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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 13 maggio 2003

RAPIDA ESPANSIONE CHIESA SIRO-MALANKARESE NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere otto Vescovi della Chiesa Siro-Malankarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum", ha ricordato, nel suo discorso in inglese, che poco più di settanta anni fa Papa Pio XI aveva ricevuto i loro predecessori in piena comunione.

"Siete i rappresentanti di una delle comunità cattoliche in più rapida espansione del mondo" - ha osservato il Papa - "con un elevato numero di vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, e il vostro 'pusillus grex' ospita numerose istituzioni educative e di assistenza sociale. La nuova Legge di Cristo che ci obbliga ad andare oltre i confini della famiglia, della razza, della tribù o nazione, si manifesta concretamente nella vostra generosità verso il prossimo".

Il Santo Padre ha affermato che "il popolo indiano giustamente va orgoglioso del proprio ricco patrimonio culturale e spirituale, espresso nelle innate capacità di 'contemplazione, semplicità, armonia, distacco, non violenza, disciplina, frugalità, sete di apprendimento e di ricerca filosofica', che distingue gli abitanti del subcontinente. I medesimi tratti permeano la comunità siro-malankarese che consente alla Chiesa di 'diffondere il Vangelo rimanendo fedele sia alle proprie tradizioni che all'anima asiatica'".

"In un momento di crescente secolarismo e, alle volte, di evidente disprezzo per la santità della vita umana" - ha sottolineato il Pontefice - "i Vescovi devono ricordare ai fedeli, attraverso la predicazione e l'insegnamento, la necessità di una riflessione più profonda su questioni morali e sociali. La presenza siro-malankarese nel campo educativo e dei servizi sociali vi pone in una eccellente posizione per preparare tutti gli uomini e le donne di buona volontà ad affrontare questi problemi in modo autenticamente umano".

Il Papa ha proseguito il suo discorso affermando che "rispondere a tali sfide nel modo più appropriato richiede l'inculturazione dell'etica cristiana a tutti i livelli della società; questo è un compito difficile e delicato. (…) La vostra lunga esperienza come piccola comunità di cristiani in un Paese a prevalenza non cristiana vi ha preparato a diventare (…) 'lievito', adeguato strumento di trasformazione, (…) che richiede un intimo cambiamento di valori culturali attraverso l'integrazione nella cristianità e la susseguente inserzione nelle varie culture umane".

Giovanni Paolo II ha ricordato la necessità di contare su sacerdoti e religiosi dalla spiritualità ben consolidata e vibrante, affermando che "ambasciatori adeguatamente preparati di Cristo sono necessari per il ministero di 'edificazione della Chiesa'. Per questa ragione i Vescovi devono lavorare instancabilmente per individuare ed incoraggiare i giovani a rispondere alla chiamata al sacerdozio e alla vita religiosa. (…) La vostra forte direzione farà molto per incoraggiare le comunità religiose a perseverare nel loro edificante esempio come testimoni della gioia di Cristo".
AL/CHIESA SIRO-MALANKARESE/INDIA VIS 20030513 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli di rito siro-malankarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Geevarghese Divannasios Ottathengil, di Battery.

- Il Vescovo Yoohanon Chrysostom Kalloor, di Marthandom.

- Il Vescovo Thomas Koorilos Chakkalapadickal, dell'Eparchia di Muvattapuzha.

- Il Vescovo Geevarghese Timotheos Chundevalel, emerito di Tiruvalla, con il Monsignore Stephen Thottathil, Amministratore Diocesano.
AL/…/… VIS 20030513 (70)

LO SVILUPPO RICHIEDE SOLIDARIETÀ, ARMONIA E GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto questa mattina a Cotonou (Benin), ad una Conferenza su "Stabilità politica e sviluppo: il contributo della dottrina sociale della Chiesa", con un discorso dal titolo: "La sollecitudine della Chiesa cattolica per lo sviluppo, la giustizia e la pace". Il Convegno, in corso dal 13 al 15 maggio, è stato organizzato dalla Fondazione Adenauer e dall'Istituto degli Artigiani della Giustizia e della Pace di Cotonou.

Secondo quanto riportato in un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, l'Arcivescovo Martino ha affermato che: "Lo sviluppo non può costruirsi su conflitti, discriminazioni, rancori, esclusioni, né sulla forza delle armi. Esso richiede l'accordo, la solidarietà, l'unione delle forze, l'attenzione all'altro, la giustizia, il rispetto per la dignità della persona e dei suoi diritti".

L'Arcivescovo Martino ha anche affrontato il grave problema delle cause dei conflitti che insanguinano il continente africano, individuandone una nella cupidigia delle risorse di cui abbondano il suolo e il sottosuolo africano. "Tali ricchezze sono bramate da gruppi d'interesse che sfruttano l'estensione e la permanenza dei conflitti per sporchi commerci, versando tangenti ai dirigenti dei Paesi produttori. Ci vorrebbe più solidarietà, più giustizia, più partecipazione alla gestione di queste risorse". Un'altra causa di conflitti, ha detto l'Arcivescovo Martino, "è l'esclusione dell'altro, sotto forma di discriminazione etnica e di odio razziale".

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha anche ricordato la questione del debito internazionale, affermando che è necessario che le somme rese disponibili dalla remissione del debito siano investite in settori prioritari come la sanità, l'educazione e gli altri servizi sociali".
CON-IP/SVILUPPO/BENIN:MARTINO VIS 20030513 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Francesco Di Muzio, della Prelatura personale dell'Opus Dei, Capo Ufficio della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Sacerdote Volodymyr Viytyshyn, Vescovo Coadiutore dell'Eparchia di Kolomyia-Chernivtsi degli ucraini (superficie: 14.095; popolazione: 1.384.500; cattolici: 240.900; sacerdoti: 192; religiosi: 3), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato a Demydivka (Ucraina) nel 1959, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale in clandestinità nel 1982 e finora è stato Decano di Tlumach, Economo e membro del Consiglio Presbiterale e Vicario Giudiziale della medesima Eparchia.
NA:NEC/…/DI MUZIO:VIYTYSHYN VIS 20030513 (90)

lunedì 12 maggio 2003

IL SACERDOTE, UOMO DELLA PAROLA E DELL'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2003 (VIS). Alle ore 9:00 di questa mattina, IV Domenica di Pasqua, il Papa ha presieduto la Santa Messa nella Basilica Vaticana e ha conferito l'Ordinazione Presbiterale a 31 Diaconi della Diocesi di Roma.

Commentando il Vangelo di oggi, nel quale "Gesù definisce se stesso come il Buon Pastore che offre la vita per il suo gregge", Giovanni Paolo II ha detto: "Esempio sublime di dedizione amorevole, Gesù invita i suoi discepoli, in particolare i sacerdoti, a seguire le stesse orme. Chiama ogni presbitero ad essere buon pastore del gregge che la Provvidenza gli affida".

"Il sacerdote - ha affermato il Santo Padre - è l'uomo della Parola, a cui spetta il compito di portare l'annuncio evangelico agli uomini ed alle donne del suo tempo. Egli deve farlo con vivo senso di responsabilità, impegnandosi ad essere sempre in piena sintonia con il magistero della Chiesa. Egli è anche l'uomo dell'Eucaristia, mediante la quale egli penetra nel cuore del Mistero Pasquale. Specialmente nella Santa Messa egli avverte l'esigenza di una sempre più intima configurazione a Gesù Buon Pastore, sommo ed eterno Sacerdote".

"Cibatevi, dunque, della Parola di Dio;" - ha continuato il Pontefice - "intrattenetevi ogni giorno con Cristo presente realmente nel sacramento dell'Altare. Lasciatevi raggiungere dall'amore infinito del suo Cuore, prolungate l'adorazione eucaristica nei momenti importanti della vostra vita, in quelli delle decisioni personali e pastorali difficili, all'inizio e al termine delle vostre giornate. Posso assicurarvi che io 'ho fatto questa esperienza, e ne ho tratto forza, consolazione, sostegno!'".

Giovanni Paolo II ha ricordato ai nuovi ordinandi che da questo momento in poi saranno "i ministri della divina misericordia. Amministrerete il sacramento della Riconciliazione. (…) Di quanti miracoli e prodigi operati dalla misericordia di Dio nel confessionale diventerete testimoni!".

"Ma per poter compiere degnamente la missione che oggi vi è affidata" - ha concluso il Santo Padre - "dovrete mantenervi in unione costante con Dio nella preghiera, e fare voi stessi esperienza del suo amore misericordioso mediante una regolare pratica della Confessione, lasciandovi anche guidare da esperti consiglieri spirituali, soprattutto nei momenti impegnativi dell'esistenza".
HML/SACERDOTE/… VIS 20030512 (340)

OGNI FORMA DI VIOLENZA DISONORA LA DIGNITA' UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, al suo arrivo nella città di Medellìn (Colombia), l'8 maggio scorso, ha deplorato "l'esecrabile attentato" che ha ucciso il governatore del Dipartimento di Antioquia, il Ministro della Difesa e otto ufficiali prigionieri delle FARC, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia.

In un Comunicato dell'8 maggio, reso pubblico oggi, il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha ripetuto le parole che Giovanni Paolo II pronunciò in un discorso indirizzato alla Curia Romana nel 2001: "Ogni forma di violenza terroristica disonora la santità di Dio e la dignità umana ".

"Tutti possono contare sulla mia umile e costante preghiera", scrive l'Arcivescovo, "con la quale chiedo a Dio di donare il riposo eterno alle anime delle vittime di quest'atto terroristico, di dare conforto alle loro famiglie, di dare libertà a coloro che ne sono sprovvisti e di mostrare alla Colombia le vie che portano alla creazione di una fraterna coesistenza per il presente e per un futuro ancora più luminoso e giusto".
…/ASSASSINI COLOMBIA/MARTINO VIS 20030512 (180)

INVIATO SPECIALE CENTENARIO DELLA MORTE DI SANT'IVO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina è stata reso pubblico il testo della Lettera, redatta in latino e datata 22 marzo, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Mario Francesco Pompedda, Inviato Speciale alle celebrazioni del VII Centenario della morte di Sant'Ivo, Patrono dei giuristi, che si terranno a Tréguier (Francia), dal 16 al 18 maggio 2003.

Accompagneranno il Cardinale Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica: l'Arcivescovo François Saint-Macary, di Rennes, Dol e Saint-Malo (Francia); il Monsingor Santo Gangemi, Consigliere di Nunziatura a Parigi; e Don Jean Basset, del clero della Diocesi di Saint-Brieuc e Tréguier, Decano del Capitolo Cattedrale e Vicario giudiziale della Bretagna.
JPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/FRANCIA:POMPEDDA VIS 20030512 (710)

SILVESTRO II, IL PAPA DELL'ANNO MILLE


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha dato il benvenuto al Vescovo René Séjourné di Saint-Flour (Francia) e ad una delegazione di pellegrini diocesani, a Roma per celebrare il millennio della morte di Papa Silvestro II, morto il 12 maggio, 1003.

Nel definire Silvestro II "il Papa dell'anno 1000" e "l'uomo più colto dei suoi tempi" Giovanni Paolo II ha sottolineato che "Gerbert d'Aurillac dominò il suo secolo in modo singolare con le sue conoscenze e la sua erudizione, la sua rettitudine morale e il suo senso spirituale. Era, allo stesso tempo un intellettuale e un uomo d'azione, un diplomatico e uomo di Chiesa. Se gli attuali interrogativi sono diversi da quelli da lui affrontati, la sua attitudine spirituale e intellettuale costituisce un appello a ricercare la verità umana, mai in contrasto con le verità della fede. 'Sempre unite, egli diceva, scienza e fede".

Il Papa ha ricordato che Silvestro II apparteneva all'Ordine dei Benedettini, e che i vari monasteri contribuirono a modellare l'Europa. "Arcivescovo di Reims, poi di Ravenna, nel 999 divenne il primo Papa di origine francese… Nell'anno 1000, creò a Gniezno la prima Chiesa Metropolitana in Polonia, con la nuova diocesi di Cracovia, di cui ero pastore".

