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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 17 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Eustaquio Pastor Cuquejo Verga, C.SS.R., finora Ordinario Castrense per il Paraguay, Arcivescovo Metropolita di Asunción (superficie: 658; popolazione: 1.602.173; cattolici: 774.000; sacerdoti: 354; religiosi: 1.842; diaconi permanenti: 51), Paraguay. L'Arcivescovo eletto è nato a San Estanislao (Paraguay), nel 1939, è stato ordinato sacerdote nel 1964 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1982. L'Arcivescovo Cuquejo Verga succede all'Arcivescovo Felipe Santiago Benítez Ávalos, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Bahia Blanca (Argentina), presentata dall'Arcivescovo Rómulo García, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Don Luis Antonio Sánchez Armijos, S.D.B., finora Vicario ed Economo della Comunità del Post-Noviziato di Quito e Professore nella Facoltà di Scienze Religiose dell'Università Politecnica Salesiana di Quito, Vescovo di Tulcán (superficie: 3.699; popolazione: 170.784; cattolici: 167.028; sacerdoti: 36; religiosi: 112), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato a Olmedo (Ecuador), nel 1943. Nel 1969 ha emesso la professione perpetua nella Società Salesiana di San Giovanni Bosco ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Ha nominato il Sacerdote Leopoldo Hermes Garín Bruzzone, finora Vicario Generale di Canelones e Parroco della Parrocchia della "Sagrad Familia" a Sauce (Uruguay), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Canelones (superficie: 4.532; popolazione: 443.660; cattolici: 365.821; sacerdoti: 38; religiosi: 178; diaconi permanenti: 10), Uruguay. Il Vescovo eletto è nato a San Ramón (Uruguay), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Chicoutimi (Canada), presentata dal Vescovo Roch Pedneault, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20020617 (290)

INVIATO SPECIALE CELEBRAZIONI MILLENNIO PAPA SAN LEONE IX


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2002 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo della Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del Millennio della nascita di Papa San Leone IX, in programma ad Eguisheim (Francia), il 23 giugno prossimo. La Lettera, redatta in lingua latina, porta la data del 23 marzo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale Poupard è composta dal Monsignore Joseph Gaschy, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Strasburgo, dal Canonico Aloys Kieffer, Vicario Generale della medesima Arcidiocesi e dal Padre Jean-Marie Mazas, F.S.J., Addetto di Segreteria del Pontificio Consiglio per la Cultura.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/FRANCIA:POUPARD VIS 20020617 (130)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Mathieu Kerekou, Presidente della Repubblica del Benin, con la Consorte e Seguito.
- L'Arcivescovo Telesphore Placidus Toppo, di Ranchi (India).
- Il Vescovo Jerzy Mazur, della Diocesi di San Giuseppe a Irkutsk (Federazione Russa).
- Il Signor Desai Niranjan Natverlal, Ambasciatore di India in visita di congedo.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20020617 (80)

FIGLIE DI SAN CAMILLO: RENDERE PRESENTE CRISTO AL PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza le partecipanti al Capitolo Generale dell'Istituto delle Figlie di San Camillo che hanno dedicato i lavori del Capitolo Generale ad un approfondimento dell'eredità spirituale dei Beati Fondatori: Giuseppina Vannini e Luigi Tezza, "per proseguire con consapevolezza ed entusiasmo sulla via della santità".

Giovanni Paolo II, nel ricordare: "lo sforzo generoso da voi profuso nel servizio ai poveri ed ai malati, come pure l'impulso che la vostra Famiglia religiosa, già presente in quattro Continenti, ha impresso recentemente all'attività missionaria nell'America del Sud, in Oriente e nell'Europa dell'Est", ha esortato le Figlie di San Camillo "a continuare su questa scia".

"Sia vostra cura rendere presente il Cristo misericordioso in tutti i vostri contatti col prossimo, a cominciare da quelli all'interno della Congregazione. Regni tra voi lo spirito di carità fraterna, così che ogni religiosa si senta capita e valorizzata nelle sue capacità e nessuna debba lamentare ingiustizie o sopraffazioni".

Il Papa ha successivamente affermato che le Figlie di San Camillo sono "chiamate ad essere segni concreti della tenerezza di Cristo, soprattutto là dove la sofferenza opprime l'essere umano nel corpo e nello spirito. (…) Seguendo l'esempio di San Camillo e dei beati Fondatori, non esitate a proclamare con le parole, ma soprattutto con le opere, la gioia di sacrificare la vostra esistenza per i fratelli bisognosi".

"Attraverso le istituzioni socio-sanitarie e le scuole da voi gestite fatevi promotrici di autentiche fucine di umanità e di carità, capaci di suscitare in quanti sono a contatto con i malati il desiderio di trasformare il 'curare' in un 'prendersi cura', e la 'professione' in 'vocazione'".
AC/…/FIGLIE SAN CAMILLO VIS 20020617 (280)

venerdì 14 giugno 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Joseph Kabila, Presidente della Repubblica Democratica del Congo e Seguito.
- L'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, Nunzio Apostolico in Kuwait, in Bahrain e in Yemen; Delegato Apostolico nella Penisola Arabica.
- Il Monsignore Francesco Follo, Osservatore Permanente presso le Organizzazioni delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (U.N.E.S.C.O.).
- Il Signor Stelios Rocanas, Ambasciatore di Grecia, in visita di congedo.
- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina).

È previsto che nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/…/… VIS 20020614 (100)

RIPARTIRE DA CRISTO: RINNOVATO IMPEGNO VITA CONSACRATA


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2002 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo dell'Istruzione della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica: "Ripartire da Cristo. Un rinnovato impegno della vita consacrata nel terzo millennio".

Il Documento, datato 19 Maggio, Solennità di Pentecoste, consta di sessanta pagine e si compone di un'introduzione e di quattro capitoli. Pubblicato in lingua inglese, francese, italiana, spagnola, tedesca e portoghese, porta la firma del Cardinale Eduardo Martínez Somalo, Prefetto della Congregazione e dell'Arcivescovo Piergiorgio Silvano Nesti, C.P., Segretario della medesima Congregazione.

Nucleo fondamentale del documento, rivolto ai consacrati e alle consacrate, come si legge nella presentazione, è: "la necessità di una forte vita spirituale per una rinnovata qualità della vita consacrata".

Il Primo Capitolo: "La vita consacrata: presenza della carità di Cristo in mezzo all'umanità", "è un canto di lode a Dio per i doni di grazia che Egli ha fatto e continua a fare alla sua Chiesa attraverso questa particolare forma di sequela di Cristo". Ricordando che "particolare ammirazione suscita la multiforme attività missionaria delle persone consacrate", si sottolinea che: "La forza dello Spirito continua a guidare il dinamismo della vita consacrata e, anche in un tempo di crisi, assistiamo alla fioritura di nuovi Istituti".

"Il coraggio di affrontare le prove e le sfide", Secondo Capitolo dell'Istruzione, "prende in considerazione le difficoltà più significative" che le persone consacrate devono affrontare. "Alla tentazione dell'efficientismo e dell'attivismo", come pure allo "individualismo dominante (…) si aggiungono la diminuzione e l'invecchiamento dei membri". Tali sfide "chiedono di essere affrontate con una nuova qualità della vita consacrata (…) attraverso un cammino di formazione che coinvolga, ai vari livelli, i Superiori, le comunità o fraternità e i singoli consacrati e consacrate".

Nel Terzo Capitolo: "La vita spirituale al primo posto", vengono "offerte indicazioni concrete per attuare una autentica formazione permanente, per superare le prove e vincere le sfide". Il Documento invita a seguire la via indicata dal Santo Padre nella Lettera Apostolica "'Novo millennio ineunte': ripartire dalla contemplazione del volto di Cristo" e da una "profonda spiritualità di comunione", ribadendo inoltre che: "Quando la Parola di Dio, la Preghiera e l'Eucaristia sono il motore della vita consacrata, la spiritualità che si sviluppa tende ad essere naturalmente 'una spiritualità di comunione'".

"Testimoni dell'amore", Quarto Capitolo dell'Istruzione, "è un invito a tutte le persone consacrate affinché percorrano fino in fondo questa via della spiritualità e della comunione nel rinnovamento della vita e delle opere". Particolare attenzione è riservata nel Documento "alla necessità che le persone consacrate siano in prima linea nel dialogo con tutti: con i fratelli separati, con quelli di altre religioni e con quanti non professano particolari confessioni religiose".
…/ISTRUZIONE VITA CONSACRATA/… VIS 20020614 (460)

giovedì 13 giugno 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- La Signora Chandrika Bandaranaike Kumaratunga, Presidente della Repubblica Democratica Socialista dello Sri Lanka, e Seguito.
- L'Arcivescovo Patrick Coveney, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, nelle Isole Fiji, nelle Isole Marshall, negli Stati Federati di Micronesia, in Samoa, in Vanuatu, in Tonga, in Nauru, in Kiribati, in Palau e nelle Isole Cook; Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Ramiro Díaz Sánchez, O.M.I., Vicario Apostolico di Machiques.
- Il Vescovo Reinaldo Del Prette Lissot, Vescovo Coadiutore di Maracay.
- Il Reverendo Victor Manuel Roa Aguilar, Amministratore Diocesano di Barinas.
- L'Arcivescovo Luigi De Magistris, Pro-Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, con il Padre Gianfranco Girotti, O.F.M.Conv., Reggente della Penitenzieria Apostolica.
AP:AL/…/… VIS 20020613 (140)

PUBBLICAZIONE DOMANI ISTRUZIONE VITA CONSACRATA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2002 (VIS). Domani, venerdì 14 giugno, verrà resa pubblica l'Istruzione della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica: "Ripartire da Cristo. Un rinnovato impegno della vita consacrata nel terzo millennio".
…/ISTRUZIONE VITA CONSACRATA/… VIS 20020613 (50)

mercoledì 12 giugno 2002

UDIENZA GENERALE: SALMO 91, LODE AL SIGNORE CREATORE


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2002 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 91, che, ha detto il Pontefice, è "l'inno che si eleva al Signore eterno ed eccelso quando, (…) si entra nella giornata santa della preghiera, della contemplazione, della quiete serena del corpo e dello spirito".

Il Papa ha spiegato che: "Al centro del Salmo si erge, solenne e grandiosa, la figura del Dio altissimo, attorno al quale si delinea un mondo armonico e pacificato". L'inno è costituito "da un intenso appello alla lode, al gioioso canto di ringraziamento, alla festosità della musica. (…) L'amore e la fedeltà del Signore devono essere celebrati attraverso il canto liturgico che va condotto 'con arte'".

Il Salmo, ha proseguito il Pontefice, propone "il profilo dell'empio e del giusto". L'empio "è posto di fronte al Signore", mentre il giusto "a differenza dell'empio che è come l'erba dei campi rigogliosa ma effimera, (…) si erge verso il cielo, solido e maestoso come la palma e il cedro del Libano". I giusti "hanno una relazione quanto mai salda e stabile con il tempio e quindi con il Signore, che in esso ha stabilito la sua dimora".

