Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

mercoledì 22 settembre 2004

UDIENZA: LA PASSIONE VOLONTARIA DI CRISTO PER L'UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2004 (VIS). Il brano innico del capitolo 2 della prima Lettera di San Pietro "La passione volontaria di Cristo, servo di Dio", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha detto rivolgendosi ai 13.000 fedeli presenti che ascoltando questo brano "si profila in modo vivido davanti ai nostri occhi, il volto di Cristo sofferente" che sembra riflettere il respiro orante della Chiesa delle origini. "Egli portò i nostri peccati sul suo corpo perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia: e dalle sue piaghe siamo stati guariti".

"È 'Lui', il Cristo paziente - prosegue - che non ha commesso peccato, Lui che oltraggiato non reagiva, chiedendo vendetta. (...) Lui che si avvia, verso la strada aspra della passione, senza opporsi all'ingiustizia e alla violenza, senza recriminazioni e sfoghi, ma consegnando se stesso e la sua dolorosa vicenda a 'colui che giudica con giustizia'. (...) Non è dunque, una cieca e passiva rassegnazione, ma una fiducia coraggiosa, destinata a essere di esempio a tutti i discepoli che percorreranno la via oscura della prova e della persecuzione".

Il Santo Padre ha voluto sottolineare che Cristo "è presentato come il Salvatore, solidale con noi nel suo 'corpo' umano. (...) Egli è anche e sempre il Figlio di Dio e questa sua solidarietà con noi diventa radicalmente trasformatrice, liberatrice, espiatrice e salvifica".

"E così" - ha concluso il Santo Padre - "la nostra povera umanità viene strappata dalle strade deviate e perverse del male e riportata alla 'giustizia', cioè al bel progetto di Dio. L'ultima frase dell'inno è particolarmente commovente. Recita: 'alle sue piaghe siamo stati guariti'. Qui vediamo quale caro prezzo Cristo abbia pagato per procurarci la guarigione".
AG/LETTERA SAN PIETRO/... VIS 20040922 (290)

martedì 21 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo José Octavio Ruiz Arenas, di Villavicencio.

- Il Vescovo José Figueroa Gómez, di Granada en Colombia.

- Il Vescovo Belarmino Correa Yepes, M.X.Y., di San José del Guaviare.

- Il Vescovo Daniel Caro Borda, di Soacha.

- Il Vescovo Héctor Cubillos Peña, di Zipaquirá.

- L'Arcivescovo Józef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia.
AL:AP/.../... VIS 20040921 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Liborius Ndumbukuti Nashenda, O.M.I., Arcivescovo di Windhoek (superficie: 560.158; popolazione: 1.700.000; cattolici: 239.702; sacerdoti: 46; religiosi: 271; diaconi permanenti: 24), Namibia. L'Arcivescovo eletto è stato finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore Robert Anthony Daniels, Vescovo Ausiliare della Diocesi di London (superficie: 21.349; popolazione: 1.507.230; cattolici: 482.313; sacerdoti: 286; religiosi: 497; diaconi permanenti: 3), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Windsor (Ontario, Canada), è stato ordinato sacerdote nel 1983. È stato finora Vicario Generale della medesima Diocesi e Parroco della Basilica Cattedrale di "St. Peter's".
NER:NEA/.../NASHENDA:DANIELS VIS 20040921 (110)

IMPEGNO DI TUTTI PER SRADICARE IL FLAGELLO DELLA FAME


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2004 (VIS). Ieri a New York, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, è intervenuto alla Riunione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite dedicata alla "Iniziativa contro la fame e la povertà", promossa dal Presidente del Brasile, con il sostegno di numerosi Governi di Paesi Membri dell'O.N.U. Il Cardinale Sodano ha espresso il sostegno della Santa Sede e "la personale adesione di Sua Santità Giovanni Paolo II all'importante iniziativa del presente incontro".

Ricordando "la vasta azione umanitaria delle istituzioni cattoliche nel mondo intero, soprattutto nelle missioni e nei Paesi più poveri", il Cardinale Sodano ha detto che: "la Santa Sede ha sempre sostenuto le numerose iniziative personali e collettive per risolvere la tragedia" della fame nel mondo, aderendo alle iniziative promosse dall'O.N.U., in particolare dalla F.A.O., dall'I.F.A.D. e dal W.F.P.

Successivamente il Segretario di Stato ha ricordato i solenni impegni nella lotta alla fame ed alla povertà presi dai Governi all'epoca del "Vertice Mondiale sull'Alimentazione del 1996" e successivamente degli "Obiettivi di Sviluppo dell'O.N.U. per il Millennio (2000)" ed ha ripetuto i principi ispiratori dell'azione della Santa Sede, enunciati nel suo discorso alla F.A.O. del 1996: rispetto della dignità della persona umana, realizzazione del principio della solidarietà, destinazione universale dei beni della terra e promozione della pace.

Nonostante l'alleanza mondiale contro la fame e la povertà, il Cardinale Sodano ha sottolineato che: "A poco a poco, ci si è resi conto della mancanza di fondi sufficienti per far fronte ad un programma di sicurezza alimentare mondiale". Benché siano stati compiuti notevoli sforzi per affrontare le emergenze causate da catastrofi naturali e dalle guerre, "certamente il problema è di più ampia entità. La lotta contro la fame, e direi anche contro la sete, va oltre le emergenze; questa lotta deve affrontare una serie di fattori complessi come, ad esempio, la necessità di investire nel capitale umano delle popolazioni locali (nell'ambito educativo e sanitario), di promuovere il trasferimento di tecnologie appropriate e di garantire l'uguaglianza nel commercio internazionale".

Il Cardinale Sodano ha infine espresso apprezzamento per la presente iniziativa di "aumentare la disponibilità delle risorse per affrontare queste sfide" ed ha ricordato ai "Paesi donatori il loro impegno di sottoscrivere un aiuto pubblico per lo sviluppo equivalente allo 0.7% del Prodotto Interno Lordo di ciascuno Stato".
SS/FAME:POVERTÀ/ONU:SODANO VIS 20040921 (390)

IDENTITÀ CRISTIANA EUROPA SOSTENUTA GOVERNO PORTOGALLO


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il nuovo Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede, Signor João Alberto Bacelar da Rocha Páris, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Nel suo discorso il Santo Padre ha enumerato i "motivi di grande preoccupazione per ogni governante" quali: "l'intesificarsi delle differenze regionali, culturali ed economiche nel mondo e la preoccupazione di salvaguardare la pace" e parimenti anche la frequenza delle catastrofi naturali, e "il divario sproporzionato fra ricchi e poveri, con la conseguente mancanza di rispetto dei diritti umani".

Giovanni Paolo II ha espresso il suo apprezzamento al governo portoghese per il suo sostegno alla "identità cristiana dell'Europa" nella futura Costituzione Europea, ed ha auspicato che "le convinzioni che derivano da tale identità siano riaffermate sia in ambito nazionale che internazionale".

"Al riguardo" - ha proseguito il Pontefice - "la firma del nuovo Concordato fra la Santa Sede e il Portogallo è viva espressione di un consenso maturato per rafforzare la presenza di questa 'anima' cristiana fondata sulle 'profonde relazioni storiche fra la Chiesa cattolica e il Portogallo, secondo le reciproche responsabilità che vincolano le parti, in particolare nell'ambito della libertà religiosa, per continuare nel servizio al bene comune e collaborare all'edificazione di una società che promuova la dignità della persona umana, la giustizia e la pace'".

Il Santo Padre ha formulato la speranza che il Portogallo resti un Paese "sempre aperto alle nuove sfide della nostra società e consapevole che l'Onnipotente non lascia a mani vuote coloro che si affidano alla sua volontà".

Per questa ragione, ha concluso il Santo Padre, occorre presentare all'opinione pubblica le sfide attuali in modo migliore, perché esse siano "elementi di un progetto di sviluppo, nel quale le forze vitali della società locale ne costituiscano la loro forza propulsiva. Associare i cittadini ai progetti sociali e promuovere la fiducia nella classe politica e nella Nazione della quale fanno parte, sono i fondamenti sui quali poggia la vita armoniosa delle società umane".
CD/CREDENZIALI/PORTOGALLO:DA ROCHA PARIS VIS 20040921 (330)

lunedì 20 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Ivan Jurkovic, Nunzio Apostolico in Ucraina.

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Pedro Rubiano Sáenz, Arcivescovo di Bogotá, con gli Ausiliari: Vescovo Fernando Sabogal Viana; Vescovo Olavio López Duque, O.A.R., e Vescovo José Roberto Ospina Leongómez.

- Il Vescovo Héctor Luis Gutiérrez Pabón, di Engativá.

- Il Vescovo Luis Gabriel Romero Franco, di Facatativá.

- Il Vescovo Enrique Sarmento Angulo, di Fontibón.

- Il Vescovo Héctor Julio López Hurtado, S.D.B., di Girardot.

- Il Vescovo Fabián Marulanda López, emerito di Florencia e Segretario Generale della Conferenza Episcopale della Colombia.

Sabato 18 settembre, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Patrick Coveney, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, nelle Isole Fiji, nelle Isole Marshall, negli Stati Federati di Micronesia, in Samoa, in Vanuatu, in Tonga, in Nauru, in Kiribati, in Palau e nelle Isole Cook e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Petero Macaca, di Suva (Isole Fiji).

- Il Vescovo Stuart France O'Connell, S.M., di Rarotonga (Isole Cook).

- Il Vescovo Paul Eusebius Mea Kaiuea, M.S.C., di Tarawa and Nauru (Kiribati e Nauru).

- Il Vescovo Soane Lilo Foliaki, S.M., di Tonga (Tonga e Niue).

- Il Monsignor Patrick Edward O'Connor, Superiore della Missione "sui iuris" di Tokelau (Tokelau).

- Padre Camille DesRosiers, S.M., Superiore della Missione "sui iuris" di Funafuti (Tuvalu).

- Il Vescovo José Guadalupe Martín Rábago, di León (Messico), Presidente della Conferenza Episcopale del Messico, con il Vice-Presidente Arcivescovo Alberto Suárez Inda, di Morelia, e con il Segretario Generale, Vescovo Carlos Aguïar Retes, di Texcoco.
AP:AL/.../... VIS 20040920 (310)

ANGELUS: IL MALE E LO SCONVOLGENTE DILAGARE TERRORISMO

CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II, prima della recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli presenti, ha dedicato le sue riflessioni al male nel mondo.

"Dinanzi al male" - ha detto il Pontefice - "che in varie forme si manifesta nel mondo, l'uomo afflitto e sconcertato, si domanda: 'Perché?'". In quest'alba del terzo millennio, benedetta dal Grande Giubileo e ricca di tante potenzialità, l'umanità è segnata dallo sconvolgente dilagare del terrorismo. Il susseguirsi di atroci attentati alla vita umana turba ed inquieta le coscienze e suscita nei credenti la sofferta domanda che ricorre nei Salmi: 'Perché, Signore? Fino a quando?'".

"Dio ha risposto a questo angoscioso interrogativo che si sprigiona dallo scandalo del male" -ha ribadito il Pontefice - "non con una spiegazione di principio, quasi a volersi giustificare, ma con il sacrifico del proprio Figlio sulla Croce. Nella morte di Gesù, s'incontrano l'apparente trionfo del male e la vittoria definitiva del bene; il momento più buio della storia e la rivelazione della gloria divina; il punto di rottura e il centro di attrazione e di ricomposizione dell'universo. 'Io - disse Gesù - quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me'".

