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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 22 maggio 2014

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 22 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha annoverato tra i Membri dei Dicasteri della Curia Romana i seguenti Cardinali, creati e pubblicati nel Concistoro del 22 febbraio 2014:

1) nella Congregazione per le Chiese Orientali: Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato; Cardinale Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna); Cardinale Mario Aurelio Poli, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina); Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede;

2) nella Congregazione delle Cause dei Santi: Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero;

3) nella Congregazione per i Vescovi: Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato; Cardinale Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna); Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (Italia); Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero;

4) nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato; Cardinale Andrew Yeom Soo-jung, Arcivescovo di Seoul (Corea); Cardinale Philippe Nakellentuba Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou (Burkina Faso);

5) nella Congregazione per il Clero: Cardinale Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna); Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (Italia); Cardinale Andrew Yeom Soo-jung, Arcivescovo di Seoul (Corea);

6) nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica: Cardinale Gérald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Québec (Canada); Cardinale Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio); Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero;

7) nella Congregazione per l'Educazione Cattolica: Cardinale Orani João Tempesta, Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile); Cardinale Ricardo Ezzati Andrello, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile); Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero;

8) nel Pontificio Consiglio per i Laici: Cardinale Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio); Cardinale Orani João Tempesta, Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile); Cardinale Mario Aurelio Poli, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina);

9) nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: Cardinale Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna); Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (Italia); Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede;

10) nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: Cardinale Leopoldo José Brenes Solórzano, Arcivescovo di Managua (Nicaragua); Cardinale Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio); Cardinale Orlando B. Quevedo, Arcivescovo di Cotabato (Filippine); Cardinale Chibly Langlois, di Les Cayes (Haiti);

11) nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: Cardinale Gérald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Québec (Canada); Cardinale Philippe Nakellentuba Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou (Burkina Faso); Cardinale Orlando B. Quevedo, Arcivescovo di Cotabato (Filippine);

12) nel Pontificio Consiglio della Cultura: Cardinale Gérald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Québec (Canada); Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Ha annoverato tra i Consiglieri della Pontificia Commissione per l'America Latina: il Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Ha annoverato tra i Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina: il Cardinale Leopoldo José Brenes Solórzano, Arcivescovo di Managua (Nicaragua); il Cardinale Ricardo Ezzati Andrello, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile); il Cardinale Chibly Langlois, Vescovo di Les Cayes (Haiti).

- Ha nominato il Monsignor Markus Graulich, S.D.B., Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, finora Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana.

PRESA DI POSSESSO CARDINALE KELVIN EDWARD FELIX

Città del Vaticano, 22 maggio 2014 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione che sabato 31 maggio, alle ore 18:30, il Cardinale Kelvin Edward Felix, Arcivescovo emerito di Castries (Antille), prenderà possesso del Titolo di Santa Maria della Salute a Primavalle, Via Tommaso De Vio, 5.

LA CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA "SISTINA" A MOSCA

Città del Vaticano, 22 maggio 2014 (VIS). La Cappella Musicale Pontificia "Sistina", definita "il Coro del Papa", sarà in concerto a Mosca (Russia), nei giorni 25, 26 e 27 maggio. L'iniziativa si inserisce nel progetto ecumenico portato avanti dalla Cappella Musicale Pontifica "Sistina", che ha visto, nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno, la presenza in Vaticano del Coro anglicano di Westminster Abbey (2012) e del Coro luterano TomanerChor di Lipsia (2013).

Quest'anno, nella Basilica di San Pietro in Vaticano, il Coro Sinodale del Patriarcato di Mosca prenderà parte alla Celebrazione Eucaristica nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno prossimo. Il 25 maggio la Cappella Musicale Pontificia "Sistina" canterà a Mosca nella Cattedrale cattolica dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Il 26, la Cappella Musicale Pontifica "Sistina" e il Coro del Patriarcato di Mosca proveranno insieme per la Celebrazione Eucaristica dei Santi Pietro e Paolo in Vaticano. La sera dello stesso giorno, ambedue i Cori eseguiranno un concerto di Musica Sacra della tradizione Ortodossa e Cattolica nel Palazzo dell'Armeria nel Cremlino a Mosca.

Infine il 27 maggio, la Cappella Musicale Pontifica "Sistina" e il Coro Sinodale del Patriarcato di Mosca, terranno un concerto di Musica Sacra, nella Grande Sala del Conservatorio Piotr Tchaïkovsky, in onore del V anniversario dell'insediamento di Sua Santità Cirillo, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.

UDIENZE

Città del Vaticano, 22 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano (Italia).

- Diciotto Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Pedro Vázquez Villalobos, di Puerto Escondido.

- Il Vescovo José Armando Álvarez Cano, Prelato di Huautla.

- Il Vescovo Héctor Guerrero Córdova, S.D.B., Prelato di Mixes.

- L'Arcivescovo Constancio Miranda Weckmann, di Chihuahua.

- Il Vescovo Jesús José Herrera Quiñones, di Nuevo Casas Grandes.

- Il Vescovo Eduardo Cirilo Carmona Ortega, C.O.R.C., di Parral.

- Il Vescovo Rafael Sandoval Sandoval, M.N.M., di Tarahumara.

- L'Arcivescovo José Ulises Macías Salcedo, di Hermosillo.

- Il Vescovo Felipe Padilla Cardona, di Ciudad Obregón.

- L'Arcivescovo Hipolito Reyes Larios, di Jalapa.

- Il Vescovo Rutilo Muñoz Zamora, di Coatzacoalcos.

- L'Arcivescovo Alfonso Cortés Contreras, di León.

- Il Vescovo José Benjamin Castillo Plasencia, di Celaya.

- Il Vescovo Faustino Armendáriz Jiménez, di Querétaro.

- L'Arcivescovo Rafael Romo Muñoz, di Tijuana.

- L'Arcivescovo Emilio Carlos Berlie Belaunzarán, di Yucatán.

- Il Vescovo José Francisco González González, di Campeche.

- Il Vescovo Pedro Pablo Elizondo Cárdenas, L.C., Prelato di Cancún-Chetumal.

mercoledì 21 maggio 2014

IL DONO DELLA SCIENZA CI PORTA A SCOPRIRE LA BELLEZZA DEL CREATO, DONO DI DIO CHE DOBBIAMO CUSTODIRE

Città del Vaticano, 21 maggio 2014 (VIS). Il dono della scienza che "non si limita alla conoscenza umana", ma "ci porta a cogliere, attraverso il creato, la grandezza e l'amore di Dio e la sua relazione profonda con ogni creatura", è stato il tema della catechesi del Papa per l'Udienza Generale del Mercoledì.

Agli oltre 50.000 fedeli presenti in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha spiegato che questo dono dello Spirito Santo, ci fa scoprire, nella bellezza della natura e nella grandiosità del cosmo, come ogni cosa ci parli del Creatore e del suo amore, portandoci "a lodare il Signore dal profondo del nostro cuore e a riconoscere, in tutto ciò che abbiamo e siamo, un dono inestimabile di Dio e un segno del suo infinito amore per noi".

"Nel primo capitolo della Genesi, proprio all'inizio di tutta la Bibbia, si mette in evidenza che Dio si compiace della sua creazione, sottolineando ripetutamente la bellezza e la bontà dei ogni cosa. (...) Se Dio vede che il creato è una cosa buona, è una cosa bella, - ha detto Papa Francesco - anche noi dobbiamo assumere questo atteggiamento (...). E quando Dio finì di creare l'uomo non disse 'vide che era cosa buona', ma disse che era 'molto buona'. Agli occhi di Dio noi siamo la cosa più bella, più grande, più buona della creazione: anche gli angeli sono sotto di noi, noi siamo più degli angeli (...). Il Signore ci vuole bene! Dobbiamo ringraziarlo per questo. Il dono della scienza ci pone in profonda sintonia con il Creatore e ci fa partecipare alla limpidezza del suo sguardo e del suo giudizio. Ed è in questa prospettiva - ha affermato il Papa - che riusciamo a cogliere nell'uomo e nella donna il vertice della creazione, come compimento di un disegno d'amore che è impresso in ognuno di noi e che ci fa riconoscere come fratelli e sorelle".

