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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 18 marzo 2002

DOLORE DEL PAPA PER L'ASSASSINIO DELL'ARCIVESCOVO DI CALI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2002 (VIS). Dopo la preghiera dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Papa ha annunciato che ieri notte è stato assassinato in Colombia l'Arcivescovo di Cali, Monsignor Isaías Duarte Cancino, ed ha pregato per la pace nel Paese.

"Dalla Colombia" - ha detto il Papa - "ci arriva la dolorosa notizia della morte di Monsignor Isaías Duarte Cancino, Arcivescovo di Cali, barbaramente assassinato mentre usciva dalla Parrocchia del Buon Pastore dove aveva celebrato diversi matrimoni. Pastore generoso e coraggioso nell'annuncio della Buona Novella, ha pagato a caro prezzo la sua energica difesa della vita umana, la sua ferma opposizione ad ogni genere di violenza e la sua dedizione alla promozione sociale ispirata alle radici del Vangelo. Mentre elevo le mie preghiere per l'eterno riposto del Prelato defunto ed esprimo la mia vicinanza alla Chiesa colombiana che piange la sua tragica scomparsa, esorto ancora una volta i colombiani a proseguire per le vie del dialogo, escludendo il ricorso ad ogni tipo di violenza, ricatti e sequestri di persona, impegnandosi fermamente a percorrere quelli che sono i veri sentieri della pace".

Giovanni Paolo II ha infine annunciato che nei prossimi giorni si svolgerà a Monterrey (Messico), la Conferenza Internazionale sul Finanziamento dello Sviluppo ed ha invitato tutti a pregare affinché "la comunità internazionale sappia rispondere con impegno generoso e determinato ai bisogni immensi di tanti fratelli, che vivono in una povertà lesiva della dignità umana".
ANG/ASSASSINIO ARCIVESCOVO COLOMBIA/… VIS 20020318 (260)

XX ANNIVERSARIO CREAZIONE PONTIFICIO CONSIGLIO CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura del quale, quest'anno, ricorre il XX anniversario di fondazione. Il Santo Padre ha detto: "Vi incoraggio a continuare con rinnovato zelo i vostri rapporti con le culture, per creare ponti fra gli uomini, per testimoniare Cristo e per aprire i nostri fratelli al Vangelo".

Il Papa, ha ricordato che nel 1993, il Pontificio Consiglio della Cultura ed il Pontificio Consiglio per il Dialogo con i Non Credenti si fusero in un unico Pontificio Consiglio con l'obiettivo di promuovere lo "studio del problema della non credenza e dell'indifferenza religiosa presenti, in diverse forme, in vari contesti culturali" e nell'assistere la Chiesa "nell'evangelizzazione delle culture e nell'inculturazione del Vangelo".

Il Santo Padre ha osservato che i contesti culturali attuali "sono spesso estranei alla dimensione spirituale ed interiore, in situazioni dove dominano aspetti essenzialmente materialistici. Attualmente, molto più che in altre epoche storiche, si nota una rottura nel processo di trasmissione dei valori morali e religiosi fra le generazioni, che porta ad una sorta di eterogeneità fra la Chiesa e il mondo contemporaneo".

Giovanni Paolo II ha sottolineato come le famiglie e le istituzioni educative incontrino particolari difficoltà nel "gravoso compito di trasmettere alle giovani generazioni i valori umani, morali e spirituali che permettono di essere uomini e donne desiderosi di condurre una vita personale degna e di impegnarsi nella vita sociale".

Allo stesso modo il Santo Padre ha sottolineato che "il fenomeno della globalizzazione, diventato oggi un fatto culturale, costituisce contemporaneamente una difficoltà e un'opportunità". Le difficoltà sorgono quando vi è la semplificazione o il livellamento delle culture, delle comunità e delle identità etniche, assegnando a ciascuno lo stesso valore. Il lato positivo del fenomeno è quello "di abbattere le barriere fra le culture, offrendo alle persone la possibilità di incontrarsi e di conoscersi". Il Santo Padre ha esortato i responsabili delle nazioni "ad adoperarsi per rispettare gli elementi propri degli individui e delle culture con l'obiettivo di garantire il bene dei singoli e dei popoli".

"La Chiesa" - ha concluso il Santo Padre - "non cerca in nessun modo di sostituirsi a quanti sono designati a condurre la cosa pubblica, ma auspica di aver il proprio posto nei dibattimenti".
CON-C/PLENARIA:ANNIVERSARIO/… VIS 20020318 (390)

ANGELUS: SAN GIUSEPPE, MAESTRO DI FEDE E DI DOCILITA'


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2002 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, Quinta Domenica di Quaresima, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha ricordato che martedì 19 marzo si celebra la solennità di San Giuseppe, sposo della Vergine Maria e Patrono della Chiesa universale ed ha detto: "L'estrema discrezione con cui Giuseppe svolse il ruolo affidatogli da Dio fa risaltare ancor più la sua fede, per obbedire ad essa con tutto il cuore e con tutte le forze".

"La fede, sostanziata di preghiera: ecco il tesoro più prezioso che San Giuseppe ci trasmette" - ha proseguito il Pontefice. - "Sulla sua scia si sono poste generazioni di padri che, con l'esempio d'una vita semplice e laboriosa, hanno impresso nell'animo dei figli il valore inestimabile della fede, senza il quale ogni altro bene rischia di risultare vano. Fin d'ora mi è caro assicurare una preghiera speciale per tutti i papà, nel giorno a loro dedicato: chiedo a Dio che siano uomini di robusta vita interiore, per adempiere in modo esemplare la loro missione nella famiglia e nella società".

Il Santo Padre ha quindi segnalato che giovedì prossimo 21 marzo, presiederà un incontro con i giovani di Roma in Piazza San Pietro, in preparazione alla Domenica delle Palme ed alla Giornata Mondiale della Gioventù" ed ha invitato i ragazzi e le ragazze di tutte le parrocchie della Diocesi a partecipare a questo appuntamento.
ANG/SAN GIUSEPPE/… VIS 20020318 (270)

L'ORDINAZIONE SACERDOTALE COMPORTA CELIBATO PERPETUO


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2002 (VIS). Ieri sera è stato reso pubblico il testo del Messaggio di Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Luigi de Magistris, Pro-Penitenziere Maggiore ed ai Prelati ed Officiali della Penitenzieria Apostolica.

Nel Messaggio di quest'anno, il Santo Padre sottolinea l'efficacia del Sacramento della Penitenza come "prezioso esercizio della virtù" ed esorta i sacerdoti "a ricorrere ad esso personalmente, come valido aiuto nel proprio cammino di santificazione, e quindi valersene anche come forma qualificata di direzione spirituale. Alla santità infatti, e in specie alla santità sacerdotale, si può in concreto giungere solo col ricorso abituale, umile e fiducioso al Sacramento della Penitenza".

Ricordando l'insegnamento di Gesù riguardo alla "insostituibilità, per la vita della grazia, del Sacramento della Penitenza", il Santo Padre scrive che: "Non è pertanto conforme alla Fede voler ridurre la remissione dei peccati a un contatto, per così dire, privato ed individualistico tra la coscienza del singolo fedele e Dio. Certamente il peccato non viene perdonato se non c'è il pentimento personale".

"Ugualmente erronea" - scrive ancora il Pontefice - "è la convinzione di chi, pur non negando un positivo valore al sacramento della Penitenza, lo concepisce però come cosa supererogatoria, perché il perdono del Signore sarebbe stato dato 'semel pro semper' sul Calvario e l'applicazione sacramentale della misericordia divina non risulterebbe necessaria al recupero della grazia".

Riferendosi alle "specifiche forme di ascetismo verso le quali orientare il penitente", il Santo Padre afferma che: "il confessore potrà avvalersene, a condizione che non siano ispirate a concezioni filosofiche o religiose contrarie alla verità cristiana. Tali sono, ad esempio, quelle che riducono l'uomo a un elemento della natura o, al contrario, lo esaltano come detentore di un'assoluta libertà. È facile riconoscere, soprattutto in quest'ultimo caso, una rinnovata forma di pelagianesimo".

"Il Sacramento della Penitenza è lo strumento principe per il discernimento vocazionale. Per proseguire verso la meta del sacerdozio è necessaria infatti una virtù matura e solida, tale cioè da garantire, per quanto è possibile 'in humanis', una fondata prospettiva di perseveranza nel futuro. (…) Perciò" - conclude il Pontefice - "chi ha la responsabilità di autorizzare un candidato a proseguire verso il sacerdozio deve avere 'hic et nunc' la sicurezza della sua attuale idoneità. Se questo vale per ogni virtù e abito morale, è chiaro che ciò si esige anche maggiormente per quanto riguarda la castità, dal momento che, ricevendo gli Ordini, il candidato sarà tenuto al celibato perpetuo".
MESS/CONFESSIONE/PENITENZIERIA APOSTOLICA VIS 20020318 (420)

venerdì 15 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Raphaël Marie Ze, di Sangmélima (Cameroun), Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Ebolowa-Kribi (superficie: 27.280; popolazione: 324.000; cattolici: 216.000; sacerdoti: 64; religiosi: 52; diaconi permanenti: 2), Cameroun. Il Vescovo Ze succede al Vescovo Jean-Baptiste Ama, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Krzysztof Nitkiewicz, finora Officiale della Congregazione per le Chiese Orientali, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.
NA:NER/…/ZE:NITKIEWICZ VIS 20020315 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Bruno Musarò, Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore, con funzioni di Delegato Apostolico in La Riunione.
- L'Arcivescovo Edward Joseph Adams, Nunzio Apostolico in Bangladesh.
- La Signora Catherine Bertini, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale e Seguito.
- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/…/… VIS 20020315 (80)

giovedì 14 marzo 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Karl-Josef Rauber, Nunzio Apostolico in Ungheria e in Moldova.
- Il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna) e Presidente della Conferenza Episcopale dell'Inghilterra e del Galles, con il Vice-Presidente, Arcivescovo Patrick Altham Kelly, di Liverpool ed il Segretario Generale, Monsignor Andrew Summersgill.
- Frère Roger, Priore di Taizé e Seguito.
AP/…/… VIS 20020314 (80)

SERIE DI CONFERENZE DELL'ARCIVESCOVO FOLEY NEGLI U.S.A.


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è, in questi giorni, negli Stati Uniti dove, dal 12 al 18 marzo, terrà alcune conferenze ed omelie.

Ieri, l'Arcivescovo celebrando la Messa presso il "St. Charles Seminary" di Filadelfia ha affermato nell'omelia che di fronte ai "tristi giorni" che la Chiesa sta vivendo per i casi di abusi sessuali perpetrati da alcuni sacerdoti negli Stati Uniti d'America, "la difesa migliore è la virtù" ed ha aggiunto che "Abbiamo veramente bisogno di sacerdoti santi, puri nei pensieri, parole e opere; sacerdoti che siano uomini di preghiera, generosi nel servizio, che si sacrifichino per gli altri; che si dedichino a far conoscere l'opera di salvezza e d'amore di Gesù".

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha parlato ieri anche presso il "National Press Club", a Washignton D.C., sull'etica nei mezzi di comunicazione.

"Il sacerdote ed i mezzi di comunicazione" è il titolo del discorso che l'Arcivescovo pronuncerà oggi presso il "Seminary of St. Mary of the Lake, Mundelein, Illinois", dove anche domani celebrerà l'Eucaristia e terrà una conferenza su: "Etica e creatività, una sfida per l'evangelizzazione attraverso i mezzi di comunicazione".
…/CONFERENZE/USA:FOLEY VIS 20020314 (220)

"RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO" DONO PER LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto una Delegazione del "Rinnovamento nello Spirito Santo", in occasione del trentesimo anniversario della sua presenza in Italia.

