Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 22 settembre 2003

I VESCOVI DELL'UGANDA DAL PAPA A CASTEL GANDOLFO


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi dell'Uganda, a Roma dal 10 settembre, per compiere la quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum". "L'ultima volta che i Vescovi dell'Uganda sono stati qui insieme" - ha detto il Pontefice - "esisteva soltanto una Provincia ecclesiastica nel vostro Paese; ora vi sono quattro sedi metropolitane ed un totale di 19 diocesi. Questo è un segno molto positivo dell'opera compiuta per Cristo, l'edificazione della Sua Chiesa nel vostro Paese".

Il Papa ha proseguito il suo discorso affermando che: "Purtroppo, parti del vostro Paese sono attualmente coinvolte in situazioni di conflitto armato e di anarchia. Particolarmente nel nord del Paese, il flagello della guerra provoca indicibile infelicità, sofferenze e morte, colpendo anche la Chiesa e prendendo di mira i suoi pastori e i suoi figli. Anche nella parte occidentale e nord-orientale del Paese, episodi di violenza e di ostilità affliggono la regione, esaurendo la vita e le energie del vostro popolo. Assicuro a voi ed al vostro popolo la mia vicinanza spirituale in queste terribili circostanze, e mi unisco a voi nel condannare ogni atto di violenza e lo spargimento di sangue".

"Come Vescovi" - ha continuato Giovanni Paolo II - "avete il serio dovere di dedicarvi ai problemi particolarmente importanti per la vita sociale, economica, politica e culturale del vostro Paese, per rendere la Chiesa sempre più efficacemente presente in quelle aree. L'analisi delle implicazioni del Vangelo per la vita cristiana nel mondo, e l'applicazione di esse a nuove situazioni, sono di fondamentale importanza per la guida ecclesiale".

Il Papa ha incoraggiato i Vescovi nell'opera che essi svolgono nell'ambito delle cure sanitarie, dell'educazione e dello sviluppo, dicendo che essa: "serve a dimostrare chiaramente l'impegno della Chiesa per il benessere integrale dei suoi figli e figlie e per tutti gli ugandesi, senza badare al credo religioso. Degne di particolare nota sono le varie iniziative intraprese nell'ambito dell'Hiv/Aids che, in totale armonia con l'insegnamento della Chiesa, cercano di assistere quanti soffrono di questa malattia e di mantenere il pubblico doverosamente informato".

Il Papa ha sottolineato che: "se la Chiesa deve assumere il posto che le spetta nella società ugandese, una priorità della vostra missione di predicatori ed insegnanti è l'appropriata formazione dei laici", particolarmente riguardo al loro coinvolgimento "nella vita della parrocchia e della diocesi, nelle strutture pastorali ed amministrative. (…) Nello stesso contesto, di particolare importanza sono gli sforzi volti a superare i conflitti tribali e le tensioni etniche; poiché tali rivalità non hanno posto nella Chiesa di Cristo e servono solo ad indebolire il tessuto della società".

Il Santo Padre ha auspicato "un rinnovamento della comunità cristiana e della società che passi attraverso la famiglia" perché una forte "comunione di persone nella famiglia è un potente antidoto all'intemperanza e al senso di isolamento attualmente predominante".

Giovanni Paolo II ha aggiunto che: "nel cercare di affrontare le sfide del futuro, l'attenzione ai giovani rimane di fondamentale importanza. (…) Un forte impegno nelle scuole cattoliche è un modo particolarmente efficace di assicurare un'adeguata formazione alla gioventù ugandese. (…) È importante anche continuare a cercare il modo per diffondere validi insegnamenti morali e religiosi nelle scuole pubbliche, e promuovere nella pubblica opinione un consenso riguardo all'importanza di tale educazione".

"Non possiamo mancare" - ha detto ancora il Papa - "di essere grati per le vocazioni che avete la fortuna di avere", e commentando l'opera svolta dai sacerdoti, "i più stretti collaboratori dei Vescovi", il Papa ha detto: "Riguardo alla solitudine che può alle volte accompagnare il ministero pastorale, i vostri sacerdoti devono essere incoraggiati, per quanto la situazione locale lo consente, a vivere in comune e a dirigere i loro sforzi interamente verso il sacro ministero". Infine il Santo Padre ha avuto parole di elogio per le comunità di religiosi e religiose in Uganda, come pure per i numerosi catechisti.

"Camminate sempre" - ha concluso il Pontefice - "con quanti sono affidati alla vostra cura pastorale, dimostrando loro amore paterno, specialmente a coloro che subiscono il flagello della violenza, la sofferenza dell'Aids, l'afflizione derivante da una serie di circostanze che causano privazioni e difficoltà".
AL/…/UGANDA VIS 20030922 (690)

CONTINUARE SMANTELLAMENTO ARMI NUCLEARI


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2003 (VIS). Monsignor Leo Boccardi, Osservatore Permanente dell'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Vienna, ha partecipato dal 15 al 19 settembre alla XLVII Sessione della Conferenza Generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (AIEA), tenutasi nella capitale austriaca.

Nel suo discorso in lingua inglese, pronunciato il 17 settembre, Monsignor Boccardi ha affermato che: "L'attuale momento storico presenta nuove sfide e nuove opportunità all'AIEA, dedita, sin dalla sua fondazione, alla realizzazione e alla promozione di una visione di 'Atomi per la Pace' con l'obiettivo di impedire la proliferazione di armi nucleari, promuovere la loro definitiva eliminazione, e condividere tecnologie nucleari sicure in applicazioni pacifiche a beneficio dell'umanità".

"In questo momento decisivo della storia, occorre ricuperare lo spirito di legittimità sulla scena internazionale. Il ritorno al valore del diritto e delle istituzioni che ne assicurano la validità, è il modo migliore di impedire i conflitti".

L'Osservatore Permanente ha sottolineato che: "L'anno passato ha rappresentato per l'Agenzia una grande sfida nell'ambito delle verifiche. (…) È importante che le verifiche siano eseguite mediante ispezioni internazionali che siano imparziali, poiché solo tali attività possono generare credibilità ed ottenere buoni risultati. Tuttavia" - ha concluso Monsignor Boccardo - "per rendere il mondo più sicuro, portare avanti verifiche nell'ambito delle armi nucleari non è sufficiente: dobbiamo rafforzare il processo di disarmo nucleare che comporti un reale progresso nello smantellamento delle armi nucleari".

In occasione della Conferenza, è tradizione, dal 1957, che la Missione Permanente della Santa Sede a Vienna, inviti a partecipare alla Santa Messa gli Ambasciatori e i Delegati accreditati presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna e gli alti ranghi dell'Agenzia. Quest'anno la cerimonia è stata particolarmente solenne poiché è stato commemorato il XXV anniversario di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II.
DELSS/ARMI NUCLEARI/VIENNA:BOCCARDI VIS 20030922 (300)

MANCATA FIRMA ACCORDO BILATERALE GEORGIA E SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"Al momento di lasciare la Georgia desidero esprimere la gratitudine della Delegazione della Santa Sede per l'ospitalità riservatale in questi due giorni".

"Devo tuttavia lamentare che lo scopo della mia visita - la firma dell'accordo bilaterale tra la Georgia e la Santa Sede - non abbia potuto realizzarsi, a causa di un ripensamento delle Autorità georgiane, all'ultimo momento".

"Di tale mancato impegno soffrirà principalmente la comunità cattolica di questo Paese, che rimane tuttora sprovvista di ogni garanzia giuridica e alla quale va tutta la nostra solidarietà".

"La Delegazione della Santa Sede, inoltre, si è sentita gravemente ferita dall'atteggiamento della Chiesa ortodossa georgiana, la quale ha diffuso notizie non rispondenti a verità, nonostante le sia stata manifestata più volte la disponibilità ad informare sull'andamento delle trattative".

"I summenzionati avvenimenti non mancheranno di causare grande sofferenza a Sua Santità Giovanni Paolo II il quale, in occasione della sua visita nel novembre 1999, invitava tutti gli abitanti di questo Paese, e in particolare i cristiani, a collaborare uniti nella ricostruzione morale di questa grande Nazione".

"La Santa Sede auspica che la Georgia, parte di importanti Convenzioni internazionali sui diritti umani, sappia rimediare a tale incresciosa situazione".
…/ACCORDO SANTA SEDE/TAURAN VIS 20030922 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Salvatore Pennacchio, finora Nunzio Apostolico in Rwanda, Nunzio Apostolico in Thailandia, Singapore ed in Cambogia e Delegato Apostolico in Myanmar, Laos, Malaysia e in Brunei.
NN/…/PENNACCHIO VIS 20030922 (50)

PROGRAMMA MANIFESTAZIONI XXV ANNIVERSARIO PONTIFICATO


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2003 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma delle manifestazioni previste in Vaticano in occasione del XXV anniversario dell'elezione al Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II. Dal 15 al 18 ottobre è previsto un Convegno promosso dal Collegio Cardinalizio al quale sono stati invitati i 164 Cardinali. Alle 18:00 del 16 ottobre, è in programma la celebrazione della Santa Messa e il 17, un concerto in onore del Pontefice.

Alle 17:00 di mercoledì, 15 ottobre, i membri del Collegio Cardinalizio si riuniranno nella Aula Nuova del Sinodo per dare inizio al Convegno, durante il quale sei Cardinali rifletteranno su temi di grande importanza per la Chiesa. Il Cardinale Bernardin Gantin, Decano emerito del Collegio Cardinalizio, parlerà su: "Il Ministero Petrino e la Comunione nell'Episcopato; il Cardinale Jean-Marie Lustiger, su: "I Sacerdoti, la Vita Consacrata e le Vocazioni"; il Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, su: "La famiglia"; il Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, su: "L'Ecumenismo"; il Cardinale Ivan Dias, su "Le Missioni"; il Cardinale Angelo Sodano, su: "Venticinque Anni di Pontificato a servizio della Pace".

Insieme ai Cardinali, sono stati invitati anche i Presidenti delle Conferenze Episcopali, i Capi Dicastero della Curia Romana ed i Patriarchi.

La presenza del Santo Padre non è prevista alla sessione di apertura del Convegno, ma il Papa sarà presente il 16 ottobre, XXV anniversario della sua elezione, nel 1978, per la firma dell'Esortazione post-sinodale relativa al Sinodo del 2001 sul ministero dei Vescovi. Alle 18:00 dello stesso giorno, in Piazza San Pietro, è in programma la celebrazione della Santa Messa di commemorazione del XXV di Pontificato di Giovanni Paolo II.

Venerdì 17 ottobre, il Collegio dei Cardinali si riunirà nuovamente. Alle ore 18:00, dello stesso giorno, nell'Aula Paolo VI, in onore del Santo Padre Giovanni Paolo II, avrà luogo un Concerto offerto dal Coro e Orchestra di Lipsia con in programma la Nona Sinfonia di Beethoven e l'"Ecce Sacerdos Magnus" di Bruckner.

Sabato 18 ottobre, giorno conclusivo del Convegno, il Santo Padre pronuncerà un discorso, dopo la presentazione di un Messaggio a Lui rivolto dai membri del Collegio Cardinalizio. Alle 13:00, avrà luogo un Incontro conviviale del Santo Padre con i Cardinali, i Presidenti, i Capi Dicastero e i Patriarchi. Alle 17:30, nell'Aula Paolo VI, è in programma una Veglia Missionaria, alla quale non è prevista la presenza del Santo Padre.

Alle 10:00 di domenica 19 ottobre, Giornata Missionaria Mondiale, in Piazza San Pietro, il Santo Padre presiederà la Santa Messa di beatificazione della Serva di Dio Teresa di Calcutta.
GPII-GIUBILEO/CELEBRAZIONI/… VIS 20030922 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Juan de Dios M. Pueblos, di Butuan.

- Il Vescovo Honesto Pacana, S.I., di Malaybalay.

- Il Vescovo Antonieto D. Cabajog, di Surigao.

- Il Vescovo Nereo P. Odchimar, di Tandag.

- L'Arcivescovo Orlando B. Quevedo, O.M.I., di Cotabato.

- Il Vescovo Romulo G. Valles, di Kidapawan.

- Il Vescovo Dinualdo D. Gutierrez, di Marbel.

