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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 21 gennaio 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Antonio Maria Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna).

  Sabato 19 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico di Arabia (Emirati Arabi Uniti), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- L'Arcivescovo Paul Dahdah, O.C.D., Vicario Apostolico di Bairut (Libano), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080121 (100)

DIMENSIONE ECUMENICA DELL'ANNO PAOLINO

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina,  nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione dello "Anno Paolino" (28 giugno 2008 - 29 giugno 2009) e, in particolare, del programma delle iniziative presso la Basilica papale di San Paolo fuori le Mura.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica papale di San Paolo fuori le Mura; il Reverendo Dom Johannes Paul Abrahamowicz, O.S.B., Priore dell'Abbazia di San Paolo fuori le Mura e l'Ingegner Pier Carlo Visconti, Delegato per l'Amministrazione.

 Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arcipreste della Basilica, ha ricordato che il Santo Padre Benedetto XVI, durante la celebrazione dei Primi Vespri della solennità dei Santi Pietro e Paolo, nel pomeriggio del 28 giugno 2007, ha annunziato la sua intenzione di celebrare, dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, un anno dedicato a San Paolo, con riferimento al bimillenario della nascita dell'Apostolo delle Genti. Nell'indire tale evento, il Papa ha invitato tutti a cogliere la dimensione ecumenica dell'Anno Paolino, affermando che "L'Apostolo delle genti, particolarmente impegnato a portare la Buona Novella a tutti i popoli, si è totalmente prodigato per l'unità e la concordia di tutti i cristiani.

  "L'Anno Paolino" - ha detto il Cardinale Corsero Lanza di Montezemolo - "offrirà dunque, particolarmente per i cattolici, l'invito e l'occasione di riscoprire la grande figura dell'Apostolo Paolo, di rileggere e studiare le sue numerose lettere, indirizzate alle prime comunità cristiane; di rivivere i primi tempi della nostra Chiesa; di approfondire il suo ricchissimo insegnamento, indirizzato a tutti e particolarmente ai 'gentili' e meditare sulla sua vigorosa spiritualità di fede, di speranza e di carità; di compiere un pellegrinaggio sulla sua tomba, e nei numerosi luoghi che Egli ha visitato, dove ha fondato le prime comunità ecclesiali; di rivitalizzare la nostra fede ed il nostro ruolo nella Chiesa di oggi, alla luce dei suoi insegnamenti; ed infine di pregare ed operare per l'Unità di tutti i cristiani in una Chiesa che sia unita, e che sia vero 'Corpo Mistico di Cristo'.

  Le attività previste comprendono un programma pastorale, con celebrazioni liturgiche quotidiane ordinarie e straordinarie, con incontri di preghiera, con la celebrazione del sacramento della penitenza; un programma religioso-culturale, con la 'lectio Pauli' e la catechesi sui testi di San Paolo, con conferenze, meditazioni, convegni; un programma di pellegrinaggi, sia in Basilica che in altri luoghi paolini, in Roma (12 luoghi in Roma) o nel mondo (Terra Santa, Turchia, Malta, ecc); il programma culturale ed artistico, con esposizioni, visite guidate alla Basilica, conferenze, concerti, con esposizioni di pubblicazioni paoline, con la emissione da parte del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano di un francobollo e di una moneta da due euro; un programma editoriale, con la pubblicazione (in varie lingue) di una "guida della Basilica", con una nuova edizione degli Atti degli Apostoli e delle Lettere di San Paolo e l'attivazione di un sito web (www.annopaolino.org) costantemente aggiornato.

  Infine parlando delle attività dell'Anno Paolino che saranno fortemente marcate d una chiara dimensione ecumenica, il Cardinale ha reso noto che la Cappella destinata a Battistero, che si trova tra la Basilica ed il Chiostro, sarà trasformata in Cappella ecumenica e mantenendo "la caratteristica di Battistero con il fonte battesimale da un lato, (...) sarà destinata ad offrire ai fratelli cristiani che lo richiedano un luogo speciale di preghiera, per i loro singoli gruppi che vengono pellegrini presso la tomba di Paolo, oppure anche per pregare insieme con i cattolici, senza celebrazione di sacramenti".

  "In essa sarà riposto" - ha precisato il Cardinale Cordero Lanza di Montezemolo - l'altare che contiene i resti di San Timoteo di Antiochia (martirizzato nel 311) e di altri ignoti martiri del IV secolo, che fu rimosso nel 2006 dall'ipogeo di San Paolo per poter rendere visibile il sarcofago dell'Apostolo".
OP/ANNO PAOLINO/CORDERO LANZA MONTEZEMOLO  VIS 20080121 (650)


BENEDIZIONE DEGLI AGNELLI NELLA FESTA DI SANT'AGNESE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Cappella Urbano VIII del Palazzo Apostolico Vaticano, in occasione della Memoria Liturgica di Sant'Agnese, Vergine e Martire, il Santo Padre Benedetto XVI ha benedetto due agnelli vivi, la cui lana sarà utilizzata per confezionare i sacri Pallii che il Papa impone ai nuovi Arcivescovi Metropoliti, ogni anno, il 29 giugno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

  Il Pallio, sottile fascia di lana bianca ornata da sei croci di seta nera, è un'insegna liturgica d'onoare e di giurisdizione che simboleggia la comunione dei Pastori con il Romano Pontefice.
.../BENEDIZIONE AGNELLI:PALLIO/...                       VIS 20080121 (110)


RENDERE EFFICACE DOVERE APOSTOLICO UNIVERSITÀ CATTOLICHE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano i partecipanti alla Plenaria della Congregazione per l'Educazione Cattolica ai quali ha rivolto le seguenti parole: "É quanto mai opportuno che, in questo nostro tempo, si rifletta su come rendere attuale ed efficace questo compito apostolico della Comunità ecclesiale, affidato alle Università cattoliche e in maniera speciale alle Facoltà ecclesiastiche".

