Dio che ci chiama a combattere con Lui, ogni giorno, ogni momento, per vincere il male con il bene".


IL METODO DELLA MISSIONE CRISTIANA NON È IL PROSELITISMO, MA QUELLO DELLA FIAMMA CONDIVISA CHE RISCALDA L’ANIMA

Città del Vaticano, 20 ottobre 2013 (VIS). Nelle parole di saluto dopo l'Angelus, il Santo Padre ha ricordato che oggi ricorre la Giornata Mondiale Missionaria ed ha affermato che la "missione" della Chiesa è di "diffondere nel mondo la fiamma della fede, che Gesù ha acceso nel mondo: la fede in Dio che è Padre, Amore, Misericordia. Il metodo della missione cristiana non è il proselitismo, ma quello della fiamma condivisa che riscalda l’anima. (...) In questa Giornata siamo vicini a tutti i missionari e le missionarie, che lavorano tanto senza far rumore, e danno la vita".

Fra questi il Papa ha citato l'italiana Afra Martinelli "che ha operato per tanti anni in Nigeria: qualche giorno fa è stata uccisa, per rapina; tutti hanno pianto, cristiani e musulmani. Le volevano bene. Lei ha annunciato il Vangelo con la vita, con l’opera che ha realizzato, un centro di istruzione; così ha diffuso la fiamma della fede, ha combattuto la buona battaglia! (...) Penso anche a Stefano Sándor, che ieri è stato proclamato Beato a Budapest. Era un salesiano laico, esemplare nel servizio ai giovani, nell’oratorio e nell’istruzione professionale. Quando il regime comunista chiuse tutte le opere cattoliche, affrontò le persecuzioni con coraggio, e fu ucciso a 39 anni. Ci uniamo al rendimento di grazie della Famiglia salesiana e della Chiesa ungherese".

Il Papa ha anche rivolto un saluto affettuoso a "tutti i pellegrini presenti, incominciando dai ragazzi che hanno dato vita alla manifestazione '100 metri di corsa e di fede', promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura - ed ha detto: Grazie perché ci ricordate che il credente è un atleta dello spirito!".

Infine il Papa ha ricordato che oggi in Argentina si celebra la Festa della mamma ed ha rivolto un affettuoso saluto alle mamme della sua terra.


L'ARTE ESPRESSIONE DELLA BELLEZZA DELLA FEDE

Città del Vaticano, 19 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, in occasione del pellegrinaggio a Roma, dal 15 al 20 ottobre, nel 30° anniversario di fondazione, il Santo Padre ha ricevuto in udienza, nella Sala Clementina, i "Patrons of the Arts" dei Musei Vaticani, comunità internazionale di benefattori che da tre decenni "adotta" e sostiene finanziariamente progetti di conservazione, restauro e valorizzazione dei capolavori custoditi nei Musei.

Il Papa ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro dei "Patrons" che, negli ultimi trenta anni, "hanno dato un considerevole contributo per il restauro di numerosi tesori di arte conservati nelle collezioni vaticane e, più in generale, per il compimento della funzione religiosa, artistica e culturale dei Musei" ed ha ricordato nel suo discorso di benvenuto che: "La nascita dei 'Patrons of the Arts' dei Musei Vaticani fu ispirata non solo da un lodevole senso di corresponsabilità per l'eredità di arte sacra che la Chiesa possiede, ma anche dal desiderio di dare continuità agli ideali spirituali e religiosi che portarono alla creazione delle collezioni pontificie".

"In ogni epoca - ha detto il Papa - la Chiesa ha fatto appello alle arti per dare espressione alla bellezza della propria fede e per proclamare il messaggio evangelico della magnificenza della creazione di Dio, della dignità dell'uomo creato a sua immagine e somiglianza, e del potere della morte e risurrezione di Cristo di portare redenzione e rinascita ad un mondo segnato dalla tragedia del peccato e della morte. I Musei Vaticani, con la loro unica e ricca storia, offrono ad innumerevoli pellegrini e visitatori che giungono a Roma la possibilità di incontrare questo messaggio mediante opere d'arte che danno testimonianza delle aspirazioni spirituali dell'umanità, dei sublimi misteri della fede cristiana e della ricerca di quella bellezza suprema che trova la sua origine e il suo compimento in Dio".

Infine, prima di impartire la Benedizione Apostolica, il Papa ha esortato i presenti con queste parole: "il vostro sostegno alle opere d'arte dei Musei Vaticani possa sempre essere un segno della vostra partecipazione interiore alla vita e alla missione della Chiesa. Possa anche essere espressione della nostra speranza nella venuta di quel Regno la cui bellezza, armonia e pace sono l'attesa di ogni cuore umano e l'ispirazione delle più alte aspirazioni artistiche del genere umano".

CARDINALE TAURAN INVIATO SPECIALE DEL SANTO PADRE PRIMO CENTENARIO ARCIDIOCESI DI LILLE

Città del Vaticano, 19 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, suo Inviato Speciale alle celebrazioni del I centenario dell'Arcidiocesi di Lille (Francia), che avranno luogo nei giorni 26 e 27 ottobre 2013.

La Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale Tauran è composta dal Monsignor Bernard Podvin, del clero dell'Arcidiocesi di Lille, portavoce della Conferenza Episcopale Francese e da Don Sylvain Bataille, Rettore del Pontificio Seminario Francese a Roma.



UDIENZE

Città del Vaticano, 21 ottobre (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Kenneth F. Hackett, Ambasciatore degli Stati Uniti d’America. in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).

- Il Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, di Limburg (Repubblica Federale di Germania).

- Il Vescovo Juan Ignacio González Errázuriz, Vescovo di San Bernardo (Cile).

Sabato 19 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Fernando Filone, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Dottor Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, con la Famiglia.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Lucius Hre Kung, Vescovo di Hakha (superficie: 10.045; popolazione: 720.397; cattolici: 31.397; sacerdoti: 63; religiosi: 80), Myanmar. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Hnaring (Myanmar) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1997 è stato Parroco a Tedim; dal 1997 al 2006 Parroco a Hnaring; dal 2006 al 2010: Vicario della Forania di Hakha; dal 2006 Parroco della Cattedrale e dal 2010: Vicario Generale.

- L'Avvocato Gian Piero Milano, Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, finora Promotore di Giustizia Aggiunto presso il suddetto Tribunale.

venerdì 18 ottobre 2013

IL PAPA RICEVE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN: SICUREZZA E PACE NELLA REGIONE SUBSAHARIANA

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto stamani in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica del Camerun, il Signor Paul Biya, il quale ha poi incontrato l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i cordiali colloqui è stato espresso compiacimento per le buone relazioni bilaterali esistenti, ulteriormente rafforzate dalla conclusione delle trattative per la stipula di un Accordo-quadro sullo statuto giuridico della Chiesa cattolica nel Camerun, la cui firma è prevista in tempi brevi. In tale prospettiva, è stato espresso apprezzamento per l’opera della Chiesa nella società camerunese, particolarmente in campo educativo e sanitario, come pure in favore della pace e della riconciliazione.

Infine, sono state passate in rassegna alcune sfide che interessano l’Africa subsahariana ed è stato illustrato l’impegno camerunese in favore della sicurezza e della pace nella Regione.


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