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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 15 ottobre 2007

MUSICA SACRA PARTE NECESSARIA ED INTEGRANTE LITURGIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita alla sede didattica del Pontificio Istituto di Musica Sacra, inaugurandone così la sede completamente rinnovata per iniziativa della Santa Sede e con il significativo contributo di vari benefattori, fra cui la "Fondazione Pro Musica e Arte Sacra".

  All'arrivo il Papa è stato accolto dal Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto di Musica Sacra e dal Monsignor Valentin Miserachs Grau, Preside del medesimo Pontificio Istituto. Entrato nella Chiesa dell'Istituto, il Santo Padre su è raccolto per alcuni momenti in Adorazione del Santissimo Sacramento e successivamente è salito al primo piano nella Biblioteca, anch'essa restaurata di recente.

  Nel suo breve discorso il Pontefice ha ricordato che la musica sacra, come dispose il Concilio Vaticano II, "costituisce un tesoro di inestimabile valore che eccelle tra le altre espressioni dell'arte, specialmente per il fatto che il canto sacro, unito alle parole, è parte necessaria ed integrante della liturgia solenne".

  "Giovanni Paolo II" - ha ricordato ancora il Santo Padre - "osservava che, oggi come sempre, tre caratteristiche distinguono la musica sacra liturgica: la 'santità', la 'arte vera', la 'universalità', la possibilità cioè di essere proposta a qualsiasi popolo o tipo di assemblea".

  "Proprio in vista di ciò, l'Autorità ecclesiastica deve impegnarsi ad orientare sapientemente lo sviluppo di un così esigente genere di musica, non 'congelandone' il tesoro, ma cercando di inserire nell'eredità del passato le novità valevoli del presente, per giungere ad una sintesi degna dell'alta missione ad essa riservata nel servizio divino".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso affermando: "Sono certo che il Pontificio Istituto di Musica Sacra, in armonica sintonia con la Congregazione per il Culto Divino, non mancherà di offrire il suo contributo per un 'aggiornamento' adatto ai nostri tempi delle preziose tradizioni di cui è ricca la musica sacra".
BXVI-VISITA/MUSICA SACRA/GROCHOLEWSKI            VIS 20071015 (330)



venerdì 12 ottobre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Donald Reece, finora Vescovo della Diocesi di Saint John's-Basseterre (Antigua y Barbuda), Arcivescovo Coadiutore di Kingston-in-Jamaica (superficie: 3.267; popolazione: 1.405.000; cattolici: 56.200; sacerdoti: 57; religiosi: 287; diaconi permanenti: 19), Giamaica.

- Il Reverendo Joseph Dang Duc Ngan, Vescovo di Lang Són et Cao Bang (superficie: 14.945; popolazione: 1.618.000; cattolici: 6.135; sacerdoti: 5; religiosi: 10), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Hanoi (Viêt Nam), ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. È stato finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Hanoi e Parroco della Cattedrale.
NEC:NER/.../REECE:DUC NGAN                           VIS 20071012 (110)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha riceverà, nel pomeriggio di oggi, in udienza, il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                         VIS 20071012 (30)


CARDINALE TAURAN LETTERA MUSULMANI SEGNO INCORAGGIANTE


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2007 (VIS). Il Cardinale Jaen-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ha reso pubblico oggi, un breve commento alla lettera che 138 studiosi musulmani hanno recentemente indirizzato al Pontefice e ad altri responsabili cristiani.

  "Direi che si tratta di un documento molto interessante" - ha affermato il Cardinale Tauran - "perché rappresenta un documento nuovo poiché proviene sia dai musulmani sunniti, sia dai musulmani sciiti. ? un documento non polemico, con numerose citazioni sia dell'Antico Testamento, sia del Nuovo Testamento".

  Rispondendo alla domanda su cosa debbano fare i leader religiosi riguardo al fatto che violenza e religione non possono andare insieme, il Porporato ha risposto: "Invitare anzitutto i loro seguaci a condividere le tre convinzioni che sono contenute nella lettera e quindi che Dio è unico; Dio ci ama e noi dobbiamo amare questo Dio; Dio ci chiama ad amare il nostro prossimo. Direi che questo rappresenta un segnale molto incoraggiante, poiché dimostra che la buona volontà e il dialogo sono capaci di vincere i pregiudizi. ? un approccio spirituale del dialogo interreligioso, che chiamerei il dialogo delle spiritualità. I musulmani ed i cristiani devono rispondere ad una unica domanda: per te Dio nella tua vita è veramente l'unico?".
.../LETTERA MUSULMANI/TAURAN                       VIS 20071012 (220)


LA FAMIGLIA, FORMATRICE AI VALORI UMANI E CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera al Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, in occasione della designazione dell'Arcidiocesi di México (Messico), a sede del VI Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma dal 16 al 18 gennaio 2009, sul tema: "La Famiglia, formatrice ai valori umani e cristiani".

  "Prima scuola di vita e di fede, 'chiesa domestica'" - scrive il Pontefice - "la famiglia è chiamata ad educare le nuove generazioni ai valori umani e cristiani, perché, orientando la vita secondo il modello di Cristo, forgino in esse una personalità armonica. In tale decisiva missione (...) si deve anche contare sull'appoggio della scuola, della parrocchia e di diversi gruppi ecclesiali che promuovano l'educazione integrale dell'essere umano".

  "In momenti nei quali si avverte una frequente discrepanza tra ciò che si afferma di credere ed il modo concreto di vivere e di comportarsi, il prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie si propone di incoraggiare le famiglie cristiane nella formazione di una retta coscienza  morale".

  "Chiedo al Signore che il processo di preparazione e la celebrazione di tale avvenimento (...) sia per le famiglie (...) un'occasione speciale per vivere con gioia la propria vocazione e missione".
BXV-LETTERA/INCONTRO FAMIGLIE/LÓPEZ TRUJILLO   VIS 20071012 (230)


INAUGURAZIONE DEL PORTONE DI BRONZO RESTAURATO


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha inaugurato il "Portone di Bronzo", l'ingresso principale al Palazzo Apostolico Vaticano, recentemente restaurato, dopo due anni di lavoro.

  "Questo Portone" - ha ricordato il Papa - "fu realizzato da Giovanni Battista Soria e Orazio Censore durante il Pontificato di Paolo V, che tra il 1617 e il 1619 volle rinnovare completamente l'intera struttura della 'Porta Palatii'. Nel 1663, dopo il colossale intervento architettonico dovuto al genio di Gian Lorenzo Bernini, esso fu spostato nell'attuale posizione, cioè sulla soglia tra il Colonnato di Piazza San Pietro e il Braccio di Costantino".

  "Usurato dal tempo, si pensò di restaurarlo in occasione del Grande Giubileo del 2000, ma questa operazione di radicale ripristino si è resa possibile solo qualche anno dopo. (...) Ed ora ha ripreso il suo posto e la sua funzione, sotto il bel mosaico raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Pietro e Paolo".

  "Proprio perchè segna l'accesso alla Casa di colui che il Signore ha chiamato a guidare come Padre e Pastore l'intero Popolo di Dio, questo Portone assume un valore simbolico e spirituale. Lo varcano coloro che vengono per incontrare il Successore di Pietro. Vi transitano pellegrini e visitatori diretti nei vari Uffici del Palazzo Apostolico. Esprimo di cuore l'auspicio" - ha proseguito il Pontefice - "che quanti entrano per il Portone di Bronzo possano sentirsi sin dal loro ingresso accolti dall'abbraccio del Papa. La Casa del Papa è aperta a tutti".

  "Il mio pensiero di apprezzamento e la mia riconoscenza" - ha concluso il Pontefice - "vanno a quanti hanno reso possibile questa urgente e radicale opera di restauro", "ai Servizi Tecnici del Governatorato e ai Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani" ed "al generoso sostegno finanziario dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro e del Credito Artigiano".
AC/RESTAURO PORTONE DI BRONZO/...                   VIS 20071012 (320)


giovedì 11 ottobre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Jaime Soto, finora Ausiliare della Diocesi di Orange in California (Stati Uniti d'America), Vescovo Coadiutore di Sacramento (superficie: 110.284; popolazione: 3.381.449; cattolici: 541.321; sacerdoti: 260; religiosi: 284; diaconi permanenti: 127), Stati Uniti d'America.
NEC/.../SOTO                                     VIS 20071011 (50)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Il Dottor Bernard Lander, Presidente del Touro College di New York (Stati Uniti d'America), e Seguito.

- Il Professor Mario Agnes, Direttore emerito de "L'Osservatore Romano".
AP/.../...                                         VIS 20071011 (70)



ARCIVESCOVO MIGLIORE: COMMISSIONE EDIFICAZIONE PACE


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, alla LXII Sessione dell'Assemblea Generale, sul tema: "Commissione per l'Edificazione della Pace".

  "La Santa Sede" - ha detto il Rappresentante Pontificio - "accoglie con favore la creazione di una Commissione per l'Edificazione della Pace, che risponda all'esigenza di una maggiore coerenza e di un maggiore coordinamento degli sforzi internazionali per ristabilire la pace in situazioni di post-conflitto".

  L'Osservatore Permanente ha incoraggiato la Commissione per l'Edificazione della Pace "a perseguire il suo difficile compito di aiutare a ricostruire la vita individuale e di interi paesi devastati dalla guerra. La Commissione avrà pienamente realizzato tale missione" - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - "quando lo sviluppo, la pace e la sicurezza ed i diritti umani saranno infine interdipendenti e si rafforzeranno a vicenda in un paese che ha conosciuto le devastazioni di un conflitto armato".
DELSS/COSTRUZIONE PACE/ONU:MIGLIORE               VIS 20071011 (160)


ELOGIO SANTA SEDE TENTATIVI DI RICONCILIAZIONE COREA


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano il Signor Francis Kim Ji-young, nuovo Ambasciatore della Repubblica di Corea presso la Santa Sede, in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali.

  Il Papa ha ricordato nel suo discorso "la notevole crescita della Chiesa cattolica" in Corea, "dovuta in massima parte all'eroico esempio di quegli uomini e donne che per la loro fede hanno dato la vita per Cristo e per i propri fratelli e sorelle" ed il cui "sacrificio ci ricorda che nessuno prezzo è troppo alto per difendere la fedeltà alla verità".

