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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 15 marzo 2006

NUOVA CATECHESI DEL PAPA: RAPPORTO TRA CRISTO E LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina, per l'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi dedicata al mistero del rapporto tra Cristo e la Chiesa considerandolo a partire dall'esperienza degli Apostoli alla luce del compito ad essi affidato. L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di più di 30.000 pellegrini.

"La Chiesa" - ha spiegato il Papa - "è stata costituita sul fondamento degli Apostoli come comunità di fede, di speranza e di carità. (...) La Chiesa cominciò a costituirsi quando alcuni pescatori di Galilea incontrarono Gesù, si lasciarono conquistare dal suo sguardo, dalla sua voce, dal suo invito caldo e forte: 'Seguitemi, vi farò pescatori di uomini!'".

"Dopo Maria, riflesso puro della luce di Cristo, sono gli Apostoli, con la loro parola e la loro testimonianza, a consegnarci la verità di Cristo. La loro missione non è tuttavia isolata, ma si colloca dentro un mistero di comunione, che coinvolge l'intero Popolo di Dio e si realizza a tappe, dall'antica alla nuova Alleanza".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Si fraintende del tutto il messaggio di Gesù se lo si separa dal contesto della fede e della speranza del popolo eletto: (...) Gesù si rivolge anzitutto a Israele, per farne la 'raccolta' nel tempo escatologico giunto con lui. E come quella di Giovanni, così la predicazione di Gesù è al tempo stesso chiamata di grazia e segno di contraddizione e di giudizio per l'intero popolo di Dio".

Anche se la predicazione di Gesù "è sempre un appello alla conversione personale, egli in realtà mira continuamente alla costituzione del Popolo di Dio che è venuto a radunare ed a salvare. Risulta perciò unilaterale e priva di fondamento l'interpretazione individualistica dell'annuncio che Cristo fa del Regno. (...) In realtà, questo individualismo è un'accentuazione tipicamente moderna: nella prospettiva della tradizione biblica e nell'orizzonte dell'ebraismo, in cui l'opera di Gesù si colloca pur con tutta la sua novità, risulta chiaro che tutta la missione del Figlio fatto carne ha una finalità comunitaria".

L'elezione dei dodici Apostoli, numero che "richiama evidentemente le dodici tribù d'Israele, rivela già il significato di azione profetico-simbolica implicito nella nuova istituzione. (...) Scegliendo i Dodici, introducendoli ad una comunione di vita con sé e rendendoli partecipi della sua missione di annuncio del Regno in parole ed opere, Gesù vuol dire che è arrivato il tempo definitivo in cui giungono a compimento le promesse di Dio".

"I dodici Apostoli sono così il segno più evidente della volontà di Gesù riguardo all'esistenza e alla missione della sua Chiesa, la garanzia che fra Cristo e la Chiesa non c'è alcuna contrapposizione. È pertanto del tutto inconciliabile con l'intenzione di Cristo uno slogan di moda alcuni anni fa: 'Gesù sì, Chiesa no'".

"Tra il Figlio di Dio fatto carne e la sua Chiesa v'è una profonda, inscindibile e misteriosa continuità, in forza della quale Cristo è presente oggi nel suo popolo e in particolare in coloro che degli Apostoli sono i successori".
AG/RAPPORTO CRISTO:CHIESA/... VIS 20060315 (520)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Aachen (Germania), presentata dal Vescovo Karl Reger, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Johannes Bündgens, Vescovo Ausiliare di Aachen (superficie: 3.937; popolazione: 2.053.633; cattolici: 1.192.828; sacerdoti: 648; religiosi: 1.215; diaconi permanenti: 62), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia S. Clemente a Heimbach, è nato a Eschweiler (Repubblica Federale di Germania) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato il Sacerdote Dirceu Vegini, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Curitiba (superficie: 12.923; popolazione: 2.806.000; cattolici: 2.025.000; sacerdoti: 484; religiosi: 2.146; diaconi permanenti: 71), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora Auxiliadora" di Colorado (Brasile), è nato a Massaranduba (Brasile) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX, Patriarca di Cilicia degli Armeni, con il consenso del Sinodo della Chiesa Armeno-Cattolica, ha trasferito a norma del canone 85 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Kevork Khazoumian, Esarca patriarcale armeno di Gerusalemme e di Amman, a Coadiutore dell'Arcivescovo di Istanbul degli Armeni, (Turchia).
RE:NEA:NEC/.../... VIS 20060315 (200)

martedì 14 marzo 2006

UDIENZA AL PRESIDENTE REPUBBLICA ARABA D'EGITTO MUBARAK


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la dichiarazione che segue relativa all'incontro del Santo Padre con il Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Signor Mohammed Hosni Mubarak:

"Il cordiale colloquio, che si è prolungato per circa mezz'ora, ha preso avvio dalla constatazione delle buone relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica Araba d'Egitto e della situazione dei rapporti interreligiosi in quel Paese".

"L'incontro ha permesso di passare in rassegna i temi relativi alle prospettive di una pace stabile in Medio Oriente. Vi è stato un approfondito scambio di idee sulla situazione in Iraq ed anche uno sguardo alle tematiche riguardanti la Repubblica Islamica d'Iran".
OP/EGITTO:IRAQ:IRAN/MUBARAK VIS 20060314 (140)

VENERDÌ SANTO: COLLETTA "PRO TERRA SANCTA"


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). In una Lettera indirizzata ai Vescovi di tutto il mondo, il Cardinale Ignace Moussa Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, raccomanda che le comunità ecclesiali sostengano i cristiani di Terra Santa, in particolare mediante la tradizionale Colletta "pro Terra Sancta".

"La Terra del Signore" - si legge nella Lettera - "continua ad essere, infatti, teatro di conflitto che si prolunga da decenni e che priva le comunità e le istituzioni cattoliche di mezzi adeguati al mantenimento e alla promozione delle attività religiose, umanitarie e culturali. Tale dolorosa situazione produce povertà e disoccupazione, con pesanti conseguenze sulle famiglie e sulla intera popolazione. Ed alimenta il preoccupante fenomeno del continuo esodo dei cristiani, soprattutto delle giovani coppie alle quali non è prospettato un avvenire sicuro e dignitoso".

"Ma la presenza dei cristiani in Terra Santa è più che mai necessaria per l'avvenire pacifico di quell'area e per il bene di tutta la Chiesa universale, che deve trovare presenti in quei Luoghi Santi comunità vive che professano la fede evangelica".

Il Cardinale Daoud ricorda che nell'udienza ai partecipanti all'Assemblea della "Riunione delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali" (R.O.A.C.O.), nel giugno 2005, il Santo Padre Benedetto XVI ha sottolineato che: "Alcuni segnali positivi, che ci giungono in questi ultimi mesi, rendono più salda la speranza che non tardi ad avvicinarsi il giorno della riconciliazione tra le varie comunità operanti in Terra Santa; e per questo non cessiamo di pregare con fiducia". Ecco la responsabilità che incombe sulla Chiesa Universale nei confronti della Chiesa Madre di Gerusalemme, "verso cui tutti i cristiani hanno un debito indimenticabile", secondo le parole stesse del Papa.

"A tutti i cattolici del mondo si fa" - conclude la Lettera - "dunque, dovere di accompagnare con la preghiera e la solidarietà concreta le comunità cristiane di quella Terra benedetta".
CEO/COLLETTA TERRA SANTA/DAOUD VIS 20060314 (320)

PLENARIA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO COMUNICAZIONI SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato questa mattina la prolusione della Riunione Plenaria del suo Dicastero, che si tiene in Vaticano dal 13 al 18 marzo.

Come di consueto l'inaugurazione della Riunione Plenaria si è aperta con una Santa Messa, celebrata alle 17:30 di ieri pomeriggio, nella Cappella Santa Marta in Vaticano.

I partecipanti - 60 tra membri e consultori del Pontificio Consiglio - tracceranno un bilancio sulla ricezione e applicazione dell'ultima Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II intitolata "Il rapido sviluppo", pubblicata nel febbraio 2005.

In occasione della Plenaria, i comitati o dipartimenti di comunicazioni sociali continentali e nazionali consegneranno ai responsabili del Dicastero rapporti contenenti una sintesi dell'attività svolta nell'anno precedente, testi che forniscono una documentata visione d'insieme dell'impegno delle comunicazioni sociali cattoliche nel mondo.
CON-CS/PLENARIA/FOLEY VIS 20060314 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Trier (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Leo Schwarz per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Stephan Ackermann, Vescovo Ausiliare di Trier (superficie: 12.870; popolazione: 2.500.000; cattolici: 1.592.042; sacerdoti: 1.068; religiosi: 2.774, diaconi permanenti: 143), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, è nato a Mayen (Repubblica Federale di Germania), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. È stato finora Rettore della Casa di Studi "S. Lamberto" per vocazioni adulte a Burg Lantershofen (Repubblica Federale di Germania).
NEA:RE/.../SCHWARZ:ACKERMANN VIS 20060314 (110)

lunedì 13 marzo 2006

ANNUNCIO E TESTIMONIANZA VANGELO PRIMO SERVIZIO CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Convegno Internazionale promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e dalla Pontificia Università Urbaniana, in occasione del 40° anniversario del Decreto conciliare "Ad gentes".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato che con l'approvazione del Decreto "Ad gentes", il 7 dicembre 1965, "è stato dato un rinnovato impulso alla missione della Chiesa. (...) Essa ha assunto una ancor più chiara consapevolezza della sua innata vocazione missionaria, riconoscendovi un elemento costitutivo della sua stessa natura".

"L'annuncio e la testimonianza del Vangelo" - ha detto il Papa - "sono il primo servizio che i cristiani possono rendere a ogni persona e all'intero genere umano".

Ricordando quanto aveva constatato Giovanni Paolo II che in questi ultimi anni "la 'missio ad gentes' pare talora subire una fase di rallentamento per difficoltà dovute al mutato quadro antropologico, culturale, sociale e religioso dell'umanità", Papa Benedetto ha sottolineato che "La Chiesa è oggi chiamata a confrontarsi con sfide nuove ed è pronta a dialogare con culture e religioni diverse, cercando di costruire insieme a ogni persona di buona volontà la pacifica convivenza dei popoli. (...) Non sono infatti solo i popoli non cristiani e le terre lontane, ma anche gli ambiti socio-culturali e soprattutto i cuori, i veri destinatari dell'attività missionaria del Popolo di Dio".

"La Chiesa" - ha ribadito Benedetto XVI - "è chiamata a servire l'umanità del nostro tempo, confidando unicamente in Gesù, lasciandosi illuminare dalla sua Parola e imitandolo nel donarsi generosamente ai fratelli. Essa è strumento nelle sue mani, e per questo compie quanto le è possibile, cosciente che chi opera tutto è sempre il Signore".

"Con l'apporto di tutti i cristiani l'annuncio del Vangelo risulterà certamente sempre più comprensibile ed efficace. Maria, Stella dell'evangelizzazione, aiuti e sostenga coloro che in tante regioni del mondo operano sulle frontiere avanzate della missione".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ricordando "quanti, anche di recente, hanno dato la vita per il Vangelo. Il loro sacrificio ottenga una rinnovata primavera, ricca di frutti apostolici per l'evangelizzazione".
AC/EVANGELIZZAZIONE:AD GENTES/... VIS 20060313 (340)

VIVERE DELLA PAROLA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina si sono conclusi gli Esercizi Spirituali del Santo Padre e della Curia Romana, tenutisi nella settimana appena trascorsa nella Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano.

A conclusione degli Esercizi, parlando a braccio, il Santo Padre Benedetto XVI si è rivolto a tutti i partecipanti e ha ringraziato in particolare il Predicatore degli Esercizi, Cardinale Marco Cé, Patriarca emerito di Venezia (Italia).

