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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 14 ottobre 2013

GIORNATA MARIANA: LA FEDE DI MARIA DÀ CARNE UMANA A GESÙ

Città del Vaticano, 12 ottobre 2013 (VIS). Alle ore 17:00 di questo pomeriggio, in Piazza San Pietro, si è svolta una Celebrazione Mariana nell’ambito della "Giornata Mariana", indetta in occasione dell’Anno della fede. Alle ore 16:00 ha avuto inizio la processione - attraverso i vari settori della Piazza - della statua originale della Madonna di Fatima, giunta in aereo dal Portogallo. Sul sagrato la statua della Vergine è stata accolta alle ore 17:00 dal Santo Padre Francesco. Presenti oltre centomila persone.

Dopo l’indirizzo di saluto del Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Arcivescovo Rino Fisichella, ha avuto luogo l’Intronizzazione della statua della Madonna di Fatima. A conclusione della preghiera mariana sotto forma di Via Matris, Papa Francesco ha pronunciato la catechesi nella quale ha spiegato che Maria sempre ci porta a Gesù. È una donna di fede, una vera credente. Possiamo domandarci: come è stata la fede di Maria?".

"La fede di Maria - ha detto Papa Francesco - scioglie il nodo del peccato. Che cosa significa? I Padri conciliari del Vaticano II hanno ripreso un’espressione di sant’Ireneo che dice: 'Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l’obbedienza di Maria; ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la vergine Maria l’ha sciolto con la sua fede'. Il 'nodo' della disobbedienza, il 'nodo' dell’incredulità".

Quando noi non ascoltiamo Dio, non seguiamo la sua volontà, "compiamo delle azioni concrete in cui mostriamo mancanza di fiducia in Lui - e questo è il peccato -, si forma come un nodo nella nostra interiorità. E questi nodi ci tolgono la pace e la serenità. (...) Ma alla misericordia di Dio - lo sappiamo - nulla è impossibile! Anche i nodi più intricati si sciolgono con la sua grazia. E Maria, che con il suo 'sì' ha aperto la porta a Dio per sciogliere il nodo dell’antica disobbedienza, è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio perché Egli sciolga i nodi della nostra anima con la sua misericordia di Padre. (...) Tutti i nodi del cuore, tutti i nodi della coscienza possono essere sciolti".

"La fede di Maria dà carne umana a Gesù. Dice il Concilio: 'Per la sua fede e la sua obbedienza Ella generò sulla terra lo stesso Figlio del Padre, senza conoscere uomo, ma sotto l’ombra dello Spirito Santo'. (...) Maria ha concepito Gesù nella fede e poi nella carne, quando ha detto 'sì' all’annuncio che Dio le ha rivolto mediante l’Angelo. Che cosa vuol dire questo? Che Dio non ha voluto farsi uomo ignorando la nostra libertà, ha voluto passare attraverso il libero assenso di Maria, attraverso il suo 'sì'".

"Ma quello che è avvenuto nella Vergine Madre in modo unico, accade a livello spirituale anche in noi quando accogliamo la Parola di Dio con cuore buono e sincero e la mettiamo in pratica. Succede come se Dio prendesse carne in noi, Egli viene ad abitare in noi, perché prende dimora in coloro che lo amano e osservano la sua Parola. (...) Credere in Gesù significa offrirgli la nostra carne, con l’umiltà e il coraggio di Maria, perché Lui possa continuare ad abitare in mezzo agli uomini; significa offrirgli le nostre mani per accarezzare i piccoli e i poveri; i nostri piedi per camminare incontro ai fratelli; le nostre braccia per sostenere chi è debole e lavorare nella vigna del Signore; la nostra mente per pensare e fare progetti alla luce del Vangelo; e, soprattutto, offrire il nostro cuore per amare e prendere decisioni secondo la volontà di Dio".

"E l’ultimo elemento è la fede di Maria come cammino: il Concilio afferma che Maria 'ha camminato nel pellegrinaggio della fede'. Per questo lei ci precede in questo pellegrinaggio, ci accompagna, ci sostiene. (...) Tutta la sua vita è stata seguire il suo Figlio: Lui - Lui, Gesù - è la via, Lui è il cammino! Progredire nella fede, avanzare in questo pellegrinaggio spirituale che è la fede, non è altro che seguire Gesù; ascoltarlo, lasciarsi guidare dalle sue parole; vedere come Lui si comporta e mettere i nostri piedi nelle sue orme, avere i suoi stessi sentimenti e atteggiamenti. E quali sono, i sentimenti e gli atteggiamenti di Gesù? Umiltà, misericordia, vicinanza, ma anche fermo rifiuto dell’ipocrisia, della doppiezza, dell’idolatria. La via di Gesù è quella dell’amore fedele fino alla fine, fino al sacrificio della vita, è la via della croce".

"Per questo il cammino della fede passa attraverso la croce e Maria l’ha capito fin dall’inizio (...). Maria sempre era con Gesù, seguiva Gesù in mezzo al popolo, e sentiva le chiacchiere, le odiosità di quelli che non volevano bene al Signore. E questa croce, Lei l’ha portata! Allora la fede di Maria ha affrontato l’incomprensione e il disprezzo. Quando è arrivata l’'ora' di Gesù, cioè l’ora della passione: allora la fede di Maria è stata la fiammella nella notte, (...). Nella notte del sabato santo Maria ha vegliato. La sua fiammella, piccola ma chiara, è stata accesa fino all’alba della Risurrezione; e quando le è giunta la voce che il sepolcro era vuoto, nel suo cuore è dilagata la gioia della fede, la fede cristiana nella morte e risurrezione di Gesù Cristo. Perché sempre la fede ci porta alla gioia, e Lei è la Madre della gioia: che ci insegni ad andare per questa strada della gioia e vivere questa gioia!".

"Questa sera, Madre, - ha concluso il Papa - ti ringraziamo per la tua fede, di donna forte e umile; rinnoviamo il nostro affidamento a te, Madre della nostra fede".

VEGLIA E ROSARIO NEL SANTUARIO DEL DIVINO AMORE

Città del Vaticano, 12 ottobre 2013 (VIS). Al termine della preghiera mariana in Piazza San Pietro, la statua della Madonna di Fatima è stata trasportata in elicottero al Santuario del Divino Amore.

Alle 19:30 ha avuto inizio la recita del Santo Rosario in collegamento con alcuni santuari mariani del mondo, seguita da una Veglia di preghiera "Con Maria oltre la notte", che si è estesa fino all'arrivo, all'alba, del tradizionale pellegrinaggio alla Madonna del Divino Amore.

Prima della recita del Santo Rosario è stato trasmesso un videomessaggio di Papa Francesco di cui di seguito riportiamo il testo:

"Cari fratelli e sorelle,

saluto tutti i pellegrini presenti nel Santuario del Divino Amore e quelli che sono collegati dai Santuari Mariani di Lourdes, Nazareth, Lujan, Vailankanni, Guadalupe, Akita, Nairobi, Benneux, Częstochowa e Marian Valley.

Questa sera mi sento unito a tutti voi nella preghiera del Santo Rosario e dell’Adorazione Eucaristica sotto lo sguardo della Vergine Maria.

Lo sguardo! Quanto è importante! Quante cose si possono dire con uno sguardo! Affetto, incoraggiamento, compassione, amore, ma anche rimprovero, invidia, superbia, perfino odio. Spesso lo sguardo dice più delle parole, o dice ciò che le parole non riescono o non osano dire.

Chi guarda la Vergine Maria? Guarda tutti noi, ciascuno di noi. E come ci guarda? Ci guarda come Madre, con tenerezza, con misericordia, con amore. Così ha guardato il figlio Gesù, in tutti i momenti della sua vita, gioiosi, luminosi, dolorosi, gloriosi, come contempliamo nei Misteri del Santo Rosario, semplicemente con amore.

Quando siamo stanchi, scoraggiati, schiacciati dai problemi, guardiamo a Maria, sentiamo il suo sguardo che dice al nostro cuore: 'Forza, figlio, ci sono io che ti sostengo!'. La Madonna ci conosce bene, è mamma, sa bene quali sono le nostre gioie e le nostre difficoltà, le nostre speranze e le nostre delusioni. Quando sentiamo il peso delle nostre debolezze, dei nostri peccati, guardiamo a Maria, che dice al nostro cuore: 'Rialzati, va’ da mio Figlio Gesù, in Lui troverai accoglienza, misericordia e nuova forza per continuare il cammino'.

Lo sguardo di Maria non si rivolge solamente verso di noi. Ai piedi della croce, quando Gesù le affida l’Apostolo Giovanni, e con lui tutti noi, dicendo: 'Donna, ecco tuo figlio', lo sguardo di Maria è fisso su Gesù. E Maria ci dice, come alle nozze di Cana: 'Qualsiasi cosa vi dice, fatela'. Maria indica Gesù, ci invita a testimoniare Gesù, ci guida sempre al suo Figlio Gesù, perché solo in Lui c’è salvezza, solo Lui può trasformare l’acqua della solitudine, della difficoltà, del peccato, nel vino dell’incontro, della gioia, del perdono. Solo Lui.

