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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 12 giugno 2003

PRESIDENTI COMMISSIONI EPISCOPALI PER LA FAMIGLIA E LA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Ieri pomeriggio, il Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha inaugurato in Vaticano l'Incontro dei Presidenti delle Commissioni Episcopali per la Famiglia e per la Vita.

Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, l'Incontro, il cui tema: "Sfide e possibilità all'inizio del Terzo Millennio", ha come obiettivo quello di "dare informazioni sui problemi e sull'operato delle differenti nazioni europee".

Il Cardinale Lopez Trujillo ha parlato della "Situazione della famiglia e della vita nel mondo". In questa relazione, viene segnalato che "il continente europeo è quello più critico, perché da molto tempo la secolarizzazione ha influito in maniera negativa sulla famiglia, già di per sé molto fragile per le problematiche interne ed esterne". Anche se ci sono molti movimenti e associazioni che lavorano per la famiglia e numerosi istituti di bioetica, c'è "bisogno di una grande unità per far sì che la causa della famiglia e della vita sia arricchita dal contributo culturale ed esperienziale di questi luoghi di ricerca".

Un secondo tema, si legge ancora nel Comunicato, riguarda "il rapporto tra famiglia e società, soprattutto riferito alla legislazione in alcuni Parlamenti, che possiamo definire iniqua e non rispettosa dei diritti dell'uomo e dei diritti della famiglia e della vita, dal concepimento alla morte naturale. Spesso i Parlamentari sono male informati e anche il linguaggio che utilizzano è quasi sempre ambiguo e non coerente con la ricerca scientifica più avanzata. A questo scopo il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha predisposto un Lexicon dove compaiono 78 voci ambigue universali, che vogliono fare chiarezza su informazioni scientifiche fondamentali dal punto di vista antropologico, fisiologico, sessuale e della procreazione".
…/FAMIGLIA:VITA/LOPEZ VIS 20030612 (280)

IL MINISTERO DEL PAPA È "MINISTERO DI MISSIONARIO ITINERANTE"


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dato il benvenuto alle duecento persone responsabili della programmazione ed esecuzione materiale dei suoi Viaggi Apostolici nel mondo, dalla Segreteria di Stato all'Alitalia, la Compagnia Aerea italiana, dai membri del Corpo della Gendarmeria e della Guardia Svizzera Pontificia ai professionisti dei mezzi di comunicazione sociale che seguono i suoi viaggi.

"Con il vostro lavoro" - ha detto il Santo Padre - "a diversi livelli e responsabilità, avete permesso al Papa di andare incontro agli uomini e alle donne del nostro tempo nei loro luoghi abituali di vita. E lo avete aiutato nel suo ministero di missionario itinerante, desideroso di annunciare a tutti la parola di salvezza".

Riferendosi al suo recente viaggio in Croazia, il Santo Padre ha detto: "Il centesimo viaggio appena compiuto mi offre l'occasione di rinnovare il mio commosso ringraziamento alla Provvidenza divina che mi ha concesso di realizzare questo importante progetto pastorale".

Giovanni Paolo II ha spiegato perché ha viaggiato così frequentemente durante il suo Pontificato: "Infatti, fin dal giorno dell'elezione a Vescovo di Roma, il 16 ottobre 1978, è risuonato nel mio intimo con particolare intensità ed urgenza il comando di Gesù: 'Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura'. Mi sono sentito quindi in dovere di imitare l'apostolo Pietro che 'andava a far visita a tutti', per confermare e consolidare la vitalità della Chiesa nella fedeltà alla Parola e nel servizio della verità; per dire a tutti che Dio li ama, che la Chiesa li ama, che il Papa li ama; e per ricevere, altresì, da essi l'incoraggiamento e l'esempio della loro bontà, della loro fede".

Il Papa ha anche notato che i suoi viaggi gli hanno permesso di manifestare "uno specifico esercizio del ministero che è proprio del Successore di Pietro, quale 'principio e fondamento perpetuo e visibile dell'unità della fede e della comunione'".

"In tutti questi viaggi mi sono sentito pellegrino in visita a quel particolare santuario che è il suo popolo. In tale santuario ho potuto contemplare il volto di Cristo, volto a volta sfigurato sulla croce o splendente di luce come nel mattino di Pasqua". Il Santo Padre ha sottolineato l'importanza di condividere con i Vescovi i problemi e le gioie, di incontrare i fedeli, soprattutto i giovani, e "di conoscere più da vicino la vita delle comunità cristiane nei diversi continenti". Ha anche parlato dei suoi incontri con i fedeli delle altre Chiese e comunità ecclesiastiche e con i fedeli del Giudaismo, dell'Islam e delle altre religioni.

