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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 5 marzo 2010

VESCOVI UGANDA VICINI NECESSITÀ LORO POPOLO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i Vescovi della Conferenza Episcopale di Uganda al termine della Visita "ad Limina Apostolorum". Nel ricordare le vittime delle inondazioni nella regione di Bududa, il Santo Padre ha assicurato le sue preghiere per i defunti e ha invocato l'Onnipotente affinché "dia forza e speranza a tutti coloro che soffrono le conseguenze di questo tragico avvenimento".

  Successivamente il Papa ha ricordato la Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, tenutasi l'autunno scorso, definendola "memorabile per il suo richiamo ad un rinnovato impegno al servizio di una più profonda evangelizzazione del vostro Continente. Il potere della parola di Dio e la conoscenza e l'amore di Gesù non possono che trasformare la vita delle persone cambiando in meglio il loro modo di pensare e di agire".

  "Alle luce del messaggio evangelico, voi siete consapevoli della necessità di incoraggiare i cattolici ugandesi ad apprezzare pienamente il sacramento del matrimonio nella sua unità ed indissolubilità, e il sacro diritto alla vita", ha detto il Pontefice invitando i Vescovi ad aiutare i sacerdoti ed i fedeli "a resistere alla seduzione della cultura materialistica dell'individualismo diffusasi in molti paesi. Continuate ad esigere una pace duratura fondata sulla giustizia, la generosità verso i bisognosi e su di uno spirito di dialogo e di riconciliazione".

  "Nel promuovere un autentico ecumenismo" - ha aggiunto il Pontefice - "siate particolarmente vicini ai più vulnerabili davanti al proselitismo delle sette. Guidateli nel rifiutare sentimenti superficiali ed una predicazione che svuota della sua forza la croce di Cristo; in tal modo continuerete, come pastori responsabili, a conservarli, con i loro figli, fedeli alla Chiesa di Cristo. (...) Continuate a sostenere tutti coloro che con cuore generoso assistono i profughi e gli orfani delle zone di guerra. Incoraggiate coloro che si occupano delle persone colpite dalla povertà, dall'Aids e da altre malattie, insegnando a vedere in coloro che servono il volto sofferente di Gesù".

  "La rinnovata evangelizzazione dà luogo ad una più profonda cultura cattolica che si radica nella famiglia. I vostri rapporti quinquennali mi hanno informato che i programmi educativi nelle parrocchie, nelle scuole e nelle associazioni, e i vostri interventi su argomenti di comune interesse, stanno diffondendo una più forte cultura cattolica. Gran bene può venire da persone laiche ben preparate attive nei mezzi di comunicazione, in politica e nella cultura. Si devono perciò offrire corsi di adeguata formazione del laicato, specialmente nella dottrina sociale cattolica".

  "I Vescovi, come primi agenti di evangelizzazione, sono chiamati a testimoniare in modo chiaro la concreta solidarietà che nasce dalla nostra comunione in Cristo. In uno spirito di carità cristiana, le Diocesi provviste di maggiori risorse, materiali e spirituali, devono assistere quelle che hanno minori risorse. Nel contempo, tutte le comunità hanno il dovere di impegnarsi nell'autosufficienza. E' importante che le vostre popolazioni sviluppino un senso di responsabilità verso se stesse, le loro comunità e la loro chiesa, e siano sempre più profondamente immerse in uno spirito cattolico di sensibilità verso le necessità della Chiesa universale".

  "I vostri sacerdoti" - ha concluso il Santo Padre - "quali ministri impegnati di evangelizzazione, già grandemente beneficiano della vostra paterna sollecitudine e guida. In questo Anno Sacerdotale (...) esortateli alla preghiera e alla vigilanza, specialmente nei riguardi dell'egocentrismo e di ambizioni mondane e politiche, o dell'eccessivo attaccamento alla famiglia o al gruppo etnico. Continuate a promuovere le vocazioni, provvedendo il dovuto discernimento dei candidati per la loro adeguata motivazione e formazione. (...) I sacerdoti e religiosi richiedono un costante sostegno nella loro vita di celibato e di verginità consacrata. Con il vostro esempio, insegnate loro la bellezza di questo modo di vivere, della paternità e maternità spirituale con la quale essi possono arricchire e rendere più profondo l'amore dei fedeli per il Creatore e Datore di ogni bene".
AL/UGANDA/...                                   VIS 20100305 (650)


PREDICHE DI QUARESIMA IN PRESENZA DEL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina alle 9:00, nella Cappella Redemptoris Mater, alla presenza di Benedetto XVI, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, ha tenuto la prima predica di Quaresima. Tema delle meditazioni di quest'anno: "Dispensatori dei misteri di Dio": il sacerdote, ministro della Parola e dei sacramenti".

  Le meditazioni quaresimali proseguono la riflessione sul ministero episcopale e presbiterale nell'Anno Sacerdotale. In particolare si concentrano sui seguenti punti: la persona di Gesù Cristo, cuore dell'annuncio cristiano; annunciare ciò che si vive e vivere ciò che si annuncia; come vivere e aiutare a vivere il mistero eucaristico; per un rinnovamento del sacerdozio cattolico nello Spirito Santo.

  Le due prossime prediche di Quaresima avranno luogo il 12 e il 26 marzo. Venerdì 19, solennità di San Giuseppe, la predica non avrà luogo.
...PREDICHE QUARESIMALI/CANTALAMESSA               VIS 20100305 (150)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale di Uganda in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Robert Muhiirwa, di Fort Portal, con l'Ausiliare Vescovo Joseph Mugenyi Sabiiti e con il Vescovo emerito S.E. Mons. Paul L. Kalanda.

-    Il Vescovo Callistus Rubaramira, di Kabale.

-    Il Vescovo Egidio Nkaijanabwo, di Kasese.

-    L'Arcivescovo Denis Kiwanuka Lote, di Tororo con l'Ausiliare Vescovo  Charles Martin Wamika.
AL/.../...                                 VIS 20100305 (90)

giovedì 4 marzo 2010

IL PAPA A SANTIAGO DE COMPOSTELA E BARCELONA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2010 (VIS). Ieri 3 marzo, l'Arcivescovo Julián Barrio Barrio, di Santiago de Compostela ed il Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona, hanno annunciato che il Santo Padre Benedetto XVI si recherà a Santiago de Compostela e a Barcelona, il novembre prossimo. 

  Il Santo Padre sarà a Santiago de Compostela il 6 novembre in occasione dell'Anno Santo Compostelano 2010 e il 7 novembre a Barcelona per consacrare l'altare della grande chiesa della ''Sagrada Familia'', opera dell'architetto cattolico e Servo di Dio Antonio Gaudì.

  È la seconda volta che Benedetto XVI si reca in Spagna, la prima fu nel luglio 2006 in occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie a Valencia. Nell'agosto 2011 è in programma che il Papa presieda a Madrid la Giornata Mondiale della Gioventù.
.../.../...                                           VIS 20100304 (150)



UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale dell'Uganda, in Visita "ad Limina Apostolorum".

    - L'Arcivescovo Cyprian Kizito Lwanga, di Kampala, con l'Ausiliare Vescovo Christopher Kakooza e con l'Arcivescovo emerito Cardinale Emmanuel Wamala.

-    Il Vescovo Paul Ssemogerere, di Kasana-Luweero.

-    Il Vescovo Joseph Anthony Zziwa, di Kiyinda-Mityana.

-    Il Vescovo Matthias Ssekamanya, di Lugazi.

-    Il Vescovo John Baptist Kaggwa, di Masaka.

-    Il Vescovo Paul K. Bakyenga, di Mbarara,

-    Il Vescovo Lambert Bainomugisha, Ausiliare di Mbarara ed Amministratore Apostolico di Hoima.

 - Il Signor Francisco A. Soler, Ambasciatore di El Salvador, in visita di congedo.
AL:AP/.../...                                       VIS 20100304 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Vilnius (Lituania), presentata dal Vescovo Juozas Tunaitis, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali: il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Cardinale Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Padre Wojciech Giertych, O.P., Teologo della Casa Pontificia; il Padre Theodore Mascarenhas, S.F.X., della Società dei Missionari di San Francesco Saverio (Society of Pilar), Officiale presso il Pontificio Consiglio della Cultura.
RE:NA/.../...                                       VIS 20100304 (110)


mercoledì 3 marzo 2010

SAN BONAVENTURA UOMO DI AZIONE E CONTEMPLAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2010 (VIS).  Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi alla figura di San Bonaventura da Bagnoregio ed ha confidato di proporre questo argomento con una certa nostalgia, "perché ripenso alle ricerche che, da giovane studioso, ho condotto proprio su questo autore, a me particolarmente caro".

  "Nato probabilmente nel 1217 e morto nel 1274" - ha detto il Papa - "egli visse nel XIII secolo, un'epoca in cui la fede cristiana, (...) ispirò imperiture opere nel campo della letteratura, delle arti visive, della filosofia e della teologia. Tra le grandi figure cristiane che contribuirono alla composizione di questa armonia tra fede e cultura si staglia appunto Bonaventura, uomo di azione e di contemplazione, di profonda pietà e di prudenza nel governo".

  "Si chiamava Giovanni da Fidanza. Un episodio che accadde quando era ancora ragazzo segnò profondamente la sua vita, come egli stesso racconta. Era stato colpito da una grave malattia e neppure suo padre, che era medico, sperava ormai di salvarlo dalla morte. Sua madre, allora, ricorse all'intercessione di Francesco d'Assisi, da poco canonizzato. E Giovanni guarì". Negli anni di formazione, frequentò la Facoltà di Teologia dell'Università di Parigi, studiò a fondo le Scritture, le Sentenze di Pietro Lombardo e i più importanti autori di teologia. "Affascinato dalla testimonianza di fervore e radicalità evangelica dei Frati Minori, che erano giunti a Parigi nel 1219, Giovanni bussò alle porte del Convento francescano di quella città, e chiese di essere accolto nella grande famiglia dei discepoli di Francesco", assumendo il nome di Bonaventura.  

  Lo scritto intitolato "La perfezione evangelica"  - ha spiegato il Papa - fu la risposta di Bonaventura a chi contestava il diritto dei Frati Minori "di insegnare nell'Università e (...) metteva in dubbio persino l'autenticità della loro vita consacrata". In esso l'Autore dimostrava che "gli Ordini mendicanti, in specie i Frati Minori, praticando i voti di povertà, di castità e di obbedienza, seguivano i consigli del Vangelo stesso".

  "Al di là di queste circostanze storiche, l'insegnamento fornito da Bonaventura in questa sua opera e nella sua vita rimane sempre attuale: la Chiesa è resa più luminosa e bella dalla fedeltà alla vocazione di quei suoi figli e di quelle sue figlie che non solo mettono in pratica i precetti evangelici ma, per la grazia di Dio, sono chiamati ad osservarne i consigli e testimoniano così, con il loro stile di vita povero, casto e obbediente, che il Vangelo è sorgente di gioia e di perfezione".

  Nel 1257, quando Bonaventura fu eletto Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori, l'Ordine nel mondo contava più di 30.000 Frati sparsi in tutto l'Occidente con presenze missionarie nell'Africa del Nord, in Medio Oriente e anche a Pechino. "Occorreva consolidare questa espansione e soprattutto conferirle, in piena fedeltà al carisma di Francesco, unità di azione e di spirito. Infatti, tra i seguaci del santo di Assisi si registravano diversi modi di interpretarne il messaggio ed esisteva realmente il rischio di una frattura interna".