'Beata perché hai creduto!'. Maria è beata per la sua fede in Dio, per la sua fede, perché lo sguardo del suo cuore è sempre stato fisso su Dio, sul Figlio di Dio che ha portato in grembo e ha contemplato sulla Croce. Nell’Adorazione del Santissimo Sacramento, Maria ci dice: 'Guarda al mio Figlio Gesù, tieni lo sguardo fisso su di Lui, ascoltalo, parla con Lui. Lui ti guarda con amore. Non avere paura! Lui ti insegnerà a seguirlo per testimoniarlo nelle grandi e piccole azioni della tua vita, nei rapporti di famiglia, nel tuo lavoro, nei momenti di festa; ti insegnerà ad uscire da te stesso, da te stessa, per guardare agli altri con amore, come Lui che non a parole, ma con i fatti, ti ha amato e ti ama!'.

O Maria, facci sentire il tuo sguardo di Madre, guidaci al tuo Figlio, fa’ che non siamo cristiani 'di vetrina', ma che sanno 'sporcarsi le mani' per costruire con il tuo Figlio Gesù, il suo Regno di amore, di gioia e di pace".

ANCHE NELLA CHIESA È IMPORTANTE CHIEDERSI: QUALE PRESENZA HA LA DONNA?

Città del Vaticano, 12 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti al Seminario di studio "Dio affida l'essere umano alla donna", promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici, in occasione del 25° anniversario della pubblicazione della Lettera apostolica "Mulieris dignitatem", del Beato Giovanni Paolo II (15 agosto 1988). Al Seminario di studio hanno partecipato esperti e rappresentanti di movimenti ecclesiali provenienti da 25 paesi e da diversi ambiti professionali.

La "Mulieris dignitatem" ha ricordato il Santo Padre è "un documento storico, il primo del Magistero pontificio dedicato interamente al tema della donna". l"Che cosa significa questo 'speciale affidamento' dell’essere umano alla donna? Mi pare evidente - ha detto Papa Francesco - che il mio Predecessore si riferisca alla maternità".

"Tante cose possono cambiare e sono cambiate nell’evoluzione culturale e sociale, ma rimane il fatto che è la donna che concepisce, porta in grembo e partorisce i figli degli uomini. E questo non è semplicemente un dato biologico, ma comporta una ricchezza di implicazioni sia per la donna stessa, per il suo modo di essere, sia per le sue relazioni, per il modo di porsi rispetto alla vita umana e alla vita in genere. Chiamando la donna alla maternità, Dio le ha affidato in una maniera del tutto speciale l’essere umano".

"Qui però ci sono due pericoli sempre presenti, due estremi opposti che mortificano la donna e la sua vocazione. Il primo è di ridurre la maternità ad un ruolo sociale, ad un compito, anche se nobile, ma che di fatto mette in disparte la donna con le sue potenzialità, non la valorizza pienamente nella costruzione della comunità. Questo sia in ambito civile, sia in ambito ecclesiale. E, come reazione a questo, c’è l’altro pericolo, in senso opposto, quello di promuovere una specie di emancipazione che, per occupare gli spazi sottratti dal maschile, abbandona il femminile con i tratti preziosi che lo caratterizza. E qui vorrei sottolineare come la donna abbia una sensibilità particolare per le 'cose di Dio', soprattutto nell’aiutarci a comprendere la misericordia, la tenerezza e l’amore che Dio ha per noi".

"La 'Mulieris dignitatem' - ha concluso Papa Francesco - si pone in questo contesto, e offre una riflessione profonda, organica, con una solida base antropologica illuminata dalla Rivelazione. Da qui dobbiamo ripartire per quel lavoro di approfondimento e di promozione che già più volte ho avuto modo di auspicare. Anche nella Chiesa è importante chiedersi: quale presenza ha la donna? Può essere valorizzata maggiormente? È una realtà che mi sta molto a cuore e per questo ho voluto incontrarvi e benedire voi e il vostro impegno. Grazie, portiamolo avanti insieme! Maria Santissima, grande donna, Madre di Gesù e di tutti i figli di Dio, ci accompagni".

ESPERIENZE DI LIBERTÀ CON E SENZA DIO, 24 ANNI DOPO LA CADUTA DEL MURO

Città del Vaticano, 14 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta una Conferenza Stampa di presentazione del "Cortile dei Gentili", in programma quest'anno a Berlino, dal 26 al 28 novembre 2013. L'iniziativa, promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura in collaborazione con l'Arcidiocesi di Berlino e la Conferenza Episcopale Tedesca, ha la finalità di rilanciare il dialogo fra credenti e non credenti che si interrogano sui grandi temi del mondo contemporaneo.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; l'Arcivescovo Robert Zollitsch, Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca; Padre Hans Langendörfer, S.I., Segretario Generale della Conferenza Episcopale Tedesca; il Dottor Joachim Hake, Direttore dell'Accademia Cattolica dell'Arcidiocesi di Berlino ed il Padre Laurent Mazas, Direttore esecutivo del "Cortile dei Gentili".

L'incontro affronterà tematiche come la profondità dell'umanesimo etico, la grandezza della fede in Dio, la libertà dell'arte e della bellezza, rispetto e creazione, aspetti e modelli dell'uomo, ma anche grazia e dignità della natura umana e della devozione.

Con il titolo: "Se non c'è nessun Dio, tutto è permesso", il "Cortile dei Gentili" sarà inaugurato nel Municipio Rosso di Berlino. Il tema "Guarda l'uomo: creatura di Dio dotata di creatività o artefice di se stesso?" sarà trattato presso l'Università di Medicina Charité e il tema del rispetto, blasfemia e libertà artistica sarà trattato nel Deutsches Theater di Berlino.

"Numerose sono le esperienze di libertà con Dio e senza Dio a Berlino - ha detto l'Arcivescovo Zollitsch - e sono tanto differenti come gli abitanti di questa città. Le strade della loro vita e della loro libertà si intrecciano in continuazione, come le processioni nel Bode Museum. Il Cortile dei Gentili vuol mostrare la ricchezza e la profondità della fede cattolica, esprimere stima per le posizioni dei non credenti, ma anche vedere nella fede le tracce dell’incredulità".



I BIGLIETTI PER PARTECIPARE AD UDIENZE O CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE SONO TOTALMENTE GRATUITI

Città del Vaticano, 12 ottobre 2013 (VIS). La Prefettura della Casa Pontificia comunica che per la Canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, domenica 27 aprile 2014, la partecipazione sarà aperta a quanti troveranno posto in Piazza San Pietro, Piazza Pio XII e Via della Conciliazione, senza bisogno di alcun biglietto.

Come già avvenuto in altre occasioni, si mettono in guardia i fedeli da atti di "bagarinaggio" e di richieste di denaro da parte di agenzie o operatori turistici per ottenere biglietti.

Si ricorda anche che i biglietti per partecipare a udienze o celebrazioni presiedute dal Santo Padre sono totalmente gratuiti.

UDIENZE

Città del Vaticano, 14 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor William Lacy Swing, Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), con la Consorte, e Seguito.

- Il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa.

- L'Arcivescovo Leo Boccardi, Nunzio Apostolico in Iran.

- L'Arcivescovo Vincenzo Pelvi, Ordinario Militare emerito per l’Italia.

- Il Vescovo Fernando Panico, di Crato (Brasile).

Sabato 12 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Signor Carlos Ávila Molina, Ambasciatore di Honduras, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 14 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre, in vista della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si terrà in Vaticano dal 5 al 19 ottobre 2014, sul tema “Le sfide della famiglia nel contesto della evangelizzazione”, ha nominato:

- Il Cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Relatore Generale;

- L'Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia), Segretario Speciale.

Sabato 12 ottobre, il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Ángel José Macín, Vescovo di Reconquista (superficie: 35.000; popolazione: 276.000; cattolici: 243.000; sacerdoti: 46; religiosi: 65; diaconi permanenti: 1), Argentina. Il Vescovo eletto è nato nel 1967 a Malabrigo (Argentina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Dal 1994 al 2003 è stato Vicario parrocchiale di Santa Ana di Florencia; dal 1995 al 2006 Formatore della Casa di Formazione Sacerdotale; dal 1996 al 2001 Professore di Nuovo Testamento del Seminario diocesano San Nicolás, Buenos Aires; dal 2003 al 2004 Amministratore parrocchiale del Sagrado Corazón in Villa Ana, Santa Fe; dal 2005 al 2006 Vicario parrocchiale dell’Inmaculada Concepción di Villa Ocampo; dal 2007 al 2009 Parroco di Nuestra Señora del Huerto di Malabrigo, Santa Fe; nel 2012 è stato nominato parroco di Nuestra Señora de la Merced di Avellaneda, Santa Fe. È stato finora Amministratore diocesano di Reconquista.