"Le grandi assemblee multicolori del popolo di Dio, raccolte per la celebrazione dell'Eucarestia" - ha concluso il Papa - "rimangono impresse nella mia memoria e nel mio cuore come il ricordo più alto e commovente delle mie visite".
AC/VIAGGI PAPALI/… VIS 20030612 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Marwan Muasher, Ministro degli Esteri del Regno Hashemita di Giordania e seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Burkina Faso, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jean-Marie Untaani Compaoré, di Ouagadougou.

- L'Arcivescovo Séraphin Rouamba, di Koupéla.
AP:AL/…/… VIS 20030612 (60)

STATISTICHE SULLA CHIESA IN BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Il prossimo 22 giugno, Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico in Bosnia-Erzegovina, per procedere alla Beatificazione, a Banja Luka, del Servo di Dio Ivan Merz. Questo sarà il 101° Viaggio Apostolico fuori d'Italia, ed il secondo in questa Nazione. Il Santo Padre è già stato a Sarajevo il 12 ed il 13 aprile 1997.

In ragione di questa Visita Pastorale, offriamo alcuni dati statistici relativi alla Chiesa in questa Nazione.

La Bosnia-Erzegovina conta 4.070.000 abitanti, di cui 461.000 sono cattolici, vale a dire l'11,3% del totale. Attualmente conta 4 Vescovi, 583 Sacerdoti, 523 Religiosi e 230 Seminaristi.

La Chiesa cattolica in questa Nazione balcanica amministra 13 scuole materne, medie e secondarie dove studiano più di 3.500 alunni, una casa per anziani, invalidi e handicappati, un orfanotrofio e un asilo nido e cinque centri specializzati di educazione o rieducazione sociale.
…/STATISTICHE/BOSNIA-ERZEGOVINA VIS 20030612 (150)

mercoledì 11 giugno 2003

CONTRIBUIRE AD EDIFICARE UNA GRANDE CASA COMUNE EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha inviato una Lettera al Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna (Austria), in occasione dell'inaugurazione, oggi, nella Cattedrale di Santo Stefano, del "Mitteleuropaischer Katholikentag 2003" (Giornata Cattolica Centro-Europea), il cui tema è: "Cristo, speranza dell'Europa".

Nella Lettera, scritta in tedesco, il Papa saluta tutti i partecipanti all'incontro, provenienti da tutta l'Austria e da Bosnia-Erzegovina, Croazia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria. Giovanni Paolo II asserisce che questa giornata cattolica "cerca di aiutare molti cristiani a (…) collaborare pazientemente nel risanamento delle ferite dovute all'infelice divisione del continente ed a contribuire così con dinamismo all'edificazione di una grande casa comune europea".

"Se l'Europa desidera essere una unione armoniosa di esseri umani e popoli che vivono con profondo rispetto e benevolenza reciproca, Cristo" - conclude il Papa - "deve animare questo continente".
GPII-LETTERA/GIORNATA CATTOLICA/SCHONBORN VIS 20030611 (151)

GIOVANNI PAOLO II RIEVOCA VIAGGIO APOSTOLICO IN CROAZIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Durante l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha rievocato il suo recente Viaggio Apostolico in Croazia, compiuto dal 5 al 9 giugno, il 100° all'estero, dall'inizio del suo Pontificato.

Il Papa ha ricordato che durante la prima tappa del Viaggio, ha celebrato la Messa a Dubrovnik ed ha proclamato Beata Suor Marija di Gesù Crocifisso Petkovic, Fondatrice delle Figlie della Misericordia del Terz'Ordine Regolare di San Francesco. "Alla luce di questa mirabile figura" - ha detto il Papa - "ho rivolto un messaggio speciale alle donne croate, che ho incoraggiato ad offrire il loro contributo spirituale e morale alla Chiesa e alla società".

Il giorno seguente, ad Osijek, ha proseguito il Papa, "ho avuto il piacere di presiedere la solenne conclusione del secondo Sinodo diocesano e commemorare il 150° anniversario di fondazione della Provincia ecclesiastica di Zagabria. In tale circostanza, mi sono soffermato a riflettere sulla santità come vocazione di ogni cristiano", invitando "in particolare i fedeli laici a valorizzare appieno la grazia del Battesimo e della Cresima. Solo chi è animato da fede robusta e da amore generoso può essere apostolo di riconciliazione e di ricostruzione morale, là dove restano aperte le ferite di un passato doloroso e difficile".

Il Santo Padre ha ricordato che domenica 8 giugno, Festa di Pentecoste, durante la Celebrazione Eucaristica, ha ribadito "il primario valore sociale dell'istituto familiare, sollecitando per esso attenzione privilegiata e provvedimenti concreti, che ne favoriscano la costituzione, lo sviluppo e la stabilità".

"L'ultima tappa del mio Viaggio" - ha detto ancora il Papa - "è stata Zadar in Dalmazia", dove "ho celebrato l'Ora Sesta, nella Festa della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa", che è stata un prolungamento della "solennità di Pentecoste, e ci ha fatto rivivere il clima del Cenacolo".