  Per preservare l'autentico carisma di Francesco, la sua vita ed il suo insegnamento, Bonaventura "raccolse, (...) con grande zelo documenti riguardanti il Poverello e ascoltò con attenzione i ricordi di coloro che avevano conosciuto direttamente Francesco. Ne nacque una biografia, storicamente ben fondata, del santo di Assisi, intitolata 'Legenda maior', redatta anche in forma più succinta, e chiamata perciò 'Legenda minor'.

  "Qual è l'immagine di San Francesco che emerge dal cuore e dalla penna del suo figlio devoto e successore, San Bonaventura? Francesco è un 'alter Christus', un uomo che ha cercato appassionatamente Cristo. Nell'amore che spinge all'imitazione, egli si è conformato interamente a Lui. Bonaventura additava questo ideale vivo a tutti i seguaci di Francesco".

  "Questo ideale, valido per ogni cristiano, ieri, oggi, sempre" - ha ricordato Benedetto XVI - "è stato indicato come programma anche per la Chiesa del Terzo Millennio dal mio Venerabile Predecessore Giovanni Paolo II".

  "Nel 1273" - ha proseguito il Papa - "la vita di San Bonaventura conobbe un altro cambiamento. Il Papa Gregorio X lo volle consacrare Vescovo e nominare Cardinale. Gli chiese anche di preparare un importantissimo evento ecclesiale: il II Concilio Ecumenico di Lione, che aveva come scopo il ristabilimento della comunione tra la Chiesa Latina e quella Greca. Egli si dedicò a questo compito con diligenza, ma non riuscì a vedere la conclusione di quell'assise ecumenica, perché morì durante il suo svolgimento".

  Il Papa ha concluso la biografia del Santo Dottore della Chiesa invitando a raccogliere la sua eredità che "ci ricorda il senso della nostra vita con le seguenti parole: 'Sulla terra… possiamo contemplare l'immensità divina mediante il ragionamento e l'ammirazione; nella patria celeste, invece, mediante la visione, quando saremo fatti simili a Dio, e mediante l'estasi ... entreremo nel gaudio di Dio'".
AG/BONAVENTURA/...                               VIS 20100303 (740)


SALUTO AI PELLEGRINI AL TERMINE UDIENZA GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2010 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di questa mattina, il Papa si è rivolto, nelle diverse lingue, ai pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI.

  A un gruppo di fedeli della "Sophia University" di Tokio (Giappone), il Santo Padre ha detto: "Offro i miei auguri e le mie preghiere affinché il prossimo centenario della Università rafforzi il vostro servizio nella ricerca della verità e la vostra testimonianza dell'armonia della fede e della ragione".

  Esprimendosi in lingua polacca, Benedetto XVI ha ricordato che in questi giorni si celebra il bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin ed "è in corso l'anno di Chopin. La musica di questo famosissimo compositore polacco, che ha portato grande contributo alla cultura dell'Europa e del mondo, avvicini a Dio coloro che l'ascoltano e aiuti a scoprire la profondità della spirito dell'uomo".

  Rivolgendosi in italiano ai partecipanti all'incontro che si tiene in questi giorni in Vaticano, sul tema: "Sollecitudine della Chiesa verso gli Zingari in Europa: situazione e prospettive", il Papa ha auspicato che "le Chiese locali sappiano operare insieme per un impegno sempre più efficace in favore degli Zingari".
AG/SALUTI/...                                   VIS 20100303 (200)


martedì 2 marzo 2010

CATTOLICI E MUSULMANI E STRUMENTALIZZAZIONE RELIGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2010 (VIS). Si è svolto al Cairo (Egitto), il 23 e il 24 febbraio scorsi, l'incontro annuale del Comitato congiunto per il dialogo del Comitato permanente di Al-Azhar per il Dialogo tra le Religioni Monoteistiche e il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

  A conclusione dei lavori, lo Sceicco Muhammad Abd al-Aziz Wasil, wakil di al-Azhar (Rappresentante  Legale) e Presidente del Comitato Permanente per il Dialogo con le Religioni Monoteistiche ed il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, hanno firmato una dichiarazione comune.

  Nella Dichiarazione si precisa che: "I partecipanti sono stati ricevuti dal Grande Imam di al-Azhar, Professor Sceicco Muhammad Sayyed Tantawi, che il Cardinale Tauran ha ringraziato per aver condannato gli atti di violenza nei quali sono morti sei cristiani e un poliziotto musulmano a Naga Hamadi (Egitto), lo scorso Natale ortodosso, per aver espresso solidarietà alle famiglie delle vittime e per aver riaffermato l'uguaglianza di diritti e di doveri per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa. Lo sceicco Tantawi ha dichiarato di aver fatto soltanto ciò che riteneva essere il suo dovere di fronte a quegli eventi tragici".

  Il Comitato ha esaminato il tema: "Il fenomeno della violenza confessionale: comprendere il fenomeno e le sue cause e proporre soluzioni con particolare riferimento al ruolo delle religioni a questo proposito".

  Al termine dell'Incontro, i partecipanti hanno concordato sulle seguenti raccomandazioni:  "prestare maggiore attenzione al fatto che la strumentalizzazione della religione a scopi politici o di altra natura può essere fonte di violenza; evitare la discriminazione sulla base dell'identità religiosa; aprire il cuore al perdono e alla riconciliazione reciproci, condizioni necessarie a una coesistenza pacifica e feconda".

  Musulmani e cattolici hanno concordato inoltre che occorre: "riconoscere le similitudini e rispettare le differenze come prerequisito di una cultura di dialogo basata su valori comuni; affermare che entrambe le parti si impegnano di nuovo a riconoscere e a rispettare la dignità di ogni essere umano, senza alcuna distinzione basata sull'appartenenza etnica o religiosa; opporsi alla discriminazione religiosa in tutti i campi (leggi giuste dovrebbero garantire un'uguaglianza fondamentale); promuovere ideali di giustizia, solidarietà e cooperazione per garantire una vita pacifica e prospera a tutti".

  I partecipanti si sono impegnati ad "opporsi con determinazione a qualsiasi atto che tenda a creare tensioni, divisioni e conflitti nelle società; promuovere una cultura di rispetto e di dialogo reciproci attraverso l'educazione a casa, a scuola, nelle chiese e nelle moschee, diffondendo uno spirito di fraternità fra tutte le persone e la comunità; opporsi agli attacchi contro le religioni da parte dei mezzi di comunicazione sociale, in particolare sui canali satellitari, in considerazione dell'effetto pericoloso che queste trasmissioni possono avere sulla coesione sociale e sulla pace fra comunità religiose".

  Infine hanno sostenuto che occorre "assicurarsi che la predicazione dei responsabili religiosi nonché l'insegnamento scolastico e i libri di testo non contengano dichiarazioni o riferimenti a eventi storici che, direttamente o indirettamente, possano suscitare un atteggiamento violento fra i seguaci delle differenti religioni".

  "Il Comitato ha concordato sul fatto che il prossimo incontro si svolgerà a Roma dal 23 al 24 febbraio del 2011".
.../DICHIARAZIONE CATTOLICI:MUSULMANI/AL-AZHAR           VIS 20100302 (530)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Charles Martin Wamika, Vescovo di Jinja (superficie: 8.917; popolazione: 2.914.099; cattolici: 681.533; sacerdoti: 90; religiosi: 342), Uganda. Finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Tororo (Uganda), succede al Vescovo Joseph B. Willigers, M.H.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membro della Congregazione per i Vescovi, il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
NER:RE:NA/.../WAMIKA:WILLIGERS:SANDRI                     VIS 20100302 (90)


lunedì 1 marzo 2010

ESERCIZI SPIRITUALI CURIA: RINNOVAMENTO SACERDOZIO


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2010 (VIS). Al termine degli Esercizi Spirituali il Santo Padre ha tenuto un breve discorso a braccio ringraziando il Predicatore Don Enrico dal Covolo, S.D.B., per come ha guidato i partecipanti "nel cammino verso Cristo, nel cammino di rinnovamento del nostro sacerdozio".

  "Lei ha scelto come punto di partenza" - ha ricordato il Santo Padre - "come sottofondo sempre presente, come punto di arrivo - (...) - la preghiera di Salomone per 'un cuore che ascolta'. In realtà mi sembra che sia riassunta tutta la visione cristiana dell'uomo. L'uomo non è perfetto in sé, l'uomo ha bisogno della relazione, è un essere in relazione. Non è il suo 'cogito' che può 'cogitare' tutta la realtà. Ha bisogno dell'ascolto, dell'ascolto dell'altro, soprattutto dell'Altro con la maiuscola, di Dio. Solo così conosce se stesso, solo così diviene se stesso".

  "Dal mio posto qui" - ha proseguito il Pontefice - "ho sempre visto la Madre del Redentore, la 'Sede Sapientiae', il trono vivente della saggezza, con la Sapienza incarnata sul grembo. E come abbiamo visto, San Luca presenta Maria proprio come donna dal cuore in ascolto, che è immersa nella Parola di Dio, che ascolta la Parola, la medita, la compone e la conserva, la custodisce nel suo cuore. I padri della Chiesa dicono che nel momento della concezione del Verbo eterno nel grembo della Vergine lo Spirito Santo è entrato in Maria tramite l'orecchio. Nell'ascolto ha concepito la Parola eterna, ha dato la sua carne a questa Parola. E così ci dice che cosa è avere un cuore in ascolto".

  "Maria è qui circondata dai padri e dalle madri della Chiesa, dalla comunione dei santi. E così vediamo e abbiamo capito proprio in questi giorni che non nell'io isolato possiamo realmente ascoltare la Parola: solo nel noi della Chiesa, nel noi della comunione dei santi".

  "E lei" - ha detto il Papa rivolgendosi al Predicatore degli Esercizi - "ci ha mostrato, ha dato voce a cinque figure esemplari del sacerdozio, cominciando con Ignazio d'Antiochia fino al caro e venerabile Giovanni Paolo II. Così abbiamo realmente di nuovo percepito che cosa vuol dire essere sacerdote, divenire sempre più sacerdoti".

  "Lei ha anche sottolineato che la consacrazione va verso la missione, è destinata a divenire missione" - ha concluso Benedetto XVI - "In questi giorni abbiamo approfondito con l'aiuto di Dio la nostra consacrazione. Così con nuovo coraggio vogliamo adesso affrontare la nostra missione".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/...                           VIS 100301 (390)


TELEGRAMMA AUGURALE 70° COMPLEANNO BARTOLOMEO I


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2010 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del telegramma augurale del Santo Padre Benedetto XVI a Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, in occasione del suo 70° compleanno.

  "La lieta occasione del suo settantesimo genetliaco mi offre la gradita opportunità di ringraziare Dio, Padre di nostro Signore Gesù Cristo e Datore di ogni bene, per le abbondanti benedizioni che ha riversato su Vostra Santità, e nel contempo di trasmetterle i miei più fervidi e affettuosi auguri".

  "Questi auguri fervidi e fraterni sono accompagnati delle mie preghiere che il nostro Signore la sostenga con la sua forza e la sua grazia nel compimento del suo alto ministero pastorale, di predicatore del Vangelo e maestro di vita spirituale".