"Gerbert contribuì al rinascimento intellettuale e alla vitalità del continente", annota il Santo Padre. "Il suo esempio ci aiuta a capire che l'Europa può solo essere creata se assume, con lucidità, le sue radici Cristiane, … una dimensione essenziale per la sua identità, che ha lasciato la sua impronta sulla produzione culturale, artistica, giuridica e filosofica del continente".
AC/PAPA SILVESTRO II/… VIS 20030512 (270)

RIUNIONE DEL CONSIGLIO DEL SINODO DEI VESCOVI PER L'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2003 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi rende noto che il Consiglio della Segreteria Generale per la Seconda Assemblea per l'Europa del Sinodo dei Vescovi ha svolto la terza riunione il 6 maggio scorso, nella sede della Segreteria Generale.

Sotto la guida del Segretario Generale del Sinodo, Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., hanno partecipato all'incontro due Cardinali, sei Arcivescovi e quattro Membri della Segreteria.

Il Segretario Generale ha presentato una esauriente relazione sull'attività della Segreteria Generale a partire dalla seconda Riunione che risale al novembre del 2000. Di seguito ha avuto luogo uno scambio di osservazioni a proposito della futura Esortazione Postsinodale, a seguito della Seconda Assemblea Speciale per l'Europa del Sinodo dei Vescovo dell'ottobre 1999, il cui tema è stato: "Gesù Cristo, vivente nella sua Chiesa, sorgente di speranza per l'Europa".

La quarta riunione avrà luogo il 14 maggio 2004.
SE/SINODO VESCOVI/SCHOTTE VIS 20030512 (150)

"LODEVOLE ATTIVITA" DEGLI ISTITUTI ORIENTALI A ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Papa ha dato il benvenuto al Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ai Superiori, ai Professori, agli studenti e al Personale delle Chiese Cattoliche Orientali in Roma.

"Volgendo, poi, lo sguardo a molti vostri Paesi" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "mi viene spontaneo ribadire con forza l'auspicio che si consolidi sempre più in quelle regioni la pace; che soluzioni eque e pacifiche restituiscano concordia e buone condizioni di vita a popolazioni già tanto provate da tensioni e ingiuste oppressioni. Voglia il Signore illuminare i responsabili delle Nazioni, perché si adoperino coraggiosamente, nel rispetto del diritto, per il bene di tutti e per la libertà di ogni Comunità religiosa".

Il Santo Padre ha sottolineato la "lodevole attività" delle diverse istituzioni pontificie, che abbracciano il campo "degli studi orientalistici, quello della liturgia propria di ogni tradizione rituale, la formazione permanente a tutti i livelli e un costante aggiornamento delle esperienze pastorali".

Il Papa ha ricordato, inoltre, che il Collegio Sant'Efrem rientra già dall'anno accademico in corso nell'impegno della Congregazione e offre "a sacerdoti di riti diversi ma di lingua araba un luogo adatto per la preghiera, per gli studi ecclesiastici e per una proficua attività apostolica".

"Nella 'Orientale Lumen'" - ha detto ancora il Santo Padre - "notavo che è indispensabile favorire la conoscenza gli uni degli altri per far crescere la reciproca comprensione e l'unità. (…) Intendo accennare, in particolare, alla conoscenza della liturgia delle Chiese d'Oriente e delle tradizioni spirituali dei Padri e dei Dottori dell'Oriente cristiano".

"Occorre prendere esempio dalle Chiese d'Oriente per l'inculturazione del messaggio del Vangelo: evitare le tensioni fra Latini e Orientali e stimolare il dialogo fra Cattolici e Ortodossi. È inoltre utile formare in istituzioni specializzate per l'Oriente cristiano teologi, liturgisti, storici e canonisti in grado di diffondere, a loro volta, la conoscenza delle Chiese d'Oriente".
AC/CHIESE ORIENTALI/DAOUD VIS 20030512 (330)

CHE I PRETI SI CONFORMINO A CRISTO, VENUTO PER SERVIRE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2003 (VIS). Al termine della Santa Messa nella Basilica di San Pietro per l'ordinazione di 31 nuovi Diaconi della Diocesi di Roma, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato il Regina Coeli con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Prima della preghiera, ha riflettuto sulle ordinazioni di questa mattina e sulle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa.

Rivolgendosi ai pellegrini dalla finestra del suo studio, il Papa ha ricordato che oggi è "la quarantesima Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che ha come tema: 'Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto'. In questa significativa ricorrenza, ho avuto la gioia di ordinare stamani trentuno nuovi Sacerdoti. Rendiamo grazie a Dio per così prezioso dono alla Chiesa e al mondo! Rinnovo il mio saluto cordiale agli Ordinati e lo estendo di cuore ai familiari ed amici, e a quanti hanno curato la loro formazione".

Il Santo Padre ha continuato dicendo: "Preghiamo affinché questi preti novelli, e tutti i sacerdoti del mondo, si conformino sempre più a Cristo, Servo del Signore, venuto non per essere servito ma per servire".

Giovanni Paolo II ha concluso con queste parole: "Sono lieto di rivolgere uno speciale saluto ai numerosi giovani riuniti nella Cattedrale di Chieti, dove ha luogo la celebrazione nazionale della Giornata delle Vocazioni. Carissimi, in virtù del Battesimo e della Confermazione, ogni cristiano è chiamato ad essere testimone del Vangelo. Ma, con speciale vocazione, Dio ha sempre invitato qualcuno ad una più totale donazione di sé alla causa del Regno. Certamente egli ha posato il suo sguardo anche su giovani e ragazze di oggi. Esorto quanti sentissero risuonare nel cuore la sua voce a dirgli il proprio 'si' generoso e ad alimentarlo poi, giorno dopo giorno, nella preghiera, rimanendo uniti a Cristo come tralci alla vite".
ANG/VOCAZIONI:SACERDOZIO/… VIS 20030512 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia del Vescovo Joan Martì Alanìs al governo pastorale della diocesi di Urgell (Spagna e Principato do Andorra), per motivi di età. Gli succede il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia, finora Vescovo Coadiutore di Urgell.

Lo scorso sabato è stato reso pubblico che il Santo Padre ha nominato nei Consigli della Segretaria Generale del Sinodo dei Vescovi:

- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Membro del Consiglio Speciale per il Libano.

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, Membro del Consiglio Speciale per l'Oceania.

- L'Arcivescovo Nicholas Cheong Jin-suk, di Seul (Corea), Membro del Consiglio Speciale per l'Asia.

- L'Arcivescovo Anselme Titianma Sanon, di Bobo-Dioulasso (Burkina Faso), Membro del Consiglio Speciale per l'Africa.
RE:NA/…/… VIS 20030512 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Mathew Arackal, di Kanjirapally.

- Il Vescovo Mathew Anikuzhikattil, Eparca di Idukki.

- Il Monsignore George Njaralakatt, Vicario Generale di Mananthavady.

- L'Arcivescovo Cyril Baselios Malancharuvil, O.I.C., di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India) in Visita "ad Limina Apostolorum", con i Vescovi Ausiliari Joshuah Ignathios Kizhakkeveettil e Isaac Cleemis Thottunkal.

Sabato, 10 di maggio, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi.

- L'Arcivescovo Timothy Paul Andrew Broglio, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana, con incarico di Delegato Apostolico in Porto Rico.

- Quattro Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sebastian Vadakel, della Società Missionaria di S. Tommaso Apostolo, di Ujjain.

- Il Vescovo Lawrence Mukkuzhy, di Belthangady.

- Il Vescovo Joseph Kunnath, C.M.I., di Adilabad.

- Il Vescovo Mathew Vaniakizhakel, C.V., di Satna.
AP:AL/…/… VIS 20030512 (170)

venerdì 9 maggio 2003

MESSAGGIO AI BUDDISTI PER LA FESTA DI VESAKH


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, è stato reso noto il testo di un Messaggio dell'Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ai Buddisti del mondo in occasione della festa di Vesakh.

I seguaci della tradizione buddista Theravada in Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Laos e Myanmar celebreranno Vesakh, Festa mobile che segna gli avvenimenti importanti nella vita di Gautama Buddha, il 14 di maggio. In altre nazioni dove è seguita la tradizione buddista Mahayana (Cina, Giappone e Corea), gli eventi della sua vita sono celebrati in altre date.

Il Messaggio per la festa di Vesakh, pubblicato in inglese, italiano e francese, è intitolato "Buddisti e cristiani: pregare per la pace nel mondo". L'Arcivescovo Fitzgerald fa notare che "questo gesto di amicizia, iniziato nel 1995 dal mio predecessore il Cardinale Francis Arinze, è quasi divenuto una tradizione". Qui di seguito, i punti rilevanti del Messaggio 2003:

"In questo messaggio, vorrei invitarvi, cari amici buddisti, ad unirvi in preghiera per la causa della pace nel mondo. Osservando l'attuale situazione internazionale, non possiamo non essere consapevoli di quanto si avverta in maniera acuta nel nostro mondo la questione della pace. Fin dall'inizio del nuovo millennio, segnato dai drammatici eventi dell'11 settembre 2001, siamo ogni giorno testimoni di nuove scene di spargimento di sangue, di violenza, di scontro e di crisi quasi in ogni parte del mondo. In questa grave situazione, non possiamo vivere senza impegnarci nel promuovere la causa della pace nel mondo".

"Noi, cristiani e buddisti, siamo convinti che l'origine di ogni conflitto sia da collocarsi, in ultima analisi, nei cuori umani caratterizzati da desideri egoistici, in particolare dal desiderio del potere, del dominio e del benessere spesso a scapito degli altri. Per noi, quindi, la maniera più efficace e fondamentale di promuovere la pace è di fare del nostro meglio per superare l'egoismo profondamente radicato nei cuori umani, così che le persone possano trasformarsi in veri artefici di pace".

"Il Papa Giovanni Paolo II ha proclamato l'anno che va dall'ottobre 2002 all'ottobre 2003, anno del Rosario della Vergine Maria. Egli ha fortemente incoraggiato la recita frequente del Rosario per pregare per la pace nel mondo".

"Cari amici buddisti, non è una meravigliosa coincidenza che anche voi abbiate la lunga tradizione di utilizzare il 'Mala' per pregare? Il Rosario per i cattolici e il 'Mala' per i buddisti sono semplici ma profonde e significative preghiere, nonostante differenze essenziali nella forma e nel contenuto, basate sulle nostre distinte dottrine e pratiche. Per i buddisti, il 'Mala' è utilizzato per vincere i 108 desideri peccaminosi al fine di raggiungere lo stato di Nirvana. In virtù del loro carattere meditativo, queste due preghiere hanno in comune un effetto rasserenante su quelli che le usano per pregare; li conducono a sperimentare e a lavorare per la pace, e producono frutti d'amore".

"Sono convinto che perseverando nella preghiera contribuiremo a far progredire la pace nel mondo sia ora che nel futuro".
CON-DIR/BUDDISTI:VESAKH/FITZGERALD VIS 20030509 (500)

LA PERSONA AL CENTRO OGNI INDAGINE FILOSOFICA E TEOLOGICA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto, nell'Aula Paolo VI, i partecipanti al Congresso Internazionale promosso dalla Pontificia Università Lateranense "Giovanni Paolo II: XXV anni di Pontificato, La Chiesa a servizio dell'uomo".

Giovanni Paolo II ha ricordato le tre visite compiute, durante il suo Pontificato, all'Università Lateranense e gli anni come Professore a Cracovia e a Lublino: "Le conoscenze acquisite allora mi sono state utili per il ministero pastorale che ho svolto dapprima a Cracovia e, poi, quale Successore di Pietro, al servizio che continuo a svolgere all'intero Popolo di Dio. In ogni fase e tappa della vita universitaria e del ministero pastorale, uno dei punti essenziali di riferimento è stato per me l'attenzione alla persona, posta al centro di ogni indagine filosofica e teologica".

