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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 28 settembre 2009

SAN VENCESLAO: ANTEPOSE SANTITÀ AL POTERE TERRENO


CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2009 (VIS). Alle 8:15 di questa mattina, il Papa si è diretto in autovettura alla Chiesa di San Venceslao a Stará Boleslav a 35 chilometri da Praga. La Chiesa sorge proprio sul luogo del martirio di San Venceslao, considerato luogo simbolo della nascita della Nazione ceca, e meta di pellegrinaggio nazionale, il 28 settembre di ogni anno.

  Venceslao nacque verso l'anno 907 e salì al trono nel 925. La tradizione lo raffigura come un Duca di Boemia colto e religioso, uomo retto e benefattore dei poveri. Venceslao venne assassinato per motivi politici dal fratello minore Boleslao nel 935. Nel 938 le sue spoglie mortali furono traslate nella Cattedrale di Praga e già dal X secolo era venerato come Santo.

  Al suo arrivo alla Chiesa di San Venceslao, il Santo Padre è stato accolto dalle Autorità civili e religiose, e, dopo un momento di adorazione del Santissimo, si è recato nella cripta, nei pressi del Mausoleo della Nazione ceca, dove è esposta la reliquia di San Venceslao. Al termine il Santo Padre ha salutato venti sacerdoti anziani, ospiti della Casa della Conferenza Episcopale Ceca. Conclusa la visita Benedetto XVI si è recato in auto panoramica alla Spianata sulla via di Melnik in Stara Boleslav dove ha celebrato la Santa Messa nella Solennità di San Venceslao, Festa Nazionale della Repubblica Ceca.

  "Questo grande Santo" - ha detto il Papa nell'omelia - "che voi amate chiamare 'eterno' Principe dei Cechi, ci invita a seguire sempre e fedelmente Cristo, ci invita ad essere santi. Egli stesso è modello di santità per tutti, specialmente per quanti guidano le sorti delle comunità e dei popoli. Ma ci chiediamo: ai nostri giorni la santità è ancora attuale? O non è piuttosto un tema poco attraente ed importante? Non si ricercano oggi più il successo e la gloria degli uomini? Quanto dura, però, e quanto vale il successo terreno?".

  "Il secolo passato - e questa vostra Terra ne è stata testimone - ha visto cadere non pochi potenti, che parevano giunti ad altezze quasi irraggiungibili. All'improvviso si sono ritrovati privi del loro potere. Chi ha negato e continua a negare Dio e, di conseguenza, non rispetta l'uomo, sembra avere vita facile e conseguire un successo materiale. Ma basta scrostare la superficie per constatare che, in queste persone, c'è tristezza e insoddisfazione".

  "Solo chi conserva nel cuore il santo 'timore di Dio' ha fiducia anche nell'uomo e spende la sua esistenza per costruire un mondo più giusto e fraterno. C'è oggi bisogno di persone che siano 'credenti' e 'credibili', pronte a diffondere in ogni ambito della società quei principi e ideali cristiani ai quali si ispira la loro azione. Questa è la santità, vocazione universale di tutti i battezzati, che spinge a compiere il proprio dovere con fedeltà e coraggio, guardando non al proprio interesse egoistico, bensì al bene comune, e ricercando in ogni momento la volontà divina".

  "Nella pagina evangelica abbiamo ascoltato, al riguardo, parole assai chiare: 'Quale vantaggio - afferma Gesù - avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita?'. Ci stimola così a considerare che il valore autentico dell'esistenza umana non è commisurato solo su beni terreni e interessi passeggeri, perché non sono le realtà materiali ad appagare la sete profonda di senso e di felicità che c'è nel cuore di ogni persona. Per questo Gesù non esita a proporre ai suoi discepoli la via 'stretta' della santità".

  L'esempio dei Santi - ha ribadito il Papa -  "incoraggia chi si dice cristiano ad essere credibile, cioè coerente con i principi e la fede che professa. Non basta infatti apparire buoni ed onesti; occorre esserlo realmente. E buono ed onesto è colui che non copre con il suo io la luce di Dio, non mette davanti se stesso, ma lascia trasparire Dio".

  "Questa è la lezione di vita di San Venceslao" - ha concluso il Papa  "che ebbe il coraggio di anteporre il regno dei cieli al fascino del potere terreno".
PV-REP.CECA/MESSA/MELNIK                       VIS 20090928 (670)


IL PAPA AI GIOVANI: VOI SIETE LA SPERANZA DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2009 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre ha rivolto un Messaggio a più di 10.000 giovani pellegrini al luogo del martirio di San Venceslao, che avevano pernottato nelle tende accampandosi in un'area della spianata di Melnik, per assistere alla Messa presieduta da Papa Benedetto XVI.

  "Grazie" - ha detto il Papa - "per questa vostra presenza, che mi fa sentire l'entusiasmo e la generosità che sono propri della giovinezza. Con voi anche il Papa si sente giovane! (...) Cari amici, non è difficile constatare che in ogni giovane c'è un'aspirazione alla felicità, talvolta mescolata ad un senso di inquietudine; un'aspirazione che spesso però l'attuale società dei consumi sfrutta in modo falso e alienante. Occorre invece valutare seriamente l'anelito alla felicità che esige una risposta vera ed esaustiva. Nella vostra età infatti si compiono le prime grandi scelte, capaci di orientare la vita verso il bene o verso il male".
  "Vi invito tutti a guardare all'esperienza di sant'Agostino, il quale diceva che il cuore di ogni persona è inquieto fino a quando non trova ciò che veramente cerca. Ed egli scoprì che solo Gesù Cristo era la risposta soddisfacente al desiderio, suo e di ogni uomo, di una vita felice, piena di significato e di valore".

  "Come ha fatto con lui, il Signore viene incontro a ciascuno di voi. Bussa alla porta della vostra libertà e chiede di essere accolto come amico. Vi vuole rendere felici, riempirvi di umanità e di dignità. La fede cristiana è questo: l'incontro con Cristo, Persona viva che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva".

  "Il Signore infatti chiama ciascuno per nome e ad ognuno vuole affidare una specifica missione nella Chiesa e nella società. (...) Gesù vi rinnova costantemente l'invito ad essere suoi discepoli e suoi testimoni. Molti di voi li chiama al matrimonio e la preparazione a questo Sacramento costituisce un vero cammino vocazionale. Considerate allora seriamente la chiamata divina a costituire una famiglia cristiana e la vostra giovinezza sia il tempo in cui costruire con senso di responsabilità il vostro futuro. La società ha bisogno di famiglie cristiane, di famiglie sante!".
 
  "Se poi il Signore vi chiama a seguirlo nel sacerdozio ministeriale o nella vita consacrata" - ha continuato il Papa - "non esitate a rispondere al suo invito. In particolare, in quest'Anno Sacerdotale, mi appello a voi, giovani (...) La Chiesa anche in questo Paese, ha bisogno di numerosi e santi sacerdoti e di persone totalmente consacrate al servizio di Cristo, Speranza del mondo".

  "La speranza! Questa parola, su cui torno spesso" - ha sottolineato il Papa - "si coniuga bene con giovinezza. Voi, cari giovani, siete la speranza della Chiesa! Essa attende che voi vi facciate messaggeri della speranza".

  Il Santo Padre ha invitato i giovani a partecipare alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Madrid (Spagna), nell'agosto 2011 ed ha esortato "a vivere con gioia ed entusiasmo la fede, a crescere nell'unità fra  loro stessi e Cristo, a pregare e ad essere assidui nella pratica dei Sacramenti, in particolare l'Eucaristia e la Confessione".

  Dopo i saluti in diverse lingue ai giovani che gremivano la Spianata, Benedetto XVI è rientrato in autovettura a Praga dove ha condiviso il pranzo con gli Arcivescovi e Vescovi della Repubblica Ceca.
PV-REP.CECA/MESSAGGIO GIOVANI/MELNIK               VIS 20090928 (570)


domenica 27 settembre 2009

L'EUROPA MANTENGA VIVA EREDITÀ CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2009 (VIS). Alle 16:30 di oggi pomeriggio, il Presidente della Repubblica Ceca, Signor Vacláv Klaus, ha dato il benvenuto al Santo Padre Benedetto XVI, al Castello Hradcany di Praga, risalente al IX secolo ed antica sede degli imperatori del Sacro Romano Impero, dei re di Boemia e dei governanti. Dal 1918, data dell'indipendenza della Repubblica Cecoslovacca, Hradcany è sede della Presidenza della Repubblica, e costituisce oggi il più importante monumento culturale e storico della Boemia.

  Benedetto XVI è stato accolto in privato nella Sala Augsburg del Castello dal Presidente Klaus, e successivamente, ha incontrato il Primo Ministro, Signor Jan Fischer, il Presidente del Senato, Signor Premysl Sobotka e il Presidente della Camera dei Deputati, Signor Miroslav Vlcek. Accompagnato dal Presidente Klaus e dalla Consorte, il Papa ha assistito, nella Sala Spagnola, ad una breve esecuzione musicale dell'Orchestra Filarmonica Ceca che ha aperto l'incontro. Al termine Benedetto XVI ha incontrato le Autorità politiche e civili della Nazione, con il Corpo Diplomatico, i Rettori degli Atenei della Repubblica e diversi esponenti della società civile, del mondo imprenditoriale e culturale del Paese.

  Nel suo discorso ai presenti, il Papa ha ricordato che: "La mia visita pastorale nella Repubblica Ceca coincide col ventesimo anniversario della caduta dei regimi totalitari in Europa Centrale ed Orientale, e della 'Rivoluzione di Velluto' che ripristinò la democrazia in questa nazione. L'euforia che ne seguì fu espressa in termini di libertà. A due decenni di distanza dai profondi cambiamenti politici che trasformarono questo continente, il processo di risanamento e ricostruzione continua, ora all'interno del più ampio contesto dell'unificazione europea e di un mondo sempre più globalizzato".

  "Le aspirazioni dei cittadini e le aspettative riposte nei governi" - ha ricordato il Santo Padre - "reclamavano nuovi modelli nella vita pubblica e di solidarietà tra nazioni e popoli, senza i quali il futuro di giustizia, di pace e di prosperità, a lungo atteso, sarebbe rimasto senza risposta. Tali desideri continuano ad evolversi. Oggi, specialmente fra i giovani, emerge di nuovo la domanda sulla natura della libertà conquistata".

  "Ogni generazione ha il compito di impegnarsi da capo nell'ardua ricerca di come ordinare rettamente le realtà umane, sforzandosi di comprendere il corretto uso della libertà (...) La vera libertà presuppone la ricerca della verità - del vero bene - e pertanto trova il proprio compimento precisamente nel conoscere e fare ciò che è retto e giusto. La verità, in altre parole, è la norma-guida per la libertà e la bontà ne è la perfezione".

  "In verità, l'alta responsabilità di tener desta la sensibilità per il vero ed il bene ricade su chiunque eserciti il ruolo di guida: in campo religioso, politico o culturale" - ha ribadito il Pontefice -  "Per i Cristiani la verità ha un nome: Dio. E il bene ha un volto: Gesù Cristo. La fede cristiana, dal tempo dei Santi Cirillo e Metodio e dei primi missionari, ha avuto in realtà un ruolo decisivo nel plasmare l'eredità spirituale e culturale di questo Paese. Deve essere lo stesso nel presente e per il  futuro. Il ricco patrimonio di valori spirituali e culturali, che si esprimono gli uni attraverso gli altri, non solo ha dato forma all'identità di questa nazione, ma l'ha anche dotata della prospettiva necessaria ad esercitare un ruolo di coesione al cuore dell'Europa".

