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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 20 dicembre 2004

ALBERO DI NATALE, ALBERO DELLA VITA, FIGURA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per recitare l'Angelus, ha detto: "La festa di Natale, forse la più cara alla tradizione popolare, è ricchissima di simboli legati alle diverse culture. Tra tutti, il più importante è certamente il presepe, come ho avuto modo di sottolineare domenica scorsa".

  "Accanto al presepe, come in questa Piazza San Pietro, troviamo il tradizionale 'albero di Natale'. Un'usanza anch'essa antica, che esalta il valore della vita perché nella stagione invernale, l'abete sempre verde diviene segno della vita che non muore. Di solito sull'albero addobbato e ai suoi piedi vengono posti i doni natalizi. Il simbolo diventa così eloquente anche in senso tipicamente cristiano: richiama alla mente l''albero della vita', figura di Cristo, supremo dono di Dio all'umanità".

 Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Il messaggio dell'albero di Natale è pertanto che la vita resta 'sempre verde' se si fa dono: non tanto di cose materiali, ma di se stessi: nell'amicizia e nell'affetto sincero, nell'aiuto fraterno e nel perdono, nel tempo condiviso e nell'ascolto reciproco".

  Al termine dell'Angelus, il Papa, rivolgendosi in lingua russa ai bambini di Beslan (Ossezia), ospiti con alcuni familiari dei Carmelitani Scalzi di Trento, ha fatto riferimento all'attacco terroristico del settembre scorso in una scuola elementare di Beslan, dove morirono più di 300 persone, in maggioranza i piccoli alunni, dicendo: "Carissimi, il bene che state ricevendo da tanti amici vi aiuti a superare le ferite della terribile esperienza passata. Buon Natale!".
ANG/ALBERO DI NATALE/BESLAN:BAMBINI/...             VIS 20041220 (270)

IL NATALE SUSCITI IL DESIDERIO DI CONOSCERE PIÙ DA VICINO GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina 50 ragazzi e ragazze dell'Azione Cattolica Italiana, accompagnati dall'Assistente Generale Monsignor Francesco Lambiasi e dalla Presidentessa Nazionale Dottoressa Paola Bignardi, che tutti gli anni si recano in visita in Vaticano per porgere al Papa gli auguri per le festività natalizie.

  "Ho appreso con piacere" - ha detto il Santo Padre - "della vostra iniziativa annuale, che intende sviluppare un itinerario formativo incentrato sul tema della 'compagnia'. Portate avanti con entusiasmo e generosità questo progetto! È importante che ciascuno di voi cresca nella conoscenza e nell'amicizia con Gesù. Potrete farlo a pieno titolo in quella 'compagnia' che è la Chiesa, voluta da Cristo come casa e scuola di comunione e di solidarietà".

  Il Santo Padre ha infine esortato i giovani di Azione Cattolica con queste parole: "Il Natale, con il suo fascino spirituale, susciti in voi il desiderio di conoscere più da vicino Gesù che viene al mondo per salvarci".
AC/NATALE/AZIONE CATTOLICA ITALIANA                 VIS 20041220 (180)

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, dei Membri della Congregazione delle Cause dei Santi e dei Postulatori delle rispettive cause, sono stati promulgati ventidue nuovi Decreti. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione, ha letto un profilo biografico dei Servi e Serve di Dio.

  I decreti riguardano le seguenti cause:

MIRACOLI:

- Beato Giuseppe Bilczewski, polacco, Arcivescovo di Leopoli dei Latini (Ucraina), (1860-1923).

- Beato Sigismondo Gorazdowski, polacco, Sacerdote Diocesano e Parroco, Fondatore della Congregazione delle Suore di San Giuseppe, (1845-1920).

- Beato Gaetano Catanoso, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo, (1879-1963).

- Venerabile Servo di Dio Clemente Agostino Von Galen, tedesco, Cardinale di Santa Romana Chiesa, Vescovo di Münster (Germania), (1878-1946).

- Venerabile Servo di Dio Luigi Biraghi, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore dell'Istituto delle Suore di Santa Marcellina, (1801-1879).

- Venerabile Servo di Dio Bronislao Markiewicz, polacco, Sacerdote e Fondatore delle Congregazioni di San Michele Arcangelo, (1842-1912).

- Venerabile Servo di Dio Carlo De Foucauld, detto Carlo di Gesù, francese, Sacerdote Diocesano, (1858-1916).

- Venerabile Serva di Dio Rita Amata di Gesù, al secolo Rita Lopes de Almeida, portoghese, Fondatrice dell'Istituto delle Suore di Gesù Maria Giuseppe, (1848-1913).

- Venerabile Serva di Dio Maria Crocifissa, al secolo Rosa Curcio, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa di Gesù Bambino, (1877-1957).

- Venerabile Serva di Dio Ascensione del Cuore di Gesù, al secolo Fiorentina Nicol Goñi, spagnola, Confondatrice e prima Superiora Generale della Congregazione delle Suore Missionarie Domenicane del Santissimo Rosario, (1868-1940).

- Venerabile Serva di Dio Marianna Barbara Cope, tedesca, Religiosa professa delle Suore del Terz'Ordine di San Francesco di Syracuse nello Stato di New York, conosciuta come Madre Marianna di Molokai, (1838-1918).

MARTIRIO

- Servo di Dio Ladislao Findysz, polacco, Sacerdote Diocesano, (1907-1964).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Luigi Maria Olivares, italiano, Vescovo di Sutri e Nepi (Italia), della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, (1873-1943).

- Servo di Dio Boleslao Sloskans, lettone, Vescovo, Amministratore Apostolico di Minsk e Mohilev dei Latini (Bielorussia), (1893-1981).

- Servo di Dio Virgilio Angioni, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Figlie di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza e del Buon Pastore, (1878-1947).

- Servo di Dio Ignazio Klopotowski, polacco, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria di Loreto, (1866-1931).

- Servo di Dio Michele Sopocko, polacco, Sacerdote Diocesano, (1888-1975).

- Servo di Dio Tito Horten, tedesco, Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Predicatori, (1882-1936).

- Servo di Dio Mariano de la Mata Aparicio, spagnolo, Sacerdote professo dell'Ordine di Sant' Agostino, (1905-1983).

- Serva di Dio Colomba Rosa Filippa Bialecka, polacca, Fondatrice della Congregazione delle Suore del Terz'Ordine di San Domenico, (1838-1887).

- Serva di Dio Maria Merkert, polacca, Confondatrice e prima Superiora Generale della Congregazione delle Suore di Sant'Elisabetta, (1817-1872).

- Serva di Dio Marta Wiecka, polacca, della Società delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul, (1874-1904).
CSS/DECRETI/SARAIVA                             VIS 20041220 (510)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Il Signor Marcelo Fernández de Córdoba Ponce, Ambasciatore dell'Ecuador, in visita di congedo.

  Sabato 18 dicembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Ferenc Gyurcsany, Primo Ministro di Ungheria e Seguito.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                               VIS 20041220 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS).  Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Thomas E. Gullickson, Nunzio Apostolico in Grenada, che attualmente è anche Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Bahamas, Dominica, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, Antigua e Barbuda, Barbados, Giamaica, Repubblica Cooperativistica della Guyana e in Suriname e Delegato Apostolico nella Antille.

  Sabato è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano (superficie: 2.537; popolazione: 382.000; cattolici: 374.000; sacerdoti: 254; religiosi: 703; diaconi permanenti: 26), Italia. L'Arcivescovo Nunnari, finora Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, succede all'Arcivescovo Giuseppe Agostino, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Alindao (Centroafrica), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Bangassou, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Bangui.

- Ha nominato il Padre Peter Marzinkowski, C.S.Sp., finora Superiore Provinciale in Germania, primo Vescovo della Diocesi di Alindao (superficie: 18.475; popolazione: 160.000; cattolici: 38.000; sacerdoti: 15; religiosi: 16), Centroafrica. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Leipzig (allora Germania, oggi Polonia). Entrato nella Congregazione Religiosa dello Spirito Santo ha emesso la prima professione nel 1961, la professione perpetua nel 1964, ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.

- Ha nominato il Monsignore Luigi Ernesto Palletti, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Genova (superficie: 966; popolazione: 726.093; cattolici: 690.133; sacerdoti: 682; religiosi: 1.907; diaconi permanenti: 23), Italia. Il Vescovo eletto, finora Cancelliere Generale della medesima Arcidiocesi e Direttore Spirituale del Seminario Arcivescovile, è nato a Genova nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato l'Arcivescovo Ambrose B. De Paoli, finora Nunzio Apostolico in Giappone, Nunzio Apostolico in Australia.

- Ha nominato l'Arcivescovo Luis Robles Díaz, che è Vice Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, per un quinquennio Membro della Congregazione per i Vescovi.

- Ha nominato il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagreb (Croazia), Suo Inviato Speciale alle solenni celebrazioni che avranno luogo a Zadar (Croazia) il 15 gennaio 2005, nel 17° centenario del martirio di Sant'Anastasia, Patrona dell'Arcidiocesi di Zadar.

- Ha nominato il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia (Germania), Suo Inviato Speciale alla solenne celebrazione nell'850° anniversario dell'arrivo in Finlandia di Sant'Enrico Vescovo e nel 50° anniversario dell'erezione della Diocesi di Helsinki, che avrà luogo ad Helsinki il 27 febbraio 2005.

- Ha nominato il Monsignor Kazimierz Gurda, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Kielce (superficie: 8.319; popolazione: 788.824; cattolici: 768.525; sacerdoti: 687; religiosi: 504), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Ksiaznice Wielke (Polonia) nel 1953 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978. Finora è stato Rettore del Seminario Maggiore di Kielce e Membro del Consiglio Presbiterale.
NER:RE:ECE:NEA:NN:NA/.../...                         VIS 20041220 (460)

venerdì 17 dicembre 2004

ADOPERIAMOCI PER ELIMINARE TUTTE LE FORME DI RAZZISMO


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 18 Membri della "Anti-Defamation League", istituzione ebraico-americana, in visita in Vaticano.

  "La Chiesa ed il popolo ebraico" - ha detto il Papa - "intrattengono stretti legami di amicizia. È mio fervente auspicio che gli uomini e le donne si adoperino per eliminare ogni forma di razzismo, al fine di edificare una società che promuova la verità, la giustizia, l'amore e la pace. Invoco su tutti voi i doni divini della fortezza e della gioia. Shalom!"
AC/ANTI-DEFAMATION LEAGUE/...                             VIS 20041217 (100)

CONCERTO DI NATALE FINALIZZATO COSTRUZIONE NUOVE CHIESE


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, nel ricevere 90 artisti del "Concerto di Natale in Vaticano", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che questo avvenimento è una delle più significative manifestazioni  di Roma ed è caro ai romani "perchè finalizzato a sostenere la costruzione di nuove chiese, specialmente nelle zone di periferia della nostra Diocesi" ed ha auspicato che il concerto "ancora una volta, consegua i suoi nobili scopi".

  "Varie iniziative concertistiche e canore" - ha proseguito il Papa - "come la vostra, sono promosse nel tempo di Natale nelle parrocchie, nelle scuole e in tanti ambienti. Faccio voti che esse, unitamente ad altri segni tradizionali e suggestivi quali il presepe e l'albero di Natale, contribuiscano a facilitare l'incontro delle persone con il Salvatore che, nascendo a Betlemme, ha offerto all'uomo di ogni tempo il suo messaggio di verità e di amore".