  Riferendosi alla riforma degli studi ecclesiastici di filosofia, "nella quale non mancherà di essere sottolineata la dimensione metafisica e sapienziale della filosofia, richiamata da Giovanni Paolo II nell'Enciclica Fides et ratio (cfr n. 81)" - Papa Benedetto XVI ha ribadito che: "Altrettanto utile è valutare l'opportunità di una riforma della Costituzione Apostolica 'Sapientia christiana. Voluta dal mio venerato Predecessore nel 1979, essa costituisce la 'magna charta' delle Facoltà ecclesiastiche e serve come base per formulare i criteri di valutazione della qualità di tali istituzioni, valutazione richiesta dal Processo di Bologna, di cui la Santa Sede è divenuta membro dal 2003".

  "Le discipline ecclesiastiche, soprattutto la teologia" - ha proseguito il Pontefice -"sono sottoposte oggi a nuovi interrogativi, in un mondo tentato, da una parte, dal razionalismo, che segue una razionalità falsamente libera e slegata da ogni riferimento religioso, e, dall'altra, dai fondamentalismi, che falsificano la vera essenza della religione con il loro incitamento alla violenza e al fanatismo".

  Benedetto XVI ha sottolineando che di fronte alla crisi educativa "Anche la scuola deve interrogarsi sulla missione che deve compiere nell'odierno contesto sociale, (...). La scuola cattolica, che ha come missione primaria di formare l'alunno secondo una visione antropologica integrale, pur essendo aperta a tutti e rispettando l'identità di ciascuno, non può non proporre una sua propria prospettiva educativa, umana e cristiana. Ecco allora porsi una sfida nuova che la globalizzazione ed il pluralismo crescente rendono ancor più acuta: quella cioè dell'incontro delle religioni e delle culture nella comune ricerca della verità". Ciò significa "non escludere qualcuno in nome della sua appartenenza culturale o religiosa; dall'altro canto, una volta riconosciuta e accolta questa diversità culturale e religiosa, non fermarsi alla pura constatazione".

  Riferendosi ad un altro tema allo studio dell'Assemblea Plenaria, la riforma della "Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis" per i Seminari, documento, datato 1970, ed aggiornato nel 1985, il Papa ha affermato che: "Sembra, dunque, necessario interrogarsi sull'opportunità della riforma della Ratio fundamentalis, che dovrà sottolineare l'importanza di una corretta articolazione delle diverse dimensioni della formazione sacerdotale nella prospettiva della Chiesa-comunione, seguendo le indicazioni del Concilio Vaticano II. (...) La formazione dei sacerdoti futuri, inoltre, dovrà offrire orientamenti e indirizzi utili per dialogare con le culture contemporanee".

  "La formazione umana e culturale va pertanto significativamente rafforzata e sostenuta anche con l'ausilio delle scienze moderne, giacché alcuni fattori sociali destabilizzanti presenti oggi nel mondo (ad esempio, la condizione di tante famiglie separate, la crisi educativa, una violenza diffusa, ecc.) rendono fragili le nuove generazioni".

  "Occorre, al tempo stesso" - ha concluso il Pontefice - "un'adeguata formazione alla vita spirituale, che renda le comunità cristiane, in particolare le parrocchie, sempre più consapevoli della loro vocazione e capaci di rispondere in modo adeguato alla domanda di spiritualità che viene specialmente dai giovani. Ciò richiede che non manchino nella Chiesa apostoli ed evangelizzatori qualificati e responsabili".
AC/EDUCAZIONE/...                                      VIS 20080121 (540)


PAROLA DI DIO AL CENTRO MISSIONE COMUNITÀ ECCLESIALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti alla VI Riunione dell'XI Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, in preparazione all'Assemblea Generale Ordinaria, in programma dal 5 al 26 ottobre 2008.

  Ringraziando l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Consiglio, per le parole rivoltegli, il Santo Padre ha ricordato di aver voluto, nella recente Lettera Enciclica "Spe salvi", sottolineare "'il carattere comunitario della speranza'. (n. 14) L'essere in comunione con Gesù Cristo ci coinvolge nel suo essere 'per tutti' (...) Egli ci impegna per gli altri, ma solo nella comunione con Lui diventa possibile esserci veramente per gli altri', poiché esiste una 'connessione tra amore di Dio e responsabilità per gli uomini' (ivi, 28), che permette di non ricadere nell'individualismo della salvezza e della speranza".

  "Credo" - ha ribadito il Pontefice - "che si possa scoprire efficacemente applicato questo fecondo principio proprio nell'esperienza sinodale, nella quale l'incontro diventa comunione e la sollecitudine per tutte le Chiese (cfr 2 Cor 11,28) emerge nella preoccupazione di tutti".

  "La prossima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi rifletterà su 'La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa'" - ha proseguito il Papa - "I grandi compiti della Comunità ecclesiale nel mondo contemporaneo - tra i tanti, sottolineo l'evangelizzazione e l'ecumenismo - sono incentrati sulla Parola di Dio e nello stesso tempo sono da essa giustificati e sorretti".