- Il Monsignor Ilson de Jesus Montanari, Segretario della Congregazione per i Vescovi, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1959 a Sertãozinho (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Nel 1989 è stato nominato Parroco della Parrocchia "São João Batista" a Sertãozinho; dal 1990 al 1994 è stato Professore di Teologia presso il Centro di Studi dell'arcidiocesi di Ribeirão Preto e del Seminario Arcidiocesano di Uberaba; dal 1993 al 2002 Cancelliere e poi Coordinatore della Pastorale dell'arcidiocesi di Ribeirão Preto; dal 1990 al 2001 è stato Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio di Consultori dell'arcidiocesi di Ribeirão Preto; è stato finora Officiale della medesima Congregazione.

- Il Monsignore Diego Giovanni Ravelli, Capo Ufficio nella Elemosineria Apostolica. È stato finora Officiale della medesima Elemosineria Apostolica.



venerdì 11 ottobre 2013

IL PAPA ALLA COMUNITÀ EBRAICA DI ROMA: IL DIALOGO E UNA VERA E CONCRETA CULTURA DELL’INCONTRO VINCONO I PREGIUDIZI E I SOSPETTI

Città del Vaticano, 11 ottobre 2013 (VIS). "Come Vescovo di Roma, sento particolarmente vicina la vita della Comunità ebraica dell’Urbe: so che essa, con oltre duemila anni di ininterrotta presenza, può vantarsi di essere la più antica dell'Europa occidentale". Papa Francesco ha salutato con queste parole la Comunità Ebraica di Roma, guidata dal Rabbino Capo Riccardo Di Segni, che ha ricevuto questa mattina in occasione del 70° anniversario della deportazioni degli Ebrei di Roma.

"Da molti secoli dunque, - ha proseguito il Pontefice - la Comunità ebraica e la Chiesa di Roma convivono in questa nostra città, con una storia - lo sappiamo bene – che è stata spesso attraversata da incomprensioni e anche da autentiche ingiustizie. È una storia, però, che, con l’aiuto di Dio, ha conosciuto ormai da molti decenni lo sviluppo di rapporti amichevoli e fraterni. A questo cambiamento di mentalità ha certamente contribuito, per parte cattolica, la riflessione del Concilio Vaticano II, ma un apporto non minore è venuto dalla vita e dall’azione, da ambo le parti, di uomini saggi e generosi, capaci di riconoscere la chiamata del Signore e di incamminarsi con coraggio su sentieri nuovi di incontro e di dialogo".

Il Papa ha menzionato successivamente "la comune tragedia della guerra" che paradossalmente "ci ha insegnato a camminare insieme" ed ha ricordato il 70° anniversario della deportazione degli Ebrei di Roma, il 16 ottobre 1943. Quel giorno più di mille ebrei romani furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz in Polonia; soltanto 16 fecero ritorno alle loro case. "Faremo memoria e pregheremo per tante vittime innocenti della barbarie umana, per le loro famiglie. Sarà anche l’occasione per mantenere sempre vigile la nostra attenzione affinché non riprendano vita, sotto nessun pretesto, forme di intolleranza e di antisemitismo, a Roma e nel resto del mondo. L'ho detto altre volte e mi piace ripeterlo adesso: è una contraddizione che un cristiano sia antisemita. Un po' le sue radici sono ebree. Un cristiano non può essere antisemita! L’antisemitismo sia bandito dal cuore e dalla vita di ogni uomo e di ogni donna!", ha esclamato Papa Francesco.

"Quell’anniversario - ha proseguito - ci permetterà anche di ricordare come nell’ora delle tenebre la comunità cristiana di questa città abbia saputo tendere la mano al fratello in difficoltà. Sappiamo come molti istituti religiosi, monasteri e le stesse Basiliche Papali, interpretando la volontà del Papa, abbiano aperto le loro porte per una fraterna accoglienza, e come tanti cristiani comuni abbiano offerto l’aiuto che potevano dare, piccolo o grande che fosse. In grande maggioranza non erano certo al corrente della necessità di aggiornare la comprensione cristiana dell’ebraismo e forse conoscevano ben poco della vita stessa della comunità ebraica. Ebbero però il coraggio di fare ciò che in quel momento era la cosa giusta: proteggere il fratello, che era in pericolo. Mi piace sottolineare questo aspetto, perché se è vero che è importante approfondire, da entrambe le parti, la riflessione teologica attraverso il dialogo, è anche vero che esiste un dialogo vitale, quello dell’esperienza quotidiana, che non è meno fondamentale. Anzi, senza questo, senza una vera e concreta cultura dell’incontro, che porta a relazioni autentiche, senza pregiudizi e sospetti, a poco servirebbe l’impegno in campo intellettuale. Anche qui, (...) il Popolo di Dio ha un proprio fiuto e intuisce il sentiero che Dio gli chiede di percorrere. In questo caso il sentiero dell'amicizia, della vicinanza, della fraternità".

"Spero di contribuire qui a Roma, come Vescovo, a questa vicinanza e amicizia, così come ho avuto la grazia - perché è stata una grazia - di fare con la comunità ebraica di Buenos Aires. Tra le molte cose che ci possono accomunare, vi è la testimonianza alla verità delle dieci parole, al Decalogo, come solido fondamento e sorgente di vita anche per la nostra società, così disorientata da un pluralismo estremo delle scelte e degli orientamenti, e segnata da un relativismo che porta a non avere più punti di riferimento solidi e sicuri".

"Invoco con voi la protezione e la benedizione dell’Altissimo per questo nostro comune cammino d'amicizia e di fiducia. Possa Egli, nella sua benevolenza, concedere ai nostri giorni la sua pace", ha concluso il Santo Padre.


LE NUOVE GENERAZIONI NON ABBASSINO MAI LA GUARDIA CONTRO L'ANTISEMITISMO E CONTRO IL RAZZISMO

Città del Vaticano, 11 ottobre 2013 (VIS). Di seguito pubblichiamo il Messaggio che il Santo Padre ha consegnato al Dottor Riccardo di Segni, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma, in occasione del 70° anniversario della deportazione degli Ebrei di Roma (16 ottobre 1943).

"Desidero unirmi, con la vicinanza spirituale e la preghiera, alla commemorazione del 70° anniversario della deportazione degli Ebrei di Roma. Mentre ritorniamo con la memoria a quelle tragiche ore dell’ottobre 1943, è nostro dovere tenere presente davanti ai nostri occhi il destino di quei deportati, percepire la loro paura, il loro dolore, la loro disperazione, per non dimenticarli, per mantenerli vivi, nel nostro ricordo e nella nostra preghiera, assieme alle loro famiglie, ai loro parenti e amici, che ne hanno pianto la perdita e sono rimasti sgomenti di fronte alla barbarie a cui può giungere l’essere umano".

"Fare memoria di un evento però non significa semplicemente averne un ricordo; significa anche e soprattutto sforzarci di comprendere qual è il messaggio che esso rappresenta per il nostro oggi, così che la memoria del passato possa insegnare al presente e divenire luce che illumina la strada del futuro. Il Beato Giovanni Paolo II scriveva che la memoria è chiamata a svolgere un ruolo necessario 'nel processo di costruzione di un futuro nel quale l’indicibile iniquità della Shoah non sia mai più possibile' e Benedetto XVI nel Campo di concentramento di Auschwitz affermava che 'il passato non è mai soltanto passato. Esso riguarda noi e ci indica le vie da non prendere e quelle da prendere'".

"L’odierna commemorazione potrebbe essere definita quindi come una 'memoria futuri', un appello alle nuove generazioni a non appiattire la propria esistenza, a non lasciarsi trascinare da ideologie, a non giustificare mai il male che incontriamo, a non abbassare la guardia contro l'antisemitismo e contro il razzismo, qualunque sia la loro provenienza. Auspico che da iniziative come questa possano intrecciarsi e alimentarsi reti di amicizia e di fraternità tra Ebrei e Cattolici in questa nostra amata città di Roma".

"Dice il Signore per bocca del profeta Geremia: 'Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo, progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza' . Il ricordo delle tragedie del passato divenga per tutti impegno ad aderire con tutte le nostre forze al futuro che Dio vuole preparare e costruire per noi e con noi. Shalom!".

ANGELA DA FOLIGNO SANTA. DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI

Città del Vaticano, 11 ottobre 2013 (VIS). Il 9 ottobre 2013, il Santo Padre Francesco, accolta la relazione del Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha esteso alla Chiesa Universale il Culto liturgico in onore della Beata Angela da Foligno, dell'Ordine Secolare di San Francesco; nata a Foligno (Italia) intorno al 1248 ed ivi morta il 4 gennaio 1309, iscrivendola nel catalogo dei Santi.

