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giovedì 16 ottobre 2003

CONVENZIONE SICUREZZA SOCIALE SANTA SEDE E ITALIA


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2003 (VIS). Ieri, alle 11:00, nella sede del Ministero degli Affari Esteri italiano a Roma, l'Arcivescovo Jean-Louis Tauran e l'Onorevole Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri, hanno proceduto allo scambio degli strumenti di ratifica della Convenzione di Sicurezza Sociale fra la Santa Sede e la Repubblica Italiana, firmata in Vaticano il 16 giugno 2000.

Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico nel tardo pomeriggio di ieri, "Nel corso della conversazione che ha preceduto l'atto, Sua Eccellenza Monsignor Tauran e l'Onorevole Frattini hanno rilevato la proficua collaborazione esistente fra la Santa Sede e l'Italia sia per quanto riguarda i rapporti bilaterali sia in riferimento alle problematiche internazionali".
…/SICUREZZA SOCIALE/TAURAN:FRATTINI VIS 20031016 (120)

ESORTAZIONE APOSTOLICA POST-SINODALE "PASTORES GREGIS"


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica l'Esortazione Apostolica Post-Sinodale di Giovanni Paolo II "Pastores Gregis", a conclusione della Decima Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, tenutosi in Vaticano dal 30 settembre al 27 ottobre 2001, sul tema: "Il Vescovo: Servitore del Vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo".

Questa mattina, alle 11:00, in presenza del Collegio Cardinalizio e dei Membri della Curia Romana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha firmato il Documento nell'Aula Paolo VI.

Il Documento, di 194 pagine, consta di una Introduzione, sette Capitoli ed una Conclusione.

L'Introduzione si compone di quattro sezioni: "La Decima Assemblea del Sinodo dei Vescovi"; "Una speranza fondata su Cristo"; "La Speranza nel fallimento delle speranze"; "Servi del Vangelo per la speranza del mondo".

Il Capitolo Primo s'intitola: "Mistero e Ministero del Vescovo" e si compone di cinque parti: "… e ne scelse Dodici" (Lc 6, 13); "Il fondamento trinitario del ministero episcopale"; "Carattere collegiale del ministero episcopale"; "Indole missionaria e unitarietà del ministero episcopale"; "… chiamò a sé quelli che egli volle" (Mc 3, 13).

Il Capitolo Secondo, intitolato "La vita spirituale del Vescovo" è suddiviso in quindici sezioni: "Ne costituì Dodici che stessero con lui" (Mc 3, 14); "Vocazione alla santità nella Chiesa del nostro tempo"; "Il cammino spirituale del Vescovo"; "Maria, Madre della speranza e maestra di vita spirituale"; "Affidarsi alla Parola"; "Nutrirsi dell'Eucaristia"; "La preghiera e la Liturgia delle Ore"; "La via dei consigli evangelici e delle beatitudini"; "La virtù dell'obbedienza"; "Lo spirito e la prassi della povertà nel Vescovo"; "Con la castità al servizio di una Chiesa che riflette la purezza di Cristo"; "Animatore di una spiritualità di comunione e di missione"; "Un cammino che procede nel quotidiano"; "La formazione permanente del Vescovo"; "L'esempio dei santi Vescovi".

Il Capitolo Terzo, intitolato "Maestro della Fede e Araldo della Parola", si compone di sei parti: "Andate in tutto il mondo, predicate il Vangelo", (Mc 16, 15); "Cristo nel cuore del Vangelo e dell'uomo"; "Il Vescovo, uditore e custode della Parola"; "Il servizio autentico e autorevole della Parola"; "Il ministero episcopale per l'inculturazione del Vangelo"; "Predicare con la parola e con l'esempio".

"Ministro della Grazia del Supremo Sacerdozio" è il titolo del Capitolo Quarto, suddiviso in dieci sezioni: "Santificati in Gesù Cristo, chiamati ad essere santi", (1 Cor 1, 2); "Fonte e culmine della vita della Chiesa particolare"; "L'importanza della chiesa cattedrale"; "Il Vescovo, moderatore della Liturgia come pedagogia della fede"; "La centralità del Giorno del Signore e dell'anno liturgico"; "Il Vescovo, ministro della Celebrazione eucaristica"; "Il Vescovo, responsabile dell'iniziazione cristiana"; "La responsabilità del Vescovo nella disciplina penitenziale"; "L'attenzione alla pietà popolare"; "La promozione della santità per tutti i fedeli".

Il Capitolo Quinto s'intitola: "Il Governo Pastorale del Vescovo" e si compone di tredici sezioni: "Vi ho dato l'esempio" (Gv 13, 15); "L'autorità di servizio pastorale del Vescovo; "Stile pastorale di governo e comunione diocesana"; "Le articolazioni della Chiesa particolare"; "La visita pastorale"; "Il Vescovo con il suo presbiterio"; "La formazione dei candidati al presbiterio"; "Il Vescovo e i diaconi permanenti; "La premura del Vescovo verso le persone di vita consacrata"; "I fedeli laici nella cura pastorale del Vescovo"; "La sollecitudine del Vescovo verso la famiglia"; "I giovani, una priorità pastorale in vista del futuro"; "La pastorale vocazionale".

Il Capitolo Sesto, intitolato: "Nella Comunione delle Chiese", si compone di undici sezioni: "La preoccupazione per tutte le Chiese" (2 Cor 11,28); "Il Vescovo diocesano in relazione alla suprema autorità"; "Le visite 'ad limina Apostolorum'"; "Il Sinodo dei Vescovi"; "La comunione tra i Vescovi e tra le Chiese a livello locale"; "Le Chiese cattoliche orientali"; "Le Chiese patriarcali e il loro Sinodo"; "L'organizzazione metropolitana e delle Provincie ecclesiastiche"; "Le Conferenze episcopali"; "L'unità della Chiesa e il dialogo ecumenico"; "La missionarietà del ministero episcopale".

Giovanni Paolo II ha dedicato il Capitolo Settimo, al tema: "Il Vescovo di fronte alle sfide attuali", suddiviso in sette sezioni: "Abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!" (Gv 16,33); "Il Vescovo operatore di giustizia e pace"; "Il dialogo interreligioso, soprattutto a favore della pace nel mondo"; "La vita civile, sociale ed economica"; "Il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia del creato"; "Il ministero del Vescovo riguardo alla salute"; "La cura pastorale del Vescovo verso i migranti".
EXOR/PASTORES GREGIS/… VIS 20031016 (710)

FIRMA DELL'ESORTAZIONE APOSTOLICA "PASTORES GREGIS"


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2003 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, nell'Aula Paolo VI, in presenza del Collegio Cardinalizio e dei Membri della Curia Romana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha proceduto alla firma dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Pastores Gregis". Inoltre, ieri ha avuto inizio un Convegno per il XXV di Pontificato promosso dal Collegio Cardinalizio, che si concluderà sabato 18 ottobre.