"Ho, pertanto, apprezzato" - ha proseguito il Papa - "che per ricordare i venticinque anni di Pontificato abbiate voluto promuovere questo Convegno su un tema quanto mai attuale: 'La Chiesa a servizio dell'uomo!', sollecitando la partecipazione di esponenti della Curia Romana e del mondo della cultura".

Il Santo Padre ha rilevato che il "perenne servizio alla 'verità' dell'uomo appassiona quanti hanno a cuore che egli conosca sempre di più se stesso e percepisca, con crescente consapevolezza, l'anelito di incontrare Cristo, piena realizzazione dell'uomo. Ecco un vasto campo di azione anche per voi, che intendete contribuire con dinamismo missionario a individuare nuove strade per l'evangelizzazione delle culture".

"Cristo" ha continuato il Santo Padre - "è la verità che rende liberi quanti lo cercano con sincerità e perseveranza. E' Lui la verità che la Chiesa proclama instancabilmente in modi diversi, diffondendo l'unico Vangelo di salvezza sino agli estremi confini della terra e inculturandolo nelle varie regioni del mondo".

Il Papa ha concluso il suo discorso auspicando per tutti coloro che lavorano ed insegnano all'Università Lateranense che "le vostre ricerche teologiche, filosofiche e scientifiche" possano "aiutare l'uomo contemporaneo a meglio percepire la nostalgia di Dio nascosta nell'intimo di ogni animo!".
AC/XXV ANNIVERSARIO PONTIFICATO/… VIS 20030509 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Quattro Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jacob Manathodath, di Palghat.

- Il Vescovo Simon Stock Palathara, C.M.I., di Jagdalpur.

- Il Vescovo Thomas Elavanal, M.C.B.S., di Kalyan.

- Il Vescovo George Alencherry, di Thuckalay

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Legato Pontificio a Cracovia (anniversario della canonizzazione di San Stanislao), con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della medesima Congregazione.
AL:AP/…/… VIS 20030509 (90)

PROGRAMMA DEL VIAGGIO APOSTOLICO IN CROAZIA, 5-9 GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Oggi è stato reso noto il programma del prossimo Viaggio Apostolico del Santo Padre Giovanni Paolo II in Croazia, dal 5 al 9 giugno, centesimo Viaggio del Papa fuori d'Italia.

Alle 15,30 del 5 giugno, il Santo Padre partirà alla volta di Rijeka, dove arriverà alle 16,45. Dopo la cerimonia di benvenuto, avrà luogo un incontro con il Presidente della Repubblica. Il giorno seguente il Papa si trasferirà a Dubrovnik, dove celebrerà la Santa Messa e procederà alla Beatificazione di Suor Marija Petkovic. Sabato 7 giugno, Giovanni Paolo II si recherà a Osijek, dove celebrerà la Messa e visiterà privatamente la Cattedrale di Djakovo. Domenica 8 giugno, dopo la celebrazione della Santa Messa e l'Angelus nel Delta di Rijeka, il Santo Padre incontrerà i Vescovi della Croazia e nel pomeriggio il Primo Ministro. Lunedì 9, il Papa celebrerà la Messa in privato nel Seminario Arcidiocesano di Rijeka e partirà per Zadar, dove presiederà in mattinata una celebrazione della parola. Infine all'aeroporto si terrà la cerimonia di congedo per il rientro a Roma.
JPII-PROGRAMMA/VIAGGIO CROAZIA/… VIS 20030509 (180)

TUTTI I CARDINALI A ROMA XXV PONTIFICATO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Ieri, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, nel discorso inaugurale del Congresso Internazionale presso la Pontificia Università Lateranense, ha annunciato che l'intero Collegio Cardinalizio è stato invitato a Roma per celebrare il venticinquesimo anniversario dell'elezione di Papa Giovanni Paolo II al Pontificato, il 16 ottobre prossimo. Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha già inviato una lettera ai Cardinali nel mondo, invitandoli a partecipare alle celebrazioni il 16 ottobre prossimo a Roma.

Il Cardinale Sodano è intervenuto al Congresso "Giovanni Paolo II: XXV anni di Pontificato. La Chiesa a servizio dell'uomo", in corso dall'8 al 10 maggio, uno dei tre Convegni organizzati dall'Ufficio Grandi Eventi della Pontificia Università Lateranense, per celebrare il XXV di Pontificato del Santo Padre.

Il Segretario di Stato ha detto che "i Cardinali verranno tutti perché è una data storica, una data di cui tutti godiamo". "Sono lieto - ha continuato il Cardinale Sodano - "che l'università abbia scelto come tema centrale il Pontificato al servizio dell'uomo. Questa è una delle grandi missioni del Papa: la difesa della libertà dell'uomo, dei diritti umani e dei diritti della donna".

Un secondo Congresso Internazionale all'Università Lateranense si terrà dal 9 all'11 ottobre, sul tema: "Il desiderio di conoscere la verità. Teologia e filosofia a cinque anni da 'Fides et Ratio'". Il terzo Congresso si terrà dal 20 al 22 novembre prossimo, sul tema: "Camminare nella luce. Prospettive della teologia morale a dieci anni da 'Veritatis splendor'". Il 14 ottobre prossimo, presso l'Università Lateranense, avrà luogo un solenne atto accademico per l'inaugurazione della Cattedra "Karol Wojtyla", presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia.
…/ANNIVERSARIO PONTIFICATO/SODANO/RATZINGER VIS 20030509 (300)

giovedì 8 maggio 2003

VIAGGIO DEL PAPA IN BOSNIA ED ERZEGOVINA IL 22 GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato, nella tarda mattinata di oggi, la seguente dichiarazione:

"Domenica 22 giugno 2003, il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina per la Beatificazione, a Banja Luka, del Servo di Dio Ivan Merz".
OP/VIAGGIO BOSNIA ERZEGOVINA/NAVARRO-VALLS VIS 20030508 (70)

TUTTI SONO CHIAMATI A COOPERARE NUOVA EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al Convegno "Il compito dei Presbiteri nella Catechesi in Europa", promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, in corso dal 5 all'8 maggio.

Giovanni Paolo II ha tenuto a ricordare che il sacerdote deve "annunciare a tutti il Vangelo del regno" e deve "sentire, come un debito verso tutto il popolo di Dio, quello di trasmettere il Vangelo e di farlo con la più attenta preparazione teologica e culturale".

"In quanto primo catechista nella comunità, il presbitero, specialmente se parroco, è chiamato ad essere il primo credente e discepolo della Parola di Dio, e a dedicare un'assidua cura al discernimento e all'accompagnamento delle vocazioni per il servizio catechistico. Come 'catechista dei catechisti', non può non preoccuparsi della loro formazione spirituale, dottrinale e culturale".

Sottolineando che il sacerdote riceve dal Vescovo "il mandato di predicare e di insegnare", il Santo Padre ha affermato: "Il riferimento al magistero del Vescovo nell'unico presbiterio diocesano e l'obbedienza agli orientamenti, che in materia di catechesi ogni Pastore e le Conferenze Episcopali emanano per il bene dei fedeli, sono per il sacerdote elementi da valorizzare nell'azione catechistica". A questo riguardo, ha soggiunto il Papa, sono essenziali "lo studio e l'utilizzo del Catechismo della Chiesa Cattolica, indispensabile vedemecum offerto ai sacerdoti, ai catechisti e a tutti i fedeli, per guidare la catechesi su vie di un'autentica fedeltà a Dio e agli uomini del nostro tempo".

"La catechesi in famiglia, nel mondo del lavoro, nella scuola e nell'Università" - ha concluso il Pontefice - "attraverso i mass-media e i nuovi linguaggi, coinvolge presbiteri e laici, parrocchie e movimenti. Tutti sono chiamati a cooperare alla nuova evangelizzazione, per mantenere e rivitalizzare le comuni radici cristiane. La fede cristiana rappresenta il più ricco patrimonio a cui i popoli europei possono attingere per realizzare il loro vero progresso spirituale, economico e sociale".
AC/PRESBITERI:CATECHESI/CCEE VIS 20030508 (330)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo James Pazhayattil, di Irinjalakuda.

- Il Vescovo Gregory Karotemprel, C.M.I., di Rajkot.

- Il Vescovo Joseph Pastor Neelankavil, C.M.I., di Sagar.

- Il Vescovo Paul Chittilapilly, di Thamarasserry.

- Il Vescovo Vijay Anand Nedumpuram, C.M.I., di Chanda.
AL/…/… VIS 20030508 (70)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II HA FATTO PERVENIRE UNA LETTERA all'Arcidiocesi di Cracovia e a tutta la Chiesa della Polonia a motivo delle celebrazioni del 750° anniversario della canonizzazione di San Stanislao, Vescovo e Martire. Il Papa scrive: "Ecco la sfida che Santo Stanislao pone oggi a tutti i fedeli: crescete nella santità! Costruite l'edificio della vostra vita poggiando sulla roccia della grazia divina, senza risparmiare sforzi, affinché la sua solidità sia fondata sulla fedeltà a Dio e ai suoi comandamenti!". In occasione di questo anniversario, il Santo Padre ha deciso che quest'anno di offrire la possibilità di ottenere la grazia dell'indulgenza plenaria alle solite condizioni, durante la visita alla tomba di San Stanislao nella Cattedrale di Wawel e al luogo della sua morte a Skalka.

IL CARDINALE PAUL POUPARD, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio della Cultura, presiede l'Incontro di quattro giorni che si apre oggi a Barcelona (Spagna), al quale partecipano i responsabili dei centri culturali cattolici dei quindici Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Grecia, Turchia, Marocco, Algeria, Egitto, Siria e Libano). Nel passato hanno già avuto luogo diversi Incontri ai quali hanno partecipato responsabili di istituzioni collegate a Parrocchie, Diocesi, Conferenze Episcopali, Ordini Religiosi o iniziative private di cattolici in comunione con la Chiesa. "Oggetto dell'Incontro" - precisa il Cardinale Poupard - "è il contributo di questi centri culturali delle due sponde del Mediterraneo alla convivenza pacifica tra le culture", in particolare in questo momento nel quale sorge "la necessità di fare del Mediterraneo un vero luogo pacifico di incontro di civiltà e di culture".

L'ARCIVESCOVO RENATO RAFFAELE MARTINO, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, questa mattina alle 10:00, ora locale, ha tenuto un discorso al clero dell'Arcidiocesi di Medellín, (Colombia), sul tema: "La pastorale sociale e la riconciliazione in tempi di conflitto". Il suo intervento è stato dedicato alla giustizia, allo sviluppo e alla solidarietà come "nuovi nomi della pace" e al "no" alla guerra che deve essere accompagnato dall'impegno per la giustizia sociale, per la difesa della dignità e della libertà umana e al rispetto effettivo dei diritti di ogni uomo e di tutti i popoli. Il 5 maggio, a Bogotá, l'Arcivescovo Martino ha inaugurato il Secondo Congresso di Riconciliazione Nazionale, promosso dall'episcopato locale.
…/IN BREVE/… VIS 20030508 (390)

mercoledì 7 maggio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Antonio Arregui Yarza, finora Vescovo di Ibarra (Ecuador), Arcivescovo Metropolita di Guayaquil (superficie: 18.711; popolazione: 3.600.000; cattolici: 3.400.000; sacerdoti: 242; religiosi: 606; diaconi permanenti: 24), Ecuador. L'Arcivescovo Arregui Yarza succede all'Arcivescovo Jaun Ignacio Larrea Holguín, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età. L'Arcivescovo eletto è nato a Oñate (Spagna), nel 1939, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1964 e la consacrazione episcopale nel 1990.

- Ha nominato la Professoressa Letizia Pani Ermini Presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia.
NER:RE:NA/…/ARREGUI:LARREA:PANI ERMINI VIS 20030507 (110)

GIOVANNI PAOLO II RIEVOCA RECENTE VIAGGIO APOSTOLICO SPAGNA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, celebrata in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rievocato il suo recente Viaggio Apostolico in Spagna, il 3 e 4 maggio scorso, il cui tema è stato: "Sarete miei testimoni".