Allo stesso tempo, il Papa ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI

- un miracolo attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Assunta Caterina Marchetti, italiana (1871-1948), Cofondatrice della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo;

VIRTÙ EROICHE

- Beato Amato Ronconi, italiano (1226-1292), Fondatore dell'Ospedale-Ospizio dei Pellegrini Poveri di Saludecio (Diocesi di Rimini), chiamato ora "Casa di Riposo Opera Pia Beato Amato Ronconi";

- Servo di Dio Pio Alberto Del Corona, italiano (1837-1912), già Vescovo di San Miniato, Fondatore della Congregazione delle Suore Domenicane dello Spirito Santo;

- Serva di Dio Maria Elisabetta Turgeon, canadese (1840-1881), Fondatrice della Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Santo Rosario di San Germain;


- Serva di Dio Maria of Saint Francis Wilson (al secolo: Mary Jane),
Fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane di Nostra Signora delle Vittorie; nata a Hurryhur (India) il 3 ottobre 1840 e morta a Camara de Lobos (Portogallo) il18 ottobre 1916;

- Serva di Dio Maria Eleonora Giorgi (al secolo: Angela), italiana, (1882- 1945), Suora professa della Congregazione delle Serve della Vergine Maria Addolorata di Firenze;

- Servo di Dio Attilio Luciano Giordani, italiano (1913-1972), Laico e Padre di famiglia, Cooperatore della Società Salesiana di San Giovanni Bosco.

PRESENTAZIONE DELLA GIORNATA MARIANA

Città del Vaticano, 11 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stato presentata la "Giornata Mariana", celebrazione nell'ambito dell'Anno della Fede, in programma a Roma il 12 e 13 ottobre. Alla Conferenza Stampa hanno partecipato l'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, il Vescovo José Octavio Ruiz Arenas, Segretario e il Monsignor Graham Bell, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

"Nella Lettera apostolica 'Porta fidei', con la quale si indiceva l'Anno della Fede - ha ricordato l'Arcivescovo Fisichella nel suo intervento - si legge: 'Sarà decisivo nel corso di questo Anno ripercorrere la storia della nostra fede'. In questo contesto, Benedetto XVI poneva in primo luogo la figura di Maria come icona insuperabile della fede in Gesù Cristo. La Vergine Maria rappresenta per i credenti la prima risposta di fede, piena e totale, con la quale ci si abbandona totalmente a Dio. (...) In forza di questo, non poteva mancare durante l’Anno della Fede, un evento da dedicare alla pietà mariana. Ciò che caratterizza in modo del tutto particolare lo svolgimento di queste giornate sarà la presenza della statua originale della Madonna di Fatima. Giungerà a Roma, domani sabato 12 ottobre e ritornerà a Fatima la sera di domenica". L'Arcivescovo Fisichella ha sottolineato l'importanza dell'evento precisando che "la statua della Vergine di Fatima non lascia mai il Santuario. È solo per eventi del tutto eccezionali e straordinari. L’ultima volta è accaduto nel Grande Giubileo dell’Anno 2000 quando il Beato Giovanni Paolo II il 13 maggio compì l’Atto di affidamento alla Madonna". La scelta della Giornata mariana è stata intenzionalmente voluta il 13 ottobre perché quella data ricorda l’ultima apparizione della Vergine ai pastorelli Giacinta, Francesco e Maria nel 1917.

All'arrivo della statua della Vergine di Fatima in Vaticano da Fiumicino, sabato pomeriggio, si snoderà una piccola processione interna. La statua della Vergine farà una sosta presso la cappella dell'abitazione di Papa Benedetto XVI per un suo breve momento di preghiera personale e quindi si dirigerà verso la Casa Santa Marta dove, all'ingresso, la Statua della Madonna sarà accolta direttamente da Papa Francesco.

Le due giornate si svolgeranno secondo un tradizionale programma. Nel mattino del sabato il pellegrinaggio alla Tomba di Pietro, nel pomeriggio, Piazza San Pietro aperta ai pellegrini a partire dalle 14:30. L'accoglienza dei pellegrini inizierà alle 15:00 con un momento di animazione e riflessione; alle 16:00 inizierà la processione della statua della Vergine attraverso i vari settori della Piazza. "Come è tradizione per la Madonna di Fatima, chiediamo ai pellegrini - ha ricordato l'Arcivescovo Fisichella - di salutare con il fazzoletto bianco il passaggio della Statua". Alle 17:00 il Santo Padre accoglierà la statua della Vergine sul Sagrato della Basilica di San Pietro.

Dopo il momento di preghiera in Piazza San Pietro, la statua della Vergine sarà trasportata al Santuario del Divino Amore, dove alla recita del Santo Rosario farà seguito una Veglia di preghiera che si estenderà per tutta la notte. La domenica mattina la statua della Vergine ritornerà in Vaticano per ripetere la processione attraverso Piazza San Pietro a partire dalle ore 9:30 con la successiva Santa Messa presieduta da Papa Francesco. Al termine il Papa compirà l’Atto di Affidamento alla Madonna concludendo con l’Angelus.

È prevista la partecipazione di 150.000 pellegrini di tutto il mondo con 48 rappresentanze internazionali del movimento mariano.

UDIENZE

Città del Vaticano, 11 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Martin Schulz, Presidente del Parlamento Europeo, e Seguito.

- Il Signor Jean-Claude Mignon, Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.

- Il Reverendo Don Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione.

- L'Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.



ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 11 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Tsegaye Keneni Derera, Coadiutore del Vicario Apostolico di Soddo (superficie: 46.786; popolazione 5.085.000; cattolici: 144.747: sacerdoti: 39; religiosi: 41), Etiopia. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Metcha Borodo (Etiopia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. Dal 1976 al 1999 è stato Cancelliere di Curia ad Addis Abeba; dal 1985 al 1998 Vicario Generale della medesima Arcieparchia; dal 1991 al 1999 è stato Segretario Generale del Segretariato Cattolico di Addis Abeba; dal 1999 al 2008 Segretario esecutivo della Conferenza Episcopale di Etiopia; dal 2007 al 2010 Direttore del progetto dell’Università Cattolica di Etiopia St. Thomas Aquinas; dal 2012 Vicario Generale del Vicariato Apostolico di Nekemte (Etiopia).

- Il Reverendo Andrew Harmon Cozzens, Vescovo Ausiliare di Saint Paul and Minneapolis (superficie: 17.225; popolazione: 3.231.000; cattolici: 839.000; sacerdoti: 444; religiosi: 777; diaconi permanenti: 214), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1968 a Stamford (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1997. Dal 1997 al 2000 è stato Vicario parrocchiale della Cattedrale Saint Paul a Saint Paul e dal 2000 al 2002, Vicario della parrocchia Sacred Heart-Saint Lawrence-Immaculate Conception a Faribault; dal 2002 al 2006 Cappellano per le Missionarie della Carità; dal 2008 al 2010 Direttore Assistente dell’Ufficio arcidiocesano del culto; dal 2006 Professore Assistente, Formatore e Direttore di culto presso il Saint Paul Seminary School of Divinity a Saint Paul; dal 2010 Membro del Mission Advisory Council and Corporate Board of the Institute for Priestly Formation a Omaha e dal 2011 Membro del St. Paul's Outreach Board of Directors a Sain Paul e Co-Cappellano del Serra Club delle Twin Cities. Dal 1992 è membro fondatore dell’Associazione sacerdotale diocesana Companions of Christ.




giovedì 10 ottobre 2013

UDIENZA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA

Città del Vaticano, 10 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in udienza, nel Palazzo Apostolico, il Signor Ivo Josipović, Presidente della Repubblica di Croazia, il quale ha successivamente incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dall’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei colloqui, svoltisi in un clima di cordialità, dopo aver evocato la lunga tradizione cattolica della Croazia, è stata espressa soddisfazione per le buone relazioni bilaterali, consolidate dai quattro Accordi vigenti, che favoriscono la collaborazione fra la Chiesa e lo Stato per il bene comune della società croata.

Nel prosieguo della conversazione è stato espresso compiacimento per l’ingresso della Croazia nell’Unione Europea e si sono toccati alcuni temi di comune interesse. Si è anche accennato alle sfide che il Paese deve affrontare nell’attuale momento di crisi economica, come pure al contesto regionale con uno speciale riferimento alla situazione dei Croati nella Bosnia ed Erzegovina.

Infine, si è fatto riferimento alla situazione internazionale con particolare attenzione alla condizione delle Comunità cristiane nel mondo.