Nel discorso che Giovanni Paolo II ha consegnato ai membri della Delegazione, il Papa scrive: "Il Rinnovamento nello Spirito può considerarsi un dono speciale dello Spirito Santo alla Chiesa in questo nostro tempo. Nato nella Chiesa e per la Chiesa, il vostro è un movimento nel quale, alla luce del Vangelo, si fa esperienza dell'incontro vivo con Gesù, di fedeltà a Dio nella preghiera personale e comunitaria, di ascolto fiducioso della sua Parola, di riscoperta vitale dei Sacramenti, ma anche di coraggio nelle prove e di speranza nelle tribolazioni".

"In questa speciale circostanza" - scrive ancora il Pontefice - desidero idealmente benedire tre progetti": la costituzione di "una comunità missionaria legata alla Diocesi di Chisinau (Moldova) (…); l'animazione spirituale dei Santuari mariani, (…) che vi dà l'occasione di offrire ai pellegrini percorsi di approfondimento della fede e di riflessione spirituale" ed infine "il progetto 'Roveto ardente', che è un invito all'adorazione incessante, giorno e notte" del Mistero eucaristico.

Il Papa conclude il suo discorso sottolineando che le attività di evangelizzazione del "Rinnovamento nello Spirito Santo", "tendono a promuovere nel Popolo di Dio una crescita costante nella santità. (…) Di santi ha bisogno la Chiesa e il mondo e noi siamo tanto più santi quanto più lasciamo che lo Spirito Santo ci configuri a Cristo. Ecco il segreto dell'esperienza rigenerante della 'effusione dello Spirito', esperienza tipica che contraddistingue il cammino di crescita proposto per i membri dei vostri Gruppi e delle vostre Comunità".
AC/…/RINNOVAMENTO SPIRITO SANTO VIS 20020314 (290)

DIPLOMAZIA DEVE ESSERE AL SERVIZIO DELLO SVILUPPO INTEGRALE


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, Giovanni Paolo II ha ricevuto il nuovo Ambasciatore della Repubblica di Corea presso la Santa Sede, Signor Seo Hyun-Seop, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel suo discorso il Pontefice ha rievocato la "splendida ospitalità" offertagli dal popolo coreano in occasione delle sue visite nel Paese, nel 1984 e nel 1989.

"La sua terra, Signor Ambasciatore" - ha proseguito il Papa - "si trova in una situazione molto delicata per quanto attiene ai rapporti fra Nord e Sud, e dobbiamo sperare che la recente dimostrazione di buona volontà e di progresso (…) possa evolversi, senza l'ostacolo di preoccupazioni non direttamente connesse con il benessere della popolazione coreana, nella sua globalità". Successivamente il Santo Padre ha fatto riferimento al "cambiamento significativo nella Penisola" dovuto al fatto che i Governi di Seoul e di Pyong Yang hanno compiuto dei passi verso la riconciliazione dell'intera nazione coreana, non importa quale forma politica alla fine essa assumerà".

Successivamente, parlando della situazione internazionale, il Santo Padre ha affermato che i grandi mutamenti in corso costituiscono "una grande sfida per la funzione e la missione della diplomazia. A causa dei cambiamenti incorsi nei rapporti fra il mondo degli affari ed i governi, ad esempio" - ha continuato il Papa - "i rapporti con l'estero ed il commercio spesso convergono. Ciò è forse inevitabile, ma si corre il rischio di concentrarsi solo sull'economia riducendo i rapporti fra le nazioni ed i popoli a transazioni commerciali. (…) La diplomazia ha bisogno di riaffermare i suoi alti ideali di servizio a favore dello sviluppo integrale dei popoli e del bene comune dell'intera famiglia umana".

Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che "la Chiesa Cattolica è presente ed attiva nel contesto internazionale. (…) Il cuore della Chiesa è contraddistinto da un'etica della comunione fra gli individui, i popoli, le comunità e le istituzioni. È la sua vasta esperienza in materia che dà alla Chiesa l'esperienza nell'operare per il dialogo e la solidarietà, tanto necessari in questo critico momento storico".
CD/CREDENZIALI/COREA:HYUN-SEOP VIS 20020314 (350)

mercoledì 13 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Palm Beach (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Anthony J. O'Connell, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), presentata dal Vescovo Narbal da Costa Stencel, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/O'CONNELL:STENCEL VIS 20020313 (80)

APPELLO DI GIOVANNI PAOLO II PER LA PACE IN TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2002 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa ha rivolto parole di saluto ad un gruppo di Rappresentanti delle tre religioni monoteiste di Terra Santa, recentemente incontratisi ad Alessandria (Egitto) "dove è stata pubblicata la Prima Dichiarazione di Alessandria dei Rappresentanti delle Religioni di Terra Santa". Fra i presenti c'erano il Rabbino Michael Melchior, Vice Ministro degli Affari Esteri di Israele, Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca Latino di Gerusalemme e lo Sceicco Talal El Sider, Ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese.

"Siamo rattristati" - ha proseguito il Pontefice - "dai quotidiani episodi di violenza e di morte in Israele e nei Territori Palestinesi. La nostra missione di uomini e donne di religione è di pregare per la pace, proclamare la pace e fare tutto ciò che è in nostro potere per contribuire a porre fine a tale spargimento di sangue".

"Ribadisco la ferma determinazione della Chiesa Cattolica ad adoperarsi per una pace giusta. Che Dio Onnipotente benedica i vostri sforzi per promuovere la riconciliazione e la fiducia fra tutte le care popolazioni della Terra Santa".
AG/APPELLO PACE/TERRA SANTA VIS 20020313 (180)

TELEGRAMMA CORDOGLIO PER SCOMPARSA CARDINALE BILLÉ


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Amministratore Diocesano dell'Arcidiocesi di Lyon (Francia), nell'apprendere la notizia della scomparsa, ieri all'età di 64 anni, del Cardinale Luis-Marie Billé, Arcivescovo della medesima Arcidiocesi.

Il Papa scrive che il defunto porporato fu "servitore appassionato di Cristo, nel quale, (…) ripose la sua fede, e servitore appassionato delle Chiese locali affidate alla sua cura pastorale, a Laval, ad Aix-en-Provence, e successivamente come Primate delle Gallie, si dedicò interamente alla missione ricevuta dal Signore. Egli seppe con semplicità spezzare il pane della parola con i suoi fedeli, aiutandoli a scoprirne le ricchezze; uomo di elevata spiritualità, attento a promuovere in tutte le cose l'unità ed a servire la verità del Vangelo, assolse con zelo inesauribile il suo incarico di Presidente della Conferenza Episcopale di Francia. (…) Desidero assicurare i fedeli ed il clero dell'Arcidiocesi di Lyon della mia vicinanza spirituale in questo doloroso momento, invocando su di essi la grazia del Signore e raccomandando all'intercessione materna della Beata Vergine di Fourvière, la famiglia ed i congiunti del Cardinale Billé, come pure tutta la comunità arcidiocesana di Lyon".
TGR/SCOMPARSA BILLE/LYON VIS 20020313 (210)

UDIENZA GENERALE: DIO CI AIUTA A SUPERARE LE DIFFICOLTA'


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2002 (VIS). Tema della catechesi di Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 76: "Dio rinnova i prodigi del suo amore".

Giovanni Paolo II ha detto, all'inizio della catechesi, che il Salmo 76 si apre con il tono drammatico, nell'angoscia, di colui che davanti alle difficoltà di un nuovo giorno ha paura e pensa che Dio si sia dimenticato di lui. "Il Salmista si domanda perché mai il Signore lo respinga, perché abbia mutato il suo volto e il suo agire, dimenticando l'amore, la promessa di salvezza e la tenerezza misericordiosa".

Nella seconda parte della supplica, ha proseguito il Papa, "ci sono motivi di speranza. (…) Il presente amaro è illuminato dall'esperienza salvifica passata. (…) Professare la fede nelle opere di salvezza del passato conduce alla fede in ciò che il Signore è costantemente e quindi anche nel tempo presente. (…) Così il presente, che sembrava senza sbocco e senza luce, viene illuminato dalla fede in Dio e aperto alla speranza".

"Ricordando, alla fine, che Dio guidò 'come un gregge' il suo popolo 'per mano di Mosè e di Aronne', il Salmo conduce implicitamente ad una certezza: Dio ritornerà a condurre verso la salvezza. La sua mano potente e invisibile sarà con noi attraverso la mano visibile dei pastori e delle guide da lui costituite".

Al termine dell'Udienza il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai fedeli che portano la "Fiaccola Benedettina" della pace, partita quest'anno dagli Stati Uniti d'America, dopo essere stata accesa dal Cardinale Edward Egan, Arcivescovo di New York. "Come simbolico segno di pace, questa fiaccola sosta oggi presso le tombe degli Apostoli, e proseguirà poi per Norcia. Carissimi, faccio voti che una così suggestiva iniziativa susciti in tutti un generoso impegno di solidarietà e di pace".
AG/SALMO 76/… VIS 20020313 (320)

martedì 12 marzo 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina), e seguito.
AP/…/… VIS 20020312 (30)

PROTEZIONE MINORI SFRUTTAMENTO SESSUALE LEGATO AL TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2002 (VIS). Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), interverrà, il 16 marzo prossimo, al 10° Incontro della Forza Operativa per la Protezione dei Bambini dallo Sfruttamento Sessuale Legato al Turismo, in programma a Berlino (Germania).

Secondo quanto riportato in un Comunicato dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, l'incontro si occuperà di esaminare lo stato attuale del turismo nel mondo, di elaborare un piano strategico di azione della Forza Operativa dell'OMT per la protezione dei minori dallo sfruttamento sessuale connesso al settore turistico ed infine di approfondire le tematiche già affrontate durante il Secondo Congresso Mondiale contro lo Sfruttamento Sessuale dei Minori, tenutosi a Yokohama (Giappone), nel dicembre del 2000.

La problematica della pedofilia e del turismo sessuale sarà affrontata anche attraverso la presentazione del libro di Monsignor Piero Monni, dal titolo "L'Arcipelago della Vergogna. Turismo sessuale e Pedofilia". L'Osservatore Permanente si dice convinto che "la radice di questo turpe commercio e di tutte le forme di sfruttamento è sempre e comunque la stessa: una percezione deviata che abbiamo dell'altro come inferiore. Laddove ci sia miseria e mancanza di rispetto della dignità della persona, lì aumentano le forme di sfruttamento".
…/SFRUTTAMENTO SESSUALE MINORI/MONNI VIS 20020312 (210)

TELEGRAMMA CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA CARDINALE KUHARIC


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2002 (VIS). Appresa la notizia della scomparsa del Cardinale Franjo Kuharic, Arcivescovo emerito di Zagabria (Croazia), avvenuta ieri all'età di 82 anni, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo di Zagabria Josip Bozanic.

Il Papa scrive che il defunto porporato "ha saputo servire generosamente, sapientemente e fedelmente il popolo di Dio affidato alle sue cure pastorali. Egli, sia durante il periodo del regime comunista, come pure del recente sofferto periodo della storia nazionale, si è impegnato con tutte le energie per la difesa della libertà e della dignità del popolo croato. (…) Uomo completamente dedito alla causa del Vangelo, rese coerente testimonianza a Cristo, infondendo instancabilmente fiducia e coraggio ai fedeli durante le dure prove a cui fu sottoposta la terra croata".
TGR/SCOMPARSA KUHARIC/BOZANIC VIS 20020312 (150)

lunedì 11 marzo 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Onorevole Daniel Hays, Presidente del Senato del Canada con la Consorte e Seguito.