  "Purtroppo, nel mondo contemporaneo pluralista alcuni mettono in discussione o addirittura negano l'importanza della verità", ma "la verità non dipende dal consenso ma lo precede e lo rende possibile, suscitando autentica solidarietà umana".

  "La Chiesa - sempre attenta al potere della verità di unire le persone, e sempre attenta al desiderio insopprimibile dell'umanità alla coesistenza pacifica - si adopera in tutti i modi per rafforzare la concordia e l'armonia sociale nella vita ecclesiale e civile, proclamando la verità sulla persona umana".

  Riferendosi successivamente alle aspirazioni alla pace del popolo coreano nella Penisola Coreana e in tutta la regione, Papa Benedetto XVI ha ripetuto: "l'appoggio della Santa Sede ad ogni iniziativa volta ad una sincera e duratura riconciliazione" ed ha elogiato "gli sforzi compiuti dal Paese per promuovere un dialogo proficuo e sincero e contemporaneamente per alleviare le pene di coloro che soffrono a causa delle divisioni e del sospetto".

  "Ogni nazione" - ha proseguito il Pontefice - "condivide la responsabilità di garantire un mondo più stabile e più sicuro. È mia ardente speranza che la corrente partecipazione dei diversi paesi coinvolti nel processo negoziale porti alla cessazione dei programmi di sviluppo e produzione di armi dallo spaventoso potenziale di indicibile distruzione".

  Nel ricordare i notevoli successi raggiunti dalla Corea nella ricerca scientifica, soprattutto i progressi delle biotecnologie che consentono "la cura delle malattie migliorando la qualità della vita", il Santo Padre ha sottolineato che: "Le scoperte in questo campo invitano l'uomo ad una più profonda consapevolezza delle pesanti responsabilità legate alle loro applicazioni", ribadendo nel contempo che "in nessun caso un essere umano può essere manipolato o trattato alla stregua di mero strumento per la sperimentazione".

  "La distruzione di embrioni umani, per ottenere cellule staminali o per qualsivoglia altro scopo, contraddice l'intento proclamato dai ricercatori, legislatori e responsabili della sanità pubblica, di promuovere il benessere dell'individuo. La Chiesa non esita ad approvare ed incoraggiare la ricerca delle cellule staminali somatiche - non solo per i risultati positivi ottenuti con tali metodi alternativi, ma ancora più importante, perché essi sono in sintonia con il proposito di rispettare la vita dell'essere umano in ogni stadio della sua esistenza".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso ricordando che "La promozione della dignità umana interpella le autorità pubbliche per garantire ai giovani una solida educazione", come pure per "offrire ai genitori l'opportunità di mandare i propri figli alle scuole religiose promuovendo l'istituzione ed il finanziamento di tali istituzioni. (...) Le scuole cattoliche e di altre confessioni devono godere la giusta libertà per concepire e realizzare i corsi di studio che alimentano la vita dello spirito senza la quale la vita della mente è gravemente distorta".
CD/LETTERE CREDENZIALI/COREA:KIM-JI                   VIS 20071011 (570)


mercoledì 10 ottobre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Jean-Paul Gobel, finora Nunzio Apostolico in Nicaragua, Nunzio Apostolico in Iran.
NA/.../GOBEL                             VIS 20071010 (30)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto ieri in udienza il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania).
AP/.../...                                        VIS 20071010  (30)



IN BREVE


L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri alla LXII Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., dedicata al Rapporto del Segretario Generale relativo all'attività svolta dall'O.N.U. Il Presule ha affermato che: "Per rispondere alla crescente necessità di assistenza umanitaria, le Nazioni Unite devono continuare ad operare per promuovere alleanze con la società civile che creino una risposta umanitaria prevedibile ed adeguata" ed ha nel contempo auspicato che: "La presente LXII Sessione dell'Assemblea Generale sia fortemente contraddistinta da un rinnovato impegno non solo nel conseguimento degli Obiettivi del Millennio, ma anche nella piena realizzazione delle aspettative riposte in tale istituzione".

L'OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE PRESSO L'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE, Arcivescovo Celestino Migliore, è intervenuto ieri al Terzo Comitato dell'Assemblea Generale, sul tema: "Realizzazione dei risultati del Vertice Mondiale per lo Sviluppo Sociale (1995) e della XXIV Sessione Speciale dell'Assemblea Generale dell'O.N.U.". Nel suo discorso l'Arcivescovo Migliore ha ribadito che: "L'eliminazione della povertà e il pieno godimento dei diritti sociali fondamentali da parte di tutti gli individui e delle loro famiglie è sostanzialmente un impegno morale".
.../IN BREVE/...                                   VIS 20071010 (190)


INCONTRO MOSCA ARCIVESCOVO CORDES E PATRIARCA ALESSIO II


CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2007 (VIS). Un Comunicato reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, rende noto che il 18 ottobre prossimo, l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", incontrerà a Mosca il Patriarca Ortodosso Alessio II.

  "La visita si inserisce nell'ambito di una serie di incontri che il Presidente di 'Cor Unum' realizzerà dal 15 al 21 ottobre nella Federazione Russa. Dal 15 al 17 sarà a Novosibirsk, la capitale della regione siberiana. Accompagnato dal Vescovo Joseph Werth visiterà la Caritas, la scuola francescana e le Suore di Madre Teresa di Calcutta: in questa vasta zona la chiesa cattolica si è segnalata in questi ultimi anni per il moltiplicarsi di realtà caritative su tutto il territorio".

  "Dal 18 al 21 ottobre S.E. Monsignor Cordes parteciperà - ospitato dall'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz - ai lavori delle Caritas di tutta la Federazione. In Russia questo ambito è alla base di molte esperienze di fruttuosa collaborazione con la Chiesa ortodossa. L'incontro è particolarmente significativo perché si svolge a distanza di un anno e mezzo dall'uscita della prima Enciclica di Papa Benedetto XVI sulla carità. Sarà perciò un momento di verifica di come la 'Deus caritas est' abbia ispirato l'impegno caritativo in questo vasto paese".

  "Il colloquio sulla portata della 'Deus caritas est' con i vescovi e i volontari delle Caritas russe, la visita in Siberia e l'incontro con Alessio II, fanno di questo viaggio una tappa importante della missione del Pontificio Consiglio 'Cor Unum'.
OP/RIUNIONE PATRIARCA MOSCA/CORDES                   VIS 20071010 (260)


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA OTTOBRE 2007-GENNAIO 2008


CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice che rende noto il calendario della Celebrazioni Liturgiche presiedute dal Santo Padre nei mesi di ottobre, novembre, dicembre e gennaio 2008.

OTTOBRE

- Domenica 21: XXIX Domenica "per annum": Visita Pastorale a Napoli (Italia).

RITI DI BEATIFICAZIONE APPROVATI DAL SANTO PADRE

- Sabato 20: ore 16:00, Piazza della Cattedrale, Tubarão (Brasile), Beatificazione della Serva di Dio Albertina Berkenbrock.

- Domenica 21: XXIX Domenica "per annum": ore 16:00, Parque Municipal de Exposições, Federico Westphalen (Brasile), Beatificazione dei Servi di Dio: Emmanuel Gómez González e Adilic Daronch.

- Venerdì 26: ore 10:00, Cattedrale di Linz (Austria), Beatificazione del Servo di Dio Franz Jägerstätter.

- Sabato 27: ore 16:00, Basilica di San Giovanni in Laterano, Roma, Beatificazione della Serva di Dio Celina Chludzinska v. Borzeka.

- Domenica 28: XXX Domenica "per annum": ore 10:00, Piazza San Pietro, Beatificazione di 498 Martiri spagnoli (1936-1939).

NOVEMBRE

- Lunedì 5: ore 11:30, Altare della Cattedra, Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno.

RITI DI BEATIFICAZIONE APPROVATI DAL SANTO PADRE

- Domenica 11: XXXII Domenica "per annum": ore 10:00, Chimpay (Viedma - Argentina), Beatificazione del Servo di Dio Ceferino Namuncurá.

- Domenica 18: XXXIII Domenica "per annum": ore 15:00, Palazzetto dello Sport, Novara (Italia), Beatificazione del Servo di Dio Antonio Rosmini.

DICEMBRE

- Sabato 1: (sabato pomeriggio) I domenica di Avvento: ore 17:00, Basilica Vaticana, Primi Vespri.

- Sabato 8: Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria: ore 16:00: Piazza di Spagna: Atto di venerazione all'Immacolata.

- Domenica 16: III Domenica di Avvento: Visita pastorale alla Parrocchia romana di Santa Maria del Rosario ai Martiri Portuensi, ore 9:00: Santa Messa.

- Lunedì 24: Solennità del Natale del Signore, ore 24:00: Basilica Vaticana: Santa Messa della Notte.

- Martedì 25: Solennità del Natale del Signore: ore 12:00, Loggia centrale della Basilica Vaticana, Benedizione "Urbi et Orbi".

- Lunedì 31: Basilica Vaticana, ore 18:00: Primi Vespri in ringraziamento per l'anno trascorso.

RITO DI BEATIFICAZIONE APPROVATO DAL SANTO PADRE

- Domenica 2: I Domenica di Avvento. Ore 16:00, Stadio do Barradão, São Salvador da Bahia (Brasile), Beatificazione della Serva di Dio Lindalva Justo de Oliveira.

GENNAIO

- Martedì 1°: Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, XLI Giornata Mondiale della Pace, ore 10:00: Basilica Vaticana: Santa Messa.

- Domenica 6: Solennità dell'Epifania del Signore: ore 10:00: Basilica Vaticana: Santa Messa.

- Domenica 13: Domenica dopo l'Epifania, Festa del Battesimo del Signore, ore 10:00: Cappella Sistina: Santa Messa e Battesimo dei bambini.