Giovanni Paolo II ha concluso affermando che anche nel corso di questo Viaggio ha "potuto constatare quanto il Cristianesimo abbia contribuito allo sviluppo artistico, culturale, ma soprattutto spirituale e morale, della Croazia e del suo popolo. È su questa solida base che ora, all'inizio del terzo millennio, la cara Nazione Croata potrà continuare a costruire la sua coesione e la sua stabilità, per integrarsi armoniosamente nel consorzio dei popoli europei".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO CROAZIA/… VIS 20030611 (370)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza: l'Arcivescovo Patrick Coveney, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, nelle Isole Fiji, nelle Isole Marshall, negli Stati Federati della Micronesia, in Samoa, in Vanuatu, in Tonga, in Nauru, in Kiribati, in Palau e nelle Isole Cook e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.
AP/…/… VIS 20030611 (60)

ETICA: E' POSSIBILE NELLE COMUNICAZIONI CONTEMPORANEE?


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Ieri sera, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato un discorso al Rotary Club di Roma sul tema: "Etica: E' possibile nelle comunicazioni contemporanee?"

"Con la parola comunicazioni" - ha detto l'Arcivescovo - "intendiamo non solo i mass media: quotidiani, giornali, cinema, radio e televisione, ma anche i sistemi interpersonali come il telefono ed i più moderni metodi … quali Internet. Con la parola etica, intendiamo non solo quelle norme morali che dovrebbero regolare i temi che trattiamo nei mass media, ma anche la questione della proprietà, la concentrazione di possesso dei media, l'accesso ai media e l'utilizzo di essi".

L'Arcivescovo Foley ha osservato che il Pontificio Consiglio ha realizzato tre documenti sul tema dell'etica e le comunicazioni: "Etica nella pubblicità", "Etica nelle comunicazioni sociali" e "Etica in Internet".

Il primo Documento, ha specificato, è derivato dalla richiesta di alcune persone del settore pubblicitario, e ha aggiunto: "I principi base per un atteggiamento etico nella pubblicità e nei mezzi di comunicazione sociale sono tre: verità, dignità della persona umana e bene comune".

Elaborando questi principi, l'Arcivescovo ha detto: "In ogni comunicazione umana non possiamo trasmettere una menzogna intenzionale. La comunicazione serve per trasmettere informazioni attendibili e la credibilità viene spesso danneggiata con qualsiasi menzogna intenzionale; noi abbattiamo la verità che dovrebbe esistere tra gli esseri umani e li priviamo dell'informazione veritiera cui avrebbero diritto. La dignità di ogni individuo comporta che lui o lei non devono essere ingannati e sfruttati. Il bene comune è servito dalla verità e non dalla propaganda per stimolare la conformità e creare false impressioni".
CON-CS/ETICA:COMUNICAZIONI/FOLEY VIS 20030611 (280)

MESSAGGIO DEL PAPA: L'UMANITÀ DEVE RISPETTARE IL CREATO


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Oggi pomeriggio è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Papa Giovanni Paolo II al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartholomeo I, in occasione del Quinto Simposio del Progetto "Religione, Scienza ed Ambiente", il cui tema quest'anno è: "Il Mare Baltico, un'eredità comune, una responsabilità condivisa". Il Messaggio, datato 27 maggio, è redatto in lingua inglese.

Il Simposio si è svolto in navigazione lungo il Mar Baltico. Il Messaggio del Papa è stato consegnato al Patriarca Bartholomeo dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, intervenuto all'inaugurazione ufficiale del Simposio, il 2 giugno a Gdansk, (Polonia).

Guardando alla crisi ecologica odierna, il Papa riafferma quello che ha detto in altre occasioni: "Il rapporto tra individui o comunità e ambiente non può mai essere distaccato dal rapporto con Dio. Quando l'uomo 'gira le spalle al Piano del Creatore, provoca un disordine che ha ripercussioni inevitabili su tutto l'ordine creato'. L'irresponsabilità ambientale è, fondamentalmente, un problema morale - basato su un errore antropologico - che emerge quando l'uomo dimentica che la sua capacità di trasformare il mondo deve sempre rispettare il Piano di Dio per il Creato".

Il Santo Padre sottolinea il fatto che il Simposio si sia svolto in navigazione verso molti porti e che ciò "di per sé, è un richiamo potente sugli effetti dell'irresponsabilità ambientale che spesso trascende i confini delle varie nazioni. Similmente, le soluzioni di questo problema necessariamente includeranno atti di solidarietà che trascendono divisioni politiche o interessi individualistici industriali non necessari".