  "Come l'attività missionaria della Chiesa con la sua opera evangelizzatrice trova ispirazione e scopo nella rivelazione misericordiosa del Signore, il dialogo ecumenico non può basarsi su parole di sapienza umana (cfr 1 Cor 2,13) o su sagaci espedienti strategici, ma deve essere animato unicamente dal riferimento costante all'originaria Parola, che Dio ha consegnato alla sua Chiesa perchè sia letta, interpretata e vissuta in comunione".

  "In questo ambito la dottrina di San Paolo" - ha ricordato il Pontefice - "rivela una forza tutta speciale fondata, ovviamente, sulla rivelazione divina, ma anche sulla sua stessa esperienza apostolica, che, ha confermato sempre di nuovo (...) che solamente la forza dello Spirito Santo, non la sapienza né l'eloquenza umana, costruisce la Chiesa nella fede".

  "Per una felice concomitanza" - ha precisato il Pontefice - "San Paolo verrà particolarmente venerato quest'anno, grazie alla celebrazione dell'Anno Paolino. Lo svolgimento del prossimo Sinodo sulla Parola di Dio offrirà pertanto alla contemplazione della Chiesa, e principalmente dei suoi Pastori, anche la testimonianza di questo grande Apostolo e araldo della Parola di Dio. Al Signore, che egli prima perseguitò e al quale poi consacrò tutto il suo essere, Paolo restò fedele sino alla morte: possa il suo esempio essere di incoraggiamento per tutti ad accogliere la Parola della salvezza e a tradurla nella vita quotidiana in fedele sequela di Cristo".

  Papa Benedetto XVI ha preso congedo dai Membri del Consiglio Ordinario con queste parole: "Cari e venerati Fratelli, (...) voi rendete un servizio meritorio alla Chiesa, poiché l'organismo sinodale costituisce un'istituzione qualificata per promuovere la verità e l'unità del dialogo pastorale all'interno del Corpo mistico di Cristo".
AC/SINODO VESCOVI/ETEROVIC                       VIS 20080121 (510)


PRESIDENTE TIMOR EST RICEVUTO DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica Democratica di Timor Est, Sua Eccellenza il Signor José Manuel Ramos-Horta, e il seguito. Successivamente, il Presidente ha incontrato il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti".

  "Nei colloqui sono stati evocati i cordiali rapporti tra la Santa Sede e la Repubblica Democratica di Timor Est, nonché la cooperazione esistente tra le Chiesa cattolica e lo Stato nei settori dell'educazione, della sanità e della lotta alla povertà".

  "Ci si è soffermati inoltre sulla situazione politica e sociale del Paese, e in particolare, sul processo di riconciliazione nazionale e sull'appoggio da parte della Comunità internazionale al consolidamento delle istituzioni democratiche"
OP/TIMOR EST/RAMOS-HORTA                           VIS 20080121 (170)


SOLIDARIETÀ MIGLIAIA STUDENTI E PROFESSORI AL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2008 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha rivolto parole di saluto alle 200.000 persone presenti, in particolare agli studenti universitari e ai professori che hanno voluto dimostrare la loro solidarietà al Santo Padre che, a causa del clima negativo che si è venuto a creare, ha ritenuto di annullare la partecipazione all'inaugurazione dell'Anno Accademico all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

  Dopo aver ringraziato il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, che si è fatto promotore dell'incontro, il Santo Padre ha detto: "Come sapete, avevo accolto molto volentieri il cortese invito che mi era stato rivolto ad intervenire giovedì scorso all'inaugurazione dell'anno accademico della 'Sapienza - Università di Roma'. (...) Purtroppo, com'è noto, il clima che si era creato ha reso inopportuna la mia presenza alla cerimonia. Ho soprasseduto mio malgrado, ma ho voluto comunque inviare il testo da me preparato per l'occasione".

  "All'ambiente universitario" - ha detto ancora il Pontefice - "che per lunghi anni è stato il mio mondo, mi legano l'amore per la ricerca della verità, per il confronto, per il dialogo franco e rispettoso delle reciproche posizioni".

  "Tutto ciò è anche missione della Chiesa, impegnata a seguire fedelmente Gesù, Maestro di vita, di verità e di amore. Come professore, per così dire, emerito che ha incontrato tanti studenti nella sua vita, vi incoraggio tutti, cari universitari, ad essere sempre rispettosi delle opinioni altrui e a ricercare, con spirito libero e responsabile, la verità e il bene".

  Rivolgendosi ai responsabili, dirigenti, docenti, genitori e alunni delle scuole cattoliche, convenuti in occasione della Giornata della scuola cattolica, che la Diocesi di Roma celebra oggi, il Santo Padre ha sottolineato che: "Nell'educazione alla fede dei ragazzi e dei giovani, un compito importante è affidato anche alla scuola cattolica: vi incoraggio, pertanto, a continuare nel vostro lavoro che pone al centro il Vangelo, con un progetto educativo che punta alla formazione integrale della persona umana. Nonostante le difficoltà che incontrate" - ha aggiunto il Papa - "proseguite dunque con coraggio e fiducia in questa vostra missione, coltivando una costante passione educativa e un generoso impegno a servizio delle nuove generazioni".

  Al termine del suo discorso, il Papa - interrotto per sei volte dagli applausi della folla - ha detto a braccio: "Grazie a voi tutti per questa manifestazione di solidarietà. A tutti voi una buona settimana. Andiamo avanti in questo spirito di fraternità, di amore per la verità e per la libertà, nell'impegno comune per una società fraterna e tollerante. Grazie a voi tutti".
ANG/UNIVERSITÀ/...                               VIS 20080121 (420)


MISSIONE EVANGELIZZATRICE CHIESA E CAMMINO ECUMENICO

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i 200.000 fedeli che gremivano Piazza San Pietro.