  "Porgo infine" - ha concluso il Santo Padre - "un fervido augurio natalizio ai promotori, agli organizzatori, agli artisti del concerto ed a quanti lo seguono attraverso la televisione".
AC/ARTISTI:CONCERTO NATALE VATICANO/...             VIS 20041217 (190)

FONDAZIONE VATICANA SOSTEGNO ECONOMICO MALATI AIDS


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. (VIS). Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la Fondazione "Il Buon Samaritano", che ha l'obiettivo di sostenere economicamente gli infermi più bisognosi, in particolare i malati di Aids.

  Alla presentazione sono intervenuti il Vescovo José Redrado Marchite, O.M., Segretario, il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ed il Professor Raffaele Perrone, Commissario Straordinario dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma.

  Il Cardinale Lozano Barragán ha precisato che il Santo Padre ha costituito la Fondazione "Il Buon Samaritano" con personalità giuridica pubblica, canonica e civile, avente sede nello Stato della Città del Vaticano, nell'udienza al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il 12 settembre scorso.

  "Il Santo Padre " - ha affermato il Cardinale Lozano Barragán - "invita tutti gli uomini di buona volontà, in special modo quelli dei Paesi economicamente più avanzati, a voler contribuire alle finalità della suddetta Fondazione". Giovanni Paolo II ha affidato la Fondazione "Il Buon Samaritano" al Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, e ha designato quale suo Presidente, il Cardinale Javier Lozano Barragán.

  Sottolineando che l'Hiv/Aids "è una delle più devastanti epidemie dei nostri tempi", il Cardinale Lozano ha ricordato che: "dalla comparsa di questa epidemia (verso gli anni '80), più di 22 milioni di persone sono morte nel mondo a causa dell'Aids ed attualmente 37.800.000 persone vivono con l'Hiv/Aids. (...) Tra il 2001 ed il 2003, il numero complessivo di bambini rimasti orfani a causa dell'Aids è cresciuto da 11,5 milioni a 15 milioni, in gran parte in Africa".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio ha segnalato inoltre che la Chiesa cattolica "ha sempre dato il suo contributo, sia nel prevenire la trasmissione del virus Hiv, che nell'aiutare i malati e le loro famiglie sul piano medico-assistenziale, sociale, spirituale e pastorale. Attualmente il 26,7% dei Centri per la cura dell'Hiv/Aids nel mondo sono cattolici". Il Cardinale ha posto in rilievo che tali centri tuttavia "da una parte non hanno risorse per i medicinali che si richiedono, dall'altra parte non sono sufficienti per coprire gli urgentissimi bisogni che si presentano".

  "Per costituire il nostro Fondo" - ha precisato ancora il Cardinale Lozano - "il Santo Padre ha apportato la quantità di cento mila euro, come un esempio di carità, soltanto per iniziare a dotare di risorse ed offrire un esempio che chiediamo a tutti i cattolici di seguire".

  Questo appello è rivolto, ha detto il Cardinale, "soprattutto ai Vescovi ed alle loro Diocesi, ai sacerdoti, agli Istituti religiosi, alle Fondazioni per le opere caritative ed a tutti gli uomini di buona volontà".

  I contributi possono essere inviati tramite Bonifico Bancario ai Conti Correnti accesi presso l'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.) della Santa Sede, in valuta Dollari USA o in Euro; o con Assegno Bancario Internazionale intestato a "Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente della Fondazione "Il Buon Samaritano", Palazzo S. Paolo, Città del Vaticano".
OP/FONDAZIONE BUON SAMARITANO/LOZANO             VIS 20041217 (510)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore.

- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                       VIS 20041217 (70)

giovedì 16 dicembre 2004

IL SANTO PADRE RICEVE CINQUE NUOVI AMBASCIATORI SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto cinque nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, che hanno presentato le Lettere Credenziali. Al termine del suo discorso in lingua francese, il Papa ha salutato individualmente i diplomatici ed ha consegnato un messaggio personale con riferimento alla specifica situazione del Paese rappresentato da ciascuno.

  I nuovi Ambasciatori sono: il Signor Gilton Bazilio Chiwaula del Malawi, il Signor Pradap Pibulsonggram della Thailandia, il Signor Georges Santer del Lussemburgo, il Signor Raychelle Awour Omamo del Kenya ed il Signor Lars Petter Forberg della Norvegia.

  "Il mondo continua ad essere segnato dal flagello della guerra" - ha detto il Papa -. "Di fronte alle tragedie umanitarie, la comunità internazionale è chiamata ad intraprendere nuove proficue azioni, nell'ambito caritativo, dell'economia e della politica. Occorre che la diplomazia, da parte sua, si impegni a far trionfare la pace. Invito ancora una volta tutti gli uomini di buona volontà, affinché depongano definitivamente le armi e si impegnino ad imboccare la via del dialogo fiducioso e fraterno. La violenza non serve né la causa dei popoli, né il loro sviluppo".

  Giovanni Paolo II ha espresso l'auspicio che: "I nostri contemporanei, in particolare le persone che presiedono ai destini dei popoli, abbiano sempre e prima di tutto a cuore il servizio all'uomo e al bene comune".

  Il Papa ha pregato i diplomatici di trasmettere i suoi saluti ai cittadini e alle autorità civili e religiose dei rispettivi paesi, "con uno speciale pensiero per la comunità cattoliche" ed ha offerto "i suoi migliori auguri per la vostra nuova missione".
CD/LETTERE CREDENZIALI/...                         VIS 20041216 (280)

ANNUNCIARE VALORI AUTENTICAMENTE UMANI PIAZZE DEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al VII Congresso Internazionale della Pastorale per i Circensi e i Fieranti, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, (Roma, 12-16 dicembre).

  Ricordando il tema del Congresso "Accogliere i Circensi e Lunaparchisti: dalle diversità alla convivialità delle differenze", il Papa ha affermato: "Il vostro mestiere, non facile e certamente speciale, può costituire un'occasione privilegiata per annunciare valori autenticamente umani nelle piazze del mondo. In un tempo in cui sembra contare solo la frenesia del produrre e dell'arricchirsi, portare gioia e festa è testimonianza reale di quei valori non  materiali che sono necessari per vivere la fraternità e la gratuità".

  "Il vostro mondo - quello del Circo e del Luna Park - può diventare un laboratorio di frontiera anche per quanto concerne le grandi tematiche della pastorale, dell'ecumenismo e dell'incontro con membri di altre religioni, dell'impegno comune per costruire una fraternità universale".
AC/CONGRESSO CIRCO:LUNA PARK/...                 VIS 20041216 (180)

RISPETTARE E PROMUOVERE VITA DEGLI INDIVIDUI E DEI POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presentato il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la celebrazione della XXXVIII Giornata Mondiale della Pace, il 1° gennaio 2005.

  Alla presentazione sono intervenuti anche il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario ed il Monsignor Frank J. Dewane, Sotto-Segretatio del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

  Il Cardinale Martino ha spiegato che il Papa ha proposto come tema di riflessione di quest'anno un versetto della Lettera di San Paolo ai Romani: "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male". "Il grande Apostolo" - ha detto il Cardinale - "invita a un discernimento, personale e comunitario, circa le decisive questioni del male e della sua drammatica influenza nella vita degli uomini e ammonisce a farsi carico, con matura responsabilità, del bene e della sua diffusione".

  Il Messaggio si compone di tre parti. "Nella prima parte" - ha affermato il Cardinale Martino - "la pace è considerata nel suo rapporto con il bene morale; nella seconda, la pace viene vista nel suo rapporto con un principio tipico della dottrina sociale della Chiesa, il principio del bene comune; nella terza, la pace viene trattata in stretto collegamento con l'utilizzo dei beni della terra e con un riferimento molto pertinente a un altro grande principio della dottrina sociale, quello della destinazione universale dei beni".

  "Al centro del dramma del male" - ha proseguito il Presidente del Pontificio Consiglio - "c'è un protagonista: l'uomo con la sua libertà e il suo peccato". Al riguardo il Papa ribadisce che: "Per far fronte alle molteplici manifestazioni sociali e politiche del male, l'umanità di oggi deve far tesoro del comune patrimonio di valori morali ricevuti in dono da Dio". Giovanni Paolo II ricorda l'appello lanciato nel 1995 davanti all'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, a far riferimento "alla grammatica della legge morale universale, l'unica in grado di unire gli uomini tra loro, pur nella diversità delle culture".

  Il Santo Padre condanna la violenza del nostro tempo, in particolare "i conflitti in Africa, la pericolosa situazione della Palestina, il terrorismo che sembra spingere il mondo intero verso un futuro di paura e di angoscia; il dramma iracheno che moltiplica incertezza e insicurezza".

  "Dopo aver sollecitato l'impegno di tutti per il bene comune e, sopratutto, l'impegno delle pubbliche autorità, il Santo Padre lega la promozione del bene comune al rispetto della persona e dei suoi diritti fondamentali, come pure al rispetto dei diritti delle Nazioni in una prospettiva universale, chiedendo l'avvio di una vera cooperazione internazionale". Il Papa ammonisce a non ridurre il bene comune "a semplice benessere socio-economico. Questo è possibile se il bene comune resta aperto alla dimensione trascendente".

  Il Cardinale Martino ha precisato che la terza parte del Messaggio è dedicata all'uso dei beni della terra, che il Santo Padre tratta nel contesto del principio della dottrina sociale della destinazione universale dei beni e della cittadinanza mondiale. I due principi si illuminano a vicenda e costituiscono "due potenti fari capaci di illuminare le scelte politiche della comunità internazionale per la promozione dello sviluppo dei popoli in una prospettiva etica e culturale proiettata verso uno sviluppo integrale e solidale dell'umanità".

  In questo contesto etico-culturale, ha proseguito il Presidente di Giustizia e Pace, il Papa affronta una serie di urgentissime questioni, la cui soluzione "viene conseguita con la congiunta affermazione del diritto alla pace e del diritto allo sviluppo". La prima riguarda "l'utilizzo e la destinazione di quei nuovi beni che sono il frutto della conoscenza scientifica e del progresso tecnologico". La seconda è quella relativa "ai beni pubblici, quei beni dei quali tutti i cittadini godono automaticamente senza aver operato scelte precise in proposito". La terza questione "è la lotta alla povertà, che resta l'obiettivo principale dell'azione della Comunità Internazionale in questo inizio di millennio".

  Per far fronte alla tragedia della povertà, Giovanni Paolo II ripete ancora che occorre trovare una soluzione al debito estero dei Paesi poveri. Inoltre la lotta alla povertà implica anche "un rinnovato impegno internazionale sul fronte del finanziamento allo sviluppo", mediante "un nuovo impulso all'Aiuto Pubblico allo Sviluppo".

  Il Cardinale Martino ha sottolineato che al centro della lotta contro la povertà, il Santo Padre colloca il Continente africano "ostacolato nel suo sviluppo da tanti e delicati problemi: conflitti armati, malattie pandemiche, condizioni di miseria, instabilità politica e insicurezza sociale". La soluzione a tali problemi, ha aggiunto, è quella che richiama "al rispetto delle promesse relative all'Aiuto Pubblico allo Sviluppo, ad un sostanzioso alleggerimento del peso del debito internazionale, all'apertura dei mercati e all'incremento degli scambi commerciali".