  "Con il piacevole ricordo dei nostri incontri, particolarmente la mia visita al Phanar per la festa dell'Apostolo Andrea, fratello di Pietro, abbraccio santamente Vostra Santità, mentre esprimo la mia devota fiducia che lo spirito di Dio continui ad illuminare e guidare il nostro cammino verso la piena comunione voluta da Cristo per tutti i suoi discepoli".
TGR/COMPLEANNO/BARTOLOMEO I                       VIS 20100301 (190)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre José de Jesús González Hernández, O.F.M., Vescovo Prelato di Jesús María (superficie: 25.000; popolazione: 146.000; cattolici: 134.000; sacerdoti: 27; religiosi: 72; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Etzatlán (Messico), ha emesso la professione solenne ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Finora Rettore e Parroco della chiesa Cattedrale di Inhambane (Mozambico), succede al Vescovo José Antonio Pérez Sánchez, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato l'Arcivescovo André Léonard, Metropolita di Mechelen-Brussel, Ordinario Militare per il Belgio.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20100301 (130)

ANGELUS: GESÙ SOLO È CIÒ CHE DEVE BASTARE NEL CAMMINO


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2010 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Nel ricordare la conclusione degli Esercizi Spirituali, Benedetto XVI ha detto: "Con i miei collaboratori della Curia Romana abbiamo trascorso giorni di raccoglimento e di intensa preghiera, riflettendo sulla vocazione sacerdotale, in sintonia con l'Anno che la Chiesa sta celebrando".

 Nel commentare la liturgia di oggi nella quale San Luca narra l'episodio della Trasfigurazione, il Papa ha spiegato che l'Evangelista "non parla di Trasfigurazione, ma descrive quanto è avvenuto attraverso due elementi: il volto di Gesù che cambia e la sua veste che diventa candida e sfolgorante, alla presenza di Mosè ed Elia, simbolo della Legge e dei Profeti. I tre discepoli che assistono alla scena sono oppressi dal sonno: è l'atteggiamento di chi, pur essendo spettatore dei prodigi divini, non comprende. Solo la lotta contro il torpore che li assale permette a Pietro, Giacomo e Giovanni di 'vedere' la gloria di Gesù".

  "Allora il ritmo si fa incalzante: mentre Mosé ed Elia si separano dal Maestro, Pietro parla e, mentre sta parlando, una nube copre lui e gli altri discepoli con la sua ombra; è una nube, che, mentre copre, rivela la gloria di Dio, come avvenne per il popolo pellegrinante nel deserto. Gli occhi non possono più vedere, ma gli orecchi possono udire la voce che esce dalla nube: 'Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!'".

  "I discepoli" - ha proseguito il Pontefice - "non sono più di fronte ad un volto trasfigurato, né ad una veste candida, né ad una nube che rivela la presenza divina. Davanti ai loro occhi, c'è 'Gesù solo'. Gesù è solo davanti al Padre suo, mentre prega, ma, allo stesso tempo, 'Gesù solo' è tutto ciò che è dato ai discepoli e alla Chiesa di ogni tempo: è ciò che deve bastare nel cammino. È lui l'unica voce da ascoltare, l'unico da seguire, lui che salendo verso Gerusalemme donerà la vita e un giorno 'trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso'".

  "La Trasfigurazione" - ha sottolineato il Papa - "ci ricorda che le gioie seminate da Dio nella vita non sono punti di arrivo, ma sono luci che Egli ci dona nel pellegrinaggio terreno, perché 'Gesù solo' sia la nostra Legge e la sua Parola sia il criterio che guida la nostra esistenza".

  "In questo periodo quaresimale" - ha concluso il Pontefice - "invito tutti a meditare assiduamente il Vangelo. Auspico, inoltre, che in quest'Anno Sacerdotale i Pastori 'siano veramente pervasi dalla Parola di Dio, la conoscano davvero, la amino al punto che essa realmente dia loro vita e formi il loro pensiero'".
ANG/TRASFIGURAZIONE/...                           VIS 20100301 (480)


PROTEZIONE CRISTIANI IRAQ E SOLIDARIETÀ TERREMOTO CILE


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2010 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa si è soffermato sulle uccisioni di cristiani in Iraq e sulle popolazioni colpite dal terremoto in Cile.
 
  "Ho appreso con profonda tristezza le tragiche notizie delle recenti uccisioni di alcuni Cristiani nella città di Mossul e ho seguito con viva preoccupazione gli altri episodi di violenza, perpetrati nella martoriata terra irachena ai danni di persone inermi di diversa appartenenza religiosa. In questi giorni di intenso raccoglimento ho pregato spesso per tutte le vittime di quegli attentati ed oggi desidero unirmi spiritualmente alla preghiera per la pace e per il ripristino della sicurezza, promossa dal Consiglio dei Vescovi di Ninive. Sono affettuosamente vicino alle comunità cristiane dell'intero Paese. Non stancatevi di essere fermento di bene per la patria a cui, da secoli, appartenete a pieno titolo!".

  "Nella delicata fase politica che sta attraversando l'Iraq mi appello alle Autorità civili, perché compiano ogni sforzo per ridare sicurezza alla popolazione e, in particolare, alle minoranze religiose più vulnerabili. Mi auguro che non si ceda alla tentazione di far prevalere gli interessi temporanei e di parte sull'incolumità e sui diritti fondamentali di ogni cittadino. Infine, mentre saluto gli iracheni presenti qui in Piazza, esorto la comunità internazionale a prodigarsi per dare agli Iracheni un futuro di riconciliazione e di giustizia, mentre invoco con fiducia da Dio onnipotente il dono prezioso della pace".

  Il Santo Padre ha successivamente ricordato le popolazioni colpite dal terremoto in Cile "che ha causato numerose perdite in vite umane e ingenti danni. Prego per le vittime e sono spiritualmente vicino alle persone provate da così grave calamità; per esse imploro da Dio sollievo nella sofferenza e coraggio in queste avversità. Sono sicuro che non verrà a mancare la solidarietà di tanti, in particolare delle organizzazioni ecclesiali".
ANG/IRAQ:CILE/...                                           VIS 20100301 (310)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI MARZO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di marzo è la seguente: "Perché l'economia mondiale sia gestita secondo criteri di giustizia e di equità, tenendo conto delle reali esigenze dei popoli, specialmente di quelli più poveri".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché le Chiese in Africa siano segno e strumento di riconciliazione e di giustizia in ogni regione del Continente".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/…                             VIS 20100301 (90)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Uganda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo John Baptist Odama, di Gulu, con l'Ausiliare Vescovo Sabino Ocan Odoki, Amministratore Apostolico di Arua.

    - Il Vescovo Giuseppe Franzelli, M.C.C.J., di Lira, con l'emerito Vescovo Joseph Oyanga.
 
    - Il Vescovo Martin Luluga, di Nebbi.

    L'Arcivescovo Julián Barrio Barrio, di Santiago de Compostela (Spagna) e Seguito.

  Sabato 27 febbraio, il Papa ha ricevuto in udienza Don Enrico dal Covolo, Predicatore degli Esercizi Spirituali.
AL:AP/.../...                                       VIS 20100301 (100)

venerdì 26 febbraio 2010

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Marie Fabien Raharilamboniaina, O.C.D., Superiore Provinciale dei Padri Carmelitani per il Madagascar e l'Oceano Indiano, Vescovo di Morondava (superficie: 46.620; popolazione: 490.000; cattolici: 43.640; sacerdoti: 34; religiosi: 78), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato nel 1968 a Ambohijanahary (Madagascar), ha emesso i voti nel 1990 ed è stato ordinato sacerdote nel 1997.  Succede al Vescovo Donald Pelletier, M.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Peter Lee Kiheon, Vescovo di Uijongbu (superficie: 2.626; popolazione: 2.615.839; cattolici: 196.995; sacerdoti: 156; religiosi: 166), Corea.  Finora Vescovo dell'Ordinariato Militare in Corea, il Vescovo Kiheon succede al Vescovo Joseph Lee Han-taek, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Toamasina (Madagascar), elevando a Chiesa Metropolitana l'omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffraganee le Diocesi di Ambatondrazaka, Moramanga e Fenoarivo-Atsinana.

- Ha nominato il Vescovo Désiré Tsarahazana, finora Vescovo della medesima Diocesi, primo Arcivescovo Metropolita di Toamasina (superficie: 23.690; popolazione: 2.000.000; cattolici: 600.000; sacerdoti: 42; religiosi: 88), Madagascar. L'Arcivescovo eletto  è nato ad Amboangibe (Madagascar), nel 1954, è stato ordinato sacerdote nel 1986 e ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.
NER:RE:ECE/.../...                                   VIS 20100226 (210)


giovedì 25 febbraio 2010

PROFONDO DOLORE DEL PAPA UCCISIONE CRISTIANI IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2010 (VIS). L'Osservatore Romano pubblica oggi il testo della Lettera che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha indirizzato al Primo Ministro della Repubblica dell'Iraq, Nouri Kamil Mohammed Hasan al-Maliki, il 2 gennaio scorso, nella quale il Porporato esprimeva la preoccupazione del Santo Padre per le violenze contro i cristiani nel Paese.

  L'Osservatore Romano precisa che il testo è stato reso pubblico oggi, dopo che il Papa, impegnato negli esercizi spirituali, ha appreso "con profondo dolore" la notizia che mercoledì scorso, nella zona di Mossul, sono stati assassinati tre membri di una famiglia siro-cattolica.  "Benedetto XVI" - si legge nella Lettera - "è vicino a quanti soffrono le conseguenze della violenza con la preghiera e l'affetto".

  Il Cardinale Bertone ricorda l'importante visita compiuta dal Primo Ministro in Vaticano nel 2008 e il suo incontro con il Papa e che in tale occasione era stata espressa "la speranza comune che, attraverso il dialogo e la cooperazione fra i gruppi etnici e religiosi del suo Paese, incluse le sue minoranze, la repubblica dell'Iraq sarebbe stata in grado di effettuare una ricostruzione morale e civile, nel pieno rispetto dell'identità propria di quei gruppi, in uno spirito di riconciliazione e alla ricerca del bene comune".

   Benedetto XVI aveva esortato "al rispetto in Iraq per il diritto alla libertà di culto" chiedendo "la tutela dei cristiani e delle loro chiese". In quella occasione - prosegue il Porporato - il Primo Ministro aveva assicurato al Cardinale Bertone che il governo iracheno avrebbe considerato "molto seriamente la situazione della minoranza cristiana che vive da così tanti secoli accanto alla maggioranza musulmana, contribuendo in modo ingente al benessere economico, culturale e sociale della nazione".

  Il Cardinale Bertone trasmette al Primo Ministro la sincera solidarietà del Papa, "per quanti vengono uccisi o feriti in attacchi a edifici governativi e luoghi di culto in Iraq, sia islamici sia cristiani. Il Pontefice - conclude la Lettera - "prega con fervore per la fine della violenza e chiede al governo di fare tutto il possibile per aumentare la sicurezza intorno ai luoghi di culto in tutto il Paese, soprattutto durante le festività natalizie".

