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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 7 maggio 2003

GIOVANNI PAOLO II RIEVOCA RECENTE VIAGGIO APOSTOLICO SPAGNA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, celebrata in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rievocato il suo recente Viaggio Apostolico in Spagna, il 3 e 4 maggio scorso, il cui tema è stato: "Sarete miei testimoni".

Il Papa ha ricordato i due momenti principali del suo pellegrinaggio pastorale: l'incontro con i giovani, nel pomeriggio di sabato e la Santa Messa con la canonizzazione di cinque Beati, domenica mattina.

Durante l'incontro con i giovani presso la Base Aerea di Cuatro Vientos, nei dintorni di Madrid, il Papa ha detto che ha inteso "riproporre in sintesi il messaggio della Lettera Apostolica 'Rosarium Virginis Mariae' (…) Ho invitato i giovani ad essere sempre più uomini e donne di robusta interiorità, contemplando assiduamente, insieme con Maria, Cristo e i suoi misteri. Proprio in questo sta l'antidoto più efficace ai rischi del consumismo, a cui è esposto l'uomo di oggi. Alla suggestione dei valori effimeri del mondo visibile, che un certo tipo di comunicazione mediatica propone, è urgente contrapporre i valori durevoli dello spirito, che possono essere raggiunti solo rientrando nella propria interiorità mediante la contemplazione e la preghiera. Ho poi constatato con gioia che i giovani in mezzo ai loro coetanei sempre più sanno farsi protagonisti della nuova evangelizzazione".

Successivamente, il Santo Padre, ricordando la canonizzazione di domenica dei Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Angela de la Cruz e María Maravillas de Jesús, ha affermato: "Questi autentici discepoli di Cristo e testimoni della sua Risurrezione sono un esempio per i cristiani del mondo intero. (…) Ad essi, in particolare, si ispirino i credenti e le comunità ecclesiali di Spagna, perché anche ai nostri giorni quella terra benedetta da Dio continui a produrre frutti abbondanti di perfezione evangelica. A tal fine, ho esortato i cristiani di Spagna a rimanere fedeli al Vangelo, a difendere e promuovere l'unità della famiglia, a custodire e rinnovare continuamente l'identità cattolica che è vanto della Nazione".

"Questo quinto viaggio apostolico in Spagna" - ha concluso il Santo Padre - "ha confermato in me una profonda convinzione: le antiche nazioni dell'Europa conservano un'anima cristiana, che costituisce un tutt'uno col 'genio' e la storia dei rispettivi popoli".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO SPAGNA/… VIS 20030507 (390)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME TERRORISMO IN COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri è stato pubblicato il telegramma, di cui di seguito riportiamo il testo, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Alberto Giraldo Jaramillo, di Medellín (Colombia), per l'uccisione nel Paese, del Governatore del Dipartimento di Antioquia, dell'ex Ministro della Difesa e di altri otto ufficiali e sottoufficiali prigionieri delle Farc (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia):

"Il Santo Padre ha ricevuto con profondo cordoglio la triste notizia dell'esecrabile attentato nel quale hanno perso la vita il Dottor Guillermo Gaviria Correa e il Dottor Gilberto Echeverri Mejía, e otto militari, ed esprime, ancora una volta, la sua energica condanna per gli atti di terrorismo che attentano alla pacifica convivenza e offendono i sentimenti più profondi dell'essere umano".

"Sua Santità, mentre offre suffragi per l'eterno riposo delle vittime ed eleva preghiere perché Dio conceda la sua consolazione ed ispiri sentimenti di concordia a quanti subiscono le tragiche conseguenze della violenza, chiede a Vostra Eccellenza di trasmettere il suo sentito cordoglio ai familiari delle vittime. Esortando il popolo colombiano a proseguire il suo cammino verso la sospirata pacificazione, impartisce ai pastori e ai fedeli di questa diletta Nazione, in particolare all'Arcidiocesi di Medellín, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ATTENTATI COLOMBIA/GIRALDO:SODANO VIS 20030507 (220)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Aurelio Sabattani, (Italia), Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Arciprete emerito della Patriarcale Basilica Vaticana, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente emerito della Fabbrica di San Pietro, il 19 aprile, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Luis Alfredo Carvajal Rosales, emerito di Portoviejo (Ecuador), il 25 aprile, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Jacob Bastiampillai Deogupillai, emerito di Jaffna (Sri Lanka), il 25 aprile, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Alejandro Durán Moreira, emerito di Rancagua (Cile), il 19 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Renato Hasche Sánchez, S.I., di Arica (Cile), il 23 aprile, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Henri Lemaître, (Belgio), Nunzio Apostolico, il 20 aprile, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Otmar Mäder, emerito di Sankt Gallen (Svizzera), il 25 aprile, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo-Vescovo André Perraudin, M.Afr., emerito di Kabgayi (Rwanda), il 25 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo John Richard Sheets, S.I., già Ausiliare di Fort Wayne-South Bend (Stati Uniti d'America), il 16 aprile, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Joannes Gerardus ter Schure, S.D.B., emerito di 's-Hertogenbosch, Bois-le-Duc (Paesi Bassi), l'11 aprile, all'età di 80 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030507 (230)

martedì 6 maggio 2003

GIURAMENTO TRENTATRÈ NUOVE GUARDIE SVIZZERE PONTIFICIE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Questo pomeriggio alle 17:00, nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico, 33 nuove Guardie presteranno giuramento nel corso di una cerimonia in commemorazione della morte di 147 soldati elvetici caduti in difesa del Sommo Pontefice Papa Clemente VII, il 6 maggio 1527.

Secondo quanto annunciato in un Comunicato Stampa del Comando della Guardia Svizzera Pontificia, il tradizionale Giuramento del Corpo della Guardia Svizzera sarà caratterizzato quest'anno da due particolarità: per la prima volta nella storia del Corpo presterà Giuramento una recluta di colore, la Guardia Dhani Bachmann, di origine indiana, del Cantone di Lucerna, che, adottato in età prescolare da genitori svizzeri, ha trascorso tutta la sua gioventù in Svizzera.

Inoltre, il Comandante del Corpo della Guardia Svizzera Pontifica, Colonnello Elmar Theodor Mäder ed il suo Vice, Tenete Colonnello Jean-Daniel Pitteloud, riprenderanno una tradizione che per decenni era stata interrotta, indossando anche loro la corazza come le altre guardie presenti.

Alle 7:30 di questa mattina, le Guardie ed i loro familiari hanno assistito alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, nell'Altare della Cattedra della Patriarcale Basilica di San Pietro. Alle 8:45, in presenza dell'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha avuto luogo la commemorazione dei caduti del Corpo nel Cortile d'Onore della caserma davanti al Monumento ai Caduti. Alle 12:00 di oggi si è tenuta l'udienza con il Santo Padre.

Ventuno guardie presteranno giuramento in lingua tedesca, nove in lingua francese, due in lingua italiana e una in lingua romancia, lingua ufficiale della Confederazione Elvetica parlata nel Cantone dei Grigioni. Saranno presenti alla cerimonia di questo pomeriggio, centinaia di ospiti invitati, numerosi parenti e amici delle nuove Guardie Svizzere, autorità vaticane e svizzere, rappresentanze delle legazioni diplomatiche e dell'esercito svizzero.

La Guardia Svizzera Pontificia, fondata dal Papa Giulio II Della Rovere nel 1506, è una compagnia di 110 volontari, reclutati da tutti i cantoni elvetici e organizzati militarmente per la custodia della Sacra Persona del Pontefice Romano e della Sua residenza. Loro compiti sono anche la sorveglianza degli ingressi alla Città del Vaticano, servizi di sicurezza e di onore durante le funzioni religiose e diplomatiche del Santo Padre. Una rappresentanza della Guardia Svizzera Pontificia accompagna il Papa nei viaggi all'estero. L'organico degli effettivi è di 110 Guardie e comprende 4 Ufficiali (Colonnello, Tenente-Colonnello, Maggiore e 1 Capitano), 1 Cappellano, 26 Sottoufficiali e 79 Alabardieri. La ferma è di due anni, con possibilità di rafferma e di promozione, fino ad un massimo di venti anni.
…/GIURAMENTO/GUARDIE SVIZZERE/… VIS 20030506 (440)

ALLE GUARDIE SVIZZERE: GRAZIE PER IL VOSTRO FEDELE SERVIZIO


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre ha ricevuto le trentatré nuove reclute del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia che questo pomeriggio presteranno giuramento, accompagnati dai familiari.

Nel discorso in lingua tedesca, italiana e francese, il Santo Padre ha espresso la sua gratitudine ai membri del Corpo della Guardia Svizzera "per la loro lealtà verso il Successore di Pietro e per la qualità del lavoro che essi compiono, mantenendo l'ordine e la sicurezza sul territorio del Vaticano, ed anche accogliendo con cortesia i numerosi pellegrini che chiedono quotidianamente il loro aiuto".

Ricordando alle giovani Guardie che nel pomeriggio di oggi giureranno "di servire il Papa, per vegliare particolarmente sulla sicurezza del Sua persona e della Sua residenza", il Santo Padre ha detto: "Da parte mia, sono ogni anno testimone riconoscente di questo impegno, come pure della fedeltà e della generosità dei giovani Svizzeri nell'assicurare tale servizio, col quale manifestano l'attaccamento dei cattolici del vostro Paese alla Chiesa e alla Santa Sede".

"Vi ringrazio profondamente" - ha concluso il Pontefice - "e vi invito a meditare l'esempio dei vostri predecessori, di cui alcuni sono giunti sino al dono della vita per compiere la missione loro affidata di difendere il Successore di Pietro".
AC/GUARDIA SVIZZERA/… VIS 20030506 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Vincent Coulibaly, finora Vescovo di Kankan (Guinea), Arcivescovo Metropolita di Conakry (superficie: 116.572; popolazione: 3.750.000; cattolici: 40.000; sacerdoti: 38; religiosi: 100), Guinea.
NER/…/COULIBALY VIS 20030506 (40)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Kuriakose Kunnacherry, di Kottayam, con l'Ausiliare Vescovo Mathew Mooloakkattu, O.S.B.

- Il Vescovo Joseph Pallikaparampil, di Palai.

- Il Vescovo Gratian Mundadan, C.M.I., di Bijnor.

Il Vescovo George Punnakottil, di Kothamangalam.
AL/…/… VIS 20030506 (60)

ORDINAZIONE PRESBITERALE DI 31 DIACONI DELLA DIOCESI DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Domenica 11 maggio, IV Domenica di Pasqua, alle ore 9:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la Santa Messa nella Basilica Vaticana e conferirà l'Ordinazione presbiterale a 31 diaconi della Diocesi di Roma.
…/ORDINAZIONI SACERDOTALI/… VIS 20030506 (60)

lunedì 5 maggio 2003

UN MILIONE DI FEDELI CANONIZZAZIONE CINQUE BEATI SPAGNOLI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2003 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, il Santo Padre, lasciata la Nunziatura Apostolica, ha percorso il breve tratto fino alla Plaza de Colón, nel centro di Madrid, salutando le centinaia di migliaia di persone che gremivano le strade adiacenti. Alle 10:00 ha avuto inizio la Santa Messa nella quale il Papa ha canonizzato i Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Angela de la Cruz e María Maravillas de Jesús.

Nell'omelia, commentando il brano del Vangelo di oggi che narra di come Gesù chiese agli Apostoli di essere testimoni della Sua Resurrezione, il Santo Padre rivolgendosi al milione di fedeli presenti, ha detto: "Spagna, seguendo un passato di coraggiosa evangelizzazione, sii ancora oggi testimone di Gesù Cristo risorto!".

