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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 20 novembre 2009

PRESIDENTE SURINAME RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica del Suriname, Sua Eccellenza il Signor Runaldo Ronald Venetiaan, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso un fruttuoso scambio di opinioni su temi attinenti all'attuale congiuntura internazionale e regionale".

  "Ci si è poi soffermati su alcuni aspetti della situazione in Suriname, in particolare sulle politiche sociali avviate dal Governo, sulla salvaguardia dell'ambiente, nonché sugli ambiti di collaborazione tra la Chiesa e lo Stato".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE SURINAME                   VIS 20091120 (140)


PERSONE SORDE DESTINATARIE ED ANNUNCIATRICI VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto i 400 partecipanti alla Conferenza Internazionale "Effatà! La persona sorda nella vita della Chiesa", promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, di cui è Presidente l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski.

  "La parola 'Effatà'" scelta come titolo della Conferenza - ha spiegato il Papa all'inizio del suo discorso - "costituisce un paradigma di come il Signore opera verso le persone non udenti. Gesù prende in disparte un uomo sordo e muto e, dopo aver compiuto alcuni gesti simbolici, alza gli occhi al Cielo e gli dice: 'Effatà!', cioè 'Apriti!'. In quell'istante, (...) all'uomo fu restituito l'udito, gli si sciolse la lingua e parlava correttamente".

 "I gesti di Gesù" - ha proseguito il Pontefice - "sono colmi di attenzione amorosa ed esprimono profonda compassione per l'uomo che gli sta davanti: gli manifesta il suo interessamento concreto, lo toglie dalla confusione della folla, gli fa sentire la sua vicinanza e comprensione mediante alcuni gesti densi di significato".

  "Gesù non sana solo la sordità fisica, ma indica che esiste un'altra forma di sordità da cui l'umanità deve guarire, anzi da cui deve essere salvata: è la sordità dello spirito, che alza barriere sempre più alte alla voce di Dio e del prossimo, specialmente al grido di aiuto degli ultimi e dei sofferenti, e rinchiude l'uomo in un profondo e rovinoso egoismo".

  "Purtroppo l'esperienza non sempre attesta gesti di solerte accoglienza, di convinta solidarietà e di calorosa comunione verso le persone non udenti. Le numerose associazioni, nate per tutelare e promuovere i loro diritti, evidenziano l'esistenza di una mai sopita cultura segnata da pregiudizi e discriminazioni". Sono atteggiamenti deplorevoli e ingiustificabili, perché contrari al rispetto per la dignità della persona non udente e alla sua piena integrazione sociale".

  "Molto più vaste, però, sono le iniziative promosse da istituzioni e da associazioni, sia in campo ecclesiale che in quello civile, ispirate ad un'autentica e generosa solidarietà, che hanno apportato un miglioramento delle condizioni di vita di molte persone non udenti" - ha sottolineato il Papa ricordando che: "le prime scuole per l'istruzione e la formazione religiosa di questi nostri fratelli e sorelle sono sorte in Europa, già nel settecento. Da allora sono andate moltiplicandosi, nella Chiesa, opere caritative, (...) con lo scopo di offrire ai non udenti non solo una formazione, ma anche un'assistenza integrale per la piena realizzazione di se stessi".

  "Non è possibile, però dimenticare la grave situazione in cui essi vivono ancora oggi nei Paesi in via di sviluppo, sia per la mancanza di appropriate politiche e legislazioni, sia per la difficoltà ad avere accesso alle cure sanitarie primarie; la sordità, infatti, è spesso conseguenza di malattie facilmente curabili".

  Il Papa ha lanciato un appello "alle autorità politiche e civili, nonché agli organismi internazionali, affinché offrano il necessario sostegno per promuovere, anche in quei Paesi, il dovuto rispetto della dignità e dei diritti delle persone non udenti, favorendo, con aiuti adeguati, la loro piena integrazione sociale".

