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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 20 marzo 2014

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo José Trinidad Zapata Ortíz, Vescovo della diocesi di Papantla (superficie: 12.000 popolazione: 2.138.000; cattolici: 1.729.000; sacerdoti: 89; religiosi: 128; diaconi permanenti:1), Messico. È stato finora Vescovo di San Andrés Tuxtla (Messico).

- Il Vescovo José Valmor César Teixeira, S.D.B., Vescovo della diocesi di São José dos Campos (superficie: 3.271; popolazione: 885.237; cattolici: 690.495; sacerdoti: 81; religiosi: 223; diaconi permanenti: 107), Brasile. È stato finora Vescovo di Bom Jesus da Lapa (Brasile).

Mercoledì 19 marzo il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia del Vescovo Peter Marzinkowski, C.S.Sp., al governo pastorale della diocesi di Alindao (Repubblica Centroafricana), presentata per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Cyr-Nestor Yapaupa, Coadiutore della medesima diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Henrique Soares da Costa, Vescovo della diocesi di Palmares (superficie: 3.797; popolazione: 456.000; cattolici: 301.000; sacerdoti: 32; religiosi: 67; diaconi permanenti: 4), Brasile. Finora Vescovo Ausiliare di Aracaju (Brasile), succede al Vescovo Genival Saraiva de França, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Francis Serrao, S.I., Superiore Provinciale della Compagnia di Gesù in India, Vescovo della diocesi di Shimoga (superficie: 21.405; popolazione: 8.040.000; cattolici: 21.241; sacerdoti: 72; religiosi: 293), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Moodbidri (India), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1979, è stato ordinato sacerdote nel 1992 ed ha emesso la professione perpetua nel 1999. Dal 1992 al 1993 ha svolto il Ministero pastorale in Mundgod, diocesi di Karwar; dal 1994 al 1997 Social Action-Loyola Vikas Kendra, Mundgod; dal 1998 al 2000 Direttore del Regional Theologate, Bangalore; dal 2000 al 2003 Parroco della St. Joseph Church, Anekal, Mangalore; dal 2003 al 2004 Superiore, Bejapur Jesuit Community; dal 2004 al 2009 Rettore del St. Aloysius College, Mangalore.

martedì 18 marzo 2014

SANTA SEDE OSPITE D'ONORE AL XXVII SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

Città del Vaticano, 18 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione della partecipazione della Santa Sede come Ospite d'Onore al XXVII Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dall'8 al 12 maggio prossimo. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; l'On. Dottor Rolando Picchioni, Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura; Don Giuseppe Costa, S.D.B., Direttore della Libreria Editrice Vaticana ed il Dottor Ernesto Ferrero, Direttore editoriale del Salone.

Il Cardinale Ravasi ha spiegato che la Santa Sede sarà presente con un proprio Stand realizzato con libri sovrapposti in forma di cupola, che include il progetto della nuova Basilica Vaticana di Donato Bramante, del quale il prossimo 11 aprile ricorre il 500 anniversario della morte.

Lo Stand sarà collocato nel terzo padiglione del complesso del Lingotto di Torino e presenterà eventi di carattere culturale e artistico fra i quali: mercoledì 7 maggio, la vigilia dell'inaugurazione, un concerto della Cappella Musicale Pontificia Sistina; venerdì 9 maggio, un dibattito culturale in cui il Cardinale Gianfranco Ravasi si confronterà con una personalità non credente di rilievo; sabato 10 maggio è in programma l'intervento del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, che presenterà un nuovo libro dedicato al primo anno di Pontificato di Papa Francesco.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha inaugurato nel 2001 la tradizione di avere ogni anno un diverso Paese ospite d'onore. La presenza quest'anno della Santa Sede - ha detto l'On. Dottor Rolando Picchioni - "non soltanto costituisce una presenza fuori dell'ordinario, ma, in un certo modo, ne ha anche plasmato lo spirito intorno al quale si articolano i suoi più importanti dibattiti ed eventi. (...) Il portato più rilevante è il carattere profondamente internazionale e universale della sua stessa natura costitutiva e spirituale, e la meravigliosa varietà in cui il messaggio e il magistero della Chiesa si traduce in opere di pensiero, di riflessione e di creazione letteraria e artistica".

"La partecipazione del Vaticano - ha affermato il Dottor Ernesto Ferrero - offre un contributo sostanziale alla riflessione che il Salone del libro promuove da anni, interrogandosi sul significato attuale di concetti come Tempo, Storia, Bellezza, Creatività, l'Io, l'Altro, nel mezzo di mutazioni impetuose ma disordinate, non gestite, non indirizzate. Ma è proprio questa funzione di governance che dobbiamo chiedere ai libri".

MISSIONE DEL CARDINALE ROBERT SARAH IN GUATEMALA

Città del Vaticano, 18 marzo 2014 (VIS). Dal 18 al 21 marzo, il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", visita il Guatemala per inaugurare a Cuilapa, nella diocesi di Santa Rosa de Lima, un complesso abitativo di diciannove case con una cappella, costruite per altrettante famiglie, grazie a un dono del Santo Padre, dopo le calamità naturali che hanno colpito il Paese nell'autunno 2011. È un segno di concreta vicinanza spirituale alle popolazioni che stanno affrontando la fase della ricostruzione.

La mattina del 19 marzo il Cardinale Sarah incontrerà i rappresentanti di Caritas Guatemala e della Caritas Arcidiocesana e nel pomeriggio visiterà la Villa de los Niños, un collegio per giovani poveri che grazie ad un borsa di studio ricevono una formazione complessiva fino ai 18 anni di età.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 18 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la nuova Diocesi di Pankshin, (Nigeria), per dismembramento dell’Arcidiocesi di Jos e della Diocesi di Shendam, rendendola suffraganea della sede metropolitana di Jos.

- Ha nominato il Reverendo Michael Gobal Gokum, primo Vescovo di Pankshin (superficie: 8.486; popolazione: 1.100.000; cattolici: 168.606; sacerdoti: 50; religiosi: 7), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Kadyis (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dopo aver lavorato per 4 anni come parroco nell’Arcidiocesi di Jos, nel 1995, su richiesta dell’Arcivescovo di Abuja, è stato trasferito a quella Arcidiocesi come sacerdote fidei donum. Dal 1991 al 1994 è stato Parroco di St. Mary’s Tafawa Balewa, Bauchi State; dal 1995 al 1996 Parroco di St. Theresa’s Parish, Bwari, Abuja; dal 1996 al 2002 Parroco di Murumba Parish, Igu, Abuja, Presidente della Commissione catechetica dell’Arcidiocesi e Cappellano della Catholic Women Association; dal 2005 al 2006 Parroco della Parrocchia Immaculate Conception, Abuja; dal 2006 al 2012 Parroco di Ss. Peter and Paul Parish, Nyanya, Abuja; dal 2012 Amministratore della Pro-Cattedrale di Abuja Our Lady Queen of Nigeria, Decano del Decanato di Garki, Direttore arcidiocesano per l’insegnamento del Catechismo e Cappellano per i giovani dell’Arcidiocesi.


AVVISO

Città del Vaticano, 18 marzo 2014 (VIS). Informiamo i nostri lettori che domani mercoledì 19 marzo, Solennità di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria e Patrono della Chiesa Universale, giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. La trasmissione del servizio riprenderà giovedì 20 marzo.

lunedì 17 marzo 2014

Il PAPA AI VESCOVI DI TIMOR EST: NON MI STANCO DI CHIAMARE TUTTA LA CHIESA ALLA RIVOLUZIONE DELLA TENEREZZA

Città del Vaticano, 17 marzo 2014 (VIS). Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto i tre Presuli della Conferenza Episcopale Timorense in Visita "ad Limina Apostolorum". Nel testo del discorso scritto che ha consegnato loro, il Papa riprende alcune delle preoccupazioni che i Presuli gli hanno espresso: il contributo dei Vescovi quale coscienza critica della Nazione; l'annuncio del Vangelo della misericordia; la diffusione della Buona Novella di salvezza nelle lingue locali.

"La Chiesa chiede alla società soltanto una cosa - si legge nel testo - la libertà di annunciare il Vangelo in modo integrale, anche quando va controcorrente difendendo i valori che ha ricevuto e ai quali deve rimanere fedele. Voi, cari fratelli, non abbiate paura di offrire questo contributo alla Chiesa per il bene di tutta la società. Ma senza la misericordia, ci sono poche possibilità di inserirsi in un mondo di 'feriti' che ha bisogno di comprensione, perdono e amore. Per questo non mi stanco di chiamare tutta la Chiesa alla 'Rivoluzione della tenerezza'".