APPREZZAMENTO DEL PAPA INTEGRITÀ E FEDELTÀ CAVALIERI DI COLOMBO

Città del Vaticano, 10 ottobre 2013 (VIS). "Voglio (...) esprimervi la mia gratitudine per l’incessante sostegno che la vostra Associazione da sempre presta all’azione della Santa Sede". Con queste parole, nel corso dell'Udienza di questa mattina nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, in occasione dell'incontro del Consiglio Direttivo, il Santo Padre ha ringraziato i Cavalieri di Colombo per le preghiere offerte per i bisogni della Chiesa nel mondo e per la loro testimonianza di fede.

"Tale sostegno trova particolare espressione nel 'Vicarius Christi Fund' - ha detto Papa Francesco - che è segno eloquente della vostra solidarietà con la sollecitudine del Successore di Pietro per la Chiesa universale, e si manifesta anche quotidianamente, nelle preghiere, nei sacrifici e nell’azione apostolica che così numerosi Cavalieri svolgono nei loro Consigli locali, nelle parrocchie e nelle loro comunità".

"Mentre l’Anno della fede si avvicina alla sua conclusione, affido tutti voi in modo speciale all’intercessione di san Giuseppe, custode della Santa Famiglia di Nazaret, il quale, è un ammirevole modello di quelle virtù virili di stabile fortezza, integrità e fedeltà, che i Cavalieri di Colombo si impegnano a preservare, coltivare e trasmettere alle future generazioni di uomini cattolici".


PRESENTAZIONE GIORNATE DELLA FAMIGLIA E DEL VOLUME CONTENENTE 35 TESTI DEL CARDINALE BERGOGLIO-PAPA FRANCESCO SUI TEMI DELLA FAMIGLIA E DELLA VITA

Città del Vaticano, 10 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, è intervento alla Conferenza Stampa di presentazione della XII Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, (Roma, 23-25 ottobre) e del pellegrinaggio della Famiglia al sepolcro dell'Apostolo Pietro nell'Anno della Fede, sul tema: "Famiglia, vivi la gioia della fede" (26-27 ottobre). Nel corso della Conferenza Stampa è stato anche presentato un volume in spagnolo e in italiano, che contiene 35 testi del Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, sui temi della Famiglia e della Vita, (1999-2013). Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Jean Laffitte, Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, il Monsignor Simón Vázquez Carlos, Sotto-Segretario ed il Padre Gianfranco Grieco, O.F.M.Conv., Capo Ufficio nel medesimo Pontificio Consiglio.

L'Arcivescovo Paglia ha sottolineato che il recente annuncio della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi (5-19 ottobre 2014) proietta una nuova luce sugli eventi che il Pontificio Consiglio celebrerà alla fine di ottobre. "Vogliamo promuovere una grande festa della Famiglia attorno a Papa Francesco. Roma vuole e deve diventare la 'capitale' della Famiglia italiana e mondiale. Essere Famiglia è bello. Fare Famiglia è bello: questo vogliamo gridare al mondo pensando soprattutto alle famiglie in difficoltà. (...) Se non è bene che l'uomo sia solo, non è altrettanto bene che la Famiglia sia sola. La famiglia deve tornare al centro della cultura, della politica, dell'economia, della finanza, della vita dei popoli e delle nazioni. La Famiglia deve essere sempre più al centro delle attenzioni e delle preoccupazioni della Chiesa del dopo Concilio. Papa Francesco, con la celebrazione del prossimo Sinodo, vuole ricordarci questa urgenza prima che sia troppo tardi. Tutte le diocesi del mondo sono invitate a porsi sulla sua lunghezza d'onda per riflettere, ripensare e donare un nuovo slancio alla pastorale familiare".

Il Vescovo Laffitte ha illustrato il calendario dell'Assemblea Plenaria precisando che le giornate del 23 e 25 ottobre, saranno dedicate al lavoro del Comitato di Presidenza, dei membri e dei consultori. Il 23 ottobre si esamineranno le attività del Consiglio e il programma di azione, la giornata del 25 sarà dedicata ai diritti della famiglia in chiave interreligiosa, nella prospettiva ebraica e nella prospettiva dell'islam. Nella giornata del 24 sarà organizzato un convegno, aperto al pubblico, sulla Carta dei Diritti della Famiglia, di cui ricorre il trentesimo anniversario. I temi scelti mirano ad offrire una luce interdisciplinare sul tema dei Diritti della Famiglia: fondamenti teologici della Carta; concezione del matrimonio naturale; ruolo dello Stato nel riconoscimento del matrimonio come istituzione; l'attualità pertinente della Carta dei Diritti della Famiglia, che dimostra il suo legame con la cultura e la società contemporanee. La Carta dei Diritti della Famiglia sarà, poi, messa a confronto con la legislazione internazionale e si tratterà dei diritti della donna. L'ultima relazione sarà dedicata alla distinzione tra le coppie aggregative e le coppie generative. Il Papa riceverà in udienza i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia il 25 ottobre e nel pomeriggio dello stesso giorno è in programma la presentazione l'VIII Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a Philadelphia (Stati Uniti d'America), dal 22 al 27 settembre 2015

Monsignor Vázquez ha reso noti alcuni dati sulle giornate del 26 e 27 ottobre, giorni nei quali si prevede l'arrivo di 150.000 famiglie. Nel pomeriggio di sabato il Papa incontrerà, per la prima volta, in Piazza San Pietro, le famiglie provenienti da 70 paesi dei cinque continenti e la domenica, dopo la celebrazione eucaristica, il Pontefice benedirà tutte le famiglie del mondo. "Intorno al Papa, il sabato pomeriggio ci saranno centinaia di anziani e bambini, una novità rispetto ad altri incontri di famiglie. Con questa scelta si è voluto dare visibilità all'articolazione generazionale che caratterizza e arricchisce il vissuto di ogni famiglia e insieme dare rilievo a due soggetti particolarmente deboli e meritevoli di maggiore attenzione".

Infine Padre Grieco ha presentato il volume con i 35 testi del Cardinale Jorge Mario Bergoglio - Papa Francesco, sulla famiglia, sottolineando che il Pontefice ha posto fortemente in luce il rapporto famiglia-bambini e anziani. Con l'aiuto dell'Instituto de Matrimonio y Familia de la Universidad Católica Argentina di Buenos Aires, il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha curato il volume con i "temi di ieri che ritornano anche oggi nella predicazione quotidiana evangelica e francescana di Papa Francesco: la cultura del dialogo e dell'incontro; il prendersi cura dell'altro; la scuola come luogo di cordiale accoglienza e così via". Vi sono inoltre testi su famiglia e solidarietà sociale; dignità e lavoro" e "non mancano le risposte a temi scottanti: eutanasia e aborto; divorzio e matrimonio tra persone dello stesso sesso".



UDIENZE

Città del Vaticano, 10 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Carlo Maria Viganò, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America.

- L'Arcivescovo Martin Krebs, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, Isole Cook, Fiji, Isole Marshall, Kiribati, Nauru, Palau, Samoa, Stati Federati di Micronesia, Tonga, Vanuatu; Delegato Apostolico nell’Oceano Pacifico.

- L'Arcivescovo Tito Solari Capellari, di Cochabamba (Bolivia).

- Il Professor Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo

Ieri il Santo Padre ha ricevuto in Udienza il Monsignor Giovanni Battista Gandolfo.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 10 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Santo Marcianò, Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia (sacerdoti: 183; religiosi: 48), Italia. È stato finora Arcivescovo di Rossano-Cariati (Italia).

- Ha nominato il Vescovo Jean-Luc Bouilleret, finora Vescovo di Amiens (Francia), Arcivescovo di Besançon (superficie: 9.732; popolazione: 583.729; cattolici: 533.000; sacerdoti: 215; religiosi: 461; diaconi permanenti: 29), Francia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1953 ad Arbois (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1981 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2003.

- Ha nominato il Vescovo Manuel da Silva Rodrigues Linda, Vescovo Ordinario Militare per il Portogallo (sacerdoti: 41; religiosi: 8), Portogallo. Finora Ausiliare di Braga (Portogallo), succede al Vescovo Januário Torgal Mendes Ferreira, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Ordinariato Militare, presentata per raggiunti limiti d'età.




mercoledì 9 ottobre 2013

LA VITA DELLA CHIESA È VARIETÀ E QUANDO VOGLIAMO METTERE UNIFORMITÀ SU TUTTI UCCIDIAMO I DONI DELLO SPIRITO SANTO

Città del Vaticano, 9 ottobre 2013 (VIS). Nel dedicare la catechesi dell'Udienza Generale del mercoledì alla cattolicità e all'essere cattolici, il Santo Padre Francesco si è soffermato su tre significati fondamentali della cattolicità a partire dalla parola cattolico che deriva dal greco "kath’olòn" che vuol dire "secondo il tutto", totalità ed ha illustrato come questa totalità si applica alla Chiesa.