"Tutto questo è motivo di serenità e di pace e fa del cristiano un testimone gioioso di Dio, sulla scia di san Francesco d'Assisi e di tanti santi che hanno saputo lodare e cantare il suo amore attraverso la contemplazione del creato. Allo stesso tempo, però, il dono della scienza ci aiuta a non cadere in alcuni atteggiamenti eccessivi o sbagliati. Il primo è costituito dal rischio di considerarci padroni del creato. Il creato non è una proprietà, di cui possiamo spadroneggiare a nostro piacimento; né tanto meno, è una proprietà solo di alcuni, di pochi: il creato (...) è un dono meraviglioso che Dio ci ha dato, perché ne abbiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con grande rispetto e gratitudine. Il secondo atteggiamento sbagliato è rappresentato dalla tentazione di fermarci alla creature, come se queste potessero offrire la risposta a tutte le nostre attese. Con il dono della scienza, lo Spirito ci aiuta a non cadere in questo sbaglio".

Soffermandosi ancora sulla prima via sbagliata, spadroneggiare sul creato invece di custodirlo, il Papa ha detto che il creato "è il regalo di Dio a noi (...). Quando noi sfruttiamo il creato, distruggiamo il segno dell'amore di Dio. Distruggere il creato è dire a Dio: 'non mi piace'. E questo non è buono: ecco il peccato. La custodia del creato è propria la custodia del dono di Dio ed è dire a Dio: 'grazie, io sono il custode del creato ma per farlo progredire, mai per distruggere il tuo dono".

"Questo deve essere il nostro atteggiamento nei confronti del creato: custodirlo perché se noi distruggiamo il creato, il creato ci distruggerà! Non dimenticate questo" - ha ribadito il Papa, ricordando che una volta, in campagna, una persona semplice, alla quale piacevano tanti i fiori, gli disse: "Dobbiamo custodire queste cose belle che Dio ci ha dato; il creato è per noi affinché ne profittiamo bene; non sfruttarlo, ma custodirlo, perché Dio perdona sempre, noi uomini perdoniamo alcune volte, ma il creato non perdona mai e se tu non lo custodisci lui ti distruggerà".

"Questo deve farci pensare e deve farci chiedere allo Spirito Santo il dono della scienza per capire bene che il creato è il più bel regalo di Dio. Egli ha fatto tante cose buone per la cosa più buona che è la persona umana".

PREGHIERA DEL PAPA PER LE POPOLAZIONI ALLUVIONATE DI BOSNIA ED EREZEGOVINA E DI SERBIA E PER I CATTOLICI IN CINA

Città del Vaticano, 21 maggio 2014 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale e dei saluti nelle diverse lingue, il Santo Padre ha rivolto un appello a favore delle popolazioni di Bosnia ed Erzegovina e di Serbia, duramente colpite da inondazioni ed allagamenti che hanno causato perdita di vite umane, numerosi sfollati ed ingenti danni. "Purtroppo la situazione si è aggravata - ha detto il Papa - pertanto vi invito ad unirvi alla mia preghiera per le vittime e per tutte le persone provate da questa calamità. Non manchi a questi nostri fratelli la nostra solidarietà e il sostegno concreto della comunità internazionale. Tutti insieme preghiamo per queste popolazioni".

Nel ricordare che il 24 maggio ricorre la memoria liturgica della Beata Vergine Maria Aiuto dei Cristiani, venerata con molta devozione nel santuario di Sheshan a Shangai (Cina), il Santo Padre ha invitato tutti i fedeli a pregare "affinché, sotto la protezione della Madre Ausiliatrice, i cattolici in Cina continuino a credere, a sperare e ad amare e siano, in ogni circostanza, fermento di armoniosa convivenza tra i loro concittadini".

"Sempre sabato prossimo, ad Aversa (Italia), verranno proclamati Beati Mario Vergara, sacerdote del PIME, e Isidoro Ngei Ko Lat, fedele laico e catechista, uccisi nel 1950 in Birmania (oggi Myanmar), in odio alla fede cristiana. La loro eroica fedeltà a Cristo - ha esortato infine il Pontefice - possa essere di incoraggiamento e di esempio ai missionari e specialmente ai catechisti che nelle terre di missione svolgono una preziosa e insostituibile opera apostolica, per la quale tutta la Chiesa è loro grata".

LA SANTA SEDE ALLA LXVII ASSEMBLEA DELL'O.M.S.

Città del Vaticano, 21 maggio 2014 (VIS). Il Capo della Delegazione della Santa Sede, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, è intervenuto a Ginevra alla LXVII Assemblea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, in corso dal 19 al 24 maggio. "La Santa Sede è al corrente - ha affermato l'Arcivescovo Zimowski - delle devastanti conseguenze causate dal cambiamento climatico, come riportate dal Segretariato dell'O.M.S. in vari rapporti e documenti. (...) Il cambiamento climatico influenza profondamente anche i determinanti sociali e ambientali della salute, quali aria pulita, acqua potabile, cibo sufficiente e nutriente, e alloggio sicuro. (...) Nell’esprimere la propria preoccupazione per l’avido sfruttamento delle risorse ambientali, Papa Francesco- ha sottolineato il Presule - ha richiamato tutti alla responsabilità nel perseguire politiche che siano rispettose della terra, che è la nostra casa comune".

"La delegazione della Santa Sede è lieta di constatare che le relazioni e il piano di lavoro dell'O.M.S. sul cambiamento climatico e la salute sono parte del ripensamento e della solidarietà tanto desiderati. Questa crescente consapevolezza ecologia - ha proseguito il Capo della Delegazione della Santa Sede - deve essere aiutata a sviluppare e maturare, e deve trovare adeguata espressione in programmi e iniziative concreti, in percorsi particolarmente in grado di resistere ai cambiamenti climatici per lo sviluppo sostenibile, così come trasformazioni appropriate in termini di decisioni e azioni economiche, sociali, tecnologiche e politiche".

Il secondo luogo, il Presule ha espresso l'apprezzamento della Delegazione al Segretariato dell'O.M.S. per la relazione sugli sforzi compiuti nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico, che mostra, tra gli altri, "i progressi compiuti nella creazione di consapevolezza, sfatando alcuni dei miti che circondano l'autismo, sviluppando una partnership con organizzazioni della società civile impegnate a migliorare i servizi e a definire le priorità delle azioni nazionali e sub-nazionali. (...) La Santa Sede desidera contribuire a questi sforzi con una Conferenza Internazionale organizzata dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, che si terrà in Vaticano dal 20 al 22 novembre prossimi, sul tema: 'La persona con disturbi dello spettro autistico: animare la speranza'".

Infine riguardo all’alimentazione materna, dei lattanti e dei bambini, l'Arcivescovo Zimowski ha espresso la soddisfazione della Delegazione della Santa Sede nel "constatare che l'allattamento al seno è stato incluso come obiettivo globale nella strategia e viene proposto come un indicatore fondamentale per monitorare i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati. L'allattamento al seno è una protezione importante contro la malnutrizione infantile e deve quindi essere difeso e incoraggiato nell'ambito dell'assistenza sanitaria primaria. Esso dovrebbe essere garantito - ha concluso - dalle norme che regolamentano i luoghi di lavoro e l'allattamento al seno dovrebbe essere accettato anche in pubblico".