"Senza diminuire il valore dell'ideale evangelico, è bene accompagnare con misericordia e pazienza - ha esortato il Papa - le potenzialità di crescita delle persone che si realizzano giorno per giorno, per cui è necessario riservare particolare attenzione ad una solida formazione dei sacerdoti, dei religiosi e dei fedeli laici", affinché ognuno diventi attore di evangelizzazione. Il Papa aggiunge che non si pretende un'evangelizzazione realizzata solo da agenti qualificati, ma bisogna fare di ogni cristiano un protagonista perché "se una persona ha realmente fatto esperienza dell'amore salvifico di Dio, non ha bisogno di molto tempo di preparazione per andare ad annunciarlo, non può attendere che gli vengano impartite molte lezioni o lunghe istruzioni. Ogni cristiano è missionario nella misura in cui incontra l'amore di Dio in Gesù Cristo (...). In tutti i battezzati - dal primo all'ultimo - agisce lo Spirito che porta a evangelizzare".

"Il Vescovo deve impegnarsi in questa missione su un triplice fronte - ha sottolineato il Papa - deve indicare la via al suo popolo, deve mantenerlo unito e neutralizzare le fughe disordinate e fare in modo che nessuno arrivi tardi o si smarrisca... In ogni caso siate uomini capaci di sostenere, con amore e pazienza, i passi di Dio nel suo popolo, valorizzate tutto ciò che lo mantiene unito, mettendo in guardia contro eventuali pericoli, ma soprattutto facendo crescere la speranza: che ci siano sole e luce nei cuori!".

VISITA AL PAPA FRANCESCO DELLA SIGNORA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ARGENTINA

Città del Vaticano, 17 marzo 2014 (VIS). Riportiamo di seguito una nota del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., relativa alla visita al Santo Padre della Presidente della Repubblica Argentina.

"In fine mattinata, il Santo Padre Francesco ha ricevuto presso la Domus Santa Marta la visita della Signora Presidente della Repubblica Argentina, Dra Cristina Fernández de Kirchner, accompagnata da una numerosa Delegazione.

La visita ha avuto lo scopo di presentare al Santo Padre il saluto, l’augurio e i sentimenti di affetto del popolo argentino in occasione del compimento del primo anno del Pontificato.

Il Papa ha atteso e ricevuto la Presidente e la Delegazione alla porta della Domus di Santa Marta intorno alle 13.10. L’incontro è avvenuto nella Sala al Piano terreno, prima con l’intera Delegazione, poi con la sola Signora Presidente. Quindi, verso le 13.30, il Papa e la Signora Presidente si sono recati a pranzare in privato".


SRADICARE LE MODERNE FORME DI SCHIAVITÙ E IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI

Città del Vaticano, 17 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una conferenza stampa di presentazione del "Global Freedom Network", un accordo fra rappresentanti di grandi religioni mondiali per sradicare le moderne forme di schiavitù e il traffico di esseri umani, in collaborazione con la "Walk Free Foundation". Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: il Vescovo Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere delle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze Sociali, in rappresentanza di Papa Francesco; il Dottor Mahmoud Azab, in rappresentanza del Grande Imam di Al-Azhar, Egitto; Sir David John Moxon, in rappresentanza dell'Arcivescovo di Canterbury, Sua Grazia Justin Welby, ed il Signor Andrew Forrest, Fondatore della "Walk Free Foundation".

"Sradicare le moderne forme di schiavitù ed il traffico di esseri umani in tutto il mondo entro il 2020" è l'obiettivo di questo accordo rivoluzionario e senza precedenti tra i rappresentanti delle principali confessioni religiose. La dichiarazione comune resa dai firmatari del "Global Freedom Netowrk" evidenza la violenta capacità distruttiva della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani ed invita le altre chiese cristiane e confessioni religiose del mondo a intervenire.

Nella dichiarazione comune si legge che la schiavitù moderna e il traffico di esseri umani sono "crimini contro l'umanità. Lo sfruttamento fisico, economico e sessuale di uomini, donne e bambini condanna 30 milioni di persone alla deumanizzazione e al degrado. Ogni giorno in cui continuiamo a tollerare questa situazione violiamo la nostra umanità comune e offendiamo le coscienze di tutti i popoli. Ogni forma di indifferenza nei confronti delle vittime di sfruttamento deve cessare. Invitiamo tutti i fedeli e i loro leader, tutti i governi e le persone di buona volontà ad aderire al movimento contro la schiavitù moderna e la tratta di esseri umani e a sostenere il Global Freedom Network".

PAPA FRANCESCO: ASCOLTARE GESÙ LEGGENDO OGNI GIORNO UN PASSO DEL VANGELO

Città del Vaticano, 16 marzo 2014 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nella seconda Domenica di Quaresima Papa Francesco si è soffermato sull'evento della Trasfigurazione ed ha invitato i fedeli ad ascoltare Gesù leggendo tutti i giorni un passo del Vangelo.

"Noi, discepoli di Gesù, - ha detto Papa Francesco - siamo chiamati ad essere persone che ascoltano la sua voce e prendono sul serio le sue parole. Per ascoltare Gesù, bisogna essere vicino a Lui, seguirlo, come facevano le folle del Vangelo che lo rincorrevano per le strade della Palestina. (...) Ma anche ascoltiamo Gesù nella sua Parola scritta, nel Vangelo. Vi faccio una domanda: voi leggete tutti i giorni un passo del Vangelo? Sì, no…sì, no… Metà e metà… Alcuni sì e alcuni no. Ma è importante! Voi leggete il Vangelo? È cosa buona; è una cosa buona avere un piccolo Vangelo, piccolo, e portarlo con noi, in tasca, nella borsa, e leggerne un piccolo passo in qualsiasi momento della giornata. In qualsiasi momento della giornata io prendo dalla tasca il Vangelo e leggo qualcosina, un piccolo passo. Lì è Gesù che ci parla, nel Vangelo! Pensate questo. Non è difficile, neppure necessario che siano i quattro: uno dei Vangeli, piccolino, con noi. Sempre il Vangelo con noi, perché è la Parola di Gesù per poterlo ascoltare".

"Da questo episodio della Trasfigurazione - ha ricordato il Papa - vorrei cogliere due elementi significativi, che sintetizzo in due parole: salita e discesa. Noi abbiamo bisogno di andare in disparte, di salire sulla montagna in uno spazio di silenzio, per ritrovare noi stessi e percepire meglio la voce del Signore. Questo facciamo nella preghiera. Ma non possiamo rimanere lì! L’incontro con Dio nella preghiera ci spinge nuovamente a 'scendere dalla montagna' e ritornare in basso, nella pianura, dove incontriamo tanti fratelli appesantiti da fatiche, malattie, ingiustizie, ignoranze, povertà materiale e spirituale. A questi nostri fratelli che sono in difficoltà, siamo chiamati a portare i frutti dell’esperienza che abbiamo fatto con Dio, condividendo la grazia ricevuta. E questo è curioso. Quando noi sentiamo la Parola di Gesù, ascoltiamo la Parola di Gesù e l’abbiamo nel cuore, quella Parola cresce. E sapete come cresce? Dandola all’altro! La Parola di Cristo in noi cresce quando noi la proclamiamo, quando noi la diamo agli altri! E questa è la vita cristiana".

Infine il Papa ha invitato i fedeli a rivolgersi "alla nostra Madre Maria, e affidiamoci alla sua guida per proseguire con fede e generosità questo itinerario della Quaresima, imparando un po’ di più a 'salire' con la preghiera e ascoltare Gesù e a 'scendere' con la carità fraterna, annunciando Gesù".

IL PAPA INVITA A RICORDARE NELLA PREGHIERA I PASSEGGERI DELL'AEREO DELLA MALAYSIA E I LORO FAMILIARI

Città del Vaticano, 16 marzo 2014 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha invitato a ricordare nella preghiera i passeggeri e l'equipaggio dell'aereo della Malaysia e i loro familiari. Successivamente Papa Francesco ha dedicato una parola alla Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Don Oreste Benzi, che la sera di venerdì prossimo, guiderà per le strade del centro di Roma una speciale "Via Crucis" per le donne vittime della tratta.

ASCOLTARE GESÙ, PER RENDERE PIÙ FORTE LA NOSTRA FEDE; GUARDARE GESÙ, PER PREPARARE I NOSTRI OCCHI ALLA BELLA VISIONE DEL SUO VOLTO

Città del Vaticano, 16 marzo 2014 (VIS). "Il primo compito del cristiano è ascoltare la Parola di Dio, ascoltare Gesù, perché Lui ci parla e Lui ci salva con la sua Parola. E Lui fa anche più robusta, più forte la nostra fede". Queste le parole di Papa Francesco ai fedeli della parrocchia romana di Santa Maria dell'Orazione a Setteville di Guidonia, nel settore nord della diocesi di Roma, dove alle sedici di questa pomeriggio si è recato in visita pastorale. Il Papa ha incontrato le diverse realtà della parrocchia, in particolare gli ammalati e i disabili, i bambini e i ragazzi della Catechesi di Prima Comunione, Cresima e post Cresima, le Comunità Neocatecumenali e le famiglie con bambini battezzati negli ultimi mesi. Prima della Celebrazione Eucaristica Papa Francesco ha confessato alcuni penitenti.

