Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 15 novembre 2004

LA CHIESA DEVE IMPEGNARSI A SUPERARE LE DIVISIONI CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Questo pomeriggio nella Basilica vaticana, il Papa ha presieduto la celebrazione dei Vespri in occasione del XL anniversario della promulgazione del Decreto Conciliare "Unitatis Redintegratio". Hanno partecipato Cardinali, Vescovi, Delegati di altre Chiese e Comunità Ecclesiali e fedeli della Diocesi di Roma.

Dopo aver messo in rilievo che l'attuazione del Decreto "è stata, sin dall'inizio, una delle priorità pastorali" del suo Pontificato e che l'unità ecumenica "corrisponde alla volontà di nostro Signore Gesù Cristo, che ha voluto una sola Chiesa", Giovanni Paolo II ha sottolineato come "tutti sono chiamati a pregare e ad operare per l'unità dei discepoli di Cristo".

"Nella nostra epoca" - ha detto il Papa - "assistiamo alla crescita di un erroneo umanesimo senza Dio e constatiamo con profondo dolore i conflitti che insanguinano il mondo. In questa situazione la Chiesa è, a maggior ragione, chiamata ad essere segno e strumento dell'unità e della riconciliazione con Dio e fra gli uomini".

Il Santo Padre ha segnalato che: "la nostra epoca avverte una profonda nostalgia per la pace. La Chiesa, segno credibile e strumento della pace di Cristo, non può non essere impegnata a superare le divisioni dei cristiani e diventare così sempre più testimone della pace che Cristo offre al mondo".

Dopo aver evidenziato i passi che sono stati fatti per l'unità dei cristiani in questi 40 anni, il Papa ha affermato che: "grazie a Dio, non poche differenze ed incomprensioni sono state superate, ma molte pietre d'inciampo sono ancora disseminate lungo il cammino. A volte permangono non soltanto malintesi e pregiudizi, ma anche deplorevoli pigrizie e ristrettezze di cuore e, soprattutto, differenze in materia di fede, che si concentrano in massima parte attorno al tema della Chiesa, della sua natura, dei suoi ministeri". Specialmente, ha continuato, "stanno affiorando ulteriori divisioni in campo etico".

Il Papa ha detto che, nonostante il cammino sia "ancora lungo e faticoso", non si deve perdere la speranza. "Fare sin d'ora ciò che è possibile ci fa crescere nell'unità e ci dà entusiasmo per superare le difficoltà. (...) L'unità dell'unica Chiesa, che già esiste nella Chiesa cattolica senza possibilità di essere perduta, ci garantisce che un giorno anche l'unità di tutti i cristiani diventerà realtà".

"Non esiste vero ecumenismo" - ha continuato il Santo Padre - "senza interiore conversione e purificazione della memoria, senza santità di vita in conformità con il Vangelo, e soprattutto senza un'intensa ed assidua preghiera che faccia eco alla preghiera di Gesù" affinché tutti siano uno.
HML/VESPRI:UNITATIS REDINTEGRATIO/... VIS 20041115 (400)

PERSONALITÀ GIURIDICA CANONICA PUBBLICA ALLA CARITAS CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha redatto un chirogra


PERSONALITÀ GIURIDICA CANONICA PUBBLICA ALLA CARITAS
CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha redatto un chirografo, in data 16 settembre 2004, reso pubblico oggi, indirizzato all'Arcivescovo Youhanna Fouad El-Hage, Presidente della Caritas Internationalis, nel quale si legge che: "A conferma del ruolo ecclesiale svolto da questa benemerita Confederazione, accogliendo la richiesta esplicitamente fatta a tale proposito", il Papa concede alla Caritas Internationalis "la personalità giuridica canonica pubblica", in conformità ai canoni 116-123 del Codex Iuris Canonici.

Il Santo Padre scrive: "Ne confermo gli Statuti e il Regolamento, che dovranno essere interpretati alla luce di quanto stabilito in questo Chirografo. Ogni loro modifica dovrà essere da me confermata, così come l'eventuale trasferimento della sede sociale, che si trova attualmente nell'Urbe. Per lo speciale legame di Caritas Internationalis con la Sede Apostolica, la lista dei candidati sia per la funzione di Presidente che per quella di Segretario Generale della Confederazione dovrà essere sottoposta all'approvazione del Papa, prima di essere ufficialmente proposta al voto definitivo dell'Assemblea Generale. La Santa Sede (...) nomina un Assistente Ecclesiastico, il quale partecipa di diritto all'attività degli Organi istituzionali".

"Affido al Pontificio Consiglio 'Cor Unum' il compito di seguire ed accompagnare l'attività di Caritas Internationalis, sia in ambito internazionale che nei suoi raggruppamenti regionali. Il Dicastero verrà perciò debitamente informato circa le iniziative della Confederazione ai diversi livelli e parteciperà di diritto alle riunioni. (...) Caritas Internationalis avrà infine cura di sottoporre al Pontificio Consiglio 'Cor Unum', prima della loro pubblicazione, i testi di orientamento che intende emanare".

"Inoltre" - scrive ancora il Pontefice - "Caritas Internationalis per la sua attività a livello internazionale, soprattutto presso gli Organismi Internazionali e in zone del mondo con particolari difficoltà, farà riferimento alla Segreteria di Stato".

La Caritas Internationalis si configura come "una Confederazione di 162 organismi caritativi, di sviluppo e di servizio sociale che operano per edificare un mondo migliore, a favore dei poveri e degli oppressi, in oltre 200 Paesi e territori". L'idea ispiratrice della fondazione della Confederazione risale a Papa Pio XII. Nel 1957 la Confederazione assunse il nome di "Caritas Internationalis".
CHIR/CARITAS INTERNATIONALIS/EL-HAGE VIS 20041115 (350)

PROTEGGERE OGNI VITA UMANA, DEI PIÙ PICCOLI, DEI PIÙ POVERI


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri dello "Office Chrétien des Personnes Handicapées", fondato in Francia nel 1963 da Marie-Helene Mathieu, ed alcune famiglie con disabili. Ricordando che il loro operato si ispira ai valori cristiani, il Papa ha detto: "Voi ricordate ai nostri contemporanei che la persona non si riduce alle sue attitudini e al suo posto nella vita economica, ma è una creatura di Dio, amata da Lui per se stessa e non per quello che fa".

Il Papa ha detto di conoscere i sacrifici fatti dalle famiglie che hanno fra i loro componenti una persona disabile, ma anche la gioia che essi sperimentano "e l'affetto che i disabili nutrono per quanti si prendono cura di loro. La vostra azione è un servizio ma anche una vera missione di promozione della persona umana e di difesa della sua dignità. (...) Voi compiete nel cuore della Chiesa l'insigne servizio della carità, della tenerezza e della compassione per i disabili e le loro famiglie. (...) Voi siete uno dei segni della solidarietà di tutta la comunità cristiana verso coloro che sono feriti nel corpo e nello spirito".

"La vostra presenza" - ha detto il Santo Padre - "mi invita a esortare ancora una volta in maniera pressante, tutte le persone di buona volontà, in particolare i governanti ed i legislatori, ad una presa di coscienza e d'umanità, perché la vita umana sia protetta, in particolare la vita dei più deboli, dei più piccoli e dei più poveri, e perché cessino tutte le azioni volte ad eliminare i bambini concepiti e non ancora nati, che sono senza difesa, facendosi così l'uomo padrone della vita".
AC/UFFICIO CRISTIANO DISABILI/... VIS 20041115 (300)

CONVOCAZIONE SECONDA ASSEMBLEA SINODO VESCOVI PER AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi i partecipanti al Simposio dei Vescovi d'Africa e d'Europa promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dal Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar (Secam). Tema del Simposio, tenutosi a Roma dal 10 al 13 novembre, è stato: "Comunione e solidarietà tra l'Africa e l'Europa".

"Mi rallegro" - ha detto il Papa - "che abbiate avvertito il desiderio di approfondire i vincoli della fraternità sacramentale, che animano il vostro impegno pastorale al servizio di Dio e dei fratelli". Voi siete chiamati ad offrire una significativa testimonianza "per affrontare le grandi sfide che interpellano la fede cristiana in questa nostra società globalizzata".

Sottolineando che il Simposio "ha favorito l'incontro e il dialogo tra la cultura e la mentalità europea e quella cristiana", il Santo Padre ha affermato: "Si tratta di valorizzare le diverse tradizioni culturali in maniera complementare per permettere alle varie Comunità ecclesiali di affrontare congiuntamente tematiche esistenziali quali la concezione dell'uomo e della società, e ambiti operativi della pastorale, come l'evangelizzazione e le relazioni ecumeniche ed interreligiose".

Il Santo Padre ha ribadito che per portare a compimento la "urgente azione missionaria è indispensabile coltivare in primo luogo la preghiera e il contatto personale con Cristo". Al riguardo il Papa, ricordando che durante i giorni del Simposio è stato sollecitato il sostegno orante di numerose comunità ecclesiali e Monasteri, ha detto: "A questa corale richiesta di aiuto celeste, mi unisco anch'io invocando su di voi la protezione di Maria Santissima, Stella dell'evangelizzazione, come pure la speciale intercessione di Sant'Agostino di Ippona, la cui figura è come un ponte tra l'Africa e l'Europa. Proprio oggi ricorre il 1650° della sua nascita e in questi giorni le sue reliquie sono presenti a Roma".

"Infine, accogliendo i voti del Consiglio post-sinodale, interprete dei desideri dei Pastori africani, colgo l'occasione per annunciare la mia intenzione di convocare una seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi. Affido questo progetto alla vostra preghiera" - ha concluso il Pontefice - "mentre invito caldamente tutti a implorare dal Signore per l'amata terra d'Africa il dono prezioso della comunione e della pace".
AC/AFRICA:EUROPA/CCEE:SECAM VIS 20041115 (370)

CONVOCAZIONE SECONDA ASSEMBLEA SINODO VESCOVI PER AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi i partecipanti al Simposio dei Vescovi d'Africa e d'Europa promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dal Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar (Secam). Tema del Simposio, tenutosi a Roma dal 10 al 13 novembre, è stato: "Comunione e solidarietà tra l'Africa e l'Europa".

"Mi rallegro" - ha detto il Papa - "che abbiate avvertito il desiderio di approfondire i vincoli della fraternità sacramentale, che animano il vostro impegno pastorale al servizio di Dio e dei fratelli". Voi siete chiamati ad offrire una significativa testimonianza "per affrontare le grandi sfide che interpellano la fede cristiana in questa nostra società globalizzata".

Sottolineando che il Simposio "ha favorito l'incontro e il dialogo tra la cultura e la mentalità europea e quella cristiana", il Santo Padre ha affermato: "Si tratta di valorizzare le diverse tradizioni culturali in maniera complementare per permettere alle varie Comunità ecclesiali di affrontare congiuntamente tematiche esistenziali quali la concezione dell'uomo e della società, e ambiti operativi della pastorale, come l'evangelizzazione e le relazioni ecumeniche ed interreligiose".

Il Santo Padre ha ribadito che per portare a compimento la "urgente azione missionaria è indispensabile coltivare in primo luogo la preghiera e il contatto personale con Cristo". Al riguardo il Papa, ricordando che durante i giorni del Simposio è stato sollecitato il sostegno orante di numerose comunità ecclesiali e Monasteri, ha detto: "A questa corale richiesta di aiuto celeste, mi unisco anch'io invocando su di voi la protezione di Maria Santissima, Stella dell'evangelizzazione, come pure la speciale intercessione di Sant'Agostino di Ippona, la cui figura è come un ponte tra l'Africa e l'Europa. Proprio oggi ricorre il 1650° della sua nascita e in questi giorni le sue reliquie sono presenti a Roma".