  "Di fronte ai terribili scenari disegnati dalla presenza del male" - ha concluso il Cardinale Martino - "il Santo Padre invita tutti ad alzare lo sguardo a Dio che, nella morte e risurrezione di Gesù Cristo, ha reso possibile per tutti vincere il male con il bene".
OP/MESSAGGIO GIORNATA PACE/MARTINO                 VIS 20041216 (840)

MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE PACE: VINCI CON IL BENE IL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Oggi è stato pubblicato il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, il 1° gennaio 2005, in lingua francese, inglese, italiana, portoghese, spagnola e tedesca. Come scrive il Papa nel Messaggio, datato 8 dicembre 2004: "Ho scelto come tema per la Giornata Mondiale della Pace 2005 l'esortazione di San Paolo nella Lettera ai Romani: 'Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male' (12,21)".

  Di seguito riportiamo alcuni estratti del Documento di tredici pagine:

  "La prospettiva delineata dal grande Apostolo pone in evidenza una verità di fondo: la pace è il risultato di una lunga ed impegnativa battaglia, vinta quando il male è sconfitto con il bene. Di fronte ai drammatici scenari di violenti scontri fratricidi, in atto in varie parti del mondo, dinanzi alle inenarrabili sofferenze ed ingiustizie che ne scaturiscono, l'unica scelta veramente costruttiva è di fuggire il male con orrore e di attaccarsi al bene (cfr Rm 12,9), come suggerisce ancora san Paolo".

  "La pace è un bene da promuovere con il bene: essa è un bene per le persone, per le famiglie, per le Nazioni della terra e per l'intera umanità; è però un bene da custodire e coltivare mediante scelte e opere di bene".

"Il male, il bene e l'amore".

  "Fin dalle origini, l'umanità ha conosciuto la tragica esperienza del male e ha cercato di coglierne le radici e spiegarne le cause. Il male non è una forza anonima che opera nel mondo in virtù di meccanismi deterministici e impersonali. Il male passa attraverso la libertà umana. (...) Il male ha sempre un volto e un nome: il volto e il nome di uomini e di donne che liberalmente lo scelgono. La Sacra Scrittura insegna che, agli inizi della storia, Adamo ed Eva si ribellarono a io e Abele fu ucciso dal fratello Caino (cfr Gn 3-4). Furono le prime scelte sbagliate, a cui ne seguirono innumerevoli altre nel corso dei secoli. Ciascuna di esse porta in sé un'essenziale connotazione morale, che implica precise responsabilità da parte del soggetto e chiama in causa le relazioni fondamentali della persona con Dio, con le altre persone e con il creato".

  "A cercarne le componenti profonde, il male è, in definitiva, un tragico sottrarsi alle esigenze dell'amore. Il bene morale, invece, nasce dall'amore, si manifesta come amore ed è orientato all'amore".

"La 'grammatica' della legge morale universale"

  "Volgendo lo sguardo all'attuale situazione del mondo, non si può non constatare un impressionante dilagare di molteplici manifestazioni sociali e politiche del male: dal disordine sociale all'anarchia e alla guerra, dall'ingiustizia alla violenza contro l'altro e alla sua soppressione. Per orientare il proprio cammino tra gli opposti richiami del bene e del male, la famiglia umana ha urgente necessità di far tesoro del comune patrimonio di valori morali ricevuto in dono da Dio stesso".

  "Questa comune grammatica della legge morale impone di impegnarsi sempre e con responsabilità per far sì che la vita delle persone e dei popoli venga rispettata e promossa. Alla sua luce non possono non essere stigmatizzati con vigore i mali di carattere sociale e politico che affliggono il mondo, soprattutto quelli provocati dalle esplosioni della violenza. In questo contesto, come non andare con il pensiero all'amato Continente africano (...). Come non evocare la pericolosa situazione della Palestina, la Terra di Gesù (...). E che dire del tragico fenomeno della violenza terroristica che sembra spingere il mondo intero verso un futuro di paura e di angoscia? Come, infine, non constatare con amarezza che il dramma iracheno si prolunga, purtroppo, in situazioni di incertezza e di insicurezza per tutti?"

"Il bene della pace e il bene comune"

  "Per promuovere la pace, vincendo il male con il bene, occorre soffermarsi con particolare attenzione sul bene comune e sulle sue declinazioni sociali e politiche. Quando, infatti, a tutti i livelli si coltiva il bene comune, si coltiva la pace. (...) Tutti, in qualche modo, sono coinvolti nell'impegno per il bene comune, nella ricerca costante del bene altrui come se fosse proprio. Tale responsabilità compete, in particolare, all'autorità politica, ad ogni livello del suo esercizio".

  "Il bene comune, pertanto, esige il rispetto e la promozione della persona e dei suoi diritti fondamentali, come pure il rispetto e la promozione dei diritti delle Nazioni in prospettiva universale".

  "Tuttavia, visioni decisamente riduttive della realtà umana trasformano il bene comune in semplice benessere socio-economico, privo di ogni finalizzazione trascendente, e lo svuotano della sua più profonda ragion d'essere. Il bene comune, invece, riveste anche una dimensione trascendente, perché è Dio il fine ultimo delle sue creature".

"Il bene della pace e l'uso dei beni della terra"

  "Poiché il bene della pace è strettamente collegato allo sviluppo di tutti i popoli, è indispensabile tener conto delle implicazioni etiche dell'uso dei beni della terra".

  "L'appartenenza alla famiglia umana conferisce ad ogni persona una specie di cittadinanza mondiale, rendendola titolare di diritti e di doveri. (...) Basta che un bambino venga concepito perché sia titolare di diritti, meriti attenzioni e cure e qualcuno abbia il dovere di provvedervi. La condanna del razzismo, la tutela delle minoranze, l'assistenza ai profughi e ai rifugiati, la mobilitazione della solidarietà internazionale nei confronti di tutti i bisognosi non sono che coerenti applicazioni del principio della cittadinanza mondiale".

  "Il bene della pace sarà poi meglio garantito se la comunità internazionale si farà carico, con maggiore senso di responsabilità, di quelli che vengono comunemente identificati come beni pubblici", quali "il sistema giudiziario, il sistema di difesa, la rete stradale o ferroviaria".

  "Il principio della destinazione universale dei beni consente, inoltre, di affrontare adeguatamente la sfida della povertà".

  "Il dramma della povertà appare ancora strettamente connesso con la questione del debito estero dei Paesi poveri".

  "Si rende doverosamente necessaria una mobilitazione morale ed economica (...). In questa prospettiva, si rivela auspicabile e necessario imprimere un nuovo slancio all'aiuto pubblico allo sviluppo, ed esplorare, malgrado le difficoltà che può presentare questo percorso, le proposte di nuove forme di finanziamento allo sviluppo".

  "Nella Lettera apostolica 'Novo millennio ineunte' ho fatto cenno all'urgenza di una nuova fantasia della carità per diffondere nel mondo il Vangelo della speranza. Ciò si rende evidente particolarmente quando ci si avvicina ai tanti e delicati problemi che ostacolano lo sviluppo del Continente africano: si pensi ai numerosi conflitti armati, alle malattie pandemiche rese più pericolose dalle condizioni di miseria, all'instabilità politica cui si accompagna una diffusa insicurezza sociale".

  "Possano i popoli africani prendere in mano da protagonisti il proprio destino e il proprio sviluppo culturale, civile, sociale ed economico! L'Africa cessi di essere solo oggetto di assistenza, per divenire responsabile soggetto di condivisioni convinte e produttive!".

"Universalità del male e speranza cristiana"

  "Fondandosi sulla certezza che il male non prevarrà, il cristiano coltiva un'indomita speranza che lo sostiene nel promuovere la giustizia e la pace".

  "Nessun uomo, nessuna donna di buona volontà può sottrarsi all'impegno di lottare per vincere con il bene il male. È una lotta che si combatte validamente soltanto con le armi dell'amore. Quando il bene vince il male, regna l'amore e dove regna l'amore regna la pace".

  "I cristiani siano testimoni convinti di questa verità; sappiano mostrare con la loro vita che l'amore è l'unica forza capace di condurre alla perfezione personale e sociale, l'unico dinamismo in grado di far avanzare la storia verso il bene e la pace".
MESS/GIORNATA MONDIALE PACE 2005/...               VIS 20041216 (1220)

CALENDARIO CELEBRAZIONI NATALE PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato oggi il programma delle celebrazioni liturgiche del tempo di Natale:

- Venerdì 24 dicembre: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 24:00, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa della Notte nella Basilica Vaticana.

- Sabato 25 dicembre: Solennità del Natale del Signore. Sul Sagrato della Basilica Vaticana, alle ore 12:00, il Santo Padre rivolgerà il Suo Messaggio natalizio al mondo ed impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".

- Venerdì 31 dicembre: Solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, celebrazione dei Primi Vespri e "Te Deum" di ringraziamento a conclusione dell'anno civile.

- Sabato 1° gennaio: Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace. Alle ore 10:00, nella Basilica Vaticana, Liturgia Eucaristica  presieduta dal Santo Padre e celebrata dal Cardinale Sodano, Segretario di Stato.
GPII-CALENDARIO NATALE/.../...                     VIS 20041216 (160)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Vescovo Luigi Padovese, Vicario Apostolico di Anatolia (Turchia).

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Signor Aaron Valency, Sindaco dell'Alta Galilea (Israele), e Consorte.
AP/.../...                                       VIS 20041216 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Jaime Rodríguez Salazar, M.C.C.I., Vescovo di Huánuco (superficie: 44.000; popolazione: 800.453; cattolici: 720.407; sacerdoti: 49; religiosi: 102; diaconi permanenti: 8), Perú. Il Vescovo eletto è nato a La Luz (Messico), nel 1939, emise la professione perpetua nella Congregazione dei Missionari Comboniani nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. È stato finora Amministratore diocesano della medesima Diocesi e Parroco della Parrocchia di San Pedro.

- Il Sacerdote Paul J. Bradley, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Pittsburgh (superficie: 10.594; popolazione: 1.967.494; cattolici: 812.078; sacerdoti: 576; religiosi: 1.616; diaconi permanenti: 50), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a McKeesport (Stati Uniti d'America), nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. È stato finora Vicario Generale e Moderatore della Curia nella medesima Diocesi.

- Membri del Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede: il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna); il Cardinale Aloysius Matthew Ambrozic, Arcivescovo di Toronto (Canada); il Cardinale Cláudio Hummes, Arcivescovo di São Paulo (Brasile).
NER:NEA:NA/.../...                                                 VIS 20041216 (190)

mercoledì 15 dicembre 2004

SCOPRIRE VERITÀ DELL'UOMO NEL MISTERO EUCARISTICO


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Pietro, migliaia di universitari e professori delle Università romane, delegazioni universitarie di altre città europee ed autorità civili e religiose hanno partecipato alla Santa Messa annuale per gli universitari, presieduta dal Santo Padre, che ha detto: "Grazie perché come 'sentinelle del mattino' volete vegliare - oggi, in queste settimane, e nella vita intera - per essere pronti ad accogliere il Signore che viene".

  "Cari universitari" - ha continuato il Pontefice - "siamo nell'Anno dell'Eucaristia e, in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù, voi state riflettendo sul tema: 'Eucaristia e verità dell'uomo'. È un tema esigente.  Infatti davanti al Mistero eucaristico siamo spinti a verificare la verità della nostra fede, della nostra speranza e della nostra carità. Non si può restare indifferenti quando Cristo dice: 'Io sono il pane vivo, disceso dal cielo'. Nella coscienza emerge subito la domanda che Egli pone: 'Credi che sono Io? Credi davvero?'. Alla luce delle sue parole: 'Se qualcuno mangia di questo pane, vivrà in eterno', non possiamo non interrogarci sul senso e il valore del nostro quotidiano".