- L'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino, O.S.B., di Foggia (Italia), con i Familiari.

Sabato 20 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, quindici Presuli della Conferenza Episcopale dell'Uganda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Paul K. Bakyenga, di Mbarara, con il Vescovo emerito John Baptist Kakubi.

- Il Vescovo Egidio Nkaijanabwo, di Kasese.

- Il Vescovo Deogratias Muganwa Byabazaire, di Hoima, con il Vescovo emerito Albert Edward Baharagate.

- Il Vescovo Robert Muhiirwa, di Fort Portal, con l'Ausiliare Vescovo Joseph Mugenyi Sabiiti e con il Vescovo emerito Paul L. Kalanda.

- Il Vescovo Callistus Rubaramira, di Kabale, con i Vescovi emeriti Robert Gay, M.Afr. e Barnabas R. Halem 'Imana.

- L'Arcivescovo John Baptist Odama, di Gulu.

- Il Vescovo Frederick Drandua, di Arua.

- Il Vescovo Martin Lulaga, di Nebbi.

- Il Vescovo Joseph Oyanga, di Lira.
AL/…/… VIS 20030922 (240)

ESSERE CRISTIANI SIGNIFICA ASSUMERE IMPEGNO APOSTOLATO


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Gastone Simoni, di Prato (Italia), in occasione del 350° anniversario della fondazione della Diocesi (22 settembre 1653), ad opera di Papa Innocenzo X.

Nel Messaggio, datato 8 settembre, Festa della Natività della Beata Vergine Maria, il Papa ricorda anche il 500° anniversario della fondazione del monastero delle Domenicane di San Vincenzo e di Santa Caterina de' Ricci, grande mistica domenicana del XVI secolo. "La sua memoria, insieme a quella di altri Santi e Beati che hanno arricchito la Chiesa di Prato" - scrive il Papa - "continui ad essere di esempio per l'intera Comunità diocesana e insieme di stimolo per quanti sono alla ricerca della verità ed anche per coloro che, troppo preoccupati delle cose del mondo, non sanno innalzare lo sguardo al cielo".

"Nell'odierno contesto socio-culturale" - scrive ancora il Santo Padre - "l'affluenza di beni materiali, la cura esasperata di sé, i bisogni indotti da una società consumistica rischiano talora di oscurare la voce interiore di Dio, che costantemente invita a mantenere salda la personale alleanza con Lui. C'è oggi il pericolo di ridurre la fede a un sentimento religioso vissuto solo in ambito intimistico, dimenticando che essere cristiani significa assumere l'impegno di essere apostoli di Cristo nel mondo".

Giovanni Paolo II conclude il suo Messaggio auspicando che il presente anniversario sia: "un'occasione provvidenziale per meglio comprendere che la vocazione alla santità è estesa a tutti e va proposta con coraggio e pazienza anche alle nuove generazioni".
MESS/DIOCESI PRATO/SIMONI VIS 20030922 (270)

MISTERI LUMINOSI LASCIANO TRASPARIRE NATURA DIVINA GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2003 (VIS). Nell'ultima domenica che trascorre nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II, recitando l'Angelus con i fedeli presenti, ha continuato il suo pellegrinaggio spirituale al Santuario della Beata Maria Vergine del Rosario di Pompei, dove si recherà il 7 ottobre prossimo, ed ha affermato di voler oggi meditare i cinque "misteri della luce", aggiunti alla recita del Rosario il 16 ottobre 2002.

I "misteri della luce", ha spiegato il Pontefice, rappresentano la "vita pubblica" di Gesù, "il tempo in cui Gesù, con la potenza della parola e delle opere, rivela in modo compiuto il 'volto' del Padre celeste, inaugurando il suo Regno d'amore, di giustizia e di pace. Il Battesimo nel Giordano, le nozze di Cana, l'annuncio del Regno, la Trasfigurazione sul monte Tabor e l'istituzione dell'Eucaristia: sono tutti momenti di rivelazione; misteri, appunto, 'luminosi', che lasciano trasparire lo splendore della natura divina di Dio in Gesù Cristo".

Il Santo Padre ha successivamente sottolineato che: "La presenza di Maria, in questi misteri, è per lo più sullo sfondo. Tranne che in uno: le nozze di Cana, dove il ruolo della 'Madre di Gesù' è determinante. È Lei, infatti, a far notare al Figlio che il vino è venuto a mancare; e quando Egli risponde che 'la sua ora' non è ancora arrivata, lo spinge con urgenza materna, dicendo ai servi: 'Fate quello che vi dirà'".

Maria così, ha continuato il Santo Padre, "dimostra di intuire più di chiunque altro le intenzioni profonde di Gesù. Lei lo conosce 'da cuore a cuore', perché fin dall'inizio custodisce e medita ogni suo gesto e ogni sua parola. Per questo la Vergine è la prima e principale maestra della preghiera cristiana".
ANG/MISTERI LUMINOSI/… VIS 20030922 (300)

venerdì 19 settembre 2003

SIATE CORAGGIOSI NELLE DIFFICOLTÀ VITA QUOTIDIANA


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 180 partecipanti al corso di aggiornamento per i Vescovi dei Territori di Missione di lingua inglese, promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Il Santo Padre ha rivolto parole di saluto al Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione, e a tutti i sacerdoti, religiosi, catechisti e laici delle Diocesi affidate ai Vescovi dei Territori di Missione.

Nel suo discorso in lingua inglese, il Papa ha sottolineato che "l'attività missionaria nel mondo (…) è più che mai ai nostri giorni, un'urgente missione apostolica e voi siete chiamati ad essere suoi sostenitori coraggiosi ed instancabili nelle difficoltà e nelle prove della vita quotidiana".

Citando le parole della Lettera Enciclica "Redemptoris Missio", il Santo Padre ha ricordato che la Chiesa deve impegnarsi "'per la nuova evangelizzazione e per la missione 'ad gentes'. Nessun credente in Cristo, nessuna istituzione della Chiesa, può sottrarsi a questo dovere supremo: annunziare Cristo a tutti i popoli'".

"Fra i vostri doveri" - ha proseguito il Pontefice - "vi è quello di trasmettere il dono della fede ed incoraggiare le vostre comunità ad essere, loro stesse, evangelizzatrici. C'è posto per tutti nella vigna del Signore. Nessuno è tanto povero da non avere nulla da dare. Nessuno è tanto ricco da non avere nulla da ricevere".

"Che la vostra anima ogni giorno ascolti l'eco dell'esortazione del Redentore: 'Duc in altum!'. È un invito a lanciare 'reti spirituali' nel mare del mondo. A loro volta, coloro che confidano nel Divin Maestro sperimentano la meraviglia della pesca miracolosa".

Il Santo Padre ha esortato i Vescovi ad "essere santi. In diverse occasioni ho affermato che la santità è un'urgente necessità pastorale dei nostri tempi".

"Nessuna attività, nessuna questione per quanto importante, deve distogliervi da questa priorità spirituale che determina il tono del mandato apostolico ricevuto con l'ordinazione episcopale. Gesù, il Buon Pastore, vi rende suoi collaboratori nel servizio al popolo cristiano, come padri, insegnanti e pastori".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso invitando i Presuli ad ispirarsi all'esempio dei santi, martiri, confessori della fede delle loro comunità. "Seguite le loro orme! Siate pastori che, mediante il loro esempio più che con le parole, onorano il Vangelo ed ispirano in coloro che li circondano, il desiderio di conoscere meglio il Vangelo e di metterlo in pratica".
AC/MISSIONE VESCOVI/SEPE VIS 20030919 (410)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale dell'Uganda in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Henry Apaloryamam Ssentongo, di Moroto.

- Il Vescovo Denis Kiwanuka Lote, di Kotido.
AL/…/… VIS 20030919 (60)

RICERCARE INSIEME LE VIE DI UNA PIÙ STRETTA COLLABORAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II, ricevendo un gruppo di Presbiteri della Chiesa Ortodossa di Grecia, ha ricordato la visita resa nell'anno del Grande Giubileo 2000, a Sua Beatitudine Christodoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia e alla Chiesa ortodossa di Grecia.

"Noi dobbiamo continuare a costruire," - ha detto il Papa nel suo discorso - "sulle solide fondamenta dei legami fraterni ed evangelici che sperimentammo in quella circostanza. Anche la vostra visita a Roma costituisce una valida iniziativa in tal senso, per conoscerci ed apprezzarci meglio e per sperimentare modalità di relazione che facilitano la comunione".

Giovanni Paolo II ha detto ancora: "Costantemente io mi rivolgo al Signore, affinché egli ci disponga tutti ad aprire i nostri cuori alla sua preghiera 'che tutti siano una cosa sola', e ci rende capaci di una genuina obbedienza alla sua volontà, in modo da ricercare insieme le vie di una più stretta collaborazione e di una comunione sempre più profonda".

"Auspico di cuore che la vostra visita ai luoghi santi di Roma" - ha concluso il Santo Padre - "con gli incontri, le conversazioni, le occasioni di confronto, costituiscano un'esperienza positiva ed utile per la vostra vita sacerdotale. Possa lo Spirito Santo accompagnare sempre il vostro ministero e rafforzare la testimonianza che ciascuno di voi dà al Vangelo del nostro comune Signore".
AC/…/PRESBITERI CHIESA GRECO-ORTODOSSA VIS 20030919 (250)

giovedì 18 settembre 2003

IN MEMORIAM

VATICAN CITY, 3 SEP 2010 (VIS) - The following prelates died in recent weeks:

 - Bishop Andraos Abouna, auxiliary of Babylon of the Chaldeans, Iraq, on 27 July at the age of 67.

 - Bishop Evaristus Thatho Bitsoane of Qacha's Nek, Lesotho, on 17 July at the age of 71.

 - Archbishop Arsenio Raul Casado, emeritus of Tucuman, Argentina, on 20 July at the age of 80.

 - Bishop Joseph Robert Rodericks S.J., emeritus of Jamshedpur, India, on 14 July at the age of 83.

 - Bishop Domingos Gabriel Wisniewski C.M., emeritus of Apucarana, Brazil, on 21 July at the age of 82.

 - Bishop Alberto Ablondi, emeritus of Livorno, Italy, on 21 August at the age of 85.

 - Bishop Francisco Maria Aguilera Gonzalez, former auxiliary of Mexico, on 5 August at the age of 92.

 - Bishop Mervyn Alban Alexander, emeritus of Clifton, England, on 14 August at the age of 85.

 - Bishop Acacio Rodrigues Alves, emeritus of Palmares, Brazil, on 24 August at the age of 85.

 - Bishop Patrick Dougherty, emeritus of Bathurst, Australia, on 30 August at the age of 78.

 - Bishop Jacques Maurice Faivre, emeritus of Le Mans, France, on 12 August at the age of 76.

 - Bishop Louis Gaumain O.F.M. Cap., emeritus of Moundou, Chad, on 20 August at the age of 95.

 - Bishop Constantin Guirma, emeritus of Kaya, Burkina Faso, on 6 August at the age of 90.

 - Bishop Joseph Mahfouz O.L.M., emeritus of Nossa Senhora del Libano em Sao Paulo of the Maronites, Brazil, on 25 August at the age of 78.

 - Archbishop Joji Marampudi of Hyderabad, India, on 27 August at the age of 67.

 - Bishop Jaime Prieto Amaya of Cucuta, Colombia, on 25 August at the age of 69.

 - Bishop Simone Scatizzi, emeritus of Pistoia, Italy, on 27 August at the age of 79.

 - Bishop Ricardo Jose Weberberger O.S.B. of Barreiras, Brazil, on 17 August at the age of 70.
.../                                    VIS 20100903 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, in udienze separate:

- Il Signor Kjell Magne Bondevik, Primo Ministro della Norvegia, con la Consorte e Seguito.

- Il Signor Nabih Berri, Presidente del Parlamento del Libano, con la Consorte e Seguito.

- Il Signor Jean Wagner, Ambasciatore del Lussemburgo, con la Consorte, in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Gabriel Montalvo, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d'America e Osservatore Permanente presso l'Organizzazione degli Stati Americani.