Giovanni Paolo II ha concluso la catechesi affermando che il Salmo 91 "celebra la fiducia in Dio che è sorgente di serenità e pace, anche quando si assiste all'apparente successo dell'empio. Una pace che è intatta anche nella vecchiaia, stagione vissuta ancora nella fecondità e nella sicurezza".
AG/SALMO 91/… VIS 20020612 (270)

martedì 11 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lexington (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo James Kendrick Williams, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Cardinale Francis Stafford, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Suo Inviato Speciale alla Dedicazione della nuova Cattedrale dell'Arcidiocesi di Los Angeles (Stati Uniti d'America), che avrà luogo il 2 settembre 2002.
RE:NA/…/WILLIAMS:STAFFORD VIS 20020611 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Yoweri Kaguta Museveni, Presidente della Repubblica di Uganda e Seguito.
- Il Signor Gnasingbe Eyadema, Presidente della Repubblica del Togo e Seguito.
- Il Signor Teburoro Tito, Presidente della Repubblica di Kiribati e Seguito.
- Il Signor Kessai H. Note, Presidente della Repubblica delle Isole Marshall e Seguito.
- Sua Maestà Mswati III, Re dello Swaziland e Seguito.
AP/…/… VIS 20020611 (80)

DICHIARAZIONE DI VENEZIA FIRMATA IERI DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2002 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha firmato, congiuntamente al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, la "Dichiarazione di Venezia", al termine della seduta conclusiva del IV Simposio ecologico promosso dal Patriarca Ecumenico, "Il Mare Adriatico: Mare a rischio - Unità di Intenti". La firma simultanea del documento è stata possibile grazie ad uno speciale collegamento televisivo tra Roma e Venezia. Al Simposio, tenutosi a bordo di una nave da crociera in navigazione, per sei giorni, lungo le coste dei paesi bagnati dall'Adriatico, hanno partecipato scienziati, studiosi dell'ambiente e dell'ecologia e rappresentanti delle religioni.

"Questo collegamento" - ha affermato il Papa - "grazie al quale possiamo firmare congiuntamente la 'Dichiarazione' finale del Simposio, dà voce a quell'unità di intenti che il tema stesso dell'evento ha evocato. Il nostro incontro, anche se a distanza, ci permette di esprimere insieme la comune volontà di salvaguardare la creazione, di affiancare e sostenere ogni iniziativa che valga ad abbellire, sanare, preservare questa terra, che Dio ci ha donato affinché la custodiamo con saggezza e amore".

Infine il Papa, rievocando la "Giornata di Preghiera per la Pace nel Mondo", del gennaio scorso ad Assisi, alla quale ha partecipato anche il Patriarca Bartolomeo I, ha detto: "Ritengo che questi nostri scambi siano veri e propri doni del Signore, il Quale ci indica così che lo spirito di collaborazione è capace di trovare espressioni nuove per dare solidità e concretezza a quella testimonianza di comunione che il mondo attende da noi".
AC/DICHIARAZIONE VENEZIA/BARTOLOMEO I VIS 20020611 (270)

AI VESCOVI DEL VENEZUELA: PROMUOVERE DIALOGO COSTRUTTIVO


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2002 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela al termine della Visita "ad Limina", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto loro parole di esortazione invitandoli a "promuovere un clima di dialogo aperto e costruttivo" con i responsabili della vita pubblica.

Esprimendo la sua soddisfazione per la celebrazione del I Concilio Plenario del Venezuela, attualmente in corso, il Papa ha detto che esso: "deve essere vissuto e sentito come un'autentica esperienza particolare dello Spirito, che guida la Chiesa e la conserva nell'unità della fede e della carità. Primo frutto è la comunione fra i Pastori che a loro volta sono principio di unità nelle Chiese particolari da loro presiedute".

"Vi invito, poi" - ha proseguito il Pontefice - "a promuovere, in tutte le fasi del presente Concilio, uno spirito di dialogo, di concordia fraterna e di sincera collaborazione, evitando ogni tipo di dissenso che potrebbe provocare disorientamento nei fedeli o essere pretesto di insidie da parte di coloro che perseguono interessi estranei al bene della Chiesa".

Il Santo Padre ha sottolineato che i Prelati sono "profondamente consapevoli delle grandi e rapide trasformazioni sociali che condizionano l'importante missione dell'evangelizzazione. (…) In tale ambito, il rinnovamento della catechesi ricopre un'importanza particolare". Inoltre, ha soggiunto il Pontefice, "la cultura laicista, il clima di indifferenza religiosa o la fragilità di certe istituzioni tradizionalmente solide come la famiglia, i centri educativi ed alcune istituzioni ecclesiali, possono danneggiare le vie attraverso le quali si trasmette la fede e si promuove l'educazione cristiana delle nuove generazioni".

In tale situazione, ha detto ancora il Papa, "è necessario infondere nuovo ardore nei pastori e catechisti affinché, con la loro testimonianza e la creatività che tante volte li caratterizza, trovino formule più adeguate per far arrivare la luce di Cristo al cuore di ogni venezuelano, suscitando in ciascuno la gioiosa sorpresa del Suo messaggio e della Sua presenza".

Il Papa ha sottolineato che nonostante l'abbondanza delle risorse naturali ed umane del Paese, negli ultimi anni è aumentata la povertà, "a volte estrema, di numerosi individui e di intere famiglie" ed ha ribadito che la Chiesa "ha sempre dato e continua a dare testimonianza della misericordia divina con la sua generosa e incondizionata dedizione ai più bisognosi, atteggiamento da diffondere sempre più in tutta la comunità cristiana, con la collaborazione attiva dei suoi membri e la promozione instancabile dello spirito di solidarietà nei confronti del popolo venezuelano".

"Insieme a queste urgenti istanze che non ammettono indugi, si sente anche la necessità di contribuire alla costruzione di un ordine sociale più giusto, pacifico e vantaggioso per tutti. In effetti, senza entrare in concorrenza con le materie di competenza delle autorità pubbliche, la Chiesa si sentirà chiamata, da una parte, a dare voce a coloro ai quali mai nessuno presta ascolto, (…) e dall'altra, a ricercare forme di collaborazione leale in quelle iniziative volte al bene integrale della persona, attinenti sia alla missione della Chiesa che alle specifiche finalità delle organizzazioni sociali. Queste ultime, infatti, non possono disinteressarsi, né tanto meno ignorare, il considerevole contributo offerto dalla Chiesa nei numerosi ambiti del bene comune".

Giovanni Paolo II ha affermato di essere consapevole che tale aspetto del ministero "non è sempre facile e che non mancano i travisamenti, i fraintendimenti o i propositi più o meno dichiaratamente di parte. Ma" - ha concluso il Pontefice - "non è questo il terreno nel quale si muove la Chiesa, la quale intende promuovere proprio un clima di dialogo aperto e costruttivo, paziente e disinteressato, fra quelli che hanno responsabilità pubbliche, al fine di far valere la dignità ed i diritti inalienabili della persona in ogni progetto della società".
AL/…/VENEZUELA VIS 20020611 (630)

CANONIZZAZIONE BEATO PIO DA PIETRELCINA DOMENICA PROSSIMA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2002 (VIS). Alle ore 10:00 di domenica 16 giugno 2002, XI Domenica del tempo "per annum", il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana e procederà alla Canonizzazione del Beato Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione), Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
OCL/CANONIZZAZIONE PADRE PIO/… VIS 20020611 (70)

lunedì 10 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Juan García Rodríguez, Arcivescovo Metropolita di Camagüey (superficie: 18.671; popolazione: 858.351; cattolici: 535.000; sacerdoti: 25; religiosi: 52; diaconi permanenti: 5), Cuba. L'Arcivescovo eletto è nato a Camagüey nel 1948, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1972 e la consacrazione episcopale nel 1997. Finora è stato Vescovo Ausiliare della medesima Arcidiocesi e Presidente della Commissione Nazionale per le Missioni in seno alla Conferenza Episcopale Cubana. L'Arcivescovo García Rodríguez succede all'Arcivescovo Adolfo Rodríguez Herrera, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Pierre Tafunga, S.D.B., finora Vescovo di Kilwa-Kasenga (Repubblica Democratica del Congo), Vescovo di Uvira (superficie: 36.000; popolazione: 374.852; cattolici: 221.471; sacerdoti: 35; religiosi: 31), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo Tafunga succede al Vescovo Jérôme Gapangwa Nteziryayo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 8 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Alfred Leonhard Maluma, Professore di teologia morale al Seminario Maggiore di Peramiho (Tanzania), Vescovo di Njombe (superficie: 20.860; popolazione: 543.000; cattolici: 230.000; sacerdoti: 90; religiosi: 419), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Lukani (Tanzania), ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Il Vescovo Maluma succede al Vescovo Raymond Mwanyika, S.M.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/ VIS 20020610 (280)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Andrés Pastrana Arango, Presidente della Repubblica di Colombia, con la Consorte e Seguito.
- Il Vescovo Timothy Joseph Carroll, Vicario Apostolico di Kontagora (Nigeria), in Visita "ad Limina".
- Il Professor Robert Gallo ed il Professor Luc Montagnier, della Fondazione Mondiale per la Ricerca e la Prevenzione dell'Aids.
- La Signora Megawati Soekarnoputri, Presidente della Repubblica di Indonesia, con il Consorte e Seguito.

Sabato 8 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor John Agyekum Kufuor, Presidente della Repubblica del Ghana con la Consorte e Seguito.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Felipe González González, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico di Tucupita.
- Il Vescovo Jesús Alfonso Guerrero Contreras, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico di Caroní.
- Il Vescovo José Angel Divassón Cilvetti, S.D.B., Vicario Apostolico di Puerto Ayacucho.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20020610 (170)

VERTICE F.A.O.: SOLIDARIETA' CRITERIO ISPIRATORE COOPERAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai Capi di Stato e di Governo partecipanti al Vertice Mondiale sull'Alimentazione, in corso dal 10 al 13 giugno, nella sede della F.A.O., a Roma (Italia).

Ricordando, all'inizio del Messaggio, il precedente Vertice del 1996, Giovanni Paolo II intende ribadire che la fame e la denutrizione "non sono fenomeni soltanto naturali o strutturali di determinate aree geografiche, ma sono piuttosto come la risultante di una più complessa condizione di sottosviluppo".

"Se gli obiettivi del Vertice del 1996 non sono stati raggiunti" - scrive il Pontefice - "ciò può essere attribuito anche alla mancanza di una cultura della solidarietà e a relazioni internazionali improntate talora ad un pragmatismo privo di fondamento etico-morale. Preoccupanti sono, poi, alcune statistiche, secondo le quali, in questi ultimi anni, gli aiuti ai Paesi poveri appaiono diminuiti, e non aumentati".

Il Santo Padre scrive ancora che: "Oggi più che mai si impone l'urgenza che, nei rapporti internazionali, la solidarietà diventi il criterio ispiratore di ogni forma di cooperazione, nella consapevolezza della destinazione universale dei beni che Dio creatore ci ha affidato".

Giovanni Paolo II si dice lieto che il Vertice Mondiale solleciti i Governi e le Istituzioni Governative ad impegnarsi "per garantire comunque il diritto alla nutrizione, quando il singolo Stato non è in grado di sopperirvi a motivo del proprio sottosviluppo e delle proprie condizioni di povertà. Tale impegno risulta quanto mai necessario e legittimo, dal momento che la povertà e la fame rischiano di compromettere alla radice l'ordinata convivenza di Popoli e Nazioni e costituiscono una minaccia concreta alla pace e alla sicurezza internazionale".