UDIENZE

Città del Vaticano, 21 maggio 2014 (VIS).Questa mattina, nella Casa Santa Marta, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Signor Gjorge Ivanov, Presidente della Repubblica di Macedonia, con la Consorte, e Seguito.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 21 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha confermato la rinuncia accettata dal Patriarca di Cilicia degli Armeni (Libano), con il consenso del Sinodo permanente, del Vescovo Georges Khazzoumian all’ufficio di Vescovo Coadiutore dell’Arcieparchia di Istanbul degli Armeni (Turchia), presentata in conformità ai canoni 218 e 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato l’Arciprete Lévon Boghos Zékiyan, Amministratore Apostolico “sede plena” dell’Arcieparchia di Istanbul degli Armeni (cattolici: 3.200; sacerdoti: 5; religiosi: 6; diaconi permanenti: 1), Turchia, elevandolo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Istanbul (Turchia) nel 1943, è entrato nel Seminario della Congregazione Armena Mechitarista a Venezia nel 1955, ha emesso la professione religiosa solenne nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. Dal 1993 è incardinato nel Patriarcato di Venezia (Italia) ed ha curato spiritualmente la piccola diaspora armena e la fraternità dei Santi Nicola e Sergio nella medesima città. Docente emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, invitato presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma, è stato anche Accademico delle Scienze della Repubblica di Armenia e Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Ha nominato Don Sergio Pellini, S.D.B., Cappellano della Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello Stato della Città del Vaticano, attualmente Direttore Generale della Tipografia Vaticana-Editrice "L'Osservatore Romano".

martedì 20 maggio 2014

AI VESCOVI ITALIANI: IL VOSTRO ANNUNCIO SIA CADENZATO SULL’ELOQUENZA DEI GESTI

Città del Vaticano, 20 maggio 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, per la prima volta, Papa Francesco ha aperto i lavori della LXVI Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), nella quale sono state discusse le proposte di emendamenti dello Statuto e del Regolamento della CEI e gli "Orientamenti per l'annuncio e la catechesi in Italia". Nel corso dei lavori si è anche riflettuto sul tema: "Educazione cristiana e missionarietà alla luce dell'Esortazione Apostolica 'Evangelii Gaudium'".

Nel suo discorso Papa Francesco si è soffermato su tre punti: Pastori di una Chiesa che è innanzitutto comunità del Risorto, quindi corpo del Risorto ed anticipo e promessa del Regno, e ai Presuli ha detto: "Il popolo ci guarda. Ci guarda per essere aiutato a cogliere la singolarità del proprio quotidiano nel contesto del disegno provvidenziale di Dio". "La fede - ha sottolineato - è memoria viva di un incontro, alimentato al fuoco della Parola che plasma il ministero e unge tutto il nostro popolo; (...) senza la preghiera assidua, il Pastore è esposto al pericolo di vergognarsi del Vangelo, finendo per stemperare lo scandalo della croce nella sapienza mondana".

"Le tentazioni, che cercano di oscurare il primato di Dio e del suo Cristo, sono 'legione' nella vita del Pastore: vanno dalla tiepidezza, che scade nella mediocrità, alla ricerca di un quieto vivere che schiva rinunce e sacrificio. È tentazione la fretta pastorale, al pari della sua sorellastra, quell’accidia che porta all’insofferenza, quasi tutto fosse soltanto un peso. (...) Tentazione è accomodarsi nella tristezza, che mentre spegne ogni attesa e creatività, lascia insoddisfatti e quindi incapaci di entrare nel vissuto della nostra gente e di comprenderlo alla luce del mattino di Pasqua".

Per combattere questa "legione": "Non stanchiamoci di cercare il Signore" - ha esortato il Papa - perché "è Lui il principio e il fondamento che avvolge di misericordia le nostre debolezze e tutto trasfigura e rinnova; è Lui ciò che di più prezioso siamo chiamati a offrire alla nostra gente, pena il lasciarla in balia di una società dell’indifferenza, se non della disperazione. (...) Se intendiamo seguirlo, non ci è data altra strada. Percorrendola con Lui, ci scopriamo popolo, fino a riconoscere con stupore e gratitudine che tutto è grazia, perfino le fatiche e le contraddizioni del vivere umano, se queste vengono vissute con cuore aperto al Signore".

Relativamente al secondo punto: una Chiesa che è corpo del Signore, il Papa ha affermato che la Chiesa "è l’altra grazia di cui sentirci profondamente debitori. (...) Se abbiamo incontrato il Risorto, è in virtù del suo corpo, che in quanto tale non può che essere uno. È dono e responsabilità, l’unità: l’esserne sacramento configura la nostra missione. (...) Ne siamo convinti: la mancanza (...) di comunione costituisce lo scandalo più grande (...). Per questo, come Pastori, dobbiamo rifuggire da tentazioni che diversamente ci sfigurano: (...) la durezza di chi giudica senza coinvolgersi e il lassismo di quanti accondiscendono senza farsi carico dell’altro (...) l’ambizione che genera correnti, consorterie, settarismo (...) … E, poi, il ripiegamento che va a cercare nelle forme del passato le sicurezze perdute; e la pretesa di quanti vorrebbero difendere l’unità negando le diversità, umiliando così i doni con cui Dio continua a rendere giovane e bella la sua Chiesa…".

"Rispetto a queste tentazioni, proprio l’esperienza ecclesiale costituisce l’antidoto più efficace. Promana dall’unica Eucaristia, la cui forza di coesione genera fraternità, possibilità di accogliersi, perdonarsi e camminare insieme". Il Santo Padre ha esortato i Vescovi ad amare "con generosa e totale dedizione le persone e le comunità" e ad avere fiducia che "il popolo santo di Dio ha il polso per individuare le strade giuste. Accompagnate con larghezza la crescita di una corresponsabilità laicale; riconoscete spazi di pensiero, di progettazione e di azione alle donne e ai giovani: con le loro intuizioni e il loro aiuto riuscirete a non attardarvi ancora su una pastorale di conservazione – di fatto generica, dispersiva, frammentata e poco influente – per assumere, invece, una pastorale che faccia perno sull’essenziale".

Ai pastori di una Chiesa anticipo e promessa del Regno, il Papa ha ricordato che: "Servire il Regno comporta di vivere decentrati rispetto a se stessi, protesi all’incontro che è poi la strada per ritrovare veramente ciò che siamo: annunciatori della verità di Cristo e della sua misericordia. (...) Con questa chiarezza (...) il vostro annuncio sia poi cadenzato sull’eloquenza dei gesti. (...) Tra i 'luoghi' in cui la vostra presenza mi sembra maggiormente necessaria e significativa (...) c’è innanzitutto la famiglia. Oggi la comunità domestica è fortemente penalizzata da una cultura che privilegia i diritti individuali e trasmette una logica del provvisorio. (...) Promuovete la vita del concepito come quella dell’anziano. (...) E non trascurate di chinarvi con la compassione del samaritano su chi è ferito negli affetti e vede compromesso il proprio progetto di vita".

"Un altro spazio che oggi non è dato di disertare è la sala d’attesa affollata di disoccupati: (...), dove il dramma di chi non sa come portare a casa il pane si incontra con quello di chi non sa come mandare avanti l’azienda. È un’emergenza storica, che interpella la responsabilità sociale di tutti: come Chiesa, aiutiamo a non cedere al catastrofismo e alla rassegnazione, sostenendo con ogni forma di solidarietà creativa la fatica di quanti con il lavoro si sentono privati persino della dignità. Infine, la scialuppa che si deve calare è l’abbraccio accogliente ai migranti: fuggono dall’intolleranza, dalla persecuzione, dalla mancanza di futuro. Nessuno volga lo sguardo altrove. (...) Più in generale, le difficili situazioni vissute da tanti nostri contemporanei, vi trovino attenti e partecipi, pronti a ridiscutere un modello di sviluppo che sfrutta il creato, sacrifica le persone sull’altare del profitto e crea nuove forma di emarginazione e di esclusione".

"Andate incontro a chiunque chieda ragione della speranza che è in voi - ha concluso il Pontefice - accoglietene la cultura, porgetegli con rispetto la memoria della fede e la compagnia della Chiesa, quindi i segni della fraternità, della gratitudine e della solidarietà, che anticipano nei giorni dell’uomo i riflessi della Domenica senza tramonto".

PROFONDO DOLORE DEL PAPA PER LE 33 PICCOLE VITTIME INCIDENTE DI FUNDACIÓN IN COLOMBIA

Città del Vaticano, 20 maggio 2014 (VIS). Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un telegramma di cordoglio al Vescovo Hugo Eugenio Puccini Banfi, di Santa Marta (Colombia), per il grave incidente occorso domenica scorsa nella località di Fundación (Colombia), nel quale hanno perso la vita 33 bambini carbonizzati nel rogo di uno scuolabus.

"Profondamente addolorato" Papa Francesco fa giungere la sua vicinanza e il suo affetto a tutte le persone coinvolte e "invoca ferventemente Dio nella preghiera affinché conceda l'eterno riposo ai bambini defunti". Unito a quanti piangono le vittime di questa tragedia, il Papa esprime "sentimenti di cordoglio alle famiglie dei bambini morti nell'incidente e il suo conforto e incoraggiamento ai feriti, con il vivo augurio che possano al più presto ristabilirsi".