- L'Arcivescovo Giuseppe Pinto, Nunzio Apostolico in Senegal, Mali, Capo Verde, Guinea-Bissau e Delegato Apostolico in Mauritania.
AP/…/… VIS 20030918 (110)

INCONTRO INTERNAZIONALE DEL RINNOVAMENTO CARISMASTICO


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2003 (VIS). Ha inizio oggi fino al 30 settembre, presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, un Incontro dei circa 1.000 dirigenti del "Rinnovamento Carismatico Cattolico", sul tema: "Dodici giorni di benedizioni". All'Assemblea si uniranno personalità di altri movimenti ecclesiali, tra le quali Chiara Lubich dei Focolari, e di altre Chiese cristiane.

Il Cardinale James Francis Stafford, Presidente del Pontificio Consiglio per il Laici, ed il Vescovo Stanislaw Rylko, Segretario del medesimo Dicastero, presiederanno le principali celebrazioni nell'ambito dell'Incontro Internazionale. I partecipanti rifletteranno sullo stato attuale del Movimento e sulle sfide per il futuro.

L'Incontro si articola in tre fasi: l'incontro dei dirigenti, un ritiro spirituale di quattro giorni, sul tema: "Santità, sfida per il terzo millennio", guidato da Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia ed infine un pellegrinaggio ad alcuni importanti luoghi di fede dell'Italia centro-meridionale, fra i quali il Santuario di San Pio a San Giovanni Rotondo.

Il "Rinnovamento Carismatico Cattolico" è nato nel 1967 in ambiente universitario negli Stati Uniti d'America, diffondendosi rapidamente in 70 paesi del mondo attraverso "una forte riscoperta della fede e dell'azione dello Spirito Santo nella vita dei cristiani", secondo quanto riportato in un Comunicato pubblicato in occasione dell'Incontro.
…/RINNOVAMENTO CARISMATICO/CASTEL GANDOLFO VIS 20030918 (220)

FIRMA IL 16 OTTOBRE ESORTAZIONE APOSTOLICA POST-SINODALE


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, i partecipanti al Convegno di studio per i Vescovi di recente nomina, promosso dalla Congregazione per i Vescovi.

Il Papa ha detto ai Presuli provenienti da diversi paesi che la missione pastorale a loro affidata "è esaltante, ma oggi è anche particolarmente ardua e faticosa", a causa di problemi, smarrimenti e incertezze per cui molti, anche tra i cristiani, sembrano "disorientati e senza speranza". Il Papa ha aggiunto che: "Noi pastori siamo chiamati ad annunciare il Vangelo e ad essere testimoni della speranza, con lo sguardo rivolto alla Croce, al mistero del trionfo e della fecondità di Cristo crocifisso".

Ricordando che "Il ministero episcopale, alla luce della speranza teologale, è stato il tema dell'Ultima Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi", tenutasi nel 2001, il Santo Padre ha annunciato che il 16 ottobre prossimo, nella ricorrenza del XXV del suo Pontificato, consegnerà e firmerà l'Esortazione Apostolica Post-Sinodale.

Il Santo Padre ha affermato inoltre che il ministero episcopale "ci chiama a condurre una vita santa", esortando i Vescovi con queste parole: "Siate l'immagine viva e visibile del Buon Pastore. Vegliate sul vostro gregge 'come coloro che servono'. Amate la Chiesa più di voi stessi! Vivete in essa e per essa, consumandovi nel servizio pastorale".

"Il nostro apostolato" - ha proseguito il Pontefice - "deve essere sempre un traboccare della nostra vita interiore. (…) Siate uomini di preghiera! Con il vostro esempio mostrerete il primato della vita spirituale, cioè il primato della grazia che è l'anima di ogni apostolato".

Il Papa ha esortato ancora i Presuli ad avere cura "dei vostri primi collaboratori, i presbiteri", sottolineando "l'urgenza di una adeguata pastorale vocazionale" all'inizio del terzo millennio.

"Le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata," - ha concluso Giovanni Paolo II - "sono un dono di Dio che bisogna chiedere con insistenza nella preghiera. Ma sono anche frutto di famiglie forti e sane, e di comunità ecclesiali dove la figura del prete è ben considerata e valorizzata. La scelta degli educatori nei Seminari sia fatta con massima cura, perché solo la testimonianza personale di una vita generosa e gioiosa è capace di trascinare gli animi dei giovani d'oggi".
AC/MINISTERO EPISCOPALE/CASTEL GANDOLFO VIS 20030918 (390)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Maurice Otunga, Arcivescovo emerito di Nairobi (Kenya) ed Ordinario Militare emerito per il Kenya, il 6 settembre, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Vittorio Maria Costantini, O.F.M.Conv., emerito di Sessa Aurunca, (Caserta, Italia), il 3 settembre, all'età di 97 anni.

- L'Arcivescovo Elie Farah, emerito di Cipro dei Maroniti (Cipro), il 22 luglio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo James Edward Fitzgerald, già Ausiliare di Joliet in Illinois (Stati Uniti d'America), l'11 settembre, all'età di 64 anni.

- Il Vescovo Henry Joseph Kennedy, emerito di Armidale (Australia), il 2 settembre, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Ivan Marghitych, Ausiliare emerito di Mukacheve (Ucraina), il 7 settembre, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Geoffrey Francis Mayne, Ordinario Militare emerito per l'Australia, il 14 settembre, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Kenneth Joseph Povish, emerito di Lansing (Stati Uniti d'America), il 6 settembre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo João Risatti, P.I.M.E., di Macapá (Brasile), il 9 settembre, all'età di 60 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030918 (190)

mercoledì 17 settembre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Araçatuba (Brasile), presentata dal Vescovo José Carlos Castanho de Almeida, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/…/CASTANHO VIS 20030917 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo George Kocherry, Nunzio Apostolico in Ghana.
AP/…/… VIS 20030917 (30)

UDIENZA GENERALE: IL PAPA RIEVOCA VIAGGIO IN SLOVACCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, giunto in automobile da Castel Gandolfo per presiedere l'Udienza Generale, alle 10.30 in Piazza San Pietro, ha dedicato la catechesi di questa settimana al Viaggio Apostolico in Slovacchia appena concluso. Rivolgendosi agli 11.000 pellegrini presenti nell'assolata Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che il Viaggio Apostolico della settimana scorsa è stata la sua terza visita "a quel nobile Paese" dove è stato accolto "con tanta cordialità".

"Fedele a Cristo e alla Chiesa" - ha detto il Papa - "così si presenta la Slovacchia nella sua storia. Andando di persona, ho voluto confermarla in questa fedeltà, mentre si avvia fiduciosa verso l'avvenire. Con piacere ho potuto ammirare lo sviluppo economico e sociale che è stato realizzato in questi anni. Sono certo che, entrando nell'Unione Europea, il popolo slovacco saprà offrire alla costruzione dell'Europa un suo valido contributo anche sul piano dei valori".

Successivamente il Santo Padre ha sottolineato che la Slovacchia "possiede un ricco patrimonio spirituale, che, nonostante la dura persecuzione subita nel passato, ha saputo saldamente conservare. Ne è eloquente testimonianza la promettente fioritura di vita cristiana e di vocazioni sacerdotali e religiose, che oggi si riscontra".

Giovanni Paolo II ha rievocato i principali avvenimenti dei quattro giorni trascorsi in Slovacchia, le sue visite alla Cattedrale di Trnava, le "Celebrazioni eucaristiche belle e suggestive" e, in particolare, la Santa Messa di domenica scorsa a Bratislava durante la quale ha proclamato Beati il Vescovo Vasil' Hopko e Suor Zdenka Cecilia Schelingová, "vittime di atroci persecuzioni negli anni '50 da parte del regime comunista".

Rievocando la visita compiuta nella città di Roznava, capoluogo di una regione agricola, il Papa ha sottolineato quanto sia importante l'apporto degli agricoltori "alla costruzione della Nazione. Occorre però che restino ben solidamente radicati nella loro secolare tradizione cristiana. Ugualmente a Roznava, mi è stato dato di salutare una folta comunità di lingua ungherese".

"Iddio ti benedica, cara Slovacchia!" - ha concluso il Pontefice - "Grazie per il tuo amore alla Chiesa e al Successore di Pietro!".
AG/SLOVACCHIA/… VIS 20030917 (360)

martedì 16 settembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate dieci Presuli della Conferenza Episcopale dell'Uganda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Emmanuel Wamala, Arcivescovo di Kampala, con l'Ausiliare Vescovo Christopher Kakooza.

- Il Vescovo Matthias Ssekamaanya, di Lugazi.

- Il Vescovo John Baptist Kaggwa, di Masaka, con il Vescovo emerito Adrian Kivumbi Ddungu.

- Il Vescovo Cyprian Kizito Lwanga, di Kasana-Luweero.

- Il Vescovo Joseph Anthony Zziwa, Coadiutore di Kiyinda-Mityana.

- L'Arcivescovo James Odongo, di Tororo, con l'Ausiliare Vescovo Charles Martin Wamika.

- Il Vescovo Joseph B. Willigers, M.H.M., di Jinja.
AP/…/… VIS 20030916 (110)

INCONTRO RESPONSABILI CENTRI CULTURALI CATTOLICI CONO SUD


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2003 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, partecipa questa settimana ad un Incontro dei Responsabili dei Centri Culturali Cattolici del Cono Sud, nel campus della Pontificia Università Cattolica di Valparaíso (Cile), che quest'anno celebra il 75° anniversario di fondazione.

Ieri, 15 settembre, il Cardinale Poupard ha partecipato al IV Convegno Nazionale di Accademici Cattolici del Cile, iniziativa nata nell'ambito delle celebrazioni del Grande Giubileo dell'Anno 2000. La giornata di oggi è dedicata ad un colloqui con il Comitato Direttivo della Pontificia Università Cattolica del Chile.

Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, nella conferenza inaugurale di domani, il Cardinale Poupard parlerà su: "La missione dei Centri Culturali Cattolici come un servizio all'Evangelo che rinforza l'identità cattolica". Il Porporato francese svilupperà "quattro concetti fondamentali - emozione, tolleranza, lucro e indifferenza religiosa - che illustrano i cambiamenti della società contemporanea, segnata dal fenomeno delle sette, dalla crescita dell'agnosticismo e dall'indifferentismo religioso, dalla resistenza e dalla sfiducia nei confronti delle istituzioni, dalle disuguaglianze sociali".

Partecipano all'Incontro il Cardinale Francisco Javier Errázuriz, Arcivescovo di Santiago de Chile, il Cardinale Claudio Hummes, Arcivescovo di São Paulo (Brasile), ed i Presidenti delle Commissioni Episcopali per la cultura di Argentina, Brasile, Cile e Paraguay. Saranno presenti anche i responsabili di più di 30 Centri Culturali Cattolici della regione.
…/CENTRI CULTURALI CATTOLICI/POUPARD VIS 20030916 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Richmond (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Walter Francis Sullivan, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote José Refugio Mercado Díaz, finora Vicario Episcopale e Parroco nell'Arcidiocesi di Guadalajara (Messico), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Tehuantepec (superficie: 25.500; popolazione: 1.452.000; cattolici: 1.145.000; sacerdoti: 61; religiosi: 131), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Ixtlahuacán del Río (Messico), nel 1942 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1972.
RE:NEA/…/SULLIVAN:REFUGIO VIS 20030916 (100)

lunedì 15 settembre 2003

SIATE DISCEPOLI IN ASCOLTO E APOSTOLI TESTIMONI VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2003 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lasciato Bratislava per recarsi, in aereo, a Kosice, a 400 chilometri dalla capitale, nella Slovacchia orientale. Successivamente, in automobile, ha percorso 65 chilometri per raggiungere Roznava dove, alle 11:00 circa, è giunto al Campo di Podrákos, vasta distesa collinare alla periferia della città che può contenere oltre 500.000 persone. Qui il Papa ha celebrato la Santa Messa in onore di San Giovanni Crisostomo, Dottore della Chiesa molto venerato e considerato ponte fra Oriente e Occidente.

Alla celebrazione della Santa Messa hanno assistito autorità civili e religiose, il Presidente della Slovacchia, e numerosi fedeli dei Paesi confinanti. In particolare il Papa ha rivolto, nella loro lingua, parole di saluto ai pellegrini provenienti dall'Ungheria.

