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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 26 maggio 2003

IL PAPA PREGA PER LA PIENA UNITÀ DI CATTOLICI E ORTODOSSI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina una Delegazione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa di Bulgaria, accompagnata dal Metropolita Kalinik. Erano presenti anche il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani ed alcuni Vescovi.

Il Papa ha pregato i Membri della Delegazione di trasmettere a Sua Beatitudine Maxim, Patriarca della Chiesa Ortodossa di Bulgaria, "l'espressione della mia vicinanza spirituale nell'anelito che si concretizzi quanto prima la piena unità dei cristiani cattolici e ortodossi".

"Mentre anche la Bulgaria si apre al nuovo" - ha affermato il Santo Padre - "protesa verso un'Europa allargata, occorre ravvivare quel ricco patrimonio di fede e di cultura che la Chiesa e la nazione bulgara condividono, e che costituisce il miracolo dell'opera di evangelizzazione compiuta dai due Santi Fratelli di Tessalonica, Cirillo e Metodio, il cui retaggio, dopo undici secoli di cristianesimo tra gli Slavi, è e resta per loro più profondo e più forte di ogni divisione".

Dopo aver ricordato le parole che Cirillo, prossimo alla morte, scrisse nella sua Vita, auspicando l'unità della Chiesa, il Santo Padre ha affermato: "Questo messaggio di fede, così radicato nella vostra cultura e nel vostro essere Chiesa, è e resta il traguardo a cui tendere affinché l'Oriente e l'Occidente cristiani possano pienamente ricongiungersi e far meglio risplendere insieme il 'pleroma' della cattolicità della Chiesa".

Infine il Santo Padre ha precisato che la Delegazione Bulgara è a Roma per più di un motivo: per ricordare il primo anniversario del suo Viaggio Apostolico a Sofia, il suo "incontro indimenticabile con Sua Beatitudine Maxim" e per l'inaugurazione dell'uso liturgico della Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio a Fontana di Trevi.

"Un'esperienza di condivisione fraterna" - ha concluso il Santo Padre - "improntata a rispetto reciproco delle nostre legittime diversità, può essere di incoraggiamento a conoscerci meglio e a collaborare anche in altri contesti e circostanze, ogni volta che se ne presenterà l'occasione. Che ciò sia di buon auspicio per il futuro delle nostre relazioni! Ne ringrazio il Signore e gli chiedo di benedire i nostri passi sulla strada intrapresa".
AC/SINODO ORTODOSSO BULGARIA/… VIS 20030526 (370)

NEL CENACOLO NASCE LA PREGHIERA DEL ROSARIO


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2003 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico, per recitare il Regina Coeli con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Nell'emisfero boreale, il mese di maggio segna il pieno rifiorire della natura; è anche il tempo della 'alleluia pasquale', che risuona in tutta la Chiesa, tempo quanto mai propizio per offrire alle nuove generazioni i doni di Cristo risorto: il Battesimo, la Prima Comunione e la Cresima".

Successivamente il Papa ha precisato che giovedì prossimo, con la festa dell'Ascensione di Cristo al Cielo "avrà inizio la novena della Pentecoste, e le comunità cristiane potranno rivivere l'esperienza originaria del Cenacolo, dove i discepoli stavano assidui e concordi nella preghiera con la Madre di Gesù. La presenza materna di Maria tra gli Apostoli era per loro memoria di Cristo (…); il suo cuore immacolato ne custodiva i misteri dall'Annunciazione alla Risurrezione e Ascensione al Cielo, attraverso la vita pubblica, la passione e la morte. In questo senso si può dire che nel Cenacolo è nata la preghiera del Rosario, perché là i primi cristiani hanno incominciato a contemplare con Maria il volto di Cristo, ricordando i vari momenti della sua vicenda terrena".