Il Papa ha dedicato l'omelia alla grazia di ascoltare Gesù perché la nostra fede sia nutrita dalla Parola di Dio e alla grazia di purificare gli occhi del nostro spirito perché possiamo godere un giorno la visione della gloria. "A casa, noi abbiamo il Vangelo? - ha domandato Papa Francesco ai fedeli - E ogni giorno ascoltiamo Gesù nel Vangelo, leggiamo un brano del Vangelo? O abbiamo paura di questo, o non siamo abituati? Ascoltare la Parola di Gesù, per nutrirci! Questo significa che la Parola di Gesù è il pasto più forte per l'anima: ci nutre l'anima, ci nutre la fede! Io vi suggerisco, ogni giorno, di prendere alcuni minuti e leggere un bel brano del Vangelo e sentire cosa succede lì. Sentire Gesù, e quella Parola di Gesù ogni giorno entra nel nostro cuore e ci fa più forti nella fede".

"E poi la seconda grazia che abbiamo chiesto - ha continuato il Pontefice - è la grazia della purificazione degli occhi, degli occhi del nostro spirito, per preparare gli occhi dello spirito alla vita eterna. Purificare gli occhi! Io sono invitato ad ascoltare Gesù e Gesù si manifesta e con la sua Trasfigurazione ci invita a guardarlo. E guardare Gesù purifica i nostri occhi e li prepara alla vita eterna, alla visione del Cielo. Forse i nostri occhi sono un po’ ammalati perché vediamo tante cose che non sono di Gesù, anche sono contro Gesù: cose mondane, cose che non fanno bene alla luce dell’anima. E così questa luce si spegne lentamente e senza saperlo finiamo nel buio interiore, nel buio spirituale, nel buio della fede: un buio perché non siamo abituati a guardare, a immaginare le cose di Gesù".

PAPA FRANCESCO VICINO ALLE VITTIME DELLE MAFIE

Città del Vaticano, 15 marzo 2014 (VIS). Alle 17:30 di venerdì 21 marzo, il Santo Padre si si recherà in visita alla Chiesa di San Gregorio VII per incontrare i partecipanti all'incontro promosso dalla Fondazione "Libera", presieduta da Don Luigi Ciotti. L'incontro è dedicato ai familiari delle vittime innocenti delle mafie e si tiene alla vigilia della XIX "Giornata della memoria e dell'impegno" in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che avrà luogo a Latina il 22 marzo.

UDIENZE

Città del Vaticano, 17 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč (Ucraina).

- L'Arcivescovo Nicola Girasole, Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Dominica, Giamaica, Grenada, nella Repubblica Cooperativistica della Guyana, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, Suriname; Delegato Apostolico nelle Antille.

- I tre Presuli della Conferenza Episcopale di Timor Est, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Basílio do Nascimento, di Baucau.

- Il Vescovo Alberto Ricardo da Silva, di Díli.

- Il Vescovo Norberto do Amaral, di Maliana.

Sabato 15 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- L'Arcivescovo Orlando Antonini, Nunzio Apostolico in Serbia.

- Fra’ Michael Anthony Perry, O.F.M., Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, con i Membri del Definitorio generale.

- Padre Saverio Cannistrà, O.C.D., Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 15 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia del Vescovo Nel Hedye Beltrán Santamaría, al governo pastorale della diocesi di Sincelejo (Colombia), presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Romulo T. De La Cruz,, Arcivescovo Metropolita di Zamboanga (superficie: 1.638; popolazione: 764.000; cattolici: 597.865; sacerdoti: 76; religiosi: 105), Filippine. L'Arcivescovo eletto è nato a Balasan (Filippine) nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Nel 1987 è stato eletto Vescovo Coadiutore di Isabela (Filippine) e nel 2001 è stato trasferito come Vescovo Coadiutore a San José de Antigue (Filippine). È stato finora Vescovo di Kidapawan (Filippine).

- Ha nominato il Reverendo José Manuel Garita Herrera, Vescovo della diocesi di Ciudad Quesada (superficie: 9.838; popolazione: 297.615; cattolici: 223.257; sacerdoti: 42; religiosi: 35), Costa Rica. Il Vescovo eletto è nato a Heredia (Costa Rica) nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È stato Vicario Parrocchiale della Parrocchia di “Nuestra Señora del Carmen”, Uditore, Difensore del Vincolo e Vicario Giudiziale del Tribunal ecclesiastico, Professore di Sacra Scrittura nell’Università Autonoma di Centro America, Vicecancelliere e Cancelliere arcidiocesano, Economo arcidiocesano e Capo del personale della curia, Professore di diritto canonico nell’Università Cattolica, nell’Istituto Teologico dell’America Centrale e nel Seminario Maggiore Nazionale, Rettore del “Santuario Nacional Templo Votivo al Sagrado Corazón de Jesús”, Vicario Foraneo, Formatore, Direttore Spirituale, Professore e dal 2010 Rettore del Seminario Maggiore Nazionale “Nuestra Señora de los Ángeles”.

- Ha nominato il Padre Robert Byrne, dell'Oratorio di San Filippo Neri a Oxford (Gran Bretagna), Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Birmingham (superficie: 9.936; popolazione: 5.455.000; cattolici: 286.700; sacerdoti: 354; religiosi: 700; diaconi permanenti: 81), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Urmston (Gran Bretagna) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Nel 1993 fondò un nuovo Oratorio nella parrocchia di St. Aloysius a Oxford. Dal 1993 al 2011 è stato Prevosto dell'Oratorio ad Oxford, svolgendo contemporaneamente gli incarichi di Cappellano della prigione di Oxford e poi in quella di Bullingdon; dal 1996 Governatore dell'Oratory School; dal 2000 Presidente della Deputazione Permanente della Confederazione Internazionale Oratoriana. È stato finora Segretario del Dipartimento per il Dialogo e l'Unità della Conferenza Episcopale d'Inghilterra e Galles.

- Ha nominato il Cardinale Jean-Luis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Suo Inviato Speciale alla consacrazione del Santuario di Sant’Agostino d’Ippona ad Annaba (Algeria), recentemente restaurato, che avrà luogo il 2 maggio 2014, nel centenario della sua elevazione a Basilica.

venerdì 14 marzo 2014

CONCLUSIONE DEGLI ESERCIZI SPIRITUALI DEL SANTO PADRE E DELLA CURIA ROMANA

Città del Vaticano, 14 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, presso la Casa Divin Maestro di Ariccia, con il canto delle Lodi e la Meditazione finale, si sono conclusi gli Esercizi Spirituali del Santo Padre e della Curia Romana. Rientrato in Vaticano in tarda mattinata, il Papa, congedandosi, ha ringraziato Padre Angelo De Donatis, Parroco di San Marco Evangelista al Campidoglio, che ha proposto le meditazioni di quest'anno, con queste parole:

"Noi adesso torniamo a casa con un buon seme: il seme della Parola di Dio. È un buon seme, quello. Il Signore invierà la pioggia e quel seme crescerà. Crescerà e darà frutto. Ringraziamo il Signore per il seme e per la pioggia che ci invierà, ma anche vogliamo ringraziare il seminatore. (...) Tutti siamo peccatori, ma tutti abbiamo la voglia di seguire Gesù più da vicino, senza perdere la speranza nella promessa, e anche senza perdere il senso dell'umorismo".

PRIMA PREDICA DI QUARESIMA

Città del Vaticano, 14 marzo 2014 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, nella Cappella Redemptoris Mater, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., ha tenuto la prima Predica di Quaresima. Tema delle meditazioni quaresimali è stato: "Sulle spalle dei giganti - Le grandi verità della nostra fede contemplate con i Padri della Chiesa Latina".

Le quattro successive Prediche di Quaresima avranno luogo venerdì 21 e venerdì 28 marzo e venerdì 4 ed 11 aprile.

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER LA MORTE DEL CARDINALE JOSÉ DA CRUZ POLICARPO

Città del Vaticano, 14 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Vescovo José Manuel Macário do Nascimento Clemente, Patriarca di Lisboa (Portogallo), Presidente della Conferenza Episcopale Portoghese, per la morte, avvenuta la sera del 12 marzo, all'età di 78 anni, del Cardinale José da Cruz Policarpo, Patriarca emerito di Lisboa (Portogallo).

Nell'esprimere la sua vicinanza nella preghiera "al Patriarcato di Lisboa, alla famiglia del defunto e a quanti piangono la sua morte", il Papa ricorda "la sua preziosa collaborazione in diversi organismi della Santa Sede e i due incontri avuti con questo zelante pastore appassionato nella ricerca della verità. Egli profuse i doni ricevuti dal Signore al servizio del popolo di Dio e dei suoi fratelli Vescovi, soprattutto negli anni in cui fu Presidente della Conferenza Episcopale".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 14 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Damian Denis Dallu, Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Songea (superficie: 38.600; popolazione. 561.000; cattolici: 303.000; sacerdoti: 123; religiosi: 734), Tanzania. È stato finora Vescovo di Geita (Tanzania).