  Sottolineando che l'amore più grande è stato l'amore di Cristo che si è "immolato per la vita del mondo", il Santo Padre ha detto: "Viene allora spontanea la domanda: 'E la mia carne - cioè la mia umanità, la mia esistenza - è per qualcuno? È colma dell'amore di Dio e della carità per il prossimo? O resta invece imprigionata nel cerchio opprimente dell'egoismo?".

  "Non si giunge alla verità dell'uomo solo con i mezzi  che offre la scienza" - ha affermato il Santo Padre -  "Voi sapete bene che è possibile scoprire fino in fondo la verità dell'uomo, la verità di noi stessi, soltanto grazie allo sguardo pieno di amore di Cristo. E Lui, il Signore, ci viene incontro nel Mistero dell'Eucaristia. Non cessate mai, pertanto, di cercarLo e scoprirete nei suoi occhi un attraente riflesso della bontà e della bellezza che Egli stesso ha effuso nei vostri cuori con il dono del suo Spirito".
HML/MESSA UNIVERSITARI/...                         VIS 20041215 (360)

UDIENZA GENERALE: MESSIA SOVRANO GIUSTIZIA E AMANTE POVERI


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stata la seconda parte del Salmo 71: "Regno di pace e di benedizione".

  Giovanni Paolo II ha precisato che come nella prima parte del Salmo "l'elemento decisivo per riconoscere la figura del re messianico è soprattutto la giustizia e il suo amore per i poveri. Essi hanno come punto di riferimento e sorgente di speranza solo lui, in quanto è il rappresentante visibile del loro unico difensore e patrono, Dio".

  "Il Signore" - ha proseguito il Pontefice - "è il 'riscattatore-redentore' primario che opera visibilmente attraverso il re-Messia, tutelando 'la vita e il sangue' dei poveri, i suoi protetti. Ora, 'vita, e 'sangue' sono la realtà fondamentale della persona, è la rappresentazione dei diritti e della dignità di ciascun essere umano, diritti spesso violati dai potenti e dai prepotenti di questo mondo".

  Il Papa ha detto ancora che: "Tutta l'umanità, lasciando cadere e cancellando ogni divisione, convergerà verso questo sovrano di giustizia, compiendo in tal modo la grande promessa fatta dal Signore ad Abramo: 'In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra'".

  "Nel volto di questo re-Messia" - ha concluso il Papa -"la tradizione cristiana ha intuito il ritratto di Gesù Cristo, il Figlio della Vergine Maria, il Salvatore atteso".

  Nei saluti ai pellegrini di lingua italiana, il Papa si è rivolto in particolare ad un gruppo di fedeli della Provincia Autonoma di Trento (Italia), accompagnati dall'Arcivescovo Luigi Bressan e dalle Autorità civili, a Roma per presentare l'albero di Natale allestito in Piazza San Pietro ed altri alberi collocati nell'Aula Paolo VI e nel Palazzo Apostolico.

  "Si tratta di un dono" - ha detto il Papa - "della vostra Provincia Autonoma. Vi ringrazio! Grazie specialmente a quanti hanno reso possibile questo gradito omaggio natalizio. Esso ricorderà ai visitatori e ai pellegrini la nascita di Gesù, luce del mondo".

  Prima dell'Udienza, nella Basilica di San Pietro, il Papa ha salutato 3.000 giovani studenti italiani, con queste parole: "Nell'Avvento, tempo di orante attesa che ci prepara al Natale, è particolarmente presente Maria, la Vergine della speranza. A Lei vi affido tutti, perché possiate prepararvi a ricevere Cristo che viene a realizzare il suo Regno di amore, di giustizia e di pace".
AG/SALMO 71/...                                 VIS 20041215 (410)

OPERATORI COMUNICAZIONE: PRIVILEGIO E RESPONSABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, presso la "Casa Internazionale Paolo VI", l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha tenuto l'omelia  per la Santa Messa celebrata in occasione dell'Incontro del "Signis International".

  Il Signis, organizzazione non governativa alla quale sono associati membri di 140 paesi, come l'Associazione Cattolica Mondiale per le Comunicazioni, raggruppa professionisti della radio, televisione, cinema, video e Internet. La fusione nel 2001, dell'UNDA (radio e televisione) e dell'OCIC (cinema ed audiovisivi), ha dato vita al SIGNIS International.

  "È un privilegio operare nel campo delle comunicazioni" - ha detto l'Arcivescovo Foley - "avere come lavoro quotidiano la responsabilità di far conoscere Cristo mediante i mezzi di comunicazione. È un privilegio, ma anche una responsabilità. Saremo giudicati dal nostro lavoro. Quanto bene facciamo il nostro lavoro? Con quanta dedizione? Con che livello qualitativo? Con quanto amore?".

  L'Arcivescovo ha affermato che per essere buoni operatori della comunicazione: "Dobbiamo riaffermare la nostra fede nel Verbo che si fece carne, Gesù Cristo. Dobbiamo sforzarci di vivere nella nostra vita l'esempio di Gesù Cristo - non solo per la nostra salvezza e santificazione, ma anche perché il messaggio che trasmettiamo sia più prontamente recepito, poiché il messaggero è più credibile. Infine, mentre ci adoperiamo per migliorare i programmi, per elevare il livello morale nei media,  per una migliore legislazione, per garantire l'accesso ai media dei messaggi di natura religiosa e spirituale, il lavoro più importante che dobbiamo compiere, nell'ambito della comunicazione, è trasmettere il messaggio del Verbo che si fece carne, dell'Emanuele, del 'Dio con noi'".
CON-CS/SIGNIS/FOLEY                             VIS 20041215 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato l'Arcivescovo Thomas E. Gullickson, Nunzio Apostolico in Antigua e Barbuda, Barbados, Giamaica, Repubblica Cooperativistica della Guyana e in Suriname. L'Arcivescovo Gullickson è attualmente anche Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Bahamas, Dominica, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine e Delegato Apostolico nelle Antille.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Belo Horizonte (Brasile), presentata dal Vescovo Sebastião Roque Rabelo Mendes, per raggiunti limiti d'età.
NN:RE/.../GULLICKSON:RABELO MENDES                   VIS 20041215 (90)

martedì 14 dicembre 2004

IRAQ: IMPEGNO DIFESA COMUNITÀ CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 14 DIC. 2004 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nel pomeriggio di ieri la dichiarazione che segue:

  "Oggi, 13 dicembre 2004, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Udienza il Ministro degli Affari Esteri dell'Iraq, S.E. il Signor Hoshyar Zebari. Successivamente, questi ha reso visita al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

  "Nel corso dei colloqui si è passata in rassegna la situazione attualmente esistente in Iraq e nel Medio Oriente in generale".

  "Il Signor Ministro ha ringraziato Sua Santità e i suoi collaboratori per l'aiuto sempre dimostrato verso l'Iraq, ed ha poi assicurato l'impegno del proprio Governo per promuovere la libertà religiosa e, in particolare, la difesa delle comunità cristiane".

  "Nel colloquio con il Signor Ministro si è poi deplorata ancora una volta la piaga dolorosa del terrorismo, auspicando un rapido ritorno al rispetto dei valori morali che sono alla base di ogni civiltà".
OP/IRAQ/ZEBARI                                         VIS 20041214 (170)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza, il Dottor Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, con i collaboratori della Sala Stampa e del Vatican Information Service, in occasione del 20° anniversario di nomina a Direttore della Sala Stampa.
AP/.../...                                       VIS 20041214 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Guido Plante, P.M.E., Vescovo Coadiutore di Choluteca (superficie: 5.775; popolazione: 595.500; cattolici: 522.000; sacerdoti: 27; religiosi: 75), Honduras. Il Vescovo eletto, è nato a Montréal (Canada) nel 1936, pronunciò i voti solenni e fu ordinato sacerdote nel 1961. È stato finora Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie e Direttore della Formazione Superiore degli Agenti Pastorali della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Antoni Dziemianko, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Minsk-Mohilev (superficie: 69.800; popolazione: 4.800.000; cattolici: 210.000; sacerdoti: 66; religiosi: 104), Bielorussia. È stato finora Vescovo Ausiliare della Diocesi di Grodno (Bielorussia).
NEC:NEA/.../PLANTE:DZIEMIANKO                     VIS 20041214 (120)

lunedì 13 dicembre 2004

LA CROAZIA HA BISOGNO DI RICONCILIAZIONE E DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2004 (VIS). Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina il Signor Emilio Marin, nuovo Ambasciatore della Repubblica di Croazia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Ricordando nel suo discorso le tre visite compiute nel Paese - l'ultima lo scorso anno che ha coinciso con il centesimo Viaggio Apostolico all'estero - il Santo Padre ha affermato di aver potuto constatare "i segni di un cristianesimo incarnato nella vita della gente".

  Attingendo al loro patrimonio religioso, ha detto il Papa, "i Croati continueranno a costruire anche in futuro la propria storia e, forti della loro identità spirituale, potranno apportare al consorzio dei popoli europei il contributo della loro esperienza. Per questo auspico che vadano a buon fine i crescenti sforzi per far parte dell'Europa unita e condivido la preoccupazione espressa da alcuni che cioè un ritardato ingresso della Croazia nell'Unione Europea potrebbe recare detrimento al processo di attuazione delle riforme democratiche non soltanto in codesto Paese, ma nelle altre Nazioni di quella parte del Continente, che vanno avviandosi con fervida speranza verso l'integrazione europea".

  Riferendosi alle parole dell'Ambasciatore "sull'impegno del Popolo Croato a favorire il dialogo, la riconciliazione e la pace" nel Paese e nei Paesi euroatlantici, Giovanni Paolo II ha affermato: "È vero, anche il Paese che Ella qui rappresenta ha bisogno di riconciliazione e di pace. Penso anche al problema ancora esistente dei profughi e degli esuli, particolarmente di quelli originari della Bosnia ed Erzegovina, che attendono di poter rientrare nelle loro case. (...) Al riguardo, il recente accordo tra Croazia e Serbia costituisce un positivo e importante contributo per assicurare il pieno e reciproco riconoscimento dei diritti della minoranza croata in Serbia e Montenegro, e di quella serba nella Repubblica di Croazia".

  Il Papa ha sottolineato che dopo l'esperienza del totalitarismo e superata l'ultima guerra, la Croazia persegue "un armonico progresso, dando prova di pazienza, disponibilità al sacrificio e perseverante ottimismo, tenacemente protesa alla creazione di un avvenire migliore per tutti i suoi abitanti".

  "Ho avuto occasione" - ha concluso il Pontefice - "di incoraggiare più volte i Vescovi a non risparmiare i loro sforzi per promuovere un'evangelizzazione che valorizzi gli elementi validi della religiosità popolare, e per cooperare attivamente con lo Stato per il vero bene della società croata. Proficui, al riguardo, risultano gli accordi stipulati tra la Santa Sede e la Croazia, che stanno dimostrando la loro efficacia, anche se per alcuni aspetti attendono ancora una piena attuazione".
CD/CREDENZIALI/CROAZIA:MARIN             VIS 20041213 (420)

PELLEGRINAGGIO DIOCESI DI TARBES ET LOURDES


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre, nel ricevere un centinaio di pellegrini della Diocesi di Tarbes et Lourdes (Francia), accompagnati dal Vescovo Jacques Perrier, ha voluto ringraziarli per la "calorosa accoglienza" riservatagli in occasione della sua visita al Santuario di Nostra Signora di Lourdes l'agosto scorso, per la celebrazione del 150° anniversario del Dogma dell'Immacolata Concezione.