  Infine il Segretario di Stato esprime il "suo apprezzamento per le numerose iniziative intraprese a beneficio del'intera comunità irachena".
SS/UCCISIONI CRISTIANI/IRAQ                           VIS 20100225 (380)


mercoledì 24 febbraio 2010

PROSEGUONO ESERCIZI SPIRITUALI PAPA E CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2010 (VIS). -Il Santo Padre e la Curia Romana proseguono gli Esercizi Spirituali, dedicati al tema "Lezioni di Dio e della Chiesa sulla vocazione sacerdotale".

 Dopo aver riflettuto, lo scorso lunedì 22 febbraio, sulla figura di Sant'Agostino, e pregato per le vocazioni sacerdotali, ieri, martedì, si è pregato per i missionari, e il tema della meditazione è stato la figura del Santo Curato d'Ars.

 Oggi, mercoledì 24, è la giornata della penitenza, in cui si analizzeranno altre storie bibliche sulla vocazione: "La tentazione, i dubbi e le resistenze fanno parte della nostra storia", e la seconda meditazione avrà come tema: "Sempre peccatori e sempre perdonati". Nella meditazione vespertina si parlerà dell'opera "Diario di un curato di campagna", di Georges Bernanos.

 Domani giovedì, la giornata cristologica sarà dedicata alla vocazione dei primi discepoli e, tra le figure sacerdotali, si analizzerà quella del venerabile servo di Dio, Giuseppe Quadrio, S.D.B. (1921-1963).

 Venerdì 26 è la giornata mariana. Le meditazioni si concentreranno sui temi: "il Magnificat di Maria, il quinto atto delle storie bibliche di vocazione", "L'approvazione di Dio. Il racconto dell'Annunciazione". Nel pomeriggio si mediterà sul venerabile servo di Dio Giovanni Paolo II.

 Sabato 27 febbraio, a conclusione degli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana, avrà luogo nella Cappella Redemptoris Mater, alle 9:00, la celebrazione delle Lodi e la meditazione conclusiva sulla chiamata dei primi "diaconi".
.../ESERCIZI SPIRITUALI/...                                                        VIS 20100224 (250)


AUGURI DEL CARDINALE KASPER AL PATRIARCA BARTOLOMEO I


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2010 (VIS). Il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha inviato un messaggio di auguri al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, che compirà 70 anni il prossimo lunedì.

 Nel testo, il cardinale scrive che ricorda "con gratitudine i numerosi incontri fraterni degli ultimi dieci anni" e afferma che "l'amicizia, la fiducia reciproca e la franchezza" che hanno caratterizzato sempre le conversazioni tra il porporato e il patriarca sono "un grande dono e un segno del progresso nei rapporti tra le nostre Chiese".

 "Desidero che Sua Santità - prosegue il Messaggio - continui a dedicarsi con instancabile impegno a contribuire ad una conoscenza sempre più profonda e ad una collaborazione sempre più proficua tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa, per offrire così al mondo una testimonianza comune della nostra fede nel nostro unico Signore Gesù Cristo".
.../ECUMENISMO/KASPER:BARTOLOMEO                            VIS 20100224 (150)


martedì 23 febbraio 2010

DIALOGO INTERRELIGIOSO A IL CAIRO


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Si apre oggi a Il Cairo (Egitto) l'Incontro annuale del Comitato Congiunto per il Dialogo fra il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e il Comitato permanente di al-Azhar per il dialogo fra le religioni monoteiste. Tema di quest'anno è il fenomeno della violenza confessionale.

  Presiedono l'Incontro il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e il Professor Sceicco Ali Abd al-Baqi Shahata, Segretario Generale dell'Accademia per la Ricerca Islamica di al-Azhar, Il Cairo (Egitto). L'Incontro si concluderà domani 24 febbraio.
CON-DIR/VIOLENZA CONFESSIONALE/TAURAN               VIS 20100223 (100)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Alberto Sanguinetti Montero, Vescovo di Canelones (superficie: 4.532; popolazione: 453.000; cattolici: 339.000; sacerdoti: 40; religiosi: 153; diaconi permanenti: 11), Uruguay. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Montevideo (Uruguay) ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora Parroco della Parrocchia "Nuestra Señora del Carmen" a Cordón (Uruguay), succede al Vescovo Orlando Romero Cabrera, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Terry R. LaValley, Vescovo di Ogdensburg (superficie: 31.161; popolazione: 499.700; cattolici: 116.000; sacerdoti: 119; religiosi: 127; diaconi permanenti: 62), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Plattsburgh (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È stato finora Amministratore diocesano e Rettore della "St. Mary's Cathedral" in Ogdensburg (Stati Uniti d'America).

- Ha nominato il Monsignore Joseph C. Barbera, Vescovo di Scranton (superficie: 22.913; popolazione: 1.095.092; cattolici: 316.825; sacerdoti: 352; religiosi: 627; diaconi permanenti: 63), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Carbondale (Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. E' stato finora Delegato dell'Amministratore Apostolico di Scranton e Parroco della "St. Thomas Aquinas" ad Archbald e della "St.Mary of Czestochowa" ad Eynon.
NER:RE/.../...                                    VIS 20100223 (230)



TELEGRAMMA DEL PAPA VITTIME ALLUVIONE FUNCHAL


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, al Vescovo Antonio Jose Cavaco Carrilho di Funchal (Madeira, Portogallo) a seguito dell'inondazione che sabato scorso ha colpito la capitale dell'isola causando finora 42 vittime ed ingenti danni materiali.

  Il Papa assicura la sua vicinanza spirituale alla popolazione e raccomanda le vittime alla misericordia di Dio, invocando nel contempo consolazione e aiuto per le loro famiglie, i feriti e quanti hanno perso l'abitazione, senza dimenticare coloro che partecipano ai soccorsi.
TGR/ALLUVIONE/CAVACO:FUNCHAL                       VIS 20100223 (110)


ELOGIO DEL PAPA CAMPAGNA FRATERNITÀ CHIESA IN BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Prima dell'inizio degli Esercizi Spirituali, il Santo Padre ha inviato un Messaggio all'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Mariana (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in occasione della Campagna di Fraternità che si tiene ogni anno in Brasile durante la Quaresima.

  Il tema della Campagna 2010 è "Economia e vita" ed ha come motto: "Non potete servire Dio e il denaro". È la terza volta che la Campagna si realizza in forma ecumenica riunendo cinque Chiese cristiane membri del Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile.

  Il Papa augura successo alle Chiese e comunità ecclesiali brasiliane che "quest'anno hanno deciso di unire i propri sforzi per riconciliare le persone con Dio, aiutandole a liberarsi dalla schiavitù del denaro".

  "Ricordo che la schiavitù nei confronti del denaro e l'ingiustizia hanno origine nel cuore dell'uomo, dove si trovano i germi di una misteriosa convivenza con il male", scrive il Papa esortando i partecipanti alla Campagna a "perseverare nella testimonianza dell'amore di Dio, del Figlio di Dio che si è fatto  uomo, dell'uomo a cui Dio ha donato la vita, dell'unico Bene che può saziare il cuore umano".

  Anche il Consiglio Mondiale delle Chiese, che riunisce 349 Chiese di tutto il mondo e più di mezzo miliardo di cristiani, ha espresso il proprio sostegno alla Campagna di Fraternità in Brasile.
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÀ/ROCHA                   VIS 20100223 (240)


STATISTICHE CHIESA CATTOLICA MALTA


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). In previsione dell'imminente Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Malta, il 17 e 18 aprile prossimo, per commemorare il 1950° anniversario del naufragio di San Paolo, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica del Paese, al 31 dicembre 2008, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

  Malta, la cui capitale è La Valletta, conta una popolazione di 443.000 abitanti, dei quali 418.000 cattolici; il 94,4% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 2, le parrocchie 85. Attualmente i Vescovi sono 9; i Sacerdoti 853; i Religiosi: 1.143; 43 i Membri laici di Istituti Secolari e 1.231 i catechisti. I seminaristi minori sono 269 e i seminaristi maggiori 91.

  Un totale di 17.786 alunni frequentano gli 80 centri di istruzione cattolici, dalla scuola materna all'università. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi a Malta contano: 24 case per anziani, invalidi e minorati, 26 orfanotrofi e asili nido, 9 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 24 Centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 4 istituzioni di altro tipo.
OP/STATISTICHE MALTA/..                                           VIS 20100223 (340)


lunedì 22 febbraio 2010

PRESENTAZIONE ANNUARIO PONTIFICIO 2010


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, e l'Arcivescovo Fernando Filoni, Sostituto per gli Affari Generali della Segretaria di Stato, hanno presentato questa mattina al Santo Padre Benedetto XVI, l'edizione 2010 dell'Annuario Pontificio. Erano presenti i collaboratori che hanno lavorato alla redazione e alla stampa del volume.

  In una Nota relativa alla presentazione del volume vengono sottolineate alcune novità del nuovo Annuario. Nel 2009 sono state erette dal Santo Padre 8 nuove sedi Vescovili ed una Prelatura territoriale; è stata elevata a Diocesi una Prelatura territoriale e 3 Prefetture a Vicariati Apostolici. In tutto sono stati nominati 169 nuovi Vescovi.

  Nel periodo che va dal 2007 al 2008 i fedeli battezzati nel mondo sono complessivamente passati da quasi 1.147 milioni a 1.166 milioni, con un incremento assoluto di 19 milioni di fedeli ed una percentuale pari all'1,7%.

  Tra il 2007 e il 2008, segnala ancora la Nota, il numero dei Vescovi è aumentato globalmente dell'1,13%, passando da 4.946 a 5.002. Negli ultimi nove anni è aumentato il numero dei sacerdoti, diocesani e religiosi, passando da 405.178 nel 2000 a 409.166 nel 2008. La distribuzione del clero tra i continenti, nel 2008, ha registrato in Africa, Asia e America un aumento delle vocazioni sacerdotali, e in Europa una diminuzione dove sono passate dal 51,5% al 47,1%. In Oceania il numero si mantiene stabile.

  Tra le figure di operatori religiosi che affiancano l'attività pastorale dei vescovi e dei sacerdoti, le religiose professe costituiscono il gruppo di maggior peso numerico. Nel 2000 esse contavano 801.185 unità mentre nel 2008 sono progressivamente diminuite a 739.067. In Europa e in America si concentra la percentuale maggiore di religiose: rispettivamente il 40,9% e il 27,5%. Le diminuzioni maggiori si sono manifestate in Europa, America e Oceania, mentre in Africa e in Asia c'è stato un aumento rispettivamente del 21,2% e del 16,4%. Tale aumento controbilancia la diminuzione degli altri continenti ma non fino al punto di annullarla.

  A livello globale il numero dei candidati al sacerdozio è aumentato passando da 115.919 nel 2007 a 117.024 nel 2008. Complessivamente nel biennio si è avuto un tasso di aumento di circa l'1%. Tale variazione relativa è stata positiva in Africa (3,6%), in Asia (4,4%) e in Oceania (6,5%), mentre l'Europa ha fatto registrare un calo del 4,3%. L'America presenta invece una situazione di quasi stazionarietà.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2010/BERTONE                   VIS 20100222 (400)


PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL LIBANO DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Oggi, nel Palazzo Apostolico in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Saad Rafic Hariri, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano. Successivamente, il Primo Ministro ha reso visita all'Eminentissimo Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale era accompagnato dall'Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti".