Esprimendosi in slovacco, il Santo Padre ha affermato che: "Ad ogni fedele, (…) è affidato il compito di essere discepolo ed apostolo: discepolo, in ascolto umile e docile della parola che salva; apostolo, con la testimonianza appassionata di una vita informata dal Vangelo. Dice un proverbio slovacco: 'Le parole ammoniscono, gli esempi trascinano'. Sì, cari Fratelli e Sorelle, grande è il contributo che anche voi potete portare, con lo 'stile' della vostra vita cristiana, all'evangelizzazione del mondo contemporaneo e alla costruzione di una società più giusta e fraterna".

"Cari Fratelli e Sorelle, venendo da Bratislava e da Kosice" - ha detto ancora il Papa - "ho potuto ammirare le vaste distese coltivate, testimoni del vostro lavoro e della vostra fatica. Ho pensato con grata simpatia a quanti sono impegnati nell'agricoltura. (…) Nella parabola evangelica che abbiamo appena sentito proclamare, Gesù stesso si è paragonato al seminatore, che sparge con fiducia il seme della sua parola nel terreno dei cuori umani".

"Ascoltiamo la spiegazione che Gesù stesso ha dato della parabola. Il seme divorato dagli uccelli richiama l'intervento del maligno" - ha proseguito il Pontefice - "che porta nel cuore l'incomprensione della via di Dio, che è sempre la via della Croce. Il seme senza radici descrive la situazione nella quale la Parola viene accettata solo esteriormente, senza quella profondità di adesione a Cristo e quell'amore personale per Lui che soltanto permettono di conservarla. Il seme soffocato rimanda alle preoccupazioni della vita presente, all'attrazione esercitata dal potere, al benessere, all'orgoglio".

Giovanni Paolo II ha ribadito ancora che: "La Parola non porta frutto automaticamente: pur essendo divina - dunque onnipotente - si adatta alle condizioni del terreno, o meglio, accetta le risposte che il terreno dà, e che possono essere anche negative. (…) Noi siamo, cari Fratelli e Sorelle, il terreno nel quale il Signore depone instancabilmente il seme della sua Parola e del suo amore. Con quali disposizioni lo accogliamo? Quanto sappiamo farlo fruttificare?".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia affidando a tutti i presenti "il tesoro di questa Parola, facendosi a sua volta seminatore fiducioso che depone nel segreto del cuore di ciascuno la 'buona notizia' del Regno. Siate il terreno fertile e buono che, con l'abbondanza dei suoi frutti, consola le attese della Chiesa e del mondo".
PV-SLOVACCHIA/MESSA/KOSICE:ROZNAVA VIS 20030915 (520)

PAROLE DEL PAPA INCONTRO ECUMENICO IN BANSKA BYSTRICA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Nel tardo pomeriggio di oggi, prima di lasciare il Seminario di Banska Bystrica per riprendere l'aereo per Bratislava, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha incontrato i Rappresentanti delle altre Chiese e denominazioni cristiane della Slovacchia.

"La vostra presenza" - ha detto il Papa - "manifesta in modo eloquente la cordiale collaborazione ed intesa che caratterizzano la vita dei discepoli di Cristo in terra di Slovacchia. Questo incontro familiare riveste particolare importanza e significato. È l'occasione infatti per lasciar risuonare nel profondo del cuore l'accorata preghiera del Divin Maestro: 'Siano … una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato".

Il Papa ha concluso il suo breve discorso in lingua slovacca, con queste parole: "Insieme con voi, chiedo al Signore Onnipotente che ci corrobori nel compito comune di annunciare e testimoniare il Vangelo agli uomini e alle donne del nostro tempo. Voglia Egli affrettare il giorno in cui potremo insieme lodare il Suo Nome nella piena comunione della fede e della carità".
PV-SLOVACCHIA/INCONTRO ECUMENICO/… VIS 20030915 (190)

AZIONE CATTOLICA: NECESSITÀ LAICI VIVANO RADICALITÀ VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Questo pomeriggio è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti all'Assemblea Straordinaria dell'Azione Cattolica Italiana sul tema: "La storia si fa profezia".

Come ricorda il Santo Padre nel suo Messaggio datato 8 settembre, obiettivo specifico dei lavori dell'Assemblea Straordinaria, in corso a Roma, è di rivedere lo Statuto dell'Associazione "per aggiornarlo in base alle mutate esigenze dei tempi e alle prospettive apostoliche del nuovo Millennio".

"La Chiesa" - scrive ancora il Papa - "ha bisogno di voi, ha bisogno di laici che nell'Azione Cattolica hanno incontrato una 'scuola di santità', in cui hanno imparato a vivere la radicalità del Vangelo nella normalità quotidiana".

Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai giovani e agli adulti dell'Azione Cattolica, si dice certo che la loro Associazione "si rinnova se ogni suo membro riscopre le promesse del Battesimo, scegliendo con piena consapevolezza e disponibilità la santità cristiana come 'la misura alta della vita cristiana ordinaria', nelle condizioni quotidiane della vita. Occorre per questo lasciarsi plasmare dalla liturgia della Chiesa, coltivate l'arte della meditazione e della vita interiore, praticare ogni anno gli esercizi spirituali. Fate in modo, carissimi, che ogni vostro gruppo sia una vera scuola di preghiera e che ad ogni socio sia assicurato l'aiuto per il discernimento e la fedeltà alla propria vocazione".

"Vi esorto" - scrive ancora il Papa - "a mettere tutte le vostre energie a servizio della comunione, in stretta unità con il Vescovo, collaborando con lui e con il Presbiterio. (…) Aiutate la vostra parrocchia a riscoprire la passione per l'annuncio del Vangelo e a coltivare la sollecitudine pastorale che va in cerca di tutti per aiutare ciascuno a sperimentare la gioia dell'incontro con il Signore".

Il Santo Padre conclude il suo Messaggio raccomandando "di dare valore a una formazione solida, adeguata all'urgenza della nuova evangelizzazione. Abbiate sempre cura di ogni persona e aiutate tutti a difendere il tesoro della fede diffondendolo in ogni ambiente di vita. Che l'Azione Cattolica ridiventi per un numero crescente di persone e di comunità, la grande scuola della spiritualità laicale e dell'apostolato associato!".
MESS/…/AZIONE CATTOLICA VIS 20030915 (360)

IL PAPA RECITA L'ANGELUS E PRENDE CONGEDO DALLA SLOVACCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2003 (VIS). Oggi, al termine della Celebrazione Liturgica nel corso della quale ha proclamato Beati il Vescovo Vasil' Hopko e Suor Zdenka Cecilia Schelingová, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato l'Angelus con i circa 250.000 fedeli riuniti sulla spianata di Petrzalka a Bratislava.

Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus, il Papa, ricordando la Festa di oggi dell'Esaltazione della Croce, ha affermato: "Al termine della celebrazione ci vogliamo tutti ancora una volta ritrovare idealmente ai piedi della Croce di Cristo e ricevere da Lui il dono sublime della sua Madre, che da quel momento è diventata anche Madre della Chiesa. Come l'Apostolo Giovanni, anche noi la accogliamo nella nostra casa, per imparare da Lei la disposizione interiore all'ascolto e quell'atteggiamento di umile generosità nel servizio che la contraddistingue come prima discepola del Signore".

Successivamente il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini presenti alla Cerimonia di Beatificazione, in lingua ungherese, tedesca, ucraina, ceca, polacca, italiana e slovacca.

Dopo la preghiera dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha detto: "Prima di separarmi da voi, desidero rinnovare a tutti il mio cordiale ringraziamento: alla comunità cristiana della Slovacchia e ai suoi Pastori, al Signor Presidente della Repubblica e alle altre Autorità civili e militari, al personale della sicurezza e dell'informazione. A tutti coloro che, in modi diversi, hanno collaborato alla buona riuscita di questo mio viaggio apostolico, dico di gran cuore: 'grazie!'. Porto in me le belle immagini delle Celebrazioni eucaristiche e degli incontri avuti in questi giorni. Sono ricordi che evocano nel mio animo profonde e consolanti emozioni".

"Un saluto particolare, carico di affetto" - ha concluso il Pontefice - desidero rivolgere da questa spianata alla gioventù slovacca. Cari giovani amici, voi siete la speranza della Chiesa e della società; voi siete la speranza del Papa! Non abbiate timore di diventare veri amici di Gesù: imparerete da Lui ad amare nel modo giusto questo mondo e costruirete con il suo aiuto la civiltà dell'amore".
PV-SLOVACCHIA/ANGELUS/BRATISLAVA VIS 20030915 (340)

I NUOVI BEATI ESEMPI DI FEDELTÀ IN TEMPI DI PERSECUZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Santa Messa nella spianata di Petrzalka a Bratislava, durante la quale ha proclamato Beati il Vescovo Vasil' Hopko (1904-1976) e Suor Zdenka Cecilia Schelingová (1916-1955), testimoni della fede nel secolo XX. Alla Celebrazione Eucaristica hanno assistito il Presidente della Repubblica e numerose autorità civili e militari, e migliaia di fedeli slovacchi e dei paesi confinanti.

Nella celebrazione della liturgia di questa domenica che coincide con la Festa dell'Esaltazione della Santa Croce, il Papa ha invitato, nell'omelia, "a guardare alla Croce. Essa è il 'luogo privilegiato' in cui si rivela e manifesta a noi l'amore di Dio. Alla Croce hanno guardato con fede incrollabile il Vescovo Vasil' Hopko e Suor Zdenka Schelingová, che oggi ho avuto la gioia di iscrivere nell'Albo dei Beati".

"Sulla Croce" - ha proseguito il Pontefice - "si incontrano la miseria dell'uomo e la misericordia di Dio. Adorare questa misericordia sconfinata è per l'uomo l'unica via per aprirsi al mistero che la Croce rivela. (…) Per mezzo della Croce di Cristo è vinto il maligno, è sconfitta la morte, ci è trasmessa la vita, restituita la speranza, comunicata la luce. 'O Crux, ave spes unica!'".

Il Papa ha quindi sottolineato: "È certamente la meditazione di questo grande e mirabile mistero che ha sostenuto" i nuovi Beati "nella scelta di vita consacrata e, particolarmente, nelle sofferenze affrontate durante la terribile prigionia".

"Entrambi" - ha detto ancora il Santo Padre - "rifulgono davanti a noi come esempi luminosi di fedeltà in tempi di dura e spietata persecuzione religiosa: il Vescovo Vasil' non ha mai rinnegato il suo attaccamento alla Chiesa Cattolica e al Papa; Suor Zdenka non ha esitato a mettere a repentaglio la sua stessa vita per aiutare i ministri di Dio. Entrambi hanno affrontato un ingiusto processo ed una iniqua condanna, le torture, l'umiliazione, la solitudine, la morte. Così, la Croce è divenuta per loro il cammino che li ha condotti alla vita, sorgente di fortezza e di speranza, prova di amore per Dio e per l'uomo".

Infine il Papa ha affermato: "Nel giardino dell'Eden, ai piedi dell'albero c'era una donna, Eva (…). Sul Calvario, ai piedi dell'albero della croce, c'era un'altra donna, Maria. (…) È la Vergine Addolorata, che domani ricorderemo nella liturgia e che voi, con tenera devozione, venerate quale vostra Patrona. A Lei affido il presente e il futuro della Chiesa e della Nazione slovacca, perché crescano sotto la Croce di Cristo e ne sappiano sempre scoprire ed accogliere il messaggio di amore e di salvezza".
PV-SLOVACCHIA/MESSA/BRATISLAVA VIS 20030915 (450)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME TIFONE COREA DEL SUD


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2003 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, un telegramma di cordoglio, di cui di seguito riportiamo il testo, all'Arcivescovo Andreas Choi Chang-mou, di Kwangju, Presidente della Conferenza Episcopale della Corea, per il tifone che si è abbattuto sulla Corea del Sud, causando la morte di 87 persone e numerosi feriti:

"Profondamente rattristato nell'apprendere la notizia dell'ingente perdita di vite umane causate dal tifone che si è abbattuto sulla Corea del Sud, il Santo Padre prega per le vittime e per le loro famiglie. Sua Santità Le chiede di trasmettere la sua solidarietà alle autorità civili, a quanti sono impegnati nei soccorsi e ai responsabili della ricostruzione, ed invoca la benedizione di Dio Onnipotente affinché dia fortezza e conforto a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia".
TGR/TIFONE COREA/SODANO:CHOI CHANG-MOU VIS 20030915 (160)

INTERVENTO SANTA SEDE CONFERENZA W.T.O. MESSICO


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2003 (VIS). Monsignor Frank Dewane, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto in qualità di Capo della Delegazione della Santa Sede - con status di Osservatore - alla Quinta Conferenza Ministeriale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, riunita a Cancun (Messico), dal 10 al 14 settembre.