  "Cari fratelli e sorelle non udenti" - ha concluso il Papa - "voi non siete solo destinatari dell'annunzio del messaggio evangelico, ma ne siete, a pieno titolo, anche annunciatori, in forza del vostro Battesimo. Vivete quindi ogni giorno da testimoni del Signore negli ambienti della vostra esistenza, facendo conoscere Cristo e il suo Vangelo".
AC/PERSONE NON UDENTI/EFFATÀ                       VIS 20091120 (560)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

 - L'Arcivescovo Luigi Ventura, Nunzio Apostolico in Francia.

 - Due Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Brasile in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Gorgônio Alves da Encarnação Neto, di Itapetininga (Brasile).

    - Il Vescovo Carmo João Rhoden, Vescovo di Taubaté (Brasile), in Visita "ad Limina Apostolorum".

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/.../...                                        VIS 20091120 (90)

giovedì 19 novembre 2009

PROMUOVERE UN SAPERE ILLUMINATO DALLA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i professori e gli studenti degli Atenei Ecclesiastici Romani ed i partecipanti all'Assemblea Generale della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (FIUC).  

  "La Costituzione apostolica 'Sapientia christiana'" - di Giovanni Paolo II, della quale quest'anno ricorre il trentesimo anniversario - "fin dalle sue prime espressioni, rileva l'urgenza, ancora attuale, di superare il divario esistente tra fede e cultura" - ha detto Papa Benedetto XVI - "invitando ad un maggiore impegno di evangelizzazione, nella ferma convinzione che la Rivelazione cristiana è una forza trasformante, destinata a permeare i modi di pensare, i criteri di giudizio, le norme di azione. Essa è in grado di illuminare, purificare e rinnovare i costumi degli uomini e le loro culture e deve costituire il punto centrale dell'insegnamento e della ricerca, nonché l'orizzonte che illumina la natura e le finalità di ogni Facoltà ecclesiastica".

  "Dopo trent'anni, le linee di fondo della Costituzione apostolica 'Sapientia christiana'" - ha sottolineato Benedetto XVI - "conservano ancora tutta la loro attualità. Anzi, nell'odierna società, dove la conoscenza diventa sempre più specializzata e settoriale, ma è profondamente segnata dal relativismo, risulta ancora più necessario aprirsi alla 'sapienza' che viene dal Vangelo. L'uomo, infatti, è incapace di comprendere pienamente se stesso e il mondo senza Gesù Cristo: Lui solo illumina la sua vera dignità, la sua vocazione, il suo destino ultimo e apre il cuore ad una speranza solida e duratura".

  "E' importante per tutti, docenti e studenti" - ha proseguito il Pontefice - "non perdere mai di vista il fine da 'perseguire, quello cioè di essere strumento dell'annuncio evangelico'. (...) Al tempo stesso è importante ricordare che lo studio delle scienze sacre non va mai separato dalla preghiera, dall'unione con Dio, dalla contemplazione - come ho richiamato nelle recenti Catechesi sulla teologia monastica medioevale - altrimenti le riflessioni sui misteri divini rischiano di diventare un vano esercizio intellettuale".

  Successivamente, rivolgendosi ai partecipanti all'Assemblea Generale della FIUC, di cui quest'anno ricorre il sessantesimo anniversario del riconoscimento canonico, il Santo Padre ha avuto per loro parole di esortazione invitandoli ad un "ulteriore slancio per rinnovare la volontà di servire la Chiesa. In questo senso, il vostro motto è un programma anche per il futuro della Federazione: "Sciat ut serviat", sapere per servire. In una cultura che manifesta una 'mancanza di sapienza, di riflessione, di pensiero in grado di operare una sintesi orientativa', le Università cattoliche, fedeli alla propria identità che fa dell'ispirazione cristiana un punto qualificante, sono chiamate a promuovere una 'nuova sintesi umanistica', un sapere che sia 'sapienza capace di orientare l'uomo alla luce dei principi primi e dei suoi fini ultimi', un sapere illuminato dalla fede".
AC/.../ATENEI ROMANI ECCLESIASTICI                   VIS 20091119 (460)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate otto Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sud 1), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo, con gli Ausiliari  Vescovo Pedro Luiz Stringhini; Vescovo Joaquim Justino Carreira; Vescovo João Mamede Filho, O.F.M.Conv.; Vescovo Tarcísio Scaramussa, S.D.B.

