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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 22 gennaio 2008

XXV ANNIVERSARIO PROMULGAZIONE CODICE DIRITTO CANONICO

CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Convegno di Studio: "La legge canonica nella vita della Chiesa. Indagine e prospettive, nel segno del recente Magistero Pontificio", in occasione del XXV anniversario della Promulgazione del Codice di Diritto Canonico (25.1.1983 - 25.1.2008).

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi ed il Monsignor Juan Ignacio Arrieta, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

  L'Arcivescovo Coccopalmerio ha ricordato che: "Venticinque anni fa giungevano (...) a termine i lunghi lavori di revisione del Codice di Diritto Canonico del 1917, revisione che Giovanni XXIII aveva prospettato lo stesso giorno in cui diede l'annunzio della celebrazione del Vaticano II", con l'obiettivo "di rivedere il corpo centrale dell'ordinamento legislativo della Chiesa d'accordo con gli apporti dottrinali plasmati nei documenti conciliari".

  Successivamente il Presule si è soffermato sulle differenze fra il Codice di Diritto Canonico e i Codici di diritto statuale. "Il Codice di diritto canonico" - ha spiegato l'Arcivescovo Coccopalmerio - "contiene il diritto della Chiesa, così come un codice statuale contiene il diritto di una certa nazione".

  "Si denomina 'di diritto canonico'" - ha proseguito il Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi - "perché composto di 'canoni', equivalenti agli 'articoli' di un Codice statuale". (...) "Un Codice di diritto canonico non è solo un insieme di norme create dalla volontà del legislatore ecclesiale. È innanzitutto un -diciamo così - indicatore di doveri e diritti insiti nella persona dei fedeli oppure nella struttura della Chiesa per statuizione di Cristo stesso".

  Dopo aver indicato in primo luogo i doveri e i diritti fondamentali, il legislatore canonico "statuisce anche una serie di norme che hanno la finalità di precisare, applicare, difendere i doveri e i diritti fondamentali".

  "Il Codice di diritto canonico è per tale motivo, come un quadro grande e complesso in cui sono raffigurati i fedeli e le comunità nella Chiesa e in cui di ciascuno è indicata la identità e la 'mission'. E il pittore di questo quadro è il legislatore ecclesiale. Da dove il legislatore ricava il modello per dipingere il quadro? Lo ricava dalla dottrina della Chiesa e prossimamente dal Vaticano II così come ci ha insegnato il Papa Giovanni Paolo II promulgando l'attuale Codice".

  Fra le novità del Codice, l'Arcivescovo ha citato il canone 208 che "È un canone programmatico" - ha affermato - "da cui vengono poi tante determinazioni concrete riguardanti tutti i fedeli e specialmente i fedeli laici: tutti sono chiamati a essere attivi nella Chiesa (...). Un altro esempio di novità che può risultare interessante è la delineazione di quanto attiene al Romano Pontefice e al Collegio dei Vescovi (can. 330-341), al Sinodo dei Vescovi (can. 342-348), alle Conferenze Episcopali".

  Il Presule ha inoltre sottolineato che il Codice di Diritto Canonico del 1983 è "certamente" un buon Codice "anche se, come tutte le opere umane è sempre riformabile, è quindi perfettibile ed è altresì restaurabile dopo un tempo di invecchiamento. Uno degli scopi del Convegno per il XXV anniversario del Codice sarà appunto quello di individuare alcuni punti bisognosi di un certo restauro".

  Infine il Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi legislativi ha enumerato le competenze del suo Dicastero: aiutare "il legislatore supremo, cioè il Papa, a mantenere costantemente la legislazione nella Chiesa il più possibile completa e aggiornata. Lo aiuta, altresì, a vigilare sulla applicazione corretta delle leggi vigenti. Infine - come detto - aiuta il Papa nella delicata attività di interpretazione delle norme".

  Il Monsignor Arrieta ha affermato che finalità del presente Convegno è di "compiere una indagine propositiva, ovviamente generale e solo iniziale, sull'andamento dell'applicazione del Codice stesso, e di tutte le altre norme che i diversi organismi della Curia Romana e i legislatori particolari hanno prodotto in questi 25 anni".

  Il Convegno avrà inizio con "una valutazione globale di questo sviluppo normativo", presentata dal Cardinale Julián Herranz, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, "che è la memoria storica in materia, avendo seguito in prima persona l'intero processo a partire dal Concilio Vaticano ".

  Il Segretario del Dicastero ponendo l'accento sui limiti della durata dell'incontro, ha precisato che si sono dovuti selezionare alcuni dicasteri per esaminare il processo applicativo delle norme del Codice negli ultimi 25 anni. Così, ad esempio, il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, parlerà sul tema: "Accettazione e operatività del diritto canonico nei territori di missione. Confronto culturale e limiti tecnici".

  Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, terrà la Seconda relazione dal titolo: "La relazione e produzione normativa a livello di Chiesa particolare, di Conferenze episcopali e di Concili particolari", mentre il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, terrà la Quarta relazione dal titolo: "La formazione dei ministri sacri: l'insegnamento del Diritto Canonico", soffermandosi sull'evoluzione della disciplina relativa alla formazione canonistica nei Seminari e nelle Facoltà teologiche, sulle difficoltà trovate e sul modo di superarle.

  Il Cardinale Joseph Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", terrà la Terza relazione dal titolo: "Spontaneità della Carità: esigenze e limiti delle strutture normative".

  La mattina di venerdì 25 gennaio, prima dell'Udienza del Santo Padre alle 12:00, il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, terrà la Quinta relazione su: "Vita consacrata e struttura normativa. Esperienza e prospettive del rapporto tra norma generale e Statuti propri". Il Cardinale Peter Erdö, Arcivescovo di Budapest (Ungheria), Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, terrà la Quinta relazione sul tema: "Rigidità ed elasticità delle strutture normative nel dialogo ecumenico". Dopo un breve dibattito, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, terrà la Relazione Conclusiva sul tema: "La legge canonica e il governo pastorale della Chiesa. Il ruolo del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi".

  Al Convegno che si terrà nell'Aula del Sinodo dei Vescovi in Vaticano, il 24 e il 25 gennaio, parteciperanno Membri di Conferenze Episcopali, oltre 500 canonisti di tutto il mondo e studenti di facoltà di diritto canonico, soprattutto italiane.
OP/CODICE DIRITTO CANONICO/...                     VIS 20080122 (1030)


lunedì 21 gennaio 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Antonio Maria Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna).

  Sabato 19 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico di Arabia (Emirati Arabi Uniti), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- L'Arcivescovo Paul Dahdah, O.C.D., Vicario Apostolico di Bairut (Libano), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080121 (100)

DIMENSIONE ECUMENICA DELL'ANNO PAOLINO

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina,  nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione dello "Anno Paolino" (28 giugno 2008 - 29 giugno 2009) e, in particolare, del programma delle iniziative presso la Basilica papale di San Paolo fuori le Mura.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica papale di San Paolo fuori le Mura; il Reverendo Dom Johannes Paul Abrahamowicz, O.S.B., Priore dell'Abbazia di San Paolo fuori le Mura e l'Ingegner Pier Carlo Visconti, Delegato per l'Amministrazione.

 Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arcipreste della Basilica, ha ricordato che il Santo Padre Benedetto XVI, durante la celebrazione dei Primi Vespri della solennità dei Santi Pietro e Paolo, nel pomeriggio del 28 giugno 2007, ha annunziato la sua intenzione di celebrare, dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, un anno dedicato a San Paolo, con riferimento al bimillenario della nascita dell'Apostolo delle Genti. Nell'indire tale evento, il Papa ha invitato tutti a cogliere la dimensione ecumenica dell'Anno Paolino, affermando che "L'Apostolo delle genti, particolarmente impegnato a portare la Buona Novella a tutti i popoli, si è totalmente prodigato per l'unità e la concordia di tutti i cristiani.

  "L'Anno Paolino" - ha detto il Cardinale Corsero Lanza di Montezemolo - "offrirà dunque, particolarmente per i cattolici, l'invito e l'occasione di riscoprire la grande figura dell'Apostolo Paolo, di rileggere e studiare le sue numerose lettere, indirizzate alle prime comunità cristiane; di rivivere i primi tempi della nostra Chiesa; di approfondire il suo ricchissimo insegnamento, indirizzato a tutti e particolarmente ai 'gentili' e meditare sulla sua vigorosa spiritualità di fede, di speranza e di carità; di compiere un pellegrinaggio sulla sua tomba, e nei numerosi luoghi che Egli ha visitato, dove ha fondato le prime comunità ecclesiali; di rivitalizzare la nostra fede ed il nostro ruolo nella Chiesa di oggi, alla luce dei suoi insegnamenti; ed infine di pregare ed operare per l'Unità di tutti i cristiani in una Chiesa che sia unita, e che sia vero 'Corpo Mistico di Cristo'.

  Le attività previste comprendono un programma pastorale, con celebrazioni liturgiche quotidiane ordinarie e straordinarie, con incontri di preghiera, con la celebrazione del sacramento della penitenza; un programma religioso-culturale, con la 'lectio Pauli' e la catechesi sui testi di San Paolo, con conferenze, meditazioni, convegni; un programma di pellegrinaggi, sia in Basilica che in altri luoghi paolini, in Roma (12 luoghi in Roma) o nel mondo (Terra Santa, Turchia, Malta, ecc); il programma culturale ed artistico, con esposizioni, visite guidate alla Basilica, conferenze, concerti, con esposizioni di pubblicazioni paoline, con la emissione da parte del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano di un francobollo e di una moneta da due euro; un programma editoriale, con la pubblicazione (in varie lingue) di una "guida della Basilica", con una nuova edizione degli Atti degli Apostoli e delle Lettere di San Paolo e l'attivazione di un sito web (www.annopaolino.org) costantemente aggiornato.

  Infine parlando delle attività dell'Anno Paolino che saranno fortemente marcate d una chiara dimensione ecumenica, il Cardinale ha reso noto che la Cappella destinata a Battistero, che si trova tra la Basilica ed il Chiostro, sarà trasformata in Cappella ecumenica e mantenendo "la caratteristica di Battistero con il fonte battesimale da un lato, (...) sarà destinata ad offrire ai fratelli cristiani che lo richiedano un luogo speciale di preghiera, per i loro singoli gruppi che vengono pellegrini presso la tomba di Paolo, oppure anche per pregare insieme con i cattolici, senza celebrazione di sacramenti".