"Ho voluto indicare due speciali intenzioni di preghiera per quest'anno" - ha concluso il Santo Padre - "dedicato appunto al Santo Rosario: la famiglia, purtroppo seriamente minacciata nei suoi fondamentali principi e valori, e la pace nel mondo, con particolare riferimento alla Terra Santa. Voglia il Signore che, nonostante la feroce violenza che continua ad imperversare e che offende Dio e l'uomo, si rafforzi la ricerca di soluzioni eque, negoziate, per assicurare ad ogni popolo la serenità e la pace".
ANG/ROSARIO:FAMIGLIA:PACE/… VIS 20030526 (330)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay, con gli Ausiliari Vescovo Percival Joseph Fernandez ed il Vescovo Agnelo Rufino Gracias.

- Il Vescovo Ferdinand Joseph Fonseca, già Ausiliare di Bombay.

- Il Vescovo Valerian D'Souza, di Poona.

- L'Arcivescovo Juliusz Janusz, Nunzio Apostolico in Ungheria.

Sabato 24 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Signor Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha, Primo Ministro della Repubblica di Bulgaria, e Seguito.

- Il Signor Grzegorz W. Kolodko, Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze della Repubblica di Polonia.

- Il Signor Hyun-seop Seo, Ambasciatore di Corea, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20030526 (150)

IN BREVE


IN UN DISCORSO INDIRIZZATO AL SUPERIORE GENERALE, Padre Pierre Schouver ed ai Membri del Consiglio Generale della Congregazione dello Spirito Santo, fondata tre secoli fa, il 27 maggio 1703, il Papa esorta a rimanere fedeli "alla duplice eredità" dei fondatori: "l'attenzione ai poveri e il servizio missionario, cioè l'annuncio della Buona Novella di Cristo a tutti gli uomini".

IL CARDINALE ANGELO SODANO, SEGRETARIO DI STATO, ha fatto pervenire un telegramma, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, all'Arcivescovo José Manuel Estepa Llaurens, Ordinario Militare per la Spagna, nel quale trasmette "il vivo cordoglio" del Papa nell'apprendere "la triste notizia del tragico incidente aereo occorso in Turchia, che ha causato la morte di 62 militari spagnoli, mentre rientravano da una missione di pace in Afganistan, e dell'equipaggio, lasciando numerose famiglie in lutto, come pure la nobile Nazione spagnola".
…/IN BREVE/… VIS 20030526 (140)

venerdì 23 maggio 2003

DELEGAZIONE MACEDONIA RICEVUTA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza una Delegazione della Repubblica Ex-Jugoslava di Macedonia, accompagnata dal Primo Ministro Signor Branko Crvenkovski, in pellegrinaggio a Roma per venerare le reliquie di San Cirillo custodite nella chiesa romana di San Clemente, in occasione della festa dei Santi Cirillo e Metodio, Co-Patroni d'Europa.

"La mia fervente preghiera" - ha detto il Santo Padre - "è che il vostro Paese si rafforzi nel suo impegno all'unità e alla solidarietà, ideali che i Santi Fratelli di Salonicco incarnarono efficacemente nella loro vita, dedicata alla predicazione della fede cristiana. (…) Questi due santi rappresentarono il punto d'incontro fra Oriente e Occidente. Mediante i valori da loro insegnati e il loro esempio, essi seppero conciliare culture e tradizioni diverse in un ricco patrimonio unico per tutta la famiglia umana".

Successivamente, il Papa ha affermato che il Terzo Millennio deve riscoprire i valori ai quali si ispirò la vita dei Santi Cirillo e Metodio: la carità e la giustizia. Ambedue si trasformano in "realtà tangibili quando persone di buona volontà in ogni parte del globo (…), si impegnano senza compromessi alla 'causa della riconciliazione, della coesistenza amichevole, dello sviluppo dell'uomo e del rispetto per l'intrinseca dignità di ogni Nazione'".