"È in questa prospettiva" - conclude il Santo Padre - "che si pone l'attuale Vertice Mondiale sull'Alimentazione, ribadendo il concetto di sicurezza alimentare e prevedendo uno sforzo di solidarietà capace di dimezzare, entro il 2015, il numero delle persone malnutrite e prive del necessario per vivere. È una sfida grandiosa, in cui anche la Chiesa è impegnata in prima fila".
MESS/VERTICE MONDIALE ALIMENTAZIONE/… VIS 20020610 (360)

ANGELUS: DIFESA CREAZIONE, VERTICE ALIMENTAZIONE, ANGOLA


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2002 (VIS). Nelle parole di introduzione alla preghiera dell'Angelus, il Papa ha ricordato ai fedeli ed ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, che questa mattina a Ravenna, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I ha celebrato una solenne Liturgia e domani, grazie ad uno speciale collegamento televisivo con Venezia, entrambi firmeranno una "Dichiarazione" congiunta per la salvaguardia del creato.

"Questo evento" - ha proseguito il Santo Padre - "che si compie a pochi mesi dalla Giornata di Preghiera per la Pace celebrata ad Assisi, dove il Patriarca Ecumenico stava al mio fianco, è un altro esempio di quella condivisione di intenti che prelude ad una rinnovata e piena comunione. Ravenna e Venezia ci interpellano con la loro stessa storia e ci incoraggiano a proseguire il cammino verso la piena unità tra l'Oriente e l'Occidente cristiani".

Giovanni Paolo II ha anche ricordato l'apertura, domani a Roma, nella sede della F.A.O., del Vertice Mondiale sull'Alimentazione al quale parteciperanno Capi di Stato e di Governo di tutto il mondo. "Milioni di persone, che quotidianamente soffrono a causa della fame e della malnutrizione" - ha detto il Santo Padre - "attendono da questo incontro una conferma degli impegni assunti al riguardo nel 1996. Voglia Iddio benedire questo incontro e illuminare i Responsabili delle Nazioni, affinché sappiano esprimere le legittime aspirazioni dei popoli e dare nuovo impulso alla lotta della comunità internazionale contro la fame".

Dopo l'Angelus, il Santo Padre ha detto: "Il mio pensiero va quest'oggi alla cara popolazione angolana che, dopo le sofferenze di una lunga e sanguinosa guerra civile, si trova ad affrontare una drammatica crisi umanitaria per mancanza di cibo e delle più elementari cure mediche, e per il costante pericolo delle mine antiuomo, disseminate su tutto il territorio".

Infine il Santo Padre ha concluso le sue riflessioni affermando: "Preghiamo affinché il Signore illumini tutti coloro che hanno possibilità di contribuire al superamento di questa tragedia, e li muova ad operare affinché le risorse del Paese possano giovare a tutti i suoi abitanti e costituire un aiuto per l'Africa intera".
ANG/…/…. VIS 20020610 (350)

GESU' DEVE DIVENTARE IL CENTRO DELLA NOSTRA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i pellegrini dell'Arcidiocesi di Capua, in visita a Roma per ricordare il viaggio pastorale che dieci anni fa il Papa ha compiuto nella loro Arcidiocesi, ed i partecipanti ad un Convegno promosso dall'Azione Cattolica Italiana.

Il Papa ha invitato i fedeli dell'Arcidiocesi di Capua ad "andare incontro a Cristo con ardore nuovo, per ascoltarne la voce, che vi chiama a più intensa fedeltà evangelica. Egli vi chiede di renderlo presente dove l'uomo è solo, emarginato o umiliato dal dolore e dalla violenza e dove le persone, stanche di parole umane, nutrono una profonda nostalgia di Dio".

Ricordando l'invito rivolto, dieci anni fa, ai giovani capuani, di rispondere generosamente alla chiamata di Gesù, il Papa ha detto: "Oggi desidero estendere questo invito ai giovani di dieci anni dopo: non perdete mai la fierezza di essere cristiani, di poter entrare in amicizia con Cristo, di cercare quello che Lui cercava, di comportarvi come Lui si comportava. Gesù deve diventare il centro della vostra vita. È Lui che vi aiuterà ad essere 'sale e fermento' della vostra Terra".

Successivamente, il Santo Padre, rivolgendo alcune parole ai partecipanti al Convegno sulla figura di Armida Barelli, "che veniva chiamata 'Sorella Maggiore' della Gioventù Femminile di Azione Cattolica", ha detto: "Seguite con fedeltà la via tracciata da questa donna forte e intrepida, imitando la sua tensione alla santità, il suo zelo missionario e il suo impegno civile e sociale per fermentare con il lievito del Vangelo i vasti campi della cultura, della politica, dell'economia e del tempo libero".
AC/…/PELLEGRINI ITALIA VIS 20020610 (280)

venerdì 7 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Salvatore Gristina, finora Vescovo di Acireale (Italia), Arcivescovo Metropolita di Catania (superficie: 1.332; popolazione: 731.056; cattolici: 716.000; sacerdoti: 418; religiosi: 757; diaconi permanenti: 20), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Sciara (Italia), nel 1946, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1970 e la consacrazione episcopale nel 1992. L'Arcivescovo Gristina succede all'Arcivescovo Luigi Bommarito, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Aloysius Murwito, O.F.M., finora Vicario Provinciale dei Padri Francescani e Parroco a Depok (Indonesia), Vescovo di Agats (superficie: 37.000; popolazione: 85.000; cattolici: 49.000; sacerdoti: 17; religiosi: 12), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato a Sleman-Yogya (Indonesia), nel 1950. Nel 1977 è entrato nell'Ordine dei Francescani Minori, ha emesso i voti perpetui nel 1982 ed è stato ordinato sacerdote nello stesso anno.

- Ha nominato il Monsignore Donald Kettler, finora Parroco a Sioux Falls (Stati Uniti d'America), Vescovo di Fairbanks (superficie: 1.061.099; popolazione: 155.224; cattolici: 17.132; sacerdoti: 29; religiosi: 20; diaconi permanenti: 40), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a Minneapolis (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
NER:RE/…/… VIS 20020607 (220)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Onorevole Dato' Seri Mahathir bin Mohamad, Primo Ministro della Malesia, con la Consorte e Seguito.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Gustavo García Naranjo, di Guarenas.
- Il Vescovo José de la Trinidad Valera Angulo, di La Guaira.
- Il Vescovo Manuel Felipe Díaz Sánchez, di Carúpano.
- Il Vescovo José Sotero Valero Ruz, di Guanare.
- Il Vescovo Georges Kahhalé Zouhaïraty, Esarca Apostolico per i fedeli greco-melkiti residenti in Venezuela, e Visitatore Apostolico per i medesimi residenti in Argentina.
- Il Signor Bengt O. Johansen, Ambasciatore di Norvegia, con la Consorte, in visita di congedo.

In serata è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20020607 (150)

DICHIARAZIONE RELATIVA UDIENZA PRIMO MINISTRO MALESIA


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2002 (VIS). Il Vice Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Ciro Benedettini, C.P., ha rilasciato oggi la dichiarazione che segue:

"Questa mattina, venerdì 7 giugno 2002, Sua Eccellenza Dottor Dato' Seri Mahathir bin Mohamad, Primo Ministro della Malesia, è stato ricevuto in udienza da Sua Santità Papa Giovanni Paolo II. Successivamente il Primo Ministro ha avuto un incontro con Sua Eminenza Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato e con Sua Eccellenza Arcivescovo Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Nel corso dei colloqui si è esaminato lo stato attuale dei rapporti fra Chiesa e Stato in Malesia, e la reciproca collaborazione per promuovere il dialogo fra cultura e religioni, con particolare riguardo ai legami culturali fra Islam e Cristianesimo".

"Inoltre c'è stato uno scambio di opinioni su problemi di attualità internazionale, in particolare quelli relativi al Sud-Est Asiatico e al Medio Oriente".

"Gli incontri di oggi segnano la prima volta nella storia che un Primo Ministro della Malesia abbia incontrato il Santo Padre ed i più alti Rappresentanti della Santa Sede".
OP/PRIMO MINISTRO MALESIA/BENEDETTINI VIS 20020607 (190)

giovedì 6 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Membro del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani l'Arcivescovo John Bukovsky, Nunzio Apostolico.

- Consultore della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato l'Arcivescovo John Bukovsky, Nunzio Apostolico.

- Membro del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari il Vescovo Thomas Kwaku Mensah, di Obuasi (Ghana).

- Membri del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica i Cardinali: Józef Glemp, Edward Egan, Agostino Cacciavillan, Sergio Sebastiani e Walter Kasper.
NA/…/… VIS 20020606 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Signor James T. Morris, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, e Seguito.
- L'Arcivescovo Joseph Ti-kang, di Taipei (Taiwan), in Visita "ad Limina".
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Mario del Valle Moronta Rodríguez, di San Cristóbal de Venezuela.
- Il Vescovo Joaquín Morón Hidalgo, di Valle de la Pascua.
- Il Vescovo Juan María Leonardi Villasmil, di Punto Fijo.
- Il Vescovo Ramón Antonio Linares Sandoval, di Puerto Cabello.
- Il Vescovo William Delgado Silva, di El Vigía-San Carlos del Zulia.
AP:AL/…/… VIS 20020606 (110)

COLOMBIA: LA SOCIETA' CHE ASCOLTA CRISTO CAMMINA VERSO PACE


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Alberto Giraldo Jaramillo, di Medellín, Presidente della Conferenza Episcopale della Colombia, in occasione del centenario della consacrazione della Repubblica di Colombia al Sacro Cuore di Gesù.

Nel Messaggio, datato 9 maggio, Solennità dell'Ascensione del Signore, Giovanni Paolo II ricorda che con la consacrazione del Paese al Sacro Cuore di Gesù, il 22 giugno 1902, "ci si impegnò anche ad edificare un tempio votivo dove invocare la pace per la Nazione".

"La Consacrazione di uomini e donne colombiane che vi apprestate a rinnovare seguendo l'antica tradizione centenaria" - scrive il Santo Padre - "deve significare un singolare momento di grazia e di forte impegno. Sarà un'ardente supplica al Signore perché rinnovi tutta la società colombiana, di modo che essa viva con cuore e spirito nuovi".

Il Papa sottolinea che "la società che ascolta e segue il messaggio di Cristo procede verso la pace autentica, rifiuta ogni forma di violenza e genera nuove forme di convivenza verso la strada sicura e ferma della giustizia, della riconciliazione e del perdono, rafforzando i vincoli di unità, fraternità e di rispetto di ognuno".

"Vivamente auspico" - conclude il Pontefice - "che la presente commemorazione, che si celebra purtroppo in un momento in cui la vostra cara Nazione non gode ancora di una pace stabile al suo interno, e la violenza continua a seminare vittime in tutti gli strati della società, anche fra i pastori della Chiesa, sia l'occasione per (…) avviare un vasto movimento nazionale di riconciliazione e di perdono. Che sia anche un momento per implorare da Dio il dono della pace e per impegnarsi, ognuno nel suo ambito sociale, a porre le basi per la ricostruzione morale e materiale della vostra comunità nazionale".
MESS/SACRO CUORE DI GESÙ/COLOMBIA:GIRALDO VIS 20020606 (320)

mercoledì 5 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Durango (Messico), presentata dall'Arcivescovo José Trinidad Medel Pérez, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/…/MEDEL VIS 20020605 (50)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i Presuli:

- Il Cardinale Alexandru Todea, Arcivescovo emerito di Fagaras e Alba Iulia (Romania), il 22 maggio, all'età di 89 anni.
- L'Arcivescovo Ernesto Gallina, Nunzio Apostolico, il 16 maggio, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Eusebius John Crawford, O.P., emerito di Gizo (Isole Solomone), il 31 maggio, all'età di 84 anni.
- Il Vescovo Winnibald Joseph Menezes, già Ausiliare di Bombay (India), il 27 maggio, all'età di 85 anni.
- Il Vescovo Reginald Joseph Orsmond, di Johannesburg (Sudafrica), il 19 maggio, all'età di 71 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20020605 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
AP/…/… VIS 20020605 (50)

UDIENZA GENERALE: RINGRAZIARE IL CREATORE DONO CREAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2002 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 147: "La Gerusalemme riedificata".