Giovanni Paolo II conclude riferendosi all Dichiarazione Comune sull'Etica Ambientale, firmata da lui e dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo il 10 giugno 2002, che riguarda la salvaguardia del Creato.
MESS/AMBIENTE/BARTOLOMEO VIS 20030611 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ponce (Porto Rico), presentata dal Vescovo Antonio Surinach Carreras, per raggiunti limiti di età. Gli succede il Vescovo Félix Lazaro, Sch.P., Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato Vescovo della Diocesi di Romblon (area 1.355; popolazione 264.034; cattolici 196.175; sacerdoti 39; religiosi 38), Filippine il Reverendo Jose Corozon T. Talaoc, finora Vicario Generale della medesima Diocesi. Il Vescovo eletto è nato a Tagas nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Vescovo Buenaventura M. Famadico, O.P., finora Ausiliare di Lipa, Vescovo della Diocesi di Gumaca (area 3.666; popolazione 758.274; cattolici 705.958; sacerdoti 55; religiosi 67), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Jose Paala Salazar, O.P., finora Vescovo Ausiliare di Butuan, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lipa (area 3.165; popolazione 1.928.213; cattolici 1.850.192; sacerdoti 147; religiosi 351), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Zacharias C. Jimenez, finora di Pagadian, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Butuan (area 11.555; popolazione 1.350.205; cattolici 1.080.164; sacerdoti 100; religiosi 136), Filippine. .

- Ha nominato il Vescovo Nestor C. Carino, finora emerito di Borongan, Vescovo Ausiliare della diocesi di Daet (area 2.212; popolazione 477.852; cattolici 458.738; sacerdoti 42; religiosi 45), Filippine.

- Ha nominato Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Sao Sebastião do Rio de Janeiro (area 1.261; popolazione 5.857.904; cattolici 4.041.954; sacerdoti 613; diaconi permanenti 33; religiosi 1.639), Brasile:

- Il Reverendo Dimas Lara Barbosa, Segretario dell'Istituto Nazionale di Pastorale della Conferenza Episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Boa Esperanca, Brasile nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Il Reverendo Padre Wilson Tadeu Jonck, S.C.I., Assistente del Maestro dei Novizi di Jaragua do Sul nella Diocesi di Joinville. Il Vescovo eletto e nato nel 1951 a Vidal Ramos (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.
RE:NER:NER/…/… VIS 20030611 (320)

martedì 10 giugno 2003

BENTORNATO AL PAPA DAL PERSONALE VIS E SALA STAMPA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Ieri pomeriggio, il Santo Padre Giovanni Paolo II è rientrato in Vaticano dal suo 100° Viaggio Apostolico all'estero, concludendo una visita di cinque giorni in Croazia, e predisponendosi al suo prossimo Viaggio, il 22 giugno, a Banja Luka, Bosnia-Erzegovina, dove presiederà la cerimonia di Beatificazione del Servo di Dio Ivan Merz.

I membri del personale della Sala Stampa della Santa Sede e del Vatican Information Service erano presenti nel cortile di San Damaso, nel Palazzo Apostolico, per dare il bentornato al Santo Padre in Vaticano. Il Papa ha ringraziato per l'accoglienza e ha salutato individualmente ciascun membro del personale.
GPII-VIAGGIO/RIENTRO ROMA/… VIS 20030610 (120)

DIALOGO PER COSTRUIRE UNA SOCIETÀ REALMENTE DEMOCRATICA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). In occasione della XXXIII Assemblea Generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (OSA), in corso dall'8 al 10 giugno a Santiago del Cile (Cile), il Cardinale Angelo Sodano ha inviato un Messaggio alla Presidentessa dell'Assemblea, Signora Maria Soledad Alvear Valenzuela, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Cile.

Nel Messaggio, datato 7 giugno, il Cardinale Sodano trasmette l'apprezzamento del Santo Padre per la "intensa attività dell'OSA in campo diplomatico, sia nel consolidamento della democrazia che nella soluzione di conflitti".

"I membri dell'OSA" - si legge ancora nel Messaggio - "sono ben coscienti che la promozione e il consolidamento della democrazia passano attraverso l'eliminazione della povertà, con tutto ciò che ne è causa e conseguenza: l'analfabetismo, l'insicurezza, la criminalità, il terrorismo, la corruzione, il traffico di armi e della droga, senza dimenticare altri problemi sociali quali la discriminazione, il razzismo, l'intolleranza, la mancanza di rispetto dei diritti umani".

Il Cardinale Segretario di Stato prosegue: "Il dialogo è la forza della democrazia; deve essere il credo dei politici. Attraverso il dialogo, le ricchezze degli uni diventano patrimonio di tutti e gli sbagli si possono correggere, prima che sia troppo tardi. Attraverso il dialogo si pongono le basi di una società migliore e veramente democratica".