Nel suo intervento pronunciato il 14 settembre, Monsignor Dewane ha affermato che questa Conferenza "rappresenta un tempo di speranza" ma perché tale speranza si realizzi "tutti i partecipanti devono rimanere fedeli alle promesse ed agli impegni presi nei confronti dei poveri a Doha (2001). I progressi dei paesi più poveri in ambito commerciale sono stati insoddisfacenti. Sono necessarie azioni coraggiose e decisive per la creazione di circostanze positive ai fini dello sviluppo".

Il Capo della Delegazione ha detto che la partecipazione della Santa Sede ad incontri come quello di Cancun "deriva dalla sua caratteristica e costante preoccupazione nei confronti del genere umano" ed il suo interesse per "tutti i problemi che riguardano la dignità della persona umana. (…) Il commercio deve essere a beneficio degli individui e non solamente dei mercati e delle economie. Le norme del commercio … hanno una natura politica e sociale, con profonde e durature conseguenze sulla vita dell'umanità. … Tali norme devono essere conformi alle esigenze della giustizia sociale e devono poter realizzare e promuovere lo sviluppo dell'uomo".

Monsignor Dewane ha fatto riferimento ai diversi Accordi firmati a Doha, e soggetti a revisione a Cancun, e citando l'Accordo sull'Agricoltura, ha detto: "Nel contesto della riduzione delle tariffe, occorre dedicare particolare considerazione ai prodotti agricoli che sono i principali generi di consumo e dai quali dipendono gli agricoltori poveri e quelli a basso reddito. Tali riduzioni, nei paesi poveri, insieme agli effetti derivanti dai sussidi all'esportazione, da altri aiuti pubblici ai prodotti nazionali, ed alla vendita sottocosto nei paesi sviluppati, danneggiano seriamente i piccoli agricoltori. Tuttavia deve essere messa da parte qualsiasi tentazione, da parte dei paesi in via di sviluppo, di seguire la strada del protezionismo ad oltranza".

Monsignor Dewane ha concluso il suo intervento dichiarando che: "La Santa Sede desidera associarsi a coloro che intendono tenere in considerazione i bisogni particolari del continente africano affinché esso sperimenti lo sviluppo promosso dal commercio. Oggi l'Africa rimane un continente a rischio, fragile in termini di rapporti commerciali e di benefici corrispondenti".
DELSS/WTO/MESSICO:DEWANE VIS 20030915 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Gaudencio B. Rosales, finora Arcivescovo di Lipa (Filippine), Arcivescovo Metropolita di Manila (superficie: 549; popolazione: 9.379.474; cattolici: 8.699.253; sacerdoti: 1.188; religiosi: 3.831; diaconi permanenti: 7), Filippine. L'Arcivescovo Rosales succede al Cardinale Jaime L. Sin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Calahorra y La Calzada-Logroño (Spagna), presentata dal Vescovo Ramón Búa Otero, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 13 settembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lucena (Filippine), presentata dal Vescovo Ruben T. Profugo, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Emilio Z. Marquez, finora Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Camilo D. Gregorio, finora Vescovo emerito di Bacolod (Filippine), Vescovo della Prelatura di Batanes (superficie: 784; popolazione: 31.474; cattolici: 14.384; sacerdoti: 8; religiosi: 10), Filippine.
RE:NER/…/ VIS 20030915 (180)

venerdì 12 settembre 2003

AI VESCOVI: PROMUOVERE FIORITURA VOCAZIONI SACERDOZIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Alle 13:45 di oggi il Santo Padre ha consumato la seconda colazione nel Seminario di Banská Bystrica con i Vescovi della Conferenza Episcopale Slovacca - che il 15 settembre prossimo commemora il X anniversario della sua costituzione - e con i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. La Slovacchia conta 19 Vescovi: 9 Ordinari, 7 Ausiliari, 1 Vescovo Coadiutore e 2 Emeriti. Due sono i Cardinali slovacchi: il Cardinale Ján Chryzostom Korec, S.I., Vescovo di Nitra e il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Nel suo Messaggio, consegnato alla fine dell'incontro, il Papa scrive: "La Chiesa di Dio che è in Slovacchia, uscita dai tempi bui della persecuzione e del silenzio, nei quali offrì una prova luminosa di fedeltà al Vangelo, ha potuto in questi ultimi anni riprendere le sue attività, dandosi anche le strutture necessarie al libero esercizio della sua missione".

Nel Messaggio il Papa scrive ancora: "Voi vi state impegnando più in generale per la ripresa della vita cristiana a diversi livelli. I risultati che si stanno registrando sono confortanti. Molte persone hanno ritrovato il coraggio evangelico di dichiarare apertamente la propria fede cattolica. (…) Il lavoro apostolico - svolto con zelo sotto la vostra guida da tanti sacerdoti, religiosi, religiose e laici impegnati - sta dando i suoi frutti".

"Vi esorto a continuare con coraggio nella strada intrapresa:" - si legge ancora nel Messaggio - "la formazione umana e spirituale, insieme ad un'adeguata preparazione culturale, sia oggetto di speciale impegno nei Seminari e nelle Case religiose, per donare alla Chiesa e al mondo sacerdoti e persone consacrate che sappiano essere umili e ardenti apostoli del Vangelo. (…) È urgente promuovere una nuova fioritura di vocazioni sacerdotali e religiose. Da questo, infatti, dipende il futuro della Chiesa in Slovacchia".

Giovanni Paolo II esorta i Vescovi a seguire con cura la famiglia "tempio dell'amore e della vita, proclamando e difendendo l'unità e l'indissolubilità del matrimonio. Guardate con amore ai giovani, che sono il presente e il futuro della Chiesa e della società. Coltivate un dialogo aperto con il mondo della cultura".

"Abbiate cura dei deboli e dei poveri. (…) Siate vicini, con pastorale sollecitudine, ai disoccupati facendovi carico della loro difficile situazione e stimolando tutte le forze sociali a fare il possibile per creare nuovi posti di lavoro".

Il Santo Padre conclude il Messaggio con queste parole, "Il Papa sa, venerati Fratelli, che il ministero episcopale porta con sé spine e croci, che spesso rimangono racchiuse nel segreto del cuore. Ma sa anche, come del resto lo sapete voi, che nel piano misterioso della Provvidenza queste sofferenze sono la garanzia della fecondità di un apostolato che produrrà con l'aiuto di Dio frutti abbondanti. Non vi scoraggiate e non lasciatevi sopraffare dalla difficoltà e dalla fatica. Contate sempre sul sostegno della grazia del Signore".

Al termine dell'incontro, è in programma che il Papa saluti un gruppo di rappresentanti di altre Chiese e Confessioni cristiane del Paese ed i seminaristi. Successivamente riprenderà l'aereo per rientrare alla Nunziatura Apostolica di Bratislava.
PV-SLOVACCHIA/MESS VESCOVI/BANSKA BYSTRICA VIS 20030912 (520)

FACCIAMO SPAZIO A DIO E SEGUIAMO ESEMPIO DI MARIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito in aereo alla volta di Banská Bystrica, città situata a 190 chilometri a nordest della capitale, e in automobile ha raggiunto la Piazza del Risorgimento Nazionale dove alle 10:30 ha presieduto la Santa Messa. Alla celebrazione della Messa del Santissimo Nome di Maria, hanno assistito cattolici ed altri fratelli cristiani delle comunità ecclesiali protestanti.

Il Papa ha detto nell'omelia: "Il luogo in cui ci troviamo è particolarmente significativo nella storia della vostra città: esso infatti richiama il rispetto e la devozione dei vostri padri verso il Signore Onnipotente e la Vergine Santissima e, insieme, il tentativo di profanazione di questa preziosa eredità, perpetrato da un regime oscuro in anni non ancora lontani. Di tutto questo la colonna della Vergine Maria è silenziosa testimone".

Riferendosi al brano evangelico nel quale "Maria (…) si rivolge all'Angelo Gabriele, che le comunica la chiamata di Dio a diventare la madre del suo Figlio", il Santo Padre ha affermato: "L'incarnazione del Verbo costituisce il punto decisivo del 'progetto' manifestato da Dio fin dall'inizio della storia umana, dopo il primo peccato. Egli vuole comunicare agli uomini la sua stessa vita, chiamandoli a diventare suoi figli. È una chiamata che attende la risposta di ciascuno. Dio non impone la salvezza; la propone come iniziativa d'amore, a cui occorre rispondere con una libera scelta, motivata anch'essa dall'amore".

All'interrogativo di quale sia, nella immediata disponibilità di Maria ad obbedire al Signore, la lezione per noi, il Papa ha risposto affermando: "Maria ci insegna il cammino verso una libertà matura. Nel nostro tempo, non sono pochi i cristiani battezzati che ancora non hanno fatta propria, in maniera adulta e consapevole, la loro fede. Si dicono cristiani, ma non reagiscono con responsabilità piena alla grazia ricevuta; ancora non sanno che cosa vogliono e perché lo vogliono".

"Ecco la lezione da raccogliere oggi" - ha proseguito il Pontefice - "è urgente educarsi alla libertà. In particolare, è urgente che, nelle famiglie, i genitori educhino alla giusta libertà i propri figli, per prepararli a dare l'opportuna risposta alla chiamata di Dio. Le famiglie sono il vivaio in cui si formano le pianticelle delle nuove generazioni. Nelle famiglie si forgia il futuro della Nazione".

"Maria crede e per questo dice di sì. È una fede che diventa vita: diventa impegno verso Dio, che la colma di sé con la maternità divina, e impegno verso il prossimo, che attende il suo aiuto nella persona della cugina Elisabetta".

"Cari Fratelli s Sorelle" - il Papa ha concluso l'omelia - "facciamo spazio a Dio! Nella varietà e ricchezza delle diverse vocazioni, ognuno è chiamato, sull'esempio di Maria, ad accogliere Dio nella propria vita e a percorrere con Lui le strade del mondo, annunciando il suo Vangelo e testimoniando il suo amore".
PV-SLOVACCHIA/MESSA/BANSKA BYSTRICA VIS 20030912 (490)

COLTIVARE IL SENSO DELLA PRESENZA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Alle 17:00 di oggi pomeriggio il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato in autovettura panoramica dalla Nunziatura Apostolica di Bratislava alla Cattedrale di Trnava, dedicata a San Giovanni Battista. La Cattedrale è il primo monumento sacro di impronta barocca in Slovacchia. Dal 1977 è Cattedrale metropolitana e può contenere circa 400 persone.

Trnava è una delle più antiche città slovacche ed ha svolto un ruolo importante nella storia del Paese. Sorta come mercato al crocevia tra le rotte commerciali europee che collegano le regioni ceche all'Ungheria ed ai Balcani, e i paesi mediterranei al Mar Baltico, la città è dall'ultima riforma amministrativa del 1996, capitale regionale e conta 70.000 abitanti.

Dopo l'arrivo alla Cattedrale, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è raccolto in preghiera per alcuni minuti e successivamente ha rivolto parole di saluto a tutti i presenti, affermando: "Da questa che è la chiesa madre di tutte le chiese della Diocesi, estendo il mio saluto affettuoso a tutti gli abitanti di questo territorio, e su tutti invoco la grazia e la benedizione del Signore".

Riferendosi a San Giovanni Battista, il Papa ha detto: "è l'uomo che vive in una solitudine colma della presenza di Dio. (…) Auguro a voi, cari Fratelli e Sorelle, di coltivare in voi stessi il senso della presenza di Dio mediante l'ascolto della sua Parola, la preghiera, la celebrazione dei Sacramenti, il servizio dei fratelli. Nella vita quotidiana diventerete così, come Giovanni Battista, gli araldi e i testimoni della presenza amorevole e salvifica di Dio nel mondo di oggi".