"I nuovi Santi" - ha detto il Pontefice - "si presentano oggi dinanzi a noi come veri discepoli del Signore e testimoni della sua Resurrezione. San Pedro Poveda, cogliendo l'importanza della funzione sociale dell'educazione, realizzò un importante compito umanitario ed educativo fra gli emarginati e i bisognosi. Fu maestro di preghiera, pedagogo della vita cristiana e dei rapporti fra la fede e la scienza, convinto che i cristiani dovessero apportare valori e impegni sostanziali per la costruzione di un mondo più giusto e solidale. Concluse la sua esistenza con la corona del martirio".

"San José María Rubio" - ha proseguito il Papa - "visse il suo sacerdozio prima come diocesano e poi come gesuita, con un dono totale di sé all'apostolato della Parola e dei Sacramenti, dedicando molte ore al confessionale e guidando numerosi corsi di esercizi spirituali nei quali formò molti cristiani che poi sarebbero morti martiri durante la persecuzione religiosa in Spagna. 'Fare quello che Dio vuole e volere quello che Dio fa', era il suo motto".

Parlando di Santa Genoveva Torres, il Papa ha sottolineato che la nuova Santa "fu strumento della tenerezza di Dio verso le persone sole e bisognose di amore, di consolazione e di cure nel corpo e nello spirito. La nota caratteristica che dava impulso alla sua spiritualità era l'adorazione riparatrice dell'Eucaristia, fondamento a partire dal quale svolse un apostolato pieno di umiltà e semplicità, di abnegazione e di carità".

"Uguale amore e sensibilità verso i poveri portò Santa Ángela de la Cruz a fondare la sua 'Compagnia della Croce'"- ha detto il Papa - "con una dimensione caritativa e sociale a favore dei più bisognosi e con un impatto enorme sulla Chiesa e sulla società sivigliana della sua epoca. I suoi tratti distintivi erano la naturalità e la semplicità, ricercando la santità con uno spirito di mortificazione, al servizio di Dio nei fratelli".

Di Santa Maravillas de Jesús il Santo Padre ha sottolineato che la nuova Santa fu: "Animata da una fede eroica, plasmata nella risposta a una vocazione austera, ponendo Dio al centro della sua esistenza. Superate le tristi circostanze della Guerra civile spagnola, realizzò nuove fondazioni dell'Ordine del Carmelo presiedute dallo spirito caratteristico della riforma teresiana. La sua vita contemplativa e la clausura del monastero, non le impedirono di rispondere ai bisogni delle persone che frequentava e di promuovere opere sociali e caritative attorno a sé".

Giovanni Paolo II, si è rivolto in particolare ai "fedeli cattolici", esortandoli con queste parole: "Lasciatevi interpellare da questi meravigliosi esempi! Nel rendere grazie al Signore per i tanti doni che ha ripartito in Spagna, vi invito a chiedere con me che in questa terra continuino a fiorire nuovi Santi. Nasceranno altri frutti di santità se le comunità ecclesiali serberanno la loro fedeltà al Vangelo (…). Se la famiglia saprà restare unita, come autentico santuario dell'amore e della vita. 'Questa fede cristiana e cattolica… costituisce l'identità del popolo spagnolo', ho detto in occasione del mio pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Conoscere e approfondire il passato di un popolo significa rafforzare e arricchire la sua stessa identità. Non abbandonate le vostre radici cristiane! Solo così sarete capaci di apportare al mondo e all'Europa la ricchezza culturale della vostra storia".

Al termine della Santa Messa di Canonizzazione e prima della recita del Regina Coeli, il Papa ha ringraziato i Reali di Spagna e la Famiglia Reale, le autorità della Nazione, il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid e i Vescovi della Spagna per il loro invito a recarsi in Spagna e per la loro accoglienza.

"Siate depositari di una ricca eredità spirituale" - ha detto il Papa - "che deve essere in grado di ravvivare la vostra vitalità cristiana, unita al grande amore per la Chiesa e per il Successore di Pietro. Con le braccia aperte" - ha concluso il Pontefice - "vi porto tutti nel mio cuore. Il ricordo di questi giorni si farà preghiera, invocando per voi la pace nella convivenza fraterna, animati dalla speranza cristiana che non delude. Con grande affetto vi dico, come la prima volta: '¡Hasta siempre España! ¡Hasta siempre, tierra de María!".

Successivamente il Santo Padre è rientrato alla Nunziatura dove ha consumato la seconda colazione con i sette Cardinali spagnoli, i membri della Conferenza Episcopale e del seguito papale.
PV-SPAGNA/CANONIZZAZIONE/MADRID VIS 20030505 (850)

A MADRID PIÙ DI 700.000 GIOVANI ACCOLGONO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2003 (VIS). Alle 17:30 del pomeriggio di oggi, presso la Nunziatura Apostolica di Madrid, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha avuto un incontro privato con il Signor José María Aznar, Presidente del Governo spagnolo, con la consorte e i familiari. Al termine dell'incontro il Santo Padre si è recato in papamobile all'Aeroporto de Cuatro Vientos, a 30 chilometri da Madrid, per un incontro con i giovani spagnoli.

Il tema della veglia di oggi è: "Sarete miei testimoni". Quattro giovani hanno meditato su ognuno dei quattro gruppi di Misteri del Rosario - i Misteri Gaudiosi, i Misteri della Luce, i Misteri Dolorosi e i Misteri Gloriosi - e hanno letto brani dal Vangelo di Luca e di Giovanni. Al termine della meditazione, il Santo Padre si è rivolto alla folla di più di 700.000 giovani.

Il Papa ha detto ai giovani esultanti: "Sono profondamente commosso per la vostra calorosa e cordiale accoglienza. (…) Vi saluto e vi ripeto le stesse parole che ho rivolto ai giovani (…) durante la mia prima visita in Spagna, più di venti anni fa: 'Siate la speranza della Chiesa, non meno che della società. (…) Continuo a credere nei giovani, in voi'".

"Cari giovani" - ha proseguito il Pontefice - "nella vostra esistenza deve brillare la grazia di Dio, la stessa che risplendette in Maria, piena di grazia. Opportunamente avete voluto meditare in questa veglia i misteri del Rosario mettendo in pratica l'antica massima spirituale: 'A Gesù attraverso Maria'. (…) Maria, oltre ad essere la Madre divina, discreta e comprensiva, è la migliore Maestra per giungere alla conoscenza della verità attraverso la contemplazione. Il dramma della cultura attuale è la mancanza di interiorità, l'assenza di contemplazione. Senza interiorità la cultura è priva di contenuto, è come un corpo che non ha ancora trovato la sua anima".

Il Papa ha esortato i giovani "a non separare mai l'azione dalla contemplazione, così contribuirete meglio a trasformare in realtà un grande sogno: la nascita della nuova Europa dello spirito. Un'Europa fedele alle sue radici cristiane, non chiusa in se stessa, ma aperta al dialogo e alla collaborazione con gli altri popoli della terra; un'Europa consapevole di essere chiamata ad essere faro di civiltà e stimolo di pregresso per il mondo, decisa ad unire i suoi sforzi e la sua creatività al servizio della pace e della solidarietà fra i popoli".

"Amati giovani" - ha detto ancora il Santo Padre - "sapete bene quanto mi preoccupi la pace nel mondo. La spirale della violenza, del terrorismo e della guerra provoca, anche ai nostri giorni, odio e morte. La pace, lo sappiamo, è prima di tutto un dono dall'Alto che dobbiamo chiedere con insistenza e che dobbiamo inoltre costruire tutti insieme mediante una profonda conversione interiore. Per questo oggi desidero esortarvi a essere operatori e artefici di pace. Rispondete alla violenza cieca e all'odio disumano con l'affascinante potere dell'amore. Vincete l'inimicizia con la forza del perdono. Mantenetevi lontani da ogni forma di nazionalismo esasperato, di razzismo e di intolleranza. Testimoniate con la vostra vita che le idee non si impongono, ma si propongono. Non vi lasciate mai scoraggiare dal male! Per questo avete bisogno dell'aiuto della preghiera e della consolazione che nasce da un'amicizia intima con Cristo. Solo così, vivendo l'esperienza dell'amore di Dio e irradiando la fraternità evangelica, potrete essere i costruttori di un mondo migliore, autentici uomini e donne pacifici e pacificatori".

Prima della recita della preghiera conclusiva, Giovanni Paolo II ha detto ai giovani: "È necessario che voi giovani diveniate apostoli dei vostri coetanei. So bene che ciò non è facile. (…) Non perdetevi d'animo, perché non siete soli: il Signore non smetterà mai di accompagnarvi, con la sua grazia e con il dono del suo Spirito".
PV-SPAGNA/GIOVANI/MADRID VIS 20030505 (630)

IL PAPA IMPLORA PACE FECONDA, STABILE E DURATURA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2003 (VIS). Partito alle 9:30 di questa mattina dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino, il Santo Padre Giovanni Paolo II è giunto all'aeroporto internazionale di Madrid-Barajas, dopo un volo di due ore ed aver percorso 1.362 chilometri, dando inizio così al suo quinto Viaggio Apostolico in Spagna. All'aeroporto erano ad accoglierlo i Reali di Spagna, Re Juan Carlos e la Regina Sofia e le Autorità politiche, civili e religiose.

Dopo un breve saluto del Re Juan Carlos, il Santo Padre rivolgendosi alle migliaia di persone presenti, ha detto: "Auspico per ognuno la pace che solo Dio, per mezzo di Gesù Cristo, ci può dare; la pace che è opera della giustizia, della verità, dell'amore, della solidarietà; la pace di cui i popoli solo beneficiano quando seguono i dettami della legge di Dio; la pace che fa sentire gli uomini e i popoli fratelli gli uni con gli altri. La pace sia con te, Spagna!".

Giovanni Paolo II ha ricordato che l'indomani avrebbe avuto la gioia di procedere alla Canonizzazione di "cinque figli di questa terra. Essi seppero accogliere l'invito di Gesù Cristo, 'Sarete miei testimoni', proclamandolo con la loro vita e con la loro morte. In questo momento storico sono luce nel nostro cammino per vivere con coraggio la fede, per animare l'amore verso il prossimo e per proseguire con speranza la costruzione di una società basata sulla serena convivenza e sull'elevazione morale e umana di ogni cittadino".

"Seguo sempre con vivo interesse" - ha proseguito il Pontefice - "le vicissitudini della Spagna. Constato con soddisfazione il suo progresso per il benessere di tutti. Il processo di sviluppo di una nazione deve fondarsi su valori autentici e permanenti, che mirano al bene di ogni persona, soggetto di diritti e di doveri, dal primo istante della sua esistenza e accoglienza nella famiglia, e nelle successive tappe del suo inserimento e della sua partecipazione alla vita sociale".

Il Papa ha quindi sottolineato che: "In questo momento importantissimo per il consolidamento di un'Europa unita, desidero evocare le parole con cui a Santiago di Compostela mi accomiatavo al termine del mio primo viaggio apostolico in terra spagnola (…) Da lì esortavo l'Europa con un grido pieno di amore, ricordandole le sue ricche e feconde radici cristiane: 'Europa: ritrova te stessa. Sii te stessa… ravviva le tue radici'. Sono sicuro che la Spagna apporterà la ricca eredità culturale e storica delle sue radici cattoliche e i propri valori per l'integrazione di un'Europa che, a partire dalla pluralità delle sue culture e rispettando l'identità dei suoi Stati membri, ricerca un'unità fondata su criteri e principi nei quali prevalga il bene integrale dei suoi cittadini".

"Imploro dal Signore per la Spagna e per il mondo intero una pace che sia feconda, stabile e duratura, come pure una convivenza nell'unità, in seno alla meravigliosa e varia diversità dei suoi popoli e delle sue città".

Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa, in papamobile, ha raggiunto la sede della Nunziatura Apostolica.
PV-SPAGNA/ARRIVO/MADRID VIS 20030505 (510)

NECESSITÀ AZIONI DECISIVE PER ELIMINAZIONE ARMI NUCLEARI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2003 (VIS). Il 29 aprile scorso, a Ginevra (Svizzera), l'Arcivescovo Diarmuid Martin, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e delle Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto alla Seconda Sessione del Comitato Preparatorio della Settima Conferenza relativa al Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (NPT).

"La sicurezza globale può essere garantita solamente attraverso una cooperazione globale" - ha affermato l'Arcivescovo Martin nel suo discorso - "entro il quadro di un sistema autenticamente multilaterale", sistema che "richiede la cooperazione responsabile, onesta e coerente di ognuno. È quindi sconcertante constatare (…) che i tanti impegni presi non siano stati rispettati. La proliferazione è presente in Stati che non hanno aderito al Trattato di Non-Proliferazione Nucleare. (…) Il Trattato per bandire i test nucleari deve ancora entrare in vigore. Non si è ancora dato inizio ai negoziati per bandire la produzione di materiale fissile".

Successivamente l'Arcivescovo Martin ha sottolineato la "incertezza (che) emerge dall'impegno di numerosi strumenti internazionali che per anni sono stati considerati i pilastri del sistema di riduzione e del controllo delle armi globali" ed ha sottolineato la situazione di fragilità della situazione geo-politica, affermando che "occorre rinforzare l'architettura del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare per intensificare la sicurezza internazionale".

Il Nunzio Apostolico ha detto che la Santa Sede desidera ribadire che "La difesa del principio di non proliferazione del Trattato richiede una decisiva azione in vista dell'eliminazione delle armi nucleari. (…) La lotta contro il terrorismo esige anche l'intensificarsi del nostro impegno in un programma integrato di non proliferazione e di disarmo nucleare". Infine l'Arcivescovo Martin ha concluso il suo intervento affermando: "La minaccia di attacchi terroristici con l'uso di armi nucleari o di altre armi di distruzione di massa deve galvanizzare la Comunità Internazionale al fine di assicurare il rafforzamento del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, pietra miliare del sistema di non-proliferazione".
DELSS/ARMI NUCLEARI/GINEVRA:MARTIN VIS 20030505 (300)

IL PAPA RICEVE I REALI DI SPAGNA E PRENDE CONGEDO DAL PAESE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2003 (VIS). Questa sera, nella sede della Nunziatura Apostolica di Madrid, al termine del pranzo con i sette Cardinali spagnoli e i membri della Conferenza Episcopale e del Seguito papale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Reali di Spagna, Re Juan Carlos e la Regina Sofia. Successivamente in papamobile si è recato all'aeroporto di Madrid dove ha avuto luogo la cerimonia di congedo durante la quale non sono stati pronunciati discorsi. Dopo aver salutato il Presidente del Governo spagnolo, Signor José María Aznar e le Autorità civili, militari e religiose, l'ultimo saluto del Papa, prima di imbarcarsi sull'aereo per Roma, è stato per i Reali di Spagna.

Atterrato alle 21:30 all'aeroporto di Ciampino, il Papa è rientrato in Vaticano, concludendo così il suo 99° Viaggio Apostolico fuori d'Italia e il quinto realizzato in Spagna.
PV-SPAGNA/CONGEDO/MADRID VIS 20030505 (160)

I PADRI CAPPUCCINI CONTINUANO AVERE CURA SANTUARIO SAN PIO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"In merito alle notizie diffuse oggi dai mezzi di comunicazione sociale circa la gestione del Santuario di San Giovanni Rotondo, mi sembra opportuno precisare che i Padri Cappuccini continuano ad avere la cura del Santuario. L'Arcivescovo del luogo ha però il diritto e il dovere di vigilanza sull'attività pastorale che ivi si svolge, così come compete ad ogni Vescovo nella sua Diocesi secondo le norme generali del Diritto Canonico".

"Il titolo di Delegato della Santa Sede per le opere di Padre Pio è simile a quello concesso dai Sommi Pontefici ai Delegati di altri Santuari. Esistono, infatti, altri Delegati Pontifici che talora sono gli stessi Ordinari del luogo, come a Loreto e Pompei, e talora altri ecclesiastici, ad esempio, ora il Cardinale Antonetti per la Basilica di Assisi e l'Arcivescovo Gioia per la Basilica di Sant'Antonio a Padova".
OP/SANTUARIO PADRE PIO/NAVARRO-VALLS VIS 20030505 (180)

ARCIVESCOVO MARTINO INAUGURA CONGRESSO A BOGOTÁ


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2003 (VIS). Oggi, alle 11:00, ora locale, a Bogotá (Colombia), l'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, inaugura il Secondo Congresso di riconciliazione Nazionale, nel XL anniversario della Lettera Enciclica del Beato Giovanni XXIII, "Pacem in terris".

Secondo quanto riportato in un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, pubblicato questa mattina, il Secondo Congresso di Riconciliazione Nazionale, in corso dal 5 al 7 maggio, è stato "promosso dal Segretariato nazionale di pastorale sociale nel Paese latino-americano insanguinato da un annoso conflitto sociale. (…) Lo scopo consiste nel 'cercare strategie per la costruzione di un nuovo Paese, che consideri non solo gli scenari del conflitto politico, ma anche quelli possibili del post-conflitto, la situazione delle vittime dello scontro armato, l'esclusione sociale, l'impoverimento e le ingiustizie del nuovo ordine economico e politico".

L'8 e il 9 maggio l'Arcivescovo Martino si trasferirà a Medellín per una visita alle opere sociali dell'Arcidiocesi e per un discorso ai professori e alunni della Pontificia Università Bolivariana sull'insegnamento e l'applicabilità della dottrina sociale della Chiesa nel mondo della globalizzazione".
CON-IP/…/COLOMBIA:MARTINO VIS 20030505 (200)

ARCIVESCOVO FOLEY IN U.S.A. COMMEMORAZIONE ANNIVERSARI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è in Pennsylvania (Stati Uniti d'America), per tenere le omelie di Sante Messe commemorative relative ad anniversari riguardanti scuole, ordinazioni sacerdotali e parrocchie.

Il 2 maggio, l'Arcivescovo Foley ha tenuto l'omelia nella Chiesa di San Giuseppe di Filadelfia per commemorare il 50° anniversario del conseguimento del diploma della classe del 1953, di cui faceva parte, nella "St. Joseph's Preparatory School". Il 3 maggio, ha celebrato il 25° anniversario di un'ordinazione sacerdotale nella Chiesa di St. Vincent de Paul a Richboro, e ieri ha tenuto l'omelia della Messa in occasione del 75° anniversario di edificazione della Chiesa del Sacro Cuore di Havertown. Oggi a Bensalem, l'Arcivescovo Foley terrà l'omelia della Messa che verrà celebrata nella Cappella delle Religiose del Santissimo Sacramento nel Santuario di Santa Katherine Drexel, per celebrare il 100° anniversario della Parrocchia di San Carlo Borromeo.
CON-CS/…/USA:FOLEY VIS 20030505 (170)

INVIO LEGATO PONTIFICIO 750° CANONIZZAZIONE DI SAN STANISLAO


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo della Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 11 aprile, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Joseph Ratzinger Suo Inviato Speciale per le celebrazioni del 750° anniversario della canonizzazione di San Stanislao Vescovo e Martire, in programma a Kraków (Polonia), l'11 maggio prossimo.

Il Cardinale Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, sarà accompagnato da una Missione composta dal Monsignore Jan Maciej Dyduch, Professore dell'Accademia Pontificia di Teologia a Kraków e dal Reverendo Lukasz Kamykowski, Pro-Rettore della medesima Accademia.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/RATZINGER VIS 20030505 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Jean-Yves Riocreux, finora Parroco della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi (Francia), Vescovo di Pontoise (superficie: 1.246; popolazione: 1.103.800; cattolici: 829.000; sacerdoti: 171; religiosi: 368; diaconi permanenti: 15), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Marles (Francia), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974.

Sabato 3 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Jean Marie Balla, finora Rettore del Seminario Minore di Yaoundé (Camerun), Vescovo di Bafia (superficie: 34.600; popolazione: 325.000; cattolici: 197.054; sacerdoti: 21; religiosi: 57), Camerun. Il Vescovo eletto è nato a Oweng (Camerun), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Succede al Vescovo Athanase Bala, C.S.Sp., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Stephen Victor Chmilar, finora Cancelliere e Parroco della Parrocchia della Dormizione di Maria Santissima a Mississauga (Ontario, Canada), Vescovo dell'Eparchia di Toronto degli Ucraini e del Canada Orientale (cattolici: 41.010; sacerdoti: 95; religiosi: 52; diaconi permanenti: 17), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Lamont (Alberta, Canada), ha emesso la professione solenne come membro dell'Ordine di San Basilio nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Succede al Vescovo Cornelius John Pasichny, O.S.B.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice Canonico delle Chiese Orientali.

- Ha nominato l'Arcivescovo Diarmuid Martin, finora Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra (Svizzera), Arcivescovo Coadiutore di Dublin (superficie: 3.184; popolazione: 1.164.256; cattolici: 1.033.808; sacerdoti: 1.405; religiosi: 4.153), Irlanda.

- Ha nominato la Signora On. Ombretta Fumagalli Carulli, che è Professore Ordinario di Diritto Canonico nella Facoltà di Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Italia), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
NER:RE:NEC:NA/…/… VIS 20030505 (330)

venerdì 2 maggio 2003

INTERVENTO SANTA SEDE ALL'O.N.U. SU SVILUPPO SOSTENIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Il 30 aprile scorso, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla XI Sessione della Commissione O.N.U. sullo Sviluppo Sostenibile (CSD), Incontro che fa seguito al Vertice Mondiale del 2002 sullo Sviluppo Sostenibile (WSSD), tenutosi a Joahnnesburg, Sud Africa.

L'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "È importante ricordare il primo Principio della Dichiarazione di Rio, che stabilisce: 'gli esseri umani sono il centro d'interesse dello sviluppo sostenibile'. (…) La Santa Sede ha spesso ribadito la centralità dell'essere umano nel processo dello sviluppo sostenibile. Dobbiamo riflettere sull'ecologia umana, iniziare una conversione ecologica, cambiare i nostri modelli di produzione e di consumo ed esaminare seriamente il problema della povertà in tutte le sue molteplici sfaccettature".

L'Osservatore Permanente ha inoltre ribadito che: "Nostro compito ora è di esaminare come la Commissione sullo Sviluppo Sostenibile possa più efficacemente contribuire a realizzare risultati reali e positivi e come rivitalizzare l'importanza della multilateralità, fondata sui valori della responsabilità, della solidarietà e del dialogo".

"Molti vantaggi" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "possono derivare da una più ampia partecipazione delle parti interessate e dall'attivo coinvolgimento di tutti gli agenti responsabili dell'implementazione, (…) sulla base del principio di sussidiarietà applicato dal governo globale". Successivamente l'Arcivescovo ha sottolineato l'importanza di "riconoscere che le persone che vivono in povertà devono essere considerate come soggetti partecipanti. Individui e popoli non sono mezzi, ma protagonisti del loro futuro e agenti del proprio sviluppo".