  "Nel corso dei colloqui, svoltisi in un clima di grande cordialità, ci si è soffermati sulla situazione in Libano e si è auspicato che esso, tramite l'esemplare convivenza delle diverse comunità religiose che lo compongono rimanga un 'messaggio' per la Regione mediorientale e per tutto il mondo".

  "Dopo aver sottolineato la necessità di trovare una soluzione giusta e globale ai conflitti che travagliano detta Regione, si è richiamata l'importanza del dialogo interculturale e di quello interreligioso per promuovere la pace e la giustizia. In tale prospettiva non è mancato un accenno alla prossima Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente".

  "Infine, ricordando l'importanza della presenza e dell'opera dei cristiani nel Paese, si è espresso vivo apprezzamento per il contributo che la Chiesa Cattolica offre a beneficio di tutta la società, in particolare attraverso le sue istituzioni educative, sanitarie e assistenziali".
OP/UDIENZA/HARIRI                               VIS 20100222 (240)

UDIENZA ENTE NAZIONALE AVIAZIONE CIVILE ITALIA


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i dirigenti e il personale dell'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) e dell'ENAV (Ente Nazionale per l'Assistenza al Volo).

  "I compiti a voi affidati sono veramente notevoli!" - ha esclamato il Papa nel suo discorso ed ha sottolineato che: "In ogni progetto e attività, il primo capitale da salvaguardare e valorizzare è la persona, nella sua integrità. Essa, infatti, deve rappresentare il fine e non il mezzo a cui tendere incessantemente".

  "Il rispetto di tali principi" - ha affermato il Pontefice - "può apparire particolarmente complesso e difficile nell'attuale contesto, a motivo della crisi economica, che provoca problematici effetti nel settore dell'aviazione civile, e della minaccia del terrorismo internazionale, che prende di mira pure gli aeroporti e gli aerei per attuare le proprie trame eversive. Anche in questa situazione occorre non perdere mai di vista che il rispetto del primato della persona e l'attenzione alle sue necessità, non solo non rendono meno efficace il servizio e non penalizzano la gestione economica, ma, al contrario, rappresentano importanti garanzie di vera efficienza e di autentica qualità".

  "La Chiesa, inoltre, riserva per il mondo dell'Aviazione civile una particolare cura pastorale" - ha segnalato il Papa -  "A tali esigenze la Comunità cristiana risponde con il servizio delle Cappelle e dei Cappellani degli Aeroporti, rivolto principalmente al personale di volo e di terra, a quello di polizia, dogana e sicurezza, e a quello medico e paramedico, ma anche a tutti coloro che passano negli aeroporti".

  "Questa presenza" - ha proseguito il Pontefice - "ricorda che ogni persona ha una dimensione trascendente, spirituale, e aiuta a riconoscersi una sola famiglia, composta da soggetti che non sono semplicemente uno accanto all'altro, ma che, ponendosi in relazione con gli altri e con Dio, realizzano una solidarietà fraterna fondata sulla giustizia e sulla pace".

  "Il 24 marzo 1920" - ha concluso Benedetto XVI - "il mio predecessore Benedetto XV - "proclamava la Beata Vergine di Loreto Patrona di tutti gli aeronaviganti. (...). Alla Vergine Lauretana affido il vostro lavoro e ogni vostra iniziativa".
AC/AVIAZIONE CIVILE/...                               VIS 20100222 (350)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in Canada.

- Il Signor Frank E. de Coninck, Ambasciatore del Belgio, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Signor Juan Gómez Martínez, Ambasciatore di Colombia, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Padre Joaquín Alliende, Presidente Internazionale di "Aiuto alla Chiesa che soffre".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                       VIS 20100222 (90)

ANGELUS: QUARESIMA TEMPO DI "AGONISMO" SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2010 (VIS). Il significato dell'itinerario quaresimale è stato il tema della meditazione del Santo Padre Benedetto XVI prima della recita dell'Angelus di questa mattina, con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

  Il Papa, nel commentare il Vangelo della prima Domenica di Quaresima, con il racconto delle tentazioni di Gesù nel deserto, ha spiegato che: "Le tentazioni non furono un incidente di percorso, ma la conseguenza della scelta di Gesù di seguire la missione affidatagli dal Padre, di vivere fino in fondo la sua realtà di Figlio amato, che confida totalmente in Lui".

  "Cristo è venuto nel mondo per liberarci dal peccato e dal fascino ambiguo di progettare la nostra vita a prescindere da Dio. Egli l'ha fatto non con proclami altisonanti, ma lottando in prima persona contro il Tentatore, fino alla Croce. Questo esempio vale per tutti: il mondo si migliora incominciando da se stessi, cambiando, con la grazia di Dio, ciò che non va nella propria vita".

  "Delle tre tentazioni cui Satana sottopone Gesù" - ha ricordato il Papa - "la prima prende origine dalla fame, cioè dal bisogno materiale (...) Ma Gesù risponde: 'Non di solo pane vivrà l'uomo'. Poi, il diavolo mostra a Gesù tutti i regni della terra e dice: tutto sarà tuo se, prostrandoti, mi adorerai. È l'inganno del potere, e Gesù smaschera questo tentativo e lo respinge: 'Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto'. (...) Infine, il Tentatore propone a Gesù di compiere un miracolo spettacolare: gettarsi dalle alte mura del Tempio e farsi salvare dagli angeli, così che tutti avrebbero creduto in Lui. Ma Gesù risponde che Dio non va mai messo alla prova'".

  "Riferendosi sempre alla Sacra Scrittura, Gesù antepone ai criteri umani l'unico criterio autentico: l'obbedienza, la conformità con la volontà di Dio, che è il fondamento del nostro essere. Anche questo è un insegnamento fondamentale per noi" - ha sottolineato il Pontefice - "se portiamo nella mente e nel cuore la Parola di Dio, se questa entra nella nostra vita, se abbiamo fiducia in Dio, possiamo respingere ogni genere di inganno del Tentatore".

  "La Quaresima" - ha concluso il Papa - "è come un lungo 'ritiro', durante il quale rientrare in se stessi e ascoltare la voce di Dio, per vincere le tentazioni del Maligno e trovare la verità del nostro essere. Un tempo, (...),  di 'agonismo' spirituale da vivere insieme con Gesù, non con orgoglio e presunzione, ma usando le armi della fede, cioè la preghiera, l'ascolto della Parola di Dio e la penitenza. In questo modo potremo giungere a celebrare la Pasqua in verità, pronti a rinnovare le promesse del nostro Battesimo".

  "Ci aiuti la Vergine Maria affinché, guidati dallo Spirito Santo, viviamo con gioia e con frutto questo tempo di grazia. Interceda in particolare per me e i miei collaboratori della Curia Romana, che questa sera inizieremo gli Esercizi Spirituali".
ANG/QUARESIMA/...                              VIS 20100222 (490)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Capo della Cancelleria del Tribunale della Rota Romana, il Monsignor Antonio Bartolacci, Officiale del medesimo Dicastero.

- Ha nominato il Vescovo Luis Antonio Sánchez Armijos, S.D.B., Vescovo di Machala (superficie: 5.819; popolazione: 542.000; cattolici: 513.000; sacerdoti: 39; religiosi: 92; diaconi permanenti: 1), Ecuador. Il Vescovo Sánchez Armijos, finora Vescovo di Tulcán (Ecuador), succede al Vescovo Néstor Rafael Herrera Heredia, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 20 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Jorge Patricio Vega Velasco, S.V.D., Vescovo Prelato di Illapel (superficie: 10.350; popolazione: 85.400; cattolici: 81.400; sacerdoti: 19; religiosi: 39), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Santiago (Cile) nel 1957, ha emesso la professione religiosa come membro della Società del Verbo Divino nel 1983 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Finora Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Cile, succede al Vescovo Victor de la Barra Tagle, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Prelatura territoriale, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha elevato al rango di Diocesi la Prelatura territoriale di Calama (Cile), con la medesima configurazione territoriale, assegnandole la denominazione di Diocesi di "San Juan Bautista de Calama" e rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Antofagasta.

- Ha nominato il Vescovo Guillermo Patricio Vera Soto, primo Vescovo di San Juan Bautsita de Calama (superficie: 43.000; popolazione: 157.500; cattolici: 130.000; sacerdoti: 15; religiosi: 43; diaconi permanenti: 14), Cile. Il Vescovo Vera Soto è stato finora Vescovo Prelato della medesima sede. 

- Ha nominato il Vescovo Francis Kallarakal, Arcivescovo Metropolita di Verapoly (superficie: 1.500; popolazione: 3.063.000; cattolici: 310.500; sacerdoti: 377; religiosi: 1.569), India. Il Vescovo Kallarakal è stato finora Vescovo di Kottapuram (India).

- Ha nominato l'Arcivescovo eletto Novatus Rugambwa, Nunzio Apostolico in Angola, attualmente Nunzio Apostolico in São Tomé e Principe.

- Ha nominato il Professore Gerhard Ertl, Docente di chimica fisica presso il "Fritz-Haber-Institut der Max-Planck-Gesellschaft" di Berlino (Repubblica Federale di Germania), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze.
NER:ECE:NN:NA/.../...                               VIS 20100222 (360)


venerdì 19 febbraio 2010

SACERDOTI: UOMINI DI DIO OBBEDIENTI ALLA SUA VOLONTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2010 (VIS). Nell'incontro di ieri con i presbiteri della Diocesi di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto una meditazione nella forma di 'lectio divina' incentrata su alcuni passi della Lettera agli Ebrei. 

  Partendo dalla visione del Messia nell'Antico Testamento e raffrontandola con ciò che realmente Cristo ha rappresentato nella storia della Salvezza, il Papa ha affermato: "Cristo è il vero Re, il Figlio di Dio (…), ma anche il vero sacerdote e così tutto il mondo cultuale, tutta la realtà dei sacrifici, del sacerdozio che è in cerca del vero sacerdote, del vero sacrificio, trova in Cristo la sua chiave, il suo adempimento".

  Il sacerdozio, dunque, "appare nella sua purezza e nella sua verità profonda", ha proseguito il Papa, che ha sottolineato: "Un sacerdote per essere realmente mediatore tra Dio uomo, deve essere uomo (…) e il figlio di Dio si è fatto uomo proprio per essere sacerdote, per poter realizzare la missione del sacerdote (...) Questa è la missione del sacerdote (…) essere mediatore, ponte che collega e così porta l'uomo a Dio, alla sua redenzione, alla sua vera luce, alla sua vera vita".

  Se un sacerdote è un "ponte" che mette in comunione l'umanità con la divinità, la sua anima deve nutrirsi - ha ribadito il Pontefice - di preghiera quotidiana e costante e dell'Eucaristia.

 "Solo Dio può" - ha proseguito il Pontefice - "entrare nella mia vita e prendermi in mano (…) Sempre di nuovo dobbiamo ritornare al sacramento, ritornare a questo dono nel quale Dio mi dà quanto io non potrei mai dare. (…) Un sacerdote deve essere realmente un uomo di Dio, deve conoscere Dio da vicino e Lo conosce in comunione con Cristo. Dobbiamo vivere questa comunione".

  Questa scelta di vita, ha insistito Benedetto XVI, richiede che un sacerdote sia un uomo che sviluppa sentimenti e affetti secondo la volontà di Dio. Una conversione tutt'altro che semplice, se si considera quella fuorviante indulgenza che serpeggia nella mentalità corrente.