-    Il Vescovo Ercílio Turco, di Osasco.

-    Il Vescovo David Dias Pimentel, di São João da Boa Vista.

-    Il Vescovo José Luiz Bertanha, S.V.D., di Registro.
AL/.../...                                         VIS 20091119 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Consultori della Congregazione per la Dottrina della Fede l'Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, Segretario della Congregazione per i Vescovi e l'Arcivescovo Jean-Louis Bruguès, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- Membro della Commissione Teologica Internazionale, il Dottor John C. Cavadini, docente di teologia presso l'Università Notre Dame di South Bend (Stati Uniti d'America).
NA/.../DE CASTRO:BRUGUÈS:CAVADINI                     VIS 20091119 (80)


mercoledì 18 novembre 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Jean (John) Bosco Baremes, S.M., già Consigliere della Provincia di Oceania dei Padri Maristi, Vescovo di Port-Vila (superficie: 11.870; popolazione: 230.000; cattolici: 32.500; sacerdoti: 24; religiosi: 86; diaconi permanenti: 1), Vanuatu. Il Vescovo eletto è nato a Han (Papua Nuova Guinea), nel 1960, ha emesso la professione finale nella Congregazione dei Padri Maristi nel 1981 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NER/.../BAREMES                             VIS 20091118 (80)

UDIENZA PRESIDENTE DEL BURUNDI PIERRE NKURUNZIZA


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nel pomeriggio di ieri, il seguente Comunicato:

  "Questo pomeriggio, nel Palazzo Apostolico, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente del Burundi, Sua Eccellenza il Signor Pierre Nkurunziza. Successivamente questi ha avuto un colloquio con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Negli incontri svoltisi in un'atmosfera di cordialità sono stati toccati argomenti di comune interesse come l'importanza del dialogo e il rispetto dei diritti umani quali elementi fondamentali per costruire una società solida e orientata al benessere di tutti i suoi membri. È stato ribadito l'impegno della Chiesa a offrire il suo contributo allo sviluppo integrale della Nazione burundese, in campo spirituale, come in campo educativo, sanitario e socio-umanitario".

  "A tale scopo è stato auspicato un Accordo Quadro che definisca e garantisca lo statuto giuridico della Chiesa e la sua attività nel Paese".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE BURUNDI                       VIS 20091118 (180)


CATTEDRALI MEDIOEVALI: SINTESI ARMONIOSA FEDE E ARTE


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS). "La fede cristiana, profondamente radicata negli uomini e nelle donne" del Medio Evo, ha detto questa mattina il Papa nel corso della catechesi per l'Udienza Generale del Mercoledì, "non diede origine soltanto a capolavori della letteratura teologica. Essa ispirò anche una delle creazioni artistiche più elevate della civiltà universale: le cattedrali, vera gloria del Medioevo cristiano".

  "Vari fattori contribuirono a questa rinascita dell'architettura religiosa" - ha spiegato il Santo Padre agli ottomila fedeli che lo ascoltavano nell'Aula Paolo VI. "Anzitutto, condizioni storiche più favorevoli (...). Fu però principalmente grazie all'ardore e allo zelo spirituale del monachesimo in piena espansione che vennero innalzate chiese abbaziali, dove la liturgia poteva essere celebrata con dignità e solennità, e i fedeli potevano sostare in preghiera, attratti dalla venerazione delle reliquie dei santi, mèta di incessanti pellegrinaggi".