 "Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita del mio soggiorno. Il mio pensiero va ai malati e a tutti i volontari dei Santuari. Mi associo anche a tutti i pellegrini che arrivano per affidare le loro intenzioni a Maria, Madre della Chiesa e nostra Madre, invitando ciascuno di voi a mettersi alla sua scuola. Affidandovi alla Vergine e a Santa Bernadette, accordo la Benedizione Apostolica, a tutte le persone della Diocesi e a tutti coloro che lavorano nei santuari".
AC/PELLEGRINI LOURDES/PERRIER           VIS 20041213 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato Membri della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica: il Padre Wolf Notker, Abate Primate dei Monaci Benedettini Confederati; il Padre José Rodríguez Carballo, Ministro Generale dell'Ordine Francescano dei Frati Minori; Don Pascual Chávez Villanueva, Rettore Maggiore della Società Salesiana di San Giovanni Bosco; Padre Teresino Serra, Superiore Generale dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù; il Padre Seán Dominic Sammon, Superiore Generale dei Fratelli Maristi delle Scuole; il Sacerdote Jacques Hazebroucq, Responsabile Generale dell'Istituto secolare sacerdotale Notre-Dame de Vie.

- Ha accolto la rinuncia presentata dall'Arcivescovo Pablo Puente dall'incarico di Nunzio Apostolico in Gran Bretagna e ha chiamato a succedergli nel medesimo ufficio l'Arcivescovo Faustino Sainz Muñoz, finora Nunzio Apostolico presso le Comunità Europee.

- Ha nominato il Reverendo Reynaldo Gonda Evangelista, Vescovo di Boac (superficie: 959; popolazione: 216.815; cattolici: 193.585; sacerdoti: 22; religiosi: 29), Filippine. Il Vescovo eletto, è nato a Mabini, Batangas, (Filippine), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Finora è stato Parroco della Parrocchia di "San Guillermo" a Talisay, Batangas (Filippine).
NA:RE:NN:NER/.../...                     VIS 20041213 (190)

PRESEPE ELEMENTO NOSTRA CULTURA ED ARTE E SEGNO DI FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 12 DIC. 2004 (VIS). Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus, in questa III Domenica di Avvento, Domenica "Gaudete", il Santo Padre ha ricordato che avvicinandosi il Natale, "in molti luoghi è già in allestimento il presepe, come qui in Piazza San Pietro. Piccolo o grande, semplice o elaborato, il presepe costituisce una familiare e quanto mai espressiva rappresentazione del Natale. È un elemento della nostra cultura e dell'arte, ma soprattutto un segno di fede in Dio, che a Betlemme è venuto 'ad abitare in mezzo a noi'".

  Tradizionalmente la Terza Domenica di Avvento, il Santo Padre benedice i Bambinelli che vengono portati in Piazza San Pietro da numerosi bambini e ragazzi e che sono destinati ai Presepi delle parrocchie, delle scuole e delle famiglie romane.

  "Come ogni anno" - ha detto Giovanni Paolo II - "tra poco benedirò i Bambinelli, che nella Notte Santa verranno collocati nei presepi, dove si trovano già San Giuseppe e la Madonna, silenziosi testimoni di un sublime mistero. Con il loro sguardo d'amore essi ci invitano a vegliare e pregare per accogliere il divino Salvatore, il quale viene a recare  al mondo la gioia del Natale".

  Dopo l'Angelus, il Papa ha ricordato: "Si celebra oggi, nella Diocesi di Roma, la Giornata per la costruzione di nuove chiese nelle periferie. In questi ultimi anni ben 54 comunità hanno potuto avere una nuova chiesa, ma almeno altre 20 restano ancora in attesa. Incoraggio pertanto ad essere generosi, perché tutti possano trovare un luogo in cui crescere nella fede e nella vita cristiana".

  Il Santo Padre ha concluso le sue riflessioni invitando i presenti a partecipare alla Santa Messa per gli universitari degli Atenei romani, che avrà luogo martedì 14 dicembre, alle 17:30, nella Basilica di San Pietro.
ANG/PRESEPE/...                                             VIS 20041213 (300)

AI FIGLI DELLE CROCE: AMATE LA MADONNA E SERVITE LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Fraternità dei Figli e delle Figlie della Croce, accompagnati dal Cardinale Andrea Maria Deskur.

  Ponendo in rilievo che l'incontro "assume un valore singolare perché si svolge a qualche giorno dalla Solennità dell'Immacolata Concezione", il Santo Padre ha ricordato che la spiritualità dei Membri dell'Istituto è "impregnata di devozione e di amore alla Vergine Madre di Dio".

  "Amate la Madonna" - ha proseguito il Pontefice - "alla quale vi siete totalmente consacrati e siate come Lei fedeli discepoli di Cristo. Servite la Chiesa con entusiasmo, coltivando l'unità e la piena sintonia con i Pastori delle Comunità cristiane alle quali offrite la vostra cooperazione pastorale. Sarete così efficaci testimoni di Colui, che dall'alto della Croce ci ha tutti affidati come figli alla sua dolcissima Madre".

  Il Papa ha concluso il suo discorso invocando l'Immacolata affinché "continui a guidare i vostri passi e vi renda sempre più conformi a Gesù che, tra qualche giorno, contempleremo Bambino nel mistero del Santo Natale".
AC/.../FIGLI:FIGLIE CROCE                                     VIS 20041213 (190)

MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE PACE E FONDAZIONE MALATI AIDS


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2004 (VIS). Alle 11:00 di giovedì 16 dicembre, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale della Pace 2005. Interverranno il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario, e il Reverendo Frank J. Dewane, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

  Alle 11:30 di venerdì 17 dicembre, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Fondazione "Il Buon Samaritano" che ha lo scopo di sostenere economicamente gli infermi più bisognosi, in particolare i malati di Aids. La Fondazione, con sede nella Città del Vaticano, è stata affidata al Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che l'ha promossa. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, il Vescovo José Luis Redrado Marchite, O.H., Segretario, il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio ed il Dottor Raffaele Perrone, Commissario Straordinario dell'Istituto Nazionale per le malattie infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma.
OP/MESSAGGIO PACE:AIDS/...                                  VIS 20041213 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Hoshyar Zebari, Ministro degli Affari Esteri dell'Iraq.

- L'Arcivescovo Martin Vidovic, Nunzio Apostolico in Bielorussia.

- L'Arcivescovo Julián Barrio Barrio, di Santiago de Compostela (Spagna).

  Sabato 11 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo di Vrhbosna-Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                               VIS 20041213 (80)

martedì 30 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Luis Guillermo Eichhorn, Vescovo di Morón (superficie: 130; popolazione: 670.000; cattolici: 548.500; sacerdoti: 78; religiosi: 147; diaconi permanenti: 34), Argentina. Finora Vescovo di Gualeguaychú (Argentina), il Vescovo Eichhorn succede al Vescovo Justo Oscar Laguna, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../EICHHORN:LAGUNA VIS 20041130 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione V), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Alfred Clifton Hughes, di New Orleans, con gli Ausiliari Vescovo Dominic Carmon, S.V.D. e Vescovo Roger Paul Morin e con l'Arcivescovo emerito Francis Bible Schulte.

- Il Vescovo Edward K. Braxton, di Lake Charles.

- Il Vescovo William Benedict Friend, di Shreveport.

- L'Arcivescovo Thomas Cajetan Kelly, O.P., di Louisville.

- Il Professor Hans-Gert Poettering, Presidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo e dei Democratici Europei.

Nella giornata di ieri il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Kazimierz Swiatek, Arcivescovo di Minsk-Mohilev; Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" di Pinsk (Bielorussia).
AL:AP/.../... VIS 20041130 (130)

RAFFORZARE COMPLEMENTARITÀ MATERNITÀ E PATERNITÀ


DOHA, 30 NOV. 2004 (VIS). Il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, è intervenuto questa mattina, davanti ad un numerosissimo uditorio, alla Conferenza Internazionale di Doha, che si è aperta ieri nella capitale del Qatar, e che si conclude questa sera con una Dichiarazione finale.

L'intervento del Cardinale verteva su: "La complementarità di uomini e donne - edificare sul talento delle madri e dei padri".

"Una verità profondamente presente in tutte le culture e religioni" - ha detto il Cardinale López Trujillo - "è quella della famiglia fondata sul matrimonio, l'unico luogo degno e appropriato per l'amore coniugale, ove è la donazione completa e reciproca dei coniugi. (...) Un bambino, il dono più prezioso di Dio, è il frutto di questa dedizione reciproca e gli sposi sono associati a Dio, fonte della vita umana, nella loro completa mascolinità e femminilità. Il rapporto d'amore fra 'te' e 'me', attraverso la procreazione, diventa 'noi', una famiglia".

"Oggi" - ha sottolineato il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia - "una ideologia ostile alla famiglia si diffonde nei Parlamenti non solo d'Europa, ma anche d'America. (...) Infatti, negli ultimi dieci anni, la complementarità fra uomo e donna e il superamento di qualsivoglia opposizione fra i sessi sono stati fortemente negati. Gli abusi derivanti da un certo tipo di dominio 'maschilista' (...) non sono argomenti validi di fronte ad un femminismo esacerbato che considera il matrimonio e la famiglia una schiavitù, e la paternità e la maternità un peso insopportabile che fa paura".

Il Cardinale ha infine ribadito che è "necessario opporsi alla 'sessualità polimorfa' ed ha sottolineato che il riconoscimento delle unioni 'di fatto', che sono una finzione legale, la proposta di unioni fra membri dello stesso sesso come alternativa al matrimonio, e l'invenzione di nuove e inaccettabili nozioni di matrimonio fino al punto di accettare l'adozione di bambini, sono gravi segni di disumanizzazione". Non si tratta di discriminazione, ma di proteggere i coniugi e i figli.

Affermando che gli sposi "collaborano con l'amore di Dio Creatore", il Cardinale ha detto: "la maternità e paternità responsabile esprimono un impegno concreto nel compimento di questo dovere, che ha assunto caratteristiche nuove nel mondo contemporaneo. (...) I ruoli del padre e della madre sono complementari e inseparabili; essi presuppongono che specifici rapporti interpersonali si stabiliscano fra figli e genitori".

"La maternità" - ha affermato il Cardinale Trujillo - "è strettamente legata alla struttura personale dell'essere umano e alla dimensione personale del dono della vita. Il contributo di una madre è decisivo nel gettare le fondamenta di una nuova personalità umana. (...) Il ruolo del padre, che troppo spesso viene trascurato, è di grande importanza nella formazione della personalità del bambino nelle scelte decisive che riguardano il suo futuro. (...) L'influenza reciproca del padre e della madre si manifesta nella complementarità del ruolo paterno e materno nell'educazione dei figli".

"La famiglia, una società naturale, esiste prima dello Stato, prima di ogni altra organizzazione politica ed istituzione giuridica. Perciò, l'originalità e l'identità della famiglia fondata sul matrimonio devono essere riconosciute dalle autorità politiche".