"Infine, accogliendo i voti del Consiglio post-sinodale, interprete dei desideri dei Pastori africani, colgo l'occasione per annunciare la mia intenzione di convocare una seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi. Affido questo progetto alla vostra preghiera" - ha concluso il Pontefice - "mentre invito caldamente tutti a implorare dal Signore per l'amata terra d'Africa il dono prezioso della comunione e della pace".
AC/AFRICA:EUROPA/CCEE:SECAM VIS 20041115 (370)

COLTIVARE DIALOGO COSTRUTTIVO FAMIGLIE E MONDO TELEVISIVO


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ed ai partecipanti alle cerimonie celebrative del 50° di fondazione dell'Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Telespettatori.

Nel Messaggio, datato 10 novembre, Giovanni Paolo II ricorda che l'Associazione, promossa dall'Azione Cattolica, ha come finalità la promozione della "dignità della persona, della famiglia, della scuola e la salvaguardia dei diritti e degli interessi morali, spirituali e culturali dei cittadini".

"È indispensabile" - scrive il Santo Padre - "aiutare gli utenti, particolarmente le famiglie, ad un uso maturo del mezzo televisivo per saper discernere con equilibrio e saggezza le trasmissioni che sono in sintonia con la visione cristiana del mondo e dell'uomo".

"Le legittime esigenze dell'informazione" - sottolinea il Papa - "e del mondo dello spettacolo vanno armonizzate con i diritti dei singoli e delle famiglie, mai cedendo alle lusinghe di chi vuole confondere la verità con l'opinione, ed evitando con cura che gli aspetti più sacri e intimi della vita familiare siano esposti a spettacolarizzazione e a banale volgarizzazione".

Esprimendo apprezzamento per l'operato dell'Associazione che ha elaborato codici di tutela dei minori, il Papa conclude il Messaggio auspicando che "si possa coltivare un dialogo costruttivo tra le famiglie e gli operatori del mondo televisivo, favorendo una seria riflessione etica, tanto più necessaria a coloro che operano nell'ambito della comunicazione sociale, perché svolgono un compito con notevoli risvolti formativi".
MESS/TELEVISIONE/RUINI VIS 20041115 (260)

venerdì 12 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Wilhelmus de Bekker, Vescovo di Paramaribo (superficie: 163.820; popolazione: 459.281; cattolici: 105.635; sacerdoti: 23; religiosi: 15), Suriname. Il Vescovo eletto, finora Amministratore Diocesano e Parroco della medesima Circoscrizione Ecclesiastica, è nato a Helmond (Paesi Bassi) nel 1939, è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER/../DE BEKKER VIS 20041112 (70)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Onorevole Francesco Storace, Presidente della Regione Lazio.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20041112 (40)

IX RIUNIONE ASSEMBLEA SPECIALE PER L'AMERICA SINODO VESCOVI

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Un Comunicato, reso pubblico oggi, annuncia che il Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per l'America ha tenuto la Nona Riunione in Vaticano il giorno 5 novembre, sotto la presidenza dell'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. Alla Riunione hanno partecipato otto Membri del Consiglio e sei Officiali del Sinodo dei Vescovi.

Dopo una riesamina dell'attività della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi a partire dall'Ottava Riunione del Consiglio, si è svolta la discussione sull'applicazione dell'Esortazione nelle varie Chiese particolari d'America, con speciale riferimento alla situazione attuale della società e della Chiesa nei singoli Paesi e nel Continente e con l'esame dei principali problemi pastorali attuali per trovare una soluzione in spirito di comunione tra le Chiese particolari in America e nella Chiesa Cattolica.
SE/CONSIGLIO:AMERICA:RIUNIONE/ETEROVIC VIS 20041112 (150)

RICERCA SCIENTIFICA NON IGNORI INTANGIBILITÀ ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Presidente dell'Associazione dei Medici Cattolici Italiani, Prof. Domenico Di Virgilio, in occasione del XXIII Congresso Nazionale dell'Associazione.

Nel Messaggio, datato 9 novembre, il Santo Padre riafferma i principi etici fondati sul Giuramento di Ippocrate: "non vi sono vite indegne di essere vissute; non vi sono sofferenze, per quanto penose, che possano giustificare la soppressione di un'esistenza; non vi sono ragioni, per quanto alte, che rendano plausibile la 'creazione' di esseri umani destinati ad essere utilizzati e distrutti".

"Vi ispiri sempre nelle vostre scelte la convinzione che la vita va promossa e difesa" - scrive il Pontefice - "dal suo concepimento fino al suo tramonto naturale: ciò che vi farà riconoscere come medici cattolici sarà proprio la difesa della dignità inviolabile di ogni persona umana. Nella vostra opera di salvaguardia e di promozione della salute, non trascurate mai la dimensione spirituale dell'uomo".

Ribadendo che il progresso scientifico è "uno strumento formidabile per migliorare le condizioni di vita e di benessere, dall'altra può anche essere asservito alla volontà di sopraffazione e di dominio. La ricerca scientifica, per sua propria natura orientata al bene dell'uomo, rischia allora di smarrire la sua vocazione originaria. Nessun tipo di ricerca può ignorare l'intangibilità di ogni singolo essere umano: violare questa barriera significa aprire le porte a una nuova forma di barbarie".
MESS/VITA/MEDICI CATTOLICI ITALIANI VIS 20041112 (250)

COSCIENZA CRITICA PER DISCERNERE SIGNIFICATO VITA E STORIA

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre, nel ricevere il Presidente della Repubblica del Portogallo, Signor Jorge Sampaio, ha ricordato la sua visita del 2000 a Fatima per la Beatificazione "di due piccoli grandi portoghesi: Francisco e Jacinta Marto".

"La luce benefica che brilla nella loro vita" - ha detto il Papa - "illumina il mondo intero che continua a guardare con speranza al Portogallo, soprattutto mentre prende coscienza della grave crisi di valori della nostra società, sempre più disorientata davanti alle decisioni etiche indispensabili per il cammino futuro dell'umanità".

Giovanni Paolo II ha detto che: "la formazione di una coscienza critica per discernere il senso della vita e della storia costituisce la maggiore sfida culturale del momento presente, che la Chiesa in Portogallo intende affrontare come dimostra il nuovo Concordato che entrerà presto in vigore".
AC/.../SAMPAIO VIS 20041112 (160)

LA MEDICINA SI PONE SEMPRE AL SERVIZIO DELLA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i 600 partecipanti alla Conferenza Internazionale sulle Cure Palliative, promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, tuttora in corso in Vaticano, ha voluto ringraziarli per il loro "impegno scientifico e umano a favore di quanti si trovano in uno stato di sofferenza".

"La medicina" - ha detto il Papa - "si pone sempre al servizio della vita. Anche quando sa di non poter debellare una grave patologia, dedica le proprie capacità a lenirne le sofferenze. Lavorare con passione per aiutare il paziente in ogni situazione significa aver coscienza dell'inalienabile dignità di ogni essere umano, anche nelle estreme condizioni dello stato terminale".

Il Pontefice ha ribadito che la fede può aiutare la persona che soffre e renderla capace di lenire la sofferenza altrui. "Di fatto esiste una relazione direttamente proporzionale tra la capacità di soffrire e la capacità di aiutare chi soffre". Le persone più sensibili al dolore altrui e disponibili ad assistere chi soffre "sono anche più disposte ad accettare, con l'aiuto di Dio, le proprie sofferenze".

Il Santo Padre ha fatto riferimento al problema dell'eutanasia, definendolo uno "tra i drammi causati da un'etica che pretende di stabilire chi può vivere e chi deve morire. (...) Anche se motivata da sentimenti di una mal intesa compassione, (...) l'eutanasia invece che riscattare la persona dalla sofferenza ne realizza la soppressione. La compassione, quando è priva della volontà di affrontare la sofferenza (...) porta alla cancellazione della vita per annientare il dolore, stravolgendo così lo statuto etico della scienza medica. La vera compassione, al contrario, promuove ogni ragionevole sforzo per favorire la guarigione del paziente".

Sulla questione relativa alla terapia intensiva, il Papa ha affermato che: "L'eventuale decisione di non intraprendere o di interrompere una terapia sarà ritenuta eticamente corretta quando questa risulti inefficace o chiaramente sproporzionata ai fini del sostegno alla vita o del recupero della salute. Il rifiuto dell'accanimento terapeutico, pertanto, è espressione del rispetto che in ogni istante si deve al paziente".

Il Papa ha inoltre ribadito l'importanza di "accompagnare il paziente fino alla fine, ponendo in atto tutte le azioni e attenzioni possibili per diminuirne le sofferenze e favorirne nell'ultima parte dell'esistenza terrena un vissuto per quanto possibile sereno, che ne disponga l'animo all'incontro con il Padre celeste".

Precisando che le cure palliative mirano a lenire "una vasta gamma di sintomi di sofferenza di ordine fisico, psichico e mentale", il Santo Padre ha sottolineato che perciò richiedono l'intervento di personale specializzato. La somministrazione degli analgesici, ha specificato il Papa, "dovrà essere effettivamente proporzionata all'intensità e alla cura del dolore, evitando ogni forma di eutanasia quale si avrebbe somministrando ingenti dosi di analgesici proprio con lo scopo di provocare la morte".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che: "La scienza e la tecnica, tuttavia, non potranno mai dare risposta soddisfacente agli interrogativi essenziali del cuore umano. A queste domande può rispondere solo la fede. La Chiesa intende continuare ad offrire il proprio contributo specifico attraverso l'accompagnamento umano e spirituale degli infermi".
AC/CURE PALLIATIVE/... VIS 20041112 (530)

giovedì 11 novembre 2004

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle scorse settimane:

- Il Cardinale Juan Francisco Fresno Larraín, Arcivescovo emerito di Santiago del Cile (Cile), il 14 ottobre, all'età di 90 anni.

- Il Cardinale James Aloysius Hickey, Arcivescovo emerito di Washington (Stati Uniti d'America), il 24 ottobre, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Sebastian Dalis, già Ausiliare di Baguio (Filippine), il 27 ottobre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Armido Gasparini, M.C.C.I., già Vicario Apostolico di Awasa (Etiopia), il 21 ottobre, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Adolfo Hernández Hurtado, già Ausiliare di Guadalajara (Messico), il 15 ottobre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Stefan Moskwa, Ausiliare di Przemysl dei Latini (Polonia), il 18 ottobre, all'età di 69 anni.

- L'Arcivescovo Domenico Picchinenna, emerito di Catania (Italia), il 25 ottobre, all'età di 91 anni.