Il Santo Padre ha spiegato che il Salmo si riferisce alla Parola di Dio che "'corre veloce' sulla faccia della terra, ma anche all'Eucaristia, vero 'fior di frumento' elargito da Dio per 'saziare' la fame dell'uomo".

Nel Salmo, ha proseguito il Pontefice, "possiamo individuare tre momenti di lode, introdotti da un invito rivolto alla città santa, Gerusalemme, perché glorifichi e lodi il suo Signore. Nel primo momento entra in scena l'azione storica di Dio" che protegge la città di Sion e i suoi figli.

Il Papa ha proseguito la catechesi affermando che nella seconda parte del Salmo "Dio si presenta soprattutto come Creatore. Per due volte, infatti, si collega l'opera creatrice alla parola" ed il Signore è "alla radice del freddo e del caldo, del ciclo delle stagioni e del fluire della vita nella natura. L'umanità è invitata a riconoscere e a ringraziare il Creatore per il dono fondamentale dell'universo, che la circonda, la fa respirare, l'alimenta e sostiene".

Nel terzo ed ultimo momento dell'inno di lode "la Parola divina porta a Israele un dono ancora più alto e prezioso, quello della Legge, della Rivelazione. (…) La Bibbia è, dunque, il tesoro del popolo eletto a cui si deve attingere con amore e adesione fedele".

"Come si trovano due azioni gloriose di Dio nel creato e nella storia, così esistono due rivelazioni: l'una iscritta nella natura stessa e aperta a tutti, l'altra donata al popolo eletto, che la dovrà testimoniare e comunicare all'intera umanità e che è racchiusa nella Sacra Scrittura. Due rivelazioni distinte" - ha concluso il Pontefice -"ma unico è Dio e unica è la sua Parola".

Terminata la lettura delle sintesi della catechesi e delle parole di saluto nelle diverse lingue, il Santo Padre ha ringraziato i Dirigenti e le Maestranze della Società Daimler Chrysler che gli hanno portato in dono una Papamobile, da inaugurare in occasione della XVII Giornata Mondiale della Gioventù in programma a Toronto (Canada), alla fine di luglio.
AG/SALMO 147/… VIS 20020605 (370)

martedì 4 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo James Moriarty, finora Vescovo Ausiliare di Dublino (Irlanda), Vescovo di Kildare and Leighlin (superficie: 4.165; popolazione: 194.683; cattolici: 183.105; sacerdoti: 215; religiosi: 461), Irlanda. Il Vescovo Moriarty succede al Vescovo Laurence Ryan, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/MORIARTY:RYAN VIS 20020604 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela in Visita "ad Limina":

- L'Arcivescovo Roberto Lückert León, di Coro.
- Il Vescovo Antonio Arellano Durán, di San Carlos en Venezuela.
- Il Vescovo Nelson Antonio Martínez Rust, di San Felipe.
AL/…/… VIS 20020604 (60)

SIMPOSIO MARE ADRIATICO PATROCINIO PATRIARCA BARTOLOMEO

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2002 (VIS). "Religione, Scienza e Ambiente" ha promosso un Simposio ambientale sul Madre Adriatico, dal 5 al 10 giugno, organizzato sotto l'alto patronato del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I di Costantinopoli, sul tema: "Il Mare Adriatico - Mare a Rischio, Unità di intenti". Il presente Simposio dedicato al mare Adriatico, è stato preceduto da tre manifestazioni analoghe promosse dal Patriarca Bartolomeo I, dedicate al Danubio, al Mar Nero ed al Mare Egeo.

Le riunioni si terranno sulla nave da crociera "Festos Palace" che navigherà lungo le coste dei sei paesi bagnati dall'Adriatico. Il Simposio conterà la presenza di rappresentanti delle religioni, scienziati, studiosi dell'ambiente, uomini politici e giornalisti. Interverranno anche il Cardinale Walter Kasper, il Cardinale Roger Etchegaray ed il Vescovo Giampaolo Crepaldi.

Il 9 giugno a Ravenna, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I celebrerà per la prima volta dopo dodici secoli, una liturgia ortodossa nella Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Nel pomeriggio del 10 giugno, al termine della seduta conclusiva del Simposio, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I ed il Santo Padre Giovanni Paolo II apporranno la loro firma alla "Dichiarazione di Venezia". L'atto sarà firmato contemporaneamente grazie ad uno speciale collegamento televisivo tra Roma e Venezia. La celebrazione dei Vespri Solenni per la Salvaguardia del Creato concluderà il Simposio.
…/SIMPOSIO ADRIATICO/PATRIARCA BARTOLOMEO VIS 20020604 (220)

SUPERARE EGOISMI NAZIONALISTI DELl FENOMENO MIGRATORIO


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, indirizzata al Signor Billie Miller, Presidente della XXXII Assemblea Ordinaria dell'Organizzazione degli Stati Americani, tenutasi a Bridgetown (Barbados) dal 2 al 4 giugno.

Il Cardinale Sodano scrive che: "l'attuale processo di globalizzazione, i diversi livelli di sviluppo fra i paesi della regione, i conflitti civili, le catastrofi naturali e le gravi crisi economiche di alcuni stati americani, provocano movimenti di persone sempre più consistenti. Come reazioni al fenomeno, nei paesi e nelle regioni interessati dai flussi migratori, può insorgere la tentazione dell'intolleranza e della discriminazione sociale delle minoranze, dell'abuso dei settori più deboli e la strenua difesa del benessere acquisito, dell'impiego e di altri benefici sociali".

"In merito" - scrive ancora il Cardinale - "non si deve perdere di vista che occorre affrontare tale problema partendo dal concetto di bene comune universale, che interessa tutta la famiglia umana, superando ogni egoismo nazionalista".

Il Segretario di Stato infine afferma che: "i problemi delle migrazioni e della protezione delle minoranze si devono considerare nel contesto della politica inter-americana. Al riguardo, la Santa Sede" - conclude il Cardinale Sodano - "non può che ribadire la necessità di una effettiva solidarietà internazionale, fra i governi e fra i popoli dell'America, che procuri di mettere a disposizione di tutti con generosità i mezzi materiali per risolvere i grandi problemi che interessano vaste aree del continente".
SS/IMMIGRANTI:OEA/SODANO:MILLER VIS 20020604 (250)

lunedì 3 giugno 2002

MESSAGGIO DEL PAPA RIAPERTURA CATTEDRALE DI URBINO


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II, indirizzato all'Arcivescovo Francesco Marinelli di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado (Italia), in occasione della riapertura al culto della Basilica-Cattedrale dell'Arcidiocesi, "dopo un periodo di dolorosa e forzata chiusura a causa del terremoto che, cinque anni or sono, ha colpito la città di Urbino e un'ampia zona delle Marche".

Il Santo Padre ringrazia "quanti hanno contribuito a restituire al sacro edificio la sua bellezza architettonica e il suo splendore originario", ricordando in merito le parole di Papa Paolo VI: "La cattedrale, nella maestà delle sue strutture architettoniche, raffigura il tempio spirituale che interiormente si edifica in ciascuna anima, nello splendore della grazia, secondo il detto dell'Apostolo: 'Voi infatti siete il tempio del Dio vivente'".

"Nella Cattedrale" - scrive ancora Giovanni Paolo II - "si trova la 'cattedra' del Vescovo, segno di magistero e di potestà ecclesiale, nonché simbolo dell'unità di coloro che condividono quella fede che il Vescovo, come Pastore del gregge dei credenti, custodisce, proclama e condivide con la Chiesa universale. Per questo la Cattedrale deve essere considerata come il centro della vita dell'Arcidiocesi".

Il Santo Padre scrive anche: "Desidero esprimere il mio apprezzamento e il mio incoraggiamento per alcune iniziative pastorali intraprese di recente", quali la riapertura del Seminario diocesano e ricorda l'opera svolta dall'Università di Urbino che: "Nata dalla premura della Chiesa per l'approfondimento degli studi di carattere teologico e giuridico, l'Università urbinate da sempre vive e opera in stretta simbiosi con la comunità locale".

Il Papa ricorda anche iniziative intraprese in passato, in particolare l'Istituto Superiore di Scienze Religiose che: "da 24 anni svolge il compito di preparare docenti di religione nelle scuole e di avviare i giovani allo studio e alla ricerca nelle scienze religiose".

Il Messaggio si conclude con le parole di incoraggiamento del Papa per l'impegno della Comunità diocesana "a formare un laicato cattolico qualificato" e per "l'impegno assunto dall'Arcidiocesi di formare, a livello sia parrocchiale che diocesano, educatori per gruppi di giovanissimi e giovani".
MESS/CATTEDRALE URBINO/MARINELLI VIS 20020603 (360)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Jorge Quiroga Ramírez, Presidente della Repubblica di Bolivia, con la Consorte e Seguito.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina":
- L'Arcivescovo Jorge Liberato Urosa Savino, di Valencia en Venezuela.
- L'Arcivescovo Ramón Ovidio Pérez Morales, Vescovo di Los Teques.
- Il Vescovo Eduardo Herrera Riera, di Carora.
- Il Vescovo Mariano José Parra Sandoval, di Ciudad Guayana.
- Il Vescovo Rafael Ramón Conde Alfonzo, di Margarita.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Sabato 1° giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina":
- L'Arcivescovo Baltazar Enrique Porras Cardozo, di Mérida, con l'Ausiliare Vescovo Luis Alfonso Márquez Molina, C.I.M.
- L'Arcivescovo Ubaldo Ramón Santana Sequera, F.M.I., di Maracaibo.
- Il Vescovo Vicente Ramón Hernández Peña, di Trujillo.
- Il Vescovo César Ramón Ortega Herrera, di Barcelona.
- Il Vescovo Freddy Jesús Fuenmayor Suárez, di Cabimas.
- Il Vescovo José Hernan Sánchez Porras, Ordinario Militare.
- Il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana ed il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.
AL:AP/…/… VIS 20020603 (130)

SOLO CHI CREDE E AMA PUO' COMPRENDERE MISTERO EUCARISTICO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2002 (VIS). "Quest'oggi, in Italia e in diversi altri Paesi si celebra la solennità del 'Corpus Domini'", ha detto il Papa nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro.

"La Comunità cristiana si stringe intorno all'Eucaristia e in essa adora il proprio tesoro più prezioso: Cristo realmente presente sotto le specie del pane e del vino consacrati. Il Popolo intero esce dalle chiese e porta il Santissimo Sacramento per le strade e nelle piazze delle città".

Giovanni Paolo II ha successivamente affermato: "Per esplorare le affascinanti profondità di questa presenza di Cristo sotto i 'segni' del pane e del vino è necessaria la fede, o meglio, è necessaria la fede vivificata dall'amore. Solo chi crede ed ama può comprendere qualcosa di questo ineffabile mistero, grazie al quale Dio si fa vicino alla nostra piccolezza".