Sabato 9 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Ayatollah Mehdi Karrubi, Presidente dell'Assemblea Consultiva Islamica dell'Iran, e Seguito.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20020311 (70)
LA RELIGIONE ANTIDOTO ALLA VIOLENZA E AL CONFLITTO
CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha indirizzato un Messaggio all'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico a Cipro, in occasione della sua partecipazione all'incontro, organizzato a Nicosia (Cipro), dalla Fondazione Culturale del Santo Monastero di Kykkos, "Archangelos", in collaborazione con il Dipartimento delle Comunicazioni e dei Mezzi di Comunicazione, Sezione Culturale, dell'Università "Panteion" di Atene. Il Messaggio, redatto in lingua inglese, è datato 6 marzo 2002.

"Il tema dell'incontro, dialogo fra religione e culture" - scrive il Santo Padre - "è più che mai opportuno. Esso implica la sfida di promuovere modi concreti per migliorare la comprensione fra i popoli, punto di partenza per affrontare i molteplici problemi che pesano sulla famiglia umana all'inizio di questo millennio. La tirannia dell'ingiustizia, l'egoismo ed il pregiudizio possono essere sconfitti solo dal risorgere dello spirito umano nel cuore individuale e nei rapporti fra i popoli del mondo".

"È mio sincero auspicio che l'Incontro di Nicosia dimostri che non vi è nessun fondamento, in teoria ed in pratica, alle discriminazioni fra individui e fra un popolo ed un altro popolo; tutti condividono la stessa umana dignità ed i diritti che ne derivano".

Il Papa conclude il suo Messaggio ricordando l'incontro del 24 gennaio di tutti i Responsabili delle Religioni del mondo ad Assisi per "pregare per la pace e per impegnarsi a servire la causa della pace. Essi hanno voluto dimostrare che l'autentico credo religioso è fonte inesauribile di rispetto reciproco e di armonia fra i popoli; ed è anzi il principale antidoto alla violenza ed al conflitto".
MESS/DIALOGO CULTURA:RELIGIONE/NICOSIA:SAMBI VIS 20020311 (270)

CATTOLICI ED ORTODOSSI: TESTIMONIARE PATRIMONIO CRISTIANO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i Membri della Delegazione della Chiesa Ortodossa di Grecia, inviati dall'Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Sua Beatitudine Christodoulos, per partecipare, a Roma, dall'8 al 13 marzo, ad un serie di incontri di lavoro.

Nel suo discorso in lingua francese, il Santo Padre ha detto: "la conoscenza personale reciproca, lo scambio di informazioni, il franco dialogo sugli strumenti per stabilire relazioni fra le nostre Chiese, sono condizione indispensabile per progredire in uno spirito di fratellanza ecclesiale. Sono anche condizione essenziale della messa in opera di una collaborazione che consenta ai cattolici e agli ortodossi di offrire, insieme, una testimonianza vivente del comune patrimonio cristiano".

"Nostro compito è quello di trasmettere il patrimonio cristiano da noi ereditato. È quindi sempre più urgente che i cristiani diano alla società un'immagine esemplare del loro comportamento comune radicato nella fede; che cerchino insieme i rimedi ai gravi problemi etici posti dalle scienze e dalle sue applicazioni che vorrebbero rendere astratto qualsivoglia riferimento alla dimensione trascendentale dell'uomo, o perfino negarla".

Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che: "Nella nostra responsabilità di tendere verso questo 'ecumenismo della santità' che ci condurrà infine, con l'aiuto di Dio, verso la piena comunione, che non significa assorbimento o fusione, ma incontro nella verità e nell'amore, noi dobbiamo potenziare la collaborazione e dobbiamo operare insieme per far risuonare con forza la voce del Vangelo in questa Europa che è la nostra e dove le radici cristiane dei popoli devono riprendere vita".

Dopo aver affermato che cattolici e ortodossi sono "uniti nella proclamazione del 'cherigma' della Resurrezione", il Santo Padre ha detto: "Questo annuncio che vogliamo fare insieme offrirà agli uomini di oggi una ragione di vita e di speranza; la nostra volontà di ricercare la comunione fra di noi potrà anche ispirare alle società civili un giusto modello di convivenza".
AC/COMUNIONE/CHIESA ORTODOSSA GRECIA VIS 20020311 (330)

PRESENTAZIONE LETTERE CREDENZIALI AMBASCIATORE ECUADOR

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore dell'Ecuador presso la Santa Sede, Signor Marcelo Fernandez de Córdoba Ponce.

Nel suo discorso il Papa ha fatto riferimento all'importanza dell'educazione delle nuove generazioni, in modo che tutti abbiano "accesso ad una formazione integrale, alla quale, alle conoscenze di carattere umanistico e tecnico, si aggiungano i valori etici e l'apertura alla dimensione trascendente e religiosa dell'esistenza, rispettando scrupolosamente il diritto delle famiglie a scegliere il tipo di educazione da impartire ai loro figli".

Giovanni Paolo II si è detto certo che di fronte alla crisi economica che ha colpito l'Ecuador, la Chiesa "farà tutto il possibile per essere sempre più vicina al popolo ecuadoriano prestando ogni genere di aiuto in suo potere, specialmente ai più bisognosi, spesso i più dimenticati al momento della distribuzione delle risorse disponibili".

Dopo aver sottolineato che una conseguenza della crisi economica è l'emigrazione di molti in altri paesi, il Pontefice ha affermato che ciò aggiunge al "problema dello sradicamento culturale, il rischio del disorientamento religioso (…), la dolorosa dispersione del nucleo familiare, senza dimenticare le funeste conseguenze di tanti casi di illegalità e clandestinità. (…) Perciò devono essere combattute soprattutto le cause per le quali molti abitanti si vedono costretti ad abbandonare la loro terra".

Il Papa ha terminato il suo discorso ricordando che: "le recenti iniziative di dialogo tra le Autorità dello Stato ed i diversi gruppi etnici, al fine di migliorare la comprensione e raggiungere una maggiore partecipazione alla vita ed alle risorse della nazione, rappresentano un segno di speranza che deve continuare. Seguendo questo cammino, l'Ecuador può arrivare ad essere, nel contesto andino, un esempio ed un promotore di convivenza e di pace. Il dialogo (…) è sempre il mezzo più adeguato per risolvere i principali problemi, interni ed esterni, ottenendo così i frutti desiderati per il bene di tutto il popolo ecuadoriano".
CD/CREDENZIALI/ECUADOR:FERNANDEZ VIS 20020311 (330)

CRISTO DONA LUCE FEDE CHE TRASFORMA SITUAZIONI DI PECCATO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha ricordato che la vicenda del cieco dalla nascita, di cui parla San Giovanni nel Vangelo della Liturgia odierna, "rappresenta l'uomo segnato dal peccato, che desidera conoscere la verità su se stesso e sul proprio destino, ma ne è impedito da un male congenito".

"Solo Gesù può sanarlo" - ha proseguito il Pontefice - "Egli è 'la luce del mondo'. Affidandosi a Lui, ogni essere umano spiritualmente cieco dalla nascita ha la possibilità di 'venire alla luce' nuovamente, cioè di nascere alla vita soprannaturale".

Successivamente, citando sempre il Vangelo che dà "grande risalto all'incredulità dei farisei, che rifiutano di riconoscere il miracolo, dal momento che Gesù lo ha compiuto di sabato, violando, a loro giudizio, la legge mosaica", il Santo Padre ha affermato: "Per chi incontra Gesù, non ci sono vie di mezzo: o si riconosce bisognoso di Lui e della sua luce, oppure sceglie di farne a meno. In quest'ultimo caso, una stessa presunzione impedisce, sia a chi si reputa giusto davanti a Dio, sia a chi si considera ateo, di aprirsi alla conversione autentica".

"Nessuno, carissimi Fratelli e Sorelle, chiuda il proprio animo a Cristo! Egli dona a chi lo accoglie la luce della fede, luce in grado di trasformare i cuori e, di conseguenza, le mentalità, le situazioni sociali, politiche, economiche dominate dal peccato".
ANG/…/… VIS 20020311 (250)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo John Njue, finora Vescovo di Embu (Kenya), Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Nyeri (superficie: 16.529; popolazione: 1.867.606; cattolici: 658.502; sacerdoti: 116; religiosi: 234), Kenya.
NEC/…/NJUE VIS 20020311 (50)

DARE TESTIMONIANZA PROPRIA VITA CON SLANCIO APOSTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, Giovanni Paolo II ha ricevuto 1.200 fedeli provenienti dalle Diocesi polacche, in occasione del decimo anniversario della riorganizzazione delle strutture amministrative della Chiesa in Polonia.

Il Papa ha espresso la speranza che la nuova impostazione delle provincie ecclesiastiche "favorisca l'organizzazione delle riunioni nell'ambito della metropolia, al fine di poter affrontare comunitariamente e risolvere le questioni, che non possono essere subito oggetto di discussione nelle assemblee plenarie della Conferenza Episcopale", ed ha anche auspicato: "Che questa forma di collaborazione aiuti ad elaborare un programma pastorale rispondente alle esigenze della nuova evangelizzazione e alle sfide del luogo e del tempo".

"Oggi più che mai è necessario" - ha proseguito il Pontefice - "dare una testimonianza con la propria vita, con slancio e con sollecitudine apostolica. È necessario un costante avvicinamento dei Vescovi ai fedeli e dei fedeli ai loro Vescovi. Che questo compito diventi oggetto della vostra sollecitudine, oggetto della preghiera e della riflessione".

Rivolgendosi ai sacerdoti il Santo Padre ha detto: "Penso con gratitudine ai sacerdoti, che nell'ambito delle nuove diocesi, spesso lontano dalle loro terre di origine, intraprendono con slancio il ministero pastorale" ed ha esortato i Vescovi ad avere "una particolare cura della permanente formazione intellettuale e spirituale dei sacerdoti".

"I fedeli laici in Polonia" - ha concluso il Santo Padre - "durante la seconda metà del secolo passato, diedero numerose prove di spirito di sacrificio e di un sincero attaccamento alla Chiesa. Prego Dio, che continuino questa buona tradizione e che assumano con nuovo impegno i compiti evangelici, occupando nella Chiesa e nella vita della società il posto a loro dovuto - quello che spetta loro in ragione della loro specifica vocazione e in virtù dei santi Sacramenti".
AC/RIORGANIZZAZIONE STRUTTURE CHIESA/… VIS 20020311 (300)

venerdì 8 marzo 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Pablo Puente, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.
- L'Arcivescovo Rómulo García, di Bahía Blanca (Argentina), in Visita "ad Limina", con l'Ausiliare Vescovo Néstor Hugo Navarro.
AP:AL/…/… VIS 20020308 (50)

DELEGAZIONE SANTO SINODO CHIESA DI GRECIA IN VISITA A ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2002 (VIS). Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico ieri pomeriggio, una Delegazione del Santo Sinodo della Chiesa di Grecia, inviata da Sua Beatitudine Christódoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, è a Roma, dall'8 al 13 marzo, per una visita di contatti e di lavoro.

La visita, realizzata in risposta ad un invito del Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, "si situa sulla scia del pellegrinaggio di Papa Giovanni Paolo II in Grecia, lo scorso anno". La Delegazione, composta di sei membri, è guidata dal Metropolita dell'Attika, Panteleimon, Membro del Comitato sinodale per le relazioni interortodosse ed intercristiane.

La Delegazione della Chiesa ortodossa di Grecia parteciperà a vari incontri "che si situano pertanto nell'ambito degli attuali sviluppi a livello dell'Unione Europea, sul tema generale emerso anche durante la visita apostolica dello scorso anno in Grecia: eredità cristiana e identità europea. Tale tema" - si legge nel Comunicato - "permetterà di affrontare varie problematiche connesse con la giustizia e la pace, la libertà religiosa, la famiglia, il dialogo interreligioso, la cultura, la formazione, l'indifferentismo religioso e la secolarizzazione, la mobilità umana, la bioetica, ecc.".