LA COPPA DEL MONDO 2014 SIA PROMOZIONE DI UNA CULTURA DEI DIRITTI E DELLA VITA

Città del Vaticano, 20 maggio 2014 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta una Conferenza Stampa di presentazione della Campagna di Talitha Kum - la Rete Internazionale della Vita Consacrata Contro la Tratta di Persone - per il Mondiale di Calcio Brasile 2014: "Gioca a favore della vita. Denuncia la tratta di persone". Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; il Signor Kenneth Francis Hackett, Ambasciatore degli Stati Uniti d'America presso la Santa Sede; Suor Carmen Sammut, MSOLA, Presidente dell'Unione Internazionale delle Superiori Generali (UISG); Suor Estrella Castalone, F.M.A., Coordinatrice di Talitha Kum e Suor Gabriella Bottani, S.M.C., Coordinatrice della rete "Um Grito pela Vida" (Brasile).

"La Campagna contro la tratta di persone - ha detto il Cardinale Braz de Aviz - manifesta la sintonia della vita consacrata con il sentimento del nostro Santo Padre di fronte a questo crimine che egli stesso definisce una 'piaga nel corpo dell'umanità contemporanea, una piaga nella carne di Cristo'". Suor Carmen Sammut, sottolineando che la tratta delle persone è un fenomeno diffuso in tutti i paesi che produce enormi profitti, ha affermato: "La prevenzione del traffico di esseri umani comporta la riduzione della domanda di servizi sessuali e perché ciò si verifichi occorre sensibilizzare l'opinione pubblica".

Ricordando le parole del Santo Padre "Non è possibile restare impassibili, sapendo che ci sono esseri umani trattati come merce", Suor Gabriella Bottani, nel precisare che, secondo le statistiche ufficiali, sono circa 21 milioni le persone che soffrono nel mondo per questo grave crimine, ha affermato: "Acquisire maggiore conoscenza del fenomeno e delle sue cause facilità l'attivazione di percorsi di denuncia, perché è con forza che dobbiamo togliere dal silenzio, dalla paura e dall'omertà questa grave violazione della dignità umana". Il Messaggio della Campagna è una proposta concreta di una vita degna e libera per tutti con l'auspicio che il Mondiale di Calcio Brasile 2014 diventi uno spazio positivo e propositivo per promuovere una cultura dei diritti e della vita, denunciando tutte le forme di sfruttamento, che la svalorizzano e la mercificano, e sensibilizzando la popolazione sui possibili rischi e sui modi di denunciare tale crimine.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Ralph Heskett C.S.S.R., Vescovo di Hallam (superficie: 1.030; popolazione: 1.569.000; cattolici: 60.188; sacerdoti: 61; religiosi: 56; diaconi permanenti: 14), Inghilterra, Gran Bretagna. Finora Vescovo di Gibraltar (Gran Bretagna), succede al Vescovo John Anthony Rawsthorne, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

lunedì 19 maggio 2014

AI VESCOVI DEL MESSICO: DAVANTI ALLA VIOLENZA PROMUOVERE SPIRITO DI CONCORDIA, CON UNA CULTURA DELL'INCONTRO, DEL DIALOGO E DELLA PACE

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto i Vescovi della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita "ad Limina Apostolorum", ed al termine dell'incontro ha consegnato loro un discorso - di cui riportiamo ampi estratti - nel quale ha ribadito che la fedeltà a Gesù Cristo deve essere vissuta con l'impegno alla solidarietà e nella vicinanza al popolo e alle sue necessità.

Prima della consegna del testo il Pontefice ha sottolineato che, nonostante le gravi preoccupazioni che deve affrontare, la Chiesa in Messico è consolidata sopra fondamenta molto forti ed ha raccomandato ai Presuli ad essere sempre fedeli alla "doppia trascendenza": la prima nella preghiera al Signore e la seconda nella vicinanza al proprio popolo.

"Le recenti celebrazioni del Bicentenario dell'Indipendenza del Messico e del Centenario della Rivoluzione Messicana - scrive il Pontefice - hanno rappresentato un'occasione propizia per unire i vostri sforzi a favore della pace sociale e di una convivenza giusta, libera e democratica. Anche il mio Predecessore Benedetto XVI aveva esortato il popolo messicano 'a non lasciarsi intimorire dalle forze del male, ad essere coraggioso e lavorare affinché la linfa delle sue radici cristiane facesse fiorire il suo presente e il suo futuro'. Nel momento attuale, le molteplici forme di violenza che affliggono la società messicana, particolarmente i giovani, costituiscono un rinnovato appello a promuovere uno spirito di concordia, con una cultura dell'incontro, del dialogo e della pace. Certamente non spetta ai Pastori proporre soluzioni tecniche o adottare misure politiche, che esorbitano l'ambito pastorale, tuttavia essi non possono mancare di annunciare a tutti la Buona Novella: che Dio, nella sua misericordia, si è fatto uomo e si è fatto povero, e ha voluto soffrire con quanti soffrono, per la nostra salvezza. La fedeltà a Gesù Cristo non può che essere vissuta come impegno alla solidarietà e come vicinanza al popolo e alle sue necessità, all'insegna dei valori del Vangelo".

"Conosco il vostro impegno a favore dei più bisognosi ... di quanti lavorano in condizioni disumane ... dei migranti alla ricerca di migliori condizioni di vita, degli agricoltori... Conosco la vostra preoccupazione per le vittime del narcotraffico e per i gruppi sociali più vulnerabili, e quanto vi adoperiate in difesa dei diritti umani e dello sviluppo integrale della persona. Tutto ciò, espressione della 'intima connessione' esistente fra l'annuncio del Vangelo e la ricerca del bene comune, coopera, indubbiamente, a dare credibilità alla Chiesa e rilevanza alla voce dei suoi Pastori".

"La missione della Chiesa - ribadisce successivamente il Santo Padre - non può prescindere dai laici... Vi invito a promuovere le loro responsabilità e ad offrire loro una adeguata formazione per rendere più visibile la dimensione pubblica della fede. Per questo la Dottrina sociale della Chiesa è un valido strumento che può aiutare i cristiani ad impegnarsi quotidianamente nell'edificazione di un mondo più giusto e solidale. Così si superano le difficoltà che sorgono dalla trasmissione della fede cristiana alle nuove generazioni. I giovani vedranno con i propri occhi testimoni vivi della fede, che incarnano nella propria vita ciò che professano... E, inoltre, si producono spontaneamente nuovi processi di evangelizzazione della cultura... In tale ambito il potenziale della pietà popolare che è 'il modo nel quale la fede ricevuta si incarna nella cultura e continua ad essere trasmessa' costituisce 'un imprescindibile punto di partenza per fare in modo che la fede del popolo maturi e si approfondisca".
"La famiglia è 'la cellula fondamentale della società e 'primo centro di evangelizzazione'. Vi esorto ad intensificare la pastorale della famiglia - sicuramente il valore più caro ai nostri popoli - perché, davanti ad una cultura disumanizzata della morte, si converta in promotrice di una cultura del rispetto della vita in tutte le sue fasi, dal concepimento alla fine naturale".

Nel ricordare ai Presuli quanto importante sia essere vicini ai propri sacerdoti e ai consacrati, riservando attenzione alla formazione e alle future vocazioni, il Papa sottolinea con soddisfazione che nei loro progetti pastorali essi "hanno adottato le indicazioni dell'incontro di Aparecida - del quale in questi giorni ricorre il 7° anniversario - ribadendo che l'importanza della Missione continentale permanente, che pone tutta la pastorale della Chiesa in un'ottica missionaria, richiede a ciascuno di noi di crescere nella parresia. Così - conclude il Pontefice - potremo offrire la testimonianza di Cristo con la nostra vita, anche fra i più lontani, ed uscire da noi stessi per compiere con entusiasmo l'opera che ci è stata affidata, mantenendo nel contempo le braccia levate in preghiera".