  "Per secoli questa terra è stata un punto d'incontro tra popoli, tradizioni e culture diverse. Come ben sappiamo, essa ha conosciuto capitoli dolorosi e porta le cicatrici dei tragici avvenimenti causati dall'incomprensione, dalla guerra e dalla persecuzione. E tuttavia è anche vero che le sue radici cristiane hanno favorito la crescita di un considerevole spirito di perdono, di riconciliazione e di collaborazione, che ha reso la gente di queste terre capace di ritrovare la libertà e di inaugurare una nuova era, una nuova sintesi, una rinnovata speranza. Non è proprio di questo spirito che ha bisogno l'Europa di oggi?".

  "L'Europa è più che un continente. Essa è una casa! (...) Nel pieno rispetto della distinzione tra la sfera politica e quella religiosa - distinzione che garantisce la libertà dei cittadini di esprimere il proprio credo religioso e di vivere in sintonia con esso - desidero rimarcare l'insostituibile ruolo del cristianesimo per la formazione della coscienza di ogni generazione e per la promozione di un consenso etico di fondo, al servizio di ogni persona che chiama questo continente 'casa'!".

  "La nostra presenza in questa magnifica capitale, spesso denominata 'il cuore d'Europa'" - ha detto ancora il Santo Padre - "ci stimola a chiederci in cosa consista questo 'cuore'. (...) Un indizio è costituito sicuramente dai gioielli architettonici che adornano questa città. La stupefacente bellezza delle sue chiese, del castello, delle piazze e dei ponti non possono che orientare a Dio le nostre menti. La loro bellezza esprime fede; sono epifanie di Dio che giustamente ci permettono di considerare le grandi meraviglie alle quali noi creature possiamo aspirare quando diamo espressione alla dimensione estetica e conoscitiva del nostro essere più profondo. (...) L'incontro creativo della tradizione classica e del Vangelo ha dato vita ad una visione dell'uomo e della società sensibile alla presenza di Dio fra noi".

  "Nel contesto dell'attuale crocevia di civiltà, così spesso marcato da un'allarmante scissione dell'unità di bontà, verità e bellezza, e dalla conseguente difficoltà di trovare un consenso sui valori comuni, ogni sforzo per l'umano progresso deve trarre ispirazione da quella vivente eredità. L'Europa, fedele alle sue radici cristiane, ha una particolare vocazione a sostenere questa visione trascendente nelle sue iniziative al servizio del bene comune di individui, comunità e nazioni".

  Al termine del suo discorso Papa Benedetto si è recato alla Cattedrale di San Vito, Venceslao e Adalberto per la celebrazione dei Vespri.
PV-REP-CECA/DISCORSO AUTORITÀ/PRAGA               VIS 20090927 (940)


RAFFORZARE VALORI SPIRITUALI E MORALI VITA ODIERNA SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2009 (VIS). Alle 18:00 Benedetto XVI ha presieduto la celebrazione dei Vespri con vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose, seminaristi e membri di movimenti laicali, nella Cattedrale dei Santi Vito, Venceslao e Adalberto di Praga.

  "Amare Cristo e i fratelli" - ha detto il Santo Padre - "deve essere la caratteristica di ogni battezzato e di ogni comunità. (...) Cari fratelli e sorelle, imitate il divin Maestro che 'non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti'. (...) Alimentate l'amore di Cristo con la preghiera e l'ascolto della sua parola; nutritevi di Lui nell'Eucaristia, e siate, con la sua grazia, artefici di unità e di pace in ogni ambiente".

  "Le vostre comunità cristiane, dopo il lungo inverno della dittatura comunista" - ha ricordato il Pontefice - "20 anni fa hanno ripreso ad esprimersi liberamente. (...) Voi avvertite però che anche oggi non è facile vivere e testimoniare il Vangelo. La società reca ancora le ferite causate dall'ideologia atea ed è spesso affascinata dalla moderna mentalità del consumismo edonista, con una pericolosa crisi di valori umani e religiosi e la deriva di un dilagante relativismo etico e culturale. In questo contesto si rende urgente un rinnovato impegno da parte di tutte le componenti ecclesiali per rafforzare i valori spirituali e morali nella vita della società odierna".

  "La vostra attività pastorale" - ha proseguito il Papa - "abbracci con particolare zelo il campo dell'educazione delle nuove generazioni. Le scuole cattoliche promuovano il rispetto dell'uomo; si dedichi attenzione alla pastorale giovanile anche fuori dell'ambito scolastico, senza trascurare le altre categorie di fedeli. Cristo è per tutti! Auspico di cuore una sempre crescente intesa con le altre istituzioni sia pubbliche che private. La Chiesa - è sempre utile ripeterlo - non domanda privilegi, ma solo di poter operare liberamente al servizio di tutti e con spirito evangelico".

  "Tocca, in primo luogo, a voi, cari Vescovi e sacerdoti, lavorare instancabilmente per il bene di quanti sono affidati alle vostre cure" - ha esortato il Santo Padre - "Care persone consacrate, con la professione dei consigli evangelici voi richiamate il primato che Dio deve avere nella vita di ogni essere umano, e, vivendo in fraternità, testimoniate quanto arricchente sia la pratica del comandamento dell'amore".

  "E voi, cari giovani, che siete nei Seminari o nelle Case di formazione, preoccupatevi di acquisire una solida preparazione culturale, spirituale e pastorale. In questo Anno Sacerdotale, che ho indetto per commemorare il 150° anniversario della morte del Santo Curato d'Ars, vi sia di esempio la figura di questo Pastore totalmente dedicato a Dio e alle anime, pienamente consapevole che proprio il suo ministero, animato dalla preghiera, era il suo cammino di santificazione".

  Al termine della Celebrazione dei Vespri, il Santo Padre ha raggiunto la Nunziatura Apostolica per la cena in privato e il pernottamento.
PV-REP.CECA/VESPRI/PRAGA                           VIS 20090927 (480)


LA NOSTRA SALDA SPERANZA È CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre si è recato in aereo a Brno, capoluogo della Moravia meridionale e seconda città più importante della Repubblica Ceca. Alle 10:00 il Papa ha celebrato la Santa Messa sulla Spianata accanto all'Aeroporto Tufany di Brno, con la partecipazione di migliaia di fedeli, provenienti anche dalle vicine Diocesi di Slovacchia, Polonia, Austria e Germania.

 La speranza è stato il tema dei testi della liturgia. "L'esperienza della storia" - ha affermato Papa Benedetto XVI nell'omelia - "mostra a quali assurdità giunge l'uomo quando esclude Dio dall'orizzonte della sue scelte e delle sue azioni, e come non è facile costruire una società ispirata ai valori del bene, della giustizia e della fraternità, perché l'essere umano è libero e la sua libertà permane fragile".

  "Sia la fede che la speranza, nell'epoca moderna" - ha rilevato il Pontefice - "hanno subito come uno 'spostamento', perché sono state relegate sul piano privato e ultraterreno, mentre nella vita concreta e pubblica si è affermata la fiducia nel progresso scientifico ed economico. Conosciamo tutti che questo progresso è ambiguo: apre la possibilità di bene insieme a prospettive negative. Gli sviluppi tecnici ed il miglioramento delle strutture sociali sono importanti e certamente necessari, ma non bastano a garantire il benessere morale della società".

  "L'uomo" - ha affermato il Pontefice - "ha bisogno di essere liberato dalle oppressioni materiali, ma deve essere salvato, e più profondamente, dai mali che affliggono lo spirito. E chi può salvarlo se non Dio, che è Amore e ha rivelato il suo volto di Padre onnipotente e misericordioso in Gesù Cristo. La nostra salda speranza è dunque Cristo".

  "Qui, come altrove, nei secoli passati" - ha proseguito il Pontefice - "tanti hanno sofferto per mantenersi fedeli al Vangelo e non hanno perso la speranza; tanti si sono sacrificati per ridare dignità all'uomo e libertà ai popoli, trovando nell'adesione generosa a Cristo la forza per costruire una nuova umanità".

  "E pure nell'attuale società, dove tante forme di povertà nascono dall'isolamento, dal non essere amati, dal rifiuto di Dio e da un'originaria tragica chiusura dell'uomo che pensa di poter bastare a se stesso, oppure di essere solo un fatto insignificante e passeggero; in questo nostro mondo che è alienato 'quando si affida a progetti solo umani', solo Cristo può essere la nostra certa speranza. Questo è l'annuncio che noi cristiani siamo chiamati a diffondere ogni giorno, con la nostra testimonianza".

  "La Moravia" - ha ricordato il Santo al termine della celebrazione della Santa Messa e prima della recita dell'Angelus - "è terra ricca di santuari mariani, che folle di pellegrini visitano durante tutto l'anno".

  "Maria" - ha invocato infine Papa Benedetto XVI - "tenga desta la fede di tutti voi, la fede alimentata anche da numerose tradizioni popolari che affondano le loro radici nel passato, ma che giustamente voi avete cura di conservare perché non venga meno il calore della convivenza familiare nei villaggi e nelle città. A volte si constata, con una certa nostalgia, che il ritmo della vita moderna tende a cancellare alcune tracce di un passato ricco di fede. Importante invece non perdere di vista l'ideale che le usanze tradizionali esprimevano, e soprattutto va mantenuto il patrimonio spirituale ereditato dai vostri antenati, per custodirlo ed anzi renderlo rispondente alle esigenze dei tempi presenti".
PV-REP.CECA/MESSA:ANGELUS/BRNO                   VIS 20090927 (560)


sabato 26 settembre 2009

IMPORTANTE RUOLO DELLA CULTURA E RELIGIONE EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2009 (VIS). Alle 9:40 di questa mattina, il Santo Padre è partito dall'aeroporto di Roma Campino ed è atterrato due ore dopo all'aeroporto internazionale Stará Ruzyne di Praga, dando inizio al suo Viaggio Apostolico nella Repubblica Ceca, il tredicesimo del suo Pontificato. All'arrivo Papa Benedetto XVI è stato accolto dal Presidente della Repubblica Václav Klaus e dalla consorte, dal Cardinale Miloslav Vlk, Arcivescovo di Praga e dall'Arcivescovo Jan Graubner, di Olomouc, Presidente della Conferenza Episcopale Ceca.

  "Se l'intera cultura europea" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "è stata profondamente plasmata dall'eredità cristiana, ciò è vero in modo particolare nelle terre ceche, poiché, grazie all'azione missionaria dei Santi Cirillo e Metodio nel nono secolo, l'antica lingua slava fu per la prima volta messa in iscritto. Apostoli dei popoli slavi e fondatori della loro cultura, essi a ragione sono venerati come Patroni d'Europa".

  "Nella sua storia, questo territorio posto nel cuore del continente europeo, al crocevia tra nord e sud, est ed ovest" - ha proseguito il Pontefice - "è stato un punto d'incontro di popoli, tradizioni e culture diverse. Non si può negare che ciò abbia talora causato delle frizioni, tuttavia, nel tempo, ciò si è rivelato essere un incontro fruttuoso. Da qui il significativo ruolo che le terre ceche hanno giocato nella storia intellettuale, culturale e religiosa d'Europa, talora come un campo di battaglia, più spesso come un ponte".
 
  "Nei prossimi mesi si ricorderà il ventesimo anniversario della 'Rivoluzione di Velluto', che felicemente pose fine in modo pacifico ad un'epoca particolarmente dura per questo Paese, un'epoca in cui la circolazione di idee e di movimenti culturali era rigidamente controllata. Mi unisco a voi e ai vostri vicini nel rendere grazie per la vostra liberazione da quei regimi oppressivi".