"Siamo turbati dalla drammatica svalutazione della maternità nella nostra società" - ha
sottolineato il Cardinale López Trujillo. "La maternità è (...) la vita al servizio di una vocazione di grandissima importanza per gli individui, per la famiglia, e per tutta la società. (...) Le politiche familiari più autentiche devono tener conto di questo aspetto". Il Cardinale ha ugualmente ribadito "la necessità di una maggiore consapevolezza del ruolo del padre nella missione educativa della famiglia".

Nelle affermazioni conclusive del suo discorso, il Presidente del Dicastero ha affermato che: "Nella protezione statale della famiglia, i reali interessi dello Stato coincidono con quelli della famiglia e dei bambini. È soprattutto nella famiglia dove si forma il capitale umano a tutti i livelli: cioè la meravigliosa risorsa che consiste in una persona umana educata e responsabile, con la consapevolezza di come si compia un lavoro ben fatto. È quanto Papa Giovanni Paolo II afferma nell'Enciclica 'Centesimus Annus': "La prima e fondamentale struttura a favore della 'ecologia umana' è la famiglia, in seno alla quale l'uomo riceve la prime e determinanti nozioni intorno alla verità ed al bene, apprende che cosa vuol dire amare ed essere amati e, quindi che cosa vuol dire in concreto essere una persona".
.../FAMIGLIA:PATERNITÀ:MATERNITÀ/DOHA:TRUJILLO VIS 20041130 (730)

LX ORDINAZIONE SACERDOTALE FONDATORE LEGIONARI DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto 4.000 sacerdoti e seminaristi della Congregazione dei Legionari di Cristo ed i Membri del Movimento laico "Regnum Christi", in occasione del LX anniversario di Ordinazione sacerdotale di Padre Marcial Maciel Degollado, Fondatore e Superiore Generale di questa Famiglia religiosa.

Il Santo Padre ha detto che questa "felice ricorrenza (...) mentre invita a far memoria dei doni che il Fondatore ha ricevuto dal Signore in questi sessant'anni di ministero sacerdotale, costituisce al tempo stesso l'occasione per ribadire gli impegni che come Legionari di Cristo voi avete assunto al servizio del Vangelo".

"In particolare quest'oggi" - ha continuato il Papa - "incontrando il Successore di Pietro, voi volete rinnovare l'impegno della vostra totale fedeltà alla Chiesa ed a colui che la Provvidenza ha voluto come suo Pastore".

Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Per portare a compimento questa impegnativa missione, è indispensabile coltivare una costante intimità con Cristo, cercando di seguirlo ed imitarlo docilmente. Ciò vi renderà sempre pronti a rispondere alle attese più autentiche e profonde degli uomini e delle donne del nostro tempo".

"L'anno dell'Eucaristia, che è iniziato ad ottobre" - ha concluso il Pontefice - "sia per voi occasione propizia per crescere nell'amore eucaristico, fonte e culmine di tutta la vita cristiana. (...) Restate uniti attorno all'Eucaristia! Fedeli al carisma che vi contraddistingue, proseguite la vostra missione evangelizzatrice nutrendovi di Cristo e facendovi suoi intrepidi testimoni".
AC/.../LEGIONARI CRISTO VIS 20041130 (260)

lunedì 29 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo James Kazuo Koda, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Tokyo (superficie: 7.316; popolazione: 18.290.000; cattolici: 89.300; sacerdoti: 397; religiosi: 1.494; diaconi permanenti: 1), Giappone. Il Vescovo eletto, finora Direttore della Pastorale della medesima Arcidiocesi, è nato nella Prefettura di Chiba (Giappone), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

Sabato 27 novembre il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'Ufficio di Ausiliare della Diocesi di Erfurt (Germania), presentata dal Vescovo Hans-Reinhard Koch, per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/.../KODA:KOCH VIS 20041129 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione V), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Robert William Muench, di Baton Rouge.

- Il Vescovo Sam Gallip Jacobs, di Houma-Thibodaux.

- Il Vescovo Michael Jarre, di Lafayette.

- L'Arcivescovo Ambrose B. De Paoli, Nunzio Apostolico in Giappone.

Sabato 27 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli e Seguito.
AP/.../... VIS 20041129 (90)

IN BREVE

IL PAPA HA INDIRIZZATO UN MESSAGGIO AI PARTECIPANTI al Congresso Internazionale sulla Vita Consacrata, tenutosi a Roma dal 23 al 27 novembre, sul tema: "Passione per Cristo, passione per l'umanità". Il Santo Padre scrive: "Davanti a una società in cui l'amore spesso non trova spazio per esprimersi in gratuità, i consacrati e le consacrate sono chiamati a testimoniare la logica del dono disinteressato. (...) Questa passione, questo ardore per Cristo e per le anime, questa sete inestinguibile dell'amore divino e questo desidero di portare ad esso tutti gli uomini, devono alimentare costantemente il vostro impegno di conversione personale, di santità e di evangelizzazione".

OGGI È STATO RESO PUBBLICO IL TESTO DI UNA LETTERA DEL PAPA al Cardinale Eugênio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), con la quale viene nominato Suo Inviato Speciale alle celebrazioni per il centenario dell'Incoronazione dell'immagine di "Nossa Senhora do Sameiro" e per il 150° anniversario della definizione del Dogma dell'Immacolata Concezione, che avranno luogo a Braga (Portogallo), l'8 dicembre 2004. La Missione che accompagnerà il Cardinale de Araújo Sales è composta dal Monsignore Eduardo de Melo Peixoto e dal Monsignore Domingos Soutinho Da Silva, dell'Arcidiocesi di Braga; dal Monsignore Manuel Moreira Vieira e dal Monsignore José Roberto Rodrigues Devellard, dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro e dal Monsignore Jean-François Lantheaume, Segretario di Nunziatura a Lisbona.

UNA LETTERA DEL PAPA AL CARDINALE JAN PIETER SCHOTTE, C.I.C.M., Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, nomina il Cardinale Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive dell'anno dedicato al 150° anniversario della definizione del Dogma dell'Immacolata Concezione, che avranno luogo a Washington D.C. (Stati Uniti d'America), l'8 dicembre 2004. La Missione che accompagnerà il Cardinale Schotte è composta dal Monsignore Michael J. Bransfield, Rettore del Santuario Nazionale dell'Immacolata Concezione a Washignton, D.C. e dal Padre David M. O'Connell, C.M., Rettore della "Catholic University of America".
.../IN BREVE/... VIS 20041129 (320)

CONFERENZA DOHA: RIAFFERMARE VALORI FAMIGLIA TRADIZIONALE

DOHA, 29 NOV. 2004 (VIS). Oggi nella capitale del Qatar, ha avuto inizio la Conferenza Internazionale di Doha sulla Famiglia con la partecipazione di 1.500 ospiti fra i quali la Signora Skeikha Moza Bint Nasser Al-Missned, moglie dell'Emiro del Qatar e Fondatrice e Presidentessa del Consiglio Supremo del Qatar per gli Affari della Famiglia, che ha promosso la Conferenza.

In rappresentanza della Santa Sede interverrà, con alcuni Officiali del Dicastero, il Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che domani prenderà la parola sul tema: "La complementarità di uomini e donne: edificare sulla forza delle madri e dei padri".

Alla Conferenza partecipano il Signor Richard Wilkins, Direttore del Centro Mondiale per le Politiche Familiari presso la Brigham Young University (Utah, Stati Uniti d'America); il Premio Nobel Dr. Gary Becker, Professore di economia dell'Università di Chicago (Stati Uniti d'America); membri di organizzazioni governative (ONG) e non governative (NGO), studiosi, accademici e responsabili civili e religiosi, fra i quali Papa Shenouda III della Chiesa Copta d'Egitto.

La Conferenza di Doha, che celebra il decimo anniversario del Primo Anno Internazionale della Famiglia, intende esaminare l'Articolo 16, numero 3, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo: "La famiglia è la cellula fondamentale e naturale della società e deve essere salvaguardata dalla società e dallo stato", e rivedere le politiche sulla famiglia nel mondo. La Conferenza intende dimostrare che concentrarsi sulla famiglia genera un benessere sociale durevole ed il bene della società.

Hanno preceduto l'incontro di Doha, alcune Conferenze Regionali quali: il Congresso Mondiale delle Famiglie a Città del Messico nel marzo scorso; la Giornata Internazionale della Famiglia in Svezia nel maggio scorso; il Dialogo Europeo sulla Famiglia a Ginevra, l'agosto scorso; e il Dialogo sulla Famiglia nel Pacifico ed in Asia a Kuala Lumpur, in ottobre. Si è tenuta inoltre una Conferenza preparatoria nelle Filippine.

Fra gli argomenti all'ordine del giorno della Conferenza di Doha: La famiglia nel terzo millennio in rapporto allo sviluppo, alla globalizzazione e alle politiche internazionali di salvaguardia della famiglia; Casi religiosi e giuridici della famiglia nel terzo millennio; La famiglia e l'istruzione; La famiglia e la cultura del dialogo, con uno sguardo al ruolo dei media e alla loro influenza sulla famiglia. Gli oratori discuteranno sulla dignità e il valore della vita umana, sui vantaggi del matrimonio, sulla maternità e paternità, sulla fede e la famiglia moderna, sul ruolo dei valori nella società, sulla terza età e la famiglia e sulla politica dei governi e la famiglia.

Un Comunicato annuncia che: "La Conferenza si concluderà con l'adozione della Dichiarazione di Doha latrice di un messaggio agli stati del mondo che sottolinea l'importanza di riaffermare la famiglia e invita i governi ad impegnarsi nella promozione del ruolo della famiglia e della sua salvaguardia in quanto cellula fondamentale della società".
.../CONFERENZA FAMIGLIA/DOHA TRUJILLO VIS 20041129 (480)

XXX ANNIVERSARIO "COMUNITÀ GIOVANNI XXIII"


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto 3.000 membri dell'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", con il Fondatore e Responsabile Generale, Don Oreste Benzi, nel XXX anniversario di fondazione.

Ricordando che qualche mese fa la Comunità è stata riconosciuta come Associazione internazionale privata di fedeli di diritto pontificio, presente in Italia e in altri venti Paesi del mondo, il Papa ha detto che da quando Don Oreste "aprì la prima casa-famiglia, la vostra Comunità si è distinta per un peculiare servizio agli ultimi e per uno stile di autentica condivisione, tesa a rigenerare nell'amore coloro che, per vari motivi, sono senza famiglia".

Giovanni Paolo II ha affermato che l'azione caritativa verso i fratelli "assume il suo pieno valore quando si fonda sul primato dell'amore di Dio. Per dare autentico amore ai fratelli è necessario attingerlo in Dio. Per questo opportunamente voi dedicate soste prolungate alla preghiera, all'ascolto della Parola di Dio, e fondate tutta la vostra esistenza su Cristo".

"Carissimi Fratelli e Sorelle! Continuate a curare la vostra formazione spirituale e l'assidua frequenza ai Sacramenti" - ha esortato il Pontefice - "Fate, in particolare, dell'Eucaristia il cuore delle case-famiglia e di ogni altra attività sociale ed educativa. In questo anno dedicato al Sacramento dell'altare, ravvivate l'ardore contemplativo e l'amore per il divin Redentore, che nell'Eucaristia si fa per noi cibo di vita immortale. Attingete da Lui l'energia spirituale per essere infaticabili operai del suo Vangelo, testimoniandone la tenerezza a quanti vivono in condizioni di disagio e di abbandono".
AC/.../COMUNITÀ GIOVANNI XXIII VIS 20041129 (270)

ANGELUS: RISCOPRIRE IL SENSO DELLA DOMENICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2004 (VIS). L'inizio dell'Avvento e la preparazione del XXIV Congresso Eucaristico Nazionale italiano sono stati i temi principali delle riflessioni del Santo Padre Giovanni Paolo II alla recita dell'Angelus di oggi con i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro.