BAHREIN: POSITIVO CONTRIBUTO DELLA MINORANZA CRISTIANA

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto il Re del Bahrein, Sua Maestà Hamad bin Isa Al Khalifa, il quale, successivamente, ha incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse, con particolare riferimento all’impegno a favore della pace e della stabilità nel Medio Oriente, nonché alla promozione del dialogo e della coesistenza pacifica fra tutte le componenti della società.

In seguito, si è rilevato il positivo contributo che la minoranza cristiana apporta al Paese e si è espresso l’apprezzamento per l’interessamento personale di Sua Maestà alle necessità della Comunità cattolica locale.

PAPA FRANCESCO RICEVE PRIMO MINISTRO DELLA POLONIA: PREOCCUPAZIONE PER PERSISTENTI TENSIONI NELL'EUROPA ORIENTALE

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Nella mattinata di oggi, lunedì 19 maggio, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Primo Ministro della Repubblica di Polonia, il Signor Donald Tusk, il quale ha successivamente incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui è stata ricordata la recente canonizzazione di Giovanni Paolo II e la sua rilevanza per la Nazione polacca. Il Primo Ministro ha espresso vivo compiacimento per la visita che Sua Santità compirà in Polonia nel 2016, in occasione del raduno internazionale della gioventù. Ci s è poi soffermati sul quadro sociale ed economico del Paese.

Infine, c’è stato uno scambio di vedute sull’attuale situazione internazionale. In particolare è stata espressa preoccupazione per le persistenti tensioni nell’Europa orientale.

AIF: SIGNIFICATIVI PROGRESSI NEL MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE NEL 2013

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). L'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano ha presentato il Rapporto annuale per il 2013, nel quale sono passate in rassegna le attività e le statistiche dell'AIF per l'anno 2013.

Il 2013 ha visto un rafforzamento significativo degli strumenti legali e istituzionali della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per la lotta efficace contro i crimini nel campo finanziario, un’accresciuta istituzionalizzazione della collaborazione internazionale della competente autorità della Santa Sede con le sue controparti estere, e una performance molto migliorata nel monitoraggio delle potenziali irregolarità finanziarie.

Nel 2013 abbiamo fatto ulteriori passi decisivi nel migliorare gli strumenti legali e, allo stesso tempo, nel renderli effettivamente operativi”, ha dichiarato René Brülhart, Direttore dell’AIF, e ha continuato: “La valutazione compiuta nel dicembre 2013 da MONEYVAL, il Comitato di esperti per la valutazione delle misure contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo del Consiglio d’Europa, e le nostre statistiche ci permettono di affermare che oggi abbiamo in funzione un sistema corretto ed equivalente per prevenire e combattere i crimini finanziari. Un sistema che è ben allineato con gli standard internazionali”.

L’AIF ha registrato una notevole crescita delle “Segnalazioni di transazioni sospette” (STR), passate da 6 nel 2012 a 202 nel 2013. Questa crescita riflette, sia lo sviluppo della strumentazione legale, sia un miglioramento sostanziale nella performance operativa delle entità soggette alla supervisione dell’AIF in vista della prevenzione del crimine finanziario. Cinque segnalazioni sono state inoltrate al Promotore di Giustizia per l’ulteriore investigazione da parte delle autorità giudiziarie.

Il numero delle richieste di informazioni presentate dall’AIF ad autorità estere competenti è cresciuto da 1 nel 2012 a 28; il numero delle richieste ricevute dall’AIF da autorità estere è salito dalle 3 del 2012 alle 53 del 2013. “Questo incremento è dovuto anche alla cooperazione internazionale promossa dalla serie di accordi bilaterali conclusi”, ha dichiarato Brülhart. Nel 2013 l’AIF è diventata membro dell’Egmont Group, la rete globale delle Unità di Informazione Finanziaria, e ha firmato diversi accordi bilaterali per istituzionalizzare la mutua collaborazione nel campo della lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Protocolli d’Intesa (Memorandum of Understanding) sono stati firmati con Germania, Italia, Olanda, Slovenia e Stati Uniti.

Come già osservato nel 2012, il numero delle dichiarazioni di trasporto transfrontaliero di denaro contante o di titoli al portatore in quantità superiore ai 10.000 Euro è nuovamente diminuito nel 2013, arrivando a 1.557 dichiarazioni in uscita (erano state 1.782 nel 2012) e 550 in entrata (erano state 598 nel 2012). Ciò è dovuto all’accresciuto controllo da parte delle autorità competenti e all’introduzione di procedure più stringenti presso gli enti soggetti alla supervisione.

Con due documenti in forma di Motu Proprio, nei mesi di luglio e agosto, il Santo Padre ha esteso le competenze delle autorità della Santa Sede, in particolare dell’AIF, allineando gli strumenti legali agli standard internazionali. Con un terzo Motu Proprio del novembre 2013, il Santo Padre ha risposto alle esigenze sorte con l’estensione delle responsabilità dell’AIF pubblicando un nuovo Statuto della stessa AIF. I suoi aspetti essenziali consistono nel fatto che l’AIF è costruita su due pilastri, la supervisione e l’informazione finanziaria, e sono stati precisati alcuni aspetti concernenti la sua governance, come le esigenze di competenze professionali e finanziarie per il personale chiave degli organi dell’AIF.

Nel primo trimestre del 2014 l’AIF ha condotto la prima ispezione ordinaria in situ dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR), per verificare la messa in opera delle misure stabilite per prevenire e impedire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, in base alla Legge n. XVIII dell’8 ottobre 2013.

L’ispezione ha messo in luce i progressi sostanziali compiuti dallo IOR negli ultimi 12 mesi. Come risultato dell’ispezione, l’AIF ha formulato un piano di azione per rendere le procedure pienamente rispondenti alle esigenze espresse dalla Legge n. XVIII e per l’attuazione di ulteriori miglioramenti organizzativi e procedurali.

Sull’AIF – Autorità di Informazione Finanziaria

L’Autorità di Informazione Finanziaria è l’autorità della Santa Sede / Stato della Città del Vaticano competente per la supervisione e l’informazione finanziaria al fine di prevenire e impedire il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo.

Istituita da Papa Benedetto XVI con la Lettera apostolica in forma di Motu Proprio del 30 dicembre 2010, l’AIF svolge la sua attività istituzionale in conformità con lo Statuto allegato al menzionato Motu Proprio e alla Legge n. CXXVII, del 30 dicembre 2010, successivamente emendato ed integrato.

Nel luglio del 2013, l’AIF è diventata membro dell’Egmont Group. Al momento attuale, l’AIF ha firmato Protocolli d’Intesa (Memorandum of Understanding) per lo scambio internazionale di informazioni con le Unità di informazione finanziaria di altri Stati, come Australia, Belgio, Cipro, Germania, Italia, Monaco, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e Stati Uniti d’America.

NELLA VITA, I CONFLITTI CI SONO, IL PROBLEMA È COME SI AFFRONTANO

Città del Vaticano, 18 maggio 2014 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Caeli con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale. "Oggi la Lettura degli Atti degli Apostoli - ha detto il Papa - ci fa vedere che anche nella Chiesa delle origini emergono le prime tensioni e i primi dissensi. Nella vita, i conflitti ci sono, il problema è come si affrontano. (...) Tutti i problemi infatti non si risolvono facendo finta che non esistano!".

Ricordando come gli Apostoli, davanti ai dissensi sorti fra i fedeli e i pastori, prendono in mano la situazione convocando una riunione allargata anche ai discepoli e discutendo insieme la questione, il Papa ha affermato: "Confrontandoci, discutendo e pregando, così si risolvono i conflitti nella Chiesa. (...) Con la certezza che le chiacchiere, le invidie, le gelosie non potranno mai portarci alla concordia, all’armonia o alla pace. Anche lì è stato lo Spirito Santo a coronare questa intesa e questo ci fa capire che quando noi lasciamo allo Spirito Santo la guida, Egli ci porta all’armonia, alla unità e al rispetto dei diversi doni e talenti. (...) Niente chiacchiere, niente invidie, niente gelosie! La Vergine Maria ci aiuti ad essere docili allo Spirito Santo, perché sappiamo stimarci a vicenda e convergere sempre più profondamente nella fede e nella carità, tenendo il cuore aperto alle necessità dei fratelli".