  "Nacquero così le chiese e le cattedrali romaniche caratterizzate dallo sviluppo longitudinale, in lunghezza, delle navate per accogliere numerosi fedeli; (...) Una novità è rappresentata dall'introduzione delle sculture. Essendo le chiese romaniche il luogo della preghiera monastica e del culto dei fedeli, gli scultori, più che preoccuparsi della perfezione tecnica, curarono soprattutto la finalità educativa. (...) Il tema ricorrente era la rappresentazione di Cristo come giudice universale, circondato dai personaggi dell'Apocalisse. Sono in genere i portali delle chiese romaniche a offrire questa raffigurazione, per sottolineare che Cristo è la Porta che conduce al Cielo".

  "Nel secoli XII e XIII" - ha spiegato ancora Papa Benedetto XVI - "si diffuse un altro tipo di architettura nella costruzione degli edifici sacri, quella gotica, con due caratteristiche nuove (...), lo slancio verticale e la luminosità" che "mostravano una sintesi di fede e di arte armoniosamente espressa attraverso il linguaggio universale e affascinante della bellezza. (...) La cattedrale gotica intendeva tradurre così, nelle sue linee architettoniche, l'anelito delle anime verso Dio. (...) Dalle vetrate dipinte una cascata di luce si riversava sui fedeli per narrare loro la storia della salvezza".

  "La scultura gotica" - ha detto ancora il Papa - "ha fatto delle cattedrali una 'Bibbia di pietra', rappresentando gli episodi del Vangelo e illustrando i contenuti dell'anno liturgico, dalla Natività alla Glorificazione del Signore. (...) Né mancavano i personaggi dell'Antico Testamento, la cui storia divenne in tal modo familiare ai fedeli che frequentavano le cattedrali".

  "I capolavori artistici nati in Europa nei secoli passati sono incomprensibili se non si tiene conto dell'anima religiosa che li ha ispirati. (...) Quando la fede, in modo particolare celebrata nella liturgia, incontra l'arte, si crea una sintonia profonda, perché entrambe possono e vogliono parlare di Dio, rendendo visibile l'Invisibile", ha detto Papa Benedetto anticipando che nell'incontro con gli artisti di sabato  21 novembre, intende rinnovare "quella proposta di amicizia tra la spiritualità cristiana e l'arte, auspicata dai miei venerati Predecessori, in particolare dai Servi di Dio Paolo VI e Giovanni Paolo II".

  "La forza dello stile romanico e lo splendore delle cattedrali gotiche ci rammentano che la 'via pulchritudinis', la via della bellezza, è un percorso privilegiato e affascinante per avvicinarsi al Mistero di Dio".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Pontefice - "ci aiuti il Signore a riscoprire la via della bellezza come uno degli itinerari, forse il più attraente ed affascinante, per giungere ad incontrare ed amare Dio".
AG/CATTEDRALI/...                               VIS 20091118 (550)


APPELLO RISPETTO DIGNITÀ BAMBINI


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di questa mattina, il Papa ha ricordato che venerdì 20 novembre si terrà presso le Nazioni Unite la "Giornata Mondiale di Preghiera e di Azione per i Bambini", in occasione del 20° anniversario dell'adozione della Convenzione sui diritti del fanciullo".

  "Il mio pensiero va a tutti i bambini del mondo" - ha detto il Santo Padre - "specialmente a quanti vivono in condizioni difficili e soffrono a causa della violenza, degli abusi, della malattia, della guerra o della fame".

  "Vi invito ad unirvi alla mia preghiera e, al tempo stesso, faccio appello alla Comunità internazionale affinché si moltiplichino gli sforzi per offrire un'adeguata risposta ai drammatici problemi dell'infanzia. Non manchi il generoso impegno di tutti affinché siano riconosciuti i diritti dei fanciulli e rispettata sempre più la loro dignità".
AG/APPELLO DIGNITÀ BAMBINI/...                       VIS 20091118 (150)