  "In essa sarà riposto" - ha precisato il Cardinale Cordero Lanza di Montezemolo - l'altare che contiene i resti di San Timoteo di Antiochia (martirizzato nel 311) e di altri ignoti martiri del IV secolo, che fu rimosso nel 2006 dall'ipogeo di San Paolo per poter rendere visibile il sarcofago dell'Apostolo".
OP/ANNO PAOLINO/CORDERO LANZA MONTEZEMOLO  VIS 20080121 (650)


BENEDIZIONE DEGLI AGNELLI NELLA FESTA DI SANT'AGNESE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Cappella Urbano VIII del Palazzo Apostolico Vaticano, in occasione della Memoria Liturgica di Sant'Agnese, Vergine e Martire, il Santo Padre Benedetto XVI ha benedetto due agnelli vivi, la cui lana sarà utilizzata per confezionare i sacri Pallii che il Papa impone ai nuovi Arcivescovi Metropoliti, ogni anno, il 29 giugno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

  Il Pallio, sottile fascia di lana bianca ornata da sei croci di seta nera, è un'insegna liturgica d'onoare e di giurisdizione che simboleggia la comunione dei Pastori con il Romano Pontefice.
.../BENEDIZIONE AGNELLI:PALLIO/...                       VIS 20080121 (110)


RENDERE EFFICACE DOVERE APOSTOLICO UNIVERSITÀ CATTOLICHE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano i partecipanti alla Plenaria della Congregazione per l'Educazione Cattolica ai quali ha rivolto le seguenti parole: "É quanto mai opportuno che, in questo nostro tempo, si rifletta su come rendere attuale ed efficace questo compito apostolico della Comunità ecclesiale, affidato alle Università cattoliche e in maniera speciale alle Facoltà ecclesiastiche".

  Riferendosi alla riforma degli studi ecclesiastici di filosofia, "nella quale non mancherà di essere sottolineata la dimensione metafisica e sapienziale della filosofia, richiamata da Giovanni Paolo II nell'Enciclica Fides et ratio (cfr n. 81)" - Papa Benedetto XVI ha ribadito che: "Altrettanto utile è valutare l'opportunità di una riforma della Costituzione Apostolica 'Sapientia christiana. Voluta dal mio venerato Predecessore nel 1979, essa costituisce la 'magna charta' delle Facoltà ecclesiastiche e serve come base per formulare i criteri di valutazione della qualità di tali istituzioni, valutazione richiesta dal Processo di Bologna, di cui la Santa Sede è divenuta membro dal 2003".

  "Le discipline ecclesiastiche, soprattutto la teologia" - ha proseguito il Pontefice -"sono sottoposte oggi a nuovi interrogativi, in un mondo tentato, da una parte, dal razionalismo, che segue una razionalità falsamente libera e slegata da ogni riferimento religioso, e, dall'altra, dai fondamentalismi, che falsificano la vera essenza della religione con il loro incitamento alla violenza e al fanatismo".

  Benedetto XVI ha sottolineando che di fronte alla crisi educativa "Anche la scuola deve interrogarsi sulla missione che deve compiere nell'odierno contesto sociale, (...). La scuola cattolica, che ha come missione primaria di formare l'alunno secondo una visione antropologica integrale, pur essendo aperta a tutti e rispettando l'identità di ciascuno, non può non proporre una sua propria prospettiva educativa, umana e cristiana. Ecco allora porsi una sfida nuova che la globalizzazione ed il pluralismo crescente rendono ancor più acuta: quella cioè dell'incontro delle religioni e delle culture nella comune ricerca della verità". Ciò significa "non escludere qualcuno in nome della sua appartenenza culturale o religiosa; dall'altro canto, una volta riconosciuta e accolta questa diversità culturale e religiosa, non fermarsi alla pura constatazione".

  Riferendosi ad un altro tema allo studio dell'Assemblea Plenaria, la riforma della "Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis" per i Seminari, documento, datato 1970, ed aggiornato nel 1985, il Papa ha affermato che: "Sembra, dunque, necessario interrogarsi sull'opportunità della riforma della Ratio fundamentalis, che dovrà sottolineare l'importanza di una corretta articolazione delle diverse dimensioni della formazione sacerdotale nella prospettiva della Chiesa-comunione, seguendo le indicazioni del Concilio Vaticano II. (...) La formazione dei sacerdoti futuri, inoltre, dovrà offrire orientamenti e indirizzi utili per dialogare con le culture contemporanee".

  "La formazione umana e culturale va pertanto significativamente rafforzata e sostenuta anche con l'ausilio delle scienze moderne, giacché alcuni fattori sociali destabilizzanti presenti oggi nel mondo (ad esempio, la condizione di tante famiglie separate, la crisi educativa, una violenza diffusa, ecc.) rendono fragili le nuove generazioni".

  "Occorre, al tempo stesso" - ha concluso il Pontefice - "un'adeguata formazione alla vita spirituale, che renda le comunità cristiane, in particolare le parrocchie, sempre più consapevoli della loro vocazione e capaci di rispondere in modo adeguato alla domanda di spiritualità che viene specialmente dai giovani. Ciò richiede che non manchino nella Chiesa apostoli ed evangelizzatori qualificati e responsabili".
AC/EDUCAZIONE/...                                      VIS 20080121 (540)


PAROLA DI DIO AL CENTRO MISSIONE COMUNITÀ ECCLESIALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti alla VI Riunione dell'XI Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, in preparazione all'Assemblea Generale Ordinaria, in programma dal 5 al 26 ottobre 2008.

  Ringraziando l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Consiglio, per le parole rivoltegli, il Santo Padre ha ricordato di aver voluto, nella recente Lettera Enciclica "Spe salvi", sottolineare "'il carattere comunitario della speranza'. (n. 14) L'essere in comunione con Gesù Cristo ci coinvolge nel suo essere 'per tutti' (...) Egli ci impegna per gli altri, ma solo nella comunione con Lui diventa possibile esserci veramente per gli altri', poiché esiste una 'connessione tra amore di Dio e responsabilità per gli uomini' (ivi, 28), che permette di non ricadere nell'individualismo della salvezza e della speranza".

  "Credo" - ha ribadito il Pontefice - "che si possa scoprire efficacemente applicato questo fecondo principio proprio nell'esperienza sinodale, nella quale l'incontro diventa comunione e la sollecitudine per tutte le Chiese (cfr 2 Cor 11,28) emerge nella preoccupazione di tutti".

  "La prossima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi rifletterà su 'La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa'" - ha proseguito il Papa - "I grandi compiti della Comunità ecclesiale nel mondo contemporaneo - tra i tanti, sottolineo l'evangelizzazione e l'ecumenismo - sono incentrati sulla Parola di Dio e nello stesso tempo sono da essa giustificati e sorretti".

  "Come l'attività missionaria della Chiesa con la sua opera evangelizzatrice trova ispirazione e scopo nella rivelazione misericordiosa del Signore, il dialogo ecumenico non può basarsi su parole di sapienza umana (cfr 1 Cor 2,13) o su sagaci espedienti strategici, ma deve essere animato unicamente dal riferimento costante all'originaria Parola, che Dio ha consegnato alla sua Chiesa perchè sia letta, interpretata e vissuta in comunione".

  "In questo ambito la dottrina di San Paolo" - ha ricordato il Pontefice - "rivela una forza tutta speciale fondata, ovviamente, sulla rivelazione divina, ma anche sulla sua stessa esperienza apostolica, che, ha confermato sempre di nuovo (...) che solamente la forza dello Spirito Santo, non la sapienza né l'eloquenza umana, costruisce la Chiesa nella fede".

  "Per una felice concomitanza" - ha precisato il Pontefice - "San Paolo verrà particolarmente venerato quest'anno, grazie alla celebrazione dell'Anno Paolino. Lo svolgimento del prossimo Sinodo sulla Parola di Dio offrirà pertanto alla contemplazione della Chiesa, e principalmente dei suoi Pastori, anche la testimonianza di questo grande Apostolo e araldo della Parola di Dio. Al Signore, che egli prima perseguitò e al quale poi consacrò tutto il suo essere, Paolo restò fedele sino alla morte: possa il suo esempio essere di incoraggiamento per tutti ad accogliere la Parola della salvezza e a tradurla nella vita quotidiana in fedele sequela di Cristo".

  Papa Benedetto XVI ha preso congedo dai Membri del Consiglio Ordinario con queste parole: "Cari e venerati Fratelli, (...) voi rendete un servizio meritorio alla Chiesa, poiché l'organismo sinodale costituisce un'istituzione qualificata per promuovere la verità e l'unità del dialogo pastorale all'interno del Corpo mistico di Cristo".
AC/SINODO VESCOVI/ETEROVIC                       VIS 20080121 (510)


PRESIDENTE TIMOR EST RICEVUTO DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica Democratica di Timor Est, Sua Eccellenza il Signor José Manuel Ramos-Horta, e il seguito. Successivamente, il Presidente ha incontrato il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti".

  "Nei colloqui sono stati evocati i cordiali rapporti tra la Santa Sede e la Repubblica Democratica di Timor Est, nonché la cooperazione esistente tra le Chiesa cattolica e lo Stato nei settori dell'educazione, della sanità e della lotta alla povertà".

  "Ci si è soffermati inoltre sulla situazione politica e sociale del Paese, e in particolare, sul processo di riconciliazione nazionale e sull'appoggio da parte della Comunità internazionale al consolidamento delle istituzioni democratiche"
OP/TIMOR EST/RAMOS-HORTA                           VIS 20080121 (170)


SOLIDARIETÀ MIGLIAIA STUDENTI E PROFESSORI AL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2008 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha rivolto parole di saluto alle 200.000 persone presenti, in particolare agli studenti universitari e ai professori che hanno voluto dimostrare la loro solidarietà al Santo Padre che, a causa del clima negativo che si è venuto a creare, ha ritenuto di annullare la partecipazione all'inaugurazione dell'Anno Accademico all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

  Dopo aver ringraziato il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, che si è fatto promotore dell'incontro, il Santo Padre ha detto: "Come sapete, avevo accolto molto volentieri il cortese invito che mi era stato rivolto ad intervenire giovedì scorso all'inaugurazione dell'anno accademico della 'Sapienza - Università di Roma'. (...) Purtroppo, com'è noto, il clima che si era creato ha reso inopportuna la mia presenza alla cerimonia. Ho soprasseduto mio malgrado, ma ho voluto comunque inviare il testo da me preparato per l'occasione".

  "All'ambiente universitario" - ha detto ancora il Pontefice - "che per lunghi anni è stato il mio mondo, mi legano l'amore per la ricerca della verità, per il confronto, per il dialogo franco e rispettoso delle reciproche posizioni".

  "Tutto ciò è anche missione della Chiesa, impegnata a seguire fedelmente Gesù, Maestro di vita, di verità e di amore. Come professore, per così dire, emerito che ha incontrato tanti studenti nella sua vita, vi incoraggio tutti, cari universitari, ad essere sempre rispettosi delle opinioni altrui e a ricercare, con spirito libero e responsabile, la verità e il bene".

  Rivolgendosi ai responsabili, dirigenti, docenti, genitori e alunni delle scuole cattoliche, convenuti in occasione della Giornata della scuola cattolica, che la Diocesi di Roma celebra oggi, il Santo Padre ha sottolineato che: "Nell'educazione alla fede dei ragazzi e dei giovani, un compito importante è affidato anche alla scuola cattolica: vi incoraggio, pertanto, a continuare nel vostro lavoro che pone al centro il Vangelo, con un progetto educativo che punta alla formazione integrale della persona umana. Nonostante le difficoltà che incontrate" - ha aggiunto il Papa - "proseguite dunque con coraggio e fiducia in questa vostra missione, coltivando una costante passione educativa e un generoso impegno a servizio delle nuove generazioni".