Dopo il Regina Caeli, a proposito delle gravi inondazioni che hanno devastato ampie zone dei Balcani, soprattutto in Serbia e Bosnia, il Papa ha detto: "Mentre affido al Signore le vittime di tale calamità, esprimo la mia personale vicinanza a quanti stanno vivendo ore di angoscia e di tribolazione".

"Ieri a Iaşi, in Romania, - ha detto ancora il Pontefice - è stato proclamato Beato il Vescovo Anton Durcovici, martire della fede. Pastore zelante e coraggioso, fu perseguitato dal regime comunista rumeno e morì in carcere (...) nel 1951".

Infine il Papa ha salutato gli studenti di diverse scuole cattoliche, le associazioni di volontariato venute per la Giornata del malato oncologico e tutti i presenti, augurando a tutti una buona domenica.

VICINI AI SOFFERENTI COME TESTIMONI DELLA RISURREZIONE

Città del Vaticano, 17 maggio 2014 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in Udienza i partecipanti al Pellegrinaggio dell'Associazione Silenziosi Operai della Croce - Centri Volontari della Sofferenza, a Roma in occasione del centenario della nascita del Fondatore il Beato Luigi Novarese, il Santo Padre ha ricordato una delle Beatitudini: "Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati", sottolineando che con queste parole profetiche Gesù si riferisce a una condizione della vita terrena che non manca a nessuno

"C’è chi piange perché non ha salute, chi piange perché è solo o incompreso… - ha detto il Papa - I motivi della sofferenza sono tanti. Gesù ha sperimentato in questo mondo l’afflizione e l’umiliazione. Ha raccolto le sofferenze umane, le ha assunte nella sua carne, le ha vissute fino in fondo una per una. Ha conosciuto ogni tipo di afflizione, quelle morali e quelle fisiche: ha provato la fame e la fatica, l’amarezza dell’incomprensione, è stato tradito e abbandonato, flagellato e crocifisso. Ma dicendo 'beati quelli che sono nel pianto', Gesù non intende dichiarare felice una condizione sfavorevole e gravosa della vita. La sofferenza non è un valore in sé stessa, ma una realtà che Gesù ci insegna a vivere con l’atteggiamento giusto".

"Ci sono, infatti modi giusti e modi sbagliati di vivere il dolore e la sofferenza. Un atteggiamento sbagliato è quello di vivere il dolore in maniera passiva, lasciandosi andare con inerzia e rassegnandosi. Anche la reazione della ribellione e del rifiuto non è un atteggiamento giusto. Gesù ci insegna a vivere il dolore accettando la realtà della vita con fiducia e speranza, mettendo l’amore di Dio e del prossimo anche nella sofferenza: è l’amore che trasforma ogni cosa. Proprio questo vi ha insegnato il beato Luigi Novarese - ha sottolineato il Papa - educando i malati e i disabili a valorizzare le loro sofferenze all’interno di un’azione apostolica portata avanti con fede e amore per gli altri. (...) Con questo carisma voi siete un dono per la Chiesa. (...) Uniti a Cristo risorto voi siete 'soggetti attivi dell’opera di salvezza ed evangelizzazione'".

"Vi incoraggio - ha detto infine il Papa - ad essere vicini ai sofferenti delle vostre parrocchie, come testimoni della Risurrezione. Così voi arricchite la Chiesa e collaborate con la missione dei pastori, pregando e offrendo le vostre sofferenze anche per loro".

PRESA DI POSSESSO DEL CARDINALE BENIAMINO STELLA

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione che domenica 25 maggio 2014, alle ore 11:30, il Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero, prenderà possesso della Diaconia dei Santi Cosma e Damiano, Via dei Fori Imperiali, 1.

ORDINAZIONE EPISCOPALE SOTTO-SEGRETARIO SINODO VESCOVI

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Venerdì 30 maggio 2014, alle ore 17:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco conferirà l’Ordinazione episcopale al Monsignor Fabio Fabene, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.

CARDINALE FERNANDO FILONI, INVIATO SPECIALE DEL PAPA IN PORTOGALLO

Città del Vaticano, 17 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 500° anniversario della fondazione della Diocesi di Funchal (Arcipelago di Madeira, Portogallo), in programma nei giorni 13-16 giugno 2014.

UDIENZE

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Tredici Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Carlos Garfias Merlos, di Acapulco.

- Il Vescovo Maximino Martínez Miranda, di Ciudad Altamirano.

- Il Vescovo Dagoberto Sosa Arriaga, di Tlapa.

- Il Vescovo José Antonio Fernández Hurtado, di Tuxtepec.

- Il Vescovo José de Jesús Martínez Zepeda, di Irapuato.

- L'Arcivescovo Alberto Suárez Inda, di Morelia, con gli Ausiliari, Vescovo Carlos Suárez Cázares e Vescovo Juan Espinoza Jiménez.

- Il Vescovo Miguel Patiño Velázquez, M.S.F., di Apatzingán.

- Il Vescovo Armando António Ortiz Aguirre, di Ciudad Lázaro Cardenas.

- Il Vescovo José Luis Castro Medellín, M.S.F., di Tacámbaro.

- Il Vescovo Javier Navarro Rodríguez, di Zamora, con l'Ausiliare Vescovo Jaime Calderón Calderón.

Sabato 17 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Ventidue Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Carlos Aguiar Retes, di Tlalnepantla, con gli Ausiliari, Vescovo Francisco Ramirez Navarro e Vescovo Efraín Mendoza Cruz.

- Il Vescovo Guillermo Rodrigo Teodoro Ortiz Mondragón, di Cuautitlan.

- Il Vescovo Oscar Roberto Domínguez Couttolenc, M.G., di Ecatepec.

- Il Vescovo Héctor Luis Morales Sánchez, di Netzahualcóyotl.
- Il Vescovo Guillermo Francisco Escobar Galicia, di Teotihuacan.

- Il Vescovo Juan Manuel Mancilla Sánchez, di Texcoco.

- Il Vescovo Victor René Rodríguez Gómez, di Valle de Chalco.

- Il Vescovo Oscar Armando Campos Contreras, di Tehuantepec.

- L'Arcivescovo José Luis Chávez Botello, di Antequera, con l'Ausiliare Vescovo Gonzalo Alonso Calzada Guerrero.

- Il Vescovo Eduardo Porfirio Patiño Leal, di Córdoba.

- Il Vescovo Juan Navarro Castellanos, di Tuxpan.

- Il Vescovo Luis Felipe Gallardo Martín del Campo, S.D.B., di Veracruz.

- Il Vescovo Juan Pedro Juárez Meléndez, di Tula.

- L'Arcivescovo Fabio Martínez Castilla, di Tuxtla Gutiérrez, con l'Ausiliare Vescovo José Luis Mendoza Corzo.

- Il Vescovo Felipe Arizmendi Esquivel, di San Cristóbal de Las Casas, con il Coadiutore Vescovo Enrique Díaz Díaz.

- Il Vescovo Leopoldo González González, di Tapachula.

- Il Vescovo José Trinidad Zapata Ortiz, di Papantla.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo José Luis Mollaghan, finora Arcivescovo Metropolita di Rosario (Argentina), Membro della Congregazione per la Dottrina della Fede nell’erigenda Commissione di esame dei ricorsi di Ecclesiastici accusati per "delicta graviora".