Il Papa ha concluso le sue riflessioni affermando: "La Croce di Cristo è per i credenti icona di speranza, perché su di essa si è compiuto il disegno salvifico dell'amore di Dio. Per questo la liturgia qualche giorno fa ci ha invitato a celebrare l'esaltazione della Santa Croce, una festa da cui il credente trae conforto e coraggio".
ANG/MALE:CROCE DI CRISTO/.... VIS 20040920 (280)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA: SETTEMBRE-DICEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II dal 28 settembre al 31 dicembre 2004:

SETTEMBRE

- Martedì 28: Alle 18:00, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Sommi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I.

OTTOBRE

- Domenica 3: XXVII domenica del Tempo Ordinario. Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Beatificazione dei Servi di Dio: Pierre Vigne, Joseph-Marie Cassant, Anna Katharina Emmerick, Maria Ludovia De Angelis, Carlo d'Austria.

- Domenica 17: XXIX Domenica del Tempo Ordinario. Alle 17:30, nella Basilica Vaticana, inizio dell'Anno dell'Eucaristia. Santa Messa, Adorazione e Benedizione Eucaristica.

- Venerdì 22: alle 17:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa per l'inizio dell'anno accademico delle Università Ecclesiastiche.
NOVEMBRE

- Giovedì 11: alle 11:30, all'Altare della Confessione della Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno.

DICEMBRE

- Mercoledì 8: Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Alle 16:00, in Piazza di Spagna, Omaggio all'Immacolata nel 150° anniversario delle definizione dogmatica.

- Martedì 14: alle 17:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa per gli Universitari degli Atenei romani.

- Venerdì 24: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 24:00 nella Basilica Vaticana, Santa Messa della Notte.

- Sabato 25: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 12:00, in Piazza San Pietro, Benedizione "Urbi et Orbi".

- Venerdì 31: alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, Vespri e "Te Deum" di ringraziamento.
GPII-CALENDARIO/SETTEMBRE-DICEMBRE/... VIS 20040920 (260)

CARDINALE SODANO ALLA RIUNIONE O.N.U. LOTTA CONTRO LA FAME


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2004 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente Dichiarazione:

"Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, è partito oggi per New York, per partecipare ad una riunione presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, avente come finalità l'esame di nuove forme di lotta contro la fame e la povertà nel mondo. È un'iniziativa voluta dal Presidente del Brasile, Signor Luiz Ignácio Lula da Silva, d'intesa con il Segretario Generale dell'O.N.U, Signor Kofi Annan e vari Capi di Stato e Governo e di Organizzazioni internazionali. Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, il Cardinale Sodano riceverà pure il premio della Fondazione 'Path to peace', che vuole distinguere coloro che hanno lavorato per la causa della pace, e terrà poi una conferenza nell'Università St. John di Brooklyn sul tema: 'Il lievito del Vangelo nella società contemporanea'".
OP/RIUNIONE O.N.U.:FAME/SODANO VIS 20040920 (160)

INVIATO SPECIALE CENTENARIO "SETTIMANE SOCIALI DI FRANCIA"


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II, redatta in latino e datata 21 luglio, con la quale il Papa nomina il Cardinale Roger Etchegaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio "Cor Unum", Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del Centenario delle "Settimane Sociali di Francia", che avranno luogo a Lille dal 24 al 26 settembre 2004.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/ETCHEGARAY VIS 20040920 (90)

OCEANIA: ADOPERARSI PER FAR CONOSCERE GESÙ CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico, al termine della quinquennale Visita "Ad Limina Apostolorum":

Nel suo discorso il Santo Padre ha ricordato ai Presuli che Gesù Cristo "continua a riversare il suo amore sui popoli dell'Oceania, portandoli ad una fede e a una vita più profonda in Lui. (...) Anche dove la vita della Chiesa è colma di segni di crescita, non si devono risparmiare gli sforzi nell'intraprendere efficaci iniziative pastorali affinché il Signore sia meglio conosciuto ed amato".

"La vivace vita pastorale delle vostre Diocesi, che avete chiaramente descritto nei vostri rapporti, è segno ispiratore per tutti. Le gioiose celebrazioni liturgiche, l'entusiasta partecipazione dei giovani alla missione della Chiesa, la rifioritura di vocazioni, e la presenza palpabile della fede nella vita civile delle vostre Nazioni, attestano l'infinità bontà di Dio verso la Sua Chiesa".

Giovanni Paolo II si è soffermato inoltre sulle preoccupazioni espresse dai Vescovi quali: "il diffondersi del secolarismo, particolarmente nella forma del consumismo, e la profonda influenza degli aspetti più insidiosi dei mezzi di comunicazione, che veicolano una visione deformata della vita, della famiglia, della religione e dell'etica, minando le fondamenta dei valori culturali tradizionali. Di fronte a tali sfide, i popoli dell'Oceania (...) guardano a voi, con grandi speranze, per essere risoluti ministri della verità e coraggiosi testimoni di Cristo. Essi desiderano che voi siate vigili nel ricercare nuovi modi di insegnare la fede".

Il Papa ha segnalato che gli incontri "con i vostri più stretti collaboratori - sacerdoti, religiosi e catechisti -, come i contatti diretti con i poveri, i malati e gli anziani, unificheranno il vostro popolo, arricchiranno i vostri insegnamenti grazie all'esempio concreto che voi date di una fede umile e di servizio". Sottolineando che i Vescovi sono "i primi formatori dei sacerdoti", il Santo Padre ha ribadito l'importanza dei seminari, dei programmi di formazione permanente, "perché essi edificano la loro identità e la loro personalità sacerdotale". Il Papa ha avuto parole di apprezzamento per i sacerdoti che hanno lasciato il ministero parrocchiale per mettersi al servizio dei seminari, ed ha esortato coloro che per varie ragioni hanno dovuto abbondare il ministero, a rivolgersi a Dio, "che è ricco di misericordia e pieno d'amore".

Ricordando l'opera evangelizzatrice dei religiosi e delle religiose nella regione, il Papa ha affermato che: "i frutti apostolici, la generosità dell'amore verso i poveri, l'abilità a suscitare vocazioni fra i giovani, dipendono dalla priorità e dalla crescita creativa nell'impegno personale e comunitario".

Riferendosi infine alla catechesi, nell'ambito della quale operano numerosi laici, il Santo Padre ha concluso il suo discorso affermando: "Elevandosi i livelli educativi delle vostre comunità, è indispensabile che le vostre comunità crescano nella comprensione della fede e nell'abilità di esprimere la sua verità liberatrice. Al riguardo, sono certo che dedicherete particolare attenzione allo sviluppo delle cappelle universitarie del Pacifico del Sud dove numerosi dei vostri migliori giovani, uomini e donne, si preparano ad essere i futuri responsabili delle vostre comunità".
AL/.../PACIFICO VIS 20040920 (520)

RICORSO ALLA VIOLENZA CONTRARIO ALLA RELIGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2004 (VIS). La creazione di una cultura della pace, il ruolo della religione ed il dialogo interreligioso sono stati i temi del discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II alla Signora Nevine Simaika Halim Abdalla, nuovo Ambasciatore della Repubblica Araba di Egitto, che ha presentato questa mattina le Lettere Credenziali.

"Come la Santa Sede non cessa di ricordare in questi tempi tormentati, non potrà esservi una tregua duratura nelle relazioni internazionali senza il prevalere della volontà di dialogo sulla logica dello scontro. In Iraq, dove la pace è così difficile da raggiungere, in Terra Santa, purtroppo sfigurata da un conflitto interminabile che nutre l'odio e i desideri di vendetta reciproci, o in altri Paesi martoriati dal terrorismo, che colpisce così crudelmente tanti innocenti, ovunque la violenza rivela il suo orrore e la sua incapacità a risolvere i conflitti. (...) Richiamo ancora una volta la Comunità internazionale alle sue responsabilità, per favorire il ritorno alla ragione ed al negoziato, unica soluzione possibile ai conflitti fra gli uomini, poiché tutti i popoli hanno il diritto di vivere nella serenità e nella pace".

Successivamente il Santo Padre si è soffermato sul "ruolo particolare nei rapporti tra le Nazioni" che l'Egitto ricopre grazie alla sua cultura, alla sua tradizione politica e alla sua strategica posizione geografica. Citando le parole della nuova Ambasciatrice relative alle responsabilità dello Stato nei confronti dei suoi cittadini, il Papa ha ricordato che tra queste vi è quella di "garantire l'uguaglianza di tutti davanti alla legge, come lei ha sottolineato, (...), a proposito del ruolo della donna nella società egiziana, e che sia promosso il rispetto e l'intesa reciproci fra le diverse componenti della Nazione".

Nell'edificazione della pace, ha proseguito il Pontefice, "le religioni ricoprono un ruolo fondamentale", ed ha ribadito che esse "diffondono un insegnamento che onora la vita come dono sacro di Dio che l'uomo deve rispettare ed alimentare. (...) Le religioni devono impegnarsi con risolutezza, anche in ragione di ciò, a denunciare e rifiutare il ricorso alla violenza come contrario alla propria finalità, che è precisamente quella di riconciliare gli uomini fra loro e con Dio. Sovente investite di doveri specificamente educativi dei giovani, le religioni hanno in merito una grande responsabilità rispetto ai contenuti dei loro insegnamenti, per contrastare e rigettare ogni approccio settario e, al contrario, sviluppare e promuovere quelli elementi che consentono una scoperta più approfondita e il rispetto dell'altro".

Giovanni Paolo II ha ricordato l'esistenza in Egitto della prestigiosa Università Al-Azhar "che ha un ruolo essenziale nel mondo musulmano, rappresentando un'opportunità di perseguire ed intensificare il dialogo interreligioso, particolarmente fra cristiani e musulmani". In merito il Papa ha ribadito che oltre gli incontri fra i Responsabili delle diverse religioni, "occorre suscitare il rispetto e il desiderio di conoscenza reciproca a livello personale e di comunità di fedeli, nelle città e nei paesi".

Infine il Papa ha voluto salutare calorosamente "i pastori e i fedeli dei diversi riti che compongono la comunità cattolica d'Egitto. Auspico che i fedeli abbiano sempre a cuore la promozione di rapporti fraterni e costruttivi, e che condividano le proprie ricchezze specifiche e rendano così omaggio all'unità cattolica".
CD/CREDENZIALI/EGITTO:SIMAIKA VIS 20040920 (550)

venerdì 17 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Alapati Lui Mata'eliga, Arcivescovo di Samoa-Apia (Samoa).

- Il Vescovo John Quinn Weitzel, M.M., di Samoa-Pago Pago (Samoa Americane).

- L'Arcivescovo Gabriel Montalvo, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d'America ed Osservatore Permanente presso l'Organizzazione degli Stati Americani.
AP:AL/.../... VIS 20040917 (90)

VALORI E MORALITÀ DEVONO GUIDARE ATTIVITÀ BANCARIA


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo venticinque membri del gruppo bancario Capitalia, ha detto: "La vostra presenza nella società può divenire strumento di vero progresso, offrendo sostegno a tutte le valide iniziative di singoli e gruppi, che ricorrono a voi per le loro legittime necessità di servizi finanziari ed economici".