All'ingresso del Papa nell'Aula Paolo VI, il Coro della Cappella Sistina ha intonato: "Tu es Petrus", di Pier Luigi da Palestrina. Erano presenti il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; i Presidenti Delegati: Cardinale Giovanni Battiste Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi; Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio); Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India); i Relatori Generali: Cardinale Edward Egan, Arcivescovo di New York (Stati Uniti d'America); Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina); e il Segretario Speciale Vescovo Marcello Semeraro, di Oria (Italia).

Dopo l'introduzione del Cardinale Jan Pieter Schotte, il Santo Padre ha firmato l'Esortazione Apostolica, mentre il Coro della Cappella Sistina ha eseguito "Alma Redemptoris Mater" di Monsignor Giuseppe Liberto, a cui ha fatto seguito il discorso pronunciato dal Santo Padre.

Il Papa, rivolgendosi ai Cardinali e ai Fratelli nell'Episcopato, ha affermato che nel Documento: "I Padri Sinodali hanno richiamato la grande importanza del servizio episcopale per la vita del Popolo di Dio. Si sono soffermati a lungo sulla natura collegiale dell'Episcopato; hanno sottolineato come le funzioni di insegnare, santificare e governare debbano essere esercitate nella comunione gerarchica e nella fraterna unità con il Capo e con gli altri membri del Collegio episcopale".

Riferendosi alle caratteristiche del ministero episcopale, il Santo Padre ha sottolineato lo spirito con cui "il Vescovo è chiamato a svolgere nella Chiesa il suo servizio: conoscenza del gregge, amore per tutti e attenzione ad ogni persona, misericordia e ricerca della pecorella smarrita. (…) Egli è chiamato ad essere padre, maestro, amico e fratello di ogni uomo sull'esempio di Cristo. Percorrendo fedelmente questa via, potrà giungere alla santità, una santità che dovrà crescere non accanto al ministero, ma attraverso il ministero stesso".

"In quanto araldo della divina Parola, maestro e dottore della fede" - ha proseguito il Pontefice - "il Vescovo ha il compito di insegnare con franchezza apostolica la fede cristiana, riproponendola in modo autentico. Quale guida del popolo cristiano (…) il Vescovo dovrà preoccuparsi di promuovere la partecipazione di tutti i fedeli all'edificazione della Chiesa. (…) Sarà profeta di giustizia e di pace, difensore dei diritti dei piccoli e degli esclusi. Proclamerà a tutti il Vangelo della vita, della verità e dell'amore. Avrà uno sguardo di predilezione verso la moltitudine di poveri che popola la terra. (…) Memore dell'anelito di Cristo "ut omnes unum sini', egli sosterrà innanzitutto il cammino ecumenico" e "si farà inoltre promotore del dialogo interreligioso".

Il Santo Padre ha detto ancora: "L'ufficio a cui siamo chiamati è difficile e grave. Dove troveremo la forza per adempierlo secondo i voleri di Cristo? Indubbiamente soltanto in Lui. Essere Pastori del suo gregge è oggi particolarmente faticoso ed esigente. Dobbiamo però avere fiducia 'contra spem in spem'. Cristo cammina con noi e ci sostiene con la sua grazia".

Al termine del discorso, mentre il Coro intonava il "Cantate Domino", il Papa ha consegnato una copia dell'Esortazione Apostolica ai Cardinali presenti, ai Relatori Generali ed a cinque Presuli in rappresentanza dei cinque continenti. La cerimonia si è conclusa con il canto del Pater Noster e con la Benedizione Apostolica.
AC/ESORTAZIONE APOSTOLICA/… VIS 20031016 (580)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Rouen (Francia), presentata dall'Arcivescovo Joseph Duval, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/DUVAL VIS 20031016 (40)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto nel pomeriggio di ieri in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, in Visita "ad limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Patrick Altham Kelly, di Liverpool, con gli Ausiliari, Vescovo Vincent Malone and Vescovo Thomas Anthony Williams.

- Il Vescovo Ambrose Griffiths, O.S.B., di Hexham e Newcastle.

- Il Vescovo Patrick O'Donoghue, di Lancaster.

- Il Vescovo David Every Konstant, di Leeds, con il Coadiutore Vescovo Arthur Roche.
AP/…/… VIS 20031016 (90)

25 ANNI PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II: 4° PIÙ LUNGO STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2003 (VIS). Alle ore 16:45 del 14 ottobre 1978, dieci giorni dopo il funerale di Papa Giovanni Paolo I, 110 Cardinali elettori, assistiti da 88 conclavisti, entrarono in conclave, in isolamento dal mondo, per eleggere il suo Successore.

Alle ore 18:18 del 16 ottobre, apparve la fumata bianca al piccolo camino della Cappella Sistina, che indicava l'avvenuta elezione da parte dei Cardinali elettori del nuovo Pontefice Romano. Ventisette minuti più tardi, il Cardinale Pericle Felici apparve al loggione centrale della Basilica vaticana per annunciare l'elezione di Papa Giovanni Paolo II alla Sede di Pietro con le parole: "Annuntio vobis gaudium magnum Habemus Papam Carolum Wojtyla, qui sibi nomen imposuit Ioannem Paulum II".

Alle ore 19:15 il nuovo Pontefice, indossando la tradizionale tonaca papale bianca, apparve al medesimo balcone e pronunciò in italiano le parole ora familiari a milioni di persone in tutto il mondo: "Sia lodato Gesù Cristo!"

"Carissimi fratelli e sorelle", continuò il Pontefice, "siamo ancora tutti addolorati per la morte del carissimo Papa Giovanni Paolo I. Ed ecco che gli Eminentissimi Cardinali hanno chiamato un nuovo Vescovo di Roma. Lo hanno chiamato da una Paese lontano… Lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana. Ho avuto paura nel ricevere questa nomina, ma l'ho fatto nello spirito dell'ubbidienza verso Nostro Signore e nella fiducia totale verso la sua Madre, la Madonna Santissima".

"Non so se posso bene spiegarmi nella vostra, nella nostra lingua italiana. Se mi sbaglio mi correggerete. E così mi presento a voi tutti, per confessare la nostra fede comune, la nostra speranza, la nostra fiducia nella Madre di Cristo e della Chiesa, ed anche per incominciare di nuovo su questa strada della storia e della Chiesa con l'aiuto di Dio e con l'aiuto degli uomini".

Giovanni Paolo II, Cardinale Karol Wojtyla, Arcivescovo di Cracovia, fu eletto 264° Papa al secondo scrutinio del secondo giorno del secondo conclave del 1978, cinque mesi dopo il suo 58° compleanno. Sei giorni più tardi, il 22 ottobre 1978, inaugurava solennemente il suo ministero pastorale.