  Al termine del suo discorso, il Papa - interrotto per sei volte dagli applausi della folla - ha detto a braccio: "Grazie a voi tutti per questa manifestazione di solidarietà. A tutti voi una buona settimana. Andiamo avanti in questo spirito di fraternità, di amore per la verità e per la libertà, nell'impegno comune per una società fraterna e tollerante. Grazie a voi tutti".
ANG/UNIVERSITÀ/...                               VIS 20080121 (420)


MISSIONE EVANGELIZZATRICE CHIESA E CAMMINO ECUMENICO

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i 200.000 fedeli che gremivano Piazza San Pietro.

  Prima della recita della preghiera mariana, il Papa ha ricordato la celebrazione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, durante la quale cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti, "coscienti che le loro divisioni costituiscono un ostacolo all'accoglienza del Vangelo, implorano insieme dal Signore, in modo ancora più intenso, il dono della piena comunione".

  "Questa provvidenziale iniziativa" - ha ricordato il Pontefice - "nacque cento anni fa, quando Padre Paul Wattson diede avvio all''Ottavario' di preghiera per l'unità di tutti i discepoli di Cristo. Per questo oggi sono presenti in Piazza San Pietro i figli e le figlie spirituali del Padre Wattson, i Frati e le Suore dell''Atonement', che saluto cordialmente e che incoraggio a proseguire nella loro speciale dedizione alla causa dell'unità".

  "Abbiamo tutti il dovere di pregare e di operare per il superamento di ogni divisione tra i cristiani" - ha proseguito il Papa - "rispondendo all'anelito di Cristo 'Ut unum sint'. La preghiera, la conversione del cuore, il rafforzamento dei vincoli di comunione formano l'essenza di questo movimento spirituale, che ci auguriamo possa condurre presto i discepoli di Cristo alla comune celebrazione dell'Eucaristia, manifestazione della loro piena unità".

  "Il tema biblico di quest'anno è denso di significato: "Pregate continuamente" (1 Ts 5,17). San Paolo si rivolge alla comunità di Tessalonica, che viveva al suo interno contrasti e conflitti, per richiamare con forza alcuni atteggiamenti fondamentali, tra i quali spicca appunto la preghiera incessante. Con questo suo invito, egli vuole far comprendere che dalla nuova vita in Cristo e nello Spirito Santo proviene la capacità di superare ogni egoismo, di vivere insieme in pace e in unione fraterna, di portare ognuno, di buon grado, i pesi e le sofferenze degli altri. (...) La missione evangelizzatrice della Chiesa passa (...) per il cammino ecumenico, il cammino dell'unità di fede, della testimonianza evangelica e dell'autentica fraternità".

  "Come ogni anno, mi recherò venerdì prossimo, 25 gennaio" - ha concluso il Pontefice - "nella Basilica di San Paolo fuori le Mura per concludere, con i Vespri solenni, la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Invito i romani e i pellegrini a unirsi a me ed ai cristiani delle Chiese e Comunità ecclesiali che prenderanno parte alla celebrazione per invocare da Dio il dono prezioso della riconciliazione tra tutti i battezzati".
ANG/UNITÀ CRISTIANI/...                               VIS 20080121 (430)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Kimbe (Papua Nuova Guinea), presentata dal Vescovo Alphonse Liguori Chaupa, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Gerulfus Kherubim Pereira, S.V.D., finora Vescovo di Weetebula (Indonesia), Vescovo di Maumere (superficie: 1.732; popolazione: 270.000; cattolici: 259.598; sacerdoti: 123; religiosi: 260), Indonesia.

- Ha nominato il Sacerdote Enrico Solmi, Vescovo di Parma (superficie: 2.154; popolazione: 320.759; cattolici: 308.335; sacerdoti: 281; religiosi: 706; diaconi permanenti: 11), Italia. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a San Vito di Spilamberto (Modena), ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Finora Direttore dell'Ufficio Regionale di Pastorale Familiare dell'Emilia Romagna, succede al Vescovo Silvio Cesare Bonicelli, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/.../...                                       VIS 20080121 (170)


PRESIDENTE DEL TOGO RICEVUTO IN UDIENZA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato il seguente Comunicato:

  "Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Udienza il Presidente della Repubblica del Togo, Sua Eccellenza il Signor Faure Gnassingbé, il quale ha reso poi visita all'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Durante i cordiali colloqui, si è espresso compiacimento per le buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e il Togo e ci si è soffermati sul contributo dei cattolici al progresso integrale del popolo togolese. Sono state sottolineate la necessità di giungere ad una piena riconciliazione nazionale e l'urgenza di soccorrere i numerosi rifugiati e le vittime delle inondazioni dello scorso mese di ottobre".
OP/VISITA PRESIDENTE TOGO/GNASSINGBÉ               VIS 20080121 (150)


EUCARISTIA, RUOLO MARIA PROGETTO SALVIFICO E SOFFERENZA


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale del Malato 2008, che si celebra l'11 febbraio Beata Maria Vergine di Lourdes, sul tema: "L'Eucaristia, Lourdes e la cura pastorale dei malati".

  Nel Messaggio, pubblicato in lingua italiana e inglese e datato 11 gennaio, il Papa scrive che la Giornata di quest'anno "Si collega a due eventi importanti per la vita della Chiesa, (...): il 150° anniversario delle apparizioni dell'Immacolata a Lourdes, e la celebrazione del Congresso Eucaristico Internazionale a Québec, in Canada. In tal modo viene offerta una singolare opportunità per considerare la stretta connessione che esiste tra il Mistero eucaristico, il ruolo di Maria nel progetto salvifico e la realtà del dolore e della sofferenza dell'uomo".

  "Esiste un legame inscindibile tra la Madre e il Figlio generato nel suo seno per opera dello Spirito Santo, e questo legame lo avvertiamo, in maniera misteriosa, nel Sacramento dell'Eucaristia".

  "Associata al Sacrificio di Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "Maria, 'Mater Dolorosa', che ai piedi della Croce soffre con il suo divin Figlio viene sentita particolarmente vicina dalla comunità cristiana che si raccoglie attorno ai suoi membri sofferenti, i quali recano i segni della passione del Signore. Maria soffre con coloro che sono nella prova, con essi spera ed è loro conforto sostenendoli con il suo materno aiuto".

  Ricordando che il tema del Congresso Eucaristico di Québec "L'Eucaristia dono di Dio per la vita del mondo", il Santo Padre scrive: "È Lui che ci raduna intorno alla mensa eucaristica, suscitando nei suoi discepoli un'attenzione amorevole per i sofferenti e gli ammalati, nei quali la comunità cristiana riconosce il volto del suo Signore".

  "Appare pertanto chiaro che proprio dall'Eucaristia la pastorale della salute deve attingere la forza spirituale necessaria a soccorrere efficacemente l'uomo e ad aiutarlo a comprendere il valore salvifico della propria sofferenza. (...) Unito misteriosamente a Cristo, l'uomo che soffre con amore e docile abbandono alla volontà divina diventa offerta vivente per la salvezza del mondo".

  Invitando le comunità diocesane e parrocchiali a celebrare la prossima Giornata Mondiale del Malato "valorizzando appieno la felice coincidenza tra il 150° anniversario delle apparizioni di Nostra Signora a Lourdes e il Congresso Eucaristico Internazionale", il Santo Padre auspica che essa: "Sia occasione per sottolineare l'importanza della Santa Messa, l'Adorazione eucaristica e del culto dell'Eucaristia, facendo in modo che le Cappelle nei Centri sanitari diventino il cuore pulsante in cui Gesù si offre incessantemente al Padre per la vita dell'umanità. Anche la distribuzione ai malati dell'Eucaristia, fatta con decoro e spirito di preghiera, è vero conforto per chi soffre di ogni forma di infermità".

  "La prossima Giornata Mondiale del Malato" - conclude Benedetto XVI - "sia inoltre propizia circostanza per invocare, in modo speciale, la materna protezione di Maria su quanti sono provati dalla malattia, sugli agenti sanitari e sugli operatori della pastorale sanitaria. Penso, in particolare, ai sacerdoti impegnati in questo campo, alle religiose e ai religiosi, ai volontari e a chiunque con fattiva dedizione si occupa di servire, nel corpo e nell'anima, gli ammalati e i bisognosi".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/...                   VIS 20080121 (520)


RICORDO DEL CARDINALE DOMENICO CAPRANICA

CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano gli alunni e i professori dell'Almo Collegio Capranica, in occasione della festa di Sant'Agnese, Patrona dell'Almo Collegio.

  Nel suo discorso il Papa ha ricordato il Cardinale Domenico Capranica, Fondatore 550 anni orsono di questa illustre istituzione, che, molto prima del Concilio di Trento "ebbe il dono di intuire senza incertezze, che la riforma auspicata non avrebbe dovuto riguardare soltanto le strutture ecclesiastiche, ma principalmente la vita e le scelte di coloro che nella Chiesa erano chiamati ad essere, a qualunque livello, guide e pastori del Popolo di Dio".

   "Il Cardinale Capranica non solo si prodigò per l'istituzione del Collegio" - ha proseguito il Pontefice - "ma volle dotarlo delle 'Constitutiones' che regolano in maniera completa i diversi aspetti della formazione dei giovani alunni. In tale modo egli manifestò la sua attenzione per il primato della dimensione spirituale e la consapevolezza che la profondità e la conseguente perseveranza di una salda formazione sacerdotale dipendono, in maniera decisiva, dalla compiutezza ed organicità della proposta educativa".

  "Queste scelte acquistano oggi un rilievo ancora maggiore, considerando le molteplici sfide con cui deve misurarsi la missione dei presbiteri e degli evangelizzatori. A questo proposito, in più circostanze ho ricordato a seminaristi e sacerdoti l'urgenza di coltivare una profonda vita interiore, un contatto personale e costante con Cristo nella preghiera e nella contemplazione, un anelito sincero verso la santità".

  "Infatti, senza un'amicizia vera con Gesù è impossibile per un cristiano, a maggior ragione per un sacerdote, portare a compimento la missione che il Signore gli affida. Per il presbitero essa comporta certamente anche una seria preparazione culturale e teologica".

  Il Santo Padre ha evidenziato "l'impulso decisivo" che la permanenza nella Città di Roma può dare all'itinerario di formazione del giovane chiamato al sacerdozio. "La presenza della Cattedra di Pietro, il lavoro di uomini e organismi che aiutano il Vescovo di Roma a presiedere nella carità, una conoscenza più diretta di alcune Chiesa particolari, specialmente della Diocesi di Roma, sono elementi importanti per aiutare un giovane chiamato al sacerdozio a prepararsi al suo futuro ministero".

  "Del resto, i vostri Pastori vi hanno mandato nella Città del Successore di Pietro con la speranza che ritorniate poi arricchiti di uno spirito marcatamente cattolico, con una sensibilità più piena e di respiro universale".