L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento affermando che: "Una delle principali novità derivanti dal Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (WSSD) è stato il numero di accordi di associazione stipulati dai governi, dalle organizzazioni internazionali e da altri azionisti provenienti dal mondo degli affari e dalla società civile". A questo riguardo occorre fissare "chiare linee di condotta, criteri e appropriati meccanismi di controllo".
DELSS/SVILUPPO SOSTENIBILE/ONU:MIGLIORE VIS 20030502 (330)

TELEGRAMMA PER IL TERREMOTO IN TURCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma, che, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire alle Autorità civili e religiose della Turchia a motivo del terremoto che ha colpito la notte di mercoledì scorso la regione di Bingöl:

"Appresa la notizia del terremoto che, ancora una volta tragicamente ha colpito la regione di Bingöl in Turchia, il Santo Padre mi ha incaricato di comunicarvi che Egli è vicino con il cuore e con la preghiera a tutte le persone colpite da questo nuovo dramma. Il Santo Padre raccomanda alla misericordia dell'Altissimo tutti coloro che hanno trovato la morte in questa catastrofe ed invoca Dio affinché sostenga i feriti e le famiglie che hanno perduto i propri cari e i loro beni. Il Papa incoraggia i soccorritori, che anche a rischio della vita, fanno tutto il possibile per trovare e soccorrere i sopravvissuti ed affida alla benevolenza divina tutto il popolo della Turchia che è nella prova".
TGR/TERREMOTO TURCHIA/SODANO VIS 20030502 (190)

GLOBALIZZAZIONE A BENEFICIO DI TUTTA LA FAMIGLIA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i membri della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, riuniti a Roma in Sessione Plenaria. Ricordando il tema della Sessione "Il governo della globalizzazione", il Santo Padre ha auspicato che il loro lavoro "contribuisca a chiarire come meglio orientare e regolare la globalizzazione a beneficio dell'intera famiglia umana".

Il Papa ha iniziato il suo discorso in lingua inglese ribadendo che: "I processi di scambio e circolazione in tutto il mondo di capitali, beni, informazioni, tecnologie e conoscenze, sovente sfugge ai meccanismi tradizionali di controllo messi in atto dai governi nazionali e dalle agenzie internazionali. Interessi particolari e le necessità del mercato frequentemente predominano sulla preoccupazione per il bene comune. Ciò fa sì che i membri più deboli della società siano lasciati senza adeguata protezione, sottoponendo intere popolazioni e culture ad una formidabile lotta per la sopravvivenza".

"Inoltre, è angosciante essere testimoni di una globalizzazione che rende ancora più dure le condizioni dei bisognosi, che non contribuisce sufficientemente a risolvere il problema della fame, della povertà, delle disuguaglianze sociali, e che manca di salvaguardare l'ambiente naturale. Questi aspetti della globalizzazione possono causare reazioni estreme, che conducono a nazionalismi eccessivi, fanatismo religioso e atti di terrorismo".

Il Papa ha ribadito che: "Tutti questi fattori sono di gran lunga lontani dal concetto di una globalizzazione eticamente responsabile capace di trattare tutti i popoli come soggetti con pari diritti e non come strumenti passivi". Giovanni Paolo II ha affermato inoltre che è evidente che "la globalizzazione in se stessa non sia il problema, ma che piuttosto le difficoltà sorgono dalla mancanza di meccanismi efficaci che la indirizzino nella giusta direzione. (…) Tale obiettivo non può essere realizzato senza la guida della comunità internazionale e la regolamentazione adeguata da parte del sistema politico internazionale".

"Nel mio Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2003" - ha concluso il Pontefice - "ho affermato che ora è tempo di 'operare insieme per una nuova organizzazione costituzionale della famiglia umana', organizzazione che sia in grado di affrontare le nuove esigenze del mondo globalizzato. Ciò non significa creare un 'superstato globale', ma continuare il processo già in atto".
AC/ACAD-SS:GLOBALIZZAZIONE/… VIS 20030502 (390)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate sette Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly, con gli Ausiliari Vescovo Thomas Chakiath ed il Vescovo Sebastian Adayanthrath.

- L'Arcivescovo Joseph Powathil, di Changanacherry, con l'Ausiliare Vescovo Joseph Perumthottam.

- L'Arcivescovo Jacob Thoomkuzhy, di Trichur.

- L'Arcivescovo George Valiamattam, di Tellicherry.
AL/…/… VIS 20030502 (80)

INIZIO DOMANI VIAGGIO APOSTOLICO SPAGNA DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2003 (VIS). Domani, 3 maggio, il Santo Padre Giovanni Paolo II partirà per il 99° Viaggio Apostolico fuori d'Italia dei suoi quasi 25 anni di Pontificato. Nella sua quinta visita in Spagna, dopo quelle del 1982, 1984, 1989 e 1993, il Santo Padre si recherà a Madrid, dove rimarrà sabato 3 e domenica 4 maggio.

L'aereo papale parte alle ore 9:30 dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino per giungere a Madrid alle ore 12:00. All'arrivo all'aeroporto internazionale di Madrid-Barajas, il Santo Padre Giovanni Paolo II sarà accolto dal Re Juan Carlos e dalla Regina Sofia. Dopo la cerimonia di benvenuto, durante la quale il Santo Padre pronuncerà un discorso, il Papa si trasferirà presso la Nunziatura Apostolica di Madrid, sua residenza durante la permanenza in Spagna. Nel pomeriggio, il Papa riceverà il Presidente del Governo, Signor José María Aznar. Al termine del colloquio con il Signor Aznar, Giovanni Paolo II si recherà alla Base Aérea de Cuatro Vientos, alla periferia di Madrid, per un incontro con migliaia di giovani.

La mattina di domenica 4 maggio, Giovanni Paolo II presiederà la Santa Messa, nella Plaza de Colón, nel centro della capitale, per la Canonizzazione dei Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Ángela de la Cruz e María Maravillas de Jesús. In serata il Santo Padre incontrerà i Reali di Spagna nella Nunziatura Apostolica a Madrid prima di trasferirsi all'aeroporto internazionale di Madrid-Barajas dove si svolgerà la cerimonia di congedo. L'aereo papale partirà da Madrid alle ore 18:45 e l'arrivo a Roma è previsto per le ore 21:15.
PV-SPAGNA/PARTENZA:PROGRAMMA/MADRID VIS 20030502 (280)

SESSIONE PLENARIA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2003 (VIS). La Nona Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, sotto la presidenza del Professor Edmond Malinvaud dell'Istituto Nazionale di Statistica e di Studi Economici di Parigi, ha avuto inizio questa mattina in Vaticano. Alla sessione partecipa la maggior parte dei 35 accademici, provenienti da tutto il mondo, ciascuno specializzato in una o due delle principali scienze sociali.

In un Comunicato stampa della Pontifica Accademia delle Scienze Sociali, reso pubblico oggi, si legge: "L'Accademia è stata fondata nel gennaio 1994 da Papa Giovanni Paolo II con l'obiettivo di promuovere lo studio ed il progresso delle scienze sociali, economiche, politiche e giuridiche, ed offrire in tal modo elementi utili alla Chiesa per approfondire e sviluppare la sua dottrina sociale. Dopo aver affrontato due grandi temi, in primo luogo il lavoro e l'occupazione, nelle tre sessioni degli anni 1996, 1997 e 1999, e quindi la democrazia, in particolare nelle sessioni del 1998 e del 2000, l'Accademia ha iniziato ad esaminare la globalizzazione".

Nel Comunicato si legge inoltre che: "Il Santo Padre ha mostrato un vivo interesse per questo tema" e nel 1997 ha affermato al riguardo che: "Bisogna riconoscere che nel quadro di una economia 'mondializzata', la regolamentazione etica e giuridica del mercato è obiettivamente più difficile. Per realizzarla in modo efficace, infatti, non sono sufficienti le iniziative politiche di singoli paesi; è necessaria, invece, una concentrazione fra le grandi nazioni ed il consolidamento 'di un ordine democratico planetario', con delle istituzioni in cui tutti gli interessi della grande famiglia umana siano equamente rappresentati".

Il Comunicato riferisce inoltre che per la Sessione Plenaria del 2003 l'Accademia "ha deciso di adottare in successione i vari punti di vista espressi su questo argomento dalle scienze politiche, dal diritto, dalla filosofia, dalla sociologia e dall'economia".

La sessione mattutina di oggi è stata inaugurata dall'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Dicastero chiamato a seguire direttamente i lavori dell'Accademia. Il pomeriggio di oggi sarà dedicato al punto di vista dei giuristi sotto la presidenza della Professoressa Mary Ann Glendon, Professore presso la Harvard University.

La mattina di sabato 3 maggio, sarà dedicata alle prospettive etiche e filosofiche e la sessione pomeridiana si concentrerà sul punto di vista dei sociologi. Il programma scientifico della sessione sarà esaminato nuovamente nel pomeriggio del 5 maggio e il giorno conclusivo della Sessione Plenaria, il 6 maggio, sarà ampliata la riflessione dal punto di vista degli economisti. Infine, nel corso dell'ultimo pomeriggio della sessione, i responsabili di ogni disciplina svolgeranno una relazione riassuntiva.
ACAD-SS/PLENARIA:GLOBALIZZAZIONE/… VIS 20030502 (440)

mercoledì 30 aprile 2003

GIOVANNI PAOLO II: IV PONTIFICATO PIÙ LUNGO DELLA STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Eletto al soglio di Pietro il 16 ottobre 1978, il Santo Padre Giovanni Paolo II è il 263° Successore di Pietro, il primo Papa. Il Pontificato di Karol Wojtyla diviene oggi il quarto più lungo della storia bimillenaria della Chiesa Cattolica, contando 24 anni, 6 mesi e 8 giorni e superando così di un giorno il Pontificato di Pio VI. La data viene calcolata a partire dal 22 ottobre 1978, inizio ufficiale del Pontificato di Giovanni Paolo II.

Solo tre Pontefici Romani, Papa Leone XIII (25 anni, 5 mesi), Pio IX (31 anni, 7 mesi, 21 giorni) e San Pietro (date precise sconosciute), hanno occupato il soglio pontificio più a lungo di Papa Giovanni Paolo II.

Durante quasi un quarto di secolo di Pontificato, il Santo Padre ha realizzato statistiche senza precedenti, compiendo 98 Viaggi Apostolici fuori d'Italia (il 99° Viaggio Apostolico sarà a Madrid il prossimo 3 e 4 maggio), e 142 Visite Pastorali in Italia, senza contare le visite a varie istituzioni nella Diocesi di Roma, per un totale di quasi tre quarti di un milione di miglia percorsi. Giovanni Paolo II ha redatto 14 Lettere Encicliche, 13 Esortazioni Apostoliche, 11 Costituzioni Apostoliche, 42 Lettere Apostoliche e 28 Motu proprio.

Giovanni Paolo II ha proclamato nel corso di 138 cerimonie, 1.314 Beati e, con la cerimonia di canonizzazione di domenica prossima 4 maggio, avrà proclamato nel corso di 48 cerimonie, 469 Santi. Nel corso di otto Concistori, di cui l'ultimo tenutosi nel febbraio 2001, il Papa ha proceduto alla creazione di 201 cardinali. Il Collegio Cardinalizio si compone attualmente di 168 Membri, dei quali 112 sono Cardinali elettori.

Nei suoi quasi venticinque anni di Pontificato, il Papa ha tenuto 1.083 Udienze Generali settimanali, compresa l'udienza odierna, alle quali hanno partecipato quasi diciassette milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo. 1.500 sono state le udienze a diversi gruppi e a personalità politiche, Capi di Stato e di Governo.

Oltre a questi dati, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha realizzato diversi "primati" nel corso del suo lungo regno. Per nominarne solo alcuni, è stato il primo Papa a visitare un Sinagoga (Roma, aprile 1986); a visitare una Moschea (maggio 2001, Grande Moschea Omayyad di Damasco, Siria); a tenere conferenze stampa in aereo e una presso la Sala Stampa della Santa Sede (24 gennaio 1994); a pubblicare libri di prosa e di poesia; a soggiornare in albergo invece che nella sede della Nunziatura Apostolica nel corso dei suoi viaggi (Hotel Irshad a Baku, Azerbaijan, maggio 2002); ad aggiungere cinque nuovi Misteri al Santo Rosario (ottobre 2002); a celebrare la Santa Messa in un hangar (dicembre 1992, Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma); ad indire la Giornata del Perdono (Grande Giubileo dell'Anno 2000).