I Membri del Santo Sinodo incontreranno i rappresentanti del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il Segretario dei Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato ed il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. I Delegati svolgeranno anche un programma religioso con una sosta di preghiera nella Patriarcale Basilica Vaticana, e nelle Basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. Infine, domenica prossima, parteciperanno alla celebrazione della liturgia nella chiesa greca ortodossa di Sant'Andrea, a Roma.

Sua Beatitudine Christódoulos, nell'annunciare l'invio della Delegazione a Roma, ha espresso il seguente auspicio: "la cooperazione e la collaborazione nel far fronte a questioni e problemi di interesse comune, costituisce la via che gradualmente dissiperà la sfiducia ed il sospetto che ci provengono dal passato, e condurrà ad instaurare tra noi una reciproca fiducia, nell'intento di superare le differenze ecclesiologiche e dogmatiche che impediscono l'unione e quella preghiera comune, che dall'unione deriva e che ne costituisce il culmine. (…) La visita della nostra Delegazione è un importante passo in questa direzione, e noi eleviamo la nostra preghiera affinché essa sia positiva non soltanto per promuovere la nostra reciproca collaborazione, ma anche per salvaguardare l'identità cristiana dell'Europa".
…/SANTO SINODO GRECIA/CHRISTODOULOS:KASPER VIS 20020308 (420)

ESPONENTI MOVIMENTO "TRA NOI" RICEVUTI DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza una Delegazione del Movimento "Tra Noi", fondato cinquant'anni fa, dal sacerdote Don Sebastiano Plutino, per offrire sostegno alle lavoratrici domestiche venute a Roma dalle regioni meno ricche d'Italia.

Il Papa, ricordando che la visita della Delegazione avviene nel giorno dedicato alla donna, ha sottolineato che il Movimento "Tra Noi" ha dedicato, sin dall'inizio, ogni sua energia "alla tutela e alla promozione umana e religiosa della donna". "Profitto di questa circostanza per manifestare la mia vicinanza spirituale alle donne in difficoltà, auspicando che al loro fianco ci siano sempre persone pronte a sostenerle, perché possano realizzare appieno le loro legittime aspirazioni".

"Vi invito a guardare con fiducia" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "alle prospettive di sviluppo, che si aprono dinanzi a voi. Categorie sociali antiche e nuove, a rischio ed emarginate, attendono il vostro servizio. Penso, ad esempio, a quelle degli immigrati, degli anziani in difficoltà e dei giovani alla ricerca di saldi punti di riferimento".

"Diffondendo la 'spiritualità dell'accoglienza', voi potrete essere artefici di una vera fraternità universale, dove ogni essere umano si senta accolto senza distinzione di classe sociale, religione, cultura e nazionalità".

Il Papa ha concluso il suo discorso facendo riferimento al "progetto famiglie" ed al "progetto giovani" del Movimento "Tra Noi", a sostegno dei nuclei familiari il primo, mentre il secondo tende a favorire "tra le nuove generazioni una mentalità aperta ed accogliente". Infine il Pontefice ha affermato che: "Perché la vostra azione sia efficace, occorre (…) mantenere vivo ed intensificare il contatto quotidiano con Dio", poiché "solo uomini e donne di orazione possono essere artefici di un'incisiva azione sociale e apostolica".
AC/…/MOVIMENTO TRA NOI VIS 20020308 (290)

giovedì 7 marzo 2002

ARCIVESCOVO FOLEY: MESSA PER CORO ACCADEMIA NAVALE USA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, celebrerà domani, all'Altare della Cattedra della Patriarcale Basilica di San Pietro, una Santa Messa per il Coro femminile dell'Accademia Navale degli Stati Uniti d'America.
…/MESSA CORO FEMMINILE/FOLEY VIS 20020307 (60)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Paolo Giglio, Nunzio Apostolico.
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Jorge Luis Lona, di San Luis.
- Il Vescovo Juan Horacio Suárez, di San Gregorio de Laferrere.
- Il Vescovo Fernando Carlos Maletti, di San Carlos de Bariloche.
- Il Vescovo Cipriano García Fernández, O.S.A., Prelato di Cafayate.
AP:AL/…/… VIS 20020307 (80)

mercoledì 6 marzo 2002

CONVERSIONE E PERDONO RIDONANO INTEGRITA' E ARMONIA COSMO


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2002 (VIS). I pellegrini che hanno partecipato, questa mattina, all'Udienza Generale del Mercoledì, nell'Aula Paolo VI, hanno ascoltato la catechesi preparata dal Santo Padre, che non era presente, poiché i medici gli hanno consigliato un periodo di riposo, a causa del persistere di una sintomatologia dolorosa al ginocchio destro.

Al termine dell'Udienza, i fedeli si sono diretti in Piazza San Pietro, dove Giovanni Paolo II, affacciandosi alla finestra del Suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, ha rivolto loro parole di saluto ed ha impartito la Benedizione finale.

La catechesi dell'Udienza Generale di oggi si è incentrata sul Salmo 64: "Gioia delle creature di Dio per la sua provvidenza", che presenta il tema del perdono dei peccati e dell'accoglienza presso Dio.

"Per la Bibbia" - scrive il Papa - "la creazione è la sede dell'umanità e il peccato è un attentato all'ordine e alla perfezione del mondo. La conversione e il perdono ridonano, pertanto, integrità e armonia al cosmo".

Il Santo Padre scrive inoltre che: "La conclusione che il Salmo ci suggerisce è facile: quel Dio, che cancella il caos e il male del mondo e della storia, può vincere e perdonare la malvagità e il peccato che l'orante porta dentro di sé e presenta nel tempio, con la certezza della purificazione divina".

"Tutte insieme le creature, quasi come in una processione, si rivolgono al loro Creatore e Sovrano, danzando e cantando, lodando e pregando. Ancora una volta la natura diventa un segno eloquente dell'azione divina".

Il Papa conclude la catechesi segnalando che: "l'incontro più intenso, a cui mira il Salmista con tutto il suo cantico, è quello che unisce creazione e redenzione. Come la terra a primavera risorge per l'azione del Creatore, così l'uomo risorge dal suo peccato per l'azione del Redentore".

Alle 11:30, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico e ha detto ai presenti: "Vi ringrazio per la vostra visita e per le preghiere per la mia pronta guarigione. Abbiamo meditato la Parola di Dio, contenuta nel Salmo 64, che ci invita a non concentrarci sulle promesse del mondo bensì a considerare le promesse del Creatore del mondo. Con questi sentimenti vi esorto a confidare sempre nella Provvidenza Divina, fonte di pace e serenità. Stiamo percorrendo l'itinerario quaresimale con lo sguardo fisso a Cristo, che possiamo incontrare nell'intimità della preghiera". Successivamente il Papa ha intonato il canto del Padre Nostro ed ha impartito la Benedizione Apostolica.
AG/SALMO 64/… VIS 20020306 (430)

martedì 5 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Giuseppe Pinto, che è Nunzio Apostolico in Senegal, Mali, Capo Verde e Delegato Apostolico in Mauritania, Nunzio Apostolico in Guinea-Bissau.
NA/…/PINTO VIS 20020305 (40)
DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE
CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Il medico curante del Santo Padre, con la consulenza dei suoi collaboratori, in considerazione della persistente sintomatologia dolorosa del ginocchio destro, di sicura natura artrosica, ha consigliato al Papa un doveroso riposo, per curare nel migliore dei modi il disturbo".

"Per questa ragione l'udienza generale di domani, mercoledì 6 marzo, si svolgerà in due momenti: nell'Aula Paolo VI sarà letta la catechesi preparata dal Santo Padre nelle diverse lingue; successivamente i pellegrini confluiranno in Piazza San Pietro per ricevere il saluto e la benedizione finale di Giovanni Paolo II che si affaccerà alla finestra del Suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano".

"Inoltre si rinviano ad altra data anche le due visite alle Parrocchie di Roma in programma per le prossime domeniche".
OP/…/NAVARRO-VALLS VIS 20020305 (160)

ARGENTINA: NUOVA EVANGELIZZAZIONE, RIMEDIO MALI DEL PAESE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il secondo gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale Argentina, al termine della loro Visita "ad Limina".

Il Santo Padre ha incoraggiato i Vescovi ad affrontare "efficacemente la nuova evangelizzazione (…). Non abbiate mai dubbi nel profondere tutto il vostro zelo ed impegno pastorale, nell'opera della nuova evangelizzazione, con l'intima convinzione che essa illuminerà l'azione dei laici cristiani e potrà essere rimedio efficace e duraturo ai difficili e gravi mali che affliggono attualmente molti abitanti della vostra Nazione".

Sottolineando che nella missione pastorale, i Vescovi possono contare sull'aiuto dei sacerdoti, il Papa ha ribadito che occorre anzitutto ricordare che essendo essi "uomini di Dio, non possono trascurare la loro vita spirituale (…). Tra le molteplici attività che riempiono la giornata di ogni sacerdote, al primo posto è la celebrazione dell'Eucaristia, che conforma il presbitero al Sommo ed Eterno Sacerdote. È alla presenza di Dio che il sacerdote trova la forza di vivere le esigenze del ministero e la docilità per compiere la volontà di Colui che lo ha chiamato e consacrato, affidandogli una missione particolare e necessaria".

Giovanni Paolo II ha quindi parlato dell'importanza della Santa Messa "per l'edificazione, la crescita e la rivitalizzazione delle comunità cristiane". Il Papa ha detto che "niente potrà mai sostituirla perché sebbene la celebrazione della Parola, quando manca il presbitero, sia opportuna per mantenere viva la fede, la meta alla quale si deve tendere è la regolare celebrazione eucaristica (…). Occorre quindi sviluppare un'azione pastorale che favorisca una partecipazione più assidua dei fedeli all'Eucaristia domenicale, la quale deve essere vissuta non solo come precetto, ma anche come esigenza inscritta profondamente nell'esistenza cristiana".

"Un altro campo dell'azione pastorale che esige particolare attenzione", ha proseguito il Papa, "è quello della promozione e della difesa dell'istituzione familiare, oggi attaccata su diversi fronti con molteplici e sottili argomenti". Giovanni Paolo II ha detto di conoscere l'impegno profuso dai Presuli "nel difendere e promuovere questa istituzione, che ha la sua origine in Dio e nel suo piano di salvezza. L'estendersi della crisi del matrimonio e della famiglia non deve portare allo sconforto o all'abbandono, ma anzi ci deve indurre a proclamare, con fermezza pastorale, in autentico spirito di servizio alla famiglia e alla società, la verità sul matrimonio e sulla famiglia fondata da Dio. Non farlo sarebbe una grave omissione pastorale che indurrebbe i credenti nell'errore, così come coloro che hanno la grave responsabilità di prendere decisioni per il bene comune della nazione".

Il Pontefice ha chiesto ai Vescovi di non lasciar sole le famiglie e di promuovere la pastorale familiare nelle diocesi, esortandoli a risvegliare "il loro zelo apostolico, affinché facciano proprio il compito della nuova evangelizzazione, aprano le porte a quanti vivono in situazioni difficili, e testimonino la grande dignità dell'amore disinteressato e incondizionato. Non bisogna inoltre dimenticare", - ha affermato il Papa - "che per la difesa e la promozione dell'istituzione familiare è importante l'adeguata preparazione di quanti si dispongono a contrarre il sacramento del matrimonio".
AL/…/ARGENTINA VIS 20020305 (510)

lunedì 4 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Monsignore Mario Sensi, Monsignore Demetrio Salachas e Monsignore Francesco Tasciotti; Padre Mykhaylo Havryliv, O.S.B.M.; Padre Porfirio Pidrucnyj, O.S.B.M.; Padre Zbigniew Suchecki, O.F.M.Conv.; Padre Luigi Borriello, O.C.D.; Padre Germano Marani, S.I.; Padre Adam Owczarski, O.SS.R.; Don Giorgio Rossi, S.D.B. ed il Dottor Gaetano Passarelli, Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Il Monsignore Ryszard Selejdak, finora Aiutante di Studio nella Congregazione per l'Educazione Cattolica, Capo Ufficio della medesima Congregazione.