Oggi, 16 ottobre 2003 è il 9.125 giorno del suo Pontificato, dall'inizio del suo ministero petrino, il 22 ottobre 1978.

Il Suo Pontificato è il quarto più lungo nella storia del papato. Il Pontificato più lungo fu quello di San Pietro (date sconosciute), seguito da quello di Papa Pio IX (1846-78): 31 anni, 7 mesi, 17 giorni) e quello del suo successore, Leone XIII (1878-1903: 25 anni, 4 mesi e 17 giorni).

Nei suoi 25 anni di Pontificato, Giovanni Paolo II ha convocato otto Concistori nel corso dei quali ha creato 201 Cardinali. Il 28 settembre ha annunciato la convocazione del Nono, per la creazione di 31 nuovi Cardinali, dei quali uno "in pectore". Il Nono Concistoro si terrà il 21 ottobre 2003, e porterà a 194 il numero dei Membri del Collegio Cardinalizio (non compreso il cardinale "in pectore"). Dei 194 Cardinali, 135 sono Cardinali elettori, non avendo ancora compiuto 80 anni. Il 21 ottobre prossimo, il numero di Cardinali creati dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei suoi 25 anni di Pontificato sarà di 232.

Dall'inizio del Suo Pontificato, il Santo Padre ha nominato 3.300 degli olte 4.200 Vescovi della Chiesa nel mondo ed ha incontrato ciascuno di essi alcune volte nel corso degli anni, in particolare in occasione della quinquennale Visita "ad limina Apostolorum".

Giovanni Paolo II ha redatto 14 Lettere Encicliche, 14 Esortazioni Apostoliche, 11 Costituzioni Apostoliche, 42 Lettere e 28 Motu proprio, oltre le centinaia di Messaggi e Lettere. In preparazione al Giubileo dell'Anno 2000 Giovanni Paolo II ha scritto la Lettera Apostolica "Tertio Millennio Adveniente", datata 10 novembre 1994 e pubblicata quattro giorni dopo. Il Papa ha anche creato il Comitato per il Grande Giubileo dell'Anno 2000.

L'ottantatreenne Karol Wojtyla ha presieduto più di 15 Sinodi dei Vescovi: sei Sinodi Ordinari (1980, 1983, 1987, 1990, 1994, 2001), un Sinodo Straordinario (1985) ed otto Sinodi Speciali (1980, 1991, 1994, 1995, 1997, due nel 1998, 1999).

Nei 25 anni di Pontificato, il Santo Padre ha intrapreso 102 Viaggi Apostolici fuori d'Italia, l'ultimo nel settembre 2003 in Slovacchia. 143 sono state le Visite Pastorali in Italia e quasi 700 nella città e nella Diocesi di Roma. Il Papa ha visitato 301 delle 325 Parrocchie della Diocesi di cui è Vescovo, senza contare istituti religiosi, università, seminari, ospedali, case di riposo, prigioni e scuole.

Con le sue 245 Visite Pastorali in Italia e all'estero Giovanni Paolo II ha percorso 1.163.865 chilometri, più di 28 volte la circonferenza della terra o 3 volte la distanza fra la terra e la luna.

A Roma il Papa riceve una media di un milione di persone l'anno, inclusi i 400-500.000 pellegrini che si recano in Vaticano per l'Udienza Generale del Mercoledì, oltre ai partecipanti a funzioni liturgiche particolari come la Messa di Natale e di Pasqua, le Beatificazioni e le Canonizzazioni. Il Papa riceve approssimativamente 150-180.000 persone l'anno in udienze concesse a gruppi particolari, Capi di Stato e di Governo.

Con l'Udienza Generale di ieri (15 ottobre 2003), Papa Giovanni Paolo ha tenuto 1.106 Udienze Generali del Mercoledì, alle quali hanno partecipato 17 milioni di fedeli provenienti da ogni parte del mondo. Oltre 1.500 sono state le udienze a Capi di Stato e di Governo.

All'inizio del Pontificato di Giovanni Paolo II, la Santa Sede intratteneva relazioni diplomatiche con 85 Paesi, attualmente intrattiene relazioni diplomatiche con 174 Paesi, con l'Unione Europea, il Sovrano Militare Ordine di Malta, la Federazione Russa e l'Organizzazione per la Liberazione per la Palestina (OLP).

Secondo l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, nei venticinque anni trascorsi, il Papa ha proclamato 1.324 Beati in 140 cerimonie e 477 Santi, in 51 cerimonie, inclusa l'ultima del 5 ottobre 2003.

Nel febbraio 1984, il Santo Padre ha fondato l'Istituto Giovanni Paolo II per il Sahel e nel febbraio 1992 la Fondazione "Popolorum Progressio" per i popoli indigeni dell'America Latina. Ha fondato inoltre la Pontificia Accademia per la Vita e la Pontificia Accademia per le Scienze Sociali. Ha istituito la Giornata Mondiale del Malato (che si celebra ogni anno l'11 febbraio) e la Giornata Mondiale della Gioventù. La XVII Giornata Mondiale della Gioventù si è tenuta a Toronto, Canada, nel luglio 2002. Il Papa sceglie il tema della giornata e sviluppa il suo contenuto nel Messaggio rivolto ai Giovani di tutto il mondo.

Karol Józef Wojtyla, che assunse il nome di Giovanni Paolo II 25 anni fa, è nato a Wadowice, cittadina a 50 km da Cracovia, il 18 maggio 1920, secondo di due figli maschi di Karol Wojtyla ed Emilia Kaczorowka. Sua madre morì dando alla luce un terzo figlio - nato morto - nel 1929. Il fratello maggiore Edmund, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell'esercito, morì nel 1941.

Karol fece la Prima Comunione all'età di nove anni e la Cresima a diciassette anni. Dopo aver conseguito il diploma di maturità nel Liceo "Martin Wadowita" a Wadowice, si iscrisse alla Università Jagellonica nel 1938 e frequentò anche una scuola di teatro.

Le forze di occupazione nazista chiusero l'Università nel 1939 e il giovane Karol dovette mettersi a lavorare in una cava e in seguito in nella fabbrica chimica Solvay per guadagnarsi da vivere e sfuggire alla deportazione in Germania.

Nel 1942, già consapevole della sua vocazione al sacerdozio, cominciò a frequentare dei corsi presso il seminario clandestino di Cracovia, diretto dal Cardinale Adam Stefan Sapieha, Arcivescovo di Cracovia. Contemporaneamente Karol Wojtyla fu anche uno dei pionieri del "Teatro Rapsodico", anch'esso clandestino.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, continuò i suoi studi nel Grande Seminario di Cracovia, una volta riaperto, ed alla Facoltà di Teologia dell'Università Jagellonica, fino all'Ordinazione Sacerdotale avvenuta a Cracovia il 1° novembre 1946.