- L'Arcivescovo Maximos Salloum, emerito di Akka dei Greco-Melkiti (Israele), il 28 ottobre, all'età di 83 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20041111 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Alfonso Milián Sorribas, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Zaragoza (Spagna), Vescovo di Barbastro-Monzón (superficie: 8.321; popolazione: 97.800; cattolici: 95.200; sacerdoti: 104; religiosi: 173), Spagna.
NER/.../MILIÁN SORRIBAS VIS 20041111 (40)

CONDOGLIANZE SANTA SEDE POPOLO PALESTINESE MORTE ARAFAT C

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Nell'apprendere la notizia della morte, avvenuta questa mattina presto in un Ospedale di Parigi, di Yasser Arafat, 75 anni, Presidente dell'Autorità Palestinese, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"La Santa Sede si unisce al dolore del popolo palestinese per la scomparsa del Presidente Yasser Arafat. Egli è stato un leader dal grande carisma, che ha amato il suo popolo ed ha cercato di guidarlo verso l'indipendenza nazionale. Dio accolga nella Sua misericordia l'anima dell'illustre Defunto e conceda la pace alla Terra Santa, con due Stati indipendenti e sovrani, pienamente riconciliati tra loro".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II e Yasser Arafat si sono incontrati dodici volte nei 26 anni di Pontificato. Arafat è stato ricevuto in Vaticano 11 volte: la prima il 15 settembre 1982 e l'ultima il 30 ottobre 2001. Il Santo Padre ed il leader palestinese si incontrarono a Betlemme nel corso del pellegrinaggio del Pontefice in Terra Santa nel marzo 2000.

Yasser Arafat ha incontrato il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato nel 1996, l'allora Arcivescovo ed ora Cardinale Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati, nel 1994 in Tunisia e nel 1995 a Gaza durante un viaggio in Israele, e il Cardinale Pio Laghi in occasione della sua visita in Terra Santa nel 2001.

Il 25 ottobre 1994, la Santa Sede annunciò lo scambio di rapporti diplomatici con l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) per progredire "nel proseguimento dello sviluppo di reciproche relazioni e cooperazione. (...) Si è deciso di dare ai proficui contatti di lavoro già da lungo tempo esistenti un carattere permanente ed ufficiale. Di conseguenza l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina aprirà un ufficio di rappresentanza presso la Santa Sede, con un proprio Direttore ed il Nunzio Apostolico in Tunisia sarà responsabile dei contatti con i leader dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina".

Il 15 febbraio 2000, il Santo Padre Giovanni Paolo II ricevette Arafat ed una Delegazione palestinese per la firma di un Accordo bilaterale denominato "Basic Agreement" fra la Santa Sede e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina, come Rappresentante dell'Autorità Palestinese. In quell'occasione il leader palestinese invitò il Papa a Betlemme. L'accordo firmato quel giorno regolava alcune questioni di carattere giuridico riguardanti la presenza e l'attività della Chiesa Cattolica nei territori dipendenti dall'Autorità Palestinese.
OP/MORTE ARAFAT/NAVARRO-VALLS VIS 20041111 (400)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Signor Lech Walesa, ex-Presidente della Polonia.
AP/... VIS 20041111 (30)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SANTO PADRE MORTE ARAFAT


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Appresa la notizia della morte del Presidente dell'Autorità Palestinese Yasser Arafat, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha disposto l'invio del seguente messaggio di cordoglio, tramite il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, al Signor Rawhi Fattuh, Presidente del Consiglio Legislativo Palestinese:

"In questo momento di tristezza per la dipartita del Presidente Yasser Arafat, Sua Santità Papa Giovanni Paolo II è particolarmente vicino alla famiglia del defunto, alle autorità e al popolo palestinese. Affidando la sua anima a Dio Onnipotente e Misericordioso, il Santo Padre prega il Principe della Pace affinché la stella dell'armonia splenda presto sulla Terra Santa ed i due Popoli che vi dimorano vivano riconciliati come due Stati indipendenti e sovrani".
TGR/MORTE ARAFAT/SODANO VIS 20041111 (140)

L'EUCARISTIA ANTICIPA IL BANCHETTO DELLA GLORIA CELESTE


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno. Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha celebrato l'Eucaristia con gli altri Cardinali.

Nell'omelia il Santo Padre ha affermato: "Nella Pasqua si compirà il mistero della morte e risurrezione di Cristo. È mistero che costantemente si rende attuale nell'Eucaristia, banchetto mistico, nel quale il Messia dà se stesso in cibo ai convitati, per unirli a sé in un vincolo d'amore e di vita più forte della morte. (...) Ogni volta che celebriamo l'Eucaristia, prendiamo parte alla cena del Signore che anticipa il banchetto della gloria celeste".

"Con affetto mi è caro ricordare, in modo speciale" - ha proseguito il Papa - "i Signori Cardinali: Paulos Tzadua, Opilio Rossi, Franz König, Hyacinthe Thiandoum, Marcelo González Martín, Juan Francisco Fresno Larraín, James Aloysius Hockey e Gustaaf Joos. Preghiamo per loro e per gli Arcivescovi e Vescovi defunti, che affidiamo con filiale fiducia alla misericordia divina".

"Pensando ad essi, rievocandone il servizio generosamente reso alla Chiesa, sembra di sentirli ripetere con l'Apostolo: 'La speranza non delude'".

Giovanni Paolo II ha concluso l'omelia sottolineando che: "Iddio è fedele e la nostra speranza in Lui non è vana. Rendiamo grazie al Signore per tutti i benefici elargiti alla chiesa mediante il ministero sacerdotale di questi Pastori defunti. Invochiamo per loro la materna intercessione di Maria Santissima, affinché ottengano di partecipare all'eterno convito. Quello stesso convito che con fede ed amore hanno pregustato durante il pellegrinaggio terreno".
HML/CARDINALI:VESCOVI DEFUNTI/... VIS 20041111 (280)

mercoledì 10 novembre 2004

COMUNIONE E SOLIDARIETÀ TRA AFRICA ED EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2004 (VIS). Il primo Simposio organizzato dal Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE) e dal Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM), avrà inizio questo pomeriggio presso il Salesianum (Roma, 10-13 novembre), sul tema: "Comunione e solidarietà tra Africa ed Europa", con il patrocinio della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Al Simposio interverranno 150 Vescovi e responsabili di organismi internazionali delegati di circa 62 paesi dei due continenti, i rappresentanti di sette dicasteri Vaticani, i delegati degli organismi ecclesiali continentali di Asia, America Latina ed America del Nord.

Tema della giornata di giovedì 11 novembre saranno l'Esortazione Apostolica "'Ecclesia in Africa' ed 'Ecclesia in Europa', Situazione - sfide - attese"; venerdì 12 novembre il tema in esame sarà: "La collaborazione tra Africa ed Europa. Fondamenti teologici - Prospettiva - Impegno per una società più giusta e solidale"; ed infine tema della giornata conclusiva di sabato 13 novembre sarà: "Corresponsabilità per una Chiesa rinnovata nel servizio del mondo. Alzatevi e andiamo".

Un Comunicato relativo ai lavori del Simposio precisa che: "All'indomani della firma del Trattato costituzionale europeo e mentre si sta costituendo la nuova Commissione, i Vescovi europei desiderano che la costruzione della nuova Europa sia un'esperienza di comunione e di solidarietà dove non c'è spazio per xenofobie, emarginazione e disperazione".

"Dall'altra parte del Mediterraneo" - si legge ancora nel Comunicato - "i Vescovi africani sono preoccupati da una situazione che vede ancora oggi quasi la metà della popolazione vivere al di sotto della soglia di povertà e più di 140 milioni di persone con redditi che non consentono di rispondere in modo continuo ai bisogni delle proprie famiglie. Ogni giorno migliaia di giovani africani tentano per disperazione l'ingresso in Europa, rischiando la vita. Il 'brain drain' delle promesse del giovane continente non accenna a diminuire; situazioni di conflitto impediscono uno sviluppo duraturo".

Il giorno conclusivo del Simposio, sabato 13 novembre, alle 9:30 è in programma una Celebrazione Eucaristica nella Basilica di San Pietro ed un'udienza del Santo Padre Giovanni Paolo II alle 11:30.
.../SIMPOSIO AFRICA EUROPA/CCEE:SECAM VIS 20041110 (340)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza l'Arcivescovo Józef Nowacki, Nunzio Apostolico in Slovacchia.
AP/.../... VIS 20041110 (30)

XL ANNIVERSARIO DECRETO "UNITATIS REDINTEGRATIO"


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha presieduto una Conferenza Stampa di presentazione della Conferenza organizzata dal Dicastero a Rocca di Papa (11-13 novembre), per il XL anniversario, il 21 novembre, del Decreto del Concilio Vaticano II sull'Ecumenismo: "Unitatis redintegratio".

"Quale era il messaggio e lo scopo del documento?" si è chiesto il Cardinale in apertura della Conferenza stampa. Quale effetto ha avuto in questi anni? A che punto siamo oggi con l'ecumenismo? Quale è il cammino che esso deve ancora compiere? Quale è il prossimo futuro che lo attende". Obiettivo della Conferenza è trovare una risposta a questi interrogativi.

Citando la prima frase del documento conciliare: "Promuovere il ristabilimento dell'unità fra tutti i cristiani è uno dei principali intenti del sacro Concilio ecumenico Vaticano II", il Cardinale Kasper ha sottolineato che nel Decreto si legge anche che: "'da Cristo Signore la Chiesa è stata fondata una e unica'" e che "la divisione è opposta alla volontà del Signore". Inoltre "promuovere il ristabilimento dell'unità fra tutti i cristiani è uno dei principali intenti del sacro Concilio Ecumenico Vaticano II", come pure una delle "priorità pastorali del Pontificato di Giovanni Paolo II".

Dal 1964, ha precisato il Presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani, "la ricezione e la consapevolezza ecumenica nella Chiesa è cresciuta". Il Cardinale ha enumerato alcuni eventi degli ultimi quaranta anni che "sarebbero stati inimmaginabili prima del Concilio", quali lo storico incontro fra Papa Paolo VI ed il Patriarca Atenagora, la firma della Dichiarazione congiunta cattolico-luterana sulla dottrina della giustificazione nel 1999 e la consegna dell'Icona della Madre di Kazan a Mosca, quasi tre mesi fa.

Il Cardinale ha riconosciuto che "esistono problemi e delusioni" e "nuove sfide: da una parte, un relativismo e pluralismo qualitativo postmoderno" e "dall'altra, un fondamentalismo aggressivo esercitato da sette antiche e nuove con le quali non è possibile stabilire (...) un dialogo improntato a rispetto. In alcune Comunità ecclesiali si constata una sorta di liberalismo dottrinale e soprattutto etico".

Rimangono ancora degli interrogativi, ha affermato il Cardinale Kasper, sul futuro del movimento ecumenico ed ha detto in merito: "Una risposta uniforme è impossibile. La situazione è molto variegata nelle varie parti del mondo". Il Cardinale ha parimenti ha annunciato che: "L'ultima Plenaria del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani nel 2003 ha suggerito di preparare un Vademecum di ecumenismo spirituale; una prima bozza sarà presentata e discussa alla Conferenza anche in vista di raccogliere ulteriori suggerimenti".

Il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani, ha precisato che alla Conferenza parteciperanno 260 persone, fra le quali, i rappresentanti di 28 Conferenze Episcopali di Africa, 21 delle Americhe, 28 dell'Asia, 25 dell'Europa e 2 dell'Oceania e dei Patriarcati orientali cattolici. Inoltre è prevista la presenza di 27 Delegati fraterni delle Chiese Ortodosse, delle Antiche Chiese dell'Oriente, delle Chiese e Comunità cristiane d'Occidente e delle organizzazioni cristiane internazionali.

Dopo l'introduzione del Cardinale Kasper sul: "Significato permanente ed urgente di 'Unitatis redintegratio'", alla Conferenza interverranno il Metropolita di Pergamo, Sua Eccellenza Johannis Zizioulas, del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, che rileggerà il Decreto secondo una prospettiva ortodossa ed il Professor Geoffrey Wainwright, del Consiglio Metodista Mondiale, che lo rileggerà nella prospettiva delle Comunioni derivate dalla Riforma Protestante.