- Il Monsignore Michael Xavier Leo Arokiaraj, finora Notaro del Tribunale della Rota Romana, Capo della Cancelleria del Tribunale della Rota Romana.

- Il Dottor Josep M. Cullell, che è Presidente della "Hospitalidad de Nuestra Señora de Lourdes de Barcelona" (Spagna), Revisore Internazionale presso la Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
NA/…/… VIS 20020314 (140)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i seguenti Presuli:

- Il Vescovo Michele Alagna Foderá, S.D.B., emerito di São Gabriel da Cachoeira, (Brasile), l'11 gennaio, all'età di 88 anni.
- L'Arcivescovo Alexander Gonçalves do Amaral, emerito di Uberaba (Brasile), il 5 febbraio, all'età di 95 anni.
- Il Vescovo Michael Joseph Begley, emerito di Charlotte (Stati Uniti d'America), il 9 febbraio, all'età di 92 anni.
- Il Vescovo Alexander Carter, emerito di Sault Sainte Marie (Canada), il 17 febbraio, all'età di 92 anni.
- Il Vescovo Telesforo Giovanni Cioli, O.Carm., emerito di Arezzo, Cortona, Sansepolcro (Italia), il 15 gennaio, all'età di 94 anni.
- Il Vescovo Vincenzo Cirrincione, di Piazza Armerina (Italia), il 12 febbraio, all'età di 75 anni.
- Il Vescovo Ernesto Gonçalves Costa, O.F.M:, emerito di Faro (Portogallo), il 7 gennaio, all'età di 80 anni.
- Il Vescovo Aloysius Josef G. Dibjokarjono, emerito di Surabaya (Indonesia), il 23 gennaio, all'età di 84 anni.
- Il Vescovo Juan Bautista Herrada Armijo, O.de M., già Ausiliare di Antofagasta (Cile), il 21 gennaio, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo Hermínio Malzone Hugo, emerito di Governador Valadares (Brasile), il 20 febbraio, all'età di 86 anni.
- Il Vescovo John Raymond McGann, emerito di Rockville Centre (Stati Uniti d'America), il 29 gennaio, all'età di 77 anni.
- L'Arcivescovo Eduardo André Muaca, emerito di Luanda (Angola), il 26 gennaio, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Eliseu Maria Gomes de Oliveira, O. Carm., emerito di Itabuna (Brasile), l'11 febbraio, all'età di 81 anni.
- Il Vescovo Manuel Lisboa de Oliveira, emerito di Nazaré (Brasile), il 24 gennaio, all'età di 85 anni.
- Il Vescovo Marius Paré, emerito di Chicoutimi (Canada), il 16 febbraio, all'età di 98 anni.
- Il Vescovo Gibano Peral de la Torre, O.S.A., già Vicario Apostolico di Iquitos (Perù), il 24 gennaio, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Elías Prado Tello, già Ausiliare di Ayacucho (Perù), il 14 febbraio, all'età di 91 anni.
- Il Vescovo Lawrence Joseph Riley, già Ausiliare di Boston (Stati Uniti d'America), il 2 dicembre 2001, all'età di 87 anni.
- Il Vescovo Hernando Rojas Ramírez, emerito di Neiva (Colombia), il 14 febbraio, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Frans Simons, S.V.D., emerito di Indore (India), il 28 gennaio, all'età di 93 anni.
- Il Vescovo Alexander Sye Cheong-Duk, già Ausiliare di Taegu (Corea), il 22 dicembre 2001, all'età di 64 anni.
- Il Vescovo Fiorino Tagliaferri, emerito di Viterbo (Italia), il 22 febbraio, all'età di 80 anni.
- Il Vescovo Hovhannes Tertsakian, C.A.M., Esarca Apostolico Emerito per i fedeli di rito armeno residenti negli Stati Uniti d'America e in Canada, il 28 gennaio, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Carlo Urru, emerito di Città di Castello (Italia), il 2 febbraio, all'età di 86 anni.
- L'Arcivescovo Alois Wagner, già Osservatore Permanente presso le Organizzazioni e gli Organismi delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, il 26 febbraio, all'età di 77 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20020304 (500)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":

- Il Vescovo José Lorenzo Sartori, di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña.
- Il Vescovo José Vicente Conejero Gallego, di Formosa.
- Il Vescovo Luis Guillermo Eichhorn, di Gualeguaichú.
- Il Vescovo Martín de Elizalde, di Nueve de Julio.
- Il Vescovo Carlos María Franzini, di Rafaela.
- Il Vescovo Carlos Humberto Malfa, di Chascomús.

Sabato 2 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico in Messico.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Charbel Merhi, di San Charbel en Buenos Aires dei Maroniti.
- Il Vescovo Rubén Oscar Frassia, Vescovo di Avellaneda-Lanús.
- Il Vescovo Alejandro Antonio Buccolini, di Río Gallegos.
- Il Vescovo Francisco Polti Santillán, di Santo Tomé.
- Il Vescovo Guillermo José Garlatti, di San Rafael.
AP:AL/…/… VIS 20020304 ( 170)

GOVERNO ISRAELIANO ANNULLA COSTRUZIONE MOSCHEA NAZARETH


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"La Santa Sede ha appreso con soddisfazione la decisione del Governo israeliano di cancellare il progetto di costruzione di una moschea nelle immediate vicinanze della Basilica dell'Annunciazione, a Nazareth, ristabilendo così la legalità, il rispetto per i Luoghi Santi e la considerazione delle rispettive comunità di credenti".

"Si auspica che la tradizionale armoniosa convivenza tra musulmani e cristiani a Nazareth, messa in pericolo da un'iniziativa provocatoria, riprenda con il contributo della Autorità e di tutta la popolazione".

"È facile capire non si tratta di una decisione contro i musulmani, le cui Autorità religiose e politiche - nella regione e nel mondo - si erano espresse per lo più contro un progetto che urtava la sensibilità del mondo cristiano e dei pellegrini".
OP/MOSCHEA NAZARETH/NAVARRO-VALLS VIS 20020304 (160)

IL PAPA INVIA AI CAPI DI STATO IL DECALOGO DI ASSISI PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha inviato a tutti i Capi di Stato e di Governo una Lettera, accompagnata dal "Decalogo di Assisi per la Pace", firmato al termine della Giornata di Preghiera per la Pace nel Mondo, celebrata ad Assisi il 24 gennaio 2002.

Nella Lettera, datata 24 febbraio 2002, il Papa scrive di aver constatato che "i partecipanti all'incontro di Assisi erano più che mai animati da una convinzione comune: l'umanità deve scegliere tra l'amore e l'odio".

Qui di seguito riportiamo il Decalogo:

1. "Noi ci impegnano a proclamare la nostra ferma convinzione che la violenza e il terrorismo si contrappongono allo spirito religioso autentico e, condannando ogni ricorso alla violenza e alla guerra in nome di Dio o della religione, ci impegniamo a fare tutto il possibile per sradicare le cause del terrorismo".

2. "Noi ci impegniamo ad educare le persone al rispetto e alla stima reciproci, affinché si possa giungere ad una coesistenza pacifica e solidale fra i membri di etnie, culture e religioni diverse".

3. "Noi ci impegniamo a promuovere la cultura del dialogo, affinché si sviluppino la comprensione e la fiducia reciproche fra gli individui e i popoli, poiché queste sono le condizioni dell'autentica pace".

4. "Noi ci impegniamo a difendere il diritto di ogni persona umana a condurre un'esistenza degna, conforme alla propria identità culturale ed a fondare liberamente la propria famiglia".

5. "Noi ci impegniamo a dialogare con sincerità e pazienza, non considerando ciò che ci separa come un muro insormontabile, ma, al contrario, riconoscendo che il confronto con la diversità può diventare occasione di maggiore comprensione reciproca".

6. "Noi ci impegniamo a perdonarci reciprocamente gli errori e i pregiudizi del passato e del presente, e a sostenerci nello sforzo comune di vincere l'egoismo e l'abuso, l'odio e la violenza e per apprendere dal passato che la pace senza la giustizia non è autentica pace".

7. "Noi ci impegniamo ad essere accanto a coloro che soffrono a causa della miseria e dell'abbandono, rappresentando la voce di chi non ha voce ed operando concretamente per superare tali situazioni, convinti che nessuno può essere felice da solo".

8. "Noi ci impegniamo a far nostro il grido di coloro che non si rassegnano alla violenza e al male, e desideriamo contribuire con tutte le nostre forze a dare all'umanità del nostro tempo una reale speranza di giustizia e di pace".

9. "Noi ci impegniamo ad incoraggiare ogni iniziativa che promuova l'amicizia fra i popoli, convinti che, quando manca una solida intesa fra i popoli, il progresso tecnologico espone il mondo a rischi crescenti di distruzione e di morte".

10. "Noi ci impegniamo a domandare ai responsabili delle nazioni di fare tutti gli sforzi possibili perché, a livello nazionale e internazionale, sia edificato e consolidato un mondo di solidarietà e di pace fondato sulla giustizia".
AC/DECALOGO ASSISI/… VIS 20020304 (500)

ANGELUS: CRISTIANI RINNOVINO CONSAPEVOLEZZA LORO IDENTITA'


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha ricordato l'"itinerario battesimale", formato dalla terza, quarta e quinta Domenica di Quaresima; itinerario che risale ai primi secoli del Cristianesimo e che si concludeva con il battesimo dei 'catecumeni' nel corso della Veglia pasquale.

"In molti ambienti di antica tradizione cristiana" - ha proseguito il Pontefice - "va purtroppo perdendosi sempre più il genuino senso religioso. È diventata pertanto un'urgenza per i cristiani rinnovare la consapevolezza della propria identità. È necessario, in altri termini, che essi riscoprano il loro Battesimo, valorizzando l'inesauribile vigore spirituale della grazia santificante in esso ricevuta, per poi trasfonderla in ogni ambito della vita personale e sociale".

Nelle riflessioni successive alla recita dell'Angelus il Santo Padre ha espresso: "viva preoccupazione e rammarico" per il conflitto in corso in Madagascar ed ha detto: "Mentre confido nella tradizionale compostezza e non violenza del popolo malgascio, esorto i responsabili a riprendere con fiducia e coraggio le vie del dialogo per una rapida soluzione della grave crisi, in vista unicamente del bene comune".

Il Papa ha dedicato anche alcune parole alla situazione di Gerusalemme, sottolineando che le notizie provenienti dalla città lo "rattristano profondamente" ed in merito ha detto: "La violenza, la morte e le rappresaglie non possono che spingere ancora di più le popolazioni civili, siano esse israeliane o palestinesi, verso la disperazione e l'odio. Possa un immediato cessate-il-fuoco, insieme con un rinnovato senso di umanità, nel rispetto della legge internazionale, far tacere le armi e far sentire la voce della ragione".
ANG/BATTESIMO:MADAGASCAR:GERUSALEMME/… VIS 20020304 (270)

UNIVERSITARI: ESSERE "SALE DELLA TERRA E LUCE DEL MONDO"


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2002 (VIS). Alle 18:00 di questo pomeriggio, nell'Aula Paolo VI, a conclusione della prima 'Giornata europea degli universitari', si è svolta una Veglia di preghiera mariana e la recita del Rosario guidata dal Santo Padre, alla quale hanno partecipato migliaia di studenti degli atenei romani. L'incontro prevedeva anche collegamenti video con gli universitari di Vienna, Atene, Budapest, Mosca, Strasburgo e Valencia.