Il Pontefice più giramondo della storia, Giovanni Paolo II ha visitato 133 Paesi, la stragrande maggioranza dei quali ha accolto un Papa per la prima volta.

E' stato anche il primo Papa a visitare la cella di una prigione (in occasione della visita, nel dicembre 1983, ad Ali Agca, il cittadino turco che attentò alla sua vita nel 1981 in Piazza San Pietro); a celebrare la Santa Messa per la comunità cattolica che vive nel nord più estremo del mondo, più di 350 chilometri a nord del Circolo Polare Artico (Tromso, Norvegia 1989); ad usare un monogramma (la lettera "M" per Maria) per il suo stemma papale (normalmente le regole araldiche prevedono l'uso di monogrammi attorno ad uno stemma, ma non sullo stesso).
GPII-PONTIFICATO/STATISTICHE/… VIS 20030430 (580)

UOMO POLITICO: INTEGRITÀ MORALE E LOTTA CONTRO INGIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Con l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha ripreso le catechesi sui Salmi, commentando, questa mattina, il Salmo 100: "Programma di un re fedele a Dio".

Giovanni Paolo II ha spiegato che il Salmo 100 "è una meditazione che dipinge il ritratto dell'uomo politico ideale", il quale è contraddistinto da "una perfetta integrità morale e da un energico impegno contro le ingiustizie. Tale testo viene ora riproposto come programma di vita per il fedele che inizia il suo giorno di lavoro e di relazione col prossimo. È un programma di 'amore e giustizia' che si articola in due grandi linee morali".

"La prima" - ha proseguito il Pontefice - "è chiamata 'via dell'innocenza' ed è orientata ad esaltare le scelte personali di vita, fatte 'con cuore integro', cioè con perfetta rettitudine di coscienza". Da un lato si parla della "saggezza che aiuta a ben comprendere e giudicare" e dall'altro si indica la "lotta contro ogni forma di malvagità e di ingiustizia".

Il Papa ha inoltre ricordato che la seconda linea, sviluppata nella parte finale del Salmo precisa "l'importanza delle doti più tipicamente pubbliche e sociali. (…) Innanzitutto la lotta contro la calunnia e la delazione segreta. (…) Si rigetta poi ogni arroganza e superbia; si rifiuta la compagnia e il consiglio di chi procede sempre con l'inganno e la menzogna".

Riferendosi all'ultimo versetto del Salmo che parla di sterminare gli empi del paese, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha sottolineato che la frase pronunciata dal re, supremo responsabile della giustizia nel paese, "esprime in modo iperbolico il suo implacabile impegno di lotta contro la criminalità, un impegno doveroso, condiviso da tutti coloro che hanno responsabilità nella gestione della cosa pubblica".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ribadendo che tutti i fedeli sono chiamati a "estirpare ogni mattino dal proprio cuore e dalla propria condotta la mala pianta della corruzione e della violenza, della perversione e della malvagità, nonché ogni forma di egoismo e d'ingiustizia".

Al termine dell'Udienza Generale Giovanni Paolo II ha ricordato che domani, festa di San Giuseppe Lavoratore, ha inizio il mese di maggio consacrato alla Vergine ed ha detto: "Alla Vergine Santissima e al suo casto sposo Giuseppe, affidiamo oggi in particolare il mondo del lavoro. Che egli, che ha conosciuto la fatica del lavoro quotidiano, sia esempio e sostegno per coloro i quali con la loro attività provvedono alle necessità della famiglia e di tutta la comunità umana".
AG/SALMO 100/… VIS 20030430 (430)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di maggio è la seguente:

"Per i fanciulli in difficoltà e per coloro che si dedicano alla loro cura, perché trovino in Maria, Madre della vita, costante sostegno e aiuto".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per le Chiese particolari dell'Asia, perché lo Spirito Santo susciti in esse un rinnovato ardore per evangelizzare l'intero Continente".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MAGGIO/… VIS 20030430 (90)

DICHIARAZIONE DEI PATRIARCHI E VESCOVI IRACHENI


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). La seguente dichiarazione, resa dai Patriarchi e dai Vescovi dell'Iraq e datata 29 aprile, è stata resa pubblica, nella tarda mattinata di oggi, dalla Sala Stampa della Santa Sede, in lingua italiana e francese. Di seguito ne riportiamo il testo per intero:

"Nel momento in cui l'Iraq ha voltato pagina e prende inizio un nuovo capitolo della sua vita millenaria, noi, Patriarchi e Vescovi delle Chiese Cristiane dell'Iraq, spinti anche dalla pressione dei fedeli, intendiamo manifestare le nostre attese relative all'avvenire del Paese, sperando che tutto il popolo iracheno, che ha conosciuto una lunga storia segnata da sconfitte e successi, possa vivere, senza distinzione di religione o di razza, nella libertà, nella giustizia e nel rispetto della coesistenza inter- religiosa e multietnica".

"Quando Hammurabi incise il suo codice sulla pietra di questa terra, il diritto è diventato la base dello sviluppo della civiltà".

"Quando Abramo ammirò il cielo di Ur, quest'ultimo gli si aprì, e proprio per questa rivelazione Abramo divenne il padre d'una moltitudine di popoli".

"Quando il cristianesimo e l'islam si incontrarono, i loro rispettivi 'santi' avviarono le due religioni a una rispettosa coesistenza reciproca".

"In virtù della nostra originaria appartenenza ai popoli più antichi di questa terra, rivendichiamo per noi e per tutti coloro che oggi l'abitano - costituiscano essi maggioranze o minoranze, uniti da una lunga storia di coesistenza - di vivere a pieno titolo in uno Stato di diritto nella pace, nella libertà, nella giustizia, nell'uguaglianza, secondo la Carta dei Diritti dell'uomo. Pertanto noi, Caldei, Assiri, Siriani, Armeni, Greci e Latini, formando insieme una sola comunità cristiana, chiediamo che la nuova Costituzione irachena:
- riconosca i nostri diritti religiosi, culturali, sociali e politici,
- preveda uno statuto legale in cui ogni persona, considerata secondo le sue capacità senza discriminazioni, abbia il diritto di prendere parte attivamente al governo e al servizio del Paese,
- consideri i cristiani cittadini iracheni a pieno titolo,
- garantisca a noi il diritto di professare la fede secondo le nostre antiche tradizioni e le nostre norme religiose, il diritto di educare i nostri ragazzi secondo i principi cristiani, il diritto di organizzarci liberamente, di costruire i luoghi di culto, e, secondo necessità, altri spazi per attività culturali e sociali.

"Facciamo dunque appello anzitutto al popolo iracheno, ricco di etnie e religioni, poi alle forze politiche e religiose come pure a tutti coloro che hanno a cuore il bene del Paese, e infine ai leaders della comunità internazionale".
OP/DICHIARAZIONE VESCOVI IRACHENI/… VIS 20030430 (430)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Marco Eugênio Galrão Leite de Almeida, finora Parroco della Parrocchia di "São Marcos Evangelista" e Cancelliere della Curia arcidiocesana, Vescovo di Estância (superficie: 6.737; popolazione: 425.857; cattolici: 419.652; sacerdoti: 26; religiosi: 70), Brasile. Il Vescovo eletto è nato ad Aracaju (Brasile) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Hildebrando Mendes Costa, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor George William Coleman, Vescovo di Fall River (superficie: 3.107; popolazione: 590.911; cattolici: 350.570; sacerdoti: 294; religiosi: 461; diaconi permanenti: 62), Massachusetts, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Fall River (Massachusetts, Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1964. Finora è stato Amministratore Diocesano della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Sacerdote Enrique Díaz Díaz, finora Vicario Episcopale dell'Arcidiocesi di Morelia (Messico), Vescovo Ausiliare della Diocesi di San Cristóbal de Las Casas (superficie: 36.821; popolazione: 1.531.372; cattolici: 995.322; sacerdoti: 73; religiosi: 264; diaconi permanenti: 342), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Huandacareo (Messico), nel 1952 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.

- Ha nominato il Sacerdote Jenö Schönberger, attualmente Parroco di Sighetu Marmatiei (Romania), Vescovo della Diocesi di Satu Mare (superficie: 10.500; popolazione: 925.000; cattolici: 110.000; sacerdoti: 74; religiosi: 33), Romania. Il Vescovo eletto è nato a Turulung (Romania), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20030430 (260)

martedì 29 aprile 2003

CARMELITANI SCALZI: CAMMINO CON SANTA TERESA E SAN GIOVANNI


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Padre Camilo Maccise, Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi, in occasione dello 89° Capitolo Generale Ordinario dell'Ordine, in corso ad Avila (Spagna), dal 28 aprile al 18 maggio.

Il Santo Padre scrive nel Messaggio redatto in lingua spagnola e datato 21 aprile, che il tema del Capitolo Generale: "In cammino con Santa Teresa e San Giovanni della Croce: ritornare all'essenziale', sottolinea la ferma volontà dell'Ordine di rimanere fedeli al carisma che, suscitato dallo Spirito in un determinato contesto storico ed ecclesiale, si è sviluppato nel corso dei secoli ed è destinato a produrre anche oggi frutti di santità nella Chiesa 'per il bene comune', rispondendo alle sfide del terzo millennio'".

"Anche a voi, come agli altri religiosi e religiose" - scrive ancora il Pontefice - "ripeto che 'non solo avete una storia gloriosa da ricordare e raccontare, ma anche una grande storia da costruire'. Per questo è necessario sforzarsi di respingere tutto ciò che ostacola la crescita del carisma. Il migliore servizio che si può rendere al dono ricevuto è la purificazione del cuore mediante frutti degni di conversione'".

Il Santo Padre sottolinea che "per rispondere alle sfide dell'epoca attuale, la Chiesa ribadisce il 'dovere permanente di scrutare a fondo i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo'".

Seguendo l'esempio dei fondatori, aggiunge il Papa, occorre "seguire Cristo e il suo Vangelo" secondo il proprio carisma ed inoltre "occorre preservare la loro esperienza, approfondendola e sviluppandola con la stessa apertura e docilità all'azione dello Spirito, salvaguardando così la fedeltà all'esperienza primigenia come modo di rispondere adeguatamente alle esigenze che mutano in ogni momento storico".

Sottolineando che: "l'umanità ha sete di testimoni autentici di Cristo", il Papa conclude: "Per esserlo è necessario camminare fino alla santità, la quale è fiorita già abbondantemente nella vostra famiglia religiosa. Penso ai santi e alle sante fiorite nel Carmelo e più particolarmente, l'inestimabile eredità lasciata al vostro Ordine e a tutta la Chiesa da San Giovanni della Croce e Santa Teresa di Gesù. 'Aspirare alla santità: questo è in sintesi il programma di ogni vita consacrata'".
MESS/CARMELITANI SCALZI/MACCISE VIS 20030429 (380)

MEMBRI PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Presidente, Cardinale Joseph Ratzinger e i Membri della Pontificia Commissione Biblica, in occasione dell'Assemblea Plenaria annuale sul tema: "Bibbia e morale" e della ricorrenza del centenario dell'istituzione della Commissione.

Ricordando il centenario della sua istituzione, il Santo Padre ha affermato: "La Pontificia Commissione Biblica serve la causa della Parola di Dio secondo gli obiettivi che le sono stati fissati dai miei predecessori Leone XIII e Paolo VI. Essa ha camminato con i tempi, condividendone disagi e ansie, preoccupandosi di individuare nel messaggio della Rivelazione la risposta che Dio offre ai gravi problemi che di epoca in epoca turbano l'umanità".