"Il vostro annuale pellegrinaggio a Roma" - ha concluso il Pontefice - "non è solamente un tributo a San Cirillo ma è anche una testimonianza dei legami di amicizia esistenti fra la vostra Nazione e la Chiesa Cattolica. Vi incoraggio ad adoperarvi affinché tali legami si rafforzino, in particolare nell'ambito delle vostre comunità locali, suscitando (…) maggiore cooperazione fra la Chiesa Cattolica e il vostro Paese".
AC/PELLEGRINAGGIO MACEDONIA/CRVENKOVSKI VIS 20030523 (290)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India (Regione di Shillong), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Dominic Jala, S.D.B., di Shillong.

- Il Vescovo George Mamalasserry, di Tura.

- Il Vescovo Lumen Monteiro, C.S.C., di Agartala.

- Il Vescovo Stephen Rotluanga, C.S.C., di Aizawl.

Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20030523 (90)

RIPENSARE GLI STRUMENTI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace è intervenuto al Convegno Internazionale presso la Pontificia Università Gregoriana su "Chiesa e Ordine Internazionale".

Secondo quanto riportato in un Comunicato pubblicato oggi dal Dicastero, "Dopo aver rilevato che la dottrina sociale della Chiesa fonda l'ordine internazionale su valori etici e giuridici tendenti alla solidale convivenza e collaborazione tra le diverse comunità politiche", l'Arcivescovo Martino ha sottolineato che "l'obiettivo preminente di tale insegnamento è quello di legare le relazioni tra gli Stati ad un concetto di giustizia internazionale quale componente essenziale del bene comune".

Riferendosi alla situazione attuale, il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ricorda che "'la libertà e il ripristino del diritto non sono mai stati raggiunti attraverso l'uso della forza e la guerra' e afferma che 'gli strumenti normativi in alternativa alla forza armata, già esistenti nel diritto internazionale, devono essere ripensati in modo da renderli rispondenti alle effettive esigenze della comunità internazionale rafforzandone anzitutto la portata e la cogenza"
…/CHIESA E ORDINE INTERNAZIONALE/MARTINO VIS 20030523 (190)

INDIA: MADRE TERESA MODELLO PER LE OPERE DI CARITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche dell'India, delle Regioni di Calcutta, Guwahati, Impahl e Shillong, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel suo discorso in lingua inglese, il Santo Padre ha ricordato che: "Per secoli i cattolici in India hanno compiuto l'essenziale opera di evangelizzazione, specialmente nel campo educativo e sociale, liberamente offerta ai cristiani e ai non cristiani. (…) È oltremodo sconcertante che coloro che desiderano diventare cristiani debbano ricevere il permesso dalle autorità locali, mentre altri hanno perso il loro diritto all'assistenza sociale e al sostegno della famiglia. Altri ancora sono vittime dell'ostracismo o sono stati espulsi dai loro villaggi. Purtroppo, certi movimenti fondamentalismi creano confusione fra alcuni cattolici e direttamente sfidano ogni tentativo di evangelizzazione. Auspico che, in quanto responsabili della fede, non vi facciate scoraggiare da queste ingiustizie ma anzi proseguiate ad impegnare la società in modo tale da invertire tali allarmanti tendenze".

Sottolineando che sussistono "ostacoli alla conversione non solo esterni ma anche in seno alle vostre comunità", il Santo Padre ha affermato: "Ciò può succedere quando gli appartenenti ad altre religioni, vedono il disaccordo, lo scandalo e la disunione nelle istituzioni cattoliche. Per questa ragione è importante che i sacerdoti, i religiosi e i laici lavorino insieme e specialmente cooperino con il loro Vescovo che è segno e fonte di unità".

Il Papa ha inoltre affermato che: "Fondamentale agli sforzi di evangelizzazione è lo sviluppo di una Chiesa locale che abbia essa stessa una vocazione missionaria. (…) L'impegno a seguire Cristo come sacerdote esige la migliore preparazione possibile". In tal senso il Papa ha avuto parole di elogio per le iniziative dei Vescovi affinché gli istituti di formazione di sacerdotale "raggiungano gli alti livelli di educazione e di preparazione necessarie al clero di oggi".