Il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI alle 19:00 ed ha guidato la recita del Rosario davanti all'immagine della Vergine di Loreto, che sarà donata ai giovani di Toronto il prossimo 24 marzo, Domenica della Palme e XVII Giornata Mondiale della Gioventù, a livello diocesano.

Conclusa la recita del Santo Rosario, il Papa ha rivolto parole di saluto agli universitari presenti e a tutti quelli delle varie città europee collegati con l'Aula Paolo VI.

Il momento più commovente è stato quando il Papa si è rivolto, esprimendosi in lingua russa, agli studenti universitari riuniti nella Cattedrale dell'Immacolata Concezione a Mosca, ai quali ha detto: "Rimaniamo sempre uniti nella fede e nel servizio al Vangelo". I giovani hanno risposto con un applauso durato quattro minuti e successivamente l'Arcivescovo Tadeus Kondrusiewicz, Metropolita dell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, ha detto in italiano: "L'aspettiamo in Russia", ed il Santo Padre ha risposto: "Arrivederci!".

Parlando in italiano, il Pontefice ha concluso le parole di saluto affermando: "Chiedo a voi, cari giovani, di promuovere nelle Università il dialogo tra la fede e la cultura, affinché il lievito evangelico stimoli e sostenga la qualità spirituale e morale della ricerca e dello studio universitari".

"Solo uomini e donne nuovi possono rinnovare la storia" - ha proseguito il Pontefice. "Ecco la grande sfida che è particolarmente dinanzi a voi, cari giovani europei. Il prossimo raduno mondiale di Toronto, al quale vi aspetto numerosi, vi aiuterà a comprendere ancor più quest'urgenza apostolica: essere, all'inizio del terzo millennio, 'sale della terra e luce del mondo'. Ai giovani di Roma" - ha concluso il Papa - "do appuntamento anche per giovedì 21 marzo prossimo in Piazza San Pietro, per il tradizionale momento di festa e di preghiera in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù".
AC/VEGLIA PREGHIERA:ROSARIO/… VIS 20020304 (370)

CERCARE E FARE ANZITUTTO VOLONTA' DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, Giovanni Paolo II ha ricevuto la Superiora Generale delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, Madre Rita Burley e le consorelle che partecipano alla XVII Congregazione Generale, in corso a Roma.

Il Papa ha affermato che la prossima celebrazione dei 125 anni di fondazione dell'Istituto "deve essere occasione privilegiata per dare nuovo impulso al desiderio, tante volte espresso dalla madre fondatrice, Santa Rafaela María, che la vita di ogni suora sia 'tutta intessuta di fede e generosità'".

Riferendosi alle difficoltà incontrate nella loro missione, a causa di condizioni di estrema povertà o di ingiustizia, il Papa si è detto certo che non mancano le occasioni "nelle quali gli ostacoli alla piena identificazione con la propria missione si presentino nella vita delle persone e delle comunità stesse, che a volte si lasciano tentare dalla noia e dal disimpegno in attività considerate poco riconosciute o di scarso rendimento a breve termine. In questi casi deve risorgere l'autentico spirito di servizio, vivendo generosamente l'opzione radicale di ricercare e di fare anzitutto la volontà di Dio".

Il Santo Padre ha espresso alle suore la riconoscenza della Chiesa per il servizio reso "all'evangelizzazione, sia attraverso la testimonianza di vita e le attività nei diversi campi dell'educazione, nella guida dei centri di spiritualità, nella pastorale giovanile o nella promozione dei meno privilegiati della società".
AC/…/ANCELLE SACRO CUORE DI GESÙ VIS 20020304 (240)

venerdì 1 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Germán García Isaza, C.M., finora Vescovo di Caldas (Colombia), Vescovo di Apartadó (superficie: 21.000; popolazione: 500.000; cattolici: 400.000; sacerdoti: 57; religiosi: 106), Colombia.
NER/…/GARCÍA VIS 20020301 (40)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Jorge Arturo Meinvielle, di San Justo.
- Il Vescovo Fabriciano Sigampa, di La Rioja.
- Il Vescovo Mario Luis Bautista Maulión, di San Nicolás de los Arroyos.
- Il Vescovo José María Arancedo, di Mar del Plata.
- Il Vescovo Miguel Mykycej, di Santa María del Patrocinio en Buenos Aires degli Ucraini.
- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
In serata è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20020301 (110)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MARZO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di marzo è la seguente: "Per le organizzazioni ed i gruppi ecclesiali dediti all'azione sociale, perché testimonino con forza e coerenza il Vangelo della carità".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i popoli del Continente africano, accogliendo generosamente l'annuncio di verità e di carità del Vangelo, si impegnino attivamente per la riconciliazione e la solidarietà".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/… VIS 20020301 (90)

EVANGELIZZARE I MEZZI DI COMUNICAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha ricevuto, questa mattina, i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, riuniti in questi giorni per riflettere sul tema: "I mezzi di comunicazione e la nuova evangelizzazione: attività e progetti per il futuro".

"La sfida maggiore" - ha detto il Santo Padre - "consiste nell'adoperarsi affinché la voce della Chiesa non venga emarginata e fatta tacere nel moderno mondo dei mezzi di comunicazione. Il vostro compito è quello di assicurarvi che il Vangelo non sia confinato alla sfera esclusivamente privata. No! Gesù Cristo deve essere proclamato al mondo e perciò la Chiesa deve entrare nel grande agone dei mezzi di comunicazione con coraggio e fiducia".

Il Santo Padre ha ribadito che: "Non solo dobbiamo usare i mezzi di comunicazione per annunciare Cristo al mondo, ma dobbiamo predicare il Vangelo al mondo stesso dei mezzi di comunicazione. (…) La cultura dell'informazione deve essere essa stessa evangelizzata! E voi siete chiamati ad offrire alla Chiesa ispirazione ed idee per realizzare questa grande missione, con professionalità e servendovi delle ricche risorse della fede cristiana e della tradizione cattolica".

"Dobbiamo offrire Gesù, l'unico mediatore fra Dio e l'uomo. Evangelizzare significa adoperarsi affinché Dio sia visto e ascoltato, poiché sappiamo che se non c'è spazio per Cristo, non c'è spazio per l'uomo. Perciò, cari Fratelli e Sorelle, vi esorto, perché sia dato spazio a Cristo in tutti i vostri programmi. Nel mondo della carta stampata, della radio e della televisione, del cinema e di Internet, cercate di aprire le porte a Cristo, il quale, con somma misericordia, è la porta della nostra salvezza. Allora i mezzi di comunicazione saranno un mondo di autentica comunicazione, non un mondo illusorio, ma un mondo di verità e di gioia".
AC/MEDIA:NUOVA EVANGELIZZAZIONE/… VIS 20020301 (310)

PRIMA PREDICA DI QUARESIMA


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Alle ore 9:00 di questa mattina, nella Cappella "Redemptoris Mater", in Vaticano, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., ha tenuto la prima Predica di Quaresima. Tema delle quattro meditazioni quaresimali è: "Ripartire da Cristo". Le tre successive prediche della Quaresima avranno luogo venerdì 8, 15 e 22 marzo.
…/PREDICHE QUARESIMA/CANTALAMESSA VIS 20020301 (80)

giovedì 28 febbraio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia, con la consorte e seguito.
- L'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Pakistan.
- L'Arcivescovo Rodolfo Quezada Toruño, di Guatemala (Guatemala).
AP/…/… VIS 20020228 (50)

IN BREVE


IL PAPA HA RICEVUTO OGGI I PARTECIPANTI al Convegno spirituale dei Vescovi amici del Movimento dei Focolari, esortandoli a "coltivare un'autentica e profonda spiritualità di comunione", e sottolineando che essa è una "esigenza che riguarda tutti i membri della Comunità ecclesiale", ma, ha ancora affermato il Santo Padre, "Questo compito spetta (…) anzitutto ai Pastori, chiamati a vigilare affinché i diversi doni e ministeri contribuiscano alla comune edificazione dei credenti ed alla diffusione del Vangelo".

DOMENICA 3 MARZO SI CELEBRA LA GIORNATA ISPANOAMERICANA nelle Diocesi spagnole. In occasione di tale avvenimento, è stato reso pubblico il testo del Messaggio annuale della Presidenza della Pontificia Commissione per l'America Latina. Il Cardinale Giovanni Battista Re, Presidente della Pontificia Commissione ed il Vescovo Cipriano Calderón, Vice-Presidente, scrivono che: "la presenza dei migranti ispanoamericani in terra spagnola deve essere accettata con autentico spirito evangelizzatore".
…/IN BREVE/.. VIS 20020228 (150)

DICHIARAZIONE VISITA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina in udienza sua Eccellenza il Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia".

"Successivamente il Presidente della Polonia ha incontrato il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano".

"Nel corso dei colloqui si è passata in rassegna la situazione dei rapporti Stato-Chiesa in Polonia, con particolare riferimento ai temi che più stanno a cuore alla Chiesa, come vita, famiglia e solidarietà".

"C'è stato poi uno scambio di opinioni sulla situazione in Europa e nel mondo".

"Nel corso dell'incontro con il Santo Padre, il Presidente Kwasniewski ha invitato Giovanni Paolo II a visitare la Polonia, invito che il Papa ha molto gradito".
OP/…/VISITA PRESIDENTE POLONIA/NAVARRO-VALLS VIS 20020228 (150)

INTERNET: UNA SFIDA PER LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo John Patrick Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ed il Vescovo Pierfranco Pastore, Segretario del medesimo Dicastero, hanno presentato i seguenti documenti relativi ad Internet: "Etica in Internet" e "La Chiesa e Internet".

I documenti sono stati pubblicati in lingua tedesca, spagnola, francese, inglese, italiana, polacca e portoghese. L'Arcivescovo Foley ha presentato il primo documento: "Etica in Internet", all'inizio del quale si legge: "Fra i mezzi di comunicazione, (…) che durante lo scorso secolo e mezzo hanno progressivamente eliminato il tempo e lo spazio come ostacoli alla comunicazione fra un gran numero di persone, Internet è il più recente e per molti aspetti il più potente".

"In questo documento" - si legge ancora nel testo - "desideriamo esporre il punto di vista cattolico di Internet quale punto di partenza per la partecipazione della Chiesa al dialogo con altri settori della società".

"I principi di base per Internet" - ha commentato l'Arcivescovo Foley - "sono gli stessi validi per le altre forme della comunicazione: 'la persona umana e la comunità umana sono il fine e la misura dell'utilizzo dei mezzi della comunicazione sociale; la comunicazione può essere fatta da persone a persone per lo sviluppo integrale delle persone'" ed ha sottolineato che: "Internet è un'opportunità, una sfida, non una minaccia".

"'Etica in Internet'" - ha proseguito l'Arcivescovo Foley - "cita un passaggio molto interessante tratto dall'istruzione pastorale 'Communio et Progressio', pubblicata più di trent'anni fa: 'i mass media hanno la capacità di far sì che tutti gli uomini, in ogni luogo della terra 'diventino partecipi dei gravi problemi e delle difficoltà che incombono su ciascun individuo e su tutta la società', e certamente Internet può fare questo".

Nel testo del Documento, vengono illustrati alcuni motivi di preoccupazione relativi a questo nuovo strumento di comunicazione, fra i quali viene individuato il "'digital-divide', una forma di discriminazione che divide i ricchi dai poveri (…) sulla base dell'accesso o dell'impossibilità di accesso alla nuova tecnologia informatica", ribadendo che: "È necessario individuare modi per rendere Internet accessibile ai gruppi meno avvantaggiati". Il Presidente del Pontificio Consiglio ha citato inoltre le questioni etiche circa "la riservatezza, la sicurezza e la confidenzialità dei dati, il diritto d'autore e la proprietà intellettuale, la pornografia, siti che incitano all'odio, la diffusione di pettegolezzi e di diffamazioni mascherati da notizie e molto altro".