Il secondo giorno, il Vescovo Farrell darà una lettura delle risposte delle Conferenze Episcopali ad un questionario inviato dal Dicastero in preparazione dell'incontro, con i dati aggiornati sulla situazione ecumenica nei vari contesti locali. Il Monsignor Eleuterio F. Fortino, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio, presenterà un documento informativo dal titolo: "L'Azione del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani dalla promulgazione di 'Unitatis redintegratio' ad oggi".

Sabato 13 novembre, il Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India), il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna), la Dottoressa Chiara Lubich, Presidente del Movimento dei Focolari ed il Padre Enzo Bianchi, Priore di Bose, parleranno sulle prospettive future del Decreto.

Sabato alle 17:30 è in programma, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione dei Vespri presieduta dal Santo Padre, alla quale sono invitati anche i Rappresentanti delle Chiese e Comunità ecclesiali, i parroci e i fedeli della Diocesi di Roma e i movimenti ed associazioni che operano e pregano per l'unità dei cristiani.
.../CONFERENZA UNITATIS REDINTEGRATIO/KASPER VIS 20041110 (720)

GRAZIE A DIO PER LA LIBERTÀ DELLA PATRIA POLACCA


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2004 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nella Basilica di San Pietro e nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre, nelle parole di saluto nelle diverse lingue, ha dato il suo cordiale benvenuto ai pellegrini della Slovacchia fra i quali i "diaconi del Seminario Maggiore di San Carlo Borromeo di Kosice che celebra il decimo anniversario della sua rinascita".

Successivamente il Santo Padre, rivolgendo un saluto particolare ai pellegrini polacchi, ha ricordato che: "Domani celebreremo la Festa dell'Indipendenza della Polonia. Rendiamo grazie a Dio per la libertà della Patria. Che questo particolare dono, riscattato con il sangue dei nostri padri e delle nostre madri, fruttifichi nella Patria con il diligente compimento dei doveri da parte di ciascuno, con la comprensione vicendevole e con la dedizione al bene comune. Che il Signore nella sua Provvidenza benedica tutta la nostra Patria".
AG/SALUTI/... VIS 20041110 (150)

UDIENZA GENERALE: NON FONDARE LA VITA SU PSEUDO VALORI


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2004 (VIS). L'Udienza Generale di oggi si è tenuta in due momenti distinti: dapprima il Santo Padre si è rivolto ai fedeli di lingua tedesca e inglese nella Basilica Vaticana e successivamente agli altri fedeli nell'Aula Paolo VI.

Tema dell'Udienza di oggi è stato il Salmo 61: "Solo in Dio la nostra pace", che, ha spiegato il Pontefice "contrappone due specie di fiducia. Sono due scelte fondamentali, una buona e una perversa, che comportano due differenti condotte morali. C'è innanzitutto la fiducia in Dio (...) Il Salmistra ribadisce: 'In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio".

"C'è poi un'altra fiducia di stampo idolatrico" - ha continuato il Pontefice - "sulla quale l'orante fissa con insistenza la sua attenzione critica. È una fiducia che fa cercare la sicurezza e la stabilità nella violenza, nella rapina e nella ricchezza".

Riferendosi alla violenza, Giovanni Paolo II ha detto: "Il primo falso dio è la violenza cui l'umanità continua purtroppo a ricorrere anche nei nostri giorni insanguinati. A questo idolo si accompagna l'immenso corteo di guerre, oppressioni, prevaricazioni, torture e uccisioni esecrande, inflitte senza sussulto di rimorso".

"Il secondo falso dio è la rapina" - ha spiegato il Papa - "che s'esprime nell'estorsione, nell'ingiustizia sociale, nell'usura, nella corruzione politica ed economica. Troppa gente coltiva la 'illusione' di soddisfare in questo modo la propria ingordigia".

"Infine, la ricchezza è il terzo idolo a cui 'si attacca il cuore' dell'uomo nella speranza ingannevole di potersi salvare dalla morte e assicurarsi un primato di prestigio e di potere".

"Se noi fossimo più consapevoli della nostra caducità" - ha sottolineato il Papa - "e del limite proprio delle creature, non sceglieremmo la via della fiducia negli idoli, né organizzeremmo la nostra vita su una scala di pseudo-valori fragili e inconsistenti. Ci orienteremmo piuttosto verso l'altra fiducia, quella che ha il suo centro nel Signore, sorgente di eternità e di pace".

"Il Concilio Vaticano II" - ha detto infine il Santo Padre - "ha applicato ai sacerdoti, l'invito del Salmo 61 a 'non attaccare il cuore alla ricchezza'. Il Decreto sul ministero e la vita sacerdotale esorta: 'Non si affezionino in alcun modo alle ricchezze (...). Tuttavia questo appello a rigettare la fiducia perversa e a scegliere quella che ci porta a Dio vale per tutti e deve diventare la nostra stella polare nel comportamento quotidiano, nelle decisioni morali, nello stile di vita".
AG/SALMO 61/... VIS 20041110 (420)

martedì 9 novembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Gilbert Aubry, di Saint-Denis-de-la Réunion (La Réunion), in visita "ad Limina Apostolorum".

- Padre Jan Szpilka, S.D.S., Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" delle Isole Comores, in visita "ad Limina Apostolorum".
AP/.../... VIS 20041109 (50)

FIRMATO ACCORDO PER CENSIMENTO ARCHIVI DELL'INQUISIZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV 2004 (VIS). Questo pomeriggio, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Questo pomeriggio Sua Eccellenza Monsignor Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Dottor Maurizio Fallace, Direttore Generale per gli Archivi del Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali, e il Professor Andrea Del Col, Direttore del Centro di Ricerca sull'Inquisizione dell'Università degli Studi di Trieste, firmeranno un accordo di collaborazione per portare avanti un progetto di censimento degli archivi e della documentazione inquisitoriale in Italia.

"Tale progetto riguarda non solo il materiale documentario concernente l'Inquisizione romana, conservato negli archivi ecclesiastici, statali e privati, nonché nelle biblioteche italiane e straniere, ma anche la documentazione dell'Inquisizione spagnola in territorio italiano e quella delle autorità secolari che istruirono comunque processi per eresia, stregoneria e altri delitti contro la fede.

"Una così vasta operazione, mai tentata finora, è di grande importanza per rispondere ai nuovi orientamenti della ricerca internazionale sul controllo delle idee religiose nell'Europa medievale e moderna, e si avvale della collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede e un gruppo di ricerca dell'Università italiana, per rendere più facilmente disponibile un grande patrimonio documentario oggi ancora poco conosciuto e disperso in una molteplicità di sedi".

"Il censimento, attuato secondo criteri elaborati di comune accordo e con gli strumenti informatici più avanzati, non solo mirerà alla salvaguardia di questi beni culturali, unici nel loro genere, ma permetterà di approfondire le conoscenze in molti ambiti di ricerca, dalla storia delle dottrine religiose a quella della scienza, delle culture popolari, della santità spontanea, della censura, oltre che dei sistemi di controllo sociale tra medioevo ed età moderna".

"L'accordo consoliderà quindi e amplierà una collaborazione che viene da tempo realizzandosi al servizio di un migliore sviluppo dell'uomo e della convivenza civile, nell'approfondimento dei valori propri del Cristianesimo e della civiltà occidentale".
OP/INQUISIZIONE/NAVARRO-VALLS VIS 20041109 (330)

CRISTIANITÀ ISPIRATRICE PATRIMONIO ARTISTICO MONDIALE


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV 2004 (VIS). Cardinali, ambasciatori, sacerdoti, religiosi ed i Presidenti delle sette Accademie Pontificie hanno partecipato oggi alla Nona Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, durante la quale il discorso del Santo Padre è stato letto dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali.

Presente questa mattina anche il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie, fondato da Giovanni Paolo II nel 1995 e formato dai Presidenti delle Pontificie Accademie di San Tommaso d'Aquino, di Teologia, dell'Immacolata, dell'Internazionale Mariana, delle Belle Arti e Lettere dei Virtuosi del Pantheon, dell'Accademia Romana di Archeologia e dell'Accademia "Cultorum Martyrum".

Il Papa ha proposto, come tema dell'incontro di quest'anno, la "'Via Pulchritudinis', come itinerario privilegiato per l'incontro tra fede cristiana e le culture del nostro tempo". La Chiesa, in duemila anni di storia, "ha percorso in tanti modi la via della bellezza" incoraggiando, ispirando ed accompagnando l'arte e gli artisti nel campo dell'architettura, della scultura, della pittura, della miniatura, delle opere musicali, letterarie e teatrali.

"Potrebbe l'umanità di oggi" - ha detto il Papa - "godere di un così vasto patrimonio artistico se la comunità cristiana non avesse incoraggiato e sorretto la creatività di numerosi artisti, proponendo loro, come modello e fonte di ispirazione, la bellezza di Cristo, splendore del Padre?". Il Papa ha ringraziato gli artisti per l'attività svolta e li ha incoraggiati a "promuovere un nuovo umanesimo cristiano" che potrebbe diventare "un itinerario di dialogo e pace tra i popoli".

La Seduta si è conclusa con due premi: il Premio annuale delle Pontificie Accademie è stato conferito all'Abbazia Benedettina di Keur Moussa in Senegal, mentre una Medaglia del Pontificato è stata consegnata ad "Ipotesi Cinema", Scuola di Cinematografia ed al Coro Interuniversitario di Roma.
AC/SEDUTA PONTIFICIE ACCADEMIE/POUPARD VIS 20041109 (290)

CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DA GIOVANNI PAOLO II
CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II, dall'11 novembre al 31 dicembre 2004.

NOVEMBRE

- Giovedì 11: alle ore 11:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno.

- Sabato 13: alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, Primi Vespri della XXXIII domenica "per annum", in occasione del 40° anniversario della promulgazione del Decreto sull'Ecumenismo "Unitatis Redintegratio" del Concilio Vaticano II.

- Sabato 27: alle ore 11:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione Ecumenica per la consegna delle Reliquie dei Santi Gregorio Nazianzeno e Giovanni Crisostomo, Vescovi e Dottori della Chiesa, al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli.

DICEMBRE

- Mercoledì 8: Solennità dell'Immacolata. Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa in occasione della 150° anniversario della definizione del Dogma della Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Alle ore 16:30, in Piazza di Spagna, Omaggio all'Immacolata.

- Martedì 14: alle ore 17:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa per gli Universitari degli Atenei romani.

- Venerdì 24: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 24:00, nella Basilica Vaticana, Santa Messa della Notte.

- Sabato 25: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 12:00, in Piazza San Pietro,
Benedizione "Urbi et Orbi".

- Venerdì 31: alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, Vespri e "Te Deum" di ringraziamento.
GPII-CALENDARIO/NOVEMBRE:DICEMBRE/... VIS 20041109 (240)

ESPERTI IN CURE PALLIATIVE RIUNITI IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV 2004 (VIS). Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato questa mattina la XIX Conferenza Internazionale su "Le Cure Palliative", che si celebrerà dall'11 al 13 novembre in Vaticano.

Alla presentazione sono intervenuti il Vescovo Josè Luis Redrado Marchite, Segretario del Dicastero ed il Padre Felice Ruffini, Sotto-Segretario, la Dottoressa Vittorina Zagonel, Specialista in Oncologia ed Ematologia (Roma); la Dottoressa Simona Castellano, Fisiatra del Centro dei Paraplegici (Roma) ed il Dottor Maurizio Evangelista, Ricercatore dell'Istituto di Anestesia, Rianimazione e Terapia del dolore della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma).