"Uno di questi" - ha proseguito il Pontefice - "è l'oggetto della vostra attuale ricerca. L'avete riassunto nel titolo 'Bibbia e morale'. È sotto gli occhi di tutti una situazione che ha del paradossale: l'uomo di oggi, deluso da tante risposte insoddisfacenti alle fondamentali domande del vivere, sembra aprirsi alla voce che proviene dalla Trascendenza e si esprime nel messaggio biblico. Contemporaneamente, però, egli mostra sempre più insofferenza alle richieste di comportamenti in armonia con i valori che da sempre la Chiesa presenta come fondati nel Vangelo. Si assiste allora ai più vari tentativi di slegare la rivelazione biblica dalle proposte di vita più impegnative".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che: "A questa situazione l'ascolto attento della Parola di Dio ha risposte da dare, che trovano la loro espressione piena nell'insegnamento di Cristo".
AC/PLENARIA COMMISSIONE BIBLICA/RATZINGER VIS 20030429 (270)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Mario Luis Bautista Maulión, finora Vescovo di San Nicolás de los Arroyos (Argentina), Arcivescovo Metropolita di Paraná (superficie: 30.348; popolazione: 502.500; cattolici: 452.250; sacerdoti: 124; religiosi: 201), Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato a Carcañará (Argentina), nel 1934, è stato ordinato sacerdote nel 1960 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1986. Succede all'Arcivescovo Estanislao Esteban Karlic, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/MAULIÓN:KARLIC VIS 20030429 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
AP/…/… VIS 20030429 (50)

lunedì 28 aprile 2003

SALUTI AGLI SCOUT, BANCARI E GRUPPI AZIONE CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto, nell'Aula Paolo VI, i 300 Membri del Consiglio Generale dell'Associazione Guide e Scout Cattolici Italiana (AGESCI), gli 800 Membri di un Gruppo Esecutivo della "Fundación Banco Bilbao Vizcaya Argentaria" (Spagna) e 1.250 Membri dell'Azione Cattolica della Polonia.

Ai rappresentanti dell'Agesci il Papa ha detto: "Ho sempre ammirato l'entusiasmo giovanile che contraddistingue" la vostra Associazione - "nonché il suo ardente desiderio di seguire fedelmente il Vangelo. Lo scoutismo è nato come cammino educativo con un proprio metodo che affascina bambini, adolescenti, giovani e fornisce agli adulti opportunità concrete per diventare educatori. La Chiesa guarda alla vostra Associazione con tanta speranza, perché è consapevole che è necessario offrire alle nuove generazioni l'opportunità di fare esperienza personale di Cristo".

Il Papa ha esortato i responsabili dell'Agesci a creare "un rapporto dinamico e costruttivo con le molteplici aggregazioni laicali, che arricchiscono la comunità ecclesiale. Potrete cooperare attivamente con esse per costruire una società rinnovata, dove regni la pace, fondata sulla giustizia, la libertà, la verità e l'amore. (…) Vorrei concludere esortandovi a non far mancare all'affascinante attività scoutistica il quotidiano nutrimento dell'ascolto della Parola di Dio, della preghiera e di un'intensa vita sacramentale".

Rivolgendosi ai Membri del Gruppo Esecutivo della "Fundación Banco Bilbao Vizcaya", in pellegrinaggio a Roma, provenienti dalla Spagna e dall'America Latina, il Santo Padre ha detto che il loro lavoro nel settore dello sviluppo economico, "quando ben orientato, favorisce la coesistenza pacifica con i cittadini e consente una vita in accordo con la dignità umana". Occorrerebbe sempre, ha aggiunto il Pontefice, essere "autori, centro e fine di tutta la vita economica e sociale".

"Desidero ricordarvi" - ha proseguito il Papa - "che l'interesse per il denaro, anche se legittimo, non può essere il motivo principale o il motivo esclusivo dell'attività imprenditoriale o commerciale, perché tale attività deve prendere in considerazione i fattori umani ed è subordinata alle esigenze morali proprie a tutta l'azione umana".

Il Papa ha concluso il suo discorso esortando i Membri della Fondazione allo "impegno cristiano nella sfera delle vostre attività, testimoniando con le parole e le azioni gli insegnamenti del Magistero ecclesiale riguardo alle questioni sociali".

Rivolgendo parole di saluto ai suoi concittadini in polacco, il Papa ha parlato della lunga azione dell'Azione Cattolica nel mondo, ricordando la sua rinascita in Polonia risalente a dieci anni fa, quando chiese "ai Vescovi polacchi di adoperarsi per il ripristino nella Chiesa di questa forma di apostolato dei laici". Il Santo Padre ha ugualmente ricordato che l'Azione Cattolica, nel corso del XX secolo "divenne una scuola di formazione dei laici che preparava a fronteggiare coraggiosamente la secolarizzazione, che stava dilagando sempre più fortemente nel XX secolo", ciò che è vero anche oggi, ha soggiunto il Pontefice.

Il Papa ha quindi incoraggiato l'Azione Cattolica ad affrontare la "sfida che comporta la secolarizzazione dei vari settori della vita sociale. Come testimoni del Vangelo, accogliere tale sfida in tutti gli ambienti: nella famiglia, nel luogo di lavoro, nella scuola o nell'università. Accoglietela, consapevoli che 'i laici derivano il dovere e il diritto all'apostolato dalla loro stessa unione con Cristo Capo'. (…) Dovere e diritto. Proprio così: avete il dovere e il diritto di portare il Vangelo, di testimoniare la sua attualità per l'uomo contemporaneo e di accendere la fede in coloro che si allontanano da Dio. Se la Chiesa riconosce il vostro diritto, se vi sostiene nell'attuarlo, vi ricorda al tempo stesso che questo è il vostro dovere".
AC/SCOUTS:BANCARI:AZIONE CATTOLICA/… VIS 20030428 (590)

MESSAGGIO ALLA STUDIOSA ITALIANA DI SANTA CATERINA DA SIENA


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio alla Professoressa Giuliana Cavallini, alla quale, in occasione del Simposio europeo su Santa Caterina da Siena, il Senato Accademico della Pontificia Università San Tommaso ha assegnato una Targa d'Onore "per i meriti da Lei acquisiti nel corso della Sua lunga esistenza, spesa in gran parte a studiare e diffondere il pensiero della Santa Senese, Patrona d'Europa".

La Targa, ha ricordato il Pontefice, è stata conferita su richiesta del Consiglio della Facoltà di Teologia dell'Università Angelicum.

"Devota figlia spirituale di Santa Caterina" - scrive il Papa nel Messaggio - "Ella ne ha illustrato la ricchezza dottrinale, grazie anche al sostegno della Congregazione delle Missionarie della Scuola. (…) Come attivo membro di questa Famiglia religiosa, Ella ha investito le sue energie intellettuali e spirituali a gloria del Signore. (…) L'instancabile attività culturale e scientifica, da Lei profusa, ha varcato i confini dell'Italia, suscitando vasta eco e crescente apprezzamento in vari Paesi, dove Ella è riconosciuta quale esperta cateriniana di fama internazionale".
MESS/TARGA:SANTA CATERINA/CAVALLINI VIS 20030428 (190)

PACE E MISERICORDIA SONO I DONI PASQUALI DI CRISTO PER NOI


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2003 (VIS). Oggi, Domenica della Divina Misericordia, al termine della Santa Messa celebrata in Piazza San Pietro per la proclamazione di sei nuovi Beati, prima di recitare il Regina Coeli, preghiera che sostituisce l'Angelus nel periodo pasquale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto alcune parole di saluto ai pellegrini venuti per le Beatificazioni.

Il Santo Padre ha detto: "Saluto (…) i Sacerdoti, le Religiose e i fedeli che animano il Centro di Spiritualità della Divina Misericordia, attivo ormai da dieci anni qui a Roma nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia".

"Gesù risorto incontra nel Cenacolo i discepoli" - ha affermato il Santo Padre - "e ad essi offre il dono pasquale della pace e della misericordia. Ben si comprende, meditando l'odierna pagina evangelica, come la vera pace scaturisca da un cuore riconciliato, che abbia sperimentato la gioia del perdono e sia perciò pronto a perdonare. La Chiesa, raccolta anche oggi spiritualmente in preghiera nel Cenacolo, presenta al suo Signore le gioie e le speranze, i dolori e le angosce del mondo intero. Ed egli offre come rimedio efficace la 'Divina Misericordia', chiedendo ai suoi ministri di farsi di essa strumenti generosi e fedeli".

Il Papa ha concluso i suoi saluti affidando: "a Maria in modo speciale le Chiese d'Oriente che celebrano in questa domenica la Pasqua di risurrezione".
ANG/DIVINA MISERICORDIA/… VIS 20030428 (240)

LA MISERICORDIA DIVINA SI MANIFESTA NEI SEI NUOVI BEATI


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2003 (VIS). Oggi, Seconda Domenica di Pasqua "de divina Misericordia", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati sei Servi di Dio italiani, affermando che: "In ciascuno di essi, in maniera diversa, si è manifestata la tenera e sorprendente misericordia del Signore".

Nell'omelia il Santo Padre ha detto che il Beato Giacomo Alberione, (1884-1971), Sacerdote, Fondatore della Famiglia Paolina, "intuì la necessità di far conoscere Gesù Cristo, Via Verità e Vita, 'agli uomini del nostro tempo con i mezzi del nostro tempo' - come amava dire - (…) Possano i suoi figli e le sue figlie spirituali mantenere inalterato lo spirito delle origini, per corrispondere in modo adeguato alle esigenze dell'evangelizzazione nel mondo di oggi".

Parlando del Sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, il Beato Marco d'Aviano, (1631-1699), il Santo Padre ha sottolineato che "Questo contemplativo itinerante per le strade dell'Europa fu al centro di un vasto rinnovamento spirituale grazie ad una coraggiosa predicazione accompagnata da numerosi prodigi". Il nuovo Beato, ricorda al continente europeo, ha detto ancora il Papa, che "la sua unità sarà più salda se basata sulle comuni radici cristiane".

"Sorprendente" - ha proseguito il Pontefice - "è quanto Iddio ha compiuto attraverso Maria Cristina Brando", (1856-1906), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato. "La sua è una spiritualità eucaristica ed espiatrice, che si articola in due linee come 'due rami che partono dallo stesso tronco': l'amore di Dio e quello del prossimo".

Della Beata Eugenia Ravasco, (1845-1900), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, il Santo Padre ha detto che essa fu: "Protesa interamente a diffondere l'amore ai Cuori di Cristo e di Maria (…). Contemplando questi due Cuori, Ella si appassionò al servizio del prossimo e consumò la vita con letizia per i giovani e i poveri. Seppe aprirsi con lungimiranza alle urgenze missionarie, con una speciale sollecitudine per i 'lontani' dalla Chiesa".

"Straordinario fu il suo modo di essere fedele in ogni circostanza sino all'ultimo respiro alla volontà di Dio" - ha detto il Papa riferendosi alla Beata Maria Domenica Mantovani (1862-1934), Vergine, Cofondatrice dell'Istituto Piccole Suore della Sacra Famiglia, "dal quale si sentiva amata e chiamata. Che bell'esempio di santità per ogni credente!".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia ricordando che la Beata Giulia Salzano (1846-1929), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore, "fu un'apostola della nuova evangelizzazione, nella quale unì l'azione apostolica alla preghiera, offerta senza sosta specialmente per la conversione delle persone 'indifferenti'. Questa nuova Beata ci incoraggia a perseverare nella fede e a non perdere mai la fiducia in Dio".
HML/BEATIFICAZIONI/… VIS 20030428 (460)

APPELLO DEL PAPA AL PRESIDENTE CUBANO CLEMENZA DISSIDENTI


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha lanciato oggi un appello al Presidente del Consiglio di Stato e del Governo della Repubblica di Cuba, Fidel Castro, mediante una lettera redatta dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, in cui chiede un gesto di clemenza per le condanne inflitte ad un gruppo di dissidenti cubani.