IL SANTO PADRE RICEVE PRIMO MINISTRO BANGLADESH

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Primo Ministro della Repubblica Popolare del Bangladesh, Sua Eccellenza la Signora Sheikh Hasina, la quale, successivamente, ha incontrato il Signor Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dal Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui vi è stato uno scambio di opinioni sull'attuale situazione in Bangladesh, sulle sfide principali che l'attendono e sugli sforzi di promuovere una società sempre più aperta e rispettosa dei diritti umani di tutti i cittadini. Inoltre, con riferimento ai regolari contatti tra le Autorità civili e le Autorità ecclesiastiche, ci si è soffermati sul contributo positivo ed apprezzato della Chiesa cattolica alla promozione umana e alla vita sociale del Paese, attraverso le sue attività educative, sanitarie ed assistenziali.
OP/UDIENZA/BANGLADESH                                   VIS 20091118 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS).  Oggi pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione SUD 1), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Luiz Antonio Guedes, di Campo Limpo con l'emerito Vescovo Emilio Pignoli.

    - Il Vescovo José Moreira de Melo, di Itapeva.

    - Il Vescovo Francisco José Zugliani, di Amparo.
AP:AL/.../...                                         VIS 20091118 (80)

martedì 17 novembre 2009

LETTERA CARDINALE BERTONE SACERDOTI REP. POPOLARE CINESE


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera del Cardinale Bertone, Segretario di Stato, a tutti i Presbiteri della Chiesa Cattolica nella Repubblica Popolare Cinese, in occasione dell'Anno Sacerdotale e nel 150° anniversario della morte del Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d'Ars.

  "Nella Lettera, che il Santo Padre ha indirizzato il 27 maggio 2007 ai Vescovi, ai presbiteri, alle persone consacrate e ai fedeli laici nella Repubblica Popolare Cinese, sono indicate varie linee-guida per il futuro cammino della Chiesa. Tra di esse" - scrive il Cardinale Bertone - "desidero sottolineare la riconciliazione all'interno della comunità cattolica e un dialogo rispettoso e costruttivo con le Autorità civili, senza rinunciare ai principi della fede cattolica. Al riguardo, nonostante le persistenti difficoltà, le informazioni, che sono giunte da differenti parti della Cina, indicano anche  segni di speranza".

  "A solo due anni dalla pubblicazione della Lettera pontificia, non sembra che sia giunto il momento di fare bilanci definitivi" - afferma il Cardinale Segretario di Stato - "Usando le parole del grande missionario della Cina, Padre Matteo Ricci, credo che si possa dire che ancora è tempo più di semina che di raccolta".

  Il Segretario di Stato indica poi "i modi pratici" in cui i sacerdoti possono dare il proprio contributo:  "ad esempio, visitando frequentemente sia famiglie cattoliche e non cattoliche sia villaggi, mostrando la vostra sollecitudine per i bisogni della gente; aumentando gli sforzi per preparare e formare buoni catechisti; favorendo un uso maggiore dei servizi caritativi, diretti specialmente ai bambini e alle persone ammalate e anziane, allo scopo di mostrare la carità disinteressata della Chiesa; organizzando riunioni speciali, in cui i cattolici possano invitare  i loro parenti e amici non cattolici affinché vengano meglio a conoscenza della Chiesa cattolica e della fede cristiana; distribuendo pubblicazioni cattoliche ai non cattolici".

  "In questo Anno Sacerdotale desidero ricordarvi la fonte dove potete trovare la forza per essere fedeli alla vostra importante missione: l'Eucaristia. (...) Una comunità veramente eucaristica non può ripiegarsi su se stessa, quasi fosse autosufficiente, ma deve mantenersi in comunione con ogni altra comunità cattolica".

  Rivolgendosi in particolare ai Vescovi, il Cardinale Bertone scrive che la loro "paterna sollecitudine" suggerirà loro, "secondo le possibilità e le condizioni di ogni diocesi, le iniziative atte a promuovere le vocazioni al sacerdozio, quali giornate e incontri di preghiera o apertura di luoghi, dove i sacerdoti e i fedeli, specialmente giovani, possano ritrovarsi per pregare insieme sotto la guida di esperti e buoni sacerdoti quali direttori spirituali".