L'Arcivescovo ha però sottolineato che il documento nota giustamente che: "comunque non pensiamo che Internet sia solo fonte di problemi, piuttosto lo consideriamo fonte di benefici per la razza umana, benefici che si realizzeranno pienamente solo dopo la soluzione dei problemi esistenti".

In merito, nel documento si ribadisce come "Internet può aiutare le persone (…) ad ampliare gli orizzonti culturali ed educativi, a eliminare le divisioni, a promuovere lo sviluppo umano in una moltitudine di modi".

"Etica in Internet" - conclude con alcune raccomandazioni sull'uso di tale strumento e riconosce in primo luogo che: "la virtù della solidarietà è la misura del servizio che Internet presta al bene comune" e successivamente suggerisce che: "Bisognerebbe evitare una censura a priori da parte dei Governi. (…) Potrebbero rendersi necessari anche nuovi regolamenti per affrontare reati più strettamente legati a Internet quali la diffusione di virus, il furto di dati personali (…). Una regolamentazione di Internet è auspicabile e in linea di principio l'auto-regolamentazione è il metodo migliore". A questo proposito il documento nota che: "I codici etici dell'industria svolgono un ruolo utile".

Nel presentare il Documento "La Chiesa e Internet", il Vescovo Pierfranco Pastore ha affermato, all'inizio del suo discorso, che la Chiesa: "è chiamata a ricordare, con coraggio, a tutti gli uomini di buona volontà che Internet è un 'dono di Dio' e, come tale può e deve essere usata per il bene, può essere strumento di bene".

Commentando le opportunità e le sfide offerte da questo mezzo di comunicazione, nel testo del Documento viene ribadito che: "Internet è importante per molte attività e numerosi programmi ecclesiali quali l'evangelizzazione, la ri-evangelizzazione, la nuova evangelizzazione e la tradizionale opera missionaria 'ad gentes', la catechesi e altri tipi di educazione, notizie e informazioni, l'apologetica, governo, amministrazione e alcune forme di direzione spirituale e pastorale".

Il Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha citato la parte numero 6 del Secondo Capitolo del Documento nel quale si segnala che: "La Chiesa deve anche comprendere e utilizzare Internet come strumento di comunicazione interna. Per questo bisogna tener presente la sua natura speciale di mezzo diretto, immediato, interattivo e partecipativo".

"Internet" - si legge nel testo del documento - "pone alla Chiesa anche alcuni problemi particolari", fra i quali, "la presenza di siti denigratori, volti a diffamare e ad attaccare i gruppi religiosi ed etnici. La Chiesa cattolica è il bersaglio di alcuni di essi". Inoltre, "La proliferazione di siti web che si definiscono cattolici crea un problema di tipo diverso. Come abbiamo detto, i gruppi legati alla Chiesa dovrebbero essere presenti in modo creativo su Internet. Parimenti, hanno diritto di esservi presenti anche individui e gruppi non ufficiali, ben motivati e ben informati, che agiscono di propria iniziativa. Tuttavia è motivo di confusione, come minimo, non distinguere dalle posizioni autentiche della Chiesa interpretazioni dottrinali eccentriche, pratiche devozionali stravaganti e proclami ideologici che recano l'etichetta 'cattolico'".

Nella terza ed ultima parte del documento si rivolgono alcune raccomandazioni a diversi gruppi di persone: ai responsabili ecclesiali che svolgono funzioni direttive in tutti i settori della Chiesa che devono "comprendere i mezzi di comunicazione sociale, applicare questa comprensione all'elaborazione dei piani pastorali sulle comunicazioni sociali"; agli agenti pastorali, sacerdoti, diaconi, religiosi e operatori laici di pastorale, che devono apprendere l'uso di Internet e ricevere una formazione dottrinale e spirituale che li renda capaci di "testimoniare Cristo"; agli educatori e ai catechisti, i quali nelle università, nei collegi, nelle scuole cattoliche devono poter fruire di corsi e di "una formazione più avanzata in tecnologia" per prepararsi adeguatamente ad operare nell'ambito dei mezzi di comunicazione sociale.

Quanto ai genitori essi hanno l'obbligo "di guidare e sorvegliare i loro figli" nell'uso di questa tecnologia, accertandosi che "i computer dei loro figli siano provvisti di filtri (...) in modo da proteggerli il più possibile dalla pornografia, dai maniaci sessuali e da altri pericoli". Infine il documento si rivolge a tutte le persone di buona volontà consigliando "molta prudenza per individuare con chiarezza le implicazioni, il potenziale di bene e di male di questo nuovo mezzo", forza e coraggio per "difendere la fede contro il relativismo religioso e morale" ed infine, "temperanza" ed "autodisciplina", nell'uso di questo strumento tecnologico "per utilizzarlo saggiamente e soltanto per fare il bene".
CON-CS/ETICA:INTERNET/FOLEY:PASTORE VIS 20020228 (1120)

I DIRITTI UMANI NON DIPENDONO DAL CONSENSO MAGGIORANZA


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Ieri sera Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Pontificia Accademia per la Vita che partecipano all'VIII Assemblea Generale sul tema: "Natura e dignità della persona umana a fondamento del diritto alla vita. Le sfide del contesto culturale contemporaneo".

Il Papa ha affermato che è importante recuperare "il significato antropologico ed etico della legge naturale e del connesso concetto di diritto naturale. Si tratta, infatti, di dimostrare se e come sia possibile 'riconoscere' i tratti propri di ogni essere umano, in termini di natura e dignità, quale fondamento del diritto alla vita. (…) Soltanto su questa base è possibile un vero dialogo ed un'autentica collaborazione fra credenti e non credenti".

"È importante aiutare i nostri contemporanei a comprendere il valore positivo e umanizzante della legge morale naturale, chiarendo una serie di malintesi e di interpretazioni fallaci. Il primo equivoco che occorre eliminare è 'il presunto conflitto tra la libertà e la natura'". Un altro punto da chiarire "è il presunto carattere statico e fissista attribuito alla nozione di legge morale naturale, suggerito forse per una erronea analogia con il concetto di natura proprio delle realtà fisiche".

Giovanni Paolo II ha ricordato inoltre che: "il Magistero della Chiesa si richiama all'universalità e al carattere dinamico e perfettivo della legge naturale in riferimento alla trasmissione della vita, sia per mantenere nell'atto procreativo la pienezza dell'unione sponsale, sia per conservare nell'amore coniugale l'apertura alla vita. Analogo richiamo il Magistero fa in tema di rispetto della vita umana innocente: qui il pensiero va all'aborto, all'eutanasia, alla soppressione e sperimentazione distruttiva degli embrioni e dei feti umani".

"I diritti dell'uomo" - ha sottolineato il Pontefice - "infatti, debbono essere riferiti a ciò che l'uomo è per natura e in forza della propria dignità, e non già alle espressioni delle scelte soggettive proprie di coloro che godono del potere di partecipare alla vita sociale o di coloro che ottengono il consenso della maggioranza. Nell'Enciclica 'Evangelium vitae' ho denunciato il pericolo grave che questa falsa interpretazione dei diritti dell'uomo (…) possa portare anche i regimi democratici a trasformarsi in un sostanziale totalitarismo".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ribadendo che: "La Chiesa afferma il diritto alla vita di ogni essere umano innocente ed in ogni momento della sua esistenza. La distinzione che talora viene suggerita in alcuni documenti internazionali tra 'essere umano' e 'persona umana' per poi riconoscere il diritto alla vita e all'integrità fisica soltanto alla persona già nata, è una distinzione artificiale senza fondamento né scientifico né filosofico".
AC/DIRITTO VITA/… VIS 20020228 (440)

mercoledì 27 febbraio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma con il Vescovo Enzo Dieci, Ausiliare di Roma per il settore pastorale Nord e Don Albino Marin, Parroco della Parrocchia di San Gelasio I Papa, con un Vicario Parrocchiale.

Ieri, 26 febbraio, è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienza, nel pomeriggio, il Cardinale Edward Idris Cassidy.
AP/…/… VIS 20020227 (80)

COMITATO INTERRELIGIOSO: CONDANNA DEL TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2002 (VIS). Un Comunicato, reso pubblico oggi, annuncia che i Rappresentanti del Comitato per il Dialogo del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e del Comitato Permanente di Al-Azhar (Il Cairo) per il Dialogo con le Religioni Monoteiste, hanno tenuto, il 23 febbraio scorso, negli Uffici del Pontificio Consiglio, il loro incontro annuale.

Le due Delegazioni, presiedute rispettivamente dal Cardinale Francis Arinze, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, e dallo Sceicco Fawzi Fadel Zafzaf, Presidente del Comitato permanente di Al-Azhar per il Dialogo con le Religioni Monoteiste, hanno discusso sul tema: "L'estremismo religioso ed i suoi effetti sull'umanità".

Nel dibattito sono stati esaminati i punti seguenti:

- L'estremismo, di qualunque origine, deve essere condannato perché non conforme agli insegnamenti delle due religioni.
- Gli estremisti, in particolari gli estremisti religiosi, possono essere a volte sinceri nelle loro intenzioni, tuttavia tendono a considerare se stessi come gli unici ad essere nel giusto ed ad essere intolleranti verso quanti non sono d'accordo con loro, non accettano gli altri con le loro differenze, tendono a violare i diritti degli altri, e ad usare o sostenere la violenza.
- Per contrastare l'estremismo può essere utile il dialogo, purché siano garantite le condizioni che preludano a risultati positivi.
- Tuttavia il dialogo, da solo, non è sufficiente a superare l'estremismo; è necessaria l'attenzione agli aspetti fondamentali della società: la vita familiare, l'educazione, lo sviluppo sociale, l'influenza dei media, la promozione della giustizia e della solidarietà nei singoli paesi e su scala internazionale.
- Le Delegazioni dei rispettivi Comitati, hanno deliberato di proseguire, ambedue, sulla via del dialogo e di sensibilizzare l'opinione pubblica allo scopo di promuovere il rifiuto dell'estremismo"
…/COMITATO DIALOGO INTERRELIGIOSO/ARINZE VIS 20020227 (300)

ARCIVESCOVO MARTINO: LA CLONAZIONE UMANA È INACCETTABILE


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2002 (VIS). Il 26 febbraio, a New York, l'Arcivescovo Renato Martino, Nunzio Apostolico e Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto davanti al "Comitato ad hoc per una Convenzione Internazionale contro la Clonazione Riproduttiva degli Esseri Umani".

L'Arcivescovo Martino ha ribadito che la Santa Sede "fermamente sancisce il divieto totale ed a livello mondiale della clonazione umana, non importa quali le tecniche usate e quali gli obiettivi perseguiti. La posizione della Santa Sede si fonda (1) sull'analisi biologica del processo di clonazione e (2) sulla riflessione antropologica, sociale, etica e giuridica relativa alle implicazioni negative che la clonazione umana ha sulla vita, la dignità, ed i diritti dell'essere umano".

Inoltre la Santa Sede considera "la distinzione fra clonazione 'riproduttiva' e 'terapeutica' (o 'sperimentale') inaccettabile". Il Nunzio Apostolico ha precisato che il divieto di clonazione non comprende l'uso di tecniche di clonazione per: "conseguire quantitativi di entità biologiche (molecole, cellule e tessuti) che non provengano da embrioni umani; per generare piante o produrre embrioni non umani ed embrioni non-chimaerici (umani-animali)" e che la Santa Sede è favorevole alla ricerca sulle cellule staminali di natura post-natale, poiché tale approccio costituisce un modo legittimo, promettente ed etico, di conseguire il trapianto dei tessuti e la terapia cellulare".
DELSS/CLONAZIONE/ONU:MARTINO VIS 20020227 (230)

IL SIGNORE NON RESTA INDIFFERENTE LACRIME DEL SOFFERENTE


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2002 (VIS). Tema della catechesi di Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Cantico di Ezechia: "Angosce di un moribondo, gioia di un risanato".