Subito dopo, il Cardinale Sapieha lo inviò a Roma dove proseguì gli studi sotto la guida del Domenicano francese Garrigou-Lagrange. Terminò il dottorato in teologia nel 1948 con una tesi sulla fede nelle opere di San Giovanni della Croce. Allo stesso tempo, durante le vacanze, esercitava il suo ministero pastorale fra gli immigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda.

Ritornò in Polonia nel 1948 e divenne Vicario di diverse parrocchie a Cracovia e Cappellano degli studenti universitari fino al 1951 quando riprese gli studi di filosofia e teologia. Nel 1953 difese la tesi: "Valutazione sulla possibilità di fondare una etica cattolica nel sistema etico di Max Scheler" all'Università Cattolica di Lublino. Più tardi divenne Professore di teologia morale e di etica sociale nel Grande Seminario di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino.

Il 4 luglio 1958 Papa Pio XII lo nominò Vescovo Ausiliare di Cracovia e il 28 settembre 1958 ricevette la Consacrazione Episcopale nella Cattedrale di Wawel, (Cracovia), dall'Arcivescovo Baziak.

Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Papa Paolo VI che lo elevò alla porpora cardinalizia il 26 giugno 1967.

Il Cardinale Wojtyla partecipò al Concilio Vaticano II (1962-1965) con un importante contributo all'elaborazione della Costituzione Apostolica "Gaudium et Spes", e successivamente prese parte a tutte le Assemblee del Sinodo dei Vescovi sin dalla sua creazione ad opera di Paolo VI nel 1967.
GPII-ANNIVERSARIO PONTIFICATO/…/… VIS 20031016 (1540)

mercoledì 15 ottobre 2003

APPELLO DEL SANTO PADRE AFFINCHÈ PREVALGA DIALOGO BOLIVIA


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2003 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "Suscitano viva preoccupazione le notizie che provengono dalla Bolivia, ove è in corso una grave crisi, con morti e feriti".

"Desidero esprimere la mia solidarietà spirituale a coloro che soffrono, mentre invito tutti a pregare affinché il Signore ispiri le parti in causa a privilegiare il dialogo civile e a cercare soluzioni eque, nel rispetto della legalità, ai problemi che affliggono la Nazione".
AC/APPELLO BOLIVIA/… VIS 20031015 (100)

IL PAPA RINGRAZIA PREGHIERE ANNIVERSARIO PONTIFICATO


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha continuato la catechesi sulla liturgia dei Vespri, cominciata la settimana scorsa, per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, dedicata alla struttura dei Vespri.

"Come le Lodi si collocano sul far del mattino, così i Vespri trovano posto verso il tramonto" - ha detto il Santo Padre - "nell'ora in cui, nel tempio di Gerusalemme, veniva offerto l'olocausto con l'incenso. In quell'ora Gesù, dopo la sua morte sulla Croce, riposava nel sepolcro, avendo offerto se stesso al Padre per la salvezza del mondo".

Giovanni Paolo II ha ricordato che dopo l'invocazione "'Deus in adiutorium', si canta l'Inno, espressione di "lode della Chiesa in preghiera", seguito da due Salmi e da un cantico desunto dal Nuovo Testamento. Alla lettura breve del Nuovo Testamento, segue il Canto del Magnificat per "esprimere il senso della lode e del ringraziamento a Dio per il dono della Redenzione".

Dopo le preghiere, "la liturgia dei Vespri" - ha proseguito il Pontefice - "ha il suo coronamento nella preghiera di Gesù, il Padre nostro, sintesi di ogni lode e di ogni supplica dei figli di Dio rigenerati dall'acqua e dallo Spirito. A conclusione della giornata, la tradizione cristiana ha messo in relazione il perdono implorato da Dio nel Padre nostro e la riconciliazione fraterna degli uomini fra loro: 'il sole non deve tramontare sull'ira di nessuno'".

"La preghiera vespertina" - ha detto ancora il Santo Padre - "è conclusa da un'orazione che, in sintonia con Cristo crocifisso, esprime la consegna della nostra esistenza nelle mani del Padre, consapevoli che la sua benedizione non viene mai meno".

Rivolgendo parole di saluto ai pellegrini polacchi, il Papa ha ringraziato i connazionali e tutti di cuore "per la presenza oggi e nel corso di tutti i 25 anni, per le preghiere e per tutte le espressioni di benevolenza e comunione. Sono lieto che posso contare sul vostro spirituale supporto". Nelle parole di saluto in italiano, il Papa ha espresso riconoscenza per gli auguri e le preghiere in occasione del XXV anniversario di Pontificato.
AG/VESPRI/…. VIS 20031015 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Carolina (Brasile), presentata dal Vescovo Marcelino Correr, O.F.M.Cap., in conformità al Canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo José Soares Filho, O.F.M.Cap., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.
RE:NER/…/CORRER:SOARES VIS 20031015 (60)

SANTA SEDE ALL'O.N.U. SUL CONTROLLO INTERNAZIONALE DROGA


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York al Terzo Comitato, sull'Articolo 109: "Controllo Internazionale della Droga".

"In tutte le sue fasi e dimensioni," - ha detto il Nunzio all'inizio del suo discorso - "il flagello della droga illegale spoglia la persona umana della sua intrinseca dignità. La mia Delegazione nota con crescente preoccupazione gli evidenti legami fra il commercio illegale di stupefacenti e le altre tragedie umane, come il traffico di esseri umani, la proliferazione del traffico di armi leggere, il crimine organizzato e il terrorismo".

L'Arcivescovo Migliore ha detto ancora che: "i paesi in via di sviluppo e le popolazioni afflitte dalla povertà sono particolarmente vulnerabili agli effetti devastanti del traffico di droga, poiché rappresentano facili bersagli e dispongono di mano d'opera poco costosa per la sua coltivazione. Proprio per questo motivo, la mia Delegazione accoglie con soddisfazione progetti di sviluppo che offrano ai contadini alternative vantaggiose e fattibili alla coltivazione della droga".

"Poiché le numerose cause e conseguenze della dipendenza da sostanze psicotrope sono correlate alle dinamiche familiari" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "la prevenzione, il trattamento e la riabilitazione devono essere centrati sui rapporti familiari nella loro dimensione biologica, psicologica, sociale, culturale ed economica" ed ha sottolineato inoltre: "La connessione fra i forti legami familiari e l'impedimento dell'abuso di droghe da parte dei bambini. La famiglia è la prima a soffrire le conseguenze gravi e a lungo termine della tossicodipendenza di uno dei suoi membri, situazione tragica che, nella maggior parte dei casi, porta all'instabilità nei rapporti familiari ed alla distruzione della famiglia".