Il Papa ha ricordato i due momenti principali del suo pellegrinaggio pastorale: l'incontro con i giovani, nel pomeriggio di sabato e la Santa Messa con la canonizzazione di cinque Beati, domenica mattina.

Durante l'incontro con i giovani presso la Base Aerea di Cuatro Vientos, nei dintorni di Madrid, il Papa ha detto che ha inteso "riproporre in sintesi il messaggio della Lettera Apostolica 'Rosarium Virginis Mariae' (…) Ho invitato i giovani ad essere sempre più uomini e donne di robusta interiorità, contemplando assiduamente, insieme con Maria, Cristo e i suoi misteri. Proprio in questo sta l'antidoto più efficace ai rischi del consumismo, a cui è esposto l'uomo di oggi. Alla suggestione dei valori effimeri del mondo visibile, che un certo tipo di comunicazione mediatica propone, è urgente contrapporre i valori durevoli dello spirito, che possono essere raggiunti solo rientrando nella propria interiorità mediante la contemplazione e la preghiera. Ho poi constatato con gioia che i giovani in mezzo ai loro coetanei sempre più sanno farsi protagonisti della nuova evangelizzazione".

Successivamente, il Santo Padre, ricordando la canonizzazione di domenica dei Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Angela de la Cruz e María Maravillas de Jesús, ha affermato: "Questi autentici discepoli di Cristo e testimoni della sua Risurrezione sono un esempio per i cristiani del mondo intero. (…) Ad essi, in particolare, si ispirino i credenti e le comunità ecclesiali di Spagna, perché anche ai nostri giorni quella terra benedetta da Dio continui a produrre frutti abbondanti di perfezione evangelica. A tal fine, ho esortato i cristiani di Spagna a rimanere fedeli al Vangelo, a difendere e promuovere l'unità della famiglia, a custodire e rinnovare continuamente l'identità cattolica che è vanto della Nazione".

"Questo quinto viaggio apostolico in Spagna" - ha concluso il Santo Padre - "ha confermato in me una profonda convinzione: le antiche nazioni dell'Europa conservano un'anima cristiana, che costituisce un tutt'uno col 'genio' e la storia dei rispettivi popoli".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO SPAGNA/… VIS 20030507 (390)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME TERRORISMO IN COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri è stato pubblicato il telegramma, di cui di seguito riportiamo il testo, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Alberto Giraldo Jaramillo, di Medellín (Colombia), per l'uccisione nel Paese, del Governatore del Dipartimento di Antioquia, dell'ex Ministro della Difesa e di altri otto ufficiali e sottoufficiali prigionieri delle Farc (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia):

"Il Santo Padre ha ricevuto con profondo cordoglio la triste notizia dell'esecrabile attentato nel quale hanno perso la vita il Dottor Guillermo Gaviria Correa e il Dottor Gilberto Echeverri Mejía, e otto militari, ed esprime, ancora una volta, la sua energica condanna per gli atti di terrorismo che attentano alla pacifica convivenza e offendono i sentimenti più profondi dell'essere umano".

"Sua Santità, mentre offre suffragi per l'eterno riposo delle vittime ed eleva preghiere perché Dio conceda la sua consolazione ed ispiri sentimenti di concordia a quanti subiscono le tragiche conseguenze della violenza, chiede a Vostra Eccellenza di trasmettere il suo sentito cordoglio ai familiari delle vittime. Esortando il popolo colombiano a proseguire il suo cammino verso la sospirata pacificazione, impartisce ai pastori e ai fedeli di questa diletta Nazione, in particolare all'Arcidiocesi di Medellín, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ATTENTATI COLOMBIA/GIRALDO:SODANO VIS 20030507 (220)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Aurelio Sabattani, (Italia), Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Arciprete emerito della Patriarcale Basilica Vaticana, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente emerito della Fabbrica di San Pietro, il 19 aprile, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Luis Alfredo Carvajal Rosales, emerito di Portoviejo (Ecuador), il 25 aprile, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Jacob Bastiampillai Deogupillai, emerito di Jaffna (Sri Lanka), il 25 aprile, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Alejandro Durán Moreira, emerito di Rancagua (Cile), il 19 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Renato Hasche Sánchez, S.I., di Arica (Cile), il 23 aprile, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Henri Lemaître, (Belgio), Nunzio Apostolico, il 20 aprile, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Otmar Mäder, emerito di Sankt Gallen (Svizzera), il 25 aprile, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo-Vescovo André Perraudin, M.Afr., emerito di Kabgayi (Rwanda), il 25 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo John Richard Sheets, S.I., già Ausiliare di Fort Wayne-South Bend (Stati Uniti d'America), il 16 aprile, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Joannes Gerardus ter Schure, S.D.B., emerito di 's-Hertogenbosch, Bois-le-Duc (Paesi Bassi), l'11 aprile, all'età di 80 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030507 (230)

martedì 6 maggio 2003

GIURAMENTO TRENTATRÈ NUOVE GUARDIE SVIZZERE PONTIFICIE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Questo pomeriggio alle 17:00, nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico, 33 nuove Guardie presteranno giuramento nel corso di una cerimonia in commemorazione della morte di 147 soldati elvetici caduti in difesa del Sommo Pontefice Papa Clemente VII, il 6 maggio 1527.

Secondo quanto annunciato in un Comunicato Stampa del Comando della Guardia Svizzera Pontificia, il tradizionale Giuramento del Corpo della Guardia Svizzera sarà caratterizzato quest'anno da due particolarità: per la prima volta nella storia del Corpo presterà Giuramento una recluta di colore, la Guardia Dhani Bachmann, di origine indiana, del Cantone di Lucerna, che, adottato in età prescolare da genitori svizzeri, ha trascorso tutta la sua gioventù in Svizzera.

Inoltre, il Comandante del Corpo della Guardia Svizzera Pontifica, Colonnello Elmar Theodor Mäder ed il suo Vice, Tenete Colonnello Jean-Daniel Pitteloud, riprenderanno una tradizione che per decenni era stata interrotta, indossando anche loro la corazza come le altre guardie presenti.

Alle 7:30 di questa mattina, le Guardie ed i loro familiari hanno assistito alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, nell'Altare della Cattedra della Patriarcale Basilica di San Pietro. Alle 8:45, in presenza dell'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha avuto luogo la commemorazione dei caduti del Corpo nel Cortile d'Onore della caserma davanti al Monumento ai Caduti. Alle 12:00 di oggi si è tenuta l'udienza con il Santo Padre.

Ventuno guardie presteranno giuramento in lingua tedesca, nove in lingua francese, due in lingua italiana e una in lingua romancia, lingua ufficiale della Confederazione Elvetica parlata nel Cantone dei Grigioni. Saranno presenti alla cerimonia di questo pomeriggio, centinaia di ospiti invitati, numerosi parenti e amici delle nuove Guardie Svizzere, autorità vaticane e svizzere, rappresentanze delle legazioni diplomatiche e dell'esercito svizzero.

La Guardia Svizzera Pontificia, fondata dal Papa Giulio II Della Rovere nel 1506, è una compagnia di 110 volontari, reclutati da tutti i cantoni elvetici e organizzati militarmente per la custodia della Sacra Persona del Pontefice Romano e della Sua residenza. Loro compiti sono anche la sorveglianza degli ingressi alla Città del Vaticano, servizi di sicurezza e di onore durante le funzioni religiose e diplomatiche del Santo Padre. Una rappresentanza della Guardia Svizzera Pontificia accompagna il Papa nei viaggi all'estero. L'organico degli effettivi è di 110 Guardie e comprende 4 Ufficiali (Colonnello, Tenente-Colonnello, Maggiore e 1 Capitano), 1 Cappellano, 26 Sottoufficiali e 79 Alabardieri. La ferma è di due anni, con possibilità di rafferma e di promozione, fino ad un massimo di venti anni.
…/GIURAMENTO/GUARDIE SVIZZERE/… VIS 20030506 (440)

ALLE GUARDIE SVIZZERE: GRAZIE PER IL VOSTRO FEDELE SERVIZIO


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre ha ricevuto le trentatré nuove reclute del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia che questo pomeriggio presteranno giuramento, accompagnati dai familiari.

Nel discorso in lingua tedesca, italiana e francese, il Santo Padre ha espresso la sua gratitudine ai membri del Corpo della Guardia Svizzera "per la loro lealtà verso il Successore di Pietro e per la qualità del lavoro che essi compiono, mantenendo l'ordine e la sicurezza sul territorio del Vaticano, ed anche accogliendo con cortesia i numerosi pellegrini che chiedono quotidianamente il loro aiuto".

Ricordando alle giovani Guardie che nel pomeriggio di oggi giureranno "di servire il Papa, per vegliare particolarmente sulla sicurezza del Sua persona e della Sua residenza", il Santo Padre ha detto: "Da parte mia, sono ogni anno testimone riconoscente di questo impegno, come pure della fedeltà e della generosità dei giovani Svizzeri nell'assicurare tale servizio, col quale manifestano l'attaccamento dei cattolici del vostro Paese alla Chiesa e alla Santa Sede".

"Vi ringrazio profondamente" - ha concluso il Pontefice - "e vi invito a meditare l'esempio dei vostri predecessori, di cui alcuni sono giunti sino al dono della vita per compiere la missione loro affidata di difendere il Successore di Pietro".
AC/GUARDIA SVIZZERA/… VIS 20030506 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Vincent Coulibaly, finora Vescovo di Kankan (Guinea), Arcivescovo Metropolita di Conakry (superficie: 116.572; popolazione: 3.750.000; cattolici: 40.000; sacerdoti: 38; religiosi: 100), Guinea.
NER/…/COULIBALY VIS 20030506 (40)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Kuriakose Kunnacherry, di Kottayam, con l'Ausiliare Vescovo Mathew Mooloakkattu, O.S.B.

- Il Vescovo Joseph Pallikaparampil, di Palai.

- Il Vescovo Gratian Mundadan, C.M.I., di Bijnor.

Il Vescovo George Punnakottil, di Kothamangalam.
AL/…/… VIS 20030506 (60)

ORDINAZIONE PRESBITERALE DI 31 DIACONI DELLA DIOCESI DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Domenica 11 maggio, IV Domenica di Pasqua, alle ore 9:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la Santa Messa nella Basilica Vaticana e conferirà l'Ordinazione presbiterale a 31 diaconi della Diocesi di Roma.
…/ORDINAZIONI SACERDOTALI/… VIS 20030506 (60)

lunedì 5 maggio 2003

UN MILIONE DI FEDELI CANONIZZAZIONE CINQUE BEATI SPAGNOLI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2003 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, il Santo Padre, lasciata la Nunziatura Apostolica, ha percorso il breve tratto fino alla Plaza de Colón, nel centro di Madrid, salutando le centinaia di migliaia di persone che gremivano le strade adiacenti. Alle 10:00 ha avuto inizio la Santa Messa nella quale il Papa ha canonizzato i Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Angela de la Cruz e María Maravillas de Jesús.

Nell'omelia, commentando il brano del Vangelo di oggi che narra di come Gesù chiese agli Apostoli di essere testimoni della Sua Resurrezione, il Santo Padre rivolgendosi al milione di fedeli presenti, ha detto: "Spagna, seguendo un passato di coraggiosa evangelizzazione, sii ancora oggi testimone di Gesù Cristo risorto!".

"I nuovi Santi" - ha detto il Pontefice - "si presentano oggi dinanzi a noi come veri discepoli del Signore e testimoni della sua Resurrezione. San Pedro Poveda, cogliendo l'importanza della funzione sociale dell'educazione, realizzò un importante compito umanitario ed educativo fra gli emarginati e i bisognosi. Fu maestro di preghiera, pedagogo della vita cristiana e dei rapporti fra la fede e la scienza, convinto che i cristiani dovessero apportare valori e impegni sostanziali per la costruzione di un mondo più giusto e solidale. Concluse la sua esistenza con la corona del martirio".