"Il complesso mondo del credito" - ha proseguito il Pontefice - "sollecita la riflessione della Chiesa, per le numerose implicanze etiche che lo riguardano. Sarebbe infatti decisamente insufficiente limitarsi al perseguimento del massimo profitto; occorre invece far sempre riferimento ai valori superiori del vivere umano, se si vuole essere di aiuto alla crescita vera ed al pieno sviluppo della comunità. Osservava, a questo proposito, il grande economista cattolico Giuseppe Toniolo che la morale cristiana deve considerarsi 'come il fattore più potente a suscitare nei popoli le energie economiche e a garantirne i rapporti più regolari ed efficaci'".

"Auspico" - ha concluso il Santo Padre - "che il vostro lavoro sia sempre sostenuto da questa visione superiore, così da contribuire al bene di quanti si avvalgono della vostra attività e, più in generale, dell'intera comunità nella quale operate".
AC/GRUPPO BANCARIO/CAPITALIA VIS 20040917 (210)

VIGILARE CELEBRAZIONE DEI SACRAMENTI E SUL CULTO


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 130 Vescovi di recente nomina, che partecipano ad un incontro di aggiornamento promosso dalla Congregazione per i Vescovi e dalla Congregazione per le Chiese Orientali.

Salutando i Prefetti dei due Dicasteri e rivolgendosi ai Vescovi rappresentanti le due grandi tradizioni della Chiesa universale, d'Occidente e d'Oriente, il Santo Padre ha affermato: "Con la consacrazione, (...), il Vescovo diventa in modo pieno maestro, sacerdote e guida della comunità cristiana. Al centro del suo ministero ci deve pertanto essere sempre Cristo, il divino Maestro, presente sia mediante la Parola della Scrittura, che mediante il sacramento dell'Eucaristia".

"Il mio vivo auspicio" - ha continuato il Papa - "è che l'Anno dell'Eucaristia, che inizierà il prossimo 10 ottobre con l'apertura del Congresso Eucaristico Internazionale, costituisca una provvidenziale occasione per meglio approfondire l'importanza centrale del sacramento eucaristico nella vita e nell'attività di ogni Chiesa particolare. Intorno all'altare si rafforzano i legami della carità fraterna e si ravviva in tutti i credenti la consapevolezza di appartenere all'unico Popolo di Dio, di cui i Vescovi sono Pastori".

Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che: "Come Vescovi avete il compito di vigilare sulla celebrazione dei Sacramenti e sul culto in genere. Tutelate l'aspettativa dei fedeli di avere una celebrazione dignitosa in cui nulla sia lasciato all'improvvisazione o al caso".

"Voi siete, peraltro, consapevoli" - ha concluso il Santo Padre - "che il ministero della santificazione richiede la testimonianza di una vita santa. Lo Spirito di Dio, che vi ha santificato attraverso la consacrazione episcopale, attende la vostra generosa risposta quotidiana.(...) A conferma di quanto noi insegniamo vi deve essere la testimonianza della nostra vita".
AC/MINISTERO EPISCOPALE/.... VIS 20040917 (300)

giovedì 16 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Don Guido Gatti, S.D.B., e Padre Giovanni Colombo, O.M.I., Consiglieri della Penitenzieria Apostolica.
NA/.../GATTI:COLOMBO VIS 20040916 (30)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Hubert Coppenrath, di Papeete (Tahiti).

- Il Vescovo Michel Visi, di Port Vila (Vanuatu).

- Il Vescovo Lolesio Fuahea, di Wallis et Futura (Wallis et Futura)

- Il Vescovo Guy Chevalier, SS.CC., di Taiohae o Tefenuaenata (Isole Marchesi).
AL/.../... VIS 20040916 (70)

CUSTODIRE INTEGRITÀ DELLA FEDE E UNITÀ DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo 130 giovani Vescovi di lingua francese, spagnola e portoghese, provenienti da Africa, Asia, dalle Americhe e dall'Oceania, che hanno partecipato ad un Seminario promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Lo scorso anno si è svolto un analogo Seminario per i Vescovi di lingua inglese.

Nel suo discorso in lingua francese, il Papa si è rallegrato "per la vitalità della vostre Chiese. In tutte le culture, esse sono chiamate a manifestare la comunione dell'unica Chiesa di Cristo, nella fedeltà al Magistero. La vostra prima preoccupazione è di essere diligenti custodi dell'integrità della fede e dell'unità della Chiesa. Chiamati a seguire Cristo, preoccupatevi di far accrescere incessantemente la comunione con il Pontefice romano e con gli altri Vescovi, specialmente in seno alla stessa Conferenza Episcopale, nella stessa Provincia Ecclesiastica".

"Siate esempi per il popolo cristiano, traendo da un cammino spirituale, da una intensa vita sacramentale, nella formazione permanente, la forza per essere servitori del Vangelo".

"Per guidare alla autentica santità il popolo dei credenti e manifestare la speranza cristiana, che ciascuno di voi faccia sua la prospettiva di San Paolo: 'Non è infatti per me un vanto predicare il Vangelo; è per me un dovere: guai a me se non predicassi il Vangelo!".

Ricordando che fra qualche giorno i Vescovi sarebbero rientrati nelle loro comunità "sovente provate", Giovanni Paolo II ha detto: "Portate ad esse l'assicurazione della preghiera e dell'affettuosa vicinanza del Papa alle loro intenzioni. Dite ai pastori che la Chiesa conta su di loro per essere testimoni con la parola e la vita. Che la Vergine Maria, Regina delle Missioni, vi assista nel servizio che vi è stato affidato!".
AC/EVANGELIZZAZIONE/... VIS 20040916 (300)

mercoledì 15 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Ordinariato Militare per gli Stati Uniti d'America presentata dal Vescovo Francis X. Roque, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'Ufficio di Ausiliare dell'Ordinariato Militare per gli Stati Uniti d'America presentata dal Vescovo Joseph Madera, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Luziânia (Brasile), presentata dal Vescovo Agostinho Stefan Januszewicz, O.F.M. Conv., in conformità al Canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Afonso Fioreze, C.P., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore Martin Vidovic, finora Officiale della Segreteria di Stato, Nunzio Apostolico in Bielorussia, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.
RE:NER:NN/.../ VIS 20040915 (140)

UDIENZA GENERALE: CRISTO, L'AGNELLO, REDENTORE UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2004 (VIS). Il tema della catechesi dal Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 10.000 fedeli, è stato il Cantico del Capitolo 19 del Libro dell'Apocalisse: "Le nozze dell'Agnello".

Giovanni Paolo II ha affermato che il Cantico "è scandito dall''alleluia', parola di origine ebraica che significa 'lodate il Signore'.(...) La Chiesa, sulla terra, armonizza perciò il suo canto di lode con quello dei giusti che già contemplano la gloria di Dio. Si stabilisce così un canale di comunicazione tra storia ed eternità".

"Il Cantico" - ha proseguito il Pontefice - "esalta il 'regno' del Signore, cioè il progetto divino di redenzione nei confronti del genere umano.(...) Il Libro dell'Apocalisse celebra appunto il traguardo verso cui la storia è condotta attraverso l'efficace opera di Dio, pur tra le tempeste, le lacerazioni, le devastazioni compiute dal male, dall'uomo e da Satana".

Il Santo Padre ha precisato che "il terzo tema dell'inno è tipico del Libro dell'Apocalisse e della sua simbologia: 'Sono giunte le nozze dell'Agnello; la sua sposa è pronta'. (...) La meta definitiva a cui l'ultimo libro della Bibbia ci conduce è quella dell'incontro nuziale tra l'Agnello che è Cristo e la sposa purificata e trasfigurata che è l'umanità redenta.(...) L'espressione 'sono giunte le nozze dell'Agnello' si riferisce al momento supremo - come dice il nostro testo 'nuziale' - dell'intimità tra creatura e Creatore, nella gioia e nella pace della salvezza".

Nelle parole di saluto rivolte ai fedeli al termine dell'Udienza, il Papa ha ricordato che oggi ricorre la memoria della Beata Maria Vergine Addolorata "che con fede restò presso la croce di Gesù. Il mio augurio è che possiate trovare in lei conforto e sostegno, per superare ogni ostacolo nella vostra quotidiana esistenza".
AG/CANTICO APOCALISSE/... VIS 20040915 (310)

martedì 14 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Paolo Mario Virgilio Atzei, O.F.M.Conv., finora Vescovo di Tempio-Ampurias (Sassari, Italia), Arcivescovo Metropolita di Sassari (superficie: 1.978; popolazione: 224.603; cattolici: 223.100; sacerdoti: 162; religiosi: 309; diaconi permanenti: 3), Italia.
NER/.../ATZEI VIS 20040914 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Anthony Sablan Apuron, O.F.M.Cap., di Agaña (Guam).

- L'Arcivescovo Michel-Marie-Bernard Calvet, S.M., di Nouméa (Nuova Caledonia).

- Il Vescovo Amando Samo, di Caroline Islands (Stati Federati di Micronesia e Palau).

- Il Vescovo Tomas Aguon Camacho, di Chalan Kanoa (Isole Marianne Settentrionali).

- Padre James C. Gould, S.I., Prefetto Apostolico di Marshall Islands.
AL/.../... VIS 20040914 (110)

MINISTRO INTERNO STATO DI ISRAELE IN UDIENZA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2004 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Il Ministro dell'Interno dello Stato di Israele, Sua Eccellenza il Signor Avraham Poraz, accompagnato dall'Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Sua Eccellenza il Signor Oded Ben-Hur, dal Consigliere Dottor Paltiel Varon, e dal Direttore del Dipartimento per le Relazioni con i Cristiani, Dottor Cesare Marjeh, è stato ricevuto questa mattina, alle 9.45, dal Segretario di Stato di Sua Santità, il Cardinale Angelo Sodano, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e dai Monsignori Franco Coppola e Joseph Murphy, Officiali della Segreteria di Stato".

"Il Cardinale Segretario di Stato, ricordato che le posizioni della Santa Sede sulla pace, sul conflitto israelo-palestinese e, in generale, sulla situazione in Medio Oriente erano ben note al Governo israeliano - avendo avuto modo di illustrarle anche personalmente nel corso delle ultime visite in Vaticano del Capo dello Stato di Israele e del Ministro degli Affari Esteri - ha proposto che l'incontro si concentrasse sulle questioni di competenza del Ministro".

"Nel corso del colloquio, si è fatto riferimento al 'Fundamental Agreement' del 1993 e al 'Legal Personality Agreement' del 1997. In particolare, si è parlato del regime dei visti d'ingresso in Israele per il personale religioso della Chiesa Cattolica, questione circa la quale il Ministro ha assicurato di aver dato le istruzioni necessarie per una soddisfacente soluzione. Si è esaminato anche lo stato di avanzamento delle trattative, in corso a Gerusalemme, per la realizzazione di un accordo che definisca il regime fiscale delle istituzioni ecclesiastiche in Israele".

"Il Ministro si è quindi recato a Castel Gandolfo, dove è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre".
OP/MINISTRO INTERNO ISRAELE/SODANO VIS 20040914 (310)

TERZO CENTENARIO FONDAZIONE SUORE DEL DIVINO AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di una Lettera, datata 11 settembre, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato a Madre Matilde Fravolini, Superiora Generale delle Suore del Divino Amore, nella ricorrenza del terzo centenario della famiglia religiosa, (13 settembre 2005), fondata il 13 settembre 1705 dal Cardinale Marco Antonio Barbarigo, Vescovo di Montefiascone e Corneto (Tarquinia), .