Riferendosi alla famiglia, il Cardinale Sodano ricorda che l'OSA "ha sempre difeso la famiglia quale cellula basilare della società, e continua a credere in essa, nonostante le difficoltà che sperimenta. (…) È dovere dello Stato preoccuparsi della stabilità dell'istituto familiare, anche attraverso una legislazione che favorisca le famiglie, e non le penalizzi".
SS/DEMOCRAZIA:FAMIGLIA/OSA VIS 20030610 (270)

PADRI DEHONIANI CELEBRANO IL 125° ANNIVERSARIO


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Papa ha ricevuto 130 partecipanti al Capitolo Generale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, anche conosciuti come Padri Dehoniani, in occasione del 125° anniversario della creazione della Congregazione, fondata dal Venerabile Leone Dehon a San Quintino, Francia.

Il Papa ha sottolineato il carisma dehoniano, notando che è "caratterizzato da una costante contemplazione del Cuore di Cristo, dalla consapevole partecipazione alla sua oblazione riparatrice e da una zelante dedizione a diffondere il Regno del Signore nelle anime e nella società, essendo proprio il rifiuto dell'amore di Dio la causa più profonda dei mali del mondo".

"Come il tema del Capitolo suggerisce" - ha continuato il Santo Padre - "siate 'Dehoniani in missione: cuore aperto e solidale', pronti a confrontarvi con le esigenze della nostra epoca e a riqualificare il vostro apostolato negli ambiti della spiritualità, della missione 'ad gentes', della presenza nel sociale e di un'attenzione singolare all cultura".

"Nota è anche la vostra attività nel campo dell'informazione e della documentazione religiosa" - ha aggiunto il Santo Padre - "Attenti a scrutare 'i segni dei tempi', mai si affievolisca in voi la fedeltà alla dottrina cattolica e al Magistero della Chiesa, perché possiate rendere, anche con le vostre pubblicazioni, l'indispensabile servizio della verità, prima forma di carità".
AC/CAPITOLO GENERALE:DEHONIANI/… VIS 20030610 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Oscar José Vélez Isaza, C.M.F., finora Superiore Provinciale dei Claretiani della Colombia Occidentale, Vescovo di Valledupar (area 28.780; popolazione 640.000; cattolici 530.000; sacerdoti 51, religiosi 101), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Pensilvania, Colombia nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Il Vescovo Vélez Isaza succede al Vescovo José Agustin Valbuena Jauregui, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, finora Nunzio Apostolico in Etiopia, Eritrea e Gibuti, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra ed Osservatore Permanente presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio.
NER:RE:NA/…/ISAZA:VALBUENA:TOMASI VIS 20030610 (120)

lunedì 9 giugno 2003

VISITA SANTUARIO NOSTRA SIGNORA TRSAT, "NAZARETH CROATA"


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2003 (VIS). Al termine della celebrazione della Santa Messa nella Piazza Delta di Rijeka, che prende il nome dal delta del fiume Rifecina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato il Regina Coeli con i fedeli riuniti nella Piazza per assistere alla Celebrazione Eucaristica della Domenica di Pentecoste.

"Al termine di questa solenne celebrazione" - ha detto il Papa - "desidero salutare in modo particolare i giovani della Croazia. Voi lo sapete, cari amici: il Papa guarda a voi con fiducia e speranza, e vi rinnova l'invito ad essere sentinelle del mattino, popolo delle beatitudini, come vi ho definiti nel corso delle recenti Giornate Mondiale della Gioventù".

"A voi, che con la vita familiare e professionale alla quale ora vi preparate" - ha proseguito il Pontefice - "sarete investiti di grandi responsabilità per il bene della società civile ed ecclesiale, ricordo che l'uomo vale per ciò che è prima che per quello che fa o possiede; che piccole mete non sazieranno mai la sete di felicità e di pienezza racchiusa nel vostro cuore; che la missione affidata dalla Provvidenza a ciascuno di voi non potrà essere svolta da nessun altro. Fate del Signore Gesù, ascoltato e seguito come Maestro di vita, il Compagno del vostro cammino!".

Giovanni Paolo II ha quindi rivolto parole di saluto ai fedeli in lingua italiana, slovena, tedesca, albanese e polacca.

Al termine della celebrazione della Santa Messa e della recita del Regina Coeli, il Papa è rientrato nel Seminario Arcidiocesano dove ha consumato la seconda colazione con i 24 Vescovi della Croazia (15 Ordinari, 4 Ausiliari e 5 Emeriti). Alle 17:30 ha avuto un incontro con il Primo Ministro della Croazia, Signor Ivica Racan.

Alle 19:00 il Santo Padre si è recato in visita al Santuario di Nostra Signora di Trsat Regina dell'Adriatico, noto anche come "la Nazareth croata". Il Santuario, affidato all'Ordine dei Frati Minori, fu eretto nel XV secolo sul luogo in cui, secondo la tradizione, dal 1291 al 1294 fu custodita la Santa Casa di Nazareth, trasportata poi a Loreto (Italia).