"La Santa Sede confida" - ha concluso il Nunzio - "che la comunità internazionale non manchi di prestare attenzione a ciò che molti giovani cercano di dirci attraverso le loro tragedie e i loro angosciosi appelli, e potenzi ulteriormente i suoi sforzi nell'aiutare le giovani generazioni a liberarsi dal mortale fenomeno dell'abuso di narcotici, perché il futuro dei giovani è il futuro dell'umanità".
DELSS/DROGHE/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20031015 (350)

PARTECIPAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II AI SINODI DEI VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2003 (VIS). Di seguito diamo un elenco di tutti i Sinodi (Ordinari, Straordinari e Speciali) che hanno avuto luogo dal giorno della fondazione del Sinodo dei Vescovi, ad opera di Papa Paolo VI nel 1969.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II è stato membro di ogni Sinodo e da Vescovo ha partecipato a tutti i Sinodi, tranne uno. Nel 1967, le Autorità della Polonia rifiutarono al Cardinale Stefan Wyszynski, Arcivescovo di Varsavia e Primate di Polonia, il permesso di recarsi a Roma per partecipare al Sinodo dell'ottobre 1967. In segno di solidarietà il nuovo Cardinale Karol Wojtyla, Arcivescovo di Cracovia, rinunciò a partecipare al Sinodo e rimase in Polonia. Gli Archivi del Sinodo dei Vescovi però riportano il suo nome come Membro del Sinodo del 1967.

Dalla sua elezione nel 1978, il Santo Padre ha presieduto tutti i Sinodi dei Vescovi.

Giovanni Paolo II firma la prima Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Catechesi Tradendae", il giorno del primo anniversario della sua elezione al Pontificato, il 16 ottobre 1979. Domani, XXV anniversario della sua elezione, il Papa firmerà l'ultima Esortazione Apostolica "Pastores gregis".

I. SINODI ORDINARI DELLA CHIESA CATTOLICA DI RITO LATINO

1. Dal 29-9-1967 al 29-10-1967
Argomento: Revisione del Codice di Diritto Canonico.
Documenti conclusivi:
Istituzione della Commissione Teologica Internazionale
Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis.

2. Dal 30-9-1971 al 6-11-1971
Argomenti: Sacerdozio ministeriale. La giustizia nel mondo.
Documenti conclusivi:
Documento sulla giustizia nel mondo.
Documento sul sacerdozio ministeriale.

3. Dal 27-9-1974 al 26-10-1974
Argomento: L'evangelizzazione del mondo contemporaneo.
Documenti conclusivi:
Dichiarazione dei Padri Sinodali.
Esortazione Apostolica di Paolo VI: "Evangelii Nuntiandi".

4. Dal 30-9-1977 al 29-10-1977
Argomento: La catechesi nel nostro tempo, soprattutto ai bambini e ai giovani.
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica di Giovanni Paolo II: "Catechesi Tradendae" (16 ottobre 1979).

5. Dal 26-9-1980 al 25-10-1980
Argomento: La famiglia cristiana
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica di Giovanni Paolo II: "Familiaris Consortio" (22 novembre 1981).

6. Dal 29-9-1983 al 20-10-1983
Argomento: Riconciliazione e penitenza nella missione pastorale della Chiesa.
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica di Giovanni Paolo II: "Reconciliatio et paenitentia", (2 dicembre 1984).

7. Dall'1-10-1987 al 30-10-1987
Argomento: Vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nel mondo a venti anni dal Concilio Vaticano II.
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica di Giovanni Paolo II: "Christifideles Laici", (30 dicembre 1988).

8. Dall'1-10-1990 al 28-10-1990
Argomento: Formazione dei sacerdoti nella società attuale.
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica di Giovanni Paolo II: "Pastores dabo vobis", (25 marzo 1992).

9. Dal 2-10-1995 al 29-10-1995
Argomento: "La vita consacrata e la sua funzione nella Chiesa e nel mondo".
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica di Giovanni Paolo II: "Vita Consecrata", (25 marzo 1996).

10. Dal 30-9-2001 al 27-10-2001
Argomento: "Il Vescovo: Servitore del Vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo".
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica di Giovanni Paolo II: "Pastores gregis", (16 ottobre 2003).

SINODI STRAORDINARI

1. Dall'11-9-1969 al 28-10-1969
Argomento: Cooperazione delle conferenze episcopali con la Santa Sede e fra di loro.
Documento conclusivo:
Messaggio ai sacerdoti.
Dichiarazione finale.

2. Dal 25-11-1985 all'8-12-1985
Argomento: Commemorazione, valutazione e promozione del Concilio Ecumenico Vaticano II nel XX anniversario della sua conclusione.
Documenti conclusivi:
Messaggio ai cristiani.
Relazione finale del Sinodo.

SINODI SPECIALI

1. Sinodo Particolare dei Vescovi dei Paesi Bassi
Dal 14-1-1980 al 31-1-1980
Argomento: Il ministero pastorale della Chiesa nei Paesi Bassi nella situazione attuale.
Documento conclusivo:
Documento finale del Sinodo particolare.

2. Assemblea Speciale per l'Europa
Dal 28-11-1991 al 14-12-1991
Argomento "Siamo testimoni di Cristo che ci ha liberato".
Non c'è Documento finale.

3. Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi
Dal 10-4-1994 all'8-5-1994
Argomento: "L'Africa e la sua missione evangelizzatrice fino all'anno 2000: sarete miei testimoni (Atti 1:8)".
Documenti conclusivi:
Esortazione Apostolica Post-Sinodale di Giovanni Paolo II: "Ecclesia in Africa", (firmata a Yaoundé, Camerun, il 14 settembre 1995).

4. Assemblea Speciale per il Libano del Sinodo dei Vescovi.
Dal 26-11-1995 al 14-12-1995
Argomento: "Cristo è la nostra speranza: rinnovati dal Suo Spirito, solidali, diamo testimonianza del suo amore".
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica Post-Sinodale di Giovanni Paolo II: "Una speranza nuova per il Libano", (firmata a Beirut, Libano, il 10 maggio 1997).

5. Assemblea Speciale per l'America del Sinodo dei Vescovi
Dal 16-11-1997 al 12-12-1997
Argomento: "Incontro con il Cristo vivente, il sentiero della conversione, comunione e solidarietà in America".
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica Post-Sinodale di Giovanni Paolo II "Ecclesia in America", (firmata a Città del Messico, Messico, il 22 gennaio 1999).

6. Assemblea Speciale per l'Asia del Sinodo dei Vescovi
Dal 19-4-1998 al 14-5-1998
Argomento: "Gesù Cristo il Salvatore e la Sua missione di amore e di servizio in Asia: "…perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza".
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica Post-Sinodale di Giovanni Paolo II, "Ecclesia in Asia", (firmata a New Delhi, India, il 6 novembre 1999).