- Venerdì 25: Festa della Conversione di San Paolo Apostolo: ore 17:30: Basilica di San Paolo: Celebrazione dei Vespri
.../CALENDARIO CELEBRAZIONI/OTTOBRE:GENNAIO   VIS 20071010 (460)



APPELLO PIENA COMUNIONE TRA CATTOLICI E ORTODOSSI

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che: "È in corso a Ravenna in questi giorni la decima Sessione Plenaria della 'Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme', che affronta un tema teologico di particolare interesse ecumenico: 'Conseguenze ecclesiologiche e canoniche della natura sacramentale della Chiesa - Comunione ecclesiale, conciliarità e autorità'".

  "Vi chiedo" - ha detto il Santo Padre - "di unirvi alla mia preghiera affinché questo importante incontro aiuti a camminare verso la piena comunione tra cattolici e ortodossi, e si possa giungere presto a condividere lo stesso Calice del Signore".
AG/APPELLO UNITÀ CRISTIANI/...                       VIS 20071010 (130)


ILARIO DI POITIERS: CAMMINO DI CRISTO APERTO A TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato a Sant'Ilario di Poitiers, Dottore della Chiesa, la catechesi per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 23.000 persone.

  "Non disponiamo di dati sicuri sulla maggior parte della vita di Ilario" - ha detto il Santo Padre - "Le fonti antiche dicono che nacque a Poitiers, probabilmente verso l'anno 310. Di famiglia agiata, ricevette una solida formazione letteraria (...). Non sembra che sia cresciuto in un ambiente cristiano. Egli stesso ci parla di un cammino di ricerca della verità, che lo condusse man mano al riconoscimento del Dio creatore e del Dio incarnato, morto per darci la vita eterna. Battezzato verso il 345, fu eletto Vescovo della sua città natale intono al 353-354". La sua opposizione all'arianesimo che negava la natura divina di Cristo, gli valse nel 356 l'esilio in Frigia, nell'attuale Turchia, per ordine dall'Imperatore Costanzo, al quale i Vescovi filoariani del Sinodo di Béziers avevano chiesto tale condanna. Ilario poté fare ritorno alla sua Diocesi solo nel 361, dopo la morte dell'Imperatore e quivi morì sei anni dopo la morte dell'Imperatore.

  Nella sua opera dogmatica più importante e conosciuta il "'De Trinitate', Ilario - ha spiegato il Pontefice - "espone il suo personale cammino verso la conoscenza di Dio e si preoccupa di mostrare che la Scrittura attesta chiaramente la divinità del Figlio e la sua uguaglianza con il Padre non soltanto nel Nuovo Testamento, ma anche in molte pagine dell'Antico, in cui già appare il mistero di Cristo".

  "Di fronte agli ariani" il Vescovo di Poitiers "sviluppa tutta la sua teologia trinitaria partendo dalla formula del Battesimo donataci dal Signore stesso: 'Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo".

  "Ilario offre regole precise per evitare interpretazioni fuorvianti", per una corretta lettura del Vangelo - ha commentato il Santo Padre -  "alcuni testi della Scrittura parlano di Gesù come Dio, altri invece mettono in risalto la sua umanità. Alcuni si riferiscono a Lui nella sua preesistenza presso il Padre; altri prendono in considerazione lo stato di abbassamento (kenosi), la sua discesa fino alla morte; altri, infine, lo contemplano nella gloria della resurrezione".

  "Sempre fermo nell'opposizione agli ariani radicali" - ha proseguito il Pontefice - "Sant'Ilario mostra uno spirito conciliante nei confronti di coloro che accettavano di confessare che il Figlio era 'somigliante' al Padre nell'essenza, naturalmente cercando di condurli verso la piena fede, secondo la quale non vi è soltanto una somiglianza, ma una vera uguaglianza del Padre e del Figlio nella divinità".

  "Anche questo mi sembra caratteristico: lo spirito di conciliazione - ha detto ancora  il Papa - "che cerca di comprendere quelli che ancora non sono arrivati e li aiuta, con grande intelligenza teologica, a giungere alla piena fede nella divinità vera del Signore Gesù Cristo".

    "Dio Padre, essendo tutto amore, è capace di comunicare in pienezza la sua divinità al Figlio" - ha concluso Papa Benedetto XVI - (...) Assumendo la natura umana, Egli ha unito a sé ogni uomo (...). Proprio per questo il cammino verso Cristo è aperto a tutti  - perché egli ha attirato tutti nel suo essere uomo - anche se è richiesta sempre la conversione personale".
AG/ILARIO DI POITIERS/...                           VIS 20071010 (550)


martedì 9 ottobre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia delle Scienze, il Professor Klaus von Klitzing, Premio Nobel per la Fisica (1985) e Direttore del "Max-Planck-Institute for Solid State Research" di Stoccarda (Repubblica Federale di Germania) ed il Professore Yuan-Tseh Lee, Premio Nobel per la Chimica (1986) e Professore di Chimica e Presidente dell'Academia Sinica, Taipei (Repubblica di Cina).
NA/.../VON KLITZING:YUAN-TSEH LEE                     VIS 20071009 (60)


SOCIETÀ ANCONA CALCIO NON È STATA ACQUISTATA VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2007 (VIS). In una Dichiarazione rilasciata nel pomeriggio di ieri alla Radio Vaticana, Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha smentito che il Vaticano e la Conferenza Episcopale Italiana abbiano acquistato l'Ancona Calcio, società italiana di serie C1.

  L'accordo fra la Società Ancona Calcio ed il Centro Sportivo Italiano prevede l'applicazione di un codice etico nella conduzione della società marchigiana, con un nuovo modello di gestione finanziaria, e, tra l'altro, la diffusione della cultura sportiva tra i tifosi ed il sostegno ad iniziative sociali nel Terzo Mondo. In cambio, il Centro Sportivo Italiano si impegna a rafforzare l'Ancona con la ricerca di sponsor per la squadra.

  "A me sembra che il Vaticano e la Conferenza Episcopale Italiana non c'entrino assolutamente niente" - ha chiarito Padre Lombardi - "Ci sono delle iniziative che hanno delle finalità positive ed apprezzabili e se le intenzioni che sono state dichiarate possono effettivamente realizzarsi, questa è certamente una cosa buona. Ma da qui al fatto di attribuire l'iniziativa o la responsabilità di una iniziativa al Vaticano e alla Conferenza Episcopale, diciamo che ce ne passa".

  Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha sottolineato inoltre che: "Non bisogna attribuire alla Chiesa delle responsabilità che non ha, anche se può vedere positivamente degli impegni di laici cattolici impegnati nei vari campi, compreso quello dello sport".

  La Società Ancona Calcio parteciperà all'Udienza Generale di domani, mercoledì, in Piazza San Pietro. "Non è che con questo" - ha precisato Padre Lombardi - "il Papa abbia sponsorizzato o abbia preso responsabilità sul funzionamento della squadra".
.../SOCIETÀ ANCONA CALCIO/LOMBARDI                   VIS 20071009 (200)


lunedì 8 ottobre 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2007 (VIS).  Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Angelo Bagnasco, di Genova (Italia) e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- L'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Mariana (Brasile) e Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile; con l' Arcivescovo Luiz Soares Vieira, di Manaus  e Vice Presidente, e con il Vescovo Dimas Lara Barbosa, Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro e Segretario Generale.

- Una Delegazione del World Jewish Congress: il Signor Ronald S. Lauder, Presidente; il Signor Michael Schneider, Segretario Generale ed il Signor Maram Stern, Vice Segretario Generale.

- Il Senatore Marcello Pera.

  Sabato 6 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Vladimir Korolev, Ambasciatore di Bielorussia, in visita di congedo.

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                       VIS 20071008 (170)


RAVENNA: DIALOGO TEOLOGICO FRA CATTOLICI E ORTODOSSI


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2007 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani rende noto che la "Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme", tiene, dall'8 al 15 ottobre a Ravenna (Italia), la X Assemblea Plenaria.

   La Sessione è la seconda ad essere convocata dopo la riattivazione di tale dialogo con la Plenaria di Belgrado (2006). La Commissione è stata istituita nel 1979 da Papa Giovanni Paolo II e dal Patriarca ecumenico Dimitrios I ed ha iniziato i suoi lavori nel 1980 a Patmos-Rodi dove si è tenuta la sua prima Assemblea Plenaria.

  Il documento attualmente allo studio della Commissione è intitolato: "Conseguenze ecclesiologiche e canoniche della natura sacramentale della Chiesa - Conciliarità e Sinodalità nella Chiesa". Il suo studio, che rientrava nel programma concordato a Patmos-Rodi nel 1980, era stato poi sospeso per affrontare le questioni relative alle relazioni dell'Ortodossia con le Chiese orientali cattoliche, a seguito del crollo dei regimi comunisti in Europa orientale. Con la Plenaria di Belgrado, la Commissione ha riattivato il suo normale iter teologico".

  La Commissione consta di 60 membri, 30 da parte cattolica e altrettanti da parte ortodossa, è presieduta dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dal Metropolita di Pergamo S.E. Ioannis (Patriarcato Ecumenico). Essa annovera - da parte cattolica - cardinali, arcivescovi, vescovi, sacerdoti e laici, esperti in varie discipline. Da parte ortodossa i membri rappresentano - secondo l'ordine indicato dal Fanar - il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, il Patriarcato greco ortodosso d'Alessandria, il Patriarcato greco ortodosso d'Antiochia, il Patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme, il Patriarcato di Mosca, il Patriarcato ortodosso di Serbia, il Patriarcato ortodosso di Romania, il Patriarcato ortodosso di Bulgaria, la Chiesa ortodossa di Georgia, la Chiesa ortodossa di Cipro, la Chiesa ortodossa di Grecia, la Chiesa ortodossa di Polonia, la Chiesa ortodossa d'Albania, la chiesa ortodossa delle terre Ceche e di Slovacchia, la Chiesa ortodossa di Finlandia, la Chiesa ortodossa di Estonia".
CON-UC/ASSEMBLEA DIALOGO TEOLOGICO/...               VIS 20071008 (350)


BASILICA SAN PIETRO LUOGO PREGHIERA, ADORAZIONE E LODE DIO


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto l'Arcivescovo Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana, con il Vicario, i Canonici e i Coadiutori del Capitolo della Basilica di San Pietro.