Il Papa ha ricordato che il Predicatore degli Esercizi "ci ha guidato sulle orme di San Marco nel cammino con Gesù verso Gerusalemme" ed ha detto: "All'inizio, Lei ci ha subito fatto capire il carattere profondamente ecclesiale di questo 'sacramentum exercitii'".

"Non possiamo portare al mondo il lieto annuncio, che è Cristo stesso in persona" - ha proseguito il Pontefice - "se non siamo noi stessi in una profonda unità con Cristo, se non lo conosciamo profondamente, personalmente, se non viviamo della sua Parola".

"Insieme con il carattere ecclesiastico ed ecclesiale di questi Esercizi, Lei" - ha detto il Santo Padre rivolgendosi al Cardinale Cé - "ha mostrato anche il carattere cristologico. Ci ha fatto attenti al Maestro interiore; ci ha aiutato ad ascoltare il Maestro che parla con noi e in noi; ci ha aiutato a rispondere, a parlare con il Signore, ascoltando la sua Parola".

"Alla fine, Signor Cardinale ci ha guidato in un cammino mariano. Questo cammino mariano ci chiama ad inserirci nella parola di Dio, a collocare la nostra vita all'interno della Parola di Dio e così a lasciar permeare il nostro essere da questa Parola, perché possiamo essere testimoni della Parola vivente, di Cristo stesso nel nostro tempo".

"Così, con nuovo coraggio, con nuova gioia" - ha concluso il Pontefice - "andiamo verso la Pasqua, verso la celebrazione del Mistero di Cristo, che è sempre più di una celebrazione o di un rito: è Presenza e Verità".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/CE VIS 20060313 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.J., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, Suo Inviato Speciale al XV Congresso Eucaristico Nazionale del Brasile, che sarà celebrato a Florianópolis dal 18 al 21 maggio 2006.

- Ha accolto la rinuncia presentata per limiti di età dal Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e per ora ha unito la presidenza di detto Consiglio a quella del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Di conseguenza il Papa ha nominato il Cardinale Renato Raffaele Martino, nuovo Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Al fine di favorire un dialogo più intenso fra gli uomini di cultura e gli esponenti delle varie religioni, ha unito per ora la presidenza del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso a quella del Pontificio Consiglio della Cultura e, di conseguenza, ha nominato il Cardinale Paul Poupard come Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
NA:RE/.../... VIS 20060313 (190)

UNIVERSITARI: AMORE DIO ILLUMINI VOSTRO CAMMINO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una Veglia di preghiera in occasione della IV Giornata Europea degli Universitari, sul tema: "L'umanesimo cristiano, via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa".

L'Incontro di preghiera degli studenti degli atenei romani prevedeva collegamenti via satellite con gli universitari di Bonn, Dublino, Friburgo, Madrid, Monaco di Baviera, Salamanca, San Pietroburgo, Sofia, Abidjan, Antananarivo, Owerri e Nairobi.

Alle 18:00 il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI e ha guidato la recita del Rosario. A conclusione della preghiera, il Papa ha rivolto agli universitari presenti in Aula e collegati dalle varie città europee e africane, alcune parole.

"Questa Veglia mariana" - ha detto Benedetto XVI - "cara al Papa Giovanni Paolo II, getta ponti di fraternità tra i giovani universitari d'Europa, e questa sera li prolunga all'interno del grande continente africano, affinché cresca la comunione tra le nuove generazioni e si diffonda la civiltà dell'amore. Per questo desidero far giungere agli amici che sono collegati con noi dall'Africa un abbraccio particolarmente affettuoso, che vorrei estendere a tutte le care popolazioni africane".

Dopo aver pronunciato parole di saluto in spagnolo, inglese, tedesco, francese, russo e bulgaro, il Santo Padre ha consegnato la Lettera l'Enciclica "Deus caritas est" a dieci rappresentanti degli studenti ed ha detto: "In tal modo, simbolicamente, intendo consegnarla a tutti gli universitari d'Europa e d'Africa, con l'augurio che la verità fondamentale della fede cristiana - Dio è amore - illumini il cammino di ciascuno di voi e si irradi attraverso la vostra testimonianza ai compagni di studio".

"Questa verità sull'amore di Dio, origine, senso e fine dell'universo e della storia, è stata rivelata da Gesù Cristo, con la parola e con la vita, massimamente nella sua Pasqua di morte e risurrezione. Essa è alla base della sapienza cristiana che, come lievito, è in grado di far fermentare ogni cultura umana, perché esprima il meglio di sé e cooperi alla crescita di un mondo più giusto e pacifico".

Il Papa ha invitato gli universitari a leggere il Messaggio per la XXI Giornata Mondiale della Gioventù che quest'anno si celebrerà nelle diverse diocesi la prossima Domenica delle Palme ed a partecipare "al tradizionale appuntamento per tutti i giovani, che avrà luogo nel pomeriggio di giovedì 6 aprile, in Piazza San Pietro" ed ha detto: "Accoglieremo la Croce pellegrina proveniente da Colonia e ricorderemo con cuore grato, a circa un anno dalla sua morte, il mio grande predecessore Giovanni Paolo II".

La Veglia di preghiera si è conclusa con il pellegrinaggio della Croce degli Universitari dall'Aula Paolo VI alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone, in Piazza Navona.
AC/.../UNIVERSITARI VIS 20060313 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor James T. Morris, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, con la Consorte e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Cornelius Fontem Esua, di Bamenda.

- L'Arcivescovo Roger Pirenne, C.I.C.M., di Bertoua.

- Il Vescovo Pius Suh Awa, di Buéa.

- Il Vescovo Francis Take Lysinge, di Mamfe.

- L'Arcivescovo Nicola Girasoli, Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi, con i Familiari.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Signor Hosni Mubarak, Presidente della Repubblica Araba di Egitto, e Seguito.

Sabato 11 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- I Signori Claudio Muccioli e Antonello Bacciocchi, Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, con le Consorti e Seguito.

- Il Cardinale Roger Etchegaray, Vice-Decano del Collegio Cardinalizio.

- Il Cardinale Marco Cé, Patriarca emerito di Venezia (Italia), Predicatore degli Esercizi Spirituali.
AP/.../... VIS 20060313 (170)

ESISTENZA UMANA CAMMINO DI FEDE FRA LUCI E OMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2006 (VIS). Conclusa la settimana degli Esercizi Spirituali della Curia Romana, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del Suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Commentando la settimana di ritiro spirituale, il Papa ha detto: "Sono stati giorni dedicati interamente all'ascolto del Signore, che sempre ci parla, ma s'aspetta da noi una più grande attenzione specialmente in questo tempo di Quaresima".

Riferendosi al Vangelo di oggi, la trasfigurazione di Cristo sul Monte Tabor, il Santo Padre ha spiegato che: "Quando si ha la grazia di provare una forte esperienza di Dio, è come se si vivesse qualcosa di analogo a quanto avvenne per i discepoli durante la Trasfigurazione: per un momento si pregusta qualcosa di ciò che costituirà la beatitudine del Paradiso".

"Si tratta in genere di brevi esperienze, che Dio a volte concede, specialmente in vista di dure prove. A nessuno, però, è dato di vivere 'sul Tabor' mentre si è su questa terra. L'esistenza umana infatti è un cammino di fede e, come tale, procede più nella penombra che in piena luce, non senza momenti di oscurità e anche di buio fitto. Finché siamo quaggiù, il nostro rapporto con Dio avviene più nell'ascolto che nella visione; e la stessa contemplazione si attua, per così dire, ad occhi chiusi, grazie alla luce interiore accesa in noi dalla Parola di Dio".

Benedetto XVI ha ricordato inoltre che: "La stessa Vergine Maria, pur essendo tra tutte le creature umane la più vicina a Dio, ha camminato giorno dopo giorno come in un pellegrinaggio della fede, custodendo e meditando costantemente nel suo cuore la Parola che Dio le rivolgeva, sia attraverso le Sacre Scritture sia mediante gli avvenimenti della vita del suo Figlio, nei quali riconosceva e accoglieva la misteriosa voce del Signore".

"Ecco allora il dono e l'impegno per ognuno di noi nel tempo quaresimale: ascoltare Cristo, come Maria. Ascoltarlo nella sua Parola, custodita nella Sacra Scrittura. Ascoltarlo negli eventi stessi della nostra vita cercando di leggere in essi i messaggi della Provvidenza. Ascoltarlo, infine, nei fratelli, specialmente nei piccoli e nei poveri, in cui Gesù stesso domanda il nostro amore concreto. Ascoltare Cristo e ubbidire alla sua voce: è questa la via maestra, l'unica, che conduce alla pienezza della gioia e dell'amore".
ANG/QUARESIMA/... VIS 20060313 (400)

venerdì 10 marzo 2006

MOVIMENTI E COMUNITÀ: MISSIONARI MESSAGGIO DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un Messaggio all'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, in occasione della celebrazione del Congresso dei Movimenti Ecclesiali e Nuove Comunità in America Latina (Bogotá, Colombia, 9- 12 marzo), organizzato dal Suo Dicastero.

Benedetto XVI, scrive il Cardinale Sodano, invita i partecipanti a "condividere fraternamente la ricchezza della propria spiritualità ed esperienze, al fine di dare maggior vigore alla vita cristiana in questa parte del mondo nella quale la Chiesa ripone tante speranze".

Riferendosi al tema dell'Incontro "Discepoli e missionari di Gesù Cristo oggi", il Cardinale sottolinea che: "come buoni discepoli, i Movimenti e Comunità sono chiamati ad essere ugualmente testimoni e missionari del messaggio ricevuto, tendendo una mano amica ad altre persone, affinché anch'esse scoprano Cristo; a coloro che non lo conoscono e coloro che vivono il cristianesimo in modo superficiale, a tutti coloro ai quali occorre offrire l'appoggio necessario per fortificare sempre più la fede e formarla in maniera retta, davanti alle minacce di una mentalità secolarizzata o che promuove l'indifferenza religiosa in molti ambienti dell'America Latina".

"In questa missione, il missionario non cessa di essere discepolo, non dà più di quanto lui stesso ha ricevuto e continua a ricevere, senza anteporre le proprie idee o pretendere il proprio vantaggio personale (...). In merito val bene ricordare le parole del Santo Padre Benedetto XVI a Colonia: "La spontaneità delle nuove comunità è importante, ma è anche importante conservare la comunione con il Papa e con i Vescovi. Sono essi a garantire che non si sta cercando dei sentieri privati, ma invece si sta vivendo in quella grande famiglia di Dio che il Signore ha fondato con i dodici Apostoli".

"In tale contesto" - conclude il Cardinale - "si manifesta anche l'importanza della comunione ecclesiale, dalla quale tanto dipende l'autenticità di tutta l'esperienza di vita cristiana e l'efficacia delle iniziative pastorali. L'amato Papa Giovanni Paolo II ha tanto insistito che tutti si integrassero con umiltà nella vita delle Chiese locali, nelle strutture diocesane e parrocchiali, nelle quali si manifestano i diversi modi di associarsi e di esprimersi".
MESS/CONGRESSO MOVIMENTI ECCLESIALI/RYLKO VIS 20060310 (380)

GIORNATA EUROPEA STUDENTI: COOPERAZIONE EUROPA-AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di domani sabato 11 marzo, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà una veglia di preghiera mariana con 7.000 universitari giunti a Roma per partecipare alla IV Giornata Europea degli Studenti, sul tema: "L'umanesimo cristiano, via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa".

La Giornata è stata promossa dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dall'ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma.