  "Il Santo Padre Benedetto XVI è consapevole che 'anche in Cina, come nel resto della Chiesa, emerge la necessità di un'adeguata formazione permanente del clero. Di qui nasce l'invito, rivolto a voi Vescovi come responsabili delle comunità ecclesiali, a pensare specialmente al giovane clero che è sempre più sottoposto a nuove sfide pastorali, connesse con le esigenze del compito di evangelizzare una società così complessa com'è la società cinese attuale".

  "Il Santo Curato d'Ars ci insegna che il culto" - sottolinea il Cardinale Bertone - "reso all'Eucaristia fuori della Messa, è di un valore inestimabile nella vita di ogni sacerdote. Tale culto è strettamente congiunto con la celebrazione dell'Eucaristia".

  "Se siamo uniti in Cristo eucaristico" - scrive ancora il Porporato - le miserie del mondo risuonano nei nostri cuori per implorare la misericordia di Dio", esortando  a "cercare la riconciliazione con gesti concreti (...). Per ottenere ciò, occorre con urgenza prestare attenzione anche alla formazione umana di tutti i fedeli, compresi i sacerdoti e le religiose, poiché la mancanza di maturità umana, di auto-controllo e di armonia interiore è la fonte più frequente di incomprensioni, di mancanza di cooperazione e di conflitti in seno alle comunità cattoliche".

  "Desidero chiudere la mia lettera" - scrive infine il Cardinale Bertone - "formulando e affidando alla Vergine Santissima l'augurio che la vostra vita sacerdotale sia guidata sempre più da quegli ideali di totale donazione a Cristo e alla Chiesa che ispirarono il pensiero e l'azione del Santo Curato d'Ars".
SS/.../SACERDOTI CINA                                       VIS 20091117 (670)


XXIV CONFERENZA INTERNAZIONALE PERSONA SORDA VITA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione della XXIV Conferenza Internazionale, promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute), in programma nei giorni 19, 20 e 21 novembre 2009 nell'Aula Nuova del Sinodo, in Vaticano, e che quest'anno ha per tema: "Effatà! La Persona sorda nella vita della Chiesa".

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute); il Vescovo José L. Redrado, O.H., Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Monsignor Jean-Marie Mpendawatu, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Padre Savino Castiglione, Congregazione Religiosa "Piccola Missione per i Sordomuti" ed il Professor Marco Radici, Direttore della U.O.C. di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale San Giovanni di Dio "Fatebenefratelli", Roma.

  Sono oltre 278 milioni le persone con un deficit uditivo, tra queste 59 milioni sono affette da sordità totale. L'80 per cento delle persone sorde risiede nelle zone del pianeta meno sviluppate e nella Chiesa Cattolica si stima facciano parte un milione e trecentomila sordi che trovano difficoltà, ha detto l'Arcivescovo Zimowski, "a partecipare pienamente  (...) nella pratica religiosa".

  L'esigenza di questa Conferenza, alla quale parteciperanno 498 persone, delle quali 89 sorde, nasce dalla necessità di promuovere l'impegno in questo settore della disabilità "fino a raggiungere una reale integrazione delle persone sorde".

  "Secondo il programma prestabilito" - ha spiegato il Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale Sanitaria - "i tre giorni di incontro saranno suddivisi in sezioni legate ai differenti aspetti della sordità. Il primo giorno saranno trattati i temi: "Le persone sorde nel mondo tra passato e presente", "Il mondo psicologico delle persone sorde", gli "Aspetti medici della sordità" ed "Esperienze dal mondo della sordità".

  Il secondo giorno, che avrà il suo momento culminante nell'udienza concessa dal Santo Padre Benedetto XVI, si approfondiranno le seguenti tematiche: "La famiglia e le persone sorde"  e la "Pastorale con le persone sorde".

  I lavori si concluderanno il 21 novembre, giornata di ricapitolazione di quanto emerso dalle relazioni e dalle tavole rotonde e con la presentazione di un rapporto finale.