"Proprio per questo l'Eucaristia è il centro pulsante della comunità. Fin dagli inizi, dalla primitiva comunità di Gerusalemme, i cristiani si radunavano nel giorno del Signore per rinnovare nella Santa Messa il memoriale della morte e risurrezione di Cristo. La 'domenica' è il giorno del riposo e della lode, ma senza l'Eucaristia smarrisce il suo vero significato. Per questo, nella Lettera apostolica 'Novo millennio ineunte', ho riproposto come impegno pastorale prioritario la rivalutazione della domenica e, in essa, della celebrazione eucaristica".
ANG/EUCARISTIA/… VIS 20020603 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo, (Repubblica Dominicana), Suo Inviato Speciale per le celebrazioni del V centenario della Prima Messa in Honduras, che avranno luogo a Tegucigalpa il 14 agosto 2002.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Port Victoria (Seychelles), presentata dal Vescovo Xavier Baronnet, S.I., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Denis Wiehe, C.S.Sp., Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.
NA:RE/LOPEZ:BARONNET:WIEHE/…/… VIS 20020603 (90)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2002 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di giugno è la seguente: "Affinché i responsabili e i seguaci delle differenti religioni cooperino alla ricerca della pace mondiale, a partire dalla conversione del cuore e dal dialogo fraterno".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i fedeli laici, in forza del loro Battesimo, impegnino ogni loro energia per essere il sale della terra e la luce del mondo nell'ambito della loro attività".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/… VIS 20020603 (100)

RESTITUZIONE PATRIMONIO ECCLESIASTICO IN ROMANIA

CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Mihail Dobre, nuovo Ambasciatore della Romania presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Il Papa ha ricordato la Visita compiuta in Romania nel 1999 ed ha rievocato la figura del Cardinale Alexandru Todea, porporato rumeno che subì la persecuzione e la prigionia negli anni del regime comunista.

Il Papa ha elogiato la Romania per aver imboccato la strada della democrazia dopo gli anni del regime comunista auspicando che: "tale cammino possa proseguire costantemente, così che la Romania sia in grado di far sentire sempre più autorevolmente la propria voce in Europa e nel mondo" ed ha osservato che: "È opinione largamente condivisa che le riforme in campo democratico, economico e sociale (…) stiano apportando positivi frutti per il bene di tutti".

Il Santo Padre ha sottolineato il "convinto apporto" della Chiesa cattolica "in questo cammino di rinnovamento (…) attraverso le sue strutture (…) in campo sociale, scolastico e sanitario, oltre che nel delicato ministero spirituale dell'evangelizzazione e della cura delle anime".

Durante il Viaggio Apostolico in Romania, il Papa ha affermato di aver potuto constatare "la buona volontà che anima i rapporti tra la Chiesa ortodossa, maggioritaria nel paese, e la Chiesa cattolica" e nel Patriarca Teoctist "la profonda consapevolezza del dovere di operare insieme per annunciare l'unico Vangelo di Cristo, Via Verità e Vita".

Non dimenticando le difficoltà che ancora sussistono, Giovanni Paolo II ha affermato: "È mio fervido auspicio che, ad esempio, si dia pratica attuazione, in materia di strutture ecclesiali, alle intese sin qui raggiunte tra i responsabili della Chiesa ortodossa, della Chiesa cattolica e della Santa Sede. (…) Pur con la necessaria prudenza, occorrerà che la speciale Commissione mista tenga conto della reale urgenza, per la Chiesa cattolica, di poter disporre degli edifici sacri".

"Si rafforzerebbero di certo il rispetto e la collaborazione, se le istanze civili si assumessero il compito non solo di aiutare a trovare le opportune soluzioni, ma anche di restituire, secondo un criterio di giustizia, il patrimonio ecclesiastico confiscato, così da consentire alla Chiesa cattolica di disporre di tali beni per l'adempimento della sua missione".

Al termine del suo discorso il Papa ha detto che la Chiesa "desidera incontrare l'uomo nei vari momenti della sua vita: in famiglia, nella scuola, nel mondo del lavoro e della cultura, negli ospedali e in ogni altro ambito nel quale egli vive. (…) Anche per questa ragione, auspico che lo Stato permetta alla Chiesa di intrattenere un costante dialogo con le pubbliche autorità, al fine di giungere ad accordi di cooperazione nei diversi settori del vivere sociale".
CD/LETTERE CREDENZIALI/ROMANIA:DOBRE VIS 20020603 (450)

venerdì 31 maggio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Karl Auguste Offmann, Presidente della Repubblica di Mauritius e Seguito.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina":
- Il Cardinale Ignacio Antonio Velasco García, Arcivescovo di Caracas.
- L'Arcivescovo Tulio Manuel Chirivella Varela, di Barquisimeto, con l'Ausiliare Vescovo José Luís Azuaje Ayala.
- L'Arcivescovo Ivo Scapolo, Nunzio Apostolico in Bolivia, con i Familiari.

In serata è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20020531 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Robert Daniel Conlon, finora Parroco della "Holy Redeemer Parish" a New Bremen, (Stati Uniti d'America), Vescovo di Steubenville (superficie: 15.309; popolazione: 522.253; cattolici: 40.541; sacerdoti: 120; religiosi: 109; diaconi permanenti: 7), Ohio, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Cincinnati (Ohio, Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Il Vescovo eletto Conlon succede al Vescovo Gilbert Ignatius Sheldon, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Roger J. Foys, Vescovo di Covington (superficie: 8.696; popolazione: 401.127; cattolici: 88.896; sacerdoti: 96; religiosi: 426; diaconi permanenti: 22), Kentucky, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Chicago (Illinois, Stati Uniti d'America) nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora è stato Vicario Generale della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Sacerdote Ignacio Ducasse Medina, finora Rettore del Pontificio Seminario Maggiore dell'Arcidiocesi di Santiago de Chile (Cile), Vescovo di Valdivia (superficie: 13.679; popolazione: 267.000; cattolici: 212.000; sacerdoti: 34; religiosi: 97; diaconi permanenti: 19), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Santiago de Chile (Cile), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

Giovedì 30 maggio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Lewis Zeigler, Vescovo di Gbarnga (superficie: 34.100; popolazione: 880.500; cattolici: 10.465; sacerdoti: 6; religiosi: 15), Liberia. Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a Harrisbourg (Liberia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. Dal 2000 è stato Amministratore Diocesano della medesima Diocesi.
NER:RE/…/ VIS 20020531 (280)

50° ANNIVERSARIO DEL PONTIFICIO ATENEO SANT'ANSELMO

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato all'Abate Primate Notker Wolf, O.S.B., Gran Cancelliere del Pontificio Ateneo Sant'Anselmo, di cui ricorre il 50° anniversario di fondazione.

Nel Messaggio, datato 27 maggio, Giovanni Paolo II scrive: "A distanza di cinquant'anni, rendiamo grazie a Dio per quest'istituzione, tanto provvidenziale per i vari Monasteri benedettini; essa ha svolto un ruolo significativo nel tessere un fecondo rapporto tra la vita spirituale e lo studio, ed è diventato valido punto di riferimento, nonché privilegiato luogo di formazione, per il mondo monastico oggi".
MESS/ANNIVERSARIO/ATENEO SANT'ANSELMO VIS 20020531 (120)

CARTA DIRITTI FONDAMENTALI DEVE INCLUDERE VALORI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti all'VIII Assemblea Nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC), in corso a Roma per riflettere sul progetto della Chiesa italiana per il prossimo decennio: "Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia".

Il Papa ha precisato che l'Assemblea Nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale si colloca nella "grande famiglia" dell'Azione Cattolica Italiana e rappresenta la "'avanguardia missionaria' per il mondo della cultura e delle professioni". Rivolgendosi ai partecipanti all'Assemblea, il Santo Padre sottolinea il loro proposito "di approfondire e rinnovare la coscienza missionaria, che sempre deve contraddistinguervi. (…) Questa rinnovata coscienza missionaria vi chiama, oggi più che mai, ad essere testimoni credibili dell'umanesimo cristiano".

"Senza mai ridurre la fede a cultura" - ha ribadito Giovanni Paolo II - "la Chiesa si sforza di dare spessore culturale alla vita di fede ed a far sì che questa ispiri tutta la vita privata e pubblica, come la realtà nazionale ed internazionale. A questo riguardo, voi sapete con quale interesse la Santa Sede segua i lavori della Convenzione Europea. Io stesso ho avuto modo di esprimere rammarico per l'omissione del riferimento ai valori cristiani e religiosi nella redazione della Carta dei diritti fondamentali".

"Auspico vivamente" - scrive ancora il Pontefice - "che anche il MEIC si adoperi affinché non venga ignorata la componente religiosa che nei secoli ha permeato la formazione delle istituzioni europee. Il patrimonio cristiano di civiltà, che tanto ha contribuito alla difesa dei valori della democrazia, della libertà, della solidarietà tra i popoli dell'Europa, non deve né essere disperso né disatteso".

Il Papa ha parole di encomio all'indirizzo del Movimento per la "spiccata sensibilità per l'impegno ecumenico" e per l'attenzione dedicata al dialogo interreligioso. "Continuate, carissimi," - conclude il Pontefice - "in questo prezioso cammino di formazione nel settore ecumenico e nella conoscenza delle religioni".
MESS/CULTURA:FEDE/MEIC VIS 20020531 (330)

COMUNIONE TRA ISTITUTI MISSIONARI, VESCOVI, SEDE APOSTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi i partecipanti alla Riunione organizzata dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli con i Superiori e le Superiore degli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica impegnati al servizio della missione "ad gentes".

Il Papa ha sottolineato che: "Nel corso dei secoli le persone consacrate sono state sempre all'avanguardia nell'azione missionaria 'ad gentes'. Molti di loro hanno lasciato le case, le famiglie e i paesi d'origine per spingersi con coraggio 'fino agli estremi confini della terra'. (…) Hanno spesso dovuto affrontare difficoltà e ostacoli, rinunce e sacrifici. Alcuni, (…) hanno suggellato con il martirio la loro testimonianza a Cristo".

"La missione" - ha continuato il Santo Padre - "è certo esigente e, di fronte ai problemi, ai disagi, alle incomprensioni, al calo delle vocazioni missionarie 'ad vitam', potrebbe talora affiorare la tentazione dello scoramento e della stanchezza. Potreste farvi contagiare dal pericolo della routine quotidiana o di una certa aridità spirituale. Resistete a questi rischi attingendo all'unione profonda con Dio il vigore per superare ogni ostacolo".

Il Santo Padre ha ribadito che "è necessario", ai fini della nuova evangelizzazione "continuare a coltivare una feconda comunione tra gli Istituti missionari, i Vescovi e le Chiese particolari, intrattenendo un costante dialogo animato dalla carità, sia a livello diocesano che nazionale, con le Unioni dei Superiori maschili e femminili, nel rispetto dei diversi carismi, compiti e ministeri".

"Lo spirito di comunione, che nasce dal sentire 'cum Ecclesia', si esplica in modo significativo nella collaborazione con la Sede Apostolica e con gli organismi preposti all'attività missionaria, primo fra tutti la Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli".
AC/AZIONE MISSIONARIA/… VIS 20020531 (290)

ATTINGERE DA EUCARISTIA FORZA E SLANCIO AZIONE MISSIONARIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2002 (VIS). Alle ore 19:00 di oggi, Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano. La Santa Messa è stata celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Il Santo Padre ha tenuto l'omelia.

"Oggi" - ha detto il Santo Padre - "è festa solenne, festa nella quale riviviamo la prima Sacra Cena. Mediante un atto pubblico e solenne, glorifichiamo e adoriamo il Pane e il Vino diventati vero Corpo e vero Sangue del Redentore".