  "La stessa esperienza di vita comune nel Collegio Capranica, tra alunni provenienti da diverse regioni d'Italia e da Paesi del mondo intero, permette a ciascuno di voi, (...), di conoscere bene quell'intreccio di culture e mentalità che è tipico della vita odierna. Inoltre, la presenza di alunni appartenenti alla Chiesa Ortodossa di Russia imprime un ulteriore impulso al dialogo e alla fraternità e alimenta la speranza ecumenica".
AC/.../COLLEGIO CAPRANICA                           VIS 20080121 (450)


venerdì 18 gennaio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Protase Rugambwa, finora Officiale della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Vescovo della Diocesi di Kigoma (superficie: 45.056; popolazione: 1.679.109; cattolici: 409.000; sacerdoti: 70; religiosi: 122), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Bunena (Tanzania) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Siro-Malankarese, del Reverendo Abraham Kackanatt, sacerdote dell'Arcieparchia di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, a Vescovo di Muvattupuzha dei Siro Malankaresi (superficie: 19.626; popolazione: 14.515.400; cattolici: 11.444; sacerdoti: 40; religiosi: 109), India.  Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a Kallooppara (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970 ed è stato finora Membro del Collegio dei Consultori dell'Arcieparchia di Tiruvalla dei Suiro-Malankaresi.
NER/.../RUGAMBWA:KACKANATT                                     VIS 20080118 (130)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  Tre Presuli della Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe (C.E.L.R.A.), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Giuseppe Nazzaro, O.F.M., Vicario Apostolico di Alep dei Latini (Siria).

    - Il Vescovo Giorgio Bertin, O.F.M., di Djibouti (Gibuti), Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis di Mogadiscio (Somalia).

    - L'Arcivescovo Jean Benjamin Sleiman, O.C.D., di Baghdad dei Latini (Iraq).
AL/.../...                                         VIS 20080118 (80)

CATTOLICI REGIONI ARABE: ARTEFICI DI PACE E GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i Presuli della Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe (C.E.L.R.A.), presieduta da Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

  Nel suo discorso il Papa ha ricordato che la Conferenza "comprende una grande varietà di situazioni. Più frequentemente, i fedeli, originari di numerosi paesi, sono raggruppati in piccole comunità, in società composte maggiormente da credenti di altre religioni".

   Il Santo Padre ha assicurato di "condividere le preoccupazioni e le speranze" di queste persone ed ha affermato che in tali regioni "lo scatenarsi costante della violenza, l'insicurezza, l'odio rendono molto difficile la convivenza, facendo talvolta temere per l'esistenza delle vostre comunità".

  Questa situazione, ha detto il Papa ai Vescovi "è una seria sfida al vostro servizio pastorale, che vi invita a rafforzare la fede dei fedeli ed il loro senso fraterno, affinché tutti possano vivere nella speranza fondata sulla certezza che il Signore non abbandona mai coloro che si rivolgono a Lui".

  "E' comprensibile che le circostanze spingano talvolta i cristiani a lasciare il loro Paese per trovare una terra accogliente che permetta loro di vivere in condizioni migliori. Tuttavia, occorre incoraggiare e sostenere fermamente coloro che scelgono di rimanere fedeli alla propria terra, affinché essa non divenga un sito archeologico privato di vita ecclesiale". Al riguardo il Papa ha garantito tutto il suo appoggio alle iniziative dei Vescovi "per contribuire alla creazione di condizioni socio-economiche che aiutino i cristiani che restano nel proprio paese" ed ha invitato "tutta la Chiesa ad offrire un vigoroso sostegno a tali sforzi".

  "La vocazione dei cristiani nel vostro Paese riveste un'importanza essenziale. Artefici di pace e di giustizia, i cristiani costituiscono una presenza viva di Cristo, venuto per riconciliare il mondo con il Padre e riunire tutti i suoi figli dispersi. Così si deve sempre più riaffermare e promuovere una comunione autentica ed una collaborazione serena e rispettosa fra i cattolici di diversi riti. Sono infatti questi ultimi, segni eloquenti per gli altri cristiani e per tutta la società".

  Successivamente Benedetto XVI ha ricordato che per i cattolici in questi territori "L'incontro dei membri di altre religioni, Ebrei e Musulmani, è (...) una realtà quotidiana. Nei vostri paesi, la qualità dei rapporti fra i credenti assume un significato particolare, poiché essi sono contemporaneamente testimonianza resa al Dio unico e contributo all'instaurazione di rapporti fraterni fra le persone e le diverse componenti delle vostre società. E' anche necessaria" - ha ribadito il Pontefice - "una migliore conoscenza reciproca per favorire maggiore rispetto della dignità umana, dell'uguaglianza dei diritti e doveri degli individui e una attenzione rinnovata alle esigenze di ciascuno, particolarmente i più poveri".

  Al riguardo il Papa ha vivamente auspicato che "un'autentica libertà religiosa sia ovunque effettiva e non vengano ostacolati i diritti di ciascuno a praticare liberamente la propria religione o a cambiarla. Si tratta di un diritto fondamentale di ogni essere umano".

  Infine il Papa ha ribadito che priorità dei Vescovi deve essere "il sostegno delle famiglie cristiane, che devono affrontare molteplici sfide, come il relativismo religioso, il materialismo e tutte le minacce contro i valori morali familiari e sociali" ed ha elogiato l'impegno delle comunità cattoliche nel settore educativo, sanitario e dell'assistenza ai bisognosi da parte delle istituzioni e dei religiosi e religiose.

  "Desidero esprimere nuovamente" - ha concluso il Pontefice - "la mia vicinanza con tutte le persone che nella vostra regione, soffrono di molteplici forme di violenza. Voi potete contare sulla solidarietà della Chiesa universale. Faccio appello anche alla saggezza di tutti gli uomini di buona volontà, in particolare di coloro che hanno responsabilità nella vita collettiva, affinché privilegino il dialogo fra tutte le parti, affinché cessi la violenza, si instauri ovunque una pace vera e duratura, e si stabiliscano rapporti di solidarietà e di collaborazione".
AL/C.E.L.R.A./...                                   VIS 20080118 (660)


PREGHIERA VIA REGALE ECUMENISMO

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza una Delegazione Ecumenica della Finlandia, in occasione della Festa di Sant'Enrico, Patrono del Paese, di cui domani ricorre la festa.

  "L'unità dei cristiani" - ha detto il Papa - "è un dono del Cielo, scaturito dalla comunione di amore con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La preghiera congiunta di luterani e cattolici finlandesi è un'umile ma proficua condivisione della preghiera di Gesù, che ha promesso che ogni preghiera innalzata al Padre nel Suo Nome non rimane inascoltata".

  "Questa è davvero la via regale all'ecumenismo" - ha proseguito il Pontefice - "Tale preghiera ci induce a guardare al Regno di Dio ed all'unità della Chiesa in un modo nuovo; rafforza i nostri legami di comunione; e ci rende capaci di affrontare coraggiosamente i ricordi dolorosi, i fardelli di natura sociale e le umane debolezze che sono molta parte delle nostre divisioni".

  Ricordando che proprio oggi ha inizio la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani che ha per tema l'invito di San Paolo ai Tessalonicesi: "Pregate continuamente", Papa Benedetto XVI ha sottolineato: "Dobbiamo essere grati per i risultati del dialogo teologico luterano-cattolico in Finlandia e Svezia riguardanti importanti questioni della fede cristiana, fra le quali la questione della giustificazione nella vita della Chiesa".

  "Che dall'attuale dialogo" - ha auspicato il Pontefice - "scaturiscano risultati pratici in azioni che esprimano e costruiscano la nostra unità in Cristo e di conseguenza rafforzino i rapporti fra i cristiani".

  Il Papa ha inoltre ricordato che nell'anno appena concluso si è commemorato in Finlandia il 450° anniversario della morte del teologo Mikael Agricola, "la cui traduzione della Bibbia ebbe un immenso impatto sulla lingua e la letteratura finlandese" e riaffermò "l'importanza della Scrittura per la Chiesa, per i singoli cristiani e per tutta la società" ed anche "per il nostro cammino ecumenico".

  Riferendosi alla visita a Roma dei Membri della Delegazione Ecumenica, Benedetto XVI ha auspicato che essa "sia apportatrice di gioia mentre viene ricordata la testimonianza dei primi cristiani, e particolarmente il martirio di Pietro e Paolo, gli Apostoli fondatori della Chiesa di Roma".

  "Sant'Enrico seguì le loro orme, diffondendo il messaggio evangelico ed il suo potere salvifico fra le popolazioni del Nord. Nelle mutate e difficili circostanze dell'Europa odierna, e nel Vostro Paese, vi sono molte cose che i Luterani e i Cattolici possono fare insieme a servizio del Vangelo e per promuovere il Regno di Dio".
AC/.../DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA              VIS 20080118 (420)


giovedì 17 gennaio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Nunzio Apostolico in Rwanda, l'Arcivescovo Ivo Scapolo, finora Nunzio Apostolico in Bolivia.
NN/.../SCAPOLO                                                                              VIS 20080117 (20)

POSSESSO TITOLO CARDINALIZIO

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, ha reso noto che alle ore 10:00 di domenica 20 gennaio 2008, il Cardinale Lluis Martinez Sistach, Arcivescovo Metropolita di Barcelona (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Sebastiano alle Catacombe, Via Appia Antica, 136.
OP/TITOLO/MARTINEZ SISTACH                               VIS 20080117 (70)

BENEDETTO XVI: TENER DESTA SENSIBILITÀ PER LA VERITA'


CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2008 (VIS). Nella giornata di ieri, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha inviato una lettera al Magnifico Rettore dell'Università "La Sapienza" di Roma, nella quale spiega i motivi per i quali il Santo Padre non ha partecipato, oggi, all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Ateneo.

  "Essendo purtroppo venuti meno" - scrive il Porporato - "per iniziativa di un gruppo decisamente minoritario di Professori ed alunni, i presupposti per un'accoglienza dignitosa e tranquilla, è stato giudicato opportuno soprassedere alla prevista visita per togliere ogni pretesto a manifestazioni che si sarebbero rilevate incresciose per tutti".

  Tuttavia, scrive il Cardinale Bertone, poiché la grande maggioranza di Professori e studenti desiderano ascoltare "una parola culturalmente significativa, da cui trarre indicazioni stimolanti nel personale cammino di ricerca della verità, il Santo Padre ha disposto che Le sia inviato il testo da Lui personalmente preparato per l'occasione".

  Nel discorso inviato, letto alla fine dell'inaugurazione dell'anno accademico, Benedetto XVI scrive che nella lectio magistralis tenuta all'Università di Ratisbona, nel settembre 2006, in occasione del Viaggio Apostolico in Germania, aveva parlato "sì, da Papa, ma soprattutto nella veste del già Professore di quella mia università. (...) Nell'Università 'La Sapienza', però, l'antica Università di Roma, sono invitato proprio come Vescovo di Roma, e perciò devo parlare come tale".

  "Certo" - continua il Pontefice - "'La Sapienza' era un tempo l'università del Papa, ma oggi è un'università laica con quell'autonomia che, in base al suo stesso concetto fondativo, ha fatto sempre parte della natura di università, la quale deve essere legata esclusivamente all'autorità della verità".