L'incontro avrà inizio alle 17:00 con l'ingresso nell'Aula Paolo VI della Croce degli Universitari. Dopo la presentazione delle Delegazioni europee e africane, avranno luogo i primi collegamenti via satellite con i giovani universitari di Madrid (Spagna), Nairobi (Kenya) e Dublino (Irlanda).

All'arrivo di Papa Benedetto XVI alle 18:00, avrà inizio la recita del Rosario che proporrà la contemplazione dei Misteri Gloriosi. Nei collegamenti previsti gli ordinari locali, Cardinali e Vescovi, pronunceranno brevi preghiere di introduzione ai Misteri: il Cardinale Friedrich Wetter, Arcivescovo di München und Freising (Germania); l'Arcivescovo Anthony John Valentine Obinna, di Owerri (Nigeria); il Vescovo Bernard Genoud, di Losanna, Genève et Fribourg (Svizzera); il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio); l'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, di Madre di Dio a Mosca (Russia) e il Vescovo Gheorghi Ivanov Jovcev, di Sofia e Plovdiv (Bulgaria).

Al termine del Rosario, Papa Benedetto rivolgerà la sua parola ai presenti prima di consegnare a dieci studenti il testo della sua prima Enciclica ed impartire la Benedizione finale. Come è tradizione, la Giornata si concluderà con il pellegrinaggio della Croce dall'Aula Paolo VI alla chiesa di Sant'Agnese in Agone in Piazza Navona.
.../GIORNATA UNIVERSITARI EUROPEI/... VIS 20060310 (280)

giovedì 9 marzo 2006

MONDO RURALE E SUOI VALORI NON SONO REALTÀ SECONDARIE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Janusz Bolonek, Nunzio Apostolico in Uruguay, è intervenuto il 7 marzo scorso, alla Conferenza Internazionale sulla Riforma Agraria e lo Sviluppo Rurale promossa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), in corso a Porto Alegre (Brasile), dal 7 al 10 marzo.

L'Arcivescovo Bolonek ha affermato che gli argomenti esaminati dalla Conferenza "sono argomenti importanti per tutta la famiglia umana che interpellano anche la Chiesa Cattolica (...) chiamata a servire la causa dell'uomo in tutte le circostanze".

"Il programma dei lavori" - ha proseguito il Nunzio Apostolico - "mette in evidenza la necessità di dare nuovo vigore alla solidarietà internazionale, per affrontare consapevolmente la grande sfida dello sviluppo dei popoli e, in questo ambito, l'impegno specifico a favore della crescita del mondo rurale, per assicurare all'umanità un livello garantito di sicurezza alimentare". L'Arcivescovo Bolonek ha sottolineato inoltre: "Esiste realmente il rischio che il mondo rurale sia ancora considerato come una realtà secondaria, o che sia direttamente dimenticato, a detrimento degli elementi fecondi di ordine sociale, economico e spirituale che lo caratterizzano".

"L'idea della F.A.O. di associare ancora una volta la riforma agraria e lo sviluppo rurale attesta che, malgrado la varietà delle esperienze fatte finora in diversi paesi e l'incessante domanda di collaborazione indirizzata alle istituzioni internazionali, rimangono sempre le aspettative di milioni di persone. (...) Si deve riconoscere che uno dei limiti delle politiche, delle azioni e degli interventi a favore del mondo rurale consiste nella mancanza di riferimento alle strutture tradizionali, ai valori morali, alla capacità di azioni di persone e di comunità ed alla più grande autonomia di ognuno".

"Poiché si trovano frequentemente in situazioni di miseria, di sfruttamento, di accesso limitato al mercato, di difficoltà sociale, di mancanza di sostegno nei loro diritti e necessità fondamentali, i contadini senza terra e i piccoli agricoltori sono i primi destinatari dei programmi di cooperazione (...) che si prefiggono di garantire uno sviluppo concreto".

Il Nunzio ha sottolineato infine la responsabilità delle generazioni attuali nella determinazione del futuro delle zone rurali relativamente alla "conservazione e alla protezione della natura, e all'equilibrio reciproco fra i diversi ecosistemi che appartengono al mondo rurale".

"La dimensione mondiale dell'attività agricola, l'uso di tecniche moderne e i progressi costanti della ricerca" - ha concluso l'Arcivescovo Bolonek - "permettono di sperare, con rinnovata fiducia, nei rapidi progressi della produzione e degli indici di sviluppo umano. Si tratta di una realtà che deve essere accolta e valutata in maniera positiva, a condizione che sia riconosciuta come uno strumento prolungato della creazione, offerto alla famiglia umana e non come un elemento che sconvolge l'ordine naturale".
DELSS/CONFERENZA SVILUPPO RURALE/BOLONEK VIS 20060309 (460)

INCONTRO MOVIMENTI ECCLESIALI IN AMERICA LATINA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2006 (VIS). Dal 9 al 12 marzo si terrà a Bogotá (Colombia) il Primo Incontro dei Movimenti Ecclesiali e delle Nuove Comunità in America Latina, sul tema: "Discepoli e missionari oggi".

Obiettivo dell'incontro, promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici e dal Consiglio Episcopale Latinoamericano (Celam), è riflettere sull'esperienza dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità nella formazione dei laici al servizio dell'evangelizzazione della cultura e della solidarietà sociale.

È prevista la partecipazione di più di 40 Movimenti e Nuove Comunità dell'America Latina, e dei Vescovi responsabili dei Movimenti e Nuove Comunità delle 22 Conferenze Episcopali dell'America Latina.

L'Incontro si concluderà domenica 12 marzo con una Celebrazione Eucaristica alla quale sono invitati a partecipare tutti i Membri dei Movimenti e delle Nuove Comunità presenti a Bogotà.

Le conclusioni dell'Incontro serviranno a preparare la Quinta Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano, convocata dal Santo Padre Benedetto XVI nel maggio 2007 nel Santuario di Nuestra Señora Aparecida (Brasile), sul tema: "Discepoli e Missionari di Gesù Cristo perché i nostri popoli vivano in Lui" - "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14,6).
.../MOVIMENTI ECCLESIALI/BOGOTÀ VIS 20060309 (200)

mercoledì 8 marzo 2006

MOSTRA COMMEMORATIVA 500 ANNI GUARDIA SVIZZERA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2006 (VIS). "La Guardia Svizzera Pontificia: 500 anni di storia, arte, vita" è il titolo della mostra che si inaugurerà il 29 marzo 2006 nelle sale espositive del Braccio di Carlomagno in Vaticano in occasione dei cinquecento anni di vita del Corpo d'armata più piccolo e antico del mondo.

Per la prima volta saranno esposte al pubblico una serie di documenti e opere provenienti da diversi musei ed istituzioni che ricostruiscono la storia del Corpo creato per espressa volontà del Papa Giulio II il quale, nel 1505, con una Bolla diretta alla "Confoederatis svizzera", incaricava Pietro von Hertenstein di reclutare 200 uomini per la difesa della sua persona e dei Palazzi Pontifici. Fra le centinaia di oggetti esposti, oltre la Bolla, le bandiere che il Santo Padre inviò in Svizzera in segno di ringraziamento per l'arrivo del suo personale esercito. Il primo contingente, attraversate le Alpi, giunse a Roma il 22 gennaio 1506, e in Piazza San Pietro ricevette la solenne Benedizione del Papa.

Fra i numerosi oggetti di alto valore storico e artistico si segnalano l'elmo e la corazza dell'Imperatore Carlo V di Germania, la spada con l'armi di Giulio II e numerose e preziose antiche miniature che illustrano i momenti più salienti della Guardia Svizzera al servizio dei Pontefici succedutisi nei secoli sul trono di Pietro, quali, ad esempio, "Festa in Campidoglio per il 'Possesso' di Alessandro VII', di Piranesi, "Pio XI in sedia gestatoria" e "L'apparato berniniano per le Quarantore in Vaticano".

Une delle vicende più drammatiche della storia della Guardia Svizzera e della città di Roma, è la battaglia passata alla storia come "Il Sacco di Roma", organizzato della truppe dell'Imperatore Carlo V per vendicarsi del popolo romano e del Papa Clemente VI per l'alleanza con la Lega di Cognac. Il 6 maggio 1527, il Pontefice si salvò rifugiandosi nel Castel Sant'Angelo grazie al sacrificio di 147 Guardie Svizzere che perirono in sua difesa. Il Sacco di Roma è illustrato nell'opera in esposizione di Giuseppe Rivaroli "La difesa degli Svizzeri nel Sacco di Roma" del 1927, della quale è interessante notare i falsi storici, infatti le divise degli Svizzeri durante la battaglia non sono quelle del tempo, ma le attuali, istituite nel 1915.

Nella sezione numismatica, di particolare pregio sono le medaglie realizzate da Benvenuto Cellini: la Medaglia commemorativa della Pace di Cambrai e la Moneta d'oro di Clemente VII con "Ecce Homo".

Nella parte ritrattistica della mostra di particolare interesse sono il ritratto di Clemente VII, di Sebastiano del Piombo, proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna ed il Trittico che Clemente VII conservava nei suoi appartamenti privati, trafugato durante il Sacco di Roma, ed attualmente custodito nel Tesoro del Duomo di Cagliari. L'opera ritorna a Roma per la prima volta a distanza di 500 anni.

Provenienti dall'armeria e dagli archivi della Guardia Svizzera Pontificia e per la prima volta in esposizione, i ritratti di tutti i comandanti succedutisi nei cinque secoli, le divise, le armi e armature storiche e contemporanee da parata e da manovra. Di particolare interesse e bellezza, le spade a due mani fiammeggianti del 1584, usate per l'accompagnamento del Pontefice sulla Gestatoria nelle cerimonie solenni, e non più utilizzate dopo l'inizio del Pontificato di Paolo VI.

La rassegna, promossa dal Comando della Guardia Svizzera Pontifica, si avvale del Patrocinio del Vescovo Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e di diversi istituzioni culturali elvetiche, rimarrà aperta dal 29 marzo al 30 luglio 2006.
.../ESPOSIZIONE GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20060308 (600)

PREPARAZIONE SECONDO SINODO DEI VESCOVI PER L'AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2006 (VIS). Il Consiglio Speciale per l'Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi ha tenuto la XV riunione nei giorni 23 e 24 febbraio a Roma in preparazione della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, convocata da Giovanni Paolo II e confermata da Benedetto XVI.

Un Comunicato reso pubblico oggi, rende noto che alla riunione hanno partecipato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, due Cardinali e sette Arcivescovi e Vescovi.

I lavori del Consiglio Speciale si sono concentrati sul primo Documento di preparazione del Sinodo, i "Lineamenta", ed hanno segnalato la necessità che sia "un documento di facile comprensione e capace di favorire il dibattito e la riflessione particolarmente sulle tematiche della riconciliazione, della giustizia e della pace nel contesto di un rinnovato sforzo di evangelizzazione del grande continente africano".

I Membri del Consiglio Speciale si sono pure soffermati sulla seconda parte della proposta di "Lineamenta" costituita, come è consuetudine, da un Questionario "che è altresì importante per favorire la partecipazione attiva di tutti i livelli nelle Chiese locali del continente e delle isole adiacenti".

La prossima riunione è prevista nei giorni 15 e 16 febbraio 2007.
SE/SINODO VESCOVI AFRICA/ETEROVIC VIS 20060308 (210)

martedì 7 marzo 2006

TELEGRAMMA DEL PAPA PER RAPIMENTO TOMMASO ONOFRI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Con un telegramma firmato dal Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano ed inviato a Sua Eccellenza Monsignor Cesare Bonicelli, Vescovo di Parma, il Santo Padre Benedetto XVI rivolge un appello per la liberazione del bambino Tommaso Onofri, rapito lo scorso giovedì sera a Parma.