  Alla Conferenza interverranno, fra gli altri, l'Arcivescovo Patrick A. Kelly, di Liverpool (Regno Unito) e Terry O'Meara, rispettivamente Presidente e Direttore della "International Catholic Foundation for the Service of Deaf Persons"; il Dottor Silvio P. Mariotti, esperto dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) e Padre Cyril Axelrod, Presbitero sordo e cieco.

  Parteciperanno inoltre alla Conferenza il Cardinale Javier Lozano Barragán ed il Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidenti emeriti del Dicastero che l'11 febbraio prossimo festeggerà il XXV della sua istituzione.
OP/EFFATA/ZIMOWSKI                               VIS 20091117 (450)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienza il Signor Pierre Nkurunziza, Presidente della Repubblica del Burundi.
AP/.../...                                                 VIS 20091117 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Douala (Camerun), presentata dal Cardinale Christian Wiyghan Tumi, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Vescovo Samuel Kleda, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Sapporo (Giappone), presentata dal Vescovo Peter Toshio Jinushi, presentata per raggiunti limiti di età.
RE/.../TUMI:KLEDA:JINUSHI                                             VIS 20091117 (80)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Roque Antonio Adames Rodríguez, emerito di Santiago de los Caballeros (Repubblica Dominicana), il 31 ottobre, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Hubertus Brandenburg, emerito di Stockholm (Svezia), il 4 novembre, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Abraham Escudero Montoya, di Palmira (Colombia), il 6 novembre, all'età di 69 anni.

- Il Vescovo Antonio Rosario Mennonna, emerito di Nardò-Gallipoli (Italia), il 6 novembre, all'età di 103  anni.

- Il Vescovo Manuel Romero Arvizu, O.F.M., Prelato emerito di Jesús Maria (Messico), il 6 novembre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Arturo Salazar Mejía, O.A.R., emerito di Pasto (Colombia), il 1° novembre, all'età di 88 anni.
.../DECEDUTI/...                                VIS 20091117 (130)

lunedì 16 novembre 2009

UDIENZA PRESIDENTE SERBIA, PRIMO MINISTRO REPUBBLICA CECA


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato questa mattina i seguenti due Comunicati:

  "Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Boris Tadi?, Presidente della Serbia. Successivamente questi ha avuto un colloquio con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, che era accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti".

  "Negli incontri, svoltisi in un'atmosfera assai cordiale, si è rilevato il buon livello delle relazioni bilaterali. In particolare, ci si è soffermati sulle principali sfide regionali e sul cammino della Serbia verso la piena integrazione nell'Unione Europea. Quindi, è stato sottolineato il contributo che la Chiesa cattolica desidera offrire alla società serba e sono stati richiamati gli elementi idonei ad assicurarne adeguatamente la presenza e l'attività. Si è preso atto altresì del positivo dialogo con la Chiesa Ortodossa, anche nella prospettiva della commemorazione, nel 2013, dell'Editto di Milano, ad opera dell'Imperatore Costantino, nato a Niš".
 
  Il secondo Comunicato rende noto che: "Nella mattinata di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Primo Ministro della Repubblica Ceca, Sua Eccellenza il Signor Jan Fischer. Successivamente il Primo Ministro ha incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso di proseguire le conversazioni intraprese durante il recente Viaggio Apostolico di Sua Santità Benedetto XVI nella Repubblica Ceca. Sono stati rilevati i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica Ceca ed è stata confermata la comune volontà di proseguire il dialogo costruttivo sui temi bilaterali attinenti alle relazioni tra la comunità ecclesiale e quella civile. Infine, c'è stato uno scambio di vedute su questioni di attualità nelle relazioni internazionali, in particolare sull'entrata in vigore del Trattato di Lisbona".
OP/UDIENZA/SERBIA:REPUBBLICA CECA                   VIS 20091116 (320)