La Lettera ed un testo introduttivo, che di seguito riportiamo per intero, sono stati resi pubblici oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede:

"Appresa la notizia delle pesanti condanne inflitte ad un significativo gruppo di dissidenti cubani, fra cui tre condanne a morte, il Santo Padre ha incaricato il Segretario di Stato, il Cardinale Angelo Sodano, di esprimere al Presidente della Repubblica di Cuba, Fidel Castro, il Suo profondo dolore per tale dura sentenza".
"Nella lettera, che siamo stati autorizzati a rendere pubblica, il Segretario di Stato, esprime la profonda pena del Papa Giovanni Paolo II per le tre condanne a morte e il 'profondo dolore' del Sommo Pontefice per le 'pene comminate a numerosi cittadini cubani', chiedendo, infine, al Presidente della Repubblica di Cuba un 'significativo gesto di clemenza per i condannati'".

Ecco il testo della Lettera del Cardinale Sodano:

"Egregio Presidente,

"con l'approssimarsi della Santa Pasqua, sono lieto, in primo luogo, di esprimere i miei migliori auguri a Lei e a tutta la Nazione Cubana".

"Inoltre, compio l'importante incarico di comunicarLe che il Santo Padre è rimasto profondamente afflitto dall'apprendere delle dure condanne comminate recentemente a numerosi cittadini cubani ed anche di alcune condanne alla pena capitale".

"Di fronte a questi fatti, Sua Santità mi ha incaricato di chiedere a Sua Eccellenza di considerare un significativo gesto di clemenza in favore dei condannati a morte, con la certezza che tale atto contribuirà a creare un clima di maggiore distensione a beneficio del diletto popolo cubano".

"Sono sicuro che lei condivida con me la convinzione che solo un incontro sincero e costruttivo fra i cittadini e l'autorità civile possa garantire la promozione di uno stato moderno e democratico in una Cuba più unita e fraterna".

"Profitto di questa circostanza per rinnovarLe, Signor Presidente, i sentimenti della mia più alta e distinta considerazione".
GPII-APPELLO/CUBA:CASTRO/SODANO VIS 20030428 (370)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Angelo Comastri, Prelato di Loreto (Italia) e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano e Seguito.

- Il Vescovo Wilton Daniel Gregory, di Belleville (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America con il Vescovo William Stephen Skylstad, di Spokane, Vice-Presidente, il Monsignore William P. Fay, Segretario Generale e Suor Lourdes Sheehan, R.S.M., Segretario Generale Associato della medesima Conferenza Episcopale.

Sabato 26 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giuseppe Leanza, Nunzio Apostolico in Bulgaria.

- La Signora Nina Kovalska, Ambasciatrice di Ucraina in Visita di congedo.

- La Signora Blanca Elida Zuccolillo de Rodriguez Alcalá, Ambasciatrice del Paraguay in Visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20030428 (140)

IL SANTO PADRE AI PELLEGRINI VENUTI PER LE BEATIFICAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza i pellegrini che hanno partecipato ieri mattina alla Celebrazione Eucaristica per la Beatificazione dei Servi di Dio Giacomo Alberione, Marco d'Aviano, Maria Cristiana Brando, Eugenia Ravasco, Maria Domenica Mantovani e Giulia Salzano.

Ricordando alcuni aspetti della vita dei nuovi Beati, il Papa ha affermato che Don Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina, "non soltanto aprì all'evangelizzazione i moderni 'pulpiti' della comunicazione sociale, ma concepì la sua opera come un'azione organica all'interno della Chiesa e al suo servizio".

Il Santo Padre ha auspicato che il Beato D'Aviano, Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, "protegga l'Europa, perché possa costruire la sua unità non trascurando le comuni radici cristiane".

Rivolgendosi alle Figlie spirituali della Beata Maria Cristina Brando, il Papa ha auspicato che seguendo l'esempio della Fondatrice della Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato, esse seguano il suo programma di vita e di servizio ecclesiale, unendosi "a Cristo che si immola per l'umanità nell'Eucaristia, e" trasfondendo "poi il loro amore verso Dio nell'umile e quotidiano servizio ai fratelli bisognosi".

Della Beata Eugenia Ravasco, Fondatrice della Congregazione delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, il Santo Padre ha detto che "la nuova Beata si trasformò in apostola ardente e infaticabile, in educatrice zelante dei giovani in particolare delle ragazze, alle quali non ebbe timore di proporre mete alte di vita cristiana".

Riferendosi alla Beata Maria Domenica Mantovani, CoFondatrice dell'Istituto Piccole Suore della Sacra Famiglia, il Santo Padre ha esortato a "rispondere con prontezza alla voce di Dio, che chiama ogni battezzato a tendere alla santità nelle ordinarie circostanze della vita d'ogni giorno".

Il Papa ha concluso l'udienza auspicando che i Figli e le Figlie spirituali della Beata Giulia Salzano, Fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore, continuino a "percorrere con gioia le orme da lei tracciate, pronte ad affrontare ogni sacrificio pur di portare a compimento la missione che Iddio vi affida".
AC/BEATIFICAZIONI/… VIS 20030428 (350)

LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE REPUBBLICA CECA


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano il nuovo Ambasciatore delle Repubblica Ceca presso la Santa Sede, Signor Pavel Jajtner, in occasione delle Presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa, esprimendosi in inglese, ha ricordato che "i rapporti diplomatici della Chiesa sono parte della sua missione di servizio alla famiglia umana. Mentre la missione è eminentemente spirituale e perciò distinta dall'ordine politico, il suo sentito desiderio di promuovere proficui rapporti con la società civile deriva dalla sua lunga esperienza nel cercare di applicare i valori universali pertinenti la verità e l'amore alla ampia varietà di culture e nazioni che costituiscono il nostro mondo. Infatti è precisamente il compito di promuovere la comprensione della dignità della persona umana e la promozione della pace fra i popoli - condizioni essenziali per un autentico sviluppo degli individui e delle nazioni - che motiva l'attività diplomatica della Santa Sede".

Indicando "la libertà politica che il popolo ceco attualmente gode" - il Santo Padre ha aggiunto che: "La storia ci insegna che il cammino dall'oppressione alla libertà è arduo, spesso segnato dalle lusinghe di false forme di libertà e di superficiali promesse di speranza. Mentre lo sviluppo economico e la derivante trasformazione sociale hanno avuto effetti positivi su numerosi abitanti nel vostro paese, i membri più deboli della società, particolarmente i poveri, gli emarginati, i malati e gli anziani, devono essere salvaguardati".

"L'autentico sviluppo non può mai essere raggiunto solo attraverso mezzi economici" - ha continuato il Pontefice. - "Infatti il fenomeno noto con il nome di 'idolatria del mercato' - conseguenza della cosiddetta 'civiltà dei consumi' - tende a ridurre gli individui a cose e a subordinare l'essere all'avere. Questo fenomeno avvilisce seriamente la dignità della persona umana e rende, nella migliore delle ipotesi, la promozione della solidarietà umana difficile. Invece il riconoscimento della natura spirituale della persona umana e un rinnovato apprezzamento del carattere morale dello sviluppo sociale ed economico, devono essere considerati requisiti imprescindibili della trasformazione della società in una autentica civiltà dell'amore".

Il Santo Padre ha osservato che mentre il mondo entra nel terzo millennio, le nazioni, gli individui e i gruppi in Europa riflettono sul "ruolo fondamentale e determinante del cristianesimo nelle loro culture particolari. Infatti Lei ha ricordato che le verità e i valori del cristianesimo sono stati a lungo il fondamento della vera struttura della società europea, ed hanno dato forma alle sue istituzioni civiche e politiche". Il Papa ha quindi sottolineato l'importanza dell'insegnamento cristiano che "vigorosamente afferma e difende la fonte della dignità della persona umana e il suo posto nel disegno di Dio".

"In questo contesto" - ha affermato il Santo Padre - "non possiamo non preoccuparci che l'eclissi del senso di Dio risulti in un'eclissi del senso dell'uomo e della sublime meraviglia della vita alla quale è chiamato. Mentre le tragiche calamità della guerra e della dittatura continuano a sfigurare violentemente il piano di amore di Dio per l'umanità, anche le più sottili usurpazioni del crescente materialismo, utilitarismo ed emarginazione della fede gradualmente minano la vera natura della vita come dono di Dio. Mentre le nazioni d'Europa vanno verso una nuova configurazione, il desiderio di rispondere alle sfide dell'ordine mondiale che cambia, devono essere informati della perenne proclamazione della Chiesa della verità che rende i popoli liberi e rende le istituzioni culturali e civili capaci di compiere autentici progressi".
CD/CREDENZIALI/REPUBBLICA CECA:JAJTNER VIS 20030428 (580)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Pontificio Consiglio della Cultura il Cardinale Julius Riyadi Darmaatmadja, Arcivescovo di Giacarta (Indonesia) ed il Cardinale Juan Sandoval Íñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico).

Sabato 26 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Suo Inviato Speciale alla cerimonia di traslazione delle reliquie del Beato Vescovo Teodor Romzha, che avrà luogo a Uzhorod (Ucraina), il 28 giugno 2003.

- L'Arcivescovo Adriano Bernardini, finora Nunzio Apostolico in Thailandia, in Singapore ed in Cambogia e Delegato Apostolico in Myanmar, in Laos, in Malaysia e in Brunei, Nunzio Apostolico in Argentina.

- Il Vescovo Ngô Quang Kiêt, di Lang Són et Cao Bang, Amministratore Apostolico "Sede plena" dell'Arcidiocesi di Hà Nôi (superficie: 7.000; popolazione: 6.000.000; cattolici: 305.000; sacerdoti: 49; religiosi: 325), Vietnam.
NA:NN/…/… VIS 20030428 (160)

venerdì 25 aprile 2003

GIORNATA CELEBRATIVA DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2003 (VIS). La Pontificia Commissione Biblica terrà la Sessione Plenaria annuale, dal 28 aprile al 2 maggio prossimo, presso la 'Domus Sanctae Marthae' in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Commissione. Il Padre Klemens Stock, S.J., dirigerà i lavori e il tema della riunione sarà il rapporto tra Bibbia e morale.

Venerdì 2 maggio è prevista una celebrazione per ricordare il centesimo anniversario di fondazione della Commissione Biblica. Per commemorarne l'anniversario, la terza ed ultima relazione di quel giorno sarà presentata dal Cardinale Ratzinger sul tema "Magistero della Chiesa ed esegesi. La loro relazione alla luce dei 100 anni della Pontificia Commissione Biblica".

La Pontificia Commissione Biblica si compone di 19 membri, oltre il Cardinale Ratzinger, Presidente della Commissione, il Padre Stock, Segretario ed il Padre Alessandro Belano F.D.P., Segretario Tecnico della medesima Commissione.

Con la Lettera Apostolica "Vigliantiae studiique" del 30 ottobre 1902, Papa Leone XIII istituì la Pontificia Commissione per gli Studi Biblici con il compito di promuovere il progresso degli studi biblici e curarne l'immunità da errori. Il 23 febbraio 1904, Papa San Pio X concesse alla Commissione la facoltà di conferire gradi accademici in materia biblica. Nel 1924 e 1931, Papa Pio XI equiparò i gradi accademici conferiti dalla Commissione a quelli conferiti dagli Atenei Pontifici. Nel 1942, Papa Pio XII permise che si dividesse la materia della licenza, concedendo che, dopo il primo esame, si conferisse il baccellierato.