"San José María Rubio" - ha proseguito il Papa - "visse il suo sacerdozio prima come diocesano e poi come gesuita, con un dono totale di sé all'apostolato della Parola e dei Sacramenti, dedicando molte ore al confessionale e guidando numerosi corsi di esercizi spirituali nei quali formò molti cristiani che poi sarebbero morti martiri durante la persecuzione religiosa in Spagna. 'Fare quello che Dio vuole e volere quello che Dio fa', era il suo motto".

Parlando di Santa Genoveva Torres, il Papa ha sottolineato che la nuova Santa "fu strumento della tenerezza di Dio verso le persone sole e bisognose di amore, di consolazione e di cure nel corpo e nello spirito. La nota caratteristica che dava impulso alla sua spiritualità era l'adorazione riparatrice dell'Eucaristia, fondamento a partire dal quale svolse un apostolato pieno di umiltà e semplicità, di abnegazione e di carità".

"Uguale amore e sensibilità verso i poveri portò Santa Ángela de la Cruz a fondare la sua 'Compagnia della Croce'"- ha detto il Papa - "con una dimensione caritativa e sociale a favore dei più bisognosi e con un impatto enorme sulla Chiesa e sulla società sivigliana della sua epoca. I suoi tratti distintivi erano la naturalità e la semplicità, ricercando la santità con uno spirito di mortificazione, al servizio di Dio nei fratelli".

Di Santa Maravillas de Jesús il Santo Padre ha sottolineato che la nuova Santa fu: "Animata da una fede eroica, plasmata nella risposta a una vocazione austera, ponendo Dio al centro della sua esistenza. Superate le tristi circostanze della Guerra civile spagnola, realizzò nuove fondazioni dell'Ordine del Carmelo presiedute dallo spirito caratteristico della riforma teresiana. La sua vita contemplativa e la clausura del monastero, non le impedirono di rispondere ai bisogni delle persone che frequentava e di promuovere opere sociali e caritative attorno a sé".

Giovanni Paolo II, si è rivolto in particolare ai "fedeli cattolici", esortandoli con queste parole: "Lasciatevi interpellare da questi meravigliosi esempi! Nel rendere grazie al Signore per i tanti doni che ha ripartito in Spagna, vi invito a chiedere con me che in questa terra continuino a fiorire nuovi Santi. Nasceranno altri frutti di santità se le comunità ecclesiali serberanno la loro fedeltà al Vangelo (…). Se la famiglia saprà restare unita, come autentico santuario dell'amore e della vita. 'Questa fede cristiana e cattolica… costituisce l'identità del popolo spagnolo', ho detto in occasione del mio pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Conoscere e approfondire il passato di un popolo significa rafforzare e arricchire la sua stessa identità. Non abbandonate le vostre radici cristiane! Solo così sarete capaci di apportare al mondo e all'Europa la ricchezza culturale della vostra storia".

Al termine della Santa Messa di Canonizzazione e prima della recita del Regina Coeli, il Papa ha ringraziato i Reali di Spagna e la Famiglia Reale, le autorità della Nazione, il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid e i Vescovi della Spagna per il loro invito a recarsi in Spagna e per la loro accoglienza.

"Siate depositari di una ricca eredità spirituale" - ha detto il Papa - "che deve essere in grado di ravvivare la vostra vitalità cristiana, unita al grande amore per la Chiesa e per il Successore di Pietro. Con le braccia aperte" - ha concluso il Pontefice - "vi porto tutti nel mio cuore. Il ricordo di questi giorni si farà preghiera, invocando per voi la pace nella convivenza fraterna, animati dalla speranza cristiana che non delude. Con grande affetto vi dico, come la prima volta: '¡Hasta siempre España! ¡Hasta siempre, tierra de María!".

Successivamente il Santo Padre è rientrato alla Nunziatura dove ha consumato la seconda colazione con i sette Cardinali spagnoli, i membri della Conferenza Episcopale e del seguito papale.
PV-SPAGNA/CANONIZZAZIONE/MADRID VIS 20030505 (850)

A MADRID PIÙ DI 700.000 GIOVANI ACCOLGONO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2003 (VIS). Alle 17:30 del pomeriggio di oggi, presso la Nunziatura Apostolica di Madrid, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha avuto un incontro privato con il Signor José María Aznar, Presidente del Governo spagnolo, con la consorte e i familiari. Al termine dell'incontro il Santo Padre si è recato in papamobile all'Aeroporto de Cuatro Vientos, a 30 chilometri da Madrid, per un incontro con i giovani spagnoli.

Il tema della veglia di oggi è: "Sarete miei testimoni". Quattro giovani hanno meditato su ognuno dei quattro gruppi di Misteri del Rosario - i Misteri Gaudiosi, i Misteri della Luce, i Misteri Dolorosi e i Misteri Gloriosi - e hanno letto brani dal Vangelo di Luca e di Giovanni. Al termine della meditazione, il Santo Padre si è rivolto alla folla di più di 700.000 giovani.

Il Papa ha detto ai giovani esultanti: "Sono profondamente commosso per la vostra calorosa e cordiale accoglienza. (…) Vi saluto e vi ripeto le stesse parole che ho rivolto ai giovani (…) durante la mia prima visita in Spagna, più di venti anni fa: 'Siate la speranza della Chiesa, non meno che della società. (…) Continuo a credere nei giovani, in voi'".

"Cari giovani" - ha proseguito il Pontefice - "nella vostra esistenza deve brillare la grazia di Dio, la stessa che risplendette in Maria, piena di grazia. Opportunamente avete voluto meditare in questa veglia i misteri del Rosario mettendo in pratica l'antica massima spirituale: 'A Gesù attraverso Maria'. (…) Maria, oltre ad essere la Madre divina, discreta e comprensiva, è la migliore Maestra per giungere alla conoscenza della verità attraverso la contemplazione. Il dramma della cultura attuale è la mancanza di interiorità, l'assenza di contemplazione. Senza interiorità la cultura è priva di contenuto, è come un corpo che non ha ancora trovato la sua anima".

Il Papa ha esortato i giovani "a non separare mai l'azione dalla contemplazione, così contribuirete meglio a trasformare in realtà un grande sogno: la nascita della nuova Europa dello spirito. Un'Europa fedele alle sue radici cristiane, non chiusa in se stessa, ma aperta al dialogo e alla collaborazione con gli altri popoli della terra; un'Europa consapevole di essere chiamata ad essere faro di civiltà e stimolo di pregresso per il mondo, decisa ad unire i suoi sforzi e la sua creatività al servizio della pace e della solidarietà fra i popoli".

"Amati giovani" - ha detto ancora il Santo Padre - "sapete bene quanto mi preoccupi la pace nel mondo. La spirale della violenza, del terrorismo e della guerra provoca, anche ai nostri giorni, odio e morte. La pace, lo sappiamo, è prima di tutto un dono dall'Alto che dobbiamo chiedere con insistenza e che dobbiamo inoltre costruire tutti insieme mediante una profonda conversione interiore. Per questo oggi desidero esortarvi a essere operatori e artefici di pace. Rispondete alla violenza cieca e all'odio disumano con l'affascinante potere dell'amore. Vincete l'inimicizia con la forza del perdono. Mantenetevi lontani da ogni forma di nazionalismo esasperato, di razzismo e di intolleranza. Testimoniate con la vostra vita che le idee non si impongono, ma si propongono. Non vi lasciate mai scoraggiare dal male! Per questo avete bisogno dell'aiuto della preghiera e della consolazione che nasce da un'amicizia intima con Cristo. Solo così, vivendo l'esperienza dell'amore di Dio e irradiando la fraternità evangelica, potrete essere i costruttori di un mondo migliore, autentici uomini e donne pacifici e pacificatori".

Prima della recita della preghiera conclusiva, Giovanni Paolo II ha detto ai giovani: "È necessario che voi giovani diveniate apostoli dei vostri coetanei. So bene che ciò non è facile. (…) Non perdetevi d'animo, perché non siete soli: il Signore non smetterà mai di accompagnarvi, con la sua grazia e con il dono del suo Spirito".
PV-SPAGNA/GIOVANI/MADRID VIS 20030505 (630)

IL PAPA IMPLORA PACE FECONDA, STABILE E DURATURA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2003 (VIS). Partito alle 9:30 di questa mattina dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino, il Santo Padre Giovanni Paolo II è giunto all'aeroporto internazionale di Madrid-Barajas, dopo un volo di due ore ed aver percorso 1.362 chilometri, dando inizio così al suo quinto Viaggio Apostolico in Spagna. All'aeroporto erano ad accoglierlo i Reali di Spagna, Re Juan Carlos e la Regina Sofia e le Autorità politiche, civili e religiose.

Dopo un breve saluto del Re Juan Carlos, il Santo Padre rivolgendosi alle migliaia di persone presenti, ha detto: "Auspico per ognuno la pace che solo Dio, per mezzo di Gesù Cristo, ci può dare; la pace che è opera della giustizia, della verità, dell'amore, della solidarietà; la pace di cui i popoli solo beneficiano quando seguono i dettami della legge di Dio; la pace che fa sentire gli uomini e i popoli fratelli gli uni con gli altri. La pace sia con te, Spagna!".

Giovanni Paolo II ha ricordato che l'indomani avrebbe avuto la gioia di procedere alla Canonizzazione di "cinque figli di questa terra. Essi seppero accogliere l'invito di Gesù Cristo, 'Sarete miei testimoni', proclamandolo con la loro vita e con la loro morte. In questo momento storico sono luce nel nostro cammino per vivere con coraggio la fede, per animare l'amore verso il prossimo e per proseguire con speranza la costruzione di una società basata sulla serena convivenza e sull'elevazione morale e umana di ogni cittadino".

"Seguo sempre con vivo interesse" - ha proseguito il Pontefice - "le vicissitudini della Spagna. Constato con soddisfazione il suo progresso per il benessere di tutti. Il processo di sviluppo di una nazione deve fondarsi su valori autentici e permanenti, che mirano al bene di ogni persona, soggetto di diritti e di doveri, dal primo istante della sua esistenza e accoglienza nella famiglia, e nelle successive tappe del suo inserimento e della sua partecipazione alla vita sociale".

Il Papa ha quindi sottolineato che: "In questo momento importantissimo per il consolidamento di un'Europa unita, desidero evocare le parole con cui a Santiago di Compostela mi accomiatavo al termine del mio primo viaggio apostolico in terra spagnola (…) Da lì esortavo l'Europa con un grido pieno di amore, ricordandole le sue ricche e feconde radici cristiane: 'Europa: ritrova te stessa. Sii te stessa… ravviva le tue radici'. Sono sicuro che la Spagna apporterà la ricca eredità culturale e storica delle sue radici cattoliche e i propri valori per l'integrazione di un'Europa che, a partire dalla pluralità delle sue culture e rispettando l'identità dei suoi Stati membri, ricerca un'unità fondata su criteri e principi nei quali prevalga il bene integrale dei suoi cittadini".

"Imploro dal Signore per la Spagna e per il mondo intero una pace che sia feconda, stabile e duratura, come pure una convivenza nell'unità, in seno alla meravigliosa e varia diversità dei suoi popoli e delle sue città".

Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa, in papamobile, ha raggiunto la sede della Nunziatura Apostolica.
PV-SPAGNA/ARRIVO/MADRID VIS 20030505 (510)

NECESSITÀ AZIONI DECISIVE PER ELIMINAZIONE ARMI NUCLEARI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2003 (VIS). Il 29 aprile scorso, a Ginevra (Svizzera), l'Arcivescovo Diarmuid Martin, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e delle Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto alla Seconda Sessione del Comitato Preparatorio della Settima Conferenza relativa al Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (NPT).

"La sicurezza globale può essere garantita solamente attraverso una cooperazione globale" - ha affermato l'Arcivescovo Martin nel suo discorso - "entro il quadro di un sistema autenticamente multilaterale", sistema che "richiede la cooperazione responsabile, onesta e coerente di ognuno. È quindi sconcertante constatare (…) che i tanti impegni presi non siano stati rispettati. La proliferazione è presente in Stati che non hanno aderito al Trattato di Non-Proliferazione Nucleare. (…) Il Trattato per bandire i test nucleari deve ancora entrare in vigore. Non si è ancora dato inizio ai negoziati per bandire la produzione di materiale fissile".