  "Se il crollo del muro di Berlino ha segnato uno spartiacque nella storia mondiale, ciò è ancora più vero per i Paesi dell'Europa Centrale e Orientale, che hanno potuto  assumere quel posto che spetta loro nel consesso delle Nazioni, in qualità di attori sovrani".

  "Non si deve tuttavia sottovalutare il costo di quarant'anni di repressione politica" - ha sottolineato il Papa - "Una particolare tragedia per questa terra è stato il tentativo spietato da parte del Governo di quel tempo di mettere a tacere la voce della Chiesa. Nel corso della vostra storia, dal tempo di San Venceslao, di Santa Ludmilla e Sant'Adalberto fino a San Giovanni Nepomuceno, vi sono stati martiri coraggiosi la cui fedeltà a Cristo si è fatta sentire con voce più chiara e più eloquente di quella dei loro uccisori".

  "Quest'anno ricorre il quarantesimo anniversario della morte del Servo di Dio il Cardinale Josef Beran, Arcivescovo di Praga" - ha ricordato ancora Benedetto XVI - "Desidero rendere omaggio a lui e al suo successore, il Cardinale František Tomášek, che ho avuto il privilegio di conoscere personalmente, per la loro indomita testimonianza cristiana di fronte alla persecuzione. Essi, ed altri innumerevoli coraggiosi sacerdoti, religiosi e laici, uomini e donne, hanno mantenuto viva la fiamma della fede in questo Paese. Ora che è stata recuperata la libertà religiosa, faccio appello a tutti i cittadini della Repubblica, perché riscoprano le tradizioni cristiane che hanno plasmato la loro cultura ed esorto la comunità cristiana a continuare a far sentire la propria voce mentre la nazione deve affrontare le sfide del nuovo millennio".

  "Senza Dio" - ha concluso il Pontefice citando l'ultima sua Lettera Enciclica -  "l'uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia" La verità del Vangelo è indispensabile per una società prospera, poiché apre alla speranza e ci rende capaci di scoprire la nostra inalienabile dignità di figli di Dio".

  Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa si è recato alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria.
PV-REP.CECA/ARRIVO/PRAGA                           VIS 20090926 (640)


BENEDETTO XVI AFFIDA FAMIGLIE BAMBINO GESÙ DI PRAGA


CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2009 (VIS). Alle 12:30 di questa mattina il Papa è giunto alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria, costruita negli anni 1611-13 per i luterani tedeschi, sul luogo dove dal 1584 esisteva una Cappella dedicata alla Santissima Trinità. Dopo la vittoria della Controriforma nei Paesi Boemi, l'Imperatore Fernando II consegnò la Chiesa ai Carmelitani Scalzi, riconsacrandola a Santa Maria della Vittoria.

  La Chiesa custodisce la celebre statua del "Bambino Gesù di Praga", una statuetta di cera, che probabilmente ha un'anima di legno e che proviene da un convento tra Cordoba e Siviglia, nel sud della Spagna. Fu donata ai Carmelitani dalla Principessa Polyxena de Lobowickz, nel 1628.  Il culto del Bambino Gesù si diffuse nel periodo barocco soprattutto in relazione alle visioni di Santa Teresa d'Avila, la grande riformatrice spagnola dell'Ordine Carmelitano.

  Al suo arrivo alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria, dove si trovavano numerose famiglie con bambini, Benedetto XVI, dopo l'accoglienza del Rettore, si è inginocchiato presso la Cappellina del Bambino Gesù, dove è esposto il Santissimo, per una preghiera. Infine il Santo Padre ha imposto una corona d'oro sulla statua, ed ha proseguito verso l'Altare per salutare i presenti.

  "L'immagine del Bambino Gesù fa subito pensare al mistero dell'Incarnazione, al Dio Onnipotente che si è fatto uomo, ed è vissuto per 30 anni nell'umile famiglia di Nazaret, affidato dalla Provvidenza alla premurosa custodia di Maria e di Giuseppe" - ha detto il Papa. - "Il pensiero va alle vostre famiglie e a tutte le famiglie del mondo, alle loro gioie e alle loro difficoltà. Alla riflessione uniamo la preghiera, invocando dal Bambino Gesù il dono dell'unità e della concordia per tutte le famiglie. Pensiamo specialmente a quelle giovani, che debbono fare tanti sforzi per dare ai figli sicurezza e un avvenire dignitoso. Preghiamo per le famiglie in difficoltà, provate dalla malattia e dal dolore, per quelle in crisi, disunite o lacerate dalla discordia e dall'infedeltà. Tutte le affidiamo al Santo Bambino di Praga, sapendo quanto sia importante la loro stabilità e la loro concordia per il vero progresso della società e per il futuro dell'umanità".

  "Nel Santo Bambino di Praga" - ha proseguito il Pontefice - "contempliamo la bellezza dell'infanzia e la predilezione che Gesù Cristo ha sempre manifestato verso i piccoli (...). Quanti bambini invece non sono amati, né accolti, né rispettati! Quanti sono vittime della violenza e di ogni forma di sfruttamento da parte di persone senza scrupoli! Possano essere riservati ai minori quel rispetto e quell'attenzione loro dovuti: i bambini sono il futuro e la speranza dell'umanità".

  Infine il Santo Padre, ringraziando di cuore i bambini venuti a salutarlo, ha invitato tutti  a pregare Gesù "per voi stessi, per i vostri genitori, parenti, maestri ed amici, e pregatelo anche per me".

  Al termine della visita alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria, il Santo Padre si è diretto alla sede della Nunziatura Apostolica per la seconda colazione.
PV-REP-CECA/BAMBINO GESU/PRAGA                           VIS 20090926 (490)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Antigonish (Canada), presentata dal Vescovo Raymond John Lahey, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/.../LAHEY                                     VIS 20090926 (50)

venerdì 25 settembre 2009

AI PRESULI DEL BRASILE: TORNARE SOLIDITÀ FAMIGLIA CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2009 (VIS). La famiglia "fondata sul matrimonio come alleanza coniugale nella quale l'uomo e la donna danno e ricevono reciprocamente", è stato il tema centrale dell'incontro del Santo Padre con i Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Settore Nordest 1 e 4), in Visita "ad Limina Apostolorum".

  Il Papa ha ricordato che i rapporti dei Presuli hanno insistito particolarmente sulla questione dell' "assedio subito dalla famiglia", ma "nonostante tutte le influenze negative", il popolo della Regione Nordest del Brasile "continua ad essere aperto al Vangelo della vita".

  "La Chiesa" - ha proseguito il Papa - "non si stanca di insegnare che la famiglia ha il suo fondamento nel matrimonio e nel piano di Dio", mentre "nel mondo secolarizzato domina l'incertezza più profonda al riguardo, specialmente da quando le società occidentali hanno legalizzato il divorzio. L'unico fondamento riconosciuto sembra essere la soggettività individuale che si manifesta nella volontà di convivere".

  "In tale situazione diminuisce il numero dei matrimoni perché nessuno vuole fondare la sua vita su premesse tanto fragili e incostanti, si moltiplicano le unioni di fatto ed aumentano i divorzi. Su questa fragilità si consuma il dramma di tanti bambini privati del sostegno dei genitori, vittime del disagio e dell'abbandono e si diffonde il disordine sociale".

  "La Chiesa non può rimanere indifferente davanti alla separazione e al divorzio dei coniugi" - ha detto Benedetto XVI - "davanti alla rovina delle famiglie e alle ripercussioni del divorzio sui figli che, per la loro istruzione ed educazione, hanno bisogno di punti di riferimento estremamente precisi e concreti, cioè di genitori determinati e sicuri che partecipano in forma diversa alla loro educazione".

  "Questo è il principio che la pratica del divorzio sta minando e compromettendo con la cosiddetta famiglia allargata e mobile, che moltiplica i 'padri' e le 'madri' e fa sì che oggi la maggioranza di coloro che si sentono orfani non siano figli senza genitori, ma figli che hanno più di due genitori. Tale situazione con le sue inevitabili interferenze e tessuto di relazioni, non può mancare di generare conflitti e confusioni interne contribuendo a creare nei figli una tipologia alterata di famiglia, assimilabile in certo modo alla convivenza, a causa della precarietà della loro vita".

 La Chiesa ha la ferma convinzione che la vera soluzione dei problemi attuali dei coniugati e di coloro che sciolgono la propria unione, sia il ritorno alla solidità della famiglia cristiana, luogo di vicendevole fiducia, di dono reciproco, di rispetto della libertà e dell'educazione per la vita sociale".

  "Con tutta la comprensione che la Chiesa prova di fronte ad alcune situazioni" - ha affermato il Santo Padre - "i coniugi risposati in seconde nozze, non sono come i coniugi sposati in prime nozze: quella è una situazione irregolare e pericolosa che è necessario risolvere, in fedeltà a Cristo, cercando con l'aiuto del sacerdote un cammino possibile per porre in salvo le persone coinvolte".

  Il Papa ha invitato i Presuli ad incoraggiare i loro sacerdoti ed i centri pastorali "ad accompagnare le famiglie perché non si lascino sedurre dagli stili di vita relativisti che promuovono alcune produzioni cinematografiche e televisive ed altri mezzi di comunicazione". "Confido" - ha concluso il Pontefice - "nella testimonianza delle famiglie che traggono forza dal sacramento del matrimonio per superare le prove. (...) A partire dalle famiglie come queste si deve ripristinare il tessuto della società".
AL/.../BRASILE                                           VIS 20090925 (570)


LO SVILUPPO SIA CENTRATO SULLA PERSONA


CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2009 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra (Svizzera), è intervenuto alla XII Sessione Ordinaria del Consiglio dei Diritti Umani.

  "Lo sviluppo non è soltanto una questione di eliminazione della povertà materiale" - ha affermato l'Arcivescovo Tomasi - "ma anche di principi e valori che guidano le economie e le società in tutte le nazioni, prescindendo dal livello di entrate pro-capite".

  "La mia Delegazione" - ha proseguito l'Arcivescovo Tomasi - "nota con interesse il lavoro che è stato compiuto dalla  'Task Force' volto alla creazione di un elenco di criteri idonei allo sviluppo e sotto-criteri operativi relativi a tre componenti principali: lo sviluppo centrato sull'essere umano, un ambiente favorevole e una giustizia sociale e l'uguaglianza".

  L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha sottolineato che: "Nel contesto del processo di sviluppo, la persona umana non è solo il soggetto che riceve aiuto ma anche l'attore reale del proprio sviluppo integrale e delle relazioni fra i popoli e le persone. Come segnala Papa Benedetto XVI nella sua recente Enciclica 'Caritas in veritate': 'L'uomo infatti è l'autore, il centro e il fine di tutta la vita economico-sociale".

  "Il fattore culturale del diritto allo sviluppo, definito nel la Dichiarazione del 1986" - ha ribadito l'Arcivescovo - "non è completo senza la dimensione etica e spirituale della persona. Tali dimensioni qualitative devono essere riflesse nei criteri centrati sulla persona umana".

  "Gli Stati" - ha proseguito l'Arcivescovo Tomasi - "sono perciò chiamati a rimuovere gli ostacoli allo sviluppo dovuto alla violazione dei diritti umani e la comunità internazionale a sostenere il processo di sviluppo, specialmente nei paesi più poveri. In tale contesto il principio della sussidiarietà è particolarmente rilevante. La solidarietà e la sussidiarietà possono essere considerate complementari".

  L'Arcivescovo Tomasi ha concluso il suo intervento assicurando il sostegno della sua Delegazione "all'adozione di criteri di giustizia sociale ed uguaglianza che implicano imperativi morali che urgono all'azione in favore della protezione dei diritti umani e per una equa condivisione dei benefici dello sviluppo, che includono, fra gli altri, l'accesso all'alimentazione, alla casa, all'istruzione e all'impiego".
DELSS/SVILUPPO/ONU:TOMASI                                   VIS 20090925 (360)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Nordeste 1-4), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Augusto Alves da Rocha, Vescovo di Floriano.