  "Così si dice: 'Ha mentito, è umano, ha rubato, è umano'. Ma questo non è il vero essere umano. Umano è essere generoso, umano è essere buono, umano è essere un uomo della giustizia (…) e quindi uscendo, con l'aiuto di Cristo, da questo oscuramento della nostra natura (…) è un processo di vita che deve cominciare nell'educazione al sacerdozio ma che deve realizzarsi e continuare in tutta la nostra vita".

  Un sacerdote che è anzitutto un uomo pienamente realizzato ha un cuore votato alla "compassione". Non è il peccato, ha osservato il Papa, il segno della "solidarietà" verso la debolezza umana, ma la forza di condividerne il peso per redimerlo e purificarlo, con quella stessa capacità di commuoversi che ebbe Gesù in vita e che gli permise di portare il suo grido di compassione "fino alle orecchie di Dio".

  "Noi sacerdoti" - ha aggiunto il Pontefice - "non possiamo ritirarci in un esilio, ma siamo immersi nella passione di questo mondo e dobbiamo con l'aiuto di Cristo, in comunione con Cristo, cercare di trasformarlo, di portarlo verso Dio". 

  Infine, parlando dell'obbedienza, il Papa ha spiegato che essa: "E' una parola che non piace a noi nel nostro tempo. Obbedienza appare come una alienazione, come un atteggiamento servile (...) Invece della parola 'obbedienza', vogliamo come parola chiave antropologica 'libertà'. Ma considerando da vicino questo problema, vediamo che queste due cose vanno insieme (...) Perché la volontà di Dio non è una volontà tirannica (…) ma è proprio il luogo dove troviamo la nostra vera identità".
AC/SACERDOZIO/PARROCI ROMA                       VIS 20100219 (590)

CANONIZZAZIONE DI SEI BEATI IL 17 OTTOBRE PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2010 (VIS). Questa mattina, alle ore 11:00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, durante la celebrazione dell'Ora Sesta, il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Stanislaw Soltys, (1433-1489), al secolo Kazimierczyk, polacco, sacerdote dei Canonici Regolari Lateranensi;

- André Bessette, (1845-1937), al secolo Alfred, canadese, religioso della Congregazione della Santa Croce;

- Cándida María de Jesús Cipitria y Barriola, (1845-1912), al secolo Juana Josefa, spagnola, vergine, fondatrice della Congregazione delle Figlie di Gesù;

- Mary of the Cross MacKillop, (1842-1909), al secolo Mary Helen, australiana,  vergine, fondatrice della Congregazione delle Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore;

- Giulia Salzano, (1846-1929), italiana, vergine, fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore;

- Battista Varano, (1458-1524), italiana, al secolo Camilla, vergine, monaca dell'Ordine di Santa Chiara.

  Al termine del Concistoro, il Papa ha stabilito che la Canonizzazione dei Beati abbia luogo il 17 ottobre 2010.
OCL/CONCISTORO CANONIZZAZIONE/...                   VIS 20100219 (180)


ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2010 (VIS). Il 21 febbraio prossimo, prima Domenica di Quaresima, avranno inizio gli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana. Le Meditazioni saranno proposte da Don Enrico dal Covolo, sacerdote salesiano.

  "'Lezioni' di Dio e della Chiesa  sulla vocazione sacerdotale" è il tema degli Esercizi Spirituali, che si terranno nella Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano.
 
  Gli Esercizi cominceranno alle 18:00 con l'Esposizione Eucaristica, la Celebrazione dei Vespri, la Meditazione, l'Adorazione e la Benedizione Eucaristica. Tutti i giorni, alle 9:00, si terranno la Celebrazione delle Lodi e la Meditazione; alle 10:15 la celebrazione dell'Ora Terza e la seconda Meditazione. Nel pomeriggio, alle 17:00, terza Meditazione e alle 17:45 Vespri, Adorazione e Benedizione Eucaristica.

  Gli Esercizi spirituali si concluderanno sabato 27 febbraio, con la celebrazione delle Lodi e la Meditazione conclusiva alle ore 9:00.

  Nel corso degli Esercizi Spirituali saranno sospese tutte le Udienze Pontificie, compresa  l'Udienza Generale di Mercoledì 24 febbraio.
PD/ESERCIZI SPIRITUALI:CURIA/DAL COVOLO               VIS 20100219 (170)


giovedì 18 febbraio 2010

QUARESIMA: ATTRAVERSARE DESERTO ABBANDONANDOSI A DIO


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, Mercoledì delle Ceneri, giorno di inizio della Quaresima, ha avuto luogo un'assemblea di preghiera nella forma delle "Stazioni" romane, presieduta dal Santo Padre Benedetto XVI. Nella Basilica di Sant'Anselmo all'Aventino si è tenuto un momento di preghiera cui ha fatto seguito la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, dove il Papa ha presieduto la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri. Benedetto XVI ha ricevuto le Ceneri dal Cardinale Jozef Tomko, Titolare della Basilica, ed ha imposto le Ceneri ai Cardinali, Arcivescovi e Vescovi presenti e ad alcuni fedeli.

  Nell'omelia il Papa ha sottolineato che la "assoluta certezza" dell'amore di Dio "ha sostenuto Gesù durante i quaranta giorni trascorsi nel deserto della Giudea, dopo il battesimo ricevuto da Giovanni nel Giordano. Quel lungo tempo di silenzio e di digiuno fu per Lui un abbandonarsi completamente al Padre e al suo disegno d'amore (...). Inoltrarsi nel deserto e rimanervi a lungo, da solo, significava esporsi volontariamente agli assalti del nemico, il tentatore (...) significava ingaggiare con lui la battaglia in campo aperto, sfidarlo senza altre armi che la fiducia sconfinata nell'amore onnipotente del Padre".

  "Adamo fu cacciato dal Paradiso terrestre, simbolo della comunione con Dio;" - ha detto il Papa - "ora, per ritornare a questa comunione e dunque alla vera vita, la vita eterna, bisogna attraversare il deserto, la prova della fede. Non da soli, ma con Gesù! Lui - come sempre - ci ha preceduto e ha già vinto il combattimento contro lo spirito del male. Ecco il senso della Quaresima, tempo liturgico che ogni anno ci invita a rinnovare la scelta di seguire Cristo sulla via dell'umiltà per partecipare alla sua vittoria sul peccato e sulla morte".

  "In questa prospettiva si comprende anche il segno penitenziale delle Ceneri" -ha spiegato il Pontefice - "che vengono imposte sul capo di quanti iniziano con buona volontà l'itinerario quaresimale. E' essenzialmente un gesto di umiltà, che significa: mi riconosco per quello che sono, una creatura fragile, fatta di terra e destinata alla terra, ma anche fatta ad immagine di Dio e destinata a Lui. Polvere, sì, ma amata, plasmata dal suo amore, animata dal suo soffio vitale, capace di riconoscere la sua voce e di rispondergli; libera e, per questo, capace anche di disobbedirgli, cedendo alla tentazione dell'orgoglio e dell'autosufficienza".

    "Il peccato" - ha proseguito il Santo Padre - "consiste fondamentalmente in una disobbedienza a Dio, vale a dire una mancanza d'amore. (...) Il primo atto di giustizia è dunque riconoscere la propria iniquità, e riconoscere che questa è radicata nel 'cuore', nel centro stesso della persona umana. I 'digiuni', i 'pianti', i 'lamenti' ed ogni espressione penitenziale hanno valore agli occhi di Dio solo se sono segno di cuori sinceramente pentiti. (...) La vera 'ricompensa' non è l'ammirazione degli altri, ma l'amicizia con Dio e la grazia che ne deriva, una grazia che dona pace e forza di compiere il bene, di amare anche chi non lo merita, di perdonare chi ci ha offeso".

  "Nel cuore di Cristo, cioè nel centro della sua Persona divino-umana, si è giocato in termini decisivi e definitivi tutto il dramma della libertà. Dio ha portato alle estreme conseguenze il proprio disegno di salvezza, rimanendo fedele al suo amore anche a costo di consegnare il Figlio unigenito alla morte, e alla morte di croce (...) . Grazie all'azione di Cristo, noi possiamo entrare nella giustizia 'più grande', che è quella dell'amore".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Pontefice - "la Quaresima allarga il nostro orizzonte, ci orienta verso la vita eterna" e ci "fa capire la relatività dei beni di questa terra e così ci rende capaci alle rinunce necessarie, liberi per fare il bene".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/SANTA SABINA                VIS 20100218 (630)


IL PAPA CON I PARROCI E I SACERDOTI DELLA DIOCESI DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2010 (VIS). Alle ore 11:00 di questa mattina, nell'Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i Parroci e i Sacerdoti della diocesi di Roma per il tradizionale appuntamento di inizio Quaresima. In occasione dell'Anno Sacerdotale Benedetto XVI ha tenuto una Lectio divina, nel corso della quale ha commentato alcuni capitoli della Lettera agli Ebrei in cui si fa riferimento al Sommo Sacerdote.
../INCONTRO CLERO ROMA/...                             VIS 20100218 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Domingo Ulloa Mendieta, O.S.A., Arcivescovo Metropolita di Panamá (superficie: 13.275; popolazione: 1.615.000; cattolici: 1.453.000; sacerdoti: 211; religiosi: 402; diaconi permanenti: 54), Panama. L'Arcivescovo eletto è nato a Chitré (Panama), nel 1956, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983, ha emesso la professione solenne nell'Ordine di Sant'Agostino nel 1991 ed è stato nominato Vescovo nel 2004. Finora Vescovo Ausiliare della Arcidiocesi di Panamá, succede all'Arcivescovo José Dimas Cedeño Delgado, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo José Araneta Cabantan, Vescovo di Malaybalay (superficie: 8.293; popolazione: 1.446.314; cattolici: 1.167.465; sacerdoti: 80; religiosi: 164), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a Lagonglong (Filippine), nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Finora Parroco della Parrocchia "Medalla Milagrosa" di Cagayan de Oro (Filippine), succede al Vescovo Honesto Pacana, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Islamabad-Rawalpindi (Pakistan), presentata dal Vescovo Joseph Anthony Theodore Lobo, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Rufin Anthony, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Demetrio Fernández González, Vescovo di Córdoba (superficie: 13.717; popolazione: 795.356; cattolici: 791.098; sacerdoti: 375; religiosi: 1.047), Spagna. Il Vescovo Fernández González  è stato finora Vescovo di Tarazona (Spagna).
NER:RE/.../...                                       VIS 20100218 (260)


mercoledì 17 febbraio 2010

QUARESIMA: CAMMINO CONVERSIONE E APERTURA AMORE DIVINO


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2010 (VIS). "Iniziamo oggi, Mercoledì delle Ceneri, il cammino quaresimale: un cammino che si snoda per quaranta giorni e che ci porta alla gioia della Pasqua del Signore", ha detto il Papa all'inizio della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

  Nel ricordare la formula "Convertitevi e credete al vangelo!", il Santo Padre ha affermato: "Convertirsi significa cambiare direzione nel cammino della vita: non, però, con un piccolo aggiustamento, ma con una vera e propria inversione di marcia. Conversione è andare controcorrente, dove la 'corrente' è lo stile di vita superficiale, incoerente ed illusorio, che spesso ci trascina, ci domina e ci rende schiavi del male o comunque prigionieri della mediocrità morale. Con la conversione, invece, si punta alla misura alta della vita cristiana, ci si affida al Vangelo vivente e personale, che è Cristo Gesù. E' la sua persona la meta finale e il senso profondo della conversione, è lui la via sulla quale tutti sono chiamati a camminare nella vita, lasciandosi illuminare dalla sua luce e sostenere dalla sua forza che muove i nostri passi".