Parlando della formazione dei laici, il Santo Padre ha sottolineato la necessità di prepararli a ricevere i sacramenti, specialmente il sacramento del matrimonio, di formare catechisti, e di offrire "la necessaria assistenza morale e spirituale".

"L'India" - ha proseguito il Pontefice - "ha la grande fortuna di avere un ricordo diretto della vocazione della Chiesa all'amore dei più deboli nella testimonianza e nell'esempio di Madre Teresa di Calcutta, che presto sarà proclamata Beata. (…) Cari Vescovi, come Madre Teresa, anche voi siete chiamati ad essere straordinari esempi di semplicità, umiltà, carità per quanti sono a voi affidati. (…) Prego affinché voi vi ispirate all'esempio di Madre Teresa e la prendiate a modello delle opere caritative nelle vostre comunità".

Infine, Giovanni Paolo II ha affermato che "in un mondo dove tante persone hanno tante domande, è unicamente in Cristo che possono sperare di trovare risposte sicure" ed ha concluso il suo discorso sottolineando che: "Solo un'attiva ed impegnata partecipazione al mistero della riconciliazione può portare la vera pace ed una genuina risposta ai fardelli che opprimono l'anima. Mi rallegro di sentire che in molte delle vostre Diocesi i fedeli frequentemente fanno ricorso alla grazia del sacramento della Riconciliazione e vi incoraggio a continuare a ribadire l'importanza di questo sacramento".
AL/…/INDIA VIS 20030523 (530)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Robert C. Morlino, finora Vescovo di Helena (Stati Uniti d'America), Vescovo di Madison (superficie: 20.893; popolazione: 917.645; cattolici: 266.396; sacerdoti: 159; religiosi: 351; diaconi permanenti: 4), Stati Uniti d'America. Il Vescovo Morlino succede al Vescovo William H. Bullock, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/MORLINO:BULLOCK VIS 20030523 (80)

giovedì 22 maggio 2003

COOPERARE INSIEME ALLA PACE E ALLA GIUSTIZIA NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza un gruppo di rappresentanti del Congresso Mondiale Ebraico e del Comitato Internazionale Ebraico per le Consultazioni Interreligiose.

Giovanni Paolo II ha affermato che: "Anche se il mondo di oggi è spesso segnato dalla violenza, dalla repressione e dallo sfruttamento, queste realtà non rappresentano l'ultima parola sul nostro umano destino. Dio promette un Nuovo Paradiso e una nuova Terra. Sappiamo che Dio tergerà tutte le lacrime, e che il cordoglio e il dolore non esisteranno più. Gli Ebrei e i Cristiani credono che le nostre vite siano un cammino verso la realizzazione delle promesse di Dio".

"Alla luce del ricco patrimonio religioso comune che noi condividiamo, possiamo considerare il presente come una opportunità piena di sfide per l'impegno comune di pace e di giustizia nel nostro mondo. La difesa della dignità di ogni essere umano creato ad immagine e somiglianza di Dio, è una causa che deve impegnare tutti i credenti. Questo tipo di cooperazione pratica fra cristiani ed ebrei richiede coraggio e intuizione, fiducia che è Dio a trarre il bene dai nostri sforzi".
AC/…/CONGRESSO MONDIALE EBRAICO VIS 20030522 (210)

DIFENDERE IL DIRITTO ALL'EDUCAZIONE DEI GIOVANI INDIGENI


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha partecipato ieri alla Sessione relativa all'Educazione nell'ambito del Foro Permanente sui problemi degli Indigeni, in corso a New York.