  "Il Papa è anzitutto Vescovo di Roma e come tale," - ha precisato il Pontefice tratteggiando la natura e la missione del Papato - "in virtù della successione all'Apostolo Pietro, ha una responsabilità episcopale nei riguardi dell'intera Chiesa cattolica. La parola 'vescovo' 'episkopos', che nel suo significato immediato rimanda a 'sorvegliante', già nel Nuovo Testamento è stata fusa insieme con il concetto biblico di Pastore (...) Il Vescovo - il Pastore - è l'uomo che si prende cura di questa comunità (...). Ma questa comunità della quale il Vescovo si prende cura - grande o piccola che sia - vive nel mondo; le sue condizioni, il suo cammino, il suo esempio e la sua parola influiscono inevitabilmente su tutto il resto della comunità umana nel suo insieme".

  "Il Papa parla come rappresentante di una comunità credente (...); parla come rappresentante di una comunità che custodisce in sé un tesoro di conoscenza e di esperienza etiche, che risulta importante per l'intera umanità: in questo senso parla come rappresentante di una ragione etica".

  Benedetto XIV si chiede, a continuazione: "E che cos'è l'università? Qual'è il suo compito?" e risponde: "Penso si possa dire che la vera, intima origine dell'università stia nella brama di conoscenza che è propria dell'uomo. Egli vuol sapere che cosa sia tutto ciò che lo circonda. Vuole verità".

  "L'uomo vuole conoscere - vuole verità. Verità è innanzitutto una cosa del vedere, del comprendere, della 'theoria', come la chiama la tradizione greca. Ma la verità" - spiega il Papa - "non è soltanto teorica. (...) Ma verità significa di più che sapere: la conoscenza della verità ha come scopo la conoscenza del bene. (...) Qual'è quel bene che ci rende veri? La verità ci rende buoni, e la bontà è vera: è questo l'ottimismo che vive nella fede cristiana, perché ad essa è stata concessa la visione del 'Logos', della Ragione creatrice che, nell'incarnazione di Dio, si è rivelata insieme come il Bene, come la Bontà stessa".

  In questo contesto il Santo Padre ricorda l'esempio delle università medievali dove alle Facoltà di Filosofia e Teologia era affidata la ricerca "sull'essere uomo nella sua totalità e con ciò il compito di tener desta la sensibilità per la verità". Citando la formula trovata dal Concilio di Calcedonia per la cristologia, Papa Benedetto XVI afferma: "filosofia e teologia devono rapportarsi tra loro 'senza confusione e senza separazione'".

  "'Senza confusione'" - spiega il Papa - "vuol dire che ognuna delle due deve conservare la propria identità. La filosofia deve rimanere veramente una ricerca della ragione nella propria libertà e nella propria responsabilità" e "La teologia deve continuare ad attingere ad un tesoro di conoscenza che non ha inventato essa stessa, che sempre la supera e che, non essendo mai totalmente esauribile mediante la riflessione, proprio per questo avvia sempre di nuovo il pensiero".

  "Senza separazione" significa che "la filosofia non ricomincia ogni volta dal punto zero del soggetto pensante in modo isolato, ma sta nel grande dialogo della sapienza storica, che essa criticamente e insieme docilmente sempre di nuovo accoglie e sviluppa; ma non deve neppure chiudersi davanti a ciò che le religioni ed in particolare la fede cristiana hanno ricevuto e donato all'umanità come indicazione del cammino".

  "Certo" - osserva Benedetto XVI - "molto di ciò che dicono la teologia e la fede può essere fatto proprio soltanto all'interno della fede e quindi non può presentarsi come esigenza per coloro ai quali questa fede rimane inaccessibile. È vero, però, al contempo che il messaggio della fede cristiana" è "una forza purificatrice per la ragione stessa, che aiuta ad essere più se stessa. Il messaggio cristiano, in base alla sua origine, dovrebbe essere sempre un incoraggiamento verso la verità e così una forza contro la pressione del potere e degli interessi".

  Il Papa, poi, parla dei tempi moderni dove "si sono dischiuse nuove dimensioni del sapere, che nell'università sono valorizzate soprattutto in due grandi ambiti: (...) nelle scienze naturali" e "nelle scienze storiche e umanistiche" e constata con soddisfazione che nello stesso tempo "sono cresciuti anche la conoscenza e il riconoscimento dei diritti e della dignità dell'uomo".

  Nonostante tutto, "il pericolo della caduta nella disumanità non è mai semplicemente scongiurato" ed in particolare "il pericolo del mondo occidentale (...) è oggi che l'uomo, proprio in considerazione della grandezza del suo sapere e potere, si arrenda davanti alla questione della verità. E ciò significa allo stesso tempo che la ragione, alla fine, si piega davanti alla pressione degli interessi e all'attrattiva dell'utilità, costretta a riconoscerla come criterio ultimo".

  "Esiste il pericolo che la filosofia, non sentendosi più capace del suo vero compito, si degradi in positivismo; che la teologia col suo messaggio rivolto alla ragione, venga confinata nella sfera privata di un gruppo più o meno grande", ha affermato il Pontefice.

  Infine, Benedetto XVI si chiede: "Che cosa ha da fare o da dire il Papa nell'università?" E  risponde: "Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà".

  "Al di là del suo ministero di Pastore nella Chiesa ed in base alla natura intrinseca di questo ministero pastorale" - conclude Benedetto XVI - "è suo compito mantenere desta la sensibilità per la verità; invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio e, su questo cammino, sollecitarla a scorgere le utili luci sorte lungo la storia della fede cristiana".
AC/VERITA'/UNIVERSITÀ LA SAPIENZA                            VIS 20080117 (1150)


mercoledì 16 gennaio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Felix Anthony Machado, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Vescovo, con titolo personale di Arcivescovo,  di Nashik (superficie: 57.532; popolazione: 20.295.000; cattolici: 86.750; sacerdoti: 111; religiosi: 406), India. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Remedy (India) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976.
NER/.../MACHADO                                     VIS 20080116 (70)

CHIEDERE A DIO DONO UNITÀ FRA TUTTI I DISCEPOLI DEL SIGNORE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricordato che dopodomani, 18 gennaio, ha inizio la consueta "Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani", che ha per tema l'invito di San Paolo ai Tessalonicesi: "Pregate continuamente".

  Ricordando che "quest'anno riveste un valore singolare poiché sono trascorsi cento anni dal suo avvio", il Papa ha affermato di voler ben volentieri far proprio l'invito di San Paolo e di voler rivolgerlo a tutta la Chiesa.

  "Sì, è necessario pregare senza sosta chiedendo con insistenza a Dio il grande dono dell'unità tra tutti i discepoli del Signore. La forza inesauribile dello Spirito Santo ci stimoli ad un impegno sincero di ricerca dell'unità, perché possiamo professare tutti insieme che Gesù è l'unico Salvatore del mondo"
AG/UNITÀ CRISTIANI/...                               VIS 20080116 (150)


SANT'AGOSTINO CI INCORAGGIA AFFIDARCI CRISTO SEMPRE VIVO

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2008 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ripreso la catechesi dedicata a Sant'Agostino, soffermandosi sugli ultimi anni della vita del Sommo Dottore della Chiesa.

  Quattro anni prima di morire, ha ricordato il Pontefice, Agostino volle designare quale suo successore, il prete Eraclio, esprimendo il proposito di "dedicare gli anni che gli restavano a un più intenso studio delle Sacre Scritture".

  "Quelli che seguirono furono quattro anni di straordinaria attività intellettuale: portò a termine opere importanti, (...), intervenne per promuovere la pace nella province africane insidiate dalle tribù barbare del sud. (...) 'Titolo più grande di gloria'" - affermava Agostino in una lettera al conte Dario, venuto in Africa per comporre il dissidio tra il conte Bonifacio e la corte imperiale - "è proprio quello di uccidere la guerra con la parola, anziché uccidere gli uomini con la spada, e procurare o mantenere la pace con la pace e non già con la guerra". Benedetto XVI ha ricordato inoltre che l'assedio in cui i Vandali strinsero Ippona nel 429, fu causa di grande sofferenza per il Vescovo Agostino.

  "Anche se vecchio e stanco" - ha proseguito il Pontefice - "Agostino restò tuttavia sulla breccia, confortando se stesso e gli altri con la preghiera e con la meditazione sui misteriosi disegni della Provvidenza. (...) Ma se il mondo invecchia, Cristo è perpetuamente giovane. E allora l'invito: 'Non rifiutare di ringiovanire unito a Cristo, Egli ti dice: Non temere, la tua gioventù si rinnoverà come quella dell'aquila'. Il cristiano quindi non deve abbattersi anche in situazioni difficili, ma adoperarsi per aiutare chi è nel bisogno".

  "La casa-monastero di Agostino" - ha ricordato ancora il Santo Padre - "aveva aperto le sue porte ad accogliere i colleghi nell'episcopato che chiedevano ospitalità". Il Santo "profittò di quel tempo finalmente libero per dedicarsi con più intensità alla preghiera. Era solito affermare che nessuno, Vescovo, religioso o laico, per quanto irreprensibile possa sembrare la sua condotta, può affrontare la morte senza un'adeguata penitenza. Per questo egli continuamente ripeteva tra le lacrime i salmi penitenziali, che tante volte aveva recitato col popolo".

  Il Santo di Ippona, ha ricordato il Papa, cessò di vivere il 28 agosto del 430. "Il suo corpo, in data incerta, fu trasferito in Sardegna e da qui, verso il 725, a Pavia, nella Basilica di San Pietro in Ciel d'oro, dove anche oggi riposa".

  "Nei suoi scritti anche noi lo 'ritroviamo vivo'" - ha aggiunto il Santo Padre - "Quando leggo gli scritti di Sant'Agostino non ho l'impressione che sia un uomo morto più o meno 1.600 anni fa, ma lo sento come un uomo di oggi: un amico, un contemporaneo che parla a me, parla a noi con la sua fede fresca e attuale".

  "In Sant'Agostino che parla a noi, parla a me nei suoi scritti, vediamo l'attualità permanente della sua fede; della fede che viene da Cristo, dal Verbo Eterno Incarnato e Figlio di Dio e Figlio dell'uomo. E possiamo vedere che questa fede" - ha concluso il Pontefice - "non è di ieri, anche se predicata ieri; è sempre di oggi, perché realmente Cristo è ieri oggi e per sempre. Egli è la Via, la Verità e la Vita. Così Sant'Agostino ci incoraggia ad affidarci a questo Cristo sempre vivo e a trovare così la strada della vita".
AG/SANT'AGOSTINO/...                                       VIS 20080116 (560)


ANNULLATA VISITA BENEDETTO XVI UNIVERSITÀ "LA SAPIENZA"

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2008 (VIS). Un Comunicato rilasciato nel pomeriggio di ieri dalla Sala Stampa della Santa Sede, precisa che il Santo Padre non interverrà come invece era previsto, domani giovedì 17 gennaio, all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma.