"La Chiesa - ha affermato il Papa spiegando il primo significato della cattolicità - è cattolica perché è lo spazio, la casa in cui ci viene annunciata tutta intera la fede, in cui la salvezza che ci ha portato Cristo viene offerta a tutti. (...) Nella Chiesa ognuno di noi trova quanto è necessario per credere, per vivere da cristiani, per diventare santi, per camminare in ogni luogo e in ogni epoca".

"La Chiesa è cattolica - ha continuato Papa Francesco spiegando il secondo significato - perché è universale, è sparsa in ogni parte del mondo e annuncia il Vangelo ad ogni uomo e ad ogni donna. La Chiesa non è un gruppo di élite, non riguarda solo alcuni. La Chiesa non ha chiusure, è inviata alla totalità delle persone, alla totalità del genere umano. E l’unica Chiesa è presente anche nelle più piccole parti di essa. (...) La Chiesa non è solo all'ombra del nostro campanile, ma abbraccia una vastità di genti, di popoli che professano la stessa fede, si nutrono della stessa Eucaristia, sono serviti dagli stessi Pastori".

"Un terzo e ultimo pensiero: la Chiesa è cattolica, perché è la 'Casa dell’armonia' dove unità e diversità sanno coniugarsi insieme per essere ricchezza. Pensiamo all’immagine della sinfonia, che vuol dire accordo e armonia, diversi strumenti suonano insieme; ognuno mantiene il suo timbro inconfondibile e le sue caratteristiche di suono si accordano su qualcosa di comune. Poi c’è chi guida, il direttore, e nella sinfonia che viene eseguita tutti suonano insieme in 'armonia', ma non viene cancellato il timbro di ogni strumento, la peculiarità di ciascuno, anzi è valorizzata al massimo! È una bella immagine che ci dice che la Chiesa è come una grande orchestra in cui c’è varietà. Non siamo tutti uguali e non dobbiamo essere tutti uguali. Tutti siamo diversi, differenti, ognuno con le proprie qualità. E questo è il bello della Chiesa: ognuno porta il suo, quello che Dio gli ha dato, per arricchire gli altri. E tra i componenti c'è questa diversità, ma è una diversità che non entra in conflitto, non si contrappone; è una varietà che si lascia fondere in armonia dallo Spirito Santo; è Lui il vero 'Maestro', è lui stesso e armonia"..

Infine il Papa ha chiesto ai 60.000 pellegrini presenti in Piazza San Pietro se nelle nostre comunità viviamo l'armonia accettando che vi sia una giusta varietà. "La vita della Chiesa è varietà, - ha affermato - e quando vogliamo mettere questa uniformità su tutti uccidiamo i doni dello Spirito Santo. Preghiamo lo Spirito Santo, che è proprio l'autore di questa unità nella varietà, di questa armonia, perché ci renda sempre più 'cattolici".


FRANCESCO ESORTA A PREGARE PER LA PACE IN SIRIA, IRAQ, EGITTO, LIBANO E TERRA SANTA E CONDIVIDE DOLORE VESCOVI DI ETIOPIA ED ERITREA PER LA TRAGEDIA DI LAMPEDUSA

Città del Vaticano, 9 ottobre 2013 (VIS). Al termine della catechesi, nei saluti nelle diverse lingue, il Papa, rivolgendosi "con speciale affetto ai Vescovi della Chiesa di tradizione alessandrina di Etiopia ed Eritrea ha detto: "Sono particolarmente vicino nella preghiera e nel dolore per tanti figli della loro terra che hanno perso la vita nella tragedia di Lampedusa".

Fra i pellegrini di lingua francese il Papa ha salutato in particolare i Vescovi della Conferenza Episcopale regionale del Nord-Africa incoraggiandoli "a consolidare i rapporti fraterni con i fratelli di religione islamica".

In Piazza San Pietro era presente un nutrito gruppo di fedeli croati appartenenti alle diocesi di Mostar-Duvno e di Trebinje-Mrkan in Bosnia ed Erzegovina ai quali il Papa ha detto: "Vorrei incoraggiarvi ad essere autentici testimoni di nostro Signore. Essere cattolico, essere missionario nel vostro ambiente multietnico e multiconfessionale significa amare tutti come Gesù Cristo ci ha amato. Portate tale amore nella vostra Patria".

Nei saluti ai fedeli di lingua araba Papa Francesco ha ricordato che un anno fa, il 10 ottobre 2012, dopo il suo Viaggio in Libano e la consegna dell'Esortazione Apostolica "La Chiesa in Medio Oriente: Comunione e testimonianza", Papa Benedetto XVI incluse la lingua araba fra le lingue dell'Udienza Generale come era stato chiesto dai Padri sinodali "per esprimere a tutti i cristiani del Medio Oriente la vicinanza della Chiesa Cattolica ai suoi figli orientali. E oggi - ha detto - parlando dell'espressione 'credo nella Chiesa Cattolica', vi chiedo di pregare per la pace nel Medio Oriente: in Siria, in Iraq, in Egitto, in Libano e in Terra Santa, dove è nato il Principe della Pace, Gesù Cristo. Pregate affinché la luce di Cristo arrivi a ogni cuore e in ogni luogo, fino ai confini della terra".

IL PAPA PREGA PER PRESIDENTE ARGENTINA

Città del Vaticano, 9 ottobre 2013 (VIS). Papa Francesco ha fatto pervenire un telegramma alla Signora Cristina Fernández de Kirchner, Presidente dell'Argentina, che ieri a Buenos Aires è stata sottoposta ad un'operazione di drenaggio di un ematoma subdurale destro; un coagulo alla superficie del cervello. Di seguito riportiamo il testo:

"Cristina:

In questo particolare momento, desidero farmi presente con la mia preghiera per Lei e per la sua completa guarigione. Con queste parole le chiedo che mi senta presente. Le assicuro la mia preghiera e la mia vicinanza. Chiedo alla Vergine Maria, Nuestra Señora de Luján, che le dia fortezza, affinché rimanga alta la speranza e possa nuovamente riprendere le sue responsabilità quotidiane. Non dimentico i suoi familiari in questa difficile circostanza, né il personale medico che la assiste, e supplico il Signore che le dia la sua luce nel momento in cui deve prendere decisioni.

Che Gesù la benedica e la Vergine Santa la guidi.

Cordialmente, Francesco PP".

NUOVA LEGGE SULLA TRASPARENZA, VIGILANZA ED INFORMAZIONE FINANZIARIA

Città del Vaticano, 9 ottobre 2013 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico un Comunicato, che riportiamo di seguito, relativo alla nuova Legge N. XVIII dello Stato della Città del Vaticano (8 ottobre 2013), in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria.

"1. In data odierna la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano ha adottato la Legge N. XVIII, recante norme in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria, con la quale sono confermate in legge le disposizioni del Decreto N. XI del Presidente del Governatorato, dell’8 agosto 2013.

2. In attuazione del Motu Proprio di Papa Francesco dell’8 agosto u.s. ed in continuità con le norme già vigenti ed introdotte progressivamente a partire dal Motu Proprio di Papa Benedetto XVI del 30 dicembre 2010, per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario, la Legge N. XVIII rafforza l’attuale sistema interno di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo in linea con i parametri internazionali e, in particolare, con le Raccomandazioni del Gruppo di Azione Finanziaria (GAFI) e le rilevanti fonti dell’Unione Europea.

3. In particolare, la Legge N. XVIII consolida la disciplina esistente in materia di:
- Misure di prevenzione e contrasto del riciclaggio e finanziamento del terrorismo;
- Vigilanza e regolamentazione degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria;
- Collaborazione e scambio di informazioni da parte dell’Autorità di Informazione Finanziaria a livello interno e internazionale;
- Misure contro i soggetti che minacciano la pace e la sicurezza internazionali;
- Dichiarazione di trasporto transfrontaliero di denaro contante.

4. La Legge N. XVIII chiarisce e consolida le funzioni, i poteri e le responsabilità dell’Autorità di Informazione Finanziaria nell’esercizio della funzione di vigilanza e regolamentazione ai fini della prevenzione e del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, della funzione di informazione finanziaria, nonché, come stabilito da Papa Francesco con il Motu Proprio dell’8 agosto u.s., della funzione di vigilanza prudenziale.

5. La nuova normativa – da accostare a quelle recenti in materia di diritto penale sostanziale e processuale ed in materia di sanzioni amministrative, nonché al Motu Proprio di Papa Francesco sulla giurisdizione penale, dell’11 luglio 2013 – costituisce un ulteriore importante passo nella direzione della trasparenza e vigilanza delle attività di natura finanziaria ed un contributo alla stabilità e integrità del settore a livello globale".