- Ha nominato il Reverendo Wilhelm Zimmermann, Vescovo Ausiliare della diocesi di Essen (superficie: 1.877; popolazione: 2.531.280; cattolici: 856.661; sacerdoti: 516; religiosi: 505; diaconi permanenti: 78), Germania. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Gelsenkirchen (Germania) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Dopo il servizio pastorale di Vice-Parroco a Hattingern, nel 1984 è stato nominato Responsabile diocesano della pastorale giovanile e Preside dell’Unione dei Giovani Cattolici Tedeschi (BDKJ) per la diocesi di Essen. Ha svolto un ministero pastorale a Essen-Steele-Königssteele. Nel 1985 è stato nominato Vicario della Cattedrale di Essen e nel 1989 Segretario particolare del Vescovo. Dal 1991 Parroco della Cattedrale di Essen e, dal 1992, Decano del Decanato Essen-Mitte. Nel 1996 è stato nominato Canonico onorario della Cattedrale di Essen e Parroco della Parrocchia St. Gertrud a Essen. Finora Prevosto di St. Urbanus a Gelsenkirchen-Buer e Canonico non-residenziale della Cattedrale di Essen, succede al Vescovo Franz Vorrath, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Giovedì 13 marzo il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Fernando Martín Croxatto, Ausiliare di Comodoro-Rivadavia (superficie: 146.752; popolazione: 508.000; cattolici: 465.000; sacerdoti: 37; religiosi: 70; diaconi permanenti: 2). Argentina. Il Vescovo eletto è nato Morón (Argentina) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Dal 1987 al 1990 è stato Vicario parrocchiale di Cristo Rey in Buenos Aires e Vice-rettore della Casa di formazione propedeutica al Seminario; dal 1991 al 1993, nella diocesi di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña è stato Parroco di San Antonio de Padua de Santa Sylvina, Coronel Du Graty; dal 1994 al 2006 Rettore del Pre-seminario e Responsabile della pastorale vocazionale, giovanile e missionaria diocesana; dal 1995 al 2001 Parroco di Santa Cruz, a San Roque de Presidencia; dal 1998 al 2008 Vicario Generale; dal 2002 al 2008 Parroco della Cattedrale. Dal 2008 è stato Parroco di San Francisco Solano di El Sauzalito.

- Il Reverendo Antoine Sabi Bio, Vescovo della Diocesi di Natitingou (superficie: 20.000; popolazione: 737.492; cattolici: 130.053; sacerdoti: 61; religiosi: 177), Benin. Il Vescovo eletto è nato a Gounienou (Benin) nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 1997 è stato Cancelliere, Economo diocesano e Incaricato della Procura diocesana; dal 1997 al 1999 Parroco della parrocchia di Sainte Marie Reine di Koussou; dal 2002 al 2009 Rettore del Seminario Minore St. Pierre di Natitingou e, dal 2008, Vicario Generale; dal 2009 al 2013 Parroco della Cattedrale. Dal 2011 è stato Amministratore Apostolico della medesima Diocesi.

mercoledì 12 marzo 2014

PRIMO ANNIVERSARIO DELL'ELEZIONE DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Città del Vaticano, 12 marzo 2014 (VIS). Domani 13 marzo ricorre il primo anniversario dell'elezione del Santo Padre Francesco alla Cattedra di Pietro: 365 giorni di Pontificato la cui caratteristica è essere stato un "tempo di misericordia". In questi dodici mesi di intenso lavoro, il Papa "venuto dalla fine del mondo", che sempre chiede che si preghi per lui, ha dato inizio ad un nuovo metodo di lavoro che lentamente ma decisamente ha richiamato rinnovata attenzione a questioni non esclusivamente ecclesiali. Il "parroco del mondo", come lo ha definito il suo segretario particolare, Monsignor Alfred Xuereb "non perde un solo minuto! Lavora instancabilmente. E quando sente il bisogno di prendere un momento di pausa, non è che chiude gli occhi e non fa niente: si mette seduto e prega il Rosario".

In occasione del primo anniversario di Pontificato, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., in un'intervista a Radio Vaticana, ha sottolineato quanto il Santo Padre abbia dato in questo anno "grande impulso per una Chiesa in cammino".

"La cosa principale di questo primo anno è certamente la grande attenzione, la grande attrazione della gente - dico la gente, per dire non solo i cattolici praticanti, ma tutte le persone di questo mondo - la grande attenzione per questo Papa, per il suo messaggio. È qualcosa che penso e spero sia radicato molto profondamente nel cuore delle persone, che si sono sentite toccate da una parola di amore, di attenzione, di misericordia, di vicinanza, di prossimità, in cui attraverso l'uomo, il Papa, è l'amore di Dio che arriva".

"La Chiesa mi appare veramente come un popolo in cammino. Questa è la cosa più caratteristica: un senso di grande dinamismo. Il Papa ha dato un grande impulso e cammina con una Chiesa che cerca la volontà di Dio, che cerca la sua missione nel mondo di oggi per il bene di tutti, andando veramente verso le periferie, verso i confini del mondo". Il Papa "è riuscito a far capire che l'interesse di Dio (...) è per tutte le sue creature (...). È riuscito a darne un senso molto forte e tantissime persone lo hanno capito. Manifestazioni di attenzione, quindi, che vengono da sedi, da organi di stampa non abituali, significano che il suo messaggio è arrivato".

AVVISO

Città del Vaticano, 12 marzo 2014 (VIS). Informiamo i nostri lettori che domani, giovedì 13 marzo, primo anniversario dell'elezione del Santo Padre Francesco, giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. La trasmissione del servizio riprenderà venerdì 14 marzo.

martedì 11 marzo 2014

REQUIEM DI MOZART IN MEMORIA VITTIME TSUNAMI DEL 2011 IN GIAPPONE

Città del Vaticano, 11 marzo 2014 (VIS). In occasione del terzo anniversario dello tsunami che ha colpito il Giappone l'11 marzo 2011, si tiene oggi nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il concerto: "Requiem di Mozart per il Giappone dal Vaticano". Organizzato dal Comitato Esecutivo Giapponese e patrocinato dall'Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede, è un concerto di preghiera per la salvezza delle anime delle vittime dello tsunami del 2011 in Giappone.

L'Orchestra Sinfonica Gioacchino Rossini e il Coro San Carlo di Pesaro, diretti da Daniele Agiman, eseguiranno questa sera alle 20:00 il Requiem di Mozart. Al concerto, ad ingresso libero, potranno partecipare tutti coloro che desiderano ricordare le 15.000 vittime della catastrofe, i 4.000 dispersi e i 50.000 feriti.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 11 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Placide Lubamba Ndjibu, M.Afr., Vescovo della Diocesi di Kasongo (superficie: 75.300; popolazione: 1.700.000; cattolici: 570.000; sacerdoti: 59; religiosi: 21), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nella Diocesi di Lubumbashi nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 1994 è stato Vicario parrocchiale nella Parrocchia Notre Dame des Champs, nell’Arcidiocesi di Bobo-Dioulasso, Burkina Faso; dal 1996 al 1998: Servizio presso la redazione della rivista dei Padri Bianchi Vivant Univers, in Belgio; dal 1998 al 2002 Vicario parrocchiale e Parroco della Parrocchia del Sacro Cuore nella Diocesi di Manzeze, in Tanzania; dal 2002 al 2007 Redattore del Bollettino Karibu a Bukavu e Cappellano del Liceo Wima e del Campo militare Saio, a Bukavu; dal 2007 al 2010 Parroco della Parrocchia Sainte Bernadette di Lubumbashi. Dal 2010 ha risieduto a Bukavu quale Provinciale dei Padri Bianchi per l’Africa Centrale (Burundi, Rwanda e Repubblica Democratica del Congo).

lunedì 10 marzo 2014

ANGELUS: NEL MOMENTO DELLA TENTAZIONE, NIENTE ARGOMENTI CON SATANA, MA SEMPRE DIFESI DALLA PAROLA DI DIO!

Città del Vaticano, 9 marzo 2014 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, Prima Domenica di Quaresima, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell’introdurre la preghiera mariana il Papa ha ricordato che il Vangelo della prima domenica di Quaresima presenta ogni anno l’episodio delle tentazioni di Gesù quando "il tentatore cerca di distogliere Gesù dal progetto del Padre, ossia dalla via del sacrifico, dell'amore che offre se stesso in espiazione, per fargli prendere una strada facile, di successo e di potenza".

"Il diavolo, (...), per distogliere Gesù dalla via della croce, gli fa presenti le false speranze messianiche: il benessere economico, indicato dalla possibilità di trasformare le pietre in pane; lo stile spettacolare e miracolistico, con l’idea di buttarsi giù dal punto più alto del tempio di Gerusalemme e farsi salvare dagli angeli; e infine la scorciatoia del potere e del dominio, in cambio di un atto di adorazione a Satana".