"Inizia oggi" - ha detto il Papa - "prima Domenica di Avvento, un nuovo anno liturgico, durante il quale contempleremo con particolare fervore il volto di Cristo presente nell'Eucaristia. Gesù, Verbo incarnato, morto e risorto, è il centro della storia. La Chiesa lo adora e coglie in Lui il senso ultimo ed unificante di tutti i misteri della fede: l'amore di Dio che dona la vita".

"In Italia, proprio in questi giorni" - ha proseguito il Pontefice - "prende avvio il cammino di preparazione al XXIV Congresso Eucaristico Nazionale, che si svolgerà a Bari dal 21 al 29 maggio 2005. 'Senza la Domenica non possiamo vivere': è il tema di quest'importante incontro ecclesiale che, per provvidenziale coincidenza, viene a dare ancor più rilievo all'Anno dell'Eucaristia. Invito la Comunità ecclesiale d'Italia a prepararsi con grande cura a tale appuntamento spirituale, riscoprendo 'con nuovo vigore il senso della Domenica: il suo 'mistero', il valore della sua celebrazione, il suo significato per l'esistenza cristiana ed umana'".

Al termine dell'Angelus, il Santo Padre ha salutato un gruppo di soci della Croce Rossa Italiana ai quali ha espresso il suo apprezzamento: "per le benemerite iniziative di cui si fanno promotori in tante situazioni di bisogno" ed ha auspicato "pieno successo all'azione umanitaria che svolgete in Italia e all'estero".

Infine il Papa si è rivolto ai pellegrini ucraini presenti in Piazza San Pietro assicurando le sue preghiere per la pace nella loro Patria.
ANG/DOMENICA:CROCE ROSSA:UCRAINA/... VIS 20041129 (290)

DICHIARAZIONE RELATIVA CONSEGNA RELIQUE A COSTANTINOPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2004 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Nell'imminenza della visita del Patriarca Ecumenico, Sua Santità Bartolomeo I, a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II (26 e 27 novembre 2004), per la solenne consegna al Patriarca di una parte delle reliquie dei Santi Giovanni Crisostomo e Gregorio di Nazianzo, detto il Teologo, Vescovi e Dottori della Chiesa, conservate e venerate in questi secoli nella Patriarcale Basilica Vaticana, alcuni media hanno diffuso la notizia che il gesto di Papa Giovanni Paolo II, di grande importanza ecclesiale ed espressione della 'comunicatio in sacris' esistente tra l'Oriente e l'Occidente cristiani, sia una 'riparazione', ed un modo per il Papa di 'chiedere perdono' da parte della Chiesa cattolica per la sottrazione delle reliquie al Patriarcato ecumenico durante la crociata del XIII secolo".

"Una tale interpretazione è storicamente inesatta, poiché tra l'altro le spoglie mortali di San Gregorio di Nazianzo giunsero a Roma nell'VIII secolo, all'epoca della persecuzione iconoclasta, per metterle in salvo".

"Senza negare i tragici eventi del XIII secolo, il ritorno - non la restituzione - a Costantinopoli delle reliquie dei Santi, ugualmente venerati in Oriente ed in Occidente, esempi fulgidi della ricerca dell'unità e della pace della Chiesa di Cristo, intende, nel terzo millennio, al di là delle polemiche e delle difficoltà del passato, riprodurre tale esempio edificante, e suscitare una corale preghiera dei cattolici e degli ortodossi per la loro piena comunione".
OP/RELIQUIE SANTI/NAVARRO-VALLS VIS 20041129 (260)

CHE IL SIGNORE AFFRETTI L'ORA DELLA PIENA COMUNIONE

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto insieme con il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, una Celebrazione Ecumenica per la consegna di parte delle reliquie dei Santi Gregorio di Nazianzio e Giovanni Crisostomo, Vescovi e Dottori della Chiesa.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II e il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I sono entrati insieme nella Basilica Vaticana, mentre l'assemblea cantava "Ubi caritas est vera". Dopo il saluto liturgico all'assemblea, il Santo Padre ha detto una monizione nella quale ha sottolineato il significato ecumenico della celebrazione.

Successivamente, mentre venivano cantate le Litanie dei Santi, i diaconi cattolici e i diaconi ortodossi, dalla Cappella del Coro, hanno portato in processione le reliquie dei due Santi e le hanno collocate davanti all'Altare della Confessione.

Durante la proclamazione della Parola di Dio, è stata data lettura di testi biblici e patristici e di testi dei due Santi Dottori della Chiesa. La Preghiera universale è stata introdotta dal Santo Padre e conclusa dal Patriarca Ecumenico.

Prima della consegna delle reliquie, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di una Lettera del Santo Padre al Patriarca Bartolomeo, che ha inizio ricordando l'incontro, nella Basilica Vaticana, del 29 giugno scorso, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Il Papa scrive nella lettera che oggi, in occasione della consegna di una parte delle reliquie di San Gregorio di Nazianzo e San Giovanni Crisostomo, "il Signore (...) ci ridona la possibilità di realizzare qui, presso la tomba dell'Apostolo Pietro, un altro incontro fraterno nell'amore, nella preghiera e nella volontà di camminare insieme verso quella piena e visibile unità che Cristo vuole per i suoi discepoli".

"Nella traslazione di così sante reliquie" - si legge nella Lettera - "noi vediamo un'occasione benedetta per purificare le nostre memorie ferite, per rinsaldare il nostro cammino di riconciliazione, per confermare che la fede di questi nostri Santi Dottori è la fede delle Chiese d'Oriente e d'Occidente. Vediamo, altresì, l'ora propizia per 'mostrare con parole e gesti di oggi le immense ricchezze che le nostre Chiese conservano nei forzieri delle loro tradizioni'".

"È questo il 'momento favorevole'" - ribadisce il Pontefice - "per unire alla loro intercessione la nostra preghiera, affinché il Signore affretti l'ora in cui potremo insieme, nella celebrazione della Santa Eucaristia, vivere la piena comunione, e contribuire così in modo più efficace a far sì che il mondo creda che Gesù Cristo è il Signore".

"Amato Fratello" - conclude il Santo Padre - "non mi stancherò mai di cercare fermamente e risolutamente questa comunione tra i discepoli di Cristo, perché il mio desiderio, in risposta alla volontà del Signore, è di essere servo della comunione 'nella verità e nell'amore, affinché la barca - il bel simbolo che il Consiglio ecumenico delle Chiese ha scelto come emblema - non sia squassata dalle tempeste e possa un giorno approdare alla sua riva".

Al termine della lettura della Lettera, i diaconi sono saliti all'Altare della Confessione ed hanno consegnato le reliquie al Santo Padre, il quale, dopo averle baciate, le ha consegnate al Patriarca che ha rivolto al Papa alcune parole di ringraziamento.

"Questa benedetta traslazione" - ha detto il Patriarca Bartolomeo - "si realizza grazie alla decisione di buona volontà, gradita a loro e a noi, decisione degna di ogni onore e ringraziamento, della Vostra amata Santità, di restituirci le loro sacre reliquie. A questo riguardo, Santità, Voi seguite l'esempio di San Basilio il Grande che restituì le venerate reliquie di San Dionigi, Vescovo di Milano, addormentatosi nel Signore in esilio".

"Si celebra oggi un atto sacro, che ripara un'anomalia e ingiustizia ecclesiastica. Questo fraterno gesto della Chiesa dell'Antica Roma conferma che non esistono nella Chiesa di Cristo problemi insormontabili, quando l'amore, la giustizia e la pace si incontrano nella sacra diaconia della riconciliazione e dell'unità. (...) Ogni atto che rimargina vecchie ferite e ne previene di nuove, contribuisce alla creazione dei presupposti necessari per continuare il dialogo della verità nell'amore tra le nostre Chiese".

Nel secolo VIII; all'epoca delle persecuzioni iconoclaste degli imperatori Leone III Isaurico e Costantino, che negavano il culto delle immagini sacre e perseguitavano coloro che le veneravano, le reliquie di San Gregorio di Nazianzo furono trasportate da Costantinopoli a Roma da alcune monache religiose bizantine. Le reliquie furono custodite nella Chiesa di Santa Maria in Campo Marzio fino al 1580, quando Papa Gregorio XIII le fece trasferire in San Pietro, dove furono collocate nell'Altare della Cappella Gregoriana. Il Pontefice stabili che le monache custodissero una reliquia del braccio del Santo.

Le reliquie di San Giovanni Crisostomo, morto in esilio, furono trasferite a Costantinopoli per ordine dell'imperatore Teodosio e lì sono rimaste fino all'epoca dell'Impero Latino d'Occidente (1204-1258), quando furono trasportate a Roma e trasferite a San Pietro. Nel 1990, dopo il restauro della Cappella, furono collocate nell'Altare della Cappella del Coro in San Pietro.

Al termine della cerimonia, il Santo Padre e il Patriarca hanno benedetto l'assemblea e sono ritornati in processione alla Cappella della Pietà, preceduti dai Diaconi che hanno portato le reliquie dei due Santi Dottori della Chiesa.
AC/RELIQUIE NAZIANZO:CRISOSTOMO/BARTOLOMEO VIS 20041129 (850)

venerdì 26 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Antofagasta (Cile), presentata dall'Arcivescovo José Patricio Infante Alfonso, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Pablo Lizama Riquelme, finora Coadiutore della medesima Arcidiocesi.
RE:NER/.../INFANTE:LIZAMA VIS 20041126 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Ali Abdullah Saleh, Presidente della Repubblica dello Yemen, e Seguito.

- Il Professor Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20041126 (60)

GARANTIRE I DIRITTI FONDAMENTALI DEI DETENUTI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla Conferenza dei Responsabili delle Amministrazioni Penitenziarie dei 45 Stati aderenti al Consiglio d'Europa.

Il Papa ha ricordato che la Conferenza si propone di "rendere sempre più rispondenti alle esigenze dei carcerati le norme penitenziarie d'Europa. (...) In ogni Nazione civile" - ha ribadito il Pontefice - "deve essere preoccupazione condivisa la tutela dei diritti inalienabili di ogni essere umano. Con l'impegno di tutti si dovranno, pertanto, correggere eventuali leggi e norme che li ostacolassero, specialmente quando si trattasse del diritto alla vita e alla salute, del diritto alla cultura, al lavoro, all'esercizio della libertà di pensiero e alla professione della propria fede".

"Il rispetto della dignità umana" - ha proseguito il Papa - "è un valore della cultura europea, che affonda le sue radici nel cristianesimo; un valore umano universale e, come tale, suscettibile del più largo consenso. Ogni Stato deve preoccuparsi che in tutte le carceri sia garantita la piena attenzione ai diritti fondamentali dell'uomo".

Il Santo Padre ha detto ancora che: "Misure semplicemente repressive o punitive, alle quali normalmente oggi si fa ricorso, risultano inadeguate al raggiungimento di obiettivi di autentico recupero dei detenuti. (...) Occorre abolire quei trattamenti fisici e morali che risultano lesivi della dignità umana ed impegnarsi a meglio qualificare professionalmente il ruolo di chi opera all'interno degli istituti di pena".