  Prima della recita della preghiera mariana, il Papa ha ricordato la celebrazione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, durante la quale cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti, "coscienti che le loro divisioni costituiscono un ostacolo all'accoglienza del Vangelo, implorano insieme dal Signore, in modo ancora più intenso, il dono della piena comunione".

  "Questa provvidenziale iniziativa" - ha ricordato il Pontefice - "nacque cento anni fa, quando Padre Paul Wattson diede avvio all''Ottavario' di preghiera per l'unità di tutti i discepoli di Cristo. Per questo oggi sono presenti in Piazza San Pietro i figli e le figlie spirituali del Padre Wattson, i Frati e le Suore dell''Atonement', che saluto cordialmente e che incoraggio a proseguire nella loro speciale dedizione alla causa dell'unità".

  "Abbiamo tutti il dovere di pregare e di operare per il superamento di ogni divisione tra i cristiani" - ha proseguito il Papa - "rispondendo all'anelito di Cristo 'Ut unum sint'. La preghiera, la conversione del cuore, il rafforzamento dei vincoli di comunione formano l'essenza di questo movimento spirituale, che ci auguriamo possa condurre presto i discepoli di Cristo alla comune celebrazione dell'Eucaristia, manifestazione della loro piena unità".

  "Il tema biblico di quest'anno è denso di significato: "Pregate continuamente" (1 Ts 5,17). San Paolo si rivolge alla comunità di Tessalonica, che viveva al suo interno contrasti e conflitti, per richiamare con forza alcuni atteggiamenti fondamentali, tra i quali spicca appunto la preghiera incessante. Con questo suo invito, egli vuole far comprendere che dalla nuova vita in Cristo e nello Spirito Santo proviene la capacità di superare ogni egoismo, di vivere insieme in pace e in unione fraterna, di portare ognuno, di buon grado, i pesi e le sofferenze degli altri. (...) La missione evangelizzatrice della Chiesa passa (...) per il cammino ecumenico, il cammino dell'unità di fede, della testimonianza evangelica e dell'autentica fraternità".

  "Come ogni anno, mi recherò venerdì prossimo, 25 gennaio" - ha concluso il Pontefice - "nella Basilica di San Paolo fuori le Mura per concludere, con i Vespri solenni, la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Invito i romani e i pellegrini a unirsi a me ed ai cristiani delle Chiese e Comunità ecclesiali che prenderanno parte alla celebrazione per invocare da Dio il dono prezioso della riconciliazione tra tutti i battezzati".
ANG/UNITÀ CRISTIANI/...                               VIS 20080121 (430)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Kimbe (Papua Nuova Guinea), presentata dal Vescovo Alphonse Liguori Chaupa, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Gerulfus Kherubim Pereira, S.V.D., finora Vescovo di Weetebula (Indonesia), Vescovo di Maumere (superficie: 1.732; popolazione: 270.000; cattolici: 259.598; sacerdoti: 123; religiosi: 260), Indonesia.

- Ha nominato il Sacerdote Enrico Solmi, Vescovo di Parma (superficie: 2.154; popolazione: 320.759; cattolici: 308.335; sacerdoti: 281; religiosi: 706; diaconi permanenti: 11), Italia. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a San Vito di Spilamberto (Modena), ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Finora Direttore dell'Ufficio Regionale di Pastorale Familiare dell'Emilia Romagna, succede al Vescovo Silvio Cesare Bonicelli, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/.../...                                       VIS 20080121 (170)


PRESIDENTE DEL TOGO RICEVUTO IN UDIENZA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato il seguente Comunicato:

  "Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Udienza il Presidente della Repubblica del Togo, Sua Eccellenza il Signor Faure Gnassingbé, il quale ha reso poi visita all'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Durante i cordiali colloqui, si è espresso compiacimento per le buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e il Togo e ci si è soffermati sul contributo dei cattolici al progresso integrale del popolo togolese. Sono state sottolineate la necessità di giungere ad una piena riconciliazione nazionale e l'urgenza di soccorrere i numerosi rifugiati e le vittime delle inondazioni dello scorso mese di ottobre".
OP/VISITA PRESIDENTE TOGO/GNASSINGBÉ               VIS 20080121 (150)


EUCARISTIA, RUOLO MARIA PROGETTO SALVIFICO E SOFFERENZA


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale del Malato 2008, che si celebra l'11 febbraio Beata Maria Vergine di Lourdes, sul tema: "L'Eucaristia, Lourdes e la cura pastorale dei malati".

  Nel Messaggio, pubblicato in lingua italiana e inglese e datato 11 gennaio, il Papa scrive che la Giornata di quest'anno "Si collega a due eventi importanti per la vita della Chiesa, (...): il 150° anniversario delle apparizioni dell'Immacolata a Lourdes, e la celebrazione del Congresso Eucaristico Internazionale a Québec, in Canada. In tal modo viene offerta una singolare opportunità per considerare la stretta connessione che esiste tra il Mistero eucaristico, il ruolo di Maria nel progetto salvifico e la realtà del dolore e della sofferenza dell'uomo".

  "Esiste un legame inscindibile tra la Madre e il Figlio generato nel suo seno per opera dello Spirito Santo, e questo legame lo avvertiamo, in maniera misteriosa, nel Sacramento dell'Eucaristia".

  "Associata al Sacrificio di Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "Maria, 'Mater Dolorosa', che ai piedi della Croce soffre con il suo divin Figlio viene sentita particolarmente vicina dalla comunità cristiana che si raccoglie attorno ai suoi membri sofferenti, i quali recano i segni della passione del Signore. Maria soffre con coloro che sono nella prova, con essi spera ed è loro conforto sostenendoli con il suo materno aiuto".