Conclusa la visita alla Cattedrale, il Santo Padre è rientrato alla Nunziatura Apostolica di Bratislava che lo ospita.
PV-SLOVACCHIA/VISITA CATTEDRALE/TRNAVA VIS 20030912 (310)

TELEGRAMMA UCCISIONE MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI SVEZIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, al Signor Goran Persson, Primo Ministro di Svezia, nell'apprendere la notizia dell'uccisione, ieri a Stoccolma, della Signora Anna Lindh, Ministro degli Affari Esteri di Svezia.

"Profondamente rattristato nell'apprendere la notizia della morte violenta della Signora Anna Lindh, Ministro degli Affari Esteri, Sua Santità Papa Giovanni Paolo II invia sentite condoglianze al Governo svedese, ai familiari della defunta e all'intera Nazione. Raccomandando l'anima della Signora Lindh alla benevolente misericordia di Dio Onnipotente, Sua Santità invoca i doni divini del conforto e della fortezza su quanti piangono la sua scomparsa".

"Aggiungo" - scrive il Cardinale Sodano - "l'espressione personale della mia simpatia in questa triste circostanza e assicuro a tutti le mie preghiere".
TGR/SCOMPARSA MINISTRO:SVEZIA/SODANO VIS 20030912 (160)

giovedì 11 settembre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Oruro (Bolivia), presentata dal Vescovo Braulio Sáez García, O.C.D., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Braulio Sáez García, O.C.D, finora Vescovo di Oruro (Bolivia), Ausiliare dell'Arcidiocesi di Santa Cruz de la Sierra (superficie: 50.000; popolazione: 2.033.739; cattolici: 1.400.000; sacerdoti: 177; religiosi: 746; diaconi permanenti: 2), Bolivia.

- Ha nominato il Vescovo Isaac Mar Cleemis Thottunkal, finora Ausiliare dell'Ardiciocesi di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India), Vescovo di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi (superficie: 31.500; popolazione: 13.145.970; cattolici: 56.176; sacerdoti: 185; religiosi: 393), India.
RE:NEA:NER/…/SAEZ:THOTTUNKAL VIS 20030911 (120)

GIOVANNI PAOLO II INIZIA 102° VIAGGIO APOSTOLICO SLOVACCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito per una visita pastorale di quattro giorni nella Repubblica Slovacca, dando inizio al suo 102° Viaggio Apostolico fuori d'Italia. Dopo in volo di un'ora e 40 minuti, l'aereo papale è atterrato a Bratislava, città di 428.672 abitanti situata sulle rive del Danubio, dal 1993 capitale della nuova Repubblica indipendente di Slovacchia.

All'aeroporto di Bratislava, il Santo Padre è stato accolto dalle autorità civili, religiose e militari, il Papa ha detto di voler abbracciare, "tutti i figli della Slovacchia, insieme ai rappresentanti delle minoranze nazionali e di altre religioni" ed ha aggiunto: "Mi piacerebbe poter incontrare e parlare con tutti e con ciascuno, visitare ogni famiglia, percorrere il vostro bel territorio, venire in tutte le comunità ecclesiali di questa amata Nazione!".

"La storia civile e religiosa della Slovacchia" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "è stata scritta anche con il contributo di eroici e dinamici testimoni del Vangelo. Desidero qui rendere un grato omaggio a tutti loro. Penso ovviamente ai gloriosi Fratelli di Tessalonica, i santi Cirillo e Metodio, apostoli dei popoli slavi, ma penso anche agli altri generosi servitori di Dio e degli uomini, che hanno illustrato con le loro virtù queste contrade. Ad essi si aggiungono ora il Vescovo Vasil' Hopko e Suor Zdenka Schelingová, che avrò la gioia di ascrivere domenica prossima all'albo dei Beati".

Il Papa ha inoltre ricordato che: "Prossimamente, il vostro Paese entrerà a pieno titolo a far parte della Comunità dei popoli europei. Carissimi, alla costruzione dell'identità della nuova Europa portate il contributo della vostra ricca tradizione cristiana. Non ci si accontenti unicamente della ricerca di vantaggi economici. Una grande ricchezza, infatti, può creare anche una grande povertà. Solo edificando, pur con sacrificio e nelle difficoltà, una società che rispetti la vita umana in tutte le sue espressioni, che promuova la famiglia come luogo dell'amore reciproco e della crescita della persona, che ricerchi il bene comune e sia attenta alle esigenze dei più deboli, si avrà la garanzia di un futuro fondato su solide basi e ricco di bene per tutti".

Il Papa ha letto la prima e l'ultima parte del suo discorso in lingua slovacca, mentre un sacerdote ha letto le altre parti. Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, conversando con i giornalisti ha precisato: "Nonostante il Papa volesse continuare a leggere il suo discorso, mi sembra logico che se si può allevare il qualche modo il suo sforzo in questo viaggio, lo si faccia". Il Dr. Navarro-Valls ha osservato anche che non è la prima volta che il Papa non ha terminato di leggere il suo discorso, anche se forse, è la prima volta che una circostanza del genere si è verificata durante la cerimonia di benvenuto.

Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa si è recato presso la Nunziatura Apostolica di Bratislava, dove alle 12:30, ha incontrato il Presidente della Repubblica, Signor Rudolf Schuster. Successivamente ha incontrato in udienze separate, il Presidente del Consiglio Nazionale Slovacco, Signor Pavol Hrusovsky ed il Primo Ministro, Signor Mikulas Dzurinda.

La prima visita che il Santo Padre compì nella Repubblica Slovacca risale all'aprile 1990, prima della divisione consensuale della Cecoslovacchia nelle due Repubbliche indipendenti Ceca e Slovacca, il 1° gennaio 1993. La seconda visita del Papa alla Repubblica Slovacca, si svolse dal 30 giugno al 3 luglio 1995. Nel presente pellegrinaggio apostolico il Santo Paolo raggiungerà le Diocesi che non ha ancora visitato nelle due precedenti visite.

L'azione pastorale di Giovanni Paolo II per la Chiesa in Slovacchia dall'inizio dell'indipendenza ha avuto particolare rilevanza. Il Papa ha nominato i due Cardinali e tutti i Vescovi attuali della Slovacchia; nel 1995 ha elevato ad Arcidiocesi la Diocesi di Kosice; nel 1997 ha eretto l'Esarcato Apostolico di Kosice per i fedeli cattolici di rito bizantino ed ha elevato numerose chiede al grado di Basilica. Nel 1980, ha creato in Canada la Diocesi slovacca di rito bizantino dei Santi Cirillo e Metodio e nel 1997 a Roma ha fondato il Pontificio Collegio Slovacco dei Santi Cirillo e Metodio.
PV-SLOVACCHIA/ARRIVO/BRATISLAVA VIS 20030911 (600)

mercoledì 10 settembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Francisco Javier Lozano, Nunzio Apostolico in Croazia.
AP/…/…. VIS 20030910 (30)

UDIENZA GENERALE: DIO INDICA IL CAMMINO DELLA GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito in auto da Castel Gandolfo per raggiungere il Vaticano, dove alle 10:30, in Piazza San Pietro, ha avuto luogo l'Udienza Generale. Tema della catechesi del Papa è stato il Cantico di Ezechiele: "Dio rinnoverà il suo popolo".

Nelle parole di commento al Cantico, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato che il profeta Ezechiele fu "testimone di una delle epoche più tragiche vissute dal popolo ebraico: quella del crollo del regno di Giuda e della sua capitale Gerusalemme, a cui ha fatto seguito la vicenda amara dell'esilio babilonese".

"Il contesto di questa pagina" - ha proseguito il Pontefice - "trasformata in inno dalla liturgia, vuole cogliere il senso profondo della tragedia vissuta dal popolo in quegli anni. (…) Dio, infatti, non è indifferente di fronte al bene e al male; egli entra misteriosamente in scena nella storia dell'umanità col suo giudizio che, prima o poi, smaschera il male, difende le vittime, indica la via della giustizia".

Il Santo Padre ha successivamente ribadito che: "La meta dell'azione di Dio non è mai la rovina, la condanna pura e semplice, l'annientamento del peccatore. (…) L'umanità, infatti, è destinata a nascere ad una nuova esistenza. (…) Dal nostro petto verrà strappato il 'cuore di pietra', gelido e insensibile, segno dell'ostinazione nel male. Dio vi immetterà un 'cuore di carne', cioè una sorgente di vita e di amore". Il Santo Padre ha concluso la catechesi affermando: "Emergerà, così, quella 'nuova creazione'" di "creature nuove, trasformate dallo Spirito di Cristo risorto".

Al termine dell'Udienza, dopo le parole di saluto rivolte ai pellegrini stranieri nelle diverse lingue, il Santo Padre ha detto: "Mi accingo domani a compiere con grande speranza il mio terzo viaggio apostolico in Slovacchia, terra arricchita dalla testimonianza di eroici discepoli di Cristo, che hanno lasciato eloquenti impronte di santità nella storia della Nazione. Carissimi Fratelli e Sorelle, vi invito ad accompagnarmi con la preghiera. Affido questo Viaggio apostolico alla Madre del Redentore, tanto venerata in Slovacchia. Sia Lei a guidare i miei passi e ottenga per il popolo slovacco una rinnovata primavera di fede e di civile progresso".
AG/CANTICO EZECHIELE/… VIS 20030910 (380)

martedì 9 settembre 2003

SEMINARIO VESCOVI MADRE LINGUA INGLESE IN TERRE DI MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2003 (VIS). La Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli ha promosso un Seminario di studio, presso il Pontificio Collegio San Paolo Apostolo in Roma, riservato ai Vescovi di madre lingua inglese nominati negli ultimi cinque anni e assegnati in terre di missione.

Sono 169 i Vescovi che partecipano al Seminario (63 provenienti da 15 nazioni africane; 88 da 15 nazioni asiatiche, 5 da cinque nazioni dell'America e 13 provenienti dalla Papua Nuova Guinea, Oceania), oltre che numerosi membri della Curia Romana. Il Seminario, inaugurato ieri con un discorso del Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, si concluderà il 20 settembre.

Nel suo discorso di apertura, il Cardinale Sepe ha ricordato l'origine, lo sviluppo e i doveri dell'attività missionaria della Chiesa in generale e della Congregazione in particolare.

Il programma dei lavori dei prossimi giorni prevede due conferenze quotidiane, spazi riservati alle domande, discussioni e dibattiti. Nel corso del seminario, particolare attenzione sarà riservata al triplice "munus" del Vescovo: insegnamento, santificazione e governo, relativamente a situazioni specifiche dei territori di missione. I partecipanti esamineranno inoltre altri argomenti quali la formazione in seminario, i rapporti con la Curia Romana e con le Conferenze Episcopali, la dottrina sociale, l'ecumenismo, le opere caritative ed il dialogo inter-religioso.

Il programma comprende anche una gita al Santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei il 14 settembre, Festa dell'Esaltazione della Croce. Il 20 settembre, al termine della Concelebrazione della Santa Messa nella Basilica di San Pietro, i Vescovi saranno ricevuti in udienza privata dal Santo Padre Giovanni Paolo II.
CEP/SEMINARIO VESCOVI:MISSIONE/SEPE VIS 20030909 (270)

lunedì 8 settembre 2003

GIOVANI AZIONE CATTOLICA PARTECIPANO VEGLIA DI PREGHIERA


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Circa 2000 giovani provenienti da diverse Diocesi Italiane, accompagnati da Responsabili e Soci dell'Azione Cattolica, hanno partecipato, questa sera, ad una Veglia di preghiera all'interno della Basilica Vaticana. In segno di vicinanza spirituale con i giovani, il Santo Padre ha fatto accendere un lume alla finestra del Suo Appartamento privato nel Palazzo Apostolico in Piazza San Pietro.