Ricordando il ministero episcopale del Cardinale Marco Antonio Barbarigo, il Papa sottolinea l'impegno profuso nell'attuazione della riforma ecclesiastica, nelle opere di evangelizzazione, nella catechesi e nella celebrazione dei Sinodi diocesani e in particolare sottolinea che il Porporato "già tre secoli or sono si impegnò nella promozione sociale della donna. Sulle sue orme il vostro Istituto è chiamato oggi ad aiutare le donne in difficoltà a riscoprire la loro dignità secondo il progetto di Dio e la loro vocazione all'amore. Riconoscere il giusto ruolo della donna nella società contribuisce a tutelare i valori della famiglia, della vita e della pace".

"In forza della speciale consacrazione a Dio che vi contraddistingue" - scrive il Pontefice - "siete chiamate ad essere testimoni della misericordia di Dio in ogni situazione. In particolare, vi esorto a coltivare nelle vostre case lo spirito d'accoglienza, aprendovi ai bisogni degli altri per diffondere il buon profumo della carità. (...) A quella Fonte divina attingete il calore della carità che siete chiamate a trasmettere attraverso le varie attività di animazione liturgica, di catechesi, di formazione negli oratori giovanili, nelle scuole professionali e nei laboratori, di assistenza nelle case-famiglia per donne sole con figli e nei centri di accoglienza e ascolto per persone deboli ed emarginate".
GPII-LETTERA/SUORE DIVINO AMORE/... VIS 20040914 (280)

lunedì 13 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale della Nuova Zelanda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Thomas Stafford Williams, Arcivescovo di Wellington, con il Coadiutore, Vescovo John Atcherley Dew.

- Il Vescovo Patrick James Dunn, di Auckland, con l'Ausiliare Robin Walsh Leamy, S.M., emerito di Rarotonga.

- Il Vescovo John Jerome Cunneen, di Christchurch.

- Il Vescovo Colin David Campbell, di Dunedin.

- Il Vescovo Denis George Browne, di Hamilton in New Zealand.

- Il Vescovo Peter James Cullinane, di Palmerston North.

- Il Professor Aurelian Bondrea, Rettore dell'Università "Spiru Haret" di Bucarest (Romania).

- L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Josef Clemens, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Sabato 11 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Stefan Soroka, di Philadelphia degli Ucraini, con il Vescovo Wolodymyr Walter Paska, già Ausiliare.

- Il Vescovo John M. Kudrik, di Parma dei Ruteni.

- Il Vescovo Andrew Pataki, di Passaic dei Ruteni.

- L'Arcivescovo Basil Myron Schott, O.F.M., di Pittsburgh dei Bizantini.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AL:AP/.../... VIS 20040913 (230)

SIATE UOMINI DI SPERANZA DI FRONTE "ECLISSI SENSO DI DIO"


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, nel ricevere i Vescovi della Nuova Zelanda al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato che la loro Visita "da una Nazione insulare così distante (...) 'salvaguarda le legittime differenze e tuttavia è attenta ad assicurare che la particolarità non danneggi l'unità ma sia al suo servizio".

"La Nuova Zelanda" - ha proseguito il Pontefice - "va orgogliosa del suo patrimonio culturale, pervaso da una ricca diversità culturale, tuttavia come molti altri paesi soffre oggi gli effetti di un irrefrenabile secolarismo. Le vostre relazioni inequivocabilmente indicano l'urgente necessità del messaggio liberatore di Cristo in una società che sperimenta le tragiche conseguenze dell'eclissi del senso di Dio: l'allontanamento dalla Chiesa; le minacce alla vita della famiglia; la facilità dell'aborto e della prostituzione; una visione della vita distorta che ricerca il piacere e il 'successo' invece della bontà e della saggezza".

"Di fronte a tali inquietanti sviluppi" - ha ribadito il Pontefice - "il popolo neozelandese deve guardare a voi come uomini di speranza, che predicano ed insegnano con passione lo splendore della Verità di Cristo che dissipa l'oscurità ed illumina l'autentico cammino della vita".

Giovanni Paolo II ha ancora affermato che tutti i fedeli "sono chiamati a condividere la vostra testimonianza", in particolare "attraverso la gioiosa partecipazione al culto". Tuttavia, ha rilevato il Papa, "la crescente mancanza del rispetto del precetto della Messa domenicale, del quale ognuno di voi ha parlato con profonda preoccupazione, affievolisce la luce di testimonianza della presenza di Cristo nel vostro Paese. Quando il precetto domenicale è subordinato al popolare concetto di 'fine settimana', indebitamente dominato dal divertimento e dallo sport, invece di essere autenticamente santificato e ravvivato, le persone rimangono intrappolate in un inesorabile e spesso vana ricerca della novità e mancano di sperimentare la freschezza della 'acqua viva' di Gesù".

"Dalla sua sacra liturgia" - ha detto ancora il Santo Padre - "la Chiesa trae forza ed ispirazione per la sua missione evangelizzatrice. (...) È un dovere che nessun credente può ignorare. Inviati dal Signore nella vigna - la casa, la scuola, il posto di lavoro, le organizzazioni civili - i discepoli di Cristo non hanno tempo per 'stare sulla piazza disoccupati', né possono lasciarsi così assorbire dagli affari interni della vita parrocchiale da farsi distrarre dal precetto della evangelizzazione attiva del prossimo".

Rilevando che "le lettere pastorali dei Vescovi rappresentano un bell'esempio del modo nel quale voi cercate con ardore di presentare la verità di Cristo nella pubblica arena", Giovanni Paolo II ha incoraggiato i Presuli "a continuare ad assicurarvi che le vostre affermazioni trasmettano in modo chiaro l'insegnamento magistrale della Chiesa nella sua interezza", specialmente "nella difesa della santità ed unicità del matrimonio. (...) L'istituzione del matrimonio necessariamente comporta la complementarità di marito e moglie che partecipano all'attività creativa di Dio dando la vita ed educando i figli. (...) Ogni tentativo di equiparare il matrimonio ad altre forme di coabitazione viola il suo ruolo unico nel piano di Dio per l'umanità".

Giovanni Paolo II ha espresso apprezzamento "per il notevole contributo delle vostre scuole cattoliche", ed ha ribadito che: "esse devono essere agenti di evangelizzazione al centro della vita parrocchiale!". Infine il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che: "la catechesi e la educazione religiosa attualmente rappresentano un difficile apostolato", ed ha invitato i Presuli "ad assicurarvi che le vostre istituzioni di educazione terziaria siano fonti vibranti di solida catechesi".
AL/.../NUOVA ZELANDA VIS 20040913 (580)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA PATRIARCA PETROS VII


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Santo Sinodo del Patriarcato Greco Ortodosso di Alessandria e di tutta l'Africa, un telegramma di cordoglio per la scomparsa del Patriarca Petros VII di Alessandria in un incidente aereo, l'11 settembre scorso:

"Sono rimasto profondamente rattristato nell'apprendere la notizia della tragica morte di Sua Beatitudine Petros VII, Patriarca dell'illustre sede di Alessandria, che il Signore ha chiamato a sé insieme agli Arcivescovi Metropoliti Irinaios di Pelusium e Crisostomo di Cartagine, al Vescovo Nektarios di Madagascar, ai Vicari Patriarcali di Atene e Cipro, e ad alcuni amici e familiari. La tragica morte del Patriarca Petros VII durante un viaggio alla Montagna Sacra è fonte di grande dolore per le Chiese Sorelle Ortodosse del Patriarcato di Alessandria, per il Vescovo di Roma e nella Chiesa Cattolica, e per tutti coloro che apprezzavano il ministero del defunto Patriarca nella Chiesa in Africa ed il suo impegno per l'unità dei cristiani. Ricordo con gratitudine il nostro fraterno scambio di corrispondenza, la nostra vicinanza spirituale, la partecipazione del Patriarcato Greco Ortodosso di Alessandria a significativi avvenimenti come 'La Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace nel Mondo' ad Assisi nel 2002 ed i costruttivi contributi del Patriarca Petros al dialogo teologico nelle Chiese Ortodosse nel loro complesso e presso la Commissione Mista Internazionale. Prego il Signore affinché conceda 'grazia su grazia' al suo fedele servitore e accolga lui e i suoi compagni di viaggio terreni nella luce eterna e nella pace riservata ai giusti. Parimenti invoco lo spirito di saggezza di guidare e sostenere il Patriarcato di Alessandria in questo momento di dolore".
TGR/SCOMPARSA PATRIACA PETROS/ALESSANDRIA VIS 20040913 (280)

VEGLI MARIA SULL'UMANITÀ SEGNATA SCONVOLGENTE VIOLENZA

CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2004 (VIS). Ai pellegrini riuniti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare l'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nelle riflessioni precedenti la recita della preghiera mariana, ha ricordato: "Secondo un'antica tradizione, si celebra oggi la festa del Nome di Maria. Legato indissolubilmente a quello di Gesù, questo nome è per i cristiani il più dolce, perché a tutti ricorda la Madre comune. A Lei Gesù morente ci ha tutti affidati come figli".

"Vegli Maria" - ha detto il Santo Padre - "sull'umanità in quest'ora segnata da sconvolgenti esplosioni di violenza. Vegli specialmente sulle nuove generazioni, desiderose di costruire un futuro di speranza per tutti. Ho colto questa viva aspirazione ad un mondo di giustizia e di pace anche nei ragazzi, nei giovani e negli adulti dell'Azione Cattolica Italiana, che ho incontrato domenica scorsa a Loreto in occasione del loro pellegrinaggio nazionale".

"Ricordando la loro testimonianza" - ha detto infine il Pontefice - "vorrei qui richiamare le tre consegne che a Loreto ho affidato all'Azione Cattolica: la 'contemplazione' per camminare sulla strada della santità: la 'comunione' per promuovere la spiritualità dell'unità; la 'missione' per essere fermento evangelico in ogni luogo. La Madonna aiuti l'Azione Cattolica a proseguire con entusiasmo nel proprio impegno di testimonianza apostolica, operando sempre in stretto legame con la Gerarchia, e partecipando in modo responsabile alla pastorale parrocchiale e diocesana".
ANG/MARIA:AZIONE CATTOLICA/... VIS 20040913 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Rogelio Cabrera López, finora Vescovo di Tapachula (Messico), Vescovo di Tuxtla Gutiérrez (superficie: 22.629; popolazione: 1.197.500; cattolici: 924.000; sacerdoti: 110; religiosi: 255), Messico.

- Ha nominato il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del Decimo Centenario del martirio di San Benedetto da Benevento e compagni, evangelizzatoridella Polonia, che avranno luogo a Benevento il 13 e 14 novembre.
NER:NA/.../LÓPEZ:GROCHOLEWSKI VIS 20040913 (90)

POUPARD: URGENTE COOPERAZIONE POPOLI, RELIGIONI, CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha partecipato nel pomeriggio di oggi, alla Seconda Giornata dell'Interdipendenza, organizzata dal Comune di Roma in Piazza del Campidoglio, sul tema: "In memoria dell'11 settembre - Dialogo per la pace".

Il Cardinale Poupard si è detto "intimamente commosso" di partecipare ad un incontro "che ci vede riuniti in nome del dialogo per la pace, (...) in memoria dell'11 settembre, una data che ha segnato in modo tragico e continua a segnare la nostra memoria e la nostra storia comune".