  Ricordando che il tema del Congresso Eucaristico di Québec "L'Eucaristia dono di Dio per la vita del mondo", il Santo Padre scrive: "È Lui che ci raduna intorno alla mensa eucaristica, suscitando nei suoi discepoli un'attenzione amorevole per i sofferenti e gli ammalati, nei quali la comunità cristiana riconosce il volto del suo Signore".

  "Appare pertanto chiaro che proprio dall'Eucaristia la pastorale della salute deve attingere la forza spirituale necessaria a soccorrere efficacemente l'uomo e ad aiutarlo a comprendere il valore salvifico della propria sofferenza. (...) Unito misteriosamente a Cristo, l'uomo che soffre con amore e docile abbandono alla volontà divina diventa offerta vivente per la salvezza del mondo".

  Invitando le comunità diocesane e parrocchiali a celebrare la prossima Giornata Mondiale del Malato "valorizzando appieno la felice coincidenza tra il 150° anniversario delle apparizioni di Nostra Signora a Lourdes e il Congresso Eucaristico Internazionale", il Santo Padre auspica che essa: "Sia occasione per sottolineare l'importanza della Santa Messa, l'Adorazione eucaristica e del culto dell'Eucaristia, facendo in modo che le Cappelle nei Centri sanitari diventino il cuore pulsante in cui Gesù si offre incessantemente al Padre per la vita dell'umanità. Anche la distribuzione ai malati dell'Eucaristia, fatta con decoro e spirito di preghiera, è vero conforto per chi soffre di ogni forma di infermità".

  "La prossima Giornata Mondiale del Malato" - conclude Benedetto XVI - "sia inoltre propizia circostanza per invocare, in modo speciale, la materna protezione di Maria su quanti sono provati dalla malattia, sugli agenti sanitari e sugli operatori della pastorale sanitaria. Penso, in particolare, ai sacerdoti impegnati in questo campo, alle religiose e ai religiosi, ai volontari e a chiunque con fattiva dedizione si occupa di servire, nel corpo e nell'anima, gli ammalati e i bisognosi".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/...                   VIS 20080121 (520)


RICORDO DEL CARDINALE DOMENICO CAPRANICA

CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano gli alunni e i professori dell'Almo Collegio Capranica, in occasione della festa di Sant'Agnese, Patrona dell'Almo Collegio.

  Nel suo discorso il Papa ha ricordato il Cardinale Domenico Capranica, Fondatore 550 anni orsono di questa illustre istituzione, che, molto prima del Concilio di Trento "ebbe il dono di intuire senza incertezze, che la riforma auspicata non avrebbe dovuto riguardare soltanto le strutture ecclesiastiche, ma principalmente la vita e le scelte di coloro che nella Chiesa erano chiamati ad essere, a qualunque livello, guide e pastori del Popolo di Dio".

   "Il Cardinale Capranica non solo si prodigò per l'istituzione del Collegio" - ha proseguito il Pontefice - "ma volle dotarlo delle 'Constitutiones' che regolano in maniera completa i diversi aspetti della formazione dei giovani alunni. In tale modo egli manifestò la sua attenzione per il primato della dimensione spirituale e la consapevolezza che la profondità e la conseguente perseveranza di una salda formazione sacerdotale dipendono, in maniera decisiva, dalla compiutezza ed organicità della proposta educativa".

  "Queste scelte acquistano oggi un rilievo ancora maggiore, considerando le molteplici sfide con cui deve misurarsi la missione dei presbiteri e degli evangelizzatori. A questo proposito, in più circostanze ho ricordato a seminaristi e sacerdoti l'urgenza di coltivare una profonda vita interiore, un contatto personale e costante con Cristo nella preghiera e nella contemplazione, un anelito sincero verso la santità".

  "Infatti, senza un'amicizia vera con Gesù è impossibile per un cristiano, a maggior ragione per un sacerdote, portare a compimento la missione che il Signore gli affida. Per il presbitero essa comporta certamente anche una seria preparazione culturale e teologica".

  Il Santo Padre ha evidenziato "l'impulso decisivo" che la permanenza nella Città di Roma può dare all'itinerario di formazione del giovane chiamato al sacerdozio. "La presenza della Cattedra di Pietro, il lavoro di uomini e organismi che aiutano il Vescovo di Roma a presiedere nella carità, una conoscenza più diretta di alcune Chiesa particolari, specialmente della Diocesi di Roma, sono elementi importanti per aiutare un giovane chiamato al sacerdozio a prepararsi al suo futuro ministero".

  "Del resto, i vostri Pastori vi hanno mandato nella Città del Successore di Pietro con la speranza che ritorniate poi arricchiti di uno spirito marcatamente cattolico, con una sensibilità più piena e di respiro universale".