Incoraggiando la ricerca di pene alternative al carcere "con programmi di formazione umana, professionale, spirituale", il Papa ha fatto riferimento all'utilità dei ministri di culto che sono chiamati "a svolgere un compito delicato e per alcuni versi insostituibile". Inoltre, ha ricordato ancora il Santo Padre, sono numerose "le istituzioni e le associazioni di volontariato dedite all'assistenza dei detenuti e al loro reinserimento nella società".

Infine Giovanni Paolo II ha ribadito che "Legittima preoccupazione, (...) è che il rispetto della dignità umana dei detenuti non vada a scapito della tutela della società. Per questo si insiste sulla necessità di difendere i cittadini, anche con quelle forme di deterrenza che sono rappresentate dell'esemplarità delle pene. Ma la doverosa applicazione della giustizia per difendere i cittadini e l'ordine pubblico non contrasta con la debita attenzione ai diritti dei carcerati e al recupero delle loro persone; al contrario, si tratta di due aspetti che si integrano. Prevenzione e repressione, detenzione e risocializzazione sono interventi tra loro complementari".
AG/AMMINISTRAZIONI PENITENZIARIE/... VIS 20041126 (410)

PROPOSTA GIORNATA NAZIONALE PREGHIERA VOCAZIONI IN U.S.A.


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II nel ricevere, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", i Vescovi delle Province Ecclesiastiche di Dubuque, Kansas City in Kansas, Omaha e St. Louis, ha proseguito le sue riflessioni sull'esercizio del governo episcopale, in particolare "il rapporto che vi unisce ai vostri più stretti collaboratori nell'apostolato, i vostri fratelli sacerdoti".

Il Santo Padre ha sottolineato che il rapporto che unisce i Vescovi ai loro sacerdoti deriva "dalla grazia degli Ordini Sacri e dalla missione affidata da Cristo Risorto agli Apostoli ed ai loro successori nella Chiesa".

"Insieme alla promozione della fiducia reciproca, del dialogo, di uno spirito di unità e di un comune spirito missionario nel vostro rapporto con i sacerdoti" - ha aggiunto il Santo Padre - "il Vescovo deve anche coltivare nel presbiterato un senso di corresponsabilità per il governo della Chiesa locale" che "esige una solida visione ecclesiologica. (...) Obiettivo fondamentale del vostro governo deve essere l'incoraggiamento e il coordinamento del ministero pastorale compiuto nel vasto insieme delle parrocchie ed istituzioni correlate che costituiscono la Chiesa locale. La parrocchia, infatti, è 'preminente fra tutte le altre comunità della Diocesi".

Giovanni Paolo II ha affermato che il rinnovamento della vita ecclesiale "deve giustamente iniziare con la rivitalizzazione della comunità parrocchiale, centrata (...) sulla predicazione del Vangelo e la celebrazione dell'Eucaristia. Il Vescovo ha in essa un ruolo indispensabile, promuovendo con autorità l'insegnamento della Chiesa e proponendo un piano pastorale unificato capace di ispirare e dirigere l'apostolato del clero e del laicato. (...) L'intera comunità cristiana ha bisogno di essere incoraggiata a volgersi dalla 'Messa alla missione', nel perseguimento della santità e al servizio della nuova evangelizzazione".

"Un essenziale preoccupazione del governo responsabile deve essere quella di provvedere al futuro" - ha sottolineato il Santo Padre - "Nessuno può negare che il declino delle vocazioni al sacerdozio rappresenta una grande sfida per la Chiesa negli Stati Uniti d'America, che non può essere ignorata o rinviata. La risposta a tale sfida deve essere l'assidua preghiera secondo il comandamento del Signore. (...) Proporrei alla vostra attenzione che la comunità cattolica nel vostro Paese promuova ogni anno una giornata nazionale di preghiera per le vocazioni al sacerdozio".

La preoccupazione per il futuro, ha concluso il Papa, implica anche "attenzione alla formazione in seminario, (...) l'impegno alla santità e alla saggezza spirituale, la formazione per una direzione prudente, una generosa dedizione al gregge" ed "una solida e continua formazione per il clero".
AL/GOVERNO:SACERDOTI/U.S.A. VIS 20041126 (430)

YEMEN: NECESSARIE COMPRENSIONE E TOLLERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Abdullah Saleh, Presidente della Repubblica dello Yemen, che, in un breve discorso in inglese, ha ringraziato "per i gentili sentimenti espressi a nome del popolo yemenita".

"In questo momento di fermento nella vostra regione" - ha detto il Papa - "esorto lei e tutti gli uomini e le donne di buona volontà a combattere il terrorismo, impegnandosi a favore della pace e della giustizia. Ciò sarà possibile solo quando verrà riconosciuta l'attuale necessità di tolleranza e reciproca comprensione. In questa prospettiva, incoraggio i vostri sforzi di promuovere uno spirito di franco ed aperto dialogo tra religioni e popoli diversi nella Penisola Arabica. È mia fervente preghiera che Dio Onnipotente ricolmi lei e tutto il popolo yemenita, dei doni della pace, dell'armonia e della riconciliazione".
AC/PRESIDENTE YEMAN/SALEH VIS 20041126 (150)

giovedì 25 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Ángel Polibio Sánchez Loayza, finora Vicario Generale della Diocesi di Machala (Ecuador), Vescovo di Guaranda (superficie: 3.336; popolazione: 169.370; cattolici: 161.118; sacerdoti: 36; religiosi: 88; diaconi permanenti: 1), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato a Ayapamba (Ecuador), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
NER/.../SÁNCHEZ LOAYZA VIS 20041125 (70)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione IX), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Elden Francis Curtiss, di Omaha.

- Il Vescovo Fabian Wendelin Bruskewitz, di Lincoln.

- Il Vescovo eletto William J. Dendinger, di Grand Island.

- Il Vescovo eletto Paul S. Coakley, di Salina con il Vescovo emerito George Kinzie Fitzsimons.
AL/.../... VIS 20041125 (80)

VISITA IN VATICANO DEL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2004 (VIS). Il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I giungerà domani a Roma per una visita di due giorni durante la quale, nel corso di una celebrazione ecumenica nella Basilica di San Pietro, sabato 27 novembre, riceverà dal Papa Giovanni Paolo II alcune reliquie di San Giovanni Crisostomo e San Gregorio di Nazianzo, Vescovi e Dottori della Chiesa.

Il Patriarca Bartolomeo e la sua Delegazione risiederanno nella Domus Sanctae Marthae in Vaticano. Il programma della visita avrà inizio con una cena di benvenuto, domani sera, offerta dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani rende noto che in occasione del precedente incontro del Santo Padre Giovanni Paolo II con il Patriarca Bartolomeo, il 29 giugno 2004, il Patriarca aveva invitato il Santo Padre ad Istanbul ed aveva ufficiosamente chiesto di ottenere per la Sede di Costantinopoli il dono delle reliquie dei Santi Patriarchi Giovanni Crisostomo e Gregorio di Nazianzo. All'invito è seguito uno scambio di corrispondenza tra il Pontefice e il Patriarca il cui risultato è la visita di questa settimana.

"La consegna delle reliquie" - si legge nel Comunicato - "costituisce un profondo incoraggiamento a percorrere la via dell'unità: le spoglie mortali dei due Santi Patriarchi di Costantinopoli, che si adoperarono a salvaguardare l'unità tra Oriente ed Occidente, venerate nella loro terra d'origine, accolte con grande onore nella Chiesa di Roma, che per lunghi secoli le ha conservate con cura e venerate, si incamminano di nuovo verso Oriente, grazie ad un gesto di condivisione spirituale, che nutre e fortifica la comunione tra le Sede di Roma e di Costantinopoli".

"Il Santo Padre" - precisa il Comunicato - "ha disposto che le reliquie dei Santi siano composte in due teche di cristallo, racchiuse in due preziosi reliquiari di alabastro". All'arrivo ad Istanbul le reliquie saranno deposte in una cappella del Patriarcato e nel giorno della Festa di Sant'Andrea, saranno definitivamente deposte nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio.

Nell'aereo che ricondurrà il Patriarca ad Istanbul, viaggerà anche la Delegazione della Santa Sede presente ogni anno a Costantinopoli per la Festa del Patrono del Patriarcato Ecumenico, Sant'Andrea, il 30 novembre. La Delegazione sarà composta dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, dal Vescovo Brian Farrell, Segretario del medesimo Dicastero, dall'Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia, e dal Monsignor Johan J. Bonny.
CON-UC/RELIQUIE:VISITA BARTOLOMEO I/... VIS 20041125 (540)

EUCARISTIA CUORE PULSANTE DELLA PARROCCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, in corso sul tema: "Riscoprire il vero volto della parrocchia".

Giovanni Paolo II ha ricordato alcune iniziative promosse dal Dicastero, fra le quali l'Incontro dei cattolici dell'Europa dell'Est, organizzato l'anno scorso a Kiev (Ucraina), che "ha evidenziato" - ha detto il Papa - "il ruolo svolto dai fedeli laici nella ricostruzione spirituale e materiale di quelle Nazioni dopo lunghi anni di totalitarismo ateo". Il Papa ha inoltre fatto riferimento alla pubblicazione del "Repertorio delle associazioni internazionali di fedeli", "che si caratterizza per una più stretta collaborazione tra le diverse associazioni, comunità e movimenti".

"Non posso, inoltre" - ha proseguito il Pontefice - "sorvolare sull'intensa preparazione della Giornata Mondiale della Gioventù, che si celebrerà a Colonia, in Germania, nell'agosto del 2005. Questo appuntamento, che ha per tema: 'Siamo venuti per adorarlo', sollecita tutta la Chiesa, e specialmente i giovani, a mettersi in cammino come i Magi per incontrare il Dio fatto Uomo per la nostra salvezza".

Il Papa ha precisato che con la presente Assemblea Plenaria inizia la riflessione sulla parrocchia, tema che impegnerà i membri nei prossimi anni. "La prima tappa" - ha affermato - "consiste nell'aiutare i fedeli laici a riscoprire il vero volto della parrocchia, (...) luogo per eccellenza dell'annuncio di Cristo e dell'educazione alla fede. Proprio per questo ha bisogno di rinnovarsi costantemente per divenire vera 'comunità di comunità', capace di un'azione missionaria veramente incisiva".

"In quest'anno dedicato all'Eucaristia" - si è chiesto il Pontefice - "come non ricordare, infine, che l'Eucaristia è il cuore pulsante della parrocchia, fonte della sua missione e presenza che continuamente la rinnova?". Al termine del suo discorso Giovanni Paolo II ha auspicato che la riflessione sulla parrocchia "aiuti tutti a comprendere ancor più che la comunità parrocchiale è luogo dell'incontro con Cristo e con i fratelli".
AC/PARROCCHIA/CON-L VIS 20041125 (330)

mercoledì 24 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Monsignore Gianpaolo Montini, finora Difensore del Vincolo Sostituto del Tribunale della Segnatura Apostolica, Promotore di Giustizia Sostituto presso il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Il Padre Nikolaus Schöch, O.F.M., Difensore del Vincolo Sostituto presso il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Il Monsignore Abdou Yaacioub, finora Promotore di Giustizia Aggiunto presso il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana.
NA/.../MONTINI:SCHÖCH:YAACIOUB VIS 20041124 (90)
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