  Il Capitolo della Basilica Vaticana "ebbe inizio nel 1053" - ha ricordato Papa Benedetto XVI - "quando Papa Leone IX confermò all'Arciprete e ai Canonici di San Pietro, stabilitisi nel monastero di Santo Stefano Maggiore, i possessi e i privilegi concessi dai suoi predecessori".

  "Sotto la guida dell'Arciprete" - ha proseguito il Pontefice - "l'attività del Capitolo Vaticano si è rivolta fin dalle origini a svariati campi di impegno: (...) liturgico (...); amministrativo (...); pastorale (...) caritativo (...). Dal secolo XI fino ad oggi si contano ben 11 Papi che hanno fatto parte del Capitolo Vaticano e tra questi mi piace ricordare in particolare i Papi del Novecento Pio XI e Pio XII".

  Citando le parole pronunciate durante il recente Viaggio in Austria, il Santo Padre ha detto: "La preghiera è servizio al Signore, il quale merita di essere sempre lodato e adorato, ed è al tempo stesso testimonianza per gli uomini. (...) Ecco quale è la natura propria del Capitolo Vaticano e il contributo che da voi attende il Papa: ricordare con la vostra presenza orante presso la tomba di Pietro che nulla va anteposto a Dio; che la Chiesa è tutta orientata a Lui, alla sua gloria; che il primato di Pietro è al servizio dell'unità della Chiesa e che questa a sua volta è al servizio del disegno salvifico della Santissima Trinità".

  "Confido molto in voi e nel vostro ministero" - ha concluso il Santo Padre - "affinché la Basilica di San Pietro possa essere un autentico luogo di preghiera, di adorazione e di lode al Signore. In questo luogo sacro, dove giungono ogni giorno migliaia di pellegrini e turisti da tutto il mondo, più che altrove è necessario che accanto alla tomba di Pietro vi sia una comunità stabile di preghiera, che garantisca continuità con la tradizione e al tempo stesso interceda per le intenzioni del Papa nell'oggi della Chiesa e del mondo".
AC/.../CAPITOLO BASILICA VATICANA                   VIS 20071008 (360)


MANTENERE VIVO SPIRITO MISSIONARIO


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2007 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha ricordato la memoria della Beata Maria Vergine del Rosario che ricorre oggi e l'impegno missionario al quale il mese di ottobre è dedicato.

  "Il Rosario" - ha detto il Santo Padre - "è un mezzo donato dalla Vergine per contemplare Gesù e, meditandone la vita, amarlo e seguirlo sempre più fedelmente. È la consegna che la Madonna ha lasciato anche in diverse sue apparizioni. Penso, in particolare, a quella di Fatima avvenuta 90 anni fa. Ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, presentandosi come 'la Madonna del Rosario', raccomandò con insistenza di recitare il Rosario tutti i giorni, per ottenere la fine della guerra".

  "Anche noi vogliamo accogliere la materna richiesta della Vergine, impegnandoci a recitare con fede la corona del Rosario per la pace nelle famiglie, nelle nazioni e nel mondo intero. Sappiamo, tuttavia, che la vera pace si diffonde là dove gli uomini e le istituzioni si aprono al Vangelo. Il mese di ottobre ci aiuta a ricordare questa fondamentale verità mediante una speciale animazione che tende a tener vivo l'anelito missionario in ogni comunità e a sostenere il lavoro di quanti - sacerdoti, religiosi, religiose e laici - operano sulle frontiere della missione della Chiesa".

  "Con speciale cura ci prepariamo a celebrare, il prossimo 21 ottobre, la Giornata Missionaria Mondiale, che avrà come tema: 'Tutte le Chiese per tutto il mondo'" - ha ricordato ancora il Papa - "L'annuncio del Vangelo resta il primo servizio che la Chiesa deve all'umanità, per offrire la salvezza di Cristo all'uomo del nostro tempo, in tante forme umiliato e oppresso, e per orientare in senso cristiano le trasformazioni culturali, sociali ed etiche che sono in atto nel mondo".

  "Quest'anno un ulteriore motivo ci spinge ad un rinnovato impegno missionario: il 50° anniversario dell'Enciclica 'Fidei donum' del Servo di Dio Pio XII, che promosse e incoraggiò la cooperazione tra le Chiese per la missione ad gentes. Mi piace ricordare anche che 150 anni or sono partirono per l'Africa, precisamente per l'attuale Sudan, cinque preti e un laico dell'Istituto di Don Mazza di Verona. Tra loro vi era San Daniele Comboni, futuro Vescovo dell'Africa centrale e patrono di quelle popolazioni, la cui memoria liturgica ricorre il prossimo 10 ottobre".
ANG/ROSARIO:MISSIONI/...                           VIS 20071008 (430)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2007 (VIS). Il Santo padre ha nominato l'Arcivescovo John Njue, finora Arcivescovo Coadiutore di Nyeri (Kenya), Arcivescovo di Nairobi (superficie: 3.271; popolazione: 4.137.000; cattolici: 1.273.000; sacerdoti: 496; religiosi: 2.407), Kenya. L'Arcivescovo Njue succede all'Arcivescovo Raphael S. Ndingi Mwana'a Nzeki, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../NJUE:MWANA'A NZEKI                         VIS 20071008 (70)


ACCOGLIENZA RIFUGIATI GESTO DI SOLIDARIETÀ UMANA

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e delle Istituzioni Internazionali a Ginevra, è intervenuto il 2 ottobre scorso, alla LVIII Sessione del Comitato Esecutivo del Programma dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR).

  L'Arcivescovo Tomasi ha deplorato il fatto che "il numero dei rifugiati sia nuovamente aumentato fino a raggiungere i dieci milioni di persone e che gli sfollati abbiano raggiunto i 24 milioni. La statistica dimostra che sradicare le persone dalle proprie case è una grave ingiustizia causata dal persistere dei conflitti che provocano tale disumana condizione".

  "Altre forme di violenza" - ha proseguito l'Arcivescovo Tomasi - "costringono le persone ad abbandonare le loro case ed il paese natale: tali forme comprendono l'estrema povertà, il degrado ambientale, l'intolleranza e la persecuzione religiosa, la mancanza di libertà, la mancanza di rispetto per la difesa dei diritti umani. Milioni di esseri umani normali si ritrovano in situazioni di umiliazione e di sofferenza indicibili".

  L'Osservatore Permanente ha detto ancora che: "L'opinione pubblica tende ad accettare quasi come normale il fatto che milioni di esseri umani siano così sradicati e costretti a vivere in condizioni miserabili e dolorose. Ma accogliere i rifugiati e dar loro ospitalità è, per ognuno di noi, un gesto vitale di umana solidarietà per aiutarli a sentirsi meno isolati a causa dell'intolleranza e del disinteresse".

  "Affrontare il problema delle persone sradicate dal loro punto di vista, e da quello della loro dignità e diritti, condurrà la comunità internazionale a cercare soluzioni più comprensive ed umane e a trovare le motivazioni per intraprendere coraggiose azioni per la loro messa in opera".
DELSS/RIFUGIATI:SFOLLATI/GINEVRA:TOMASI               VIS 20071008 (290)


DIFENDERE PIENO ESERCIZIO DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo dell'intervento dell'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, alla LXII Sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite: "Dialogo di alto livello sulla Comprensione e Cooperazione Interreligiosa e Interculturale per la Pace".

  "Non vi può essere pace senza la comprensione e la collaborazione fra le religioni" - ha affermato l'Arcivescovo Mamberti - "Non vi può essere comprensione e collaborazione fra le religioni senza libertà religiosa. La difesa e la promozione della libertà religiosa per tutti richiede sia l'azione dello stato, sia la responsabilità religiosa".

  Riguardo al "pieno esercizio del diritto della libertà religiosa", il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha segnalato che "esso assicura l'apertura alla trascendenza come una garanzia indispensabile di dignità umana; permette a tutte le religioni di manifestare pubblicamente la propria identità, libera da ogni pressione per nasconderla e mascherarla. La libertà religiosa include il diritto di divulgare la propria fede e il diritto di cambiarla. Il rispetto per la libertà religiosa smaschererebbe la pretesa di alcuni terroristi di giustificare le loro ingiustificabili azioni con motivi religiosi".

  "Proficui incontri internazionali ad alto livello di responsabili religiosi" - ha proseguito l'Arcivescovo Mamberti - "per pregare e promuovere la pace devono  tenersi a livello nazionale e locale. La preghiera e le buone intenzioni sono autentiche solo se si traducono in gesti pratici a tutti i livelli".

  "Le comunità religiose possono anche offrire un positivo contributo alla pace" - ha concluso l'Arcivescovo Mamberti - "educando i propri membri, con i loro insegnamenti, alla pace e alla solidarietà".
SS/LIBERTÀ RELIGIOSA/ONU:MAMBERTI                   VIS 20071008 (280)


LO SPORT NON DEVE RIDURSI MERA RICERCA RISULTATI


CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza gli atleti della squadra austriaca di sci alpino.

  Il Papa ha sottolineato nel suo discorso che: "Quando è vissuto con lo spirito giusto, lo sport aiuta a promuovere lo sviluppo della persona".

  "Lo sport" - ha proseguito il Pontefice - "aiuta l'uomo a percepire le proprie capacità come un talento e la sua vita come un dono di Dio. Anche quando si pratica sport ad alti livelli, bisogna preservare l'armonia interiore tra corpo e spirito, non riducendo lo sport soltanto alla mera ricerca di risultati".

  Il Papa ha enumerato una serie di virtù che sempre devono caratterizzare lo sport: "Tenacia, spirito di sacrificio, disciplina interiore ed esteriore e, ancora, senso di giustizia, consapevolezza dei propri limiti, rispetto dell'altro. Virtù, queste, ha aggiunto, su cui bisogna allenarsi anche nella vita quotidiana".

  Infine Papa Benedetto XVI ha messo l'accento sul contributo che gli sportivi possono offrire, soprattutto come modelli da imitare per i giovani ed ha affermato: "In un periodo in cui si riscontra una perdita di valori e una mancanza di orientamento, gli atleti possono dare motivazioni forti per lottare in favore del bene, nei diversi contesti della vita, dalla famiglia al lavoro".
AC/.../SQUADRA SCI ALPINO AUSTRIA                   VIS 20071008 (230)


venerdì 5 ottobre 2007

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Adam Kozlowiecki, S.J., missionario in Africa e primo Arcivescovo Metropolita di Lusaka (Zambia), il 28 settembre, all'età di 96 anni.