  "La stessa esperienza di vita comune nel Collegio Capranica, tra alunni provenienti da diverse regioni d'Italia e da Paesi del mondo intero, permette a ciascuno di voi, (...), di conoscere bene quell'intreccio di culture e mentalità che è tipico della vita odierna. Inoltre, la presenza di alunni appartenenti alla Chiesa Ortodossa di Russia imprime un ulteriore impulso al dialogo e alla fraternità e alimenta la speranza ecumenica".
AC/.../COLLEGIO CAPRANICA                           VIS 20080121 (450)


venerdì 18 gennaio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Protase Rugambwa, finora Officiale della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Vescovo della Diocesi di Kigoma (superficie: 45.056; popolazione: 1.679.109; cattolici: 409.000; sacerdoti: 70; religiosi: 122), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Bunena (Tanzania) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Siro-Malankarese, del Reverendo Abraham Kackanatt, sacerdote dell'Arcieparchia di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, a Vescovo di Muvattupuzha dei Siro Malankaresi (superficie: 19.626; popolazione: 14.515.400; cattolici: 11.444; sacerdoti: 40; religiosi: 109), India.  Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a Kallooppara (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970 ed è stato finora Membro del Collegio dei Consultori dell'Arcieparchia di Tiruvalla dei Suiro-Malankaresi.
NER/.../RUGAMBWA:KACKANATT                                     VIS 20080118 (130)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  Tre Presuli della Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe (C.E.L.R.A.), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Giuseppe Nazzaro, O.F.M., Vicario Apostolico di Alep dei Latini (Siria).

    - Il Vescovo Giorgio Bertin, O.F.M., di Djibouti (Gibuti), Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis di Mogadiscio (Somalia).

    - L'Arcivescovo Jean Benjamin Sleiman, O.C.D., di Baghdad dei Latini (Iraq).
AL/.../...                                         VIS 20080118 (80)

CATTOLICI REGIONI ARABE: ARTEFICI DI PACE E GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i Presuli della Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe (C.E.L.R.A.), presieduta da Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

  Nel suo discorso il Papa ha ricordato che la Conferenza "comprende una grande varietà di situazioni. Più frequentemente, i fedeli, originari di numerosi paesi, sono raggruppati in piccole comunità, in società composte maggiormente da credenti di altre religioni".

   Il Santo Padre ha assicurato di "condividere le preoccupazioni e le speranze" di queste persone ed ha affermato che in tali regioni "lo scatenarsi costante della violenza, l'insicurezza, l'odio rendono molto difficile la convivenza, facendo talvolta temere per l'esistenza delle vostre comunità".

  Questa situazione, ha detto il Papa ai Vescovi "è una seria sfida al vostro servizio pastorale, che vi invita a rafforzare la fede dei fedeli ed il loro senso fraterno, affinché tutti possano vivere nella speranza fondata sulla certezza che il Signore non abbandona mai coloro che si rivolgono a Lui".

  "E' comprensibile che le circostanze spingano talvolta i cristiani a lasciare il loro Paese per trovare una terra accogliente che permetta loro di vivere in condizioni migliori. Tuttavia, occorre incoraggiare e sostenere fermamente coloro che scelgono di rimanere fedeli alla propria terra, affinché essa non divenga un sito archeologico privato di vita ecclesiale". Al riguardo il Papa ha garantito tutto il suo appoggio alle iniziative dei Vescovi "per contribuire alla creazione di condizioni socio-economiche che aiutino i cristiani che restano nel proprio paese" ed ha invitato "tutta la Chiesa ad offrire un vigoroso sostegno a tali sforzi".

  "La vocazione dei cristiani nel vostro Paese riveste un'importanza essenziale. Artefici di pace e di giustizia, i cristiani costituiscono una presenza viva di Cristo, venuto per riconciliare il mondo con il Padre e riunire tutti i suoi figli dispersi. Così si deve sempre più riaffermare e promuovere una comunione autentica ed una collaborazione serena e rispettosa fra i cattolici di diversi riti. Sono infatti questi ultimi, segni eloquenti per gli altri cristiani e per tutta la società".

  Successivamente Benedetto XVI ha ricordato che per i cattolici in questi territori "L'incontro dei membri di altre religioni, Ebrei e Musulmani, è (...) una realtà quotidiana. Nei vostri paesi, la qualità dei rapporti fra i credenti assume un significato particolare, poiché essi sono contemporaneamente testimonianza resa al Dio unico e contributo all'instaurazione di rapporti fraterni fra le persone e le diverse componenti delle vostre società. E' anche necessaria" - ha ribadito il Pontefice - "una migliore conoscenza reciproca per favorire maggiore rispetto della dignità umana, dell'uguaglianza dei diritti e doveri degli individui e una attenzione rinnovata alle esigenze di ciascuno, particolarmente i più poveri".

  Al riguardo il Papa ha vivamente auspicato che "un'autentica libertà religiosa sia ovunque effettiva e non vengano ostacolati i diritti di ciascuno a praticare liberamente la propria religione o a cambiarla. Si tratta di un diritto fondamentale di ogni essere umano".

  Infine il Papa ha ribadito che priorità dei Vescovi deve essere "il sostegno delle famiglie cristiane, che devono affrontare molteplici sfide, come il relativismo religioso, il materialismo e tutte le minacce contro i valori morali familiari e sociali" ed ha elogiato l'impegno delle comunità cattoliche nel settore educativo, sanitario e dell'assistenza ai bisognosi da parte delle istituzioni e dei religiosi e religiose.

  "Desidero esprimere nuovamente" - ha concluso il Pontefice - "la mia vicinanza con tutte le persone che nella vostra regione, soffrono di molteplici forme di violenza. Voi potete contare sulla solidarietà della Chiesa universale. Faccio appello anche alla saggezza di tutti gli uomini di buona volontà, in particolare di coloro che hanno responsabilità nella vita collettiva, affinché privilegino il dialogo fra tutte le parti, affinché cessi la violenza, si instauri ovunque una pace vera e duratura, e si stabiliscano rapporti di solidarietà e di collaborazione".
AL/C.E.L.R.A./...                                   VIS 20080118 (660)


PREGHIERA VIA REGALE ECUMENISMO

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza una Delegazione Ecumenica della Finlandia, in occasione della Festa di Sant'Enrico, Patrono del Paese, di cui domani ricorre la festa.