Il Principe di Krk Nicola I fece erigere a Trsat, 135 metri sul livello del mare, nel punto in cui la Santa Casa era rimasta per tre anni, una cappella che divenne presto meta di pellegrinaggi. Nel 1367, il Papa Urbano V, donò ai pellegrini croati giunti a Loreto, la miracolosa effigie della Madre di Dio, nota come Madre Misericordiosa, protettrice di marinai e naviganti. Il Santuario, riedificato molte volte nel corso degli anni, si raggiunge salendo 561 scalini. Due elementi di notevole importanza del Santuario sono la Cappella dei doni votivi edificata nel 1966 e, nel chiostro del Monastero, una serie di 32 dipinti raffiguranti la vita di Maria.

Durante la sua visita, il Papa ha annunciato che aveva donato un rosaio d'oro al santuario e ha detto: "Come voto alla Vergine di Trsat, in nome della comunione vissuta durante questo Rosario, pregate per me durante la mia vita e anche dopo la mia morte".
PV-CROAZIA/MESSA:REGINA COELI/RIJEKA VIS 20030609 (470)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Theodore Edgar McCarrick, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America), Membro del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti: il Monsignore Roberto Espenilla, dell'Arcidiocesi di Manila (Filippine); il Padre Arij Athanasius Roest Crollius, S.I., Decano della Facoltà di Missiologia della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il padre Cyril Vasil', S.I., Decano della Facoltà di Diritto Canonico Orientale del Pontificio Istituto Orientale, Roma; il Sacerdote Patrick Adeso, della Diocesi di Kumbo, Docente presso l'Istituto Cattolico di Yaoundé (Camerun); il Padre Anthony Rogers, F.S.C., Direttore dell'Ufficio Nazionale per lo Sviluppo Umano di Kuala Lumpur (Malesia).

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Miami (Stati Uniti d'America), presentata dall'Arcivescovo Augustín Alejo Román, in conformità ai canoni 411 3 401, paragrafo 1, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Juan Alberto Puiggari, finora Ausiliare di Paraná (Argentina), Vescovo di Mar del Plata (superficie: 22.805; popolazione: 732.000; cattolici: 593.000; sacerdoti: 86; religiosi: 178; diaconi permanenti: 5), Argentina.
NA:RE:NER/…/… VIS 20030609 (200)

IMPARARE DA MARIA AD ESSERE APOSTOLI GENEROSI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2003 (VIS). Alle 7:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Messa in privato nel Seminario Arcidiocesano di Rijeka e successivamente si è recato all'aeroporto per partire alla volta di Zadar, ultima tappa del Viaggio Apostolico in Croazia.

Zadar, con più di 80.000 abitanti, è situata in fondo ad una piccola baia, contornata da un cordone di isole che la difendono dal mare. La città, considerata il centro del commercio, della cultura e dell'istruzione di tutto il territorio della Dalmazia settentrionale, è anche la sede della più antica università della Croazia.

Dopo l'atterraggio all'aeroporto, il Santo Padre si è recato in papamobile al Forum di Zadar, grande piazza con resti romani, in riva al mare, nei pressi della Cattedrale di Sant'Anastasia, che ha una capienza di circa 50.000 persone, per la Celebrazione della Parola, alla quale hanno partecipato il Presidente della Repubblica, Signor Stiepan Mesic, Autorità civili e militari, l'Arcivescovo di Zadar Monsignor Ivan Prendja, i Vescovi croati e il Vescovo serbo-ortodosso della Dalmazia, Fotije.

Giovanni Paolo II ha ricordato di presiedere la celebrazione della Parola: "nel giorno in cui celebrate la festa di Maria, Madre della Chiesa. (…) Come nel giorno della Pentecoste, la Vergine ha continuato a restare spiritualmente in mezzo ai fedeli nel corso dei secoli, per invocare la costante effusione dei doni dello Spirito sulla Chiesa alle prese con le sfide emergenti nelle diverse epoche della storia. Maria realizza così in pienezza la sua missione materna".

"La Vergine Maria" - ha proseguito il Pontefice - "raccogliendo intorno a sé gli Apostoli e i discepoli tentati di dispersione, li consegna al 'fuoco' dello Spirito che li lancerà nell'avventura della missione. (…) Testimone delle origini, garante della fedeltà delle generazioni cristiane, Maria ripete in ogni tempo le parole pronunciate alle nozze di Cana: 'Fate quello che vi dirà'".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "le parole e l'esempio di Maria costituiscono una sublime scuola di vita, alla quale si formano gli apostoli. Quelli di ieri e quelli di oggi. (…) Mi rallegro nell'apprendere che questa Arcidiocesi ha visto negli anni recenti fiorire e moltiplicarsi diverse forme di impegno e di apostolato laicale. Cari Fratelli e Sorelle, imparate da Maria ad essere testimoni credibili ed apostoli generosi, offrendo il vostro contributo alla grande opera della nuova evangelizzazione. E ricordate sempre che l'autentico apostolato richiede come condizione previa l'incontro personale con Gesù, il Vivente, il Signore".