"Il Sommo Pontefice si unisce at appello di Vostra Eccellenza per liberazione immediata et senza condizioni piccolo Tommaso Onofri, esprimendo viva solidarietà at genitori et familiari colpiti da profonda angoscia per brutale rapimento loro congiunto. Et mentre affida il bambino at speciale materna protezione Vergine Santa, assicura particolar ricordo nella preghiera et di cuore invia confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/RAPIMENTO BAMBINO/PARMA:BONICELLI VIS 20060307 (120)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Manuel Tavares de Araújo, emerito di Caicó (Brasile), il 17 febbraio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Ivan Choma, Procuratore a Roma dell'Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, il 3 febbraio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Florencio Coronado Romani, C.SS.R., emerito di Huancavelica (Perù), il 25 febbraio, all'età di 97 anni.

- Il Vescovo Alexander Soetandio Djajasiswaja, di Bandung (Indonesia), il 19 gennaio, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Roger Froment, emerito di Tulle (Francia), il 10 febbraio, all'età di 77 anni.

- L'Arcivescovo Paul Casimir Marcinkus, già Pro-Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, il 21 febbraio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Michael Francis McAuliffe, emerito di Jefferson City (Stati Uniti d'America), il 9 gennaio, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Carlos Schmitt, O.F.M., emerito di Dourados (Brasile), il 16 gennaio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Marko Sopi, Amministratore Apostolico di Prizren (Serbia e Montenegro), l'11 gennaio, all'età di 67 anni.

- L'Arcivescovo David de Sousa, O.F.M., emerito di Evora (Portogallo), il 5 febbraio, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Desmond A. Williams, Ausiliare di Dublino (Irlanda), il 24 febbraio, all'età di 75 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060308 (230)

CAMPAGNA DI FRATERNITÀ IN BRASILE SULLA DISABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia e Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in occasione dell'annuale Campagna di Fraternità promossa dalla Conferenza Episcopale Brasiliana per la Quaresima.

Nel Messaggio, redatto in lingua portoghese, il Papa scrive che il tema di quest'anno "Fraternità e persone con disabilità", assume un carattere di riflessione e di stimolo per rinnovare con più forza il mandato della carità, specialmente verso coloro che soffrono qualche disabilità".

"Non si tratta" - scrive ancora il Santo Padre - "solo di un atteggiamento di tenerezza e di consolazione, ma di realizzare 'un'opera di pieno inserimento' nella società di questi nostri fratelli e sorelle in Cristo".

"La persona disabile, anche quando risulta ferita nella mente o nelle sue capacità sensoriali e intellettive, è un soggetto pienamente umano, con i diritti sacri e inalienabili propri di ogni creatura umana. L'essere umano, infatti, indipendentemente dalle condizioni in cui si svolge la sua vita e dalle capacità che può esprimere, possiede una dignità unica ed un valore singolare a partire dall'inizio della sua esistenza sino al momento della morte naturale".

Infine il Papa ribadisce che: "assumere la dignità voluta d Dio, che questa stessa vita comporta, esige atteggiamenti di impegno a volte eroici e degni del premio eterno, non solo da parte di coloro che patiscono tali sofferenze ma anche di quanti aiutano i più bisognosi".
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÀ:BRASILE/AGNELO VIS 20060307 (260)

lunedì 6 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Peter Seiichi Shirayanagi, Arcivescovo emerito di Tokyo (Giappone).

- Il Cardinale Desmond Connell, Arcivescovo emerito di Dublino (Irlanda).

- L'Arcivescovo Orlando Antonini, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20060306 (60)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL SENATO REPUBBLICA ITALIANA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Nella mattina di oggi, il Santo Padre ha ricevuto l'Onorevole Senatore Marcello Pera, Presidente del Senato della Repubblica Italiana, con il quale si è intrattenuto su alcuni aspetti della cultura odierna, nel contesto dell'attuale situazione internazionale".
OP/PRESIDENTE SENATO ITALIA/PERA VIS 20060306 (70)

VALORI CRISTIANI INDISPENSABILI MONDO ECONOMICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano 8.000 membri della "Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti" (UCID), i cui statuti sono approvati dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Il Santo Padre ha elogiato il proposito dell'Associazione di "tendere ad un'etica che vada oltre la semplice deontologia professionale" ed ha affermato: "Questo mi ha fatto pensare al rapporto tra giustizia e carità, al quale ho dedicato una specifica riflessione nella seconda parte dell'Enciclica 'Deus caritas est'".

"Il cristiano è chiamato a cercare sempre la giustizia" - ha ribadito il Pontefice - "ma porta in sé la spinta dell'amore, che va oltre la stessa giustizia. Il cammino compiuto dai laici cristiani, dalla metà dell'Ottocento ad oggi, li ha condotti alla consapevolezza che le opere di carità non debbono sostituirsi all'impegno per la giustizia sociale. La dottrina sociale della Chiesa e soprattutto l'azione di tante aggregazioni di ispirazione cristiana, come la vostra, dimostrano quanta strada abbia compiuto la Comunità ecclesiale su questo argomento".

Il Papa ha ricordato in merito la pubblicazione, due anni fa, del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, curato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ed ha affermato: "Si tratta di uno strumento formativo quanto mai utile per tutti coloro che intendono lasciarsi guidare dal Vangelo nella loro attività lavorativa e professionale". Benedetto XVI ha auspicato che il Compendio "diventi un punto di riferimento costante nell'esaminare le questioni, nell'elaborare i progetti, nel cercare le soluzioni per i complessi problemi del mondo del lavoro e dell'economia", ambito in cui si realizza "una parte irrinunciabile della vostra missione di laici cristiani, e quindi del vostro cammino di santificazione".

Il Santo Padre ha fatto inoltre riferimento alla "Carta dei valori" dei giovani dell'UCID e si è congratulato "per lo spirito positivo e di fiducia nella persona umana che la anima. Ad ogni 'credo' essa unisce un 'mi impegno', puntando così sulla coerenza tra una forte convinzione e un conseguente sforzo operativo".

"In particolare" - ha proseguito Benedetto XVI - "ho apprezzato il proposito di valorizzare ogni persona per quello che è e che può dare, secondo i suoi talenti, rifuggendo da ogni forma di sfruttamento; come pure l'importanza riconosciuta alla famiglia e alla responsabilità personale. Si tratta di valori che purtroppo, anche a causa delle attuali difficoltà economiche, rischiano spesso di non essere seguiti dagli imprenditori che sono privi di solida ispirazione morale. Per questo è indispensabile l'apporto di quanti la attingono dalla loro formazione cristiana".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso invitando i dirigenti dell'UCID ad ispirarsi a San Giuseppe, Patrono dei lavoratori, nel loro "impegno ordinario" e nella "tenace ricerca della giustizia di Dio nelle cose umane".
AC/DIRIGENTI CRISTIANI/UCID VIS 20060306 (460)

LIBERARSI SCHIAVITÙ PECCATO PER RAGGIUNGERE PACE E GIOIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che mercoledì scorso è iniziata la Quaresima e "oggi celebriamo la prima domenica di questo tempo liturgico, che stimola i cristiani ad impegnarsi in un cammino di preparazione alla Pasqua".

"Quest'oggi" - ha affermato il Pontefice - "il Vangelo ci ricorda che Gesù, dopo essere stato battezzato nel fiume Giordano, spinto dallo Spirito Santo, che si era posato su di Lui rivelandoLo come il Cristo, si ritirò per quaranta giorni nel deserto di Giuda, dove superò le tentazioni di satana. Seguendo il loro Maestro e Signore, anche i cristiani per affrontare insieme con Lui 'il combattimento contro lo spirito del male' entrano spiritualmente nel deserto quaresimale".

Meditando sulla pagina biblica del Libro dell'Esodo, ha proseguito il Papa, "comprendiamo che per realizzare appieno la vita nella libertà occorre superare la prova che la stessa libertà comporta, cioè la tentazione. Solo liberata dalla schiavitù della menzogna e del peccato, la persona umana, grazie all'obbedienza della fede che la apre alla verità, trova il senso pieno della sua esistenza e raggiunge la pace, l'amore e la gioia".

Sottolineando che "Proprio per questo la Quaresima costituisce un tempo favorevole per un'attenta revisione di vita nel raccoglimento, nella preghiera e nella penitenza", il Santo Padre ha ribadito che gli Esercizi Spirituali che iniziano questa sera fino a sabato prossimo "aiuteranno me e i miei collaboratori della Curia Romana ad entrare con maggior consapevolezza in questo caratteristico clima quaresimale".

"Cari fratelli e sorelle, mente vi chiedo di accompagnarmi con le vostre preghiere, assicuro per voi un ricordo al Signore perché la Quaresima sia per tutti i cristiani un'occasione di conversione e di più coraggiosa spinta verso la santità. Invochiamo per questo la materna intercessione della Vergine Maria".

Al termine della recita dell'Angelus, Benedetto XVI ha annunciato che sabato 11 marzo, alle 17:00, nell'Aula Paolo VI, si terrà una veglia mariana organizzata dai giovani universitari di Roma. Grazie ai collegamenti radio-televisivi, vi parteciperanno anche numerosi studenti di altri Paesi europei e dell'Africa. "Sarà una propizia occasione" - ha affermato il Pontefice - "per pregare la Vergine Santa perché il Vangelo apra nuove vie alla cooperazione tra i popoli dell'Europa e dell'Africa. Cari giovani, vi attendo numerosi!".
ANG/QUARESIMA/... VIS 20060306 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Antonio Javellan Ledesma, S.I., finora Vescovo-Prelato di Ipil (Filippine), Arcivescovo di Cagayan de Oro (superficie: 3.799; popolazione: 1.284.478; cattolici: 1.071.399; sacerdoti: 130; religiosi: 218), Filippine. L'Arcivescovo Ledesma succede all'Arcivescovo Jesus B. Tuquib, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Don Bernardo Bastres Florence, S.D.B., finora Ispettore Provinciale dei Salesiani in Cile, Vescovo di Punta Arenas (superficie: 112.310; popolazione: 150.826; cattolici: 120.208; sacerdoti: 24; religiosi: 45; diaconi permanenti: 8), Cile. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Santiago de Chile (Cile), ha emesso la professione religiosa come salesiano nel 1974, quella perpetua nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Il Vescovo Bastres Florence succede al Vescovo Tomás Osvaldo González Morales, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, dal Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo George Beluso Rimando, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Davao (superficie: 2.615; popolazione: 1.369.913; cattolici: 1.109.498; sacerdoti: 128; religiosi: 462), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Amministratore della quasi parrocchia dell'Assunta in Merville, Tagum (Filippine), è nato a Tagum (Filippine) nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato Direttore dei Servizi Economici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, per il prossimo quinquennio, il Dottor Sabatino Napolitano, finora Vice-Direttore del medesimo ufficio.

- Ha nominato il Cardinale José Saraiva Martins, Membro della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano.

- Ha nominato Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali il il Reverendo Dottor Andreas Thiermeyer, del clero della Diocesi di Eichstätt, Rettore del Collegium Orientale, con sede in Eichstätt.

- Ha nominato il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni che avranno luogo a Javier (Spagna), il 7 aprile 2006, nel V centenario della nascita di San Francesco Saverio.
NER:NEA:NA/.../... VIS 20060306 (350)

venerdì 3 marzo 2006

VISITA DEL PAPA RADIO VATICANA 75° ANNIVERSARIO ISTITUZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha compiuto una visita alla sede della Radio Vaticana in occasione del 75° anniversario della sua istituzione, nel 1931, sotto il Pontificato di Papa Pio XI. A partire da allora tutti i Pontefici hanno visitato la sede dell'emittente, tranne Papa Giovanni Paolo I che non ne ebbe il tempo per la brevità del suo Pontificato.