- Il Vescovo Benyamin Yosef Bria, di Denpasar (Indonesia), il 18 settembre, all'età di 51 anni.
.../DEFUNTI/...                                     VIS 20071005 (60)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Christian Wulff, Ministro Presidente del Land Niedersachsen (Repubblica Federale di Germania).

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- L'Arcivescovo Félix del Blanco Prieto, Elemosiniere di Sua Santità.
AP/.../...                                         VIS 071005 (70)


IL PAPA SOTTOLINEA IL VALORE DELLA LEGGE NATURALE


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2007 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina i Membri della Commissione Teologica Internazionale, al termine della Sessione Plenaria annuale, tenutasi in Vaticano dal 1° al 5 ottobre, sotto la presidenza del Cardinale William J. Levada.

  All'inizio del suo discorso, il Papa ha ricordato la recente pubblicazione del Documento della Commissione "La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo", affermando: "Confido che tale documento possa costituire un punto di riferimento utile per i Pastori della Chiesa e per i teologi, ed anche un aiuto e una sorgente di consolazione per i fedeli che hanno sofferto nelle loro famiglie la morte inattesa di un bambino prima che ricevesse il lavacro della rigenerazione".

  Soffermandosi sul tema della legge morale naturale, all'esame della Commissione, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Con questa dottrina si raggiungono due finalità essenziali: da una parte, si comprende che il contenuto etico della fede cristiana non costituisce un'imposizione dettata dall'esterno alla coscienza dell'uomo, ma una norma che ha il suo fondamento nella stessa natura umana; dall'altra, partendo dalla legge naturale di per sé accessibile ad ogni creatura razionale, si pone con essa la base per entrare in dialogo con tutti gli uomini di buona volontà e, più in generale, con la società civile e secolare".

  "Ma proprio a motivo dell'influsso di fattori di ordine culturale e ideologico, la società civile e secolare oggi si trova in una situazione di smarrimento e di confusione" - rileva il Pontefice - "si è perduta l'evidenza originaria dei fondamenti dell'essere umano e del suo agire etico e la dottrina della legge morale naturale si scontra con altre concezioni che ne sono la diretta negazione. Tutto ciò ha enormi e gravi conseguenze nell'ordine civile e sociale".

  "Presso non pochi pensatori sembra oggi dominare una concezione positivista del diritto. Secondo costoro, l'umanità, o la società, o di fatto la maggioranza dei cittadini, diventa la fonte ultima della legge civile. Il problema che si pone non è quindi la ricerca del bene, ma quella del potere, o piuttosto dell'equilibrio dei poteri. Alla radice di questa tendenza vi è il 'relativismo etico', in cui alcuni vedono addirittura una delle condizioni principali della democrazia, perché il relativismo garantirebbe la tolleranza e il rispetto reciproco delle persone. Ma se fosse così, la maggioranza di un momento diventerebbe l'ultima fonte del diritto. La storia dimostra con grande chiarezza che le maggioranze possono sbagliare".

  "Quando sono in gioco le esigenze fondamentali della dignità della persona umana, della sua vita, dell'istituzione familiare, dell'equità dell'ordinamento sociale" - ha ribadito il Pontefice - "cioè i diritti fondamentali dell'uomo, nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire la norma scritta dal Creatore nel cuore dell'uomo, senza che la società stessa venga drammaticamente colpita in ciò che costituisce la sua base irrinunciabile. La legge naturale diventa così la vera garanzia offerta ad ognuno per vivere libero e rispettato nella sua dignità, e difeso da ogni manipolazione ideologica e da ogni arbitrio e sopruso del più forte. Nessuno può sottrarsi a questo richiamo".

  "Se per un tragico oscuramento della coscienza collettiva, lo scetticismo e il relativismo etico giungessero a cancellare i principi fondamentali della legge morale naturale, lo stesso ordinamento democratico sarebbe ferito radicalmente nelle sue fondamenta. Contro questo oscuramento" - ha affermato il Papa - "che è crisi della civiltà umana, prima ancora che cristiana, occorre mobilitare tutte le coscienze degli uomini di buona volontà, laici o anche appartenenti a religioni diverse dal Cristianesimo, perché insieme e in modo fattivo si impegnino a creare, nella cultura e nella società civile e politica, le condizioni necessarie per una piena consapevolezza del valore inalienabile della legge morale naturale".

  "Dal rispetto di essa infatti dipende l'avanzamento dei singoli e della società" - ha concluso il Pontefice - "sulla strada dell'autentico progresso in conformità con la retta ragione, che è partecipazione alla Ragione eterna di Dio".
AC/LEGGE MORALE NATURALE/COM-TI                   VIS 20071005 (660)


giovedì 4 ottobre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Terence John Gerard Brady, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Sydney (superficie: 1.264; popolazione: 2.228.000; cattolici: 597.610; sacerdoti: 477; religiosi: 1.693; diaconi permanenti: 5), Australia. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Rose Bay (Australia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983. ? stato finora Parroco di Mosman e Neutral Bay (Australia) e dal 2001 Direttore Diocesano delle Pontificie Opere Missionarie.

- Il Monsignore Antonio Di Donna, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Napoli (superficie: 274; popolazione: 1.724.000; cattolici: 1.716.000; sacerdoti: 1.012; religiosi: 3.030; diaconi permanenti: 210), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Ercolano (Napoli) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. È stato finora Vicario Episcopale della medesima Arcidiocesi e Docente di Teologia Pastorale alla Pontificia Facoltà Teologica per l'Italia Meridionale.

- L'Arcivescovo Fernando Filoni, che è Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali e l'Arcivescovo Mauro Piacenza, che è Segretario della Congregazione per il Clero, Consultori della Congregazione per i Vescovi.
NEA:NA/.../...                                       VIS 20071004 (170)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- L'Arcivescovo Oscar Rizzato, Elemosiniere emerito di Sua Santità.

- Il Monsignor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.
AP/.../...                                         VIS 20071004 (50)


ARCHIVIO SEGRETO VATICANO: PROCESSUS CONTRA TEMPLARIOS


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il 25 ottobre prossimo, presso l'Aula Vecchia del Sinodo in Vaticano, avrà luogo la presentazione del "Processus contra Templarios", opera pubblicata dall'Archivio Segreto Vaticano e dedicata ai Templari, ordine medioevale di carattere religioso e militare, fondato a Gerusalemme nel 1118 e soppresso dal Pontefice Clemente V nel 1312.

  Un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di ieri rende noto che: "In anteprima mondiale si presenta 'Processus contra Templarios', l'inedita ed esclusiva edizione degli atti integrali dell'antico processo ai Cavalieri del Tempio, tratti dalle sue fonti. Un progetto unico al mondo, in edizione rigorosamente limitata a 799 esemplari, curato dagli officiali dell'Archivio Pontificio e contenente la riproduzione fedele degli originali pergamenacei conservati nell'Archivio Segreto Vaticano".

  "L'opera" - conclude il Comunicato - "si inserisce nella serie degli 'Exemplaria Praetiosa', ovvero, la più elaborata e preziosa pubblicazione che l'Archivio Pontificio abbia sino ad oggi realizzato".

  Alla presentazione parteciperanno l'Arcivescovo Raffaele Farina, S.D.B., Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Vescovo Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, il Medievalista Franco Cardini e l'Archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi.
..../TEMPLARI/ARCHIVIO SEGRETO VATICANO               VIS 20071004 (200)


COLLABORAZIONE STATO-CHIESA PER IL BENE DELL'UOMO

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi, nella ricorrenza festiva di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, il Signor Antonio Zanardi Landi, nuovo Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Riferendosi nel suo discorso alla "reciproca collaborazione" dello Stato e della Chiesa, "per la promozione dell'uomo e del bene dell'intera comunità nazionale", il Papa ha affermato: "Nel perseguire tale obbiettivo, la Chiesa non si propone mire di potere, né pretende privilegi o aspira a posizioni di vantaggio economico e sociale".

  "Suo solo scopo" - ha proseguito il Pontefice - "è servire l'uomo, ispirandosi, come norma suprema di condotta, alle parole e all'esempio di Gesù Cristo che 'passò beneficando e risanando tutti'. Pertanto, la Chiesa cattolica chiede di essere considerata per la sua specifica natura e di poter svolgere liberamente la sua peculiare missione per il bene non solo dei propri fedeli, ma di tutti gli Italiani".

  Papa Benedetto XVI ha espresso l'auspicio che la collaborazione fra tutte le componenti della Nazione italiana "contribuisca non solo a custodire gelosamente l'eredità culturale e spirituale che la contraddistingue e che fa parte integrante della sua storia, ma sia ancor più stimolo a ricercare vie nuove per affrontare in modo adeguato le grandi sfide che contrassegnano l'epoca post-moderna. Tra queste, mi limito a citare la difesa della vita dell'uomo in ogni sua fase, la tutela di tutti i diritti della persona e della famiglia, la costruzione di un mondo solidale, il rispetto del creato, il dialogo interculturale e interreligioso".

  Ricordando che nel 2008 ricorrerà il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, il Papa ha affermato che tale ricorrenza "potrà costituire un'utile occasione per l'Italia di offrire il proprio apporto alla creazione, in campo internazionale, di un giusto ordine al cui centro ci sia sempre il rispetto per l'uomo, per la sua dignità e per i suoi inalienabili diritti".

  Successivamente il Santo Padre ha citato il Messaggio per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace del 2007, nel quale scrive: "'A tale Dichiarazione si guarda come ad una sorta di impegno morale assunto dall'umanità intera. Ciò ha una sua profonda verità soprattutto se i diritti descritti nella Dichiarazione sono considerati come aventi fondamento non semplicemente nella decisione dell'assemblea che li ha approvati, ma nella natura stessa dell'uomo e nella sua inalienabile dignità di persona creata da Dio'".