Successivamente l'Arcivescovo Martin ha sottolineato la "incertezza (che) emerge dall'impegno di numerosi strumenti internazionali che per anni sono stati considerati i pilastri del sistema di riduzione e del controllo delle armi globali" ed ha sottolineato la situazione di fragilità della situazione geo-politica, affermando che "occorre rinforzare l'architettura del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare per intensificare la sicurezza internazionale".

Il Nunzio Apostolico ha detto che la Santa Sede desidera ribadire che "La difesa del principio di non proliferazione del Trattato richiede una decisiva azione in vista dell'eliminazione delle armi nucleari. (…) La lotta contro il terrorismo esige anche l'intensificarsi del nostro impegno in un programma integrato di non proliferazione e di disarmo nucleare". Infine l'Arcivescovo Martin ha concluso il suo intervento affermando: "La minaccia di attacchi terroristici con l'uso di armi nucleari o di altre armi di distruzione di massa deve galvanizzare la Comunità Internazionale al fine di assicurare il rafforzamento del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, pietra miliare del sistema di non-proliferazione".
DELSS/ARMI NUCLEARI/GINEVRA:MARTIN VIS 20030505 (300)

IL PAPA RICEVE I REALI DI SPAGNA E PRENDE CONGEDO DAL PAESE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2003 (VIS). Questa sera, nella sede della Nunziatura Apostolica di Madrid, al termine del pranzo con i sette Cardinali spagnoli e i membri della Conferenza Episcopale e del Seguito papale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Reali di Spagna, Re Juan Carlos e la Regina Sofia. Successivamente in papamobile si è recato all'aeroporto di Madrid dove ha avuto luogo la cerimonia di congedo durante la quale non sono stati pronunciati discorsi. Dopo aver salutato il Presidente del Governo spagnolo, Signor José María Aznar e le Autorità civili, militari e religiose, l'ultimo saluto del Papa, prima di imbarcarsi sull'aereo per Roma, è stato per i Reali di Spagna.

Atterrato alle 21:30 all'aeroporto di Ciampino, il Papa è rientrato in Vaticano, concludendo così il suo 99° Viaggio Apostolico fuori d'Italia e il quinto realizzato in Spagna.
PV-SPAGNA/CONGEDO/MADRID VIS 20030505 (160)

I PADRI CAPPUCCINI CONTINUANO AVERE CURA SANTUARIO SAN PIO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"In merito alle notizie diffuse oggi dai mezzi di comunicazione sociale circa la gestione del Santuario di San Giovanni Rotondo, mi sembra opportuno precisare che i Padri Cappuccini continuano ad avere la cura del Santuario. L'Arcivescovo del luogo ha però il diritto e il dovere di vigilanza sull'attività pastorale che ivi si svolge, così come compete ad ogni Vescovo nella sua Diocesi secondo le norme generali del Diritto Canonico".

"Il titolo di Delegato della Santa Sede per le opere di Padre Pio è simile a quello concesso dai Sommi Pontefici ai Delegati di altri Santuari. Esistono, infatti, altri Delegati Pontifici che talora sono gli stessi Ordinari del luogo, come a Loreto e Pompei, e talora altri ecclesiastici, ad esempio, ora il Cardinale Antonetti per la Basilica di Assisi e l'Arcivescovo Gioia per la Basilica di Sant'Antonio a Padova".
OP/SANTUARIO PADRE PIO/NAVARRO-VALLS VIS 20030505 (180)

ARCIVESCOVO MARTINO INAUGURA CONGRESSO A BOGOTÁ


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2003 (VIS). Oggi, alle 11:00, ora locale, a Bogotá (Colombia), l'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, inaugura il Secondo Congresso di riconciliazione Nazionale, nel XL anniversario della Lettera Enciclica del Beato Giovanni XXIII, "Pacem in terris".

Secondo quanto riportato in un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, pubblicato questa mattina, il Secondo Congresso di Riconciliazione Nazionale, in corso dal 5 al 7 maggio, è stato "promosso dal Segretariato nazionale di pastorale sociale nel Paese latino-americano insanguinato da un annoso conflitto sociale. (…) Lo scopo consiste nel 'cercare strategie per la costruzione di un nuovo Paese, che consideri non solo gli scenari del conflitto politico, ma anche quelli possibili del post-conflitto, la situazione delle vittime dello scontro armato, l'esclusione sociale, l'impoverimento e le ingiustizie del nuovo ordine economico e politico".

L'8 e il 9 maggio l'Arcivescovo Martino si trasferirà a Medellín per una visita alle opere sociali dell'Arcidiocesi e per un discorso ai professori e alunni della Pontificia Università Bolivariana sull'insegnamento e l'applicabilità della dottrina sociale della Chiesa nel mondo della globalizzazione".
CON-IP/…/COLOMBIA:MARTINO VIS 20030505 (200)

ARCIVESCOVO FOLEY IN U.S.A. COMMEMORAZIONE ANNIVERSARI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è in Pennsylvania (Stati Uniti d'America), per tenere le omelie di Sante Messe commemorative relative ad anniversari riguardanti scuole, ordinazioni sacerdotali e parrocchie.

Il 2 maggio, l'Arcivescovo Foley ha tenuto l'omelia nella Chiesa di San Giuseppe di Filadelfia per commemorare il 50° anniversario del conseguimento del diploma della classe del 1953, di cui faceva parte, nella "St. Joseph's Preparatory School". Il 3 maggio, ha celebrato il 25° anniversario di un'ordinazione sacerdotale nella Chiesa di St. Vincent de Paul a Richboro, e ieri ha tenuto l'omelia della Messa in occasione del 75° anniversario di edificazione della Chiesa del Sacro Cuore di Havertown. Oggi a Bensalem, l'Arcivescovo Foley terrà l'omelia della Messa che verrà celebrata nella Cappella delle Religiose del Santissimo Sacramento nel Santuario di Santa Katherine Drexel, per celebrare il 100° anniversario della Parrocchia di San Carlo Borromeo.
CON-CS/…/USA:FOLEY VIS 20030505 (170)

INVIO LEGATO PONTIFICIO 750° CANONIZZAZIONE DI SAN STANISLAO


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo della Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 11 aprile, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Joseph Ratzinger Suo Inviato Speciale per le celebrazioni del 750° anniversario della canonizzazione di San Stanislao Vescovo e Martire, in programma a Kraków (Polonia), l'11 maggio prossimo.

Il Cardinale Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, sarà accompagnato da una Missione composta dal Monsignore Jan Maciej Dyduch, Professore dell'Accademia Pontificia di Teologia a Kraków e dal Reverendo Lukasz Kamykowski, Pro-Rettore della medesima Accademia.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/RATZINGER VIS 20030505 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Jean-Yves Riocreux, finora Parroco della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi (Francia), Vescovo di Pontoise (superficie: 1.246; popolazione: 1.103.800; cattolici: 829.000; sacerdoti: 171; religiosi: 368; diaconi permanenti: 15), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Marles (Francia), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974.

Sabato 3 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Jean Marie Balla, finora Rettore del Seminario Minore di Yaoundé (Camerun), Vescovo di Bafia (superficie: 34.600; popolazione: 325.000; cattolici: 197.054; sacerdoti: 21; religiosi: 57), Camerun. Il Vescovo eletto è nato a Oweng (Camerun), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Succede al Vescovo Athanase Bala, C.S.Sp., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Stephen Victor Chmilar, finora Cancelliere e Parroco della Parrocchia della Dormizione di Maria Santissima a Mississauga (Ontario, Canada), Vescovo dell'Eparchia di Toronto degli Ucraini e del Canada Orientale (cattolici: 41.010; sacerdoti: 95; religiosi: 52; diaconi permanenti: 17), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Lamont (Alberta, Canada), ha emesso la professione solenne come membro dell'Ordine di San Basilio nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Succede al Vescovo Cornelius John Pasichny, O.S.B.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice Canonico delle Chiese Orientali.

- Ha nominato l'Arcivescovo Diarmuid Martin, finora Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra (Svizzera), Arcivescovo Coadiutore di Dublin (superficie: 3.184; popolazione: 1.164.256; cattolici: 1.033.808; sacerdoti: 1.405; religiosi: 4.153), Irlanda.

- Ha nominato la Signora On. Ombretta Fumagalli Carulli, che è Professore Ordinario di Diritto Canonico nella Facoltà di Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Italia), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
NER:RE:NEC:NA/…/… VIS 20030505 (330)

venerdì 2 maggio 2003

INTERVENTO SANTA SEDE ALL'O.N.U. SU SVILUPPO SOSTENIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Il 30 aprile scorso, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla XI Sessione della Commissione O.N.U. sullo Sviluppo Sostenibile (CSD), Incontro che fa seguito al Vertice Mondiale del 2002 sullo Sviluppo Sostenibile (WSSD), tenutosi a Joahnnesburg, Sud Africa.

L'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "È importante ricordare il primo Principio della Dichiarazione di Rio, che stabilisce: 'gli esseri umani sono il centro d'interesse dello sviluppo sostenibile'. (…) La Santa Sede ha spesso ribadito la centralità dell'essere umano nel processo dello sviluppo sostenibile. Dobbiamo riflettere sull'ecologia umana, iniziare una conversione ecologica, cambiare i nostri modelli di produzione e di consumo ed esaminare seriamente il problema della povertà in tutte le sue molteplici sfaccettature".

L'Osservatore Permanente ha inoltre ribadito che: "Nostro compito ora è di esaminare come la Commissione sullo Sviluppo Sostenibile possa più efficacemente contribuire a realizzare risultati reali e positivi e come rivitalizzare l'importanza della multilateralità, fondata sui valori della responsabilità, della solidarietà e del dialogo".

"Molti vantaggi" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "possono derivare da una più ampia partecipazione delle parti interessate e dall'attivo coinvolgimento di tutti gli agenti responsabili dell'implementazione, (…) sulla base del principio di sussidiarietà applicato dal governo globale". Successivamente l'Arcivescovo ha sottolineato l'importanza di "riconoscere che le persone che vivono in povertà devono essere considerate come soggetti partecipanti. Individui e popoli non sono mezzi, ma protagonisti del loro futuro e agenti del proprio sviluppo".

L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento affermando che: "Una delle principali novità derivanti dal Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (WSSD) è stato il numero di accordi di associazione stipulati dai governi, dalle organizzazioni internazionali e da altri azionisti provenienti dal mondo degli affari e dalla società civile". A questo riguardo occorre fissare "chiare linee di condotta, criteri e appropriati meccanismi di controllo".
DELSS/SVILUPPO SOSTENIBILE/ONU:MIGLIORE VIS 20030502 (330)

TELEGRAMMA PER IL TERREMOTO IN TURCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma, che, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire alle Autorità civili e religiose della Turchia a motivo del terremoto che ha colpito la notte di mercoledì scorso la regione di Bingöl:

"Appresa la notizia del terremoto che, ancora una volta tragicamente ha colpito la regione di Bingöl in Turchia, il Santo Padre mi ha incaricato di comunicarvi che Egli è vicino con il cuore e con la preghiera a tutte le persone colpite da questo nuovo dramma. Il Santo Padre raccomanda alla misericordia dell'Altissimo tutti coloro che hanno trovato la morte in questa catastrofe ed invoca Dio affinché sostenga i feriti e le famiglie che hanno perduto i propri cari e i loro beni. Il Papa incoraggia i soccorritori, che anche a rischio della vita, fanno tutto il possibile per trovare e soccorrere i sopravvissuti ed affida alla benevolenza divina tutto il popolo della Turchia che è nella prova".
TGR/TERREMOTO TURCHIA/SODANO VIS 20030502 (190)

GLOBALIZZAZIONE A BENEFICIO DI TUTTA LA FAMIGLIA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i membri della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, riuniti a Roma in Sessione Plenaria. Ricordando il tema della Sessione "Il governo della globalizzazione", il Santo Padre ha auspicato che il loro lavoro "contribuisca a chiarire come meglio orientare e regolare la globalizzazione a beneficio dell'intera famiglia umana".