    - Il Vescovo Juarez Sousa da Silva, di Oeiras.

    - Il Vescovo Alfredo Schaffler, di Parnaíba.

    - Il Vescovo Plínio José Luz da Silva, di Picos.

    - Il Vescovo Pedro Brito Guimarães, di São Raimundo Nonato.
AL/.../...                                 VIS 20090925 (90)

giovedì 24 settembre 2009

VIDEO-MESSAGGIO BENEDETTO XVI VERTICE ONU CAMBIO CLIMA


CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2009 (VIS). Oggi è stato reso noto il testo del Video-Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI ai partecipanti al Vertice dell'O.N.U. sui cambiamenti climatici, tenutosi il 22 settembre a New York.

  "Desidero riflettere oggi" - dice il Santo Padre - "al rapporto fra il Creatore e noi medesimi quali custodi della Creazione. Nel far ciò desidero offrire il mio sostegno ai responsabili di governo e delle agenzie internazionali che si sono riuniti nella sede delle Nazioni Unite per discutere la questione dei cambiamenti climatici".

  "La Terra è davvero un dono prezioso del Creatore che, nel designare il suo ordine ntrinseco, ci ha dato linee guida che ci aiutano nella salvaguardia della Creazione. Precisamente all'interno di questa contesto, la Chiesa considera che questioni concernenti l'ambiente e la sua salvaguardia sono intimamente legate allo sviluppo umano integrale. Nella mia ultima Enciclica 'Caritas in Veritate', ho fatto riferimento a tali questioni ricordando "l'urgente necessità morale per una rinnovata solidarietà, non soltanto fra paesi ma anche fra individui, poiché l'ambiente naturale è stato donato da Dio a tutti, e il suo uso rappresenta per noi una responsabilità verso i poveri, le generazioni future e l'umanità intera".

  "Quanto importante è allora che la comunità internazionale e i singoli governi diano giusti segnali ai propri cittadini e sappiano contrastare in maniera efficace le modalità di utilizzo dell'ambiente che risultino ad esso dannose!. I costi economici e sociali derivanti dall'uso delle risorse ambientali siano riconosciuti in maniera trasparente da coloro che ne usufruiscono e non da altre popolazioni o dalle generazioni future. La protezione dell'ambiente, delle risorse e del clima richiede che tutti i responsabili internazionali agiscano congiuntamente, nel rispetto della legge e promuovendo la solidarietà nei confronti delle regioni più deboli del pianeta. Insieme noi possiamo edificare uno sviluppo umano integrale vantaggioso per tutti i popoli, presenti e futuri, uno sviluppo che si ispira ai valori della carità nella verità. Perché ciò si avveri è essenziale che il modello corrente di sviluppo globale si trasformi mediante una più vasta e condivisa accettazione della responsabilità per la Creazione: ciò è necessario non solo per i fattori ambientali, ma anche per lo scandalo della fame e della povertà".

  Il Papa conclude invitando i partecipanti al Vertice delle Nazioni Unite ad affrontare la discussione "in forma costruttiva e con generoso coraggio. Siamo chiamati ad esercitare una responsabile gestione della Creazione, ad usare le risorse in modo tale che il singolo individuo e la comunità possono vivere con dignità e sviluppare 'l'alleanza fra l'uomo e l'ambiente, che deve rispecchiare l'amore creatore di Dio".
MESS/CAMBIAMENTI CLIMATICI/ONU                   VIS 20090924 (430)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate, sei Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Nordeste 1-4), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo João José Da Costa,O. Carm., di Iguatu.

    - Il Vescovo Antônio Roberto Cavuto, O.F.M.Cap., di Itapipoca.

    - Il Vescovo José Haring, O.F.M., di Limoeiro do Norte.

    - Il Vescovo Angelo Pignoli, di Quixadá.

    - Il Vescovo Francisco Javier Hernández Arnedo, O.A.R., di Tianguá.

    - Reverendo Raimundo Nonato Timbó de Paiva, Amministratore Diocesano di Sobral

   Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienze separate tre Presuli della medesima Conferenza Episcopale, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Sérgio da Rocha, di Teresina.

    - Il Vescovo Ramón López Carrozas, O. de M., di Bom Jesús do Gurguéia.

    - Il Vescovo Eduardo Zielski, di Campo Maior.
AL/.../...                                       VIS 20090924 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Luciano Suriani, Nunzio Apostolico, Delegato per le Rappresentanze Pontificie.
NA/.../SURIANI                                             VIS 20090924 (30)

mercoledì 23 settembre 2009

ANSELMO: TEOLOGO E DIFENSORE LIBERTÀ DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2009 (VIS). Sant'Anselmo d'Aosta, una delle personalità più eminenti del Medioevo, è stato il protagonista della catechesi del Santo Padre per l'Udienza Generale di questo Mercoledì.

  Anselmo d'Aosta, noto anche come Anselmo di Bec e Anselmo di Canterbury, nacque ad Aosta (Italia), nel 1033. Primogenito di una famiglia nobile, ricevette dalla madre una profonda formazione umana e religiosa. Dopo la scomparsa prematura della madre, attraversò un periodo di dissipazione morale trascurando gli studi. "Se ne andò da casa e cominciò a girare per la Francia in cerca di nuove esperienze. Dopo tre anni, giunto in Normandia, si recò nell'Abbazia benedettina di Bec, attirato dalla fama di Lanfranco da Pavia, priore del monastero. (...) La sua vocazione monastica si riaccese e, dopo attenta valutazione, all'età di 27 anni, entrò nell'Ordine monastico e venne ordinato sacerdote.

  "Quando, nel 1063, Lanfranco diventò abate di Caen, Anselmo, dopo appena tre anni di vita monastica, fu nominato priore del monastero di Bec e maestro della scuola claustrale, rivelando doti di raffinato educatore. Non amava i metodi autoritari; paragonava i giovani a piccole piante che si sviluppano meglio se non sono chiuse in serra e concedeva loro una 'sana' libertà. Era molto esigente con se stesso e con gli altri nell'osservanza monastica, ma" - ha spiegato il Papa - "anziché imporre la disciplina si impegnava a farla seguire con la persuasione".

  Quando Lanfranco da Pavia, abate di Caen, divenne il nuovo Arcivescovo di Canterbury (Inghilterra), chiese "ad Anselmo di trascorrere un certo tempo con lui per istruire i monaci e aiutarlo nella difficile situazione in cui si trovava la sua comunità ecclesiale dopo l'invasione dei Normanni. La permanenza di Anselmo si rivelò molto fruttuosa; egli guadagnò simpatia e stima, tanto che, alla morte di Lanfranco, fu scelto a succedergli nella sede arcivescovile di Canterbury. Ricevette la solenne consacrazione episcopale nel dicembre del 1093. Anselmo si impegnò immediatamente in un'energica lotta per la libertà della Chiesa, sostenendo con coraggio l'indipendenza del potere spirituale da quello temporale. Difese la Chiesa dalle indebite ingerenze delle autorità politiche, soprattutto dei re Guglielmo il Rosso ed Enrico I, trovando incoraggiamento e appoggio nel Romano Pontefice, al quale Anselmo dimostrò sempre una coraggiosa e cordiale adesione. Questa fedeltà gli costò, nel 1103, anche l'amarezza dell'esilio dalla sua sede di Canterbury".

  "Questo santo Arcivescovo che tanta ammirazione suscitava intorno a sé, dovunque si recasse" - ha detto ancora il Papa - "dedicò gli ultimi anni della sua vita soprattutto alla formazione morale del clero e alla ricerca intellettuale su argomenti teologici. Morì il 21 aprile 1109 (...). 'Dio, ti prego, voglio conoscerti, voglio  amarti e poterti godere. E se in questa vita non sono capace di ciò in misura piena, possa almeno ogni giorno progredire fino a quando giunga alla pienezza'. Questa preghiera lascia comprendere l'anima mistica di questo grande Santo dell'epoca medievale, fondatore della teologia scolastica, al quale la tradizione cristiana ha dato il titolo di 'Dottore Magnifico' perché coltivò un intenso desiderio di approfondire i Misteri divini, nella piena consapevolezza, però, che il cammino di ricerca di Dio non è mai  concluso (...). La chiarezza e il rigore logico del suo pensiero hanno avuto sempre come fine di 'innalzare la mente alla contemplazione di Dio' (Ivi, Proemium). Egli afferma chiaramente che chi intende fare teologia non può contare solo sulla sua intelligenza, ma deve coltivare  al tempo stesso una profonda esperienza di fede".

  "L'attività del teologo, secondo sant'Anselmo" - ha detto Benedetto XVI - "si sviluppa così in tre stadi: 'la fede', dono gratuito di Dio da accogliere con umiltà; 'l'esperienza', che consiste nell'incarnare la parola di Dio nella propria esistenza quotidiana; e quindi la vera 'conoscenza', che non è mai frutto di asettici ragionamenti, bensì di un'intuizione contemplativa".

  "L'amore per la verità e la costante sete di Dio, che hanno segnato l'intera esistenza di Sant'Anselmo" - ha concluso il Santo Padre - "siano uno stimolo per ogni cristiano a ricercare senza mai stancarsi una unione sempre più intima con Cristo, Via, Verità e Vita. Inoltre, lo zelo pieno di coraggio che ha contraddistinto la sua azione pastorale, e che gli ha procurato talora incomprensioni, amarezze e perfino l'esilio, sia un incoraggiamento per i Pastori, per le persone consacrate e per tutti i fedeli ad amare la Chiesa di Cristo, a pregare, a lavorare e soffrire per essa, senza mai abbandonarla o tradirla.
AG/.../...                                                       VIS 20090923 (680)


SI RINNOVA CONSIGLIO DI SOVRINTENDEZA DELLO I.O.R.


CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2009 (VIS). "La Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.), presieduta dal Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha rinnovato il Consiglio di Sovrintendenza del medesimo Istituto".

  Il Comunicato reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, inoltre rende noto che:   "A tal proposito, dopo aver accolto la rinuncia presentata dal Professor Angelo Caloia, Presidente del menzionato Consiglio di Sovrintendenza, e dagli altri Membri del medesimo Consiglio, manifestando loro viva gratitudine per il generoso servizio svolto, la menzionata Commissione Cardinalizia, a norma dello Statuto, ha nominato Membri del Consiglio di Sovrintendenza dell'I.O.R. gli Illustrissimi Signori: Dottor Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo (U.S.A.); Dottor Giovanni De Censi, Presidente del "Credito Valtellinese" (Italia); Professor Ettore Gotti Tedeschi, Presidente della "Santander Consumer Bank" (Italia); Dottor Ronaldo Hermann Schmitz (Germania); Dottor Manuel Soto Serrano (Spagna).

  "Inoltre, secondo i dettami statutari, la menzionata Commissione Cardinalizia, su proposta del nuovo Consiglio di Sovrintendenza dell'I.O.R., ha nominato il Professor Ettore Gotti Tedeschi come nuovo Presidente di detto Consiglio di Sovrintendenza ed il Dottor Ronaldo Hermann Schmitz come Vice-Presidente".