  "L'Italia, in virtù della sua recente elezione quale membro del Consiglio per i Diritti Umani e ancor più per la sua peculiare tradizione di umanità e generosità" - ha concluso il Pontefice - "non può non sentirsi impegnata in un'opera infaticabile di costruzione della pace e di difesa della dignità della persona umana e di tutti i suoi inalienabili diritti, compreso quello della libertà religiosa".
CD/CREDENZIALI/ITALIA:ZANARDI                               VIS 20071004 (460)


mercoledì 3 ottobre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Zanoni Demettino Castro, Vescovo di São Mateus (superficie: 14.966; popolazione: 437.229; cattolici: 315.000; sacerdoti: 35; religiosi: 50), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Vitória da Conquista (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. E' stato finora Parroco della parrocchia "São José" a Itapetinga ed Amministratore diocesano "sede vacante" dell'Arcidiocesi di Vitória da Conquista (Brasile). Succede al Vescovo Aldo Gerna, M.C.C.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER/.../DEMETTINO CASTRO:GERNA                                   VIS 20071003 (110)


CIRILLO DI ALESSANDRIA CUSTODE DELL'AUTENTICA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, proveniente dalla Residenza Estiva di Castel Gandolfo, è rientrato definitivamente in Vaticano. Il Papa ha tenuto in Piazza San Pietro l'Udienza Generale, alla quale hanno partecipato 40.000 persone, e, proseguendo il ciclo di catechesi sui Padri della Chiesa, ha dedicato la catechesi odierna a San Cirillo di Alessandria.

  "Legato alla controversia cristologica che portò al Concilio di Efeso del 431 e ultimo rappresentante di rilievo della tradizione alessandrina, nell'Oriente greco Cirillo fu più tardi definito 'custode dell'esattezza' - da intendersi come custode della vera fede - e addirittura 'sigillo dei Padri' - ha spiegato il Papa ricordando che  San Cirillo intese sempre "mostrare la continuità della propria teologia con la tradizione" e nella tradizione della Chiesa, "nella quale riconosce la garanzia della continuità con gli Apostoli e con Cristo stesso".

  "Nel 412 fu eletto Vescovo dell'influente Chiesa di Alessandria, che governò con grande energie per trentadue anni, mirando sempre ad affermarne il primato in tutto l'Oriente, forte anche dei tradizionali legami con Roma" - ha proseguito il Pontefice - In tale sede San Cirillo contrastò la predicazione di Nestorio, Vescovo di Costantinopoli, che separando in Cristo la natura umana dalla divina, preferiva per Maria il titolo di "Madre di Cristo" e non "Madre di Dio". "Motivo di questa scelta del Vescovo Nestorio era la sua adesione alla cristologia di tipo antiocheno, che per salvaguardare l'importanza della umanità di Cristo, finiva per affermare la divisione della divinità e così non era più vera unione fra Dio uomo in Cristo".

  "La reazione di Cirillo (...) fu quasi immediata e si dispiegò con ogni mezzo già nel 429, rivolgendosi anche con alcune lettere allo stesso Nestorio. Nella seconda (...) leggiamo una chiara affermazione del dovere dei pastori di preservare la fede del Popolo di Dio. Questo era il suo criterio" - ha spiegato il Papa  - "valido peraltro anche oggi: la fede del Popolo di Dio è espressione della tradizione, è garanzia della sana dottrina. Così scrive a Nestorio" - ha ricordato il Santo Padre -  "'Bisogna esporre al popolo l'insegnamento e l'interpretazione della fede nel modo più irreprensibile e ricordare che chi scandalizza anche uno solo dei piccoli che credono in Cristo subirà un castigo intollerabile'".

  Descrivendo con chiarezza la sua fede cristologica, Cirillo scrive: "Affermiamo così che sono diverse le nature che si sono unite in vera unità, ma da ambedue è risultato un solo Cristo e Figlio, non perché a causa dell'unità sia stata eliminata la differenza delle nature, ma piuttosto perché divinità e umanità, riunite in unione indicibile e inenarrabile, hanno prodotto per noi il solo Signore e Cristo e Figlio".
 
  Base dell'insegnamento di Cirillo - ha proseguito Papa Benedetto XVI - è che "La fede cristiana è innanzitutto incontro con Gesù, 'una Persona che dà alla vita un nuovo orizzonte'. Di Gesù Cristo, Verbo di Dio incarnato, San Cirillo di Alessandria è stato un instancabile e fermo testimone, sottolineandone soprattutto l'unità, come ripete nel 433 nella prima lettera al Vescovo Succenso:  'Uno solo è il Figlio, uno solo il Signore Gesù Cristo, sia prima dell'incarnazione sia dopo l'incarnazione. Infatti non era un figlio il Logos nato da Dio Padre, e un altro quello nato dalla santa Vergine; ma crediamo che proprio Colui che è prima dei tempi è nato anche secondo la carne da una donna".

  "E questo è importante" - ha concluso il Pontefice - "Dio è eterno, è nato da una donna e rimane con noi ogni giorno. In questa fiducia viviamo, in questa fiducia troviamo la strada della nostra vita".
AG/CIRILLO ALESSANDRIA/...                           VIS 20071003 (440)


martedì 2 ottobre 2007

PROFONDA GRATITUDINE DEL PAPA PROFESSOR MARIO AGNES

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera del Santo Padre Benedetto XVI al Professor Mario Agnes, Direttore emerito de "L'Osservatore Romano", il quale, per raggiunti limiti d'età, lascia l'incarico, che ricopriva dal 1984, di Direttore del quotidiano della Santa Sede.

 Papa Benedetto XVI elogia, come già Papa Giovanni Paolo II, "il coerente impegno cristiano, l'amore alla Chiesa e l'esemplare fedeltà al Magistero (...) che hanno sempre accompagnato" la testimonianza di credente del Professor Agnes, ricordando che il Direttore emerito de "L'Osservatore Romano" ha "sempre mostrato un peculiare interesse per la comunicazione scritta del Messaggio cristiano". Se come Presidente di Azione Cattolica si adoperò "per rendere più incisiva nell'agorà massmediatica la presenza del laicato cattolico", come Presidente della Società editrice Avvenire "si distinse per una particolare incisività nella trattazione di vari temi della vita ecclesiale, culturale e politica italiana".

  Il Santo Padre conclude la Lettera esprimendo al Professor Agnes "sentimenti di sincera considerazione e di profonda gratitudine" e precisando che: "In segno del mio personale apprezzamento, ho voluto annoverarLa  tra i miei Gentiluomini, introducendoLa così stabilmente nella Famiglia Pontificia".
BXVI-LETTERA/RINGRAZIAMENTI/AGNES                   VIS 20071002 (200)


SESSIONE PLENARIA COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2007 (VIS). Dal 1° al 5 ottobre, presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano,  è in corso la Sessione Plenaria annuale della Commissione Teologica Internazionale, sotto la presidenza del Cardinale William J. Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  I lavori dell'Assemblea sono diretti del Padre Luis Ladaria, S.I., Segretario Generale della Commissione. L'Assemblea esaminerà in particolare il progetto di Documento sulla legge morale naturale, che ha lo scopo di riflettere e approfondire la ricerca dei fondamenti di un'etica universale. Si considererà poi il testo di una bozza di Documento circa il tema dell'identità della teologia, del suo senso e del suo metodo.

  Venerdì, 5 ottobre, al termine dei lavori della Sessione Plenaria, i membri della Commissione Teologica Internazionale saranno ricevuti in udienza dal Santo Padre.
.../COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZ./LEVADA          VIS 20071002 (140)


GARANTIRE CHE IL DIRITTO ALLA VITA SIA OVUNQUE RISPETTATO


CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto ieri al Dibattito Generale della 62° Sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in corso a New York.

  All'inizio del suo discorso l'Arcivescovo Mamberti ha ribadito che: "Dimenticare, o accettare parzialmente e selettivamente" il principio del rispetto della dignità umana "è all'origine dei conflitti, del degrado ambientale e delle ingiustizie sociali ed economiche".

 "La Santa Sede" - ha proseguito il Segretario per i Rapporti con gli Stati - "accoglie favorevolmente l'iniziativa di tenere il Dialogo ad Alto Livello sulla Comprensione e Cooperazione Interreligiosa e Interculturale per la Pace che si terrà a breve. In effetti, il dialogo fra i popoli di diverse culture e religioni non è una opzione, ma è anzi indispensabile per la pace ed il rinnovamento della vita internazionale".

  Riferendosi alla prevenzione dei conflitti ed al mantenimento e salvaguardia della pace, l'Arcivescovo Mamberti ha assicurato che la Santa Sede "attende con impazienza il giorno in cui gli sforzi per mantenere la pace in Darfur saranno infine pienamente operativi" ed ha ricordato quanto sia indispensabile "un impegno rinnovato che coinvolga tutti i Paesi Membri, nella pacificazione e ricostruzione dell'Iraq che soffre da lungo tempo". Ugualmente necessaria è "la ricerca di una soluzione, mediante il dialogo, del conflitto fra israeliani e palestinesi".

  L'Arcivescovo Mamberti ha parimenti auspicato "un impegno rinnovato nell'assicurare che il Libano continui ad essere un Paese libero e indipendente" ed in merito agli ultimi avvenimenti in Myanmar ha ripetuto l'appello del Santo Padre Benedetto XVI, di domenica scorsa: "Tramite il dialogo, la buona volontà e uno spirito di umanità, si trovi rapidamente una soluzione alla crisi per il bene del Paese ed un futuro migliore per tutti i suoi abitanti".

  Ricordando che nel 2008 ricorre il LX anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, l'Arcivescovo Mamberti ha affermato: "La parte più importante del nostro lavoro in questo contesto è di assicurare che il diritto alla vita sia ovunque rispettato".

  "Dobbiamo adoperarci" - ha concluso l'Arcivescovo Mamberti - "per porre fine e ribaltare la cultura di morte adottata da alcune strutture sociali e giuridiche che cercano di rendere accettabile la soppressione della vita, contraffacendola da servizio medico o sociale. In tal senso, l'abolizione della pena di morte deve essere considerata come una conseguenza del pieno rispetto del diritto alla vita".
SS/PACE:DIRITTI UMANI/O.N.U.:MAMBERTI                   VIS 20071002 (420)


lunedì 1 ottobre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo William D'Souza, S.I., Arcivescovo di Patna (superficie: 28.808; popolazione: 24.982.000; cattolici: 54.718; sacerdoti: 181; religiosi: 684), India. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Buxar (India), succede all'Arcivescovo Benedict John Osta, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Monsignor Carlo Mazza, Vescovo di Fidenza (superficie: 451; popolazione: 73.287; cattolici: 72.431; sacerdoti: 68; religiosi: 56; diaconi permanenti: 11), Italia. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Ufficio Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo, Sport, è nato a Entratico (Bergamo), nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.