  "L'unità dei cristiani" - ha detto il Papa - "è un dono del Cielo, scaturito dalla comunione di amore con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La preghiera congiunta di luterani e cattolici finlandesi è un'umile ma proficua condivisione della preghiera di Gesù, che ha promesso che ogni preghiera innalzata al Padre nel Suo Nome non rimane inascoltata".

  "Questa è davvero la via regale all'ecumenismo" - ha proseguito il Pontefice - "Tale preghiera ci induce a guardare al Regno di Dio ed all'unità della Chiesa in un modo nuovo; rafforza i nostri legami di comunione; e ci rende capaci di affrontare coraggiosamente i ricordi dolorosi, i fardelli di natura sociale e le umane debolezze che sono molta parte delle nostre divisioni".

  Ricordando che proprio oggi ha inizio la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani che ha per tema l'invito di San Paolo ai Tessalonicesi: "Pregate continuamente", Papa Benedetto XVI ha sottolineato: "Dobbiamo essere grati per i risultati del dialogo teologico luterano-cattolico in Finlandia e Svezia riguardanti importanti questioni della fede cristiana, fra le quali la questione della giustificazione nella vita della Chiesa".

  "Che dall'attuale dialogo" - ha auspicato il Pontefice - "scaturiscano risultati pratici in azioni che esprimano e costruiscano la nostra unità in Cristo e di conseguenza rafforzino i rapporti fra i cristiani".

  Il Papa ha inoltre ricordato che nell'anno appena concluso si è commemorato in Finlandia il 450° anniversario della morte del teologo Mikael Agricola, "la cui traduzione della Bibbia ebbe un immenso impatto sulla lingua e la letteratura finlandese" e riaffermò "l'importanza della Scrittura per la Chiesa, per i singoli cristiani e per tutta la società" ed anche "per il nostro cammino ecumenico".

  Riferendosi alla visita a Roma dei Membri della Delegazione Ecumenica, Benedetto XVI ha auspicato che essa "sia apportatrice di gioia mentre viene ricordata la testimonianza dei primi cristiani, e particolarmente il martirio di Pietro e Paolo, gli Apostoli fondatori della Chiesa di Roma".

  "Sant'Enrico seguì le loro orme, diffondendo il messaggio evangelico ed il suo potere salvifico fra le popolazioni del Nord. Nelle mutate e difficili circostanze dell'Europa odierna, e nel Vostro Paese, vi sono molte cose che i Luterani e i Cattolici possono fare insieme a servizio del Vangelo e per promuovere il Regno di Dio".
AC/.../DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA              VIS 20080118 (420)


giovedì 17 gennaio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Nunzio Apostolico in Rwanda, l'Arcivescovo Ivo Scapolo, finora Nunzio Apostolico in Bolivia.
NN/.../SCAPOLO                                                                              VIS 20080117 (20)

POSSESSO TITOLO CARDINALIZIO

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, ha reso noto che alle ore 10:00 di domenica 20 gennaio 2008, il Cardinale Lluis Martinez Sistach, Arcivescovo Metropolita di Barcelona (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Sebastiano alle Catacombe, Via Appia Antica, 136.
OP/TITOLO/MARTINEZ SISTACH                               VIS 20080117 (70)

BENEDETTO XVI: TENER DESTA SENSIBILITÀ PER LA VERITA'


CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2008 (VIS). Nella giornata di ieri, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha inviato una lettera al Magnifico Rettore dell'Università "La Sapienza" di Roma, nella quale spiega i motivi per i quali il Santo Padre non ha partecipato, oggi, all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Ateneo.

  "Essendo purtroppo venuti meno" - scrive il Porporato - "per iniziativa di un gruppo decisamente minoritario di Professori ed alunni, i presupposti per un'accoglienza dignitosa e tranquilla, è stato giudicato opportuno soprassedere alla prevista visita per togliere ogni pretesto a manifestazioni che si sarebbero rilevate incresciose per tutti".

  Tuttavia, scrive il Cardinale Bertone, poiché la grande maggioranza di Professori e studenti desiderano ascoltare "una parola culturalmente significativa, da cui trarre indicazioni stimolanti nel personale cammino di ricerca della verità, il Santo Padre ha disposto che Le sia inviato il testo da Lui personalmente preparato per l'occasione".

  Nel discorso inviato, letto alla fine dell'inaugurazione dell'anno accademico, Benedetto XVI scrive che nella lectio magistralis tenuta all'Università di Ratisbona, nel settembre 2006, in occasione del Viaggio Apostolico in Germania, aveva parlato "sì, da Papa, ma soprattutto nella veste del già Professore di quella mia università. (...) Nell'Università 'La Sapienza', però, l'antica Università di Roma, sono invitato proprio come Vescovo di Roma, e perciò devo parlare come tale".

  "Certo" - continua il Pontefice - "'La Sapienza' era un tempo l'università del Papa, ma oggi è un'università laica con quell'autonomia che, in base al suo stesso concetto fondativo, ha fatto sempre parte della natura di università, la quale deve essere legata esclusivamente all'autorità della verità".

  "Il Papa è anzitutto Vescovo di Roma e come tale," - ha precisato il Pontefice tratteggiando la natura e la missione del Papato - "in virtù della successione all'Apostolo Pietro, ha una responsabilità episcopale nei riguardi dell'intera Chiesa cattolica. La parola 'vescovo' 'episkopos', che nel suo significato immediato rimanda a 'sorvegliante', già nel Nuovo Testamento è stata fusa insieme con il concetto biblico di Pastore (...) Il Vescovo - il Pastore - è l'uomo che si prende cura di questa comunità (...). Ma questa comunità della quale il Vescovo si prende cura - grande o piccola che sia - vive nel mondo; le sue condizioni, il suo cammino, il suo esempio e la sua parola influiscono inevitabilmente su tutto il resto della comunità umana nel suo insieme".