Il Santo Padre Benedetto XVI è stato accolto dai tre Direttori della Radio Vaticana: Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale, Padre Andrej Koprowski, S.I., Direttore dei Programmi e dal Dottor Alberto Gasbarri, Direttore tecnico ed amministrativo.

Il Papa ha raggiunto il quarto piano per benedire una targa con l'iscrizione "Cardinale Karol Wojtyla", collocata nello studio di regia 3, nel quale il futuro Giovanni Paolo II aveva concesso diverse interviste quando era Cardinale. Nel medesimo studio, Papa Benedetto si è seduto davanti ai microfoni ed ha pronunciato parole improvvisate che sono state trasmesse in diretta.

"Oggi la voce di Radio Vaticana" - ha detto il Papa - "può giungere in ogni parte del mondo, in tante case, e - come è stato sottolineato - soprattutto c'è anche una bella reciprocità, non solo parlando anche accogliendo le risposte, in un vero dialogo per capire, per rispondere e per costruire così la famiglia di Dio. Mi sembra questo il senso di un mezzo di comunicazione come questo: aiutare a costruire questa grande famiglia che non conosce frontiere, nella quale, nella molteplicità delle culture e delle lingue, tutti sono fratelli e sorelle, e così rappresentano una forza per la pace. Vorrei augurare a tutti coloro che mi ascoltano in questo momento di poter realmente sentirsi coinvolti in questo grande dialogo della verità. Nel mondo dei mezzi della comunicazione non mancano, come sappiamo, anche voci contrastanti. Tanto più è importante che esiste questa voce, che vuole realmente mettersi al servizio della verità di Cristo, e così mettersi al servizio della pace e della riconciliazione nel mondo".

Successivamente Benedetto XVI ha visitato i nuovi ambienti della redazione "One-O-Five", il canale FM e Internet della Radio Vaticana. Dopo un momento di preghiera nella Cappella dell'Annunciazione, ha visitato tutte le redazioni.

Infine giunto nella Sala Marconi, Benedetto XVI ha salutato il personale della Radio Vaticana e ha ringraziato il Padre Peter-Hans Kolvenbach, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, "per il servizio che fin dalle origini della Radio Vaticana i Gesuiti rendono alla Santa Sede, fedeli al carisma ignaziano di piena dedizione alla Chiesa e al Romano Pontefice".

Successivamente, ripercorrendo la storia dell'emittente, Benedetto XVI ha ricordato che "Papa Pio XI era ben consapevole dell'importanza che il nuovo strumento di comunicazione, di cui la Chiesa stava dotandosi, avrebbe avuto per la diffusione del magistero pontificio nel mondo. (...) Negli anni seguenti, durante la seconda guerra mondiale, il Servo di Dio Pio XII con i suoi storici radiomessaggi poté fare udire a tutti i popoli parole di conforto, moniti ed appassionate esortazioni alla speranza e alla pace".

Il Papa ha ricordato gli anni del comunismo quando "la Radio Vaticana moltiplicò i programmi e le lingue di trasmissione, per far sì che giungesse alle Comunità cristiane oppresse da regimi totalitari la testimonianza della vicinanza e della solidarietà del Papa e della Chiesa universale. Con il Concilio Vaticano II si prese ancor più consapevolezza dell'importanza che gli strumenti della comunicazione avrebbero avuto nella diffusione del messaggio evangelico in questa nostra epoca".

"La vostra è la 'buona battaglia della fede'"- ha sottolineato il Santo Padre - "per diffondere il Vangelo di Cristo. Essa consiste, come si legge nel vostro Statuto, nell'annunciare con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo. (...) È questa una missione che rimane sempre attuale, anche se con il tempo cambiano le circostanze e le modalità per attuarla".

Radio Vaticana è oggi "un coro di voci, che risuona in più di quaranta lingue e può dialogare con culture e religioni diverse" - ha concluso il Papa esortando i presenti con queste parole: "Continuate, cari amici, ad operare nel grande areopago della comunicazione moderna, facendo tesoro della straordinaria esperienza da voi vissuta durante il Grande Giubileo dell'Anno 2000 e ancor più in occasione della morte dell'amato Papa Giovanni Paolo II, un evento che ha mostrato quanto l'umanità desideri conoscere la realtà della Chiesa".
BXVI-VISITA/RADIO VATICANA/... VIS 20060303 (560)

TRADIZIONALE INCONTRO DI QUARESIMA CON IL CLERO ROMANO


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Ieri, nell'Aula delle Benedizioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto il tradizionale incontro di inizio della Quaresima con il clero della Diocesi di Roma, al quale hanno partecipato il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, i Vescovi Ausiliari e più di 800 sacerdoti che svolgono la loro missione nelle 337 parrocchie romane.

Papa Benedetto non ha pronunciato il discorso ufficiale, ma ha preferito rispondere a braccio alle domande dei parroci della capitale. L'udienza, durata oltre due ore, si è aperta con il ricordo della figura di Don Andrea Santoro, il sacerdote della Diocesi di Roma ucciso a Trebisonda (Turchia), il 5 febbraio scorso.

Il Papa ha invitato i parroci romani a dedicare "particolare attenzione" alla situazione delle famiglie romane e alla difesa della vita, ricordando che: "Soprattutto in Quaresima dobbiamo ribadire la nostra vocazione che è un'opzione fondamentale per la vita: un mondo vuoto di Dio, che ha dimenticato Dio, perde la vita e cade in una cultura della morte", come aveva sottolineato Giovanni Paolo II nell'Enciclica "Evangelium Vitae".

Benedetto XVI ha anche espresso l'intenzione di riflettere sul ruolo, anche istituzionale, della donna nella Chiesa, ed ha citato gli esempi di Madre Teresa, Santa Caterina, Santa Brigida e Sant'Ildegarda che hanno offerto uno straordinario contributo alla vita della Chiesa.

Nel corso dell'udienza il Papa ha più volte fatto riferimento ai colloqui avuti con i Vescovi dell'Africa ed ha affermato che noi siamo debitori verso l'Africa e dobbiamo trasmettere una fede gioiosa e viva.

Ricordando l'Enciclica "Deus caritas est", Benedetto XVI ha indirizzato parole di incoraggiamento a quanti, "testimoni dell'amore cristiano si impegnano in favore dei poveri e degli ammalati" ed ha ribadito che "il senso ultimo della Croce" è offrire la propria vita per gli altri.
AC/CLERO/ROMA VIS 20060303 (320)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Felix Lian Khen Thang, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Hakha (superficie: 32.280; popolazione: 923.637; cattolici: 74.866; sacerdoti: 51; religiosi: 93), Myanmar. Il Vescovo eletto, finora Segretario del Vescovo e Cancelliere della Diocesi, è nato nel 1959 a Gam Ngai (Myanmar) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.
NEA/.../KHEN THANG VIS 20060303 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060303 (40)

FAVORIRE LA PROMOZIONE DELLA DONNA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). La Delegazione della Santa Sede è intervenuta ieri alla 50a Sessione della Commissione sulla Condizione della Donna, del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), a seguito della IV Conferenza Mondiale sulla Donna e della XXIII Sessione Speciale dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., intitolata: "Donne 2000: uguaglianza del genere, sviluppo e pace per il XXI secolo".

La Delegazione ha ricordato che obiettivo della Commissione è la preparazione delle raccomandazioni indirizzate all'ECOSOC sulla promozione dei diritti della donna in tutti i campi e sulle politiche volte a ristabilire equilibrio e giustizia nelle strutture sociali e politiche in modo tale che l'esito positivo convinca tutti ad operare a favore dell'autentico sviluppo della donna.

L'intervento della Santa Sede ha elogiato anche i risultati positivi conseguiti durante l'Anno del Mircrocredito, diretto soprattutto alle piccole imprese delle donne imprenditrici nei paesi in via di sviluppo, fenomeno che gode già da diversi anni del sostegno delle Chiese cattoliche locali.

La Delegazione ha inoltre sottolineato il pericolo del traffico di esseri umani che ha un impatto particolarmente negativo sulla donna e le ripercussioni dei conflitti armati sulle donne che sono troppo spesso vittime di violenze sistematiche.

La Santa Sede ha condannato con fermezza la violenza sessuale contro la donna e ha appoggiato la promulgazione di leggi che la difendano da tali atti, ricordando anche il flagello della prostituzione femminile che costituisce un'industria stimata annualmente in 3.000 milioni di dollari.
DELSS/PROMOZIONE DONNA/ECOSOC VIS 20060303 (250)

giovedì 2 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060302 (40)

ESISTENZA CRISTIANA LOTTA SENZA SOSTA CONTRO IL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2006 (VIS). Alle 16:30 di ieri, Mercoledì delle Ceneri, dopo un momento di preghiera nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, si è tenuta la tradizionale processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, dove al termine della processione, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la celebrazione dell'Eucaristia con il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri.

"La processione penitenziale, con cui abbiamo iniziato l'odierna celebrazione" - ha detto il Papa nell'omelia - "ci ha aiutati ad entrare nel clima tipico della Quaresima, che è un pellegrinaggio personale e comunitario di conversione e di rinnovamento spirituale".

Successivamente il Santo Padre ha spiegato che i riti quaresimali come le "stationes", le visite alla chiese che custodiscono le reliquie dei martiri e l'imposizione delle Ceneri malgrado il passare dei secoli "conservano il loro valore, perché ricordano quanto importante sia, anche in questi nostri tempi, accogliere senza compromessi le parole di Gesù". Il rito simbolico dell'imposizione delle Ceneri ci fa comprendere che "ai gesti esteriori deve sempre corrispondere la sincerità dell'animo e la coerenza delle opere".

"Un altro aspetto della spiritualità quaresimale è quello che potremmo definire 'agonistico'" - ha proseguito il Pontefice - "Ogni giorno, ma particolarmente in Quaresima, il cristiano deve affrontare una lotta, come quella che Cristo ha sostenuto nel deserto di Giuda. (...) La Quaresima ci ricorda, pertanto, che l'esistenza cristiana è un combattimento senza sosta, nel quale vanno utilizzate le 'armi' della preghiera, del digiuno e della penitenza. Lottare contro il male, contro ogni forma di egoismo e di odio, e morire a se stessi per vivere in Dio, è l'itinerario ascetico che ogni discepolo di Gesù è chiamato a percorrere".

"La docile sequela del divino Maestro rende i cristiani testimoni e apostoli di pace. Potremmo dire che questo interiore atteggiamento ci aiuta a meglio evidenziare anche quale debba essere la risposta cristiana alla violenza che minaccia la pace nel mondo. Non certo la vendetta, non l'odio e nemmeno la fuga in un falso spiritualismo".

"La risposta di chi segue Cristo è piuttosto quella di percorrere la strada scelta da Colui che, davanti ai mali del suo tempo e di tutti i tempi, ha abbracciato decisamente la Croce, seguendo il sentiero più lungo ma efficace dell'amore (...) che deve poi tradursi in gesti concreti verso il prossimo, specialmente verso i poveri e i bisognosi. (...) La concretezza dell'amore costituisce uno degli elementi essenziali della vita dei cristiani, che sono incoraggiati da Gesù ad esser luce del mondo, affinché gli uomini, vedendo le loro 'opere buone', rendano gloria a Dio".