- L'Arcivescovo Piero Marini, finora Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.

- Don Guido Marini, del clero dell'Arcidiocesi di Genova, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie.

  Sabato 29 settembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha conferito il titolo di Direttore Emerito de "L'Osservatore Romano", al Professore Mario Agnes ed ha chiamato a succedergli nell'incarico di Direttore Responsabile del medesimo giornale il Professore Giovanni Maria Vian.

- Ha nominato il Signor Carlo Di Cicco, giornalista professionista, Vice Direttore dell'Osservatore Romano.

-Ha nominato il Padre Marcel Chappin, S.I., finora Officiale della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, Vice Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano.
NER:NA/.../...                                       VIS 20071001 (100)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, di Camerino-San Severino Marche (Italia), con i Familiari.

- L'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, con i Familiari.

- L'Arcivescovo Tommaso Caputo, Nunzio Apostolico in Malta e in Libia, con i Familiari.

- Il Vescovo Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, con i Familiari.

- Il Vescovo Vincenzo Di Mauro, Segretario della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, con i Familiari.
AP/.../...                                       VIS 20071001 (110)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA MESE DI OTTOBRE

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2007 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di ottobre è la seguente: "Perchè i cristiani che si trovano in situazione di minoranza abbiano la forza e il coraggio di vivere la fede e perseverino nel testimoniarla".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la Giornata Missionaria Mondiale sia occasione propizia per suscitare una sempre più profonda coscienza missionaria in ogni battezzato".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/OTTOBRE/…                         VIS 20071001 (90)


MESSAGGIO INTRONIZZAZIONE PATRIARCA ORTODOSSO ROMENO


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio al Metropolita Daniel di Moldova e Bucovina, eletto Patriarca della Chiesa ortodossa romena, in occasione delle solenni celebrazioni di intronizzazione, domenica 30 settembre a Bucarest. L'elezione del Patriarca, che succede a Sua Beatitudine Teoctist, ha avuto luogo il 12 settembre scorso.

  Il Santo Padre ha inviato alle celebrazioni di ieri una Delegazione guidata dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, al quale il Papa ha affidato un Suo Messaggio indirizzato al Patriarca Daniel e il dono di un prezioso calice.

  Benedetto XVI invoca lo Spirito Santo affinché "aiuti la Chiesa ortodossa rumena nel suo sviluppo, per affrontare, con vitalità rinnovata, i cambiamenti e la riorganizzazione materiale e spirituale necessaria nell'epoca nella quale viviamo, dopo le difficoltà del recente passato come le numerose limitazioni della libertà e talvolta le aperte persecuzioni".

  "Che il Signore vi accompagni" - prosegue il Pontefice - "affinché la vostra Chiesa possa rispondere alle attese del popolo rumeno ed offrire ad esso sempre più la speranza di cui ha bisogno per avanzare sul cammino della vita e per trasmettere alle giovani generazioni i valori morali e spirituali fondamentali, per affrontare le diverse correnti ideologiche che oggi attirano un buon numero di nostri contemporanei".

   Il Santo Padre esprime l'auspicio che le relazioni tra cattolici e ortodossi si rafforzino "per rispondere alle necessità attuali in Europa e nel mondo, sul piano religioso e sul piano sociale. Una testimonianza comune dei cristiani e sempre più necessaria per rispondere alla nostra vocazione comune e alle urgenze del nostro tempo".

  Ponendo in rilievo la volontà di Sua Beatitudine Daniel di intensificare il dialogo tra ortodossi e cattolici per affrontare "questioni cruciali per i nostri rapporti", il Papa afferma che è necessario risolvere "con pazienza, carità reciproca e speranza (...) le questioni senza dubbio minori, ma che, sul piano locale, rappresentano ancora un ostacolo alla comunione fraterna fra cattolici ed ortodossi".
MESS/INTRONIZZAZIONE/BEATITUDINE DANIEL              VIS 20071001 (340)


CONSOLIDARE SPIRITO MISSIONARIO IN TUTTI I CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, nella festa di Santa Teresa di Lisieux, Patrona delle Missioni, nella quale il Papa precisa che: "Il Pellegrinaggio di Lisieux ed i servizi della Cooperazione Missionaria della Conferenza Episcopale di Francia hanno voluto che a Lisieux l'anno 2007 fosse proclamato Anno della Missione".

  Nella Lettera, datata 12 settembre, il Papa scrive che con l'Anno della Missione si intende ricordare a tutti i fedeli che essi "devono sempre adoperarsi per la missione, affinché il Cristo sia conosciuto e amato in ogni dove", come già cinquanta anni fa, Papa Pio XII, nell'Enciclica "Fidei donum", invitava i cristiani "ad una attenzione rinnovata per le missioni fino ai confini della terra, sottolineando che occorreva il concorso di tutta la Chiesa per la diffusione del Vangelo".

  "Con lo stesso spirito" - scrive ancora Benedetto XVI - "conoscendo la preoccupazione dei servizi missionari della Chiesa in Francia, auguro a mia volta che continuino a svilupparsi vocazioni missionarie di sacerdoti, persone consacrate e laici, sulle orme di tutti coloro che si sono impegnati in tutti i continenti nel corso del secolo passato. Che il Signore ponga nel cuore dei giovani europei il desiderio di spendersi totalmente per annunciare la salvezza portata da Cristo, in particolare in Africa, in America del Sud, in Asia e in Oceania".

  "Santa Teresa di Lisieux" - ricorda ancora il Papa - "senza mai essere uscita dal suo Carmelo (...) ha vissuto, a suo modo, un autentico spirito missionario (...) offrendo al mondo una nuova via spirituale che le ha ottenuto il titolo di Dottore della Chiesa. (...) Da Papa Pio XI fino ai nostri giorni, i Papi non hanno mai mancato di ricordare il legame fra preghiera, carità e azione nella missione della Chiesa".

  "Desidero perciò che le celebrazioni" - conclude il Santo Padre - "che hanno luogo a Lisieux in questo Anno della Missione, consolidino in tutti i battezzati il senso missionario, mediante la preghiera, la testimonianza di vita e l'impegno cristiano in tutte le sue forme, affinché ciascun fedele sia missionario lì dove si trova a vivere e che nascano anche vocazioni per l'annuncio del Vangelo agli uomini che non lo conoscono ancora".
BXVI-LETTERA/MISSIONI/LISIEUX:DIAS                   VIS 20071001 (400)


IL PAPA AUSPICA SOLUZIONE PACIFICA IN MYANMAR


CITTA' DEL VATICANO, 30 SETT. 2007 (VIS). Questa mattina, al termine della recita dell'Angelus dal Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha espresso l'auspicio che venga trovata una soluzione pacifica in Myanmar ed ha incoraggiato il dialogo fra le due Coree a beneficio della stabilità e della pace dell'intera regione.

  "Seguo con grande trepidazione" - ha detto Papa Benedetto XVI - "i gravissimi eventi di questi giorni in Myanmar e desidero esprimere la mia spirituale vicinanza a quella cara popolazione nel momento della dolorosa prova che sta attraversando. Mentre assicuro la mia solidale ed intensa preghiera e invito la Chiesa intera a fare altrettanto, auspico vivamente che venga trovata una soluzione pacifica, per il bene del Paese".

  "Raccomando alla vostra preghiera" - ha detto il Papa ai fedeli - "anche la situazione della Penisola coreana dove alcuni importanti sviluppi nel dialogo fra le due Coree fanno sperare che gli sforzi di riconciliazione in atto possano consolidarsi a favore del popolo coreano e a beneficio della stabilità e della pace dell'intera regione".

  Infine, rivolgendo parole di saluto ai pellegrini di lingua polacca, il Papa ha ricordato che oggi a Nysa, nella Diocesi Opole, ha avuto luogo "la Beatificazione della Serva di Dio Maria Luisa Merkert della Congregazione delle Suore di Santa Elisabetta (1817-1872). Ella si distinse per la sollecitudine verso i malati, i poveri e gli abbandonati. La testimonianza della vita di Maria Luisa sia per noi un incoraggiamento per vedere nei bisognosi il volto di Cristo. Di cuore, impartisco a tutti la mia benedizione".
ANG/MYANMAR:COREA:BEATIFICAZIONE/...               VIS 20071001 (270)


CHI È DIMENTICATO DA TUTTI, DIO NON LO DIMENTICA


CITTA' DEL VATICANO, 30 SETT. 2007 (VIS). Nell'introdurre la preghiera dell'Angelus, l'ultimo recitato dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove ha trascorso buona parte della stagione estiva, il Santo Padre Benedetto XVI ha commentato la parabola dell'uomo ricco e del povero Lazzaro, presentata nel Vangelo di Luca.

  "Il ricco impersona l'uso iniquo delle ricchezze da parte di chi le adopera per un lusso sfrenato ed egoistico pensando solamente a soddisfare se stesso, senza curarsi affatto del mendicante che sta alla sua porta" - ha spiegato il Papa - "Il povero, al contrario, rappresenta la persona di cui soltanto Dio si prende cura: a differenza del ricco, egli ha un nome, Lazzaro, abbreviazione di Eleazaro, che significa appunto 'Dio lo aiuta'. Chi è dimenticato da tutti, Dio non lo dimentica; chi non vale nulla agli occhi degli uomini, è prezioso a quelli del Signore. Il racconto mostra come l'iniquità terrena venga ribaltata dalla giustizia divina: dopo la morte, Lazzaro è accolto 'nel seno di Abramo', cioè nella beatitudine eterna; mentre il ricco finisce 'all'inferno tra i tormenti'".