"L'11 settembre rappresenta l'inizio di una nuova fase di crudeltà e disumanità, segnate dalla sanguinosa strage degli innocenti. Siamo rimasti tutti inorriditi davanti alle immagini dei bambini di Beslan.(...) Ci sembra che la nostra umanità sia regredita di secoli o millenni in questi ultimi mesi, in questi ultimi giorni".

Ricordando le due giovani volontarie italiane, sequestrate a Baghdad, il cui sequestro, "come quello di tanti altri civili, non ha alcuna giustificazione possibile", il Cardinale Poupard ha affermato: "Non possiamo accettare questa regressione di umanità da parte di questa gente spietata e senza cuore, per la quale non esistono più uomini e fratelli ma solo oggetti da usare e da abbattere senza il minimo rispetto della sacralità della vita umana. Non possiamo abituarci a questo vivere, a questa perdita del senso dell'esistenza umana, della sua sacralità e intangibilità".

"Questa sera vogliamo riaffermare che la cooperazione tra i popoli, le religioni e le culture non è una scelta tra tante, magari secondaria e accessoria, è ora una urgenza pressante, una vera necessità: tutti siamo chiamati a lavorare insieme come famiglia umana per realizzare il tanto auspicato mondo di pace".
.../PACE:UNDICI SETTEMBRE/POUPARD VIS 20040913 (290)

MARIA CI INCORAGGIA A RAVVIVARE LA FEDE IN CRISTO SALVATORE


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Lucio Soravito De Franceschi, di Andria-Rovigo (Italia), in occasione del XVII Colloquio Internazionale di Mariologia, che si tiene a Rovigo dal 10 al 12 settembre.

Il Convegno, promosso dalla Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'incoronazione dell'immagine dell'Addolorata venerata a Rovigo, ha per tema: "Lo sguardo di Maria sul mondo contemporaneo". "Il tema prescelto" - scrive Giovanni Paolo II nel Messaggio datato 8 settembre, Natività della Beata Vergine Maria - "invita a considerare, (...) con gli occhi della Vergine Santa le vicende lieti e tristi del nostro tempo".

"Maria, con il cuore trafitto dalla spada del dolore, ci incoraggia a ravvivare la fede in Colui che ci ha salvato versando il suo sangue prezioso per tutti gli uomini. (...) Il suo amore materno ci è di sprone ad aprire l'animo alle sofferenze degli altri e particolarmente a quanti sono in cerca di risposte valide ai profondi interrogativi dell'esistenza".
MESS/VERGINE/SORAVITO VIS 20040913 (190)

AI VESCOVI USA: PREGARE PER L'ELIMINAZIONE DEL TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, trentatre Vescovi della Regione Ecclesiastica della Pennsylvania e del New Jersey (Stati Uniti d'America), fra i quali otto Vescovi delle Chiese Orientali, in occasione della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum":

"Il Cardinale Justin Rigali" - ha detto il Santo Padre riferendosi al discorso pronunciato dall'Arcivescovo di Philadelphia - "ci ha ricordato che oggi ricorre il terzo anniversario degli attacchi terroristici sferrati contro gli Stati Uniti d'America. Vi assicuro della mia vicinanza al popolo americano e mi unisco a voi nella preghiera per l'eliminazione del terrorismo e per la crescita della civiltà dell'amore".

"Le nostre considerazioni di oggi" - ha proseguito il Pontefice - "sono dedicate all'esercizio della sacra autorità del Vescovo, che deve essere radicata nell'autorità morale di una vita conforme alla condivisione della consacrazione a Cristo ed alla missione. Ciò esige uno stile pastorale ispirato all'esempio di Cristo, il Buon Pastore, volto a promuovere la santità, la comunione e la missione della comunità ecclesiale".

"Come attesta la secolare Tradizione della Chiesa, l'autorità apostolica è una forma di servizio reso al Corpo di Cristo" - ha affermato il Santo Padre. "La storia ha ampiamente dimostrato che il fermo e saggio esercizio dell'autorità apostolica, particolarmente in momenti di crisi, ha permesso alla Chiesa di preservare la sua integrità, indipendenza e fedeltà al Vangelo di fronte alle minacce provenienti dall'esterno e dall'interno".

Il Santo Padre ha detto ancora che: "Il Vescovo è innanzitutto testimone, maestro e modello di santità, ma anche saggio amministratore dei beni della Chiesa. Il potere sacro che egli legittimamente esercita deve essere radicato nell'autorità morale di una vita completamente conforme alla condivisione della consacrazione a Cristo e alla sua missione. (...) I Vescovi devono essere considerati successori degli Apostoli non solo nell'autorità e nel sacro potere, ma soprattutto per la loro vita e testimonianza apostolica".

"Nei nostri incontri" - ha precisato Giovanni Paolo II - "molti di voi hanno espresso la preoccupazione sulla crisi di fiducia nella alte gerarchie della Chiesa provocata dai recenti scandali degli abusi sessuali, sulla generale responsabilità del governo della Chiesa ad ogni livello e i rapporti fra Vescovi, clero e fedeli laici. Sono convinto che oggi, come in ogni altro momento difficile della sua storia, la Chiesa troverà le risorse per un autentico rinnovamento nella saggezza, nella visione e zelo dei Vescovi che si distinguono per la loro santità".

Il Papa ha quindi fatto riferimento "all'odierna necessità che ogni Vescovo sviluppi uno stile pastorale sempre più aperto alla collaborazione con tutti" ed ha ribadito che: "una solida ecclesiologia di comunione (...) non deve essere fraintesa come una concessione al modello democratico di governo secolare, ma come una esigenza intrinseca dell'esercizio dell'autorità episcopale e un mezzo necessario di rafforzamento di quella autorità".

"Ogni atto di governo ecclesiastico, conseguentemente, deve essere volto alla promozione della comunione e della missione. (...) I tre 'munera' dell'insegnamento, santificazione e governo sono chiaramente inseparabili ed interconnessi. (...) L'esperienza dimostra che quando si dà priorità meramente alla stabilità esterna, che comporta un falso senso di sicurezza, si può perdere lo slancio alla conversione personale, al rinnovamento ecclesiale e allo zelo missionario, derivandone un falso senso. Il periodo doloroso dell'auto-esame provocato dagli avvenimenti degli ultimi due anni porterà frutti spirituali solo se porterà l'intera comunità cattolica americana ad una più profonda comprensione dell'autentica natura e missione della Chiesa, ed ad un più intenso impegno affinché la Chiesa nel vostro paese rifletta, in ogni aspetto della sua vita, la luce della grazia e della verità di Cristo".
AL/.../STATI UNITI D'AMERICA VIS 20040913 (610)

venerdì 10 settembre 2004

UDIENZE

UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo John Joseph Myers, di Newark, Superiore della Missione "sui iuris" di Turks and Caicos, con gli Ausiliari: Vescovo Edgar M. da Cunha, S.D.V.; Vescovo Gaetano Aldo Donato; Vescovo John W. Flesey; e i due Vescovi già Ausiliari: Vescovo David Arias, O.A.R. e Vescovo Dominic Anthony Marconi.

- Il Vescovo John Michael Botean, di Saint George's in Canton dei Romeni

- Il Vescovo William C. Skurla, di Van Nuys dei Ruteni.

- Il Vescovo Ephrem Joseph Younan, di Our Lady of Deliverance of Newark, Visitatore Apostolico per i Siro-Cattolici nell'America Centrale e Venezuela.

- L'Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia), con i Familiari.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20040910 (160)

giovedì 9 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo in udienze separate:

- Il Signor Vuk Draskovic, Ministro degli Esteri di Serbia e Montenegro, con la Consorte e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Paul Gregory Bootkoski, di Metuchen.

- Il Vescovo Arthur Joseph Serratelli, di Paterson, con il Vescovo emerito Frank Joseph Rodimer.

- Il Vescovo John Mortimer Smith, di Trenton.

- Il Monsignore James M. Lyons, Amministratore Diocesano di Harrisburg.
AP:AL/.../... VIS 20040909 (100)

CENTENARIO INCORONAZIONE NUESTRA SEÑORA APARECIDA


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Raymundo Damasceno Assis, di Aparecida, ed ai Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, Religiose e laici del Brasile in occasione del Centenario dell'Incoronazione di Nuestra Señora Aparecida, Regina e Patrona del Brasile.

Del Messaggio, datato 17 luglio, è stata data ieri lettura durante la solenne Concelebrazione Eucaristica nel Santuario di Aparecida, presieduta dall'Inviato Speciale del Santo Padre Giovanni Paolo II, Cardinale Eugênio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro.

Ricordando che fu Papa San Pio X ad incoronare Nuestra Señora, Regina del Brasile nel 1904, il Santo Padre Giovanni Paolo II scrive: "Il patrocinio di Maria su di una nazione non è possibile senza la cooperazione dei suoi protetti, poiché presuppone il proprio libero consenso, che si rinnova ogni giorno; presuppone che ci si renda degni di tale patrocino, espresso in un impegno di vita ispirato alle profonde e solide certezze della fede".

Rivolgendosi in particolare ai Vescovi, il Papa sottolinea l'importanza di "assumere con autentico spirito pastorale l'antichissima devozione mariana del vostro popolo. (...) Perché tale devozione sia un cammino per l'incontro, nella fede, con Dio in Gesù Cristo, dipende molto dall'esempio dei pastori e degli agenti della pastorale".

"Aiutate pertanto tutti i fedeli" - conclude il Pontefice - "a vivere la propria devozione mariana con una testimonianza chiara e coraggiosa di amore a Cristo, che esprima l'identità personale e comunitaria dei cattolici, contro il pericolo del secolarismo e del consumismo, e al tempo stesso, favorisca nelle famiglie la pratica delle virtù cristiane. Parimenti, questa devozione contribuirà a consolidare i vincoli di comunione con i Pastori della Chiesa di Cristo, affrontando la disgregazione della fede, tante volte fomentata dal proselitismo delle sette".
MESS/INCORONAZIONE VERGINE APARECIDA/ASSIS VIS 20040909 (300)

UDIENZA MEMBRI MOVIMENTO INTERNAZIONALE DI SCHÖNSTATT


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 2.000 Membri del Movimento Internazionale di Schönstatt, in occasione dell'inaugurazione del Santuario "Matri Ecclesiae Dedicatum" e del Centro Internazionale con sede a Belmonte, nel quartiere Casalotti, (Roma). I membri sono venuti in pellegrinaggio a Roma per le celebrazioni in corso dal 7 al 9 settembre, provenienti da varie parti del mondo.

Nel suo breve discorso in lingua tedesca, il Papa ha affermato che l'edificazione di questo Santuario Mariano a Roma rende più profondi i legami con il Successore di Pietro e con la Chiesa Universale, ed ha ricordato che il Movimento, il cui Apostolato è dedicato all'ideale della santità cristiana, ha numerose sedi nel mondo.

Il Santo Padre ha sottolineato in particolare l'attenzione che il Movimento riserva alla famiglia, cellula fondamentale della società, alla cultura ed alla Chiesa, e come il medesimo si adoperi per contrastare le minacce contro la vita nel mondo moderno, in particolare quella rappresentata dall'aborto. Infine il Papa ha sottolineato l'omaggio, nell'intimità delle loro case, che i Membri del Movimento rendono alla Vergine Maria, Madre ed Educatrice, così che ogni abitazione diviene "chiesa domestica".
SANTUARIO MARIANO/SCHÖNSTATT VIS 20040909 (210)

mercoledì 8 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Francesco Canalini, finora Nunzio Apostolico in Australia, Nunzio Apostolico in Svizzera e in Liechtenstein.