  "A seguito delle ben note vicende di questi giorni in rapporto alla visita del Santo Padre all'Università degli Studi 'La Sapienza' di Roma, che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno soprassedere all'evento. Il Santo Padre invierà, tuttavia, il previsto intervento".

  I fatti a cui fa riferimento il Comunicato sono la lettera indirizzata al Magnifico Rettore, firmata da 67 professori che chiedono la revoca dell'invito rivolto a Benedetto XVI e le proteste di gruppi di studenti che già da ieri hanno occupato il Rettorato dell'Università reclamando il diritto di manifestare contro la visita del Papa.

  I professori rimproverano al Pontefice una frase di un discorso pronunciato nel 1990, che aveva per tema la crisi di fiducia nella scienza in se stessa e ne dava come esempio il mutare di atteggiamento sul caso di Galileo e la frase del filosofo della scienza Paul Feyerabend "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto", citata nel medesimo discorso dell'allora Cardinale Joseph Ratzinger.
OP/ANNULLAMENTO VISITA PAPA/LA SAPIENZA               VIS 20080116 (240)


martedì 15 gennaio 2008

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2008 (VIS). Venerdì prossimo ha inizio la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che tradizionalmente si celebra dal 18 al 25 gennaio. Il tema di quest'anno è il seguente: "Pregate continuamente (1 Ts 5, 17)".

I testi sono stati preparati congiuntamente dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione "Fede e Costituzione" del Consiglio Ecumenico delle Chiese.

Ogni giorno della settimana sarà trattato un tema distinto:

18 gennaio: "Pregate sempre. Pregate continuamente" (1 Ts 5, 17)

19 gennaio: "Pregate sempre, confidando solo in Dio. In ogni circostanza ringraziate il Signore" (1 Ts 5, 18).

20 gennaio: "Pregate incessantemente per la conversione dei cuori "Rimproverate quelli che vivono male, incoraggiate i paurosi" (1 Ts 5, 14)

21 gennaio: "Pregate sempre per la giustizia. Non vendicatevi contro chi vi fa del male, ma cercate sempre di fare il bene tra voi e con tutti" (1 Ts 5, 15)

22 gennaio: "Pregate costantemente con cuore paziente. Siate pazienti con tutti" (1 Ts 5, 14)

23 gennaio:"Pregate sempre per la grazia di lavorare con Dio. Siate sempre lieti. Pregate continuamente" (1 Ts 5, 16).

24 gennaio: "Pregate per le vostre necessità. Aiutate i deboli" (1 Ts 5, 14)

25 gennaio: "Pregate perché siano tutti una cosa sola. Vivete in pace" (1 Ts 5, 13b)

La data tradizionale per la celebrazione della Settimana per l'Unità di Cristiani è il mese di gennaio, ma nell'emisfero sud - essendo periodo di vacanza - le Chiese possono scegliere altre date, per esempio il periodo di Pentecoste, che è una data simbolica per l'unità della Chiesa suggerita dal movimento Fede e Costituzione nel 1926.

Venerdì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo Apostolo, Papa Benedetto XVI presiederà nella Basilica di San Paolo fuori le Mura la celebrazione dei Vespri che concluderanno la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani 2008.
.../SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20080115 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso noto che:

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halic, con il consenso della Chiesa greco-cattolica ucraina, ha eretto a norma del canone 85, paragrafo 3, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, l'Esarcato Arcivescovile di Lusk degli Ucraini (superficie: 40.300; fedeli greco-cattolici: 4.000; sacerdoti: 10; diaconi 1), Ucraina.

- Il Santo Padre ha concesso il  Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal medesimo Sinodo del Reverendo Josaphat Oleg Hovera, attualmente Rettore del Seminario Maggiore di Ternopil-Zboir, a primo Esarca della suddetta circoscrizione ecclesiastica. L'Esarca Hovera, è nato nel 1963 a Ivano-Frankivsk (Ucraina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.
ECE:NER/.../HOVERA                               VIS 20080115 (120)

lunedì 14 gennaio 2008

COMUNICATO UDIENZA PRESIDENTE BENIN

CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica del Benin, Sua Eccellenza il Signor Thomas Yayi Boni. In seguito, l'illustre Ospite si è incontrato con l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato; all'incontro era presente Sua Eccellenza Monsignor Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui, ci si è soffermati sulla difficile situazione socio-economica che il Paese sta sperimentando, aggravata anche dalle inondazioni dello scorso mese di ottobre".

  "Ci si è compiaciuti, infine, dei buoni rapporti esistenti fra Chiesa e Stato, ed il Presidente ha ringraziato, come aveva fatto in precedenza incontrando il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', per il significativo contributo che i Cattolici offrono allo sviluppo del Paese, nei campi dell'educazione, della salute e della promozione umana".
OP/UDIENZA PRESIDENTE BENIN/...                       VIS 20080114 (170)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

  Otto Presuli della Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe (C.E.L.R.A.), in Visita "ad Limina Apostolorum":

     - Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, con l'Arcivescovo Coadiutore Fouad Twal e con il Vescovo Salim Sayegh, Vicario Patriarcale per la Giordania.

     - Il Vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vicario Patriarcale per Israele.

    - Padre Umberto Barato, O.F.M., Vicario Patriarcale per Cipro, con il Vescovo Kamal Hanna Bathish, Vicario Generale Patriarcale emerito.

    - Il Vescovo Giuseppe Bausardo, S.D.B., Vicario Apostolico di Alessandria di Egitto (Egitto).

    - Il Vescovo Camillo Ballin, M.C.C.I., Vicario Apostolico di Kuwait.

- Il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia), Presidente della Conferenza dei Vescovi di Francia, con l'Arcivescovo Hippolyte Simon, di Clermont e l'Arcivescovo Laurent Ulrich, di Chambéry, Vice-Presidenti della medesima Conferenza e con il Padre Antoine Hérouard, Segretario Generale,

  Sabato 12 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- L'Arcivescovo Beniamino Stella, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080114 (210)


MISSIONE CRISTO: BATTEZZARCI NELLO SPIRITO SANTO

CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2008 (VIS). Conclusa la Santa Messa con l'amministrazione del Battesimo ad un gruppo di bambini nella Cappella Sistina, il Santo Padre a mezzogiorno si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Prima dell'Angelus il Papa ha ricordato che "Con l'odierna festa del Battesimo di Gesù si chiude il tempo liturgico del Natale" e che il Battesimo di Gesù fu "la sua prima manifestazione pubblica, dopo trent'anni circa di vita nascosta a Nazaret".

 Il Battesimo di Gesù fu contemporaneamente "cristofania e teofania" - ha spiegato Papa Benedetto XVI - "Anzitutto Gesù si manifestò come il 'Cristo', termine greco per tradurre l'ebraico 'Messia', che significa 'unto': Egli non fu unto con l'olio alla maniera dei re e dei sommi sacerdoti d'Israele, bensì con lo Spirito Santo". Citando il Vangelo di San Matteo, il Papa ha detto ancora: "Gesù, ricevuto il battesimo, uscì dall'acqua, si aprirono i cieli e scese su di lui lo Spirito Santo come una colomba". 

  "Qual è il significato di questo atto, che Gesù volle compiere - vincendo la resistenza del Battista - per obbedire alla volontà del Padre (cfr Mt 3,14-15)? Il senso profondo emergerà solo alla fine della vicenda terrena di Cristo, cioè nella sua morte e risurrezione. Facendosi battezzare da Giovanni insieme con i peccatori, Gesù ha iniziato a prendere su di sé il peso della colpa dell'intera umanità, come Agnello di Dio che 'toglie' il peccato del mondo (cfr Gv 1,29). Opera che Egli portò a compimento sulla croce, quando ricevette anche il suo 'battesimo' (cfr Lc 12,50)".

 "Morendo infatti si 'immerse' nell'amore del Padre ed effuse lo Spirito Santo, affinché i credenti in Lui potessero rinascere da quella sorgente inesauribile di vita nuova ed eterna. Tutta la missione di Cristo si riassume in questo: battezzarci nello Spirito Santo, per liberarci dalla schiavitù della morte e 'aprirci il cielo', l'accesso cioè alla vita vera e piena".

  Dopo l'Angelus, Papa Benedetto XVI ha ricordato che si celebra oggi la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, "che quest'anno pone al centro dell'attenzione i giovani migranti. Numerosi" - ha detto il Papa - "sono infatti i giovani che vari motivi spingono a vivere lontani dalle loro famiglie e dai loro Paesi. Particolarmente a rischio sono le ragazze e i minori. Alcuni bambini e adolescenti sono nati e cresciuti in 'campi-profughi': anch'essi hanno diritto ad un futuro!".

  "Esprimo il mio apprezzamento" - ha detto ancora il Papa - "per quanti si impegnano in favore dei giovani migranti, delle loro famiglie e per la loro integrazione lavorativa e scolastica; invito le comunità ecclesiali ad accogliere con simpatia giovani e giovanissimi con i loro genitori, cercando di comprenderne le storie e di favorirne l'inserimento".

  "Cari giovani migranti!" - ha detto infine il Pontefice - "Impegnatevi a costruire insieme ai vostri coetanei una società più giusta e fraterna, adempiendo i vostri doveri, rispettando le leggi e non lasciandovi mai trasportare dalla violenza".
ANG/BATTESIMO:MIGRANTI/...                           VIS 20080114 (510)


AMMINISTRAZIONE SACRAMENTO BATTESIMO CAPPELLA SISTINA

CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2008 (VIS). Alle ore 10:00 di oggi, Festa del Battesimo del Signore, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Cappella Sistina la Santa Messa nel corso della quale ha amministrato il Sacramento del Battesimo a 13 bambini, figli di dipendenti del Vaticano.

  Nell'omelia il Santo Padre ha detto: "Nel Battesimo il piccolo essere umano riceve una vita nuova, la vita della grazia, che lo rende capace di entrare in relazione personale con il Creatore, e questo per sempre, per tutta l'eternità".

  "Sfortunatamente" - ha proseguito il Pontefice - "l'uomo è capace di spegnere questa nuova vita con il suo peccato, riducendosi ad una situazione che la Sacra Scrittura chiama 'morte seconda'".

  "Mentre nelle altre creature" - ha ribadito il Pontefice - "che non sono chiamate all'eternità, la morte significa soltanto la fine dell'esistenza sulla terra, in noi il peccato crea una voragine che rischia di inghiottirci per sempre, se il Padre che è nei cieli non ci tende la sua mano".

  "Ecco, cari fratelli, il mistero del Battesimo: Dio ha voluto salvarci andando lui stesso fino in fondo all'abisso della morte, perché ogni uomo, anche chi è caduto tanto in basso da non vedere più il cielo, possa trovare la mano di Dio a cui aggrapparsi e risalire dalle tenebre a rivedere la luce per la quale egli è fatto".

  "Tutti sentiamo, tutti percepiamo interiormente che la nostra esistenza è un desiderio di vita che invoca una pienezza, una salvezza. Questa pienezza di vita ci viene data nel Battesimo".