Il Papa ha concluso l'omelia affermando che: "Questa raccomandazione giunge a noi quanto mai opportuna all'inizio della Quaresima, perché comprendiamo sempre più che 'la carità non è per la Chiesa una specie di attività di assistenza sociale ... ma appartiene alla sua natura, è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/... VIS 20060302 (490)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha dato il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina del Padre Yaroslav Pryriz, C.SS.R., a Vescovo Ausiliare dell'Eparchia di Sambir-Drohobych degli Ucraini (superficie: 6.900; popolazione: 609.359; cattolici: 403.248; sacerdoti: 245; religiosi: 35), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Lastivka (Ucraina), è stato ordinato sacerdote nel 1988, nel 1993 è entrato nella Congregazione dei Padri Redentoristi e nel 1994 ha emesso i primi voti. Dal 2005 è stato Protosincello della medesima Eparchia.
NER/.../PRYRIZ VIS 20060302 (80)

mercoledì 1 marzo 2006

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA DEL PAPA MESE DI MARZO

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2006 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di marzo è la seguente: "Perché i giovani, che sono alla ricerca del senso della vita, siano compresi, rispettati e accompagnati con pazienza e amore".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perchè in tutta la Chiesa cresca quella comune consapevolezza missionaria atta a favorire la collaborazione e lo scambio degli operatori missionari".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/… VIS 20060201 (80)

DIGIUNO, ELEMOSINA E PREGHIERA PER CONFORMARCI A CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, Mercoledì delle Ceneri, tenutasi in Piazza San Pietro, al tempo liturgico della Quaresima. "Inizia oggi (...)" - ha detto Papa Benedetto - "l'itinerario quaresimale di quaranta giorni che ci condurrà al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero della nostra salvezza".

"Nella sua durata di quaranta giorni" - ha detto il Santo Padre - "la Quaresima possiede un'indubbia forza evocativa. Essa intende infatti richiamare alcuni tra gli eventi che hanno scandito la vita e la storia dell'Antico Israele, riproponendone anche a noi il valore paradigmatico: pensiamo, ad esempio, ai quaranta giorni del diluvio universale, che sfociarono nel patto di alleanza sancito da Dio con Noè, e ai quaranta giorni di permanenza di Mosè sul Monte Sinai, cui fece seguito il dono delle tavole della Legge".

"Il periodo quaresimale" - ha proseguito il Pontefice - "vuole invitarci soprattutto a rivivere con Gesù i quaranta giorni da Lui trascorsi nel deserto, pregando e digiunando, prima di intraprendere la sua missione pubblica. Anche noi quest'oggi intraprendiamo un cammino di riflessione e di preghiera con tutti i cristiani del mondo. (...) Si compie oggi, in tutte le comunità parrocchiali, un gesto austero e simbolico: l'imposizione delle ceneri, e questo rito viene accompagnato da due pregnanti formule (...) La prima formula dice: 'Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai'. Queste parole, tratte dal libro della Genesi, evocano la condizione umana posta sotto il segno della caducità e del limite (...). La seconda formula si rifà alle parole pronunciate da Gesù all'inizio del suo ministero itinerante: 'Convertitevi e credete al Vangelo'. È un invito a porre come fondamento del rinnovamento personale e comunitario l'adesione ferma e fiduciosa al Vangelo".

"Il cammino quaresimale, avvicinandoci a Dio, ci permette di guardare con occhi nuovi ai fratelli ed alle loro necessità. Per questo la Quaresima è momento favorevole per convertirsi all'amore. Un amore che sappia fare proprio l'atteggiamento di compassione e di misericordia del Signore, come ho voluto ricordare nel Messaggio per la Quaresima, che ha per tema le parole evangeliche: 'Gesù, vedendo le folle, ne provò compassione'".

"Consapevole della propria missione nel mondo, la Chiesa" - ha concluso il Pontefice - "non cessa di proclamare l'amore misericordioso di Cristo, che continua a volgere lo sguardo commosso sugli uomini e sui popoli di ogni tempo. (...) Il digiuno e l'elemosina, che, insieme con la preghiera, la Chiesa propone in modo speciale nel periodo della Quaresima, sono occasione propizia per conformarci a quello 'sguardo'".
AG/QUARESIMA/... VIS 20060301 (430)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Atakpamé (Togo), presentata dal Vescovo Julien Mawule Kouto, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo Denis Brennan, Vescovo di Ferns (superficie: 3.000; popolazione: 108.850; cattolici: 99.723; sacerdoti: 137; religiosi: 198), Irlanda. Il Vescovo eletto, finora Parroco di Taghmon e Vicario Foraneo, è nato a Springmount, Ratnure, Co.Wexford (Irlanda) nel 1945 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1970.

- Ha nominato il Sacerdote Raúl Martín, Vescovo Ausiliare di Buenos Aires (superficie: 203; popolazione: 2.729.610; cattolici: 2.500.000; sacerdoti: 884; religiosi: 2.366; diaconi permanenti: 4), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia di Sant'Antonio di Padova a Buenos Aires, è nato a Buenos Aires (Argentina) nel 1957 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990.
RE:NER:NEA/.../MAWULE:BRENNAN:MARTIN VIS 20060301 (150)

martedì 28 febbraio 2006

ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2006 (VIS). Il 5 marzo prossimo prima Domenica di Quaresima, avranno inizio gli Esercizi Spirituali annuali del Santo Padre e della Curia Romana nella Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano. Le meditazioni degli Esercizi, che quest'anno sono dedicati al tema: "Camminando con Gesù verso la Pasqua", saranno proposte dal Cardinale Marco Cè, Patriarca emerito di Venezia (Italia).

Il ritiro avrà inizio alle 18:00 con l'Esposizione Eucaristica, la Celebrazione dei Vespri, la meditazione introduttiva, l'Adorazione e la Benedizione Eucaristica.

Nei giorni seguenti sono in programma: alla ore 9:00: la Celebrazione delle Lodi seguita dalla Meditazione; alle 10:15 la Celebrazione dell'Ora Terza e la Meditazione; alle 17:00 la Meditazione; alle 17:45 la Celebrazione dei Vespri, l'Adorazione e la Benedizione Eucaristic

Gli Esercizi Spirituali si concluderanno sabato 11 marzo con la celebrazione delle Lodi e con una meditazione di chiusura.

Nella settimana degli Esercizi Spirituali vengono sospese tutte le udienze, compresa l'udienza generale di mercoledì 8 marzo.
.../RITIRO CURIA/... VIS 20060228 (170)

ORIENTAMENTI PER UNA PASTORALE DEGLI ZINGARI


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, hanno presieduto una Conferenza Stampa di presentazione del Documento: "Orientamenti per una pastorale degli Zingari".

Il Documento è frutto di un lungo studio, cui hanno contribuito vari Operatori pastorali, anche Zingari, e alcuni esperti. I sei capitoli del testo sono suddivisi in due grandi sezioni: quella che presenta la Chiesa e gli Zingari in visione d'insieme, e l'altra più propriamente pastorale.

Il Cardinale Hamao ha spiegato che le origini della pastorale specifica degli Zingari risalgono alla prima metà del ventesimo secolo, grazie ad iniziative di alcuni sacerdoti di Francia, Germania, Italia e Spagna. La Santa Sede riconobbe la pastorale degli Zingari come missione speciale nel 1965 dopo il primo storico pellegrinaggio internazionale degli Zingari a Roma, con la creazione del Segretariato Internazionale dell'Apostolato dei Nomadi che in seguito si integrò nella Pontificia Commissione per la Pastorale dei Migranti e del Turismo, istituita da Papa Paolo VI nel 1970.

"Sebbene il Documento si riferisca agli Zingari, il cui numero - nella sola Europa - si aggira attorno ai quindici milioni" - ha proseguito il Cardinale Hamao - "esso risulta valido anche per altri nomadi, che condividono condizioni di vita simili, nei vari Continenti. Ad ogni modo, il nomadismo non è l'unica caratteristica degli Zingari. È la loro diversità etnica, la loro cultura e antiche tradizioni che si devono cioè prendere in considerazione. Pertanto le Chiese locali nei Paesi in cui essi vivono potranno trovare ispirazione pastorale nei presenti orientamenti, adattandoli, ovviamente alle circostanze (...) di ciascun gruppo".

Il Cardinale ha sottolineato i "molti segnali di evoluzione positiva nel mondo zingaro tradizionale di vivere e pensare. Il crescente desiderio di istruzione e formazione professionale, di consapevolezza sociale e politica con la formazione di associazioni e partiti, la crescente partecipazione nelle amministrazioni locali e nazionali in alcuni Paesi, la presenza delle donne nella vita sociale e civile". Il Porporato ha anche ricordato la nutrita partecipazione della comunità zingara, il 4 maggio 1997, alla Beatificazione del martire spagnolo Ceferino Jiménez Malla, primo Zingaro ad essere elevato agli onori degli altari.

La condizione di ciascun individuo è quella di "Homo viator" ha ricordato il Cardinale Hamao citando Papa Giovanni Paolo II e tale condizione, espressa nella vita degli Zingari, è sovente bersaglio di "indifferenza o opposizione" da parte di molti che "condividono abituali pregiudizi, mentre persistono segni di rifiuto, che spesso non suscitano la reazione o la protesta da parte di coloro che ne sono testimoni".

"Tutto ciò" - ha affermato il Porporato - "ha causato indicibili sofferenze, come sappiamo nel corso della storia, con persecuzioni che hanno toccato il culmine nel secolo scorso. (...) Anche la Chiesa - è ovvio - è chiamata a riconoscere il loro diritto ad avere una propria identità, risvegliando le coscienze, al fine di ottenere maggiore giustizia per essi".

In merito al nomadismo, il Cardinale Hamao ha rilevato che questa caratteristica "ha dato origine ad un'identità che si esprime in lingue proprie, ed ha una cultura e una religiosità con tradizioni comuni e un forte senso di appartenenza. (...) Il loro modo di vita è, in fondo, una testimonianza viva di una libertà interiore rispetto ai vincoli del consumismo e delle false sicurezze fondata sulla presunta autosufficienza dell'uomo".

"Questi 'Orientamenti'" - ha concluso il Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti - "sono un segno che la Chiesa ha una specifica preoccupazione per gli Zingari. Essi sono cioè oggetto di un particolare atteggiamento pastorale in ossequio alla loro cultura. (...) Ciascuno, infatti, va accolto nella Chiesa, nella quale non c'è posto per emarginazione ed esclusione".

L'Arcivescovo Marchetto ha dedicato il suo intervento all'attività pastorale e ha innanzitutto rilevato che: "Per la particolare natura della cultura zingara, la semplice evangelizzazione 'dall'esterno' non è efficace", anzi, "una genuina incarnazione del Vangelo (...) non può legittimare indiscriminatamente ogni aspetto della loro cultura".

"La storia universale dell'evangelizzazione" - ha affermato - "attesta, infatti, che la diffusione del messaggio cristiano è stata sempre accompagnata da un processo di purificazione di culture" che "non significa svuotamento, ma occorrerà una certa integrazione con la cultura circostante: si tratta di un processo interculturale. La riconciliazione e l'unione tra Zingari e 'gagé (non Zingari), pertanto, includono l'interazione legittima delle culture (...) Dovrebbe ugualmente essere promossa l'uguaglianza di diritti fra uomini e donne, con l'eliminazione di ogni forma di discriminazione".

Successivamente il Presule, da una parte, ha elogiato "il forte senso di famiglia presente tra gli Zingari" che "non dovrebbe degenerare (...) in un risentimento perenne tra famiglie e clan" e, dall'altra, ha sottolineato che: "L'onestà in ambito lavorativo è altresì una virtù civile e cristiana, che non può essere disattesa". L'Arcivescovo ha ugualmente deplorato che: "l'informazione audiovisiva o stampata raramente permette al pubblico di conoscere aspetti positivi della cultura zingara, ma molto spesso si sofferma su quelli negativi, che ne danneggiano ulteriormente l'immagine".