Parteciperanno alla Conferenza più di 650 persone di 73 paesi, tra i quali i maggiori specialisti in cure palliative provenienti dall'Asia, dall'America, dall'Africa e dall'Europa.

Nella prima parte del Congresso si parlerà dello studio scientifico delle cure palliative, del trattamento del dolore, dell'eutanasia e degli aspetti giuridici di queste cure. Nella seconda parte si affronterà il tema della fede e della secolarizzazione nell'ultima tappa della vita, le cure proporzionate e sproporzionate, l'accanimento terapeutico. Successivamente si analizzerà la visione delle cure palliative nell'Ebraismo, nell'Islam, nell'Induismo, nel Buddismo e nella New Age.

Nella terza parte della Conferenza si discuterà sulle linee che devono seguire l'investigazione medica, un nuovo approccio culturale alla fine della vita, la fine della vita umana nei mezzi di comunicazione, l'aggiornamento pastorale degli operatori sanitari negli aspetti delle cure palliative, dei medici, degli infermieri, dei religiosi, della famiglia, degli psicologi ed assistenti sociali, del volontariato.
.../CONFERENZA CURE PALLIATIVE/LOZANO VIS 20041109 (250)

CRISTIANITÀ ISPIRATRICE PATRIMONIO ARTISTICO MONDIALE


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV 2004 (VIS). Cardinali, ambasciatori, sacerdoti, religiosi ed i Presidenti delle sette Accademie Pontificie hanno partecipato oggi alla Nona Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, durante la quale il discorso del Santo Padre è stato letto dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali.

Presente questa mattina anche il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie, fondato da Giovanni Paolo II nel 1995 e formato dai Presidenti delle Pontificie Accademie di San Tommaso d'Aquino, di Teologia, dell'Immacolata, dell'Internazionale Mariana, delle Belle Arti e Lettere dei Virtuosi del Pantheon, dell'Accademia Romana di Archeologia e dell'Accademia "Cultorum Martyrum".

Il Papa ha proposto, come tema dell'incontro di quest'anno, la "'Via Pulchritudinis', come itinerario privilegiato per l'incontro tra fede cristiana e le culture del nostro tempo". La Chiesa, in duemila anni di storia, "ha percorso in tanti modi la via della bellezza" incoraggiando, ispirando ed accompagnando l'arte e gli artisti nel campo dell'architettura, della scultura, della pittura, della miniatura, delle opere musicali, letterarie e teatrali.

"Potrebbe l'umanità di oggi" - ha detto il Papa - "godere di un così vasto patrimonio artistico se la comunità cristiana non avesse incoraggiato e sorretto la creatività di numerosi artisti, proponendo loro, come modello e fonte di ispirazione, la bellezza di Cristo, splendore del Padre?". Il Papa ha ringraziato gli artisti per l'attività svolta e li ha incoraggiati a "promuovere un nuovo umanesimo cristiano" che potrebbe diventare "un itinerario di dialogo e pace tra i popoli".

La Seduta si è conclusa con due premi: il Premio annuale delle Pontificie Accademie è stato conferito all'Abbazia Benedettina di Keur Moussa in Senegal, mentre una Medaglia del Pontificato è stata consegnata ad "Ipotesi Cinema", Scuola di Cinematografia ed al Coro Interuniversitario di Roma.
AC/SEDUTA PONTIFICIE ACCADEMIE/POUPARD VIS 20041109 (290)

CARMELITANE MISSIONARIE TERESIANE: PASSIONE PER LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV 2004 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina le partecipanti al XIII Capitolo Generale delle Carmelitane Missionarie Teresiane, il cui fondatore è il Beato Francisco Palau i Quer, guidate dalla Sorella Luisa Ortega Sànchez, nominata recentemente Superiora Generale.

"Come dice il motto capitolare" - ha affermato il Santo Padre - "si tratta di far crescere in tutte le vostre sorelle una vera 'passione per la Chiesa: Dio ed il prossimo', affinché ogni comunità arricchisca la propria chiesa particolare e renda visibili le meraviglie di Dio 'con il linguaggio eloquente di un'esistenza trasfigurata, capace di sorprendere il mondo'".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che la sfida della vita consacrata è "rendere presente Cristo nel mondo attraverso la testimonianza personale". Per questo, ha continuato, "traiamo ispirazione" dall'Eucaristia.

"Ho ricordato a tutta la Chiesa" - ha concluso il Papa - "il carattere centrale ed insostituibile dell'Eucaristia per la vita cristiana, per essere fedeli alla vocazione alla santità. Lo ricordo anche a voi ora, sicuro che, per la vostra tradizione contemplativa teresiana, lo comprenderete molto bene e porrete il Santissimo Sacramento al centro della vita spirituale, come principio ispiratore di tutti i progetti apostolici e missionari. In effetti, così incontriamo Cristo e, pertanto, è il punto di incontro privilegiato per le anime innamorate di Lui".
AC/.../CARMELITANE MISSIONARIE TERESIANE VIS 20041109 (210)

lunedì 8 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Enrique Benavent Vidal, finora Decano Preside della Facoltà di Teologia di Valencia (Spagna), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Valencia (superficie: 13.060; popolazione: 2.499.357; cattolici: 2.294.307; sacerdoti: 1.556; religiosi: 4.900), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Quatretonda (Spagna), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

Sabato 6 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Edouard Mathos, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bangui (Repubblica Centroafricana), Vescovo di Bambari (superficie: 173.000; popolazione: 334.714; cattolici: 121.957; sacerdoti: 23; religiosi: 28), Repubblica Centroafricana. Il Vescovo Mathos succede al Vescovo Jean-Claude Rembanga, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Sofronio Aguirre Bancud, S.S.S., Vescovo di Cabanatuan (superficie: 2.743; popolazione: 1.703.280; cattolici: 862.313; sacerdoti: 46; religiosi: 68), Filippine. Il Vescovo Bancud è stato finora Vescovo Ausiliare della medesima sede.

- Ha nominato il Vescovo Dominik Duka, O.P., che è Vescovo della Diocesi di Hradec Králové (Repubblica Ceca), Amministratore Apostolico "sede plena et donec aliter provideatur" della Diocesi di Litomerice (superficie: 9.380; popolazione: 1.335.154; cattolici: 277.736; sacerdoti: 143; religiosi: 102; diaconi permanenti: 14), Repubblica Ceca.
NEA:RE:NER:NA/.../... VIS 20041108 (220)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Oceano Indiano, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Maurice Piat, C.S.Sp., di Port-Louis (Ile Maurice).

- Il Vescovo Alain Harel, Vicario Apostolico di Rodrigues (Ile Maurice).

- Il Vescovo Denis Wiehe, C.S.Sp., di Port-Victoria o Seychelles (Seychelles).

- Il Cardinale Józef Glemp, Arcivescovo di Varsavia e Primate di Polonia.

Sabato 6 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.

- L'Arcivescovo Domenico De Luca, Nunzio Apostolico.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20041108 (120)

IN BREVE


IL PAPA HA INDIRIZZATO UNA LETTERA AL CARDINALE ENNIO ANTONELLI, Arcivescovo di Firenze, (Italia), in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giorgio La Pira, Sindaco di Firenze, "figura esemplare di laico cristiano". Dalla tensione tra contemplazione e azione, scrive il Papa nella Lettera datata 1° novembre, deriva "l'eredità spirituale che egli ha lasciato alla Chiesa di Firenze e all'intera Comunità ecclesiale. La sua è stata una spiritualità, per così dire, 'immanente' all'attività quotidiana: dalla comunione eucaristica, alla meditazione, all'impegno culturale, all'azione sociale e politica, non v'era per lui soluzione di continuità. (...) Fedele al Magistero della Chiesa (...) intese la funzione pubblica come servizio al bene comune (...). Preghiamo perché il suo esempio stimoli ed incoraggi quanti si sforzano di testimoniare con la loro esistenza il Vangelo nell'odierna società e si pongono al servizio degli altri".

IN UNA LETTERA DATATA 18 OTTOBRE, RESA PUBBLICA OGGI, indirizzata al Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo, Italia, e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, il Santo Padre scrive: "Desidero farmi spiritualmente presente con questo mio Messaggio" alla solenne Celebrazione Eucaristica di domenica 24 ottobre, a Palermo, che ha concluso la Settimana di preghiera e di riflessione in preparazione alle celebrazioni del 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Il Papa ricorda che nel XVII secolo, "la Città di Palermo chiese ufficialmente alla Santa Sede la proclamazione del Dogma. L'Immacolata fu dichiarata principale Patrona di tutta la Sicilia, con l'impegno per i fedeli di professare e difendere tale verità fino alla morte. (...) Nel 1850, l'Episcopato siciliano, al quesito posto dal Papa Pio IX, rispose in modo unanime di auspicare la definizione dogmatica, affermando che la fede nell'Immacolata Concezione di Maria era parte integrante e irrinunciabile del patrimonio di fede e di pietà del popolo cristiano dell'Isola".
.../IN BREVE/... VIS 20041108 (300)

INDÙ E CRISTIANI: OPERARE A FAVORE BAMBINI PIÙ SFORTUNATI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio annuale dell'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, agli Indù, in occasione della festa di "Ditali" 2004, Festa della Luce che simboleggia la vittoria della luce sull'oscurità, del bene sul male.

Il tema del Messaggio, pubblicato in inglese, francese e italiano, è: "Collaborazione tra indù e cristiani con particolare riferimento all'infanzia". L'Arcivescovo Fitzgerald scrive che colpisce l'entusiasmo dei bambini nel partecipare alla celebrazione di una festa, e ricorda che Gesù manifestò un amore particolare per i bambini a motivo, come osserva il Papa Giovanni Paolo II, "'della loro semplicità e gioia di vivere, della loro spontaneità, e della loro fede piena di stupore'".

Enumerando i mali che affliggono i bambini, come la disgregazione della famiglia, la costrizione al lavoro, il traffico di organi, gli abusi sessuali, la prostituzione forzata, l'Aids, il commercio e il consumo di droga, l'Arcivescovo si chiede: "Che male hanno fatto i bambini per meritarsi queste sofferenze?".

Il Presidente del Pontificio Consiglio si chiede ancora se gli indù e i cristiani non potrebbero collaborare "a favore dei bambini più sfortunati, che sono spesso vittime innocenti della guerra e della violenza, della scarsità di cibo e di acqua, dell'emigrazione forzata e di tante forme di ingiustizia presenti in questo mondo?".

"Sono pienamente consapevole che una tale collaborazione fra i seguaci delle nostre due tradizioni religiose già esiste; ma noi potremmo e dovremmo fare di più poiché si tratta di un problema serio, anzi tragico. Saranno benvenuti i vostri suggerimenti su cosa si potrebbe ancora fare per dare ai bambini il posto che spetta loro nella società. I nostri bambini sono il nostro futuro; essi sono il futuro dell'umanità".
CON-DIR/DIWALI/FITZGERALD VIS 20041108 (300)

INTERVENTO ARCIVESCOVO FOLEY CONFERENZA MEDIA 2004


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi alla Conferenza Internazionale 2004 sui Media, organizzata a Castel Gandolfo dal Movimenti dei Focolari, sul tema: "Silenzio, parole e luce: alla fonte della comunicazione".