L'Arcivescovo Migliore ha ricordato che le Nazioni Unite celebrano il Decennio Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo e che la Santa Sede accoglie con favore la decisione del Foro Permanente di scegliere "'L'Infanzia e la gioventù indigena' come tema della Seconda Sessione. "La Convenzione sui diritti del bambino" - ha affermato l'Arcivescovo - "firmata anche dalla Santa Sede, è il primo trattato internazionale sui diritti umani che riconosca l'infanzia indigena come un gruppo di soggetti di diritto, e specificatamente identifica i popoli indigeni come un gruppo discriminato in rapporto al rispetto della maggior parte dei diritti contemplati nel Documento".

"La Convenzione riafferma" - ha proseguito l'Arcivescovo Migliore - "che a un bambino indigeno 'non sia negato il diritto, in comunità con altri membri del suo gruppo, di beneficiare dalla propria cultura, di professare e praticare la propria religione, di usare la propria lingua". Però, nonostante i numerosi impegni internazionali, "i bambini rimangono particolarmente vulnerabili alle violazioni relativamente al diritto all'educazione, e per i bambini e i giovani indigeni questa sfida è accompagnata dal razzismo, dalla xenofobia e da intolleranze che continuano a colpire i bambini nella loro specificità e unicità culturale".

"Il diritto all'educazione non si limita solo all'accesso all'istruzione, ma anche ad assicurare un contenuto che possa dare tutti gli strumenti necessari ai bambini indigeni per affrontare il loro futuro. (…) Per proteggere il diritto all'educazione dell'infanzia e della gioventù indigena, la comunità internazionale può dare efficace sostegno agli sforzi delle comunità indigene in difesa del proprio patrimonio culturale e della propria identità. (…) La sfida alla quale devono rispondere gli individui e le organizzazioni e tutta la comunità internazionale, è quella di garantire che l'infanzia e la gioventù indigena non siano private del proprio presente e del proprio futuro".
DELSS/EDUCAZIONE INDIGENI/ONU:MIGLIORE VIS 20030522 (340)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER IL TERREMETO IN ALGERIA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma fatto pervenire, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Algeria, per il terremoto che ha colpito la notte scorsa il Paese:

"Dopo il terribile sisma che ha colpito la regione di Algeri, il Papa prega l'Onnipotente perché accolga nella sua misericordia tutte le persone morte in questa tragedia ed ugualmente prega per i numerosissimi feriti, per i soccorritori ancora impegnati nei soccorsi e per tutte le famiglie toccate da questo dramma, auspicando che esse trovino il conforto di cui hanno bisogno, particolarmente nell'espressione della solidarietà. Il Santo Padre presenta al Capo dello Stato, al Governo e alle famiglie delle vittime, l'espressione del suo vivo cordoglio e assicura tutto il popolo algerino della sua vicinanza spirituale in questa nuova prova".
TGR/TERREMOTO ALGERIA/SODANO:KASUJJA VIS 20030522 (150)

NON PUÒ ESSERCI PACE AUTENTICA SENZA RISPETTO DELLA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina, nella Sala Clementina, i membri del Movimento per la Vita Italiano, che da 25 anni, e precisamente "dal 22 maggio del 1978" quando "venne legalizzato l'aborto in Italia - non ha mai smesso di operare a difesa della vita umana, uno dei valori cardini della civiltà dell'amore".

"Il Signore vi aiuti a operare incessantemente perché tutti, credenti e non credenti" - ha affermato il Papa - "comprendano che la tutela della vita umana fin dal concepimento è condizione necessaria per costruire un futuro degno dell'uomo".

Ricordando le parole della Venerabile Madre Teresa di Calcutta: "L'aborto è il principio che mette in pericolo la pace nel mondo", il Papa ha ribadito che: "Non può esserci pace autentica senza rispetto della vita, specie se innocente e indifesa qual è quella dei bambini non ancora nati. Un'elementare coerenza esige che chi cerca la pace difenda la vita. Nessuna azione per la pace può essere efficace se non ci si oppone con la stessa forza agli attacchi contro la vita in ogni sua fase".