"Gli Zingari" - ha proseguito l'Arcivescovo Marchetto - "sono una minoranza particolare poiché non hanno uno Stato cui riferirsi originariamente, capace di dare loro il sostegno di cui possono aver bisogno. Ciò significa mancanza di sicure garanzie politiche e di certa protezione civile. Infatti, mentre l'arrivo di altri in cerca di rifugio e dei 'boat people' mobilita un certo numero di persone e governi, quello degli Zingari provoca, di solito, fenomeni di rifiuto, anche se essi provengono da Paesi molto poveri, e sono a volte costretti a fuggire a causa di persecuzioni religiose, razziali o politiche".

L'Arcivescovo Marchetto ha affermato inoltre che: "Una tale situazione potrà essere superata solo se i Governi definiranno una politica comune, globale. (...) È pertanto, di vitale importanza che gli Organismi internazionali si interessino a queste popolazioni".

In merito all'evangelizzazione, il Segretario del Pontificio Consiglio, ricordando che essa "è missione di tutta la Chiesa, perché nessun cristiano dovrebbe restare indifferente di fronte a situazioni di emarginazione nella comunione ecclesiale", ha ribadito l'importanza "nell'ambito della catechesi" di "includere un dialogo che permetta agli Zingari di esprimere come percepiscono e vivono il proprio rapporto con Dio. Pertanto, bisognerà valutare l'opportunità di tradurre la Bibbia, i testi liturgici e i libri di preghiera nella lingua usata dai vari gruppi etnici nelle diverse regioni".

Il Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ha concluso il suo intervento rilevando il pericolo del proselitismo delle sette fra le popolazioni nomadi ed indicando il ruolo chiave che il Documento attribuisce ai nuovi movimenti ecclesiali che "con il loro forte senso comunitario e di apertura, la disponibilità e la particolare cordialità dei loro membri (...) possono (...) favorire l'evangelizzazione".

Il Documento integrale "Orientamenti per una pastorale degli Zingari" sarà consultabile, nei prossimi giorni, nella sezione del "Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti", sito Internet della Santa Sede, cliccando su:

http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/migrants/s_index_nomads/rc_pc_migrants_sectionnomads_sp.htm
CON-SM/PASTORALE ZINGARI/HAMAO:MARCHETTO VIS 20060228 (1110)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America), presentata dal l'Arcivescovo Joseph A. Fiorenza, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Daniel N. Dinardo, finora Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta il 9 febbraio 2006 dal Sinodo della Chiesa Greco-Melkita cattolica, riunitosi a Aïn Traz, dal 6 all'11 febbraio scorso, dell'Archimandrita Georges Bakar, finora economo del Patriarcato di Alessandria, a Vicario Patriarcale di Gerusalemme, con titolo Arcivescovile di Pelusio dei Greco-Melkiti cattolici. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1946 al Cairo (Egitto) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.

Il Patriarca dei Greco-Melkiti, Sua Beatitudine Gregorios III Laham, con il consenso del Sinodo della Chiesa patriarcale riunito a Aïn Traz dal 6 all'11 febbraio 2006, ha trasferito, a norma del canone 85, paragrafo 3, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Isidore Battikha, sinora Ausiliare e Protosincello di Damasco dei Greco-Melkiti (Siria), ad Arcivescovo Metropolita di Homs, Hama e Jabrud (cattolici: 27.000; sacerdoti: 14; religiosi: 33; diaconi permanenti: 1), Siria.
NER:RE/.../ VIS 20060228 (190)

lunedì 27 febbraio 2006

VISITA AL PAPA CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i membri del XVII Gruppo del Corpo della Polizia Municipale di Roma.

"La vostra quotidiana attività" - ha detto il Papa - "esige un costante impegno, perché la zona attorno al Vaticano è frequentata da tanta gente e il traffico è intenso".

Ringraziando i membri del Corpo per il servizio prestato "con professionalità e dedizione", il Santo Padre ha sottolineato che: "Di professionalità e dedizione avete dato prova, in modo particolare, durante i memorabili e concitati giorni della malattia, della morte e dei funerali dell'amato Papa Giovanni Paolo II, come pure in occasione della mia elezione a Sommo Pontefice, nel mese di aprile dello scorso anno".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso auspicando che la vicinanza alla tomba dell'Apostolo Pietro e la possibilità di assistere "a incontri del Papa con i fedeli o a celebrazioni liturgiche in Piazza San Pietro" aiuti i membri del Corpo "a crescere spiritualmente e a sentire sempre accanto a voi la presenza di Cristo. Con il suo aiuto potrete svolgere la vostra attività serenamente, consapevoli di rendere un servizio alla comunità".
AC/.../POLIZIA MUNICIPALE ROMA VIS 20060227 (210)

OBOLO SAN PIETRO: SEGNO DI COMUNIONE CON IL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Soci del Circolo San Pietro, che ogni anno, subito dopo la festa della Cattedra di San Pietro Apostolo, affidano al Papa l'Obolo di San Pietro, raccolto nella Diocesi di Roma durante l'anno trascorso.

"È un gesto che ha valore non soltanto pratico" - ha detto il Santo Padre - "ma anche fortemente simbolico, come segno di comunione col Papa e di attenzione alle necessità dei fratelli e per questo il vostro servizio possiede un valore squisitamente ecclesiale".

Ricordando che la seconda parte dell'Enciclica "Deus caritas est" è dedicata "all'esercizio della carità da parte della Chiesa quale 'comunità d'amore'", Benedetto XVI ha affermato di aver tracciato in essa un profilo che potrà essere utile a quanti collaborano al "ministero della carità della comunità cristiana".

"Ho ricordato" - ha detto ancora il Papa in merito all'Enciclica - "che la motivazione principale dell'agire deve essere sempre l'amore di Cristo; che la carità è più che semplice attività, e implica il dono di sé; che questo dono deve essere umile, scevro da ogni superiorità, e che la sua forza proviene dalla preghiera, come dimostra l'esempio dei Santi".

Il Papa ha concluso il suo discorso affidando il Circolo San Pietro "Ai Santi della carità, di cui, a partire dal Diacono Lorenzo, è ricca la storia della Chiesa di Roma".
AC/.../CIRCOLO SAN PIETRO VIS 20060227 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Robert Patrick Ellison, C.S.Sp., Vescovo di Banjul (superficie: 10.403; popolazione: 1.639.500; cattolici: 34.000; sacerdoti: 26; religiosi: 42), Gambia. Il Vescovo eletto, finora Segretario Generale della Congregazione dello Spirito Santo, è nato nel 1942 a Dublino (Irlanda), ha emesso la professione perpetua nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Il Vescovo Ellison succede al Vescovo Michael J. Cleary, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato l'Arcivescovo Fernando Filoni, finora Nunzio Apostolico in Iraq e in Giordania, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- Ha nominato il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo (Repubblica Dominicana), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni che avranno luogo a Lima (Perù) dal 24 al 29 aprile 2006, nel IV Centenario della morte di San Toribio di Mogrovejo, Patrono dell'Episcopato Latinoamericano.

- Ha nominato il Monsignore Pier Enrico Stefanetti, Cerimoniere Pontificio.

- Ha nominato il Monsignore Stefano Sanchirico, Cerimoniere Pontificio.

- Ha nominato Diego Giovanni Ravelli, Cerimoniere Pontificio.
NER:RE:NN:NA/.../... VIS 20060227 (190)

SAN GIUSEPPE: INCORAGGIAMENTO CAMMINO SACERDOZIO


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2006 (VIS). Questa pomeriggio, seguendo una tradizione cara al Suo Predecessore Giovanni Paolo II, Benedetto XVI si è recato in visita al Pontificio Seminario Romano Maggiore, in occasione della Festa della Madonna della Fiducia, Patrona dell'Istituto.

Dopo aver ascoltato un Oratorio intitolato "Ombra del Padre", dedicato a San Giuseppe, il Papa ha voluto sottolineare che "l'esempio di San Giuseppe, 'uomo giusto', pienamente responsabile di fronte a Dio e di fronte a Maria, costituisce per tutti un incoraggiamento nel cammino verso il sacerdozio. Egli ci appare sempre attento alla voce del Signore, che guida gli avvenimenti della storia ed è pronto a seguirne le indicazioni; sempre fedele, generoso e distaccato nel servizio; maestro efficace di preghiera e di lavoro nel nascondimento di Nazaret".

"Vi posso assicurare, cari Seminaristi, che più avanzerete, con la grazia di Dio, nella via del sacerdozio, più sperimenterete quanto sia ricco di frutti spirituali fare riferimento a San Giuseppe e invocarne il sostegno nel quotidiano disimpegno del proprio dovere".

Il Santo Padre ha auspicato che l'invocazione del Predecessore Benedetto XV "Mater mea, fiducia mea" si imprima "nel cuore di ciascuno di voi", e vi accompagni "sempre durante la vostra vita e il vostro ministero sacerdotale. Così potrete diffondere intorno a voi, dovunque sarete, il profumo della fiducia di Maria, che è la fiducia nell'amore provvido e fedele di Dio".

Il Papa ha assicurato i seminaristi di aver pregato per ciascuno di essi nella Cappella del Seminario dinanzi alla immagine della Madonna della Fiducia e di aver ripensato "ai molti seminaristi che sono passati nel Seminario Romano e che poi hanno servito con amore la Chiesa di Cristo - penso, tra gli altri, a Don Andrea Santoro, ucciso recentemente in Turchia mentre pregava".

"È così ho invocato la Madre del Redentore perché ottenga anche a voi il dono della santità. Possa lo Spirito Santo, che ha plasmato il Cuore sacerdotale di Gesù nel grembo della Vergine e poi nella casa di Nazaret, operare in voi con la sua grazia preparandovi ai futuri compiti che vi saranno affidati".
BXVI-VISITA/.../SEMINARIO MAGGIORE ROMA VIS 20060227(350)

CONVENZIONE LAVORO MARITTIMO


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra, è intervenuto il 20 febbraio scorso, alla 94a Sessione (Marittima) della Conferenza Internazionale del Lavoro.

Nel corso della 94a Sessione, svoltasi dal 7 al 23 febbraio a Ginevra, è stata approvata la Convenzione sul Lavoro Marittimo che coordina e aggiorna le disposizioni di oltre 60 strumenti internazionali precedenti.

L'Arcivescovo Tomasi ha espresso l'auspicio che la Convenzione "garantisca alle donne e agli uomini del settore l'opportunità di ottenere un lavoro soddisfacente e produttivo, in condizioni di libertà, equità, sicurezza e umana dignità, come enuncia il Rapporto del Direttore Generale sullo sviluppo nel settore marittimo".

Il Nunzio Apostolico ha auspicato che gli Stati giungano ad una rapida ratifica e applicazione della nuova Convenzione che se "applicata in modo efficace a livello nazionale, porterà grandi benefici alla vita di milioni di persone e sarà un esempio per tutto il mondo industrializzato".
DELSS/CONVENZIONE MARITTIMA/TOMASI VIS 20060227 (170)

AMORE DI DIO RAVVISA IN TUTTI RIFLESSO VOLTO SUO FIGLIO


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in udienza i partecipanti all'Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita e al Congresso Internazionale promosso dalla medesima Pontificia Accademia, sul tema: "L'embrione umano nella fase del preimpianto".

Il tema prescelto - ha sottolineato il Pontefice - è un argomento indubbiamente "affascinante, ma difficile e impegnativo, data la delicata natura del soggetto in esame e la complessità dei problemi epistemologici che riguardano il rapporto tra la rilevazione dei fatti a livello delle scienze sperimentali e la susseguente e necessaria riflessione sui valori a livello antropologico".

Ricordando che la Sacra Scrittura mostra "l'amore di Dio verso ciascun essere umano ancor prima del suo prender forma nel seno della madre", il Santo Padre ha affermato: "L'amore di Dio non fa differenza fra il neoconcepito ancora nel grembo di sua madre, e il bambino, o il giovane, o l'uomo maturo o l'anziano. Non fa differenza perché ognuno di essi vede l'impronta della propria immagine e somiglianza".