Il Papa ha iniziato il suo discorso in lingua inglese ribadendo che: "I processi di scambio e circolazione in tutto il mondo di capitali, beni, informazioni, tecnologie e conoscenze, sovente sfugge ai meccanismi tradizionali di controllo messi in atto dai governi nazionali e dalle agenzie internazionali. Interessi particolari e le necessità del mercato frequentemente predominano sulla preoccupazione per il bene comune. Ciò fa sì che i membri più deboli della società siano lasciati senza adeguata protezione, sottoponendo intere popolazioni e culture ad una formidabile lotta per la sopravvivenza".

"Inoltre, è angosciante essere testimoni di una globalizzazione che rende ancora più dure le condizioni dei bisognosi, che non contribuisce sufficientemente a risolvere il problema della fame, della povertà, delle disuguaglianze sociali, e che manca di salvaguardare l'ambiente naturale. Questi aspetti della globalizzazione possono causare reazioni estreme, che conducono a nazionalismi eccessivi, fanatismo religioso e atti di terrorismo".

Il Papa ha ribadito che: "Tutti questi fattori sono di gran lunga lontani dal concetto di una globalizzazione eticamente responsabile capace di trattare tutti i popoli come soggetti con pari diritti e non come strumenti passivi". Giovanni Paolo II ha affermato inoltre che è evidente che "la globalizzazione in se stessa non sia il problema, ma che piuttosto le difficoltà sorgono dalla mancanza di meccanismi efficaci che la indirizzino nella giusta direzione. (…) Tale obiettivo non può essere realizzato senza la guida della comunità internazionale e la regolamentazione adeguata da parte del sistema politico internazionale".

"Nel mio Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2003" - ha concluso il Pontefice - "ho affermato che ora è tempo di 'operare insieme per una nuova organizzazione costituzionale della famiglia umana', organizzazione che sia in grado di affrontare le nuove esigenze del mondo globalizzato. Ciò non significa creare un 'superstato globale', ma continuare il processo già in atto".
AC/ACAD-SS:GLOBALIZZAZIONE/… VIS 20030502 (390)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate sette Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly, con gli Ausiliari Vescovo Thomas Chakiath ed il Vescovo Sebastian Adayanthrath.

- L'Arcivescovo Joseph Powathil, di Changanacherry, con l'Ausiliare Vescovo Joseph Perumthottam.

- L'Arcivescovo Jacob Thoomkuzhy, di Trichur.

- L'Arcivescovo George Valiamattam, di Tellicherry.
AL/…/… VIS 20030502 (80)

INIZIO DOMANI VIAGGIO APOSTOLICO SPAGNA DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2003 (VIS). Domani, 3 maggio, il Santo Padre Giovanni Paolo II partirà per il 99° Viaggio Apostolico fuori d'Italia dei suoi quasi 25 anni di Pontificato. Nella sua quinta visita in Spagna, dopo quelle del 1982, 1984, 1989 e 1993, il Santo Padre si recherà a Madrid, dove rimarrà sabato 3 e domenica 4 maggio.

L'aereo papale parte alle ore 9:30 dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino per giungere a Madrid alle ore 12:00. All'arrivo all'aeroporto internazionale di Madrid-Barajas, il Santo Padre Giovanni Paolo II sarà accolto dal Re Juan Carlos e dalla Regina Sofia. Dopo la cerimonia di benvenuto, durante la quale il Santo Padre pronuncerà un discorso, il Papa si trasferirà presso la Nunziatura Apostolica di Madrid, sua residenza durante la permanenza in Spagna. Nel pomeriggio, il Papa riceverà il Presidente del Governo, Signor José María Aznar. Al termine del colloquio con il Signor Aznar, Giovanni Paolo II si recherà alla Base Aérea de Cuatro Vientos, alla periferia di Madrid, per un incontro con migliaia di giovani.

La mattina di domenica 4 maggio, Giovanni Paolo II presiederà la Santa Messa, nella Plaza de Colón, nel centro della capitale, per la Canonizzazione dei Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Ángela de la Cruz e María Maravillas de Jesús. In serata il Santo Padre incontrerà i Reali di Spagna nella Nunziatura Apostolica a Madrid prima di trasferirsi all'aeroporto internazionale di Madrid-Barajas dove si svolgerà la cerimonia di congedo. L'aereo papale partirà da Madrid alle ore 18:45 e l'arrivo a Roma è previsto per le ore 21:15.
PV-SPAGNA/PARTENZA:PROGRAMMA/MADRID VIS 20030502 (280)

SESSIONE PLENARIA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2003 (VIS). La Nona Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, sotto la presidenza del Professor Edmond Malinvaud dell'Istituto Nazionale di Statistica e di Studi Economici di Parigi, ha avuto inizio questa mattina in Vaticano. Alla sessione partecipa la maggior parte dei 35 accademici, provenienti da tutto il mondo, ciascuno specializzato in una o due delle principali scienze sociali.

In un Comunicato stampa della Pontifica Accademia delle Scienze Sociali, reso pubblico oggi, si legge: "L'Accademia è stata fondata nel gennaio 1994 da Papa Giovanni Paolo II con l'obiettivo di promuovere lo studio ed il progresso delle scienze sociali, economiche, politiche e giuridiche, ed offrire in tal modo elementi utili alla Chiesa per approfondire e sviluppare la sua dottrina sociale. Dopo aver affrontato due grandi temi, in primo luogo il lavoro e l'occupazione, nelle tre sessioni degli anni 1996, 1997 e 1999, e quindi la democrazia, in particolare nelle sessioni del 1998 e del 2000, l'Accademia ha iniziato ad esaminare la globalizzazione".

Nel Comunicato si legge inoltre che: "Il Santo Padre ha mostrato un vivo interesse per questo tema" e nel 1997 ha affermato al riguardo che: "Bisogna riconoscere che nel quadro di una economia 'mondializzata', la regolamentazione etica e giuridica del mercato è obiettivamente più difficile. Per realizzarla in modo efficace, infatti, non sono sufficienti le iniziative politiche di singoli paesi; è necessaria, invece, una concentrazione fra le grandi nazioni ed il consolidamento 'di un ordine democratico planetario', con delle istituzioni in cui tutti gli interessi della grande famiglia umana siano equamente rappresentati".

Il Comunicato riferisce inoltre che per la Sessione Plenaria del 2003 l'Accademia "ha deciso di adottare in successione i vari punti di vista espressi su questo argomento dalle scienze politiche, dal diritto, dalla filosofia, dalla sociologia e dall'economia".

La sessione mattutina di oggi è stata inaugurata dall'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Dicastero chiamato a seguire direttamente i lavori dell'Accademia. Il pomeriggio di oggi sarà dedicato al punto di vista dei giuristi sotto la presidenza della Professoressa Mary Ann Glendon, Professore presso la Harvard University.

La mattina di sabato 3 maggio, sarà dedicata alle prospettive etiche e filosofiche e la sessione pomeridiana si concentrerà sul punto di vista dei sociologi. Il programma scientifico della sessione sarà esaminato nuovamente nel pomeriggio del 5 maggio e il giorno conclusivo della Sessione Plenaria, il 6 maggio, sarà ampliata la riflessione dal punto di vista degli economisti. Infine, nel corso dell'ultimo pomeriggio della sessione, i responsabili di ogni disciplina svolgeranno una relazione riassuntiva.
ACAD-SS/PLENARIA:GLOBALIZZAZIONE/… VIS 20030502 (440)

mercoledì 30 aprile 2003

GIOVANNI PAOLO II: IV PONTIFICATO PIÙ LUNGO DELLA STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Eletto al soglio di Pietro il 16 ottobre 1978, il Santo Padre Giovanni Paolo II è il 263° Successore di Pietro, il primo Papa. Il Pontificato di Karol Wojtyla diviene oggi il quarto più lungo della storia bimillenaria della Chiesa Cattolica, contando 24 anni, 6 mesi e 8 giorni e superando così di un giorno il Pontificato di Pio VI. La data viene calcolata a partire dal 22 ottobre 1978, inizio ufficiale del Pontificato di Giovanni Paolo II.

Solo tre Pontefici Romani, Papa Leone XIII (25 anni, 5 mesi), Pio IX (31 anni, 7 mesi, 21 giorni) e San Pietro (date precise sconosciute), hanno occupato il soglio pontificio più a lungo di Papa Giovanni Paolo II.

Durante quasi un quarto di secolo di Pontificato, il Santo Padre ha realizzato statistiche senza precedenti, compiendo 98 Viaggi Apostolici fuori d'Italia (il 99° Viaggio Apostolico sarà a Madrid il prossimo 3 e 4 maggio), e 142 Visite Pastorali in Italia, senza contare le visite a varie istituzioni nella Diocesi di Roma, per un totale di quasi tre quarti di un milione di miglia percorsi. Giovanni Paolo II ha redatto 14 Lettere Encicliche, 13 Esortazioni Apostoliche, 11 Costituzioni Apostoliche, 42 Lettere Apostoliche e 28 Motu proprio.

Giovanni Paolo II ha proclamato nel corso di 138 cerimonie, 1.314 Beati e, con la cerimonia di canonizzazione di domenica prossima 4 maggio, avrà proclamato nel corso di 48 cerimonie, 469 Santi. Nel corso di otto Concistori, di cui l'ultimo tenutosi nel febbraio 2001, il Papa ha proceduto alla creazione di 201 cardinali. Il Collegio Cardinalizio si compone attualmente di 168 Membri, dei quali 112 sono Cardinali elettori.

Nei suoi quasi venticinque anni di Pontificato, il Papa ha tenuto 1.083 Udienze Generali settimanali, compresa l'udienza odierna, alle quali hanno partecipato quasi diciassette milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo. 1.500 sono state le udienze a diversi gruppi e a personalità politiche, Capi di Stato e di Governo.

Oltre a questi dati, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha realizzato diversi "primati" nel corso del suo lungo regno. Per nominarne solo alcuni, è stato il primo Papa a visitare un Sinagoga (Roma, aprile 1986); a visitare una Moschea (maggio 2001, Grande Moschea Omayyad di Damasco, Siria); a tenere conferenze stampa in aereo e una presso la Sala Stampa della Santa Sede (24 gennaio 1994); a pubblicare libri di prosa e di poesia; a soggiornare in albergo invece che nella sede della Nunziatura Apostolica nel corso dei suoi viaggi (Hotel Irshad a Baku, Azerbaijan, maggio 2002); ad aggiungere cinque nuovi Misteri al Santo Rosario (ottobre 2002); a celebrare la Santa Messa in un hangar (dicembre 1992, Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma); ad indire la Giornata del Perdono (Grande Giubileo dell'Anno 2000).

Il Pontefice più giramondo della storia, Giovanni Paolo II ha visitato 133 Paesi, la stragrande maggioranza dei quali ha accolto un Papa per la prima volta.

E' stato anche il primo Papa a visitare la cella di una prigione (in occasione della visita, nel dicembre 1983, ad Ali Agca, il cittadino turco che attentò alla sua vita nel 1981 in Piazza San Pietro); a celebrare la Santa Messa per la comunità cattolica che vive nel nord più estremo del mondo, più di 350 chilometri a nord del Circolo Polare Artico (Tromso, Norvegia 1989); ad usare un monogramma (la lettera "M" per Maria) per il suo stemma papale (normalmente le regole araldiche prevedono l'uso di monogrammi attorno ad uno stemma, ma non sullo stesso).
GPII-PONTIFICATO/STATISTICHE/… VIS 20030430 (580)

UOMO POLITICO: INTEGRITÀ MORALE E LOTTA CONTRO INGIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Con l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha ripreso le catechesi sui Salmi, commentando, questa mattina, il Salmo 100: "Programma di un re fedele a Dio".