Il Papa ha spiegato che le due grandi strofe del Cantico (Isaia 38, 10-14.17-20), "descrivono i due movimenti tipici delle orazioni di ringraziamento: da un lato, viene evocato l'incubo della sofferenza da cui il Signore ha liberato il suo fedele e, dall'altro, si canta con gioia la gratitudine per la vita e la salvezza riconquistata".

Il re Ezechia, colpito da una malattia mortale, elevò a Dio la sua preghiera ed il Signore ascoltò la sua invocazione e prolungò la sua vita. "E a questo punto che sgorga dal cuore del Re il cantico di riconoscenza".

"Il Cantico di Ezechia" - ha proseguito il Pontefice - "proprio su questo tema acquista una nuova tonalità, se letto alla luce della Pasqua. (…) Soprattutto con la morte e la risurrezione del Figlio di Dio, Gesù Cristo, un seme di eternità è deposto e fatto germogliare nella nostra caducità mortale".

Il Papa ha sottolineato che il canto del re Ezechia "ci invita anche a riflettere sulla nostra fragilità di creature. (…) Nel giorno della malattia e della sofferenza è, comunque, giusto elevare a Dio il proprio lamento, come ci insegna Ezechia".

"Il Signore non resta indifferente alle lacrime del sofferente e, sebbene per vie che non sempre coincidono con quelle delle nostre attese, risponde, consola e salva. È ciò che Ezechia confessa alla fine, invitando tutti a sperare, a pregare, ad aver fiducia, nella certezza che Dio non abbandona le sue creature".
AG/CANTICO EZECHIA/… VIS 20020227 (280)

martedì 26 febbraio 2002

IL DIRITTO ALLA VITA NON PUO' ESSERE CONCESSO DALL'AUTORITA'


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2002 (VIS). Ieri, nell'Aula Vecchia del Sinodo, in Vaticano, si è aperta la VIII Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita che quest'anno ha per tema: "Natura e dignità della persona umana a fondamento del diritto alla vita. Le sfide del contesto culturale contemporaneo".

La prima sessione dei lavori si è aperta con un discorso dell'Arcivescovo Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, che nel suo intervento ha postulato come il diritto primario alla vita "non possa essere inteso né come una concessione da parte di alcuna autorità, né da essa derogato, poiché il suo fondamento risiede nella natura e nella dignità stesse della persona umana".

La seconda relazione è stata quella del Professor Andrzej Szostek, Ordinario di Etica presso l'Università Cattolica di Lublino (Polonia), che ha sottolineato come l'evoluzionismo e il liberalismo risultino "insufficienti per una comprensione compiuta dell'uomo, per il quale negano l'esistenza di una verità assoluta".

Il Professor W. Waldstein, di Salisburgo (Austria), Emerito dell'Università Lateranense di Roma, ha concluso la sessione mattutina con una relazione su: "La capacità della mente umana di conoscere il diritto naturale".

Alla sessione pomeridiana sono intervenuti il Professor Sergio Belardinelli, Ordinario di Sociologia dei Processi di Comunicazione presso l'Università di Bologna (Italia), sul tema: "Natura in senso cosmologico, biologico, antropologico ed ecologico", il Professor John Finnis, Ordinario di Diritto e Filosofia del Diritto presso l'Università di Oxford (Gran Bretagna), che si è soffermato sul tema: "Natura e diritto naturale nel dibattito filosofico e teologico attuale" ed il professor Morerod, Ordinario di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università 'S. Tommaso' di Roma, che ha operato un confronto tra il pensiero cattolico e quello protestante a proposito di natura e legge naturale.
…/DIRITTO VITA/ACAD-V VIS 20020226 (300)

PLENARIA PONTIFICIO CONSIGLIO COMUNICAZIONI SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2002 (VIS). Ieri sera, nella Chiesa di Santa Maria in Camposanto in Vaticano, il Cardinale Roger Etchegaray ha celebrato la Messa di apertura dell'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in corso dal 25 febbraio al 1° marzo.

"Indubbiamente, il compito dei media non è facile di fronte alla complessità della nostra società, soprattutto di fronte a questa società originale che è la Chiesa" - ha detto il Cardinale - "Evangelizzare è per sua natura un atto di comunicazione e, per affinità professionale, i media non possono che dedicare tutta la loro attenzione all'evangelizzazione. (…) Sin dalle sue origini, la Chiesa è a scuola di apprendistato al crogiolo delle culture e delle civiltà, ma nella nostra epoca ella constata con dolore di non saper capire e farsi capire dal mondo moderno".

"Il rude confronto fra il Vangelo e il mondo passa oggi più che mai attraverso i media, testimoni (…) degli enormi sforzi della Chiesa, portatrice di un Vangelo che non cambia a un mondo che cambia. E i media ci aiutano a capire la dimensione dei cambiamenti di una società scossa dallo choc delle identità e titubante per l'eclissi delle certezze".

Questa mattina l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha accolto i partecipanti all'Assemblea Plenaria con un discorso di benvenuto pronunciato nell'Aula Vecchia del Sinodo in Vaticano.

L'Arcivescovo ha passato in rassegna gli obiettivi della celebrazione annuale dell'Assemblea Plenaria, fra i quali ha indicato: "seguire la via tracciata dal Santo Padre in materia di comunicazioni nella Chiesa e da parte della Chiesa (…); cogliere l'occasione di un esame di coscienza da parte di tutte le Conferenze Episcopali del mondo in merito alla loro missione nel campo delle comunicazioni sociali (…); integrare le organizzazioni cattoliche internazionali di comunicazione nella strategia pastorale globale della Chiesa in materia di comunicazioni (…);" ed infine l'Arcivescovo ha ricordato che "le assemblee plenarie hanno aiutato i nostri membri e consultori ad impegnarsi attivamente nella promozione delle politiche della Chiesa relative alle comunicazioni".

Successivamente il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha annunciato la presentazione, giovedì 28 febbraio, presso la Sala Stampa della Santa Sede, dei documenti relativi a Internet, come "Etica in Internet" e "La Chiesa e Internet". "All'inizio di questo millennio," - ha affermato l'Arcivescovo Foley riferendosi ai risultati che ci si aspetta di conseguire con l'Assemblea Plenaria - "ascoltiamo più frequentemente ciò che si sta facendo e ciò che si sta pianificando nel campo dell'evangelizzazione riguardo ai mezzi di comunicazione. Dopo la presentazione di questi resoconti, dobbiamo decidere come tale evangelizzazione possa essere sviluppata a livello globale e regionale".

"Speriamo anche" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "di completare il nostro dibattito relativo alla scelta di possibili Santi Patroni da proporre per il lavoro dei comunicatori cattolici - nel cinema, in Internet ed in tutto il campo delle comunicazioni".
CON-CS/PLENARIA/ETCHEGARAY:FOLEY VIS 20020226 (480)

MESSAGGIO XXV CAPITOLO GENERALE CONGREGAZIONE SALESIANI


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio di Giovanni Paolo II indirizzato ai Figli di Don Bosco che celebrano a Roma il loro XXV Capitolo Generale, sul tema: "La comunità salesiana oggi".

Ai Salesiani giunti dai cinque continenti, il Papa scrive: "Siete ben consapevoli di dover rinnovare metodi e modalità di lavoro, perché con chiarezza emerga la vostra identità 'salesiana' nelle attuali mutate situazioni sociali, che esigono, fra l'altro, anche l'apertura all'apporto di collaboratori laici, con i quali condividere lo spirito e il carisma lasciato in eredità da Don Bosco".

"Opportunamente, pertanto, il Capitolo Generale intende riproporre con coraggio 'il tendere alla santità' come principale risposta alle sfide del mondo contemporaneo. Si tratta, in definitiva, non tanto di intraprendere nuove attività e iniziative, quanto piuttosto di vivere e testimoniare il Vangelo senza compromessi, sì da stimolare alla santità i giovani che incontrate. Salesiani del terzo millennio! Siate appassionati maestri e guide, santi e formatori di santi, come lo fu San Giovanni Bosco".

Giovanni Paolo II scrive ancora che: "Per portare avanti un unico progetto educativo e pastorale, è necessario che tutte le comunità siano legate da un saldo spirito di famiglia. (…) Ma dove sta il segreto dell'unione dei cuori e dell'azione apostolica se non nella fedeltà al carisma? Tenete pertanto gli occhi sempre fissi su Don Bosco. Egli viveva interamente in Dio e raccomandava l'unità delle comunità attorno all'Eucaristia".

"La vostra vita, carissimi, si svolge in effetti in mezzo ai ragazzi, così come voleva Don Bosco. (…) Continuate ad aprire le vostre istituzioni specialmente ai ragazzi poveri, perché vi si sentano 'a casa loro', godendo dell'operosità della vostra carità e della testimonianza della vostra povertà. (…) Aiutateli ad essere a loro volta apostoli dei loro amici e coetanei".
MESS/CAPITOLO GENERALE/SALESIANI VIS 20020226 (310)

LUGLIO: VIAGGIO APOSTOLICO IN CANADA, MESSICO E GUATEMALA

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico: a Toronto per la celebrazione della XVII Giornata Mondiale della Gioventù, dal 23 al 28 luglio; a Ciudad de México per la Beatificazione dei Martiri Juan Bautista e Jacinto de lo Angeles e la Canonizzazione del Beato Juan Diego Cuauhtlatoatzin, dal 29 al 31 luglio; a Ciudad de Guatemala per la Canonizzazione del Beato Pedro de San Josè de Betancur, dal 31 luglio al 1° agosto".
OP/VIAGGI PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20020226 (120)

CONCISTORO PER LA CANONIZZAZIONE DI NOVE BEATI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, alle ore 11:00, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, durante la celebrazione dell'Ora Sesta, Giovanni Paolo II ha presieduto il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Beato Josemaría Escrivá de Balaguer, presbitero, fondatore della Società Sacerdotale della Santa Croce e dell'Opus Dei.
- Beato Alonso de Orozco, presbitero, dell'Ordine di Sant'Agostino.
- Beato Ignazio da Santhià (Lorenzo Maurizio Belvisotti), presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
- Beato Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione), presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
- Beato Pedro de San José de Betancur, religioso, del Terz'Ordine di San Francesco, fondatore dei Fratelli Betlemeti e delle Suore Betlemite.
- Beato Umile da Bisignano (Luca Antonio Pirozzo), religioso, dell'Ordine dei Frati Minori.
- Beata Paulina Do Coração Agonizante de Jesus (Amabile Visintainer), vergine, fondatrice della Congregazione delle Piccole Suore dell'Immacolata Concezione.
- Beata Benedetta Cambiagio Frassinello, religiosa, fondatrice dell'Istituto delle Suore Benedettine della Provvidenza.
- Beato Juan Diego Cuauhtlatoatzin, laico.

Il Santo Padre ha reso note le date delle cerimonie di canonizzazione:

19 maggio 2002: Alonso de Orozco; Ignazio da Santhià (Lorenzo Maurizio Belvisotti); Umile da Bisignano (Luca Antonio Pirozzo); Paulina do Coração Agonizante de Jesus (Amabile Visintainer); Benedetta Cambiagio Frassinello.

16 giugno 2002: Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione).

30 luglio 2002: Juan Diego Cuauhtlatoatzin.

31 luglio 2002: Pedro de San José de Betancur.

6 ottobre 2002: Josemaría Escrivá de Balaguer.
OCL/CANONIZZAZIONI/… VIS 20020226 (250)
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