"Gesù respinge decisamente tutte queste tentazioni e ribadisce la ferma volontà di seguire la via stabilita dal Padre, senza alcun compromesso col peccato e con la logica del mondo. (...) Gesù sa bene che con Satana non si può dialogare, perché è tanto astuto. Per questo Gesù, invece di dialogare come aveva fatto Eva, sceglie di rifugiarsi nella Parola di Dio e risponde con la forza di questa Parola. Ricordiamoci di questo: nel momento della tentazione, delle nostre tentazioni, niente argomenti con Satana, ma sempre difesi dalla Parola di Dio! E questo ci salverà".

"Nelle sue risposte a Satana, il Signore (...) ci ricorda anzitutto che 'non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio'; e questo ci dà forza, ci sostiene nella lotta contro la mentalità mondana che abbassa l’uomo al livello dei bisogni primari, facendogli perdere la fame di ciò che è vero, buono e bello, la fame di Dio e del suo amore. Ricorda inoltre che 'sta scritto anche: 'Non metterai alla prova il Signore Dio tuo', perché la strada della fede passa anche attraverso il buio, il dubbio, e si nutre di pazienza e di attesa perseverante. Gesù ricorda infine che 'sta scritto: 'Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto'; ossia, dobbiamo disfarci degli idoli, delle cose vane, e costruire la nostra vita sull’essenziale".

"Il tempo della Quaresima - ha concluso Papa Francesco - è occasione propizia per tutti noi per compiere un cammino di conversione, confrontandoci sinceramente con questa pagina del Vangelo. Rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo: rinunciamo a Satana e a tutte le sue opere e seduzioni - perché è un seduttore lui -, per camminare sui sentieri di Dio e 'giungere alla Pasqua nella gioia dello Spirito'".

IN AGOSTO VIAGGIO DEL PAPA NELLA REPUBBLICA DI COREA

Città del Vaticano, 10 marzo 2014 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede rende noto in un Comunicato che: "Accogliendo l’invito del Presidente della Repubblica e dei Vescovi coreani, Sua Santità Francesco compirà un Viaggio Apostolico nella Repubblica di Corea dal 14 al 18 agosto, in occasione della Sesta Giornata della Gioventù Asiatica, che si svolgerà nella Diocesi di Daejeon".

NOMINA MEMBRI CONSIGLIO PER L'ECONOMIA

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, reso pubblico oggi, riguardante le nomine dei Membri del Consiglio per l'Economia:

Procedendo nella costituzione delle nuove istituzioni create con il Motu proprio "Fidelis dispensator et prudens" del 24 febbraio 2014, il Santo Padre ha nominato ad quinquennium otto cardinali e sette esperti laici quali membri del Consiglio per l’Economia:

Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising, (Repubblica Federale di Germania), (Coordinatore);

Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima, (Perù).

Cardinale Daniel N. Card. DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

Cardinale Wilfrid Fox Card. Napier, Arcivescovo di Durban (Sudafrica).

Cardinale Jean-Pierre Card. Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia).

Cardinale Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di México (Messico).

Cardinale John Card. Tong Hon, Vescovo di Hong Kong (Cina).

Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

Joseph F.X. Zahra, Malta (Vice Coordinatore);

Jean-Baptiste de Franssu, Francia;

John Kyle, Canada;

Enrique Llano Cueto, Spagna;

Jochen Messemer, Germania;

Francesco Vermiglio, Italia;

George Yeo, Singapore.

COMMENTO DI PADRE LOMBARDI SULLA NOMINA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO PER L'ECONOMIA

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Riportiamo di seguito il commento di Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, relativo alla nomina dei Membri del Consiglio per l'Economia:

"I Cardinali Cipriani Thorne, Napier, Ricard, Rivera Carrera, Tong Hon, Vallini, così come il Card. Pell, nuovo Prefetto della Segreteria per l’Economia, erano tutti membri del Consiglio per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede (consiglio dei 15), che ha cessato di esistere. Il Card. Marx e il Card. Pell, come noto, sono entrambi membri del Consiglio dei Cardinali per la riforma della Costituzione Apostolica Pastor bonus e per aiutare il Santo Padre nel governo della Chiesa universale.

Le relazioni tra Consiglio e Segreteria per l’Economia saranno definite dagli statuti, in ogni caso il Consiglio è inteso come organo avente una propria autorità di indirizzo, non un mero organo consultivo della Segreteria per l’Economia.

La provenienza da diverse aree geografiche dei membri nominati nel Consiglio riflette, come richiedeva il Motu proprio Fidelis dispensator et prudens, l’universalità della Chiesa. La costituzione del Consiglio per l’Economia è un passo chiave verso il consolidamento delle attuali strutture gestionali della Santa Sede, al fine di migliorare il coordinamento e la vigilanza circa le questioni economico-amministrative.

Il Consiglio è da subito operativo, il suo primo incontro è previsto a maggio".

GESTIONE DEI BENI ECCLESIASTICI A SERVIZIO DELLA MESSIONE NELLA CHIESA

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e ai partecipanti al Simposio Internazionale sul tema: "La gestione dei beni ecclesiastici degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica a servizio dell'humanum e della missione nella Chiesa", in corso l'8 e 9 marzo, presso la Pontificia Università Antonianum.

"Il nostro tempo - scrive il Santo Padre nel Messaggio - è caratterizzato da rilevanti cambiamenti e progressi in numerosi campi, con conseguenze importanti per la vita degli uomini. Tuttavia, pur avendo ridotto la povertà, i traguardi raggiunti spesso hanno contribuito a costruire un’economia dell’esclusione e dell’inequità".

"Gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica possono e devono essere soggetti protagonisti e attivi nel vivere e testimoniare che il principio di gratuità e la logica del dono trovano il loro posto nell’attività economica. (...) Occorre vigilare attentamente affinché i beni degli Istituti siano amministrati con oculatezza e trasparenza, siano tutelati e preservati, coniugando la prioritaria dimensione carismatico-spirituale alla dimensione economica e all’efficienza, che ha un suo proprio humus nella tradizione amministrativa degli Istituti che non tollera sprechi ed è attenta al buon utilizzo delle risorse".

"Gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica sono stati sempre voce profetica e testimonianza vivace della novità che è Cristo, della conformazione a Colui che si è fatto povero arricchendoci con la sua povertà (...). Non serve una povertà teorica - scrive il Papa - ma la povertà che si impara toccando la carne di Cristo povero, negli umili, nei poveri, negli ammalati, nei bambini. Siate ancora oggi, per la Chiesa e per il mondo, gli avamposti dell’attenzione a tutti i poveri e a tutte le miserie, materiali, morali e spirituali, come superamento di ogni egoismo nella logica del Vangelo che insegna a confidare nella Provvidenza di Dio".

OGNI MEMBRO DEL POPOLO DI DIO È INSEPARABILMENTE DISCEPOLO E MISSIONARIO

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio ai partecipanti al Convegno, promosso dal Vicariato di Roma, sul tema: "Missione di laici cristiani nella città", in corso dal 7 all'8 marzo, presso la Pontificia Università Lateranense. Il Papa pone in evidenza alcuni aspetti essenziali: "I fedeli laici - si legge nel Messaggio - in virtù del Battesimo, sono protagonisti nell'opera di evangelizzazione e promozione umana. Incorporato alla Chiesa, ogni membro del Popolo di Dio è inseparabilmente discepolo e missionario. Bisogna sempre ripartire da questa radice comune a tutti noi, figli della madre Chiesa".

"Come conseguenza di questa comune appartenenza alla Chiesa e partecipazione alla sua missione - prosegue il Messaggio - è importante non contrapporre tra loro le parrocchie e le aggregazioni ecclesiali laicali. Queste ultime, nella loro varietà e dinamicità, sono una risorsa per la Chiesa, con la loro proiezione nei diversi ambienti e settori della vita sociale; ma è bene che mantengano un legame vitale con la pastorale organica della diocesi e delle parrocchie, per non costruirsi una lettura parziale del Vangelo e non sradicarsi dalla madre Chiesa".

Infine (...) vi raccomando di fare uso abitualmente del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, uno strumento completo e prezioso. Con l’aiuto di questa 'bussola', vi incoraggio a lavorare per l’inclusione sociale dei poveri, avendo sempre per loro una prioritaria attenzione religiosa e spirituale".

UDIENZE

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Quattordici Presuli della Conferenza Episcopale di Spagna, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- L'Arcivescovo Francisco Javier Martínez Fernández, di Granada.

- Il Vescovo Adolfo González Montes, di Almería.

- Il Vescovo José Manuel Lorca Planes, di Cartagena.

- Il Vescovo Ginés Ramón García Beltrán, di Guadix.

- Il Vescovo Ramón del Hoyo López, di Jaén.

- Il Vescovo Jesús Esteban Catalá Ibáñez, di Málaga.

- L'Arcivescovo Juan José Asenjo Pelegrina, di Sevilla, con l'Ausiliare Vescovo Santiago Gómez Sierra.