7. Assemblea Speciale per l'Oceania del Sinodo dei Vescovi.
Dal 22-11-1998 al 14-12-1998
Argomento: "Gesù Cristo: seguire la sua Via, proclamare la sua Verità, vivere la sua Vita: una chiamata per i popoli dell'Oceania".
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica Post-Sinodale di Giovanni Paolo II "Ecclesia in Oceania", (firmata in Vaticana e trasmessa via Internet dal Papa, il 22 novembre 2001).

8. Assemblea Speciale per l'Europa.
Dal 1-10-1998 al 23-10-1999
Argomento: "Gesù Cristo vivente nella sua chiesa, sorgente di speranza per l'Europa".
Documento conclusivo:
Esortazione Apostolica Post-Sinodale di Giovanni Paolo II "Ecclesia in Europa", (28 giugno 2003).
GPII-ANNIVERSARIO/SINODI/… VIS 20031015 (870)

martedì 14 ottobre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo di Westminster, con gli Ausiliari Vescovo James Joseph O'Brien, e Vescovo Bernard Longley.

- Il Vescovo Thomas McMahon, di Brentwood.

- Il Vescovo Michael Charles Evans, di East Anglia.

- Il Vescovo Kevin John Patrick McDonald, di Northampton.

- Il Vescovo Malcom Patrick McMahon, O.P., di Nottingham.
AL/…/… VIS 20031014 (90)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II apporrà la firma all'Esortazione Apostolica Post-sinodale "Pastores gregis", alla presenza del Collegio Cardinalizio e dei Membri della Curia Romana, nell'Aula Paolo VI, alle 11:00 di giovedì 16 ottobre, XXV anniversario della sua elezione al Pontificato. L'Esortazione è il Documento finale della Decima Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, tenutasi nel 2001, sul Ministero Episcopale.

GIOVANNI PAOLO II CELEBRERÀ L'EUCARISTIA in Piazza San Pietro, domenica 19 ottobre, alle 10:00, durante la quale proclamerà Beata la Serva di Dio Teresa di Calcutta, Vergine, Fondatrice della Congregazione dei Missionari e delle Missionarie della Carità. Il 19 ottobre ricorre anche la Giornata Mondiale Missionaria, come ricorda il Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. In questo giorno, si legge nel Comunicato, "la Chiesa ci invita, sull'esempio di Madre Teresa di Calcutta, ad annunciare e a testimoniare Cristo senza condizioni, mettendoci a servizio dei più poveri e dimenticati".

IL PONTIFICIO ISTITUTO GIOVANNI PAOLO II per studi su Matrimonio e Famiglia della Pontificia Università Lateranense ha inaugurato oggi la Cattedra Karol Wojtyla, come annunciato in un Comunicato dell'Ufficio Grandi Eventi dell'Università. "La Cattedra" - si legge nel Comunicato - "ha lo scopo di promuovere la conoscenza del pensiero di Karol Wojtyla, delle sue fonti e della sua fecondità nell'ambito dell'antropologia filosofica e teologica, garantendone l'approfondimento sistematico". All'inaugurazione sono intervenuti il Vescovo Rino Fisichella, Preside dell'Istituto, il Professore Stanislaw Grygiel, Direttore della Cattedra ed il Professor Tadeusz Styczen, alunno del Santo Padre e Suo successore sulla cattedra di Etica, Direttore dell'Istituto Giovanni Paolo II dell'Università Cattolica di Lublino, ed il Professor Giovanni Reale che ha parlato sul tema: "Giovanni Paolo II: poeta e filosofo".

NELLA RICORRENZA DEL XXV ANNIVERSARIO di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II, il 16 ottobre, e della cerimonia di Beatificazione di Madre Teresa di Calcutta, il 19 ottobre, sabato 18 ottobre, i Musei Vaticani effettueranno, oltre l'apertura mattutina, anche un'apertura pomeridiana straordinaria dalle ore 13:00 alle ore 22:00, con biglietto unico ridotto a 7,00 Euro. L'ultimo ingresso sarà alle ore 20:00. L'incasso dell'intera giornata sarà devoluto al Santo Padre Giovanni Paolo II per le opere di carità di Madre Teresa di Calcutta. Un Comunicato Stampa dei Monumenti Musei e Gallerie Pontificie annuncia che sabato 18 ottobre, la visita ai Musei Vaticani, "sarà resa più suggestiva e indimenticabile dalla eccezionale illuminazione dei cortili con fiaccole romane".

L'ESORTAZIONE APOSTOLICA POST-SINODALE "PASTORES GREGIS" sarà presentata nel corso di una Conferenza Stampa presso la Sala Stampa della Santa Sede, venerdì 17 ottobre, alle ore 11:30. Interverranno il Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, S.I., Arcivescovo di Buenos Aires e Relatore Aggiunto alla X Sessione Generale Ordinario del Sinodo dei Vescovi, sul tema: "Il Vescovo: servitore del Vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo", ed il Vescovo Marcello Semeraro, di Oria, Segretario Speciale del Sinodo.
…/IN BREVE/… VIS 20031014 (470)

MESSAGGIO ANNUALE AGLI INDÙ PER LA FESTA DI DIWALI 2003


CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio che il Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso indirizza agli Indù per la festa di Diwali, festività mobile, che celebra la vittoria del potere divino sulle tenebre del mondo.

Il Messaggio 2003 dal titolo: "Indù e cristiani: la promozione della dignità umana", porta la firma dell'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente del Dicastero.

"L'occasione della festa di Diwali" - scrive l'Arcivescovo Fitzgerald - "ci fornisce cibo in abbondanza per riflettere sulla tradizione indù quando ci insegna come la luce vinca le tenebre, come si ottenga la vittoria del bene sul male e come l'odio, attraverso il perdono, lasci il posto all'amore".

"Che cosa possiamo fare insieme, noi cristiani e indù, per promuovere e proteggere la dignità di ogni essere umano?" - si interroga l'Arcivescovo - "Fare un'offesa, fosse anche ad un'unica persona, in nome della religione, non significa offendere un'intera tradizione religiosa? Né il dharma indù né la fede cristiana insegnano l'odio, il disprezzo o la mancanza di rispetto verso gli altri. L'odio o il disprezzo da parte dei credenti reca soltanto discredito alla religione e al suo ruolo nella società. Più ci impegniamo a promuovere la dignità di ogni persona più le nostre tradizioni religiose diverranno credibili agli occhi degli altri".