  "Il Papa parla come rappresentante di una comunità credente (...); parla come rappresentante di una comunità che custodisce in sé un tesoro di conoscenza e di esperienza etiche, che risulta importante per l'intera umanità: in questo senso parla come rappresentante di una ragione etica".

  Benedetto XIV si chiede, a continuazione: "E che cos'è l'università? Qual'è il suo compito?" e risponde: "Penso si possa dire che la vera, intima origine dell'università stia nella brama di conoscenza che è propria dell'uomo. Egli vuol sapere che cosa sia tutto ciò che lo circonda. Vuole verità".

  "L'uomo vuole conoscere - vuole verità. Verità è innanzitutto una cosa del vedere, del comprendere, della 'theoria', come la chiama la tradizione greca. Ma la verità" - spiega il Papa - "non è soltanto teorica. (...) Ma verità significa di più che sapere: la conoscenza della verità ha come scopo la conoscenza del bene. (...) Qual'è quel bene che ci rende veri? La verità ci rende buoni, e la bontà è vera: è questo l'ottimismo che vive nella fede cristiana, perché ad essa è stata concessa la visione del 'Logos', della Ragione creatrice che, nell'incarnazione di Dio, si è rivelata insieme come il Bene, come la Bontà stessa".

  In questo contesto il Santo Padre ricorda l'esempio delle università medievali dove alle Facoltà di Filosofia e Teologia era affidata la ricerca "sull'essere uomo nella sua totalità e con ciò il compito di tener desta la sensibilità per la verità". Citando la formula trovata dal Concilio di Calcedonia per la cristologia, Papa Benedetto XVI afferma: "filosofia e teologia devono rapportarsi tra loro 'senza confusione e senza separazione'".

  "'Senza confusione'" - spiega il Papa - "vuol dire che ognuna delle due deve conservare la propria identità. La filosofia deve rimanere veramente una ricerca della ragione nella propria libertà e nella propria responsabilità" e "La teologia deve continuare ad attingere ad un tesoro di conoscenza che non ha inventato essa stessa, che sempre la supera e che, non essendo mai totalmente esauribile mediante la riflessione, proprio per questo avvia sempre di nuovo il pensiero".

  "Senza separazione" significa che "la filosofia non ricomincia ogni volta dal punto zero del soggetto pensante in modo isolato, ma sta nel grande dialogo della sapienza storica, che essa criticamente e insieme docilmente sempre di nuovo accoglie e sviluppa; ma non deve neppure chiudersi davanti a ciò che le religioni ed in particolare la fede cristiana hanno ricevuto e donato all'umanità come indicazione del cammino".

  "Certo" - osserva Benedetto XVI - "molto di ciò che dicono la teologia e la fede può essere fatto proprio soltanto all'interno della fede e quindi non può presentarsi come esigenza per coloro ai quali questa fede rimane inaccessibile. È vero, però, al contempo che il messaggio della fede cristiana" è "una forza purificatrice per la ragione stessa, che aiuta ad essere più se stessa. Il messaggio cristiano, in base alla sua origine, dovrebbe essere sempre un incoraggiamento verso la verità e così una forza contro la pressione del potere e degli interessi".

  Il Papa, poi, parla dei tempi moderni dove "si sono dischiuse nuove dimensioni del sapere, che nell'università sono valorizzate soprattutto in due grandi ambiti: (...) nelle scienze naturali" e "nelle scienze storiche e umanistiche" e constata con soddisfazione che nello stesso tempo "sono cresciuti anche la conoscenza e il riconoscimento dei diritti e della dignità dell'uomo".

  Nonostante tutto, "il pericolo della caduta nella disumanità non è mai semplicemente scongiurato" ed in particolare "il pericolo del mondo occidentale (...) è oggi che l'uomo, proprio in considerazione della grandezza del suo sapere e potere, si arrenda davanti alla questione della verità. E ciò significa allo stesso tempo che la ragione, alla fine, si piega davanti alla pressione degli interessi e all'attrattiva dell'utilità, costretta a riconoscerla come criterio ultimo".

  "Esiste il pericolo che la filosofia, non sentendosi più capace del suo vero compito, si degradi in positivismo; che la teologia col suo messaggio rivolto alla ragione, venga confinata nella sfera privata di un gruppo più o meno grande", ha affermato il Pontefice.

  Infine, Benedetto XVI si chiede: "Che cosa ha da fare o da dire il Papa nell'università?" E  risponde: "Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà".

  "Al di là del suo ministero di Pastore nella Chiesa ed in base alla natura intrinseca di questo ministero pastorale" - conclude Benedetto XVI - "è suo compito mantenere desta la sensibilità per la verità; invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio e, su questo cammino, sollecitarla a scorgere le utili luci sorte lungo la storia della fede cristiana".
AC/VERITA'/UNIVERSITÀ LA SAPIENZA                            VIS 20080117 (1150)


mercoledì 16 gennaio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Felix Anthony Machado, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Vescovo, con titolo personale di Arcivescovo,  di Nashik (superficie: 57.532; popolazione: 20.295.000; cattolici: 86.750; sacerdoti: 111; religiosi: 406), India. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Remedy (India) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976.
NER/.../MACHADO                                     VIS 20080116 (70)

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