- Ha accolto la rinuncia presentata dall'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò dall'incarico di Nunzio Apostolico in Svizzera e Liechtenstein, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, attualmente Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio e in Burkina Faso, Nunzio Apostolico in Niger.
NN/.../CANALINI:DE NICOLÒ:CASSARI VIS 20040908 (80)

MONDO HA BISOGNO SPIRITO DI ASSISI, DI PACE E NON DI VIOLENZA


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ed a tutti i Rappresentanti delle Chiese e Comunità ecclesiali e delle grandi Religioni mondiali, riuniti a Milano per il XVIII Incontro dal titolo: "Religioni e culture: il coraggio di un nuovo umanesimo". Il Papa rivolge parole di saluto anche agli organizzatori, il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano e la Comunità di Sant'Egidio.

Il Santo Padre esprime "gioia" nel constatare che il pellegrinaggio di pace iniziato ad Assisi nel 1986 "non si sia fermato, ma continui e cresca sia come numero di partecipanti che come frutti" e che lo "spirito di Assisi" riviva nell'incontro odierno di Milano.

Giovanni Paolo II ricorda che: "Nel 1993, i leader religiosi, riuniti per la prima volta a Milano (...) lanciavano un appello al mondo: "'Nessun odio, nessun conflitto, nessuna guerra trovi nelle religioni un incentivo. La guerra non può essere motivata dalle religioni. Che le parole delle religioni siano sempre parole di pace!'. (...) Negli anni trascorsi, tanti hanno recepito questo appello e si sono messi al servizio della pace (...). Purtroppo, nuovi conflitti sono sorti, anzi si è diffusa una mentalità per cui il conflitto tra mondi religiosi e civiltà è considerato quasi un inevitabile lascito della storia".

"Non è così! Sempre la pace è possibile! Sempre si deve cooperare per sradicare dalla cultura e dalla vita i semi di amarezza e incomprensione in essi presenti, come anche la volontà di prevalere sull'altro, l'arroganza del proprio interesse e il disprezzo dell'altrui identità. (...) Il conflitto non è mai inevitabile! E le religioni hanno un particolare compito nel richiamare tutti gli uomini e le donne a questa consapevolezza (...) Questo è quello che ho chiamato lo 'spirito di Assisi'. Il nostro mondo ha bisogno di questo spirito".

"Il mondo ha bisogno di pace. Ogni giorno giungono notizie di violenze, di attentati terroristici, di operazioni militari. Il mondo sta forse abbandonando la speranza di raggiungere la pace?".

Giovanni Paolo II chiede a tutti "di non cedere alla logica della violenza, della vendetta e dell'odio, ma anzi di perseverare nel dialogo. Occorre spezzare quella catena mortale che imprigiona e insanguina troppe parti del pianeta. I credenti di tutte le religioni possono molto a questo fine".

"Fra alcuni giorni ricorderemo quel terribile 11 settembre 2001 che portò la morte nel cuore degli Stati Uniti. Sono ormai passati tre anni e da quel giorno, purtroppo, il terrorismo sembra aumentare le sue minacce di distruzione. Non c'è dubbio che si richiedano fermezza e decisione nel combattere gli operatori di morte. Allo stesso tempo, tuttavia, è necessario adoperarsi in ogni modo per sradicare quanto può favorire l'affermarsi di questa deriva del terrore: in particolare la miseria, la disperazione e il vuoto dei cuori".

"La violenza genera sempre violenza" - conclude il Pontefice. "Per questo, la guerra è da considerarsi sempre una sconfitta: una sconfitta della ragione e dell'umanità. Venga presto, allora, un sussulto spirituale e culturale che porti gli uomini a bandire la guerra. Sì, mai più la guerra!".
MESS/INCONTRO:PACE/MILANO:KASPER VIS 20040908 (550)

PREGHIERA PER BAMBINI DI BESLÁN E FUTURO DI PACE PER TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2004 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, Festa liturgica della Natività della Beata Vergine Maria, il Papa ha inviato a contemplare Maria Bambina ed a "pensare ai tanti piccoli inermi di Beslán, in Ossezia, vittime di un barbaro sequestro e tragicamente trucidati". Al termine della catechesi il Santo Padre ha pregato per la giustizia, per la pace e la solidarietà nel mondo, per le tante persone rapite in Iraq, in particolare per la due giovani volontarie italiane sequestrate ieri a Baghdad.

Il Santo Padre ha ricordato ai 7.500 pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI, che i bambini di Beslán si trovavano "all'interno di una scuola, luogo in cui si apprendono i valori che danno senso alla storia, alla cultura e alla civiltà dei popoli: il rispetto reciproco, la solidarietà, la giustizia e la pace. Tra quelle mura essi hanno invece sperimentato l'oltraggio, l'odio e la morte, nefaste conseguenze di un crudele fanatismo e di un insano disprezzo della persona umana".

"Lo sguardo" - ha proseguito il Pontefice - "in questo momento, si allarga a tutti i bimbi innocenti che, in ogni parte della terra, sono vittime della violenza degli adulti. Bambini costretti ad impugnare le armi ed educati ad odiare ed uccidere; bambini indotti a mendicare nelle strade, sfruttati per facili guadagni; bambini maltrattati e umiliati dalla prepotenza e dai soprusi dei grandi; bambini abbandonati a se stessi, privati del calore della famiglia e di una prospettiva di futuro; bambini che muoiono di fame, bambini uccisi nei tanti conflitti in varie regioni del mondo".

"È un alto grido di dolore dell'infanzia offesa nella sua dignità. Esso non può, non deve lasciare indifferente nessuno. Carissimi Fratelli e Sorelle, davanti alla culla di Maria Bambina prendiamo rinnovata coscienza del dovere che tutti abbiamo di tutelare e difendere queste fragili creature e di costruire per loro un futuro di pace. Preghiamo insieme perché siano create per loro le condizioni di un'esistenza serena e sicura".

Al termine della catechesi il Papa ha invitato i fedeli a pregare per i bambini di Beslán, per i genitori, parenti ed amici con essi trucidati, perché Dio li accolga nella sua misericordia. Si è ugualmente pregato per tutti i sequestrati e in particolare per le due giovani volontarie italiane, sequestrate ieri a Baghdad "perché siano trattate con rispetto e restituite presto incolumi all'affetto dei loro cari".

Il Papa ha infine invitato i fedeli a pregare per la giustizia e la pace nel mondo, "perché il Signore illumini le menti di quanti sono soggiogati dalla funesta suggestione della violenza ed apra i cuori di tutti al dialogo e alla riconciliazione, per costruire un futuro di speranza e di pace".
AG/VIOLENZA BAMBINI/... VIS 20040908 (460)

martedì 7 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Justin Francis Rigali, Arcivescovo di Phildelphia, con gli Ausiliari, Vescovo Robert Patrick Maginnis; Vescovo Michael Francis Burbidge; Vescovo Joseph Robert Cistone ed il Vescovo Joseph Patrick McFaddan.

- Il Vescovo Donald William Wuerl, di Pittsburgh, con l'Ausiliare William Joseph Winter.

- Il Vescovo Joseph Francis Martino, di Scranton, con l'Ausiliare Vescovo John Martin Dougherty, e con il Vescovo emerito James Clifford Timlin.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20040907 (120)

NECESSARIO USO EFFICACE MEZZI COMUNICAZIONE EVANGELIZZARE


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi a Roma al Seminario per giovani Vescovi di lingua francese, spagnola e portoghese.

Nel suo intervento dal titolo "Il Vescovo e l'uso dei mezzi di comunicazione", l'Arcivescovo Foley ha espresso la convinzione che: "l'uso efficace dei mezzi di comunicazione è essenziale per l'evangelizzazione e per il ministero episcopale nel mondo di oggi".

"Ascoltare la Buona Novella di Gesù Cristo è la comunicazione più importante che l'essere umano possa ricevere; per cui" - ha ribadito l'Arcivescovo Foley - "la nostra prima responsabilità è comunicare la Buona Novella nel modo più efficace possibile (...). Come comunicare nel modo migliore la Buona Novella di Gesù Cristo? Chiaramente con il buon esempio, (...) con la predicazione e l'insegnamento delle verità fondamentali della fede, della conoscenza della Bibbia e aiutando i fedeli nella preghiera".

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha inoltre sottolineato che: "La Buona Novella di Cristo noi la comunichiamo attraverso l'opera positiva che la Chiesa compie in Suo nome" e attraverso i mezzi di comunicazione.

Ricordando la pubblicazione, nel 1992, dell'Istruzione Pastorale "Aetatis novae" relativa alle comunicazioni sociali, l'Arcivescovo Foley ha affermato che nel Documento si indica la necessità "che ogni Diocesi sviluppi un progetto pastorale riguardante le comunicazioni, e che le comunicazioni formino parte di tutti i progetti pastorali".

A proposito dei programmi radio-televisivi e delle pubblicazioni, l'Arcivescovo ha ribadito la necessità dell'alta qualità degli stessi. "L'alta qualità" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "deve sorgere dalla nostra autenticità, dalla nostra credibilità come rappresentanti del Vangelo di Gesù Cristo".
CON-CS/VESCOVI:MEZZI COMUNICAZIONE/FOLEY VIS 20040907 (280)

XXV ANNIVERSARIO ORDINAZIONE EPISCOPALE CARDINALE TOMKO


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato una Lettera, redatta in lingua latina e datata 28 agosto, al Cardinale Jozef Tomko, in occasione del XXV anniversario di Ordinazione Episcopale, il 15 settembre prossimo. Nato nella Repubblica Slovacca, il Porporato è Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e dall'ottobre 2001, è Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.
GPII-LETTERA/XXV ANNIVERSARIO EPISCOPALE/TOMKO VIS 20040907 (80)

SAN GERARDO MAIELLA: VITA DI PREGHIERA, PENITENZA E CARITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Padre Joseph William Tobin, Superiore Generale della Congregazione del Santissimo Redentore, in occasione dello "Anno Gerardino", che celebra il centenario della canonizzazione, l'11 dicembre 1904, ed il 250° anniversario della morte, il 16 ottobre 1755, giorno della memoria liturgica, di San Gerardo Maiella, uno dei figli più illustri della Congregazione.

Nel Messaggio, datato 6 agosto, il Papa scrive che questo grande discepolo del Fondatore dei Redentoristi, Sant'Alfonso Maria de' Liguori, "entrò nell'Istituto missionario redentorista con la decisa volontà di 'farsi santo'". Dedicò la vita alla preghiera, alla penitenza, alla "carità attenta alle necessità spirituali e materiali del prossimo, soprattutto dei più poveri. (...) La fama della sua santità e la fiducia nella sua intercessione continuarono a crescere dopo la sua morte. (...) San Gerardo è fulgido esempio per il suo amore al Crocifisso e all'Eucaristia e per la sua devozione alla Madonna".

Il Papa ricorda ancora che: "Per i peccatori Gerardo non risparmiava energie, preghiere, penitenze" e, di fronte al: "diffuso affievolirsi del senso del peccato e, di conseguenza, dell'importanza del sacramento della Riconciliazione" che permea "l'odierna società" esorta i Redentoristi "ad imitare il vostro santo Fondatore, sempre sensibile verso i peccatori e pronto ad accoglierli nel sacramento della Riconciliazione con l'amorevolezza di padre e la saggezza di medico".