  "Il 'convertitevi e credete al vangelo' non sta solo all'inizio della vita cristiana, ma ne accompagna tutti i passi, permane rinnovandosi e si diffonde ramificandosi in tutte le sue espressioni. Ogni giorno è momento favorevole e di grazia, perché ogni giorno ci sollecita a consegnarci a Gesù, ad avere fiducia in Lui, a rimanere in Lui (...) anche quando non mancano le difficoltà e le fatiche, le stanchezze e le cadute, anche quando siamo tentati di abbandonare la strada della sequela di Cristo e di chiuderci in noi stessi, nel nostro egoismo, senza renderci conto della necessità che abbiamo di aprirci all'amore di Dio in Cristo, per vivere la stessa logica di giustizia e di amore".

  "Di fronte all'innata paura della fine" - ha sottolineato Benedetto XVI - "e ancor più nel contesto di una cultura che in tanti modi tende a censurare la realtà e l'esperienza umana del morire, la liturgia quaresimale, da un lato, ci ricorda la morte invitandoci al realismo e alla saggezza, ma, dall'altro lato, ci spinge soprattutto a cogliere e a vivere la novità inattesa che la fede cristiana sprigiona nella realtà della stessa morte".
   
  "L'uomo è polvere e in polvere ritornerà, ma è polvere preziosa agli occhi di Dio, perché Dio ha creato l'uomo destinandolo all'immortalità.  (...) Anche il Signore Gesù ha liberamente voluto condividere con ogni uomo la sorte della fragilità, in particolare attraverso la sua morte in croce; ma proprio questa morte, colma del suo amore per il Padre e per l'umanità, è stata la via per la gloriosa risurrezione, attraverso la quale Cristo è diventato sorgente di una grazia donata a quanti credono in Lui e vengono resi partecipi della stessa vita divina".

  "Il piccolo gesto dell'imposizione delle ceneri" - ha sottolineato il Papa - "è un invito a percorrere il tempo quaresimale come un'immersione più consapevole e più intensa nel mistero pasquale di Gesù, nella sua morte e risurrezione, mediante la partecipazione all'Eucaristia e alla vita di carità, che dall'Eucaristia nasce e nella quale trova il suo compimento. Con l'imposizione delle ceneri noi rinnoviamo il nostro impegno di seguire Gesù, di lasciarci trasformare dal suo mistero pasquale, per vincere il male e fare il bene, per far morire il nostro "uomo vecchio" legato al peccato e far nascere l'"uomo nuovo" trasformato dalla grazia di Dio".
AG/QUARESIMA/...                                   VIS 20100217 (580)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Alessandro d'Errico, Nunzio Apostolico in Montenegro, attualmente Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina.
NN/.../D'ERRICO                                     VIS 20100217 (30)


martedì 16 febbraio 2010

LA TESTIMONIANZA SUSCITA VOCAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2010 (VIS). "La testimonianza suscita vocazioni" è il tema del Messaggio del Santo Padre per la XLVII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrerà il 25 aprile 2010, IV Domenica di Pasqua, domenica del "Buon Pastore". Di seguito riportiamo ampi estratti del Documento.

  "La fecondità della proposta vocazionale, infatti, dipende primariamente dall'azione gratuita di Dio, ma, come conferma l'esperienza pastorale, è favorita anche dalla qualità e dalla ricchezza della testimonianza personale e comunitaria di quanti hanno già risposto alla chiamata del Signore nel ministero sacerdotale e nella vita consacrata, poiché la loro testimonianza può suscitare in altri il desiderio di corrispondere, a loro volta, con generosità all'appello di Cristo".

  "Già nell'Antico Testamento i profeti erano consapevoli di essere chiamati con la loro esistenza a testimoniare ciò che annunciavano, pronti ad affrontare anche l'incomprensione, il rifiuto, la persecuzione. (...) Nella pienezza dei tempi, sarà Gesù, l'inviato del Padre (cfr Gv 5,36), a testimoniare con la sua missione l'amore di Dio verso tutti gli uomini, senza distinzione, con particolare attenzione agli ultimi, ai peccatori, agli emarginati, ai poveri. Egli è il sommo Testimone di Dio e del suo anelito per la salvezza di tutti".

  "Anche la vocazione di Pietro, (...), passa attraverso la testimonianza del fratello Andrea (...) Così avvenne per Natanaele, Bartolomeo, grazie alla testimonianza di un altro discepolo, Filippo (...). L'iniziativa libera e gratuita di Dio incontra e interpella la responsabilità umana di quanti accolgono il suo invito a diventare strumenti, con la propria testimonianza, della chiamata divina. Questo accade anche oggi nella Chiesa: Iddio si serve della testimonianza di sacerdoti, fedeli alla loro missione, per suscitare nuove vocazioni sacerdotali e religiose al servizio del Popolo di Dio".

  "Elemento fondamentale e riconoscibile di ogni vocazione al sacerdozio e alla consacrazione è l'amicizia con Cristo. (...) Se il sacerdote è l` "uomo di Dio", che appartiene a Dio e che aiuta a conoscerlo e ad amarlo, non può non coltivare una profonda intimità con Lui, rimanere nel suo amore, dando spazio all'ascolto della sua Parola".

  "Altro aspetto della consacrazione sacerdotale e della vita religiosa è il dono totale di sé a Dio. (...) L'immagine di Gesù che nell'Ultima Cena si alza da tavola, depone le vesti, prende un asciugamano, se lo cinge ai fianchi e si china a lavare i piedi agli Apostoli, esprime il senso del servizio e del dono manifestati nell'intera sua esistenza, in obbedienza alla volontà del Padre".

  "Alla sequela di Gesù, ogni chiamato alla vita di speciale consacrazione deve sforzarsi di testimoniare il dono totale di sé a Dio. Da qui scaturisce la capacità di darsi poi a coloro che la Provvidenza gli affida nel ministero pastorale, con dedizione piena, continua e fedele, e con la gioia di farsi compagno di viaggio di tanti fratelli, affinché si aprano all'incontro con Cristo e la sua Parola divenga luce per il loro cammino. La storia di ogni vocazione si intreccia quasi sempre con la testimonianza di un sacerdote che vive con gioia il dono di se stesso ai fratelli per il Regno dei Cieli".

  "Infine, un terzo aspetto che non può non caratterizzare il sacerdote e la persona consacrata è il vivere la comunione. (...) In modo particolare, il sacerdote dev'essere uomo di comunione, aperto a tutti, capace di far camminare unito l'intero gregge che la bontà del Signore gli ha affidato, aiutando a superare divisioni, a ricucire strappi, ad appianare contrasti e incomprensioni, a perdonare le offese".

  "Se i giovani vedono sacerdoti isolati e tristi, non si sentono certo incoraggiati a seguirne l'esempio. Essi restano dubbiosi se sono condotti a considerare che questo è il futuro di un prete. È importante invece realizzare la comunione di vita, che mostri loro la bellezza dell'essere sacerdote".

  "Si potrebbe dire che le vocazioni sacerdotali nascono dal contatto con i sacerdoti, quasi come un prezioso patrimonio comunicato con la parola, con l'esempio e con l'intera esistenza".

  "Questo vale anche per la vita consacrata. L'esistenza stessa dei religiosi e delle religiose parla dell'amore di Cristo, quando essi lo seguono in piena fedeltà al Vangelo e con gioia ne assumono i criteri di giudizio e di comportamento. Diventano 'segno di contraddizione' per il mondo, la cui logica spesso è ispirata dal materialismo, dall'egoismo e dall'individualismo".

  "La loro fedeltà e la forza della loro testimonianza, poiché si lasciano conquistare da Dio rinunciando a se stessi, continuano a suscitare nell'animo di molti giovani il desiderio di seguire, a loro volta, Cristo per sempre, in modo generoso e totale. Imitare Cristo casto, povero e obbediente, e identificarsi con Lui: ecco l'ideale della vita consacrata, testimonianza del primato assoluto di Dio nella vita e nella storia degli uomini".

  "Ogni presbitero, ogni consacrato e ogni consacrata, fedeli alla loro vocazione, trasmettono la gioia di servire Cristo, e invitano tutti i cristiani a rispondere all'universale chiamata alla santità. Pertanto, per promuovere le vocazioni specifiche al ministero sacerdotale ed alla vita consacrata, per rendere più forte e incisivo l'annuncio vocazionale, è indispensabile l'esempio di quanti hanno già detto il proprio 'si' a Dio e al progetto di vita che Egli ha su ciascuno. La testimonianza personale, fatta di scelte esistenziali e concrete, incoraggerà i giovani a prendere decisioni impegnative, a loro volta, che investono il proprio futuro".

  "Possa ancora una volta questa Giornata Mondiale offrire una preziosa occasione a molti giovani per riflettere sulla propria vocazione, aderendovi con semplicità, fiducia e piena disponibilità".
MESS/GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI/...              VIS 20100216 (910)


INCONTRO CON VESCOVI CONFERENZA EPISCOPALE IRLANDESE


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato reso pubblico questo mattina al termine dell'incontro del Santo Padre  Benedetto XVI con i Vescovi della Conferenza Episcopale Irlandese, iniziato ieri lunedì 15 febbraio e conclusosi oggi 16 febbraio 2010.

  "Il 15 e il 16 febbraio, il Santo Padre ha avuto un incontro con i Vescovi della Conferenza Episcopale Irlandese e con alcuni Membri anziani della Curia Romana per discutere la grave situazione emersa nella Chiesa in Irlanda. Insieme hanno esaminato il fallimento delle autorità della Chiesa Irlandese che per molti anni hanno mancato di agire efficacemente nel trattare i casi che implicavano l'abuso sessuale sui giovani, commessi da alcuni membri del clero e da religiosi irlandesi. Tutti i presenti hanno riconosciuto che questa grave crisi ha portato all'assenza di fiducia verso i responsabili della Chiesa e ha danneggiato la testimonianza del Vangelo e l'insegnamento morale della Chiesa".

  "L'incontro ha avuto luogo in uno spirito di preghiera e di fraternità collegiale e l'atmosfera sincera ed aperta ha offerto guida e sostegno ai Vescovi nel loro sforzo di affrontare la situazione nelle proprie rispettive Diocesi".

  "La mattina del 15 febbraio, dopo una breve introduzione del Santo Padre, ogni Vescovo irlandese ha presentato le proprie osservazioni e suggerimenti. I Vescovi hanno parlato con franchezza del senso di dolore e di rabbia, tradimento, scandalo e vergogna espressi, in numerose occasioni, dalle vittime degli abusi. Un simile senso di oltraggio era anche riflesso nei laici, nei sacerdoti e nei religiosi".