- Il Vescovo Rafael Zornzosa Boy, di Cádiz y Ceuta.

- Il Vescovo Demetrio Fernandez González, di Córdoba.

- Il Vescovo José Vilaplana Blasco, di Huelva.
- Il Vescovo Francisco Cases Andreu, di Islas Canarias.

- Il Vescovo José Mazuelos Pérez, di Jerez de la Frontera.

- Il Vescovo Bernardo Álvarez Afonso, Vescovo di San Cristóbal de La Laguna, Tenerife.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 10 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Michael Fabian McCarthy, Vescovo della Diocesi di Rockhampton (superficie: 415.000; popolazione: 402.654; cattolici: 101.715; sacerdoti: 43; religiosi: 117), Australia. Il Vescovo eletto è nato a Toowoomba (Australia) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Dal 1978 al 1983 è stato Vice Parroco di Gympie; dal 1983 al 1985 Vice Parroco di Paradise; dal 1985 al 1990 Presidente delle Pontificie Opere Missionari e Direttore dell’Ufficio per i Migranti e i Rifugiati; dal 1990 al 1993 Parroco di Laidley; dal 1993 al 1996
Parroco di Paradise; dal 1995 al 2006 Decano foraneo di South Coast; dal 1996 al 2000 Direttore della Formazione Permanente del Clero; dal 2001 al 2009 Rettore del Seminario Provinciale di Brisbane; dal 2003 al 2004 Amministratore della Parrocchia di Wavell Heights; dal 2009 al 2013 Parroco di Redcliffe City; dal 2009 al 2013 Decano foraneo di Brisbane Northern Rivers e dal 2013 Parroco di Hendra e Vicario Episcopale per il Clero.

Sabato 8 marzo il Santo Padre:

- Ha accolto la rinuncia presentata dal Vescovo Vittorio Lanzani all’Ufficio di Delegato Pontificio per la Basilica di Sant’Antonio in Padova.

- Ha nominato l'Arcivescovo Giovanni Tonucci, Delegato Pontificio per la Basilica di Sant'Antonio di Padova, attualmente Arcivescovo-Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano.

- Ha nominato l'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in Lituania.

- Ha nominato il Monsignore Hubertus Matheus Maria van Megen, Nunzio Apostolico in Sudan, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

venerdì 7 marzo 2014

IL PAPA AL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE: LO SPIRITO CI INVITA A NON AVER TIMORE NEL CAMMINO VERSO LA COMUNIONE PIENA E VISIBILE

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza una Delegazione del Consiglio Ecumenico delle Chiese, guidata dal Segretario Generale, Reverendo Dottor Olav Fykse Tveit. Nel sottolineare che questo incontro "segna un ulteriore, importante, capitolo delle lunghe e proficue relazioni tra la Chiesa Cattolica ed il Consiglio Ecumenico delle Chiese", il Santo Padre ha espresso la sua riconoscenza per il servizio reso "alla causa dell'unità tra i credenti in Cristo".

"Fin dai suoi inizi - ha detto il Papa - il Consiglio Ecumenico delle Chiese ha offerto un grande contributo nel formare la sensibilità di tutti i cristiani circa il fatto che le nostre divisioni rappresentano un pesante ostacolo alla testimonianza del Vangelo nel mondo. Esse non vanno accettate con rassegnazione, come fossero semplicemente una componente inevitabile dell’esperienza storica della Chiesa. Se i cristiani ignorano la chiamata all’unità rivolta loro dal Signore, essi rischiano di ignorare il Signore stesso e la salvezza da Lui offerta attraverso il suo Corpo, la Chiesa: 'In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome…nel quale è stabilito che possiamo essere salvati'".

"La via verso la comunione piena e visibile è un cammino che risulta ancora oggi arduo e in salita. Lo Spirito però ci invita a non aver timore, ad andare avanti con fiducia, a non accontentarci dei progressi che pure abbiamo potuto sperimentare in questi decenni. In questo cammino è fondamentale la preghiera. - ha concluso il Pontefice - Solo con spirito di preghiera umile e insistente si potrà avere la necessaria lungimiranza, il discernimento e le motivazioni per offrire il nostro servizio alla famiglia umana, in tutte le sue debolezze e le sue necessità, sia spirituali che materiali".

ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA ROMANA

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il 9 marzo prossimo, prima domenica di Quaresima, hanno inizio gli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana. Le meditazioni saranno tenute da Padre Angelo De Donatis, Parroco di San Marco Evangelista al Campidoglio, Roma, sul tema della "purificazione del cuore".

La Prefettura della Casa Pontificia rende noto che gli Esercizi Spirituali di quest'anno si terranno presso la residenza dei Paolini "Casa Divin Maestro" di Ariccia, a pochi chilometri da Roma e si concluderanno venerdì 14 marzo.

In questi giorni sono sospese tutte le udienze, compresa l'Udienza Generale di mercoledì 12 marzo.

VENERDÌ SANTO: COLLECTA PRO TERRA SANCTA 2014

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha indirizzato una Lettera ai Vescovi di tutto il mondo in vista della Collecta Pro Terra Sancta, tradizionalmente effettuata il Venerdì Santo.

Nella Lettera, firmata anche dell'Arcivescovo Cyril Vasil, S.I., Segretario della medesima Congregazione, si legge: "Ogni giorno i cristiani in varie regioni del Medio Oriente si interrogano se restare o emigrare: vivono nell’insicurezza o subiscono violenza, talora, per il solo fatto di professare la loro e nostra fede. Ogni giorno ci sono fratelli e sorelle che resistono, scegliendo di restare là dove Dio ha compiuto in Cristo il disegno della universale riconciliazione. Da quella Terra sono partiti coloro che, sulla parola di Cristo, hanno portato l’Evangelo ai quattro angoli del mondo. È là che la Chiesa ritrova sempre, con le sue radici, la 'grande speranza' che porta il nome di Gesù, ma la situazione attuale è veramente delicata: basti pensare al conflitto tra Israele e Palestina, all’evoluzione che investe l’Egitto, alla tragedia della Siria".

"Nel Venerdì Santo - scrive ancora il Cardinale Sandri - vorremo elevare al Crocifisso il grido della pace per Gerusalemme e perché il mondo, cominciando dalla Terra di Gesù, divenga la Città della pace".

Un documento della Custodia di Terra Santa illustra le opere realizzate grazie alla Collecta 2012-2013.

Oltre che offrire borse di studio ad universitari di diverse diocesi, sono stati portati a termine alcuni restauri, fra cui la Chiesa Mensa Christi, il sito archeologico Cafarnao e il Santuario di Nain. Inoltre sono stati assegnati fondi per sostenere parrocchie, famiglie, scuole, università e centri culturali - tramite la Custodia di Terra Santa - come la Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia dello "Studium Biblicum Francescanum" di Gerusalemme e il "Franciscan Media Center".

UDIENZE

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Andrés Carrascosa Coso, Nunzio Apostolico in Panama.

- L'Arcivescovo Jean-Abdo Arbach, di Homs dei Greco-Melkiti (Siria).

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale di Spagna, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- Il Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona, con l'Ausiliare Vescovo Sebastiá Taltavull Anglada.

- Il Vescovo Agustín Cortés Soriano, di Sant Feliu de Llobregat.

- Il Vescovo Josep Ángel Saiz Meneses, di Terrassa, con l'Ausiliare Vescovo Salvador Cristian Coll.

- L'Arcivescovo Jaume Pujol Balcells, di Tarragona.

- Il Vescovo Francisco Pardo Artigas, di Gerona.

- Il Vescovo Joan Piris Frígola, di Lleida.

- Il Vescovo Xavier Novell Gomá, di Solsona.

- Il Vescovo Enrique Benavent Vidal, di Tortosa.

- L'Arcivescovo Joan Enric Vives Sicilia, Arcivescovo-Vescovo di Urgell.

- Il Vescovo Román Casanova Casanova, di Vic.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Cristián Contreras Villarroel, Vescovo di Melipilla (superficie: 6.217; popolazione: 523.700; cattolici: 418.700; sacerdoti: 66; religiosi: 138; diaconi permanenti: 65), Cile. Finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Santiago de Chiel (Cile), succede al Vescovo Enrique Troncoso Troncoso, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

giovedì 6 marzo 2014

AL CLERO DI ROMA: I PRETI “ASETTICI” NON AIUTANO LA CHIESA

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, si è svolto l'incontro di Papa Francesco con il clero di Roma. Partendo dal brano del Vangelo di Matteo, il Papa si è soffermato sul tema della misericordia ricordando Gesù che cammina per le città e i villaggi e prova "compassione" per la gente che incontra, perché vede le persone "stanche e sfinite, come pecore senza pastore". "Noi non siamo qui - ha detto Papa Francesco - per fare un bell’esercizio spirituale all’inizio della Quaresima, ma per ascoltare la voce dello Spirito che parla a tutta la Chiesa in questo nostro tempo, che è proprio il tempo della misericordia".