  "La Commissione Cardinalizia di Vigilanza ha infine espresso al nuovo Consiglio di Sovrintendenza, come pure al Prelato dell'Istituto, Monsignor Piero Pioppo; al Signor Paolo Cipriani, Direttore Generale, ed al Dottor Massimo Tulli, Vice-Direttore, i migliori auguri di buon lavoro al servizio dell'I.O.R".
OP/IOR/GOTTI TEDESCHI                                       VIS 20090923 (240)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Nordeste 1-4), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo José Antônio Aparecido Tosi Marques, di Fortaleza, con l'Ausiliare Vescovo José Luiz Ferriera Salles, C.SS.R.

- Il Vescovo Jacinto Furtado de Brito Sobrinho, di Crateús.

- Il Vescovo Fernando Panico, di Crato, M.S.C.
AL/.../...                                                 VIS 20090923 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2009 (VIS). In vista della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, che avrà luogo dal 4 al 25 ottobre 2009 sul tema "La Chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. 'Voi siete il sale della terra ... voi siete la luce del mondo' (Mt 5, 13.14)", a norma di quanto previsto nell'"Ordo Synodi Episcoporum", il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, con l'approvazione del Sommo Pontefice, ha nominato i seguenti "Adiutores Secretarii Specialis" (o Esperti):

- Reverendo Barthélemy Adoukonou, Segretario Generale della Conférence Episcopale Régionale de l'Afrique de l'Ouest Francophone (C.E.R.A.O), Costa d'Avorio (Benin).

- Padre Paul Béré, S.I., Professore di Antico Testamento e Lingue bibliche, presso l'Institut de Théologie de la Compagnie de Jésus, "Université Catholique dell'Afrique de l'Ouest, Abidjan", Costa d'Avorio, e presso Hekima College Jesuit School of Theology, Nairobi, Kenya (Burkina Faso).

- Reverendo Bénézet Bujo, Professore Ordinario di Teologia Morale ed Etica sociale, Université de Fribourg in Svizzera (Repubblica Democratica del Congo).

- Padre Belmiro Chissengueti, C.S.Sp., Segretario della "Commissão Episcopal Justiça e Paz", Luanda (Angola).

- Reverendo Gianfrancesco Colzani, Ordinario di Teologia Missionaria della Facoltà di Missiologia presso la Pontificia Università Urbaniana (Roma).

- Padre Michael F. Czerny, S.I., Direttore della African Jesuit AIDS Network (A.J.A.N.), Nairobi,  Kenya (Repubblica Ceca).

- Signora Filomena José Elias, Membro del Consiglio Pastorale e della Liturgia della Cattedrale di Maputo (Mozambico).

- Professor Martin Esso Essis, Professore emerito di Scienze Economiche presso l'Università di Abidjan (Costa d'Avorio).

- Suor Anne Béatrice Faye, C.I.C., Consigliera Generale Suore di Nostra Signora dell'Immacolata Concezione (Senegal).

- Dottor Deogratias Kasujja, Consigliere del Centro dell'Opera di Maria (Movimento dei Focolari), Incaricato della formazione spirituale dei membri (Uganda).

- Signora Mariam Paul Kessy, Coordinatore Nazionale di "Christian Professionals of Tanzania" (C.P.T.); Assistant Secretary della Commissione Justice and Peace della Conferenza Episcopale della Tanzania.

- Suor Elisa Kidané, S.M.C., Consigliera Generale Missionarie Comboniane (Eritrea).

- Monsignor Matthew Hassan Kukah, Vicario Generale di Kaduna (Nigeria).

- Fra José Sebastião Manuel, O.P., Direttore e Cofondatore del Centro Culturale Mosaiko, Luanda (Angola).

- Reverendo Aimable Musoni, S.D.B., Professore di Ecclesiologia, Università Pontificia Salesiana, Roma (Rwanda).

- Suor Immaculate Nakato, S.M.R., Consigliera Generale Società di Maria Riparatrice (Uganda).

- Signora Yvonne Ndayikeza, Coordinatrice Nazionale dei Movimenti di Azione Cattolica del Burundi e Segretaria Esecutiva permanente della Commissione per l'Apostolato dei Laici, Bujumbura (Burundi).

- Reverendo Joseph-Marie Ndi-Okalla, Professore di Teologia presso la Facoltà di Teologia dell'Università Cattolica dell'Africa Centrale (U.C.A.C.) di Yaoundé (Camerun); Presidente della "Association Internationale de Missionologie Catholiques" (A.I.M.C. / I.A.C.M.) per l'Africa.

- Reverendo Padre Paulinus Ikechukwu Odozor, C.S.Sp., Associate Professor of Christian Ethics and the theology of world church, "University of Notre Dame, Notre Dame - Indiana", U.S.A. (Nigeria).

- Suor Teresa Okure, S.H.C.J., Decano Accademico della Facoltà di Teologia, Catholic Institut of West Africa (C.I.W.A.), Port Harcourt (Nigeria).

- Signora Florence Oloo, Deputy Vice-Chancellor for Academic Affairs of Strathmore University, Nairobi (Kenya).

- Reverendo Godfrey Igwebuike Onah, Vice Rettore della Pontificia Università Urbaniana, Roma (Nigeria).

- Signora Felicia Onyeabo, Presidente Nazionale della "Catholic Women Organization" (Nigeria).

- Padre Angelo Paleri, O.F.M. Conv., Postulatore Generale dell'Ordine Francescano Frati Minori Conventuali; Responsabile della diffusione di Ecclesia in Africa in missione (Zambia).

- Padre Samir Khalil SAMIR, S.I., Professore di Storia della Cultura Araba e d'Islamologia presso l'Università St. Joseph, Beirut, Libano (Egitto).

- Dottor Maurice Sandouno, Responsabile del Programma DREAM per la prevenzione del virus HIV dalla madre al bambino, Conakry (Guinea).

- Reverendo Kinkupu Léonard Santedi, Segretario Generale della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo (C.E.N.C.O.), Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Suor Liliane Sweko Mankiela, S.N.D. de N., Consigliera Generale Suore di Nostra Signora di Namur, Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Padre Anselm Umoren, M.S.P., Superiore Generale della "Missionary Society of St. Paul", Abuja (Nigeria).

MEMBRI DI NOMINA PONTIFICIA

Il Santo Padre ha nominato Membri della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, che avrà luogo dal 4 al 25 ottobre 2009 sul tema La Chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. "Voi siete il sale della terra ... voi siete la luce del mondo" (Mt 5, 13.14):

-  Il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio (Città del Vaticano).

- Il Cardinale Péter Erdo, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del "Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae" (C.C.E.E.).

- Il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Paris, Presidente della "Conférence des Evêques de France" (Francia).

- L'Arcivescovo Robert Sarah, Arcivescovo emerito di Conakry, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli (Città del Vaticano).

- L'Arcivescovo Henri Teissier, Arcivescovo emerito di Alger (Algeria).

- L'Arcivescovo Jaime Pedro Gonçalves, Arcivescovo di Beira (Mozambico).

- L'Arcivescovo Orlando B. Quevedo, O.M.I., Arcivescovo di Cotabato (Filippine), Segretario Generale della "Federation of Asian Bishops' Conferences" (F.A.B.C.).

- L'Arcivescovo Luigi Bressan, Arcivescovo di Trento (Italia), Presidente della Commissione Episcopale per l'Evangelizzazione dei Popoli e la Cooperazione tra le Chiese della Conferenza Episcopale Italiana.

- L'Arcivescovo Jorge Ferreira da Costa Ortiga, Arcivescovo di Braga, Presidente della "Conferência Episcopal Portuguesa" (Portogallo).

- L'Arcivescovo Ludwig Schick, Arcivescovo di Bamberg, Presidente della "Commissione Weltkirche della Deutsche Bischofskonferenz" (Germania).

- Arcivescovo Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile), Presidente del "Consejo Episcopal Latinoamericano" (C.E.L.AM.).

- L'Arcivescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, C.I.M., Arcivescovo di Cartagena en Colombia (Colombia).

- L'Arcvescovo Telesphore George Mpundu, Arcivescovo di Lusaka (Zambia).

- L'Arcivescovo Cornelius Fontem Esua, Arcivescovo di Bamenda (Camerun).

- L'Arcivescovo Wilton Daniel Gregory, Arcivescovo di Atlanta (Stati Uniti d'America).

- L'Arcivescovo Henryk Hoser, S.A.C., Arcivescovo-Vescovo di Warszawa-Praga (Polonia).

- L'Arcivescovo Gabriel Charles Palmer-Buckle, Arcivescovo di Accra (Ghana).

- L'Arcivescovo Odon Marie Arsène Razanakolona, Arcivescovo di Antananarivo (Madagascar).

- L'Arcivescovo Michel Christian Cartatéguy, S.M.A., Arcivescovo di Niamey (Niger).

- L'Arcivescovo Edward Tamba Charles, Arcivescovo di Freetown and Bo (Sierra Leone).

- Il Vescovo John Anthony Rawsthorne, Vescovo di Hallam (Inghilterra), Presidente della "Catholic Agency for Overseas Development" (C.A.F.O.D.) della "Bishops Conference of England and Wales".

- Il Vescovo Maurice Piat, C.S.Sp., Vescovo di Port-Louis (Maurizio).

- Il Vescovo Edmond Djitangar, Vescovo di Sarh (Ciad).

- Il Vescovo Peter William Ingham, Vescovo di Wollongong (Australia), Presidente della "Federation of Catholic Bishops' Conferences of Oceania" (F.C.B.C.O.).

- Il Vescovo Louis Nzala Kianza, Vescovo di Popokabaka (Repubblica Democratica del Congo).

- Il Vescovo Jean-Pierre Bassène, Vescovo di Kolda (Senegal), Presidente della "Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel".

- Il Vescovo Giorgio Bertin, O.F.M., Vescovo di Djibouti (Gibuti), Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctæ Sedis" di Mogadiscio.

- L'Eparca. Menghisteab Tesfamariam, M.C.C.J., Eparca di Asmara (Eritrea).

- Il Vescovo Benedito Beni dos Santos, Vescovo di Lorena (Brasile).

- Il Vescovo Maroun Elias Lahham, Vescovo di Tunis (Tunisia).

- Il Monsignor Obiora Francis Ike, Direttore del "Catholic Institute for Development, Justice and Peace" (C.I.D.J.A.P.), Enugu (Nigeria).

- Reverendo Raymond Bernard Goudjo, Segretario della "Commission Justitia et Pax" della "Conférence Episcopale Régionale de l'Afrique de l'Ouest Francophone" (C.E.R.A.O), Cotonou (Benin).

- Reverendo Juvenalis Baitu Rwelamira, Direttore del "Centre for Social Justice and Ethics"; Professore Associato e Direttore del Centre for the "Social Teaching of the Church" presso la "Catholic University of Eastern Africa" (C.U.E.A.), Nairobi (Kenya).

- Reverendo Guillermo Luis Basañes, S.D.B., Consigliere Generale per la Regione Africa-Madagascar della Società Salesiana (Stati Uniti d'America).
- Padre Emmanuel Typamm, C.M., Segretario Generale della Confederazione delle Conferenze dei Superiori Maggiori d'Africa e Madagascar (Madagascar).

- Padre Zeferino Zeca Martins, S.V.D., Provinciale dell'Angola della Società del Divin Verbo (Angola).

ELENCO DEGLI UDITORI

  Inoltre, il medesimo Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, con l'approvazione del Santo Padre, ha nominato per la Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi i seguenti 'Auditores' (o Uditori):

- Suor Marie-Bernard Alima Mbalula, Segretaria della Commissione Giustizia e Pace della  "Conférence Episcopale Nationale du Congo" (C.E.N.C.O.) e della "Association des Conférences Episcopales de l'Afrique Centrale" (A.C.E.A.C.), Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Padre Joaquín Alliende, Presidente Internazionale dell'Associazione Aiuto alla Chiesa che soffre (Kirche in Not).