  "I Vescovi hanno descritto il sostegno che attualmente viene dato da migliaia di volontari laici preparati e dediti nelle parrocchie, per garantire la sicurezza dei bambini in tutte le attività della Chiesa, e hanno posto l'accento sul fatto che mentre non ci sono dubbi che gli errori di giudizio e le omissioni sono al fondo della crisi, sono state adottate misure significative per garantire la sicurezza dei bambini e dei giovani. I Vescovi hanno anche sottolineato il proprio impegno alla collaborazione con le Autorità statali in Irlanda, - del Nord e del Sud - e con il Consiglio Nazionale per la Salvaguardia dei Bambini nella Chiesa Cattolica in Irlanda per garantire che gli standard della Chiesa, le politiche e procedure rappresentino la migliore pratica in questo ambito".

  "Il Santo Padre ha osservato che l'abuso sessuale sui bambini e sui giovani non soltanto è un crimine odioso, ma anche un grave peccato che offende Dio e ferisce la dignità della persona umana creata a Sua immagine. Consapevole che l'attuale e dolorosa situazione non si risolverà rapidamente, il Santo Padre ha esortato i Vescovi ad affrontare i problemi del passato con determinazione e fermezza, e ad affrontare l'attuale crisi con onestà e coraggio. Il Papa ha anche auspicato che il presente incontro contribuisca ad unire i Vescovi e a renderli capaci di parlare ad una sola voce nell'identificazione di passi concreti per portare la guarigione alle vittime degli abusi, incoraggiandoli al rinnovamento della fede in Cristo e a ripristinare la credibilità spirituale e morale della Chiesa".

  "Il Santo Padre ha anche fatto riferimento alla crisi della fede, più generalizzata, che colpisce la Chiesa, collegandola alla mancanza di rispetto per la persona umana e all'affievolimento della fede che è stato un significativo fattore nel contribuire al fenomeno degli abusi sui minori. Benedetto XVI ha ribadito la necessità di una più profonda riflessione teologica di tutta la questione, ed ha richiamato l'attenzione sulla necessità di una migliore preparazione umana, spirituale, accademica e pastorale dei candidati al sacerdozio e alla vita religiosa e di quanti sono stati già ordinati e consacrati".

  "I Vescovi hanno avuto l'opportunità di esaminare e discutere una bozza della Lettera Pastorale del Santo Padre ai cattolici irlandesi. Tenendo conto dei commenti dei Vescovi irlandesi, Sua Santità completerà la Lettera che sarà pubblicata nel corso della Quaresima".
OP/INCONTRO VESCOVI IRLANDESI/...                   VIS 20100216 (660)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Ricardo Antonio Tobón Restrepo, Arcivescovo Metropolita di Medellín (superficie: 687; popolazione: 3.336.000; cattolici: 2.899.000; sacerdoti: 977; religiosi: 4.046; diaconi permanenti: 55), Colombia. L'Arcivescovo eletto, è nato a Ituango (Colombia), nel 1951, è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2003. Finora Vescovo di Sonsón-Rionegro (Colombia), succede all'Arcivescovo Alberto Giraldo Jaramillo, P.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Medellín (Colombia), presentata dal Vescovo Gonzalo de Jesús Rivera Gómez, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../TOBÓN:GIRALDO:RIVERA                                VIS 20100216 (110)


lunedì 15 febbraio 2010

RIMANERE IN DIO ED OSSERVARE I SUOI COMANDAMENTI


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre si è recato in visita al Pontificio Seminario Romano Maggiore, alla vigilia della Festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario.

  Il Papa ha tenuto una Lectio Divina sul testo del Vangelo di Giovanni, cap. 15, 9-17, soffermandosi soprattutto sulle parole: "rimanete" e "osservate".

  "Meditando questo dono - Dio si è fatto uno con noi tutti e, nello stesso tempo, ci fa tutti uno, una vite - dobbiamo anche iniziare a pregare, affinché sempre più questo mistero penetri nella nostra mente, nel nostro cuore, e sempre più siamo capaci di vedere e di vivere la grandezza del mistero, e così cominciare a realizzare questo imperativo: 'Rimanete'".

  Riferendosi al secondo imperativo "Osservate", Benedetto XVI ha affermato che esso "è solo il secondo livello; il primo è quello del 'rimanere', il livello ontologico, del rapporto con Dio, cioè che siamo uniti con Lui, che ci ha dato in anticipo se stesso, ci ha già dato il suo amore, il frutto. Non siamo noi che dobbiamo produrre il grande frutto; il cristianesimo non è un moralismo, non siamo noi che dobbiamo fare quanto Dio si aspetta dal mondo, ma dobbiamo innanzitutto entrare in questo mistero ontologico: Dio si dà Egli stesso. Il suo essere, il suo amare, precede il nostro agire e, nel contesto del suo Corpo, nel contesto dello stare in Lui, identificati con Lui, nobilitati con il suo Sangue, possiamo anche noi agire con Cristo".

  "Il Signore dice: 'Non vi chiamo più servi, il servo non sa quello che fa il suo padrone. Vi ho chiamato amici perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi'. (...) La novità quindi è che Dio si è fatto conoscere, che Dio si è mostrato, che Dio non è più il Dio ignoto, cercato, ma non trovato o solo indovinato da lontano. Dio si è fatto vedere: nel volto di Cristo vediamo Dio, Dio si è fatto 'conosciuto', e così ci ha fatto amici".

  "Purtroppo" - ha lamentato il Papa - "anche oggi molti vivono lontani da Cristo, non conoscono il suo volto e così l'eterna tentazione del dualismo, (...) cioè che forse non c'è solo un principio buono, ma anche un principio cattivo, un principio del male; (...) nel volto del Cristo Crocifisso vediamo Dio e vediamo la vera onnipotenza, non il mito dell'onnipotenza. (...) In Lui la vera onnipotenza è amare fino al punto che Dio può soffrire: qui si mostra la sua vera onnipotenza, che può giungere fino al punto di un amore che soffre per noi".

  "'Tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome ve lo conceda'. Nel capitolo 16 il Signore ci offre la chiave per comprendere: ci dice quanto ci dà, che cosa è questo tutto, la 'charà', la gioia: se uno ha trovato la gioia ha trovato tutto e vede tutto nella luce dell'amore divino".

    "Da Dio non chiediamo qualche piccola o grande cosa, da Dio invochiamo il dono divino, Dio stesso; questo è il grande dono che Dio ci dà: Dio stesso. In questo senso dobbiamo imparare a pregare, (...) perché Egli ci dia se stesso, ci dia il suo Spirito e così possiamo rispondere alle esigenze della vita e aiutare gli altri nelle loro sofferenze. (...) Dobbiamo imparare sempre più per quali cose possiamo pregare e per quali cose non possiamo pregare, perché sono espressioni del mio egoismo. Non posso pregare per cose che sono nocive per gli altri, non posso pregare per cose che aiutano il mio egoismo, la mia superbia. Così il pregare, davanti agli occhi di Dio, diventa un processo di purificazione dei nostri pensieri, dei nostri desideri. (...) Solo in questo processo di lenta purificazione, di liberazione da noi stessi e dalla volontà di avere solo noi stessi, sta il cammino vero della vita, si apre il cammino della gioia".
BXVI-VISITA/.../SEMINARIO MAGGIORE ROMA               VIS 20100215 (660)


BIOETICA: DIGNITÀ UMANA E LEGGE MORALE NATURALE


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i Membri della Pontificia Accademia per la Vita, il cui Presidente è l'Arcivescovo Rino Fisichella, in occasione della Assemblea Plenaria.

  "Le problematiche che ruotano intorno al tema della bioetica" - ha detto il Santo Padre - "(...) pongono in primo piano la questione antropologica. (...) Dinanzi a simili questioni, che toccano in modo così decisivo la vita umana nella sua perenne tensione tra immanenza e trascendenza, e che hanno grande rilevanza per la cultura delle future generazioni, è necessario porre in essere un progetto pedagogico integrale, che permetta di affrontare tali tematiche in una visione positiva, equilibrata e costruttiva, soprattutto nel rapporto tra la fede e la ragione".

  "Le questioni di bioetica mettono spesso in primo piano il richiamo alla dignità della persona, un principio fondamentale che la fede in Gesù Cristo Crocifisso e Risorto ha da sempre difeso, soprattutto quando viene disatteso nei confronti dei soggetti più semplici e indifesi: Dio ama ciascun essere umano in modo unico e profondo. Anche la bioetica, come ogni disciplina, necessita di un richiamo capace di garantire una coerente lettura delle questioni etiche che, inevitabilmente,  emergono dinanzi a possibili conflitti interpretativi. In tale spazio si apre il richiamo normativo alla legge morale naturale".

  "Il riconoscimento della dignità umana, infatti, in quanto diritto inalienabile" - ha ribadito il Pontefice - "trova il suo fondamento primo in quella legge non scritta da mano d'uomo, ma iscritta da Dio Creatore nel cuore dell'uomo, che ogni ordinamento giuridico è chiamato a riconoscere come inviolabile e ogni singola persona è tenuta a rispettare e promuovere. Senza il principio fondativo della dignità umana sarebbe arduo trovare una fonte per i diritti della persona e impossibile giungere a un giudizio etico nei confronti delle conquiste della scienza che intervengono direttamente nella vita umana".

  "Quando si invoca il rispetto per la dignità della persona è fondamentale che esso sia pieno, totale e senza vincoli, tranne quelli del riconoscere di trovarsi sempre dinanzi a una vita umana. Certo, la vita umana conosce un proprio sviluppo e l'orizzonte di investigazione della scienza e della bioetica è aperto, ma occorre ribadire che quando si tratta di ambiti relativi all'essere umano, gli scienziati non possono mai pensare di avere tra le mani solo della materia inanimata e manipolabile. Infatti, fin dal primo istante, la vita dell'uomo è caratterizzata dall'essere vita umana e per questo portatrice sempre, dovunque e nonostante tutto, di dignità propria".

  "Coniugare bioetica e legge morale naturale permette di verificare al meglio il necessario e ineliminabile richiamo alla dignità che la vita umana possiede intrinsecamente dal suo primo istante fino alla sua fine naturale".

  "Invece, nel contesto odierno, pur emergendo con sempre maggior insistenza il giusto richiamo ai diritti che garantiscono la dignità della persona, si nota che non sempre tali diritti sono riconosciuti alla vita umana nel suo naturale sviluppo e negli stadi di maggior debolezza. Una simile contraddizione rende evidente l'impegno da assumere nei diversi ambiti della società e della cultura perché la vita umana sia riconosciuta sempre come soggetto inalienabile di diritto e mai come oggetto sottoposto all'arbitrio del più forte. La storia ha mostrato" - ha sottolineato il Papa - "quanto possa essere pericoloso e deleterio uno Stato che proceda a legiferare su questioni che toccano la persona e la società, pretendendo di essere esso stesso fonte e principio dell'etica".

  "La legge morale naturale (...) offre al legislatore la garanzia per un autentico rispetto sia della persona, sia dell'intero ordine creaturale. Essa si pone come fonte catalizzatrice di consenso tra persone di culture e religioni diverse e permette di andare oltre le differenze, perché afferma l'esistenza di un ordine impresso nella natura dal Creatore e riconosciuto come istanza di vero giudizio etico razionale per perseguire il bene ed evitare il male".
AC/BIOETICA:LEGGE MORALE NATURALE/ACAD-V         VIS 20100215 (650)


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