  "Il fine dell'esistenza di Cristo" - ha ricordato il Pontefice - "è stato appunto donare all'umanità la vita di Dio, il suo Spirito d'amore, perché ogni uomo possa attingere da questa sorgente inesauribile di salvezza (...). Ecco perché i genitori cristiani, come quest'oggi voi, portano appena possibile i loro figli al fonte battesimale, sapendo che la vita, che essi hanno loro comunicato, invoca una pienezza, una salvezza che solo Dio può dare. E in questo modo i genitori diventano collaboratori di Dio nel trasmettere ai loro figli non solo la vita fisica ma anche quella spirituale".

  "Cari genitori, insieme con voi ringrazio il Signore per il dono di questi bambini ed invoco la sua assistenza perché vi aiuti ad educarli e a inserirli nel Corpo spirituale della Chiesa (...). Certo per crescere sani e forti, questi bambini e bambine avranno bisogno di cure materiali e di tante attenzioni; ciò però che sarà loro più necessario, anzi indispensabile è conoscere, amare e servire fedelmente Dio, per avere la vita eterna. Cari genitori, siate per loro i primi testimoni di una fede autentica in Dio!".

  Una Nota dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che quest'anno non è stata allestita nella Cappella Sistina la pedana in legno che recava un apposito altare aggiunto per l'occasione, ma è stato utilizzato l'altare proprio della Cappella Sistina. Si è ritenuto di celebrare all'altare antico per non alterare la bellezza e l'armonia di questo gioiello architettonico, preservando la sua struttura dal punto di vista celebrativo e usando una possibilità contemplata dalla normativa liturgica".

  In alcuni momenti, perciò, il Papa si è trovato con le spalle rivolte ai fedeli e lo sguardo alla Croce, orientando così l'atteggiamento e la disposizione di tutta l'assemblea. Per il resto la celebrazione ha avuto il consueto svolgimento ed è stato utilizzato il Messale ordinario.
HML/BATTESIMO/CAPPELLA SISTINA                       VIS 20080114 (560)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada), Relatore Generale della Dodicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma in Vaticano dal 5 al 26 ottobre 2008, sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".

- Il Vescovo Wilhelm Emil Egger, di Bolzano-Bressanone (Italia), Segretario Speciale della Dodicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.
 
- Il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo, (Repubblica dominicana), Membro del Consiglio Speciale per l'America della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

- L'Arcivescovo Cornelius Fontem Esua, di Bamenda (Camerun), Membro del Consiglio Speciale per l'Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Monsignore Joseph Marino, al presente Consigliere nella Nunziatura Apostolica in Gran Bretagna, Nunzio Apostolico in Bangladesh, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Birmingham (Stati Uniti d'America), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, che è Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Membro della Congregazione per i Vescovi.
NA:NN/.../...                                       VIS 20080114 (190)


venerdì 11 gennaio 2008

SOLIDARIETÀ DEL PAPA COMUNITÀ CRISTIANA IN IRAQ

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di solidarietà al Cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq), dopo i recenti attacchi alla comunità cristiana del Paese.

  Nel telegramma, a firma del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, si legge: "Profondamente turbato nell'apprendere degli attacchi agli obiettivi cristiani a Baghdad, Mosul e Kirkuk", del 6 e 9 gennaio scorso,  "il Santo Padre esprime la sua vicinanza spirituale ai feriti e alle loro famiglie".

  Al Cardinale Delly, che è anche Presidente dell'Assemblea dei Vescovi cattolici dell'Iraq, e agli Arcivescovi delle città interessate, il Santo Padre "offre assicurazioni fraterne di preghiera mentre cercate di offrire speranza e forza al vostro popolo".

  Il Papa prega Sua Beatitudine Emmanuel III Delly di trasmettere "la sua sentita solidarietà a tutti i membri delle comunità cristiane in Iraq, cattolici e non".

  "Consapevole del fatto che questi attacchi sono rivolti anche contro tutto il popolo iracheno, Sua Santità si rivolge ai responsabili affinché rinuncino alle violenze che hanno causato così tanta sofferenza alla popolazione civile e incoraggia quanti hanno autorità, a rinnovare gli sforzi volti a una negoziazione pacifica, tesa a una risoluzione giusta delle difficoltà del Paese e rispettosa dei diritti di tutti".

  "Pregando per un ritorno alla coesistenza pacifica dei diversi gruppi che costituiscono la popolazione di questo amato Paese, il Santo Padre affida tutto il popolo iracheno alla protezione celeste del nostro Padre onnipotente e misericordioso".
TGR/ATTACCHI AI CRISTIANI/IRAQ:DELLY                   VIS 20080111 (260)


UDIENZA ISPETTORATO PUBBLICA SICUREZZA PRESSO VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina, come di consueto all'inizio del nuovo anno, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Dirigenti ed il Personale dell'Ispettorato Generale di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano.

  "A tutti e a ciascuno sono lieto di formulare, per l'anno da poco iniziato, ogni migliore augurio, estendendo questi miei voti augurali alle rispettive famiglie" - ha detto il Santo Padre precisando anche di aver pensato proprio alle Famiglie nella preparazione del Messaggio per la Giornata della Pace 2008, che quest'anno ha tema: "Famiglia umana, comunità di pace".

  Citando alcuni paragrafi del Messaggio, Benedetto XVI ha detto: "la famiglia naturale, quale intima comunione di vita e d'amore, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, costituisce il luogo0 primario dell'umanizzazione della persona e della società, la culla della vita e dell'amore. A ragione, pertanto, la famiglia è qualificata come la prima società naturale, un'istituzione divina che sta a fondamento della vita delle persone, come prototipo di ogni ordinamento".

  "Voi, (...), nei compiti di vigilanza che quotidianamente svolgete, incontrate non poche famiglie. Esse giungono qui da ogni parte del mondo per rendere omaggio agli Apostoli e in particolare a San Pietro, sulla cui fede Cristo ha fondato la Chiesa; vengono per rinnovare insieme la professione di questa fede, (...) e per partecipare alle udienze e alle celebrazioni presiedute dal Successore dell'Apostolo Pietro".

  "Vi sono grato" - ha detto ancora il Papa - "per il servizio che rendete, caratterizzato da solerzia e professionalità, da costante attenzione alle persone e alle finalità che le animano, ed insieme da disponibilità, pazienza e spirito di sacrificio. (...) Quanto numerosi sono i pellegrini che durante l'anno vi capita di incontrare! In ciascuno di essi vorrei invitarvi a vedere il volto di un fratello o di una sorella che Dio pone sulla vostra strada, una persona amica anche se sconosciuta da accogliere e aiutare con paziente ascolto, sapendo che tutti facciamo parte dell'unica grande famiglia umana".

  "Ecco perché allora è essenziale che ciascuno si impegni a vivere la propria vita in atteggiamento di responsabilità davanti a Dio, riconoscendo in Lui la sorgente originaria della propria, come dell'altrui, esistenza. In effetti, proprio risalendo a questo supremo Principio può essere percepito il valore incondizionato di ogni essere umano; è grazie a questa consapevolezza che possono essere poste le premesse per l'edificazione di un'umanità pacificata".

  "Senza il fondamento trascendente, che è Dio, la società rischia di diventare una mera aggregazione di vicini, cessa di essere una comunità di fratelli e sorelle, chiamati a formare una grande famiglia".

  "Cari amici" - ha concluso il Pontefice - "il Signore vi aiuti a svolgere la vostra professione rimanendo sempre fedeli a quegli ideali che devono costantemente ispirarla. La società ha bisogno di persone che compiano il loro dovere, consapevoli che ogni lavoro, ogni servizio svolto con coscienza contribuisce alla costruzione di una società più giusta e veramente libera".
AC/ISPETTORATO PUBBLICA SICUREZZA/...                   VIS 20080111 (470)


COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Desta meraviglia la strumentalizzazione politica che ha fatto seguito alle parole rivolte dal Santo Padre ai Rappresentanti della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma. Non era certo intenzione del Papa sottovalutare l'azione sociale che i responsabili della Città di Roma e della Regione stanno compiendo con apprezzabile impegno. Egli infatti, nella sua qualità di Vescovo di Roma, in diverse circostanze e anche di recente, ha posto in luce le realizzazioni compiute a servizio della cittadinanza, realizzazioni che ha tenuto a sottolineare anche nel discorso di ieri. Ugualmente però Egli non poteva non evocare, dando voce a tanti che a Lui si rivolgono, alcune problematiche umane particolarmente urgenti, che vanno affrontate con il contributo di tutti. La Chiesa, come Sua Santità ha assicurato, non farà mancare il proprio apporto e la propria collaborazione".
OP/DISCORSO PAPA ROMA/...                           VIS 20080111 (170)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Prefetto della Congregazione per il Clero.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, con il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del medesimo Supremo Tribunale.

- L'Arcivescovo Aldo Cavalli, Nunzio Apostolico in Colombia.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                       VIS 20080111 (100)

giovedì 10 gennaio 2008

RISPETTO E SOSTEGNO FAMIGLIA FONDATA SUL MATRIMONIO

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il Presidente della Regione Lazio, Onorevole Pietro Marrazzo, il Sindaco di Roma, Onorevole Walter Veltroni, ed il Presidente della Provincia di Roma, Onorevole Enrico Gasbarra, con gli amministratori della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma, per il tradizionale scambio di auguri di inizio d'anno.

  Nel corso di questo consueto appuntamento annuale, il Santo Padre ha menzionato alcune materie di comune interesse e di grande importanza e attualità che toccano da vicino la vita degli abitanti di Roma e del Lazio.

  Facendo riferimento alla "emergenza educativa" della quale aveva già sottolineato la gravità parlando al Convegno della Diocesi di Roma dell'11 giugno 2007, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Sembra infatti sempre più difficile proporre in maniera convincente alle nuove generazioni solide certezze e criteri su cui costruire la propria vita. (...) Una simile emergenza, (...), non può lasciare indifferenti né la Chiesa né le vostre Amministrazioni".

  "Sono infatti chiaramente in gioco, con la formazione delle persone" - ha proseguito il Pontefice - "le basi stesse della convivenza e il futuro della società. Per parte sua la Diocesi di Roma sta dedicando a questo difficile compito un'attenzione davvero peculiare, che si esplica nei diversi ambiti educativi, dalla famiglia e dalla scuola alle parrocchie, associazioni e movimenti, agli oratori, alle iniziative culturali, allo sport e al tempo libero. In questo contesto esprimo viva gratitudine alla Regione Lazio per il sostegno offerto agli oratori e ai centri per l'infanzia promossi dalle parrocchie e comunità ecclesiali".

  Il Papa ha incoraggiato le istituzioni civili, affinché,  "ciascuna secondo le proprie competenze, moltiplichino gli sforzi per affrontare ai diversi livelli l'attuale emergenza educativa, ispirandosi costantemente al criterio-guida della centralità della persona umana".