"È l'Eucaristia" - ha proseguito il Pontefice - "la nostra vivente Memoria! (…) Dall'Eucaristia, 'fonte e culmine di tutta la evangelizzazione', anche la nostra Chiesa di Roma deve attingere quotidianamente forza e slancio per la propria azione missionaria e per ogni forma di testimonianza cristiana nella città degli uomini".

Il Papa ha ribadito che il popolo di Dio "ha bisogno dell'Eucaristia. È l'Eucaristia infatti che lo rende Chiesa missionaria. Ma è possibile questo senza i sacerdoti, che rinnovino il mistero eucaristico? Ecco perché, in questo giorno solenne, vi invito a pregare per la buona riuscita del convegno ecclesiale diocesano, che si celebrerà nella Basilica di San Giovanni a partire da lunedì prossimo, e che riserverà particolare attenzione al tema delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata".

Al termine della Celebrazione, Giovanni Paolo II ha presieduto la Processione Eucaristica che, percorrendo via Merulana, ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore. Alla Processione hanno partecipato migliaia di fedeli che hanno accompagnato il Santissimo Sacramento con preghiere e canti. Il Santo Padre ha seguito la Processione inginocchiato davanti all'ostensorio, collocato sulla piattaforma di un veicolo coperto.
HML/CORPUS DOMINI/… VIS 20020531 (300)

mercoledì 29 maggio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Oscar Omar Aparicio Céspedes, finora Rettore del Seminario Maggiore di "San Jeronimo" (La Paz), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di La Paz (superficie: 10.975; popolazione: 1.160.683; cattolici: 1.021.766; sacerdoti: 149; religiosi: 425; diaconi permanenti: 3), Bolivia. Il Vescovo eletto è nato a La Paz nel 1959 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987.
NEA/…/APARICIO VIS 20020529 (70)

CONFERENZE ARCIVESCOVO FOLEY NEGLI STATI UNITI E CANADA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, si trova in questi giorni negli Stati Uniti e in Canada per una serie di conferenze.

Oggi a Minneapolis (Minnesota, Stati Uniti d'America), l'Arcivescovo Foley terrà una conferenza all'Associazione della Stampa Cattolica su: "Etica e comunicazioni, pubblicità e Internet". Domani, nella stessa città, interverrà ad una colazione promossa dall'Ufficio d'Informazione Cattolica e dall'Associazione della Stampa Cattolica.

Il 31 maggio e il 1° giugno, il Presidente del Pontificio Consiglio pronuncerà un discorso all'Associazione degli operatori cattolici della comunicazione, presso la sede del "Aulneau Renewal Center" di Winnipeg, (Manitoba, Canada). Il 2 giugno, a Winnipeg, parlerà su "Religione e Politiche Pubbliche" presso l'Associazione degli operatori cattolici della comunicazione del Canada.
CON-CS/DISCORSI/USA:CANADA:FOLEY VIS 20020529 (140)

IL PAPA RIEVOCA VIAGGIO APOSTOLICO IN AZERBAIJAN E BULGARIA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2002 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha rievocato il recente Viaggio Apostolico compiuto in Azerbaijan e Bulgaria, dal 22 al 26 maggio scorso.

Giovanni Paolo II ha ricordato di aver rinnovato, in Azerbajian, il suo "appello per la pace, insistendo perché le religioni si oppongano nettamente ad ogni forma di violenza" ed ha sottolineato "che anche in Azerbaijan batte il cuore della Chiesa una, santa, cattolica e apostolica".

"La mia visita a Sofia ha coinciso con la festa dei Santi Cirillo e Metodio, evangelizzatori dei popoli slavi" - ha proseguito il Pontefice. - "La mia visita, la prima di un Vescovo di Roma, si proponeva anche di rafforzare i vincoli di comunione con la Chiesa ortodossa di Bulgaria, guidata dal Patriarca Maxim".

Facendo riferimento al pellegrinaggio al Monastero di San Giovanni di Rila, il Santo Padre ha affermato: "Recandomi pellegrino in quel luogo santo, ho inteso rendere solenne omaggio al monachesimo orientale, che illumina la Chiesa intera con la sua secolare testimonianza".

"Culmine del breve ma intenso soggiorno in Bulgaria è stata la Celebrazione eucaristica nella piazza centrale di Plovdiv, durante la quale ho proclamato beati Kamen Vitchev, Pavel Djidjov e Josaphat Chichkov, sacerdoti Agostiniani dell'Assunzione, fucilati nel carcere di Sofia nel 1952, insieme al Vescovo Eugenio Bossilkov, già beatificato quattro anni or sono".

Il Papa ha concluso la catechesi ricordando l'incontro con i giovani, ai quali ha voluto riproporre "il messaggio sempre attuale di Cristo: 'Voi siete il sale della terra …Voi siete la luce del mondo'. Cristo chiama tutti all'eroismo della santità". Infine il Papa ha auspicato che la Chiesa del mondo intero "possa (…) grazie alla costante intercessione di Maria, Regina dei Santi e dei Martiri, diffondere il buon profumo della santità di Cristo nella varietà delle sue tradizioni e nell'unità di una sola fede e di un solo amore!".

Rivolgendo parole di saluto in diverse lingue ai pellegrini presenti, il Santo Padre ha ricordato che si celebra domani la Solennità del Corpus Domini, invitando i romani ed i pellegrini a partecipare alla celebrazione della Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano, alle 19:00, ed alla Processione Eucaristica che si concluderà a Santa Maria Maggiore.
AG/VIAGGIO AZERBAIJAN:BULGARIA/… VIS 20020529 (390)

DICHIARAZIONE RELATIVA UDIENZA PRESIDENTE GEORGE W. BUSH


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nel tardo pomeriggio di ieri, la seguente dichiarazione relativa all'udienza del Santo Padre al Presidente degli Stati Uniti d'America, Signor George W. Bush, nel primo pomeriggio di ieri.

"Il Papa ha voluto ringraziare il Presidente Bush per la sua deferenza nel venire ad incontrarlo, in una giornata già piena di impegni e prima di rientrare negli U.S.A. Lo statista, nel ricordo della cordiale visita, compiuta insieme con la sua famiglia a Castel Gandolfo nello scorso luglio, ha illustrato al Santo Padre i risultati dell'incontro di Pratica di Mare, intrattenendolo pure su alcuni problemi di attualità".

"Durante l'Udienza Pontificia, il Segretario di Stato, Cardinale Angelo Sodano, e l'Arcivescovo Jean-Louis Tauran hanno avuto una conversazione con il Segretario di Stato statunitense, il Signor Colin Powell".

"Durante i predetti colloqui, si sono passati in rassegna alcuni dei più pressanti problemi internazionali, tra cui quello mediorientale. Oltre agli aspetti politici, si è presa in considerazione la dimensione umanitaria della drammatica situazione vissuta dai due popoli israeliano e palestinese. Si è accennato altresì alla difficile situazione dei cristiani in Medio Oriente".

"Il Papa ha nuovamente espresso tutta la Sua vicinanza al popolo americano, in seguito agli eventi dell'11 settembre scorso".

"Sua Santità, infine, ha voluto esprimere, malgrado le difficoltà del momento, la sua fiducia nelle risorse spirituali dei cattolici americani impegnati a testimoniare i valori evangelici nella società".
OP/UDIENZA BUSH/NAVARRO-VALLS VIS 20020529 (260)

martedì 28 maggio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2002 (VIS). Alle 16:00 di oggi pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Signor George Walker Bush, Presidente degli Stati Uniti d'America e Seguito.
AP/…/… VIS 20020528 (30)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE DEL CARDINALE PIO LAGHI


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2002 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che il 31 maggio 2002, alle ore 18:00, il Cardinale Pio Laghi, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi), prenderà possesso del Titolo di San Pietro in Vincoli, Piazza San Pietro in Vincoli, 4.
OCL/CHIESA TITOLARE/LAGHI VIS 20020528 (70)

SANTA MESSA E PROCESSIONE EUCARISTICA CORPUS DOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2002 (VIS). Giovedì 30 maggio, Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, alle ore 19:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la Santa Messa sul sagrato della Patriarcale Basilica di San Giovanni in Laterano e la Processione Eucaristica che, percorrendo via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore. La Santa Messa sarà celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Concelebreranno il Vicegerente, i Vescovi Ausiliari e i neo-presbiteri della Diocesi di Roma.
…/MESSA:PROCESSIONE CORPUS DOMINI/RUINI VIS 20020528 (100)

lunedì 27 maggio 2002

TELEGRAMMI DISASTRI FERROVIARIO MOZAMBICO E AEREO TAIWAN

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2002 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato, a nome del Santo Padre, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo di Maputo per le vittime del deragliamento di un treno avvenuto nelle vicinanze di Maputo (Mozambico) e un telegramma di cordoglio all'Incaricato d'Affari ad interim a Taipei per le vittime dell'incidente aereo avvenuto ieri nel mare a nord dell'Isola di Penghu (Taiwan).

Nel telegramma indirizzato al Cardinale Alexandre José Maria dos Santos, Arcivescovo di Maputo, Giovanni Paolo II "affida le numerose vittime a Dio Padre Misericordioso, affinché siano accolte nella Sua pace". Nel telegramma indirizzato al Monsignor James Patrick Green, Incaricato d'Affari ad interim a Taipei, il Santo Padre "affida le vittime all'amore misericordioso di Dio Onnipotente ed invoca le benedizioni divine di fortezza e consolazione sulle famiglie e su tutti coloro che sono stati colpiti da questo terribile disastro".
TGR/INCIDENTI TRENO:AEREO/SODANO VIS 20020527 (150)

IL PAPA SI CONGEDA CON "COMMOZIONE E GIOIA" DALLA BULGARIA


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2002 (VIS). Al termine dell'incontro con i giovani, il Santo Padre si è recato in papamobile all'Aeroporto di Plovdiv per la cerimonia di congedo, che a causa della pioggia non si è potuta tenere all'aperto.

Il Papa ha detto che la visita in Bulgaria ha ricolmato il suo cuore di "commozione e gioia", in particolare "nei giorni in cui si celebra la memoria dei Santi Fratelli Cirillo e Metodio, Apostoli dei popoli slavi". Esprimendo riconoscenza a quanti hanno contribuito a rendere "gradevole ed utile" il suo viaggio e al Presidente della Repubblica e alle Autorità del governo bulgaro per il loro invito, il Papa ha espresso anche "un caloroso grazie" a Sua Santità il Patriarca Maxim, ai Metropoliti e Vescovi del Santo Sinodo e ai fedeli tutti della Chiesa Ortodossa di Bulgaria.

"Insieme con i cattolici" - ha detto il Santo Padre - "anche gli ortodossi hanno subito in anni ancora recenti una dura persecuzione a causa della loro fedeltà al Vangelo: che tanto sacrificio renda feconda la testimonianza dei cristiani in questo paese e, con la grazia di Dio, affretti il giorno in cui potremo gioire della ritrovata piena unità tra noi!".

Rivolgendo un cordiale saluto ai fedeli dell'Islam ed alla comunità ebraica, il Papa ha detto: "L'adorazione all'unico Dio Altissimo ispiri a tutti propositi di pace, di comprensione e di mutuo rispetto nell'impegno per costruire una società giusta e solidale" ed ai cattolici, il Papa ha detto: "La mia parola di commiato si volge, infine, con accenti di particolare affetto ai cari Fratelli nell'Episcopato e ai figli tutti della Chiesa Cattolica".