La Veglia, promossa dal Settore Giovani dell'Azione Cattolica Italiana, è stata preceduta da una fiaccolata che, partendo dai Giardini di Castel Sant'Angelo si è snodata lungo Via della Conciliazione fino ad arrivare, alle 20:45, alla Basilica di San Pietro.
…/VEGLIA PREGHIERA/AZIONE CATTOLICA ITALIANA VIS 20030908 (120)

VESCOVI DELL'INDIA IN VISITA "AD LIMINA" RICEVUTI DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Agra, Delhi e Bhopal, al termine della Visita "Ad Limina Apostolorum".

Ricordando la presenza millenaria della Chiesa in India, il Santo Padre ha affermato che "l'Apostolo Tommaso, San Francesco Saverio e Madre Teresa di Calcutta sono solo alcuni dei notevoli esempi di zelo missionario da sempre presente in India". Nonostante le difficoltà, ha aggiunto il Pontefice, è sempre esistito il grande desiderio di evangelizzare e proclamare Gesù Cristo.

Il Santo Padre ha espresso apprezzamento per la "serietà della preparazione" che i Vescovi offrono ai laici che prestano la loro collaborazione al clero, specialmente in considerazione dell'esiguità nel numero di sacerdoti in molte regioni dell'India. Il Papa ha ricordato "il notevole impegno dei laici nella catechesi, nei consigli pastorali, nelle piccole comunità cristiane, nei gruppi di preghiera ed in numerosi programmi di sviluppo sociale e umano". Tali attività, ha affermato ancora il Pontefice, "non sono da intendersi come un'espansione del ruolo del clero, ma come una realtà condivisa da ogni cristiano nella grazia ricevuta con il Battesimo e con la Cresima".

"Sin dai primi tempi della sua presenza sul suolo indiano" - ha affermato Giovanni Paolo II - "la Chiesa Cattolica ha dimostrato un profondo impegno sociale nell'ambito dell'assistenza sanitaria, dello sviluppo, dell'assistenza sociale e nell'educazione in particolare", che è, "un fattore chiave nel preparare i giovani cattolici a diventare adulti credenti".

"Molte vostre scuole hanno percentuali elevate di insegnanti non cattolici. La loro presenza nelle nostre istituzioni potrebbe contribuire ad accrescere la comprensione ed il rispetto reciproco fra fedeli cattolici e seguaci di altre religioni in un'epoca nella quale le incomprensioni fra i cattolici e gli appartenenti ad altre religioni possono essere, per molti, fonte di sofferenza".

Il Papa ha sottolineato che il maggiore contributo delle scuole cattoliche alla società indiana "è la loro cattolicità senza compromessi. (…) Per questa ragione è essenziale che i vostri istituti d'istruzione mantengano una forte identità cattolica. Ciò richiede un curriculum contraddistinto dalla partecipazione alla preghiera e la celebrazione dell'Eucaristia ed una buona preparazione di tutti gli insegnanti, non solo nella loro materia di insegnamento, ma anche nella fede cattolica".

Successivamente, il Papa ha ribadito l'importanza della presenza dei sacerdoti nelle istituzioni cattoliche, affermando che ciò rappresenta "un modo di promuovere le vocazioni". I giovani che pensano alla vita religiosa, sono attratti "dall'esempio di sacerdoti zelanti che non solo amano il sacerdozio ma esercitano il loro ministero con gioia e dedizione".

Il Santo Padre ha quindi affermato che oggi "più che mai, i sacerdoti sono chiamati ad essere segni di contraddizione in società che diventano ogni giorno sempre più secolari e materialistiche. (…) La lusinga della società consumistica ed un'interpretazione dell'esistenza umana in chiave individualistica, materialistica ed edonistica (…) può alle volte insinuarsi nella vita dei nostri seminaristi e sacerdoti, inducendoli a condurre un'esistenza non vissuta secondo la logica del dare e della generosità". I Vescovi hanno, quindi, una missione speciale da compiere nell'assicurarsi che ciò non accada nei seminari e nella vita del clero a loro affidato.

"Preparare i sacerdoti richiede anche che i seminaristi siano educati nelle numerose e diverse tradizioni della nostra fede cattolica" - ha concluso il Pontefice. "Ciò è particolarmente vero in India, che ha la fortuna di avere cattolici orientali e latini così vicini gli uni agli altri. Il numero dei cattolici siro-malabaresi e siro-malankaresi presenti nelle vostre regioni, rappresenta una sfida per tutti i fedeli a rispettare le necessità e i desideri di tutti coloro che celebrano la stessa fede in modi diversi".
AL/…/INDIA VIS 20030908 (620)

BOLIVIA: IL FUTURO DEVE ESSERE FONDATO SULLA PACE SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il nuovo Ambasciatore della Bolivia presso la Santa Sede, Signor Valentín Abecia Baldivieso, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel suo discorso al diplomatico, il Santo Padre ha affermato che la situazione nella quale si trova il Paese: "non deve essere causa di divisioni né deve fomentare odio e rancore fra quanti sono chiamati ad essere i costruttori della Nazione. È ben noto che il futuro di una nazione deve fondarsi sulla pace sociale che è frutto della giustizia".

Ricordando che i Vescovi della Bolivia hanno offerto la loro collaborazione nei momenti di maggiore difficoltà "per promuovere iniziative pacificatrici che favoriscano la comprensione e la riconciliazione", Giovanni Paolo II ha affermato che: "l'onestà, la sobrietà, la responsabilità per il bene comune, la solidarietà, lo spirito di sacrificio e la cultura del lavoro, possono assicurare uno sviluppo maggiore".

"I boliviani" - ha proseguito il Pontefice - "con le grandi qualità che li contraddistinguono, devono essere i principali protagonisti ed artefici del progresso del Paese, cooperando alla stabilità politica che consenta a tutti di partecipare alla vita pubblica". Il Papa ha auspicato che: "L'azione del governo riesca a superare la grave e prolungata crisi finanziaria che colpisce principalmente i settori più deboli della società".

Successivamente Giovanni Paolo II ha precisato che: "Il doloroso e grande problema della povertà, con gravi conseguenze nel campo educativo, sanitario ed abitativo, rappresenta una sfida urgente per i governanti e i responsabili della cosa pubblica relativamente al futuro della Nazione. Tutto ciò richiede una seria presa di coscienza per affrontare con decisione la situazione attuale, esistente a tutti i livelli, cooperando così ad un vero impegno per il bene comune".

"Penso" - ha soggiunto il Papa - "ai contadini, ai minatori, agli abitanti dei quartieri ai margini delle città, e a quanti sono vittime di un materialismo che esclude l'essere umano e agisce unicamente per interesse di arricchimento o di potere. Di fronte a tutto ciò" - ha concluso il Santo Padre - "la Chiesa, con l'apporto della sua dottrina sociale, cerca di stimolare e favorire iniziative adeguate con l'obiettivo di superare situazioni di emarginazione che colpiscono tanti fratelli bisognosi, e per eliminare le cause della povertà".
CD/CREDENZIALI/BOLIVIA:ABECIA VIS 20030908 (400)

IL PAPA INIZIA IDEALE PELLEGRINAGGIO SANTUARIO POMPEI


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, numerosi erano i fedeli presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare insieme al Santo Padre l'Angelus ed ascoltare la meditazione di Giovanni Paolo II sul Santo Rosario.

Il Santo Padre ha detto: "Tra un mese esatto, il 7 ottobre, conto di recarmi, a Dio piacendo, nel Santuario di Pompei. Sarà quello un momento particolarmente significativo dell'Anno del Rosario, inaugurato il 16 ottobre scorso con la firma, in Piazza San Pietro, della Lettera Apostolica 'Rosarium Virginis Mariae'. Desidero quest'oggi iniziare un ideale pellegrinaggio verso quel celebre Tempio mariano, centro della spiritualità del Rosario, contemplando con Maria il volto di Cristo nei suoi misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi".

"La festa liturgica della Natività della Vergine Santa, che ricorre domani, 8 settembre" - ha proseguito il Pontefice - "è quanto mai propizia per intraprendere questo itinerario spirituale. La sua nascita, infatti, costituisce una sorta di 'prologo' dell'Incarnazione: Maria, come aurora, precede il sole del 'giorno nuovo', preannunciando la gioia del Redentore".

Il Papa ha detto ancora: "La Vergine Maria aiuti il popolo cristiano a riscoprire il Santo Rosario come preghiera semplice ma di grande profondità. Detta bene, essa introduce all'esperienza viva del mistero divino e procura ai cuori, alle famiglie, all'intera comunità quella pace di cui abbiamo tanto bisogno".
ANG/ROSARIO/… VIS 20030908 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del II Congresso Missionario Americano, che avrà luogo a Città del Guatemala, dal 25 al 30 novembre 2003.
NA/…/… VIS 20030908 (60)

SCOMPARSA AD 80 ANNI DEL CARDINALE OTUNGA


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Raphael S. Ndingi Mwana'a Nzeki, di Nairobi (Kenya), per la scomparsa, all'età di 80 anni, del Cardinale Maurice Michael Otunga, Arcivescovo emerito della medesima Arcidiocesi. Di seguito riportiamo il testo del telegramma:

"Appresa con profonda tristezza la notizia della scomparsa del Cardinale Maurice Michael Otunga, desidero assicurare Lei e tutti i fedeli dell'Arcidiocesi di Nairobi, delle mie preghiere al Dio Pastore che, nel suo tenero amore, porterà presto questo suo servo fedele nel luogo allestito per lui al banchetto celeste. Mi unisco a Lei nel rendere grazie all'Onnipotente, per le numerose grazie concesse alla Chiesa attraverso i lunghi anni di generoso servizio del Cardinale Otunga come Sacerdote e Vescovo. Con le mie sentite condoglianze a tutti coloro che piangono la perdita di questo devoto Pastore, di cuore impartisco la Benedizione Apostolica in segno di conforto e pace nel Signore Risorto".
TGR/SCOMPARSA OTUNGA/NZEKI VIS 20030908 (170)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- L'Arcivescovo Ivan Jurkovic, Nunzio Apostolico in Bielorussia.

- L'Onorevole Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma, con la Consorte.

Sabato 6 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Vescovo Joseph Vu Van Thien, di Hai Phòng (Viêt Nam).
AP/…/… VIS 20030908 (90)

LA PACE SI COSTRUISCE CON IL DIALOGO E L'INCONTRO


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Roger Etchegaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e ai Rappresentanti delle Chiese e Comunità Cristiane e delle grandi Religioni mondiali, che partecipano al XVII Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace. Promosso come tutti gli anni dalla Comunità di Sant'Egidio, il tema dell'Incontro, in corso dal 7 al 9 settembre ad Aachen (Repubblica Federale di Germania), è: "Tra guerra e pace: religioni e culture si incontrano".

"Troppo poco in questi anni si è investito," - scrive Giovanni Paolo II nel Messaggio datato 5 settembre - "per difendere la pace e per sostenere il sogno di un mondo libero dalle guerre. Si è invece preferita la via dello sviluppo degli interessi particolari, profondendo ingenti ricchezze in altri modi, soprattutto per spese militari".

Ricordando che fra pochi giorni ricorre il secondo anniversario del tragico attentato alle "Torri Gemelle" di New York, il Santo Padre scrive: "Purtroppo, assieme alle Torri, sembrano esser crollate anche molte speranze di pace. Guerre e conflitti continuano a prosperare e ad avvelenare la vita di tanti popoli, soprattutto dei Paesi più poveri dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina. Penso alle decine di guerre ancora in atto e a quella 'guerra' diffusa che è rappresentata dal terrorismo".

"Quando potranno cessare tutti i conflitti? Quando i popoli potranno finalmente vedere un mondo pacificato?" - si chiede il Pontefice - "Non si facilita certo il processo di pace se si lasciano prosperare, con colpevole incoscienza, ingiustizie e disparità nel nostro pianeta. Spesso i Paesi poveri sono divenuti luoghi di disperazione e fucina di violenza. Noi non vogliamo accettare che la guerra domini la vita del mondo e dei popoli".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II sottolinea che la città di Aachen, posta nel cuore del continente europeo, "parla delle sue antiche radici, a cominciare da quelle cristiane che (…) non sono una memoria di esclusivismo religioso, ma un fondamento di libertà, perché rendono l'Europa un crogiolo di culture e di esperienze differenti. È da queste radici antiche che i popoli europei hanno tratto la spinta che li ha condotti a toccare i confini della terra e a raggiungere le profondità dell'uomo, della sua intangibile dignità, della fondamentale uguaglianza di tutti, dell'universale diritto alla giustizia e alla pace".