Il 27 giugno 1971, con Motu Proprio "Sedula cura", Papa Paolo VI riorganizzò completamente la Pontificia Commissione Biblica, collegandola alla Congregazione per la Dottrina della Fede, il cui Prefetto è ex officio anche Presidente della Commissione.
…/ANNIVERSARIO COMMISSIONE BIBLICA/… VIS 20030425 (300)

INTERVENTO ARCIVESCOVO FOLEY SU DON GIACOMO ALBERIONE


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, presso il Centro Conferenze della Chiesa di Gesù Maestro a Roma, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, interverrà ad una tavola rotonda sul tema: "Don Giacomo Alberione: 'Tutto il Cristo a tutto l'uomo con tutti i mezzi'". Don Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina, sarà proclamato Beato domenica prossima dal Santo Padre Giovanni Paolo II.

La tavola rotonda fa parte di una settimana di celebrazioni per la Beatificazione del Servo di Dio Giacomo Alberione (1884-1971).

Don Alberione dà inizio alla "Famiglia Paolina" nel 1914 con la fondazione della Pia Società San Paolo, seguita un anno dopo dalla fondazione della Congregazione delle Figlie di San Paolo. Nel 1923, Don Alberione viene colpito da una grave malattia, ma si riprende miracolosamente e nel 1924 dà inizio alla seconda congregazione femminile: le Pie Discepole del Divin Maestro. Nel 1938 don Alberione fonda la terza Congregazione femminile: le Suore di Gesù Buon Pastore o "Pastorelle". La "Famiglia Paolina" si completa fra il 1957 e il 1960, con la fondazione della quarta congregazione femminile, l'Istituto Regina Apostolorum per le vocazioni (Suore Apostoline).

Il futuro Beato promuove la stampa di numerose riviste settimanali e mensili, fra cui "Famiglia Cristiana". Pensa anche ai ragazzi e per loro fa pubblicare "Il Giornalino".

Promuove anche la costruzione del grande tempio a San Paolo in Alba, a cui seguiranno i due templi a Gesù Maestro (Alba e Roma) e il Santuario alla Regina degli Apostoli (Roma). Negli anni 1962-1965 partecipa quotidianamente alle sessioni del Concilio Vaticano II.
CON-CS/ALBERIONE:FAMIGLIA PAOLINA/FOLEY VIS 20030425 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Ricardo Antonio Tobón Restrepo, finora Segretario locale della Nunziatura Apostolica in Colombia, Vescovo di Sonsón-Rionegro (superficie: 7.300; popolazione: 735.000; cattolici: 698.000; sacerdoti: 226; religiosi: 718), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Ituango (Colombia) nel 1951 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Tierradentro (Colombia) presentata dal Vescovo Jorge García Isaza, C.M., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Cristián Contreras Villarreol, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Santiago de Chile (Cile), Vescovo Ausiliare della medesima Arcidiocesi (superficie: 9.132; popolazione: 5.219.199; cattolici: 3.862.207; sacerdoti: 799; religiosi: 4.009; diaconi permanenti: 166). Il Vescovo eletto è nato a Santiago de Chile nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

- Ha nominato il Monsignore Dominic Dinh Mai Luong, Parroco della Parrocchia di "Mary Queen of Vietnam" a New Orleans (Stati Uniti d'America), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Orange in California (superficie: 2.025; popolazione: 2.846.289; cattolici: 1.110.508; sacerdoti: 273; religiosi: 484; diaconi permanenti: 59), Stati Uniti d'America Il Vescovo eletto è nato a Minh Cuong (Vietnam) nel 1940 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20030425 (200)

giovedì 24 aprile 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Vescovo Frantisek Tondra, di Spis (Slovacchia).
AP/…/… VIS 20030424 (30)

BEATIFICAZIONE DI SEI SERVI DI DIO DOMENICA PROSSIMA


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2003 (VIS). Domenica 27 aprile, Domenica della Divina Misericordia, alle ore 10:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e proclamerà Beati sei Servi di Dio:

I nomi dei futuri Beati sono: Giacomo Alberione, Presbitero, Fondatore della Famiglia Paolina; Marco D'Aviano, Presbitero dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini; Maria Cristina Brando, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato; Eugenia Ravasco, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria; Maria Domenica Mantovani, Vergine, Cofondatrice dell'Istituto Piccole Suore della Sacra Famiglia; Giulia Salzano, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore.
OCL/BEATIFICAZIONI/… VIS 20030424 (120)

IL PAPA PRESIEDE LE ESEQUIE DEL CARDINALE SABATTANI


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2003 (VIS). Questa mattina alle 10:30 nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la liturgia delle esequie del Cardinale Aurelio Sabattani, scomparso Sabato Santo 19 aprile, all'età di 90 anni. Negli anni trascorsi al servizio della Santa Sede, il defunto Porporato ha ricoperto gli incarichi di Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana e Presidente della Fabbrica di San Pietro.

Nell'omelia, il Papa ha fatto riferimento alla pagina evangelica delle Beatitudini: "Beati! Gesù proclama beati coloro che lo hanno seguito giorno dopo giorno, andando controcorrente rispetto alla logica del mondo. In questa schiera di suoi fedeli discepoli ci pare che, pur nei limiti d'ogni umana esistenza, si collochi anche questo nostro fratello, che ha reso un molteplice e generoso servizio alla chiesa".

Il Santo Padre ha affermato che "la nostra dimora definitiva e la nostra 'ricompensa', come ricorda Gesù nel Vangelo, non sono su questa terra, ma nei cieli. Ne era ben consapevole il compianto Cardinale che nel testamento spirituale raccomanda ai suoi cari di 'vivere nella fede e nella grazia di Dio, unica cosa che ha valore definitivo'. In effetti, egli ben sapeva che, proprio conformando la propria volontà a quella di Cristo, specialmente nei momenti difficili e sofferti della vita, il credente diviene degno delle beatitudini evangeliche".

Il Papa ha proseguito, indicando che il Cardinale Sabattani, "riconoscendo di essere stato ricolmato da Dio di continui e singolari benefici, si è presentato ora al suo giudizio, dopo aver egli stesso esercitato l'ufficio di giudice entro la Chiesa. Si è presentato con serena fiducia, come egli dichiara, nella consapevolezza di essere stato mosso sempre dal desiderio di servire Cristo e la Chiesa".

Dopo aver ricordato gli ultimi anni del Cardinale, "segnati da non poche sofferenze", il Papa ha passato in rassegna la sua lunga vita di fedele servizio alla Chiesa.
HML/ESEQUIE SABATTANI/… VIS 20030424 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio "Cor Unum" il Padre Massimo Cenci, P.I.M.E., Sotto-Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; il Monsignor Frank J. Dewane, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Sacerdote Salvador López Mora della "Caritas" del Messico; il Sacerdote Michael Yeung della "Caritas" di Hong Kong; e il Signor José Sánchez Faba, Presidente della "Caritas" della Spagna.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Esarcato Apostolico per i cattolici di rito bizantino residenti nella Repubblica Ceca, presentata da S.E.R. Mons. Ivan Lajavinec, in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, ed ha nominato Esarca Apostolico del medesimo Esarcato il Sacerdote Ladislaz Hucko, finora Padre Spirituale del Seminario Maggiore di Kosice (Slovacchia). Il Vescovo eletto è nato a Presov (Slovacchia) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996.
NA:NER:RE/…/… VIS 20030424 (160)

mercoledì 23 aprile 2003

GIOVEDÌ SANTO: MESSA DEL CRISMA E DELLA CENA DEL SIGNORE


CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2003 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, Giovedì Santo, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Santa Messa Crismale. Hanno concelebrato con il Santo Padre, Cardinali, Vescovi e Presbiteri presenti a Roma. Dopo la rinnovazione delle promesse sacerdotali, sono stati benedetti l'olio dei catecumeni, degli infermi e il crisma.

Nell'omelia, il Santo Padre ha confermato che nell'Eucaristia "si rende presente ed efficace il mistero di Cristo unico e sommo Sacerdote della nuova ed eterna Alleanza".

Il Santo Padre ha esortato i sacerdoti affinché "non si spenga in noi l'entusiasmo spirituale dell'Ordinazione presbiterale". Ai fedeli ha detto di pregare "per i sacerdoti perché siano attenti dispensatori dei doni della grazia divina, in modo speciale della misericordia di Dio nel sacramento della Confessione e del Pane di vita nell'Eucaristia, vivo memoriale della morte e risurrezione di Cristo".

"Per sottolineare l'attualità del grande memoriale della redenzione, nella Messa 'in Cena Domini', firmerò l'Enciclica dal titolo: 'Ecclesia de Eucharistia', che ho voluto indirizzare in special modo a voi, cari Sacerdoti, in luogo della consueta Lettera del Giovedì santo. Accoglietela come un dono particolare in occasione del 25° anno del mio ministero petrino e fatela conoscere alle anime affidate alle vostre cure pastorali".

Alle ore 17.30 nella Basilica di San Pietro, Giovanni Paolo II ha presieduto la concelebrazione della Santa Messa nella Cena del Signore, durante la quale ha firmato l'Enciclica 'Ecclesia de Eucharistia'. Il Cardinale Ratzinger e il Cardinale Sodano hanno lavato i piedi a 12 sacerdoti. Al momento della presentazione dei doni è stata affidata al Papa un'offerta destinata alle popolazioni colpite dalla guerra in Iraq.

Il Papa ha sottolineato che "la lavanda dei piedi e il sacramento dell'Eucaristia sono due manifestazioni di uno stesso mistero d'amore affidato ai discepoli, 'perché - dice Gesù - come ho fatto io, facciate anche voi'".

"Mistero veramente grande è l'Eucaristia! Mistero 'incomprensibile' per la ragione umana, ma così luminoso per gli occhi della fede! La Mensa del Signore nella semplicità dei simboli eucaristici - il pane e il vino condivisi - si rivela anche quale mensa della concreta fratellanza. Il messaggio che da essa promana è troppo chiaro perché lo si possa ignorare: quanti prendono parte alla Concelebrazione eucaristica non possono restare insensibili di fronte alle attese dei poveri e dei bisognosi".

"Proprio in questa prospettiva desidero che le offerte raccolte durante questa Celebrazione vadano ad alleviare le urgenti necessità di quanti soffrono in Iraq per le conseguenze della guerra. Un cuore che ha sperimentato l'amore del Signore si apre spontaneamente alla carità verso i fratelli".

Giovanni Paolo II ha concluso con l'affermazione che l'Eucaristia "è dono grande per la Chiesa e per il mondo. Proprio perché sia riservata sempre più profonda attenzione al sacramento dell'Eucaristia, ho voluto offrire all'intera Comunità dei credenti un'Enciclica, il cui tema focale è il Mistero eucaristico".
JPII-SETTIMANA SANTA/GIOVEDÌ SANTO/… VIS 20030423 (490)

TELEGRAMMA PER LA MORTE DEL CARDINALE AURELIO SABATTANI


CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire alla Signora Teresa Sabattani, sorella del Cardinale Aurelio Sabattani, scomparso questa mattina nella sua casa in Vaticano, all'età di 90 anni. Il Cardinale Sabattani era Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Arciprete emerito della Patriarcale Basilica Vaticana e Vicario Generale emerito per la Città del Vaticano:

"Nell'apprendere la triste notizia della scomparsa del suo caro fratello Cardinale Aurelio Sabattani desidero esprimere a lei a ai familiari la mia viva partecipazione al lutto che colpisce quanti conobbero e stimarono il compianto Porporato, insigne giurista, per tanti anni solerte collaboratore della Santa Sede, in particolare nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e come Arciprete della Patriarcale Basilica di San Pietro, rendendo ovunque una apprezzata testimonianza di fervoroso zelo sacerdotale e di fedeltà al Vangelo. Mentre elevo fervide preghiere al Signore Gesù affinché auspice la Vergine Maria voglia donare al defunto Cardinale il premio eterno promesso ai suoi fedeli discepoli, invio di cuore a lei e a quanti ne piangono la dipartita, una speciale confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/MORTE SABATTANI/… VIS 20030423 (200)
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