  "Hanno qui chiaramente un'importanza prioritaria il rispetto e il sostegno per la famiglia fondata sul matrimonio" - ha ribadito il Pontefice - "Vediamo ogni giorno, purtroppo, quanto siano insistenti e minacciosi gli attacchi e le incomprensioni nei confronti di questa fondamentale realtà umana e sociale. E' quindi quanto mai necessario che le pubbliche Amministrazioni non assecondino simili tendenze negative, ma al contrario offrano alle famiglie un sostegno convinto e concreto, nella certezza di operare così per il bene comune".

  "Un'altra emergenza" - ha ricordato il Papa - "che si aggrava è quella della povertà: essa aumenta soprattutto nelle grandi periferie urbane, (...). La Chiesa partecipa di tutto cuore allo sforzo per alleviarla, collaborando volentieri con le istituzioni civili, ma l'aumento del costo della vita, in particolare i prezzi degli alloggi, le sacche persistenti di mancanza di lavoro, e anche i salari e le pensioni spesso inadeguati rendono davvero difficili le condizioni di vita di tante persone e famiglie".

  Riferendosi poi al problema della sicurezza e al gravissimo degrado di alcune aree di Roma, Papa Benedetto XVI ha ribadito: "Specialmente qui è necessaria, (...) un'opera costante e concreta, che abbia la duplice e inseparabile finalità di garantire la sicurezza dei cittadini e di assicurare a tutti, in particolare agli immigrati, almeno il minimo indispensabile per una vita onesta e dignitosa. La Chiesa, attraverso la Caritas e molte altre realtà di volontariato, (...), si prodiga anche su questa difficile frontiera, sulla quale rimangono evidentemente insostituibili le responsabilità e possibilità di intervento dei pubblici poteri".

 Infine il Papa ha concluso il suo discorso affermando: "Un'altra sollecitudine che riguarda sia la Chiesa sia le vostre Amministrazioni è quella verso gli ammalati. Sappiamo bene quanto siano gravi le difficoltà che deve affrontare nell'ambito della sanità la Regione Lazio, ma dobbiamo ugualmente constatare come sia non di rado drammatica la situazione delle strutture sanitarie cattoliche, anche assai prestigiose e di riconosciuta eccellenza nazionale. Non posso pertanto non chiedere che nella distribuzione delle risorse esse non siano penalizzate, non per un interesse della Chiesa, ma per non compromettere un servizio indispensabile alle nostre popolazioni".
AC/.../REGIONE:PROVINCIA ROMA                       VIS 20080110 (650)


POSSESSI CARDINALIZI DIACONIE E CHIESE TITOLARI

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

  Domenica 13 gennaio 2008, alle ore 18:30, il Cardinale Urbano Navarrete, S.I., (Spagna), prenderà possesso della nuova Diaconia di San Ponziano, Via Nicola Festa, 50, Roma.

  Mercoledì 16 gennaio 2008, alle ore 18:00, il Cardinale Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh (Irlanda), prenderà possesso del Titolo dei Santi Quirico e Giulitta, Via di Tor de' Conti, 31/A, Roma.
OP/DIACONIA:TITOLO/NAVARRETE:BRADY                     VIS 20080110 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Onorevole Walter Veltroni, Sindaco di Roma.

- L'Onorevole Pietro Marrazzo, Presidente della Regione Lazio.

- L'Onorevole Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma.

- Il Cardinale Giovanni Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Il Signor Francis Rooney, Ambasciatore degli Stati Uniti d'America, con la Consorte, in visita di congedo.

  Oggi pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
AP/.../...                                       VIS 20080110 (100)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze, il Professore Ignacio Rodríguez-Iturbe (Venezuela), Professore di ingegneria civile e ambientale presso la Princeton University, Princeton, New Jersey (Stati Uniti d'America).
NA/.../RODRÍGUEZ-ITURBE                             VIS 20080110 (50)

mercoledì 9 gennaio 2008

AGOSTINO DI IPPONA: INSTANCABILE RICERCA VERITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, a Sant'Agostino, Vescovo di Ippona, "uomo di passione e di fede, di intelligenza altissima e di premura pastorale instancabile".

  Precisando di voler dedicare la prima catechesi alla vita di Sant'Agostino, riservandosi di parlare delle sue numerose opere nelle settimane successive, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Per la sua singolare rilevanza, Sant'Agostino ha avuto un influsso larghissimo, e si potrebbe affermare, da una parte, che tutte le strade della letteratura cristiana portano a Ippona (oggi Annaba, sulla costa algerina), il luogo dove era Vescovo, e, dall'altra, che da questa città dell'Africa romana, di cui Agostino fu Vescovo dal 395 fino alla morte nel 430, si diramano molte altre strade del cristianesimo successivo e della stessa cultura occidentale".

  Autore delle "Confessiones", "straordinaria autobiografia spirituale, scritta a lode di Dio, che è la sua opera più famosa. E giustamente, perché sono proprio le 'Confessiones' agostiniane, con la loro  attenzione all'interiorità e alla psicologia, a costituire un modello unico nella letteratura occidentale, e non solo occidentale, anche nella letteratura non religiosa, fino alla modernità. Questa attenzione alla vita spirituale, al mistero dell'io, al mistero di Dio che si nasconde nell'io, è una cosa straordinaria senza precedenti (...). Agostino nacque a Tagaste - nella provincia della Numidia, nell'Africa romana - il 13 novembre 354 da Patrizio, un pagano che poi divenne catecumeno, e da Monica, fervente cristiana. Questa donna appassionata, (...), lo educò nella fede cristiana. Agostino, (...) è rimasto sempre affascinato dalla figura di Gesù Cristo; egli anzi dice di aver sempre amato Gesù, ma di essersi  allontanato sempre più dalla fede ecclesiale".

  Agostino studiò retorica e grammatica che insegnò a Cartagine, dove lesse per la prima volta l'opera di Cicerone "Hortensius", perché nonostante avesse abbandonato la pratica ecclesiale, era sempre alla ricerca della verità. "Il testo ciceroniano, (...)  svegliò in lui l'amore per la sapienza", ma poiché , "era convinto che senza Gesù la verità non può dirsi effettivamente trovata, in questo libro quel nome gli mancava, subito dopo averlo letto, cominciò a leggere la Scrittura, la Bibbia".

  "Ma ne rimase deluso. Non solo perché lo stile latino della traduzione della Sacra Scrittura era insufficiente, ma era anche perché lo stesso contenuto gli apparve non soddisfacente. Nelle narrazioni della Scrittura su guerre e altre vicende umane non trovava l'altezza della filosofia, lo splendore di ricerca della verità che ad essa è proprio".

  "Tuttavia non voleva vivere senza Dio e così cercava una religione corrispondente al suo desiderio di verità e al suo desiderio anche di avvicinarsi a Gesù. Cadde così nella rete dei manichei, che si presentavano come cristiani e promettevano una religione totalmente razionale. Affermavano che il mondo è diviso in due principi, il bene e il male. E così si spiegherebbe tutta la complessità della storia umana. Anche la morale dualistica piaceva a Sant'Agostino, perché comportava una morale molto alta per gli eletti: (...). Si fece pertanto manicheo, convinto in quel momento di aver trovato la sintesi tra razionalità, ricerca della verità e amore di Gesù Cristo".

  "Con il tempo, tuttavia, Agostino iniziò ad allontanarsi dalla fede dei manichei, che lo delusero proprio dal punto di vista intellettuale in quanto incapaci di risolvere i suoi dubbi, e si trasferì a Roma, e poi a Milano" dove "prese l'abitudine di ascoltare - inizialmente soprattutto allo scopo di arricchire il suo bagaglio retorico - le bellissime prediche del Vescovo Ambrogio. (...) Il grande problema dell'Antico Testamento, della mancanza di bellezza retorica, (...) si risolse, nelle prediche di Sant'Ambrogio, grazie all'interpretazione tipologica dell'Antico Testamento. Agostino capì che tutto l'Antico Testamento è un cammino verso Gesù Cristo. Così trovò la chiave per capire la bellezza, la profondità anche filosofica dell'Antico Testamento e capì tutta l'unità del mistero di Cristo nella storia e anche la sintesi tra filosofia, razionalità e fede nel Logos, in Cristo verbo eterno che si è fatto carne".

  "La conversione al cristianesimo, il 15 agosto 386, si collocò quindi al culmine di un lungo e tormentato itinerario interiore. (...) A trentadue anni, Agostino fu battezzato da Ambrogio il 24 aprile 387, durante la veglia pasquale". Ad Ippona "fu ordinato, contro la sua volontà, presbitero nel 391" e quattro anni più tardi, "nel 395, venne consacrato Vescovo". "Agostino" - ha detto il Papa - "fu un Vescovo esemplare nel suo instancabile impegno pastorale (...), sosteneva i poveri (...), curava la formazione del clero e l'organizzazione di monasteri femminili e maschili. In breve l'Antico retore si affermò come uno degli esponenti più importanti del cristianesimo di quel tempo".

  "Il Vescovo di Ippona" - ha ricordato ancora il Santo Padre - "esercitò (...) una vasta influenza nella guida della Chiesa cattolica dell'Africa romana e più in generale nel cristianesimo del suo tempo, fronteggiando tendenze religiose ed eresie tenaci e disgregatrici come il manicheismo, il donatismo e il pelagianesimo".

  "E a Dio si affidò Agostino ogni giorno, fino all'estremo della sua vita" - ha concluso il Pontefice - "colpito da febbre, (...) il Vescovo - racconta l'amico Possidio (...) - chiese di trascrivere a grandi caratteri i salmi penitenziali 'e fece affiggere i fogli contro la parete, così che stando a letto durante la sua malattia li poteva vedere e leggere, e piangeva ininterrottamente a calde lacrime. Così trascorsero gli ultimi giorni della vita di Agostino, che morì il 28 agosto del 430".
AG/AGOSTINO DI IPPONA/...                           VIS 20080109 (900)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2008 (VIS). Ieri pomeriggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania).
AP/...                                             VIS 20080109 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Nicodème Anani Barrigah-Benisson, Vescovo di Atakpamé (superficie: 13.453; popolazione: 700.000; cattolici: 260.000; sacerdoti: 57; religiosi: 100), Togo. Il Vescovo eletto, finora Consigliere di Nunziatura in Israele, è nato ad Ouagadougou (Burkina Faso), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.

- Ha nominato il Vescovo Manuel Parrado Carral, finora Ausiliare di São Paulo (Brasile), Vescovo di São Miguel Paulista (superficie: 196; popolazione: 2.734.000; cattolici: 2.187.000; sacerdoti: 116; religiosi: 219; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo Carral succede al Vescovo Fernando Legal, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Dom Edmilson Amador Caetano, O.Cist., finora Abate del Monastero "Nossa Senhora de São Bernardo" nella Diocesi di São João da Boa Vista (Brasile), Vescovo di Barretos (superficie: 8.767; popolazione: 322.052; cattolici: 254.969; sacerdoti: 37; religiosi: 99), Brasile. Il Vescovo eletto, è nato a São Paulo (Brasile), nel 1960, ha emesso la professione perpetua nella Congregazione di San Bernardo dell'Ordine Cistercense nel 1982 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Succede al Vescovo Antõnio Gaspar, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../...                                       VIS 20080109 (220)


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