- Dottor Elard Alumando, Country Director of DREAM Program (Malawi).

- Signora Marguerite Barankitse, Fondatrice della "Maison Shalom", Ruyigi (Burundi).

- Dottor Paolo Beccegato, Responsabile area internazionale "Caritas Italiana" (Roma).

- Signor Emmanuel Habuka Bombande, Direttore Esecutivo del "West Africa Network for Peacebulding" [Wanep] (Ghana).

- Signora Rose Busingye, Fondatrice e Presidente "Meeting Point International", Kampala (Uganda).

- Dottor Munshya Chibilo, Responsabile dei Progetti di Adozione a distanza dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (Zambia).

- Signor Thomas Diarra, Istruttore al Centro di Formazione Catechistica, Kati (Mali).

- Signor Assandé Martial Eba, Membro della "Fondation Internationale Notre Dame de la Paix", Yamoussoukro (Costa d'Avorio).

- Signor Kpakile Félémou, Direttore del Centro DREAM, Conakry (Guinea).

- Signora Axelle Fischer, Segretario Generale Commissione Giustizia e Pace del Belgio francofono, Bruxelles (Belgio).

- Signora Inmaculada Myriam García Abrisqueta, Presidente di Manos Unidas (Spagna).

- Fra Armand Garin, Piccolo Fratello di Gesù (Francia), Responsabile Regionale dei Piccoli Fratelli di Gesù per l'Africa del Nord (Algeria e Marocco), Annaba (Algeria).

- Dottoressa Elena Giacchi, Ginecologa del Centro Studi e Ricerche per la Regolazione Naturale della Fertilità, Università Cattolica Sacro Cuore (Roma); Presidente di WOOMB-Italia (Coordinamento nazionale del Metodo dell'Ovulazione Billings-Italia).

- Suor Bernadette Guissou, S.I.C.O., Superiora Generale Suore dell'Immacolata Concezione, Ouagadougou (Burkina Faso).

- Dottor Christophe Habiyambere, Presidente di Fidesco, Kigali (Rwanda).

- Suor Felicia Harry, N.S.A. (O.L.A.), Superiora Generale Missionarie di Nostra Signora degli Apostoli (Ghana).

- Signor Jules Adachédé Hounkponou, Segretario Generale del "Coordinamento Internazionale della Gioventù Operaia Cristiana" (C.I.Gi.O.C.).

- Signora Marie-Madeleine Kalala Ngoy Mongi, Ministro Onorario dei Diritti Umani (Repubblica Democratica del Congo).

- Padre Speratus Kamanzi, A.J., Superiore Generale della Congregazione degli Apostoli di Gesù, Nairobi (Kenya).

- Professor Josaphat Laurean Kanywanyi, Professore Associato di Diritto presso l'Università di Dar-es-Salaam (Tanzania).

- Suor Mary Anne Felicitas Katiti, L.M.S.I., Madre Provinciale Congregazione "Little Servants of Mary Immacolate" (Zambia).

- Professor Edem Kodjo, Segretario Generale emerito dell'Organizzazione dell'Unione Africana (O.U.A.), Primo Ministro emerito, Professore di Patrologia presso "l'Institut St. Paul di Lomé" (Togo).

- Professor Gustave Lunjiwire Ntako Unanvume, Segretario Internazionale del "Mouvement d'Action Catholique Xavéri" (M.A.C. Xavéri) (Repubblica Democratica del Congo).

- Signor Ngon-Ka-Ningueyo François Madjadoum, Direttore del Secours Catholique et Développement (SE.CA.DEV.) (Ciad).

- Suor Jacqueline Manyi Atabong, Assistente della Superiora Generale Suore di Santa Teresa del Bambin Gesù della Diocesi di Buea; Coordinatrice per l'Africa della "International Catholic Commission for Prison Pastoral Care" (ICCPPC), Douala (Camerun).

- Suor Bernadette Masekamela, C.S., Superiora Generale Suore del Calvario (Botswana).

- Reverendo Richard Menatsi, Acting Director, Coordinator of Justice and Peace Desk / Inter-regional Meeting of Bishops of Southern Africa (I.M.B.I.S.A.), Harare (Zimbabwe).

- Suor Cecilia Mkhonto, S.S.B., Superiora Generale Suore di Santa Brigida (Sud Africa).

- Signor Ermelindo Rosário Monteiro, Segretario Generale della Commissione Episcopale Giustizia e Pace,  Maputo (Mozambico).

- Signor Maged Moussa Yanny, Direttore Esecutivo dell'Associazione dell'Alto Egitto per l'Educazione e lo Sviluppo (Egitto).

- Professor Alöyse Raymond Ndiaye, Presidente del "Comité National des Chevaliers de l'Ordre de Malte au Sénégal", Dakar (Senegal).

- Signor Laurien Ntezimana, Licenziato in Teologia, Diocesi di Butare (Rwanda).

- Padre Seán O'Leary, M.Afr., Direttore del "Denis Hurley Peace Institute" (Sud Africa).

- Suor Pauline Odia Bukasa, F.M.S., Superiora Generale Suore Ba-Maria, Buta Uele (Repubblica Democratica del Congo).

- Signor Augustine Okafor, Esperto in Amministrazione governativa (Nigeria).

- Dottor Orochi Samuel Orach, Assistente del Segretario Esecutivo dell'Uganda "Catholic Medical Bureau", Kampala (Uganda).

- Signora Barbara Pandolfi, Presidente generale dell'Istituto Secolare Missionarie della Regalità di Cristo (Italia).

- Dottor Alberto Piatti, Segretario Generale Fondazione Avsi, Milano (Italia).

- Professor Raymond Ranjeva, già Vice-Presidente della Corte Internazionale di Giustizia (Paesi Bassi), Membro del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace (Madagascar).

- Signora Geneviève Amalia Mathilde Sanze, Responsabile dell'Opera di Maria (Movimento dei Focolari), Abidjan (Costa d'Avorio).

- Dottor Victor M. Scheffers, Segretario Generale di "Justitia et Pax Netherlands", The Hague (Paesi Bassi).

- Fra André Sene, O.H., Responsabile della Pastorale della Salute nella diocesi di Thies (Senegal).

- Suor Bédour Antoun Irini Shenouda, N.D.A., Madre Provinciale "Missionaires de Notre Dame des Apôtres", Le Caire (Egitto).

- Dottor Pierre Titi Nwel, Mediatore Sociale Generale, ex-Coordinatore del Servizio Nazionale di Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Nazionale del Camerun (C.E.N.C.), Yaoundé (Camerun).

- Signora Elisabeth Twissa, Vice Presidente dell'Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche (U.M.O.F.C.) (Tanzania).

- Suor Maria Ifechukwu Udorah, D.D.L., Superiora Generale "Daughters of Divine Love", Enugu (Nigeria).

- Suor Geneviève Uwamariya, Istituto Santa Maria di Namur (Rwanda).
NA/.../...                                    VIS 20090923 (1930)



martedì 22 settembre 2009

STATISTICHE CHIESA CATTOLICA NELLA REPUBBLICA CECA


CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2009 (VIS). In occasione del prossimo Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI nella Repubblica Ceca, (26-28 settembre), sono state pubblicate le statistiche della Chiesa cattolica nella Repubblica Ceca. I dati, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, sono aggiornati al 31 dicembre 2008.

  La Repubblica Ceca, capitale Praga, conta una popolazione di 10.380.000 abitanti, dei quali 3.290.000 cattolici; il 31,7% della popolazione. Il Paese è ripartito in 9 circoscrizioni ecclesiastiche; 2.576 parrocchie; e 70 sono i centri pastorali di altro tipo. Attualmente la Chiesa cattolica ceca conta 20 Vescovi; 1.956 sacerdoti; 1.725 religiosi; 160 membri laici di Istituti Secolari e 1.109 catechisti. I seminaristi minori sono 7 e i maggiori 184.

  Un totale di 15.977 studenti frequentano i 79 centri di istruzione cattolici, dalle scuole materne e primarie agli istituti superiori e università. Riguardo ai Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, la Chiesa cattolica nella Repubblica Ceca conta 50 ospedali; 98 ambulatori; 134 case per anziani, invalidi e minorati; orfanotrofi e asili nido; 59 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita; 170 centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 28 istituzioni di altro tipo.
OP/STATISTICHE REPUBBLICA CECA/...                   VIS 20090922 (200)


L CONGRESSO EUCARISTICO INTERNAZIONALE: DUBLIN 2012


CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2009 (VIS). Il Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali rende noto in un Comunicato reso pubblico oggi, che la celebrazione del prossimo Congresso avrà luogo dal 10 al 17 giugno del 2012 a Dublin (Irlanda), sul tema: "The Eucharist: Communion with Christ and with one another. L'Eucaristia: Comunione con Cristo e tra di noi".

  "La formulazione di questo tema nasce dalla felice coincidenza della celebrazione del Congresso con il 50° anniversario dell'inaugurazione del Concilio Vaticano II che, afferma l'Arcivescovo della capitale irlandese Monsignor Diarmuid Martin, 'è stato un momento di rinnovamento e di approfondimento dell'insegnamento della Chiesa e della sua autocomprensione come Corpo di Cristo e Popolo di Dio".

  "Il tema trova diretta ispirazione nel numero 7 della Costituzione 'Lumen Gentium: 'Partecipando realmente del Corpo del Signore nella frazione del pane eucaristico, siamo elevati alla comunione con lui e tra di noi: 'Perché c'è un solo pane, noi tutti non formiamo che un solo corpo, partecipanti noi tutti di uno stesso pane'. Così noi tutti diventiamo membri di quel corpo, 'e siamo membri gli uni degli altri'".

  "L'Arcivescovo di Dublino sottolinea anche la possibilità di sviluppare l'argomento del prossimo Congresso Eucaristico Internazionale con la riflessione su alcuni tempi importanti quali: la comunione con Cristo come fondamento dell'esistenza cristiana; l'Eucaristia come forma di vita per i presbiteri, le famiglie cristiane, le comunità religiose; il gesto dello 'spezzare il pane' come principio della solidarietà cristiana; l'Eucaristia seme di vita per il mondo della sofferenza e della fragilità; l'ecumenismo e la partecipazione all'unico pane".
COM-EIC/CONGRESSO EUCARISTICO/DUBLIN:MARTIN   VIS 20090922 (270)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Luigi Ventura, Nunzio Apostolico in Francia, finora Nunzio Apostolico in Canada.

- Membri della Congregazione per la Dottrina della Fede: l'Arcivescovo Walmor Oliveira de Azevedo, di Belo Horizonte (Brasile) ed il Vescovo Mario del Valle Moronta Rodríguez, di San Cristóbal de Venezuela (Venezuela).
NN:NA/.../...                                         VIS 20090922 (60)

lunedì 21 settembre 2009

COMUNICATO COMMISSIONE BILATERALE SANTA SEDE ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2009 (VIS). Un Comunicato rilasciato nel tardo pomeriggio di venerdì 18 settembre, rende noto che: "La Commissione di lavoro bilaterale permanente fra la Santa Sede e lo Stato di Israele si è incontrata il 15 e 16 settembre, per continuare i negoziati sull'Accordo Economico".

  "Le Delegazioni hanno lavorato in modo costruttivo" - si legge ancora nel Comunicato - "per conseguire gli obiettivi comuni. Il prossimo incontro della Commissione si terrà il 28 e 29 ottobre 2009, invece che il 14 e 15, come precedentemente annunciato".
OP/COMMISSIONE BILATERALE/SANTA SEDE:ISRAELE   VIS 20090921 (100)


ANNUNCIO DEL PAPA SINODO CHIESA CATTOLICA MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI, accogliendo il desiderio espresso in diverse circostanze dai Patriarchi e Arcivescovi Maggiori cattolici, li ha convocati ad un incontro che si è tenuto oggi, sabato 19 settembre 2009, nella residenza estiva di Castel Gandolfo.