"Maria Santissima rimane modello di quanti ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica. (…) Anche noi accostiamoci a lei - ha concluso - per impararne la docilità e l'apertura a Dio. Anche noi, pellegrini del terzo millennio, ci affidiamo alla sua intercessione, affinché con la sua preghiera sostenga la nostra fede, alimenti la nostra speranza, renda operosa la nostra carità".

Dopo la celebrazione della Parola, il Papa si è trasferito all'aeroporto in papamobile, dove si è svolta la cerimonia di congedo nel corso della quale ha salutato personalmente il Presidente della Repubblica, le Autorità civili e politiche e i Vescovi croati. L'aereo papale, decollato alle 13:30, è atterrato all'aeroporto di Ciampino a Roma, un'ora dopo. Il Santo Padre è rientrato in Vaticano in elicottero, concludendo così il suo 100° Viaggio Apostolico fuori d'Italia.
PV-CROAZIA/CELEBRAZIONE PAROLA/ZADAR VIS 20030609 (570)

venerdì 6 giugno 2003

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Prelati deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Francesco Colasuonno, già Nunzio Apostolico, il 31 maggio, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo Packiam Arokiaswamy, Vescovo emerito di Tanjore (India), il 22 maggio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo George Edward Lynch, già Ausiliare di Raleigh (Stati Uniti d'America), il 25 maggio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Pierre Nguyên Van Nho, Coadiutore di Nha Trang (Viêt Nam), il 21 maggio, all'età di 66 anni.

- Il Vescovo Emmanuel Pothanamuzhy, C.M.I., di Mananthavady dei Siro-Malabaresi (India), il 6 aprile, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo Michael Praphon Chaicharoen, S.D.B., di Surat Thani (Thailandia), il 20 maggio, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Teodoro Ubeda Gramage, di Mallorca (Spagna), il 18 maggio, all'età di 71 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030606 (150)

BEATIFICAZIONE DI SUOR MARIJA PETKOVIC


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina presto il Santo Padre è ripartito in aereo da Rijeka diretto a Dubrovnik, città di quasi 46.000 abitanti, nella Croazia meridionale, per celebrare la Santa Messa e procedere alla Beatificazione della Serva di Dio Suor Marija di Gesù Crocifisso Petkovic. Dopo l'atterraggio a Dubrovnik, il Papa si è recato in vettura panoramica al Porto turistico al centro della città, gremito di 50.000 fedeli. Ad attenderlo, fra le Autorità della Croazia, era il Presidente della Repubblica Signor Stiepan Mesic.

Nell'omelia il Santo Padre ha detto che Suor Marija "Conquistata dall'amore di Dio, scelse così di consacrarsi per sempre a Lui, realizzando l'aspirazione di donarsi totalmente al bene spirituale e materiale dei più bisognosi. Fondò poi la Congregazione delle Figlie della Misericordia del Terz'Ordine Regolare di San Francesco, con il preciso compito di 'diffondere e propagare, mediante le opere di misericordia spirituali e corporali, la conoscenza dell'Amore divino'". Nonostante le difficoltà, ha continuato il Papa, la Beata andò avanti "offrendo le sue sofferenze come altrettanti atti di culto e sostenendo le Consorelle con la parola e con l'esempio. Per quarant'anni governò con saggezza materna il suo Istituto, aprendolo all'impegno missionario in diversi Paesi dell'America Latina".

"La figura della Beata Marija Propetoga Isusa" - ha affermato ancora il Papa - "mi conduce a pensare a tutte le donne della Croazia, a quante sono spose e madri felici, come anche a quante sono segnate per sempre dal dolore per la perdita di un familiare nella guerra crudele degli anni '90, o per altre cocenti delusioni subite".

Giovanni Paolo II ha ribadito che "Lo svolgersi frenetico della vita moderna può condurre all'offuscamento e addirittura alla perdita di ciò che è umano. Forse più che in altre epoche della storia, il nostro tempo ha bisogno 'di quel genio della donna che assicuri la sensibilità per l'uomo in ogni circostanza'. Donne croate, consapevoli della vostra altissima vocazione di 'spose' e di 'madri', continuate a guardare ad ogni persona con l'occhio del cuore, ad andarle incontro e ad esserle accanto con la sensibilità che è propria dell'istinto materno. Nella famiglia, nella società, nella comunità ecclesiale la vostra presenza è indispensabile".