"Questo amore sconfinato e quasi incomprensibile di Dio per l'uomo rivela fino a che punto la persona umana sia degna di essere amata in se stessa, indipendentemente da qualsiasi altra considerazione - intelligenza, bellezza, salute, giovinezza, integrità e così via. In definitiva, la vita umana è sempre un bene, poiché 'essa è nel mondo manifestazione di Dio, segno della sua presenza, orma della sua gloria'".

"All'uomo, infatti, è donata un'altissima dignità" - ha proseguito il Pontefice - "che ha le sue radici nell'intimo legame che lo unisce al suo Creatore: nell'uomo, in ogni uomo, in qualunque stadio o condizione della sua vita, risplende un riflesso della stessa realtà di Dio. Per questo il Magistero della Chiesa ha costantemente proclamato il carattere sacro e inviolabile di ogni vita umana, dal suo concepimento sino alla sua fine naturale. Questo giudizio morale vale già agli inizi della vita di un embrione, prima ancora che si sia impiantato nel seno materno".

Riferendosi al lavoro di ricerca sull'origine della vita umana "un mistero il cui significato la scienza sarà in grado di illuminare sempre di più, anche se difficilmente riuscirà a decifrarlo del tutto", il Papa ha affermato che: "Chi ama la verità, come voi cari studiosi, dovrebbe percepire che la ricerca su temi così profondi ci pone nella condizione di vedere e anche quasi di toccare la mano di Dio. Al di là dei limiti del metodo sperimentale, al confine del regno che alcuni chiamano meta-analisi, là dove non basta più o non è possibile la sola percezione sensoriale né la verifica scientifica, inizia l'avventura della trascendenza, l'impegno del 'procedere oltre'".
AC/EMBRIONE UMANO/... VIS 20060227 (450)

AFFRONTARE IL TEMPO DI QUARESIMA CON SPIRITO NUOVO


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2006 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Nell'introdurre la preghiera mariana, Papa Benedetto ha fatto riferimento alla prossima Quaresima ricordando che il Vangelo di San Marco, che viene letto in questo tempo liturgico, "offre un itinerario catecumenale, che guida il discepolo a riconoscere in Gesù il Figlio di Dio".

"Per una felice coincidenza" - ha spiegato il Pontefice - "il brano odierno tocca il tema del digiuno. (...) Vi si racconta infatti che, mentre Gesù si trova a tavola in casa di Levi, il pubblicano, i farisei e i seguaci di Giovanni Battista gli domandano perché i suoi discepoli non stanno digiunando come loro. Gesù risponde che gli invitati a nozze non possono digiunare mentre lo sposo è con loro; digiuneranno quando lo sposo sarà loro tolto".

"Così dicendo, Cristo rivela la sua identità di Messia, Sposo d'Israele, venuto per le nozze con il suo popolo. Quelli che lo riconoscono e lo accolgono con fede sono in festa. Egli però dovrà essere rifiutato e ucciso proprio dai suoi; in quel momento, durante la sua passione e la sua morte, verrà l'ora del lutto e del digiuno".

Questo episodio evangelico anticipa il significato della Quaresima che "costituisce un grande memoriale della passione del Signore, in preparazione alla Pasqua di Risurrezione. (...) Il tempo di Quaresima non va affrontato con spirito 'vecchio', quasi fosse un'incombenza pesante e fastidiosa, ma con lo spirito nuovo di chi ha trovato in Gesù e nel suo mistero pasquale il senso della vita, e avverte che tutto ormai deve riferirsi a Lui".

"Nell'itinerario quaresimale" - ha concluso il Pontefice - "ci sia guida e maestra Maria Santissima, che, quando Gesù si diresse decisamente verso Gerusalemme per subirvi la Passione, lo seguì con fede totale. Come 'anfora nuova', ricevette il 'vino nuovo' portato dal Figlio per le nozze messianiche".
ANG/QUARESIMA/... VIS 20060227 (350)

DIO CHIEDERÀ CONTO A CHI SPARGE IN SUO NOME SANGUE FRATELLO


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2006 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, il Papa Benedetto XVI si è rivolto nuovamente ai pellegrini riferendosi ad alcuni degli avvenimenti delle ultime settimane.

"Si susseguono in questi giorni" - ha detto il Santo Padre - "le notizie di tragiche violenze in Iraq, con attentati anche alle stesse moschee. Sono azioni che seminano lutti, alimentano l'odio ed ostacolano gravemente la già difficile opera di ricostruzione del Paese".

"In Nigeria si sono protratti per diversi giorni degli scontri tra cristiani e musulmani, con molte vittime e distruzione di chiese e moschee. Mentre esprimo ferma condanna per la violazione dei luoghi di culto, affido al Signore tutti i defunti e coloro che li piangono".

"Invito poi tutti a più intensa preghiera e penitenza, nel sacro tempo di Quaresima, affinché il Signore allontani da quelle care Nazioni, e da tanti altri luoghi della terra, la minaccia di simili conflitti".

"I frutti della fede in Dio non sono devastanti antagonismi, ma spirito di fraternità e di collaborazione per il bene comune. Dio, Creatore e Padre di tutti, chiederà conto ancor più severamente a chi sparge in suo nome il sangue del fratello. Che tutti, per intercessione della Vergine Santa, si ritrovino in Lui, che è la vera pace!".
ANG/IRAQ:NIGERIA:ANTAGONISMO/... VIS 20060227 (220)

MESSAGGIO PER LA XXI GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2006 (VIS). Oggi è stato pubblicato il Messaggio del Santo Padre ai giovani del mondo in occasione della XXI Giornata Mondiale della Gioventù 2006, sul tema: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino".

Di seguito riportiamo ampi estratti del testo, datato 22 febbraio 2006:

"Il tema che propongo alla vostra considerazione è un versetto del Salmo 118 [119]: 'Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino' (v. 105). L'amato Giovanni Paolo II ha commentato così queste parole del Salmo: 'L'orante si effonde nella lode della Legge di Dio, che egli adotta come lampada per i suoi passi nel cammino spesso oscuro della vita'".

"Dio si rivela nella storia, parla agli uomini e la sua parola è creatrice (...) Dio dice ciò che fa e fa ciò che dice. Nell'Antico Testamento annuncia ai figli d'Israele la venuta del Messia e l'instaurazione di una 'nuova' alleanza".

"Gli Apostoli hanno accolto la parola di salvezza e l'hanno tramandata ai loro successori come un gioiello prezioso custodito nel sicuro scrigno della Chiesa: senza la Chiesa questa perla rischia di perdersi o di frantumarsi. (...) Amate e seguite la Chiesa, che ha ricevuto dal suo Fondatore la missione di indicare agli uomini il cammino della vera felicità".

"Non è facile riconoscere ed incontrare l'autentica felicità nel mondo in cui viviamo, in cui l'uomo è spesso ostaggio di correnti di pensiero, che lo conducono, pur credendosi 'libero', a perdersi negli errori o nelle illusioni di ideologie aberranti. È urgente 'liberare la libertà' (cfr Enciclica Veritatis splendor, 86), rischiarare l'oscurità in cui l'umanità sta brancolando".

"Gesù ha indicato come ciò possa avvenire: 'Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi' (Gv 8, 31-32). Il Verbo incarnato, Parola di Verità, ci rende liberi e dirige la nostra libertà verso il bene".

"Cari giovani, meditate spesso la parola di Dio, e lasciate che lo Spirito Santo sia il vostro maestro. Scoprirete allora che i pensieri di Dio non sono quelli degli uomini; sarete portati a contemplare il vero Dio e a leggere gli avvenimenti della storia con i suoi occhi; gusterete in pienezza la gioia che nasce dalla verità".

"Sul cammino della vita, non facile né privo di insidie, potrete incontrare difficoltà e sofferenze e a volte sarete tentati di esclamare con il Salmista: 'Sono stanco di soffrire' (Sal 118 [119], v. 107). Non dimenticate di aggiungere insieme con lui: 'Signore, dammi vita secondo la tua parola... La presenza amorevole di Dio, attraverso la sua parola, è lampada che dissipa le tenebre della paura e rischiara il cammino anche nei momenti più difficili".

"Scrive l'Autore della Lettera agli Ebrei: 'La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore' (4,12). Occorre prendere sul serio l'esortazione a considerare la parola di Dio come una 'arma' indispensabile nella lotta spirituale; essa agisce efficacemente e porta frutto se impariamo ad ascoltarla, per poi obbedire ad essa. (...) Il segreto per avere 'un cuore docile' è di formarsi un cuore capace di ascoltare. Ciò si ottiene meditando senza sosta la parola di Dio e restandovi radicati, mediante l'impegno di conoscerla sempre meglio".

"Cari giovani, vi esorto ad acquistare dimestichezza con la Bibbia, a tenerla a portata di mano, perché sia per voi come una bussola che indica la strada da seguire. Leggendola, imparerete a conoscere Cristo. (...) Una via ben collaudata per approfondire e gustare la parola di Dio è la 'lectio divina', che costituisce un vero e proprio itinerario spirituale a tappe. Dalla 'lectio', che consiste nel leggere e rileggere un passaggio della Sacra Scrittura cogliendone gli elementi principali, si passa alla 'meditatio', che è come una sosta interiore, in cui l'anima si volge a Dio cercando di capire quello che la sua parola dice oggi per la vita concreta. Segue poi la 'oratio', che ci fa intrattenere con Dio nel colloquio diretto, e si giunge infine alla 'contemplatio', che ci aiuta a mantenere il cuore attento alla presenza di Cristo".

"La lettura, lo studio e la meditazione della Parola devono poi sfociare in una vita di coerente adesione a Cristo ed ai suoi insegnamenti".

"Costruire la vita su Cristo, accogliendone con gioia la parola e mettendone in pratica gli insegnamenti: ecco, giovani del terzo millennio, quale dev'essere il vostro programma! È urgente che sorga una nuova generazione di apostoli radicati nella parola di Cristo, capaci di rispondere alle sfide del nostro tempo e pronti a diffondere dappertutto il Vangelo. Questo vi chiede il Signore, a questo vi invita la Chiesa, questo il mondo - anche senza saperlo - attende da voi! E se Gesù vi chiama, non abbiate paura di rispondergli con generosità, specialmente quando vi propone di seguirlo nella vita consacrata o nella vita sacerdotale. Non abbiate paura; fidatevi di Lui e non resterete delusi".

"Cari amici, con la XXI Giornata Mondiale della Gioventù, che celebreremo il prossimo 9 aprile, Domenica delle Palme, intraprenderemo un ideale pellegrinaggio verso l'incontro mondiale dei giovani, che avrà luogo a Sydney nel luglio 2008".

Ci prepareremo a questo grande appuntamento riflettendo insieme sul tema 'Lo Spirito Santo e la missione', attraverso tappe successive. Quest'anno l'attenzione si concentrerà sullo Spirito Santo, Spirito di verità, che ci rivela Cristo (...) L'anno prossimo, 2007, mediteremo su un versetto del Vangelo di Giovanni: 'Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri' (13,34) e scopriremo ancor più a 'fondo come lo Spirito Santo sia Spirito d'amore, che infonde in noi la carità divina e ci rende sensibili ai bisogni materiali e spirituali dei fratelli. Giungeremo, infine, all'incontro mondiale del 2008, che avrà per tema: 'Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni' (At 1,8)".

"Sin d'ora, in un clima di incessante ascolto della parola di Dio, invocate, cari giovani, lo Spirito Santo, Spirito di fortezza e di testimonianza, perché vi renda capaci di proclamare senza timore il Vangelo sino agli estremi confini della terra".
MESS/GMG/... VIS 20060227 (1050)
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