  Erano presenti, con il Santo Padre, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, con alcuni collaboratori e i "Capi e Padri" di tutte le Chiese Orientali cattoliche in comunione con il Vescovo di Roma:

  Sua Beatitudine Cardinale Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano); Sua Beatitudine Cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq); Sua Beatitudine Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Hali? (Ucraina); Sua Beatitudine Cardinale Varkey Vithayathil, C.Ss.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India); Sua Beatitudine Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto); Sua Beatitudine Grégoire III Laham, Patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti (Siria); Sua Beatitudine Ignace Youssif III Younan, Patriarca di Antiochia dei Siri (Libano); Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX Tarmouni, Patriarca di Cilicia degli Armeni (Libano); Sua Beatitudine Lucian Mure?an, Arcivescovo Maggiore di F?g?ra? e Alba Iulia dei Romeni (Romania);   Sua Beatitudine Baselios Moran Mor Cleemis Thottunkal, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India); Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme.

  Un Comunicato rende noto che i Rappresentanti delle Chiese Orientali, hanno unanimamente ringraziato il Santo Padre per questa iniziativa e nei loro interventi hanno sottolineato "i due aspetti della fedeltà che li distingue: il legame col patrimonio dell'Oriente cristiano e il legame col Successore di Pietro, quale Pastore universale, col suo carisma di unità nella verità e nell'amore. I Presuli hanno presentato questioni particolari e alcuni problemi più generali, quali il fenomeno migratorio, mostrando attenzione per il contesto ecumenico e interreligioso in cui le loro Chiese si trovano a vivere".

  Nel suo discorso ai Presuli, Benedetto XVI ha ricordato che già all'inizio del suo Pontificato nel 2005 intraprese "un pellegrinaggio ideale al cuore dell'Oriente cristiano", di cui l'incontro odierno è una tappa di un cammino che intende proseguire.

  Successivamente il Santo Padre ha ricordato la richiesta dei Rappresentanti delle Chiese Orientali di tenere "incontri più frequenti con il Vescovo di Roma per rafforzare ulteriormente la comunione delle vostre Chiese con il Successore di Pietro ed esaminare insieme, in tale occasione, eventuali tematiche di particolare importanza".

 "Quanto a me" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "avverto come precipuo dovere promuovere quella sinodalità tanto cara all'ecclesiologia orientale e salutata con apprezzamento dal Concilio Ecumenico Vaticano II". Ricordando l'Esortazione Apostolica "Orientale Lumen", di Giovanni Paolo II e la stima che l'Assise conciliare ha riservato alle Chiese Orientali, Benedetto XVI ha sottolineato che tale stima "è da me pienamente condivisa, insieme all'auspicio che le Chiese Orientali Cattoliche 'fioriscano' per assolvere 'con rinnovato vigore apostolico la missione loro affidata... di promuovere l'unità di tutti i cristiani, specialmente orientali, secondo il decreto sull'ecumenismo...' (Orientalium Ecclesiarum, 1)".

  "L'orizzonte ecumenico" - ha affermato il Papa - "è spesso connesso a quello interreligioso. In questi due ambiti è tutta la Chiesa ad avere bisogno dell'esperienza di convivenza che le vostre Chiese hanno maturato fin dal primo millennio cristiano".

  Ricordando che nel presente incontro emergeranno certamente quelle problematiche che preoccupano i Presuli, il Santo Padre ha detto: "Non dimentico, in particolare, l'appello di pace che avete posto nelle mie mani alla fine dell'Assemblea del Sinodo dei Vescovi dello scorso ottobre. E, parlando di pace, il pensiero va, in primo luogo, alle regioni del Medio Oriente".

  "Colgo pertanto l'occasione per dare l'annuncio dell'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente, da me convocato e che si terrà dal 10 al 24 ottobre 2010, sul tema: 'La Chiesa cattolica in Medio Oriente: comunione e testimonianza: 'La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola' (At 4,32)", ha concluso il Santo Padre il quale al termine dell'incontro ha condiviso il pasto con i Rappresentanti delle Chiese Orientali Cattoliche".
AC/CHIESE ORIENTALI/...                               VIS 20090921 (670)


CARDINALE RODÉ INVIATO SPECIALE MILLENNIO ALBA IULIA


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2009 (VIS). Oggi è stata pubblicata la Lettera con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, Suo Inviato Speciale alla celebrazioni del millennio dell'Arcidiocesi di Alba Iulia (Romania), che avranno luogo il 29 settembre 2009. La Lettera redatta in latino, porta la data del 24 agosto.

  Il Cardinale Inviato Speciale sarà accompagnato da una Missione composta dal Monsignore Ferenc Potyó, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Alba Iulia e dal Monsignor Gergely Kovács, Capo Ufficio presso il Pontificio Consiglio della Cultura.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/RODÉ                   VIS 20090921 (120)


RIGETTARE VIOLENZA COLTIVANDO SENTIMENTI RISPETTO


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha commentato un passo della "Lettera di Giacomo" (3,16-4,3), seconda lettura della Messa di questa domenica, nella quale viene descritta la vera sapienza".

  "E come Dio dal quale proviene, la sapienza non ha bisogno di imporsi con la forza" - ha affermato il Papa - "perché detiene il vigore invincibile della verità e dell'amore, che si afferma da sé. Perciò è pacifica, mite e arrendevole; non usa parzialità, né tanto meno ricorre a bugie; è indulgente e generosa, si riconosce dai frutti di bene che suscita in abbondanza".

  "Perché non fermarsi a contemplare ogni tanto la bellezza di questa sapienza? Perché non attingere dalla fonte incontaminata dell'amore di Dio la sapienza del cuore, che ci disintossica dalle scorie della menzogna e dell'egoismo? Questo vale per tutti, ma, in primo luogo, per chi è chiamato ad essere promotore e 'tessitore' di pace nelle comunità religiose e civili, nei rapporti sociali e politici e nelle relazioni internazionali".

  "Ai nostri giorni" - ha constatato il Pontefice - forse anche per certe dinamiche proprie delle società di massa, si constata non di rado un carente rispetto della verità e della parola data, insieme ad una diffusa tendenza all'aggressività, all'odio e alla vendetta".

  "Per coloro che fanno opera di pace - scrive san Giacomo - viene seminato nella pace un frutto di giustizia" (Gc 3,18). Ma per fare opere di pace" - ha sottolineato il Santo Padre - "bisogna essere uomini di pace, mettendosi alla scuola della 'sapienza che viene dall'alto', per assimilarne le qualità e produrne gli effetti".

  "Se ciascuno, nel proprio ambiente" - ha detto infine il Papa - "riuscisse a rigettare la menzogna e la violenza nelle intenzioni, nelle parole e nelle azioni, coltivando con cura sentimenti di rispetto, di comprensione e di stima verso gli altri, forse non risolverebbe tutti i problemi della vita quotidiana, ma potrebbe affrontarli più serenamente ed efficacemente".
ANG/SAPIENZA/...                                           VIS 20090921 (340)


SOSTEGNO MILITARI IMPEGNATI MISSIONI INTERNAZIONALI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2009 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, il Santo Padre Benedetto XVI ha detto: "Per le numerose situazioni di conflitto che esistono nel mondo, ci giungono, quasi quotidianamente, tragiche notizie di vittime sia tra i militari che tra i civili".

  "Sono fatti a cui mai possiamo abituarci e che suscitano profonda riprovazione, nonché sconcerto nelle società che hanno a cuore il bene della pace e della civile convivenza".

  "In questi giorni, la notizia del gravissimo attentato in Afghanistan ad alcuni militari italiani mi ha provocato profondo dolore" - ha detto il Papa - "Mi unisco con la preghiera alla sofferenza dei familiari e delle comunità civili e militari e, al tempo stesso, penso con eguali sentimenti di partecipazione agli altri contingenti internazionali, che anche di recente hanno avuto vittime e che operano per promuovere la pace e lo sviluppo delle istituzioni, così necessarie alla coesistenza umana".

  "A tutti assicuro il mio ricordo davanti al Signore, con un particolare pensiero alle care popolazioni civili, e per tutti invito ad elevare a Dio la nostra preghiera".

  "Desidero qui anche rinnovare il mio incoraggiamento alla promozione della solidarietà tra le Nazioni per contrastare la logica della violenza e della morte, favorire la giustizia, la riconciliazione, la pace e sostenere lo sviluppo dei popoli partendo dall'amore e dalla comprensione reciproca, come ho scritto recentemente nella mia Enciclica 'Caritas in veritate' (n. 72)".

  "Da sabato prossimo, 26 settembre, a lunedì 28" - ha annunciato il Santo Padre - " a Dio piacendo, compirò un viaggio apostolico nella Repubblica Ceca. (...) La Repubblica Ceca si trova geograficamente e storicamente nel cuore dell'Europa, e dopo essere passata attraverso i drammi del secolo scorso, ha bisogno, come l'intero Continente, di ritrovare le ragioni della fede e della speranza".

  "Sulle orme del mio amato predecessore Giovanni Paolo II, che visitò quel Paese per ben tre volte, anch'io renderò omaggio agli eroici testimoni del Vangelo, antichi e recenti, e incoraggerò tutti ad andare avanti nella carità e nella verità".

  "Ringrazio fin d'ora" - ha concluso il Pontefice - "quanti mi accompagneranno con la preghiera in questo viaggio, perché il Signore lo benedica e lo renda fruttuoso".
ANG/CONFLITTI:VIAGGIO REPUBBLICA CECA               VIS 20090921 (370)


UNIONE SIGNORE SEGRETO FECONDITÀ MINISTERO PASTORALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha ricevuto i partecipanti al Convegno promosso per i Vescovi che da poco hanno intrapreso il loro ministero pastorale.

  Nell'incontro di quest'anno, il Santo Padre ha ricordato l'importanza di "non dimenticare che uno dei compiti essenziali del Vescovo è proprio quello di aiutare, con l'esempio e con il fraterno sostegno, i sacerdoti a seguire fedelmente la loro vocazione, e a lavorare con entusiasmo e amore nella vigna del Signore".

  "Condizione indispensabile perché produca frutti di bene" - ha sottolineato il Pontefice - "è che il sacerdote resti unito al Signore; sta qui il segreto della fecondità del suo ministero. (...) L'attenzione ai problemi di ogni giorno e le iniziative tese a condurre gli uomini sulla vita di Dio non devono mai distrarci dall'unione intima e personale con Cristo. L'essere a disposizione della gente non deve diminuire o offuscare la nostra disponibilità verso il Signore".

  "Il tempo che il sacerdote e il Vescovo consacrano a Dio nella preghiera è sempre quello meglio impiegato, perché la preghiera è l'anima dell'attività pastorale, la 'linfa' che ad essa infonde forza, è il sostegno nei momenti di incertezza e di scoraggiamento e la sorgente inesauribile di fervore missionario e di amore fraterno verso tutti",

  "Al centro della vita sacerdotale c'è l'Eucaristia" - ha detto infine Benedetto XVI - "Un modo privilegiato di prolungare nella giornata la misteriosa azione santificante dell'Eucaristia è la devota recita della Liturgia delle Ore, come pure l'adorazione eucaristica, la 'lectio divina' e la preghiera contemplativa del Rosario. Il Santo Curato d'Ars ci insegna quanto siano preziose l'immedesimazione del sacerdote al Sacrificio eucaristico e l'educazione dei fedeli alla presenza eucaristica e alla comunione".
AC/.../VESCOVI NOVELLI                               VIS 20090921 (300)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castelgandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Renato Boccardo, di Spoleto-Norcia (Italia).
AP/.../..                                       VIS 20090921 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membro del Pontificio Consiglio "Cor Unum", la Signora María Inmaculada García  Abrisqueta, Presidente dell'Associazione spagnola "Manos Unidas".
NA/.../GARCÍA ABRISQUETA                                     VIS 20090921 (40)

venerdì 18 settembre 2009

DOLORE DEL PAPA MORTE PARACADUTISTI A KABUL


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2009 (VIS). Ieri sera, Benedetto XVI ha espresso il suo dolore per la morte di sei militari italiani del 186.o Reggimento Paracadutisti Folgore, caduti vittime a Kabul (Afghanistan), di una attentato terrorista che ha causato la morte di 15 persone.