"San Gerardo Maiella nutriva un'attenzione particolare anche verso la vita nascente e verso le madri in attesa, soprattutto quelle in difficoltà fisiche e spirituali". - scrive inoltre il Santo Padre - "Ecco perché anche oggi egli viene invocato come speciale Protettore delle gestanti". Il Papa invita perciò a riflettere sulle "minacce che continuano a levarsi contro la vita, specialmente verso quella nascente. Deve far riflettere soprattutto il preoccupante diffondersi di una 'cultura della morte', che spinge larghi strati dell'opinione pubblica a giustificare alcuni delitti contro la vita in nome dei diritti della libertà individuale e, su tale presupposto, ne pretende la legittimazione da parte dello Stato".

Giovanni Paolo II conclude il suo messaggio auspicando che l'"Anno Gerardino" incoraggi i cristiani a contrastare la cultura della morte e ad adoperarsi per servire la cultura della vita.
MESS/SAN GERARDO/REDENTORISTI:TOBIN VIS 20040907 (380)

BEATO TORRES, ESEMPIO PER I MEDICI, MODELLO PER I SACERDOTI


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, i seicento pellegrini dell'Arcidiocesi di Barcellona (Spagna), accompagnati dal Cardinale Ricardo María Carles Gordó e alcuni Arcivescovi e Vescovi della Catalogna che domenica scorsa hanno partecipato a Loreto (Italia), alla cerimonia di Beatificazione del medico e sacerdote Pere Tarrés i Claret.

"La vita del nuovo Beato" - ha affermato il Santo Padre esprimendosi in catalano - "ricolma di una profonda devozione alla Madre di Dio, fu centrata su Cristo, al quale si consegnò totalmente come apostolo della gioventù, in particolare in seno alla Federazione dei Giovani Cristiani di Catalogna e all'Azione Cattolica".

Giovanni Paolo II ha ricordato inoltre che: "Pere Tarrés continua ad essere un esempio per i medici, perché amava gli ammalati in quanto persone, aiutandoli a curare e a sopportare la sofferenza. Parimenti, come uomo dal cuore indiviso e per il suo instancabile impegno a favore dei fedeli e dei diversi apostolati a lui affidati, è anche modello per i sacerdoti di oggi".

"Il Beato Tarrés non perse mai l'amore al sacrificio" - ha concluso il Pontefice - essendo grazie ad esso un luminoso esempio per coloro, che anche se fra mille difficoltà, dedicano la vita alla causa del Regno di Dio con un servizio generoso ai fratelli più bisognosi".
AC/PERE TARRES/CARLES VIS 20040907 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Alexander Salazar, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Los Angeles (superficie: 22.685; popolazione: 11.012.763; cattolici: 4.206.875; sacerdoti: 1.200; religiosi: 2.525; diaconi permanenti: 219), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Parroco della "Saint Theresa of Avila Parish" e Vice-Cancelliere nella medesima Arcidiocesi, è nato a San José (Costa Rica) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NEA/.../SALAZAR VIS 20040907 (80)

lunedì 6 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, con il Segretario Padre Ferdinand Pratzner, S.S.S.

- L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico a Cuba.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Edward Peter Cullen, di Allentown.

- Il Vescovo Joseph Victor Adamec, di Altoona-Johnstown.

- Il Vescovo Donald Walter Trautman, di Erie.

- Il Vescovo Lawrence E. Brandt, di Greensburg.

Sabato 4 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Oto Agripino Maia, Ambasciatore del Brasile in visita di congedo.

- Il Signor Kelebert Nkomani, Ambasciatore dello Zimbabwe, in visita di congedo.
AP:AL/.../... VIS 20040906 (140)

NECESSITÀ FORMAZIONE INTELLETTUALE E SPIRITUALE DEL CLERO

CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio, del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Pier Giorgio Micchiardi, di Acqui (Italia), a motivo del millenario della nascita del Vescovo San Guido, principale Patrono della Diocesi.

Nel Messaggio, datato 30 luglio e reso pubblico oggi, il Papa ricorda l'impegno di San Guido "nell'istituire e consolidare le pievi rurali, sparse nel territorio, facendone altrettanti punti di riferimento per la vita religiosa e sacramentale dei fedeli, in un tempo in cui il tessuto pastorale della Diocesi versava in difficili e precarie condizioni a motivo di invasioni, guerre e carestie".

"Oltre all'incremento delle Pievi, San Guido curò con zelo la formazione spirituale e culturale del clero". In merito il Santo Padre sottolinea che davanti alla diminuzione del numero di sacerdoti è necessaria "una rinnovata pastorale vocazionale", "un'attenta opera di preparazione degli aspiranti al sacerdozio, che ne assicuri un'adeguata formazione umana, intellettuale e spirituale, in risposta alle complesse esigenze del mondo di oggi".
MESS/SAN GUIDO/MICCHIARDI VIS 20040906 (180)

IL PAPA A LORETO: "CONTEMPLAZIONE", "COMUNIONE" E "MISSIONE"


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato l'Angelus con una folla di circa 250.000 fedeli, per la maggior parte membri del Movimento di Azione Cattolica Italiana, recatisi a Montorso di Loreto per partecipare alla Santa Messa durante la quale il Papa ha proclamato Beati tre membri dell'Azione Cattolica: Pedro (Pere) Tarrés i Claret, Sacerdote di Manresa nella provincia di Barcellona (Spagna), e gli italiani Alberto Marvelli e Pina Suriano. L'Incontro dell'Azione Cattolica Italiana si è tenuto a Loreto dal 1° al 5 settembre.

Al termine dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha detto ai membri dell'Azione Cattolica di voler affidare loro tre "consegne". "La prima è 'contemplazione': impegnatevi a camminare sulla strada della santità, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, unico Maestro e Salvatore di tutti".

"La seconda consegna è 'comunione': cercate di promuovere la spiritualità dell'unità con i Pastori della Chiesa, con tutti i fratelli di fede e con le altre aggregazioni ecclesiali. Siate fermento di dialogo con tutti gli uomini di buona volontà. La terza consegna e 'missione': portate da laici il fermento del Vangelo nelle case e nelle scuole, nei luoghi del lavoro e del tempo libero. Il Vangelo è parola di speranza e di salvezza per il mondo".

Nel pomeriggio, dopo colazione, il Papa ha rivolto parole di saluto alle delegazioni spagnole e italiane dell'Azione Cattolica, ai responsabili e ai giovani dell'Azione Cattolica Italiana, ai membri della Protezione Civile e ai cuochi che hanno preparato il pranzo. Infine alle 16:00 è il Papa è ripartito in elicottero alla volta di Castel Gandolfo.
PV-ITALIA/ANGELUS/LORETO VIS 20040906 (270)

AI GIOVANI EUROPEI: DARE VITA CONTINENTE RICCO DI VALORI


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Più di 15.000 giovani hanno partecipato questo pomeriggio e sera, a Loreto, all'incontro di preghiera e di festa, che ha visto la partecipazione di cantanti italiani e di giovani provenienti dal Sudan, dall'Iraq, dalla Spagna e da Sarajevo che hanno offerto la loro testimonianza.

La festa pellegrinaggio promossa dall'Azione Cattolica Italiana ha avuto inizio il 1° settembre e si conclude il 5 settembre con la celebrazione della Santa Messa nel corso della quale il Santo Padre proclamerà Beati tre Membri dell'Azione Cattolica: Alberto Marvelli, Pina Suriano ed il Sacerdote Pedro (Pere) Tarrés i Claret.

Il programma comprendeva anche un saluto registrato di Giovanni Paolo II ad un gruppo di giovani venuti a consegnare due giorni fa, a Castel Gandolfo, "La Carta dei giovani cristiani d'Europa", idea nata durante il pellegrinaggio giovanile europeo a Santiago de Compostela (Spagna), in occasione dell'Anno Santo di San Giacomo (5-8 agosto).

"Essere testimoni di Cristo per costruire una Europa della speranza. Questo è il Messaggio ai giovani "e all'intera comunità europea di oggi. Il sogno che portate nel cuore è di un'Europa fiera del suo ricco patrimonio culturale e religioso e attenta al tempo stesso ai valori dell'uomo e della vita, della solidarietà e dell'accoglienza, della giustizia e della pace".

"Voi non vi vergognate del Vangelo, e siete consapevoli che la civiltà dell'amore si costruisce non separando Vangelo e cultura, ma cercando tra essi sintesi sempre nuove".

Il Santo Padre afferma ancora che il cammino che i giovani intendono percorrere è finalizzato a "dare vita a un Continente ricco soprattutto di valori, capace di memoria, per non dimenticare gli errori del passato e, più ancora, per rinsaldare le proprie radici spirituali".

"Per portare a compimento questa vostra missione" - ha concluso il Santo Padre - "occorrono fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, coerenza e coraggio sino all'eroismo della santità. È l'itinerario che hanno percorso i santi e le sante d'Europa nei secoli scorsi. La loro testimonianza sia di stimolo per ciascuno di voi, carissimi giovani che mi seguite attraverso la radio e la televisione".

Il raduno dei giovani si è concluso con un pellegrinaggio silenzioso alla Santa Casa di Loreto.
MESS/FESTA GIOVANI/LORETO VIS 20040906 (370)

I TRE NUOVI BEATI TESTIMONI EROICI DELLA CROCE DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2004 (VIS). Alle 8:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, partito in elicottero da Castel Gandolfo, ha raggiunto Loreto circa un'ora più tardi. Accolto all'arrivo dalle Autorità civili e religiose al Centro Giovanile "Giovanni Paolo II" in località Montorso di Loreto, il Papa si è diretto successivamente in automobile alla Piana di Montorso di Loreto dove alle 10:00 ha celebrato la Santa Messa ed ha proclamato Beati tre Servi di Dio appartenenti al Movimento di Azione Cattolica: Pedro (Pere) Tarrés i Claret (1905-1950), sacerdote; Alberto Marvelli (1918-1946), laico e Pina Suriano (1915-1950), laica.

Commentando il Vangelo di oggi, il Papa ha detto ai 250.000 fedeli presenti: "Voi lo sapete: aderire a Cristo è una scelta esigente. Non a caso Gesù parla di 'croce'. Egli tuttavia precisa immediatamente: 'dietro di me'. È questa la grande parola: non siamo soli a portare la croce. Davanti a noi cammina Lui, aprendoci la strada con la luce del suo esempio e con la forza del suo amore".

La parte dell'omelia dedicata ai nuovi Beati è stata letta dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali. "Della croce di Gesù" - ha detto l'Arcivescovo Sandri esprimendosi in spagnolo - "sono stati umili discepoli e testimoni eroici i tre Beati appena proclamati. Pedro Tarrés i Claret, primo medico e poi sacerdote, che si dedicò all'apostolato laico fra i giovani di Azione Cattolica di Barcellona. Nell'esercizio della professione medica riservò particolare sollecitudine alla cura dei malati più poveri. (...) Accettò con fede ed eroica pazienza una atroce infermità, che lo portò alla morte all'età di 45 anni. Nonostante le sofferenze ripeteva frequentemente: 'Quanto buono è il Signore con me! Sono davvero felice'".

"Alberto Marvelli, giovane forte e libero, generoso figlio della Chiesa di Rimini e dell'Azione Cattolica, ha concepito tutta la sua breve vita di appena 28 anni come un dono d'amore a Gesù per il bene dei fratelli.(...) Alberto aveva fatto dell'Eucaristia quotidiana il centro della sua vita. Nella preghiera cercava ispirazione anche per l'impegno politico, convinto della necessità di vivere pienamente da figli di Dio nella storia, per fare di questa una storia di salvezza".