"In modo particolare penso a voi, Donne consacrate come Marija Petkovic, che avete accolto l'invito a seguire con cuore indiviso il Cristo, casto, povero e obbediente. Non vi stancate di rispondere fedelmente all'unico Amore della vostra esistenza. La vita consacrata, infatti, non è soltanto impegno generoso di un essere umano; è innanzitutto risposta ad un dono che viene dall'Alto e chiede di essere accolto con piena disponibilità. L'esperienza quotidiana dell'amore gratuito di Dio per voi vi spinga a donare senza riserva la vostra vita nel servizio alla Chiesa e ai fratelli, affidando tutto, presente e futuro, alle sue mani".

Il Papa ha concluso l'omelia auspicando che: "Nel perdono reciproco, nella carità e nella pace cresca e si fortifichi la vostra comunità cristiana: è questa la preghiera che oggi il Papa eleva al Signore per tutti voi".

Al termine della cerimonia di Beatificazione, il Papa si è recato alla Residenza del Vescovo di Dubrovnik, Monsignor Zelimir Puljic, per la seconda colazione.

Nel pomeriggio di oggi è previsto che il Papa ritorni in aereo a Rijeka dove nel Seminario Arcidiocesano trascorrerà la seconda notte del suo soggiorno in Croazia.
PV-CROAZIA/BEATIFICAZIONE/DUBROVNIK VIS 20030606 (530)

ARRIVO DEL PAPA IN CROAZIA ED INIZIO 100° VIAGGIO APOSTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2003 (VIS). Questo pomeriggio è iniziato il 100° Viaggio Apostolico fuori d'Italia del Santo Padre Giovanni Paolo II che è giunto a Rijeka (Croazia), alle 16:45, dopo un'ora di volo. Il Papa ha rivolto parole di saluto alle autorità civili e religiose, in particolare ai fedeli della Diocesi di Krk, della quale fa parte la città di Rijeka, ai credenti delle altre Chiese e Comunità ecclesiali ed ai fedeli del Giudaismo e dell'Islam.

"Sono venuto tra voi" - ha detto il Papa in lingua croata - "per adempiere il compito di Successore di Pietro, e per portare a tutti gli abitanti del Paese un saluto e un augurio di pace".

"L'isola di Krk" - ha detto ancora il Pontefice - "conserva un ricco patrimonio glagolitico maturato sia nell'uso liturgico che nella prassi quotidiana del popolo croato. Il cristianesimo ha recato un grande contributo allo sviluppo della Croazia nel passato. Esso potrà continuare a contribuire efficacemente al suo presente e al suo futuro. Ci sono infatti valori, quali la dignità della persona, l'onestà morale e intellettuale, la libertà religiosa, la difesa della famiglia, l'accoglienza e il rispetto per la vita, la solidarietà, la sussidiarietà e la partecipazione, il rispetto delle minoranze, che sono iscritti nella natura di ogni essere umano, ma che il cristianesimo ha il merito di aver con chiarezza individuato e proclamato. Su tali valori si fonda la stabilità e la vera grandezza di una Nazione".

"La Croazia" - ha ricordato il Santo Padre - "ha posto recentemente la sua candidatura a divenire parte integrante, anche dal punto di vista politico ed economico, della grande famiglia dei popoli d'Europa. Non posso che esprimere l'augurio di una felice realizzazione di tale aspirazione".

Giovanni Paolo II ha quindi affermato che nel Paese e in alcuni Paesi vicini, sono ancora presenti "i segni dolorosi di un recente passato" ed ha avuto parole di esortazione per i responsabili civili e religiosi affinché non si stanchino "di curare le ferite causate da una guerra crudele e di sanare le conseguenze di un sistema totalitario che per troppo tempo ha tentato di imporre una ideologia contraria all'uomo e alla sua dignità".

Nelle battute conclusive del suo discorso il Papa ha ricordato che: "Da tredici anni ormai la Croazia percorre il cammino della libertà e della democrazia. (...) Occorre adesso consolidare (...) una stabilità sociale che promuova ulteriormente l'impegno lavorativo, la pubblica assistenza, l'educazione aperta a tutta la gioventù, l'affrancamento da ogni forma di povertà e disuguaglianza".

Al termine della cerimonia di benvenuto all'aeroporto internazionale di Rijeka, il Santo Padre si è recato in autovettura al porto di Omisalj sull'Isola di Krk, dove è salito a bordo del Catamarano per raggiungere il porto di Rijeka distante 15 chilometri. Dopo essere stato accolto dal Sindaco e dalle Autorità portuali, il Papa si è recato in auto panoramica al Seminario Arcidiocesano di Rijeka per un incontro con il Presidente della Repubblica di Croazia, Signor Stiepan Mesic. Infine il Papa ha consumato la cena con il personale e i seminaristi del Seminario Arcidiocesano di Rijeka dove ha trascorso anche la notte.
PV-CROAZIA/ARRIVO/RIJEKA VIS 20030606 (530)
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