Sabato 17 maggio il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Wojciech Polak, Arcivescovo Metropolita di Gniezno (superficie: 8.122; popolazione: 664.608; cattolici: 656.716; sacerdoti: 527; religiosi: 306), Polonia e Primate della Polonia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1964 a Inowrocław (Polonia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1989. Dal 1989 al 1991 è stato Vicario parrocchiale a Bydgoszcz in San Martino e Nicola; dal 1995 al 1999 Prefetto di disciplina nel Seminario maggiore di Gniezno; dal 1999 al 2003 Rettore del Seminario maggiore; Giudice nel Tribunale ecclesiastico, Docente di Teologia morale nel Seminario maggiore e dal 1998 nella Facoltà di Teologia dell’Università statale di Adam Mickiewicz in Poznań. Nel 2003 ha ricevuto la consacrazione episcopale ed è stato nominato Vescovo Ausiliare di Gniezno. Attualmente è membro del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli Itineranti. Dal 2011 Segretario Generale della Conferenza Episcopale Polacca. Nel 2013 è stato eletto Presidente del Gruppo per i contatti con la Chiesa ortodossa russa. Succede al Vescovo Józef Kowalczyk, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze (Italia), Membro del Pontificio Consiglio per i Laici.

venerdì 16 maggio 2014

MARTEDÌ 13 MAGGIO IL SANTO PADRE FRANCESCO PRESIEDE XIII CONSIGLIO ORDINARIO SINODO DEI VESCOVI

Città del Vaticano, 16 maggio 2014 (VIS). Il Consiglio Ordinario del Sinodo dei Vescovi si è riunito nei giorni 13 e 14 maggio per analizzare la prima bozza dello "Instrumentum laboris" in vista della III Assemblea Generale Straordinaria in programma in ottobre, sul tema: "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione". Il Santo Padre Francesco ha presieduto detto Consiglio martedì 13 maggio.

Il Segretario Generale, Cardinale Lorenzo Baldisseri, ha espresso gratitudine al Santo Padre per la Lettera del 1° aprile, con la quale il Papa ha elevato all'episcopato il Sotto-Segretario, Monsignor Fabio Fabene, allo scopo di rinforzare ancora di più quella collegialità affettiva ed effettiva che è parte costitutiva del Sinodo dei Vescovi.

La bozza dello "Instrumentum laboris" è stata opportunamente esaminata e sono stati inseriti i suggerimenti emersi durante la discussione. Inoltre è stata presentata la nuova metodologia sinodale che sarà seguita durante lo svolgimento dell’Assemblea Generale Straordinaria.

Ai lavori delle due giornate, oltre ai Membri del Consiglio Ordinario, tra i quali il Relatore Generale, il Cardinale Peter Erdö, e il Segretario Speciale, Arcivescovo Bruno Forte, erano presenti il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Paris (Francia), ed il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile) e Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile (C.N.B.B.), invitati a partecipare, in quanto Presidenti Delegati insieme al Cardinale Antonio Tagle, Arcivescovo di Manile (Filippine), alla III Assemblea Generale Straordinaria.

COMUNICATO DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE

Città del Vaticano, 16 maggio 2014 (VIS). Relativamente al rinvio degli impegni mattutini del Santo Padre, Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha precisato questa mattina quanto segue: "Il Papa ha celebrato regolarmente la messa a Santa Marta con i fedeli, ma ha rinviato le udienze previste per questa mattina a motivo di una leggera indisposizione".

giovedì 15 maggio 2014

AI NUOVI AMBASCIATORI: COMMERCIO DELLE ARMI E MIGRAZIONI FORZATE SFIDE CHE È URGENTE AFFRONTARE PER COSTRUIRE UN MONDO PIÙ PACIFICO

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre ha ricevuto in udienza, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, sette nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede: il Signor Pierre-Yves Fux, (Svizzera); il Signor Rudolf P. von Balmoos, (Liberia); il Signor Nega Tsegaye Tessema, (Etiopia); il Signor Nasreldin Ahmed Wali Abdeltif, (Sudan); la Signora Margaret Ann Louise Jobson, (Giamaica); la Signora Claudinah Ntini Ramosepele, (Sud Africa) e il Signor Mysore Kapanalah Lokesh, (India).

Il Santo Padre si è soffermato nel suo discorso sulle sfide che è urgente affrontare per costruire un mondo più pacifico: il commercio delle armi e le migrazioni forzate.

"La pace. Questa parola riassume tutti i beni a cui aspirano ogni persona e tutte le società umane. Anche l’impegno con cui cerchiamo di promuovere le relazioni diplomatiche non ha, in ultima analisi, altro scopo che questo: far crescere nella famiglia umana la pace nello sviluppo e nella giustizia. Si tratta di una meta mai pienamente raggiunta, che chiede di essere ricercata nuovamente da parte di ogni generazione, affrontando le sfide che ogni epoca pone".

"Tutti parlano di pace - ha affermato il Papa - tutti dichiarano di volerla, ma purtroppo il proliferare di armamenti di ogni genere conduce in senso contrario. Il commercio delle armi ha l’effetto di complicare e allontanare la soluzione dei conflitti, tanto più perché esso si sviluppa e si attua in larga parte al di fuori della legalità. Ritengo pertanto che, mentre siamo riuniti in questa Sede Apostolica, che per sua natura è investita di uno speciale servizio alla causa della pace, possiamo unire le nostre voci nell’auspicare che la comunità internazionale dia luogo ad una nuova stagione di impegno concertato e coraggioso contro la crescita degli armamenti e per la loro riduzione".

"Un’altra sfida alla pace che è sotto i nostri occhi - ha ricordato Papa Francesco - e che purtroppo assume in certe regioni e in certi momenti il carattere di vera e propria tragedia umana, è quello delle migrazioni forzate. Si tratta di un fenomeno molto complesso, e occorre riconoscere che sono in atto sforzi notevoli da parte delle Organizzazioni internazionali, degli Stati, delle forze sociali, come pure delle comunità religiose e del volontariato, per cercare di rispondere in modo civile e organizzato agli aspetti più critici, alle emergenze, alle situazioni di maggiore bisogno. Ma, anche qui, ci rendiamo conto che non ci si può limitare a rincorrere le emergenze. Ormai il fenomeno si è manifestato in tutta la sua ampiezza e nel suo carattere, per così dire, epocale. È giunto il momento di affrontarlo con uno sguardo politico serio e responsabile, che coinvolga tutti i livelli: globale, continentale, di macro-regioni, di rapporti tra Nazioni, fino al livello nazionale e locale".

"Noi possiamo osservare in questo campo esperienze tra loro opposte. Da una parte, storie stupende di umanità, di incontro, di accoglienza; persone e famiglie che sono riuscite ad uscire da realtà disumane e hanno ritrovato la dignità, la libertà, la sicurezza. Dall’altra parte, purtroppo, ci sono storie che ci fanno piangere e vergognare: esseri umani, nostri fratelli e sorelle, figli di Dio che, spinti anch’essi dalla volontà di vivere e lavorare in pace, affrontano viaggi massacranti e subiscono ricatti, torture, soprusi di ogni genere, per finire a volte a morire nel deserto o in fondo al mare".

"Il fenomeno delle migrazioni forzate è strettamente legato ai conflitti e alle guerre, e dunque anche al problema della proliferazione delle armi (...). Sono ferite di un mondo che è il nostro mondo, nel quale Dio ci ha posto a vivere oggi e ci chiama ad essere responsabili dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, perché nessun essere umano sia violato nella sua dignità. Sarebbe un’assurda contraddizione parlare di pace, negoziare la pace e, al tempo stesso, promuovere o permettere il commercio di armi. Potremmo anche pensare che sarebbe un atteggiamento in un certo senso cinico proclamare i diritti umani e, contemporaneamente, ignorare o non farsi carico di uomini e donne che, costretti a lasciare la loro terra, muoiono nel tentativo o non sono accolti dalla solidarietà internazionale".

"La Santa Sede - ha concluso il Pontefice - dichiara oggi a voi e ai Governi dei vostri rispettivi Paesi la sua ferma volontà di continuare a collaborare affinché si compiano passi in avanti su questi fronti e in tutte le strade che conducono alla giustizia e alla pace, sulla base dei diritti umani universalmente riconosciuti".

PAPA FRANCESCO RICEVE IL GOVERNATORE GENERALE DELLA NUOVA ZELANDA

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Governatore Generale della Nuova Zelanda, On. Sir Jerry Mateparae, il quale si è successivamente incontrato con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati su alcuni aspetti della vita sociale ed economica del Paese, nonché sull’apprezzato contributo della Chiesa cattolica in vari settori della società neozelandese. Inoltre, vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione internazionale, con particolare riferimento alla cooperazione regionale nei vari programmi di sviluppo, come anche nella partecipazione alle missioni di pace in varie parti del mondo.