ARCIVESCOVO MAMBERTI: LEGGE XVIII EFFICACE STRUMENTO CONTRO IL RICICLAGGIO E IL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

Città del Vaticano, 9 ottobre 2013 (VIS). L'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, approfondendo il contenuto della nuova legge sulle norme in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria, ricorda che una prima e consistente parte della legge è dedicata alle Misure contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo "che si sviluppa nel dettaglio dei soggetti obbligati, nelle attività di valutazione dei rischi, nelle prescrizioni concernenti l’adeguata verifica delle controparti (...) e nella disciplina del trasferimento internazionale di fondi".

"Particolare attenzione - prosegue l'Arcivescovo Mamberti - viene dedicata alla segnalazione delle attività sospette, che i soggetti obbligati sono tenuti ad effettuare nei confronti dell’Autorità di Informazione Finanziaria (...). Qualora poi vi sia un fondato motivo di sospettare un’attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, l’Autorità di Informazione Finanziaria trasmette un circostanziato rapporto al Promotore di giustizia ed ha anche la possibilità di sospendere l’esecuzione delle transazioni ed operazioni sospette, fino a cinque giorni lavorativi".

"Il sistema di prescrizioni in materia di misure contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo è poi completato dall’attribuzione, sempre all’Autorità di Informazione Finanziaria, di un generale potere di vigilanza circa l’attuazione delle misure stabilite dalla legge a carico dei soggetti obbligati, nonché da un articolato sistema di sanzioni amministrative che possono essere irrogate dalla stessa Autorità, ovvero nei casi più gravi dal Presidente del Governatorato, previa raccomandazione da parte dell’Autorità di Informazione Finanziaria".

"Un ambito rilevante della disciplina introdotta con la Legge N. XVIII è quello contenuto nel titolo relativo alla Vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria, ovvero che (...) svolgono abitualmente in nome e per conto di terzi un’attività finanziaria in forma economica organizzata, al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. L’introduzione di questa peculiare funzione (...) risponde ad una specifica raccomandazione della Divisione Moneyval del Consiglio d’Europa e la Legge N. XVIII ne detta la disciplina stabilendo in proposito un diffuso potere di regolamentazione della materia da parte dell’Autorità di Informazione Finanziaria".

Riferendosi alle Misure contro i soggetti che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, l'Arcivescovo spiega che: "Nei confronti dei soggetti iscritti nella lista vigono automaticamente i divieti di fornitura di beni, risorse economiche e servizi finanziari, e l’Autorità di Informazione Finanziaria dispone immediatamente il blocco preventivo dei loro beni e risorse, informandone i soggetti che svolgono attività finanziarie. Misure cautelari possono inoltre essere adottate anche nei confronti dei soggetti che non sono ancora iscritti nella lista, sempre che però sussistano fondati motivi per ritenere che un soggetto minacci la pace e la sicurezza internazionale e purché entro il termine di 15 giorni il soggetto sia iscritto nella lista".

Relativamente alle disposizioni della Legge N. XVIII che riguardano ancora la disciplina del Trasporto transfrontaliero di denaro contante, in entrata o in uscita dallo Stato, per un importo pari o superiore a 10.000 euro, e le norme in materia di Informazione e cooperazione, il Presule sottolinea che un "ruolo centrale è attribuito all’Autorità di Informazione Finanziaria che collabora e scambia informazioni sia con le altre autorità della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, sia con le autorità analoghe di altri Stati, a condizioni di reciprocità e sulla base di protocolli di intesa".


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 9 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha eretto in diocesi la prelatura territoriale di Coari (superficie: 135.442; popolazione: 216.000; cattolici: 182.700; sacerdoti: 15; religiosi: 20), (Brasile) e ne ha nominato primo Vescovo S.E. Mons. Marek Marian Piatek, C.SS.R., finora Vescovo Prelato.



martedì 8 ottobre 2013

PAPA FRANCESCO CONVOCA UN SINODO STRAORDINARIO SULLA FAMIGLIA NELL'OTTOBRE 2014

Città del Vaticano, 8 ottobre 2013 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede rende noto che il Santo Padre Francesco ha indetto la III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, da tenersi in Vaticano, dal 5 al 19 ottobre 2014, sul tema: "Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell'evangelizzazione".

Nel capitolo del Codice di Diritto Canonico relativo alla tipologia delle assemblee sinodali si lette che: "Il Sinodo dei Vescovi si riunisce in assemblea generale straordinaria, se la materia da trattare, pur riguardando il bene della Chiesa universale, esige una rapida definizione".

"Molto importante è la indizione di un Sinodo Straordinario sul tema della pastorale della famiglia - ha detto il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi - Questo è il modo in cui il Papa intende portare avanti la riflessione e il cammino della comunità della Chiesa, con la partecipazione responsabile dell'episcopato delle diverse parti del mondo".

"È giusto - ha aggiunto Padre Lombardi - che la Chiesa si muova comunitariamente nella riflessione e nella preghiera e prenda gli orientamenti pastorali comuni nei punti più importanti - come la pastorale della famiglia - sotto la guida del Papa e dei vescovi. L'indizione del Sinodo straordinario indica chiaramente questa via. In questo contesto proporre particolari soluzioni pastorali da parte di persone o di uffici locali può rischiare di ingenerare confusione. È bene mettere in rilievo l'importanza di condurre un cammino nella piena comunione della comunità ecclesiale".

Padre Lombardi ha ricordato che ieri e questa mattina Papa Francesco ha partecipato alla riunione della Segreteria Generale del Sinodo, in corso in questi giorni, recandosi presso la sede della Segreteria Generale in Via della Conciliazione.

SABATO 12 OTTOBRE PAPA FRANCESCO ACCOGLIERÀ LA STATUA ORIGINALE DELLA MADONNA DI FATIMA

Città del Vaticano, 8 ottobre 2013 (VIS). Alle 17:00 di sabato 12 ottobre, in Piazza San Pietro, Papa Francesco presiederà una preghiera in occasione della Giornata Mariana indetta nel contesto delle celebrazioni dell'Anno della Fede e solennemente accoglierà la statua originale della Madonna di Fatima che porta incastonata nella corona il proiettile che ferì il Beato Giovanni Paolo II nell'attentato del 13 maggio 1981.

Alle 10:30 di domenica 13 ottobre, sul sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa per la Giornata Mariana.

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE OTTOBRE 2013

Città del Vaticano, 8 ottobre 2013 (VIS). Di seguito riportiamo le intenzioni per il mese di ottobre affidate dal Papa all'apostolato della preghiera:

Generale: "Perché quanti si sentono schiacciati dal peso della vita, sino a desiderarne la fine, possano avvertire la vicinanza dell'amore di Dio".

Missionaria: "Perché la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale renda tutti i cristiani coscienti di essere non solo destinatari, ma anche annunciatori della Parola di Dio".


I 30 ANNI DEI "PATRONS OF THE ARTS" DEI MUSEI VATICANI

Città del Vaticano, 8 ottobre 2013 (VIS). Dal 15 al 20 ottobre, con una serie di incontri e di iniziative, i Musei Vaticani celebrano il trentesimo anniversario dei "Patrons of the Arts". Moderni mecenati del nostro tempo, i "Patrons of the Arts in the Vatican Museums" sono una comunità internazionale di benefattori che da tre decenni "adottano" e sostengono finanziariamente progetti di conservazione e restauro di capolavori custoditi nei Musei Vaticani.

Era il 1982 quando la Santa Sede promosse negli Stati Uniti la mostra itinerante "The Vatican Collections: the Papacy and Art", un grande evento espositivo che portò alla creazione de "Gli Amici dei Musei Vaticani" e poi all'istituzione, sotto l'impulso del Cardinale Rosalio José Castillo Lara, degli odierni "Patrons of the Arts", coordinati dal Padre Mark Haydu.

"The Patrons of the Arts" finanziano soprattutto la manutenzione "straordinaria" delle collezioni pontificie e grazie al loro contributo, in questi anni, hanno reso possibile il restauro delle "Storie della Vita di Cristo e di Mosé" nella Cappella Sistina, della Cappelle Paolina e Niccolina, degli Appartamenti Papali del XV secolo di Papa Alessandro IV Borgia, della Scala Santa, della Fontana della Galera nei Giardini Vaticani. "I Patrons of the Arts" hanno inoltre finanziato il restauro di progetti antichi, come la Necropoli di Santa Rosa e contemporanei, come l'allestimento della Sala Matisse nei Musei Vaticani.