VESCOVI BRASILE: PROFONDO RISPETTO VITA

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Regione Sud 1, che comprende São Paulo), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Il cuore del popolo brasiliano" - ha sottolineato il Papa all'inizio del suo discorso - "custodisce un grande sentimento religioso e nobili tradizioni, radicate nel cristianesimo, che trovano espressioni in manifestazioni religiose e civili, sentite e autentiche. È un ricco patrimonio di valori che vi impegnate a difendere (...) e a vivificare. Vi invito a perseguire questa costante opera e metodica di evangelizzazione, certi che la formazione autenticamente cristiana della coscienza è decisiva per una profonda vita di fede e anche per la maturità sociale ed il vero ed equilibrato benessere della comunità umana".

  "Poiché una coscienza compiutamente formata comprende l'autentico bene dell'essere umano" - ha affermato il Santo Padre - "la Chiesa, specificando quale sia questo bene, illumina gli uomini e attraverso la vita cristiana si prodiga nell'educazione della loro coscienza. L'insegnamento della Chiesa, dovuto alla sua origine - Dio - al suo contenuto - la verità -, e al suo punto di riferimento - la coscienza - incontra una profonda e persuasiva eco nel cuore di tutti, credenti e non credenti".

  "La questione della vita e della sua difesa e promozione non è soltanto prerogativa dei cristiani (...). Il 'popolo della vita' si rallegra di poter condividere il proprio impegno con altri di modo che esso sia ogni volta più numeroso e cresca la nuova cultura dell'amore e della solidarietà per il bene autentico della civiltà umana".

  Benedetto XVI ha esortato i Presuli a parlare al "cuore del popolo" e a "unire le volontà (...) per far fronte alla crescente ondata di violenza e disprezzo della vita umana" che "da dono di Dio, accolta nell'intimità amorosa fra uomo e donna, viene ora considerata come mero prodotto umano".

  Al riguardo il Papa ha citato l'Enciclica "Caritas in veritate" dove scrive: "'Campo primario e cruciale della lotta culturale tra l'assolutismo della tecnicità e la responsabilità morale dell'uomo è oggi quello della 'bioetica', in cui si gioca radicalmente la possibilità stessa di uno sviluppo umano integrale. Si tratta di un ambito delicatissimo e decisivo, in cui emerge con drammatica forza la questione fondamentale: se l'uomo si sia prodotto da se stesso e se egli dipenda da Dio. Le scoperte scientifiche in questo campo e le possibilità di intervento tecnico sembrano talmente avanzate da imporre la scelta tra le due razionalità: quella della ragione aperta alla trascendenza o quella della ragione chiusa nell'immanenza".

  "La convinzione della retta ragione e la certezza della fede che la vita dell'essere umano, dal suo concepimento fino alla fine naturale, appartenga a Dio e non all'uomo" - ha ribadito il Pontefice - "le conferisce un carattere sacro e la dignità personale che suscita l'unica attitudine morale e giuridica corretta: quella del profondo rispetto".

  "Non possiamo mai stancarci di appellarci alla coscienza" - ha detto infine il Santo Padre ai Vescovi - invitandoli ad adoperarsi per la causa di Dio "non con l'animo triste di colui che avverte le carenze e i pericoli, ma con la salda fiducia di coloro che sanno di poter contare sulla vittoria di Cristo".
AL/.../BRASILE                                   VIS 20091116 (550)

CELEBRAZIONE CL ANNIVERSARIO EVANGELIZZAZIONE TAIWAN


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 14 ottobre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del 150° anniversario dell'evangelizzazione di Taiwan, che avranno luogo a Taipei, il 22 novembre 2009.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Tomko è composta dal Vescovo John-Baptist Tseng Chien-tsi, Ausiliare della Diocesi di Hwalien e dal Padre Rubén Martínez, O.P., Parroco della Basilica dell'Immacolata a Wanchin, Diocesi di Kaohsiung (Taiwan).
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/TAIWAN:TOMKO   VIS  20091116 (110)


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