Il Santo Padre ha quindi precisato che il Movimento per la Vita è impegnato affinché il Parlamento italiano approvi una legge che rispetti i diritti del bambino non ancora nato: "anche se concepito con metodiche artificiali di per sé moralmente inaccettabili". In tal senso, il Papa ha espresso l'auspicio che: "si concluda rapidamente l'iter legislativo in corso e si tenga conto del principio che tra i desideri degli adulti e i diritti dei bambini ogni decisione va misurata sull'interesse dei secondi".

"Non scoraggiatevi e non stancatevi, carissimi Fratelli e Sorelle, di proclamare e testimoniare il vangelo della vita; siate al fianco delle famiglie e delle madri in difficoltà", ha detto il Papa al termine del suo discorso. Infine, rivolgendosi in particolare alle donne, ha rinnovato l'invito: "a difendere l'alleanza tra la donna e la vita, e di farvi 'promotrici di un 'nuovo femminismo' che, senza cadere nella tentazione di rincorrere modelli 'maschilisti', sappia riconoscere ed esprimere il vero genio femminile in tutte le manifestazioni della convivenza civile, operando per il superamento di ogni forma di discriminazione, di violenza e di sfruttamento'".
AC/…/MOVIMENTO DIFESA VITA VIS 20030522 (380)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Guy Harpigny, Vescovo di Tournai (superficie: 3.796; popolazione: 1.284.761; cattolici: 900.000; sacerdoti: 593; religiosi: 1.212; diaconi permanenti: 39), Belgio. Il Vescovo eletto è nato a Luttre (Belgio) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Dal 1997 è stato Decano principale di Mons e Parroco di diverse parrocchie.

- Il Reverendo Claude-Joseph Azéma, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Montpellier (superficie: 6.101; popolazione: 900.000; cattolici: 670.000; sacerdoti: 272; religiosi: 614; diaconi permanenti: 19), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Vailhauquès (Francia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Finora è stato Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.

- Il Monsignor Luigi De Magistris, Pro-Penitenziere Maggiore, Membro della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei".
NER:NEA:NA/…/HARPIGNY:AZEMA:DE MAGISTRIS VIS 20030522 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India (Regione di Imphal), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Joseph Mittathany, di Imphal, con il Coadiutore Vescovo Dominic Lumon.

- Il Vescovo Thomas Pulloppillil, di Bongaigaon.

- Il Vescovo Jose Mukala, di Kohima.

- Il Cardinale Jean Marie Lustiger, Arcivescovo di Paris (Francia).
AL:AP/…/… VIS 20030522 (70)

IL BAMBINO DEVE CRESCERE IN SANO AMBIENTE FAMILIARE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha pronunciato ieri un discorso a Ginevra (Svizzera), nel corso della XLVI Assemblea Plenaria dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nel suo discorso, reso pubblico nel pomeriggio di ieri, l'Arcivescovo Lozano ha affermato che: "Negli ultimi dieci anni più di due milioni di bambini sono stati uccisi in conflitti armati, sei milioni sono rimasti invalidi, decine di migliaia sono rimasti mutilati a causa delle mine antiuomo; nel 2002, 300.000 bambini sono stati reclutati per fare i soldati; più di 4.300.000 bambini sono morti recentemente di Aids, ogni giorno in Africa rimangono contagiati da questa malattia 7.000 bambini, e più di 14 milioni sono gli orfani. La povertà rimane la causa principale delle malattie infantili. (…) Anche nei paesi più ricchi, un bambino su sei vive sotto la soglia di povertà. Il divario fra ricchi e poveri si accresce sempre più; il 30% dei bambini di meno di cinque anni soffre la fame o di malnutrizione, il 50% di tutta la popolazione africana subsahariana soffre per la mancanza di acqua potabile".