L'attenzione dei "Patrons of the Arts" non si limita alle opere d'arte famose, ma si rivolge anche a progetti "minori" che permettono il restauro e una ricerca approfondita che porta talvolta a grandi scoperte storico-scientifiche da condividere nel mondo internazionale dell'arte. È da evidenziare il risvolto occupazionale derivato dai progetti conservativi "adottati" dai "Patrons of the Arts". I numerosi cantieri di restauro avviati hanno infatti procurato lavoro a numerosi giovani esperti di restauro e di conservazione del patrimonio artistico.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 8 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Professore Paolo Cherubini, Vice Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, attualmente Docente di Paleografia latina presso l'Università di Palermo e la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica.

lunedì 7 ottobre 2013

UDIENZA AL RE DEL LESOTHO: IMPORTANZA DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA PER FAVORIRE POSITIVA COLLABORAZIONE FRA LO STATO E LA CHIESA

Città del Vaticano, 7 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, le loro Maestà il Re del Lesotho, Letsie III, e la Regina ‘Masenate Mohato Seeiso. Successivamente il Sovrano ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui, ci si è soffermati sulle buone relazioni esistenti tra la Santa Sede ed il Regno del Lesotho, rilevando l’importanza della libertà religiosa, per favorire la positiva collaborazione tra lo Stato e la Chiesa. A tale riguardo, è stato espresso apprezzamento per l’impegno del Sovrano e del Governo nel dare priorità alla sanità e all’educazione, come pure per il significativo contributo ecclesiale nell’ambito della carità, della giustizia e della pace.

Infine, non sono mancati riferimenti a tematiche d’interesse etico-sociale, quale la famiglia, come pure alcuni accenni alla situazione politica ed economica della Regione.


PAPA FRANCESCO RICORDA CHE LA PREGHIERA È IL "RESPIRO" DELLA FEDE E PREGA NUOVAMENTE PER LE VITTIME DI LAMPEDUSA.

Città del Vaticano, 6 ottobre 2013 (VIS). Alle dodici di questa mattina Papa Francesco si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con i fedeli - oltre centomila - che gremivano Piazza San Pietro e via della Conciliazione.

"Prima di tutto - ha detto il Papa - voglio rendere grazie a Dio per la giornata che ho vissuto ad Assisi, ieri l’altro. Pensate che era la prima volta che mi recavo ad Assisi ed è stato un grande dono fare questo pellegrinaggio proprio nella festa di san Francesco".

Successivamente il Papa ha commentato il brano del Vangelo di oggi in cui gli apostoli chiedono al Signore di accrescere la loro fede. "Mi pare che tutti noi possiamo fare nostra questa invocazione. Anche noi come gli Apostoli diciamo al Signore Gesù: 'Accresci in noi la fede!'. Sì, Signore, la nostra fede è piccola, la nostra fede è debole, fragile, ma te la offriamo così com’è, perché Tu la faccia crescere".

"E il Signore che cosa ci risponde? Risponde: 'Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: 'Sradicati e vai a piantarti nel mare', ed esso vi obbedirebbe'. Il seme della senape è piccolissimo - ha detto il Papa - però Gesù dice che basta avere una fede così, piccola, ma vera, sincera, per fare cose umanamente impossibili, impensabili. Ed è vero! Tutti conosciamo persone semplici, umili, ma con una fede fortissima, che davvero spostano le montagne! Pensiamo, per esempio, a certe mamme e papà che affrontano situazioni molto pesanti; o a certi malati, anche gravissimi, che trasmettono serenità a chi li va a trovare. (...). Quanta gente tra noi ha questa fede forte, umile, e che fa tanto bene!".

"In questo mese di ottobre - ha proseguito il Papa - che è dedicato in particolare alle missioni, pensiamo a tanti missionari, uomini e donne, che per portare il Vangelo hanno superato ostacoli di ogni tipo, hanno dato veramente la vita (...). Questo però riguarda tutti: ognuno di noi, nella propria vita di ogni giorno, può dare testimonianza a Cristo, con la forza di Dio, la forza della fede. La fede piccolissima che noi abbiamo, ma che è forte! (...) E come attingiamo questa forza? La attingiamo da Dio nella preghiera. La preghiera è il respiro della fede: in un rapporto di fiducia, in un rapporto di amore, non può mancare il dialogo, e la preghiera è il dialogo dell’anima con Dio".

"Ottobre è anche il mese del Rosario - ha ricordato il Santo Padre - e in questa prima domenica è tradizione recitare la Supplica alla Madonna di Pompei, la Beata Vergine Maria del Santo Rosario. Ci uniamo spiritualmente a questo atto di fiducia nella nostra Madre, e riceviamo dalle sue mani la corona del Rosario: il Rosario è una scuola di preghiera, il Rosario è una scuola di fede!".

Dopo l'Angelus il Papa ha ricordato la beatificazione, ieri, a Modena, di Rolando Rivi, "un seminarista di quella terra, l’Emilia, ucciso nel 1945, quando aveva 14 anni, in odio alla sua fede, colpevole solo di indossare la veste talare in quel periodo di violenza scatenata contro il clero, che alzava la voce a condannare in nome di Dio gli eccidi dell’immediato dopoguerra. Ma la fede in Gesù vince lo spirito del mondo! Rendiamo grazie a Dio per questo giovane martire, eroico testimone del Vangelo".

"Vorrei ricordare assieme a voi - ha concluso il Papa - le persone che hanno perso la vita a Lampedusa, giovedì scorso. Preghiamo tutti in silenzio per questi fratelli e sorelle nostri: donne, uomini, bambini… Lasciamo piangere il nostro cuore. Preghiamo in silenzio". E la folla si è unita al Papa in una preghiera silenziosa.

IL CARDINALE JOACHIM MEISNER INVIATO SPECIALE A XANTEN (GERMANIA)

Città del Vaticano, 5 ottobre 2013 (VIS). Oggi è stata pubblicata la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 3 settembre, con la quale Papa Francesco nomina il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania), suo Inviato Speciale alla celebrazione del 750° anniversario della posa della prima pietra del Duomo di Xanten (Germania), che avrà luogo il 13 ottobre 2013. La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta da Don Alfred Manthey, Parroco e Prevosto di Xanten e da Don Wolfgang Schmitz, Decano del Rheinberg.


PRIMA MEDAGLIA DEL PONTIFICATO DI PAPA FRANCESCO

Città del Vaticano, 5 ottobre 2013 (VIS). Martedì 8 ottobre sarà in vendita la Medaglia ufficiale del I anno di Pontificato di Papa Francesco, coniata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano. La medaglia, opera dell'artista Mariangela Crisciotti, sarà riprodotta in oro, argento e bronzo, con diametro di mm. 44.

Sul diritto è raffigurato il volto del Pontefice e a destra il cognome dell'artista. Attorno all'immagine la scritta: "FRANCISCUS PONT. MAX. AN. I". Sul rovescio è riportata la frase che segnò profondamente il giovane Jorge Mario Bergoglio quando diciassettenne, sentì la chiamata di Dio: "VIDIT ERGO JESUS PUBLICANUM ET QUIA MISERANDO ATQUE ELIGENDO VIDIT, AIT ILLI SEQUERE ME". Sul bordo la dicitura: "E CIVITATE VATICANA" ed il numero della Medaglia.

Ogni esemplare è accompagnato da un certificato di garanzia con timbro a secco della Segreteria di Stato e della Zecca Italiana.

I pezzi coniati sono: 400 trittici, 200 esemplari in oro, 3.000 esemplari in argento e 3000 in bronzo, tutti numerati.

Le Medaglie saranno in vendita presso l'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica nello Stato della Città del Vaticano e presso la Libreria Editrice Vaticana, in Piazza San Pietro, Piazza Pio XII, 4 e via di Propaganda, 4.

UDIENZE

Città del Vaticano, 7 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica (degli Istituti di Studi).

- Membri della Presidenza della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d’America:

- Il Cardinale Timothy Michael Dolan, Arcivescovo di New York, Presidente; l'Arcivescovo Joseph Edward Kurtz, di Louisville, Vice Presidente; il Monsignor Ronny E. Jenkins, Segretario Generale ed il Monsignor J. Brian Bransfield, Segretario Generale Aggiunto.

- L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Lituania, Estonia e Lettonia.

- L'Arcivescovo Michael A. Blume, Nunzio Apostolico in Uganda.

Sabato 5 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Signor Germán José Mundaraín Hernández, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, con l'Arcivescovo José Rodríguez Carballo, Segretario del medesimo Dicastero.

- Il Signor Ernesto Olivero, Fondatore del Servizio Missionario Giovanile (SERMIG).

- Padre Franz Jalics, S.I.



ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 7 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della diocesi di Green Bay (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Robert F. Morneau, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Jude Thaddeus Okolo, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana e Delegato Apostolico in Porto Rico, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana ed in Ciad.

Sabato 5 ottobre il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Walter Brandmüller, Diacono di San Giuliano dei Fiamminghi, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 450° anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico di Trento, in programma nel Duomo di Trento (Italia) il 1° dicembre 2013.

- Il Cardinale Jorge Liberto Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas (Venezuela), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni di chiusura del I Centenario dell’Istituzione della Provincia Ecclesiastica di Managua (Nicaragua), che avranno luogo il 2 dicembre 2013.


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