"Nella Chiesa tutta è il tempo della misericordia. (...) Oggi dimentichiamo tutto troppo in fretta - ha detto il Santo Padre - anche il Magistero della Chiesa! In parte è inevitabile, ma i grandi contenuti, le grandi intuizioni e le consegne lasciate al Popolo di Dio non possiamo dimenticarle. E quella della divina misericordia è una di queste. (...) Sta a noi, come ministri della Chiesa, tenere vivo questo messaggio soprattutto nella predicazione e nei gesti, nei segni, nelle scelte pastorali, ad esempio la scelta di restituire priorità al sacramento della Riconciliazione, e al tempo stesso alle opere di misericordia".

Successivamente il Papa ha posto la domanda: "Che cosa significa misericordia per i preti?" ed ha spiegato: "I preti si commuovono davanti alle pecore, come Gesù, quando vedeva la gente stanca e sfinita come pecore senza pastore". Il prete, a immagine del Buon Pastore, "è uomo di misericordia e di compassione, vicino alla sua gente e servitore di tutti. Questo è un criterio pastorale che vorrei sottolineare tanto: la vicinanza. La prossimità e il servizio, ma la prossimità, la vicinanza! (...) In particolare il prete dimostra viscere di misericordia nell’amministrare il sacramento della Riconciliazione; lo dimostra in tutto il suo atteggiamento, nel modo di accogliere, di ascoltare, di consigliare, di assolvere… Ma questo deriva da come lui stesso vive il sacramento in prima persona (...). Se uno vive questo su di sé, nel proprio cuore, può anche donarlo agli altri nel ministero".

"Il prete - ha proseguito Papa Francesco - è chiamato (...), ad avere un cuore che si commuove. I preti (...) 'asettici' quelli 'di laboratorio', tutto pulito, tutto bello, non aiutano la Chiesa!. La Chiesa oggi possiamo pensarla come un 'ospedale da campo'. (...) C’è bisogno di curare le ferite (...). C’è tanta gente ferita, dai problemi materiali, dagli scandali, anche nella Chiesa... Gente ferita dalle illusioni del mondo… Noi preti dobbiamo essere lì, vicino a questa gente. Misericordia significa prima di tutto curare le ferite. Quando uno è ferito, ha bisogno subito di questo, non delle analisi (...). Ma c'è la ferita, cura la ferita, e poi vediamo le analisi. Poi si faranno le cure specialistiche, ma prima si devono curare le ferite aperte. (...) E voi, cari confratelli - vi domando - conoscete le ferite dei vostri parrocchiani? Le intuite? Siete vicini a loro?. (...)".

"Misericordia significa né manica larga né rigidità. (...) "Capita spesso a noi preti, - ha proseguito il Papa - di sentire l’esperienza dei nostri fedeli che ci raccontano di aver incontrato nella Confessione un sacerdote molto 'stretto', oppure molto 'largo', rigorista o lassista. E questo non va bene. Che tra i confessori ci siano differenze di stile è normale, ma queste differenze non possono riguardare la sostanza, cioè la sana dottrina morale e la misericordia. Né il lassista né il rigorista rende testimonianza a Gesù Cristo, perché né l’uno né l’altro si fa carico della persona che incontra. (...) La vera misericordia si fa carico della persona (...). Il sacerdote veramente misericordioso si comporta come il Buon Samaritano… ma perché lo fa? Perché il suo cuore è capace di compassione, è il cuore di Cristo! Sappiamo bene che né il lassismo né il rigorismo fanno crescere la santità".

"La misericordia invece accompagna il cammino della santità, (...) e la fa crescere… E in che modo accompagna e fa crescere il cammino della santità? Attraverso la sofferenza pastorale, che è una forma della misericordia. Che cosa significa sofferenza pastorale? Vuol dire soffrire per e con le persone. E questo non è facile! Soffrire come un padre e una madre soffrono per i figli; mi permetto di dire, anche con ansia...".

"Per spiegarmi - ha detto il Papa - faccio anche a voi alcune domande che mi aiutano quando un sacerdote viene da me. (...) Dimmi: Tu piangi? O abbiamo perso le lacrime? (...) Piangi per il tuo popolo? Dimmi, tu fai la preghiera di intercessione davanti al Tabernacolo? Tu lotti con il Signore per il tuo popolo, come Abramo ha lottato (...) Com'è il tuo rapporto con quelli che aiutano ad essere più misericordiosi? Cioè, com'è il tuo rapporto con i bambini, con gli anziani, con i malati? Sai accarezzarli, o ti vergogni di accarezzare un anziano?

"Alla fine saremo giudicati su come avremo saputo avvicinarci ad 'ogni carne' (...). 'Farci prossimo': la prossimità, la vicinanza, farci prossimo alla carne del fratello. (...) Alla fine dei tempi, sarà ammesso a contemplare la carne glorificata di Cristo solo chi non avrà avuto vergogna della carne del suo fratello ferito ed escluso".

QUARESIMA: SIAMO INVITATI AD INTRAPRENDERE UN CAMMINO NEL QUALE, SFIDANDO LA ROUTINE, CI IMPEGNIAMO NELLA CONVERSIONE DEL CUORE

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Nella giornata di ieri, Mercoledì delle Ceneri, il Santo Padre ha presieduto la tradizionale processione penitenziale dalla Chiesa di Sant'Anselmo alla Basilica di Santa Sabina all'Aventino. Alla processione hanno partecipato numerosi Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, la comunità religiosa dei Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.

Al termine della processione, nella Basilica di Santa Sabina, Papa Francesco ha presieduto la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri. Il Papa ha ricevuto le ceneri dal Cardinale Tomko, titolare di Santa Sabina e, a sua volta, ha imposto le ceneri ai cardinali, ad alcuni monaci, religiosi e fedeli. Dopo la proclamazione del Vangelo, il Santo Padre ha tenuto l'omelia nella quale ha ricordato che la conversione del cuore è la caratteristica del tempo di Quaresima. "Siamo invitati - ha detto il Papa - ad intraprendere un cammino nel quale, sfidando la routine, ci sforziamo di aprire (...) il cuore, per andare oltre il nostro 'orticello'", per aprirci a Dio e ai fratelli.

"Sappiamo che questo mondo sempre più artificiale ci fa vivere in una cultura del 'fare', dell’'utile', dove senza accorgercene escludiamo Dio dal nostro orizzonte. Ma anche escludiamo l’orizzonte stesso! La Quaresima ci chiama a 'riscuoterci', a ricordarci che noi siamo creature, semplicemente che noi non siamo Dio. Quando io guardo nel piccolo ambiente quotidiano alcune lotte di potere per occupare spazi, - ha detto il Papa - io penso: questa gente gioca a Dio Creatore. Ancora non si sono accorti che non sono Dio".

"E anche verso gli altri rischiamo di chiuderci, di dimenticarli. Ma solo quando le difficoltà e le sofferenze dei nostri fratelli ci interpellano, soltanto allora possiamo iniziare il nostro cammino di conversione verso la Pasqua. (...) Il Vangelo di oggi indica gli elementi di questo cammino spirituale: la preghiera, il digiuno e l’elemosina. Tutti e tre comportano la necessità di non farsi dominare dalle cose che appaiono: quello che conta non è l’apparenza" ma quanto abbiamo dentro.

"La preghiera è la forza del cristiano e di ogni persona credente. Nella debolezza e nella fragilità della nostra vita, noi possiamo rivolgerci a Dio con fiducia di figli ed entrare in comunione con Lui. (...) La Quaresima è tempo di preghiera, di una preghiera più intensa, più prolungata, (...) più capace di farsi carico delle necessità dei fratelli; preghiera di intercessione, per intercedere davanti a Dio per tante situazioni di povertà e di sofferenza".

"Il digiuno ha senso se veramente intacca la nostra sicurezza, e anche se ne consegue un beneficio per gli altri, se ci aiuta a coltivare lo stile del Buon Samaritano, che si china sul fratello in difficoltà e si prende cura di lui. Il digiuno comporta la scelta di una vita sobria, nel suo stile; una vita che non spreca, una vita che non 'scarta'. Digiunare ci aiuta ad allenare il cuore all’essenzialità e alla condivisione".

L’elemosina "indica la gratuità, perché nell’elemosina si dà a qualcuno da cui non ci si aspetta di ricevere qualcosa in cambio. La gratuità dovrebbe essere una delle caratteristiche del cristiano, che, consapevole di aver ricevuto tutto da Dio gratuitamente, cioè senza alcun merito, impara a donare agli altri gratuitamente. (...) L’elemosina ci aiuta a vivere la gratuità del dono, che è libertà dall’ossessione del possesso, dalla paura di perdere quello che si ha".