  Il Santo Padre ha assicurato la "sua vicinanza nella preghiera per le vittime" ed ha manifestato "la sua vicinanza alle famiglie e a tutte le persone coinvolte", come ha riferito il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I.

  "Quello che ferisce di più" - ha affermato Padre Lombardi - "è il fatto che continui questa violenza proprio nei confronti di persone che sono impegnate per la pace. (...) Ci si augura che tutto questo sangue alla fine possa essere sostituito dalla pace per cui tante persone sono impegnate e stanno donando la loro vita".
OP/ATTENTATO KABUL/LOMBARDI                       VIS 20090918 (150)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Nordeste 2), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Matias Patrício de Macêdo, di Natal, con l'Arcivescovo emerito Monsignor Heitor de Araújo Sales.

    - Il Vescovo Manoel Delson Pedreira da Cruz, O.F.M., di Caicó.

    - Il Vescovo Mariano Manzana, di Mossoró.

- L'Arcivescovo Hilarion di Volokolamsk, Presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Esterne del Patriarcato di Mosca.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
AL:AP/.../...                                               VIS 20090918 (110)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Paul Lé Dac Trong, già Ausiliare di Hà Noi (Vietnam), il 7 settembre, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Giovanni Melis Fois, emerito di Nuoro (Italia), il 3 settembre, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Andrzej Józef Sliwinski, emerito di Elblag (Polonia), il 9 settembre, all'età di 70 anni.
.../DEFUNTI/...                                                     VIS 20090918 (80)

giovedì 17 settembre 2009

MISSIONE INSOSTITUIBILE DEL SACERDOTE


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Settore Nordeste 2), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  In merito alle prerogative dei membri della Chiesa, il Papa ha affermato che "l'identità specifica dei fedeli ordinati e dei laici è intesa nella diversità essenziale fra sacerdozio ministeriale e sacerdozio comune, per cui è necessario evitare la secolarizzazione dei sacerdoti e la clericalizzazione dei laici".

  "In tale prospettiva" - ha proseguito il Santo Padre - "i fedeli laici devono impegnarsi ad esprimere nella realtà, anche attraverso l'impegno politico, la visione antropologica cristiana e la dottrina sociale della Chiesa. I sacerdoti devono continuare ad essere lontani dalla politica, per favorire l'unità e la comunione di tutti i fedeli e per poter essere un punto di riferimento per tutti".

  Benedetto XVI ha segnalato che: "la scarsità nel numero di presbiteri non giustifica una partecipazione più attiva e numerosa dei laici. In realtà nella misura in cui i fedeli sono consapevoli delle loro responsabilità nella Chiesa, tanto più risalta la realtà specifica ed il ruolo insostituibile del sacerdote quale pastore di tutta la comunità, testimone di autenticità della fede e dispensatore in nome di Cristo dei misteri della salvezza".

  "La funzione del presbitero è essenziale e insostituibile per l'annuncio della Parola e la celebrazione dei sacramenti, soprattutto dell'Eucaristia. (...) Per cui è urgente chiedere al Signore di inviare operai per la sua messe; è necessario che i sacerdoti esprimano la gioia della fedeltà alla propria identità con l'entusiasmo per la missione".

  Il Papa ha sottolineato che "la mancanza di sacerdoti non deve considerarsi una situazione normale o tipica del futuro" ed ha esortato i Vescovi ad "unire gli sforzi per suscitare nuove vocazioni sacerdotali e trovare i pastori indispensabili per le vostre Diocesi, aiutandovi vicendevolmente perché tutti dispongano di presbiteri con una buona formazione e in buon numero, per sostenere la vita di fede e la missione apostolica dei fedeli".

  Ricordando il 150 anniversario della morte del Santo Curato d'Ars, che quest'anno la Chiesa commemora con l'Anno Sacerdotale, Benedetto XVI ha affermato che San Jean-Marie Vianney "continua ad essere un modello attuale per i presbiteri, soprattutto nel vivere il celibato quale esigenza del dono totale di se stessi, espresso da quella carità pastorale che il Concilio Vaticano II presenta come centro unificatore dell'essere e dell'operare del sacerdote".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso assicurando i Presuli che "già si manifestano numerosi segni di speranza per il futuro delle Chiese particolari, un futuro che Dio sta preparando attraverso la dedizione e la fedeltà con la quale esercitate il vostro ministero episcopale".
AL/.../BRASILE                                   VIS 20090917 (450)


CARDINALE BERTONE E PRIMO MINISTRO DI ROMANIA


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata il Comunicato che segue:

  "Questa mattina, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Emil Boc, Primo Ministro di Romania. Egli aveva incontrato il Santo Padre Benedetto XVI al termine dell'Udienza Generale del 16 settembre".

  "I cordiali colloqui hanno permesso un fruttuoso scambio di opinione sui temi di attualità internazionale e di soffermarsi, in particolare, su alcuni aspetti della cooperazione bilaterale tra Santa Sede e Romania. Non si è mancato di toccare anche questioni di rilievo per i rapporti tra la Chiesa Cattolica e lo Stato romeno. Al riguardo, l'Eminentissimo Segretario di Stato si è interessato, fra altro, della situazione della Cattedrale di San Giuseppe di Bucarest, nonché delle comunità cattoliche in Romania".
OP/INCONTRO PRIMO MINISTRO ROMANIA/BERTONE     VIS 20090917 (170)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

  - Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Antônio Muniz Fernandes, O.Carm., di Maceió, con l'Arcivescovo emerito Edvaldo Gonçalves Amaral, S.D.B.

    - Il Vescovo Dulcênio Fontes de Matos, di Palmeira dos Índios.

    - Il Vescovo Valério Breda, S.D.B., di Penedo.

  Sua Altezza Reale il Granduca Henri di Lussemburgo e Seguito in occasione della consegna del "Premio Van Thuân Solidarietà e Sviluppo".
AL:AP/.../...                                                         VIS 20090917 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- In data 15 settembre, ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Mitu (Colombia), presentata dal Vescovo Gustavo Angel Ramírez, M.X.Y., per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Dublin (Irlanda), presentata dal Vescovo Fiachra O'Ceallaigh, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Vincenzo Manzella, Vescovo di Cefalù (superficie: 1.718; popolazione: 113.254; cattolici: 110.930; sacerdoti: 96; religiosi: 133; diaconi permanenti: 8), Italia. Finora Vescovo di Caltagirone (Italia), il Vescovo Manzella succede al Vescovo Francesco Sgalambro, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/.../...                                       VIS 20090917 (120)

mercoledì 16 settembre 2009

SIMEONE IL NUOVO TEOLOGO: AMORE DIVINO CI APRE AGLI ALTRI


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questo Mercoledì, svoltasi nell'Aula Paolo VI, alla figura di Simeone il Nuovo Teologo, monaco orientale dell'Asia Minore "i cui scritti hanno esercitato un notevole influsso sulla teologia e sulla spiritualità dell'Oriente, in particolare per ciò che riguarda l'esperienza dell'unione mistica con Dio".

  "Simeone il Nuovo Teologo nacque nel 949 a Galatai, in Paflagonia (Asia Minore), da una nobile famiglia di provincia" - ha detto il Santo Padre - "Ancora giovane, si trasferì a Costantinopoli per intraprendere gli studi ed entrare al servizio dell'imperatore" e per progredire nel cammino dell'unione con Dio sotto la guida spirituale di Simeone il Pio "un semplice monaco del monastero di 'Studios', a Costantinopoli". Simeone il Nuovo Teologo morì nel 1022.

  "Simeone concentra la sua riflessione sulla presenza dello Spirito Santo nei battezzati e sulla consapevolezza che essi devono avere di tale realtà spirituale. La vita cristiana - egli sottolinea - è comunione intima e personale con Dio. (...) La vera conoscenza di Dio non viene dai libri, ma dall'esperienza spirituale. Nasce da un cammino di purificazione interiore, (...) passa attraverso un profondo pentimento e dolore sincero per i propri peccati, per giungere all'unione con Cristo, fonte di gioia e di pace".

  "Questo santo monaco orientale" - ha sottolineato il Papa - "ci richiama tutti ad un'attenzione alla vita spirituale, alla presenza nascosta di Dio in noi (...). Se infatti giustamente ci si preoccupa di curare la nostra crescita fisica, umana ed intellettuale, è ancor più importante non trascurare la crescita interiore, che consiste nella conoscenza di Dio, nella vera conoscenza (...) e nella comunione con Dio, per sperimentare il suo aiuto in ogni momento e in ogni circostanza".

  Simeone - ha proseguito il Papa - "ebbe la prova sicura che la fonte dell'amore in lui era la presenza di Cristo e che avere in sé un amore che va oltre le mie personali intenzioni indica che la fonte dell'amore sta in me. (...). L'amore di Dio cresce in noi se rimaniamo uniti a Lui con la preghiera e con l'ascolto della sua parola, con l'apertura del cuore. Solamente l'amore divino ci fa aprire il cuore agli altri e ci rende sensibili alle loro necessità, facendoci considerare tutti come fratelli e invitandoci a rispondere con l'amore all'odio e con il perdono all'offesa".

  "Lo stesso giovane Simeone" - ha detto ancora il Santo Padre - "aveva trovato un direttore spirituale, che ebbe ad aiutarlo molto e del quale conservò grandissima stima (...) Rimane valido per tutti - sacerdoti, persone consacrate e laici, e specialmente per i giovani - l'invito a ricorrere ai consigli di un buon padre spirituale, capace di accompagnare ciascuno nella conoscenza profonda di se stesso, e condurlo all'unione intima con il Signore, affinché la sua esistenza si conformi sempre più al Vangelo".

  "Per andare verso il Signore abbiamo sempre bisogno di una guida, di un dialogo. Non possiamo farlo solo con le nostre riflessioni. E questo è anche il senso della ecclesialità della nostra fede, di trovare questa guida".
AG/SIMEONE NUOVO TEOLOGO                       VIS 20090916 (490)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina, al termine dell'Udienza Generale, il Signor Emil Boc, Primo Ministro di Romania e Seguito.
AP/.../...                                         VIS 20090916 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Sérgio Aparecido Colombo, Vescovo di Bragança Paulista (superficie: 4.400; popolazione: 1.054.000; cattolici: 789.000; sacerdoti: 96; religiosi: 196), Brasile. Finora Vescovo di Paranavaí (Brasile), il Vescovo Aparecido Colombo succede al Vescovo José Maria Pinheiro, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Jacinto Inácio Flach, Vescovo di Criciúma (superficie: 5.093; popolazione: 539.000; cattolici: 447.000; sacerdoti: 66; religiosi: 163; diaconi permanenti: 1), Brasile. E' stato finora Ausiliare di Porto Alegre (Brasile).
NER:RE/.../COLOMBO:PINHEIRO:FLACH                   VIS 20090916 (120)


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