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha anche ricordato che "250 milioni di bambini minori di 15 anni lavorano, fra i 50 e i 60 milioni dei quali in condizioni di pericolo. Secondo l'Organizzazione Mondiale del Lavoro 120 milioni di bambini e bambine fra i 5 e i 14 anni lavorano a tempo pieno, molti di loro sei giorni la settimana e alcuni sette giorni. Questi bambini sono obbligati molto spesso a vivere rinchiusi in locali senza ventilazione, mal illuminati e con guardie armate per impedire loro la fuga".

"Oggi, molti bambini e adolescenti sono abbandonati a se stessi" - ha continuato l'Arcivescovo - "molte famiglie hanno rinunciato al dovere educativo".

L'Arcivescovo Lozano ha ribadito che occorre "dare priorità alla salute materna e infantile, (…) in particolare in materia di fornitura d'acqua, igiene e cure sanitarie, (…) e di attenzione ai bambini in particolari situazioni di rischio".

"Insistiamo" - ha aggiunto l'Arcivescovo Lozano Barragán - "su due punti urgenti per creare un ambiente adeguato per il bambino: combattere la povertà con mezzi adeguati nell'ambito dell'attuale economia globalizzata. (…) La disuguaglianza esistente fra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, non è più assolutamente sostenibile. Non meno importante è la condotta e lo sviluppo psico-sociale del bambino" che "deve sapere chi è, che cosa desidera, cosa gli è di beneficio e cosa lo danneggia; in questa complessità ha bisogno di una guida chiara e ferma".

Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ha concluso il suo discorso affermando che: "l'ambiente principale per l'auto comprensione del bambino si trova nell'affetto, nell'amore e nella protezione assicurata dai genitori e da tutta la famiglia. (…) La scuola, nell'ambito della comunità educativa che davvero formi il bambino, deve essere un ambiente che prolunghi la famiglia nel senso più ampio".
DELSS/SALUTE:MALATTIA BAMBINI/LOZANO VIS 20030522 (490)

mercoledì 21 maggio 2003

SIMPOSIO ACCADEMICO SUL TEMA DEL MINISTERO PETRINO


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2003 (VIS). Dal 21 al 24 maggio è in corso a Roma un Simposio Accademico, organizzato dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, sul tema del Ministero Petrino.

Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di ieri, l'iniziativa si ricollega alla Lettera Enciclica "Ut unum sint" riguardo la necessità di "trovare una forma di esercizio del primato che, pur non rinunciando in nessun modo all'essenziale della sua missione, si apra ad una situazione nuova" e di "cercare, evidentemente insieme, le forme nelle quali questo ministero possa realizzare un servizio di amore riconosciuto dagli uni e dagli altri".

Dopo la promulgazione dell'Enciclica, sono stati inviati al dicastero diversi studi e contributi da parte di altre Chiese e Comunità Ecclesiali, in risposta all'auspicio espresso dal Papa nella "Ut unum sint".

Al Simposio partecipano otto relatori (quattro cattolici e quattro ortodossi), sette specialisti cattolici e undici delegati in rappresentanza di alcune Chiese ortodosse. I temi presentati saranno i seguenti: Il fondamento biblico del Primato; Il Primato nei Padri; Il ruolo del Vescovo di Roma nei Concili Ecumenici; Discussioni recenti sul Primato in relazione al Concilio Vaticano I; Discussioni recenti sul Primato tra i teologi ortodossi.
…/MINISTERO PETRINO/CON-UC VIS 20030521 (200)

DIO S'IMPEGNA CONTRO IL MALE DELLA STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 20.000 fedeli, al Salmo 143: "Preghiera del Re per la vittoria e per la pace".

Il Salmo, ha affermato il Papa, "ha le caratteristiche di un inno regale. (…) A parlare in prima persona è lo stesso sovrano davidico, che riconosce l'origine divina dei suoi successi. Il Signore è raffigurato con immagini marziali, secondo l'antico uso simbolico: (…) una fortezza inespugnabile, uno scudo protettivo, un trionfatore. Si vuole, per questa via, esaltare la personalità di Dio, che s'impegna contro il male della storia: egli non è una potenza oscura o una sorta di fato, né un sovrano impassibile e indifferente rispetto alle vicende umane".