"Per essere comunicatori credibili del più importante messaggio che il mondo abbia mai ricevuto e potrà mai ricevere" - ha detto l'Arcivescovo Foley - "dobbiamo essere uomini e donne di silenzio - di silenziosa riflessione, di tranquilla osservazione, di carità non invadente. Troppe persone oggi pensano e parlano in modo superficiale. Dobbiamo parlare dalle profondità del nostro essere, dalle profondità della nostra fede. Perfino di Gesù è scritto: 'La luce brillò nell'oscurità e l'oscurità non lo comprese'. (...) Anche noi parliamo nell'oscurità; è importante che non parliamo dall'oscurità. Noi cerchiamo di comunicare ai nostri simili e spesso la nostra parola non è recepita. Se dobbiamo dire qualcosa, dobbiamo dedicare tempo alla preghiera silenziosa, alla meditazione e alla riflessione; dobbiamo contemplare Colui che dobbiamo annunciare".

Giovedì 4 novembre, l'Arcivescovo Foley è intervenuto ad una tavola rotonda, organizzata presso lo Studio Teologico di Sant'Antonio, nella Basilica del Santo a Padova, sul tema: "I media cattolici nell'era della globalizzazione: quali sono le sfide e le responsabilità".
CON-CS/GLOBALIZZAZIONE/FOLEY VIS 20041108 (190)

SCIENZA È A BENEFICIO DELL'UOMO SE LIBERA DALL'IDEOLOGIA


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, in corso dal 5 novembre, presso la Casina Pio IV nei Giardini Vaticani, sul tema: "Le vie della scoperta".

Il Papa ha sottolineato che: "La sessione plenaria di quest'anno, dedicata alla scienza e alla creatività fa sorgere importanti interrogativi profondamente legati alla dimensione spirituale dell'uomo. (...) La rivelazione insegna che l'uomo e la donna sono creati ad 'immagine e somiglianza di Dio' e perciò posseggono una speciale dignità che li rende capaci, con il lavoro delle proprie mani, di riflettere l'attività creativa di Dio".

"La creatività che ispira il progresso scientifico" - ha detto Giovanni Paolo II - "si manifesta in particolare mediante la sua capacità di confrontarsi e risolvere nuove questioni e problemi, molti dei quali hanno ripercussioni a livello planetario. Gli uomini e le donne di scienza devono porre tale creatività sempre più al servizio della famiglia umana, operando per migliorare la qualità della vita nel nostro pianeta e promuovendo lo sviluppo integrale della persona umana, sia materiale che spirituale. Se la creatività scientifica deve essere di beneficio all'autentico progresso umano, essa deve rimanere libera da ogni forma di condizionamento finanziario o ideologico, così da essere esclusivamente dedita alla ricerca spassionata della verità e al servizio disinteressato dell'umanità".

Il Pontefice ha detto agli accademici che il tema dell'Assemblea Plenaria "invita una rinnovata riflessione sulle 'vie della scoperta'. (...) La 'meraviglia' che illuminava l'antica riflessione filosofica sulla natura e diede origine alla scienza, non è stata in alcun modo diminuita dalla nuove scoperte; anzi, essa aumenta costantemente e spesso ispira riverenza per la distanza che separa la nostra conoscenza della creazione dalla pienezza del suo mistero e grandezza".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso affermando: "Nonostante le incertezze e la fatica che ogni tentativo di interpretare la realtà comporta - non solo nell'ambito delle scienze, ma anche in ambito filosofico e teologico - le vie della scoperta sono sempre vie di verità. E ogni ricercatore della verità, consapevolmente o meno, segue una via che alla fine conduce a Dio, che è la Verità stessa".
AC/SCIENZA:SCOPERTA:VERITÀ/ACAD VIS 20041108 (380)

APPELLO DEL PAPA FINE VIOLENZE IN COSTA D'AVORIO


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro che: "La pietà popolare dedica il mese di novembre al ricordo dei fedeli defunti, sapendo che - come afferma Gesù nel Vangelo di oggi - 'Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per Lui'. Egli rimane fedele all'alleanza stretta con l'uomo, alleanza che neppure la morte può spezzare".

"Questo patto" - ha affermato il Pontefice - "sigillato nella Pasqua di Cristo, si rende costantemente attuale nel sacramento dell'Eucaristia. Qui, pertanto, trova il suo culmine anche la preghiera per i defunti. Offrendo per loro la Santa Messa, i credenti ne sostengono l'ultima purificazione. Accostandosi con fede alla santa Comunione, rafforzano con loro i vincoli di amore spirituale".

Nelle parole di saluto nelle diverse lingue che seguono la recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha detto: "Saluto gli africani presenti all'Angelus, esprimendo la mia preoccupazione per le gravi notizie che giungono dalla Costa d'Avorio, dove la violenza ha fatto numerose vittime. Che tacciano le armi, che gli accordi di pace siano rispettati, che si riprenda la via del dialogo! Affido le popolazioni della Costa d'Avorio a Maria, Regina della Pace".

Nel rivolgersi ai pellegrini polacchi, il Santo Padre ha ricordato che: "Oggi in Polonia si celebra la giornata degli Ospizi, il cui motto è: 'Anche l'Ospizio è vita'. La cura con cui i dipendenti e i volontari accolgono le persone incurabilmente malate e morenti, è una grande opera di misericordia. Chiedo a Dio che ricompensi con le Sue grazie il loro amore e la loro dedizione. Affido alla Madre Santissima anche coloro che accompagnano i sofferenti nelle rispettive famiglie. Dio benedica tutti".
ANG/COSTA D'AVORIO/... VIS 20041108 (290)

X CENTENARIO MARTIRIO EVANGELIZZATORI POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2004 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera, datata 26 agosto 2004 e redatta in latino, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Zenon Grocholewski, che è Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del X centenario del martirio di San Benedetto da Benevento e compagni, evangelizzatori della Polonia, che avranno luogo il 13 e il 14 novembre prossimo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale Grocholewski è composta dal Monsignore Pompilio Cristino, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Benevento e dal Monsignore Pasquale Maria Mainolfi, Delegato Diocesano per l'Anno di San Benedetto da Benevento.
GPII-LETTERA/DELSS/GROCHOLEWSKI/… VIS 20041108 (120)

CRISTIANI SIANO FERMENTO AUTENTICO RINNOVAMENTO SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 7.000 dirigenti e soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma, in occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione.

Ricordando che la Banca di Credito Cooperativo nacque con l'obiettivo di rendere "alla società un servizio di solidarietà e di mutualità, ispirandosi ai principi e agli insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa", il Papa ha auspicato che "grazie al contributo di tutti, essa possa proseguire nel suo cammino, avendo sempre presenti le esigenze del bene comune".

Giovanni Paolo II ha rivolto un particolare ringraziamento al Presidente ed ai Collaboratori dell'Istituto di Credito per l'attenzione riservata "alle comunità ecclesiali, alle parrocchie, specialmente a quelle rurali, e alle opere di promozione umana gestite da enti ecclesiastici o da comunità religiose" e ha rivolto loro queste parole di esortazione: "Come credenti, siate sempre consapevoli che, per assolvere fedelmente il vostro compito, dovete coltivare un assiduo contatto personale con Cristo".

"In ogni tempo, ma specialmente in questa nostra epoca" - ha concluso il Pontefice - "occorre che i cristiani siano in ogni campo fermento di autentico rinnovamento sociale e lievito di speranza evangelica. A tal fine può esservi utile sussidio per la formazione e per la testimonianza cristiana anche il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, recentemente pubblicato".
AC/...BANCA CREDITO COOPERATIVO VIS 20041108 (230)

venerdì 5 novembre 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza:

- I Partecipanti alla IX riunione del Consiglio Post-Sinodale della Assemblea Speciale per l'America:

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Monsignore Fortunato Frezza, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.

Otto Membri del Consiglio Post-Sinodale dell'Assemblea Speciale per l'America:

- L'Arcivescovo Kelvin Edward Felix, di Castries (Saint Lucia).

- L'Arcivescovo Estanislao Esteban Karlic, emerito di Paraná (Argentina).

- L'Arcivescovo William Joseph Levada, di San Francisco (Stati Uniti d'America).

- L'Arcivescovo Luciano Pedro Mendes de Almeida, di Mariana (Brasile).

- L'Arcivescovo François Gayot, emerito di Cap-Haïtien (Haiti).

- L'Arcivescovo Edmundo Luis Flavio Abastoflor Montero, di La Paz (Bolivia).

- Il Vescovo Luiz Demétrio Valentini, di Jales (Brasile).

- Il Vescovo Alvaro Leonel Ramazzini Imeri, di San Marcos (Guatemala).

- L'Arcivescovo Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, con l'Arcivescovo Piergiorgio Silvano Nesti, Segretario del medesimo Dicastero.
AP/.../... VIS 20041105 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2004 (VIS). In data 4 novembre 2004, il Santo Padre ha nominato il Monsignore Ronald Paul Herzog, Vescovo di Alexandria (superficie: 28.780; popolazione: 389.970; cattolici: 48.050; sacerdoti: 69; religiosi: 64; diaconi permanenti: 5), Louisiana, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Akron (Ohio, Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Finora è stato Parroco della "Immaculate Conception Parish" in Laurel.
NER/.../HERZOG VIS 20041105 (80)

IN BREVE


NEL RICEVERE OGGI I PARTECIPANTI ALLA IX RIUNIONE del Consiglio Post-Sinodale della Segreteria Generale dell'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per l'America, il Papa ha affermato che fra le sfide del momento presente che il continente deve affrontare, sono da ricordare: "l'azione nefasta delle sette; il commercio e il consumo di droga; le moderne ideologie che ritengono superato il concetto di famiglia fondata sul matrimonio; il progressivo aumento del divario tra ricchi e poveri; le violazioni dei diritti umani, i movimenti migratori e il complesso problema del debito estero; (...) la corsa agli armamenti (...) e la violenza scatenata dalla guerriglia e dal terrorismo internazionale".

IL CARDINALE ADAM MAIDA, ARCIVESCOVO DI DETROIT e i Dirigenti del Centro Culturale Giovanni Paolo II, sono stati ricevuti oggi dal Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione del loro pellegrinaggio annuale a Roma. Il Papa ha espresso il suo apprezzamento per il loro "sostegno all'opera del Centro nella promozione del dialogo fra il mondo della fede e il mondo della cultura. Auspico che il Centro porti la verità del Vangelo e la saggezza della tradizione della Chiesa influiscano sulle grandi questioni che contraddistinguono la società contemporanea. Che il vostro pellegrinaggio alla Città Eterna vi conduca ad una unione più profonda con il Signore e la Sua Chiesa".

IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II PRESIDERÀ LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA L'11 NOVEMBRE alle 11:30, all'Altare della Confessione della Patriarcale Basilica Vaticana, in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti durante l'anno. La Santa Messa sarà celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, insieme con i Cardinali.
.../IN BREVE/... VIS 20041105 (260)

BAMBINI AL CENTRO DEL MESSAGGIO CONCLUSIONE RAMADAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio annuale dell'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, per la fine del Ramadam. Tema del Messaggio di questa anno ('Id al-Fitr 1425 A.H./2004 A.D.) è: "I bambini, dono di Dio per il futuro dell'umanità".

Di seguito riportiamo alcuni estratti del Messaggio, pubblicato in lingua inglese, francese e italiana:

"Dal momento in cui lo consente la loro età, voi insegnate ai vostri figli ad osservare questo mese di digiuno, sviluppando così in loro il senso di Dio, lo spirito di obbedienza religiosa e, allo stesso tempo, la forza di volontà e l'autocontrollo. Così facendo, la famiglia costituisce, per eccellenza, il luogo della prima educazione religiosa dei vostri figli".