Giovanni Paolo II ha concluso il suo discorso citando le parole pronunciate dal Beato Papa Giovanni XXIII nell'omelia per la Messa di Natale del 1934, al momento di lasciare la Delegazione Apostolica di Bulgaria. Ricordando "una tradizione irlandese secondo cui, la vigilia di Natale, ogni casa deve avere una candela accesa sulla finestra, per indicare a Giuseppe e Maria che là una famiglia li attende intorno alla fiamma del focolare", Monsignor Roncalli disse alla folla che era venuta a salutarlo: "'Se qualcuno di Bulgaria avrà a passare presso casa mia, durante la notte, fra le difficoltà della vita, troverà sempre alla mia finestra la lampada accesa. Batta, batta! Non gli sarà chiesto se è cattolico o ortodosso: fratello di Bulgaria, basta. Entri, due braccia fraterne, un cuore caldo di amico lo accoglieranno a festa'".

Alle 19:00, ora locale (ore 18:00 a Roma), Giovanni Paolo II si è imbarcato sull'Aereo Papale che dopo due ore di volo è atterrato all'aeroporto romano di Ciampino. Infine, in elicottero, il Papa è rientrato in Vaticano.
PV-BULGARIA/CERIMONIA CONGEDO/PLOVDIV VIS 20020527 (440)

PAROLE A BRACCIO E CANTO DEL PONTEFICE CON I GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2002 (VIS). Nel tardo pomeriggio di oggi, dopo il pranzo con i Vescovi cattolici della Bulgaria ed i Membri del Seguito Papale, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato alla cattedrale di Plovdiv, che può contenere 500 persone, per un incontro con i giovani. Al termine dell'incontro, ultimo impegno ufficiale della visita in Bulgaria, prima del rientro a Roma, il Papa ha parlato a braccio e ha intonato una canzone in lingua polacca, in risposta ai giovani che avevano intonato l'inno alla Madonna Nera di Czestochowa nella lingua madre del Pontefice.

Nelle osservazioni a braccio, il Santo Padre ha detto di non sapere se avrebbe avuto la possibilità di tornare in Bulgaria, ma ha esclamato: "Sono davvero felice di essere venuto in Bulgaria e di aver incontrato i giovani alla fine del mio soggiorno! (…) Sono felice perché i giovani guardano avanti, guardano al futuro". Il Papa ha auspicato che il futuro appartenga a tutti i bulgari, in particolare ai giovani. "Vi abbraccio tutti" - ha concluso "e vi benedico con affetto".

Nel discorso preparato ai giovani, interrotto numerose volte da applausi, evviva e canti, il Santo Padre ha osservato che la giovinezza "non è semplicemente un tempo di passaggio (…) bensì un'epoca della vita che Dio concede come dono e come compito ad ogni persona. Un tempo durante il quale ricercare (…) la risposta agli interrogativi fondamentali.".

Il Papa ha successivamente detto ai giovani di voler loro affidare due messaggi: "'Venite e vedrete'" e "Voi siete il sale della terra; voi siete la luce del mondo'".

"La prima parola è quel 'Venite e vedrete', detto da Gesù ai due discepoli" - ha spiegato il Papa - "che gli avevano chiesto dove abitava. (…) Avvicinatevi a Gesù e cercate di 'vedere' ciò che Egli è in grado di offrirvi. (…) Gesù è un amico esigente, che indica mete alte. (…) Ma - vi domando - è meglio rassegnarsi ad una vita senza ideali, ad una società segnata da sperequazioni, prepotenze ed egoismi, o piuttosto cercare generosamente la verità, il bene, la giustizia (…)?".

Il Papa ha esortato i giovani con queste parole: "Abbattete le barriere della superficialità e della paura! (…) Non cedete alle lusinghe e alle facili illusioni del mondo, che si trasformano assai spesso in tragiche delusioni. (…) Camminate dunque con senso del dovere e del sacrificio lungo le strade della conversione, della maturazione interiore, dell'impegno professionale, del volontariato, del dialogo, del rispetto per tutti, senza arrendervi di fronte alle difficoltà o agli insuccessi".

Successivamente il Santo Padre, riferendosi al secondo messaggio, tema centrale della Giornata Mondiale della Gioventù di Toronto (Canada), "'Voi siete il sale della terra; voi siete la luce del mondo'" ha detto: "Solo Cristo può essere definito pienamente sale della terra e luce del mondo, perché Lui solo può dare sapore, vigore e perennità alla nostra vita che, senza di Lui, sarebbe insipida, fragile e peritura. Lui solo è capace di illuminarci, riscaldarci, rallegrarci. Ma è Lui che, volendo farvi partecipi della sua stessa missione rivolge oggi a voi (…) queste parole di fuoco: 'Voi siete il sale della terra; voi siete la luce del mondo'".
PV-BULGARIA/GIOVENTÙ/PLOVDIV VIS 20020527 (540)

BEATIFICAZIONE TRA SACERDOTI FUCILATI DAL REGIME COMUNISTA


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2002 (VIS). Oggi, Solennità della Santissima Trinità, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato a Plovdiv, 150 chilometri ad est di Sofia, per la celebrazione dell'Eucaristia nella Piazza Centrale della città, dove ha presieduto la cerimonia di Beatificazione di tre sacerdoti professi della Congregazione degli Agostiniani dell'Assunzione: Kamen Vitchev, Pavel Dijdov e Josaphat Chichkov, fucilati dal regime comunista bulgaro nel 1952 insieme al Vescovo passionista Vincenzo Eugenio Bossilkov, beatificato da Giovanni Paolo II nel 1998.

Hanno concelebrato con il Papa i tre Vescovi della Bulgaria, e i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. Alla Santa Messa era presente anche Sua Eminenza Arsenij, Metropolita Ortodosso di Plovdiv, che prima dell'inizio della cerimonia ha pronunciato brevi parole di saluto.

All'inizio dell'omelia, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto parole di saluto al Metropolita Ortodosso e a tutti i fedeli della Chiesa Ortodossa di Bulgaria "che si uniscono a noi. La loro presenza qui è gradita testimonianza di fraternità, che ci fa pregustare nella speranza la gioia della piena unità, quando ci sarà dato di celebrare insieme il Sacrificio Eucaristico".

Riferendosi ai tre nuovi Beati, il Santo Padre ha precisato che la causa per la quale essi "non hanno esitato a dare la vita è stata la fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. Pensando" a loro, ha detto ancora il Papa, "sento il dovere di rendere omaggio alla memoria degli altri confessori della fede, figli della Chiesa Ortodossa, che sotto il medesimo regime comunista hanno subito il martirio. Questo tributo di fedeltà a Cristo ha accomunato le due comunità ecclesiali in Bulgaria fino alla testimonianza suprema".

"La coraggiosa coerenza di fronte alla sofferenza e alla prigionia dei Padri Josaphat, Kamen e Pavel è stata riconosciuta dai loro ex-alunni - cattolici, ortodossi, ebrei, musulmani -, dai loro parrocchiani, dai confratelli religiosi e dai compagni di pena. Con il loro dinamismo, la loro fedeltà al Vangelo, il loro servizio disinteressato alla Nazione, essi si propongono come modelli per i cristiani di oggi, specialmente per i giovani di Bulgaria che cercano di dare un senso alla loro vita e vogliono seguire Cristo nel laicato, nella vita religiosa o nel sacerdozio".

Il Papa ha concluso l'omelia auspicando che: "La speciale dedizione con cui i nuovi Beati hanno accompagnato i candidati al presbiterato sia stimolo per tutti: esorto la chiesa locale che è in Bulgaria a considerare seriamente la possibilità di istituire nuovamente un Seminario".

Alla fine della Celebrazione Eucaristica e prima della recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha invocato la Vergine con queste parole: "Vegli Maria su questo popolo cristiano che è in Bulgaria, perché sappia seguire il suo Figlio Gesù con coraggio ed impegno, testimoniandolo davanti al mondo con la trasparenza della vita e delle opere!". Infine il Pontefice ha rivolto parole di saluto ai fedeli di lingua francese, rumena, serba, croata, ceca e polacca che hanno partecipato alla Cerimonia di Beatificazione.
PV-BULGARIA/BEATIFICAZIONE:ANGELUS/PLOVDIV VIS 20020527 (490)

IL PAPA RENDE OMAGGIO A QUANTI HANNO SOFFERTO PERSECUZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2002 (VIS). Conclusasi la visita alla Con-Cattedrale Cattolica di San Giuseppe di rito latino di Sofia, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato in visita alla Cattedrale di rito bizantino-slavo, dedicata alla Dormizione della Beata Vergine Maria. All'esterno della Cattedrale, che ha una capienza di circa 150 persone, il Papa ha benedetto una campana e alcune prime pietre destinate alla costruzione di nuove chiese. Successivamente ha proceduto alla coronazione di un'immagine della Madonna di Malko Trynovo, Patrona dell'Unità dei Cristiani.

"Saluto con affetto il vostro Esarca Apostolico, Monsignor Christo Proykov" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso. - "Abbraccio fraternamente l'Esarca emerito Monsignor Metodi Stratiev, che ha vissuto la persecuzione e la prigionia insieme con i tre sacerdoti assunzionisti che domani a Plovdiv proclamerò Beati".

Estendendo i suoi saluti a tutti i sacerdoti e ai fedeli dell'Esarcato, il Papa rivolgendosi alle religiose ha detto: "Con particolare affetto saluto le Monache Carmelitane e le Suore Eucaristine, ricordando specialmente quelle tra loro - vive sulla terra o vive nel cielo - che hanno vissuto durante il periodo della dominazione comunista la lunga reclusione nel coro della chiesa di San Francesco, mantenendo vivo l'ideale della loro consacrazione e sostenendo con la preghiera e la penitenza la fedeltà dei cristiani al loro Signore".

Successivamente Giovanni Paolo II ha ricordato "con ammirazione e gratitudine la figura e l'opera del Delegato Apostolico Monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, il Beato Papa Giovanni XXIII, che ha pregato in questa Cattedrale e tanto si è prodigato per la vita della Chiesa Cattolica di rito bizantino-slavo in Bulgaria. La sua reliquia, che vi ho portato in dono da Roma, sia custodita e venerata nell'erigenda chiesa che avete voluto intitolare al suo nome".
PV-BULGARIA/CATTEDRALE BIZANTINO-SLAVO/SOFIA VIS 20020527 (300)

BENEDIZIONE PRIMA PIETRA NUOVA CATTEDRALE DI SOFIA


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2002 (VIS). Alle ore 18:45, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato alla Con-Cattedrale di rito latino di Sofia, dedicata a San Giuseppe, per benedire una statua del Beato Papa Giovanni XXIII, e le prime pietre dell'erigenda nuova Cattedrale. La comunità cattolica di rito latino in Bulgaria conta circa 65.000 fedeli.

La Con-Cattedrale, edificata nel 1878 per gli stranieri impegnati nella costruzione dell'ultima tratta del mitico "Orient-Express", da Sofia a Istanbul, fu completamente distrutta dai bombardamenti americani della seconda guerra mondiale, il 30 marzo 1944. La sala teatrale fu consacrata alla fine del '44 e da allora è chiesa parrocchiale. Nel 1993, la parrocchia, che raggruppa oggi 4.500 fedeli, fu affidata ai Frati Minori Cappuccini della Provincia di Cracovia. È previsto prossimamente l'inizio dei lavori di ricostruzione della Cattedrale sullo stesso terreno originario restituito alla Chiesa cattolica.