  "Si tratta di un nuovo stato di cose inappellabile e definitivo, per cui è durante la vita che bisogna ravvedersi, farlo dopo non serve a nulla. Questa parabola si presta anche ad una lettura in chiave sociale. Rimane memorabile quella fornita proprio quarant'anni fa dal Papa Paolo VI nell'Enciclica 'Popolorum progressio'. Parlando della lotta contro la fame, egli scrisse: 'Si tratta di costruire un mondo in cui ogni uomo … possa vivere una vita pienamente umana … dove il povero Lazzaro possa assidersi alla stessa mensa del ricco' (n. 47). A causare le numerose situazioni di miseria sono - ricorda l'Enciclica - da una parte 'le servitù che vengono dagli uomini' e dall'altra 'una natura non sufficientemente padroneggiata'".

  Purtroppo certe popolazioni soffrono di entrambi questi fattori sommati" - ha detto il Santo Padre - "Come non pensare, in questo momento, specialmente ai Paesi dell'Africa subsahariana, colpiti nei giorni scorsi da gravi inondazioni? Ma non possiamo dimenticare tante altre situazioni di emergenza umanitaria in diverse regioni del pianeta, nelle quali i conflitti per il potere politico ed economico vengono ad aggravare realtà di disagio ambientale già pesanti".

  "L'appello cui allora diede voce Paolo VI: 'I popoli della fame interpellano in maniera drammatica i popoli dell'opulenza" ('Populorum progressio, 3'), conserva oggi tutta la sua urgenza. Non possiamo dire di non conoscere la via da percorrere: abbiamo la Legge e i Profeti, ci dice Gesù nel Vangelo. Chi non vuole ascoltarli, non cambierebbe nemmeno se qualcuno dai morti tornasse ad ammonirlo".

  "La Vergine Maria" - ha concluso il Pontefice - "ci aiuti ad approfittare del tempo presente per ascoltare e mettere in pratica questa parola di Dio. Ci ottenga di diventare più attenti ai fratelli in necessità, per condividere con loro il tanto o il poco che abbiamo, e contribuire, incominciando da noi stessi, a diffondere la logica e lo stile dell'autentica solidarietà".
ANG/RICCHEZZA/CASTELGANDOLFO                       VIS 20071001 (500)


INVIATI PONTIFICI A FATIMA E A SAINT REMI


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2007 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Benedetto XVI designa il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, Suo Legato Pontificio alle solenni celebrazioni di chiusura del 90° anniversario delle apparizioni della Beata Vergine Maria a Fatima, in programma a Fatima (Portogallo), il 12 e il 13 ottobre 2007.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Reverendo Jorge Manuel Faria Garda, Vicario Generale della Diocesi di Leiria-Fatima; dal Reverendo Canonico Luciano Coelho Cristino, Decano del Capitolo dei Canonici; dal Monsignor Luigi Roberto Cona, Segretario della Nunziatura Apostolica in Portogallo e da Don Lech Piechota, Officiale della Segreteria di Stato.

  Parimenti è stata pubblicata oggi la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Benedetto XVI designa il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles (Belgio), Suo Inviato Speciale alle solenni celebrazioni del millennio della costruzione della Basilica di Saint-Remi, in programma a Reims (Francia), il 7 ottobre prossimo. La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignore Jules Massin, Canonico titolare ed Arciprete emerito della Basilica di Saint-Remi e già Cancelliere dell'Arcivescovado e dal Sacerdote André Rousselle, Arciprete emerito della Basilica di Saint-Remi.
BXVI-LETTERA/.../BERTONE:DANNEELS                   VIS 20071001 (130)


ORDINAZIONE EPISCOPALE DI SEI NUOVI VESCOVI

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2007 (VIS).Oggi, festa dei Santi Michele, Gabriele e Raffaele, Arcangeli, il Santo Padre ha conferito, nella Basilica Vaticana,  l'ordinazione episcopale al Monsignor Mieczyslaw Mokrzycki, eletto Arcivescovo Coadiutore di Lviv dei Latini (Ucraina); al Monsignor Francesco Brugnaro, eletto Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche (Italia); al Monsignor Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; al Monsignor Tommaso Caputo, Nunzio Apostolico in Malta e in Libia; al Monsignor Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano ed al Monsignor Vincenzo Di Mauro, Segretario della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede.

  All'inizio dell'omelia, il Santo Padre ha rivolto speciali parole di saluto al Monsignor Mokrzycki, che "insieme all'attuale Cardinale Stanislaw Dziwisz, per molti anni ha servito come Segretario il Santo Padre Giovanni Paolo II e poi, dopo la mia elezione a Successore di Pietro, ha fatto anche a me da Segretario con grande umiltà, competenza e dedizione".

  Ricordando i tre Arcangeli la cui festa la Chiesa celebra oggi, il Santo Padre ha affermato: "Tutti e tre i nomi degli Arcangeli finiscono con la parola 'El', che significa 'Dio'. Dio è iscritto nei loro nomi, nella loro natura". Gli Angeli "sono messaggeri di Dio. Portano Dio agli uomini, aprono il cielo e così aprono la terra. Proprio perché sono presso Dio, possono essere anche molto vicini all'uomo".

  "Se la Chiesa antica chiama i Vescovi 'angeli' della loro Chiesa, intende dire proprio questo: i Vescovi stessi devono essere uomini di Dio, devono vivere orientati verso Dio".

  "Tutto ciò diventa ancora più chiaro se ora guardiamo le figure dei tre Arcangeli (...). C'è innanzitutto Michele" - ha proseguito il Pontefice - "Lo incontriamo nella Sacra Scrittura (...). Di questo Arcangelo si rendono evidenti in questi testi due funzioni. Egli difende la causa dell'unicità di Dio contro la presunzione del drago, del 'serpente antico', come dice Giovanni. (...) L'altra funzione di Michele, secondo la Scrittura,  è quella di protettore del Popolo di Dio. Cari amici, siate veramente 'angeli custodi' delle Chiese che vi saranno affidate! Aiutate il Popolo di Dio, che dovete precedere nel suo pellegrinaggio, a trovare la gioia nella fede e ad imparare il discernimento degli spiriti: ad accogliere il bene e rifiutare il male, a rimanere e diventare sempre di più, in virtù della speranza della fede, persone che amano in comunione col Dio-Amore".

  "Incontriamo l'Arcangelo Gabriele" - ha detto ancora il Papa - che "è il messaggero dell'incarnazione di Dio. Egli bussa alla porta di Maria e, per suo tramite, Dio stesso chiede a Maria il suo 'sì' alla proposta di diventare la Madre del Redentore: di dare la sua carne umana al Verbo eterno di Dio".

  "Cristo bussa. Anche oggi Egli ha bisogno di persone che, per così dire, gli mettono a disposizione la propria carne" - ha spiegato ancora il Papa ricordando ai Vescovi che è loro compito "bussare in nome di Cristo ai cuori degli uomini. Entrando voi stessi in unione con Cristo, potrete anche assumere la funzione di Gabriele: portare la chiamata di Cristo agli uomini".

  "San Raffaele ci viene presentato soprattutto nel Libro di Tobia come l'Angelo a cui è affidata la mansione di guarire. (...) Annunciare il Vangelo, significa già di per sé guarire, perché l'uomo necessita soprattutto della verità e dell'amore. Dell'Arcangelo Raffaele si riferiscono nel Libro di Tobia due compiti emblematici di guarigione. Egli guarisce la comunione disturbata tra uomo e donna. Guarisce il loro amore. (...) Purifica l'atmosfera tra i due e dona loro la capacità di accogliersi a vicenda per sempre. (...) Nel Nuovo Testamento, l'ordine del matrimonio, (...) viene guarito dal fatto che Cristo lo accoglie nel suo amore redentore. Egli fa del matrimonio un sacramento".

  "In secondo luogo" - ha aggiunto il Santo Padre - "il Libro di Tobia parla della guarigione degli occhi ciechi. Sappiamo tutti quanto oggi siamo minacciati dalla cecità per Dio. Quanto grande è il pericolo che, di fronte a tutto ciò che sulle cose materiali sappiamo e con esse siamo in grado di fare, diventiamo ciechi per la luce di Dio. Guarire questa cecità mediante il messaggio della fede e la testimonianza dell'amore, è il servizio di Raffaele affidato giorno per giorno al sacerdote e in modo speciale al Vescovo. Così, spontaneamente siamo portati a pensare anche al sacramento della Riconciliazione, al sacramento della Penitenza che, nel senso più profondo della parole, è un sacramento di guarigione".
AC/ORDINAZIONE EPISCOPALE/...                       VIS 20071001 (730)


TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE KOZLOWIECKI


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Telesphore George Mpundu, di Lusaka (Zambia), per la morte, avvenuta nella mattinata di ieri, all'età di 96 anni, del Cardinale Adam Kozlowiecki, S.I., missionario in Africa e primo Arcivescovo Metropolita di Lusaka.

  "Nell'apprendere con dolore la notizia della scomparsa del Cardinale Adam Kozlowiecki, S.I., porgo sentite condoglianze a Lei e a tutto il clero, ai religiosi e ai laici dell'Arcidiocesi di Lusaka, ed ai Membri della Compagnia di Gesù. Ricordando con gratitudine gli anni di zelante e generoso servizio episcopale e missionario, di impegno costante nella diffusione del Vangelo e di servizio alla Chiesa universale, mi unisco a Lei nella preghiera affinché Dio, Nostro Padre Misericordioso, gli conceda la ricompensa per le sue fatiche ed accolga la sua nobile anima nella gioia e nella pace del Suo Regno eterno. A tutti coloro che partecipano alla Messa solenne di sepoltura cristiana, di cuore impartisco la Benedizione Apostolica, in segno di consolazione e di fortezza nel Signore".
TGR/MORTE KOZLOWIECKI/MPUNDU                       VIS 20071001 (200)


venerdì 28 settembre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Michael J. Hoeppner, Vescovo di Crookston (superficie: 44.574; popolazione: 250.941; cattolici: 35.780; sacerdoti: 45; religiosi: 123; diaconi permanenti: 13), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Winona (Stati Uniti d'America), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora Vicario Generale della Diocesi di Winona (Stati Uniti d'America), succede al Vescovo Victor H. Balke, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../HOEPPNER:BALKE                           VIS 20070928 (110)


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