"È mia convinzione che l'Europa" - scrive ancora il Pontefice - "ancorandosi saldamente alle sue radici, accelererà il processo di unione interna e offrirà il suo indispensabile contributo per il progresso e la pace tra tutti i popoli della terra".

Infine il Papa ribadisce che "c'è urgente bisogno di unità. Le genti di religioni e di culture diverse sono chiamate a scoprire la via dell'incontro e del dialogo. Unità non è uniformità. Ma la pace non si costruisce nella mutua ignoranza, bensì nel dialogo e nell'incontro. Questo è il segreto dell'Incontro di Aachen".
MESS/PACE:RELIGIONI/ETCHEGARAY VIS 20030908 (500)

CLARETIANI DAL PAPA IN OCCASIONE CAPITOLO GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i novanta partecipanti al Capitolo Generale dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria, detti Claretiani.

Nel suo discorso in lingua spagnola, il Santo Padre ha detto che: "Per un'adeguata comprensione dei segni dei tempi e della missione evangelizzatrice che i Missionari Claretiani devono promuovere e sviluppare nelle più diverse regioni della terra, saranno di grande utilità gli orientamenti offerti nelle Esortazioni Post-Sinodali dirette ai diversi continenti. Allo stesso modo, in questa epoca di cambiamenti, la Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte' offre anche la cornice appropriata per una spiritualità apostolica centrata essenzialmente sulla persona di Gesù".

"Quando nel vasto orizzonte della società possiamo vedere non pochi segni di una diffusa cultura della morte, nel riflettere sul tema scelto per il Capitolo, 'Che essi possano avere la vita', voi vi sentite mandati dal Signore Gesù a proclamare il Dio della vita. Questi sono momenti nei quali la vita, immenso dono del Padre, deve essere difesa, coltivata e resa degna, soprattutto fra i più indifesi, attraverso parole di speranza e gesti disinteressati di accoglienza e solidarietà".

Il Papa ha infine espresso l'auspicio che il Capitolo Generale trasmetta "attraverso le parole ed i gesti evangelici, direttive ed incoraggiamento a tutti i membri dell'Istituto".
AC/CAPITOLO:CLARETIANI/… VIS 20030908 (240)

venerdì 5 settembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Chacko Thottumarichal, S.V.D., di Jhabua.

- L'Arcivescovo Vincent Michael Concessao, di Delhi con l'Ausiliare Vescovo Anil Couto.

- Il Vescovo Symphorian Thomas Keeprath, O.F.M. Cap., di Jullundur.

- Il Vescovo Peter Celestine Elampassery, O.F.M. Cap., di Jammu-Srinagar.

- Il Vescovo Gerald John Mathias, di Simla and Chandigarh.

- L'Arcivescovo Justin Francis Rigali, di Philadelphia (Stati Uniti d'America).
AL:AP/…/… VIS 20030905 (90)

CONFERENZA TRATTATO BANDO TOTALE TEST NUCLEARI


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). Questo pomeriggio è stato reso pubblico il testo del discorso pronunciato ieri mattina da Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e Capo della Delegazione della Santa Sede alla Terza Conferenza dell'O.N.U. sull'entrata in vigore del Trattato relativo al Bando Totale dei Test Nucleari, in corso a Vienna, dal 3 al 5 settembre.

Monsignor Parolin ha trasmesso all'Assemblea i saluti del Santo Padre Giovanni Paolo II ed ha affermato: "Il Papa desidera rinnovare il suo appello in favore di uno sforzo comune e generoso per la pace e la sicurezza". La Santa Sede, ha detto ancora Monsignor Parolin, "nel ratificare il Trattato il 18 luglio 2001, ha inteso favorire la promozione di una cultura della pace basata sul primato del diritto e sul rispetto della vita umana".

Il Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati ha proseguito il suo discorso affermando che: "La stretta cooperazione internazionale ed un approccio multilaterale, sono essenziali per affrontare la minaccia che le armi di distruzione di massa pongono alla pace e alla sicurezza internazionale. Una cosiddetta 'pace' basata sulle armi nucleari non può essere il genere di pace che noi auspichiamo per il XXI secolo. Il presente stato di regime di non-proliferazione e il disarmo nucleare indicano che molti ancora credono nell'uso della forza e si affidano alle armi nucleari. Ciò significa, purtroppo, che la forza e il primato del diritto, la fiducia negli altri e la volontà di dialogo non sono ancora diventate priorità".

"La Santa Sede" - ha concluso il Capo della Delegazione - "desidera parlare per conto di tutte quelle persone di buona volontà che si sforzano di rendere il mondo un luogo più sicuro e di non impegnarsi in una nuova corsa agli armamenti".
DELSS/TRATTATO TEST NUCLEARI/VIENNA:PAROLIN VIS 20030905 (320)

CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha pubblicato il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei mesi di settembre, ottobre e novembre.

SETTEMBRE

- Giovedì 11 - Domenica 14: Viaggio Apostolico nella Repubblica Slovacca.

- Sabato 27: Alle ore 18:00, all'Altare della Confessione nella Basilica Vaticana, Santa Messa nel XXV anniversario della morte dei Sommi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I.

OTTOBRE

- Domenica 5: XXVII Domenica "per annum". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Canonizzazione dei Beati: Daniele Comboni, Arnold Janssen e Josef Freinademetz.

- Martedì 7: Visita Pastorale al Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario di Pompei.

- Giovedì 16: alle ore 18:00, in Piazza San Pietro, Santa Messa in occasione del XXV di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II.

- Domenica 19: XXIX Domenica "per annum". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Beatificazione della Serva di Dio Madre Teresa di Calcutta.

- Venerdì 24: alle ore 17:30 nella Basilica Vaticana, Santa Messa per l'inizio dell'anno accademico delle Università Ecclesiastiche.

NOVEMBRE

- Sabato 1°: Solennità di Tutti i Santi. Alle ore 18:00, nelle Grotte Vaticane, Momento di preghiera per i Sommi Pontefici Defunti.

- Domenica 9: Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense. Alle ore 9.30, nella Basilica Vaticana, Beatificazione dei Servi di Dio: Juan Nepomuceno Zegri y Moreno, Valentin Paquay, Luigi Maria Monti, Bonifacia Rodríguez Castro e Rosalie Rendu.

- Giovedì 13: alle 11:30, all'Altare della Confessione nella Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno.
GPII-CALENDARIO/SETTEMBRE-NOVEMBRE/… VIS 20030905 (270)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Corrado Ursi, Arcivescovo emerito di Napoli (Italia), il 29 agosto, all'età di 95 anni.

- Il Vescovo Demetrio Ignacio Aquino Aquino, emerito di Caacupé (Paraguay), l'11 agosto, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Antonio Deig Clotet, emerito di Solsona (Spagna), il 12 agosto, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo James Richard Ham, M.M., già Ausiliare di Saint Paul and Minneapolis (Stati Uniti d'America), il 20 dicembre 2002, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Donal Raymond Lamont, O.Carm., emerito di Umtali (Mutare, Zimbabwe), il 14 agosto, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Charles Van Den Ouwelant, M.S.C., emerito di Surigao (Filippine), il 22 agosto, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Abraham Aruliah Somavarapa, emerito di Cuddapah (India), il 31 luglio, all'età di 72 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030905 (140)

giovedì 4 settembre 2003

VIAGGIO SANTO PADRE REPUBBLICA SLOVACCA 11-14 SETTEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2003 (VIS). L'11 settembre prossimo il Santo Padre Giovanni Paolo II si recherà in Visita Pastorale nella Repubblica Slovacca, dando inizio al 102° Viaggio Apostolico fuori d'Italia del suo quasi venticinquennale Pontificato, e rientrerà in Vaticano il 14 settembre.

Nella tarda mattinata di giovedì, il Santo Padre arriverà all'aeroporto internazionale di Bratislava e nel corso della cerimonia di benvenuto pronuncerà un discorso, successivamente si recherà alla Nunziatura Apostolica di Bratislava dove incontrerà il Presidente della Repubblica Slovacca, il Presidente del Parlamento ed il Primo Ministro. Nel tardo pomeriggio il Papa si recherà in visita alla Cattedrale di Trnava ed alle 19:45 rientrerà nella Nunziatura Apostolica.

Venerdì mattina, 12 settembre, il Papa partirà in aereo per Banská Bystrica dove alle 10:30 celebrerà la Santa Messa nella Piazza del Risorgimento Nazionale. Alle 13:45 il Papa incontrerà nel Seminario Maggiore Diocesano i membri della Conferenza Episcopale Slovacca e i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. Alle 18:30, dopo un volo di mezz'ora, è previsto il rientro del Papa a Bratislava.

Sabato 13 settembre, Giovanni Paolo II partirà in aereo per Kosice e successivamente per Roznava, dove nel Campo di Podrákos alla periferia della città celebrerà la Santa Messa. Il Papa consumerà la seconda colazione nel Palazzo Vescovile di Roznava e nel tardo pomeriggio ripartirà per Bratislava dove l'arrivo è previsto alle 19:45.

Il quarto ed ultimo giorno della Visita Pastorale, domenica 14 settembre, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa alla spianata di Petrzalka a Bratislava nel corso della quale proclamerà Beati i Martiri Basile Hopko e Zdenka Schelingová. Alla 13:15 il Papa pranzerà nella sede della Nunziatura con i Vescovi dell'Arcidiocesi e i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. Alle 18:20 ripartirà alla volta di Roma dove l'arrivo all'aeroporto di Ciampino è previsto alle ore 20:00.
GPII-VIAGGIO/ITINERARIO/SLOVACCHIA VIS 20030904 (320)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Consultori della Congregazione per il Clero: l'Arcivescovo Daniel Mark Buechlein, di Indianapolis (Stati Uniti d'America); l'Arcivescovo Flavio Calle Zapata, di Ibagué (Colombia); il Vescovo Séamus Hegarty, di Derry (Irlanda); il Vescovo Raymond Leo Burke, di La Crosse (Stati Uniti d'America); il Monsignore Massimo Camisasca, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo, Roma (Italia); il Monsignore Fernando Ocáriz, Viario Generale della Prelatura personale dell'Opus Dei; il Padre Luis Garza Medina, L.C., Vicario Generale dei Legionari di Cristo; il Monsignore Giacomo Incitti, Rettore del Pontificio Collegio Leoniano, Anagni (Italia); il Sacerdote Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, Docente presso la Pontificia Università della Santa Croce, Roma (Italia); il Monsignore Marcello Bordoni, Docente presso la Pontificia Università Lateranense, Roma (Italia); il Sacerdote Vittorio Gambino, S.D.B., Docente presso l'Istituto Formazione Permanente della Pontificia Università Salesiana, Roma (Italia); il Sacerdote Libero Gerosa, Rettore della Facoltà di Teologia di Lugano (Svizzera); il Sacerdote Jan Hendriks, Rettore del Seminario Maggiore di Haarlem (Paesi Bassi); il Padre André Manaranche, S.I., "Institut Catholique de Paris" (Francia); il Monsignore Luigi Mistò, Cancelliere Arcivescovile dell'Arcidiocesi di Milano, Membro del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (Italia); il Sacerdote Francesco Moraglia, Direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose e dell'Ufficio per l'Università e la Cultura dell'Arcidiocesi di Genova (Italia); il Padre Nikolaus Schöch, O.F.M., Vice Rettore del Pontificio Ateneno "Antonianum" e Decano della Facoltà di Diritto Canonico del medesimo Ateneo, Roma (Italia); il Padre Antonio Sicari, O.C.D:, Membro della Redazione della Rivista Communio italiana, Brescia (Italia); il Sacerdote Antoon Wullepit, Docente di Diritto Canonico nel Seminario di Bruges (Belgio); il Dottor Manfred Lütz, Köln (Germania); il Dottor William E. May, Docente presso l'Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, Washington (Stati Uniti d'America).
NA/…/ VIS 20030904 (310)
Copyright © VIS - Vatican Information Service