"Di fronte alla potenza divina" - ha spiegato il Pontefice - "il re ebraico si riconosce fragile e debole come lo sono tutte le creature umane. (…) Solo col sostegno divino possiamo superare i pericoli e le difficoltà che costellano ogni giorno la nostra vita. Solo contando sull'aiuto del Cielo potremo impegnarci (…) a camminare verso la libertà da ogni oppressione".

"L'intervento divino è dipinto con le tradizionali immagini cosmiche e storiche, allo scopo di illustrare la signoria divina sull'universo e sulle vicende umane. (…) È, questo, un modo molto concreto e orientale per rappresentare la malvagità, le perversioni, l'oppressione e l'ingiustizia: realtà tremende da cui il Signore ci libera, mentre ci inoltriamo nel mondo".

Infine, riferendosi alla conclusione del Salmo che termina con un inno di ringraziamento perché il Signore dà vittoria a chi si è "consacrato" a Lui, il Santo Padre ha ricordato che la parola "consacrato" in ebraico è "Messia" ed ha sottolineato che "Noi cristiani lo ripetiamo tenendo fisso lo sguardo su Cristo, che ci libera da ogni male e ci sostiene nella battaglia contro i perversi poteri nascosti".
AG/SALMO 143/… VIS 20030521 (330)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre riceverà in udienze separate, nel tardo pomeriggio di oggi, quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India (Regione di Guwahati), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Thomas Menamparampil, S.D.B., di Guwahati.

- Il Vescovo Robert Kerketta, S.D.B., di Tezpur.

- Il Vescovo John Thomas Kattrukudiyil, di Diphu.

- Il Vescovo Joseph Aind, S.D.B., di Dibrugarh.
AL/…/… VIS 20030521 (70)

USO LITURGICO CHIESA IN ROMA COMUNITÀ ORTODOSSA BULGARA


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2003 (VIS). Il 24 maggio prossimo sarà inaugurato l'uso della Chiesa dei Santi Vincenzo ed Anastasio a Fontana di Trevi (Roma), che in occasione del Viaggio Apostolico in Bulgaria, Papa Giovanni Paolo II offrì a Sua Beatitudine Maxime, Patriarca della Chiesa Ortodossa Bulgara, per la comunità ortodossa bulgara della capitale.

In un Comunicato pubblicato questa mattina si legge che è stata scelta per l'inaugurazione della Chiesa la data del 24 maggio, giorno in cui si commemorano solennemente in Bulgaria i Santi Cirillo e Metodio, perché la comunità ortodossa bulgara di Roma è dedicata ai due Santi Apostoli degli Slavi, e per ricordare il primo anniversario della visita del Santo Padre in Bulgaria, nel maggio 2002.

La Delegazione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Bulgara, composta di nove membri, sarà a Roma dal 22 al 27 maggio, in coincidenza con la visita ufficiale al Governo Italiano del Primo Ministro di Bulgaria, Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha. Alla celebrazione inaugurale del 24 maggio è prevista la presenza del Primo Ministro di Bulgaria, dei rappresentanti del Corpo Diplomatico presso la Santa Sede e di alcuni membri della Curia Romana.

Nella chiesa è stata installata una Iconostasi mobile, che permette di officiare la liturgia secondo la tradizione orientale; per facilitare lo svolgimento delle attività di catechesi a favore dei fedeli ortodossi bulgari, sono stati inoltre eseguiti dei lavori di restauro. Tutto ciò, conclude il Comunicato, è stato possibile grazie ad un dono del Santo Padre ed al contributo di un benefattore.
…/CHIESA ORTODOSSA BULGARA/MAXIME VIS 20030521 (270)

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