"Oggi vorrei attirare l'attenzione sui bambini in generale e sull'accoglienza che essi devono ricevere, nei diversi momenti della loro vita, dai loro genitori, dalla loro famiglia e da tutta la società. Il bambino ha il diritto inalienabile alla vita e, nei limiti del possibile, ha anche il diritto ad essere accolto in seno ad una famiglia naturale e stabile. Egli ha diritto, altresì, ad essere nutrito, vestito e protetto. Inoltre, egli ha diritto ad essere educato affinché si sviluppino in lui (...) tutte le sue capacità".

"Voi considerate un figlio come una benedizione di Dio, in particolare per i suoi genitori. Noi cristiani condividiamo questa visione religiosa, ma la nostra fede cristiana ci insegna, allo stesso tempo, a scoprire nel bambino un modello per i nostri rapporti con Dio".

"In varie occasioni, in questi ultimi anni, rappresentanti della Santa Sede e dei Paesi a maggioranza islamica hanno difeso insieme, nelle istanze internazionali, i valori umani fondamentali. Spesso si è trattato di difendere i diritti dei più deboli, in particolare la famiglia, ambiente naturale nel quale i bambini sono allevati e i loro diritti sono meglio tutelati".

"Se è vero che il bambino ha beneficiato (...) del progresso nel rispetto dei diritti dell'uomo, egli continua tuttavia a soffrire a causa di diversi mali".

"Cari amici musulmani, dobbiamo unire i nostri sforzi, ricordando la dignità di ogni essere umano, la cui esistenza è voluta da Dio stesso, denunciando senza tregua tutto ciò che degrada il bambino e lottando con tutte le nostre forze contro queste 'strutture di peccato', per utilizzare un'espressione ripresa dal Papa Giovanni Paolo II. Siamo ben coscienti che nel futuro dei bambini si gioca anche quello dell'intera umanità".
CON-DIR/RAMADAM:BAMBINI/FITZGERALD VIS 20041105 (420)

APPREZZAMENTO TESTIMONIANZA VITA AGOSTINIANI RECOLLETTI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine degli Agostiniani Recolletti, ai quali ha espresso l'apprezzamento della Chiesa "per la testimonianza di vita come consacrati e per l'attività apostolica compiuta in 18 Paesi di tre continenti".

Ribadendo che il Capitolo "è un momento decisivo per la vita dell'Ordine", il Santo Padre ha segnalato che è anche "espressione eminente dell'unità che deve regnare fra tutti i religiosi che hanno la stessa vocazione e missione nella Chiesa".

"La vita spirituale profonda" - ha proseguito il Pontefice - "vincolata nella vostra tradizione all'osservanza e alla contemplazione, all'interiorità e alla ricerca instancabile di Dio, è sempre il punto di partenza dell'autentico rinnovamento e anima di ogni iniziativa apostolica".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "il progresso della vita soprannaturale, perseguito con la preghiera assidua e la partecipazione ai sacramenti, è premessa fondamentale per una proficua azione apostolica, in particolare l'Eucaristia che è presenza reale di Cristo nella storia umana. È anche 'fonte e manifestazione' di questa comunione fraterna che deve regnare nelle vostre comunità ed essere messaggio vivente di concordia in un mondo dominato troppo spesso dalla rivalità e dai conflitti".
AC/.../AGOSTINIANI RECOLLETTI VIS 20041105 (210)

CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL TEMA "LE CURE PALLIATIVE"


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2004 (VIS). Alle 11:30 di martedì 9 novembre, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la presentazione della XIX Conferenza Internazionale sul tema: "Le cure palliative", promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si terrà l'11, 12 e 13 novembre 2004, in Vaticano.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute; il Vescovo José Luis Redrado Marchite, O.H., Segretario del medesimo Pontificio Consiglio ed il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario. Fra i medici interverranno la Dottoressa Vittorina Zagonel, Specialista in Oncologia ed Ematologia; la Dottoressa Simona Castellano, Fisiatra ed il Dottor Maurizio Evangelista, Ricercatore all'Istituto di Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore.
.../CONFERENZA CURE PALLIATIVE/LOZANO VIS 20041105 (140)

ADORARE L'EUCARISTIA IN TUTTE LE CHIESE DELLA REGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Carlo Ghidelli, di Lanciano-Ortona (Italia), in occasione del primo centenario della Dedicazione della Basilica Cattedrale della Madonna del Ponte in Lanciano (1905-2005).

Il Papa ricorda nel Messaggio, datato 4 ottobre, che l'Arcivescovo Ghidelli ha voluto per tale ricorrenza indire uno speciale anno eucaristico-mariano.

Precisando che la città di Lanciano è custode di due miracoli eucaristici, Giovanni Paolo II ricorda: "Quando ero Cardinale a Cracovia, visitai la chiesa di San Francesco in Lanciano, dove sono conservate le reliquie del celebre miracolo, che risale al secolo VIII".

Il Santo Padre invita tutti i fedeli dell'Arcidiocesi di Lanciano-Ortona, ad essere "consapevoli dei grandi favori che Dio vi ha concesso e non mancate di adorare la santa Eucaristia non solo nella chiesa del miracolo, ma in tutte le chiese della vostra bella terra. Anch'io mi unisco a voi, soprattutto per chiedere al Signore Gesù il dono di numerose e sante vocazioni sacerdotali, per il presente ed il futuro della vostra Comunità diocesana. Al tempo stesso, prego perché il Signore faccia sorgere nel vostro territorio sante famiglie cristiane".

Infine il Papa esorta i giovani con queste parole: "Abbiate fiducia nel Signore Gesù, sceglietelo come vostro speciale amico, fatevi suoi discepoli nell'ascolto e nella meditazione del santo Vangelo, servitelo nel prossimo, soprattutto nei fratelli più poveri e bisognosi, e vi assicuro che troverete ciò di cui avete bisogno per vivere in pienezza gli ideali della vostra età".
MESS/DEDICAZIONE BASILICA LANCIANO/GHIDELLI VIS 20041105 (270)

AUGURI DEI PELLEGRINI POLACCHI AL PAPA GIORNO ONOMASTICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza i partecipanti al pellegrinaggio delle Diocesi di Gdansk e Tarnow (Polonia), venuti per porgere gli auguri al Papa che oggi, festa di San Carlo Borromeo, celebra l'onomastico.

Il Papa ha ricordato che "sono passati 420 anni dalla morte di San Carlo Borromeo. Egli è stato un zelante Vescovo, riformatore della Chiesa dopo il Concilio di Trento, un grande sostenitore dei poveri. La sua pietà si è fondata sull'amore della croce di Cristo e del mistero della sua morte e risurrezione. Quest'amore si è espresso nella cura per la devota celebrazione della Santa Messa e nell'adorazione di Cristo presente nell'Eucaristia".

Infine il Santo Padre ha auspicato che: "l'esempio di San Carlo sia per tutti noi ispirazione nel vivere questo particolare periodo. Faccia ardere in noi l'amore per il Salvatore, che ha voluto rimanere con noi sotto le specie del pane e del vino".
AC/PELLEGRINI POLACCHI:EUCARISTIA/... VIS 20041105 (170)

VICINANZA DEL PAPA AL POPOLO IRACHENO


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2004 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano il Signor Ayad Allawi, Primo Ministro dell'Iraq e, nel suo discorso in lingua inglese, il Papa ha assicurato la sua "continua vicinanza al popolo iracheno, così duramente provato dalle tragiche sofferenze degli ultimi anni".

"Prego" - ha proseguito il Pontefice - "per tutte le vittime del terrorismo e della aberrante violenza, per le loro famiglie e per tutti coloro che si adoperano con generosità nella ricostruzione del Paese".

Il Santo Padre ha incoraggiato "gli sforzi compiuti dal popolo iracheno per instaurare istituzioni democratiche che siano autenticamente rappresentative e l'impegno nella difesa dei diritti di tutti, nel totale rispetto della diversità etnica e religiosa che è sempre stata fonte di arricchimento nel suo Paese. Confido che la comunità cristiana, presente in Iraq dai tempi degli Apostoli, offra il suo contributo alla crescita della democrazia e all'edificazione di un futuro di pace nella regione".

"Su lei e i suoi collaboratori" - ha concluso il Papa - "e su tutto il diletto popolo iracheno, invoco di cuore le abbondanti benedizioni di Dio Onnipotente".

Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in una dichiarazione resa al termine della visita del Primo Ministro iracheno, ha detto: "Nel corso dei colloqui si sono approfonditi vari aspetti della situazione in Iraq, le prospettive di pacificazione e di riconciliazione che permettano di sanare le profonde ferite del passato, ed i riflessi sulla pace nella regione. Ci si è soffermati anche sulla necessità di assicurare piena libertà religiosa e sul contributo che la comunità cristiana può offrire alla ricostruzione morale e materiale del Paese. Il Primo Ministro ha deplorato gli attacchi subiti da alcune chiese cristiane, assicurando da parte del Governo, la volontà di procedere al loro restauro".
AC/PRIMO MINISTRO/IRAQ:ALLAWI VIS 20041105 (310)

mercoledì 3 novembre 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza l'Arcivescovo Francesco Canalini, Nunzio Apostolico in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein.

Sabato 30 ottobre, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20041103 (50)

TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE GUSTAAF JOOS


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles (Belgio), un telegramma di cordoglio per la scomparsa ieri, all'età di 81 anni, del Cardinale belga Gustaaf Joos:

"Appresa con dolore la dipartita del Cardinale Gustaaf Joos, desidero esprimere la mia unione nella preghiera con la Diocesi di Gand, la Chiesa del Belgio, ed i familiari del defunto. Ricordando i nostri comuni anni a Roma, mi associo volentieri con la preghiera a quanti sono stati colpiti dalla perdita di colui che avevo elevato alla porpora cardinalizia in occasione dell'ultimo Concistoro. Prego affinché il Signore accolga nel suo regno il suo fedele servitore, che per lunghi anni si è adoperato nel suo ministero pastorale. In segno di conforto, accordo con affetto, Signor Cardinale, la Benedizione Apostolica a Lei ed ai pastori, ai fedeli del Belgio, e ai parrocchiani di Landskouter".
TGR/SCOMPARSA/JOOS VIS 20041103 (160)

L'UMANITÀ INTERA CHIAMATA A FORMARE COMUNITÀ FIGLI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Cantico del Libro dell'Apocalisse "Inno dei salvati".

Giovanni Paolo II ha affermato che il Cantico "segna la Liturgia dei Vespri con la semplicità e l'intensità di una lode corale. Esso appartiene alla solenne visione d'apertura dell'Apocalisse, che presenta una sorta di Liturgia celeste a cui anche noi, ancora pellegrini sulla terra, ci associamo durante le nostre celebrazioni ecclesiali".

Il primo elemento dell'Inno, ha precisato il Pontefice, "è la celebrazione dell'opera del Signore. 'Tu hai creato tutte le cose, per la tua volontà furono create, per il tuo volere sussistono'. La creazione rivela infatti l'immensa potenza di Dio". Il Papa ha ricordato che "l'imperatore Domiziano, sotto il cui regno fu forse composta l'Apocalisse, si faceva chiamare col titolo di 'Dominus et deus noster'" ed ha precisato che "I cristiani rifiutavano, (...), di tributare ad una creatura umana, (...) simili titoli e rivolgevano le loro acclamazioni adoranti soltanto al vero 'Signore e Dio nostro'".

