Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

giovedì 18 settembre 2008

BOSNIA ERZEGOVINA: CONSOLIDARE PROCESSO RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2008 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto la Signora Jasna Krivosic-Prpic, nuova Ambasciatrice di Bosnia ed Erzegovina presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Il Papa ha ricordato che in Bosnia ed Erzegovina "coesiste una ricca varietà di culture e di patrimoni preziosi. Tuttavia, nel corso della storia, le differenze culturali ed etniche non infrequentemente sono state all'origine di incomprensioni e conflitti, come ben sanno le tre popolazioni che costituiscono il Paese ".

  "Nessuno desidera la guerra. (...) Nessun gruppo civile o religioso dovrebbe mai ricorrere alla violenza e all'oppressione" - ha ribadito il Pontefice - "Tuttavia, tante famiglie nel vostro territorio hanno subito le sofferenze che derivano da queste calamità. Ascoltando la voce della ragione, tuttavia, e spinti dalla speranza che noi tutti desideriamo per noi stessi e per le generazioni future, ogni individuo può trovare la forza di superare le divisioni del passato".

  Al riguardo il Papa ha ricordato i progressi compiuti "per consolidare gesti di riconciliazione" e ha incoraggiato la Comunità Internazionale a continuare ad adoperarsi per assistere la Bosnia ed Erzegovina nel conseguimento di tale obiettivo. "Confido che, accettando gli avvenimenti della storia regionale e le difficili lezioni apprese negli ultimi anni, si troverà il coraggio per edificare un futuro con autentico senso di solidarietà".

  "Lo spirito di uno Stato viene forgiato a vari livelli. La casa familiare è il luogo dove i bambini apprendono i fondamentali valori della responsabilità e della coesistenza armoniosa ed è anche il luogo dove i pregiudizi hanno origine o vengono sconfitti. Ogni genitore perciò ha l'importante dovere di instillare nei propri figli, con l'esempio, il rispetto per la dignità che contraddistingue ogni persona, a prescindere dalla identità etnica, dalla religione e dal gruppo sociale".

  "L'educazione non si occupa soltanto dello sviluppo cognitivo del bambino ma dello sviluppo civile e spirituale. Gli insegnanti (...) possono fare molto per mettere in dubbio le false ideologie antropologiche che contengano semi di ostilità e per promuovere l'apprezzamento della diversità culturale e religiosa nel Paese".

  I mezzi di comunicazione possono in larga parte contribuire a "superare i persistenti atteggiamenti di diffidenza, se non diventano strumenti di pregiudizio, ma piuttosto, nel superare gli interessi particolari e nel promuovere  obiettivi civili universali e globali, divengono strumenti al servizio di una maggiore giustizia e solidarietà".

  Anche lo Stato "è chiamato a perseguire con vigore il suo compito di rafforzare le istituzioni e promuovere i principi alla base di tutte le democrazie. (...) Sono certo" - ha affermato il Papa - "che le riforme costituzionali attualmente allo studio del  Governo della Bosnia ed Erzegovina risponderanno alle legittime aspirazioni di tutti i cittadini, garantendo i diritti dei singoli e di tutti i gruppi sociali".

  "La Chiesa in Bosnia ed Erzegovina" - ha detto infine Benedetto XVI - "continuerà a dare il suo contributo nel perseguimento degli obiettivi della riconciliazione, della pace e della prosperità. Attraverso le parrocchie, le scuole, le strutture sanitarie e i programmi comunitari di sviluppo, la Chiesa esercita la sua missione di carità universale in forma molteplice: materiale, intellettuale e spirituale. (...) La promozione dei valori spirituali e morali (...) fa parte non soltanto della trasmissione della tradizioni religiosa ma alimenta una cultura più ampia, motivando uomini e donne di buona volontà a rafforzare i legami di solidarietà e a manifestare come una società unita possa realmente sorgere da una pluralità di popoli".
CD/CREDENZIALI/BOSNIA ED ERZEGOVINA                   VIS 20080918 (580)


Nessun commento:

Posta un commento

Copyright © VIS - Vatican Information Service