La Beata Pina Suriano, nativa di Partinico, nella Diocesi di Monreale, "Aderì fin da ragazza alla Gioventù Femminile di Azione Cattolica, di cui fu poi dirigente parrocchiale, trovando nell'Associazione importanti stimoli di crescita umana e culturale in un clima intenso di amicizia fraterna. Maturò gradualmente una semplice e ferma volontà di consegnare a Dio come offerta d'amore la sua giovane vita, in particolare per la santificazione e perseveranza dei sacerdoti".

Rivolgendosi a tutti i membri di Azione Cattolica, il Santo Padre ha affermato che la Beatificazione di questi tre Servi di Dio "vi dice: il dono più grande che potete fare alla Chiesa e al mondo è la santità. Vi stia a cuore ciò che sta a cuore alla Chiesa: che molti uomini e donne del nostro tempo siano conquistati dal fascino di Cristo; che il suo Vangelo torni a brillare come luce di speranza per i poveri, i malati, gli affamati di giustizia; che le comunità cristiane siano sempre più vive, aperte, attraenti; che le nostre città siano ospitali e vivibili per tutti; che l'umanità possa seguire le vie della pace e della fraternità".

"A voi laici spetta di testimoniare la fede mediante le virtù che vi sono specifiche: la fedeltà e la tenerezza in famiglia, la competenza nel lavoro, la tenacia nel servire il bene comune, la solidarietà nelle relazioni sociali, la creatività nell'intraprendere opere utili all'evangelizzazione e alla promozione umana. A voi spetta pure di mostrare - in stretta comunione con i Pastori - che il Vangelo è attuale, e che la fede non sottrae il credente alla storia, ma lo immerge più profondamente in essa".

Al termine della preghiera dei fedeli si è pregato per le numerose vittime innocenti del Collegio di Beslán e per il popolo russo, colpito da questa tragedia.
HML/BEATIFICAZIONE/LORETO VIS 20040906 (670)

GIOVANI TESTIMONIANO VANGELO DI CRISTO CON MUSICA SACRA


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Consiglio Direttivo della Federazione Internazionale dei "Pueri Cantores" ed i partecipanti al Convegno Internazionale promosso dall'Associazione Italiana Santa Cecilia.

Esprimendosi in lingua francese, il Papa ha detto ai membri della Federazione "Pueri Cantores" : "Mi rallegro per il fatto che, grazie alla vostra associazione, migliaia di bambini e di giovani nel mondo prendono parte alla bellezza della liturgia", e citando l'Enciclica "Ecclesia de Eucaristia", contribuiscono "anche ad 'esprimere adeguatamente il Mistero colto nella pienezza di fede della Chiesa e secondo le indicazioni pastorali convenientemente offerta dall'Autorità competente'". Vi incoraggio, ha detto ancora il Papa, "a preoccuparvi della formazione dei giovani, perché siano, attraverso il canto, membri attivi della Chiesa e veri testimoni del Vangelo di Cristo".

Rivolgendosi ai Responsabili e Soci dell'Associazione Italiana Santa Cecilia "riuniti a Roma per un Convegno sul canto gregoriano nella liturgia, in occasione del XIV centenario della morte di San Gregorio Magno", il Santo Padre ha detto: "Vi porgo il mio cordiale saluto ed esprimo grato apprezzamento per l'impegno che ponete nel campo della musica sacra, sempre attenti agli insegnamenti del Magistero. Così facendo, voi offrite un valido contributo all'attuazione della riforma liturgica del Concilio Vaticano II".
AC/MUSICA SACRA/... VIS 20040906 (220)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER VITTIME TRAGEDIA OSSEZIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Antonio Mennini, Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa, a seguito della tragedia che è costata numerose vittime, in maggioranza bambini, nel Collegio di Beslán, Ossezia del Nord:

"Appresa la notizia del cruento epilogo del feroce sequestro in Ossezia del Nord, con vile e spietata aggressione a bambini e famiglie inermi, il Sommo Pontefice incarica vostra Eccellenza di rendersi interprete del suo partecipe affetto al popolo russo in quest'ora di sgomento e di angoscia. Nell'esprimere la sua spirituale vicinanza specialmente ai familiari dei morti e dei feriti, il Santo Padre affida alla misericordia dell'Altissimo, le vittime innocenti di questa tragedia, implorando per loro il riposo eterno. Ancora una volta Sua Santità deplora ogni forma di terrorismo ed auspica che non prevalga la spirale dell'odio e della violenza. Mentre implora la Vergine Santa tanto venerata dai cristiani della Russia, affinché susciti nei cuori di tutti pensieri di saggezza e propositi di pace e di riconciliazione, invoca su quanti sono provati da così efferato attacco, la confortatrice Benedizione di Dio Onnipotente".
TGR/VITTIME COLLEGIO/RUSSIA VIS 20040906 (210)

UDIENZA NUOVO AMBASCIATORE D'IRLANDA PRESSO SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Signor Philip McDonagh, nuovo Ambasciatore d'Irlanda presso la Santa Sede, che ha presentato le Lettere Credenziali.

Nel suo discorso in lingua inglese, il Santo Padre ha sottolineato "l'antica tradizione di calorosa ospitalità e di generosa assistenza ai bisognosi" del Paese. "In tale spirito di assistenza ai meno fortunati, l'Irlanda si è molto adoperata, nell'ambito della comunità internazionale, per alleviare le sofferenze, fornendo assistenza finanziaria, opportunità educative, orientamenti professionali, inviando fondi per le situazioni di emergenza e truppe per il mantenimento della pace, quando si è reso necessario".

Giovanni Paolo II ha proseguito il suo discorso sottolineando "la storia non scritta di tanti uomini e donne irlandesi che hanno dedicato la vita al servizio del prossimo" ed ha ricordato "il defunto Arcivescovo Michael Courtney" - Nunzio Apostolico in Burundi - "che ha offerto il supremo sacrificio della vita per portare la pace e il benessere al tanto provato popolo del Burundi".

"L'esperienza di generazioni di emigranti irlandesi" - ha detto ancora il Pontefice - "ha reso il popolo irlandese consapevole delle grandi difficoltà e delle condizioni precarie in cui frequentemente si trovano gli individui e le famiglie alla ricerca di una nuova vita in terra straniera. (...) La piaga rappresentata dai rifugiati e dai profughi a causa della povertà, delle guerre e delle persecuzioni, è particolarmente drammatica e richiede particolare considerazione e generosità. La Santa Sede auspica che l'azione intrapresa durante la Presidenza irlandese dell'Unione Europea in favore di politiche di apertura verso gli altri popoli, continui ad ispirare l'atteggiamento della comunità verso gli immigranti appartenenti ad altri continenti e culture".

Ricordando "la notevole crescita economica" dell'Irlanda, il Papa ha affermato che: "una società più prospera ha maggiori possibilità di divenire una società più giusta ed aperta, ma deve anche affrontare nuove sfide, compreso il pericolo di un certo impoverimento spirituale e dell'indifferenza per la più profonda dimensione morale e religiosa della vita". Infine il Papa ha affermato che: "Le aspirazioni a divenire una società profondamente moderna" devono includere "innanzitutto la riaffermazione della incomparabile dignità e il diritto alla vita di ogni persona umana".

Citando le parole del nuovo Ambasciatore relative "alla speranza dell'Irlanda per la pace", il Papa invita "a non risparmiare nessuno sforzo per profittare delle opportunità offerte dallo 'Accordo del Venerdì Santo', che ha dato nuovo impulso e nuova speranza al popolo dell'Irlanda del Nord. (...) Che le iniziative di tutti coloro che sono alla ricerca della pace e della riconciliazione siano benedette dalla grazia di Dio e portino frutto per i bambini di domani".
CD/LETTERE CREDENZIALI/IRLANDA VIS 20040906 (450)

MATRIMONIO CONTEMPLA COMPLEMENTARITÀ UOMO-DONNA


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Donald Smith, nuovo Ambasciatore del Canada presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, e, nel corso dell'udienza, ha ricordato le visite compiute nel Paese, "in particolare la gioiosa Giornata Mondiale della Gioventù del 2002 a Toronto".

Nel suo discorso il Papa ha affermato: "Il generoso contributo del Paese all'edificazione di un mondo di pace, di giustizia e prosperità, è ampiamente riconosciuto dalla comunità internazionale. Infatti, la solidarietà verso i paesi in via di sviluppo è una caratteristica ben nota e degna di lode del vostro popolo, che si manifesta in particolare con il notevole impegno profuso dal Paese nelle missioni di mantenimento della pace e nella produzione di medicine a basso costo per i Paesi più poveri. (...) In trentacinque anni di relazioni diplomatiche, la Santa Sede ha collaborato con il Canada ad un numero di progetti per il miglioramento delle condizioni di vita dei meno fortunati e di intere comunità, promuovendo l'applicazione della Convenzione di Ottawa relativa alle mine anti uomo e l'Accordo dell'Organizzazione Mondiale del Commercio relativo alla proprietà intellettuale ed alla salute pubblica".

"Tali gesti di solidarietà" - ha detto il Santo Padre - "sono originati dai valori e convinzioni che contraddistinguono la società canadese e la sua storia e dai quali dipende l'autentico progresso sociale".

Il Papa ha proseguito ricordando che: "L'apertura del Canada alle migrazioni ha apportato crescente varietà e grande ricchezza alla vostra cultura, promuovendo il reciproco miglioramento delle condizioni di vita e il rispetto dei diversi gruppi etnici. (...) Il buon esito dell'integrazione dei molteplici gruppi etnici (...) indica anche alle altre nazioni che il rispetto dovuto a ciascun individuo ha le sue radici nella comune origine di tutti gli uomini e donne, piuttosto che nelle differenze fra i popoli. È verità fondamentale e sublime relativa alla persona umana - creata uomo e donna ad immagine e somiglianza di Dio - che costituisce l'immutabile fondamento di tutte le altre verità antropologiche".

Successivamente Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Per generazioni i canadesi hanno riconosciuto e celebrato il matrimonio, cuore della società. (...) L'istituzione del matrimonio necessariamente comporta la complementarità di marito e moglie che partecipano all'attività creativa di Dio attraverso l'educazione dei figli. I coniugi pertanto assicurano la sopravvivenza della società e della cultura, e giustamente meritano dallo Stato un riconoscimento giuridico specifico e categorico. Ogni tentativo di cambiare il significato della parola 'coniuge' contraddice questa ragione: le garanzie giuridiche analoghe a quelle previste per il matrimonio, non possono essere applicate ad unioni fra persone dello stesso sesso senza creare un falso intendimento della natura del matrimonio".

Il Papa ha concluso il suo discorso esprimendo l'auspicio che: "Questa splendida visione di vita familiare stabile e di sostegno reciproco, così cara al popolo del Canada, continui ad offrire alla società il fondamento sul quale si edificano le aspirazioni della vostra Nazione". Infine il Santo Padre ha ricordato il ruolo della Chiesa Cattolica "nel sostenere i fondamenti sociali essenziali della vita civile" e nel formare la gioventù "specialmente attraverso le scuole cattoliche, e l'apostolato sociale".
CD/LETTERE CREDENZIALI/CANADA VIS 20040906 (510)
Copyright © VIS - Vatican Information Service