Il Santo Padre ha successivamente specificato che al centro del Cantico, è Cristo "Agnello immolato" sulla Croce che ora regna glorioso. In Cristo si realizza "il progetto voluto da Dio" dall'eternità. Cristo ci ha liberato dal male e ha fatto di noi "un regno di sacerdoti (...), e questo regno è aperto all'umanità intera chiamata a formare la comunità dei figli di Dio".

L'Inno del Libro dell'Apocalisse si conclude con una acclamazione finale che riguarda "l'Agnello sgozzato" e che "è il momento della contemplazione pura, della lode gioiosa, del canto d'amore a Cristo nel suo mistero pasquale". Nella Liturgia della Chiesa, ha concluso il Pontefice, viene anticipata l'immagine della gloria celeste, "la Liturgia è 'azione' di Cristo tutto intero. Coloro che qui la celebrano, vivono già in qualche modo, al di là dei segni, nella Liturgia celeste, dove la celebrazione è totalmente comunione e festa".
AG/CANTICO APOCALISSE/... VIS 20041103 (340)

CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE E SITUAZIONE PROFUGHI


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri al Comitato Specifico di Politica e di Decolonizzazione, sull'Articolo 75: Agenzia di assistenza e di soccorso per i profughi della Palestina in Medio Oriente (UNRWA).

"Interveniamo ancora una volta al presente forum" - ha detto l'Arcivescovo - "per esaminare l'offerta di servizi ai profughi nel ciclo infinito di violenza e terrorismo, di azioni e reazioni militari, di una serie di rappresaglie che generano ulteriore violenza. (...) Da una analisi realistica della situazione si constata che esiste molta retorica sulla pace ma viene dimostrata scarsa volontà politica di risolvere le divergenze". L'Arcivescovo Migliore invita "la comunità internazionale a stimolare la dirigenza israeliana e palestinese a negoziare in buona fede" allo scopo di creare "opportunità per la riconciliazione, il perdono, il compromesso e la collaborazione". In particolare l'Osservatore Permanente ha sottolineato le difficoltà "della popolazione dei rifugiati così sfavorevolmente colpiti da questa 'guerra non dichiarata'".

L'Arcivescovo Migliore ha parlato dei molteplici aspetti dell'opera della Missione Pontificia per la Palestina, ha affrontato la questione della Città Santa di Gerusalemme, affermando che essa è parte della soluzione della situazione in Medio Oriente. Infine ha rinnovato l'invito della Santa Sede ad adottare "provvedimenti internazionalmente garantiti per assicurare la libertà di religione e di coscienza degli abitanti, e accesso permanente e libero ai Luoghi Santi da parte dei fedeli di tutte le religioni e nazionalità".

"È triste" - ha affermato il Nunzio al termine del suo discorso - "constatare che una terra alla quale un tempo era stato affidato un messaggio di amore, di vita, di fratellanza e di pace, definita da molti Terra Santa, nella nostra epoca sia latrice di un messaggio molto diverso al mondo, un messaggio di divisione, distruzione e morte. La famiglia delle nazioni deve incitare tutti le parti interessate a rinnovare l'impegno di portare la pace nella regione".
DELSS/RIFUGIATI:MEDIO ORIENTE/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20041103 (320)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di novembre è la seguente: "Perché ogni uomo e ogni donna cristiani, prendendo consapevolezza della propria vocazione nella Chiesa, rispondano con generosità alla chiamata di Dio e camminino verso la santità nei loro ambienti di vita".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché coloro che sono al servizio della missione non dimentichino mai che dalla santità personale e dall'intima unione con Cristo scaturisce l'efficacia dell'evangelizzazione".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/… VIS 20041103 (100)

L'EUROPA NON DIMENTICHI LE SUE RADICI CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2004 (VIS). Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato la firma a Roma del Trattato Costituzionale dell'Unione Europea il 29 ottobre scorso ed ha esortato l'Europa a non dimenticare le sue radici cristiane ed il suo patrimonio spirituale e culturale.

Giovanni Paolo II ha definito la cerimonia della firma del Trattato in Campidoglio come: "un momento altamente significativo nella costruzione della 'nuova Europa', alla quale continuiamo a guardare con fiducia. È la tappa più recente di un cammino che sarà ancora lungo e che appare sempre più impegnativo".

"La Santa Sede è sempre stata favorevole" - ha sottolineato il Pontefice - "alla promozione di un'Europa unita sulla base di quei valori che fanno parte della sua storia. Tener conto delle radici cristiane del Continente significa avvalersi di un patrimonio spirituale che rimane fondamentale per i futuri sviluppi dell'Unione".

Infine il Santo Padre ha auspicato che: "anche negli anni a venire, i cristiani continuino a portare in tutti gli ambiti delle istituzioni europee quei fermenti evangelici che sono garanzia di pace e di collaborazione tra tutti i cittadini nell'impegno condiviso di servire il bene comune".
ANG/EUROPA:RADICI CRISTIANE/... VIS 20041103 (220)

PREGHIERA DEL SANTO PADRE PER TUTTE LE VITTIME TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2004 (VIS). Alla recita dell'Angelus di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che oggi si celebra la Solennità di Tutti i Santi, domani 2 novembre, è la giornata della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, ed ha elevato una speciale preghiera per tutte le vittime del terrorismo.

"'Rallegriamoci tutti nel Signore, in questa solennità di tutti i Santi'. Con questo invito alla gioia" - ha detto Giovanni Paolo II - "inizia oggi la Celebrazione eucaristica in onore di Tutti i Santi. La Chiesa pellegrina sulla terra alza lo sguardo al Cielo e si unisce esultante al coro di quanti Dio ha associato alla sua gloria. È la comunione dei santi!".

"Proprio alla luce di questo stupendo mistero" - ha continuato il Santo Padre - "celebreremo domani l'annuale Commemorazione di tutti i fedeli defunti. La Liturgia ci invita a dilatare il cuore e a pregare per tutti, specialmente per le anime più bisognose della divina misericordia".

"Una speciale preghiera elevo a Dio" - ha detto infine il Pontefice - "per tutte le vittime del terrorismo. Mi sento spiritualmente vicino alle loro famiglie e, mentre chiedo al Signore di lenire il loro dolore, lo invoco per la pace nel mondo".
ANG/TUTTI I SANTI:DEFUNTI VIS 20041103 (220)

CENTENARIO DEL BEATO LUIGI GUANELLA: IMITARE LE SUE VIRTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 2.500 pellegrini appartenenti alle Famiglie religiose fondate dal Beato Luigi Guanella, i Servi della Carità, le Figlie di Santa Maria della Provvidenza ed i rappresentanti del Movimento Laicale Guanelliano.

"Cento anni fa" - ha detto il Papa - "il Beato Luigi Guanella entrava in Roma, con alcuni collaboratori, 'per fare un po' di bene a vantaggio del prossimo'. Da allora voi, cari membri della sua famiglia spirituale, non avete cessato di seguirne le orme, fedeli allo stile del Fondatore, che amava dire: 'Il bene bisogna farlo bene'. Ed anche ora, cercando di essere 'buoni samaritani' dei poveri, voi gestite opere all'avanguardia e rispondenti alle mutate esigenze dei tempi con un apostolato caritativo multiforme".

Riferendosi all'attenzione dedicata ai malati terminali, Giovanni Paolo II ha ricordato che "Fondando la 'Pia Unione del Transito di San Giuseppe' per i morenti, Don Guanella ha saputo suscitare una corrente di preghiere per aiutare quanti stanno per varcare la soglia dell'eternità".

"Dal vostro Beato Fondatore" - ha detto ancora il Pontefice - "avete appreso che, per dare amore ai fratelli, occorre attingerlo alla fornace della carità divina, grazie a un contatto costante con Cristo nella preghiera. Vi animi quel forte spirito di fede che faceva ripetere a Don Guanella: 'È Dio che fa, noi siamo solo strumenti della Provvidenza'".

Il Santo Padre ha esortato i membri della Famiglia Guanelliana dicendo: "La presenza in questi giorni a Roma delle sue spoglie mortali vi sia di incoraggiamento ad imitare le sue virtù, per tendere con tutte le forze alla 'misura alta' della vita cristiana, che è la santità".
AC/CENTENARIO DON GUANELLA/... VIS 20041103 (290)

PROMUOVERE DIALOGO E TOLLERANZA A CIPRO


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza il Presidente Tassos Papadopoulos di Cipro e nel suo discorso in inglese, ha rivolto parole di saluto al Presidente e "al popolo del suo Paese, sempre profondamente fedele al messaggio cristiano".

"Incoraggio lei e i suoi concittadini" - ha detto il Papa - "nel suo impegno a promuovere il dialogo e la tolleranza fra i diversi gruppi etnici e religiosi del Paese. Soltanto impegnandosi nella comprensione e nel rispetto reciproco si possono risolvere le antiche tensioni e si può conseguire l'unità fondata sui principi della solidarietà e della giustizia. Prego Dio Onnipotente affinché ricolmi Lei e tutto il popolo cipriota dei doni della pace e dell'armonia".
AC/PRESIDENTE CIPRO/PAPADOPOULOS VIS 20041103 (140)

lunedì 1 novembre 2004

PATRIMONIO VALORI CRISTIANI CONTINUI ISPIRARE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Marek Belka, Presidente del Consiglio dei Ministri della Polonia, con la Consorte e Seguito, a Roma per la firma ieri in Campidoglio, del Trattato Costituzionale dell'Unione Europea.

Il Santo Padre ha definito la cerimonia della firma di ieri "un evento che in un certo senso conclude il processo dell'allargamento della Comunità a quegli Stati che sempre hanno cooperato alla formazione delle fondamenta spirituali ed istituzionali del Vecchio Continente, ma che durante gli ultimi decenni sono rimasti per così dire ai margini di esso. La Sede Apostolica e io personalmente abbiamo cercato di sostenere tale processo affinché l'Europa potesse respirare pienamente con due polmoni: con lo spirito dell'Occidente e dell'Oriente".

"Ho fiducia che" - ha proseguito il Pontefice - "pur mancando nella Costituzione Europea un esplicito riferimento alle radici cristiane della cultura di tutte le nazioni che compongono oggi la Comunità, i valori perenni elaborati sul fondamento del Vangelo dalle generazioni di coloro che ci hanno preceduto, continueranno ad ispirare gli sforzi di coloro che si assumono la responsabilità della formazione del volto del nostro Continente. Spero che questa struttura, che in fondo è una comunità di libere nazioni, non soltanto farà il possibile per non privarle del loro patrimonio spirituale, ma anche lo custodirà come fondamento dell'unità".

"Come ho detto a Gniezno nel 1997" - ha ricordato ancora il Pontefice - "non è possibile costruire una durevole unità 'separandosi dalle radici dalle quali sono cresciuti i paesi d'Europa e dalla grande ricchezza della cultura spirituale dei secoli passati. Non ci sarà l'unità dell'Europa fino a quando essa non si fonderà nell'unità dello spirito'".

Il Papa ha ringraziato il Primo Ministro, il Governo e il Parlamento della Polonia per essersi adoperati affinché "la nuova Costituzione dell'Unione Europea sia intesa nello spirito dei valori europei, alla base dei quali c'è la visione cristiana dell'uomo e della politica come servizio dedicato all'uomo e a tutta la comunità".
AC/CRISTIANITÀ:EUROPA/POLONIA:BELKA VIS 20041103 (340)
Copyright © VIS - Vatican Information Service