"Vi saluto con affetto, in questa vostra Con-Cattedrale dedicata a San Giuseppe, Sposo della Vergine Maria e Patrono della Chiesa universale", ha detto il Papa ai fedeli riuniti nella Cappella, che può contenere circa 200 persone. "Il mio pensiero si rivolge innanzitutto al Vescovo Monsignor Gheorghi Jovcev, ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, e da qui desidero estendere il mio saluto a tutti i fedeli cattolici di rito latino, sparsi nelle diverse regioni della Bulgaria, specialmente ai bambini, agli ammalati e agli anziani".

"Ho appreso con piacere" - ha proseguito il Santo Padre - "che presto inizieranno i lavori per la nuova Cattedrale, poco lontano da qui, nel luogo stesso dove sorgeva l'antica chiesa distrutta dalla guerra. Auguro nella preghiera che le diverse pietre necessarie alla costruzione siano immagine delle 'pietre vive' che ciascuno di voi è chiamato ad essere, in virtù del Battesimo, 'per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo'".
PV-BULGARIA/BENEDIZIONE PRIMA PIETRA/SOFIA VIS 20020527 (330)

sabato 25 maggio 2002

MESSAGGIO AI PARTECIPANTI CONGRESSO MOVIMENTO FOCOLARI


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti al Congresso organizzato dal Movimento dei Focolari, al quale prendono parte giovani provenienti da tutto il mondo, che hanno, come scrive il Pontefice, "un grande ideale: l'ideale dell'unità".

Nel Messaggio, che porta la data del 18 maggio, Giovanni Paolo II scrive: "Cari Ragazzi e Ragazze, Cristo vi chiama (…) ad essere gli apostoli della sua pace. Costruite la pace in tutte le situazioni in cui vi trovate quotidianamente a vivere: in famiglia, nella scuola, tra gli amici, nello sport e nel tempo libero… Siate sempre pronti all'ascolto, al dialogo, alla comprensione".
MESS/CONGRESSO FOCOLARI/… VIS 20020525 (130)

PELLEGRINAGGIO SANTO PADRE MONASTERO SAN GIOVANNI DI RILA


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2002 (VIS). Questa mattina, dopo aver celebrato in privato la Santa Messa, nella Cappella della Nunziatura Apostolica a Sofia, il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito in elicottero alla volta del Monastero San Giovanni di Rila, 120 chilometri a sud di Sofia.

Il Monastero di San Giovanni di Rila (Ivan Rilski), si trova in una vallata del massiccio roccioso del Rila le cui cime superano i 2000 metri. Verso il 931, Ivan vi fondò una comunità monastica. Dopo la conquista ottomana (1395), il Monastero, saccheggiato ripetutamente, fu momentaneamente abbandonato dai monaci. Verso la metà del XV secolo, la comunità monastica risorse e chiese la restituzione delle reliquie del santo fondatore, custodite oggi nel Monastero.

Cuore spirituale della Bulgaria, il Monastero di San Giovanni di Rila conta attualmente una comunità di otto monaci. Dall'inizio del XIX secolo, è il centro principale della cultura nazionale e della resistenza contro l'occupante ottomano e ospita la biblioteca più ricca della Bulgaria. La Torre, alta 25 metri, costruita verso il 1335, è l'edificio più antico e comprende cinque piani. La Chiesa, dedicata alla Natività della Vergine, fu costruita nel 1835.

Dopo la Venerazione dell'Icona della Madre di Dio e delle reliquie di San Giovanni di Rila, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ascoltato le parole di saluto dell'Igumeno del Monastero, Vescovo Joan, e successivamente ha pronunciato il suo discorso.

Nelle parole di saluto di Giovanni Paolo II all'Igumeno, che partecipò, in qualità di Osservatore inviato dal Patriarca Cirillo, ai lavori del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Papa ha ricordato il desiderio, espresso nel corso della sua visita in Bulgaria, di recarsi in pellegrinaggio a Rila per venerare le reliquie del santo monaco Giovanni.

"Sì, cari Fratelli e Sorelle" - ha detto il Papa nel suo discorso - "il monachesimo orientale, insieme con quello occidentale, costituisce un grande dono per tutta la Chiesa. Diverse volte ho messo in risalto il contributo prezioso che voi recate alla Comunità ecclesiale mediante l'esemplarità della vostra vita".

"La vita monastica, in virtù della tradizione ininterrotta di santità su cui poggia" - ha proseguito il Pontefice - "custodisce con amore e fedeltà alcuni elementi della vita cristiana, importanti anche per l'uomo di oggi: il monaco è memoria evangelica per i cristiani e per il mondo".

"La vita cristiana è anzitutto 'apotaghé' 'rinuncia': al peccato, alla mondanità, agli idoli. (…) Nel monachesimo tale rinuncia si fa radicale: rinuncia alla casa, alla famiglia, alla professione (…), ai beni terreni nell'incessante ricerca di quelli eterni, (…) all'amore egoistico. (…) La 'lotta spirituale' è un altro elemento della vita monastica, che oggi è necessario reimparare e riproporre a tutti i cristiani. Si tratta di un'arte segreta e interiore, un combattimento invisibile che il monaco conduce ogni giorno contro le tentazioni".

"Il cenobio" - ha detto ancora il Santo Padre - "è il luogo della realizzazione quotidiana del 'comandamento nuovo', è la casa e la scuola della comunione. (…) Quale forte testimonianza cristiana offre una comunità monastica quando vive nella carità autentica!".

Giovanni Paolo II ha concluso la visita al Monastero di Rila sottolineando che: "grande (è) il debito di gratitudine della Chiesa universale verso tutti gli asceti che hanno saputo ricordare 'l'unico necessario', il destino ultimo dell'uomo!".

Successivamente il Papa ha visitato la Sala delle Icone, nel Chiostro del Monastero e ha avuto un incontro privato con il Primo Ministro di Bulgaria, Signor Simeon Saxe-Coburg Gotha, figlio di re Boris III, tomba del quale si trova all'interno della Chiesa della Natività della Vergine. Alle 12:00, ora locale, il Santo Padre è rientrato, in elicottero, a Sofia. Dopo il pranzo in privato nella sede della Nunziatura Apostolica, è previsto un incontro di Giovanni Paolo II con il Gran Mùfti e con alcuni Rappresentanti della Comunità Musulmana, ed un altro incontro con alcuni Rappresentanti delle Chiese Evangeliche.
PV-BULGARIA/PELLEGRINAGGIO MONASTERO/RILA VIS 20020525 (650)

RITORNO RADICI CRISTIANE CONTRASTARE SFALDAMENTO VALORI

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2002 (VIS). Alle 16:30 di oggi pomeriggio, nella sede della Nunziatura Apostolica di Bulgaria, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha avuto un incontro con i Rappresentanti della Comunità Ebraica, che conta circa 5.000 persone. Successivamente il Santo Padre si è recato al Palazzo della Cultura per un incontro con i Rappresentanti del mondo della Cultura, della Scienza e dell'Arte.

"Mi rivolgo a voi con rispetto ed ammirazione" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "consapevole qual sono di quanto delicato ed importante sia il contributo che voi offrite alla nobile impresa della costruzione di una società in cui possa attuarsi 'la mutua comprensione e la prontezza nella cooperazione mediante lo scambio generoso dei beni culturali e spirituali'".

Il Santo Padre ha proseguito il suo discorso affermando: "Questo incontro si svolge in un giorno particolarmente significativo: la Bulgaria celebra infatti oggi la festa dei Santi Fratelli Cirillo e Metodio, intrepidi annunciatori del Vangelo di Cristo e fondatori della lingua e della cultura dei popoli slavi". A questo proposito il Papa ha ricordato che nel 1980 li proclamò Patroni d'Europa insieme a San Benedetto da Norcia. Il Santo Padre ha sottolineato che "i santi Fratelli - con la creazione geniale e originale di un alfabeto - hanno acquisito speciali meriti. (…) Essi tradussero nella lingua locale i libri sacri" e possono essere a giusto titolo considerati "i padri della loro cultura. La cultura è l'espressione incarnata nella storia dell'identità di un popolo; essa forgia l'anima di una nazione".

"Il criterio ispiratore dell'ingente opera compiuta da Cirillo e Metodio" - ha sottolineato il Pontefice - "fu la fede cristiana. Cultura e fede, infatti, non solo non sono in contrasto, ma intrattengono tra loro rapporti simili a quelli che corrono tra il frutto e l'albero. (…) L'esperienza storica dimostra che l'annuncio della fede cristiana non ha mortificato, ma anzi integrato ed esaltato gli autentici valori umani e culturali tipici del genio dei Paesi evangelizzati".

"Volgendo indietro lo sguardo" - ha detto ancora il Papa - "dobbiamo riconoscere che, accanto ad un'Europa della cultura (…) ad un'Europa del lavoro (…) vi è purtroppo un'Europa dei regimi dittatoriali e delle guerre, un'Europa del sangue, delle lacrime e delle crudeltà più spaventose. Forse anche per queste amare esperienze del passato, nell'Europa di oggi sembra farsi ancor più forte la tentazione dello scetticismo e dell'indifferenza davanti allo sfaldarsi di fondamentali capisaldi morali del vivere personale e sociale".

"Occorre reagire. Nel preoccupante contesto contemporaneo è urgente affermare che, per ritrovare la propria identità profonda, l'Europa non può non fare ritorno alle sue radici cristiane".

Giovanni Paolo II ha concluso il suo discorso esprimendo apprezzamento per l'iniziativa dei Vescovi cattolici della Bulgaria "di provvedere alla traduzione in lingua bulgara del 'Catechismo della Chiesa Cattolica'", ed infine ha detto: "Vorrei simbolicamente consegnarlo anche a quelli tra voi che, pur non essendo cattolici, condividono con noi l'unico Battesimo, affinché possano conoscere da vicino ciò che la Chiesa Cattolica crede e annuncia".
PV-BULGARIA/EBREI:CULTURA/SOFIA VIS 20020525 (500)

venerdì 24 maggio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Thomas Matthew Burns, S.M., finora Vicario Generale dell'Ordinariato Militare in Gran Bretagna, Vescovo Ordinario Militare per la Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Belfast (Irlanda del Nord), nel 1944. Ha emesso la prima Professione nella Congregazione dei Padri Maristi nel 1965 e quella solenne nel 1971, ed è stato ordinato sacerdote nello stesso anno. Il Vescovo Burns succede al Vescovo Francis Joseph Walmsley, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'Ufficio di Ordinario Militare per la Gran Bretagna, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Milwaukee (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Rembert G. Weakland, O.S.B., per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/…/BURNS:WALMSLEY:WEAKLAND VIS 20020524 (140)

TERZO CENTENARIO CONGREGAZIONE DELLO SPIRITO SANTO

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2002 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un Messaggio di Giovanni Paolo II al Padre Pierre Schouver, Superiore Generale della Congregazione dello Spirito Santo, in occasione della celebrazione, il prossimo anno, del terzo centenario della Congregazione, fondata il 27 maggio 1703 dal Diacono Claude-François Poullart des Piaces. Nel 1848 il Padre François Libermann, convertitosi alla fede cristiana, fu il secondo Fondatore della Congregazione che unì alla Congregazione del Sacro Cuore di Maria, da lui fondata nel 1841.

Nel Messaggio, datato 20 maggio, il Santo Padre rende grazie a Dio per l'opera realizzata dalla Congregazione negli ultimi tre secoli, "in special modo nell'evangelizzazione dell'Africa, delle Antille e dell'America del Sud", esortando tutti i membri della Congregazione a restare fedeli alla "duplice eredità dei vostri Fondatori: l'attenzione ai poveri (…) e il servizio missionario".
MESS/CONGREGAZIONE SPIRITO SANTO/SCHOUVER VIS 20020524 (150)
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