Incoraggiando gli Indù ad inviare i loro suggerimenti al Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso per realizzare l'obiettivo della promozione della dignità umana, il Presidente del Dicastero conclude il Messaggio con queste parole: "Camminiamo insieme e condividiamo le nostre comuni preoccupazioni, facendo lo sforzo di ascoltarci attentamente gli uni gli altri. Parliamo con onestà, consapevoli delle nostre responsabilità riguardo alle scelte che dobbiamo fare per risolvere i problemi del mondo d'oggi".
CON-DIR/DIWALI/FITZGERALD VIS 20031014 (300)

LETTERE ENCICLICHE DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2003 (VIS). Il termine Enciclica deriva dalla parola greca che designava le lettere che principi e magistrati inviavano al maggior numero possibile di persone in modo da rendere note leggi, regole, regolamenti, ecc. La parola latina corrispondente era "circularis" che si riferiva ad una lettera o a un messaggio che si intendeva diffondere estensivamente. Enciclica oggi è termine associato unicamente alla Chiesa.

Le Lettere Encicliche, i Documenti più solenni del Magistero Pontificio Ordinario ed Universale, sono di solito rivolte ai Vescovi e ai fedeli della Chiesa Cattolica, ma frequentemente sono anche indirizzate a "tutte le persone di buona volontà". Le Epistole Encicliche sono rivolte ad un gruppo specifico di Vescovi, per esempio di una particolare regione o paese, e trattano materie di minore importanza.

Le Encicliche possono trattare di questioni dottrinali, esortare e richiamare i fedeli alla pubblica preghiera per una ragione particolare, o commemorano un importante anniversario della Chiesa. Sono sempre firmate dal Papa, di solito redatte in lingua latina, e sono pubblicate nel "Acta Apostolicae Sedis" e in singoli libri in diverse lingue.

Il testo ufficiale latino è preparato dalla Segreteria di Stato e normalmente cinque copie del documento in lingua latina sono firmate dal Santo Padre. Il testo, in varie lingue, è inviato alle Conferenze Episcopali di tutto il mondo attraverso i Rappresentanti Pontifici.

Per secoli, l'ufficio che preparava questi documenti era la Cancelleria delle Lettere Apostoliche. Risalente al IV secolo, fu soppressa da Papa Paolo VI con il Motu proprio "Quo aptius" del 27 febbraio 1973.

Giovanni Paolo II ha redatto 14 Lettere Encicliche, 13 delle quali Lettere Encicliche ed una Epistola Enciclica: "Slavorum Apostoli".

1. "Redemptor Hominis" (Gesù Cristo, Redentore dell'Uomo), 4 Marzo 1979.

2. "Dives in Misericordia" (Dio Padre, Pieno di Misericordia), 30 Novembre 1980.

3. "Laborem Exercens" (Lavoro umano e problemi sociali), 14 Settembre 1981.

4. "Slavorum Apostoli" (Santi Cirillo e Metodio, Patroni degli Slavi), 2 Giugno 1985.

5. "Dominum et Vivificantem" (Spirito Santo, Signore e Vivificatore), 18 Maggio 1986.

6. "Redemptoris Mater" (Maria, Madre del Redentore), 25 Marzo 1987.

7. "Sollicitudo Rei Socialis" (Autentico sviluppo dell'uomo e della società), 30 Dicembre 1987.

8. "Redemptoris Missio" (La missione), 7 Dicembre 1990.

9. "Centesimus Annus" (La questione sociale, a cento anni dalla "Rerum novarum"), 1° Maggio 1991.

10. "Veritatis Splendor" (Fondamenti della morale cattolica), 6 Agosto 1993.

11. "Evangelium Vitae" (Valore e inviolabilità della vita umana), 25 Marzo 1995.

12. "Ut Unum Sint" (Sull'impegno ecumenico), 25 Maggio 1995.

13. "Fides et Ratio" (Fede e ragione), 14 Settembre 1998.

14. "Ecclesia de Eucharistia" (Eucaristia e rapporto con la Chiesa), 17 Aprile 2003.
GPII-ANNIVERSARIO/LETTERE ENCICLICHE/… VIS 20031014 (450)

lunedì 13 ottobre 2003

"DIALOGO PREFERENZIALE" DEL SANTO PADRE CON I GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai circa 30.000 pellegrini presenti, ha fatto riferimento al XXV anniversario del suo Pontificato, giovedì prossimo e ha avuto speciali parole per i giovani del mondo con i quali ha detto di aver stabilito fin dall'inizio del suo ministero petrino "un dialogo preferenziale".

Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus con i fedeli, il Santo Padre ha ricordato: "Giovedì prossimo, 16 ottobre, si compirà il venticinquesimo anno del mio pontificato. Alle ore 18:00, in Piazza San Pietro, celebrerò una solenne Messa di ringraziamento. Sin d'ora ringrazio quanti vorranno unirsi a me con la loro preghiera, rendendo grazie a Dio per la sua continua e provvida assistenza".

"Alla mia mente ritornano i giorni dell'ottobre 1978." - ha proseguito il Pontefice - "In modo speciale ripenso, oggi, al primo Angelus che recitai da questa finestra, il 22 ottobre. Nel mistero dell'Incarnazione, che questa preghiera ci aiuta a contemplare, cercai allora di 'abbracciare tutto il futuro del pontificato, del Popolo di Dio e di tutta la famiglia umana, perché - dicevo - la famiglia prende inizio dalla volontà del Padre, ma sempre viene concepita sotto il cuore della Madre'".

"Ora, mentre penso con riconoscenza al passato, il mio sguardo si volge ai giovani, con cui ho stabilito fin dall'inizio del mio ministero petrino un dialogo preferenziale. Ricordo che, al termine di quel primo Angelus, aggiunsi uno speciale saluto per loro dicendo: 'Voi siete l'avvenire del mondo, voi siete la speranza della Chiesa, voi siete la mia speranza'".

"Debbo riconoscere" - ha concluso il Papa - "che la risposta dei giovani è stata davvero incoraggiante. Oggi vorrei ringraziarli per essermi sempre stati vicini durante questi anni e vorrei che sapessero che continuo a contare su di loro".
ANG/PONTIFICATO:GIOVANI/… VIS 20031013 (320)

RESTARE FEDELI VALORI FEDE PER AFFRONTARE SFIDE ATTUALI


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nell'Aula Paolo VI, 2.000 pellegrini della Diocesi di Ozieri, a Roma nella ricorrenza del secondo centenario della costituzione della loro Diocesi.

Nel suo discorso il Papa ha affermato che: "Per affrontare le sfide che quest'epoca di vasti e rapidi mutamenti sociali e culturali pone alla comunità cristiana, occorre restare fedeli ai perenni valori della fede e ripresentarli con un linguaggio adatto al mondo di oggi. Soltanto un annuncio coerente del Vangelo può far presa sull'uomo del terzo millennio, sempre più stanco di parole e non di rado tentato dallo scoraggiamento".