CONFERENZA ASIATICA SULLA FAMIGLIA

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma all'Arcivescovo Socrates B. Villegas, di Lingayen Dagupan, Presidente della Conferenza Episcopale delle Filippine, in occasione della Conferenza Asiatica sulla Famiglia, in corso, dal 13 al 16 maggio, a Manila, sul tema: "Le Famiglie d'Asia: Luci di Speranza".

"Ricordando che la 'famiglia è la cellula fondamentale della società dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri'" - si legge nel testo - Sua Santità esorta tutti i fedeli laici ad approfondire insieme la propria esperienza di fede e di comunione, sotto la guida del Successore di Pietro e dei Vescovi, per essere lievito dell'amore di Cristo nella società".

RINVIATA LA VISITA DEL PAPA AL SANTUARIO DEL DIVINO AMORE

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). La visita del Papa al Santuario-Parrocchia del Divino Amore, che era stata prevista per Domenica 18 maggio nel pomeriggio, non avrà luogo, al fine di alleggerire gli impegni del Santo Padre nel corso della preparazione all’imminente viaggio in Terra Santa. La visita è quindi rinviata a data ancora da stabilire.

APPELLO CONGIUNTO PER UNA MAGGIORE SOLIDARIETÀ NEL MONDO

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Nella giornata di ieri, ad Amman, il Royal Institute for Inter-Faith Studies (Amman, Giordania) ed il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, hanno concluso il loro terzo Incontro, presieduto da Sua Altezza Reale Principe El Hassan bin Talal e dal Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, sul tema: "Affrontare le sfide attuali con l'educazione",

Al termine dei lavori - che come ricordano i partecipanti si sono svolti alla vigilia della visita di Papa Francesco in Terra Santa, fonte di speranza per tutti i popoli della Terra Santa e della regione - è stato rilasciata una dichiarazione comune di ferma condanna di tutte le forme di violenza, e più recentemente del rapimento delle studentesse nigeriane delle quali si richiede l'immediata liberazione, perché facciano ritorno alle loro famiglie e alle loro scuole.

Riaffermando la necessità di risolvere pacificamente tutti i conflitti, i partecipanti informano che l'incontro si è svolto in un clima di cordialità e di amicizia e sono stati concordati i seguenti punti:

- le istituzioni fondamentali per l'educazione dei fanciulli e dei giovani sono la famiglia e la scuola;

- l'importanza di un'adeguata educazione religiosa per la trasmissione di valori religiosi e morali;

- la necessaria considerazione della dignità della persona umana, specialmente nelle istituzioni educative;

- il rammarico per la mancata osservanza delle disposizioni internazionali volte a garantire l'effettivo rispetto dei diritti umani fondamentali, in particolare la libertà di religione;

- le sfide più urgenti da affrontare comprendono la risoluzione pacifica degli attuali conflitti, l'eliminazione della povertà e la promozione della dimensione spirituale e morale della vita;

- la convinzione che la religione non è la causa dei conflitti, ma piuttosto lo sono la disumanità e l'ignoranza; di conseguenza essenziale è l'educazione integrale;

Al riguardo molti ricordano che le religioni, se propriamente comprese e praticate, non sono causa di divisione e di conflitto ma piuttosto fattore necessario alla riconciliazione e alla pace. Come credenti auspichiamo che la saggezza umana sia sempre in accordo con la saggezza divina.

Infine, poiché il futuro dell'umanità è nelle mani delle giovani generazioni, proponiamo il seguente Decalogo Culturale per tutti gli educatori:

1) Mai rinunciare alla curiosità intellettuale;

2) Avere coraggio intellettuale invece che codardia intellettuale;

3) Essere umili e non intellettualmente ignoranti;
4) Praticare l'empatia intellettuale invece che la ristrettezza di vedute;

5) Osservare l'integrità intellettuale;

6) Mantenere la propria autonomia intellettuale;

7) Perseverare di fronte alla superficialità imperante;

8) Confidare nella ragione;

9) Essere intellettualmente imparziali e non intellettualmente faziosi;

19) Considerare il pluralismo una ricchezza e non una minaccia.

I partecipanti si impegnano infine a promuovere il loro proficuo dialogo con futuri incontri ed altre iniziative.

50 ANNI DI DIALOGO INTERRELIGIOSO

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Lunedì 19 maggio 2014, il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso (PCDI) celebrerà i 50 anni dalla sua fondazione. Il Dicastero fu infatti istituto il 19 maggio 1964 dal Servo di Dio Papa Paolo VI, con la Lettera Apostolica "Progrediente Concilio", col nome di “Segretariato per i Non-Cristiani”: "con il compito di rivolgere la sua salutare attenzione a quanti sono privi della religione cristiana, ed ai quali pure sembrano fare riferimento le parole del Signore: 'Ed ho altre pecore che non sono di questo ovile: anche queste io devo condurre’ (Gv 10, 16)".

Lunedì 19 maggio ore 16.30, presso la Sala San Pio X (Via dell’Ospedale, 1), si terrà una Conferenza pubblica sul tema “50 anni al servizio del dialogo interreligioso”, organizzata dal Dicastero per l’occasione. Al saluto del Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del PCDI, seguiranno le relazioni del Segretario del Dicastero, Padre Miguel Ángel Ayuso Guixot, MCCJ, e del Padre Damian Howard, SJ, dell’Heythrop College di Londra. In tale circostanza sarà pure pubblicato e distribuito ai presenti il documento “Dialogue In Truth And Charity. Pastoral Orientations For Interreligious Dialogue” che offre linee guida ai pastori e ai fedeli, sulla base delle concrete indicazioni ed esperienze delle chiese locali, per continuare il lungo cammino del dialogo interreligioso.

UDIENZE

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza diciotto Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Cardinale Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di México, con gli Ausiliari: Vescovo Carlos Briseño Arch, O.A.R.; Vescovo Florencio Armando Colín Cruz; Vescovo Jesús Antonio Lerma Nolasco; Vescovo Andrés Vargas Peña; Vescovo Adolfo Miguel Castaño Fonseca; Vescovo Crispín Ojeda Marquez; Vescovo Jorge Estrada Solorzano.

- Il Vescovo Juan Odilón Martínez García, di Atlacomulco.

- Il Vescovo Francisco Javier Chavolla Ramos, di Toluca.

- L'Arcivescovo Rogelio Cabrera López, di Monterrey, con l'Ausiliare Vescovo Jorge Alberto Cavazos Arizpe.

- Il Vescovo Antonio González Sánchez, di Ciudad Victoria.

- Il Vescovo Ramón Calderón Batres, di Linares.

- Il Vescovo Ruy Rendón Leal, di Matamoros.

- Il Vescovo Gustavo Rodrígo Vega, di Nuevo Laredo.

- Il Vescovo Alondo Gerardo Garza Treviño, di Piedras Negras.

- Il Vescovo José Raúl Vera López, O.P., di Saltillo.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Gabriel Ángel Villa Vahos, Vescovo di Ocaña (superficie: 18.000; popolazione: 627.000; cattolici: 427.000; sacerdoti: 72; religiosi: 66; diaconi permanenti: 4), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Sopetrán (Colombia) nel 1962 ed ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1989. Ha svolto successivamente i seguenti incarichi: Vicario Parrocchiale di Sopetrán; Professore e Formatore nel Seminario diocesano; Parroco di “Nuestra Señora de La Merced” a Yarumal; Rettore del Seminario Maggiore diocesano “Santo Tomás de Aquino”; Direttore del Dipartimento per i Ministeri della Conferenza Episcopale colombiana; Parroco di “Nuestra Señora del Carmen” a Yarumal; Vice Rettore della “Fundación Universitaria Católica del Norte”; dal 2010 al 2011 Amministratore Diocesano di Santa Rosa de Osos; Vicario per la Pastorale della diocesi di Santa Rosa de Osos e, dal 2011. È stato finora Direttore del Dipartimento per le Vocazioni e i Ministeri del Consiglio Episcopale Latinoamericano CELAM. Succede al Vescovo Jorge Enrique Lozano Zafra, del quale il il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Enrique Díaz Díaz, Vescovo Coadiutore della diocesi di San Cristóbal de Las Casas (superficie: 36.821; popolazione: 1.734.000; cattolici: 1.325.000; sacerdoti: 105; religiosi: 248; diaconi permanenti: 320), Messico. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima diocesi.
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