Giovanni Paolo II ha spiegato che il Salmo 100 "è una meditazione che dipinge il ritratto dell'uomo politico ideale", il quale è contraddistinto da "una perfetta integrità morale e da un energico impegno contro le ingiustizie. Tale testo viene ora riproposto come programma di vita per il fedele che inizia il suo giorno di lavoro e di relazione col prossimo. È un programma di 'amore e giustizia' che si articola in due grandi linee morali".

"La prima" - ha proseguito il Pontefice - "è chiamata 'via dell'innocenza' ed è orientata ad esaltare le scelte personali di vita, fatte 'con cuore integro', cioè con perfetta rettitudine di coscienza". Da un lato si parla della "saggezza che aiuta a ben comprendere e giudicare" e dall'altro si indica la "lotta contro ogni forma di malvagità e di ingiustizia".

Il Papa ha inoltre ricordato che la seconda linea, sviluppata nella parte finale del Salmo precisa "l'importanza delle doti più tipicamente pubbliche e sociali. (…) Innanzitutto la lotta contro la calunnia e la delazione segreta. (…) Si rigetta poi ogni arroganza e superbia; si rifiuta la compagnia e il consiglio di chi procede sempre con l'inganno e la menzogna".

Riferendosi all'ultimo versetto del Salmo che parla di sterminare gli empi del paese, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha sottolineato che la frase pronunciata dal re, supremo responsabile della giustizia nel paese, "esprime in modo iperbolico il suo implacabile impegno di lotta contro la criminalità, un impegno doveroso, condiviso da tutti coloro che hanno responsabilità nella gestione della cosa pubblica".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ribadendo che tutti i fedeli sono chiamati a "estirpare ogni mattino dal proprio cuore e dalla propria condotta la mala pianta della corruzione e della violenza, della perversione e della malvagità, nonché ogni forma di egoismo e d'ingiustizia".

Al termine dell'Udienza Generale Giovanni Paolo II ha ricordato che domani, festa di San Giuseppe Lavoratore, ha inizio il mese di maggio consacrato alla Vergine ed ha detto: "Alla Vergine Santissima e al suo casto sposo Giuseppe, affidiamo oggi in particolare il mondo del lavoro. Che egli, che ha conosciuto la fatica del lavoro quotidiano, sia esempio e sostegno per coloro i quali con la loro attività provvedono alle necessità della famiglia e di tutta la comunità umana".
AG/SALMO 100/… VIS 20030430 (430)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di maggio è la seguente:

"Per i fanciulli in difficoltà e per coloro che si dedicano alla loro cura, perché trovino in Maria, Madre della vita, costante sostegno e aiuto".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per le Chiese particolari dell'Asia, perché lo Spirito Santo susciti in esse un rinnovato ardore per evangelizzare l'intero Continente".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MAGGIO/… VIS 20030430 (90)

DICHIARAZIONE DEI PATRIARCHI E VESCOVI IRACHENI


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). La seguente dichiarazione, resa dai Patriarchi e dai Vescovi dell'Iraq e datata 29 aprile, è stata resa pubblica, nella tarda mattinata di oggi, dalla Sala Stampa della Santa Sede, in lingua italiana e francese. Di seguito ne riportiamo il testo per intero:

"Nel momento in cui l'Iraq ha voltato pagina e prende inizio un nuovo capitolo della sua vita millenaria, noi, Patriarchi e Vescovi delle Chiese Cristiane dell'Iraq, spinti anche dalla pressione dei fedeli, intendiamo manifestare le nostre attese relative all'avvenire del Paese, sperando che tutto il popolo iracheno, che ha conosciuto una lunga storia segnata da sconfitte e successi, possa vivere, senza distinzione di religione o di razza, nella libertà, nella giustizia e nel rispetto della coesistenza inter- religiosa e multietnica".

"Quando Hammurabi incise il suo codice sulla pietra di questa terra, il diritto è diventato la base dello sviluppo della civiltà".

"Quando Abramo ammirò il cielo di Ur, quest'ultimo gli si aprì, e proprio per questa rivelazione Abramo divenne il padre d'una moltitudine di popoli".

"Quando il cristianesimo e l'islam si incontrarono, i loro rispettivi 'santi' avviarono le due religioni a una rispettosa coesistenza reciproca".

"In virtù della nostra originaria appartenenza ai popoli più antichi di questa terra, rivendichiamo per noi e per tutti coloro che oggi l'abitano - costituiscano essi maggioranze o minoranze, uniti da una lunga storia di coesistenza - di vivere a pieno titolo in uno Stato di diritto nella pace, nella libertà, nella giustizia, nell'uguaglianza, secondo la Carta dei Diritti dell'uomo. Pertanto noi, Caldei, Assiri, Siriani, Armeni, Greci e Latini, formando insieme una sola comunità cristiana, chiediamo che la nuova Costituzione irachena:
- riconosca i nostri diritti religiosi, culturali, sociali e politici,
- preveda uno statuto legale in cui ogni persona, considerata secondo le sue capacità senza discriminazioni, abbia il diritto di prendere parte attivamente al governo e al servizio del Paese,
- consideri i cristiani cittadini iracheni a pieno titolo,
- garantisca a noi il diritto di professare la fede secondo le nostre antiche tradizioni e le nostre norme religiose, il diritto di educare i nostri ragazzi secondo i principi cristiani, il diritto di organizzarci liberamente, di costruire i luoghi di culto, e, secondo necessità, altri spazi per attività culturali e sociali.

"Facciamo dunque appello anzitutto al popolo iracheno, ricco di etnie e religioni, poi alle forze politiche e religiose come pure a tutti coloro che hanno a cuore il bene del Paese, e infine ai leaders della comunità internazionale".
OP/DICHIARAZIONE VESCOVI IRACHENI/… VIS 20030430 (430)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Marco Eugênio Galrão Leite de Almeida, finora Parroco della Parrocchia di "São Marcos Evangelista" e Cancelliere della Curia arcidiocesana, Vescovo di Estância (superficie: 6.737; popolazione: 425.857; cattolici: 419.652; sacerdoti: 26; religiosi: 70), Brasile. Il Vescovo eletto è nato ad Aracaju (Brasile) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Hildebrando Mendes Costa, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor George William Coleman, Vescovo di Fall River (superficie: 3.107; popolazione: 590.911; cattolici: 350.570; sacerdoti: 294; religiosi: 461; diaconi permanenti: 62), Massachusetts, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Fall River (Massachusetts, Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1964. Finora è stato Amministratore Diocesano della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Sacerdote Enrique Díaz Díaz, finora Vicario Episcopale dell'Arcidiocesi di Morelia (Messico), Vescovo Ausiliare della Diocesi di San Cristóbal de Las Casas (superficie: 36.821; popolazione: 1.531.372; cattolici: 995.322; sacerdoti: 73; religiosi: 264; diaconi permanenti: 342), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Huandacareo (Messico), nel 1952 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.

- Ha nominato il Sacerdote Jenö Schönberger, attualmente Parroco di Sighetu Marmatiei (Romania), Vescovo della Diocesi di Satu Mare (superficie: 10.500; popolazione: 925.000; cattolici: 110.000; sacerdoti: 74; religiosi: 33), Romania. Il Vescovo eletto è nato a Turulung (Romania), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20030430 (260)

martedì 29 aprile 2003

CARMELITANI SCALZI: CAMMINO CON SANTA TERESA E SAN GIOVANNI


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Padre Camilo Maccise, Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi, in occasione dello 89° Capitolo Generale Ordinario dell'Ordine, in corso ad Avila (Spagna), dal 28 aprile al 18 maggio.

Il Santo Padre scrive nel Messaggio redatto in lingua spagnola e datato 21 aprile, che il tema del Capitolo Generale: "In cammino con Santa Teresa e San Giovanni della Croce: ritornare all'essenziale', sottolinea la ferma volontà dell'Ordine di rimanere fedeli al carisma che, suscitato dallo Spirito in un determinato contesto storico ed ecclesiale, si è sviluppato nel corso dei secoli ed è destinato a produrre anche oggi frutti di santità nella Chiesa 'per il bene comune', rispondendo alle sfide del terzo millennio'".

"Anche a voi, come agli altri religiosi e religiose" - scrive ancora il Pontefice - "ripeto che 'non solo avete una storia gloriosa da ricordare e raccontare, ma anche una grande storia da costruire'. Per questo è necessario sforzarsi di respingere tutto ciò che ostacola la crescita del carisma. Il migliore servizio che si può rendere al dono ricevuto è la purificazione del cuore mediante frutti degni di conversione'".

Il Santo Padre sottolinea che "per rispondere alle sfide dell'epoca attuale, la Chiesa ribadisce il 'dovere permanente di scrutare a fondo i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo'".

Seguendo l'esempio dei fondatori, aggiunge il Papa, occorre "seguire Cristo e il suo Vangelo" secondo il proprio carisma ed inoltre "occorre preservare la loro esperienza, approfondendola e sviluppandola con la stessa apertura e docilità all'azione dello Spirito, salvaguardando così la fedeltà all'esperienza primigenia come modo di rispondere adeguatamente alle esigenze che mutano in ogni momento storico".

Sottolineando che: "l'umanità ha sete di testimoni autentici di Cristo", il Papa conclude: "Per esserlo è necessario camminare fino alla santità, la quale è fiorita già abbondantemente nella vostra famiglia religiosa. Penso ai santi e alle sante fiorite nel Carmelo e più particolarmente, l'inestimabile eredità lasciata al vostro Ordine e a tutta la Chiesa da San Giovanni della Croce e Santa Teresa di Gesù. 'Aspirare alla santità: questo è in sintesi il programma di ogni vita consacrata'".
MESS/CARMELITANI SCALZI/MACCISE VIS 20030429 (380)

MEMBRI PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Presidente, Cardinale Joseph Ratzinger e i Membri della Pontificia Commissione Biblica, in occasione dell'Assemblea Plenaria annuale sul tema: "Bibbia e morale" e della ricorrenza del centenario dell'istituzione della Commissione.

Ricordando il centenario della sua istituzione, il Santo Padre ha affermato: "La Pontificia Commissione Biblica serve la causa della Parola di Dio secondo gli obiettivi che le sono stati fissati dai miei predecessori Leone XIII e Paolo VI. Essa ha camminato con i tempi, condividendone disagi e ansie, preoccupandosi di individuare nel messaggio della Rivelazione la risposta che Dio offre ai gravi problemi che di epoca in epoca turbano l'umanità".

"Uno di questi" - ha proseguito il Pontefice - "è l'oggetto della vostra attuale ricerca. L'avete riassunto nel titolo 'Bibbia e morale'. È sotto gli occhi di tutti una situazione che ha del paradossale: l'uomo di oggi, deluso da tante risposte insoddisfacenti alle fondamentali domande del vivere, sembra aprirsi alla voce che proviene dalla Trascendenza e si esprime nel messaggio biblico. Contemporaneamente, però, egli mostra sempre più insofferenza alle richieste di comportamenti in armonia con i valori che da sempre la Chiesa presenta come fondati nel Vangelo. Si assiste allora ai più vari tentativi di slegare la rivelazione biblica dalle proposte di vita più impegnative".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che: "A questa situazione l'ascolto attento della Parola di Dio ha risposte da dare, che trovano la loro espressione piena nell'insegnamento di Cristo".
AC/PLENARIA COMMISSIONE BIBLICA/RATZINGER VIS 20030429 (270)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Mario Luis Bautista Maulión, finora Vescovo di San Nicolás de los Arroyos (Argentina), Arcivescovo Metropolita di Paraná (superficie: 30.348; popolazione: 502.500; cattolici: 452.250; sacerdoti: 124; religiosi: 201), Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato a Carcañará (Argentina), nel 1934, è stato ordinato sacerdote nel 1960 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1986. Succede all'Arcivescovo Estanislao Esteban Karlic, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/MAULIÓN:KARLIC VIS 20030429 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
AP/…/… VIS 20030429 (50)
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