"È necessario ripartire da Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "morto e risorto per noi. Egli è la sorgente a cui attingere per venire incontro ai problemi e alle aspirazioni dei giovani, alle preoccupazioni delle famiglie, alle sofferenze degli ammalati e di tanti anziani soli. Da Cristo viene il coraggio per lottare contro i tristi fenomeni dell'illegalità e della violenza omicida. Con il suo aiuto è possibile costruire una società solidale nel rispetto della dignità d'ogni persona".

Il Santo Padre ha ricordato ai pellegrini della Diocesi di Ozieri che Gesù ha anche bisogno di loro "perché il suo Vangelo sia meglio conosciuto ed accolto. (…) Nessuno sforzo venga risparmiato, nessuna iniziativa tralasciata, nessuna energia trascurata al fine di far incontrare con il Signore gli uomini e le donne della Sardegna".
AC/…/DIOCESI OZIERI VIS 20031013 (250)

PRESENTAZIONE OPERE FILOSOFICHE DI KAROL WOJTYLA


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione del volume: "Metafisica della persona. Tutte le opere filosofiche e saggi integrativi di Karol Wojtyla", pubblicato dalla Casa Editrice Bompiani. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Professor Giovanni Reale ed il Professor Tadeusz Styczen, curatori dell'opera ed il filosofo Onorevole Rocco Buttiglione.

Nel volume di più di 1.600 pagine, sono raccolte, per la prima volta, tutte le opere filosofiche di Karol Wojtyla, scritte fra il 1948, anno della sua laurea in Teologia presso l'Angelicum di Roma, e il 1978, anno della sua elezione al pontificato. Le più importanti sono nate durante il suo periodo di insegnamento all'Università Cattolica di Lublino (Polonia): "La dottrina della fede in San Giovanni della Croce (1948), "Valutazioni sulla possibilità di costruire l'etica cristiana sulle basi del sistema di Max Scheler (1954), "Amore e responsabilità" (1960), "Persona e atto" (1969), "L'uomo nel campo della responsabilità" (1978). Sono inclusi nell'opera anche dieci "Saggi integrativi" scritti tra il 1974 e il 1978.
OP/OPERE FILOSOFICHE SANTO PADRE/… VIS 20031013 (190)

LAICI DELL'EUROPA DELL'EST: QUESTO È IL TEMPO DELLA SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti al primo Congresso dei Cattolici Laici dell'Europa dell'Est, promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici, tenutasi dall'8 al 12 ottobre a Kiev (Ucraina).

Nel Messaggio, datato 4 ottobre, il Papa scrive: "La pesante eredità dei regimi totalitari atei, che hanno lasciato dietro di sé vuoto e ferite profonde inferte alle coscienze, impone tuttora ai Paesi dell'Europa dell'Est un duro impegno nel processo di ricostruzione religiosa, morale e civile; di consolidamento della ritrovata sovranità, libertà, democrazia; di risanamento dell'economia".

"Per i laici, questo è il tempo della speranza e dell'audacia!" - esclama il Santo Padre - "La Chiesa ha bisogno di voi e sa di potervi affidare grandi responsabilità". Esortando i fedeli laici a non scoraggiarsi "dinanzi alle sfide del nostro tempo!", il Santo Padre prosegue esortandoli con queste parole: "Fate delle vostre famiglie delle vere Chiese domestiche e delle vostre parrocchie autentiche scuole di preghiera e di vita cristiana. Voi, che avete riconquistato la libertà a prezzo di grandi sofferenze, non lasciate mai che essa si svilisca nella rincorsa dei falsi ideali prospettati dall'utilitarismo, dall'edonismo individualista, dal consumismo sfrenato che caratterizzano tanta parte della cultura moderna. Custodite le vostre ricche tradizioni cristiane, resistete alla tentazione insidiosa di escludere Dio dalla vostra vita o di ridurre la fede a gesti ed episodi sporadici e superficiali".

Al termine del suo Messaggio il Papa scrive: "Debitamente formati e sempre nel rispetto della libertà, nell'amore fraterno, nel dialogo e nella collaborazione i fedeli laici possono aprire strade all'unità dei cristiani, che è un 'andare insieme verso Cristo'. (…) Anche voi, siete chiamati a testimoniare Cristo insieme a tutti i fratelli cristiani. (…) Pregate incessantemente affinché ciò che pare impossibile alla logica umana Dio lo renda possibile con il suo aiuto potente: portare a compimento il mandato di suo Figlio: 'Ut unum sint'".
MESS/LAICI EUROPA EST/… VIS 20031013 (340)

MESSAGGIO DEL PAPA PER MARCIA PER LA PACE PERUGIA-ASSISI


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina è stato pubblicato il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Sergio Goretti di Assisi e ai partecipanti alla Marcia per la Pace da Perugia ad Assisi del 12 ottobre. Alla Marcia di sette ore, partita da Perugia e conclusasi ad Assisi, hanno partecipato diecimila persone. Nel suo Messaggio, il Papa ricorda l'incontro di preghiera svoltosi ad Assisi nel 1986, al quale furono invitati i Rappresentanti di varie religioni.

"Occorre riconoscere" - scrive il Papa nel Messaggio - "che forse in questi anni non si è investito molto per difendere la pace, preferendo piuttosto, talora, destinare ingenti risorse all'acquisto di armi. È stato come se si 'sprecasse' la pace. Non poche speranze si sono spente. La cronaca quotidiana ci ricorda che le guerre continuano ad avvelenare la vita dei popoli, soprattutto dei Paesi più poveri. Come non pensare alla persistente violenza che insanguina, ad esempio, il Medio-Oriente e, in particolare, la Terra Santa? Come restare indifferenti di fronte ad un panorama di conflitti che si allarga sempre più e interessa varie parti della Terra?".

"Che fare?" - scrive ancora il Santo Padre - "Malgrado le difficoltà, non bisogna perdere la fiducia. È doveroso continuare a operare per la pace, ad essere artefici di pace. La pace è un bene di tutti. Ciascuno è chiamato ad essere costruttore di pace nella verità e nell'amore".

Il Papa ricorda il tema scelto per la Marcia per la Pace: "Costruiamo insieme un'Europa per la pace" ed osserva che: "Da giovane, ho potuto constatare per esperienza personale il dramma di un'Europa priva della pace. Ciò mi ha ancor più spinto ad operare instancabilmente perché l'Europa ritrovasse la solidarietà nella pace e divenisse, (…) artefice di pace, dentro e fuori dei suoi confini". Il Santo Padre conclude il suo Messaggio ribadendo la necessità che il Continente europeo "sappia spendere con generosità, a favore dell'intera umanità, il suo ricco patrimonio culturale maturato alla luce del Vangelo di Cristo".
MESS/MARCIA PACE/GORETTI VIS 20031013 (350)
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