"Con i suoi inviti alla conversione - ha concluso il Pontefice - la Quaresima viene provvidenzialmente a risvegliarci, a scuoterci dal torpore, dal rischio di andare avanti per inerzia. L’esortazione che il Signore ci rivolge per mezzo del profeta Gioele è forte e chiara: 'Ritornate a me con tutto il cuore'. Perché dobbiamo ritornare a Dio? Perché qualcosa non va bene in noi, non va bene nella società, nella Chiesa e abbiamo bisogno di cambiare, di dare una svolta. E questo si chiama avere bisogno di convertirci! Ancora una volta la Quaresima viene a rivolgere il suo appello profetico, per ricordarci che è possibile realizzare qualcosa di nuovo in noi stessi e attorno a noi, semplicemente perché Dio è fedele, è sempre fedele, perché non può rinnegare se stesso, continua ad essere ricco di bontà e di misericordia, ed è sempre pronto a perdonare e ricominciare da capo. Con questa fiducia filiale, mettiamoci in cammino!".

UDIENZE

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo André Marceau, Vescovo di Nice (superficie: 4.283; popolazione: 1.204.000; cattolici: 774.000; sacerdoti: 204; religiosi: 290; diaconi permanenti: 38), Francia. È stato finora Vescovo di Perpignan (Francia).

- Ha nominato il Vescovo Antônio Carlos Félix, Vescovo della diocesi di Governador Valadares (superficie: 14.373; popolazione: 551.000; cattolici: 387.000; sacerdoti: 77; religiosi: 49; diaconi permanenti: 10), Brasile. Finora Vescovo di Luz (Brasile), succede al Vescovo Werner Franz Siebenbrock, S.V.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

mercoledì 5 marzo 2014

PAPA FRANCESCO: L'ASSUEFAZIONE A COMPORTAMENTI NON CRISTIANI E DI COMODO NARCOTIZZA IL CUORE

Città del Vaticano, 5 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha tenuto l'Udienza Generale con la partecipazione di trentamila fedeli ed ha dedicato la catechesi del mercoledì delle Ceneri all'itinerario quaresimale di quaranta giorni che conduce al Triduo pasquale. "Nel tempo quaresimale - ha ricordato Papa Francesco - la Chiesa ci rivolge due importanti inviti: prendere più viva consapevolezza dell'opera redentrice di Cristo; vivere con più impegno il proprio Battesimo".

"La consapevolezza delle meraviglie che il Signore ha operato per la nostra salvezza dispone la nostra mente e il nostro cuore ad un atteggiamento di gratitudine verso Dio - ha detto il Papa aggiungendo che: "Vivere fino in fondo il Battesimo (...) significa anche non abituarci alle situazioni di degrado e di miseria che incontriamo camminando per le strade delle nostre città e dei nostri paesi. C'è il rischio di accettare passivamente certi comportamenti e di non stupirci di fronte alle tristi realtà che ci circondano. Ci abituiamo alla violenza, come se fosse una notizia quotidiana scontata, ci abituiamo a fratelli e sorelle che dormono per strada, che non hanno un tetto per ripararsi. Ci abituiamo ai profughi in cerca di libertà e dignità, che non vengono accolti come si dovrebbe. Ci abituiamo a vivere in una società che pretende di fare a meno di Dio, nella quale i genitori non insegnano più ai figli a pregare né a farsi il segno della croce. Io vi domando - ha detto il Papa - i vostri figli, i vostri bambini sanno farsi il segno della croce? (...) Glielo avete insegnato? (...) Sanno pregare il Padre Nostro? Sanno pregare la Madonna con l'Ave Maria?".

"La Quaresima - ha spiegato il Santo Padre - giunge a noi come tempo provvidenziale per cambiare rotta, per recuperare la capacità di reagire di fronte alla realtà del male che sempre ci sfida. La Quaresima va vissuta come tempo di conversione, di rinnovamento personale e comunitario mediante l'avvicinamento a Dio e l'adesione fiduciosa al Vangelo. In questo modo ci permette anche di guardare con occhi nuovi ai fratelli e alle loro necessità".

Nel ricordare che la Quaresima "è un momento favorevole per convertirsi all'amore verso Dio e verso il prossimo; un amore che sappia fare proprio l'atteggiamento di gratuità e di misericordia del Signore, il quale 'si è fatto povero per arricchirci della sua povertà'", il Papa ha invitato tutti a invocare "con particolare fiducia la protezione e l'aiuto della Vergine Maria: sia Lei, la prima credente in Cristo, ad accompagnarci nei giorni di preghiera intensa e di penitenza, per arrivare a celebrare, purificati e rinnovati nello spirito, il grande mistero della Pasqua del suo Figlio".

I CRISTIANI SI MOBILITINO CONTRO LA PIAGA SOCIALE DELLA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI

Città del Vaticano, 5 marzo 2014 (VIS). Papa Francesco ha fatto pervenire un Messaggio ai fedeli del Brasile in occasione dell'annuale "Campagna di Fraternità" di Quaresima, che quest'anno riflette su: "Fraternità e tratta degli esseri umani" ricordando la vittoria della Pasqua: "Cristo ci ha liberato perché restassimo liberi" (Gal 5,1).

"Durante i prossimi quaranta giorni - scrive il Papa - cercheremo di essere più coscienti della misericordia infinita che Dio ci ha donato e che ci ha chiesto di donare agli altri, soprattutto ai più bisognosi: 'Sei libero! Vai e aiuta ad essere liberi anche i tuoi fratelli!'. In questo senso, volendo mobilitare i cristiani e le persone di buona volontà della società brasiliana contro una piaga sociale come quella della tratta degli esseri umani, i nostri fratelli vescovi brasiliani vi propongono quest’anno il tema 'Fraternità e tratta degli esseri umani'”.

"Non è possibile rimanere indifferenti quando si viene a sapere che esistono degli esseri umani comprati e venduti come merci! - ribadisce il Pontefice - Pensiamo alle adozioni di bambini destinati all’espianto di organi, alle donne ingannate e obbligate a prostituirsi, ai lavoratori sfruttati, senza diritti, né voce, ecc. È questa la tratta degli esseri umani. 'A questo punto c’è bisogno di un profondo esame di coscienza: quante volte infatti tolleriamo che un essere umano venga considerato come un oggetto, esposto per vendere un prodotto o per soddisfare desideri immorali? La persona umana non si dovrebbe mai vendere e comprare come una merce. Chi la usa e la sfrutta, anche indirettamente, si rende complice di questa sopraffazione'. Se, poi, passiamo al livello familiare ed entriamo in una casa, quante volte anche lì regna la prepotenza! Genitori che schiavizzano i figli, figli che schiavizzano i genitori; sposi che, dimentichi della loro chiamata per questo dono, si sfruttano come se fossero dei prodotti da consumare, dei prodotti usa e getta; anziani senza un posto nella società e bambini e adolescenti senza voce. Quanti attacchi ai valori basilari del tessuto familiare e della stessa convivenza sociale! Si, c’è bisogno di un profondo esame di coscienza. Come si può annunciare la gioia della Pasqua, senza essere solidali verso coloro che in questa terra vedono negata la propria libertà?".

"Cari brasiliani, siatene certi: se io offendo la dignità umana altrui è perché prima ho svenduto la mia. E perché l’ho fatto? Per avere potere, fama, beni materiali… E tutto ciò – e stupitevi! – in cambio della mia dignità di figlio e figlia di Dio, salvata a prezzo del sangue di Cristo sulla Croce e garantita dallo Spirito Santo che grida dentro di noi: 'Abbà, Padre!'. La dignità umana è uguale per tutti gli esseri umani: quando calpesto quella dell’altro, calpesto anche la mia. È la libertà per la quale Cristo ci ha liberati! (...) Auspico che i cristiani e le persone di buona volontà possano impegnarsi perché mai più un uomo o una donna, giovani o bambini, siano vittime della tratta degli esseri umani. E la base più efficace per ristabilire la dignità umana è annunciare il Vangelo di Cristo nella campagna e nelle città, perché Gesù vuole spargere la vita in abbondanza ovunque", conclude il Papa.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 5 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Ernesto Giobando, S.I., Vescovo Ausiliare di Buenos Aires (superficie: 203; popolazione: 2.917.000; cattolici: 2.671.000; sacerdoti: 791; religiosi: 1.871; diaconi permanenti: 11), Argentina. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Santa Fe de la Vera Cruz (Argentina), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 1991 al 1992 è stato Ministro e Professore del Collegio Massimo; dal 1993 al 2004 Ministro del CIAS (Centro de Investigación y Acciòn Social); dal 2004 al 2013 Superiore della Residenza Regina Martyrum a Buenos Aires; dal 2004 al 2013 Segretario Nazionale dell’Apostolato della Preghiera in Argentina; Direttore Nazionale del Movimento Eucaristico Giovanile; dal 1999 al 2008 Membro del Consiglio Presbiterale e dal 1999 al 2013 Incaricato della Pastorale di Adulti nell’arcidiocesi di Buenos Aires. È stato finora Rettore della Residenza Sagrada Familia a Montevideo (Uruguay).
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